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SLAP – la nuova etichetta del contendere

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Il Cardinal Caldeira-Bellarmino, la verità scientifica e lo SLAP 
 
Granda battage sui media per un sondaggio fra scienziati molto scelti che negano esista un grande programma di geoingegneria. Un metodo assai poco scientifico 
 
di Paolo De Santis. 
 
Se qualcuno avesse avuto qualche dubbio sulle cause dell’estrema variabilità delle condizioni atmosferiche, sia su scala spaziale che temporale, sulla sparizione delle stagioni, sui periodi di secca esiziale seguiti da devastanti alluvioni. Se questo qualcuno si fosse fatto qualche idea bizzarra, collegando questi fatti inquietanti alle strane attività aeree chiaramente visibili in cielo. Se lo stesso qualcuno infine avesse deciso di fare una ricerca, trovando decine di documenti ufficiali che da oltre due decenni ipotizzano il controllo del tempo atmosferico mediante le irrorazioni stratosferiche, e avesse concluso che era in atto una manipolazione ambientale, sappiate che questo qualcuno sarebbe un visionario teorico dello SLAP. Cosa ciò significhi ce lo spiega un gruppo di “scienziati” in un lavoro fondamentale, che scioglie ogni dubbio e ci tranquillizza. Potremo d’ora in poi dormire sonni tranquilli.  
 
Un articolo del 15 agosto uscito sul New York Times si intitola “Scientists Just Say No to ‘Chemtrails’ Conspiracy Theory” [1] ovvero “Gli Scienziati Hanno Semplicemente detto No alle Teorie del Complotto sulle ‘Scie Chimiche'”. L’articolo è stato ripreso poi da decine di giornali di tutto il mondo, tra cui molti italiani, e riferisce con tono vittorioso che finalmente degli scienziati, pubblicando un lavoro scientifico su una rivista peer-review, hanno fatto luce e messo la parola fine sull’annosa questione delle irrorazioni aeree che imbrattano i nostri cieli e avvelenano la biosfera. 
 
Il lavoro “scientifico” in questione, pubblicato su Environment Research Letters, si intitola “Quantifying expert consensus against the existence of a secret, large-scale atmospheric spraying program” [2] ovvero “Valutazione del consenso da parte di esperti sull’esistenza di un programma segreto di irrorazione su vasta scala”. Gli autori sono tre ricercatori della Carnegie Institution for Science e un programmatore di videogame. 
 
Ora, la prima cosa che balza agli occhi è il fiume d’inchiostro versato e l’energia profusa, nel tentativo di coinvolgere la comunità scientifica, con l’obiettivo di smascherare quella che i debunker – cioè gli smantellatori di teorie cospirazioniste – definiscono “una bufala”. Ci si chiede: ma se si tratta di visioni paranoiche di una minoranza della popolazione, perché spendere tante energie? Di tesi cospiratorie ne esistono molte, a cominciare dai fatti dell’11 settembre 2001, sui quali sia le autorità che la comunità scientifica tacciono ormai da molti anni, non avendo più argomenti che possano difendere la versione ufficiale, sulla quale si è preferito stendere un imbarazzante silenzio.
 
E allora, perché tanto accanimento verso questi diversi che pensano alla cospirazione? Sono forse pericolosi? Perché non ignorare la minoranza di squilibrati cittadini che vivono di paranoiche teorie del complotto? Perché scomodare la comunità accademica e le riviste peer-review? A queste domande non sappiamo rispondere, tuttavia possiamo analizzare alcuni fatti che possono aiutarci a capire, cercando di comprendere i risultati e le argomentazioni del lavoro “scientifico” pubblicato su Environment Research Letters. Cominciamo a vedere chi sono i suoi autori.
 
Ken Caldeira, che dal 2005 ricopre la carica di senior scientist presso il Dipartimento di Ecologia Globale della Carnegie Institution for Science, presso l’Università di Stanford, è certamente la figura scientifica più di spicco. Il suo istituto ci informa che Caldeira è anche professore (a titolo gratuito) presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Stanford University. Nel suo curriculum si legge:
[…. La sua responsabilità presso la Carnegie Institution è “fare importanti scoperte scientifiche”. Per facilitare questo processo di ricerca, la Carnegie Institution assicura a Caldeira un finanziamento, per lui e per circa 1,5 assistenti di ricerca post-dottorato, senza richiedere alcuna specifica produzione finale. Oltre a poter contare su questo finanziamento base, Caldeira, avendo collaborato all’organizzazione di una serie di seminari per Bill Gates in materia di clima ed energia, ha potuto contare sulla generosità di Gates, il quale ha pensato bene di finanziare diversi altri ricercatori post-dottorato per il gruppo del Prof. Caldeira. Così, il gruppo di Caldeira è in una situazione scientifica molto rara, con fondi per il funzionamento scientifico, ma senza avere il vincolo di risultati specifici, quindi i ricercatori sono liberi di lavorare sulle questioni che ritengono più importanti. …] [3] 
Insomma, Caldeira è uno scienziato di tale credibilità, che l’istituzione può contare su di lui a occhi chiusi, garantendogli un finanziamento incondizionato. Privilegio questo, molto raro in seno alla comunità scientifica: Caldeira deve avere proprio dei meriti speciali. Altri due autori appartengono alla stessa Carnegie e sono suoi collaboratori. Interessante è invece Mick West, programmatore di videogame che a suo dire vive ormai di rendita e si dedica a fare il debunker, ovvero lo smantellatore di teorie cospiratorie, con grande seguito mediatico. 

L’articolo comincia con il definire un acronimo – SLAP – che è la nuova etichetta per la materia del contendere, ovvero la paranoica teoria del Programma Atmosferico Segreto su Larga scala (Secret Large-scale Atmospheric Program). E, diversamente da quanto ci si aspetterebbe da uno scienziato del calibro di Caldeira, gli autori non portano alcun contributo scientifico, non realizzano alcuna misura in quota o sul terreno per escludere la presenza di sostanze tossiche. Si limitano semplicemente a fare un sondaggio di opinione su un campione di ricercatori da loro individuato, ottenendo risultati a dir poco esilaranti. 

Una prima scelta – piuttosto arbitraria – è stata quella di prendere in esame due specializzazioni tra i ricercatori in fisica dell’atmosfera: esperti in scie di condensazione ed esperti in polveri e inquinamento atmosferico. Tra questi sono stati selezionati (in modo di certo arbitrario) 220 del primo tipo e 255 del secondo tipo, totalizzando il cospicuo numero di ben 475 esperti! Alla fine, per motivi non chiari, soltanto 77 dei 475 hanno sentito il dovere di dare il loro contributo a questa ‘fondamentale inchiesta’ e rispondere alla domanda se avessero trovato evidenze sullo SLAP. Il documento prosegue informandoci che l’esiguo gruppo di ricercatori superstiti è costituito di esperti di lunga esperienza, con una media di oltre 20 anni di lavoro nel loro settore. Conosceremo mai le motivazioni e le opinioni di chi non ha voluto collaborare? [4] 

Guarda caso, 76 ricercatori su 77 hanno risposto di non aver incontrato nessuna prova che fosse in corso uno SLAP, però non si forniscono dettagli e motivazioni esaurienti in merito a quell’unico dissidente, che invece deve aver risposto che sì, lui le evidenze le aveva trovate. Forse sarebbe stato necessario coinvolgere qualche esperto in sondaggi che avesse spiegato a Caldeira come deve essere scelto un campione statistico perché questo sia significativo. Ma, al di là della completa arbitrarietà nella scelta del campione e la sua scarsa significatività, resta il fatto eclatante che un lavoro, che viene etichettato come scientifico e peer reviewed, e che dovrebbe riguardare la fisica dell’atmosfera, è invece solo un sondaggio, che per giunta risulta anche fasullo. 

Se questi signori avessero veramente voluto fare chiarezza e dare risposte scientifiche, che cosa avrebbero dovuto fare? Affiancati da rappresentanti dei deliranti credenti dello SLAP, avrebbero dovuto prelevare campioni di aria in quota, di fall-out e di terreno per analizzarli. Avrebbero dovuto identificare gli aerei mentre producono le ragnatele di “scie di condensazione”, come loro le definiscono, e vedere a quali compagnie appartengono e, nel caso di voli militari, chiarire quale missione l’aereo stava compiendo. Avrebbero dovuto analizzare il bilancio delle compagnie aeree low cost e spiegare al cittadino comune come è possibile far pagare un volo aereo una cifra che va dal 20 al 50% del costo dello stesso viaggio in treno. Perché si deve aver chiaro che anche l’economia di mercato, per imbrogliata e truffaldina che sia, deve rispettare le leggi della termodinamica. 

Invece loro che fanno? Organizzano un processo per gli eretici, scegliendo i giudici in modo arbitrario e in gran quantità e, dopo che la maggior parte di essi si è chiamata fuori, chiedono il parere ai pochi sopravvissuti. Questa modalità “scientifica” ricorda molto da vicino una vicenda avvenuta esattamente quattro secoli fa. Quella di Galileo Galilei e del suo il suo inquisitore, il Cardinal Bellarmino, il quale non aveva nessun interesse nella conoscenza scientifica, ma doveva solo salvaguardare le verità ufficiali della Chiesa. L’approccio di Caldeira è molto simile: egli, scienziato di fama mondiale, non ha dubbi perché è depositario della verità scientifica e quindi, per il bene di tutti (o per dar conto a qualcuno), cerca di farla valere e prevalere a qualunque costo. E così allestisce un processo – in questo caso non contro una persona, ma contro tutti i teorici dello SLAP – e, insieme ai suoi assistenti, tra cui uno specialista in caccia alle streghe, sceglie i giudici e le modalità del giudizio. 

Vale la pena di fare una considerazione sui motivi che ragionevolmente devono aver indotto gli autori a coniare l’acronimo SLAP, dato che in realtà esistono da molto tempo diversi progetti deliranti sulla realizzazione dell’ambìto Controllo della Radiazione Solare (Solar Radiation Manegement – SRM) per il controllo del riscaldamento globale, ripresi dal Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) [5]

La più conosciuta di queste proposte fu presentata nel 1997 da Edward Teller [6], lo scienziato che, fin da giovane, ha dedicato il suo talento scientifico alla progettazione di armi di distruzione di massa, partecipando al gruppo di Los Alamos che mise a punto le due bombe nucleari usate poi su Hiroshima e Nagasaki. Successivamente ha realizzato la bomba a fusione d’idrogeno, prodezza che ha ispirato il personaggio del Dr. Stranamore nell’omonimo film di Stanley Kubrik, e per la quale Teller è universalmente conosciuto come padre della bomba H. 

Poiché ormai, seguendo le deliranti idee di Teller, si sta parlando con “rigore scientifico” da oltre un decennio di tecniche di irrorazione stratosferica di vari composti, al fine di ridurre la quota dell’energia radiante del sole che penetra nella troposfera, bisognava dare ai paranoici un’etichetta che li caratterizzasse, che distanziasse le loro teorie visionarie da queste tecniche “scientifiche”, e che li coprisse di ridicolo: nello SLAP, Programma Atmosferico Segreto su Larga scala, l’aggettivo stridente, e che indica la paranoia di chi lo denuncia, è Segreto. Come può una persona ragionevole pensare che i governi portino avanti un progetto su larga scala, con pericoli per l’ambiente e per le persone, mantenendolo segreto? Infatti segreto non è: il Re è nudo, ma nessuno lo vede, e se qualcuno lo vedesse e lo dicesse, lo bollerebbero come pazzo. Follia, come può un Re andare in giro nudo? 
 
Tra il 1990 e il 2005 Caldeira è stato ricercatore presso il Livermore National Laboratory, il laboratorio federale di ricerca di cui Teller era direttore, e si trovò a lavorare con lui, dichiarando più tardi di essere stato scandalizzato dalle sue idee. Ma doveva avere invece una sintonia molto forte con Teller, morto nel 2003, se nel 2004 il Lawrence Livermore National Laboratory lo ha insignito della Edward Teller Fellowship, il più alto riconoscimento attribuito da quella istituzione. Insomma, un personaggio apparentemente bonaccione, ma con molte zone d’ombra nella sua biografia. Un interessante documento, sotto forma di registrazione audio, è una dichiarazione, probabilmente registrata a sua insaputa, dove Caldeira parla apertamente del controllo delle nuvole e dell’uso di questa tecnica come potente sistema d’arma [7].
NOTE:
 

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Contrariamente alla agenzia governativa di propaganda il termine “scie chimiche” è una contrazione, la “scia chimica” spesso utilizzata in aviazione, e nel tempo la NASA l’ha usato nel gergo informale per definire una emissione di vapore (non d’acqua) che fuoriesce da un motore di aereo o da un razzo. Per questo motivo, il termine “scie chimiche” dovrebbe rimanere tecnica comune in uso  tra gli osservatori civili.

Gli sforzi da parte di alcuni di sostituire la parola “scie chimiche” con la parola “geoingegneria” è un tentativo irrazionale di censurare una descrizione utile e popolare, sostituendola con un nebuloso processo che può o non può contenere riferimenti alle emissioni degli aerei. Ad esempio, il dragaggio del canale di Panama può essere definito come un progetto di “geoingegneria”, anche se gli aerei a reazione non esistevano in quel periodo storico.

Versione tradotta del commento pubblicato da Straker su: http://www.tankerenemy.com/2016/10/controllore-di-volo-segnala.html#comment-form

Controllore di volo segnala malfunzionamento nella dispersione delle chemtrails. La porzione di audio estrapolata da Tanker enemy è raggiungibile qui 

QUI il video del primo documentario realizzato da Tanker enemy in italiano sulla “geo-ingegneria clandestina – scie chimiche”.

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Articolo di sauberer-himmel.de

E se con le scie chimiche (geo-ingegneria) si rivelassero spruzzate anche tracce volanti di cenere dalle centrali elettriche a carbone ?

All’inizio dell’iniziativa dei cittadini uno di noi ha detto che per le “lobby” non vi è probabilmente nulla di più economico che spruzzare in cielo le polveri sottili del carbone. Ciò deriva dalle tonnellate di scorie nella produzione di energia elettrica in centrali a carbone convenzionali. Polvere fine di carbone cotto e bruciato nelle caldaie. Una parte dei residui incombusti del carbone vengono ridotti in pure e fine particelle di cenere presenti nei fumi e depositati in precipitatori elettrostatici. La cenere volatile di carbone viene depositata nel filtro che poi viene recuperata. Il recupero di queste sottili polveri vengono usate in Germania principalmente come additivi del cemento e oggi ha un posto di rilievo come materia prima secondaria nella tecnologia del calcestruzzo.

Le belle ceneri volanti sono caratterizzate dalle dimensioni delle superfici, anche se le particelle di cenere sono minuscole si espandono facilmente. E questo rapporto di formato in superficie è generalmente un punto molto importante per l’uso di aerosol artificiali per la formazione di nubi. Più le particelle sono piccole meglio è, maggiore sarà la loro superficie in relazione.

Perché scriviamo tutto questo? Perché siamo in un documento intitolato “Evidenze di ceneri sottili Toxic Chemical geo-ingegneria incontrate nella troposfera”, che è quello di confermare l’uso di ceneri volanti come parte della geo-ingegneria solare. Questo documento è pubblicato, sebbene ancora su Internet. Tuttavia, sarà etichettato “trattato” (“ritrattato”). [Qui] l’introduzione di questo documento appare anche senza questo appoggio.

Che cosa dovremmo fare di questo? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che stiamo chiedendo da molto tempo, quello che in un tale giorno grandi quantità potranno essere spruzzate. Le ceneri ultra-fini non sarebbero infatti sufficienti, a patto che ci siano centrali a carbone. E dal momento che vengono menzionate le eruzioni vulcaniche, che a volte è anche il mantra della scienza e dei media come modello per l’invenzione e lo sviluppo della geo-ingegneria solare (=scie chimiche), potrebbe anche darsi che in aggiunta ad altre sostanze anche le ceneri leggere vengano spruzzate per schermare il sole. Ceneri leggere in genere contengono anche: dai silicati di alluminio ai metalli pesanti, con enorme e conseguente carico sull’acqua piovana, come misurato da noi in  laboratorio.

www.sauberer-himmel.de

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

Il team di disinformazione è ben addestrato

UNA LETTERA APERTA

Traduzione NoGeoingegneria


August 22, 2016 

A: Matthew P. Scott, President, Carnegie Institution for Science 
A: John L. Hennessy, President, Stanford University
A: Howard Gillman, Chancellor, University of California, Irvine
Da: J. Marvin Herndon, Transdyne Corporation

L’11 agosto 2016, Christine Shearer, Mick West, Ken Caldeira e Stephen J. Davis hanno pubblicato su Environmental Research Letters [da qui in avanti ERL] una lettera di nove pagine dal titolo “Quantificare il Consenso degli Esperti contro l’esistenza di un segreto, il programma su vasta scala di Irrorazione Atmosferica” [Allegato A]. Sì, è davvero una squallida scienza. La scienza è un processo logico, non è un processo democratico. 

 
Nella scienza il consenso è una sciocchezza. La tabulazione delle opinioni non ha alcun valore scientifico, anche se può ingannare coloro che sono all’oscuro. Ma vi è un problema molto, molto più grave con la lettera a ERL. L’intento di tale lettera ERL, io affermo, è quello di ingannare la comunità scientifica e l’opinione pubblica circa l’esistenza di un segreto, un programma di irrorazione atmosferica su vasta scala che dura ormai da una quindicina di anni, con sempre maggiore durata e intensità e che ha, potenzialmente, conseguenze negative sulla salute di milioni di persone in America, Canada, Europa e altrove. Tale pubblicazione, che coinvolge individui associati con le istituzioni, io affermo, rende le istituzioni colpevoli e potenzialmente esposte al contenzioso in quello che molti considerano un crimine contro l’umanità.

Detta lettera ERL afferma: “Non ci sono stati studi “peer-reviewed” (n.d.t: riviste con revisione analitica tra pari) nella letteratura scientifica che affrontano affermazioni SLAP [segreto, su larga scala, di un programma di irrorazione atmosferica].” Questo non è vero. Due autori ERL, Ken Caldeira e Mick West, erano a conoscenza del mio articolo peer-reviewed dal titolo “Avvelenamento da alluminio dell’umanità e del biota della Terra per attività di geoingegneria clandestina: implicazioni per l’India”, pubblicato il 22 giugno 2015 su Current Science, che è associato con l’Accademia Indiana delle Scienze [Allegato B].

Il 25 Giugno 2015 l’autore ERL Ken Caldeira è stato fornito, via e-mail, di una copia del comunicato stampa che conteneva un link a detto articolo di Current Science. La disinformazione simil-risposta di Caldeira fu: “Sembrano ceneri di carbone, ma deve essere un prodotto di un’estesa cospirazione in clandestinità, piuttosto che qualche spiegazione più parsimoniosa” [Allegato C]

Il 25 Giugno 2015 l’autore ERL Mick West mentì circa il contenuto di detto articolo di Current Science in un post su metabunk.org [Allegato D].

Vi è un ente ben organizzato di disinformazione, impiegato per ingannare il pubblico circa l’esistenza di un grande programma segreto di irrorazione atmosferica, e per ingannare il pubblico riguardo ai concomitanti effetti negativi sulla salute. Mick West è l’amministratore di uno dei siti web di disinformazione, metabunk.org. Lì scredita ingiustificatamente osservazioni scientifiche ed evidenze scientifiche e sporca la reputazione degli individui, compresa la mia.

 
Anche altre persone sono coinvolte nell’intimidire gli editori delle riviste scientifiche con menzogne e disinformazione, e, almeno in un caso, avere un incontro faccia a faccia con un editore di una rivista per ‘incoraggiare’ il ritiro ingiustificato di articoli. In breve, dopo che il mio articolo su Current Science è stato pubblicato [Allegato B], un individuo, in contatto con l’editore, tramite una serie di menzogne e travisamenti, ne ha richiesto il ritiro. L’editore, un uomo integro, mi ha inviato le osservazioni letterali e mi ha chiesto di rispondere per iscritto, cosa che ho fatto [Allegato E]. L’editore avrebbe pubblicato la denuncia e la mia risposta, ma il portatore dell’istanza di reclamo non avrebbe dato il permesso di pubblicare.

Il team di disinformazione è ben addestrato; sono riusciti a provocare due peer-reviewed successive

e il ritiro di due articoli scientifici pubblicati su riviste di sanità pubblica, senza che all’autore venisse permesso di vedere i reclami e rispondere ad essi. L’Allegato F è una copia del più recente ed ingiustificato ritiro, un articolo pubblicato su Frontiers in Public Health dal titolo “Pericoli umani e ambientali prodotti dalla continua irrorazione globale troposferica di particolato per la modificazione climatica”. Tale articolo prevede tre linee indipendenti di prove a sostegno del fatto che la sostanza principale che viene spruzzata nella bassa atmosfera (troposfera) consiste, probabilmente, in ceneri tossiche volatili di carbone, e descrive alcuni dei gravi rischi per la salute pubblica. L’Allegato G, un post di comunicazioni relative alla debacle del ritiro, dà un quadro chiaro delle azioni ingiustificate che derivano dall’attacco di disinformazione agli editori e funzionari di Frontiers.

Il protocollo di Frontiers per i reclami richiede che l’editor di gestione del primo articolo debba essere contattato.

L’autore ERL Mick West è stato il front-man per tale operazione. In una e-mail, datata 7 luglio 2016, l’editor di Frontiers in Public Health, Judi Krzyzanowski, mi avvisò di essere stata contattata dall’autore ERL Mick West: “Ho detto a Mick West che avrebbe dovuto pubblicare una smentita o un articolo scientifico smentendo la tua teoria, se ha dei problemi con essa. Lui ha sostenuto che non hai considerato l’ “ipotesi nulla” che le impronte siano venute dal suolo. Non sono sicura che gli elementi dal suolo percolino nella neve, ma l’ho anche informato che l’ipotesi nulla vorrebbe dire che non vi è alcun rapporto, non che ce n’è un altro”.

Alla luce degli elementi di prova di cui sopra, io affermo, che gli autori ERL Caldeira e West hanno cooptato il buon nome e le risorse delle loro istituzioni per ingannare ulteriormente il pubblico e la comunità scientifica circa l’esistenza di un grande programma segreto, di irrorazione atmosferica e per ingannare il pubblico riguardo ai concomitanti effetti negativi sulla salute. Perché? Forse era in risposta all’annuncio di un importante procedimento legale pendente [Allegato H].

Questo procedimento legale, io sostengo, può avviare una valanga di contenzioso, e a ragione. Nessuno ha il diritto di irrorare deliberatamente particolati tossici nell’aria che milioni di persone respirano; anche Adolph Hitler non si abbassò a tanto. Quindi, cosa si deve fare?

Se fossi nei vostri panni, avrei fatto tre cose: (1) Forzare il ritiro di detta lettera ERL; (2) Usare le vostre risorse nelle pubbliche relazioni per montare una campagna per contrastare la disinformazione, che ha ricevuto una diffusa copertura stampa a causa di detta lettera ERL, e; (3) Utilizzare le risorse scientifiche delle vostre istituzioni per rivelare la verità sul segreto, di un programma su ampia scala di irrorazione atmosferica.

La scienza ha a che fare con la verità, non l’inganno, non inganna, e non chiude un occhio. Dovreste ripristinare l’integrità delle vostre istituzioni. Perché? Per evitare la potenziale esposizione a un contenzioso e, più importante, per ripristinare il perduto senso di umanità che dovrebbe essere una parte della scienza e delle istituzioni al servizio del pubblico.

Cordiali saluti,
J. Marvin Herndon, Ph.D.

Elenco degli Allegati
Allegato A Lettera pubblicata su Environmental Research Letters
Allegato B Articolo su Current Science
Allegato C K. Caldeira e-mail
Allegato D Estratto da metabunk.org
Allegato E Risposta alle critiche in Current Science
Allegato F Articolo ritirato di Frontiers in Public Health
Allegato G Comunicazioni relative al ritiro di Frontiers
Allegato H Notifica 60 giorni della querela

Exhibit A Published Environmental Research Letters letter Exhibit B Current Science article Exhibit C K. Caldeira email Exhibit D Excerpt from metabunk.org Exhibit E Response to Current Science criticism Exhibit F Retracted Frontiers in Public Health article Exhibit G Communications related to Frontiers retraction Exhibit H 60 Day notification of lawsuit
FONTE

VEDI ANCHE
PROVA DELLA GEOINGEGNERIA CHIMICA TOSSICA DELLA CENERE VOLANTE DI CARBONE NELLA TROPOSFERA

 

Nebbia – “fog, haze, mist”

Nel mezzo delle nubi (chimiche) 

Quando fa freddo le nuvole artificiali generate chimicamente vengono spinte verso il basso e le particelle chimiche in esse contenute, formano condizioni atmosferiche strane che possono essere facilmente spiegate dai strati nebbiosi.

In questi casi, li si può riscontrare nei servizi meteo, questo fenomeno è discontinuo, a volte una nuvola lucente ricopre il Sole, anche se la maggior parte delle volte è confusa, la luminosità del sole è una cosa che non può essere trascurata per la vita sulla Terra.

(La nebbia si alza dal suolo per escursione termica, non scende dall’alto)

Le nubi chimiche che vengono spinte verso il basso dall’aria fredda, non ha nulla a che vedere con l’inquinamento industriale, quando nel corso della giornata è in svolgimento il programma delle scie chimiche, questo corrisponde a ciò che accade di tanto in tanto, un esempio, è quello di Francoforte in una giornata estiva dove si formano cumuli ad altezza nuvole e/o sulla montagna Zugspitze (tra Germania e Austria) che a causa delle scie chimiche – come detto, può accadere.

Ecco, questo è proprio quando una cosiddetta “élite” di persone che giocano a fare Dio e che pasticciano sul tempo e il clima, sono quelli chiamati “filatori” che stanno studiando l’inconfondibile e immenso “programma delle scie chimiche” di nome “Clover Leaf” e le sue dettagliate ovvie conseguenze imprevedibili.

Le attuali “mucose scie chimiche” a livello del suolo rivelano inoltre una luce diffusa che viene generata dalle particelle artificiali. Se questa foschia fosse generata da una nube naturale, sarebbe molto più scura. Che le nuvole artificiali creino un effetto collaterale di luce diffusa è ormai noto. Lo scienziato Ken Caldeira, egli stesso ha un tocco d’oro quando si tratta di tecnica per la “protezione solare” guadagnando da corrispondenti brevetti di imprese che in aggiunta lo finanziano, inoltre, ha anche commentato laconicamente che questo è un buon effetto collaterale sulle piante e sugli esseri viventi per facilitare il raffreddamento della diffusa luce solare (leggi anche il “tecnocrate della geo-ingegneria Ken Caldeira ribadisce (dopo la spruzzatura in cielo) ancora a gran voce l’utilizzo delle scie chimiche”).
http://www.sauberer-himmel.de/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

wlady