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Pagati dall’Oms per fare il lockdown? La Bielorussia accusa

Pagati dall’Oms per fare il lockdown? La Bielorussia accusa

Il governo italiano è stato pagato sottobanco per imporre il lockdown più severo e disastroso d’Europa? Se lo domanda lo storico Nicola Bizzi, editore di Aurola Boreale, riflettendo sullo scandalo denunciato dalla Bielorussia: prima l’Oms e poi addirittura il Fmi avrebbero offerto un mare di soldi, a Minsk, per “fare come in Italia”. Chiudere in casa il paese, sulla base di un allarme gonfiato, fino a rovinarlo economicamente? Nemmeno per sogno, ha risposto il governo bielorusso: per fronteggiare il Covid bastano e avanzano le normali misure sanitarie adottate nel paese est-europeo, senza nessun coprifuoco e nessun blocco suicida dell’economia. E se una simile “offerta” fosse stata avanzata anche all’Italia, in primis, visto che «come ben sappiamo, in tutta questa sceneggiata» il nostro paese «ha sempre avuto il ruolo di modello-pilota», decisivo per premere sul resto d’Europa verso il modulo-Wuhan? «Ben conoscendo la mentalità dei nostri politicanti, dubito fortemente che non sia stata accettata», scrive Bizzi sulla sua pagina Facebook, nel giorno in cui a denunciare il governo, la Protezione Civile, il Comitato Tecnico-Scientifico e lo stesso ministro Speranza è nientemeno che il prestigioso fisico Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia dei Lincei.

 

L’accusa: l’Italia è stata ingannata, sulla base della «volontà fraudolenta» del Cts, «per mezzo della Protezione Civile», complice anche l’Istituto Superiore di Sanità. «Devono spiegarci perché in Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna i dati Lukashenkosono di pubblico dominio, e in Italia no», ha detto Parisi, completamente ignorato dai grandi media nazionali, sui cui vigilia la task-force istituita a Palazzo Chigi per filtrare le notizie scomode sul Covid. Grande silenzio anche sulle sconcertanti esternazioni che il presidente bielorusso Aljaksandr Lukashenko ha rilasciato ufficialmente di fronte al Parlamento di Minsk. Il mese scorso, ricorda Bizzi, il presidente Lukashenko, «che notoriamente si è sempre rifiutato di adottare nel suo paese alcuna misura di emergenza, di lockdown o di “distanziamento sociale”», ha dichiarato di aver ricevuto «una cospicua offerta in denaro (92 milioni di dollari) da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, affinché facesse “come in Italia”». Offerta che, dopo il secco no di Lukashenko, sarebbe stata in poche settimane addirittura decuplicata: «Ben 900 milioni di dollari, questa volta offerti dal Fondo Monetario Internazionale, accompagnati dalla medesima richiesta: chiudere tutto e fare “come in Italia”».

 

Aggiunge Bizzi: «So, da fonti di intelligence, che simili offerte sono state fatte a molti altri paesi europei e non solo europei. E so anche che molti capi di Stato o di governo, tra cui il presidente della Serbia Aleksandar Vučić, non hanno esitato un attimo ad accettarle». Per Bizzi, la logica vuole che anche l’Italia «potrebbe aver avuto una lauta offerta in tal senso», particolarmente allettante per «i nostri politicanti». Peraltro, aggiunge Bizzi, «questa ipotesi potrebbe spiegare dove e come il governo Conte abbia reperito le risorse destinate (probabilmente già all’inizio dell’anno) al potenziamento delle forze dell’ordine per garantire la tenuta e la riuscita del lockdown». Già in precedenza, Bizzi aveva parlato di anomale e inspiegabili “spese pazze” per dotare polizia e carabinieri di auto e fuoristrada, droni, elicotteri. «Mi auguro sinceramente che fra gli atti e i verbali secretati che il Walter Ricciardi e Angelo BorrelliTar del Lazio ha ordinato di rendere pubblici – aggiunge Bizzi – si possa presto trovare la risposta a questo e a molti altri nodi irrisolti, come ad esempio la folle e inconcepibile direttiva che “sconsigliava” le autopsie». Bizzi si riferisce alla sentenza del 13 luglio, sulla base della quale – dopo l’esposto dei legali della Fondazione Einaudi – il tribunale amministrativo chiede al governo di rendere pubblici, entro 30 giorni, i dati autentici sull’emergenza sanitaria italiana.

 

La sentenza del Tar, ricorda Bizzi, impone alla presidenza del Consiglio e alla Protezione Civile di togliere il velo ai verbali del Comitato Tecnico-Scientifico, «in base a cui il governo Conte avrebbe preso tutte le decisioni più importanti per mettere in scena lo “stato d’emergenza”, il lockdown, l’arbitraria sospensione dei diritti civili dei cittadini sanciti dalla Costituzione e tutte le orwelliane misure repressive che ben conosciamo e che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle negli ultimi mesi, dal “distanziamento sociale” alle museruole». Atti e verbali che erano stati secretati, «peraltro senza alcuna oggettiva giustificazione», e la cui lettura o conoscenza è stata fino ad oggi preclusa e negata «non solo ai parlamentari, ma addirittura agli stessi membri del governo, come ha più volte lamentato il vice-ministro della salute Pierpaolo Sileri». Tutto questo avviene mentre ci avviciniamo al 31 luglio, giorno che (almeno formalmente) dovrebbe sancire la fine dello stato d’emergenza imposto da Conte all’Italia e agli italiani lo scorso gennaio. «Stato d’emergenza che, nonostante la sempre più massiccia levata Bizzidi scudi da parte di centinaia di illustri medici, giuristi, costituzionalisti, docenti universitari e intellettuali, tenteranno fino all’ultimo di prorogare, non certo per motivi sanitari».

Secondo Bizzi, gli uomini attualmente al governo del paese prorogherebbero volentieri il catastrofico “stato d’emergenza” «per coprire i loro misfatti, per evitare che vadano in fumo affari milionari e per continuare a governare a colpi di Dpcm, nel totale silenzio del Quirinale e delle cosiddette “opposizioni”», che per Bizzi – da Salvini a Berlusconi, fino alla Meloni – hanno solo finto di contrastare Conte, attenendosi in realtà alla linea del lockdown che ha trasformato l’emergenza sanitaria in catastrofe socio-economica a orologeria. Tuona Parisi, presidente dei Lincei: «Ignoriamo quando e quante siano venute a mancare le persone per Covid. Quanti siano i contagi effettivi, per quanti giorni siano state ricoverate le persone, il reale quadro clinico di ognuna di esse». Parisi parla di una «storia oscura», e aggiunge: «I numeri non tornavano mai, sia nel confronto con gli altri anni, sia con il numero delle vittime rispetto al 2015, che in quell’anno furono oltre 50.000, 15.000 più di oggi, senza che bloccassero il paese». Un’accusa durissima: «Tradotto dal politichese, quei numeri erano un solenne imbroglio senza alcun fondamento, utile solo per generare un clima di terrore». Di qui il sospetto evocato da Bizzi: non è che i nostri governanti hanno accettato finanziamenti dall’Oms per imporre il lockdown più pazzo d’Europa, in modo che gli stregoni della nuova “polizia sanitaria” potessero andare in giro per il mondo, soldi alla mano, a proporre di “fare come l’Italia”?

 

Fonte: https://www.libreidee.org/

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Evitiamo di portare al panico e alla morte sociale

L’emergenza Covid è finita da due mesi Basta panico e morte sociale – Alberto Zangrillo

14 July 2020 del Sitio Web IlMessaggero Informazione inviata da NM

“È un mese che in Lombardia non si muore più di Covid, l’emergenza è finita da 2 mesi”.

Alberto Zangrillo primario del San Raffaele di Milano, ribadisce la sua convinzione che la situazione si sia normalizzata negli ospedali e mette in guardia, dal suo punto di vista, contro gli eccessi:

“Evitiamo di portare al panico e alla morte sociale”.

Oggi, spiega,

“la mia più grande preoccupazione in campo sanitario è riprendere a curare quei malati che, per colpa di Sars-CoV-2, trascuriamo da almeno 5 mesi”.

Per quanto riguarda la comunicazione quotidiana dei decessi da Covid, per Zangrillo si tratta di,

“un modo di comunicare scorretto che non rispecchia la realtà”, dice il primario facendo un esempio.

“Il nonno di Pierino è coinvolto in un grave incidente stradale sulla tangenziale di Milano. Viene portato in emergenza in pronto soccorso, laddove oltre alle manovre di rianimazione, viene sottoposto, come tutti i pazienti, che entrano in un ospedale italiano, al tampone orofaringeo.

Purtroppo, nonostante le cure, il nonno di Pierino, nel frattempo risultato Covid positivo, dopo due giorni viene a mancare in conseguenza del grave trauma subito.

La causa di morte del nonno è chiara a tutti ma purtroppo verrà addebitata al virus”.

“Ci interroghiamo tutti i giorni – continua Zangrillo – sul perché di questi dati di cui non abbiamo alcun riscontro nella pratica clinica giornaliera.

Ci siamo informati presso gli organismi competenti ed abbiamo ricevuto la conferma”.

Allo stesso tempo,

“tutti sanno che in Italia l’eccesso di mortalità da Sars-Cov-2 è fortunatamente azzerato da due mesi. Concludendo: Attenzione, distanziamento massima prudenza, rispetto delle regole ma rispettiamo anche la verità”, conclude.

Oggi, aggiunge,

“il quadro clinico del grande malato Italia è nelle mani del ‘Comitato tecnico scientifico’, formato da illustri colleghi con cui non voglio entrare in conflitto.

Ho riconosciuto a loro il grande merito di aver suggerito in tempi esatti un doloroso ma necessario lockdown.

Ora vorrei che le loro indicazioni tenessero in maggior considerazione le evidenze cliniche attuali. In questo momento storico c’è bisogno di condivisione, coraggio e lucida visione di un quadro globale.

Oggi la mia più grande preoccupazione in campo sanitario è riprendere a curare quei malati che, per colpa di Sars-Cov-2, trascuriamo da almeno 5 mesi”.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Lobiettivo primario: gli anziani

 

Soylent Green è la gente; COVID-19 è gente anziana  

di Jon Rappoport  

Nel film del 1973, un detective della polizia di New York scopre che la popolazione della città, ampiamente sovraffollata e colpita dalla povertà – che viene sostenuta da cibo governativo trasformato, chiamato Soylent – ora sta mangiando esseri umani che sono morti. Ecco di cosa è fatto Soylent Green. 

Come ho discusso nel mio articolo (e ne ho parlato) due giorni fa, i resoconti della stampa open source rivelano che la “mortalità in eccesso” del 2020 è in gran parte il risultato della morte di persone anziane nelle case di cura. 

Questo non ha nulla a che fare con un virus. 

Ha a che fare con i pazienti che sono GIÀ su un lungo scivolo di salute verso il basso – poi colpiti dal terrore di una diagnosi COVID-19 arbitraria e falsa, e poi isolati e chiusi dalla famiglia e dagli amici – in strutture dove sono trascurate gravemente e indifferenza troppo spesso lo “standard di cura”.

La morte è il risultato diretto. 

I gestori delle informazioni sulla pandemia raccontano la grande menzogna. Esse raccontano che “il virus” ha un impatto maggiore sugli anziani. 

No, la STORIA di un virus ha l’impatto. Il terrore ha un impatto mortale. L’isolamento ha un impatto mortale. 

In misura sorprendente, COVID-19 è un disastro per la casa di cura.

Omicidio di massa per crudeltà. 

Promemoria per gli investigatori finanziari: calcola quanti soldi stanno risparmiando governo e assicuratori privati, perché non devono continuare a pagare per l’assistenza a lungo termine di tutti gli anziani che muoiono di morti premature nelle case di cura. Il numero di denaro sarà sconcertante. 

Tony Fauci conosce la truffa. Sa che COVID-19 è gente anziana. Ma è impegnato a dare consigli alla NFL e alla Major League Baseball su come giocare le loro stagioni, mentre le persone muoiono per la paura che promuove.

Fauci non ha brandelli di vergogna. È un portavoce scoperto da Bill Gates e David Rockefeller. 

Il male permea l’operazione COVID. Gli anziani nelle case di cura sono l’obiettivo primario. Farli morire prima è la tattica, al fine di pompare i falsi numeri di mortalità COVID. 

Senza quei numeri falsi, l’intera “pandemia” sarebbe risoltaa in un’ora. 

Ho detto che ci sono stati due eventi chiave nel contrastare l’intera feroce narrativa COVID: il regime cinese che ha bloccato 50 milioni di cittadini durante la notte senza una buona ragione medica, dando il via libera all’Organizzazione Mondiale della Sanità e al CDC per “seguire il nuovo modello”; e la proiezione al computer di morti finanziata da Bill Gates, messa insieme da Neil Ferguson, che ha mentito tra i denti quando ha affermato che mezzo milione di persone potrebbero morire nel Regno Unito e due milioni negli Stati Uniti, fornendo così la “logica” finale per lockdowns. 

Il terzo evento chiave è stato ed è l’attacco prolungato agli anziani nelle case di cura. 

Uccidi queste persone con terrore e isolamento e fai aumentare il numero delle morti. 

Ecco i resoconti stampa open source che ho inserito nel mio articolo due giorni fa. C’è un rapporto aggiuntivo alla fine. 

A partire dal 22 maggio, Forbes riferisce che “… nei 43 stati che attualmente riportano tali cifre, un sorprendente 42% di tutti i decessi di COVID-19 è avvenuto in case di cura e strutture assistenziali”. 

Washington Post, 18 maggio: “L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la metà dei morti tra i 19 covidi in Europa è avvenuta in tali strutture” 

Titolo dello stesso articolo del post: “La crisi della casa di cura in Canada: l’81% delle morti per coronavirus [nel paese] sono in strutture di assistenza a lungo termine”. 

The Guardian, 16 maggio: “Circa il 90% delle 3.700 persone che sono morte di coronavirus in Svezia aveva più di 70 anni e la metà viveva in case di cura, secondo uno studio del Consiglio nazionale svedese per la salute e il benessere alla fine di aprile“. 

“Spagna: il paese è rimasto scioccato alla fine di marzo, quando il ministro della difesa ha rivelato che i soldati arruolati per disinfettare le case di abitazione avevano trovato alcuni anziani abbandonati e morti nei loro letti”. 

“… i governi regionali di Madrid e della Catalogna hanno pubblicato le proprie figure su persone che sono morte nelle case di cura a causa del virus o che presentano sintomi coerenti con esso”. [AKA, assurda diagnosi del bulbo oculare] 

“A Madrid, il totale di Covid, o sospetto Covid, i decessi dall’8 marzo sono stati giovedì a 5.886. In Catalogna, erano 3.375. Tra questi, i decessi nelle case di cura nelle due regioni rappresentano oltre un terzo di tutti i decessi per coronavirus nel paese.” 

E ci fu una grande quantità di allerta precoce in materia, se qualcuno delle agenzie di sanità pubblica volesse prestare attenzione – The Guardian, 13 aprile: “Circa la metà di tutti i decessi di Covid-19 sembrano accadere in case di cura in alcuni paesi europei …

I dati dell’istantanea da varie fonti ufficiali mostrano che in Italia, Spagna, Francia, Irlanda e Belgio tra il 42% e il 57% dei decessi per virus si sono verificati nelle case, secondo il rapporto degli accademici della London School of Economics (LSE).” 

Queste figure della casa di cura forniscono solo un quadro parziale. Considera l’enorme numero di anziani, già ammalati che sono sostanzialmente nella stessa situazione a casa, terrorizzati dalla propaganda COVID, chiusi a chiave, isolati; e poi muoiono — e anche quelli che riescono a raggiungere un ospedale, dove vengono messi a respirare nei ventilatori, pesantemente sedati e uccisi. 

The Hill, senza data (fine aprile 2020), riferendo su “dati … raccolti presso Northwell Health, il più grande sistema ospedaliero dello stato di New York.

Lo studio, pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA), esamina 5.700 pazienti ricoverati in ospedale con infezioni da coronavirus nella regione di New York City, con esiti finali registrati per 2.634 pazienti.

L’età media dei pazienti era di 63 anni … Per la successiva fascia di età, dai 66 anni in su, i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica hanno registrato un tasso di mortalità del 97,2%.” 

COVID è gente anziana. Spinte nella morte. 

FONTI:

* https://blog.nomorefakenews.com/2020/06/24/covid-behind-the-global-nursing-home-disaster-and-the-case-number-scam/

* https://banned.video/watch?id=5ef3e20b672706002f2c43de

* https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1274170611280068615

* https://blog.nomorefakenews.com/tag/lockdown/

* https://blog.nomorefakenews.com/tag/neil-ferguson/

* https://www.forbes.com/sites/theapothecary/2020/05/26/nursing-homes-assisted-living-facilities-0-6-of-the-us-population-43-of-us-covid -19-morti / # 12d6083874cd

* https://www.washingtonpost.com/news/powerpost/paloma/the-health-202/2020/05/19/the-health-202-the-hopeful-news-about-moderna-s-coronavirus-vaccine -is-estremamente preliminare / 5ec2e480602ff11bb118504f /

* https://www.washingtonpost.com/world/the_americas/coronavirus-canada-long-term-care-nursing-homes/2020/05/18/01494ad4-947f-11ea-87a3-22d324235636_story.html

* https://www.theguardian.com/world/2020/may/16/across-the-world-figures-reveal-horrific-covid-19-toll-of-care-home-deaths

* https://www.theguardian.com/world/2020/apr/13/half-of-coronavirus-deaths-happen-in-care-homes-data-from-eu-suggests

* https://thehill.com/changing-america/well-being/medical-advances/494274-nearly-half-of-all-patients-placed-on

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Nuovo lockdown anche in Italia?

Pronti per un nuovo lockdown?

Marcello Pamio

La Cina ripiomba nell’incubo del coronavirus: sono circa 108 milioni le persone isolate con il secondo lockdown nella regione nord orientale dell’impero cinese.
Questo sta preoccupando il mondo intero e in particolar modo la Russia visto che le tre province interessate Liaoning, Jilin e Heilongjiang sono molto vicine agli ex soviet!
Praticamente la città di Shulan ha preso il posto di Wuhan.

Nuovi focolai di infezione hanno costretto le amministrazioni locali a introdurre misure restrittive per evitare la diffusione del contagio: chiuse le scuole, sospeso il trasporto pubblico e rinchiuse le persone in casa.
E da noi?

Nuovo lockdown anche in Italia? Dopo quello che sta succedendo in Cina, c’è il pericolo che anche da noi ritorni l’incubo della chiusura totale? Purtroppo sì, anche se la Cina tecnicamente non c’entra granché… Abbiamo sempre detto che il Sistema adotta il “Problema-Reazione-Soluzione”, una geniale tecnica di ingegneria sociale che permette ai governi o a chicchessia di fare praticamente qualunque cosa. Quindi creano il “Problema” e attendono la Reazione emotiva della gente per poi piazzare nel piatto (o nel didietro a seconda del punto di osservazione) la Soluzione bella che pronta.

Fatta questa premessa, supponiamo per assurdo che nel piano diabolico la “Soluzione” sia instaurare la dittatura assoluta. E’ solo ovviamente una banale supposizione, lo specifico per gli psichiatri che desiderassero farmi un TSO…
Sul “Problema” odierno non perdo tempo perché lo sanno anche i bambini: l’emergenza sanitaria!

Emergenza che ha preso a prestito un invisibile agente infettivo funzionale per bloccare, isolare, impaurire le persone e violentare ogni loro diritto e libertà.
La “Reazione” dei sudditi è stata infatti angoscia e paura, sia per le multe sia per la fantomediatica infezione.

Ora dopo due mesi di sequestro illegale e incostituzionale, la gente non ne poteva più, era al limite, per cui hanno dovuto aprire momentaneamente le gabbie per farci prendere un po’ di sole e aria, dandoci contemporaneamente l’illusione della libertà; l’illusione di tornare alla “normalità”.

A questo punto domando: siete proprio sicuri che i manovratori che lavorano nell’ombra, dopo quello che sono riusciti a mettere in moto in Italia e non solo, permetteranno agli schiavi di tornare a godere della piena libertà?

Aprire i pollai è stato un passaggio obbligatorio che ha una doppia funzione, da una parte come ho detto, dare l’illusione della libertà, e dall’altra prepararsi col pugno di ferro. Questo ultimo si basa sull’effetto psicologico delle persone, soprattutto dei più giovani, che dopo mesi di galera avrebbero visto di nuovo la luce, gli spritz e la cicca (spostando la mascherina di lato) al bar con gli amici. Ma l’intento del Sistema era quello di enfatizzare mediaticamente i pericolosi assembramenti che per ovvi motivi ci sarebbero stati, per poi avere la scusante politica di assestare il colpo finale.

Ora si possono inquadrare meglio i vari episodi di Padova, Roma, Milano, ecc. aspramente criticati dai media evidenziandone solo la caratura negativa.

Volete dirmi che a livello governativo non lo avevano previsto? Ma certo, era tutto calcolato al millimetro, e se non ci credete leggete l’ultimo decreto legge “Rilancio”. Hanno preparato (e ben oliato con finanziamenti mirati) tutti gli apparati di Ordine Pubblico, le forze di polizia, i militari, la magistratura e soprattutto il mainstream, perché al Sistema servono. E preparati per cosa? Per il nuovo lockdown che sarà ancora più aspro del primo e la cui colpa cadrà sempre sulla testa dei cattivi cittadini che non rispettano le regole e le leggi: si assembrano, non usano la mascherina e magari iniziano anche a pensare. Cose queste molto pericolose per il Sistema, soprattutto il pensare con la propria zucca! Il tutto andrà ad inasprire ancor di più i già tesi rapporti tra risvegliati e anestetizzati, tra chi non usa la mascherina non per sfidare il potere ma perché ha capito la presa per il culo, e chi la indossa in macchina da solo oppure a casa con i parenti!

Altri accadimenti estremamente inquietanti che mettono in evidenza sempre più la dittatura sono i TSO praticati nelle ultime settimane a cittadini sanissimi ma colpevoli di esprimere un pensiero diverso dal pensiero unico. La libertà di espressione, sancita dalla Costituzione, al tempo del corona è vietatissima, pena la psichiatrizzazione coatta!

L’unica nota positiva di tutta questa follia messa in moto con il corona è che inizia a montare un fortissimo malumore tra le persone sveglie, e un crescente dissenso anche all’interno delle istituzioni e delle stesse forze di polizia…Moltissimi carabinieri e poliziotti infatti hanno mangiato la foglia e iniziano a comprendere che qualcosa non torna. Oramai è sempre più chiaro a persone in divisa e non che il corona è solo una scusante per instaurare un serratissimo controllo sulla popolazione.

PS: Ricordo che il pensiero crea la nostra realtà. Fatta questa premessa obbligatoria ci tengo a specificare che tale articolo non vuole demoralizzare i lettori dando una visione nefasta della vita o del futuro. Nel limite dell’errore umano si cerca solo di ipotizzare uno tra i vari scenari, proprio quello che sarà messo in atto dagli Illusionisti al potere…

Lo scopo è il contrario. Da una parte destabilizzare le coscienze per cercare di destarle dal letargo, e dall’altra stimolare la nascita di idee alternative che vadano, come diceva Gaber “in direzione ostinata e contraria” al Sistema: soluzioni che ci traghettino fuori…
Infine, spero sempre di essere smentito dalla storia!

Fonte: https://disinformazione.it

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Complottando ma … non troppo!

Proteste di Lockdown – Il Grande Risveglio in tutto il mondo Enorme Compilazione Maggio 2020 – QUI il link alternativo nell’eventuale rimozione

MONTANARI II – LA RIVINCITA – vediamo se anche questo video verrà rimosso QUI le motivazioni sulla violazione della “community” – Poliziotti attoniti e increduli QUI

IN GERMANIA SI STANNO RIBELLANDO SUL SERIO (ndr) e noi multati ma…solo alcuni – Dicono: Video non disponibile Questo video è stato rimosso dall’utente che lo ha caricato

https://mail.google.com/mail/u/0?ui=2&ik=d230fda565&attid=0.1&permmsgid=msg-f:1666507597025746186&th=17209fd478359d0a&view=att&disp=safe&realattid=17209fb280dc0b3df411Silvana Demari #complottista 11 Maggio  silvana.demarchiocciolalibero.it

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QUI invece: Portano via un bambino alla madre per non mantenere la distanza sociale! Qui non si tratta neppure più di dittatura, qui si tratta di sorprusi inumani! Due risposte a frequenti commenti: 1) E´recentissimo ed è avvenuto in Australia dove l’uso di mascherine (come in Germania) non è obbligatorio in luoghi aperti. Ma se anche non fosse recente NULLA giustificherebbe un tale comportamento. 

2) Se c’è una legge va rispettata. Con questo ragionamento allora tutti i nazisti dovrebbero essere scusati: obbedivano agli ordini. ANZI, ovviamente non si giustificano, ma e´più comprensibile il comportamento dei nazisti che quello degli odierni poliziotti. I nazisti o ubbidivano o finivano fucilati. I poliziotti odierni NON RISCHIANO NULLA, ma agiscono di propria volonta´. Non per nulla nelle forze dell´”ordine” abbiamo una grande percentuale di individui con QI basso e particolarmente crudeli. Devono solo UBBIDIRE. CHIUNQUE che abbia un minimo di intelligenza ed empatia non puo´che indignarsi.

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Twitter alza la barra della censura su COVID-19

Twitter è pieno di tecnocrati che vogliono controllare la narrazione di ogni problema. Una volta iniziata la censura su COVID-19, è andata in una sola direzione: più di essa. Ora, Twitter ti avvertirà e / o censurerà su tutto ciò che differisce dalla narrativa ufficiale WHO / CDC. ⁃ Editor TN  

Sembra che sia stato solo ieri che  abbiamo sottolineato  che la macchina censuratrice di Twitter era andata in overdrive, occupandosi di commenti meschini di polizia e parolacce. Ora, la macchina della censura sta scivolando ancora più in basso lungo il pendio scivoloso. 

In un  post sul blog  pubblicato ieri, Twitter ha affermato che sarebbe “l’introduzione di nuove etichette e messaggi di avviso che forniranno ulteriori contesto e informazioni su alcuni tweet contenenti informazioni contestate o fuorvianti relative a COVID-19”. 

In altre parole, gli sforzi del sito per sorvegliare la discussione sul coronavirus usando l’OMS come una rubrica di verità – che ha portato al divieto permanente di Zero Hedge  dal sito  di prevedere con precisione che l’Istituto di Virologia di Wuhan era probabilmente al centro dell’attuale pandemia globale – è stato abbastanza. 

Il sito afferma che ora aggiungerà etichette ai Tweet “contenenti informazioni potenzialmente dannose e fuorvianti relative a COVID-19” e che la modifica sarà adattata a tutti i Tweet precedenti. 

Le etichette si collegheranno a una “pagina curata da Twitter  o a una fonte attendibile esterna contenente informazioni aggiuntive sui reclami presentati all’interno del Tweet”. 

Gli avvisi potrebbero anche essere applicati ai Tweet, ha detto il sito. Gli avvertimenti “informeranno le persone che le informazioni contenute nel Tweet sono in conflitto con le indicazioni degli esperti di salute pubblica prima che le visualizzino.”

Twitter ha dichiarato che agirà in base a tre grandi categorie:

  • Informazioni fuorvianti  : dichiarazioni o affermazioni che sono state confermate false o fuorvianti da esperti in materia, come le autorità di sanità pubblica.
  • Reclami contestati  – dichiarazioni o asserzioni in cui l’accuratezza, la veridicità o la credibilità del reclamo sono contestate o sconosciute.
  • Reclami non verificati  : informazioni (che potrebbero essere vere o false) non confermate al momento della condivisione.

Ha quindi pubblicato questo grafico vago, che fa ben poco per chiarire qualsiasi cosa:

 

Leggi la storia completa qui …

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