Crea sito

L’aspetto occulto di un conflitto crescente

TOTALE PAZZIA

Cresce l’Ombra di una Possibile Guerra Nucleare

13 ottobre 2016
dal Sito Web ElRobotPescador
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
 

Il politico ultra-nazionalista russo e alleato politico di Putin, Vladimir Zhirinovsky, capo del Partito Liberale Democratico di Russia ha dichiarato in un’intervista alla Reuters che se il candidato presidenziale degli Stati Uniti, Donald Trump non arriva al potere, scoppierà una guerra nucleare con la Russia.
“Gli Americani devono eleggere Donald Trump presidente il prossimo mese o prepararsi per una guerra nucleare” ha dichiarato Zhirinovsky, un politico radicale conosciuto per le sue dichiarazioni altisonanti.

Vladimir Zhirinovsky  

 Ecco le parole del politico russo noto per la sua retorica esegetica:

“il candidato repubblicano è l’unica persona capace di allentare le tensioni tra Mosca e Washington scatenatesi su diversi temi come l’attuale crisi della Siria”.

“Invece, l’ex segretaria di Stato americana e attuale rivale di Trump, la democratica Hillary Clinton, potrebbe scatenare una Terza Guerra Mondiale”, avverte Zhirinovsky, un alleato di Vladimir Putin, durante l’intervista pubblicata mercoledì.

Secondo questo legislatore russo appartenente al partito che ha guadagnato il terzo posto nelle ultime elezioni parlamentari:

“le relazioni tra Russia e Stati Uniti non potrebbero essere peggiori. L’unica maniera per farle peggiorare sarebbe l’inizio di una guerra”.

Coloro che voteranno il prossimo 8 novembre negli Stati Uniti

“devono rendersi conto che stanno votando per la pace sul pianeta Terra” se eleggono Trump. Però, se le urne daranno il responso di vittoria alla candidata democratica” è la guerra. Sarà un breve film. Sarà Hiroshimas e Nagasakis dappertutto”.
Zhirinovsky assicura che se il magnate arriva al potere, gli Stati Uniti si allontanano da quanto sta succedendo in Ucraina o in Siria e Irak. Effettivamente: 
“la Clinton è una persona pericolosa”.
Con lei gli Stati Uniti continueranno a intervenire negli affari di altri paesi.
“Lei potrebbe iniziare una guerra nucleare”.

Non è l’unico che la pensa così.

Già in agosto l’economista, scrittore e analista politico Paul Craig Roberts, ha parlato nella stessa maniera…

“Un voto per Hillary è un voto per una guerra nucleare. Se Hillary riesce a insediarsi nello Studio Ovale, pronostico una guerra nucleare prima che termini il suo primo mandato. Un voto per Hillary è un voto per una guerra nucleare”. “Sappiamo che Hillary, come Bill, è bugiarda. Sappiamo che Hillary è una guerrafondaia.

Sappiamo che Hillary ha reso le dichiarazioni più irresponsabili mai pronunciate da un candidato presidenziale quando affermò che il presidente della Russia era il nuovo Hitler, portando così le tensioni tra gli Stati Uniti e la Russia ad un livello più alto di quello della Guerra Fredda.

Sappiamo che Hillary si allea con i neo-conservatori e che crede nell’ideologia dell’egemonia mondiale degli Stati Uniti che può portare ad una guerra contro la Russia e la Cina.”
Un’altra figura importante che ha avvertito il pericoloso divenire dei fatti è il Vice primo Ministro turco Numan Kurtulmus, che ha affermato che: 

“Il mondo è sull’orlo di una grande guerra globale”.

Numan Kurtulmus

“Il conflitto siriano è divenuto una “guerra suppletiva tra le due super potenze della Guerra Fredda, Russia e Stati Uniti. Se questa guerra suppletiva continua, gli Stati Uniti e la Russia arriveranno alla guerra.

Il mondo è sul filo di una grande guerra regionale o globale”.

Riguardo a questa possibile “guerra nucleare” di cui si parla da mesi, ci sono notizie recenti che non invitano certo alla tranquillità.
La Russia spara con successo 3 missili balistici intercontinentali nello stesso giorno. 
Le Forze Armate russe hanno realizzato tre lanci con successo di missili balistici a lunga gettata, come esempio delle prove da combattimento delle Forze Missilistiche di denominazione strategica.
I lanci sono stati effettuati da diverse parti del paese.

Ecco cosa riporta la Web Sputnik… 

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, durante la conferenza sulla sicurezza tenutasi a Berlino, ha detto che l’Alleanza atlantica inizia una tattica per intimidire la Russia: si pianifica il rafforzamento dell’infrastruttura e il dispiegamento di un nuovo tipo di proiettili vicino alla frontiera russa.
Precedentemente, l’Amministrazione Nazionale per la Sicurezza Nucleare (NNSA) ha riportato che gli Stati Uniti avevano provato con successo le bombe con capacità nucleare moderna B61-7 y B61-11.

Gli esperti non escludono che queste armi saranno situate nelle basi NATO d’Europa per il 2020, il che aumenterebbe in maniera significante la capacità bellica dell’Alleanza.

Poi, il Capo del Pentagono, Ashton Carter, ha detto in più di un’occasione che tali misure servono da contrappeso alle presupposte “ambizioni aggressive della Russia”.
 

Lo spiegamento in Europa di un’arma di tale precisione costituisce un problema serio per Mosca.

Il direttore del Progetto di Informazione Nucleare della federazione degli Scienziati Americani, Hans Kristensen, ha detto che:

“la NNSA sta sviluppando la prima bomba controllata a caduta libera per installarla sugli aerei da combattimento polivalenti F-35”, che entreranno in servizio nella basi aeree dell’Alleanza che si trovano nei paesi baltici nel 2020.

Ha quindi aggiunto:

“è la modernizzazione nucleare più grande da parte della NATO dalla decade degli anni 80”.

Per raggiungere le basi militari russe e il suo Ministero della Difesa dalle basi della Regione baltica, i caccia americani impiegherebbero solo alcuni minuti.Il vice ministro della Difesa russo, Anatoli Antónov, ha spiegato che la bomba B61-12 è un’arma a doppio uso: può essere utilizzata come un elemento di armi strategiche lanciata da bombardieri pesanti e come una testata nucleare lanciata da aerei tattici.

L’esperto ha precisato che:

“I piani degli Stati Uniti sono di natura provocatoria e contraddicono le affermazioni di Washington sul suo impegno per il disarmo nucleare”

E’ ovvio che in queste circostanze la Russia è obbligata a preparare delle contromisure dirette ad attualizzare i sistemi di difesa aerea sui suoi confini occidentali. Però, il Ministero della Difesa del paese potrebbe considerare di impiegare le sue basi militari nei paesi dove le aveva avute in passato, Vietnam e Cuba compresi.
“I nostri cacciabombardieri a Cuba preoccuparono molto gli Stati Uniti e Washington ci chiamerà a negoziare per diminuire il livello di minaccia sia nei paesi baltici sia nei Caraibi”, queste le parole dell’esperto militare Yuri Netkáchev.
Come si può vedere, è allucinante la leggerezza con cui ultimamente si parla di “guerra nucleare”. 
 
Il problema, però, risiede nel fatto che crediamo sia impossibile una guerra nucleare perché secondo vecchi schemi basati sulla mutua distruzione dei contendenti.
 

E forse la guerra nucleare che si sta pianificando, si centra sull’uso di artefatti di valore tattico destinati a distruggere determinate infrastrutture del nemico, in ciò che non sarebbe altro che l’estensione di una guerra convenzionale.

Se così fosse, allora ci troveremmo davanti a una guerra pianificata da ambedue le parti in cui

“si rispetteranno determinate regole di scontro”.
A questo livelli, è difficile dirimere la vera minaccia da ciò che sono solo prese di posizione o sproloqui minacciosi tra i due contendenti.Comunque sia chi ne pagherà le conseguenze saremo noi…
******
COMMENTO (E CONFESSIONE PERSONALE) DI ‘EL ROBOT PESCADOR’:

Generalmente, in questo blog mi sono limitato a esporre informazioni estratte dalla rete e provenienti da diversi ambiti a volte insieme a analisi appropriate.

Sono poche le volte, però, in cui espongo le sensazioni interiori che le notizie producono su di me , oltre ogni ragionamento.

Ma i n questo caso, faccio un’eccezione e commenterò ciò che provo nella speranza che alcuni lettori facciano lo stesso ed esprimano (se lo desiderano) quali sono i loro sentimenti per il conflitto che viviamo.

So che quanto dirò qui di seguito potrebbe sembrare a molti lettori una stupidaggine o una pazzia.

Ma per una ragione che non arrivo a definire con parametri razionali, ho l’intima sensazione che CI STANNO PRENDENDO IN GIRO.

Gira e rigira, però dentro di me non posso eliminare questa sensazione
 

Forse perché voglio ingannarmi, o perché non voglio accettare la possibilità che dovremo vivere una grande guerra in pochi mesi o anni.

Nella mia testa, però, c’è una vocina che non vuole zittirsi e che mi dice che tutto quanto stiamo vivendo (malgrado i milioni di morti e la distruzione che stanno avvenendo) sa molto di inganno. Da tutte e due le parti…

E’ come su tutti si fossero messi d’accordo nel voler impaurire la popolazione.

Non vi ingannerò: non ho nessuna spiegazione razionale per questa sensazione personale; tutto quello che vedo e ascolto mira proprio nella direzione opposta. Pertanto mi posso sbagliare.

Non posso però evitare di sentire che c’è un aspetto occulto in tutto questo conflitto crescente.

E’ come se tutta questa probabile guerra mondiale fosse un pretesto per la realizzazione di un altro tipo di manovra che non ci aspettiamo. Come se ci minacciassero con una grande guerra mondiale che “distruggerà tutto” però all’ultimo momento apparirà “una soluzione” forse veicolata per mezzo di un certo “tipo di fenomeno o evento” tale da farci accettare “la soluzione proposta” come “l’unica opzione per salvarci dalla catastrofe”.

So che molti penseranno “all’arrivo degli UFO e degli extraterrestri“, agli “anticristo che scendono dal cielo” e a altre “fantasie” abilmente infiltrate nella rete in questi ultimi anni.

Non so dove saranno diretti i colpi (visto che ho parlato di un possibile contatto extraterrestre orchestrato in precedenti articoli a mo’ di ipotesi).

Ultimamente, inoltre, siamo stati sottoposti a un bombardamento costante di informazioni sulla colonizzazione di Marte. Ma forse tutto potrebbe essere veicolato attraverso qualcosa di molto più mondano e meno fantasioso.

Ripeto: so che non ha senso perché tutte le prove e gli indizi puntano in altra direzione.

C’è, però, qualcun altro che abbia la sensazione che tutta questa minaccia di terza guerra mondiale non sia altro che una manovra orchestrata e che in realtà ci stanno preparando qualcos’altro?
Fonti

Fonte: 

http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/sociopol_russia94.htm 

******

Navi e missili, e se questa guerra ora ci esplodesse addosso?

Articolo di libreidee.org

Un fortuito ritrovamento

Tradotto un verso sconosciuto dell’Epopea di Gilgamesh

Nel 2011, il museo di Sulaymaniyah (o Slemani), nel Kurdistan iracheno, comprò una serie di 80-90 tavolette d’argilla da un trafficante sconosciuto. Il museo ha cercato questo tipo di accordi per recuperare dei manufatti di valore scomparsi dai siti archeologici e dai musei iracheni, a partire dall’invasione a guida americana, scrive la pubblicazione non profit Ancient History Et Cetera.

Tra le varie tavolette comprate, una risaltava agli occhi di Farouk Al-Rawi, docente presso il Dipartimento di Lingue e Culture del Vicino e Medio Oriente, Università di Londra. La tavoletta d’argilla era ancora incrostata di fango quando Al-Rawi consigliò al museo di comprarla al prezzo di 800 dollari.

Con l’aiuto di Andrew George, preside associato del dipartimento e traduttore de “The Epic of Gilgamesh: A New Translation” (Penguin Classics, 2000), Al-Rawi ha tradotto la tavoletta in soli cinque giorni. Il reperto potrebbe risalire al periodo antico-babilonese (2003 – 1595 a.C.), secondo il museo di Sulaymaniyah. Tuttavia, Al-Rawi e George ritengono che sia un po’ più recente e venne inciso nel periodo neo-babilonese (626-539 a.C.).

Al-Rawi e George hanno presto scoperto che la tavoletta rubata raccontava una storia familiare: la storia di Gilgamesh, il protagonista dell’antico racconto babilonese, “L’epopea di Gilgamesh”, che è ampiamente considerata come il primo poema epico in assoluto, e la prima grande opera di letteratura mai creata. Vista l’epoca in cui venne scritta, la storia fu probabilmente incisa su “tavolette”, ognuna contenente una differente parte del racconto (un po’ come se fossero dei moderni capitoli o versi).

La Foresta dei cedri

Quello che Al-Rawi e George hanno tradotto è una parte precedentemente sconosciuta della quinta tavoletta. Racconta la storia di Gilgamesh, re di Uruk, e di Enkidu, un uomo selvaggio creato dagli dèi per proteggere Gilgamesh nel viaggio verso la Foresta dei cedri (residenza degli dèi), col fine di sconfiggere il suo divino guardiano, il terribile gigante Humbaba.

La nuova tavoletta aggiunge 20 linee finora sconosciute alla storia, fornendo alcuni dettagli su come appariva e risuonava la foresta.

«La nuova tavoletta continua dove altre fonti si fermano. Apprendiamo che la Foresta dei cedri non è un luogo di radure serene e quiete. È piena di uccelli rumorosi e cicale, mentre le scimmie urlano e gridano sugli alberi», ha spiegato George a Live Science.

Il mostruoso Humbaba tratta la cacofonia dei rumori della giungla come se fosse una sorta di intrattenimento, «come Re Luigi ne Il libro della giungla», dice George. Una tale, vivida descrizione dei paesaggi naturali è «molto rara» nella poesia narrativa babilonese, ha aggiunto.

Altri particolari

Altre linee ritrovate del poema confermano i dettagli di altre parti dell’opera. Per esempio, mostra che Enkidu e Humbaba erano amici d’infanzia e che, dopo l’uccisione del gigante, gli eroi della storia sono pieni di rimorsi, almeno per aver distrutto la splendida foresta.

«Gilgamesh e Enkidu tagliarono i cedri per poi tornare a Babilonia, e il nuovo testo reca una linea che sembra esprimere il riconoscimento di Enkidu che aver distrutto la foresta è una cattiva cosa, e farà arrabbiare gli dèi», dice George. Come la descrizione della foresta, questo tipo di consapevolezza ecologica è molto rara nella poesia antica.

La tavoletta, ora ripulita dal fango e totalmente tradotta, è oggi in mostra al museo di Sulaymaniyah. Uno studio su queste scoperte è stato pubblicato nel 2014 sul Journal of Cuneiform Studies.

Live Science

FONTE

Putin: è iniziata …

Putin: è iniziata – Russia è in guerra con la NATO 

Secondo il rapporto, Putin ha detto ai suoi alti funzionari della difesa: “Ho ordinato [si] di agire in forma estremamente dura e devono essere immediatamente distrutti gli eventuali obiettivi che minacciano le forze russe o le nostre infrastrutture a terra.”

Ciò significa che la Russia potrebbe potenzialmente utilizzare le armi nucleari nei loro paesi contro la NATO-alleati e i loro arsenali in Siria, potenzialmente innescando uno scenario da terza guerra mondiale.

Il rapporto di Whatdoesitmean.com:

Difronte a queste ultime mosse di guerra della Federazione, in questo questo rapporto di battaglia siriana, viene spiegato e, dimostrato che aerei americani, francesi e britannici, distribuiti in questa zona di guerra sono caccia a reazione il cui scopo di combattimento è aria-aria, questi aerei a reazione da combattimento non sono stati approntati per colpire gli aggressori a terra per attaccare le forze terroristiche dello stato islamico, ma a minacciare i caccia-bombardieri russi che stanno attaccando sul terreno i loro obiettivi. Chi conosce la psicologia del Presidente Putin, sa che è sempre meglio colpire per primo, piuttosto che per secondo.

Questo rapporto continua dicendo che, la cosa ancora più preoccupante sono gli esperti del Mod, e che il regime di Obama, si starebbe anche preparando a scatenare una guerra totale nel Levante, combinando 20.000 soldati americani e la NATO, con 80.000 soldati arabi sunniti da parte delle nazioni di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, il Qatar e Giordania unendo anche le forze militari turche che hanno già invaso l’Iraq.

E’ in questo rapporto che sta sostenendo il presidente Obama all’interno del Congresso degli Stati Uniti per giustificare questa mossa di guerra totale, il ​​disegno di legge Kaine-Flake al Senato (il disegno di legge Rigell-Welch in casa) ha sostenitori bipartisan sia alla Camera che al Senato che abroga la precedente autorizzazione di guerra in Iraq e autorizza tre anni di conflitto, con la possibilità di ri-autorizzarla.

Oggi Il ministro della Difesa Sergey Shoigu segnala che 4.000 sortite di forze aerospaziali hanno distrutto più di 8.000 postazioni delle strutture dello Stato islamico terroristiche, anche se questi barbari continuano a detenere il 70% del territorio della Siria, tuttavia, puri numeri di forze militari non possono in alcun modo sconfiggerli-perché questa guerra non è solo contro gli uomini, ma contro una ideologia mentale-religiosa che li controlla.

Nello spiegare questa mentalità-religiosa, questo rapporto continua dicendo che, si deve rilevare che la rivista on-line di questi terroristi dello stato islamico è chiamato Dabiq e definisce la loro visione, e che questo titolo non è un caso in quanto è una città nel nord della Siria attualmente in loro possesso in cui, secondo la profezia islamica, “gli eserciti di Roma saranno sconfitti in massa per soddisfare gli eserciti dell’Islam”.

Commenti confidenziali su questa diffusa islamica mentalità-religiosa, fatta dal generale comandante delle Operazioni Speciali in Medio Oriente Michael K. Nagata, ha sottolineato ancora più concretamente che l’Occidente sta dicendo ai loro popoli di questa grave minaccia: “non abbiamo sconfitto l’idea, ma non l’abbiamo nemmeno compresa l’idea.”

Inoltre, sulla relazione dello Stato Islamico, va notata la cupa affermazione, che questi tipi di Califfati non possono esistere come movimenti sotterranei, perché l’autorità territoriale è un loro requisito. Anche togliendo loro il comando dal territorio, e tutti quei giuramenti di fedeltà, non sono più vincolanti per i regimi di Obama e i suoi alleati arabi sunniti, non garantirà quasi sicuramente la loro protezione e esistenza.

Quanto al motivo del perché il regime di Obama e i suoi alleati stiano sostenendo il mondo musulmano sunnita, dove vengono abbracciati i “valori di Hollywood”, per quanto riguarda l’aborto, l’adulterio e l’omosessualità, sarebbe come aspettarsi le teste mozzate nel più breve tempo possibile, così come se ci si convertisse al cristianesimo, questo rapporto continua dicendo che, va notato che alcuni in Occidente stanno cominciando a vedere il pericolo, in fin dei conti nelle nazioni in cui questi musulmani sunniti sono presenti in enormi

maggioranze, si ha la necessità di chiedere giustamente: dove sono gli ebrei? Dove sono andati tutti i cristiani?

Il rapporto continua: ci sono nazioni come il Giappone e Israele (per esempio) che non permettono l’immigrazione nei loro paesi da popoli di fede musulmana, si sono protetti dall’islamica distruzione a differenza degli Stati Uniti, dove l’imam americano molto influente all’interno dell’università. Il professore Yasir Qadhi, è stato descritto dal New York Times nel saggio del Magazine 2011 come “uno dei religiosi conservatori più influenti dell’Islam in America”, questo è quanto ha detto ai suoi seguaci: “i cristiani sono” per necessità e per definizione … il più cattivo di tutti i mali. Come tutti i “non credenti” e “politeisti,” i cristiani sono “sporchi”. Sono “najusa” (feci, urine) – “una sostanza impura molto sporca.”

Questa relazione si conclude: E’ con queste nazioni occidentali, come gli Stati Uniti, che si lasciano continuamente invadere da questi terroristi dello stato islamico e dei loro sostenitori, più attacchi contro di loro sarebbe auspicabile, soprattutto se visti alla luce di segnalazioni provenienti dalla Germania, dove oggi oltre 400 di questi terroristi sono presenti nel loro paese “pronti ad attaccare da un momento all’altro“, e le nuove segnalazioni provenienti dal Midwest Stato americano del Missouri dove sospetti terroristi islamici la scorsa settimana hanno acquistato oltre 150 telefoni cellulari, inoltre sono stati anche rubati serbatoi di propano.

Fonte Originale:

http://www.anonymousmags.com/putin-it-has-begun-russia-is-at-war-with-nato/

Traduzione e adattamento NinGish.Zid:da

L’élite e la Programmazione

 Élite

Il problema non sono gli immigrati ma la politica che è corrotta.

Oggi è la ricorrenza del quattordicesimo anno 9/11, non è un caso che quest’anno (come sempre negli anni passati) questa ricorrenza venga preparata per creare destabilizzazione e caos tra la popolazione europea, durante l’anno in corso è stata curata nei minimi termini per arrivare ai giorni nostri ben confezionata e pronta da attuare; (certe date e numeri sono un’ossessione per l’élite satanico/massoniche).

Ovunque si fa un gran parlare degli immigrati che arrivano in Europa, giornali media televisivi (fino alla nausea) e anche il web ci mette del suo. Ovunque si sentono vuoti e banali slogan ipocriti di come accoglierli e di integrarli alla popolazione europea. Emblematico è l’esempio caritatevole della cancelliera di ferro Merkel, che appena poco tempo fa ha fatto piangere una bambina palestinese in televisione che voleva restare in Germania, la voleva cacciare amorevolmente con la scusa che non si può ospitare tutti. Oggi invece, ha cambiato registro, di profughi ne vuole ospitare cinquecentomila ogni anno ma, per il momento solo siriani, mah … chi o cosa le ha fatto cambiare idea?

Comunque tuttavia, bisogna comprendere che questi eventi non capitano per caso, sono stati ben programmati nel tempo, portando la democrazia a suon di bombe, rivoluzioni colorate e destabilizzazione economica ben programmata, specialmente per svolgere un forte spostamento delle popolazioni per farle confluire in Europa che alla fine culminerà portando gli europei a combattere nelle strade contro gli emigranti; un fatto epocale di questa entità destabilizzante, un esodo biblico mai successo prima in passato. Culture, religioni e modi di vita completamente diversi, voluti e tenuti appositamente distinti nelle loro nazioni di appartenenza dallo sfruttamento coloniale del passato con la dittatura e la guerra nel presente.

Le guerre civili in Europa sono una manna per l’élite, la loro agenda sta correndo velocemente per far rispettare rigorosamente i loro obiettivi di un Super Stato Orwelliano, dove non ci sarà più nessuna possibilità per noi cittadini di potersi ritrarre. Una dittatura che abbiamo già sperimentato in passato con il nazismo, fascismo, comunismo e altre forme dittatoriali ingannevoli fatte passare per democrazia, cessioni di sovranità a favore di banchieri prezzolati, trattati emanati e mai conosciuti dal popolo (ma nemmeno dai politici), vedi Maastricht, Lisbona, solo per elencarne alcuni.

Le élite (nell’ombra) lavorano sempre allo stesso modo, è un leitmotiv già sperimentato, quando si tratta di rimodellare intere nazioni e addirittura interi continenti secondo i loro desideri messi in agenda. Le élite che sono nascoste nell’ombra dei capitali economici mondiali, sono sicuri di una possibile guerra civile che si potrebbe sviluppare nelle nazioni per via del crescente numero di immigrati. Questo è solo un nuovo modo di portare avanti il sistema che in passato è stato usato con le crociate cattoliche romane, oggi lo stesso modello di crociate viene usato contro l’Afghanistan, l’Iraq, la Siria e molti altri paesi.

Tutti i leader sanno che tutte queste guerre portate in quei paesi, dove sono stati sostenuti attivamente o passivamente porteranno ad un sistema globale, questo è in effetti lo scopo delle élite. Quindi limitiamoci nei beceri slogan contro persone di altre nazioni. Il problema non sono i profughi e gli immigrati delle popolazioni colpite, ma i nostri leader corrotti fino al midollo; sono i massoni di alto livello, persone sataniche deviate, grandi holding del potere mediatico e dell’alta inventata finanza che ha sfruttato e impoverito quei paesi. In tutto questo il popolo non c’entra se non per essere vessato, circuito e obnubilato dalla loro propaganda mediatica, quello che interessa alla élite è il sistema globale da tenere sotto controllo, appiattendo la cultura, la storia, la religione e l’identità dei popoli tutti di questa astronave Terra che sta andando alla deriva.

wlady

http://ningizhzidda.blogspot.it/

LA GUERRA ALLA BALENA BIANCA

Gettati in guerra (con molte altre profezie) 

 di Maurizio Blondet 27 agosto 2015

Quasi mi sfuggiva:

“Il generale di Corpo d’Armata Fabio Mini, ex capo di stato maggiore del Southern Command della NATO ed ex comandante delle truppe KFOR in Kossovo, ha ammonito del pericolo di un’escalation di quella che definisce una “Guerra mondiale” già in corso, che può sfociare in un conflitto nucleare. Mini traccia anche un collegamento con la dinamica del potere dei mercati finanziari sugli stati nazionali”…… Sabato 8 agosto 2015 – http://movisol.org/ex-comandante-nato-si-sta-preparando-lo-scontro-nucleare/

Ora, il generale Fabio Mini è un uomo con la testa sul collo. Nel 2003, quando è stato fatto comandante delle forze NATO in Kossovo (KFOR) , ha raccolto la stima un po’ stupefatta di tutti i comandi alleati per la sua pragmatica flessibilità, con cui aveva riportato l’ordine nella provincia “liberata” (e in mano alla delinquenza ‘patriottica’ dei gangster tipo Hashim Thaci) riducendo nello stesso tempo il numero delle truppe NATO sul terreno, con gran risparmio (e sospiri di sollievo) degli americani ed europei. I suoi interventi, studi, articoli e libri come analista strategico lo segnalano come una figura rara: forse il più intelligente militare che l’Italia abbia avuto da molti decenni (per questo l’Italia l’ha lasciato andare in pensione…). Insomma non è uno che parla a vanvera. Se dice cose così gravi, magari i grandi media dovrebbero ascoltarlo. Macché. Lo hanno intervistato solo gli amici di Movisol.

La guerra mondiale già in corso? E dove?

Qui. Dovunque attorno a voi, come dice la pubblicità.

Ci hanno gettato in guerra e non ce lo dicono

SWIFT RESPONSE,  Si chiama così le mega-esercitazione in corso in tutta Europa. Trionfalmente ed ufficialmente dichiarata “la più grande esercitazione avio-trasportata NATO dalla fine della guerra fredda”, è anche forse la più lunga: iniziata il 17 agosto, finirà solo il 13 settembre. Ha luogo contemporaneamente in Germania, Bulgaria, Romania ed Italia – sì anche da noi – con la partecipazione anche di truppe francesi, greche, olandesi, britanniche, polacche, spagnole e portoghesi,- senza contare le americane – perché il tutto è sotto il comando della US Army, naturalmente. Nugoli di paracadutisti vengono lanciati, armati di tutto punto, a ridosso dei confini della Russia: perché si tratta evidentemente della più virulenta manovra di provocazione bellica diretta contro Mosca.

In questa gigantesca intimidazione, ha spiegato Manlio Dinucci sul Manifesto, “lo U.S. Army impiega, per la prima volta in Europa dopo la guerra contro la Jugoslavia nel 1999, la 82a Divisione aviotrasportata, compresa la 173a Brigata di stanza a Vicenza. Quella che adde­stra da aprile, in Ucraina, i battaglioni della Guardia nazionale di chiara composi­zione neonazista, dipen­denti dal Ministero degli interni, e che ora, dopo una esercitazione a fuoco effettuata in Ucraina il 6 ago­sto, ini­zia ad adde­strare anche le forze armate «rego­lari» di Kiev.”.

E lì la guerra non è una simulazione: è in corso, a suon di bombe e missili sui civili del Donbass.

Non basta. Prima della Swift Response, c’è stata in agosto la grande manovra bilaterale Usa-Lituania Uhlan Fury, in contemporanea o quasi con una simile in Polonia, una Allied Spirit condotta in Germania, dove hanno partecipato (dice Dinucci) “truppe italiane, georgiane e perfino serbe”.

Adesso ci ritroviamo alleati dei georgiani e dei serbi: lo sapevate? No, naturalmente no. Il vostro governo non vi ha informato. I nostri valorosi partiti d’opposizione, nemmeno. Men che meno i vostri media che respirano a pieni polmoni la libertà occidentale d’informazione.

E mica basta ancora. Appena finita Swift Response, comincia – dal 3 ottobre “Trident Juncture 2015”, trionfalmente chiamata “una delle più grandi esercitazioni NATO” cui parteciperanno “forze armate di 30 paesi, con 36 mila uomini, 60 navi e 140 aerei”…e dove? “In Italia Spagna e Portogallo”.

Come mai siete in guerra? L’ha spiegato il generale americano Mark Milley, nuovo capo di stato maggiore, al suo Senato (non al nostro) Perché “la Russia è una minaccia esistenziale in quanto è l’unico paese con una capacità nucleare in grado di distruggere gli Usa” . Dunque ritenendo la Russia la minaccia esistenziale per gli Stati Uniti, i detti Stato Uniti ci stanno trascinando a combattere la Russia – noi europei, che non consideriamo la Russia una minaccia esistenziale. E dove combattiamo la Russia? Anche quello l’ha prescritto il generale Milley:

«La guerra, l’atto di politica con cui una parte tenta di imporre la sua volontà all’altra, si decide sul terreno dove vive la gente. Ed è sul terreno che l’esercito degli Stati uniti, il meglio armato e addestrato del mondo, non deve mai fallire».

Dunque ricapitolando: gli Usa stanno provocando quella che credono la loro più grave minaccia esistenziale “per loro”, sul terreno “dove vive la gente”: in Europa. Dove viviamo noi, che non riteniamo la Russia una minaccia esistenziale, ma anzi un partner e un mercato per i nostri prodotti, nonché principale fornitore del petrolio e gas per la nostra economia.

Che ne dite? Vi è stata ben spiegata questa interessante piega strategica che ci coinvolge così direttamente? E’ stata mai discussa in una qualunque sede politica? Pare di no. Ci troviamo legati alla NATO – trasformatasi in un mostro aggressivo deciso a far la guerra alla Russia sul nostro territorio – allo stesso titolo in cui ci troviamo al collo la pietra dell’euro, che ci sta portando a fondo economicamente, e di un’Europa diventata una grande Prussia dell’obbedienza e del comando e del rigore austeritario, senza nemmeno eccepire. Siamo trascinati come sonnambuli. In un conflitto che può diventare da un istante all’altro “nucleare”, come grida inascoltato il generale Franco Mini.

Dopo aver letto le previsioni di Irlmaier, non si può sfuggire alla suggestione che tutto avvicini lo scenario che egli “vide”. Una Russia in difficoltà economiche gravi dato il crollo del greggio, impegnata in troppo più fronti di quanto non le consentano attualmente i suoi mezzi, cosciente che non potrà reggere a lungo “alla pari” nella difesa dello spazio vitale contro la Superpotenza che usa tutte le armi della G4G, viene spinta con le spalle al muro; sicché una classe dirigente meno psichicamente salda di quella attuale può ritenere ultima via di salvezza tentare un attacco preventivo a sorpresa, con occupazione di quanto più territorio europeo possibile nel tempo più rapido, onde rendere controproducente il contrattacco americano con armi atomiche “tattiche”, che colpirebbero i cosiddetti alleati. Nel ’39, il Giappone fu spinto ugualmente spalle al muro dalle sanzioni Usa, che lo lasciarono con riserve di greggio per soli sei mesi, e fu l’attacco preventivo e disperato di Pearl Harbour.
USA e DAESH si scoprono  gemelli. Di sangue

In Irak, “i combattenti negli avamposti di combattimento contro l’ISIS continuano a vedere degli elicotteri americani che sorvolano le zone controllate dall’ISIS per paracadutarvi armi e generi di pronto soccorso”, ha detto una fonte dei servizi iracheni all’Agenzia persiana Fars. Aggiungendo che gli elicotteri USA “trasferiscono leader e combattenti feriti dell’ISIS ad ospedali in Siria, o in altri paesi. Ciò avviene nella provincia di Anbar, dove l’aiuto americano ai jihadisti prolunga i combattimenti e dissangua gli iracheni che resistono.

E’ un’accusa che si ripete. A febbraio, una parlamentare di Baghdad, Al Zameli, ha dichiarato: “Il Comitato di Difesa e Sicurezza del Parlamento iracheno è in possesso di foto di due aerei britannici che precipitati mentre portavano armamento per l’ISIS”. A marzo, durante un’avanzata significativa di un gruppo di combattenti popolari anti-jihadisti noti sotto il nome di Al Hashab Al-Shabi (anche di questi musulmani che muoiono contro i taglia-gole nessuno parla mai), hanno abbattuto un elicottero della US Army che portava armi all’ISIS nell’area della zona occidentale .

http://english.farsnews.com/newstext.aspx?nn=13940602000366

La complicità occulta dell’Impero del Caos con la più orrenda e satanica parodia dell’Islamismo mai vista da secoli, non è solo ripugnante. E’ qualcosa di peggio: una orrenda affinità fondamentale.

Esagero? “I guerriglieri ISIS discutono sui social media di “ parti di ricambio”, ossia di come commerciare organi estratti da gente che hanno catturato, schiave sessuali o bambini. Così Russia Today

http://www.rt.com/news/313002-isis-sex-organs-slaves/

Come forse si ricorderà, il luglio scorso è stato rivelato che Planned Parenthood, la storica centrale (fondata dai Rockefeller) di promozione dell’aborto in Usa, vende parti di organi di feti umani, ottenuti nelle sue cliniche degli aborti, secondo un listino-prezzi. Si legga qui:

http://www.tempi.it/video-undercover-accuse-aborto-usa-vendono-organi-bambini#.Vd8o3X3LBxU

La distruzione deliberata del sito archeologico di Palmyra – e lo strazio del suo vecchio custode, l’archeologo siriano Khaled Assad di 82 anni, da parte del Califfo rivela una specifica volontà di “costituire un mondo senza alcuna traccia antica”, tipica non solo dell’uomo massa, ma specificamente dell’Homo Americanus – il grande distruttore di ogni società tradizionale, dai pellerossa ai giapponesi, e dei loro segni artistici e del loro passato e prestigio, da Nagasahi a Cassino, sotto le bombe. L’autore Bill Van Auken rileva come l’ISIS stesso, e le ondate immigratorie che inondano l’Europa, sono il risultato delle “guerre sociocide” sferrate dell’imperialismo Usa: guerre che sterminano società intere,

devastandone dalle fondamenta l’ordine sociale, e i cui residui impazziti o umanamente devastati diventano virulenti attori di distruzione – della civiltà in quanto tale.

Americanismo apocalittico

Un altro pensatore importante (dovrò riparlarne), Tomislav Sunic, lungamente vissuto in Usa perché fuggito dal titoismo, ha colto più profondamente nel segno additando l’affinità maligna fra USA e la sua creatura ISIS, nel fondamentalismo pervertito radicale : come l’ideologia jihadista del Califfo che sogna di imporre un unico Islam in guerra mondiale con tutti gli altri essere umani detti miscredenti (e dunque da sterminare), “l’americanismo è un sistema ideologico fondato su una verità unica; un sistema descritto nell’Antico Testamento e in cui il nemico deve essere assimilato al Male (1) …L’America è, per definizione, la forma allargata di un Israele mondializzato e non riservato a una tribù specifica….” (T. Sunic, : Homo americanus. Child of the Postmodern age, BookSurge Publishing, 2007).

Una profonda parentela si rivela in questa maligna complicità che destabilizza il mondo, all’insegna della comune inciviltà. Piacerebbe sapere il nome del ghost writer che scrisse per George Bush Jr. la frase che pronunciò in Texas nel 2000, quando era sull’orlo di scatenare guerre che soffriamo da 15 anni: “Un angelo cavalca il vortice e dirige questa tempesta”. Una profezia a modo suo, che sconcertò per il tono riecheggiante (si disse) “le profezie apocalittiche”. Ma abbiamo una idea più precisa di quale natura sia il nero “angelo” che cavalca il vortice e dirige la tempesta scatenata.

E poiché non sono il solo ad evocar suggestioni, l’amico saggista Gianluca Marletta mi segnala un “kabhar” (un detto) attribuito ad Alì -il nipote del Profeta- che pare evocare questi nostri tempi, come tempi ultimi: ..“Quando vedrete le ‘Bandiere Nere’, non muovetevi! [non seguitele! non accorrete in loro aiuto! perché sono mendaci! non conducono al Vero!]. Poi comparirà una ‘gente debole ed irrilevante’, con i ‘cuori duri’ [crudeli] come pezzi di ferro,  essi sono i ‘Compagni dello Stato’, non rispettano nessuna alleanza, né patto alcuno, invitano al Vero senza però appartenere ad esso, si fanno chiamare con i soprannomi e vengono riferiti alle città, ed hanno i capelli lunghi, come i capelli delle donne. [Dureranno] finché non entreranno in contrasto fra di loro, poi  Allah, il Vero, manifesterà chi Egli vorrà…”

(Testo arabo: إذا رأيتم الرايات السود فالزموا الأرض، فلا تحركوا أيديكم و لا أرجل كم، ثم يظهر قوم ضعفاء لا يؤبه لهم، قلوبهم كزبر الحديد، هم أصحاب الدولة، لا يفون بعهد و لا ميثاق، يدعون إلى الحق، و ليسوا من أهله، أسماؤهم الكنى، و نسبتهم القرى،  و شعورهم مرخاة كشعور النساء حتى يختلفوا فيما بينهم، ثم يؤتي اللّه الحق من يشاء).

Ma – visto che mi son preso la responsabilità di portarvi nel dubbio campo delle previsioni apocalittiche, faccio ammenda fornendone una che pare non confermare le visioni di Irlmaier. E mentre il contadino bavarese era un normale buon cattolico, questa fu una tedesca stigmatizzata, che ogni venerdì riviveva la Passione di Cristo coprendosi di sangue, e che per quarant’anni – fino alla morte nel 1962 – si nutrì di nient’altro che dell’Ostia eucaristica. Parlo di Teresa Neumann. Secondo una sua biografia, nel 1946 – appariva enorme la minaccia dell’URSS – un GI americano avvicinò la mistica e le domandò se gli Stati Uniti sarebbero stati mai invasi in una guerra. La Neumann avrebbe risposto: “Non ci sarà guerra tra Russia e Stati Uniti. Ma alla fine di questo secolo l’America sarà distrutta economicamente da una serie di cambiamenti brutali della natura”.

Ella intravide “questa età di Caino dove trionferà l’ignoranza, lo spregio della cultura, l’arroganza, l’orgoglio, la violenza, il materialismo”. Disse: “Ho visto bestie orribili, dei grandi del mondo con teste d’asino e corpo di un serpente”. “Ed ho visto l’asino dare ordini al leone. In quel momento, troppi leoni avranno un cuore d’asino e si faranno ingannare”…Mi sembra una buona descrizione di noi europei d’oggi. E politici teste d’asino, ne siamo sovraffollati.

Moby-Dick

Note

1. Similmente in Moby Dick, il romanzo fondativo degli Stati Uniti, il capitano in seconda Starbuck, uomo posato e padre di famiglia, implora  il comandante  Achab di desistere dalla caccia alla balena bianca e far ritorno a casa. Achab risponde quasi in delirio, è pronto a portare la nave e l’equipaggio alla morte, pur di cacciare all’inferno la bestia che lo ossessiona : è chiaro che per lui la balena non è un innocente bruto,  ma il Male incarnato, il Serpente dell’Eden. “La Balena Bianca gli nuotava davanti come la monomaniaca incarnazione di tutte quelle forze malvagie da cui certi uomini profondi si sentono rodere nell’intimo…Quell’intangibile malvagità che è stata al principio delle cose (…) E questa malvagità Achab non cadeva in ginocchio ad adorarla, ma trasportandone freneticamente l’idea nell’aborrita Balena Bianca, gli si lanciava contro, mutilato com’era”.  Potente profezia e metafora dell’Impero del Bene che si lancia contro l’Impero del Male, finendo esso per diventare l’apocalittico  l’Impero del Caos. Non a caso Melville dà al suo sinistro eroe il nome di un re biblico maledetto da YHVH. L’intero romanzo è potentemente intessuto di simboli biblici stravolti e rovesciati, com’è la “religione civile” statunitense.

Fonte: blog di Maurizio Blondet

http://ningizhzidda.blogspot.it/

nulla succede casualmente

Il magheggio del burattinaio

Sembra proprio che le guerre mondiali cambino i mondi e se si possiede un’agenda mondiale, dunque, i problemi globali permettono di offrire soluzioni globali. E se si guarda di come il mondo è stato trasformato dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale, il mondo è letteralmente cambiato dopo queste due guerre.

Sin dall’inizio l’idea è sempre stata quella di una Terza Guerra Mondiale per completare l’operazione; le premesse c’erano tutte, dalla Guerra Fredda, Cuba, Ucraina e in prima linea la costituzione di uno stato in Palestina, Israele. Tutto rivolto verso uno stato globale, con un governo e un esercito mondiale, che si impongano globalmente sulla popolazione mondiale.

Un’altra stortura è quella dell’ISIS che è venuto fuori (apparentemente) dal nulla, incredibilmente ben armato e finanziato, con a disposizione miliardi di $. Sono entrati in città irachene assumendone il potere e il controllo. Si sono stabiliti in luoghi chiave di frontiera tra Siria e Giordania, penetrando anche al suo interno, fino a lambire la Turchia.

Tutto questo è stato rapido e fulmineo, un piano per creare un conflitto di massa di divide & impera per vincere, tra mussulmani sciiti e sunniti. Tutti si stanno mantenendo a distanza per permettere all’ISIS di consolidare la sua posizione in quelle regioni. Basta un niente per innescare un catastrofico conflitto se Israele si sentirà minacciato, di conseguenza America e NATO entreranno in azione, perché (anche se hanno abilitato l’Iran togliendogli l’embargo e Cuba vicino a casa per avere le mani libere), si impegneranno a proteggere i finanziatori delle loro campagne presidenziali.

Sembra proprio che questa Terza Guerra Mondiale, sia volta a coinvolgere la Russia e la Cina contro l’occidente. La geniale idea è quella di portare tutto il mondo fuori controllo in un globale conflitto per poi iniziare a ricostruirlo, non solo nella struttura ma anche nel modo di agire.

Tutto questo si avvicina molto e assomiglia a quello che hanno cercato di ottenere, sin dall’inizio: un governo mondiale, una banca centrale mondiale, un esercito mondiale, un’unica moneta mondiale, insomma, il controllo globale del pianeta.

Quello che sta succedendo in Medio Oriente non è casuale, niente è stato casuale, la Libia non è stata casuale, la Siria non è stata casuale, niente lo è stato, nemmeno gli ultimi fatti successi in Tunisia sono stati casuali, nulla succede casualmente e, senza alcun dubbio, l’ISIS non è casuale, fa parte di un lungo progetto per assumere il controllo del mondo, creando un enorme caos affinché si possa ristabilire un ordine dopo il caos, questo è il loro ordine, il loro Nuovo Ordine Mondiale.

Chi non collega i fili non può vedere la progressione di quello che sta accadendo, Andare in Afganistan è stato il primo passo, giustificato da una menzogna … e di chi c’era veramente dietro, in seguito sono andati in Iraq, creando la situazione attuale, andando completamente fuori controllo. Le loro intenzioni sono quelle di andare in Africa e, provocare il terrorismo in tutta l’area. Il silenzio tombale sugli abomini ucraini è assordante; come lo è stato quello sulla Iugoslavia a suo tempo.

Per la Libia, l’ostacolo più grande, senza dubbio, è stato il colonnello Gheddafi, per questo hanno dovuto liberarsene, questo era lo scopo di quello che è accaduto in Libia, dove sono stati addestrati, armati, e finanziati i ribelli affinché attaccassero il regime di Gheddafi, dopo la Libia, questi ribelli si sono spostati in Siria per fare la stessa cosa. Pensando che in Siria le cose sarebbero andate nella stesso modo che in Libia, non è stato così e, per loro, questo è un grosso problema.

Sono state trasferite armi da oltreoceano all’ISIS che gli hanno anche permesso di fornirle ai terroristi in Siria, che controllano allo stesso modo. Tutto questo si sta svolgendo con il magheggio del  burattinaio dietro le quinte. E quando ci renderemo conto di questo, potremo vedere che gli avvenimenti non sono casuali, ma freddamente calcolati.

La loro malvagità di quello che stanno facendo deve essere compresa dalla gente, per rifiutare il loro diabolico piano atto ad assassinare, mutilare e sterminare così tante persone. Tutto questo loro possono farlo per mancanza di empatia, privi di cuore, nessuna compassione emotiva, è in questo modo che il loro lemma diventa il caos senza avere conseguenze emozionali, non essendo come noi, non possiamo giudicare quello che fanno.

Nell’aprile del 2015, leggevo questo articolo:

“Erdogan sta creando serio malcontento persino all’interno del suo entourage, mentre a livello internazionale l’immagine del paese è pesantemente danneggiata a causa di tutta una serie di gravi episodi: la repressione di Gezi Park; la persecuzione di giornalisti e intellettuali; gli scandali finanziari di alcuni membri del governo; l’appoggio turco all’ISIS, con tanto di rifornimento di armi ai jihadisti e cure mediche negli ospedali in Turchia” LINK

Oggi leggiamo che dei raid aerei turchi distruggono postazioni in Siria uccidendo 32 persone, ma nell’occasione anche due poliziotti del pkk hanno perso la vita. La svolta di Erdogan è quella di combattere finalmente L’ISIS, ma non disdegna di annientare il suo nemico di sempre, il pkk curdo.

“LE AMBIGUITA’ DI ANKARA” 

“La Turchia per mesi è stata nell’occhio del ciclone per i suoi rapporti ambigui con lo Stato Islamico. In molti l’hanno accusata di mantenere una posizione interlocutoria per evitare rappresaglie. Alcuni media si sono spinti oltre, dicendo chiaramente che Ankara collabora con le truppe di Al-Baghdadi. Il quotidiano Cuhmuriyet, due mesi fa a pochi giorni dalle elezioni, ha pubblicato due video in cui si vedono uomini dell’intelligence turca portare armi ai terroristi jihadisti oltre il confine siriano.” LINK

Adesso la Casa bianca ha dato il via alle incursioni aeree contro l’ISIS in basi aeree gentilmente concesse da Ankara e ha aperto l’annoso conflitto interno con i Curdi gli unici che stanno combattendo contro gli jihadisti, In Ucraina invece è sceso un silenzio tombale

http://ningizhzidda.blogspot.it/