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Contro la dittatura dell’uno

Di Lidia Sella

Conversazione del video trascritto dal minuto 31:23 al minuto 35:53

Contro la dittatura dell’uno

Ultima chiamata

Non può finire così la nostra civiltà per mano di questi tiranni del mundialismo, assetati di profitto, nemici di ogni libertà, assassini seriali di costituzioni e mercati internazionali.

Tanto barbari e feroci da incarcerare i bambini, terrorizzare gli anziani, e condannare milioni di cittadini alla miseria.

Qualcuno si illude che esista ancora una opposizione, a governarci invece è una banda di giuda, che ha venduto il proprio popolo per trenta denari.

L’isolamento e il distanziamento sociale, limitano lo scambio di idee e scoraggiano i movimenti di protesta.

Perciò i maggiordomi del potere finanziario, con il pretesto del covid, eliminano qualsiasi luogo e occasione di incontro; i lacchè della cupola massonica ricorrono a qualunque mezzo, pur di impoverire umiliare e asservire l’occidente.

Quando: Bar, Ristoranti, Discoteche, Palestre Stadi, Piscine, Alberghi, Stabilimenti Balneari, Piste da Sci, Cinema, teatri, Sale da concerto, Musei e Chiese, Avranno chiuso per sempre non avremmo più un posto dove ritrovarci, al massimo potremo andare da McDonald’s.

Perché dopo aver spolpato i cadaveri delle piccole imprese e fagocitato l’identità italiana, le multinazionali spazzeranno via anche la nostra nobile tradizione culinaria.

Se impongono il lavoro agile, e insistono sull’insegnamento a distanza, non’è esplicitamente per venderci i loro computer, ma perché il compagno di scuola e il collega d’ufficio, in futuro dovranno sparire.

Intanto le mascherine, servono da museruole per azzerare l’empatia, neutralizzare l’espressività, bloccare i sorrisi, strozzare il respiro, impedire la parola, deprimere l’umore, cancellare l’identità dei volti, ammalarci di anidride carbonica, e inibire i fanciulli un corretto sistema celebrale.

La dittatura globale decide dove, come, quando, con chi e che cosa dobbiamo fare; moderni despoti, stabiliscono quante persone possiamo invitare in casa nostra, con la psicosi del contagio, minano persino i rapporti familiari e amicizia,

Allo scopo di dividersi hanno instaurato un clima di terrore, repressione, diffidenza, sospetto, alimentando la vile pratica della delazione.

Non cadiamo in questa trappola, restiamo uniti se non vogliamo che una cortina di solitudine e disperazione soffochino l’Italia.

Arte, Letteratura, filosofia, Musica, e scienza onesta rendono l’Uomo superiore alla bestia. Lottiamo per riprendere in mano le nostre vite, il diritto al lavoro, il futuro dei figli e nipoti, la cultura che ha reso grande l’Italia; ribelliamoci alle menzogne mediatiche opponiamoci a stato di polizia.

Occorre reagire ai soprusi, all’arbitrio, alla arroganza di amministratori che ci hanno scambiato per pecore, schiavi o burattini; è giunta l’ora di imboccare la strada della disobbedienza civile con orgoglio, coraggio e determinazione, siamo pronti ad aprire le vie legali per punire i traditori della patria, colpevoli di aver prima distrutto la Sanità Pubblica e poi disintegrato l’Economia del Paese.

A chiedercelo è la storia!

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A Natale dovevano liberarci, invece chiudono di nuovo

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Messaggi dall’aldiquà

Non è stato il COVID ad ingabbiarvi dietro a mascherine. Il Virus ha portato alla luce maschere e corazze che già indossavate.

Non è stato il COVID ad impedirvi di toccare a mani nude l’altro.
La sua frequenza ha evidenziato la nudità che avevate perduto, da tempo.

Non è stato lui ad alterare certi equilibri.
Quegli equilibri erano già minati, resi precari da una mancanza di buon senso.

Non è stato il COVID ad isolarvi.
L’isolamento era già in atto, da qualche decennio; visi separati da schermi, dita sulle tastiere, parole ridotte a messaggi abbreviati, emozioni sostituite da faccine colorate.

Non è stato il contagio a produrre MORTE.
La morte era già in atto nei cieli soffocati da metalli, nella terra sporcata dai rifiuti, nei fiumi inondati di plastica, tra le foreste rase al suolo dal fuoco, tra gli animali nei macelli.

Non è stato un nemico invisibile a mettervi addosso la “paura dell’altro”.
Avevate paura anche prima della pandemia, per chi vuole chiamarla così.

La grave crisi dell’affettività che caratterizza il vostro tempo nasce dalla difficoltà di vivere l’Amore come dono di Se’. Surrogati dell’Amore come il sesso, la passione, l’erotismo, i legami superficiali…non richiedono autenticità né confronto.

Solo l’affettività senza maschere mantiene vivo l’Amore per l’altro, non i corpi mercificati, né le strategie di seduzione.

Tante sono le donne e gli uomini che rifuggono alla chiamata; l’atteggiamento più comune poi è svalutare l’altro.

Così facendo annullano dell’altro la capacità di produrre sofferenza ma anche il suo potere di toccare, di travolgere, di condurre altrove, magari nel nucleo più profondo del Sé.

E così rinunciano alla straordinaria possibilità di cambiare e di trasmutare in chi sono realmente.

Non è stato il COVID a relegarvi in Casa.

No.

Proteggevate il vostro giardino da un po’, intenti ad abbellire il vostro spazio, incuranti degli altri giardini.

Non è stata la Politica, non sono stati i Governi e i Capi di Stato a tenervi sotto scacco attraverso la Paura, la Menzogna e l’Ignoranza, eravate già in balia delle vostre ansietà, del vostro sentirvi impotenti, del vostro usare la menzogna per ottenere consensi e riconoscimenti, della vostra non conoscenza di chi realmente siete.

Non è giunto il Lupo cattivo con le fauci insanguinate per mangiarvi tutti, ma è arrivato il cacciatore che vi salva e che estrae dal ventre dell’Inconscio tutto ciò che viveva all’ombra della vostra cecità.

In un tempo caratterizzato dal troppo e dall’eccesso, ogni emozione parassita ora emerge lasciando spazio al nuovo Sé. Gli automatismi, in questa quarantena, hanno subito un crollo, un arresto, una rottura.

La Coscienza Assoluta non poteva permettere che si impadronissero dell’Essenza poiché non c’era più spazio sufficiente per crescere, zeppi come eravate di armature arrugginite e di schemi comportamentali obsoleti.

Lasciate che la vecchia fortezza crolli.

Abbassate la guardia, abbassate la maschera. … il nemico è nudo …

Da Martina: Messaggi dall’aldiquà.

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“IL VACCINO È SOLO L’INIZIO… C’È UN DISEGNO PER RENDERCI UN POPOLO DI ZOMBIE OBBEDIENTI”

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INFORMAZIONE

ATTENZl0NE!!! GOOGLE E APPLE INSTALLERANNO IL TRACClAMENT0 SU TUTTI I CELLULARI ANCHE SENZA lMMUNl!!

Dall’isolamento allo Stato di Polizia – e la magistratura ?

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Illuminati_NWO-724x1024.jpg

Test coronavirus: cosa dicono i produttori? Leggi QUI l’articolo

CI VOGLIONO ISOLARE – FULVIO GRIMALDI – #Byoblu24

Perché è un problema trovare le terapie? leggi QUI l’articolo di Antonio Socci

DOTT.SSA CARRIE MADEJ SCOPPIA A PIANGERE RACCONTANDO COME MODIFICHERANNO RNA, DNA CON I VACCINI!!

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Il livello della paura – l’Angelo della Morte

 

Il nuovo controllo della popolazione: paura e isolamento

Di Marilyn M. Singleton, MD, JD 

Planet of the Humans, un veicolo di Michael Moore, andava e veniva con poca fanfara. Forse era il messaggio che i nostri deboli tentativi di fermare il cambiamento climatico erano proprio questo: deboli e inutili.

Pannelli solari, turbine eoliche, auto elettriche e simili sono stati criticati come semplici “cerotti” e creatori di denaro aziendali che lasciano un’impronta umana più ampia su Gaia. In verità, l’unico salvatore della Terra sta controllando la radice del consumo di energia: la nostra popolazione. 

Madre Terra a parte, Margaret Sanger ei suoi amici eugenetisti cercarono di controllare la popolazione con un disegno crudele all’inizio del 1900. Si oppose alla filantropia poiché perpetuava lo “spreco umano“. Per raggiungere la pace nel mondo, Sanger ha proposto che “l’intera popolazione disgenica [compresi gli epilettici, i deboli di mente, le prostitute] avrebbe la sua scelta di segregazione o sterilizzazione”. 

Le sterilizzazioni forzate sponsorizzate dal governo divennero troppo per la società civile da sopportare e cessarono nel 1981.

I soldati dell’eredità di Margaret Sanger proseguirono, conducendo “l’opera di Dio” presso le cliniche per aborti di Planned Parenthood sproporzionatamente situate nei quartieri delle minoranze.

Facendo un passo avanti, il governatore pediatra Ralph Northam (D-Va.), Che durante la scuola di medicina indossava la faccia nera o un cappuccio KKK – non ricorda quale – crede grottescamente che sia OK uccidere i bambini nati vivi. 

Il nuovo portabandiera dell’attuale marchio di controllo della popolazione è la paura. Vestito come l’Angelo della Morte, appare sulla CNN come un immancabile numero lampeggiante di “casi” COVID-19, raramente facendo la distinzione tra coloro che sono malati e quelli che hanno semplicemente avuto un test positivo per SARS-CoV-2, il virus che causa COVID-19. 

Non ci viene mai detto che l’81% dei casi è lieve. Né ci viene detto che ben oltre il 99% degli americani si è ripreso. Non ci è mai stato detto che le navi militari inviate ad accettare i pazienti servivano una manciata di pazienti.

Non ci è stato detto che le statistiche sulla morte includessero persone con “presunto” COVID-19 o che sono morte per altre cause, ma casualmente hanno avuto un test positivo.

Non ci è mai stato detto che purtroppo il 42% dei decessi americani erano residenti in case di cura che costituiscono solo lo 0,6% della nostra popolazione. Né ci viene detto che il 90 per cento dei pazienti ospedalizzati ha condizioni di salute di base e l’80 per cento dei decessi sono quelli con più di 65 anni.

Soprattutto, non ci viene detto che i decessi e i ricoveri stanno diminuendo. 

Nel frattempo, nel tentativo di minare i nostri raggi di speranza, i politici stanno riscrivendo la storia. La donna che intende diventare presidente ha affermato irresponsabilmente che Obama-Biden ha gestito abilmente la “pandemia di Ebola”.

Pandemia? A differenza del COVID-19 altamente contagioso, la malattia da virus Ebola era un’epidemia centrata nell’Africa occidentale causata da un virus che si diffondeva solo attraverso lo scambio di fluidi corporei.

Gli Stati Uniti hanno avuto 11 casi di Ebola, 9 dei quali sono stati sfollati o hanno contratto l’Ebola in altri paesi.

Le 2 persone che hanno contratto l’Ebola negli Stati Uniti erano gli infermieri dei pazienti di Ebola, entrambi guariti. E all’epoca, gli esperti di controllo delle infezioni hanno criticato le linee guida federali contro l’Ebola “lassiste”. 

La campagna della miseria ha funzionato. In pochi mesi siamo passati da persone equilibrate che si occupano dei capricci della vita ad arresti domiciliari che acconsentono a restrizioni in continua evoluzione, intrusioni alla privacy e punizioni per non conformità. L’isolamento ha delle conseguenze.

La violenza domestica verificabile è raddoppiata. Il 41% delle migliaia di adulti intervistati dal CDC nel giugno 2020 ha riportato una “condizione di salute mentale o comportamentale avversa”, incluso il 10,7% che considera seriamente il suicidio.

Uno studio ha previsto 34.000 decessi per cancro negli Stati Uniti a causa di una diagnosi ritardata.

I blocchi non scientifici sono pronti a uccidere più persone della progenie del diavolo, COVID-19. 

Il suggerimento di accettare questa esistenza stigiana fino a quando non sarà disponibile un vaccino è un pensiero magico. Recentemente, i ricercatori genomici hanno riportato 73 varianti del virus SARS-CoV-2. Varianti e mutazioni potrebbero rappresentare una sfida per lo sviluppo di un vaccino efficace. 

I virus faranno sempre parte del nostro ambiente. Esplorare tutte le possibili opzioni di trattamento, inclusa la costruzione della nostra immunità generale, è fondamentale per salvare vite umane.

L’idrossiclorochina è una di queste opzioni che è efficace in molti pazienti se somministrata precocemente. Eppure l’aspirante presidente fumatore ha etichettato il nostro presidente astemio uno “spacciatore di droga” per aver parlato positivamente dell’idrossiclorochina.

E l’esperto di malattie infettive e cardiologo Bill Gates afferma che i suoi effetti collaterali sono gravi. Il presidente è in buona compagnia con il professor Harvey Risch di Yale, dottore in medicina, ricercatori medici e medici rispettati per quanto riguarda l’idrossiclorochina generale e cardiaca sicurezza. 

I nostri scienziati e medici stanno lavorando duramente per preservare la nostra popolazione. Se ci viene permesso di uscire dai nostri bozzoli, un numero sufficiente di persone potrebbe sviluppare l’immunità permanente della popolazione (“gregge”) alla SARS-CoV-2 e la trasmissione del virus potrebbe esaurirsi. 

La paura e la manipolazione politica guidata dall’agenda stanno soffocando i fatti. Possiamo guardare indietro e scoprire che il complesso politico-mediatico è il metodo principale di controllo della popolazione. 

Come ha detto Malcom X, “sei stato ingannato. Sei stato avuto. Sei stato preso.”


Bio: il  dottor Singleton  è un anestesista certificato dal consiglio. È Immediate Past President della  Association of American Physicians and Surgeons (AAPS).

Si è laureata a Stanford e ha conseguito il MD presso la UCSF Medical School. La dottoressa Singleton ha completato 2 anni di residenza in chirurgia presso l’UCSF, poi la sua residenza in anestesia al Beth Israel Hospital di Harvard.

Mentre lavorava ancora in sala operatoria, ha frequentato la UC Berkeley Law School, concentrandosi sul diritto costituzionale e sul diritto amministrativo.

Ha svolto un tirocinio presso il National Health Law Project e ha praticato diritto assicurativo e sanitario. Tiene lezioni sul riconoscimento degli abusi sugli anziani e sul diritto costituzionale per i non avvocati.

Fonte: https://aapsonline.org/

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SOLO 3 DOMANDE!!!

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Il potere del simbolismo come manifestazione esteriore dell’obbedienza all’ordine tecnocratico.

 

Anthony Fauci: Il perfetto Tecnocrate non responsabile e non eletto

Negli ultimi mesi, mentre una feroce  pandemia si  diffuse dalla Cina, una tecnocrazia emergente – governata da esperti – ha minacciato di prendere il controllo di gran parte della nostra vita pubblica. 

 

Quando il Dr. Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive,   e altri specialisti in malattie infettive ci hanno incaricato di isolarci da soli, il presidente Donald Trump “ha chiuso il campo [l’economia]”. 

 

I governatori hanno emesso ordini esecutivi mettendo a fuoco ristoranti e parrucchieri. I sindaci hanno vietato le riunioni private. I funerali – anche a lato della tomba – divennero cerimonie dolorose a cui alla maggior parte fu proibito di partecipare. Per quanto riguarda le spiagge e i parchi pubblici, sono diventati zone fantasma. 

 

Lo scopo politico dietro il nostro arresto nazionale quasi domestico era quello di “spianare la curva” dei nuovi   casi COVID-19 per evitare che gli ospedali venissero sopraffatti, come accadde terribilmente nel Nord Italia. Se il nostro isolamento nazionale insipidamente “solo insieme” fosse efficace – penso che probabilmente lo fosse – possiamo tutti ringraziare che gli ospedali non sono crollati e che le misure di triage draconiane come l’Italia imposte non sono mai state richieste. 

 

Ma quel lodevole successo ebbe un terribile tributo. Decine di milioni sono stati espulsi dal lavoro. Nonostante gli sforzi concertati del governo per sostenere l’economia, il settore delle piccole imprese è esploso: alcuni negozi e ristoranti non riapriranno mai. I conducenti di Uber e di taxi persero innumerevoli tariffe. Gli addetti ai parcheggi e i negozianti dell’aeroporto divennero disoccupati. Le grandi società hanno affrontato il fallimento. 

 

Maggiore controllo 

 

Si sarebbe pensato che i blocchi legali fossero sufficientemente restrittivi. Ma una volta assaporato il potere, la tendenza umana è quella di afferrare un controllo sempre maggiore. 

 

Presto esperti e politici dei media iniziarono a riferirsi minacciosamente a una “nuova normalità” meno vibrante, prospera e libera. L’appiattimento della curva si è rapidamente trasformato in una misura temporanea per salvare gli ospedali in uno sforzo permanente per impedire a chiunque di ammalarsi. 

 

“Esperti”, come il bioeticista Ezekiel Emanuel – un architetto principale dell’Affordable Care Act – ci ha detto  con presunta autorità, che non potevamo tornare al modo in cui le cose erano fino allo sviluppo di un vaccino, un tempo che Emanuel stimava essere potenzialmente come fino a 18 mesi. 

 

Giustificando di ottenere un maggiore controllo sotto il mantra, “se salva solo una vita”, alcuni dei nostri più influenti esperti hanno iniziato a battere il tamburo per rendere un futuro vaccino COVID-19  obbligatorio  per tutti. Un comitato dell’Ordine degli Avvocati di New York ha  sollecitato  l’organizzazione a sostenere la legislazione in tal senso. 

 

Il professore emerito di giurisprudenza di Harvard Alan Dershowitz è arrivato al punto di  dire a  un intervistatore che “lo stato ha il potere di portarti letteralmente in uno studio medico e di infilarti un ago nel braccio”. 

 

La Confusione della maschera 

 

Quindi, c’era la questione meno invadente delle  maschere. Inizialmente, Fauci  ha ritenuto  che le maschere facessero poco bene e che dovessero essere indossate principalmente dagli operatori sanitari. Ma presto, il CDC ha cambiato le sue  linee guida  esortando a indossare tutti i rivestimenti in tessuto nei luoghi pubblici. Molti di noi si sono trovati d’accordo. Meglio prevenire che curare, dopo tutto. Volevamo fare la nostra parte.

 

Ma la sottomissione volontaria non era abbastanza per i nostri aspiranti signori. Molti hanno sollecitato il passaggio di mandati legali. In un co-autore del New York Times, Emanuel – annusando che “la conformità delle maschere da questa parte del Pacifico è stata irregolare” – ha fatto valere l’obbligo di indossare maschere. 

 

Per evitare un popolare “contraccolpo”, Emanuel ha  implorato le  nostre celebrità dell’intrattenimento neo-patrizie, le star dello sport e i politici di modellare indossare la maschera come mezzo per normalizzarlo tra noi plebei. Alcuni governatori hanno prontamente salutato ed emesso ordini obbligatori di “indossare maschere”. 

 

Queste imposizioni delle maschere sono necessari dal punto di vista medico? Secondo l’ultima “scienza”, per la maggior parte di noi, sembrerebbe di no, il più delle volte. Ad esempio, un rapporto recentemente  pubblicato  dal New England Journal of Medicine che parla del mascheramento nel contesto delle strutture sanitarie, conteneva anche informazioni illuminanti sulle nostre circostanze generali:

“Sappiamo che indossare una maschera al di fuori delle strutture sanitarie offre una protezione minima, se non nulla, dalle infezioni. Le autorità sanitarie pubbliche definiscono un’esposizione significativa a COVID-19 come contatto faccia a faccia entro 6 piedi con un paziente con COVID-19 sintomatico che viene sostenuto per almeno alcuni minuti (e alcuni dicono più di 10 minuti o anche 30 minuti). La possibilità di prendere il Covid-19 da un’interazione di passaggio in uno spazio pubblico è quindi minima.”

Ops. Quindi, quale potrebbe essere lo scopo di indossare maschere quando non è una profilassi efficace? “Il maggior contributo dei protocolli di mascheramento estesi”, ha scritto lo scienziato, “potrebbe essere quello di ridurre la trasmissione dell’ansia”. 

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sembrò assestare  un altro colpo  contro la necessità di imporre mandati tecnocratici quando uno scienziato dell’OMS dichiarò che la trasmissione da parte di pazienti asintomatici “è molto rara”. Ciò significherebbe che il numero di potenziali trasmettitori del virus in un dato momento è molto più basso di quanto si pensasse inizialmente, il che ha grandi implicazioni per le politiche pubbliche. 

 

Apparentemente, anche la classe tecnocratica ha compreso quel potenziale. Il giorno dopo, dopo aver urlato molto da parte dell‘establishment, la scienziata  ha ripreso la  sua caratterizzazione “molto rara”, affermando ora che circa il 16 percento delle persone infette sono asintomatiche e “in grado di trasmettere il virus”. (La confusione dell’OMS – un altro “esperto” dell’OMS ha detto: “C’è molto che non si sa” – non cambia il punto di questo saggio, ma solleva la questione se possiamo fidarci di “esperti”, considerando la parte giocato da pressioni politiche in tali dichiarazioni. Ma questa è una domanda che dovrà aspettare un altro saggio.) 

 

La Tentazione della tecnocrazia  

 

Questi cambiamenti e le espressioni confuse su – la nostra comprensione scientifica dovrebbero fermare la spinta verso mandati tecnocratici. I nostri leader non governano. Governano. Tranne che in circostanze di stretto contatto personale per un lungo periodo in strutture sanitarie e in altri luoghi rischiosi, le maschere che richiedono legalmente – quando fornisce scarsi benefici profilattici – significherebbe semplicemente sfruttare il potere del simbolismo come manifestazione esteriore dell’obbedienza all’ordine tecnocratico. Questo non è uno scopo proprio delle politiche pubbliche. 

 

Leggi la storia completa qui …

 

Pubblicato su: https://technocracy.news/

 

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La Criminalizzazione delle Relazioni Umane

 

 

Relazioni umane.

 

By Silvana De Mari

La coscienza è un fenomeno interpersonale. Questa astrusa frase vuol dire che noi cambiamo secondo cosa pensano di noi le persone che ci circondano. Le persone con personalità molto forte, con pratiche di consapevolezza esercitate per anni, riescono a sottrarsi a questa regola. Tutti gli altri no. Se una donna latra a un uomo che è un irresponsabile, aumenta la sua irresponsabilità. Se un uomo urla a una donna che è inaffidabile, aumenta la sua inaffidabilità. In realtà nessun uomo è completamente irresponsabile e nessuna donna è completamente inaffidabile.

Urlando insulti aumentiamo le caratteristiche negative dell’altro. Anche solo se li insulti li mormoriamo. Anche solo se li pensiamo nella nostra testa, perché trasmetteremo il concetto con linguaggio non verbale.

L’essere umano quindi è un essere sociale obbligato. Madre natura, che è un’arcigna megera, per essere assolutamente certa che nessun essere umano faccia la scempiaggine di starsene per conto suo, ci ha fatto assolutamente inabili, con degli artigli risibili e delle zanne ancora più risibili dei risibili artigli. Un uomo solo isolato in mezzo a un bosco senza strumenti è praticamente morto.

Potrà rimandare la sua morte di qualche ora mangiando mirtilli, non è escluso che a sassate riesca a uccidere un quantitativo di vermi sufficienti ad arrivare ai grammi di proteine necessarie, ma avrebbe problemi a superare l’inverno. Dato che madre natura non gioca a dadi, vale a dire che segue linee logiche e sensate, il fatto di non poter sopravvivere fisicamente senza gli altri, si accompagna all’impossibilità di sopravvivere anche mentalmente. Possono vivere isolati dagli altri solo individui con particolari straordinari supporti.

Si può trattare di un supporto mentale, per esempio la formidabile religiosità dell’eremita e dell’anacoreta, può trattarsi del calendario tenuto da Robinson Crusoe o dalle conversazioni col pallone tenute dal naufrago del film Cast Away. In condizioni di isolamento sociale, la mente umana si disgrega, la coscienza si disgrega.

Queste per questo motivo la cella di isolamento può essere una punizione addirittura più grave della tortura. D’accordo, dipende dalle torture, ma la cella di isolamento può portare alla perdita dell’identità. Una perdita della coscienza e dell’identità noi l’abbiamo dalla totale scomparsa dei rapporti sociali. Questa è la situazione del barbone, termine molto duro con cui si indica una situazione molto particolare.

Barbone e mendicante non sono sinonimi. Mendicante indica una persona che mendica, che potrebbe avere, anzi che spesso ha, una rete sociale familiare. Tra le persone che mendicano ci sono gli appartenenti ai campi rom, che hanno una forte struttura sociale, purtroppo dato che si tratta di una struttura sociale che tende più a incamerare e a proteggere.

Un secondo gruppo sono i nigeriani, strutturati da una mafia precisa, a volte accompagnati sul luogo di lavoro tutte le mattine con appositi autoveicoli. Un terzo gruppo è costituito dall’uomo e dalla donna che hanno perso il lavoro, che hanno perso la casa, che dormono in macchina e che con gli occhi bassi ti chiedono se qualcosa.

Il mendicante ha perso ogni rete sociale, e di conseguenza ha una disgregazione della coscienza. A volte si scopre che i mendicanti muoiono con migliaia di euro in monetine sotto il giaciglio. Non è un segno di avarizia ma di incapacità mentale a riconvertire il denaro ricevuto in banali generi di conforto. Sarebbe meglio, quando si vede un mendicante, mentre gli fisicamente in mano il panino e la bottiglietta dell’acqua.

La perdita di socialità può essere totale, naufrago, mendicante, oppure supportata da surrogati di comunicazione: questa è la condizione dell’astronauta, dello speleologo, del navigatore solitario attuale. Quello di mezzo secolo fa se ne andava in giro veramente da solo, ma aveva a tenergli compagnia i suoi libri, oltre che le mappe e la meta, quindi non era un isolato, rischiava il naufragio, non l’equilibrio mentale.

La nostra epoca ha creato un tipo particolare di perdita delle relazioni umane: lo schermo. Con l’acronimo GAFA si indica l’insieme di Google, Apple, Facebook, Amazon. Queste quattro società non tendono solo al denaro, denaro a fiumi, tendono anche al controllo. Il loro scopo è creare un’infernale distopia dove le persone siano dissociate dalla realtà e concentrate sullo schermo.

La pornografia uccide la sessualità. Chi è abituato allo schermo non è più in grado di relazionarsi con una persona vera. La Svezia, paese della libertà e regno del porno, è costituita da una popolazione dove più del 50% degli uomini e delle donne vivono soli e dove più del 25% delle donne che diventano madri lo fa con sperma comprato su Internet. Per distruggere un popolo occorre fare le operazioni: primo tagliare le radici, convincendo quel popolo che i suoi antenati, la sua religione e la sua storia sono malvagi, e, secondo, isolarne gli individui.

Dato che madre natura segue linee logiche, ci ha creato non solo in grado di vivere in mezzo agli altri, ma dipendenti degli altri. Il nostro corpo ha bisogno degli altri: da soli non siamo in grado di procurarsi cibo, acqua, riparo.

La nostra mente ha bisogno degli altri, e dallo sguardo dell’altro capisco che sono, e col confronto con l’altro e imparo cosa posso essere. Il nostro sistema immunitario ha bisogno degli altri, ha bisogno di loro virus, dei loro batteri. Meglio che non siano troppi: onestamente non è consigliabile bere che altro e mangiare con le sue posate.

Questi batteri però non dovevo neanche essere troppo  pochi. Vivere in camere sterili non ci va bene. Il nostro sistema immunitario ha bisogno di nemici con cui combattere. Isolamento sociale che, in una fase dove non è più necessario, continua essere imposto a una popolazione terrorizzata, o dal virus o dalle multe, è assolutamente distruttiva. Distruggerà le menti, distruggerà i corpi. Distruggerà i sistemi immunitari.

Ai bambini è stato rubata l’infanzia. Molti sono fobici, terrorizzati dall’idea di andare in strada, terrorizzati dal virus e di notte li aspetta sotto il letto, luogo da sempre riservato ai mostri. Molti, un terzo circa, hanno perso le lezioni, in quanto non disponevano più computer o di una rete a cui attaccarlo.

Ragazzi hanno osato incontrarsi nelle strade, e non il normale incontro delle persone vive che oggi viene chiamato con un orrido spagnolismo movida. Sono stati criminalizzati come gli ultimi degli assassini.

Non esiste più un’emergenza epidemia. Con antinfiammatori, immunomodulanti, la vecchia idrossiclorichina, l’eparina e se proprio necessario il plasma, la malattia guarisce casa. Abbiamo le rianimazioni vuote. Abbiamo gli ospedali vuoti.

 

Eppure si continuano a criminalizzare le relazioni umane. I centri sociali hanno scatenato una gazzarra incredibile a Milano, chiedendo le dimissioni del governatore Fontana. Ammassati gli unì contro gli altri sono stati fissati dai poliziotti e non si sono permessi intervenire.

 

Poliziotti intervengono come belve su chi ha la mascherina abbassata e su chi osa protestare contro questo governo, inflessibile contro i deboli, e cala le braghe davanti ceti sociali come ha calato le braghe davanti alla violenza nelle carceri, cui ha risposto scalciando anche gli assassini. 

Una vera epidemia mal curata all’inizio ed esasperata in terrorismo sanitario ha annientato i rapporti umani, ha permesso che fossero vietati. Il GAFA sentitamente ringrazia. In questi mesi i suoi profitti sono volati. La gente ha imparato conprare su Amazon, la gente ha imparato a guardare serie televisive, la gente ha imparato a guardare porno, la gente ha disimparato ad avere rapporti sociali. mangiare a una tavola apparecchiata uno di fronte all’altro è considerato un criticità.

L’Eucarestia è stat vietata persino a Pasqua. Tutti abbiamo imparato strada ad avere paura della polizia, cui stanno per aggiungersi 60000 graziosi aiutanti. E se abbiamo una scheda messa male? Il 20% delle famiglie italiane sono già sul lastrico. Non possiamo permetterci anche molto. Meglio rinunciare ai rapporti umani. Tanto ce n’è Neflix. Tenetevi stretti i rapporti una umani. È l’unica cosa che abbia un valore. Spegnete la televisione, spegnete computer, buttate il cellulare.

Cercate qualcuno con cui scambiare due chiacchiere. Mettetevi sul tetto così che i 60.000 volenterosi osservatori di Boccia, non possano denunciarvi.

Fonte: https://www.silvanademaricommunity.it/

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Oggi non ci sono dirigenti politici occidentali che vedono oltre il proprio naso

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La trasformazione delle società per il COVID-19 annuncia la militarizzazione dell’Europa

Riportiamo un dibattito con un gruppo di studenti, ove Thierry Meyssan spiega come le risposte politiche al COVID-19 non abbiano scopo sanitario. Un gruppo transnazionale, in parte individuabile, cerca di approfittarsi dell’epidemia per imporre una trasformazione profonda alle società europee, come già utilizzò gli attentati dell’11 settembre 2001 per trasformare gli Stati Uniti. Siamo ancora in tempo per opporci alla gerarchizzazione del mondo futuro.

 

Domanda: Secondo lei, chi ha fabbricato il COVID-19?

Thierry Meyssan: La mia analisi è esclusivamente politica. Non mi pronuncio su questioni mediche, soltanto sulle decisioni politiche.

Generalmente un’epidemia è un fenomeno naturale, ma può essere anche un atto di guerra. Il governo cinese ha pubblicamente chiesto agli Stati Uniti di far luce sull’incidente del laboratorio militare di Fort Detrick; il governo statunitense ha a sua volta chiesto altrettanta trasparenza per il laboratorio di Wuhan. Entrambi gli Stati hanno ovviamente rifiutato di aprire i propri laboratori. Non si tratta di cattiva volontà, ma di necessità militare. Non ci resta che prenderne atto.

La questione è del resto irrilevante perché, con il passare dei giorni, entrambe le ipotesi sono apparse infondate: né gli USA né la Cina controllano il virus. Quindi da un punto di vista militare il COVID-19 non è un’arma, bensì un flagello.

Quindi lei non esclude che il virus possa essere accidentalmente uscito da uno di questi laboratori?

È un’ipotesi, che però non porta da alcuna parte. Dobbiamo escludere la possibilità di un sabotaggio perché non giova ad alcuno. Potrebbe essersi trattato di un incidente, ma in tal caso la responsabilità sarebbe individuale e non avrebbe senso farla ricadere su uno Stato.

Qual è il suo giudizio sulle reazioni politiche all’epidemia?

Il ruolo dei dirigenti politici è proteggere la popolazione. Per questo motivo, in tempi normali, devono preparare il Paese ad affrontare le crisi che potrebbero sopraggiungere. Ebbene, l’Occidente si è trasformato in modo tale da perdere di vista questa vocazione: gli elettori esigono che gli Stati costino il meno possibile e che i politici li gestiscano come grandi imprese. Di conseguenza, oggi non ci sono dirigenti politici occidentali che vedono oltre il proprio naso. Uomini quali Vladimir Putin o Xi Jinping sono bollati “dittatori” solo perché hanno una visione strategica del proprio compito; sono considerati esponenti di una scuola di pensiero che gli Occidentali giudicano superata.

Di fronte a una crisi i dirigenti politici devono agire. Gli Occidentali sono invece stati colti alla sprovvista, totalmente impreparati. Furono scelti perché capaci di far sognare un futuro radioso, non per sangue freddo, capacità di adattamento nonché autorevolezza. Molti di loro sono persone che umanamente ben rappresentano i propri elettori, dunque non posseggono alcuna di queste qualità. Prendono le misure più radicali soltanto per timore di essere accusati di non aver fatto abbastanza.

Nell’attuale crisi i nostri politici hanno trovato un esperto, il professor Neil Ferguson dell’Imperial College of London, che li ha convinti che stava arrivando l’Angelo della Morte: 500 mila morti in Francia, ancor più nel Regno Unito, oltre il doppio negli Stati Uniti. Profezie 2.500 volte superiori al tasso di mortalità in Cina. Ferguson è uno statistico avvezzo a preconizzare calamità senza timore di esagerare. Per esempio, predisse che l’influenza aviaria avrebbe ucciso 65 mila britannici, ma ne morirono 457 [1]. Fortunatamente Boris Johnson l’ha estromesso dal SAGE [comitato di consulenza scientifica per le emergenze], ma il danno è fatto [2].

Sicché, presi dal panico, i politici si sono precipitati a cercare consiglio da un’autorità sanitaria internazionale. Dal momento che l’OMS non considerava, a giusto titolo, quest’epidemia prioritaria rispetto a malattie ben più mortali, si sono rivolti alla CEPI [Coalition for Epidemic Preparedness Innovations], di cui tutti conoscevano il direttore, dottor Richard Hatchett, per averlo incontrato al Forum economico di Davos o alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Ciascuno di loro era stato almeno in un’occasione contattato da Hatchett, in questua di finanziamenti per l’industria vaccinale.

Si dà il caso che, quando lavorava alla Casa Bianca, Hatchett sia stato uno dei due autori dell’aspetto sanitario del progetto politico mondiale di Donald Rumsfeld [3]. Nel 2001 Rumsfeld pianificò una divisione geografica dell’economia mondiale: le materie prime sarebbero arrivate dalle zone instabili, i prodotti sarebbero stati trasformati negli Stati stabili (fra cui Russia e Cina), le armi sarebbero state prodotte soltanto negli USA. Conveniva perciò militarizzare la società statunitense e trasferire la maggior parte dei lavoratori in fabbriche di armamenti. Nel 2005 Rumsfeld incaricò il dottor Hatchett di preparare un piano d’isolamento domiciliare obbligatorio per l’intera popolazione, da attivare in caso di attacco bioterroristico, paragonabile a quello all’antrace del 2001, contro il Congresso e i grandi media.

Il dottor Richard Hatchett ha rispolverato il piano e l’ha presentato ai dirigenti occidentali in cerca di consigli. Deve essere ben chiaro che l’isolamento obbligatorio generalizzato non è mai esistito ed è cosa diversa dall’isolamento dei malati. Quello generalizzato non è affatto una misura sanitaria, bensì un mezzo per trasformare le società. La Cina non vi ha fatto ricorso né con l’epidemia H1N1 [4], quello della SARS [5], né con quella COVID-19 [6]. L’isolamento della città di Wuhan a inizio 2020 è stato una misura politica del governo centrale per riprendere il controllo di una provincia mal gestita dal potere locale. Non si è trattato di una misura sanitaria.

Nessuno studio epidemiologico al mondo ha mai preso in considerazione l’isolamento generalizzato obbligatorio, tanto meno l’ha consigliato.

Può darsi, però in Francia siamo isolati non per combattere la malattia, ma per scaglionarla nel tempo, così da non sovraccaricare gli ospedali e non essere costretti a scegliere chi salvare e chi invece lasciar morire.

Nient’affatto. Quest’argomentazione è posteriore alla decisione dell’isolamento. Altro non è che una scusa di cui i politici si sono serviti per mascherare la propria inettitudine gestionale. Sicuramente in due regioni francesi i reparti di rianimazione degli ospedali pubblici si sono rapidamente saturati. Pazienti che avevano bisogno della rianimazione sono stati trasferiti in altre regioni, persino in Germania. Nelle cliniche private c’erano però molti letti disponibili.

È quanto ho detto all’inizio di questa conversazione: i nostri dirigenti politici sono inadeguati a gestire le crisi. Il concetto che hanno di Stato impedisce loro di agire. Sono incapaci di pensare un coordinamento tra settore pubblico e privato, eccezion fatta per alcuni presidenti di regione. Non si tratta in questo caso della tradizionale opposizione fra Stato centrale e regioni. Faccio un esempio: all’inizio dell’epidemia i laboratori privati non avevano mezzi per effettuare test di depistaggio su larga scala, il governo non è stato però in grado di requisire per ragioni di salute pubblica i laboratori del ministero della Ricerca e, soprattutto, dell’Agricoltura. Eppure, ricercatori e veterinari continuavano a offrire la propria disponibilità.

D’accordo per gli ospedali e i test, ma lei ha contestato anche le mascherine.

Sì, ormai da un secolo è dimostrata l’utilità delle mascherine chirurgiche nei blocchi operatori e durante le cure post-operatorie. Sono però situazioni che nulla hanno a che vedere con quanto sta accadendo oggi.

Adesso moltissimi sindacati e accademie raccomandano l’obbligo per tutti della mascherina nei luoghi pubblici. L’uso della mascherina è rassicurante, ma non serve contro il COVID-19. Del resto, in mancanza di mascherine chirurgiche, si arriva persino a indossare un pezzo di tessuto qualsiasi che copre naso e bocca, ma privo delle capacità di filtraggio delle mascherine chirurgiche. Contrariamente a una convinzione diffusa, la contaminazione non avviene attraverso gli schizzi di saliva, bensì attraverso il virus che questi disseminano nell’aria, fino a una distanza di otto metri da chi strilli o starnutisca. Inoltre, per essere contaminati è necessario essere ricettivi al virus, e non tutti lo siamo. Per sviluppare la malattia occorre un sistema immunitario debole.

Siccome non sanno cosa fare, i nostri governanti ricorrono all’isolamento generalizzato e all’obbligo delle mascherine per tutti. Non è dimostrato che queste misure abbiano un impatto sull’epidemia, però tutti lo credono. È l’affossamento della cultura occidentale: un tempo si ragionava pacatamente, oggi portiamo feticci, indossiamo mascherine, sprofondiamo nella magia.

In Francia un bambino è morto di COVID-19.

Quel che è vero in termini individuali è assolutamente falso in termini collettivi. L’età media dei deceduti in Francia è di 84 anni! Questo significa che oltre la metà dei morti aveva oltre 84 anni.

Ma allora se l’isolamento è assurdo e le mascherine servono a nulla, cosa si deve fare?

Non ho detto che l’isolamento è assurdo di per sé. Parlo dell’isolamento come misura obbligatoria e cieca. In tutte le epidemie bisogna isolare le persone malate, ma soltanto queste. Non riconosco legittimità a un potere che istituisce ammende, manda in prigione, persino spara su cittadini che rifiutano di essere messi agli arresti domiciliari a tempo indeterminato.

Non si tutela la salute pubblica con le imposizioni, ma con la fiducia. Nessuno deve essere protetto da sé stesso. Mi sembra indegno impedire a persone anziane di vedere la propria famiglia, qualora lo desiderino. Forse saranno contagiate, forse si ammaleranno e forse moriranno, ma sarà per loro scelta; la vita è un lungo cammino per prepararvisi e i vecchi hanno diritto di scegliere tra vivere con i propri famigliari invece che qualche anno in più.

Le epidemie si affrontano sempre nello stesso modo. Misure igieniche – lavarsi e aerare – e isolamento dei malati, a casa loro o in ospedale per essere curati. Tutto il resto è spettacolo. Occorre tornare alle misure di base, non inventare costrizioni.

Com’è possibile che i nostri dirigenti ci abbiano imposto un progetto fascista USA?

Capisco cosa intendete per fascista, ma in questo caso non è un aggettivo appropriato. Il fascismo è un’ideologia nata in risposta alla crisi del capitalismo del 1929; Rumsfeld ne possiede alcune caratteristiche, ma pensa a partire da un mondo diverso.

Il dottor Hatchett non è mai stato chiamato a rendere conto negli USA del suo progetto totalitario. Donald Rumsfeld neppure. Alla fin fine, nessuno ha mai dovuto rispondere di quanto è accaduto dopo l’11 settembre 2001: abbiamo collettivamente deciso di non far luce sugli attentati. Questo crimine è all’origine di una catena di conseguenze. L’amministrazione Obama ha continuato a mettere fedelmente in atto il progetto Rumsfeld in Libia, Siria e Yemen (dottrina Cebrowski). E poiché l’amministrazione Trump vi si è fermamente opposta, vediamo gli ex collaboratori di Rumsfeld proseguirne l’opera attraverso altre strutture, al di fuori dello Stato federale USA. Che ci piaccia o no, tutto questo continuerà fino a quando non sarà riaperto il dossier dell’11 Settembre.

Scusi se torno indietro, ma se l’isolamento obbligatorio e generalizzato non è che una misura autoritaria senza scopo sanitario, perché è così difficile uscire dall’isolamento?

Non è difficile. Occorre solo riappropriarci della libertà. Il problema è che oggi non si conosce il virus molto meglio di due mesi fa e che siamo impelagati in conoscenze immaginarie.

Le curve epidemiologiche sono pressoché uguali in tutti i Paesi colpiti, quali che siano le misure messe in atto. Soltanto due tipi di Paesi se ne distaccano: quelli che per ignote ragioni non ne sono stati colpiti, per esempio le nazioni della penisola indocinese (Vietnam-Laos-Cambogia-Tailandia), e quelli che, come Taiwan, hanno reagito molto più velocemente degli altri, isolando immediatamente gli ammalati e curandoli. Perciò, in qualsiasi modo si esca dall’isolamento ci sarà sicuramente un numero più o meno grande di persone contaminate, ma questo non dovrebbe influire.

I governi continueranno a imporre l’isolamento obbligatorio fino alla scoperta di un vaccino?

Non sappiamo se un giorno si troverà un vaccino. Da 35 anni se ne sta cercando uno contro l’AIDS. Del resto, è improbabile che l’epidemia COVID-19 duri più a lungo di quella degli altri coronavirus, la SARS o la MERS.

Il vaccino nonché i nuovi farmaci sono sfide economiche ragguardevoli. Alcune industrie farmaceutiche sono pronte a tutto pur d’impedire che i medici curino le persone con farmaci a buon mercato. Ricordatevi che, quand’era alla guida di Gilead Science, Donald Rumsfeld fece chiudere la fabbrica di Al-Shifa, che produceva farmaci contro l’AIDS, senza corrisponderle le royalties: la fece bombardare dal democratico Bill Clinton, affermando che apparteneva ad Al Qaeda, cosa assolutamente falsa. Ed è proprio il dottor Hatchett che oggi dirige la più importante coalizione vaccinale, la CEPI.

Cosa accadrà adesso?

In qualche settimana abbiamo visto lacerazioni notevoli in alcune società. In Francia sono state sospese alcune libertà fondamentali, come quella di tenere riunioni e manifestare. Tredici milioni di lavoratori sono stati messi in disoccupazione parziale. Sono temporaneamente diventati degli assistiti. La scuola riaprirà, ma non sarà obbligatoria: i genitori potranno decidere se mandarvi o no i figli. E così via. Tutto questo non è conseguenza dell’epidemia, ma, come detto, delle modalità di reazione all’epidemia di politici inetti.

L’isolamento generale obbligatorio era stato immaginato dall’équipe di Donald Rumsfeld per trasformare la società USA. Il progetto non è stato applicato negli Stati Uniti, bensì, dopo 15 anni, in Europa. Il trasferimento da un continente all’altro illustra il carattere transnazionale del capitalismo finanziario, di cui Rumsfeld è mero prodotto. Non c’è ragione perché coloro che hanno finanziato l’équipe Rumsfeld ora non portino avanti il loro progetto politico in Europa.

Se ci riusciranno, nei prossimi anni grandissima parte dei lavoratori europei sarà trasferita nell’industria degli armamenti. La NATO – che il presidente Macron riteneva in stato di morte cerebrale – nonché il suo elemento civile, l’Unione Europea – i cui membri nelle ultime settimane si sono sbranati l’un l’altro per rubarsi carichi di mascherine – saranno riorganizzati. NATO e UE continueranno la distruzione sistematica, iniziata nel 2001, di tutte le strutture statali del Medio Oriente Allargato, poi passeranno al Bacino dei Caraibi.

Tuttavia gli uomini di Rumsfeld hanno commesso un errore. Volendo mascherare il progetto del 2006, quando hanno imposto l’isolamento obbligatorio generalizzato hanno dato l’impressione d’ispirarsi al modello cinese. Così la Cina ha soppiantato di fatto gli Stati Uniti come referente intellettuale degli europei. Diventerà perciò un bisogno ossessivo l’impedirle di costruire le vie della seta. La Cina dovrà essere contenuta a ogni costo.

Le epidemie non provocano rivoluzioni, ma le guerre e i disastri economici le fomentano. Per l’incapacità dei governanti, le economie della UE sono oggi rovinate e ci stiamo preparando alla guerra. Stiamo per attraversare un’epoca di transizione, da cui potrà nascere il meglio come il peggio.

L’evoluzione del mondo sarà la risposta alla sparizione delle classi medie che implica la globalizzazione finanziaria – denunciata dai Gilet Gialli – così come la seconda guerra mondiale fu la risposta all’indebolimento degli imperi coloniali e alla crisi del capitalismo dei cartelli del 1929.

La Francia ha già vissuto un dramma simile: nel 1880-81, quando il capitalismo industriale non riusciva a sfruttare gli operai a causa del nascente sindacato. Jules Ferry espulse alcune congregazioni religiose e creò la scuola laica obbligatoria per sottrarre i giovani all’influenza della Chiesa cattolica. Li fece educare da partigiani del militarismo, gli “ussari neri”. Ne fece dei soldati del proprio progetto coloniale. Per 35 anni la Francia ha sottomesso molti popoli stranieri, indi è entrata in rivalità con la potenza emergente dell’epoca, la Germania, precipitando nella prima guerra mondiale.

Assisteremo in Europa ai medesimi dibattiti vissuti vent’anni fa negli Stati Uniti. Dobbiamo assolutamente rifiutarci di venire imbarcati in crimini di tal fatta. Questa sarà la lotta dei prossimi anni, e toccherà a voi combatterla.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo