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ELS il codice nascosto

Il Mondo segreto nascosto nei primi cinque libri della Bibbia

Oggi c’è chi crede che le profezie abbiano una loro realtà. E non religiosa. Una realtà addirittura informatica. Nel 1997, con il bestseller Codice Genesi, l’agnostico giornalista investigativo americano Michael Drosnin ha sostenuto nondimeno una <<ipotesi affascinante>>, come l’ha definita il <<Corriere della Sera>>: infatti <<tra le 304-805 lettere dei primi cinque libri della Bibbia in ebraico (quelli attribuiti a Mosè, il Pentateuco) si nasconderebbe un mondo segreto destinato a spiegare fatti avvenuti di migliaia di anni fa,  ma anche a interpretare il presente e sopratutto a predire il futuro>>.

Un vero e proprio <<codice biblico>>. Codice Genesi, rivelava così al mondo la scoperta di un matematico israeliano che, grazie a un sofisticato software, confermava un’antica intuizione di Newton: e cioè che la Bibbia ebraica sarebbe pure un codice matematico (perché i caratteri ebraici hanno anche valenza numerica) che contiene, fin nei particolari, gli eventi della storia dell’umanità.

Decifrando quel codice, Drosnin aveva in effetti predetto con un anno di anticipo l’assassinio del primo ministro israeliano Rabin. Oggi dopo il crollo delle Torri gemelle, Drosnin è tentato a interrogare la Bibbia sui rischi dello scontro finale tra le forze del Bene e del Male, l’apocalisse predetta dalle tre grandi religioni monoteistiche.

La Bibbia è davvero uno straordinario codice segreto nel quale un’intelligenza superiore ha inscritto da tempo il destino dell’umanità? Contiene davvero, fra le altre cose, da tremila anni, la profezia degli attentati dell11 settembre 2001, del successivo e tuttora attuale crollo economico, dell’elezione dell’americano Obama alla Casa Bianca e di una possibile apocalisse nucleare? E’ l’annuncio di un futuro già scritto oppure noi siamo invece chiamati ad agire per evitare che questa atroce profezia si compia?

Per Drosnin il fatale <<conto alla rovescia>> può in effetti essere interrotto: forse il <<codice biblico>> esiste proprio per avvertirci – appena in tempo – del pericolo che incombe su di noi. In quella che è oggi è diventata una trilogia. Drosnin aveva già illustrato personalmente a Clinton e Bush, a Sharon e ad Arafgat i presagi rivelati dal <<codice biblico>> mai come adesso – ammoniva – la scelta è tra una pace da conquistare e la distruzione dell’intera civiltà umana.

Il criterio per individuare tipi di eventi, nomi di personaggi, dati temporali, argomenti specifici e quant’altro consiste <<nell’incrociare>> tutti questi fra loro attraverso i calcoli del computer in funzione del codice. Le risultanti della loro associazione trasversale forniscono nuove indicazioni o <<scenari>>, sia per il passato (sovente risultati abbastanza esatti e coerenti dai fatti) Ma come avviene ciò?

Come ricorda Massimo Introvigne, un certo numero di testi esoterici moderni contengono ELS (Rquidistat Letter Sequences, ovvero sequenze di lettere equidistanti). Le ELS costituiscono anche uno dei codici più semplici tra quelli impiegati in ambito militare. Per leggere una ELS occorre conoscere quale lettera dell’alfabeto  in un testo funge da punto di partenza, e quante lettere si devono saltare fra le lettere di partenza e la seconda lettera da prendere in considerazione, fra la seconda e la terza e così via.

Per esempio in una corrispondenza abbastanza innocua, che nasconde in realtà un codice segreto, una chiave ELS 2.8 includerà che la lettera da cui partire è la seconda – se il testo inizia: <<Cara Marion … >>, si dovrà partire dalla <<a>> – e che, contando dalla lettera successiva alla prima presa in esame, si deve  quindi selezionare l’ottava lettera: in questo caso la <<n>> finale di <<Marion>>.

Il messaggio segreto quindi inizia con <<an …>>. Per andare avanti sempre contando dalla <<a>> della prima parola <<Cara>> si dovranno selezionare la sedicesima, la ventiquattresima lettera e così via, continuando ad adottare multipli di otto. Leggere un ELS conoscendo la chiave è molto facile. Se non si conosce la chiave, trovare una ELS in un testo di poche righe è un problema che un fedele lettore della <<Settimana enigmistica>> non dovrebbe avere difficoltà a risolvere. 

Trovare una o più ELS in un testo di migliaia di pagine senza conoscere la chiave è, invece, quasi impossibile. O meglio, è impossibile procedendo manualmente per tentativi. Diventa possibile se si chiede a un computer di tentare tutte le possibili ELS e di <<selezionare quelle che hanno un senso compiuto secondo un dizionario in una data lingua, per esempio  la stessa lingua del testo..

Vi sono testi esoterici – e messaggi segreti – in cui le ELS ci sono sicuramente, perché qualcuno ve le ha nascoste di proposito e ha fornito a qualche altro la relativa chiave. Per altri testi, Bibbia compreso, la questione è molto meno semplice. I primi cinque Libri dell’Antico Testamento nella versione ebraica corrente – la Torah costituiscono un’unica stringa di 304-805 caratteri, e per un computer trovare quali ELS hanno un senso compiuto in ebraico non richiede più di qualche ora di lavoro.

Michael Drosnin dichiarava di aver compiuto l’esperimento e di aver trovato ELS (in ebraico) << Un assassino ucciderà  Rabin>>, o altre relative all’assassinio di John Fiztherald Kennedy o alla scoperta della lampadina da parte di Thomas Alva Edison. Drosnin ha affermato di avere trovato nella Bibbia perfino una ELS che profetizza la morte in un incidente automobilistico della principessa del Galles, Lady Diana.

Il giornalista americano assicura che le probabilità che queste ELS si trovino nella Bibbia per caso sono inferiori a una su dieci milioni, concludendo quindi trionfalmente che qualcuno ha inserito di proposito le ELS profetiche nella Bibbia.

Michael Drosnin è ateo e sostiene che non si tratta di Dio ma di extraterrestri, i quali avrebbero lasciato la Bibbia agli uomini prevedendo che, millenni dopo, lasciati a loro stessi, essi avrebbero scatenato una Terza guerra mondiale suicida. Questi alieni sarebbero anche stati consapevoli che, quando fossimo stati così tecnologicamente avanzati da distruggere il pianeta, i terrestri sarebbero stati pure in grado di decifrare il codice nascosto nella Bibbia e di comprendere i relativi ammonimenti. E magari agire di conseguenza.

Drosnin non ha scoperto le ELS nella Bibbia da solo. E’ partito – e lo ammette – da un articolo di tre scienziati israeliani, Doron Witztum, Eliyau Rips e Yoav Rosemberg, pubblicato sulla rispettata rivista scientifica <<Statistical Science>> nel 1994. Alla ricerca di ELS nella Torah, i tre matematici affermano di avere trovato ELS con i nomi di 32 famosi rabbini – vissuti ben dopo la stesura della Bibbia – con relative date di nascita e di morte.

Ci sarebbe dunque trovati difronte ad una specie di miracolo, confermato da una di quelle riviste scientifiche internazionali di cui è nota la cura nel fare esaminare gli articoli da occhialuti recensori prima di pubblicarli.

Il professore Harold Gans, matematico e autore di più di 180 saggi tecnici, è stato un autorevole ricercatore al Pentagono. Quando è venuto a conoscenza di questi fatti era assolutamente scettico. Però, avendo a disposizione del computer, nel 1989 creò un programma per confutare le affermazioni di Witztum Rips e Rosemberg. Durante 19 giorni e notti il programma esaminò il testo della Genesi ricercando, oltre ai nomi e alle date dei rabbini, anche le città di nascita e di morte di ciascuno di loro.

Con sua grande sorpresa Gans arrivò alla conclusione che i codici ELS sono effettivamente nascosti nella Bibbia e oggi fa parte di coloro che sostengono l’impossibilità che vi siano apparsi per caso e per disegno umano. Anche se Doron Witztun aveva dichiarato pubblicamente che una ELS nella Bibbia aveva previsto la Guerra del Golfo, i tre scienziati hanno unanimemente indicato l’opera di Michael Drosnin come dilettantesca..

Dalle mie letture: “Ufo Oltre il Contatto” di Roberto Pinotti p: 343-344-345-346 

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Enki: “Colui che conosce i segreti”

L’EMBLEMA DEI SERPENTI INTRECCIATI

Nella narrazione biblica di Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, l’antagonista del Signore, che aveva causato ai due la “conoscenza” (la capacità di procreare) era il Serpente, Nahash in ebraico.

Il vocabolo ha altri due significati: “Colui che conosce i segreti” e “Colui che conosce il rame”. Questi altri significati u giochi di parole, li ritroviamo anche nell’epiteto sumero BUZUR, che sta a indicare Enki, che significava “Colui che svela i segreti” e “Colui che è delle miniere di metallo”.

Sitchin, nei precedenti scritti nei suoi libri, ha ipotizzato che, nella versione sumera originale, il “serpente” altri non fosse che Enki. Il suo emblema erano due serpenti intrecciati; era anche il simbolo del suo “centro di culto”. Eridu (a), in generale di domini in Africa (b) e, in particolare, delle piramidi (c). (vedi immagine sotto):

I tre emblemi di Enki

Inoltre appariva sui sigilli cilindrici nelle raffigurazioni sumere relative agli eventi narrati nella Bibbia. 

Che cosa rappresentava l’emblema dei serpenti intrecciati, ancora oggi simbolo della medicina e della guarigione? La scoperta, da parte della scienza moderna, della struttura a doppia elica del DNA, l’immagine, ci offre la risposta.

I serpenti intrecciati emulavano la struttura del codice genetico, la conoscenza segreta che consentì a Enki di creare Adamo e successivamente, di garantire ad Adamo ed Eva la capacità di procreare.

L’emblema di Enki, quale segno di guarigione, venne invocato da Mosè quando fece un nahash nehashet – un “serpente di rame” – per bloccare un’epidemia che mieteva vittime tra gli israeliti.

La presenza del rame nei tre significati della parola e nella creazione del serpente di rame da parte di Mosè avevano forse una qualche relazione con proprietà sconosciute del rame, sua nella genetica sia nella guarigione?

Esperimenti recenti, condotti nelle università del Minnesota e di St. Luis fanno pensare che le abbia. Hanno dimostrato, per esempio, che il radionucleide 

rame-62 è un “emettitore di positroni”, viene utilizzato nella risonanza magnetica per eliminare l’attività funzionale del cervello, mentre altre composti di rame possono veicolare farmaci alle cellule viventi, incluse quelle del cervello.

Estratto dalle mie letture: “L’altra Genesi” di Zecharia Sitchin (1991 Genesis Rivisited). Un libro dedicato alla moglie, Frieda (Rina) Regenbaum che l’ha incoraggiato a “smettere di parlare e di iniziare a scrivere”  dei Nefilim  

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