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Il Dragone Nazionale

TgSole24 – 3 febbraio 2021 – Arriva l’Imperatore Lucertola e recita il De Profundis dell’Italia

Il Gruppo dei 30 (G30) ha pubblicato il proprio rapporto 2020 raccomandando una buona dose di “distruzione creativa” per realizzare la transizione globale all’economia “carbon-free”. Il G30, per chi non lo sapesse, riunisce banchieri centrali (alcuni in carica, altri non più), accademici e finanzieri. Quando Mario Draghi fu eletto presidente della BCE, l’Ombudsman europeo considerò la sua partecipazione al G30 in conflitto con la nuova carica e lo invitò a dimettersi dal G30 (https://www.ombudsman.europa.eu/it/press-release/en/88696). Draghi non si dimise e il 14 dicembre ha presentato il nuovo rapporto.

Leggi l’intero articolo QUI 

Mario Draghi e la MMT

di:

I ruffiani della stampa tessono lodi sperticate (e ridicole) al Presidente del Consiglio in pectore Mario Draghi. Sui social, in direzione oposta e contraria, ciò che resta del sovranismo tira in ballo il panfilo Britannia e si straccia le vesti perché arriva il liquidatore finale.

Se Draghi non è di certo un italiano vero, come Toto Cutugno, stavolta si può valutare una narrazione diversa e più ottimistica perché poco dopo la scadenza del mandato in BCE, Draghi aveva lasciato dichiarazioni curiose, per non dire sorprendenti.

Vediamo di che si tratta

Stando ad un filmato reso pubblico da Bloomberg (questo), Draghi stava rispondendo a domande dei parlamentari sulla distribuzione della ricchezza. Qual è il modo migliore per incanalare il denaro al fine di far crescere l’economia in modo di attenuare le disuguaglianze? Chiesero al nostro eroe. Mentre tutti si aspettavano una risposta sulla lotta alla GORRUZZZZIONE e contro gli sprechi dei luridi Stati-Nazione di ottocentesca memoria, Superman Draghi ha roteato su se stesso più veloce della luce ed ha citato la

MMT

la MMT di Warren Mosler!

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La controrivoluzione di Mario Draghi non salverà l’Italia (era il simbolo della difesa dell’euro, ma potrebbe essere l’uomo che farà uscire il Paese dall’Unione Monetaria)

Ambrose Evans–Pritchard per The Telegraph

L’Italia è passata attraverso tutti gli ingranaggi.

Dalla rivolta democratica contro “l’euro e le élite eurofile” fino all’estremo opposto, quello di un “governo di tecnocrati“ guidato dall’ultimo Mr. Euro, senza che ci siano state elezioni lungo la strada.

La fregatura è stata mozzafiato anche per coloro che pensavano di aver già visto tutto in Italia.

In un certo senso, la nomina di Mario Draghi è astuta.

Ma coloro che stanno celebrando la “riconquista”, nei circoli dell’UE e nei mercati obbligazionari, dovrebbero stare attenti a cosa desiderano.

Nella disavventura dell’Italia con l’Unione Monetaria è stata giocata l’ultima carta. Non ne esistono altre.

L’UM equivale a due decenni perduti, caratterizzati dal crollo costante dell’economia e dai “tassi di disoccupazione giovanile” al 50pc in tutto il Mezzogiorno, culminati infine in una trappola debito-deflazione.

Dicevano che avrebbe funzionato meglio!

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DRAGHI: IL CURRICULUM DI UN PRIVATIZZATORE

Mario Draghi è pronto a diventare il nuovo Primo Ministro italiano. Salvatore della patria, alto profilo, un tecnico al di sopra della politica. Con queste solenni parole il Presidente della Repubblica e la stampa mainstream hanno presentato l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi. Ma chi è davvero Mario Draghi, l’uomo che dovrebbe traghettare l’Italia nel prossimo futuro?

Draghi e il Britannia: l’inizio delle privatizzazioni

Economista e accademico, la carriera di Draghi è iniziata a metà degli anni’80 durante l’ultima fase della I Repubblica. Da allora la sua ascesa è stata segnata da passaggi repentini tra incarichi pubblici e privati, ruoli di rilievo nelle istituzioni statali e in enti sovranazionali.

Prima diventa consigliere del Ministero del Tesoro nel Governo Craxi per poi entrare nella Banca Mondiale come Direttore esecutivo fino al 1990. Sono però gli anni ’90 il periodo dove la storia italiana risente maggiormente dell’influenza di Draghi.

Come Direttore Generale del Ministero del Tesoro dal 1991 al 2001, Draghi è stato infatti uno dei principali artefici della stagione delle privatizzazioni dei grandi asset strategici italiani. Un periodo inaugurato con un discorso pronunciato dallo stesso Draghi sul panfilo Britannia nel 1992, alla presenza dei principali rappresentanti delle istituzioni finanziarie mondiali.

Poiché le privatizzazioni sono così cruciali nello sforzo riformatore del Paese, i mercati le vedono come il test di credibilità del nostro sforzo di consolidamento fiscale. E i mercati sono pronti a ricompensare l’Italia come hanno fatto in altre occasioni.

Questo uno dei tanti passaggi del discorso di Draghi sul Britannia a cui fece seguito la privatizzazione dell’IRI, di Autostrade, della Banca Commerciale italiana, del Credito italiano, dell’IMI, della STET di AGIP, di parte dell’ENEL e di ENI e molte altre aziende prima in mano pubblica. Una stagione che è coincisa con il declino italiano e ha portato ad una conseguente perdita progressiva di sovranità politica ed economica.

Da Goldman Sachs alla lettera a Berlusconi

Terminate le privatizzazioni, finisce anche l’incarico di Draghi al Ministero del Tesoro. L’economista entra così nella banca d’affari americana Goldman Sachs fino al 2005. La porta scorrevole tra pubblico e privato continua però ad aprirsi e con nonchalance Draghi dopo Goldman Sachs diventa Governatore della Banca d’Italia. In questo ruolo esercita pressioni sui Governi italiani per tagliare la spesa pubblica, ridurre l’inflazione e riformare il mercato del lavoro.

Infine Draghi viene nominato Presidente della BCE nel 2011 e si distingue subito per la lettera cofirmata insieme al Presidente uscente Jean Claude Trichet e indirizzata all’allora Governo Berlusconi.

E’ necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala. C’è anche l’esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d’impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione.

Il Governo Berlusconi rifiutò di applicare queste proposte e sappiamo poi com’è andata a finire. Quello di Draghi è quindi un profilo decisamente controverso ed è curiosa la definizione riservatagli dall’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. “Un vile affarista e liquidatore dell’industria pubblica italiana”. Parole che pesano e devono far riflettere prima di affidare il destino dell’Italia a questo personaggio.

Fonte: https://www.byoblu.com/ 

®wld 

 

QUALI  DOVERI?

di: Dottor Roberto Slaviero – 04.01.21

A fine anni 80, mi divertivo ad ascoltare il discorso di fine anno del Presidente Cossiga, il famoso “picconatore”, il quale, dopo alcuni anni di presidenza, era cosi schifato del funzionamento dello Stato e della sua corruzione, che cominciò a sparare a zero contro il sistema, di cui comunque anche lui, era figlio.

E quelli erano anni dorati, in piena espansione economica e con una libertà personale, garantita dalla Carta Costituzionale del dopo guerra.

Oggi ci troviamo in questo buio esistenziale, con le fondamentali libertà personali annullate.

Dopo Cossiga, non ho più ascoltato i soliti bla bla di fine anno dei suoi successori, tanto meno delle “parolaie” dei Presidenti del Consiglio succedutisi.

Tra il 1990 e 1992, di fatto, con scandalosi tradimenti delle nostre massime autorità, l’Italia come Stato parzialmente sovrano, è stata assassinata!

Con l’Euro berliniano poi, il cappio si è chiuso sul collo dei paesi del Sud Europa.

Quello che vedete oggi, altro non è, che una conseguenza di quel piano distruttivo.

Anzi, se vogliamo vederla ancora più all’ indietro, il bavarese Kissinger, potente Segretario di Stato Usa, aveva ben affilato negli anni 70, il piano primordiale di sfruttamento dei paesi in via di sviluppo, ma pieni di  ricchezze del sottosuolo, congiunto al depopolamento mondiale, attraverso varie agenzie  corrotte, tipo Onu, Fmi, Banca Mondiale etc.

Loro sono Malthusiani Eugenetisti e lo vediamo a tutt’oggi!

Dicono che siamo in troppi e che mancano le risorse per tutti; nel senso che le vogliono solo per loro…fetenti personaggi!

Tornando al discorso di fine anno del Presidente, presupposto garante Costituzionale, leggo una sua affermazione sui giornali, ove dice che il vaccino anti Covid, sarebbe un DOVERE.

Per prima cosa, mi permetto umilmente di correggerlo, non esiste un Vaccino anti Covid 19, poiché trattasi di TERAPIA GENICA:

ovvero, viene inoculata una sequenza genetica ad Rna, creata in laboratorio, che dovrebbe stimolare la produzione della presunta proteina Spike, che avvolgerebbe il Corona e che dovrebbe stimolare la produzione di anticorpi.

Tutto da verificare, loro lo sanno meglio di noi e usano gli umani come Cavie.

Hanno ottenuto l’autorizzazione per l’immissione in commercio, in fase ancora sperimentale, solo per la presunta pandemia; procedura di urgenza!

Qui sotto il Presidente dell’Aifa italiana, che afferma pochi giorni fa, che la Letalità di sta storia infinita oscilla tra lo 0.25 e 0,50 %! Il nulla del nulla

https://www.facebook.com/zuppadipollo/videos/256928295764649/

Sono in corso di registrazione 180 tipi di “sieri“ anti corona nel mondo ed in Italia in questi giorni, vi sono già oltre 13 ceppi MODIFICATI di Covid in circolazione .

Costano poco alla produzione ed incassano invece somme allucinanti alla vendita.

Quindi, non so cosa stiano facendo con i sieri genici a mRna  anti Covid 19:

quello che possiamo supporre, secondo una onesta e pulita logica Pasteuriana, è che, quasi sicuramente, gli “inoculati“ potrebbero innescare reazioni contagianti, in quanto il materiale genetico, non è naturale, ma artificiale.

TERZA ONDATA, LO CAPITE O NO, IPNOTIZZATI?

Non parliamo poi della linea di sviluppo Genica, fatta su cellule di Feti umani Abortiti, potenzialmente tossica e si sussurra, trasportatrice di sostanze collaterali, con effetti cancerogeni.

Questa sarebbe la linea di produzione inglese, mi pare anche con collaborazione italica.

Lo schifo si espande sempre più profondamente!

Ma anche la Chiesa di Roma ha detto, no problem,  i feti umani abortiti vanno bene.

Come dopo la seconda guerra mondiale, ci sarà sicuramente un nuovo Tribunale di Norimberga, ma la strada sarà ancora lunga, poiché almeno in Italia, gli ipnotizzati sono moltissimi.

Invito tutti quelli che, riescono a capire i veri accadimenti, a tagliare completamente i ponti con amici o conoscenti collusi, volenti o meno, a questo scandalo mondiale, anzi, scandalo del mondo occidentale;

infatti in Asia ed Africa se la ridono di noi.

Tra pochi giorni, vi sarà il culmine dell’elezione del Presidente Usa, che verrà decisa dai cosiddetti Grandi Elettori.

La frode elettorale è palesemente scandalosa e segna, credo, la fine della democrazia made in Usa; comunque vada a finire, quel paese passerà anni difficili e dovrà venir completamente ricostruito, moralmente innanzitutto.

L’Europa fa schifo e la dittatura neo nazi di Bruxelles ne è l’esempio lampante.

Ungheria e Polonia, mi pare, stiano prendendo le distanze da questa infame Europa franco-tedesca.

Se avessimo dei politici con vedute ampie e visionarie, nel senso buono, potremmo dettare legge, ma purtroppo…saremo schiavi sino-tedeschi o francesi .

Gli inglesi intanto, sono usciti da questa melma europea e ricordiamoci, hanno vinto insieme agli Usa la seconda guerra….alleati della Russia, anch’essa vincitrice.

Il gigante russo tace, ma nei prossimi anni, si papperà quel che resta dei cocci di un Europa distrutta.

Tornando all’emergenza economica, il turismo invernale è in ginocchio. Il governo autorizza le aperture degli impianti di sci dal 18 gennaio, ma farà le regioni gialle?

Altrimenti, che senso ha, aprire gli impianti in Val d’Aosta, con Piemonte e Lombardia chiuse?

Trentino ed Alto Adige aperti, con Veneto e Friuli chiusi? Abruzzi aperti, con il Lazio chiuso?

In Austria si scia dal 24.12 e non ci sono limitazioni di movimento per gli austriaci, in Svizzera, in molti Cantoni si scia, senza limitazioni di movimento.

Io chiedo ufficialmente di dichiarare allora, lo Stato di Guerra in Italia:

che il Parlamento abbia il coraggio di farlo e che il Presidente della Repubblica lo certifichi. Cosi magari potremo armarci!

Tornando ai Doveri …

DOVERE DEI CITTADINI E’ QUELLO DI RISPETTARE LA COSTITUZIONE E LE SUE LEGGI.

LA COSTITUZIONE ITALIANA E’ FONDATA SUL LAVORO E SULLE LIBERTA’ DI SCELTA NELL’AMBITO DELLA SALUTE E SULLE LIBERTA’ DI MOVIMENTO.

Dichiarate lo Stato di Guerra e ci dite poi a chi dobbiamo sparare, e smettetela di slinguazzare senza dignità il Forum di Davos, la Trilaterale e la Dittatura sanitaria in atto, nonché Berlino o Parigi: poveracci siete ed usurpatori dei denari pubblici.

E mettetevi le vostre auto e monopattini elettrici in quel posto. Venite a vedere come funzionano le auto elettriche in montagna a 25 gradi, razza di idioti “gretini”.

Se volete elettrizzare tutto, sarete costretti a riaprire le centrali nucleari, falsi ambientalisti: no falsi, scusate, tutto pianificato a tavolino.

Un altra cosa; il vostro Chip, il marchio della Bestia, vaccinale od altro, utilizzatelo per i vostri Genderizzati, che vogliono cambiare sesso e a cui il Recovery Founds dona 15 miliardi! 15 miliardi a loro e 9 alla Sanità in piena emergenza, pagliacci corrotti, nonché ladri dei nostri soldi!

Da parte mia, nessuno sconto alla falsa opposizione politica, anzi, calci nel culo,  e la rottura totale dei rapporti sociali con i collusi a questo piano Covid 19.. 21.. 22 … o quanto ancora.

E spero che chi ancora riceve lo stipendio sicuro, perché impiegato statale o para statale o di aziende ancor oggi in forma, tra un po’ cominci a perdere il posto o a cagarsi nelle braghe!

E ai sindacati che offrono 40 euro al giorno per 14 giorni, se si è dipendenti positivi…al test…ma non vi vergognate, ma non vi fate schifo, con tutti i falsi positivi asintomatici? Un giro di soldi criminale!

Quando verrà giù tutto, anche voi nuoterete nella palude di zolfo bollente!

Come ho già scritto in passato:

TEMPI DURI, SI…ADESSO PER I TROPPO BUONI E TRA POCO, PER I LADRI ED USURPATORI DELLA VERITA’!

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

®wld

I conti della serva – Un vero affarone

Bandiere Unione Europea acquisto online - Resolfin[14/12, 23:16] Anna Dossena:

“209 miliardi dall’Unione Europea!”

Questo in sintesi il messaggio che sta passando sui grandi media da qualche settimana. Il pubblico a casa deve credere che Bruxelles, dall’alto della sua bontà, stia inondando di soldi noi poveri straccioni ingrati italiani.

Ma qual è la verità?

Il Recovery Fund è una fregatura talmente palese da non poter essere nascosta più di tanto. Persino una testata europeista come l’Huffington Post se n’è accorta, il che è tutto dire.

Partiamo dal presupposto (spesso volutamente nascosto) che l’Italia è un CONTRIBUTORE NETTO della UE. Il che significa che il nostro Paese versa ogni anno a Bruxelles più soldi di quanti gliene tornino indietro.

Qualche cifra?

Parliamo finora di 15 miliardi all’anno. In pratica se la piantassimo di trasferire soldi allo straccio blu europeo per sette anni, risparmieremmo 105 miliardi. Lo ha confermato anche l’economista Daniel Gros al noto giornale sovranista La Stampa.

Anche la Corte dei Conti schiaffa in faccia agli euroinomani la realtà: dal 2012 al 2018 l’Italia ha versato nel bilancio UE 112,85 miliardi. Quanti ce ne sono tornati indietro? 76,49.

A quanto pare, anche il bilancio europeo che partirà dal 2021 vedrà il saldo dell’Italia in negativo, circa 2,9 miliardi in meno all’anno. In sette anni mancheranno nelle nostre tasche 20,3 miliardi.

E i 209 miliardi del Recovery Fund? All’Italia andrebbero 81 miliardi “a fondo perduto” (compresi altri piccoli fondi) e 127,6 miliardi IN PRESTITO (soldi che vanno comunque restituiti, dunque NUOVO DEBITO).

Se poi si fanno i conti della serva, grazie al documento dei servizi della Commissione Europea SWD (2020) 98 FINAL, per capire tra soldi in entrata e soldi in uscita come sarà messo il nostro Paese, la situazione risulta disarmante.

Il saldo dell’Italia è positivo per 56,7 miliardi SOLO GRAZIE AI PRESTITI (che, ripeto, sono altro debito).

Se infatti consideriamo solo gli 81 miliardi a fondo perduto e sottraiamo i 96,3 miliardi che dovremo comunque versare nel bilancio UE proprio per sostenere il Recovery Fund, il risultato è… -15,3 miliardi.

Un affarone, eh?

State ancora sventolando la bandiera europea?

Matteo Brandi

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Il potere del simbolismo come manifestazione esteriore dell’obbedienza all’ordine tecnocratico.

 

Anthony Fauci: Il perfetto Tecnocrate non responsabile e non eletto

Negli ultimi mesi, mentre una feroce  pandemia si  diffuse dalla Cina, una tecnocrazia emergente – governata da esperti – ha minacciato di prendere il controllo di gran parte della nostra vita pubblica. 

 

Quando il Dr. Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive,   e altri specialisti in malattie infettive ci hanno incaricato di isolarci da soli, il presidente Donald Trump “ha chiuso il campo [l’economia]”. 

 

I governatori hanno emesso ordini esecutivi mettendo a fuoco ristoranti e parrucchieri. I sindaci hanno vietato le riunioni private. I funerali – anche a lato della tomba – divennero cerimonie dolorose a cui alla maggior parte fu proibito di partecipare. Per quanto riguarda le spiagge e i parchi pubblici, sono diventati zone fantasma. 

 

Lo scopo politico dietro il nostro arresto nazionale quasi domestico era quello di “spianare la curva” dei nuovi   casi COVID-19 per evitare che gli ospedali venissero sopraffatti, come accadde terribilmente nel Nord Italia. Se il nostro isolamento nazionale insipidamente “solo insieme” fosse efficace – penso che probabilmente lo fosse – possiamo tutti ringraziare che gli ospedali non sono crollati e che le misure di triage draconiane come l’Italia imposte non sono mai state richieste. 

 

Ma quel lodevole successo ebbe un terribile tributo. Decine di milioni sono stati espulsi dal lavoro. Nonostante gli sforzi concertati del governo per sostenere l’economia, il settore delle piccole imprese è esploso: alcuni negozi e ristoranti non riapriranno mai. I conducenti di Uber e di taxi persero innumerevoli tariffe. Gli addetti ai parcheggi e i negozianti dell’aeroporto divennero disoccupati. Le grandi società hanno affrontato il fallimento. 

 

Maggiore controllo 

 

Si sarebbe pensato che i blocchi legali fossero sufficientemente restrittivi. Ma una volta assaporato il potere, la tendenza umana è quella di afferrare un controllo sempre maggiore. 

 

Presto esperti e politici dei media iniziarono a riferirsi minacciosamente a una “nuova normalità” meno vibrante, prospera e libera. L’appiattimento della curva si è rapidamente trasformato in una misura temporanea per salvare gli ospedali in uno sforzo permanente per impedire a chiunque di ammalarsi. 

 

“Esperti”, come il bioeticista Ezekiel Emanuel – un architetto principale dell’Affordable Care Act – ci ha detto  con presunta autorità, che non potevamo tornare al modo in cui le cose erano fino allo sviluppo di un vaccino, un tempo che Emanuel stimava essere potenzialmente come fino a 18 mesi. 

 

Giustificando di ottenere un maggiore controllo sotto il mantra, “se salva solo una vita”, alcuni dei nostri più influenti esperti hanno iniziato a battere il tamburo per rendere un futuro vaccino COVID-19  obbligatorio  per tutti. Un comitato dell’Ordine degli Avvocati di New York ha  sollecitato  l’organizzazione a sostenere la legislazione in tal senso. 

 

Il professore emerito di giurisprudenza di Harvard Alan Dershowitz è arrivato al punto di  dire a  un intervistatore che “lo stato ha il potere di portarti letteralmente in uno studio medico e di infilarti un ago nel braccio”. 

 

La Confusione della maschera 

 

Quindi, c’era la questione meno invadente delle  maschere. Inizialmente, Fauci  ha ritenuto  che le maschere facessero poco bene e che dovessero essere indossate principalmente dagli operatori sanitari. Ma presto, il CDC ha cambiato le sue  linee guida  esortando a indossare tutti i rivestimenti in tessuto nei luoghi pubblici. Molti di noi si sono trovati d’accordo. Meglio prevenire che curare, dopo tutto. Volevamo fare la nostra parte.

 

Ma la sottomissione volontaria non era abbastanza per i nostri aspiranti signori. Molti hanno sollecitato il passaggio di mandati legali. In un co-autore del New York Times, Emanuel – annusando che “la conformità delle maschere da questa parte del Pacifico è stata irregolare” – ha fatto valere l’obbligo di indossare maschere. 

 

Per evitare un popolare “contraccolpo”, Emanuel ha  implorato le  nostre celebrità dell’intrattenimento neo-patrizie, le star dello sport e i politici di modellare indossare la maschera come mezzo per normalizzarlo tra noi plebei. Alcuni governatori hanno prontamente salutato ed emesso ordini obbligatori di “indossare maschere”. 

 

Queste imposizioni delle maschere sono necessari dal punto di vista medico? Secondo l’ultima “scienza”, per la maggior parte di noi, sembrerebbe di no, il più delle volte. Ad esempio, un rapporto recentemente  pubblicato  dal New England Journal of Medicine che parla del mascheramento nel contesto delle strutture sanitarie, conteneva anche informazioni illuminanti sulle nostre circostanze generali:

“Sappiamo che indossare una maschera al di fuori delle strutture sanitarie offre una protezione minima, se non nulla, dalle infezioni. Le autorità sanitarie pubbliche definiscono un’esposizione significativa a COVID-19 come contatto faccia a faccia entro 6 piedi con un paziente con COVID-19 sintomatico che viene sostenuto per almeno alcuni minuti (e alcuni dicono più di 10 minuti o anche 30 minuti). La possibilità di prendere il Covid-19 da un’interazione di passaggio in uno spazio pubblico è quindi minima.”

Ops. Quindi, quale potrebbe essere lo scopo di indossare maschere quando non è una profilassi efficace? “Il maggior contributo dei protocolli di mascheramento estesi”, ha scritto lo scienziato, “potrebbe essere quello di ridurre la trasmissione dell’ansia”. 

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sembrò assestare  un altro colpo  contro la necessità di imporre mandati tecnocratici quando uno scienziato dell’OMS dichiarò che la trasmissione da parte di pazienti asintomatici “è molto rara”. Ciò significherebbe che il numero di potenziali trasmettitori del virus in un dato momento è molto più basso di quanto si pensasse inizialmente, il che ha grandi implicazioni per le politiche pubbliche. 

 

Apparentemente, anche la classe tecnocratica ha compreso quel potenziale. Il giorno dopo, dopo aver urlato molto da parte dell‘establishment, la scienziata  ha ripreso la  sua caratterizzazione “molto rara”, affermando ora che circa il 16 percento delle persone infette sono asintomatiche e “in grado di trasmettere il virus”. (La confusione dell’OMS – un altro “esperto” dell’OMS ha detto: “C’è molto che non si sa” – non cambia il punto di questo saggio, ma solleva la questione se possiamo fidarci di “esperti”, considerando la parte giocato da pressioni politiche in tali dichiarazioni. Ma questa è una domanda che dovrà aspettare un altro saggio.) 

 

La Tentazione della tecnocrazia  

 

Questi cambiamenti e le espressioni confuse su – la nostra comprensione scientifica dovrebbero fermare la spinta verso mandati tecnocratici. I nostri leader non governano. Governano. Tranne che in circostanze di stretto contatto personale per un lungo periodo in strutture sanitarie e in altri luoghi rischiosi, le maschere che richiedono legalmente – quando fornisce scarsi benefici profilattici – significherebbe semplicemente sfruttare il potere del simbolismo come manifestazione esteriore dell’obbedienza all’ordine tecnocratico. Questo non è uno scopo proprio delle politiche pubbliche. 

 

Leggi la storia completa qui …

 

Pubblicato su: https://technocracy.news/

 

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Sieni: Conte sfascia l’Italia, ma per svegliarci (è un piano)

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Thank you, “Giuseppi”. Impresentabile, inadeguato, semplicemente inguardabile: l’uomo sbagliato, nel posto sbagliato. Intempestivo nell’arginare il Covid, spietato nell’imporre il lockdown più disastroso d’Europa, impotente di fronte alla necessità di rianimare l’economia asfissiata dalle restrizioni. Lui, il becchino del Belpaese, resterà nella storia grazie alla sua impresa: aver sabotato il sistema-Italia in pochi mesi, come nemmeno Mario Monti, mostrando il lato peggiore del potere. Molle come il burro di fronte agli arcigni esattori dell’Ue, ma durissimo coi cittadini – fatti inseguire anche coi droni, in aperta campagna, durante le settimane di “coprifuoco”.

Una catastrofe firmata Conte: aiuti scarsissimi e in ritardo, migliaia di aziende che non riapriranno, interi settori messi in ginocchio (il solo turismo vale il 15% del Pil). Parola d’ordine: arrangiarsi. Nessun vero piano d’emergenza per l’economia, solo le briciole potenzialmente usuraie del Mes. Il resto, chiacchiere. Cos’è, esattamente, Giuseppe Conte? Un virus messo in circolazione per stendere l’Italia al tappeto? Al contrario: è l’uomo che sta facendo un favore immenso alla nazione, rendendo evidente la dimensione dell’orrore. Attenti: lo sta facendo di proposito. E’ parte di un piano, che punta al risveglio generale. Un giorno, insomma, diremo grazie a “Giuseppi”: si è sacrificato, indossando i panni del cattivo, per svegliare chi dorme e suscitare una reazione che porti al riscatto nazionale.

E’ la tesi – molto suggestiva – che un ricercatore indipendente come Alessandro Sieni rilancia, sulla sua pagina Facebook, interpretando i “drop” che provengono dalla controversa sigla Q-Anon: una classica “false flag” per alimentare speranze Conteillusorie, del tipo “arrivano i nostri”, o un reale piano dell’intelligence militare Usa vicina a Trump per “liberare” l’Occidente da quei settori del Deep State (finanziari, mediatici, ora anche sanitari) che hanno ingabbiato l’opinione pubblica e la politica nel labirinto di un pensiero unico orwelliano e totalitario? Sieni crede alla seconda ipotesi: ne è assertore convintissimo. «L’endorsement di Trump a Conte (27 agosto 2019) non ha ancora subito variazioni», premette Sieni. Se dovesse essere ritirato, «ciò rappresenterà il passaggio alla fase successiva dell’operazione», cioè: «Caduta di Conte e di questo governo». Obiettivo: «Completare gli step in progressione del progetto di smantellamento del Deep State, continentale e internazionale». L’evento, aggiunge Sieni, sarebbe «deciso da Trump nei tempi e nei modi che egli riterrà più opportuni, per il time-ticking in corso». Visto però che l’appoggio a “Giuseppi” non è ancora stato ritirato, per ora il “compito” di Conte resta invariato. Ovvero: «Tracciare e marcare il nemico: renderlo visibile, esporlo, in tutte le sue forme e derivazioni, agganciandolo alla sua figura istituzionale».

E’ questo, sostiene Sieni, che Conte sta facendo: «Fungere da “catalizzatore” di tutto il Deep State (trasversale) per fare in modo che sia completamente visibile da tutti, senza più alcun dubbio e in maniera irreversibile». Tutto ciò, «per fare in modo che nel momento in cui verrà abbattuto, insieme a Conte cada anche il nemico, che nel frattempo si era saldamente ancorato alla sua figura». In altre parole: si innescherà «una reazione a catena, preparata attraverso il dissenso ormai dilagante», che fungerà da “motore” «per il recupero e ricovero delle sovranità (legislativa e monetaria) di quella che tornerà a configurarsi come nazione». Per sintetizzare il ruolo del “grande attore” Giuseppe Conte, Sieni ricorre a una battuta di Lady Macbeth: “Prendi l’aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso”. E spiega: come pensate si possa distruggere, alla radice, un sistema che da secoli ha infiltrato la nostra società, occupando tutti i media, le istituzioni e le nazioni? «Come si possono creare le premesse perché tutto il marcio che ha pervaso il nostro paese (e non solo) sia finalmente esposto, creando le Alessandro Sienipremesse per una riscossa travolgente, che parta dal popolo in maniera definitiva e irreversibile?». Risposta: basta osservare il disastro che sta facendo Conte, e come i media lo stiano supportando.

Lo fa perché “nemico del popolo”? Errore: agisce in questo modo «per aprire (consapevolmente) la strada ad un abbattimento di ciò che egli promulga, proprio da parte del popolo, ormai disgustato in modo palese da quello che accade». In altre parole, un gioco sofisticato: per abbattere il “regime” serve un enorme consenso, che si può ottenere in un solo modo: facendo di tutto per easasperare gli italiani. «È il vostro dissenso, la vostra rabbia, la vostra disillusione, che si vuole ottenere», scrive Sieni. «E come vedete, lo si sta ottenendo. Tutto questo è il carburante che servirà a far partire il motore per il ripristino della sovranità: non solo in Italia, ma in tutta Europa». Lascia sgibottiti, l’analisi di Sieni? Per certi aspetti ricorda quella offerta due mesi fa da Gioele Magaldi, riguardo alla provocazione di Christine Lagarde, autrice di una ruvidissima dichiarazione (non richiesta) sul ruolo della Bce: «Non spetta a noi calmare gli spread», disse, deludendo chi si aspettava acquisizioni-record di titoli, da parte della Banca Centrale Europea, per arginare la falla-Covid. «Missione compiuta», sottolinea Magaldi: «Se oggi l’Italia non è ancora crollata lo si deve esattamente al “quantitative easing” della Bce, innescato proprio grazie all’indignazione iniziale per la sortita (freddamente calcolata) della “sorella” Lagarde, transitata – come Draghi – tra le fila della massoneria sovranazionale progressista».

Giochi sottili: se il lupo ringhia, è per sollecitare una reazione che lo sconfigga. Vale addirittura anche per Conte? Alessandro Sieni ne è sicurissimo: Conte, sostiene, si sta “sacrificando” (facendo disastri su disastri) per mettere in evidenza il mostruoso futuro, distopico e orwelliano, che ci attenderebbe, se la “Cabala del Covid” dovesse affermarsi in modo definitivo. Un incubo: impoverimento di massa e vessazioni sociali, con tracciatura “zootecnica” degli ex cittadini, trasformati in sudditi. Stando all’esegesi dei messaggi cifrati di Q-Anon, saremmo nel campo dell’eterogenesi dei fini: io, Giuseppe Conte, mi aspetto che prima o poi vi ribelliate, visto che quello a cui vi sto sottoponendo non è tollerabile. Un altro osservatore indipendente come Nicola Bizzi, editore e storico, fa notare l’importanza di eventi che stanno facendo tremare l’establishment: le soffiate sul ruolo dei servizi italiani sotto i governi Renzi e Gentiloni (avrebbero fabbricato prove false sul Russiagate, contro Trump, su richiesta di Obama) e il terremoto che sta sbriciolando la credibilità dell’Anm, pronta a usare la magistratura per piegare “quella merda di Salvini”, cioè il politico che (sia pure in modo confuso) aveva sventolato la bandiera della sovranità nazionale, Bizziinvocando anche un regime fiscale meno asfissiante. Ebbene, ragiona Bizzi: da dove credete che provengano, le informazioni riservate che oggi imbarazzano 007 deviati e “toghe rosse”, minacciando di far crollare un intero sistema di connivenze?

Nella sovragestione politica del coronavirus, lo psichiatra Alessandro Meluzzi vede l’anticamera dell’inferno: inutili vaccini imposti anche col Tso, e poi il “guinzaglio” definitivo del microchip sottopelle, per registrare ogni nostra mossa, ogni sospiro, ogni singolo acquisto. La “soluzione finale” degli oscuri scienziati del controllo sociale, o – al contrario – l’ultimo disperato attacco di un sistema che ora teme di veder crollare il suo potere? Parla da sola la polemica di Trump contro la Cina e l’Oms finanziata da Bill Gates, a sua volta legato all’iper-vaccinista Anthony Fauci. Dagli States, persino un solitario come Bob Dylan ha speso il suo prestigio per denunciare i “falsi profeti” travestiti da filantropi, che spacciano il vaccino come un regalo ma hanno in mente un piano di dominio pericolosamente totalitario. Sempre negli Usa, lo stesso Robert Kennedy Junior (figlio di Bob) denuncia i maneggi della premiata ditta Gates & Fauci, con la copertura dell’Oms. Su un altro piano – economico-finanziario – si muove invece Mario Draghi, protagonista di una spettacolare conversione: fino a ieri severo guardiano dell’austerity, e oggi tornato alle posizioni keynesiane della sua formazione giovanile.

La tesi di Super-Mario: lo Stato deve poter finanziare l’economia in modo illimitato, altrimenti il capitalismo collassa. Tradotto: fine del potere (abusivo) della grande finanza speculativa, che in questi decenni ha sottomesso la politica e ridotto la stessa democrazia a pura ritualità, del tutto irrilevante nella governance del pianeta. La realtà è ormai sotto gli occhi di tutti: mentre i tre supremi fondi d’investimento (Vanguard, State Street e BlakRock) controllano l’intera economia planetaria, un paese come l’Italia – tuttora membro del G8 – non ha le risorse necessarie a impedire che la tragedia sanitaria del coronavirus si trasformi in una catastrofe sociale ed economica: un crollo del Pil come quello annunciato (-15%) produrrebbe, dai prossimi mesi, un’ecatombe di portata incalcolabile, destinata a travolgere la vita di tutti, anche dei “ciechi” che si credono al riparo solo perché, finora, il dramma li ha soltanto sfiorati. Come si può mettere fine a tutto questo? In un solo modo, secondo Alessandro Sieni: facendo esplodere la crisi in tutta la sua devastante visibilità, secondo un’accurata regia che utilizza settori “lealisti” Claudio Messora, di ByoBludell’intelligence per minare il terreno e mettere in imbarazzo i gestori del sistema, a cominciare dai grandi media, che in Italia oscurano i numeri reali del disastro, negando l’evidenza in modo sistematico.

Mentre crescono i fenomeni di insofferenza sociale, che secondo svariati osservatori potrebbero cominciare a creare seri problemi di ordine pubblico, il paese non si è ancora ribellato in modo frontale: per esempio, assiste al delirio di Nicola Zingaretti che si prepara a imporre il vaccino antinfluenzale nel Lazio (un suicidio sanitario, denunciato dai medici laziali: l’interferenza virale li esporrebbe al Covid, privando il Lazio del personale sanitario). Nessuna ribellione, per ora, neppure di fronte al Ministero della Verità istituito dal piddino Andrea Martella per “filtrare”, in modo sfrontato e dittatoriale, le notizie sul coronavirus. La censura si è fatta impudente: il guru televisivo Burioni chiede l’oscuramento di “ByoBlu”, il video-blog più seguito dagli italiani, mentre Google tarocca i suoi algoritmi per nascondere le voci scomode, e YouTube toglie dalla circolazione i video più imbarazzanti, quelli dei medici che sostengono che il governo Conte abbia fatto il contrario di quello che doveva fare, per proteggere i cittadini da una pandemia ingigantia oltremisura dal terrorismo psicologico gonfiato dai media mainstream. Siamo a un passo dall’inferno evocato da Meluzzi? Al contrario, sostiene Sieni: questo è l’inizio della fine, Paolo Rumorl’ultimo colpo di coda di un “regime” morente, la cui natura oppressiva è resa finalmente evidente proprio grazie ai “demenziali” decreti di Conte, che affossano il paese.

Secondo Sieni, “The Plan” è «la prima grande operazione globale volta al risveglio di quello spirito critico che così tanto spaventa i malati detentori del cosiddetto “potere». In sintesi, quella in corso – sotto copertura – sarebbe «l’unica operazione di congiungimento della ragione al sentire e del sentire alla ragione che abbia mai attraversato questo mondo». Si tratterebbe di «un’operazione iniziata molti secoli fa, e che si è fatto credere fosse stata interrotta». Molti secoli fa? Viene in mente lo sconvolgente saggio “L’altra Europa”, scritto da Paolo Rumor, avvocato vicentino e nipote del più volte ministro e premier Mariano Rumor. La fonte: il memoriale del padre, Giacomo Rumor, a lungo collaboratore del Siv, il servizio segreto del Vaticano, a partire dalle manovre per dar vita all’Unione Europea, già durante la Seconda Guerra Mondiale. La rivelazione contenuta nelle carte di Rumor? Un’unica struttura di potere avrebbe dominato il pianeta in modo ininterrotto, usando la leva finanziaria per piegare Stati, nazioni, economie. Oggi, questo potere – travestito da medico – sarebbe il protagonista della “Cabala del Covid”: un piano totalitario. La buona notizia – dice Sieni – è che il piano fallirà: perché si è messa in moto una coalizione mondiale di forze, abilissime nel dissimulare il loro operato. Doppi e tripli giochi: di cui, giura Sieni, fa parte a pieno a titolo anche il volutamente disastroso “Giuseppi”, al quale – non a caso – Donald Trump non ha ancora ritirato il suo stranissimo endorsement.

Fonte: https://www.libreidee.org/

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L’Italia vuole nuovi partner commerciali e l’Asia è la risposta

PUTIN: LA RUSSIA PER INVIARE AIUTI IN ITALIA

In un’intervista con Catherine Austin Fitts la scorsa settimana (pubblicata nell’area dei membri su questo sito), una cosa che entrambi abbiamo concluso provvisoriamente è stata che la plandemia del virus corona era che uno dei principali obiettivi era quello di colpire la Cina e isolarla, facendo un duro colpo al suo progetto sulla via della seta. Di conseguenza, un corollario geopolitico a questo sarebbe isolare la Russia dal suo alleato cinese e costringerla a “scegliere” tra Europa e Cina.  

Mentre chiunque immagina in questa situazione è buono come il nostro, c’è stato uno sviluppo interessante secondo questo articolo su Reuters, condiviso da MG: 

L’esercito russo invierà aiuto per il coronavirus in Italia dopo la telefonata di Putin

Ciò che è notevole qui è che questo aiuto non è una semplice goccia nel secchio:

Putin ha parlato sabato con il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte, ha detto il Cremlino, aggiungendo che il leader russo ha offerto il suo supporto e il suo aiuto sotto forma di veicoli mobili e specialisti nella disinfezione per aiutare le regioni italiane più colpite.

L’Italia ha registrato un aumento delle morti per coronavirus di quasi 800 sabato, portando il bilancio nel paese più colpito del mondo a quasi 5.000.

Il ministero della Difesa russo ha affermato che gli aerei da trasporto militari consegneranno otto brigate mobili di medici militari, veicoli speciali per la disinfezione e altre attrezzature mediche da domenica. (Enfasi aggiunta)

Sì, hai letto bene, otto brigate o circa quattro divisioni di medici specialisti. L’articolo continua menzionando che ci sono focolai di virus in Russia e uno ha riferito la morte. 

Ciò che è interessante da contemplare qui sono le implicazioni geopolitiche. In primo luogo, dal lato italiano dell’equazione, ci si chiede esattamente perché l’Italia non abbia fatto appello ai suoi vicini europei, o agli Stati Uniti, né, in tal caso, si sia appellata alla Cina, cosa che ci si poteva aspettare visto il precedente accordo di quel governo con la Cina per partecipare al progetto Silk Road, garantendo alla Cina un accesso speciale ai grandi porti italiani. Forse il fiore è fuori dalla rosa e sospetto che potrebbe essere parte del quadro. Forse, guardando la risposta – e l’offuscamento (per scegliere una parola gentile) – del governo di Xi ha causato un po’ di rivalutazione agli alti livelli di Roma. L’Italia vuole nuovi partner commerciali e l’Asia è la risposta. 

Ma se, come sospetto, il virus del corona riporterà i piani della Cina di diversi anni, allora dove altro ci si può rivolgere a quell’impegno a lungo termine per il commercio asiatico? 

In Russia. Dopotutto, Putin ha annunciato le sue intenzioni di costruire l’infrastruttura della Siberia, compreso il potenziamento della ferrovia transiberiana e la costruzione di reti ferroviarie di linea per aiutare l’espansione dell’agricoltura russa nella regione. Diverse settimane fa, i giapponesi sono stati invitati a eseguire test su parti della linea. Traduzione: se stiamo per convertire la Transiberiana in ferrovia ad alta velocità, ci sono due paesi che sanno come farlo e hanno l’esperienza, la Cina e, ovviamente, il Giappone. In altre parole, con o senza la Cina, la Russia è impegnata nella propria versione del progetto Silk Road. 

Inserisci gli aiuti russi non inconsistenti all’Italia: una ovvia conseguenza di ciò è la creazione di buona volontà geopolitica tra i due paesi. A lungo termine, dopo che questa storia è un brutto ricordo, cerca alcuni colloqui bilaterali molto interessanti tra Roma e Mosca, due delle più grandi economie in Europa, e catturati tra loro, saranno i Balcani …   

Fonte:  https://gizadeathstar.com/ 

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