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“I dittatori del club”

L’ONU Sul terreno di Guerra:
Stop alla libertà di parola e “all’estremismo” Online

Questo articolo è stato scritto da Alex Newman e originariamente pubblicato su The New American 

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vuole un “quadro” globale per censurare Internet, così come per l’utilizzo della propaganda di governo e “misurare” ciò che i suoi burocrati chiamano la “propaganda on-line”, “ideologie di odio” e “terrorismo digitale.” A tal fine, questa settimana, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha ordinato al “Comitato contro il terrorismo” delle Nazioni Unite – sì, è una vera e propria burocrazia – a elaborare un piano per il prossimo anno, tutti d’accordo sia da parte dell’amministrazione Obama al brutale regime comunista cinese, sul fatto che era tempo di dare un giro di vite e mettere in linea le Nazioni Unite sulla libertà di parola e di pensiero – il tutto con il pretesto di combattere la fasulla guerra terroristica in modo trasparente.

L’ONU, deriso dai critici americani come i “dittatori del club”, ha riferito di collaborare con alcune delle più grandi società di Internet e della tecnologia a livello mondiale. Tra le aziende coinvolte nello schema c’è Microsoft, che, in un discorso davanti al Consiglio di Sicurezza in data 11 maggio, ha chiesto “partenariati pubblici-privati” tra le grandi imprese e il governo per combattere la propaganda on-line. Poiché su questa iniziativa si sono espressi, Google, Microsoft, Yahoo e altri giganti al Top della Tecnologia, tutti hanno pubblicamente abbracciato l’iniziativa delle Nazioni Unite e il suo ordine del giorno per l’umanità. Molti degli oltre 70 relatori, con l’aiuto del “settore privato”, hanno anche detto che era passato il tempo di censurare Internet.

Nel corso della riunione delle Nazioni Unite di questa settimana, i 15 membri del Consiglio di Sicurezza, tra cui alcune delle dittature più estreme e violente del pianeta, hanno affermato che volevano fermare l’estremismo e la violenza sulla diffusione che avviene in Internet. In particolare, la pretesa dei governi che volevano far trasparire come loro sforzo era rivolto a gruppi terroristici islamici come l’ISIS e al-Qaeda, entrambi i quali hanno ricevuto il sostegno cruciale dai principali membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per sé. Il terrorismo non è stato definito. Però, tutti d’accordo, che il terrore non deve essere associato ad una particolare religione, nazionalità, etnia, e così via, anche se almeno una delegazione ha additato il governo israeliano.

Nella sua “dichiarazione presidenziale” dopo la seduta, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha affermato che “il terrorismo” potrebbe essere sconfitto solo con il “diritto internazionale” e attraverso la collaborazione tra le Nazioni Unite e governi regionali emergenti come le varie “unioni” ed essere imposto all’Europa, Africa, Eurasia, America del Sud, e non solo. “Il Consiglio di Sicurezza sottolinea che il terrorismo può essere sconfitto solo da un approccio sostenibile e globale che coinvolga la partecipazione attiva e la collaborazione di tutti gli Stati, le organizzazioni internazionali e regionali, … coerenti con la strategia antiterrorismo globale delle Nazioni Unite”, questo è quello che è stato detto: Naturalmente, le Nazioni Unite attualmente non hanno ancora una definizione del terrorismo, ma è in fase di ricoprire ampi e nuovi poteri con il pretesto di combattere questa nemesi indefinita.

Tuttavia, le Nazioni Unite, nella sua guerra in corso contro la libertà di parola e dei diritti umani reali di tutto il mondo, ha offerto alcuni suggerimenti nella sua forte agenda. Secondo i funzionari delle Nazioni Unite, il piano per regolare la parola in Internet andrà ad integrarne un’altra, la relativa trama delle Nazioni Unite nota formalmente come il “Piano di azione per prevenire l’estremismo violento.” Come il New American ha segnalato l’anno scorso, il piano prevede una guerra globale contro le “ideologie”. In quella crociata includeranno, tra gli altri componenti, gli sforzi planetari a debellare tutti i “bigottismi gli antimusulmani,” sentimenti anti-immigrati, e molto altro ancora, questo è quanto Obama ha spiegato all’Onu. Nel mirino ci sono anche i cosiddetti “estremismi non violenti”, non solo, ma nel nel mirino delle Nazioni Unite, c’è anche in generale la libertà di parola.

Non è stato chiarificato di come una guerra guidata delle Nazioni Unite sul “bigottismo e antimusulmano” si sia fermata al’ISIS. Il selvaggio gruppo terroristico, che secondo i più alti funzionari degli Stati Uniti è stato creato e finanziato dagli anti-ISIS in coalizione con Obama, è servito come la giustificazione fondamentale per il piano delle Nazioni Unite. Tuttavia, sulla base delle linee rilasciate finora sul sistema delle Nazioni Unite riguardo all’estremismo, è chiaro che da parte delle Nazioni Unite non ci saranno seri sforzi per affrontare e limitare il crescente estremismo o l’estremismo violento da parte dei suoi molti membri i regimi, in gran parte autocratici. Al contrario, il piano “dell’estremismo” servirà come pretesto per imporre una vasta gamma di politiche realmente estremiste a livello nazionale, regionale e internazionale.

Apparentemente l’assurdità totalitaria dei commenti è ignara, alti funzionari delle Nazioni Unite hanno chiesto garanzie contro le “punizioni eccessive” brandite contro chi esprime le proprie opinioni su Internet. “La protezione dei media liberi può essere una difesa contro le narrazioni terroristiche,” UN segretario generale Jan Eliasson al Consiglio di Sicurezza durante l’incontro di questa settimana in un meraviglioso esempio di doppio linguaggio ha detto: “Non ci deve essere alcuna punizione arbitraria o eccessiva nei confronti delle persone che semplicemente esprimono le loro opinioni.” Non erano molto chiare le specifiche sulle pene riguardanti la libertà di parola, che potrebbero essere considerate non eccessive. Ma negli Stati Uniti, nonostante le Nazioni Unite sostengano i pseudo “diritti umani”, richiede la censura, così ogni e qualsiasi “punizione” per aver espresso le proprie opinioni che sono severamente vietate.

Separatamente, la dittatura comunista cinese, che ora domina varie burocrazie delle Nazioni Unite, con entusiasmo abbraccia gli sforzi delle Nazioni Unite. Parlando a nome del brutale regime, Liu Jieyi, rappresentante permanente di Pechino alle Nazioni Unite, ha detto che le istituzioni che promuovono “ideologie estremiste” necessariamente dovranno essere “chiuse”. A quanto pare non si riferiva alla “ideologia estremista” del Partito comunista cinese o al suo brutale regime, che ha ucciso più esseri umani innocenti di ogni altro nella storia. solo Pechino ha ucciso più di 60 milioni di persone, senza comprendere quelli macellati in aborti forzati. Altri governi comunisti alleati con Pechino ne hanno ucciso decine di milioni in più, solo nel secolo scorso.

Mentre le Nazioni Unite hanno un ruolo importante da svolgere, anche i governi hanno bisogno di dare una mano a censurare Internet e abolire la libertà di parola, il regime comunista ha detto: “Gli Stati devono chiudere alcune reti di social e media”, Liu ha proseguito, chiedendo alle Nazioni Unite e ai suoi membri di “tagliare i canali per la diffusione delle ideologie terroristiche.” Ha anche sollecitato decreti terroristici adottati di recente da Pechino per colpire Internet  pretendendo l’autorizzazione e il dispiegamento di esecutori armati della dittatura comunista in tutto il mondo. Come in precedenza il The New American ha documentato nel discorso delle Nazioni Unite, la dittatura cinese avrà un ruolo importante nella crociata dell’anti-libertà. In realtà, attualmente il regime ha i suoi agenti incorporati all’interno dell’Onu, e anche nella parte superiore dell’agenzia delle Nazioni Unite dove i globalisti stanno lavorando per potenziare e come regolare la rete globale di Internet. I globalisti sostengono la censura e tutto quello che può essere letto, ascoltato e visto con gli occhi.

Anche se la Cina comunista e gli altri membri sono apertamente dittatoriali all’interno delle Nazioni Unite, nonostante abbiano avallato la censura e la regolamentazione per fermare le ideologie e la “propaganda”, a loro non piace: l’amministrazione Obama, l’Unione Europea, e alcuni dei suoi ex sovrani degli Stati membri, invece di propagandare l’agenda governativa per contrastare la propaganda estremista. Tuttavia, parlando per l’Unione europea, Alain Le Roy ha implementato e anche celebrato i propri sforzi per un inspiegabile super-Stato per censurare Internet, come qualcosa da emulare. L’anno scorso, questa rivista ha segnalato la sedicente forza di polizia della UE, Europol, che si è anche lanciata in un unitario totalitarismo volto a censurare i contenuti “estremisti” su Internet. Il portavoce UE ha sottolineato, tra gli altri schemi in corso, gli sforzi della UE per rimuovere da Internet il “materiale di propaganda”, così come la rimozione di altri sforzi propagandistici dell’Unione europea chediffondono messaggi alternativi.”

Il rappresentante della brutale dittatura della Siria, Bashar Hafiz al-Asad, (…) ha tenuto duro fino a rovinare la festa. Egli ha sottolineato che più membri delle Nazioni Unite avevano usato combattenti terroristi e mercenari nel loro intento di distruggere la Siria. E ha ragione. Infatti, fin dal 2012, documenti dell’Agenzia US Defense Intelligence mostrano che l’amministrazione Obama sapeva che i “ribelli siriani moderati” che sosteneva erano guidati da al-Qaeda e la Fratellanza Musulmana. L’amministrazione e i suoi alleati stavano anche lavorando per creare quello che hanno descritto come un “principato salafita in Siria orientale” – oggi il principato è conosciuto come lo Stato Islamico, o ISIS – al fine di destabilizzare il regime di Asad. Anche alti funzionari degli Stati Uniti hanno apertamente ammesso che la coalizione “anti-ISIS” di Obama è stata responsabile della creazione, inserimento, e il finanziamento dell’ISIS. Che ruolo di “propaganda” potrebbe aver giocato Internet e in che, sul caso, questo non è stato chiarito nel corso della riunione delle Nazioni Unite.

In Libia, si è verificata una situazione simile. L’amministrazione Obama, con il pretesto illegittimo di far rispettare una risoluzione delle Nazioni Unite, ha apertamente collaborato con i leader auto-dichiarati di al-Qaeda per rovesciare l’ex alleato degli Stati Uniti del terrore della guerra e brutale dittatore Muammar Gheddafi. Il Congresso non è mai stato consultato, la guerra che ha fatto Obama è illegale e incostituzionale, oltre al grave reato di fornire aiuto alle organizzazioni terroristiche designate. Oggi, grazie anche all’estremismo, la Libia è uno Stato fallito inondato di pesanti armamenti militari e formazione di campi del terrore. Gran parte degli aiuti forniti dall’amministrazione Obama sono finiti in mano a gruppi terroristici in Libia e successivamente trasferiti a sostenere gruppi terroristici in Siria dopo la caduta del regime di Gheddafi.

A parte i governi di dittatori e burocrati internazionali, la Big Technology è stata anche rappresentata alla riunione delle Nazioni Unite. Il vicepresidente di Microsoft e Deputy General Counsel Steve Corona, ha detto che per i rappresentanti dei governi tiranni che non c’è “proiettile d’argento” che impedisca ai terroristi ed estremisti di utilizzare Internet. “Se ci fosse una soluzione fattibile, l’industria l’avrebbe adottata”, aggiungendo e affermando,  che Google, Facebook, Twitter collaborano insieme per evitare gli abusi di Internet. Facebook si è pronunciato esponendosi proprio questa settimana per censurare i media conservatori nella sezione notizie “trend”. E, all’inizio di quest’anno, Google ha fatto altrettanto per aiutare il governo degli Stati Uniti a guidare e fomentare la rivoluzione jihadista in Siria.

Riprendendo la retorica delle Nazioni Unite, Corona ha sostenuto “il diritto internazionale” e in stile fascista il “partenariato pubblico-privato”, in cui i governi e le grandi imprese uniscono le forze, sostenendo che il diritto internazionale è la risposta appropriata. Egli ha anche detto che la “comunità internazionale”, (un termine ingannevole generalmente usato per riferirsi alle Nazioni Unite e dei suoi membri di governi), è necessario per “lavorare insieme in modo coordinato e trasparente.” Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nella sua dichiarazione finale ha convenuto dicendo che ci dovrebbero essere “modi più efficaci per i governi a collaborare con … partner privati del settore.” Questa, non si può dire che sia una nuova agenda.

Come in precedenza, il The New American ha riportato i giganti della tecnologia – che sono tutti rappresentati regolarmente ai vertici dei globalisti Bilderberg – sono anche emersi entusiasti sostenitori della radicale “Agenda 2030” delle Nazioni Unite. Secondo l’accordo, l’obiettivo è “trasformare il nostro mondo, nella “ridistribuzione della ricchezza a livello internazionale, abilitando le istituzioni della globale governance, e altro ancora. Tra le orgogliose mega-società che appoggiano il regime dei tre principali motori di ricerca di tutto il mondo ci sono: Google, Bing di Microsoft, e Yahoo. Non è stato immediatamente chiaro se il supporto profondamente controverso per l’agenda di queste società delle Nazioni Unite potrebbero influenzare la presunta imparzialità dei loro risultati di ricerca. Ma i critici del piano delle Nazioni Unite hanno comunque espresso allarme.

Naturalmente, una manciata non di più di 70 persone che hanno parlato al Confab Consiglio di Sicurezza si sono espressi a parole sulla libertà di parola” e la “libertà di pensiero”. La delegazione del governo iracheno, per esempio, ha sottolineato la differenziazione tra “libertà di pensiero e quella sull’estremismo ideologico”. Altri hanno detto che la guerra all’estremismo non poteva essere utilizzata per giustificare, perseguitare e criticare i governi. Alcuni dei presenti che hanno parlato, senza dubbio, avevano anche buone intenzioni

Tuttavia, incaricare l’ONU a combattere l’estremismo e le pericolose ideologie, sarebbe come mettere un boss mafioso a capo della lotta alla criminalità – è palesemente assurdo, se non anche grottesco. La maggior parte dei regimi, sono membri delle Nazioni Unite, sono antidemocratici, questo per essere generosi, e molti di loro sono guidati da psicopatici genocidi che uccidono impunemente. Tra gli altri paesi membri dell’ONU, ci sono quelli schiavizzano come la Corea del Nord, Zimbabwe, Cuba, il Sudan, la Cina, e molti altri che sono gestiti da criminali e assassini di massa che incarnano il terrorismo e l’estremismo violento. Inoltre, praticamente oggi, tutti i gruppi del terrore sulla terra hanno le loro radici dentro lo stesso stato che li sponsorizza, tra cui ISIS e al-Qaeda.

La vera soluzione al terrore, poi, non è né una ONU più forte, né una guerra globale alle ideologie estremiste o altre soluzioni analoghe. Responsabilizzare le Nazioni Unite per condurre una guerra globale sulle idee, le ideologie, la propaganda, e lo stesso discorso, è essa stessa una proposta estremista crivellata di estremi pericoli. Di fondo, una risposta molto più semplice per il flagello del terrorismo sarebbe quello che l’ONU, arrestasse i gruppi terroristici che vengono supportati, smettendo di supportare i dittatori e terroristi con i soldi dei contribuenti. Tutto il resto è una frode pericolosa.

http://www.thenewamerican.com/world-news/asia/item/23185-un-plots-war-on-free-speech-to-stop-extremism-online

http://www.alt-market.com/articles/2895-un-plots-war-on-free-speech-to-stop-extremism-online

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

“l’ovile di Facebook”

  Così Facebook ha fregato Google (e ci ha chiusi nel suo recinto)

Partiamo da un assioma che è difficile mettere in discussione: lasciando da parte i fanboy, le passioni e le opinioni personali (che in quanto opinioni al momento non ci interessano) ci sono sostanzialmente 5 aziende (che io chiamo le 5 Sorelle) che stanno costruendo tecnologicamente il nostro presente e gettando i ponti per il nostro futuro e sono, in rigoroso ordine alfabetico, Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft.

La seguente digressione marchettosa è utile ai fini del post, e quindi mi verrà concessa: scrivevo nel mio libro sul Web 3.0 e sulle tecnologie di domani: “Ci sono delle realtà nel nostro mondo che sono in grado di cambiare la vita di tutti noi. Non solo delle realtà, anche delle persone.

Persone come Bill Gates (Microsoft) o Steve Jobs (Apple), hanno cambiato le nostre vite. Per sempre

Questi imprenditori, anche se chiamarli imprenditori mi sembra riduttivo visto l’influenza che hanno avuto sulla vita della comunità, insieme a gente come Sergey Brin e Larry Page (Google), Jeff Bezos (Amazon) e Mark Zuckerberg (Facebook) hanno modificato non solo la nostra quotidianità, ma anche i nostri modi di pensare e di approcciarci al resto del mondo”.

Amazon – Jeff Bezos
Amazon ha del tutto cambiato il modo di concepire lo shopping, l’acquisto, il mercato e tutto quello che è “comprare”. In pochi anni è diventato di fatto il più grande negozio del pianeta, il servizio di logistica più importante di sempre (e qua sta la sua vera forza) e un servizio di cloud e di hosting senza precedenti.

Microsoft – Bill Gates
Microsot, l’eterna “data per morta”. Microsoft, l’odiata progenitrice di Windows che gira su tutto. Microsoft, l’azienda che per tutti si sarebbe dovuta estinguere presto. Microsoft, la “madre delle schermate blu”.
Microsoft… l’azienda tecnologica che l’8 aprile ha compiuto 40 anni. Da 40 anni leader del mercato dell’innovazione. Ho detto tutto.

Apple – Steve Jobs
Il Sogno. Apple è il sogno.
“Il Macintosh è più di un computer: è uno stile di vita”. Steve Wozniak.

Apple crea una tecnologia che ha una caratteristica mai avuta prima: è bella, talmente bella da diventare di moda. Apple non solo produce hardware ottimo ma lo rende di moda. E vince. Tutto.

Ok, la doverosa digressione era d’obbligo ma adesso passiamo ai veri protagonisti di questo post, ovvero Google e Facebook.

Brin e Page hanno messo insieme due cose assolutamente geniali con Google, ovvero un indice di tutti i siti presenti in rete ordinato, completamente automatizzato e un modello di business perfetto.

Google nasce come “banale” motore di ricerca e diventa una galassia di servizi: innovazione dopo innovazione Big G cambia il nostro modo di vivere giorno dopo giorno.

Mappatura
Google sponsorizza dei satelliti geostazionari, come GeoEye 1 che gira sopra alle nostre teste a 680 Km di altezza. Attraverso questo tipo di controllo globale ha mappato la Terra (Maps), il cielo (Sky), i mari (Oceans), la Luna (Moon) e addirittura Marte (Mars).

Ricerca
Ognuno di noi fa decine di query su Google ogni giorno, chi più chi meno superiamo mediamente le dieci.

Quando abbiamo bisogno di qualcosa lo cerchiamo su Google, sempre che non sia qualcosa di verticale come ad esempio alberghi, oggetti da acquistare o ristoranti… li entrano altri fattori e Google lo sa bene.

Acquisizioni

Google ha comprato colossi incredibili che gli permettono di tenere un piede dentro alle principali innovazioni oggi presenti sul pianeta. Ha comprato Motorola (per poi rivenderla svuotata dei brevetti) e ha comprato nel 2013 Boston Dynamics ovvero una delle più evolute realtà robotiche presenti al mondo.
E non ci dimentichiamo che ha comprato e reso planetario il successo di YouTube quando nessuno, nessuno, cedeva nei video come settore di mercato concorrenziale e tremendamente penetrante.
Ricordo che ai tempi sentivo gente dire “i video sono morti”. Seeee, morti.

Android
Google è proprietaria di Android, il sistema operativo che gira sulla maggior parte dei dispositivi mobili presenti oggi sul mercato. Non va solo sui cellulari ma anche su orologi e su ogni dispositivo possa portare dentro un processore.
Android è stato fondato da una compagnia di sviluppatori capitanata da Andy Rubin che oggi, guarda caso, è a capo della divisione robotica di Google, ovvero di Boston Dynamics.

In questo scenario che ha del fantascientifico Google si pone come leader innovatore praticamente incontrastato di fronte a una Apple che dalla scomparsa di Steve Jobs è diventata muscolare ma poco innovativa (più ram e processori più veloci non sono innovazione) e alle altre che per quanto leader nei loro settori non brillano per innovazione pura. Tranne… tranne Facebook.

Credits: Charis Tsevis (mikeshouts.com)

L’UNIVERSO DI ZUCKERBERG

Facebook nasce quasi per caso dal gioco, brutale e del tutto fuori luogo, di un ragazzino di Harvard che decide di costruire un sito per mettere a confronto musi di animali con volti di donne: il ragazzino di chiama Mark Zuckerberg e si appresta a cambiare il mondo indossando delle ciabatte Adidas.

Facebook cresce, supera il miliardo di utenti, viene quotato in borsa, passa il miliardo e 500 milioni di utenti superando il numero di abitanti dell’India e piazzandosi dietro solo alla Cina. Facebook non è più un gioco ma un sistema complesso di “controllo delle masse” dove controllo sta per misurazione delle attività delle persone e gusti delle stesse.

FB sa tutto, di tutti: sa con chi parliamo, cosa diciamo, quando, cosa ci piace, di cosa parliamo e con chi, da cosa siamo influenzati. Facebook sa tutto ma non gli basta.

Nel 2013 compra Instagram (qualche filtro fotografico senza un modello di business per la cifra di un miliardo di dollari circa) e un annetto dopo sconcerta il mondo comprando Whatsapp per qualcosa come 19 miliardi di dollari, soldi sufficienti a comprare la portaerei Ronald Regan.

Abbiamo capito, il valore per Facebook sono le persone, il numero enorme di persone, di fatto tutte le persone. Ma per farci cosa?

Il valore sono gli esseri umani, tipo Matrix, i dati che le persone generano e continueranno a generare sempre di più. Il valore sono i gusti degli individui e le loro relazioni, Facebook l’ha capito prima degli altri e lo sfrutta come nessun altro.

Mentre Google fatica a mantenere in crescita il proprio modello di business a causa dell’idiosincrasia che le persone mostrano verso ogni forma di pubblicità (anche se il fatturato di Big G rimane enormemente superiore a quello di FB) Facebook si proietta nel futuro, passando anche dall’Internet delle cose.

Cosa vuol dire Internet delle cose?

Mark Zuckerberg. Credits: wsj.com

E’ un’evoluzione di Internet in cui le cose, gli oggetti anche di uso comune, sono in grado di interagire tra loro ed accedere alla Rete e a tutti i dati in essa contenuti, per poter acquisire “l’intelligenza” necessaria a svolgere compiti complessi.

Anche qua, come avrete capito, è tutta questione di protocolli e di linguaggi: se le cose saranno in grado di parlarsi e di sentirsi tra loro lo dovranno fare nella stessa lingua, ma una volta raggiunto un accordo (e qua si parla più di politica economica che non di tecnologie), il pianeta sarà una vera e propria selva di sensori e dispositivi che parleranno tra loro.

Da questo universo tracciato, mappato tecnologicamente, potremo estrapolare ogni forma di informazione, di scienza e di applicativo.

E chi fornisce la piattaforma per fare si che tutto si parli e tutto comunichi formando la più grande intelligenza artificiale collettiva? Ma guarda un po’, Facebook.

“Durante la conferenza di apertura dell’F8, l’evento dedicato agli sviluppatori in corso a Fort Mason, Ilya Sukhar ha annunciato il rilascio di Parse per l’Internet of Things. Parse è la piattaforma mobile di Facebook dedicata a chi vuole sviluppare app senza curarsi degli aspetti più tecnici come storage, backend, server, cloud, analytics e dopo smartphone e tablet è già aperta da tempo ad accessori come Arduino. Il passo alla domotica, quindi, è più breve di quanto si possa pensare.”
(fonte)

Quindi FB non si limita a far parlare zii e cucini ma fa parlare ogni oggetto presente su questo pianeta con tutti gli alri e se pensate che questo pianeta conta circa 8 miliardi di device connessi a Internet allora beh, il chiacchiericcio delle cose diventa Big Data.

Nel mentre succede anche che il social blu pensa di uscire dai proprio confini, quei enormi confini da un miliardo e mezzo di utenti, con una piattaforma chiamata Atlas che serve a fare pubblicità sugli utenti Facebook fuori da Facebook, ovvero stai sul social blu che sa tutto di te, esci e vai su siti affiliati i quali sanno tutto di te, grazie a quello che gli dice FB.

Forte, eh?

FACEBOOK È “IL NUOVO GOOGLE”

Qualcuno mi ha detto che sì, tutto questo è vero, ma oggi Google grazie ad Android sa dove siamo tutti noi in ogni momento. Verissimo, ma lo saprà anche FB quanto tutti i dispositivi parleranno e comunicheranno attraverso di esso.

Qualcuno mi ha detto che Google ha un piede in tutte le tecnologie più impattanti del prossimo futuro. Vero, ma FB sta lavorando esattamente in questa direzione e questa, quindi, è innovazione.

Qualcuno mi ha detto che su Google Plus le community hanno altri gradi di interazione. Probabilmente è vero, ma alla casalinga di Voghera (che è la discriminante per il successo di una piattaforma rispetto a un’altra) non interessa molto Google Plus.

Qualcuno mi ha detto che le persone sono su Facebook solo per cazzeggiare mentre su Google ci sono servizi utili. Si, vero, ma FB è stata la prima azienda a trasformare il cazzeggio in una fonte di business.

Qualcuno mi ha detto che le 5 Sorelle si spartiranno il mondo tecnologico da brave appartenenti a un cartello con Google=Hub, Facebook=Piazza, Amazon=Market place, Apple=Piattaforma Microsoft=Office e SO.

Probabilmente anche questo è vero ma mi pare che la battaglia per la conquista del mondo digitale sia decisamente aperta e aspra e che specialmente penda sempre da qualche parte, non sia mai bilanciata.

Facebook ha miliardi di conversazioni al giorno da leggere, guardare, monitorare, misurare. Facebook ha monetizzato il cazzeggio. Facebook è nei tuoi messaggi privati, qualunque cosa usi.

Facebook permetterà il passaggio di danaro attraverso Messenger (l’avevo dimenticata, ma Mark no…. ecco cosa se ne fa di Messenger oltre che Whatsapp).

Facebook permetterà alle cose di comunicare tra loro attraverso di lui, divenendo di fatto un Hub come non si è mai visto prima.
Facebook permetterà ai siti partner di guadagnare sulla sua stessa mole di dati e sulla conoscenza degli utenti.

Non lo so cosa accadrà tra 5 anni, giuro che non lo so come non lo sa nessuno, ma quello che so è che in questo momento, nel preciso momento in cui scrivo, Facebook è certamente la piattaforma e l’azienda che maggiormente sta correndo per innovare, in alcuni casi inseguendo gli altri ma pur sempre correndo più veloce.

Direi che ‘sti ragazzi ci sanno fare, no ? 

RUDY BANDIERA 

FONTE

Pubblicato su: http://www.nogeoingegneria.com/ 

http://ningizhzidda.blogspot.it/

“LA SOSTITUZIONE”

Il Bilderberg brandisce l’intelligenza artificiale: “Uno strumento per amplificare e massificare la capacità di controllare il mondo.

di Aaron Dykes

Il progetto metropolitano di scalzare l’umanità e creare un mondo gestito dalla tecnologia è stato ufficialmente sottoscritto dalla élite. Che cosa sappiamo del master sul piano del controllo tecnologico del Bilderberg nella sua conferenza avvenuta l’11-14 giugno?

Come al solito, non molto dal suo interno; ma sappiamo molto sui suoi partecipanti e privilegiati membri, così come la progressione della conferenza stessa negli ultimi decenni e, di come gli invitati hanno sempre teso verso l’alta tecnologia.

La Robotica e la tecnologia ha fatto passi enormi e, di come l’intelligenza artificiale abbia fatto un balzo molto grande in avanti. Nel frattempo, il comitato direttivo del Bilderberg ha invitato gli imprenditori della Silicon Valley, così dicasi per tutti i capi importanti addetti alla tecnologia sui cambiamenti di Internet, sulla sicurezza informatica e i grandi cambiamenti che stanno avvenendo nella tecnologia.

In quanto tale, il presidente di Google Eric Schmidt è diventato il centro visibile del 21° secolo all’incontro del Bilderberg, dando ulteriore importanza ed elegante esperienza ai mediatori del potere dopo la seconda guerra mondiale, che hanno a lungo dominato il settore bancario, industriale, militare e interessi politici.

Di Palantir Alex Karp – un notevole tecnico molto esperto degli ultimi anni – è stato aggiunto al comitato direttivo di quest’anno 2015, unendo il privilegiato asse tecnologico con l’amico e compagno Peter Thiel, la cosiddetta mafia della PayPal e di Facebbok chiave angelica del finanziamento.

Il nuovo blocco di potere si basa ancora sul sistema bancario e altri settori tradizionali, naturalmente, sono ora partner in informatica. Craig Mundie di Microsoft, da qualche tempo è un partecipante chiave, mentre Bill Gates è un partecipante occasionale scieso di posizione. L’ex direttore della NSA Keith Alexsander è apparso consecutivamente per molti anni dal 2008, in parallelo d’importanza nella sorveglianza di massa e in eventi di “guerra informatica”.

Casualmente (o non), con il cardine e ex imprenditore della NSA Edward Snowdwn si sono avute perdite sulla sorveglianza – prima dei comunicati del 5 giugno 2013 – che si sono sovrapposti alla conferenza Bilderberg del 6-9 giugno, dove i partecipanti hanno discusso di grandi dati e “quanto è grande il cambiamento in quasi tutto”, così come la guerra cibernetica con la proliferazione di minacce asimmetriche, mentre il 2014 ha portato il tema infausto sull’esistenza della privacy. Al forum Bilderberg – c’è stato un aspro pensiero dopo le inquietanti fughe dovute a Snowden (da Wikipedia: Snowden ha affermato che le rivelazioni costituiscono uno sforzo “per informare il pubblico su ciò che viene fatto in loro nome e quello che è fatto contro di loro”.)

Tutto questo sottilmente ribadito è stato ignorato dalle masse, rafforzato dalle fatiche delle libertà personali che vengono osservate dandogli un valore meno-che-zero.

Il 2015 … ha aggiunto una ciliegina sulla torta.

Ora, dopo tutto questo e più, il Bilderberg porta ufficialmente l’intelligenza artificiale al tavolo. (Naturalmente, queste élite hanno appoggiato l’aumento della tecnologia e l’informatica fin dall’inizio quando le grandi aziende come IBM, Microsoft, Intel e Apple sono state avviate da decenni fa, ma sto divagando).

Nel 2015, il Bilderberg ha fatto una scelta di nomi suggestivi ed è andato avanti nella lista di punta, portando avanti “l’intelligenza artificiale” e la “sicurezza informatica” mettendola in cima alla lista. E, due dei suoi partecipanti si distinguono nel ruolo di portare avanti tutto questo:

“Regina Dugan, Vice Presidente per l’ingegneria, tecnologia avanzata e progetti, Google”

“Demis Hassabis, Vice Presidente dell’Ingegneria, Google DeepMind”

Questo dovrebbe annoverarsi come il collegamento più inquietante di politica occulta del Bilderberg. Certamente non dovremmo sorprenderci che siano andati lì, ma la realtà sta nel fatto che dei robot sono in mezzo a noi.

Amazon (il cui fondatore e CEO Jeff Bezos ha frequentato il Bilderberg nel 2011 e nel 2013, sta rapidamente sostituendo la sua forza lavoro con dei robot e, in un prossimo futuro ha intenzione di usare dei droni per la consegna delle merci, mentre si è a lungo ricercato complessi algoritmi per mettere fuori uso la concorrenza battendoli tutti sul tempo, tra qui Walt-Mart.

In Cina, il mondo dei costruttori hanno già fatto progressi incredibili nella raccolta della forza lavoro robotica e, sta crescendo ogni giorno sempre più forte, mettendo in pericolo i posti di lavoro ad ogni fase di passaggio.

Google lancia il “Progetto Manhattan  di AI”

Google – intimamente rappresentato nel Bilderberg dal gregario Eric Schimidt – sta apportando gli ultimi ritocchi sulla guida delle vetture per ottenere l’autorizzazione e mettere questi veicoli autonomi sulla strada. Una volta passata la luna di miele, è sicuro che andrà più in profondità nel mondo del lavoro dell’autotrasporto camionistico, lungo il pilastro della classe media, per erodere i diritti delle persone che pure li guidano.

Guarda QUI il video in lingua inglese Video

Nel frattempo, Google ha anche condotto il più grande acquisto di tutti i tempi nel campo dell’intelligenza artificiale. Sotto la guida di Schmidt, il famigerato futurologo Ray Kurzweil – nostalgico per l’età della singolarità, macchine spirituali e con la possibilità per alcuni di vivere per sempre – è stato assunto nel dicembre del 2012 per dirigere il tentativo di Google di “lavorare su nuovi progetti che coinvolgono l’apprendimento automatico e l’elaborazione del linguaggio per “Google” – in altre parole, l’intelligenza artificiale, è la passione che Kurzweil ha avuto per tutta la vita.

Da quel momento, Google ha acquistato quasi ogni importante ditta di AI alla sua portata – facendo leva probabilmente sul fondamentale passaggio per l’intelligenza delle macchine per le forze armate degli Stati Uniti e il governo.

Nella parte superiore di tale elenco c’è la Boston Dynamics, l’azienda di robotica strettamente legata a DARPA, il Dipartimento della Difesa e, il MIT, che ha creato il robot killer velocissimi nella loro esecuzione nello scalare pareti, abbattere prede e trasportare carichi utili. (Regina Dugan, ha frequentato il Bilderberg anche quest’anno, è stato un’alto dirigente della DARPA prima di entrare in Google.)

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Regina Dugan – descritta come una “tosta” – è stato il 19° direttore del Pentagono DARPA (che sta per Defense Advanced Researc Projects Agency) che ha le sue radici nell’ARPA – la creazione di internet. Dugan ha lasciato la DARPA nel 2012 per andare ancora oltre a Google con la loro tecnologia avanzata e progetti (ATAP).

In una conferenza mondiale del 2011 ha detto al mondo che il suo lavoro comprende la biometria e le pasword criptate utilizzate dai mercati di consumo per la moda…

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e desiderabili attraverso gli indumenti e perfino nei tatuaggi che permettono l’autenticazione in tempo reale (perché, come spiega, quale bambino non vorrebbe fare incazzare i suoi genitori con un tatuaggio?).

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Dugan ha fatto molto per portare il mondo su questa presente è possibile traiettoria e, sfortunata destinazione. Poi c’è DeepMind – forse meno conosciuta ma un più promettente acquisto di Google – che utilizza gli sviluppi nella comprensione delle neuroscienze con potenti algoritmi per l’apprendimento automatico, il grande ostacolo e chiave della vera intelligenza artificiale, e forse il più terribile al di là di ogni previsione.

Canergie Mellon, il professore Larry Wasserman ha scritto che la “messa in servizio di queste tecnologie costruirà un sistema che pensa. Questo era il sogno originale della AI. Come mi ha spiegato Shane Legg, si sono registrati enormi progressi sia nel campo delle neuroscienze e ML ed il loro obiettivo è quello di portare tutte queste cose insieme. Mi è sembrato un pazzo fino a quando non mi ha nominato la lista di miliardari famosi che hanno investito nella società”.

Comunque sia, il Deep Mind Co-fondatore e discusso a pote chiuse al Bildemberg, non è solo un passaggio importante. Piuttosto, è solo la punta dell’Iceberg della più massiccia trasformazione della società umana.

I sistemi di DeepMind utilizzano le reti neurali e metodi “di apprendimento profondo” che distribuiscono le reti a transistor a basso livello per produrre alti livelli in modo, ad esempio, distinguere il volto di un gatto da uno umano – un compito banale per un essere umano, ma difficile per una macchina.

Macchina, che è stata sviluppata in una generale intelligenza artificiale (AGI) che può imparare a risolvere i compiti senza una preventiva programmazione e, sono già stati utilizzati per sostituire 60 sistemi artigianali su Google. L’implementazione del sistema AGI nel riconoscimento vocale, è

ora utilizzato nei telefoni Android e Google Translate, che ha portato in 20 anni il più grande e generale miglioramento nel riconoscimento vocale. Suleyman ha detto, con una riduzione del 30% nella trascrizione dei tassi di errore. La formazione dell’attività del programma ha preso meno di cinque giorni. (…)

Mustafa Suleyman, che con Demis Hassabis e Shane Legg, ha costituito una società con sede a Londra, le macchine che apprendono sono state acquistate da Google nel mese di gennaio 2014 per 400 milioni di sterline, che ha portato una difesa grintosa e successi alla società. E’ stato ribadito in una conferenza che l’apprendimento delle macchine di “intelligenza artificiale”, è arrivata. Questa non è solo una breve estate per la tecnologia, c’è e ci rimarrà, si tratta di innovazioni per produrre.

Il Guardian di Londra ha citato un rivestitore di DeepMind, dicendo che Google ha avviato un “progetto Manhattan di AI” – di massa, un progetto segreto con grandi e sufficienti applicazioni per il contenimento dell’umanità in bilico.

Google ha comperato quasi ogni macchina-intelligente e le società robotiche che è riuscita trovare. Ha fatto notizia due mesi fa, quando ha comperato la Boston Dynamics, l’azienda che produce spettacolari e spaventosi realistici robot militari, per una somma riservata, ma senza dubbio molto elevata. Ha speso $ 3,2 miliardi (£ 1,19 miliardi) per lo smart termostato creato da Nest Labs. Questo mese, ha acquistato il segreto più all’avanguardia britannico avviando l’intelligenza artificiale  DeepMind per £ 242m.

Non sono solo questi i grandi affari; hanno anche comperato la Bot & Dolly, Meka Robotics, Holomni, Redwood Robotics e Schaft e, un’altro avvio AI, DNNresearch. E’ mstato assunto Geoff Hinton, un informatico britannico che è probabilmente il massimo esperto mondiale sulle reti neurali. Avviando la pubblicazione da parte dell’investitore DeepMind dei codici/Re tecnologici due settimane fa del “progetto Manhattan della AI”.

Dichiarando inoltre, se l’intelligenza artificiale sarà veramente possibile, e se qualcuno la potrà attuare, “questa è la squadra che la realizzerà”. Il futuro, in modi che non possiamo nemmeno immaginare, sarà di Google.

“L’Intelligenza Artificiale è uno strumento per amplificare in maniera massiccia la nostra capacità di controllare il mondo.”Questa è una dichiarazione, redatta positivamente con Outlook, fatta da Mustafa Suleyman un Co-fondatore di DeepMind, l’azienda AI ora è acquisita da Google e rappresentata quest’anno al Bildemberg dal co-fondatore Demis Hassabis, il Vice Presidente di Ingegneria DeepMind.

Suleiman dice che chi teme che l’intelligenza artificiale spazzerà via gli esseri umani sono affermazioni completamente esagerate, dicendo e sottolineando però che DeepMind è impostato sul sacco del miglioramento dell’umanità, insistendo su di un comitato etico che ci sarà un controllo da parte del pacchetto acquistato da Google.

Suleyman ha insistito che AI è e rimarrà uno strumento che gli esseri umani potranno controllare direttamente, piuttosto che una minaccia. Paradossalmente Suleyman ha anche dichiarato: Tutto quello che abbiamo costruito e prodotto è stato fatto dall’attività dall’umana intelligenza. AGI è uno strumento per amplificare in maniera massiccia la nostra capacità di controllare il mondo.

In nessun caso Suleyman non vede il lato negativo di tutto questo, mentre tutti gli altri lo possono vedere facilmente. Parlando in una conferenza a Londra venerdì scorso sulle macchine intelligenti Suleyman ha detto che era costernata per l’atteggiamento negativo che viene mostrato verso l’AI. E’ triste quanto abbiamo adottato questa realtà a non riconoscere la magia e il bene che questi sistemi possono portare. La narrazione è andata oltre e dritta dicendo che non è vero che l’AI è terribile ed avrà un insuccesso, anzi, l’AI ha avuto un molto successo.”

Perché il Bldemberg ha portato il DeepMind al tavolo della sua riunione? Le ragioni sono molte, ma facilmente identificabili in quanto è stato affermato: “l’intelligenza artificiale è uno strumento per amplificare in maniera massiccia la nostra capacità di controllare il mondo.”

Conclusione

Il grande potere non cadrà facilmente in mani giuste, per quanto sia ispirato e determinato eticamente voglia essere.

Google sta canalizzando questo incredibile potere, e il Bildemberg lo sfrutterà.

Non pensate di respingere questa “riunione segreta” come una teoria della cospirazione da parte di paranoici, non ha nulla a che fare come un comune raduno di professionisti che semplicemente tacciono a causa di regole che si sono dati per non divulgare i loro affari economici.

A questo punto, l’ingenuità è a una battuta d’arresto pericolosa che non possiamo permetterci.

Qualcosa di grosso si sta preparando, e il cittadino medio delle nazioni occidentali sarà senza dubbio l’ultimo a sapere, quando il loro lavoro – il loro unico mezzo di sussistenza – è reso obsoleto dai progressi tecnologici. Basta ricordare che non è mai stato inevitabile; era stato portato e alimentato sul mercato dal potere globale ammantato e mediato.

I leader del DeepMind vogliono farci credere che i timori della sua influenza siano esagerati … Nel frattempo, a porte chiuse, il gruppo Bildemberg ha fatto la stessa affermazione, e il mondo gli ha creduto a suo rischio e pericolo.

Demis hassabis, CEO, DeepMind Technologies – La Teoria del Tutto


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Google ‘DeepMind’ Intelligenza Artificiale dal sistema Atari, Beats Umani

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FONTE LINK: http://www.pakalertpress.com/

http://ningizhzidda.blogspot.it/

“Il controllo dell’anima”

L’INFRASTRUTTURA PER IL CONTROLLO GLOBALE


Sappiamo che è in arrivo un governo Globale, il cui fine ultimo è il controllo sull’umanità intera e delle principali azioni di ogni singola persona.
Questo sarebbe tecnicamente impossibile, gran parte dell’umanità dovrebbe lavorare in questo governo globale per controllare ogni comunicazione di ogni altro essere umano. Implicherebbe turni a rotazione di troppe persone, no, impossibile. Ma se questo lavoro lo facesse un computer… allora la cosa cambierebbe, e non poco. Con una buona programmazione ed una unica infrastruttura globale a cui partecipino, in un modo o nell’altro, tutte le persone, sarebbe possibile.
L’infrastruttura c’è: si chiama Internet.
Come sappiamo, Internet nacque qualche decennio fa per collegare insieme i computer delle basi militari americane. Poi l’esperimento si spostò ad un certo numero di college universitari americani. Dopo i primi risultati, si è arrivati a quello che vediamo oggi.
Internet è un’ossatura, ormai globale, a cui sono connessi moltissimi computer. Ogni computer rappresenta, diciamo, una persona o poche persone.
Chi lo usa per cercare informazione, chi per giocare, chi per comunicare con altre persone, chi per lavoro… appare chiaro che su Internet viaggiano contenuti. Tanti contenuti, di tutti i tipi. Questi contenuti, raccolti assieme ed opportunamente analizzati, col tempo possono costruire quello che è il modo di pensare di una persona, le sue abitudini, quello che fa, quello che dice, quello che comunica, insomma quello che è, il suo intero essere.
Questo è possibile con programmi sufficientemente complessi ed un database di informazioni ben costruito. Chi controlla una infrastruttura del genere, nel momento in cui le persone non possono fare a meno di essa per la propria vita ed il proprio lavoro, controlla tutto.
 
Il problema? Che, giorno dopo giorno, ci avviciniamo a questa prospettiva allucinante.
Il paradosso? Che ce lo stiamo costruendo da soli, prendendolo per una cosa positiva.
Da qui consideriamo alcuni elementi che, se fossero legati, indicano una forte vicinanza con questa situazione.
Il Cloud Computing: i nostri computer sono collegati in Internet. Sono composti da un monitor, un mouse ed una tastiera, ed un corpo centrale con memoria RAM [quella dove stanno i programmi che state utilizzando a computer acceso] ed un disco fisso [dove vengono conservati tutti i dati, programmi, film, insomma tutto quello che ci mettete dentro]. Bene, quello che usate e volete usare ancora sta nel disco fisso [indicato come C:], che sta dentro al vostro Pc. Immaginate che il vostro Pc non abbia più un disco fisso. Che qualcuno vi proponga di lasciare i vostri dati su un disco fisso ‘virtuale’ di capacita illimitata e con nessuna responsabilità di gestione da parte vostra come costi, messa in ordine, antivirus eccetera. Questo vuol dire che i Pc, per funzionare, avrebbero bisogno di essere connessi SEMPRE ad internet, perché i programmi che usate sono tutti in Rete. Questo comporta che siano sul computer di qualcun altro, tutti i vostri programmi e tutti i vostri dati. Vi diranno che ci tengono alla vostra privacy. Ma tutte le vostre cose sono sul Pc di altre persone, tutti i dati di lavoro, tutti i codici, tutti i dati affettivi, film e fotografie.
Se anche fossero ligi alle regole, i gestori, esiste sempre la possibilità che qualcuno possa andare a controllare quello che ne ha voglia, senza farvelo sapere.
Non è certo fantascienza, andate a dare un’occhiata a Google Gdrive, il disco fisso on-line. Lo faranno arrivare.
Google Latitude:questo c’è già. Si tratta di un’applicazione per i telefoni cellulari, basata su Google Maps, quella che ti fornisce le mappe geografiche e stradali di tutto il globo.
Ebbene, con questa applicazione, è possibile vedere sul proprio cellulare, in tempo reale, le posizioni, ovunque siano, dei propri amici [previo che anche loro abbiano Google Latitude sul telefonino], con le loro icone o facce sulla mappa. Insomma, è possibile sapere in ogni momento dove siano.
Questo a casa mia si chiama tracciare le persone. E la cosa divertente è che non c’è nessuna invasione della privacy da parte di Google. Siamo noi stessi che le diamo il consenso di tracciarci e monitorarci, tramite il sistema di localizzazione dei cellulari. Un giorno, quando succederà un’infrazione, di qualunque genere essa sia, ogni persona sarà rintracciabile. Alla faccia del Big Brother di Orwelliana memoria. E ce la costruiremo da noi.
Ilmicrochip RFID: parliamo di quello impiantabile nell’essere umano. Parliamo di quello con il codice identificativo per ogni essere umano, paragonabile al tatuaggio imposto agli ebrei nei campi di sterminio nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Parliamo di quello che sarebbe pubblicizzato come necessario, come risoluzione ad un problema di caos, guerra o terrorismo.
In una società senza il denaro contante il microchip avrebbe le stesse funzioni che oggi ha un Bancomat, solo che funzionerebbe passando semplicemente la mano su un apposito lettore, essendo univoco per ogni persona. Tutto veramente facilitato! Ci sono anchepubblicità che ne illustrano tutti i vantaggi. Veramente favolosa! Praticamente un Telepass per la spesa, sempre a portata di mano. Uno Spesapass.
Peccato solo per una cosa. Se il denaro è solo elettronico, se la spesa fosse possibile solo con lo Spesapass… bè, lo Spesapass è controllato da un computer. E qualcuno, da quel computer, alla pressione di un tasto può decidere che qualcuno non possa più mangiare [ovvero fare spesa] a meno di comportarsi in un certo modo. E la fame… è il migliore modo per arrivare al cervello della gente. E dal cervello si passa all’anima. Il microchip si rivela uno strumento efficace per il controllo dell’anima di chi non ha una volontà sufficientemente forte per opporsi o per chi non volesse proprio opporsi.
Il microchip è prodotto dalla Verichip. Tra i suoi scopi, il microchip, ha il controllo dei parametri sanitari della persona [parametri del sangue, colesterolo ecc…].
La Verichip, negli ultimi anni, andava male finanziariamente, molto male [ora si chiama Xmark], quindi cercava un partner ‘forte’ per essere sostenuta.
Ebbene, l’ha trovato.
Si tratta di Microsoft, che ha comprato parte della Verichip per il suo programma Microsoft Healthvault. Si tratta di un gigantesco archivio informatico dei dati sanitari di tutti gli americani [ passerà presto ad esserlo per tutto il mondo]. La motivazione è che quest’archivio sia immediatamente utilizzabile dai medici per risalire alla documentazione sanitaria degli americani. Che c’entra il chip? Se tutti gli americani fossero chippati, non ci sarebbe nessun problema di riconoscimento del paziente se questo arrivasse in coma o in stato di incoscienza in ospedale e senza documenti. Sono partite le sperimentazioni di microchip negli ospedali americani, sui pazienti diabetici. Presto si passerà al poter entrare in certi posti di lavoro, come banche, laboratori od importanti uffici, solo se in possesso del chip. un giorno non troppo lontano sarà possibile ottenere un lavoro solo se chippati.
Tutto questo con le scuse della ‘sicurezza’ delle persone “perbene” e dei loro bambini.
Tutto questo per il controllo capillare, tramite mezzi informatici, della vita della gente.
L’amministrazione di Barack Obama. Obama stesso ha affermato di essere favorevole alla mappatura dei dati sanitari degli americani ed all’inserimento in un unico archivio informatico entro 5 anni. Da notare, nello stesso articolo, quanto voglia premere per la diffusione capillare di Internet sul suolo americano.
Joe Biden è il vice-presidente di Obama. Ha promesso un decreto alla Corte Suprema USA riguardante l’innesto obbligatorio del chip alla popolazione americana. Non c’è molto da aggiungere.
Se volete conoscere altri motivi per cui non c’è da aspettarsi nulla di buono dall’amministrazione Obama,qui ne trovate altri. Che ciascuno pensi quello che vuole.

Il brevetto di Microsoft sul corpo umano è una realtà: si tratta dello studio sulla conducibilità elettrica del corpo umano, utilizzato come antenna ricevente e trasmittente per onde elettromagnetiche. In sostanza, gli esseri umani funzionerebbero come antenne. In pratica, come per il circuito elettronico all’interno delle chiavi dell’auto o come gli RFID installati già nei prodotti per i magazzini, con il microchip od un opportuno dispositivo portato sempre addosso, si è in grado di spedire, in automatico ed in base alla conducibilità del corpo umano, un segnale di risposta a quello inviatoci da lettori posti per strada, per segnalare a tali lettori la nostra posizione e il nostro stato di salute. Il nostro stesso corpo fornirebbe, di rimbalzo, la trasmissione necessaria per la nostra localizzazione.
E questi non sono che pochi esempi. I segni del passaggio, lento ma continuo, verso una società del monitoraggio completo degli esseri umani, ci sono. I computer ne sono i mezzi, facendo il lavoro di controllo di molti uomini e senza mai stancarsi. Internet è l’infrastruttura necessaria per tutto questo. Provate a immaginarvi l’impero romano con un sistema comunicativo tipo Internet… chissà cosa avrebbero pagato per averlo!
Facciamo caso anche ad alcune cose. Nessuna tecnologia, davvero nessuna, ha conosciuto uno sviluppo veloce e globale come Internet. E la stanno portando ovunque. Persino in quei luoghi d’Africa che avrebbero bisogno più di cibo che di Internet. Troppo veloce, troppo globale come sviluppo. Tutto solo per il bisogno di comunicazione? Insomma… il bisogno di comunicazione c’è, ma lo si soddisfa anche con gli amici del paese. Tutti bisogni indotti da chi sta al potere, che ci fa credere di non poterne fare a meno. La cosa più ironica, ripeto, è che questo sistema lo costruiamo prevalentemente noi, accettando, e di buon grado, tutto quello che ci viene proposto. Al punto di non ritorno… allora ci sarà da ridere.
Qui vengono indicate due realtà collegate al sistema del numero 666, cioè nei codici a barre e nella stessa parola ‘computer’.
Si sa che è in arrivo un “Digital Tsunami” che è il flusso enorme di dati digitali che si può raccogliere analizzando ogni transazione o ogni oggetto elettronico usato dalle persone: la Ue sta studiando questa Internet 3.0 ovvero l’Internet delle Cose ( Internet of Things) e si prospetta un’allarmante impennata della Surveillance Society, la società del controllo in pieno stile Grande Fratello preconizzato da George Orwell. 
 
Internet, nella sua definizione, World Wide Web [Rete Estesa Globale], è abbreviato notoriamente in WWW. La lettera W sia nell’alfabeto greco che in quello ebraico ha valore di 6. WWW – 666.
Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, computi il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei. (Apocalisse 13:18)

Articolo di Iafet

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