Archivi tag: Luxor

Amenhotep III il padre di Tutankamon e non Akhenaton

La grande rivoluzione monoteistica di Akhenaton riscritta da archeologi spagnoli

dal Sito Web ElDiario  traduzione di Nicoletta Marino  Versione originale in spagnolo

Il racconto della rivoluzione politico religiosa più antica della storia, l’instaurazione del monoteismo nell’Egitto dei Faraoni di 3300 anni fa, la stanno ricostruendo un gruppo di archeologi spagnoli con a capo Francisco Martín Valentíne Teresa Bedman.

In una intervista a Efe, gli archeologi svelano che durante la loro ultima campagna di scavi a Luxor, nel sud dell’Egitto, tra ottobre e dicembre, hanno ottenuto le prove che confermano “in modo quasi matematico” la tesi della co reggenza tra il faraone Amenhotep III e suo figlio Akhenaton, che sostengono da anni.

Bedman riferisce che quest’anno la missione spagnola ha trovato stele e chiusure di giare che “fanno molta più chiarezza” sugli avvenimenti dell’epoca, una delle più convulse della storia dell’antico Egitto.

Fino ad ora, questo periodo era anche uno dei più oscuri perché i faraoni che vennero dopo ordinarono di cancellare ogni traccia di quei re che si sollevarono contro il clero, istaurarono il monoteismo e si proclamarono dei viventi. 

Akhenaton

Per questo fino ad ora non era stato mai chiaro se Akhenaton aveva fatto la rivoluzione religiosa da solo dopo la morte di suo padre e nemmeno se avevano condiviso il potere fatto che il gruppo spagnolo crede di aver dimostrato con il ritrovamento di alcuni geroglifici nel 2013 e provato adesso

“Se non avete un momento cronologico che sia come un tumulo che dica a tutti ‘questo è così’, può essere messo in discussione. Lo avevamo avuto, lo abbiamo provato e adesso ne diamo conferma.

Sappiamo cosa è successo e quando.(…)

Il tema è grandioso, una volta che lo svilupperemo sarà una pietra miliare dal punto” afferma Martín.

Gli archeologi sono riusciti a precisare che Akhenaton salì al trono nell’anno 28 del regno di suo padre e che condivisero il potere per un decennio. 

Eppure Martín insiste che a partire dall’anno 30 di quell’era, Amenhotep diventa il dio Atone suo figlio lo accompagna come re e sommo sacerdote.

Questi dettagli, fa presente l’egittologo, sono ¡ fondamentali!, perché spiegano una lotta per il potere con il clero che risale agli inizi della dinastia XVIII.

“Si tratta di chi ha il potere, di colui che lo esercita.

Inventarono un sistema grandioso, solo un solo dio che si può vedere e chiedere cose senza l’intermediazione sacerdotale.

Questa è una rivoluzione politica, religiosa e intellettuale di prim’ordine” spiega Martín.

Eppure ci sono delle incognite da svelare…

Per esempio. Gli spagnoli dubitano se effettivamente il sistema fondato da Amenhotep III era monoteista o se invece, ammetteva l’esistenza di altri dei subordinati di Aton. 

Questi ritrovamenti obbligano a togliere dalla cronologia della dinastia XVIII 11 anni, il che vuol dire “ubicare di nuovo” i personaggi più famosi dell’antico Egitto, tra loro Akhenaton, Nefertiti o Tutankamon.

Il gruppo della missione ‘Viisir Amen-HotepHuy’, insieme nella Tomba ‘AT-28), trovata a Asasif (Luxor). PROGETTO VISIR AMEN-HOTEP HUY / IEAE.

“Possiamo affermare con certeza che Amenhotep III, e non Akhenaton, sia stato il padre di Tutankamon.

Questo cambia tutto di 180 gradi, stravolge tutto l’insieme ed è uno dei casi che sono la conseguenza di questa documentazione”, prosegue Martín.

I ritrovamenti della missione spagnola sono frutto degli scavi che iniziarono nel 2009 nella tomba del visir Amenhotep Huy, che fu governatore dell’omonimo faraone e che si oppose drasticamente alla rivoluzione religiosa, il che portò alla sua caduta in disgrazia e forse ad “essere liquidato”.

Dopo secoli, con la restaurazione del politeismo in Egitto, i faraoni riabilitarono la figura del vizire trasformarono la sua tomba in luogo di culto sacro.  

La tomba fu usata anche nei secoli come luogo per la mummificazione- l’unico che si conosce – e poi ha continuato ad essere considerato un luogo “magico”.   

Gli archeologi hanno trovato documenti molto recenti, dei secoli XVIII e XIX che rendicontano sul fatto che si continuavano a fare “incantesimi” e rituali magici in quel luogo, il che dimostra che la tomba ha,

“una vita costante nell’immaginario tebano” e che, in effetti, la “civiltà faraonica non si è interrotta fino ad oggi“.

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/ 

Articoli correlati: 

Tutankhamon il Re Bambino

Akhenaton, il faraone alieno 

Hyksos Israèliti Faraoni (prima parte) 

Hyksos Israèliti Faraoni (seconda parte) 

Chi era veramente il faraone Akhenaton? 

Da Atlantide all’Egitto

Il grande Regno di Ramses II

Ramses II ovvero Ramses il Grande

Ramses II (alias Ramesse II, Ramesse II o Sese) è stato il terzo faraone della diciannovesima dinastia. E’ stato uno dei più potenti e influenti faraoni dell’antico Egitto.

Re Ramses II salì al trono d’Egitto poco più che ventenne (intorno al 1279), e regnò per 66 anni fino alla sua morte nel (1213 a.C.). Era il terzo sovrano della diciannovesima  dinastia e regnò incredibilmente per 67 anni, il secondo regno più lungo dei faraoni dell’antico Egitto.

Una serie di problemi di salute (come l’artrite e problemi arteriosi) può aver contribuito alla fine della sua vita, ma per il suo tempo aveva fatto molto, come alcune realizzazioni di architettura, ancora visibili oggi a testimonianza della sua

Biografia:

Ramsesseum dall'aria

I risultati più noti di Ramses il Grande sono i suoi sforzi architettonici, il più notevole è il Ramesseum e gli interessanti templi di Abu Simbel. Ramses II ha realizzato più monumenti architettonici rispetto a qualsiasi altro faraone dell’antico Egitto. Ancora oggi, un numero significativo di tributi architettonici attribuiti a Ramses II dominano ancora il paesaggio dell’Egitto.

Il Ramesseum è un tempio memoriale, un complesso situato vicino a Luxor (vicino a Qurna). Anche se ora è in rovina, il suo interno è ancora riconoscibile per il grande Pilone di Ramesse e utile come documento storico.

Ramses pilone

Pylon è la parola greca che viene usata per l’ingresso di un tempio egizio. Il pilone è iscritto con immagini che mostrano le vittorie di Ramesses nella guerra contro gli Ittiti, e il successivo trattato di pace che ne seguì. Questo pilone, insieme ad altre iscrizioni e templi creati durante il regno di Ramses II, mostra che questo faraone voleva essere ricordato per la sua influenza militare, politico, e la vita religiosa.

Anche nel Ramesseum ci sono i resti di una gigantesca statua di Ramses II. Un tempo, la gigantesca statua era imponente, solo le parti alte misuravano 17.m, ma ora è rimasto solo il busto e la sua base (il busto è in mostra al British Museum). Altri resti trovati sono quelli di 2 grandi statue che raffigurano Ramesse II seduto. (vedi immagine sopra)

I templi di Abu Simbel, sono 2 imponenti templi gemelli di roccia, sono stati costruiti da Ramses II. Essi sono situati in Nubia (Sud Egitto), nei pressi del Lago Nasser, e sono stati eretti per commemorare il suo regno, e quella della sua regina, Nefertari. Scopri di più su Abu Simbel

Abu Simbel

Pi-Ramses, è un’antica città sul delta del Nilo, è stata edificata da Ramesse II e utilizzata per le sue campagne in Siria. Questa città è menzionata nella Bibbia, come un luogo dove gli israeliti furono costretti a lavorare per il Faraone.

Un’altra città antica, è Abydos (nota per le sue iscrizioni mitologiche) è stata utilizzata da Ramses II per registrare la storia del suo regno e quella dei suoi antenati, offrendo alle generazioni future una ricchezza di conoscenza sulle realizzazioni che questi faraoni hanno fatto.

Statua Ramses II a Memphis

 

La nota statua di Ramses II rinvenuta a Memphis è stata pensata e commissionata da Ramses II in persona. Essa vuole mostrare alla gente d’oggi di quanto grande è stato l’impatto di Ramses il Grande con l’uso del materiale illustrativo del suo tempo. Ci sono anche altri siti dove sono state edificate simili grandi statue di Ramses II. 

Ramses II: L’impatto militare

Il regno di Ramses II è stato caratterizzato da numerose battaglie militari e divenne uno dei più famosi faraoni egiziani noto per la sua forza militare. Gran parte del suo regno è avvenuto con l’occupazione e l’assunzione di nuovi territori che sono stati persi in Egitto durante il governo di altri antichi faraoni egiziani (in particolare Akhenaton) preoccupato solo a realizzare una religione monoteista. L’esercito di Ramses II era costituito da 100.000 possenti uomini, enormi per quel periodo di tempo.

La battaglia più famosa di Ramses II è stata la battaglia di Kadesh, che ha avuto luogo nell’omonima città (situata in oggi in Siria). Combattuta nel 1274 a.C. contro gli Ittiti, è stata la più grande battaglia mai fatta con i carri da guerra (vedi immagine sopra). Ramesse ha commesso un errore tattico in questa lotta dividendo le sue forze, la causa della divisione delle sue forze militari ha rischiato di essere spazzato via. Alla fine nessuna delle parti ha guadagnato la vittoria e Ramesse ha dovuto ritirarsi a causa delle difficoltà logistiche.

Il genio militare di Ramses II ha contribuito a proteggere i confini egiziani dagli invasori stranieri, e dalle scorrerie di pirati libici lungo il Mediterraneo. È riuscito a respingere le invasioni degli Ittiti e nubiani.

Inoltre, le sue campagne hanno consolidato e ripristinato il paese Egitto che era stato precedentemente perso a questi imperi. Con questi imperi ha fatto dei trattati di pace dopo la guerra con loro, Ramses II ha contribuito a consolidare i confini egiziani su tutti i lati, consentendo una maggiore stabilità interna. Molte di queste campagne sono state completate nei primi venti anni del suo regno: il grande regno di Ramses II.

Fonte

Traduzione e adattamento: http://ningizhzidda.blogspot.it/