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“emersi dal sottosuolo”

L’origine aliena dei rettiliani  

Nel sud-ovest americano abbiamo le prove di quelle che sembrano essere le moderne descrizioni di oggi sull’origine aliena dei rettiliani.

Le mesas maestose e impervie montagne del sud-ovest americano sono la patria di molti popoli indigeni, tra cui il,

Esseri simili alle formiche o a serpenti

Queste tribù hanno molte diverse credenze, ma i miti della loro creazione condividono qualcosa di davvero notevole, tutti condividono la convinzione che sono venuti dal sottosuolo della terra. 

Gli Apache e gli indiani Pueblo, Zuni e gli indiani Hopi hanno una leggenda che dice che sarebbero emersi da un mondo sotterraneo; alcune delle persone del sud-ovest del mondo sono tornati per sicurezza nel mondo sotterraneo.

Il Hopi dell’Arizona ci raccontano che i loro antenati sono fuggiti da una mortale tempesta di stelle cadenti, con l’aiuto del popolo serpente, che li ha portati in rifugi profondi nella terra. 

Oggi sappiamo di altre leggende Hopi che parlano del popolo delle formiche che in passato li hanno protetti da tempeste di fuoco e di ghiaccio. Gli indiani Hopi hanno sopravvissuto a questi cataclismi vivendo per un certo periodo di tempo in questo mondo sotterraneo con le persone formica, e poi alla fine sono emersi di nuovo nel mondo di superficie. 

Oggi gli sciamani, e gli anziani dei nativi americani ci raccontano che queste persone erano in grado di uscire fuori dal pianeta Terra, sono stati portati qui dagli abitanti delle stelle, secondo le loro credenze, queste divinità astrali sono arrivati sulla Terra dallo spazio.

Per decenni, sono state raccontate le storie di incontri con gli UFO e gli esseri alieni, uno dei tanti racconti viene dalla gente di Jicarilla Apache del New Mexico (vicino alla città di Dulce, dove c’è un presunto impianto sotterraneo dove insieme alieni e umani lavorano su diversi progetti), immersi nell’ombra degli oltre 9.000-piedi d’altezza di Archuleta mesa

E’ da questo altopiano di montagna che le persone affermano di aver visto volare degli UFO, e ancora oggi il New Mexico è uno dei luoghi in cui si verificano il maggior numero di avvistamenti UFO, non c’è dubbio che in questa parte del nostro pianeta ci sia qualcosa che attira questi visitatori extraterrestri. 

Alcune di queste storie vengono supportate da gente che trova una strana somiglianza con gli antichi racconti dalle leggende Hopi, di esseri simili a formiche e simili a serpenti i quali racconti hanno una grande somiglianza con la descrizione di oggi della razza aliena rettiliana. 

Una cosa che di sicuro è strana, è la quantità di traffico militare che si trova a Dulce, oltre agli elicotteri neri senza insegne di riconoscimento, non si comprende il perché i Chinook (grandi e pesanti elicotteri), passino così tanto tempo a Dulce, più di quanto dovrebbero se nulla stesse succedendo lì.

Quindi sì, sono lì per un motivo ben preciso, ben diversa da una attività militare normale, che di normale non ha nulla.

Jul 15, 2016 from DiscloseTV  Website Spanish version

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Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

“Segreto delle Stelle Oscure”

 Anton PARCHI
Il segreto delle Stelle Oscure

Anton Parks, autore autodidatta di nazionalità francese, ha scritto il “Segreto delle Stelle Oscure” il primo volume di una trilogia sorprendente, perché inclassificabile: mescolando epica, saga mitologica fantascienza, un libro di eroica fantasia o “storica” nella misura in cui rivela la nostra storia più occulta e misteriosa; cosa stava accadendo sulla Terra prima della venuta dell’uomo? E, ciò che ha preceduto e causato il sorgere della civiltà umana? In realtà significa che le storie sono quasi incomprensibili e a volte contraddittorie (un dio o molti dei) nella Bibbia e altri testi, come i manoscritti della Bibbia slava o i Vangeli di Nag Hammadi del Mar Morto?

Alcuni autori come René Boulay (serpenti volanti e draghi, The Tree Book) o Zecharia Sitchin (Il 12° Pianeta, Louise Courteau Editrice) sono riusciti a decifrare alcuni degli innumerevoli testi in caratteri cuneiformi trovati tra le rovine di antiche civiltà accadiche, sumera e assira e cominciarono a impegnarsi in una grande chiave pubblica spesso increduli per comprendere e visualizzare il lontano passato: sembra chiaro che gli “dei” erano di tipo “rettile” e che in molti millenni avrebbero posto le basi per civilizzare le colonie sulla terra.

Boulay ha recensito nel suo lavoro tutti i testi, cronache storiche e “miti” che si riferiscono ai primi esseri che erano dei dragoni e che hanno portato sulla terra il fondamento della vita intelligente e la civiltà: non i tipi di dinosauri e altre entità sauropodi ricoperti di squame, ma di tipo umanoide con due gambe, due braccia e talvolta ali. Troviamo queste descrizioni nelle cronache cinesi, sumero, indiana (Mahabharata) o egiziana, ma anche su bassorilievi di civiltà del Centro e Sud America. Spesso, queste entità sono descritte come benefiche (soprattutto in Cina). Nell’antica Sumer, dove ci sono benevoli “dei” colonizzatori e considerati protettivi della razza umana come Enki o come il dittatoriale e crudele Enlil. 

L’importanza dei draghi e altri rettili si è diffuso nel Medioevo dove le storie di cavalieri combattono draghi nelle grotte (soprattutto in Inghilterra) o abitanti dei villaggi che beneficiano della generosità e la protezione di questo essere meraviglioso (sud della Francia) e sono stati considerati come storie vere.

Numerosi archeologi e specialisti dei testi sumeri sono rimasti storditi e perplessi per la consistenza della moltitudine di storie che narrano la venuta di questi dei dalle profondità del cosmo nei loro carri di fuoco per creare delle colonie sulla terra. Si sono viste metafore e parabole simboleggiare l’eterna lotta tra i costruttori e gli impulsi distruttivi dell’uomo contro la natura. Altri, come Boulay e Sitchin hanno deciso di non interpretare questi testi, ma prenderli per quello che sono: narrazioni fantastiche di eventi reali, perché incomprensibili per la mente dell’uomo di quel tempo per la potenza della tecnologia che veniva usata.

Anton Parchi continua il lavoro di Sitchin e Boulay e si spinge molto più in là. Egli porta l’esempio della parte inferiore e posteriore del cervello “rettile”, che  è ancora più ampio e più significativo, in quanto ancora oggi sono stati trovati in molti tipi animistici di gruppi etnici, in particolare in Africa (come il Mali), molte chiare allusioni della presenza di questi esseri rettiliani. Senza inoltrarsi nell’intervista dell’intero contenuto di questa trilogia, l’autore, molto vicino alle concezioni gnostiche del mondo, spiega come e perché i poteri molto gerarchici di tipo patriarcale e sistemi di credenze hanno preso le redini della civiltà. E alla fine, i conflitti mortali che abbiamo sempre conosciuto e che sembrano essere intensificati con l’avvento di un Nuovo Ordine Mondiale (introdotto dal discorso di George Bush “padre” l’11 Settembre 1991, o nei 10 anni prima dell’11 settembre) sono solo le conseguenze delle decisioni prese diversi migliaia di anni prima.

Secondo Parks, gli “dei” rettili degli antichi sumeri non sarebbero i nostri creatori come dice Sitchin, ma i nostri “ri-creatori.” Hanno fatto irruzione in qualche banca genetica della vita, trafugato e preso in ostaggio i genomi deviando così la ricerca per servire le proprie ambizioni: il potere.

Come è stato che Anton Parks è venuto a conoscenza di tali informazioni di alta qualità in modo costante? Da dove viene questa visione penetrante della lingua sumera e cronache di questa antica civiltà, emerso dal nulla, come se avesse avuto un salto tecnologico inspiegabile? Proprio questa parte della questione merita un intero libro. Anton è circospetto su questo aspetto del libro, ma è anche misterioso: a partire dall’età di 14 anni, è stato interessato da visioni di mondi, galassie, civiltà e strani esseri. Dopo aver dubitato della sua sanità mentale, si è poi chiesto se non fossero state visioni di un futuro improbabile. E’ stato solo molto più tardi, dopo aver sfogliato i primi libri sulla civiltà sumera, che Anton si è reso conto di quello che ha visto collegando il “reale” alla realtà della storia. Tutto stava prendendo forma e significato!

Incredibile? Forse. Ma per coloro che sono difronte a questo aspetto quasi profetico di iniziazione e sono indifferenti rifiutando di credere alla straordinaria avventura interiore che ha portato Anton Parchi a darci questo account denso e dettagliato, il segreto delle stelle oscure rimane un respiro sull’epica della saga deliziando gli appassionati di misteri. 

La création des Nungal

 

 

Karmaone INTERVISTA ANTON PARCHI

Karmaone: 

Zecharia Sitchin ha presentato gli “Anunnaki” come una singola razza, un gruppo monolitico di diversi clan della stessa famiglia che si opponevano gli uni agli altri, Enki si opponeva a  Enlil, ecc .. Ma quando si legge il suo libro, vediamo che la storia è molto più complessa e che queste entità sono venute sulla terra, o erano interessate ad essa, che rappresentavano diverse razze dissimili, alcune delle quali provengono anche da altre dimensioni: c’è la razza rettile generalmente rappresentata con il termine Gina’abul, tra cui la razza Sutum il Amašutum, il Kingu, la Musgir, etc.

Andando nel dettaglio di questi clan, si può brevemente spiegare le varie razze e se queste creature hanno caratteristiche fisiche diverse dalle nostre e da dove vengono. Qualè lo status degli Anunnaki? Perché le tavolette sumere menzionano specificamente queste entità e da dove viene questo nome, Annunaki.

Anton Parchi: 

Ho rispetto per Zecharia Sitchin, è un pioniere nel campo. Grazie a lui, molte persone hanno avuto familiarità con il mondo mesopotamico. Il suo spirito di deduzione e le interpretazioni hanno spesso portato a conclusioni molto interessanti. Tuttavia, come altri autori hanno collegato gli stessi all’origine di Nungal (NDR: progettisti maschi di razza rettile) Enki (Igigi in accadico)? Hanno interessato i ceppi Kingu Imdugud (Anzu) e Mušgir? Se avessero fatto un po’ di ricerca, avrebbero capito subito che si trattava di elementi separati di una stessa stirpe come gli Anunna, ma per lo più in conflitto tra loro. Altri termini come Amašutum, Mìmínu, ecc … non sembrano essere presenti negli archivi storici, però, ne ho chiaramente data la definizione nel mio libro.

 Sa’am l’incontro che ha avuto con Ušumgal

Sì, tutti questi ceppi appartenenti ai Gina’abul spesso hanno un fisico diverso. Il Mušgir (litt. “Rettile Furious”), per esempio, sono draghi alati. Si trovano anche nell’Assiro “Pazuzu”. Essi possono muoversi senza problemi dal 1ma al 3za dimensione. Gli alieni Mìmínu sono chiamati “Grigi“. Questo termine è tra i Dogon del Mali e significa “formica”. Per quanto riguarda Kingu, che in accadico viene identificato con Quingu, sono come la radice di questo nome che suggerisce lo stock reale dei Gina’abul. Decomposto in sumerico dà KIN-GU “l’Ordine della terra (o regioni).” I Kingu sono in guerra contro i creatori degli Anunna e degli Ušumgal (Litt. “Grandi draghi”, un termine poi ripreso dai Sumeri per denominare i loro dei e sovrani). I Kingu sono di 3 tipi diversi, bianco (i grandi reali), rosso (il soldato guerriero) e verde (la gente, troppo guerrigliera). Tuttavia, nelle tavolette accadiche ci sono, alcuni Quingu come complici della regina Tiamat (a), e a sua volta in guerra contro gli Anunna …

Queste sono le varie guerre che scandiscono il mondo dei Gina’abul che a vicenda si separavano da questi ceppi. Questa è la guerra che ha portato gli Anunna sulla Terra. E’ per questo motivo che questi forzati esuli saranno nominati in seguito Anunna-Ki (“Anunna sulla Terra”). La stragrande maggioranza delle tavolette sumere si riferiscono alle avventure degli Anunna sul pianeta blu. Si tratta di una sorta di estensione delle odi agli Anunna guerrieri. Queste sono le cronache più o meno dettagliate che raccontano la loro storia istituzionale e soprattutto la loro presa sulla trasformazione genetica del bestiame umano a loro piacere, perché gli Anunnaki sono piuttosto pigri! Da qui il fatto che essi sono considerati “dei” (o addirittura Dio) agli occhi dell’umanità. Ma il vero “Dio” è altrove e i suoi “emissari angelici” non sono lontani …

Chi è interessato agli “angeli” e alle alte frequenze Non deve dimenticare che l’universo, e gli opposti si uniscono sempre per creare un‘unità. In un mondo di separazione, come il nostro guidato dagli angeli è come chiudere gli occhi e credere solo alle società segrete e nel ritorno dei rettili per dare potere a questi …

Questa è solo una parte dell’intervista fatta da Karmaone, puoi leggere QUI il resto, dell‘intervista in lingua francese.

Tratto da: http://www.antonparks.com/main.php?page=girku_tome1

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da