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Il fallimento del multiculturalismo tedesco

 

La Merkel ammette: il multiculturalismo tedesco ha “completamente fallito”   

Postato da: Matthew Weaver 

Il compianto Peter Sutherland, membro della Commissione Trilaterale, in origine ha spinto il multiculturalismo in tutta Europa come un assoluto necessario per raggiungere lo Sviluppo Sostenibile. Inutile dire che ha mentito.

NOTA: questa storia è stata originariamente pubblicata nel 2010, ma apparentemente è stata inclusa per sbaglio in un recente feed RSS come se fosse stata appena pubblicata. TN consentirà alla storia di rimanere perché è ancora un’importante intuizione storica del fallimento del multiculturalismo. ⁃ Editor TN

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha corteggiato la crescente opinione anti-immigrati in Germania sostenendo che i tentativi del paese di creare una società multiculturale sono “del tutto falliti”.

Parlando a una riunione di giovani membri del suo partito dell’Unione democristiana, la Merkel ha affermato che l’idea di persone di diversa estrazione culturale che vivono felici “fianco a fianco” non ha funzionato.

Ha affermato che l’onere degli immigrati è di fare di più per integrarsi nella società tedesca.

“Questo approccio [multiculturale] è fallito, completamente fallito”, ha detto Merkel alla riunione di Potsdam, a ovest di Berlino.

Le sue osservazioni susciteranno un dibattito sull’immigrazione in un paese che ospita circa 4 milioni di musulmani.

La scorsa settimana, Horst Seehofer, il premier della Baviera e membro della Christian Social Union – parte della coalizione di governo della Merkel – ha chiesto di fermare l’immigrazione turca e araba.

In passato, la Merkel ha cercato di superare entrambi i lati della discussione parlando duramente di integrazione ma chiedendo anche l’accettazione delle moschee.

Ma affronta la pressione all’interno del CDU per prendere una linea più dura sugli immigrati che mostrano resistenza ad essere integrati nella società tedesca.

Il discorso di ieri è ampiamente visto come uno sbandamento a destra progettato per placare quell’elemento nel suo partito.

Merkel ha detto che troppo poco è stato richiesto agli immigrati in passato e ha ribadito la sua tesi che dovrebbero imparare il tedesco per far fronte a scuola e sfruttare le opportunità nel mercato del lavoro.

La disputa sugli stranieri in Germania è cambiata da quando l’ex banchiere centrale Thilo Sarrazin ha pubblicato un libro molto controverso in cui ha accusato gli immigrati musulmani di abbassare l’intelligenza della società tedesca.

Sarrazin fu censurato per le sue opinioni e licenziato dalla Bundesbank, ma il suo libro si rivelò popolare e i sondaggi mostrarono che i tedeschi erano solidali con la spinta dei suoi argomenti.

Un recente sondaggio ha mostrato che un terzo dei tedeschi riteneva che il paese fosse “invaso da stranieri” .

Ha inoltre rilevato che il 55% dei tedeschi ritiene che gli arabi siano “spiacevoli”, rispetto al 44% che ha espresso il proprio parere sette anni fa.

Nel suo discorso, la Merkel ha detto che l’educazione dei disoccupati tedeschi dovrebbe avere la priorità sul reclutamento di lavoratori dall’estero, pur osservando che la Germania non potrebbe cavarsela senza qualificati lavoratori stranieri.

Fonte: https://www.technocracy.news/

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I figli evoluti delle mamme robot

 

Il futuro: il lavoro senza l’uomo e darwinismo robotico. Guardate questo video

La Boston Robotics, famosa per i propri robot mostrati in prestazioni eccezionali, come aprire le porte e saltare, è ormai giunta ad applicazioni pratiche impressionanti del proprio lavoro. Da una serie di giochi di prestigio, frutto anche di montaggi abili (perchè da due ore di tentativi fallimentari si può trarre due minuti di video trionfanti) siamo giunti ad un robot che svolge attività di carico e scarico logistico in tempo reale.  

Certo, magari non affidereste ancora delle porcellane o dei vetri di Murano, ma sicuramente un carico di magliette. Questo robot è stato costruito appositamente per la gestione della logistica, attività che attualmente impiega una fetta importante dei lavoratori USA.  

 

si calcola che, in totale, negli USA, nei prossimi anni,s compariranno 40 milioni di posti di lavoro per l’automazione. Altri ne potranno essere creati, ma non nello stesso numero nel qquale sooono stati distrutti. Il robot non consuma, chi acquisterà le merci che produce? inoltre la produttività quanto può essere indicatore di un sistema economico solido, quanto si scontra con il consumo e con la distribuzione della ricchezza? Non vedrete economista accademico italiano neanche provare ad avvicinarsi a questi temi.

Spesso si afferma che le nuove tecnologia porteranno nuovi posti di lavoro nella costruzione e manutenzione delle alte tecnologia. Perchè dovrebbe essere l’uomo ad occuparsi della costruzione dei robot, alla loro programmazione , quando essi stessi sono in grado di costruirsi e di programmarsi in modo autonomo? Parliamo a questo punto di “Darwinismo robotico” e lo introduciamo con questo video relativo ad una ricerca della Cambridge University, che illusta un esperimento in cui un robot “Madre” aveva come compito la costruzione di robot “Figli” da selezionare a seconda della propria velocità nel muoversi.  

Il robot madre, dotato di intelligenza artificiale, ha prodotto prima prototipi casuali, quindi ha selezionato quelli più performanti. Con una selezione darwiniana su 5 generazioni di 10 prototipi ciascuna si è giunti a modelli che erano di grado di compiere il proprio obiettivo ad una velocità doppia rispetto ai modelli iniziali. I “Figli” evoluti erano più efficienti, migliori, dei primi, secondo un processo di selezione darwiniana compiuta dal robot in tempi infinitesimali rispetto a quelli della natura. Certo la robotica è ancora molto meno efficiente della natura, un robot utilizza da 10 a 100 volte più energia di un essere vivente per compere le stesse azioni, ma non preoccupatevi, è solo questione di tempo.

Fonte: https://scenarieconomici.it/i

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Omissioni

Il movimento popolare per il clima. Nessuna menzione alla guerra

di Prof Michel Chossudovsky

Mentre milioni di persone in tutto il mondo protesteranno il 15 marzo sotto la bandiera del “riscaldamento globale”, le guerre di oggi tra cui Siria, Yemen, Iraq, Afghanistan, Venezuela non sono menzionate.

Né sono i pericoli di una terza guerra mondiale che minaccia il futuro dell’umanità.

Il riscaldamento globale oscura i pericoli della guerra nucleare. Secondo i media, il programma di Trump sulle armi nucleari da 1,2 miliardi di dollari “rende il mondo più sicuro”.

Mentre Lavoro e Giustizia fanno parte della campagna a fianco del clima, la questione della povertà e della disoccupazione mondiale risultante dall’imposizione di riforme neoliberali viene sviata. 

A metà marzo 2019: ci sono continue minacce militari contro Venezuela e Iran.

Una guerra sponsorizzata dagli Stati Uniti è prevista per il marzo 2019?

È una questione che dovrebbe essere oggetto di un movimento di protesta mondiale?

L’attacco cibernetico alla rete elettrica venezuelana che colpisce fino all’80% del paese costituisce di fatto un atto di guerra.

Il 10 marzo, Washington ha confermato l’intenzione di portare avanti il ​​cambio di regime in Venezuela. Il Segretario di Stato Mike Pompeo ha chiesto al Congresso degli Stati Uniti di appropriarsi di mezzo miliardo di dollari “per ripristinare l’economia della nazione venezuelana (sic) (e) aiutare Juan Guaido”. Di fatto, questa affermazione dovrebbe essere interpretata come una “dichiarazione di guerra”.

Il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton e il segretario di Stato Mike Pompeo avevano precedentemente confermato la loro intenzione di dichiarare guerra all’Iran.

Sfortunatamente, questi piani di guerra sembrano essere stati oscurati da una campagna molto pubblicizzata contro il riscaldamento globale.

Mentre il clima, il lavoro e la giustizia sono menzionati, la parola “pace” viene casualmente omessa. 

Non è troppo tardi per rettificare: DIRE NO ALLA GUERRA il 15 marzo 

La nostra proposta è che il 15 marzo, questa campagna ambientale mondiale incarnerà insieme alle questioni del clima, un fermo impegno contro le guerre guidate dagli Stati Uniti e le politiche neoliberali che contribuiscono a impoverire le persone in tutto il mondo.

Inoltre, il Movimento del Popolo per il Clima dovrebbe prendere posizione contro il dispiegamento dell’apparato di polizia contro coloro che chiedono lavoro e giustizia incluso il movimento delle Maglie Gialle.

Inutile dire che dovrebbero essere affrontati anche gli impatti ambientali delle guerre guidate dagli Stati Uniti e dalla NATO.

Mentre il cambiamento climatico è una preoccupazione legittima, perché questi movimenti di protesta si limitano al riscaldamento globale? La risposta è che molte delle principali organizzazioni coinvolte sono generosamente finanziate dalle fondazioni di Wall Street e dagli enti di beneficenza aziendali, compresi i Rockefeller, Tides, Soros, Et al.

La fonte originale di questo articolo è Global Research

Copyright © Prof Michel Chossudovsky, Global Research, 2019

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Lo spreco della ricchezza umana

Se lo Stato non fa la sua parte come può pretenderlo dagli altri?

di Domenico Proietti

Quando un padre investe nell’istruzione dei propri figli, deve essergli permesso di scaricare totalmente le spese come lo si permette a un imprenditore che scarica ogni che, comprese le cene di lavoro per attrarre nuova clientela. Cosi come, quando un capofamiglia col suo investimento, non solo sottrae ricchezza a se stesso ed al resto della propria famiglia, ma sa che una volta raggiunto lo scopo di un diploma o una laurea su uno o più suoi figli, crea ricchezza umana oltre che per se per la Nazione.

Ora, se la Nazione se ne fa in parte carico, avrà anch’essa in mano parte di quella ricchezza e non la andrà regalando come ha fatto fino ad oggi a altre Nazioni in cambio di niente, semmai la si usa per ridurre un debito, anche per il solo fatto che la ricchezza ce la si scambia tra parenti, non tra concorrenti!

Pensate a quanto debito ci saremmo ripagati se solo lo Stato avesse investito nell’istruzione! Se ogni laureato italiano andato all’estero avesse un valore per lo Stato di 100.000 euro cadauno tra America, Germania, Francia, Regno Unito e resto del mondo più che debito avremmo credito a pretendere, oltre che a creare famiglie felici per essere rientrate dell’investimento fatto.

Lo Stato peraltro avrebbe il dovere di chiedere agli imprenditori che fanno impresa nello Stato, che facciano anch’essi la loro parte, visto che finora dalle risorse lavorative raccolte questi hanno solo raccolto senza restituire alcunché. Un’ingiustizia questa che chiede vendetta se si pensa che per fare lo spazzino si chiede lui il diploma, quando nelle case una colf fa ben oltre e non gli si chiede giustamente nulla!

D’accordo che ci sono lavori a valore aggiunto che, come a un infermiere, viene chiesto lui che anche in mancanza di un medico questi poi come un medico per l’appunto, debba essere in grado per salvare in momenti di urgenza la vita di un paziente, avendo a sua volta nozioni mediche, ma uno spazzino non ha certo bisogno di un ragioniere per contare le foglie morte raccolte, neanche se in discarica si volesse tener di conto di quanto di lui raccolto, l’istruzione ci dovrebbe essere a prescindere come bagaglio personale, ma non per dare al nulla un valore che non ha, in fondo la mondezza raccolta da un diplomato o da un soggetto con licenza media inferiore, sempre mondezza questa resta! Quindi dove non si abbisogna di un valore aggiunto e non è giusto richiederlo, lasciando cosi posti di lavoro a chi istruzione non ha e allo stesso tempo dare valore a chi istruzione l’ha ricevuta e la ricompensa, a chi ha investito nel dargliela.

Questo permette a uno Stato responsabile di avere Cittadinanza altrettanto responsabile o si finisce nella barbarie dalla quale molti stati nel XX° secolo se ne sono tirati fuori e diventa poi un argine per tutti quei Stati dove, governati da irresponsabili questi pensano di mandare in giro la loro cittadinanza e incitano alle migrazioni, solo per liberarsi di responsabilità che come tutti hanno e che per depredare le risorse finanziarie dello Stato che gestiscono, evitano di responsabilizzare e distribuire in parti eque le ricchezze ai Cittadini dello Stato che governano.

Solo con parametri uguali in tutto il mondo si ferma la povertà, la discriminazione e la disuguaglianza sociale, mentre per quanto riguarda le religioni che in questo fango ci sguazzano, dovrebbero aver dentro uno Stato un diritto marginale sui cittadini, in quanto per queste l’eguaglianza sociale equivale a perdere la supremazia che si ha sull’ignoranza, in cui le forme religiose, qualsiasi forma religiosa, ha fatto di soggetti indifesi vittime predestinate, come lo sono i cittadini dimenticati da Dio e dagli uomini che dovrebbero rappresentarlo e visto che per quanto riguarda la maggior parte dei religiosi, i più predicano bene ma poi razzolano male, finché non capiremo che per avere uguaglianza, il comportamento di ”tutti” dovrà seguire linee ben precise e tutte volte alla stessa grazia divina per ottenere l’eguale, questo da nord a sud e da est a ovest o l’uguaglianza dei popoli è e resterà un chimera, oltre che un crimine insoluto.

 
Domenico Proietti
 

Possiamo davvero fare ciò che amiamo in questo tipo di esperienza umana?

 

Siamo nati per fare qualcosa di più piuttosto che adattarsi semplicemente al sistema come andare a scuola, lavorare pagare le bollette e poi morire 

di Arjun Walia
31 maggio 2018
dal sito di Collective-Evolution  

versionespagnola 

Quando mi sono imbattuto in questa discussione innescata da Josh Jones, uno scrittore e musicista con sede a Durham, NC, da filmsforaction.org, non ho potuto fare a meno di riflettere su quante persone là fuori si sentono allo stesso modo riguardo al “lavoro” e ciò che fanno in cambio di cibo da mettere sul tavolo e un tetto sopra le loro teste, tra le altre cose. 

Dal giorno in cui nasciamo, andiamo a scuola per un paio di decenni ci si domanda chi ci ha insegnato di come funziona il mondo, quale strada prendere, perché seguirla e come adattarsi e diventare un membro “produttivo” della società.  

Ciò significa fondamentalmente che dobbiamo trascorrere una grande maggioranza delle nostre vite impegnandoci per una laurea o un diploma al fine di qualificarci a lavorare per lunghe ore e successivamente guadagnare il diritto di vivere. Ci sono molte altre radici oltre a questo, beh, molto più attraenti ma richiedono anche che ci mettiamo del nostro tempo. 

Questo sentimento mi ricorda un video pubblicato da The School of Life, che mette in luce il fatto che non importa quanto poco dormiamo o i problemi che stiamo avendo a casa, i blocchi mentali e altre cose che possono sorgere durante l’esperienza umana, siamo e ci è stato sempre detto che dobbiamo andare al lavoro in orario, pronti ad andare senza scuse. Questo non sembra normale o quasi naturale, eppure è qualcosa in cui siamo costretti. 

La malattia mentale è in aumento, ad esempio la depressione, un problema che ora colpisce più di 15 milioni di adulti, e solo negli Stati Uniti. 

  • Potrebbe l’attuale esperienza umana essere quella che sta contribuendo a questa crescita? 
  • Ci sono persone più miserabili ora perché praticamente passiamo le nostre vite a fare tutto il possibile per sopravvivere ignorando ciò che il nostro cuore desidera? 
  • Non stiamo dando abbastanza tempo ai nostri desideri e desideri al di là del mondo materiale, e abbiamo anche il tempo di farlo? 

Josh riassume abbastanza bene nel suo primo paragrafo: 

“Perché dobbiamo lavorare tutte le lunghe ore per guadagnarci il diritto di vivere? Perché solo i ricchi hanno accesso al tempo libero, al piacere estetico, all’autorealizzazione …? 

Tutti sembrano avere una risposta, secondo la loro inclinazione politica o teologica. Uno spauracchio economico, la cosiddetta economia del “trickle-down”, o “reaganomics”, in realtà anticipa il nostro 40° presidente almeno per qualche centinaio di anni. 

L’idea che dobbiamo migliorare noi stessi – o semplicemente sopravvivere – affaticandoci per aumentare la ricchezza e la proprietà degli uomini già ricchi è stata forse articolata in modo esauriente nella dottrina del 18° secolo di “miglioramento”. Per giustificare la privatizzazione della terra comune e costringere i contadini a trovare lavoro per loro”. 

La mia parte preferita di questo estratto è il fatto che egli richiama l’attenzione sul fatto che tutti noi stiamo semplicemente lavorando per un piccolo gruppo di persone d’élite che, attraverso le società che gestiscono, controllano praticamente quasi tutti gli aspetti della nostra vita. La loro idea di “globalizzazione” o di “nuovo ordine mondiale” è quella che richiede la nostra partecipazione e il nostro consenso. Questo tipo di sistema, in cui fondamentalmente tutti noi siamo schiavi economici, è quello a cui ci siamo abituati. 

Una grande citazione mi viene in mente qui: 

“Gli umani sono così strani: possono scalare montagne, esplorare gli oceani più profondi e viaggiare nello spazio. Ma per qualche motivo non possiamo superare questa idea che abbiamo bisogno dei signori politici che ci dicano cosa possiamo e non possiamo fare con le nostre vite”. 

Mentre continuiamo ciecamente a seguire gli altri, il mondo ha sperimentato qualcosa che non ha mai sperimentato prima:  

Sta accadendo un enorme cambiamento di paradigma, un cambiamento nel modo in cui vediamo, percepiamo e percepiamo il nostro mondo e l’attuale esperienza umana.

Non tutti sono felici e come potrebbero essere? 

Quando viviamo su un pianeta dove muori se non puoi pagare per la tua vita, le nostre passioni e i desideri del cuore lentamente si allontanano dalla vista, a meno che non facciamo qualcosa al riguardo. 

Mentre siamo rimasti compiacenti e abbiamo semplicemente accettato l’esperienza umana per quello che è, quelli che hanno creato il nostro attuale modello economico continuano a distruggere il nostro pianeta e non hanno assolutamente alcun riguardo per preservare l’integrità del pianeta e tutta la vita su di esso. Allo stesso tempo, traiamo molte informazioni da noi, tutto ciò che sappiamo del nostro mondo è ciò che ci viene dato dalle stesse persone che hanno progettato questa vita per noi: 

i media mainstream aziendali. 

Le informazioni da sole sono una minaccia per tanti interessi aziendali.

Continua ad evolvere la tua coscienza 

Ispirazione e tutti i nostri migliori contenuti, direttamente nella tua casella di posta.  

Questo cambiamento è il risultato di nuove informazioni che ora colpiscono gli occhi e le menti di milioni, se non miliardi di persone. Ciò è diventato evidente quando siti di media alternativi che coprono la corruzione aziendale globale, così come le nuove scoperte in vari campi che sono ignorate dal mainstream, come la nuova energia, hanno iniziato a ricevere fino a un miliardo di visualizzazioni all’anno. Inoltre, whistleblower come Edward Snowden e organizzazioni come Wikileaks hanno dato una mano enorme. 

Tutto si è fermato quando alcuni di questi siti sono stati etichettati come “notizie false”. Un titolo ironico dai media mainstream, non è vero? Hanno anche nominato chi si sentivano solo per determinare cosa è reale e cosa non lo è, così come hanno iniziato una massiccia campagna per censurare le informazioni che non provengono dalle reti di informazione dei media mainstream. 

C’è molto di più al mondo di quello che ci viene presentato. Essendo così occupati con i nove quinti della nostra vita cercando di sopravvivere, molte persone ancora non possono essere disturbate a riguardo. Quando vengono presentate informazioni che sono fuori dagli schemi, è comune che la dissonanza cognitiva affondi. Ciò che è più frustrante dell’esperienza umana corrente è che non deve essere così.  

È qui che entra in scena Buckminister Fuller. 

Fuller, una delle menti più creative e interessanti della storia moderna una volta disse che, 

“Uno su diecimila di noi può fare un progresso tecnologico in grado di supportare tutto il resto. I giovani di oggi hanno assolutamente ragione nel riconoscere questa assurdità di ‘guadagnare un salario”.

Questo è qualcosa di cui siamo ben consapevoli.  

Abbiamo incontrato personalmente tecnologie che possono rivoluzionare il pianeta. Sebbene dipenda da ciò che la coscienza sta operando dietro quella tecnologia, che comunque esiste.  

Il nostro intero pianeta potrebbe essere, in un modo moderno, completamente fuori dalla griglia. Ci sono così tante meravigliose creazioni e idee là fuori che rendono possibile una società utopica, è così semplice che molte persone hanno difficoltà a crederci. L’idea che non dobbiamo lavorare per vivere su questo pianeta e vivere una buona vita è ancora impossibile da immaginare per la maggior parte delle persone, ed è perché siamo stati indottrinati a credere che l’attuale modello economico mondiale e la globalizzazione siano gli unici modi per l’umanità di andare avanti, quando sta facendo l’esatto opposto. 

A mio parere, cibo, vestiti, ripari e altro non dovrebbero richiedere piccoli pezzi di carta insieme a un pezzettino della nostra anima per riceverlo, un’esperienza umana che utilizza tutti i nostri sviluppi invece di nasconderli, uno in cui i nostri leader guardano fuori per l’umanità e i migliori interessi del nostro pianeta invece di seguire gli ordini dei loro padroni finanziari è disperatamente necessario. 

La famosa linea di Michael Jackson, 

“loro non si preoccupano veramente di noi”, suona vero, ma non è vero per tutti …

Insieme a questo cambiamento di coscienza, questa consapevolezza è che una coperta di lana è stata posata sui nostri occhi, è il fatto che la coscienza interagisce con il nostro mondo materiale fisico in modi che non sono ancora compresi, e questo è un pensiero incoraggiante dato il cambiamento dell’umanità nel pensare riguardo a concetti che potrebbero non adattarsi al frame di circa dieci anni fa.  

Non entrerò in nessun esempio specifico. Vi lascerò meditare su come una società utopica potrebbe funzionare, o su come tutte le nostre esigenze potrebbero essere facilmente fornite. La scarsità è qualcosa che non deve esistere, né la domanda e né l’offerta. Queste erano tutte creazioni di quello che è noto oggi come “l’1 per cento“. Il sistema è stato progettato per beneficiarli, non noi. Bisogna creare qualcosa di nuovo, un nuovo modo di vivere che richieda la completa chiusura e il cambiamento del nostro attuale modello economico.  

Proprio come ha detto Fuller: 

“Non cambi mai le cose combattendo la realtà esistente, per cambiare qualcosa, costruisci un nuovo modello che rende obsoleto il modello esistente”. 

Fuller non credeva che dovessimo avere un lavoro salariato per guadagnare, e che se lo facessimo, non saremmo in grado di perseguire le nostre passioni e interessi a meno che non lo siano per guadagno monetario. 

Questo è un pensiero interessante, poiché quando cresciamo ci sono diverse “carriere” tra cui scegliere. 

È semplicemente l’illusione del libero arbitrio

Abbiamo già scelto percorsi prestabiliti, ci sono solo tante opzioni e il nostro intero scopo di essere “educati” o, come mi piace definirlo, indottrinati, è fare soldi. 

  • Amiamo davvero quello che facciamo? 
  • O ci diciamo solo questo? 
  • Possiamo persino determinare o identificare le nostre passioni, desideri e bisogni in questo mondo? 
  • Oppure tutti i nostri desideri, bisogni, desideri e passioni ci vengono dati dal mondo aziendale sotto forma di mass media, pubblicità e marketing? 
  • Perché così tanti di noi sono tutti immersi nelle stesse cose materiali, acquisendo le stesse cose materiali, senza mai mettere in discussione l’esperienza umana?  
  • Siamo diventati troppo comodi? 

Il cambiamento non è mai facile, e sempre salutato dal ridicolo. Questo è esattamente ciò che sta attraversando la razza umana: 

stiamo riconoscendo la necessità di cambiare attualmente su quel percorso. 

In una colonna del New York Times sul saggio di Russell del 1932 “In Praise of Idleness“, scrive Gary Gutting, 

“Per la maggior parte di noi, un lavoro retribuito è ancora assolutamente essenziale – come masse di disoccupati sanno fin troppo bene. 

Ma nel nostro sistema economico, la maggior parte di noi vede inevitabilmente il nostro lavoro come un mezzo per qualcos’altro: si guadagna da vivere, ma questa non si può chiamare vita”. 

Bertrand Russell, è un eminente filosofo, matematico, storico, scrittore e attivista politico britannico si è dichiarato d’accordo, affermando che, 

“Il danno immenso è causato dalla convinzione che il lavoro sia virtuoso.”

Jones lo spiega bene: 

“In troppi casi, infatti, il lavoro che dobbiamo fare per sopravvivere ci priva della capacità di vivere rovinando la nostra salute, consumando tutto il nostro tempo precedente e degradando il nostro ambiente”. 

Nel suo saggio, Russell sostiene che, 

“C’è troppo lavoro nel mondo, il danno immenso è causato dalla convinzione che il lavoro sia virtuoso e che ciò che deve essere predicato nei moderni paesi industriali sia molto diverso da quello che è sempre stato predicato”.

Sono d’accordo… 

Tendiamo a glorificare l’idea di “duro lavoro” come qualcosa di cui essere orgogliosi, senza mai fare un passo indietro e guardare questa esperienza umana attraverso l’obiettivo di un osservatore. Russell si riferiva a questo tipo di esistenza come a uno “stato schiavo” operato da “coloro che danno ordini”.

Lui la chiama politica, che ha elaborato come se avesse, 

“Nessuna vera conoscenza dei soggetti su quale consiglio è dato, ma solo per manipolare: l’arte di parlare e scrivere persuasivi”.

Questo mi ricorda i sofisti nell’antica Grecia, che usavano la loro intelligenza e i loro modi con le parole per rendere la vita difficile alle persone. 

“Cos’è il lavoro? 

Il lavoro è di due tipi:

  • in primo luogo, alterando la posizione della materia alla o vicino alla superficie terrestre relativamente ad altra materia
  • secondo, dire agli altri di farlo

Il primo tipo è spiacevole e mal pagato; il secondo è piacevole e molto pagato … In un mondo in cui nessuno è costretto a lavorare più di quattro ore al giorno, ogni persona posseduta dalla curiosità scientifica sarà in grado di soddisfarlo, e ogni pittore sarà in grado di dipingere senza morire di fame, per quanto eccellenti possano essere le sue immagini. 

I giovani scrittori non saranno obbligati a richiamare l’attenzione su se stessi da sensazionali calderoni, al fine di acquisire l’indipendenza economica per le opere monumentali, per le quali, quando arriverà il momento, avranno perso il gusto e la capacità”. fonte 

Le sue cose sono state discusse per decenni:  

“La manipolazione cosciente e intelligente delle abitudini e delle opinioni organizzate dalle masse è un elemento importante nella società democratica. Coloro che manipolano questo meccanismo invisibile della società costituiscono un governo invisibile che è il vero potere dominante del nostro paese. Siamo governati, le nostre menti sono modellate, i nostri gusti si sono formati, le nostre idee suggerite, in gran parte da uomini di cui non abbiamo mai sentito parlare”. 

Edward Bernays (“il padre delle pubbliche relazioni”) Propaganda – 1928  

Come vedi? 

La nostra mancanza di domande e / o compiacimento ha portato a un’esperienza interessante, in cui molti desiderano un cambiamento.  

Possiamo davvero fare ciò che amiamo in questo tipo di esperienza umana? 

Quindi, è possibile fare ciò che amiamo?  

Beh, potrebbe essere un compito capirlo anche quando ci vengono date le nostre scelte e percorsi nella vita.  

Inoltre, dobbiamo pagare l’affitto, mettere il cibo nello stomaco e provvedere alle necessità di base. Persino le persone con lavori a tempo pieno stanno lottando per farlo.  

Questi lavori occupano fino a 8-10 ore della nostra vita ogni giorno, quindi se vieni dalla convinzione che non puoi perseguire le tue passioni, sei in compagnia di molti, incluse le due brillanti menti elencate in questo titolo.  

Per perseguire qualcosa che ami in questo mondo, e ne sei estremamente appassionato, non sarà per un guadagno monetario tutto il tempo. Ma abbiamo ancora tempo per perseguire le cose che amiamo anziché passare il tempo andando ai bar o facendo festa con gli amici.  

Non importa quante scuse hai, se ami qualcosa c’è sempre tempo per perseguirlo, ma raccontalo a qualcuno che è appena tornato a casa da una dura giornata di lavoro e non ha energia mentale / fisica.  

Sono un grande sostenitore del potere della manifestazione, nel senso che si possono manifestare esperienze nelle loro vite con uno spostamento di coscienza. 

Certo, l’attuale esperienza umana è molto dura. Non è facile, e per un’anima prosperare qui significa che sono molto forti, specialmente se non smetteranno di inseguirli per seguire la chiamata del loro cuore. 

Detto ciò, 

  • Succede che se lasci andare la paura e inizi a fare ciò che ami, per quanto puoi?
  • Che cosa succede se prendi quella strada, e se lo fai senza preoccupazioni, le cose si allenano per te? 

Credo che se vogliamo qualcosa di abbastanza grave, attraverso il potere della coscienza, possiamo manifestare la nostra esperienza umana, specialmente se è qualcosa che è radicata nel desiderio di fare del bene a tutti.  

Basato su tutta la scienza, la storia, la filosofia e più di tutto, la mia intuizione, questo è qualcosa che credo fermamente.  

Sono stato in grado di far parte di una squadra da diversi anni e, prima di questo, è ciò che ho sognato. Essere parte di un team e avere una piattaforma per condividere informazioni che non vedremo mai nei media mainstream e essere in grado di portare nuove idee e informazioni al mondo è tutto quello che volevo fare.  

Lo volevo così malalamente che è quello che ho fatto durante la scuola e quando ho dovuto lavorare ho fatto un altro lavoro. Ero sempre impegnato nelle mie passioni, eppure ero sempre affranto dal fatto che non potevo passare attraverso la vita perseguendo unicamente ciò per cui il mio cuore batte.  

Ma guardami adesso – Lo sto facendo … 

Ho avuto una dura esperienza di risveglio di fatti di cui una volta ero inconsapevole, e per di più era la normale esperienza umana che non stava risuonando con me.  

Cosa mi ha aiutato a manifestare la mia esperienza? La prima cosa stava cambiando la mia prospettiva dell’esperienza umana. Invece di vederlo come un sistema simile a uno schiavo, e etichettandolo come tale, ho scelto di vederlo come un’esperienza. Credo che questa breve vita non sia la nostra unica opportunità e che questa sia un’altra opportunità di “giocare” all’interno dell’esperienza umana. 

L’ho considerato una sfida e un’opportunità per superare’ molti ostacoli.  

Questo ha aiutato la mia visione della vita alla grande, e invece di assumere un ruolo da vittima dove mi sentivo senza speranza e incapace di cambiare qualcosa, la percezione stessa di me che considera la vita come un’opportunità è ciò che mi ha aiutato.  

La vita è troppo breve per non dare lo sforzo di perseguire ciò per cui il tuo cuore batte. Sì, non è facile, lo so, e non è difficile capire perché così tante persone credono che sia assolutamente impossibile quando abbiamo così tanti altri doveri da seguire. Personalmente, non l’ho mai percepito come impossibile.

Ero disposto a morire, a diventare senzatetto o altro. Non c’era paura in me. Abbiamo persino una scienza moderna conforme ai fattori associati alla coscienza, come i pensieri, i sentimenti e le emozioni, che possono effettivamente influenzare il nostro mondo materiale fisico.  

Se credi che sia possibile, lo è. Se non credi, non lo è …  

L’ultima cosa che vorrei dirvi è che non sarà facile e offrirà alla vostra vita una serie di sfide / opportunità di crescita. La gioia si trova all’interno del viaggio stesso, non entro i confini.  

Basta immaginare  

Immagina, se gli esseri umani hanno creato un’esperienza in cui tutti i nostri bisogni sono stati previsti. 

Come accennato in precedenza, abbiamo il potenziale più che sufficiente per farlo … 

Cosa faremmo con il nostro tempo? È semplice, vorremmo esplorare, contemplare e scoprire. Dopotutto, questo è il nostro stato naturale dalla nascita, finché non ci viene detto come funziona il mondo e cosa dobbiamo fare in esso.

Siamo stati sottoposti a lavaggio del cervello per così tanto tempo e tolti dal nostro stato naturale che è davvero il momento di creare un’esperienza umana che risuoni con tutti noi, e ciò che noi cerchiamo per tutta la vita siamo carne che vuole fare, e questo è prosperare. Fonte 

®wld

La vita della morte è un’animazione toccante e toccante sul giorno in cui la morte si innamora della vita. Dopo essere stato ben accolto in vari festival di animazione e essere stato inserito nel film EYE DVD di Selected Dutch Shorts, è finalmente online!

https://vimeo.com/154739710

La cancrena sociale

Medical tent

ECCO COSA HANNO OTTENUTO. SPALMERANNO TECH SU CANCRENA. E FORSE UN HITLER. 

di Paolo Barnard  

Ricordate il mio ultimo articolo e la ‘benda’ miracolosa in A.I.? A voi TECH-GLEBA non la metteranno mai, ma anche ve la concedessero, sarebbe una super TECH appiccicata a cancrena sociale. No, non parlo di ‘bestiame’ qui, ma di altro ed è gravissimo di nuovo. Leggete, poi le TECH e ‘Hitler’ nel finale.

Non saremmo oggi a un livello di allarme nucleare-sociale se i bianchi occidentali fossero rimasti quelli che erano prima del trionfo Neoliberale e delle Austerità di bilancio. Se in questa epoca noi bianchi occidentali avessimo solo un problema di altre razze svantaggiate e immigrazione, credetemi, ci sarebbe da baciarsi i gomiti. 

Ma quando, per la prima volta nella Storia, l’Occidente ha masse enormi di bianchi – cittadini nazionali a tutti gli effetti – che vivono oggi come i neri o gli immigrati (in Italia a volte anche peggio), allora abbiamo una bomba atomica che pende per un filo di cotone da un B52. Perché? Semplice:

L’ingiustizia verso le minoranze, gli svantaggiati, gli ‘alieni’, si affronta come si affrontano sacche d’infezioni in un corpo, la si può curare, i mezzi ci sono eccome. Ma se anche coloro che da tempi storici sono sempre stati in cima, se anche questi finiscono oggi per colare rovinosamente nella stessa cancrena dove soffrono le minoranze ecc., allora significa che il 99% del corpo è in cancrena, e lì non esistono più cure. Lì, la Storia ti dice che i Padroni del mondo oggi, cioè persino dopo l’illusione della Civiltà del Diritto, fanno stragi senza guardare davvero più in faccia a nessuno: non al nero, non all’immigrato è ovvio, ma neppure al pensionato bianco che era bancario, neppure ai giovani bianchi che, laurea o meno, sono sperduti nel non-futuro, neppure alla classe media bianca che stanno falcidiando a frotte spaventose come mai accaduto dalla nascita della borghesia sulla Terra

E ciò apre scenari realistici da incubo con l’arrivo delle SUPER TECH. 

Guardate, non serve laurearsi in scienze politiche per sapere la storia di questa catastrofe. Io ne annusai gli inizi quando a Londra lavoravo ventenne in nero in un tunnel senza areazione a sgrassare motori, circondato da almeno 5 razze diverse di disperati, ma tutti odiavano tutti. Certo, zero solidarietà, lo stava insegnando alla nazione Margaret Thatcher col suo Disegno, eccolo: 

Lo Stato Sociale non esisterà più, la spesa di Stato per la gente non esisterà più. Ogni cittadino deve pensarsi individuo/azienda di se stesso, coltivare il suo orto di cash e assicurazioni private per e contro tutto, e far fuori chiunque glielo calpesti. Se il vicino di casa crepa di fame, mai dargli una carota, perché ha fallito, perché è un fallito, e se lo merita.

Nella realtà il Disegno di quel Mostro orripilante era ben altro, e si riassume così:

SE PERMETTIAMO A 2/3 DEI CITTADINI DI STARE ALMENO DECENTEMENTE, ESSI SI ATTACCHERANNO COME SANGUISUGHE AL LORO STILE DI VITA, E LI AVREMO SEMPRE DALLA PARTE DEL CAPITALISMO, ANCHE NELLA CABINA ELETTORALE. OBBEDIRANNO A TUTTO PUR DI NON PERDERE ANCHE IL MINIMO AGIO. FINE DELLE LOTTE SOCIALI. IL RIMANENTE 1/3 PUO’ CREPARE, NON CI SERVONO A NULLA. 

Quella putrida ideologia ha pervaso non solo gli sfigati del Pianeta, ma anche l’intero mondo ricco bianco, dagli USA alla UE di oggi, con le Austerità, i Pareggi di Bilancio, col terrore della Spesa Pubblica, con la devastazione dei Servizi Pubblici, lo smantellamento ‘nazista’ dell’idea stessa di Interesse Comune, e siamo al presente. E ripeto copia-incolla il risultato di sta follia politica: 

Ma quando, per la prima volta nella Storia, l’Occidente ha masse enormi di bianchi – cittadini nazionali a tutti gli effetti – che vivono oggi come i neri o gli immigrati (in Italia a volte anche peggio), allora abbiamo una bomba atomica che pende per un filo di cotone da un B52.

Mi ha colpito in questi giorni, davvero colpito, come l’editorialista e scrittore inglese Gary Younge abbia saputo condensare in un saggio la peste dilagante della povertà dei bianchi in America. Ma io ne avevo parlato molti anni fa nell’inchiesta di Report “E-conomy”. Già nel 2000 mi accorsi di cosa stava accadendo in quel Paese così ricco ma spietato, e lanciai un allarme. Ovvio, per un cazzo. 

Ho sempre scritto di come gli USA ‘vantino’ 22 milioni di cittadini senza nessuna assistenza sanitaria (ma di certo i numeri sono superiori), e 44 milioni di americani che mangiano una sola volta al giorno. Ma il fenomeno scioccante è proprio che oggi, fra i derelitti d’America, i bianchi ex classi medie sono quasi vicini alla maggioranza, stanno per scavalcare i neri. E non sono preparati a questo, esattamente come in Europa. Peggio:

Mentre le classi storicamente svantaggiate come neri e immigrati hanno nella seconda metà del XX secolo sviluppato almeno delle reti d’assistenza e beneficienza capaci di soccorrere milioni d’individui, i bianchi no. Non ne esistono capaci di soccorrere milioni di bianchi, non furono neppure pensate, perché si dava per scontato che lo Stato lo facesse quando capitava, se capitava, ma si davano per scontati il lavoro, i risparmi… (sì ciao). Nessuno fra coloro che sono nati pensando di essere privilegiati mai s’immaginò di trovarsi da vecchi a razzolare nei rifiuti urbani per mangiare, di dover fare la fila in ospedali da campo per le cure urgenti (foto sopra), come una volta vedevano in Tv per l’Africa o per le favelas in Brasile. 

Guardate che qui in Italia le cose stanno marciando precisamente nella direzione USA; dopo vi elenco una manciata di dati. Ma ora Gary Younge sugli States:

“In America oggi il 48% dei bianchi si sente “sotto attacco, sia dalle Corporations, che da governo e immigrazione”. L’aspettativa di vita dei bianchi si è bloccata o addirittura sta retrocedendo. Gli stipendi reali dei lavoratori sono stagnanti dal… 1973. Entro una generazione, i bianchi americani saranno la minoranza dei cittadini. Il ‘razzismo sociale’, quello che rigetta come sorcio la vista del povero, sta colpendo sempre più bianchi americani poveri a milioni, ma i bianchi storicamente non hanno Paladini anti razzismo, né i Lobbisti anti razzismo”

La rabbia. I bianchi in USA sono terrorizzati e hanno paura. La paura genera rabbia, e questo veleno finisce in ciò che tutti sappiamo: la guerra fra poveri. Non sto neppure a descriverla, ne hanno parlato milioni di articoli e libri di questo fenomeno, dove la gggènte bianca che sta di merda la prima cosa che fa è prendersela con l’altro sfigato con la pelle differente, mica mai con Mario Monti, la Fornero, Tronchetti Provera, Lloyd Blankfein, Jean Claude Trichet, o Bill Gates. Ma di fatto il risultato, e anche qui sono state scritte le Bibbie, è, riassunto, la nascita di formazioni politiche oscene

Aryan Nation e American Renaissance negli Stati Uniti, anche se il Partito Repubblicano e Trump rischiano di stargli addirittura a destra…; Forza Nuova, Casa Pound e Lega in Italia; Vlaams Belang in Belgio; Fronte Nazionale Le Pen in Francia; AFD che in Germania sfiora il 15%, come i fascistoidi Democratici Svedesi; l’Austria con l’FPO medaglia di bronzo alle legislative del 2017; l’Ungheria fa festa nell’estremismo razzista fra il MIEP, il Jobbik e l’Unione Civica del premier Orbàn; Alba Dorata in Grecia, e bla bla.

Ma mica tanto bla bla, questi sono segnali di una guerra inaudita, quella di cui parlavo sopra, quella dove da sacche d’infezione che posso essere curate, si passa all’infezione del 99% del corpo, la cancrena completa. 

Italia: ho smesso di scaricare dati sull’impoverimento italiano un anno fa, era tempo perso. Da noi si sta riproducendo esattamente il ‘disegno Thatcher’ dei 2/3 della popolazione che starà dal benissimo alla mediocre stabilità, con un 1/3 che sarà alla disperazione. Ma 1/3 d’italiani conciati così non sono 500 sfigati, sono 10 milioni di adulti lavoranti e 4 milioni di pensionati. 

Tutti avete visto le immagini dei Talk Show con gli anziani italiani che si nutrono dai cassonetti dei rifiuti. Non ci vuole un genio per trovare un’invalido/a italiani senza uno straccio di aiuto, né accompagnamento, né casa, mentre al Bangladeshi con 5 figli danno un tetto. Né occorre genio per capire dai giornali finanziari che se non fosse per i risparmi dei nonni/genitori italiani dal ’50 al ’90, una percentuale di giovani connazionali sarebbero a prostituirsi, disfarsi di sostanze, o a raccogliere olive picchiandosi a vicenda per avere il posto dal ‘Caporale’. Ecco una manciata di dati Istat, solo per dare una pallida idea: 

il 30% degli italiani è costretto a ricorrere al prestito, non arriva a fine mese. 

il 38% è in seria difficoltà economica.

il 76% è costretto alla flessibilità sul lavoro, con limiti invalicabili per l’acquisto di una casa o persino per la pianificazione di una famiglia.

il 50% delle pensioni italiane non raggiunge i 1000 euro, il 27% delle pensionate arriva a meno di 500 euro.

1 italiano su 5 rimanda le visite specialistiche urgenti per mancanza di mezzi.

l’11% degli italiani non si riscalda d’inverno.

la crescita degli stipendi è ai minimi dal 1983, quando iniziano le serie storiche ricostruite dall’Istat.

dal 2011 chiusi 104.500 negozi. Persi 340mila posti di lavoro.

Censis, 2016: La fine del lavoro e del ceto medio… crescono le professioni non qualificate. La crisi del settore pubblico non favorisce la domanda: la deflazione è figlia anche di questo sistema del massimo ribasso, che ha compresso e impoverito la classe media. 

Ecc. ecc.

Posso dire, dunque, che il mondo occidentale per come lo abbiamo conosciuto finora è rappresentabile da un organismo prima decentemente sano (lunga guarigione dall’Illuminismo alle Democrazie anni ’70-90), ma che è oggi ormai divorato dalla cancrena (Neoliberismo, Austerità, Disegno Thatcher) persino là dove era inimmaginabile che essa potesse infettare (le classi bianche). Ma…

… di colpo su questo ammalato gravissimo piomba l’assoluto imprevedibile: L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE. 

Sapete benissimo di cosa parlo, ne ho scritto a volumi. E, in metafora dall’ultimo articolo, la domanda è: come attecchirà la ‘benda’ magica della VTT fatta di A.I e Cellulose Nanofibrils su carne umana in cancrena? Cioè come attecchirà L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE su popoli occidentali ridotti alla rabbia, disperazione e persino fame in una larga minoranza bianca di suoi cittadini un tempo privilegiati? 

Cestinando neppure pensandoci lo stuolo di falsari che vi spacciano L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE come la panacea dei problemi umani – panacea forse, ma solo dopo che abbiamo ripagato gli investitori vendendo cornee, reni, polmoni, uteri, Colossei, metà delle Alpi, e la Lombardia – cioè stando seri per favore, il problema che si pone con L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE per chiunque abbia un figlio di meno di 40 anni, è ora duplice: 

1) Quello da me già menzionato 2mila volte e riassunto nel paragrafo sopra.

2) Ma anche che l’abominevole dissennatezza delle nostre classi politiche non vuole ammettere neppure sotto pena di morte che L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE atterrerà su un Occidente sfasciato come mai prima nella sua Storia. Persino in quella razza bianca che, invece, da un secolo ne era divenuta privilegiata padrona.

Pensateci bene, guardate che è agghiacciante. Pensate solo a questo:

Oggi miliardi di umani che mai hanno conosciuto la Democrazia, il Benessere, i Diritti, si stanno riversando su questo Occidente proprio nel suo peggior momento moderno di cancrena di Democrazia, Benessere e Diritti

L’immaginate la miscela atomica che ne sta uscendo? E già da anni L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE gli viene spalmata sopra, a sta tragedia collettiva. 

E quindi va PRETESO ancora di più (nel mondo dei sogni) che la Governance internazionale tiri ferocemente i freni; che ammetta che Neoliberismo, Austerità e Disegno Thatcher hanno putrefatto come mai nella Storia persino il mondo leader, là dove risiedevano Democrazie, Benessere, e Diritti; che oggi questo mondo non è affatto in grado di assorbire sia i miliardi di disperati che L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE coi suoi inimmaginabili prezzi, e… 

… e sì, la Governance internazionale dovrebbe ammettere che si deve ricominciare dal Primato del Pubblico Interesse, delle Costituzioni, da John Maynard Keynes, dalla vera idea anarchica che pretende che il Potere debba sempre dimostrare al popolo la sua legittimità, da un riordino degli squilibri mondiali, e poi, ma solo poi tagliare il nastro dell’ ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE, comunque sempre sotto strettissimo controllo delle Sovranità popolari nell’Interesse Pubblico.

Chi ha pensato, studiato, analizzato, gli scenari in questo modo? Avete letto da nessuna parte l’analisi nelle componenti che io ho descritto qui oggi? L’ha pubblicata l’Economist? O il Future of Humanity Institute di Oxford? O l’MIT di Boston? O i cervelli di Alibaba, o Micromega?

No. La leggete per la prima volta qui.

Oggi il 75enne bianco, sposato nel 1972, allora con lavoro casa ferie risparmi, ma che proprio ieri in Alabama, oppure a Hackney di Londra, o a Roma ha dovuto fare a gomitate con un immigrato messicano, giamaicano o senegalese per farsi visitare la prostata o curare un dente o mangiare, è un’atomica appesa a un filo di cotone sotto la pancia di un B52, molto, ma molto più pericoloso della sua controparte che viene dai Paesi poveri del mondo. Il perché l’ho già accennato sopra, ma lo ribadisco citando l’immenso Thomas Mann:

“Un linea retta collegò la follia della povertà tedesca alla follia del Terzo Reich… La donna che al mercato chiedeva, con voce spenta, 100 miliardi di marchi per un uovo, aveva perso totalmente la sua capacità di reagire a qualsiasi cosa. Da quel momento, nulla fu così folle o così atroce da poter scioccare quella gente..”. 

Ci stanno ridando il Terzo Reich, in SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE. 

Non fate figli. 

MA I RIMEDI CI SAREBBERO:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1874  

MA PURTROPPO IN ITALIA: 

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1922  

Fonte: http://www.paolobarnard.info/

Il reddito universale per una Classe inutile

Nel futuro, Mondi virtuali potrebbero prendere il posto della religione e altri sistemi importanti costruiti per la società man mano che gli eseri umani diventano meno utili.  Fotografia: Jeff J Mitchell / Getty Images

La Classe inutile Il significato della vita senza lavoro e un reddito di base universale

L’autore Yuval Noah Harari, è un ateo che crede di poter indovinare il futuro.  Questo articolo potrebbe farvi salire la pressione, ma bisogna che lo leggiate. Harari parla anche della élite mondiale dando immagini avveniristiche. Fonte

La maggior parte dei posti di lavoro che esistono oggi, potrebbero sparire ed è una questione di decadi.

Man mano che l’intelligenza artificiale supera gli esseri umani in sempre più compiti, li rimpiazzerà in moltissimi posti di lavoro. E’ probabile che appaiano molte nuovi professioni: disegnatori di mondi virtuali per esempio.

Questa tipologia di professioni però, richiederanno più creatività e flessibilità e non è chiaro se i tassisti o gli assicuratori di 40 anni e senza impiego saranno capaci di reinventare se stessi come disegnatori di mondi virtuali (cercate di immaginare un mondo virtuale creato da un assicuratore!).

E anche se l’assicuratore in un modo o nell’altro compie questa transizione e diventa un disegnatore di mondi virtuali, il ritmo del progresso è tale che entro dieci anni potrebbe essere che debba reinventarsi una volta di più.

Il problema fondamentale non è creare nuovi posti di lavoro. Il problema fondamentale è creare nuovi posti di lavoro che gli esseri umani possano svolgere meglio degli algoritmi.

Stando così le cose, nel 2050 potremmo trovarci con una nuova classe di persone:

la classe inutile…

Persone non sono solo senza lavoro, ma che non si possono impiegare

La tecnologia stessa che rende inutili gli esseri umani, può fare in modo di alimentare e mantenere la massa che non è possibile impiegare per mezzo di un qualche schema di reddito di base universale.

Il vero problema sarà allora mantenere occupate e soddisfatte le masse. Le persone devono partecipare ad attività utili o diventano pazzi.

Allora, cosa farà la classe inutile tutto il giorno?

Nell’anno 2050 Nascerà una nuova classe di perone la classe inutile. Le persone saranno disoccupate, ma anche non impiegabili.

 Una risposta potrebbe essere giochi al computer….

Le persone economicamente in esubero, potrebbero passare sempre più tempo in mondi dalla realtà virtuale 3D che daranno loro molto più entusiasmo e impegno emotivo del “mondo reale”.

Infatti, questa è una soluzione molto antica…

Per migliaia di anni, migliaia di persone hanno trovato un significato giocando con giochi di relatà virtuale. In passato abbiamo chiamato questi giochi di realtà virtuale “religioni“.

Cosa è una religione? E’ un gran gioco di realtà virtuale giocato insieme da milioni di persone.

Le religioni come l’Islam e il cristianesimo inventano leggi immaginarie del tipo:

  • “Non magiare carne di maiale”
  •  “Ripetere le stesse preghiere un determinato numero di volte al giorno.
  •  “Non avere relazioni sessuali con qualcuno del tuo stesso sesso”

…e così via.

Queste leggi esistono solo nell’immaginario umano. Nessuna legge naturale richiede la ripetizione di formule magiche e proibisce l’omosessualità o il mangiare carne di maiale.

I Musulmani e i Cristiani vivono cercando di “guadagnare punti” al loro gioco favorito di realtà virtuale. Se preghi tutti i giorni otterrai dei punti. Se ti dimentichi di pregare perderai dei punti.

Se alla fine della tua vita hai guadagnato punti sufficienti allora dopo la morte passerai al livello seguente del gioco (conosciuto anche come “il cielo”).

La religione:  un gioco della vita reale in cui si prega  per accumulare punti virtuali.  Fotografia: Kevin Frayer / Getty Images

Come lo mostrano, le religioni, la realtà virtuale non deve essere incasellata in una casella isolata. Invece può essere sovrapposta alla realtà fisica.

In passato, questo si faceva con l’immaginazione umana e con i libri sacri, e nel secolo 21 si può fare con gli smartphones.

Poco tempo fa sono stato con mio nipote di sei anni, Matan, a caccia di Pokemon.

Mentre camminava per la strada, Matan si fermò a guardare il suo smartphone, il che gli permise di trovare dei Pokemon attorno a noi. Io non ho visto nessun Pokemon perché non avevo uno smartphone.

Allora abbiamo visto altri due bambini per la strada che stavano andando a caccia dello stesso Pokemon e quasi litigavamo con loro.

Mi richiamò alla mente la similitudine di quella situazione con il conflitto tra “Ebrei” e “Musulmani” della “città santa” di Gerusalemme.

Se osserviamo la realtà oggettiva di Gerusalemme, tutto ciò che vediamo sono pietre ed edifici. Non c’è “santità” in nessun posto.

Però quando si guarda attraverso i ‘libri intelligenti’ (come la Bibbia e il Corano), si vedono luoghi santi e angeli dappertutto.

Voi guadagnate punti con nuove automobile e vacanze all’estero. Se avete più punti degli altri, avete vinto al gioco

L’idea di trovare il senso della vita per mezzo di giochi di realtà virtuale è, quindi, comune non solo alle religioni ma anche alle ideologie secolari e agli stili di vita.

Il consumismo anche è un gioco di realtà virtuale. Voi acquistate punti comprando nuove macchine, comprando marche care e facendo vacanze all’estero e se avete più punti degli altri vi dite che avete vinto il gioco

Potreste obiettare che le persone godono realmente delle loro macchine e delle loro vacanze.

Ma anche i religiosi godono nel pregare e celebrare cerimonie e mio nipote gode nella caccia ai Pokemon. Alla fine l’azione vera si realizza sempre “all’interno del cervello umano”.

Cosa importa se i neuroni sono stimolati mediante osservazione di pixel su uno schermo di computer, fuori della finestra di un centro turistico ai Caraibi o guardando il cielo attraverso la nostra mente?

In ogni caso, il significato che attribuiamo a quello che vediamo è generato dalla nostra mente. In realtà non sta “lì fuori”. Per la nostra conoscenza scientifica, la vita umana non ha nessun significato.

Il senso della vita è sempre una storia creata da noi esseri umani.

Nel suo primo saggio, Gioco Profondo – Note Sulla Guerra Dei Galli dei Balinesi (Deep Play – Notes on the Balinese Cockfight – 1973), l’antropologo Clifford Geertz descrive come nell’isola di Bali, la gente passa molto tempo e spende denaro scommettendo sulle guerre tra i galli.

Le scommesse e le guerre racchiudono elaborati rituali, e i risultati hanno un impatto sostanziale sulla situazione nazionale, economica e politica dei giocatori e degli spettatori

Le guerre dei galli erano così importanti per gli abitanti di Bali che quando il governo dell’Indonesia dichiarò illegale quella pratica, le persone ignorarono la legge e correvano il rischio di essere arrestati e multati. Per gli abitanti di Bali, le guerre dei galli erano “un gioco profondo” – un gioco inventato dove mettono tanto significato da trasformarle in una realtà.

Un antropologo di Bali indubbiamente avrebbe potuto scrivere saggi simili sul “calcio in Argentina” o “sull’Ebraismo in Israele.”

Infatti, una parte molto interessante della società israeliana fornisce un laboratorio unico per la forma di vivere una vita felice in un mondo post lavoro. In Israele una percentuale significativa di uomini ebrei ultra ortodossi non lavora mai.

Trascorrono la loro vita studiando le sacre scritture e compiendo rituali religiosi. Essi e le loro famiglie non muoiono di fame in parte perché le donne a volte lavorano e in parte perché il governo fornisce loro dei sussidi generosi.

Nonostante il fatto che normalmente vivono in povertà, l’appoggio del governo significa che non mancano loro le cose basilari necessarie nella vita.

Questo è il reddito di base universale messo in pratica

Nonostante siano poveri e non lavorino mai, da diverse ricerche effettuate, risulta che questi uomini ultra ortodossi ebrei dichiarano di essere molto soddisfatti della vita se paragonati ad altri settori della società israeliana.

Giochi a cui gioca la gente: uomini afgani che guardano un combattimento di galli a Kabul. Fotografia: Johannes Eisele / AFP / Getty Images

Non è necessario andare fino in Israele per vedere il mondo del dopo lavoro..

Se in casa avete un figlio adolescente a cui piacciono i giochi sul computer, potete fare un esperimento da soli: dategli un sussidio minimo di Coca-Cola e pizza, e poi ritirate tutte le domande di lavoro e ogni controllo parentale.

Il risultato più probabile è che rimarrà nella sua stanza per giorni incollato allo schermo. Non farà nessun compito o lavori domestici, salterà i pasti compresa la doccia e il sonno.

E’ poco probabile che si annoi o che provi una sensazione di mancanza di obiettivi. Almeno a corto raggio…

Quindi “la realtà virtuale” è probabile che sia la chiave per dare significato alla classe inutile del mondo post lavorativo.

  • Forse queste realtà virtuali saranno generate nei computer.
  • Forse saranno originate fuori dei computer sotto forma di nuove religioni e ideologie.
  • Forse sarà una combinazione delle due.

Le possibilità sono infinite e nessuno sa di certo a quali giochi profondi parteciperemo nel 2050

In ogni caso, la fine del lavoro non significa necessariamente la fine di significato perché quest’ultimo è generato immaginando al posto del lavoro. Il lavoro è essenziale per dare significato solo per alcune ideologie e stili di vita.

Gli scudieri inglesi del XVIII secolo, gli Ebrei ultra ortodossi di oggi e i bambini di tutte le epoche hanno trovato una grande quantità di interesse e significate nella vita compreso il lavoro.

Nel 2050 la gente probabilmente sarà capace di giocare con giochi più profondi e costruire mondi virtuali più complessi di qualsiasi altro tempo della storia.

Però,

  • Cosa c’è oltre la verità?
  • Che succede con la realtà?
  • Vogliamo vivere realmente in un mondo in cui milioni di persone sono immerse in fantasie, che cercano obiettivi illusorii e che obbediscono a leggi immaginarie?

Ci piaccia o no, questo è il mondo abbiamo vissuto per migliaia di anni…

di Yuval Noah Harari 08 maggio 2017 dal Sito Web TheGuardian traduzione di NicolettaMarino  Versioneoriginale in inglese Versionein spagnolo

Yuval Noah Harari tiene conferenze presso L’Università Ebrea di Gerusalemme ed è l’autore di ‘Sapiens: Una breve storia dell’umanità’ E ‘Homo Deus: Una breve storia del Domani’

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/