Crea sito

Un laboratorio di ingegneria sociale

Trasmissione in diretta radio di Marcello Pamio. Quello che sta realmente accadendo a livello nazionale e globale è a dir poco inquietante. Per esempio con la scusa del Coronavirus il Parlamento italiano ha approvato con 462 voti favorevoli e 2 contrari (Sara Cunial e Vittorio Sgarbi) il disegno di legge per la gestione dell’emergenza epidemiologica! Un vero e proprio carcere militare e sanitario che costringe la popolazione italiana a vivere nell’ansia e paura, rinchiusa e sottoposta a permanente vigilanza. Le epidemie diventano un’esercitazione, un laboratorio di ingegneria sociale, che comincia con la militarizzazione delle crisi, del territorio e della società. La Dittatura ha avuto ufficialmente inizio…
 
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=rbSQOuOJghM&feature=youtu.be
 
***************************
 
Con l’epidemia di Coronavirus, i media mainstream occidentali hanno dimenticato le sofferenze di civili innocenti nello Yemen, in Siria e in Libia tormentati dalla guerra, che è davvero un fanatismo e un tradimento dei media. Attualmente, in Yemen, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, oltre 17 milioni della popolazione dello Yemen sono a grave rischio poiché il conflitto si sta approfondendo e la vita di oltre 3,3 milioni di bambini e donne in gravidanza soffre di malnutrizione. Finora, circa 85.000 bambini, compresi gli adulti, sono morti a causa di una guerra catastrofica.
 
Al contrario, è tempo che i leader occidentali e i media mainstream riorientino la loro posizione in merito alle questioni più ardenti; invece di ricattare il pubblico mondiale con tragedie apocalittiche psicologiche asimmetriche. Di conseguenza, le agenzie occidentali per i media e i diritti umani dovrebbero prestare attenzione alla copertura delle sofferenze umane su tutti i fronti. Mentre i conflitti si stanno approfondendo con un enorme rischio civile, i media occidentali dovrebbero bilanciare la loro copertura sui problemi in fiamme prima che sia troppo tardi.
https://www.geopolitica.ru/en/article/coronovirus-epidemic-and-corporate-media-outcry 
 

L’etologia della scienza

L’essere umano moderno conferisce straordinarie funzioni e poteri alla scienza, nello stesso modo in cui è successo con la magia

L’uomo non ha più alcun interesse … è necessario sostituirlo con la materia. Marinetti

La parola scienza significa “conoscenza”. Non è insignificante che oggi la cosiddetta scienza moderna abbia quasi un monopolio su ciò che la società determina come “conoscenza”, o su ciò che consideriamo reale, che nel nostro tempo è quasi sinonimo di ciò che è utile e può essere trasformato in tipo di beneficio materiale. Sembra che sia solo la conoscenza, è solo reale e solo ciò che è scientifico vale, cioè, ciò che è verificabile, quantificabile, ripetibile e apparentemente oggettivo. Tuttavia, la parola scienza ha un’etologia che la collega a una radice indoeuropea che significa “separato” o “tagliato”; root che appare nel termine “split”. Ciò è illustrativo, perché la conoscenza scientifica, senza mettere in discussione il suo enorme potere e valore, è solo un tipo di conoscenza, limitata alla segmentazione di parti per lo studio all’interno di certe condizioni controllate che consentono, per così dire, di isolare un cosa dell’universo, per analizzarlo al punto da poterlo sfruttare.

https://pijamasurf.com/2019/01/la_magia_de_la_ciencia_como_la_ciencia_se_ha_convertido_en_la_gran_supersticion_de_nuestra_era/

 

Vaccini, Carpeoro ai pm: inquisite Burioni, il Patto è illegale

di Gianfranco Pecoraro Carpeoro

Vaccini, associazione a delinquere: «Il reato è così grave che non c’è bisogno di sporgere denuncia: qualunque Procura dalla Repubblica può procedere d’ufficio». È un appello ai pm italiani, oltre che al presidente Mattarella, quello che l’avvocato Gianfranco Pecoraro (in arte Carpeoro) rivolge, in web-streaming su YouTube con Fabio Frabetti di “Border Nights”, il 13 gennaio. Pietra dello scandalo, il “patto per la scienza” promosso dall’immunologo Roberto Burioni e sottoscritto da Beppe Grillo, Matteo Renzi, Enrico Mentana, Carlo Calenda, Vittoria Brambilla e molti altri. Secondo Carpeoro, dirigente del Movimento Roosevelt, la magistratura deve intervenire: quel testo configura gravissime ipotesi di reato, fino all’attentato alla Costituzione, dal momento che si propone di abolire la libertà d’opinione e la libertà di ricerca scientifica, entrambe tutelate dalla Carta costituzionale. Se mai diventasse legge, lo sciagurato “patto” proposto da Burioni, secondo Carpeoro segnerebbe la fine della ricerca scientifica in Italia: per questo, insiste, va fermato subito, per via giudiziaria, prima che sia troppo tardi, in nome della democrazia e dello Stato di diritto.

«Se il potere si coagula attorno a questo patto – dice Carpeoro – saremmo poi costretti a cambiare le leggi, cosa molto più difficile. Ecco perché io chiamo tutti quanti alla mobilitazione per fermare il patto: configura il reato, associativo, di attentato alla Costituzione». Carpeoro punta il dito contro Burioni, professore ordinario di microbiologia e virologia presso la facoltà di medicina e chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. «Quella del San Raffaele – dice – è l’università dove insegnava il professor Cacciari, che aveva come splendida studentessa la figlia di Berlusconi. Un’università ben frequentata: come assistente odontotecnica vi lavorava anche una bella ragazza come Nicole Minetti». Ma, a parte le credenziali accademiche di Burioni, Carpeoro si concentra sul testo del suo “patto”: “Tutte le forze politiche italiane si impegnano a sostenere la scienza come valore universale di progresso dell’umanità”. Aria fritta: c’è qualcuno che potrebbe non impegnarsi a sostenere la scienza come valore universale? Valore che ovviamente “non ha alcun colore politico”, avendo lo scopo di “aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili”.

http://www.libreidee.org/2019/01/vaccini-carpeoro-ai-pm-inquisite-burioni-il-patto-e-illegale/

Burioni e il patto…col diavolo

Di Marcello Pamio

Lui che si arroga il diritto di parlare solo con chi è sapiente.
Lui che non perde tempo con i somari del web.
Lui che offende tutti dall’alto del suo accademico scranno.
Ma questo scranno, grazie alle ricerche giornalistiche di Franco Bechis il direttore de «Il Tempo», sembra essere più o meno alto come la sedia del nano Dotto.
Per chi ancora non lo ha capito stiamo parlando del diversamente-umile Burioni.

Basta infatti leggere i verbali delle Commissioni di concorso universitario che hanno respinto le domande per una cattedra del dottor Roberto Burioni, giudicandolo «appena sufficiente».

La «Gazzetta Ufficiale» riporta la bocciatura della sua candidatura alla Sapienza di Roma, con le seguenti motivazioni: «il candidato presenta una produzione pur se di buon livello, piuttosto ripetitiva (…) lascia perplessi la sua attività didattica per la discontinuità delle sedi in cui si è svolta».

Le bocciature si sono ripetute anche in altre università d’Italia…

Eccolo qua l’incommensurabile genio, quello che si auto-osanna e auto-incensa come l’unico che ha il diritto di parlare di vaccini e di Scienza (con la esse maiuscola), quella non democratica.

A proposito di antidemocraticità, il Dotto ha preparato il «patto per la scienza», un testo estremamente pericoloso per le libertà del Paese.

Stiamo parlando di un rischio concreto per la libertà di cura, di pensiero, di espressione, di critica e di confronto scientifico. Insomma un patto col diavolo che preannuncia una dittatura ancor più serrata dell’attuale. Per fortuna al momento attuale le prestigiose firme messe in calce al vergognoso patto sono quelle di Roberto Burioni, Guido Silvestri, Riccardo Nencini, Matteo Renzi e Beppe Grillo.

Quindi il vuoto cosmico, ma l’appello va ai veri scienziati italiani (che ci sono), ai veri politici (se ancora ne esistono), ai veri comici (quelli ancora non venduti al Sistema), nella speranza che lascino franare nel vuoto questa pericolosissima deriva antidemocratica e antiliberale.

Infine, detto tra noi stiamo parlando di un documento presentato da Burioni, uno che, checché ne dica il suo ego, non ha i titoli accademici.

Uno che insegna al San Raffaele di Milano, l’università fondata da don Luigi Maria Verzè, la cui storia di scandali e misteri è sempre molto illuminante…

https://disinformazione.it/2019/01/12/burioni-e-il-pattocol-diavolo/

 

Beppe, ritira la tua firma! 

di Massimo Mazzucco

https://www.luogocomune.net/LC/21-medicina-salute/5127-beppe,-ritira-la-tua-firma

 

®wld

Capitan Vax e Lady Vax

I nuovi eroi con la siringa…

Sinceramente pensavo di essere scafato, di avere visto tante cose, anche grazie ad un substrato di peli che ricoprono la mucosa gastrica, ma la vita mi insegna che devo farne ancora tanta di strada.

La causa di questo mio conflitto esistenziale si chiama “The Vax Heroes”.
Personalmente, forse per via dell’età, ero rimasto ai supereroi della Marvel Comics o DC Comics, agli anti-eroi, ma gli ”Eroi vax” proprio mi mancavano!

Capitan Vax andrà a surclassare Superman, non a caso morto (anche se per finta) nell’ultimo film e Lady Vax invece farà le veci di Wonder Woman.

Nonostante non sia un fumetto, andrà sicuramente adattato per il grande schermo, quindi oltre a Marvel e DC, nell’alveo delle case di produzione si dovranno aggiungere anche la “Novartis Comics” e la “Sanofi DC”.

“The Vax Heroes” alla fine è un tour esperienziale itinerante di sensibilizzazione sul pubblico in tema di vaccini per la meningite.[1]

Si tratta di un viaggio “immersivo” che si svolgerà utilizzando una struttura mobile innovativa chiamata “Cell Explorer”, un mega camion (dal costo sicuramente proibitivo) suddiviso in due livelli all’interno dei quali i genitori consapevoli e responsabili riceveranno informazioni sui vaccini attraverso strumenti tecnologici, moderni ed altamente coinvolgenti. Pensate che bellezza.

Addirittura garantiscono la presenza di un medico pediatra per dare le risposte alle numerose domande sulla meningite e in generale sul mondo dei vaccini.

Detta in altri termini: se voi non andate da loro, sono loro che vengono a casa vostra.

Non abbiamo scampo!

Se la gestione dei figli fosse un problema, non avete neppure scusanti perché “figli o nipotini potranno partecipare ad una divertentissima sessione di giochi e saranno coinvolti in avvincenti sfide a tempo sotto la supervisione di personale qualificato”. Quindi mentre loro si divertiranno a giocare con qualche infermiere o medico mascherato da supereroe e supereroina, i genitori saranno indottrinati a dovere sui vaccini.

E alla fine tutti felici e aggiornati potranno andare a cenare al McDonald’s per festeggiare la lodevole iniziativa, magari portandosi a casa qualche bel gadget o palloncino. 

Finanziatori del tour italiano?

 

Il tour coinvolgerà tre grandi città: Genova, Milano e Roma, ed è stato organizzato da una società di Padova, la “QBGroup srl” che lavora nell’accreditamento ECM, organizzando eventi, congressi per conto di altre aziende, come le case farmaceutiche, tanto per fare solo un esempio.

Nel sito ufficiale dell’iniziativa appare anche il patrocinio del “Comitato Nazionale Contro la Meningite”. Molto interessante è leggere nel sito del Comitato i nomi dei sostenitori. Ne appare solo uno: “Novartis Vaccines and Diagnostics”.

Viene da sé che questo fantomatico comitato altro non è se non una pura emanazione della multinazionale di Basilea che casualmente produce e vende vaccini…

Infine grazie al EFPIA, il codice europeo sulla trasparenza, si viene a sapere che la ditta “QBgroup srl” ha ricevuto nel 2016 dalla Sanofi (anch’essa casualmente produttrice di vaccini) ben 19.631,39 euro per “sponsorizzazioni” e dalla “Novartis Vaccines and Diagnostics” nel 2016 la modica cifra di 343.683,73 euro…

Ricapitolando Capitan Vax e Lady Vax, con annesso e connesso tour The Vax Heroes, è interamente finanziato dalle multinazionali che producono vaccini.
Questa sì che è informazione corretta. Devo dare atto al diversamente-umile Burioni quando dice che la scienza non è democratica!

Conclusione

Il Sistema è veramente alla frutta se è costretto a ideare dei supereroi, pagare delle persone per intrattenere i bambini (magari mascherati da Capitan Vax e Lady Vax); pagare dei pediatri per consigliare bene (per loro) i genitori sui vaccini. Il tutto dentro un camion che gira per le vie e le piazze delle città.
Quanto costerà tutto questo giochetto? Molto, ma il tornaconto sarà assai più interessante.

Ad ogni tour infatti sempre più bambini saranno innamorati dei nuovi supereroi e sempre più adulti saranno convinti che la vaccinazione è basilare. Big Pharma sta investendo molto bene…

[1] http://thevaxheroes.it

Fonte articolo: https://disinformazione.it/

®wld

l’epidemiologia dice: a farci morire non sono le bufale

 

«UN MEDICO CI SEPPELLIRÀ», CAMPAGNA SHOCK DALL’ORDINE DEI BECCHINI  

Marcello Pamio – 4 aprile 2018 

Dalla rivista “Pediatrics” – punto di riferimento della pediatria a livello mondiale – arrivano delucidazioni importantissime che cambieranno in meglio la nostra storia.

Si sono occupati questa volta dell’allattamento al seno, ma da un nuovo punto di vista. Un punto di vista più moderno e liberale. Secondo i ricercatori infatti sarebbe «eticamente inappropriato» – per i governi e le organizzazioni mediche – descrivere l’allattamento al seno come «naturale», perché cozzerebbe contro l’ideologia di genere…  

«Associare la natura alla maternità (…) può inavvertitamente sostenere argomentazioni biologicamente deterministiche sul ruolo
degli uomini e delle donne nella famiglia (per esempio, che dovrebbero essere principalmente le donne a prendersi cura dei bambini)». 
 

Era ora che i pediatri prendessero questa posizione. Meglio tardi che mai.
Da che mondo è mondo l’allattamento al seno è sempre stato l’unico e imprescindibile approccio “naturale” che interessa tutti i mammiferi. Ma per fortuna da oggi non lo è più, e se lo dicono i pediatri amerikani c’è da crederci.
E’ “biologicamente deterministico”, e quindi non corretto, sostenere che sono solo le donne a prendersi cura dei bambini.
 

Il discorso non fa una piega. In fin dei conti, se ci pensiamo bene, quale sarebbe il motivo per cui le donne avrebbero tale priorità? Forse perché sono le donne che, avendo l’utero, possono partorire i bambini? E questo sarebbe un valido motivo? Come la mettiamo con quelle povere coppie di gay che vorrebbero avere un figlio, ma la disgraziata Natura li sta castrando? 

L’avvertimento alle “uterine” è lapalissiano: l’ectogenesi infatti sta prendendo sempre più piede! 

Il parto (genesi) fuori (ecto) dal corpo materno, all’interno di un utero artificiale porterà finalmente giustizia ed equità, dopo millenni di discrepanze.
Non se ne poteva più dell’arroganza di queste donne in preda al delirio di onnipotenza solo per sentirsi crescere dentro la Vita.
 

Quindi il plauso va alla medicina e alla scienza in generale, che lentamente stanno colmando questi vuoti importantissimi riportando giustizia fra i generi…

«Fare riferimento al ‘naturale’ nella promozione dell’allattamento al seno… può inavvertitamente sostenere una serie di valori sulla vita familiare e sui ruoli di genere, che sarebbero eticamente inappropriati». 

Per non parlare dell’allattamento che secondo i pediatri illuminati sarebbe eticamente inappropriato definire “naturale”.

Anche in questo caso hanno perfettamente ragione, perché va ricordato che oggi un neonato può essere comprato da catalogo, da due gay o due lesbiche, o da un singolo uomo o donna abbastanza ricchi. Come la mettiamo con i diritti?
Se consideriamo come “naturale” l’allattamento al seno, quello esclusivo della mamma che lo ha partorito, lediamo ogni diritto a tutti gli altri.

Poco importa se nel mondo dei mammiferi, la ghiandola mammaria inizia a ingrandirsi nella madre quando questa è gravida, per poi provvedere alla produzione vera e propria al momento della suzione. 

Da oggi anche questo aspetto non è più cosa buona perché si scontra con i sacrosanti diritti di un gay che non ha il seno o di una lesbica che non è stata ingravidata. 

I geni in camice bianco stanno lavorando alacremente anche su questo: livellare le differenze anatomo-fisiologiche che la Natura sessista ha da sempre imposto all’essere Uomo.

Sarà possibile a breve, grazie a lunghissime e costose cure di ormoni di sintesi, innescare la produzione di latte anche nella mammella maschile.

Non mi si venga dire che questo latte sarà pregno di chimica mortifera. Il latte è latte, sia che sgorghi dalla tetta della mamma che ha nel grembo la creatura, sia che venga fuori da un capezzolo di un maschio o “diversamente-maschio”.
Al neonato poco importa se il latte esce dal seno materno o paterno o da una vacca.

Il latte è un liquido biancastro, con una percentuale precisa di proteine, grassi e zuccheri. Punto.

Conclusione 

Ironia a parte stiamo assistendo allo sbando totale della medicina.
Il Sistema è allo stadio terminale e agonizzante si dimena disperatamente. Il mondo accademico e universitario ne è ovviamente lo specchio e l’esempio dello studio riportato dalla rivista “Pediatrics” è illuminante.

Come speciale e illuminante è la campagna shock indetta dalla Fnomceo, l’ordine degli ordini dei medici: la casta dei camici bianchi italiani. 

«Una bufala ci seppellirà» è il titolo.

Mega manifesti di 6 metri per 3 con slogan del tipo «Non mi hanno vaccinato per paura dell’autismo», «Avevo acquistato sul web un farmaco miracoloso», «Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio», ecc.

La fantasia e l’ironia si sa non sono prettamente una peculiarità della classe medica. 

Trattasi della brutta-copia della campagna mediatica (giornali e cartelloni pubblicitari) invece ben riuscita organizzata dal Corvelva qualche mese fa e che tutt’ora continua a comparire grazie ai gruppi di genitori attivi in diverse realtà locali. 

I media, lo sappiamo, sono tutti controllati e pilotati, per cui è impossibile pubblicare un solo articolo scientifico che esca dal paradigma.
L’ordine arrivato ai giornalisti è perentorio: i vaccini non si mettono in discussione.
 

Per cui l’associazione veneta ha pensato bene di bypassare la censura di regime, pagando di tasca propria alcune pagine pubblicitarie scritte da medici e/o riportando dati e fatti ufficiali in ambito vaccinale (come il numero di danneggiati dai vaccini secondo l’AIFA, oppure i morti riconosciuti dalla legge 210, o ancora i dati omessi nei rapporti delle case farmaceutiche). 

Fare corretta informazione in Italia dà molto fastidio al Sistema, perché rischia di svegliare le coscienze molto anestetizzate e addormentate, per cui la campagna è stata denigrata in ogni modo. 

Ora l’ordine dei medici fa la medesima cosa, ma tutti battono le mani. Ma c’è una piccola differenza: mentre il Corvelva, autotassandosi, ha fornito ai lettori dati concreti e ufficiali, numeri e tabelle su cui riflettere e aprire un serio confronto, la casta dei camici bianchi (ma sempre più sporchi), la Vera e Unica Scienza, che ovviamente non vuole nessun confronto, se ne esce con una campagna di battute e slogan. 

Invece di smontare pezzo per pezzo le cosiddette “fake” usando i canali e gli strumenti della Scienza (che dicono di avere) cosa fanno? Si comportano come i poveri (in spirito, non in banca) burioni di turno: facendo battute e ironizzando.
Questa è la medicina ortodossa.

Tornando al titolo della campagna («Una bufala ci seppellirà»), la federazione dovrebbe rivedere attentamente non solo gli esperti di comunicazione che hanno pagato profumatamente per organizzarla, ma anche i loro stessi soci.  

I dati ufficiali, le statistiche e l’epidemiologia dicono che a farci morire non sono le bufale, ma i camici bianchi! Perché non si confrontano i dati delle persone morte perché non vaccinate – o perché hanno usato il bicarbonato con il cancro, o perché hanno comprato il farmaco miracolo su e-bay – con la strage che ogni anno si verifica per «cause iatrogene», per errori medici, per gli effetti collaterali dei farmaci/vaccini, per i devastanti trattamenti chemio e/o radio? 

Fonte articolo:  https://www.disinformazione.it/ 

®wld

Chi mangi oggi?

vegan

Sentenza storica: asilo espelle bambino perché vegano, il TAR lo riammette
Marcello Pamio – 4 agosto 2015

Tutto è iniziato a febbraio. I protagonisti: un bambino vegano e una mamma consapevole!

Ma andiamo per ordine.
Gli anni passano velocemente per tutti, anche per una mamma di Merano che deve iniziare lo “svezzamento sociale” per suo figlio: il piccolo cioè deve iniziare ad andare all’asilo.

La premessa importante è che questa mamma segue per motivazioni personali un regime alimentare sano ed etico che non crea alcuna sofferenza, basato esclusivamente su vegetali.

Sempre più persone in Italia e nel mondo stanno abbracciando stili di vita similari.

Tenendo conto di questo, la donna fa legittimamente richiesta all’asilo di sostituire la sbobba innaturale che normalmente viene rifilata ai poveri cuccioli d’uomo (che non possono lamentarsi) magari preparata da qualche società di catering, con pasti sani di origine vegetale.

Il Comune di Merano a questa incredibile e inaccettabile richiesta, non solo nega tale sacrosanto diritto, ma addirittura allontana il figlio dall’asilo!

La mamma avrebbe dovuto produrre certificati medici (che detto tra noi si possono ottenere senza tanta difficoltà da qualche dottore amico e/o compiacente) ed eseguire analisi cliniche al bambino che ne comprovassero il buono stato di salute.

Della serie “O mi dai un buon motivo per cui il bambino è vegano e mi dimostri che sano come un pesce, oppure te lo tieni a casa tua e non ci rompi le scatole!”. Come mai non usano lo stesso metro di giudizio anche con gli altri bambini, magari tutti belli vaccinati e immunodepressi, facendo fare gli esami a tutti?

Stranamente in questo caso il Comune di Merano si è dimenticato di chiedere pure un test genetico al bambino “vegano” per verificarne anche la predisposizione a malattie future, magari all’autismo o a quelle comportamentali come l’ADHD…

Esattamente come una volta quando i bambini cattivi venivano segregati dietro la lavagna, gli esperti assessori del Comune di Merano buttano fuori un bimbo, la cui unica colpa è quella che i genitori si alimentano in maniera corretta.

La linea del Comune non ha dubbi: la dieta vegana sarebbe pericolosa per un minore, specie in età prescolare, per il quale non varrebbero le direttive ministeriali (Linee guida della ristorazione scolastica) in quanto rivolte alla scuola e non all’asilo nido. Lavarsi le mani e scaricare i barili è il comun denominatore della politica.

Linea però questa assai ridicola che dimostra la totale ignoranza degli addetti ai lavori comunali, ignoranza purtroppo condivisa anche in altri ambiti medici. Basta però citare la posizione ufficiale dell’associazione americana e canadese dei dietisti (A.D.A., American Dietetic Association (1) per fugare ogni dubbio: “Le diete vegetariane correttamente pianificate, compreso il regime vegano, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Tali diete se ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, e per gli atleti”.

Secondo la massima autorità mondiale in ambito nutrizionale, un regime vegano se ben fatto (e qui viene il punto cruciale), si può applicare in tutti gli ambiti dello sviluppo umano, perfino in gravidanza!

Queste conoscenze sono lontane anni luce dalle sale comunali dell’Alto Adige.

A questo punto la donna impugna tale assurda quanto incivile decisione e va spedita al TAR.

La madre, oltre a dimostrare in sede di giudizio la superiorità dell’alimentazione vegetale rispetto a quella “onnivora” (cosa questa estremamente facile visto che gli studi e le informazioni scientifiche oggigiorno sono copiose), ha sottolineato che la decisione della dirigenza scolastica va contro norme costituzionali e direttive ministeriali, imponendo un onere iniquo (la produzione dei certificati medici) e mettendo in atto una discriminazione, l’espulsione del bambino, sproporzionata e illegittima.

Il TAR, Tribunale Amministrativo Regionale, dell’Alto Adige con una sentenza storica accoglie la richiesta della donna e obbliga la dirigenza scolastica a riammettere il bimbo, condannando il Comune di Merano al pagamento delle spese legali.

Secondo il Tribunale infatti “la dieta vegana è migliore di quella ‘onnivora’ e poterla rispettare è un diritto, anche all’asilo nido”.

Secondo Carlo Prisco, l’avvocato della giovane madre, si tratta di una “pietra miliare” nel riconoscimento del diritto all’alternativa alimentare etica, diritto questo di origine costituzionale.

Il legale prosegue dicendo che “non occorre nessuna certificazione per ottenere il pasto vegano a qualsiasi età, i genitori vegani non possono essere oggetto di discriminazioni, nemmeno mediante l’imposizione di condizioni o adempimenti ulteriori o differenti rispetto a quelli richiesti a tutti gli altri. Questa pronuncia sarà d’aiuto in tutti i casi futuri in cui gli istituti e le pubbliche amministrazioni cercheranno d’impedire ai cittadini di esercitare il proprio diritto a compiere scelte alimentari etiche”.

Finalmente nel Terzo Millennio si inizia a parlare di diritti anche in ambito nutrizionale.

Oggi purtroppo ci si riempie la bocca con i diritti sociali, religiosi, sessuali, ecc., e infatti se una persona decide di essere gay, di cambiare sesso, di affittare o noleggiare un utero, di essere una mamma surrogata, di farsi inseminare a destra o a manca, guai a giudicare, perché si scatenerebbero le potentissime lobbies di categoria e si verrebbe tacciati magari di omofobia, rischiando anche il carcere. Ma quando una mamma consapevole chiede il diritto e il rispetto sacrosanto delle proprie scelte etiche e morali, dimostrate valide dal punto di vista salutistico anche dalla scienza, bisogna chiamare un avvocato e interpellare un Tribunale…
Questa è l’Italia.

[1] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19562864, NCBI, National Center for Biotechnology Information

Di Marcello Pamio

Fonte: http://www.disinformazione.it/

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Gandhi racconta Tolstòj

              Mohandas Karamchand Gandhi  Lev Nikolàevič Tolstòj 

Gandhi lo sconosciuto
Marcello Pamio – Effervescienza
http://www.disinformazione.it/

Mohandas Karamchand Gandhi (1869-1948), è stato un importante politico e guida spirituale per l’India.

Il mondo lo ricorda come il padre della nonviolenza, strutturalmente esile, magro, anzi magrissimo a causa dei suoi digiuni. Ma non è sempre stato così…

Nonostante il riconoscimento universale a simbolo della pace, Gandhi da giovane la pensava molto diversamente: era a favore della violenza, e stando a quello che scrive, era pure grasso!

All’età di 18 anni va a studiare da avvocato a Londra, e qui si adatta alle abitudini malsane dei britannici, indugiando nel cibo e ammalandosi come la maggior parte dei sudditi.
Poi accadde qualcosa nella sua vita che cambiò per sempre il suo destino: ricevette un libro…

«Quarant’anni fa, mentre attraversavo una grande crisi di scetticismo e dubbio, incappai nel libro di Tolstoi ‘Il Regno di Dio è dentro di voi’, e ne fui profondamente colpito. A quel tempo credevo nella violenza. La lettura del libro mi guarì dallo scetticismo e fece di me un fermo credente nell’ahimsa (non violenza)».

Del Leone russo ce ne siamo occupati nel nr. 25 di Effervescienza (novembre 2010). 

Il grande Lev Nikolàevič Tolstòj impiegò tre anni per scrivere questo capolavoro sconosciuto e l’unica edizione italiana fu quella dei F.lli Bocca nel 1894, oramai rarissima. 

«Mai nessuna opera mi è costata tanta fatica», confidò Leone al fedele discepolo e segretario Certkov.
Gandhi ne ricevette in regalo da un amico una copia nel 1894, e la sua vita cambiò.

Fece di questo libro il suo vademecum, a tal punto che se lo portò con sé in prigione nel 1908 e ne regalò una copia con tanto di dedica al suo carceriere! 

Ecco cosa scrive Gandhi dello scrittore russo:

 «Fu l’uomo più veritiero della sua epoca. Fu il più grande apostolo della nonviolenza che l’epoca attuale abbia dato. Nessuno in Occidente, prima o dopo di lui, ha parlato e scritto della nonviolenza così ampiamente e insistentemente, e con tanta penetrazione e intuito.

La vita di Tolstoi, con il suo amore grande come l’oceano, dovrebbe servire da faro e da inesauribile fonte di ispirazione, per inculcare in noi questo vero e più alto tipo di ahimsà»

Il senso di questo lavoro è far conoscere il pensiero di Gandhi per quello che concerne la salute e malattia. Il testo in corsivo è il suo pensiero come riportato nel suo libro “Guida alla salute”. 

Medicine e malattia

Viviamo nella fatale illusione che nessun male si possa curare senza medicine. Questo concetto ha nociuto all’umanità più di molti altri mali.
E’ indubbiamente necessario di curare i nostri mali, ma non sono mai le medicine che possono riuscirvi. Alcune medicine sono soltanto inutili; ma altre riescono veramente dannose.

Un ammalato che ingurgita dei medicinali commette la stessa pazzia di chi, volendo pulire una casa, si mettesse a coprire il sudiciume che vi s’è accumulato. Più copriamo le immondizie, e più rapidamente procede la putrefazione. Nel corpo umano si verifica esattamente lo stesso caso.

Le indisposizioni, le malattie, non sono altro che un ammonimento della Natura, la quale ci avverte che le immondizie si sono andate accumulando in questa o in quella parte del corpo, e sarebbe certamente cosa saggia lasciar fare alla Natura invece di coprire il sudiciume a forza di medicine.

Quelli che prendono delle medicine non fanno altro che intralciare il compito della Natura. 

La maggior parte dei mali sono curati assai meglio dalla Natura che dalle medicine, e il dottor Masongood arriva perfino a dire che i medici han fatto più vittime che la guerra, la carestia e la pestilenza assieme unite.
E’ pure provato dall’esperienza che le malattie, aumentano in proporzione all’aumento del numero dei medici in un dato paese.

Corpo, anima e spirito

Corpo e spirito, sono così intimamente legati fra loro che l’uno patisce, non può a meno di soffrirne anche l’organismo tutto.

Il corpo che alberga una mente inferma non può a meno d’essere malato. Ne viene di conseguenza che un carattere puro è la base della salute; i pensieri cattivi e le male passioni sono che varie forme di malattia.

Tutte le varie attività dell’organismo dipendono dalla circolazione del sangue. Esso estrae dagli cibo gli elementi nutritivi, elimina i rifiuti per mezzo dell’intestino, e così mantiene il calore del corpo. Il principale agente purificatore del sangue è l’aria.

Senza dubbio alcuno l’aria impura dà origine alle malattie nel novantanove per cento dei casi. Ne viene di conseguenza che il vivere e lavorare all’aria aperta è il mezzo migliore per evitare d’ammalarsi. Non c’è medico al mondo che possa rivaleggiare con l’aria fresca.

Aria e luce sono intimamente legate, o meglio compenetrate fra loro, che tanto val dir qui senz’altro alcune parole intorno alla luce. La luce è indispensabile alla vita quanto l’aria stessa. Dove la luce non penetra, l’aria non può mai essere pura!

 Il cibo

E’ indiscutibile che gli uomini mangiano soprattutto per soddisfare il palato, senza fermarsi a vagliare gli effetti del cibo sull’organismo.

L’uomo non è nato per mangiare, né per questo scopo deve vivere. La nostra vera missione è conoscere e servire il Creatore; ma siccome a questo servizio è strumento necessario il corpo, così dobbiamo nutrirlo per mantenerlo in vita.

Gli animali che vivono secondo Natura, in piena libertà, non muoiono mai di fame: fra loro non vi sono ricchi e poveri, non v’è chi muore d’inedia e chi mangia tre o quattro volte al giorno. Queste anomalie esistono soltanto fra noi, esseri umani.

La natura non ha mai riposo, non manca mai al proprio dovere, non conosce ozio; tutto il lavoro è compiuto alla perfezione e con puntualità assoluta. Se organizzeremo la nostra vita in armonia alle immutabili leggi della Natura, vedremo che in tutto il vasto mondo non vi sarà più chi patisca la fame. E poiché la natura provvede sempre quel tanto di cibo che è necessario per tutti gli esseri umani, ne viene di conseguenza che chi consuma più cibo di quanto normalmente spetta, defrauda un altro dalla parte di cui ha diritto.

Quindi tutto quello che mangiamo soltanto per soddisfare la gola deve necessariamente nuocere alla nostra salute.
La dieta di frutta è la migliore, poi c’è quella vegetale, in cui comprendiamo tutti gli ortaggi e i cereali.

Io oso considerare il latte come uno dei cibi da escludersi e questo lo dico basandomi sulla mia esperienza personale. Inoltre la purezza del latte dipende dal foraggio di cui si nutre la mucca e dalle sue condizioni di salute. L’uomo che beve latte di mucca avrà la salute della mucca stessa.
Il mangiar zucchero per sé stesso è una follia; i troppi dolci indeboliscono i denti e guastano lo stomaco.

 Digiuno ed esercizio fisico

E’ di estrema importanza il masticare in modo veramente completo; così facendo si estrae il massimo di nutrimento dal minimo possibile di cibo.
La sola parte utile del nostro cibo è quella che viene assimilata dal sangue; il resto non fa che ingombrare l’intestino.

I nostri saggi antenati hanno prescritto frequenti digiuni come doveri religiosi. Infatti, anche dal solo punto di vista igienico, sarà altamente benefico il digiunare almeno una volta ogni quindici giorni.

Il moto è per l’uomo una necessità vitale, come l’aria, l’acqua, il cibo, perché non vi può essere perfetta salute senza moto, senza attività ben regolata.

Gravidanza e allattamento

Le donne che abitano in città conducono una vita contro natura: cibi, vesti, abitudini in generale offendono le leggi naturali della vita semplice e sana.

Se la donna in gravidanza non accoglie in sé che pensieri d’amore per tutto quanto v’è di nobile e di buono, il suo bambino manifesterà le stesse tendenze; se, invece si lascia trascinare alla collera e ad altre cattive passioni, il bimbo le erediterà inevitabilmente. Perciò durante i nove mesi di gravidanza, ella deve dedicarsi costantemente ad opere buone, liberarsi da ogni angustia e timore, non ammettere pensieri o sentimenti cattivi, togliere dalla sua vita tutto ciò che sia non verità profonda e non perdere un momento solo in parole oziose o in opere vane.

S’intende che la donna incinta deve mantenere il corpo puro come la mente, respirando aria fresca e libera in gran copia, mangiando cibi semplici e sani, e anche di questi solo quel tanto che può digerire con facilità. Se segue tutti i consigli già dati quanto alla dieta, ecc. non avrà alcun bisogno di ricorrere ai medici. 

E’ stretto dovere del marito di astenersi da ogni litigio con sua moglie durante questo periodo e di condursi in modo da renderla serena e felice. Per nessun motivo, poi, si deve mai darle alcuna medicina.

Per il bambino, poiché la sua salute dipende interamente da quella della madre, bisogna curare la dieta e le abitudini con attenzione speciale.
Se il bambino è indisposto, bisogna studiare le condizioni di salute della madre; dargli delle medicine equivarrebbe ad assassinarlo, perché la sua delicata costituzione non può reggere alla loro azione tossica.

Finché la madre ha latte sufficiente, il bimbo va nutrito esclusivamente con quello, poi gradatamente bisogna abituarlo ad una dieta di frutta, per far sì che il sangue si mantenga puro fin da principio. 

Conclusione

Noi non siamo che il riflesso dell’universo che ci circonda; tutte le caratteristiche del mondo esterno si ritrovano nelle profondità dell’anima nostra.

Quando cambieremo natura, il mondo intorno a noi si trasformerà inevitabilmente. E’ questo il grande mistero della creazione di Dio, questo è il segreto della vera felicità.

La nostra felicità dipende esclusivamente da ciò che siamo, e non mai dai casi della vita, né dai nostri rapporti con altre persone.

Se desideriamo la salute per poterci concedere piaceri e svaghi di ogni genere, o per vantarci della bellezza del nostro corpo e considerarlo come fine a sé stesso, allora davvero sarebbe assai meglio che avessimo corpi informi e corrotti.

Il corpo non può esserci veramente utile se non in quanto lo consideriamo come il tempio di Dio e ce ne serviamo per il culto divino, altrimenti non è altro che un vaso immondo d’ossa, di carne, di sangue; e l’aria e l’acqua che ne escono, sono peggiori del veleno.

Il nostro corpo può essere un fedele servitore, ma quando diventa il padrone, la sua potenza di male non conosce più limiti. In noi si svolge una lotta incessante fra Satana e l’anima nostra che entrambi vorrebbero reggere il nostro corpo. Se l’anima vince, il corpo diviene un possente istrumento di bene, ma se nella lotta la vittoria tocca al demonio, esso non è più che un letamaio da cui pullula il vizio.

Quelli che trasformano un palazzo in una latrina o viceversa, raccoglieranno certo i frutti della loro colpevole follia.

La vera felicità è impossibile senza la vera salute, e la vera salute è impossibile a chi non sa rigidamente vincere la gola. Quando avremo disciplinato il palato, tutti gli altri sensi cadranno automaticamente sotto il dominio della nostra volontà. E chi domina i propri sensi ha realmente dominato il mondo intero, è giunto a far parte di Dio!

Effervescienza di Marcello Pamio

http://www.disinformazione.it/ 

 

http://ningizhzidda.blogspot.it/