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Il “club” di cui non facciamo parte

Fonte: Link

Quando la realtà viene chiamata populismo a tutte le latitudini

Ma c’è una ragione. C’è una ragione per questo. La ragione: l’istruzione fa schifo e per questo non verrà mai fatta funzionare. Mai, mai, mai. Non andrà mai meglio, non guardate avanti, accontentatevi di ciò che avete, perché i proprietari di questa nazione non lo vogliono.

Sto parlando dei veri proprietari adesso. I veri proprietari, i grandi interessi d’affari benestanti, che controllano le cose e prendono tutte le decisioni importanti. Scordatevi i politici: vengono messi lì per darvi l’impressione che abbiate libertà di scelta. Non l’avete. Non avete scelta. Avete padroni. Vi posseggono. Posseggono tutto. Posseggono ogni pezzo di terra importante.

Sono tutti nelle mani delle corporazioni. da quando sono nate hanno pagato per il senato, per il congresso, le case statali, i municipi. Hanno in mano i giudici, posseggono i media, così controllano proprio tutte le notizie e le informazioni che vi capita di ascoltare. Vi tengono per le ….!

Spendono milioni di dollari ogni anno facendo lobbismo, per ottenere quello che vogliono. Beh, noi sappiamo quello che vogliono: vogliono di più per sé stessi e meno per tutti gli altri. Ma vi dico io cosa NON vogliono: non vogliono una popolazione di cittadini capaci di pensiero critico, non vogliono gente bene informata e istruita capace di pensiero critico.

No, di sicuro non vogliono questo, non gli serve. E’ contro i loro interessi. Proprio così! Non vogliono avere gente intelligente abbastanza da sedersi al tavolo di cucina e di accorgersi di quanto a fondo lo stanno prendendo nel …. da un sistema che li ha buttati a mare trent’anni fa. C…., non vogliono questo. Sapete cosa vogliono? Lavoratori obbedienti. Lavoratori obbedienti, gente abbastanza intelligente per far funzionare le macchine e fare il loro lavoro d’ufficio, stupidi abbastanza da accettare passivamente tutti questi lavori sempre più di ….., con paghe più basse e orari più lunghi, extra ridotti, la morte degli straordinari e la pensione evanescente che sparisce nell’attimo esatto in cui vai a ritirarla.

E adesso stanno venendo a prendersi i soldi della tua assicurazione sociale. Vogliono la tua …. di pensione, la vogliono indietro per darla indietro ai loro amici criminali di …. – ….. E sapete cosa? L’avranno. La otterranno da tutti voi, prima o poi, perché possiedono tutto quanto. E’ un grande club e voi non ne fate parte. Voi ed io non facciamo parte del grande club.

E, a proposito, è lo stesso grande club che è solito mettervi i piedi in testa tutto il tempo per dirvi a cosa dovete credere. Tutto il giorno vi sta col fiato sul collo attraverso i media, dicendo in cosa credere, cosa pensare e cosa comprare. Il banco è manipolato, gente, il gioco è truccato. E sembra che nessuno se ne accorga, che non importi a nessuno.

Buona gente onesta che lavora duro, tute blu e colletti bianchi, non importa di che colore sia il colletto della camicia che portate. Buona gente onesta che lavora duro, di estrazione modesta, continua ad eleggere tutti questi ricchi s…… ai quali non frega un c…. di loro. Se ne sbattono i c…… di voi, sì, se ne sbattono i c…… non gliene importa proprio niente, niente di niente. Sapete? Nessuno sembra accorgersene, sembra non importi a nessuno.

E’ ciò su cui contano i proprietari: che gli americani resteranno probabilmente e deliberatamente su quel ……. bianco, rosso, blu (i colori della bandiera USA n.d.t.) che ogni giorno gli viene pompata nel …. . perché i proprietari di questa nazione sanno la verità. Lo chiamano il sogno americano, perché devi essere addormentato per crederci.

Trascrizione del video della durata di 03:14 mn. 

QUANTO SIAMO COGLIONI – George Carlin (VEDERE 2 VOLTE AL GIORNO) 

Nin.Gish.Zid.Da

Il confronto fra Peppa e Masha resta disarmante.

“Prendili da piccoli e le possibilità sono infinite”:
i cartoni animati e il lavaggio del cervello

 di Simone Boscali e Enrico Galoppini

  glenn-quagmire-ipersessualita“Prendili da piccoli e le possibilità sono infinite”. Così recita un adagio ripetuto diverse volte nel film con Jet Li Danny the Dog. Una frase che sta ad indicare come un’accorta manipolazione avviata e ripetuta su menti giovanissime in formazione (in sostanza sulla carta bianca) potrà ottenere effetti devastanti quando quelle menti si saranno fatte adulte.

Stiamo parlando evidentemente di bambini, di manipolazione sui bambini, e poiché le adunate oceaniche, i cinegiornali coi gerarchi in divisa e le gigantografie dei leader infallibili sono ormai passate di moda in una civiltà occidentale che non è più capace nemmeno di cogliere la carica romantica di quelle manifestazioni, è meglio occultare detta manipolazione sotto le innocue vesti di un cartone animato.

Vogliamo prendere spunto, per successive osservazioni, dal generoso articolo Dieci motivi per cui vogliamo più Masha e meno Peppa in cui emergono preliminarmente alcuni punti per cui il celebre cartone animato russo “Masha e Orso” è (decisamente) preferibile all’orrenda “Peppa Pig” inglese.

In realtà sulle due serie si possono spendere ulteriori e più profonde osservazioni che le qualificano come autentici riflessi dei rispettivi paesi di produzione, la Federazione Russa e la Perfida Albione.

Peppa Pig è infatti ricca di messaggi occulti, condizionamenti politici e mentali. Come già rilevato nel summenzionato articolo, Papà Pig è fondamentalmente un inetto, e la sua inettitudine viene sottolineata senza pietà dai suoi familiari nelle più diverse occasioni. È vero che è anche molto paziente e comprensivo, anche in situazioni che farebbero scappare la pazienza a un santo, ma ciò non toglie che la figura paterna incarnata dal grosso suino faccia una figura complessivamente barbina. Al contrario di Mamma Pig, la quale è sempre assai efficiente e… lavora, lavora sempre tanto, soprattutto al pc, ma mai in faccende di casa, delle quali anzi si occupa perlopiù il maschio. E lasciamo perdere il transfert psicologico consistente nel vedere “uomini” in animali, e per giunta in quelli più “sporchi” per definizione.

george-con-il-dinosauroIl personaggio del piccolo George (lo stesso nome dell’attuale erede al trono britannico, pur nato diversi anni dopo la creazione della serie) porta sempre con sé un rettile, quella pseudo-rana così mal realizzata nello stile semplicistico di Peppa. Chissà perché nell’entertainment per l’infanzia non mancano mai i “dinosauri”, assieme ad altri rettili e mostri d’ogni genere, così come i pirati (ovviamente simpatici e buontemponi) sono infilati dappertutto: le fortune dell’Inghilterra non sono forse cominciate grazie all’azione di questi “gentiluomini”?

E vi sono delle puntate in cui fa la sua, anzi, la Sua comparsa niente meno che la regina d’Inghilterra in persona a raccogliere gli omaggi dei suini sudditi.

Suini sì, e non solo, perché come già accennato, lo stile semplicistico, grottesco e brutto di questa serie inglese è in realtà anche funzionale a convogliare ulteriori significati.

Non serve un esperto di simbologie per capire quale organo rappresenti la testa dei maialini di Peppa e sappiamo bene che i messaggi trasmessi per mezzo di riferimenti sessuali, qualunque essi siano, sono sempre più efficaci (si pensi alla Air-action/erection delle gomme da masticare, ai re della patatina, alle immagini subliminali diffuse nelle pubblicità e negli stessi film per bambini). Nel caso specifico di Peppa Pig i suini sudditi hanno una testa che ricorda per l’appunto un genitale maschile e che pertanto suggerisce il loro svilimento al livello della “testa di cazzo”, evidentemente necessario per accettare la sottomissione alla casa di Windsor. Sottomissione, certamente, perché dietro la costituzionalità politicamente corretta della monarchia britannica occorre ricordare che la famiglia reale conserva di fatto una posizione di altissimo livello nella gerarchia globale. Aggiungiamo poi che l’ipersessualizzazione dei bambini in tenera età è un preciso obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, funzionale ad avere ragazzi e adulti più manipolabili, e alla stessa imposizione della cosiddetta “ideologia di genere”.

Fermo restando, a questo punto, che la televisione non può mai essere veramente educativa nemmeno quando trasmette contenuti “positivi” data la natura distruttiva del contenitore, il confronto fra Peppa e Masha resta disarmante.

masha&peppaMasha e Orso convoglia messaggi di tradizione e nazionalismo, certamente di una nazione non nostra e che pertanto non dobbiamo mutuare pappagallescamente, ma sicuramente si tratta di valori genuini e non dettati dai soliti fini oscuri: si pensi ad esempio ai numerosi riferimenti militari dell’oggettistica di Orso (il cappello da guardia bolscevica piuttosto che i due modellini di aerei con la stella rossa) o alla stessa incarnazione da parte di Orso dei comportamenti tipo del russo (l’amore per l’arte e la musica, una biblioteca ricchissima, un ritmo di vita lento). E infine, Masha in effetti non sembra avere genitori, cosa che può andare a sfavore di questa serie. Ma il ruolo di mamma e papà viene interpretato niente meno che da un animale che rappresenta tradizionalmente la nazione russa per cui è come se Masha fosse figlia della Russia (e la sua immagine di bimbetta energica in abiti tradizionali è coerente con questo) e quest’ultima potesse quindi essere la vera genitrice dei propri figli. Un’idea quanto mai rivoluzionaria e controcorrente nell’Occidente allo sbando.

Fonte:

http://www.ildiscrimine.com/prendili-da-piccoli-e-le-possibilita-sono-infinite-i-cartoni-animati-e-il-lavaggio-del-cervello/

“a pochi secondi prima della mezzanotte”

Alla base dei veri sentimenti ci dovrebbe essere l’obiettivo di cercare il dialogo in tutti i rapporti possibili. Almeno questo non ci porterebbe alla guerra, quella guerra che ormai imperversa in ognuno di noi. La nostra guerra diventa inevitabile finché rimaniamo divisi con gli altri ma, sopratutto con noi stessi.

Il nostro modo di interagire con gli altri è offuscato da preoccupazioni meramente egoistiche, piuttosto che da risposte motivate e considerate. Una risposta motivata richiede comunque una pausa. Riflettere su cosa sta veramente succedendo e in quella pausa, riflettere e riordinare il nostro sé emozionale. Cogliere l’attimo e rallentare le cose che stanno accadendo. Guardarsi allo specchio è doveroso, mettersi nei panni dell’altra parte, parte che non è altro che noi riflessa.

Il novanta per cento delle volte, né l’accusatore né l’accusato, ha riflettuto nemmeno un momento su quello che è il suo stato emotivo. Sulla base di questi elementi i partecipanti (idealmente entrambi), non faranno mai un passo indietro per accedere a questo spazio riflessivo – questo territorio non partigiano – portandoli troppo spesso fuori controllo nell’eseguire le cose.

Una corsa sanguinosa che porta Tizio ad essere irrazionale verso Caio, portandolo a sua volta una disarmonia con un forte senso di sospetto. Questo sospetto, a sua volta, diventa terreno fecondo e fertile per le differenze apparentemente inconciliabili. Le differenze inconciliabili portano di fatto ad una guerra, “a pochi secondi prima della mezzanotte”.

Non bisogna andare molto lontano per cercare conferme che siamo sull’orlo di un grande conflitto mondiale. C’è una vastità di divisioni ingegnerizzate che si celano dietro questo stato di cose terribili. Nessuno di noi può facilmente affrontare questa situazione. Nonostante è visibile la follia che tutti i giorni si manifesta sulla scena mondiale, irritazione e nervosismo sono alla base di queste irragionevolmente provocate manifestazioni facendoci sentire in trappola.

Alla fine, tutti noi, inconsapevolmente/irragionevolmente, ci stiamo avviando verso la follia della guerra, se non saremo in grado di sciogliere quelle linee tossiche di divisione che ci separano profondamente, mettendo uomo contro uomo, paese contro paese, fede contro fede. L’empatia a cui ormai siamo devoti, ci ha messo davanti una realtà completamente illusoria, illusione che ci fa percepire una reale paura, non essendo altro che una falsità che si accumula come il grasso nelle pareti di una arteria, invece di dissolversi.

La divisione e il conflitto, è benzina che alimenta i falsi demoni predatori che usano lo spauracchio della guerra, paura che viene esercitata sui comuni mortali. Questi demoni, morirebbero di fame se togliessimo loro ciò che li alimenta, sarebbero definitivamente sconfitti e consegnati agli annali della storia.

In questo delicato momento di bellicismo assoluto fatto di provocazioni, dovremmo raddoppiare i nostri sforzi, tutti insieme, esternamente e interiormente per debellare definitivamente quello che sta nutrendo questo cancro del ‘dividi e impera’, non c’è un noi e un loro, ci siamo solo noi esseri umani. Ci sono delle forze immonde che sono disposte a terminare la vita sulla Terra, solo per il gusto del loro insaziabile ego.

La nostra realtà emotiva, non è estranea ed ermeticamente sigillata in una camera; alla fine, non ci sarà un noi e un loro, ci siamo solo noi.

Questo breve excursus è l’introduzione a due articoli molto significativi di quello che può essere la manipolazione della nostra emotività sui fatti mondiali del passato e su quelli che si stanno delineando all’orizzonte.

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Libia primo atto:

Libia: dieci cose su Gheddafi che non vogliono farti sapere

Siovhan Cleo Crombie per urbantimes

libia-rolando-segura-Che cosa pensi quando senti il nome del Colonnello Gheddafi? Un tiranno? Un dittatore? Un terrorista? Beh, un cittadino della Libia potrebbe anche non essere d’accordo, ma vogliamo che sia tu a decidere.

Per 41 anni, fino alla sua morte, nell’Ottobre del 2011, Muammar Gheddafi ha fatto delle cose davvero sorprendenti per il suo Paese e ha cercato ripetutamente di unire e rendere più forte il continente africano.

Così, nonostante ciò che puoi aver sentito per radio o visto attraverso i media o la televisione, Gheddafi ha fatto cose rilevanti, che poco si addicono all’immagine di quel “feroce dittatore” dipinto dai media occidentali.

Ecco dieci cose che Gheddafi ha fatto per la Libia che probabilmente non conosci…Continua a leggere QUI

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 Libia Secondo atto:

“L’IS è in Libia, minaccia l’Italia”. Tutto vero, lo dice l’US.

Di Maurizio Blondet

isis-ital-3La notizia-bomba l’ha data il Wal Street Journal (di Rupert Murdoch), quindi c’è da preoccuparsi davvero: “Lo Stato Islamico ha rafforzato la sua presa nella sua roccaforte di Sirte in Libia”. I guerriglieri del Califfo sono cresciuti “da 200 a circa 5 mila”, sono “volonterosi combattenti”, e lo hanno assicurato al giornale (di Murdoch) persone “dell’intelligence libica”. Anzi, il “capo dell’intelligence militare per la regione che include la Sirte. Il quale risponde al nome di Ismail Shoukry, e dichiara: “Loro hanno esplicitato le loro intenzioni. Vogliono portare la loro lotta a Roma”.


Ecco, ci siamo: l’ISIS minaccia direttamente Roma. Vedete com’è difficile la “lotta al terrorismo globale” o  “lotta globale al terrorismo” annunciata ed iniziata nel 2001 da Bush jr.: appena l’ISIS viene schiacciato in Siria, ecco che riappare in Libia. Con la nuova filiale, ampliata e rinnovata. Un miracolo. E’ come un fungo, l’ISIS. Sempre più vicino all’Italia. Anzi, di più, dice il giornale di Murdoch: l’ISIS in Libia “ha cercato reclute che abbiano le conoscenze tecniche per far funzionare i vicini impianti estrattivi petroliferi”.

Quindi succhiano il petrolio anche da lì, e lo vendono (a chi? Le navi di Bilal Erdogan arriveranno?); diventano autosufficienti finanziariamente, e possono procurarsi armi (americane) e addestratori (Cia) per attaccare l’Italia. Essi infatti vogliono conquistare l’Italia, centro della cristianità.

Non è che scherziamo sopra questa minaccia. No, è da prendere sul serio. Soprattutto perché lo Stato Islamico ha postato questo tipo di mappe sui suoi siti. (vedi mappa sopra). Continua a leggere QUI

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Articolo correlato: Io Non Ci Credo

 

MARTE e la farsa dell’annuncio

NASA, Marte, Luna & le Fasce di Van Allen

di Attilio Folliero, Caracas 29/09/2015

Vedasi anche:
– Annuncio della NASA del 28/09/2015
– Annuncio della NASA del 06/12/2006
– Immagini NASA, presenti in rete, riguardanti la vita su Marte: Alberi, acqua e vita in generale;
– Marte è come la terra. La prova definitiva (Video programma in spagnolo di Jose Luis Camacho) – Sulle fasce di Van Allen (in spagnolo): “L’uomo non è mai andato sulla Luna – Parte1

Mentire è manipolare, veritare è rivoluzionare

Tutti i media del mondo hanno riportato la notizia dell’annuncio della NASA:  su Marte c’è acqua! Inoltre, d’estate su Marte le temperature arrivano fino a 23 gradi ed oltre, ossia sono temperature miti. Ciò è vero, ma è tutta una farsa, considerando che lo stesso annuncio era stato fatto dalla NASA ben 9 anni fa e riguardavo la scoperta di acqua sempre nello stesso posto di Marte, mostrando le stesse immagini riproposte oggi! Il 6 dicembre del 2006 la NASA annunciava: “NASA Images Suggest Water Still Flows in Brief Spurts on Mars“, tradotto suona più o meno: “Immagini NASA suggeriscono che l’acqua scorre su Marte”.

Tutti i media ufficiali, tutti al servizio della classe dominante (per la semplice ragione che sono di proprietà delle varie oligarchie nazionali) hanno diffuso con grande enfasi la farsa dell’annuncio odierno.

La NASA manipola tutte le informazioni di cui dispone e sicuramente la manipolazione più grande (assieme ai falsi viaggi alla Luna) riguarda proprio il pianeta Marte, che continua a chiamare “Pianeta rosso”, quando in realtà è azzurro, molto simile alla Terra, con cieli azzurri, abbondanti riserve di acqua, foreste e possibilmente anche vita animale; è possibile che ci sia anche ossigeno. Tra l’altro la stessa NASA, nella persona del suo Amministratore, Charles Bolden, non molto tempo fa, ad ottobre del 2014, aveva ammesso: “Marte era abitato da forme di vita extraterrestri”. Molte foto della NASA mostrano quello che sembrano costruzioni, resti di una antica civiltà. Le uniche differenze tra Marte e la Terra potrebbero essere la pressione atmosferica e la gravità.

L’acqua su Marte è abbondante, molto più abbondante di quello che vogliono farci credere, con tantissimi laghi e le prove sono tutte nelle immagini diffuse nel corso degli anni dalla stessa NASA (Vedasi video-programma di Jose Luis Camacho “Marte è come la terra. La prova definitiva“) 

Frammento da “Marte è come la Terra”  con la vera faccia di Marte, con cieli azzurri (e non rossi)

Inoltre, su Marte c’è una temperatura mite (23 gradi), come hanno annunciato adesso e non può essere differentemente: l’acqua, abbondantemente presente in Marte non potrebbe esistere allo stato liquido, dato che a 0 gradi congela; quindi se esiste allo stato liquido le temperature sono miti.

L’annuncio odierno della NASA porta a numerose domande inquietanti: Perché proprio adesso? Sta cercando nuovi fondi? Necessita soldi per accelerare le ricerche su Marte perché aumentano i problemi sulla Terra? Ricordiamo che esiste un rapporto dell’ONU ed esattamente della Organizzazione Meteorologica Mondiale per il quale il cambiamento climatico in atto comporta per l’umanità rischi immediati e molto più gravi di quanto immaginato fino ad ora.

Congiuntamente all’annuncio della presenza di acqua su Marte si parla anche di possibili viaggi verso il gemello della Terra (Marte è il vero pianeta gemello della Terra). Ma c’è un problema di cui la NASA continua a nascondere la verità o a dirla a metà: attorno al pianeta Terra (ed a tutti i pianeti con campo magnetico) ci sono quelle che vengono chiamate le Fasce di Van Allen, che sono sostanzialmente due: la prima va dai 1.000 chilometri dalla superficie della Terra fino a 6.000 Km; l’altra si estende da un’altitudine di 10.000 Km a 65.000.

Queste fasce, che proteggono il pianeta, sono altamente radioattive, con energia che arriva fino ai 400 milioni di volt. Per aver un termine di paragone, le energie sviluppate dall’uranio 235 all’interno di una centrale nucleare arriva a 211 milioni di volt. Ciò significa che nell’attraversarle l’uomo verrebbe letteralmente fritto. Motivo principale per cui l’uomo non è mai uscito dall’atmosfera terrestre e non è mai andato sulla Luna (Vedasi mio articolo, in spagnolo: “L’uomo non è mai andato sulla Luna – Parte 1″).

Dunque, che cerca la NASA con questo annuncio? Soldi per progetti inerenti lo sviluppo di tecnologie che proteggano l’uomo da queste radiazioni durante i viaggi spaziali, in particolare nell’attraversamento delle Fasce di van Allen? Perché manipola la NASA?

NaturalNews: Basta insabbiamenti NASA. Su Marte c’è vita, non solo acqua

Pubblicato: 29 Settembre 2015 Scritto da Cristina Bassi 

“Quando la NASA finirà questo blocco anti-scientifico sulla conoscenza ed ammetterà che c’è vita su Marte? la Viking della NASA ha scoperto vita microbica su Marte nel 1976”

(NaturalNews) Dopo anni di insabbiamento della verità sul fatto che su Marte c’è acqua che scorre, la NASA finalmente ha ammesso ciò che noi di NaturalNews vi stiamo dicendo da anni: c’è acqua che scorre su Marte.

Ho parlato di questo molte volte in interviste radio, in articoli e in dibattiti sulla la vita nel cosmo, ma la NASA deliberatamente ha insabbiato le prove dell’acqua di Marte e questo per ragioni politiche.

Si vedano gli articoli di Natural News qui, qui e qui, dove scrissi : “Su Marte c’è anche acqua liquida : un altro fatto che la NASA ha insabbiato ampiamente.”

Oggi, la NASA ha terminato il suo insabbiamento con l’acqua su Marte, ammettendo in una dichiarazione “eccezionale” che “attualmente scorre acqua liquida in modo intermittente su Marte.”

Ma dai, veramente? Lo sapevamo già.

Quando la NASA finirà questo blocco anti-scientifico sulla conoscenza ed ammetterà che c’è vita su Marte?

Sappiamo anche che la Viking della NASA ha scoperto vita microbica su Marte nel 1976, ma la NASA ancora nega la sua prova scientifica su questo fronte. (Ci fu un enorme dimenarsi in NASA negli anni ’70 per ribaltare le scoperte e dichiarare che lo strumento non era corretto e questo con ogni mezzo)

In realtà, la prova di microbi viventi fu convalidata da uno strumento, il cromatografo a gas, che era a bordo e questo in un esperimento progettato da Gilbert V. Levin. Si veda questo video per dettagli su come la NASA ha messo sotto torchio un suo scienziato per insabbiare la prova di vita su Marte.

Dalla dichiarazione odierna della NASA

“Sono state necessarie varie navicelle e molti anni, per risolvere questo mistero ed ora sappiamo che c’è acqua liquida su Marte, sulla superficie di questo pianeta freddo e desertico” ha detto Michael Meyer, scienziato di punta per il Programma Esplorazione Marte ( Mars Exploration Program) al quartier generale dell’Agenzia spaziale a
Washington. “Sembra che tanto più studiamo Marte, tanto piu’ impariamo come la vita potrebbe essere sostenuta e dove ci son risorse per sostenere la vita in futuro”

La NASA non è interessata alla VERITÀ scientifica … ma sta svolgendo un’agenda politica

Ora che la NASA ha “ufficialmente” terminato l’insabbiamento dell’acqua su Marte, non cercate scuse di massa, offerte a tutti coloro che dicono la verità da anni per cio’ che riguarda l’acqua su Marte.

Fino a ieri, tutti quelli che come noi hanno apertamente parlato di acqua che scorre su Marte, erano considerati “stravaganti”. Ora siamo improvvisamente allineati con la scienza ufficiale della NASA.

Cosa è cambiato nelle ultime 24 ore? Solo la volontà della NASA di porre fine volontariamente al suo insabbiamento anti-scienza, fatto di innegabile evidenza, visibile da anni.

NASA, sapete, è un gruppo più politico che scientifico. Ecco perché la NASA continua ampiamente a insabbiare prove di vita microbica su Marte (per non dire dei possibili artefatti di alieni antichi che precedentemente hanno visitato il Pianeta Rosso).

E se la NASA negli ultimi decenni ha insabbiato la prova evidente di acqua che scorre, dobbiamo farci la ovvia domanda: Che altro sta insabbiando la NASA?
Ve lo dico: C’è vita su Marte. Proprio ora. Che vive, si riproduce, respira e si evolve. Marte è vivo di microbi “estremofili” che vivono nel suolo e nei corsi d’acqua.
Infatti, la vita abbonda nel nostro cosmo, che significa che non siamo soli.

Se c’è acqua che scorre su Marte proprio ora, è assai impossibile discutere sul fatto che non ci sia anche vita. E se c’è vita su Marte, allora la vita è certamente qualcosa di comune in tutto il cosmo, e vive in ogni pianeta con condizioni ospitali di calore e atmosfera.

NASA, devi a Gilbert Levin enormi scuse. E’ tempo di smettere con l’insabbiamento ed ammettere pubblicamente che SU MARTE C’E’ ANCHE VITA. Ora

Fonte: 

http://www.naturalnews.com/051348_water_on_Mars_NASA_scientific_cover-up.html
traduzione: Cristina Bassi

Sources for this article include:
http://www.nasa.gov/press-release/nasa-confi…
http://www.theguardian.com/science/2015/sep/…
http://www.redicecreations.com/article.php?i..

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Articolo pubblicato su Stampa Libera

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