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Non abbiamo dei fratelli spaziali che ci verranno a salvare – sono troppo occupati a salvarsi loro!

 

 

Integrazione – il Cammino Autonomo Verso Casa

“E mentre tutte le altre creature guardano a terra con gli occhi bassi sin dalla nascita; disse all’uomo di camminare eretto e osservare il cielo dove è nata la sua anima e a cui vengono offerte le proprie speranze.” Ovidio

L’integrazione è la tolleranza di tutti i livelli dell’essere come parti valide del tutto. Significa abbandonare la negazione. Significa abbracciare noi stessi e il prossimo.

 

Proprio come la nostra coscienza unificata ha creato questo regno di polarità, noi possiamo trasformarlo. Quando si verificherà l’integrazione, questo regno sarà definito da parametri molto diversi. Diventeremo sia gli archetipi che i Fondatori. Sposteremo la prospettiva e diventeremo consapevoli di noi stessi come il Creatore.  

 

Non significa necessariamente che le nostre identità saranno assorbite. Potrebbe significare che ci risveglieremo al punto in cui sceglieremo consapevolmente i nostri destini. Forse potremmo scegliere di entrare in altri regni e di essere gli amici invisibili delle società planetarie che giocano ancora al gioco della separazione.

 

Riflettendo sulle stesse decisioni riguardanti le interferenze che i nostri antenati hanno affrontato, potremmo persino essere gli extraterrestri di un altro pianeta. 

 

Fermandoci e ascoltando attentamente, potremo sentire e percepire le correnti sotterranee di questa trasformazione. L’esistenza e il cambiamento sono le uniche costanti. Potremo giocare al gioco dell’illusione, in cui per caso ci troviamo in una creazione, ma prima o poi ci daremo una pacca sulla spalla e il gioco sarà finito. Per arrivare a questo, nella realtà della Terra abbiamo creato gli Arturiani, i Siriani, i Lirani, gli Orioniani, i Reticuli, i Pleiadiani, ecc…

 

Fanno davvero tutti parte della stessa cosa – sono una parte di noi

 

Quindi, come mai sulla Terra incoraggiamo l’integrazione? Prima di tutto, dobbiamo sapere che avverrà con o senza una nostra azione cosciente. La differenza è solo che la consapevolezza farà in modo che il viaggio sia più piacevole. Ci sentiremo più sicuri dei nostri destini.   

 

L’azione cosciente che accelererà il nostro processo di integrazione è molto semplice: la tolleranza. Se permettiamo che l’integrazione avvenga a tutti i livelli, vedremo che i sentieri si apriranno gioiosamente davanti a noi. 

 

L’integrazione avverrà sui quattro livelli principali: quello mentale, quello emotivo, quello spirituale e quello fisico.  

MENTALE 

Integrare la nostra mentalità significa permettere di combinare non solo i processi cerebrali, ma anche quelli intuitivi ed emotivi. Il tipo di pensiero oggi convalidato è quasi interamente basato sulla testa. Le formule e i calcoli hanno determinato la realtà della Terra del XX secolo. Se riuscissimo a comprendere e quindi permettere che i processi intuitivi ed emotivi siano altrettanto validi e possano essere usati in combinazione con quelli mentali, saremmo sulla buona strada verso l’integrazione della nostra mentalità.  

EMOTIVO 

Integrazione emotiva significa iniziare ad imparare come accogliere il nostro sé ombra. Potremmo iniziare aprendo gli armadi interiori e scavando in profondità nel subconscio per trovare le credenze che ci impediscono di proseguire. Molto spesso, questi aspetti trascurati di noi stessi vogliono solo un po’ di attenzione.Come hanno scoperto i Pleiadiani e i Lirani prima di loro, la negazione non fa altro che prolungare il dolore dell’esistenza. Impariamo da questi esseri provenienti da mondi lontani. Facciamo in modo di non ripetere le stesse lezioni più e più volte.  

SPIRITUALE 

L’integrazione spirituale è forse la più facile di tutte. Ogni persona possiede una spiritualità interiore che non è connessa alla dottrina. Se riuscissimo ad abbandonare la dottrina e toccare la nostra innata spiritualità, potremmo iniziare il processo di integrazione. Si estende esternamente sul pianeta onorando la verità che ogni persona è una manifestazione dell’Unica Verità. Questo permette a ciascuno di noi di coesistere all’interno delle nostre filosofie senza dover cambiare le proprie credenze. L’esistenza di Dio / Tutto Ciò Che È, non viene messa in dubbio discutendo su quale colore sia il suo abito. Abbiamo così tanta paura di essere soli e separati che creiamo ancora più separazione attraverso il nostro desiderio di avere una dottrina unificata. Se avessimo il coraggio di iniziare a toccare questa spiritualità interiore, vedremmo fiorire la nostra trasformazione.  

FISICO  

L’integrazione fisica è leggermente diversa. Implica il riconoscimento del nostro passato e della nostra storia come parte di uno scenario più grande su scala cosmica. Ci siamo frammentati dalla Sorgente e dai Fondatori. Abbiamo esteso la nostra individualità ai suoi limiti esterni. Per riunirci bisognerà ancora una volta riconoscerci e accettarci come parti della nostra famiglia galattica. Mentre ci allontaneremo dalle nostre paure razziali e smetteremo di permettere che il colore della pelle e le differenze culturali siano delle barriere, ci allontaneremo anche da tutte le altre paure, celebrando la comunione che ci offre Zeta Reticuli.

Possiamo permettere che l’integrazione a tutti i livelli della nostra vita fisica, avvenga qui sulla Terra.

 

Nessuno di noi viene “da” un altro posto. Proveniamo dalla Fonte e la Fonte è immensa. Dire che veniamo “dalle” Pleiadi significa negare tutte le altre idee riguardo la nostra provenienza. I nostri sé terrestri si confondono se neghiamo continuamente che la nostra esistenza è una parte del corpo del pianeta. Facciamo parte di Tutto Ciò Che È! 

 

Se avvertiamo una connessione con una razza fuori dal pianeta, ci stiamo identificando con ciò che rappresenta o con le varie vite che abbiamo vissuto in quel sistema. Se gli individui insistessero nel dire che vengono “da” qualche parte, si potrebbe insinuare che stiano proclamando la loro alleanza con la Terra. Hanno scelto di vivere qui. 

 

In un senso molto reale, le persone della Terra possono essere viste come dei modelli per l’integrazione. Siamo sia divini che terrestri; sia dèi che uomini. Siamo la prova che la vita umana può adattarsi a circostanze apparentemente insormontabili.

 

Celebriamo quindi l’umanità! 

 

Non abbiamo dei fratelli spaziali che ci verranno a salvare – sono troppo occupati a salvarsi loro! Non siamo bambini. Anche se stiamo ancora giocando al gioco dell’ignoranza, le altre civiltà ci considerano un enigma. Siamo la civiltà che si è rifiutata di morire! 

 

La nostra resilienza e la fiducia nelle nostre capacità hanno continuamente dimostrato il nostro valore. Siamo stati usati e riusati dal gruppo Lirano nel Giardino dell’Eden. 

 

Le varie “piaghe” degli dei non sono riuscite a spazzarci via. Grazie a Noè e al signore Siriano che lo avvertì, oggi abbiamo una civiltà fiorente. In molti si sono chiesti perché la Terra sia stata osservata da così tanti gruppi extraterrestri. Forse perché si tratta di una dimostrazione prevedibile di integrazione in azione. Potrà essere doloroso, ma nel nostro credo cosciente di massa, il dolore può produrre dei risultati miracolosi. La Terra del presente e la Terra del futuro fanno parte di quel miracolo. Celebriamolo integrandoci e assumendoci la responsabilità della nostra realtà planetaria. 

 

Facciamo parte di un’Associazione di Mondi e la nostra adesione è pronta per il rinnovo! Questa volta, per aderire dobbiamo risvegliarci al dramma cosmico di cui abbiamo accettato di far parte. 

 

Il nostro risveglio ci aiuterà a tornare a casa … da soli.

 

Tratto dal PDF “Il Prisma della Lira”

Testo tradotto in italiano da claudiordali

 

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I Fondatori: un misto pool genetico

 

L’Inception della Terra

“Poi Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza.” – Genesi 1: 26

All’immagine di chi sono stati fatti gli umani della Terra?

Molte delle più antiche scritture della Terra, indicano che lo sviluppo umano era guidato dagli dèi che sono venuti dal cielo. Persino gli antropologi sono consapevoli dello sviluppo insolitamente rapido dell’Homo sapiens. Alcuni antropologi stimano che la specie Homo sapiens sia apparsa milioni di anni prima di quel che si dice.

Mentre per lo sviluppo evolutivo tra l’Australopiteco e il Neanderthal ci sono voluti più di due milioni di anni, ci sono le prove sulla Terra che l’Homo sapiens (Cro-Magnon) è emersocirca 35.000 anni fa. Ciò che è ancora più intrigante è che sebbene i resti dell’uomo continuino a essere scoperti, gli archeologi hanno trovato resti di un Homo sapiens, ancora più antico, nelle aree dell’Asia occidentale e dell’Africa settentrionale.

Questi resti risalgono a 250.000 anni prima dell’uomo di Cro-Magnon.

Si potrebbe affermare che l’Homo sapiens non ha avuto dei precursori evolutivi.

Niente si è evoluto nell’Homo sapiens – la specie è semplicemente apparsa.

Gli extraterrestri potrebbero aver dato una mano all’evoluzione della Terra? Se sì, cosa avrebbero potuto guadagnare dagli umani della Terra? Forse era un loro modo per accelerare la propria evoluzione.

Sembra evidente che ci furono tre gruppi principali che orchestrarono l’Inception della Terra.

Li identifichiamo così:

  • ·il gruppo dei Fondatori
  • ·il gruppo dei Lirani
  • ·il gruppo dei Siriani

I Fondatori facilitarono l’Inception dal punto della non-fisicità e furono i supervisori dell’intero progetto. Ignari di queste influenze non fisiche, i Lirani orchestrarono fisicamente l’Inception e impiegarono il gruppo Siriano per assisterla. Ogni gruppo ha le proprie motivazioni per il suo coinvolgimento e sebbene fossero diverse, l’obiettivo era lo stesso: la creazione di una razza umanoide sulla Terra.

Come affermato in precedenza, i Pleiadiani furono coinvolti nell’evoluzione della Terra per un proprio tornaconto.

Sentivano che se avessero interagito con gli umani, non solo sarebbero stati in grado di far parte dello sviluppo della loro dimora precedente, ma avrebbero potuto conoscere la negatività e l’integrazione, senza doversi incarnare direttamente in un mondo che stava elaborando quelle idee. Vennero persuasi dal gruppo Lirano, che era ben consapevole della compatibilità genetica dei Pleiadiani con i nuovi umani della Terra che si stavano sviluppando.

Il gruppo Lirano (formato da una combinazione di razze Lirane) faceva sempre degli esperimenti. Proprio come gli umani che hanno determinate pulsioni istintive (tipo la procreazione), questi extraterrestri sentono l’impulso di emulare i loro “creatori” – i Fondatori. La “progenie” dei Fondatori ha sempre continuato istintivamente l’inseminazione genetica. I Fondatori erano ben consapevoli che la consanguineità avrebbe causato la morte della razza, quindi cercarono continuamente dei nuovi ceppi per mantenere un pool genetico misto.

C’era un’altra motivazione primaria per cui i Lirani si fecero coinvolgere con la Terra. Dopo eoni di conflitto all’interno delle razze discendenti Lirane (Vega, Sirio, Orione, ecc.), erano stanchi di creare civiltà polarizzate che non riuscivano a coesistere pacificamente. Furono determinati a stabilire che la Terra doveva essere un pianeta fondato sull’integrazione piuttosto che sulla polarità.

Il gruppo Lirano sentiva che forse quello di cui avevano sempre avuto bisogno era un pianeta integrato dalle origini, piuttosto che uno che portava con sé i semi della polarità da altri sistemi stellari. Con questo in mente iniziarono a formulare il loro rigido piano per l’Inception della Terra.

Tuttavia, i Fondatori avevano altri piani. Sapevano che la Terra sarebbe stata il terreno finale per la guarigione del dramma di Orione e quindi doveva rimanere polarizzata per risolvere il conflitto. I Fondatori sapevano che la famiglia galattica avrebbe finalmente potuto conoscere l’integrazione attraverso l’esperienza di risoluzione della polarità sulla Terra. I Fondatori permisero al gruppo Lirano di portare a termine il loro progetto, perché sapevano che alla fine avrebbe sostenuto il piano cosmico.

Per quanto riguarda il gruppo Siriano, le sue motivazioni erano molto più vicine a casa. Ritenevano che la Terra si trovasse all’interno del sistema stellare della triade di Sirio, per cui credevano di avere il diritto di manipolare la genetica della Terra. I Siriani erano interessati semplicemente a costituire delle primitive razze umanoidi sulla Terra da poter utilizzare per i lavori manuali mentre espandevano le loro colonie fino alla Terra. Pertanto, sostennero il progetto Lirano tenendo in mente i propri obiettivi.

Il progetto di Inception della Terra ebbe inizio.

Per molte migliaia di anni, durante le prime fasi del progetto di Inception della Terra, i Lirani 1 – osservarono con occhi cauti la crescente razza dei primati terrestri.

1-1 I Lirani, così come altri, erano conosciuti con il termine ebraico “Nefilim“, erroneamente tradotto in “giganti”. Nefilim significa letteralmente “quelli che sono venuti giù”. In Genesi 6: 4 si dice: “Vi erano i Nephilim sulla terra in quei giorni – e anche dopo – quando i figli di Dio si avvicinarono alle figlie degli uomini ed ebbero dei figli da loro. Erano gli eroi dei tempi antichi, gli uomini famosi di quei giorni.” Il termine ebraico originale che è stato tradotto con “famosi” è “shem”, che significa letteralmente veicolo aviotrasportato, probabilmente un razzo spaziale. Quindi, “Erano gli eroi dei tempi antichi, quelli dei razzi spaziali.”

Prelevarono occasionalmente dei campioni e apportarono delle leggere modifiche alle strutture del DNA Durante i punti critici dello sviluppo, iniziarono a inserire, in questi primati, il materiale genetico dei Pleiadiani 2 (e altri gruppi). Per lunghi periodi divenne sempre più chiaro che l’evoluzione stava accelerando a un ritmo rapido. Quando divenne evidente, si avviarono gli esperimenti cruciali del prototipo.

2 – Come detto in precedenza, i Pleiadiani portavano la genetica della Terra che si integrò con successo nel ceppo Lirano. Per cui diventarono la scelta definitiva per inseminare la razza terrestre.

La storia di Adamo ed Eva è una delle poche eredità rimaste che possa sottilmente ricordare all’umanità le sue origini. Il racconto contiene molti riferimenti simbolici alla saga che avvenne riguardo a quale tipo di specie avrebbe ereditato la Terra.

Come già affermato, il gruppo Lirano voleva una specie fondata sull’integrazione.

Pertanto, sentivano che la specie non doveva conoscere la polarità, vale a dire il “bene” e il “male”. Controllarono rigorosamente l’ambiente di questi nuovi umani, in modo da rimanere concentrati sullo sviluppo di perfetti veicoli di integrazione. Non volevano che i nuovi umani diventassero come loro: polarizzati. Ciò che il gruppo Lirano non riuscì a riconoscere è che, a questi nuovi umani, stava limitando anche la scelta.

Dopo generazioni di lavoro con i primati e la genetica extraterrestre, il gruppo Lirano sviluppò un prototipo umano il cui significato “della terra” venne tradotto con il nome “Adam”. Il prototipo Adam fu introdotto sulla Terra per verificarne l’adattabilità ambientale in molte aree del pianeta. (C’erano molti Adam).

Quando il prototipo fu adattato in modo soddisfacente, gli Adam furono ritirati.

Così il Signore Dio fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che si addormentò. Poi prese una delle sue costole [o una parte del suo fianco] e richiuse la carne al suo posto.”3

3 – Genesi 2: 21

Attraverso la clonazione el’ingegneria genetica, fu creato un prototipo femminile tradotto con “Eva”.

Vennero restituiti entrambi all’ambiente e furono osservati da vicino. Dal loro desiderio di creare una specie che non avesse conoscenza della polarità, i Lirani istruirono tutti coloro che tendevano vietare ai prototipi la loro conoscenza, di negare a loro il diritto di scelta che venne concesso a tutti gli esseri divini.

Ecco che si riesce a vedere bene il significato dell’affermazione di Dio:

“Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino, ma dall’albero della conoscenza del bene e del male [polarità] non devi mangiare, perché nel giorno in cui ne mangerai, sicuramente morirai.”4

4 –Genesi 2: 16

I Siriani che lavoravano con il gruppo Lirano, non erano d’accordo con questa filosofia. Sentivano che i desideri personali dei Lirani di creare questa specie, erano disallineati con i diritti delle forme umanoidi. I Siriani, sebbene volessero sviluppare la razza umana per i loro scopi, scoprirono cheavevano un affetto genuino per i nuovi umani. Nonostante qesta dualità, decisero di intervenire dando inavvertitamente agli umani l’opportunità di scegliere.

Il gruppo Siriano avvertì gli umani:

“E il serpente 5 disse alla donna: “Voi non morirete affatto! Dio sa che nel giorno in cui ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, conoscerete il bene e il male.”

5 – Il serpente 5 è un simbolo archetipo che si trova in molti miti antichi. La natura del serpente rappresenta coerentemente la dualità: è sia temuto che un forte alleato dell’umanità. Nei Testi Sumeri, Enki, il dio (Siriano) che protegge l’umanità, viene anche raffigurato come un serpente. Il giudizio “malvagio” del serpente è più contemporaneo e potrebbe essere stato uno stratagemma usato dagli dei (Lirani) per impedire all’umanità di seguire le istruzioni dei Siriani che stavano tentando di aiutarla.

6 – Genesi 3: 4

Avendo davanti a loro una scelta e dovendo prendere una decisione che coinvolgeva la loro esistenza, gli umani raggiunsero la coscienza di terza densità. Quando si resero conto di essere stati ingannati da “Dio”, optarono per la conoscenza. Una volta che fecero la scelta di ricevere la conoscenza della polarità, rimasero completamente ancorati al piano fisico.

Ora possedevano l’ego, che è la conoscenza di “Io sono” e divennero consapevoli di loro stessi.

“Allora il Signore Dio disse: Guardate, l’uomo è diventato come uno di noi, ora conosce il bene e il male [la polarità]. Non bisogna permettergli di allungare la mano e prendere anche dall’albero della vita e mangiarne, o vivrà per sempre.”7

7 –Genesi 3: 22

Inutile dire che il gruppo Lirano non rimase contento. A causa della loro rabbia negarono l’albero della vita (l’Eredità Divina) alla conoscenza umana. La razza umana fu così costretta a svilupparsi senza sapere della sua connessione con la famiglia galattica e il Tutto. Fu davvero una sfida.

Per assicurarsi che gli umani non avrebbero cercato quella conoscenza, il gruppo Lirano adottò alcune precauzioni:

“… ad est del giardino pose i cherubini e una spada fiammeggiante che girava in
ogni direzione, per custodire la via verso l’albero della vita.”8

8 –Genesi 3: 24

Lasciarono all’umanità la sua eredità: il retaggio di Orione (simbolicamente rappresentato dalla spada), senza lasciare alcuna conoscenza per la sua risoluzione. Negli antichi Testi Sumeri si insinua che i cherubini siano dei veri e propri dispositivi meccanici o robotici che, in questo caso, proteggevano l’albero della vita.

Qual è la traduzione letterale dell’albero della vita? In Sumero, la parola usata per l’albero della vita era GISH.TIL.

GISH voleva dire dispositivo creato dall’uomo; TIL significava missile (ed è così anche nell’ebraico contemporaneo). Invece di un vero albero, stava a indicare il “veicolo per la vita”, ovvero un’astronave. Nei resoconti Sumeri ci sono delle chiare raffigurazioni di razzi spaziali, così come di uomini che le salutano da terra.

Sembra chiaro che l’azione degli dèi di posizionare i cherubini per tener lontani gli umani dall’albero della vita, voleva effettivamente negare agli umani la conoscenza della loro eredità. Agli umani della Terra non fu più permesso di mescolarsi apertamente con gli dèi e lasciare il pianeta con loro. Gli umani furono banditi dai cieli.

Cosa successe al gruppo Siriano che interferì con i progetti Lirani?

A causa della loro interferenza si legarono energeticamente allo sviluppo della Terra. Hanno sempre avuto molti assi nella manica e, in questo caso, sono quelli che hanno riso per ultimi.

Mentre lavoravano con il gruppo Lirano nel programma genetico, inserirono un codice di DNA latente all’interno delle cellule umane.

Questo codice verrà innescato da una vibrazione accelerata che si verificherà quando la civiltà inizierà a evolversi spiritualmente. Come la Terra accelererà verso l’auto – consapevolezza e la quarta densità (che è ciò che sta capitando ora), il codice si attiverà. Una volta attivato, la razza umana srotolerà la sua visione limitata come fosse una spirale, finché la distesa del Tutto Ciò Che È
diventerà visibile. Dopo tutto, si è trattato del loro modo di permettere all’umanità di mangiare dall’albero della vita.

L’umanità è stata sottoposta a una dura sfida da parte dei primi inseminatori del pianeta Terra. Come già affermato, i “bambini” di solito portano dentro di loro i codici genetici e gli atteggiamenti radicati dei “genitori”.

Se la Terra fosse stata davvero seminata da un punto di disuguaglianza e mancanza di libero arbitrio,

  • Questo non potrebbe forse spiegare perché gli umani di molte razze hanno ancora oggi la convinzione di fondo riguardo alla superiorità della razza caucasica / ariana (il gruppo Lirana)?
  • Potrebbe essere che le radici stesse del bigottismo razziale risalgano alle origini del pianeta?

Certamente lo ipotizzano i testi antichi a disposizione dei ricercatori.

I testi Sumeri parlano di “quelli dalla testa nera” che lavoravano nelle miniere dell’Africa per gli dèi. Se questo fosse vero, ovvero che l’umanità porta i modelli dei suoi antenati, allora questa sfida sarebbe solo all’inizio. Riuscire a spezzare questo incantesimo divino che è stato scagliato sull’umanità, potrebbe essere la chiave per la liberazione della razza umana sulla Terra.

Nel passato della Terra, la razza umana ha sempre ricevuto segnali contrastanti dagli dèi.

Ci furono dei periodi (alcuni dei quali sono documentati nei testi Sumeri, tipo il grande diluvio), in cui gli umani furono abbandonati e lasciati morire sul pianeta, mentre gli dèi in cui riponevano la loro fiducia, se ne andarono con le loro astronavi. Durante questi periodi, alcuni dèi salvarono “illegalmente” gli umani prescelti. Questo creò una codifica emotiva all’interno della specie umana durante i periodi di crisi. La codifica ricorda entrambi questi schemi e fa attivare una lotta tra la paura dell’abbandono e la gioia della salvezza. È imperativo che la razza umana risolva questa dipendenza dagli dèi e diventi autosufficiente.

Nella Terra dei nostri giorni, i gruppi extraterrestri le cui codifiche sono radicate nel passato, promettono ancora la salvezza. Vengono agli umani come esseri dello spazio fisico e parlano telepaticamente a coloro che possono sentire la loro frequenza.

Spesso chiamano vari “comandanti” o uomini “prescelti” della Terra e continuano a tentare l’ego umano nel perpetuare i propri sentimenti di superiorità. Sebbene questi gruppi dello spazio siano un bene, perpetuano continuamente il divario tra la paura dell’abbandono e la gioia della salvezza, incoraggiando così la separazione e l’elitarismo.

Man mano che gli umani si riprendono il loro potere ed entrano nell’età adulta planetaria, anche quei gruppi rimanenti si trasformeranno. La maggior parte degli altri gruppi extraterrestri ha imparato dalle loro azioni passate e desidera, una volta per tutte, la soluzione definitiva a questo conflitto.

Dal punto di vista dei Fondatori, il Piano sta continuando perfettamente.

Il gruppo Lirano deve interpretare uno scenario per la propria crescita. Queste antiche “divinità” extraterrestri lasciarono molti indizi sulla Terra, che alla fine contribuiranno a risvegliare il pianeta alla sua vera eredità. Mentre l’umanità si risveglierà a questa conoscenza, inizierà a mettere in campo gli strumenti necessari per risolvere il dramma di Orione. La risoluzione risiede nella tolleranza.

Se la razza umana riuscisse veramente a tollerare la diversità all’interno dell’unità da un punto di non giudizio, sulla Terra potrebbe nascere il Paradiso

Tratto dal libro in PDF “Il Prisma della Lira”

di Lyssa Royal e Keith Priest 

Versione originale in Inglese 

testo tradotto in lingua italiana da claudiordali 

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