Crea sito

E mano a mano… scherzi, non sai del lockdown?

E mano a mano… scherzi, non sai del lockdown?

Mentre l’intero mondo è in ansia per la disputa elettorale americana e quindi in attesa del definitivo vincitore, nella nostra martoriata Italietta grazie a l’. ed ai sui paladini, ricade nella macabra trappola del lockdown.

 

lockdownNon è mia intenzione negare gli effetti nefausti del Covid-19, malati e morti ci sono quindi non si può negare l’evidenza, quel che non si può negare però è l’ipocrisia generalizzata mondiale sulla salute, a cui sembra tutti oggi ne siano difensori! Peccato… eh si peccato, che chi come il Ministro Speranza e tutti gli altri nel mondo che occupano il suo stesso Dicastero, nonostante il cancro faccia almeno in Italia quotidianamente almeno 485 vittime giornaliere, tenga aperti i monopoli e quindi la vendita di tabacco, sigarette, sigari e accessori vari piuttosto che chiuderli, allo stesso tempo e nonostante richieste parlamentari inevase, non vengano date risposte esaustive sulle scie permanenti in cielo e materiali di ricaduta, cosi come del 5G impiantato in tutta Italia nel periodo dello scorso lockdown di marzo, aprile e maggio. Sapete invece quanti italiani muoiono ogni anno di polmonite? 11 milioni e non hanno mai decretato per questo alcun lockdown.

Sono questi comportamenti fatti alla chetichella, che a me fanno dubitare piuttosto che altri!

Persino il cantante Rino Reitano di questi tempi non canterebbe – il cielo è sempre più blu – attento come era a soppesare fatti e misteri dei suoi tempi, non sarebbero certo sfuggiti lui fatti e misteri dei nostri, sarebbe stata semmai una voce in più da aggiungere a quella dei nostrani complottisti, i quali rendendosi conto a differenza di altri di quanto accade loro attorno, non possono fare a meno nel verificarne le conseguenze.

 

Eppure, grazie a gente che non presta attenzione al passare loro accanto della vita, non solo nega gli accadimenti, ma sente di dissociarsi alle varie manifestazioni di persone, che finalmente aperti gli occhi più che turarsi la bocca con una mascherina, non abboccano più a quanto viene loro propinato dal vassalli del sistema, non essendoci riscontro alcuno tra quello che devono sopportare e lungimiranti a differenza dei politici, vedono le conseguenze a cui inevitabilmente ci si avvierà un domani, seguendo i consigli dati come se un domani non dovesse mai esserci.

Senza lavoro si morirà comunque e con un tempo maggiore di una malattia che ci dicono fulminante, mentre per chi ha famiglia e perso il lavoro, dovrà assistere oltre ai suoi stenti anche a quelli dei suoi cari, mancando uno Stato assistenzialista per chi rimane in Italia senza lavoro. Non sa forse chi ci governa quanto è feroce la morte per fame? In ogni caso chi dovesse morire sceglierà sempre il male minore, non certo il male! Mentre per lo stesso male, al ricco viene data la scelta di dove morire, perché al povero lo si deve imporre in lockdown?

 

Viviamo in un mondo sempre più dispotico, dove l’accesso alla felicità è infestato da guardiani che una volta in pensione faranno la fine di tutti, ignorando che tutti siamo utili e nessuno è indispensabile. Cosi come accade per un animale dentro le gabbie dello zoo, che tanta gioia ha dato facendo sognare i bambini, vecchio e mal messo verrà deposto per far largo a uno nuovo. Stessa fine faranno i componenti delle forze dell’ordine, che oggi manganellano non facinorosi teppisti, ma gente a cui sono state instillate tutte le paure di questo mondo, senza per questo fare a loro nessuno sconto.

La vita, oggi avara, nega noi l’esistenza anche se poi nascere significa esistere non certo obbedire, mentre sembra per chi è nato come me ieri, oggi tutto sia diverso non perché lo si è scelto, ma perché qualcuno si prende la briga di importo, impostando peraltro il dogma che nulla sarà come ieri, come se questi avessero le chiavi della vita e chi li ascolta, solo una vita da schiavi.

Spiacente ma per legittimità nasciamo tutti “liberi” saranno poi semmai i nostri pensieri che ci imbriglieranno in questo o in un altro gioco, cosi come l’amore di cui siamo dotati ci farà innamorare di un essere piuttosto che di un altro, oppure i dogmi della fede, dove ognuno deciderà dove impegnarla, se dedicarla ad un Dio venuto dal cielo o riversarla a una squadra che gioca in terra. Si chiama da sempre “libero arbitrio” e poterlo vivere eternamente, è già di per se più che una bellezza!

 

Fonte: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

 

®wld

Pagati dall’Oms per fare il lockdown? La Bielorussia accusa

Pagati dall’Oms per fare il lockdown? La Bielorussia accusa

Il governo italiano è stato pagato sottobanco per imporre il lockdown più severo e disastroso d’Europa? Se lo domanda lo storico Nicola Bizzi, editore di Aurola Boreale, riflettendo sullo scandalo denunciato dalla Bielorussia: prima l’Oms e poi addirittura il Fmi avrebbero offerto un mare di soldi, a Minsk, per “fare come in Italia”. Chiudere in casa il paese, sulla base di un allarme gonfiato, fino a rovinarlo economicamente? Nemmeno per sogno, ha risposto il governo bielorusso: per fronteggiare il Covid bastano e avanzano le normali misure sanitarie adottate nel paese est-europeo, senza nessun coprifuoco e nessun blocco suicida dell’economia. E se una simile “offerta” fosse stata avanzata anche all’Italia, in primis, visto che «come ben sappiamo, in tutta questa sceneggiata» il nostro paese «ha sempre avuto il ruolo di modello-pilota», decisivo per premere sul resto d’Europa verso il modulo-Wuhan? «Ben conoscendo la mentalità dei nostri politicanti, dubito fortemente che non sia stata accettata», scrive Bizzi sulla sua pagina Facebook, nel giorno in cui a denunciare il governo, la Protezione Civile, il Comitato Tecnico-Scientifico e lo stesso ministro Speranza è nientemeno che il prestigioso fisico Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia dei Lincei.

 

L’accusa: l’Italia è stata ingannata, sulla base della «volontà fraudolenta» del Cts, «per mezzo della Protezione Civile», complice anche l’Istituto Superiore di Sanità. «Devono spiegarci perché in Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna i dati Lukashenkosono di pubblico dominio, e in Italia no», ha detto Parisi, completamente ignorato dai grandi media nazionali, sui cui vigilia la task-force istituita a Palazzo Chigi per filtrare le notizie scomode sul Covid. Grande silenzio anche sulle sconcertanti esternazioni che il presidente bielorusso Aljaksandr Lukashenko ha rilasciato ufficialmente di fronte al Parlamento di Minsk. Il mese scorso, ricorda Bizzi, il presidente Lukashenko, «che notoriamente si è sempre rifiutato di adottare nel suo paese alcuna misura di emergenza, di lockdown o di “distanziamento sociale”», ha dichiarato di aver ricevuto «una cospicua offerta in denaro (92 milioni di dollari) da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, affinché facesse “come in Italia”». Offerta che, dopo il secco no di Lukashenko, sarebbe stata in poche settimane addirittura decuplicata: «Ben 900 milioni di dollari, questa volta offerti dal Fondo Monetario Internazionale, accompagnati dalla medesima richiesta: chiudere tutto e fare “come in Italia”».

 

Aggiunge Bizzi: «So, da fonti di intelligence, che simili offerte sono state fatte a molti altri paesi europei e non solo europei. E so anche che molti capi di Stato o di governo, tra cui il presidente della Serbia Aleksandar Vučić, non hanno esitato un attimo ad accettarle». Per Bizzi, la logica vuole che anche l’Italia «potrebbe aver avuto una lauta offerta in tal senso», particolarmente allettante per «i nostri politicanti». Peraltro, aggiunge Bizzi, «questa ipotesi potrebbe spiegare dove e come il governo Conte abbia reperito le risorse destinate (probabilmente già all’inizio dell’anno) al potenziamento delle forze dell’ordine per garantire la tenuta e la riuscita del lockdown». Già in precedenza, Bizzi aveva parlato di anomale e inspiegabili “spese pazze” per dotare polizia e carabinieri di auto e fuoristrada, droni, elicotteri. «Mi auguro sinceramente che fra gli atti e i verbali secretati che il Walter Ricciardi e Angelo BorrelliTar del Lazio ha ordinato di rendere pubblici – aggiunge Bizzi – si possa presto trovare la risposta a questo e a molti altri nodi irrisolti, come ad esempio la folle e inconcepibile direttiva che “sconsigliava” le autopsie». Bizzi si riferisce alla sentenza del 13 luglio, sulla base della quale – dopo l’esposto dei legali della Fondazione Einaudi – il tribunale amministrativo chiede al governo di rendere pubblici, entro 30 giorni, i dati autentici sull’emergenza sanitaria italiana.

 

La sentenza del Tar, ricorda Bizzi, impone alla presidenza del Consiglio e alla Protezione Civile di togliere il velo ai verbali del Comitato Tecnico-Scientifico, «in base a cui il governo Conte avrebbe preso tutte le decisioni più importanti per mettere in scena lo “stato d’emergenza”, il lockdown, l’arbitraria sospensione dei diritti civili dei cittadini sanciti dalla Costituzione e tutte le orwelliane misure repressive che ben conosciamo e che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle negli ultimi mesi, dal “distanziamento sociale” alle museruole». Atti e verbali che erano stati secretati, «peraltro senza alcuna oggettiva giustificazione», e la cui lettura o conoscenza è stata fino ad oggi preclusa e negata «non solo ai parlamentari, ma addirittura agli stessi membri del governo, come ha più volte lamentato il vice-ministro della salute Pierpaolo Sileri». Tutto questo avviene mentre ci avviciniamo al 31 luglio, giorno che (almeno formalmente) dovrebbe sancire la fine dello stato d’emergenza imposto da Conte all’Italia e agli italiani lo scorso gennaio. «Stato d’emergenza che, nonostante la sempre più massiccia levata Bizzidi scudi da parte di centinaia di illustri medici, giuristi, costituzionalisti, docenti universitari e intellettuali, tenteranno fino all’ultimo di prorogare, non certo per motivi sanitari».

Secondo Bizzi, gli uomini attualmente al governo del paese prorogherebbero volentieri il catastrofico “stato d’emergenza” «per coprire i loro misfatti, per evitare che vadano in fumo affari milionari e per continuare a governare a colpi di Dpcm, nel totale silenzio del Quirinale e delle cosiddette “opposizioni”», che per Bizzi – da Salvini a Berlusconi, fino alla Meloni – hanno solo finto di contrastare Conte, attenendosi in realtà alla linea del lockdown che ha trasformato l’emergenza sanitaria in catastrofe socio-economica a orologeria. Tuona Parisi, presidente dei Lincei: «Ignoriamo quando e quante siano venute a mancare le persone per Covid. Quanti siano i contagi effettivi, per quanti giorni siano state ricoverate le persone, il reale quadro clinico di ognuna di esse». Parisi parla di una «storia oscura», e aggiunge: «I numeri non tornavano mai, sia nel confronto con gli altri anni, sia con il numero delle vittime rispetto al 2015, che in quell’anno furono oltre 50.000, 15.000 più di oggi, senza che bloccassero il paese». Un’accusa durissima: «Tradotto dal politichese, quei numeri erano un solenne imbroglio senza alcun fondamento, utile solo per generare un clima di terrore». Di qui il sospetto evocato da Bizzi: non è che i nostri governanti hanno accettato finanziamenti dall’Oms per imporre il lockdown più pazzo d’Europa, in modo che gli stregoni della nuova “polizia sanitaria” potessero andare in giro per il mondo, soldi alla mano, a proporre di “fare come l’Italia”?

 

Fonte: https://www.libreidee.org/

*******************************************

Ti potrebbe interessare:

L’agenda del Great Reset – un nuovo contratto sociale

INIZIA LA RIVOLUZIONE CONTRO LA DITTATURA MONDIALE COVIDISTA!

 

®wld