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Il Curriculum di Paolo Barnard

https://www.youtube.com/watch?v=kuzuKkhBNLA

“OBBLIGATORIO LEGGERE CHI SONO, PRIMA DI LEGGERMI”

Ho iniziato a fare il giornalista ‘alla vecchia’ (piccoli pezzi x piccolo ma ottimo giornale La Gazzetta di Parma) mentre vivevo a Londra sotto il ‘Nazismo’ Neoliberista di Margaret Thatcher. Anni ’80. Lavoravo con schiavi sociali in un tunnel a sgrassare auto, in nero. Ho vissuto come vivono gli schiavi delle ‘riforme’ del lavoro.

Mi sono specializzato in politica estera vivendo anche negli USA. Lì ho visto di peggio parlando di sadismo sociale Neoliberista, cose che in Italia arriveranno fra 20 anni. Di certo.

Nel 1988 approdo alla stampa italiana importante, Mondadori, perché ho l’idea di essere il primo giornalista al mondo che intervista Roger Waters, Pink Floyd, unicamente sulle tematiche sociali di The Wall. Waters aveva appena rifiutato una richiesta di Rolling Stone Magazine. Accetta me perché nessuno si era mai interessato alle sue idee politiche.

Nel 1991 inizio una collaborazione con Samarcanda di Michele Santoro, dove, con l’aiuto della compianta Jill Tweedy, faccio lo scoop del testimone americano che, all’insaputa del mondo intero, era rinchiuso al Al-Rasheed hotel di Baghdad durante la I Guerra del Golfo, e che aveva smentito con foto tutta la versione della CNN/Pentagono su bombardamenti di civili. Vengo minacciato di arresto dal deputato Giuliano Ferrara e salvato da Andreotti che, col Papa, si opponeva alla Guerra. Mai incontrato Andreotti, la cosa mi fu rivelata dopo da Paolo Liguori.

1993, vengo minacciato di morte da un agente CIA a Roma, che mi dice: “Se ti offriamo 5 milioni di lire al mese per andare a fare il giornalista all’ufficio turistico del Trentino, tu accetta. Mi stai capendo?”. Offerta mai giunta, perché fui allontanato dalla RAI immediatamente, quindi non ero più un pericolo.

Nel 1993 scopro per primo le torture dei soldati italiani in Somalia nell’Operazione Restore Hope, le pubblico su La Stampa di Torino. Silenzio generale. (anni dopo Panorama fece lo ‘scoop’)

Nel frattempo lavoro per quasi tutte le testate nazionali di stampa, inclusi il Corriere della Sera e la Voce di Indro Montanelli, poi per Paolo Flores D’Arcais a Micromega, e per il Golem del Sole 24 Ore con l’ex PM di Mani Pulite Gherardo Colombo. Sempre da esterno.

Nel 1994, Roberto Quagliano, Milena Gabanelli ed io, con 4 altri, fondiamo REPORT, sotto la direzione di Giovanni Minoli. (allora si chiamava EFFETTO VIDEO8)

Nello stesso anno sono in Africa a lavorare sulla guerra in Angola e soprattutto in Sudafrica, dove Mandela rischia di non poter essere eletto per via delle violenze. Vedo stragi, corpi dilaniati, rischio due volte di morire. La seconda volta ero sdraiato sul fondo di una cabina del telefono x mandare una corrispondenza, mentre dei proiettili AK47 mi volavano sopra la testa. Dall’altra parte del telefono un idiota mi dice “Richiama, c’è Berlusconi in diretta”. Lì decisi che l’Italia… stocazzo.

All’elezione di Mandela sputtano Henry Kissinger di fronte a tutta la stampa mondiale. Nessun italiano presente. Pensai di non lasciare il Paese vivo.

Alla fine del 1995 intervisto in esclusiva il leader serbo bosniaco Radovan Karadzic, che faccio infuriare quando gli dico che Milosevic ha tendenze suicide e sta portando tutto il Paese alla morte. Al tempo non eravamo al corrente degli accordi segreti USA-Israele per fomentare la guerra, rivelati poi.

Nel 1998 faccio un’inchiesta (REPORT, RAI3) sull’assistenza ai morenti (Hospice) del tutto inesistente allora in Italia.

Sono il primo in Italia a fare un’inchiesta (REPORT, RAI3) sul debito dei Paesi Poveri che li sta ammazzando per il sadismo del Fondo Monetario Internazionale, che insiste nei pagamenti da parte di gente disperata. Vedo la fame, cosa sono i poveri davvero, l’orrore dell’Africa fuori dai club vacanze.

Sono il primo in Italia nel 1999 a fare un’inchiesta (REPORT, RAI3) sulla Globalizzazione e sugli Istituti Sovranazionali padroni del mondo, che comandano i Parlamenti di chiunque. (oggi tutti lo sanno…). Da lì inizio la mia indagine sul Vero Potere, intuisco cioè che la vita di tutti noi non è comandata dai singoli governi.

Sono il primo in Italia a fare un’inchiesta (REPORT, RAI3) dove denuncio USA, ISRAELE e GRAN BRETAGNA come i maggiori terroristi del mondo. Tratto il caso Palestina senza peli sulla lingua per Israele. Ricevo il plauso di Noam Chomsky, Ilan Pappe, John Pilger, fra gli altri.

Sono il primo in Italia a fare un’inchiesta (REPORT, RAI3) sullo sfruttamento degli ammalati da parte delle Multinazionali del farmaco, che costa alla RAI la prima querela in civile mai ricevuta, e a me l’abbandono da parte di Milena Gabanelli, “l’eroina del giornalismo libero”. Mi abbandonarono perché non si creasse un precedente in RAI dove un giornalista viene difeso e gli viene pagata l’eventuale condanna pecuniaria. In tribunale RAI e Gabanelli chiedono la mia condanna in esclusiva, come se l’inchiesta l’avessi messa in onda io da solo! Perdo il lavoro e il reddito e non ho fondi per difendermi.

Sono il primo in Italia a fare un’inchiesta (RAI EDUCATIONAL di Minoli) su come una Commissione di Grandi Clinici ammalati gravi, che quindi hanno conosciuto la sofferenza e la paura, saprebbe rifare la Sanità in senso più umano e più efficiente. Fondiamo la Commissione, arriviamo fino al Ministro della Sanità Livia Turco, ma il suo governo cade poche settimane dopo.

Sono il primo in Italia a scrivere un libro di altissima documentazione internazionale (archivi segreti USA e GB et al.) sul TERRORISMO OCCIDENTALE nel mondo Povero, sull’orrore neo-nazista d’Israele in Palestina, e di come questo nostro terrorismo in un secolo di violenze immani ha poi portato a Bin Laden e ad altri gruppi armati di resistenza nel mondo. Il libro è edito da Rizzoli BUR, col titolo “Perché Ci Odiano”. Scrivo altri 5 libri, ma non voglio che li compriate, perché gli editori sono delle merde e non meritano soldi.

Giovanni Minoli mi chiede di tornare in RAI. Gli dico NO. Prima RAI e Gabanelli devono chiedermi scusa in pubblico. (sì, certo)

Scrivo due saggi, fra altri, intitolati “Per Un Mondo Migliore” e “L’Informazione è Noi” dove parlo di concetti che forse verranno capiti fra 90 anni.

Nel 2009 intuisco che tutta l’Eurozona è un immenso crimine sociale guidato da Poteri forti, cioè il Vero Potere. Studio un’economia alternativa e di altissimo Interesse Pubblico, la Mosler Economics-MMT (ME-MMT), dal nome dell’economista americano Warren Mosler (un genio). La porto in Italia per primo, e nel 2010 pubblico la storia, la denuncia, e i rimedi (la ME-MMT) del crimine chiamato Eurozona in “Il Più Grande Crimine” (online). Vengo deriso per anni da tutti, specialmente dagli economisti di ‘sinistra’. Oggi tutti sti pezzenti mi copiano parola per parola senza citarmi. Racconto per anni cosa sia il Vero Potere, come funziona, dico cose che appaiono alla gente e ai ‘colleghi’ come follie, ma sono io avanti 50 anni su questo perché ho vissuto fra Il Vero Potere, e infatti tutto ciò che dissi si sta avverando.

Nel 2012, al palazzo dello sport di Rimini, io e altri attivisti organizziamo la più grande conferenza di economia della Storia, con oltre 2000 partecipanti paganti. Portiamo la ME-MMT in Italia in grande stile. Nessun media, neppure quelli di quartiere ci coprono. Santoro manda una ragazzina a filmare, che poi dirà che le cassette furono… rubate.

La ME-MMT diventa un fenomeno nazionale organizzato per gruppi regionali. Facciamo migliaia di conferenze. Io vengo chiamato da L’Ultima Parola RAI2 diverse volte, da TGCom24, da La Zanzara, da Radio3, e poi divengo editorialista economico di punta di La Gabbia a La7. Verrò cacciato per motivi, non pretestuosi, ma ridicoli, da Gian Luigi Paragone di La Gabbia ben 3 volte. La verità la sa solo lui (e Berlusconi). Creo quindi ciò che lo stesso Warren Mosler chiama “il più grande fenomeno ME-MMT” del mondo. Purtroppo pochi anni dopo Mosler mi accoltella alle spalle, col beneplacido del 99% dei miei collaboratori. Oplà.

Divento un ‘appestato’, il primo Giornalista-Ebola d’Italia. Una carriera, la mia, che va dal top nazionale al non essere più chiamato neppure da una radio di parrocchia.

Sono il primo in Italia a inventarsi LA CRISI ECONOMICA SPIEGATA ALLA NONNA, dove racconto il crimine epocale dell’Eurozona con termini comprensibili alle nonne. Oggi gentaglia economica di ogni sorta, e i miei stessi ex collaboratori, mi stanno copiando tutto senza citarmi.

Sono il primo in Italia a inventarsi LA STORIA DELL’ECONOMIA (CHE TI DA’ DA MANGIARE) SPIEGATA AL BAR. Idem come sopra, copioni inclusi.

Sono il primo in Italia a inventarsi L’ECONOMIA CRIMINALE SPIEGATA AI RAGAZZI ATTRAVERSO I TESTI DELLE CANZONI POP. Questa non me l’hanno ancora copiata, ma fra un poco vedrete…

Nella mia vita professionale ho mandato al diavolo ogni singola occasione di divenire famoso. Ho criticato aspramente (mandato a fanc…) per senso di giustizia ed etica: Minoli (disse “se vedo Barnard gli tiro un armadio”, ma Minoli rimane un ‘grande’) – la Gabanelli (che rimane una m…) – Flores D’Arcais – Gherardo Colombo – Marco Travaglio – Beppe Grillo (che mi chiamò a Quarrata “un grande”) – Lorenzo Fazio che è il boss di Chiarelettere e del Fatto Quotidiano – Giuliano Amato (che mi chiamò a casa) – Vittorio Sgarbi che mi voleva in una sua trasmissione – il ministro Tremonti che mi chiamò per capire ‘la moneta’… – Cruciani e Parenzo in diverse puntate – Gianluigi Paragone – e ho rifiutato ogni singola offerta di candidatura politica, fra cui quella di Berlusconi per voce di Marcello Fiori (con testimoni).

Ho ignorato un migliaio di paraculi più o meno noti che mi volevano come volto pubblico. Ho detto a Maroni in diretta TV che è un deficiente, ho chiamato Mario Monti, Prodi, Napolitano e molti altri “criminali” sempre in diretta TV, mi feci cacciare dal Ministero dell’Industria dal ministro Piero Fassino, ho sputtanato Romano Prodi alla Commissione Europea, ho detto a Peter Gomez che è un falsario (con Travaglio) che ha ignorato la distruzione del Paese per far soldi coi libri su Berlusconi. Infatti sono l’unico italiano che non ha un blog sul Fatto Quotidiano. Quando compresi che il 99% dei miei collaboratori nel Movimento ME-MMT erano dei fagiani che non capiscono il Vero Potere per nulla, parecchio vigliacchini, o che erano perfidi carrieristi, li ho tutti buttati al cesso. E… ho ignorato un tal Roberto Mancini che si è alzato da un tavolo per stringermi la mano. Non sapevo che è una star del calcio… :((

Ho fatto volontariato per decenni in aiuto a gente che voi neppure immaginate, ho messo le mani nel dolore, nella devastazione sociale, nella morte. E forse sarà l’unica cosa che mi ricorderò quando crepo.

Oggi nel panorama giornalistico e intellettuale non mi considera più nessuno. Dicono, alcuni critici, che è a causa delle mie folli provocazioni sociali che ho reso pubbliche, ma ciò è falso: il problema non erano le mie provocazioni, ma che il 99,9% del pubblico è troppo scemo per capirle. Nella realtà, e siamo seri, se un reporter da 30 anni attacca USA, Israele, e soprattutto il Vero Potere come ho fatto io, bè, è normale essere sepolto vivo.

CURIOSITA’:

Piaccio alle donne, ragazzine incluse, come se fossi Johnny Depp, ma so che è solo perché sono un ‘personaggio’, e non ci vado a letto (sono vecchio e brutto come un c…). So fare le pizze e il filetto al pepe verde come un Dio. Ho un carattere micidiale, quando mi parte la furia o la rabbia sociale non mi fermo (inclusi gli 8 poliziotti che chiamavo ‘assassini’ di Cucchi e Aldrovandi, e che mi hanno spaccato un braccio, denunciato ecc.). Ma sono un genio che ha scritto e fatto cose 100 anni avanti a tutti. Amo indossare i gioielli come le donne, e di più. Adoro la donne.

Vostro PB

 

“Direzione irreversibile”

Sei settimane fa Putin ci ha avvertito di azioni che ci porteranno in una “Direzione irreversibile”, ma il Mainstream dell’informazione rimane in silenzio.  

Gli Stati Uniti stanno rapidamente cadendo in disgrazia a livello internazionale. Questa settimana c’è stata una una dichiarazione di guerra contro l’Occidente da parte della Corea del Nord, portata ad un livello di ebollizione per la prima volta dall’Armistizio del 1950. Questo a seguito del terribile avvertimento del presidente Vladimir Putin che nel mese di giugno ha dichiarato – a giornalisti internazionali – che il mondo si sta dirigendo verso la guerra a causa delle azioni americane.  

“E’ solo che [essi] prendono queste favole e le raccontano diffondendole ai cittadini dei vostri Paesi. Il fatto è che la gente non ha un senso di pericolo imminente, questo è quello che mi preoccupa. Come fa a non capire che il mondo viene tirato in una direzione irreversibile? Questo è il problema. Ma fanno finta come nulla stia succedendo … ah, io non so più come dirlo per ottenere attenzione dalle persona“, Questo è quanto Putin ha dichiarato al St Petersburg Forum Economico Internazionale 2016. 

Queste parole dovrebbero essere notizia da prima pagina …  

Putin, sta accusando gli Stati Uniti di destabilizzare il mondo interrompendo i rapporti di forza – considerando i circoli accademici come essenziali per prevenire la guerra – liste di argomenti convincenti contro gli Stati Uniti.

Putin avverte ampiamente, che ci stiamo muovendo verso la guerra, ma non è contemplato nelle notizie dei mainstream. La Russia avverte l’Occidente: bisogna fermare gli attacchi offensivi, fermare l’accumulo di soldati e armamenti che si stanno addensando in Romania e Polonia diversamente … non abbiamo altra scelta, per proteggere la nostra gente. 

Secondo la spiegazione di Putin, nel 2002, sia gli Stati Uniti che la Russia hanno deciso di fare quello che dovevano fare per sopravvivere con la strategia offensiva e le misure reazionarie, rassicurandosi a vicenda l’un l’altro che non era rivolto a loro. Egli assicura i giornalisti che, anche se gli Stati Uniti”, presumevano che quello rimasto dall’Unione Sovietica si sarebbe poi dissolto,” questo non si è avverato e non sussiste più la necessità della sopravvivenza russa. 

Esitando, senza mezzi termini cita Alex Jones discutendo la sua analisi di avvertimento, sulla necessità di tante basi militari al di fuori degli Stati Uniti, dicendo che “la Russia ne ha solo 3 di basi militari [al di fuori della sua nazione]. Gli Stati Uniti ne hanno centinaia “Ma si pone la domanda -. La vera domanda – perché? E’ questo veramente vantaggioso per il mondo, o è semplicemente una forma di aggressione? I russi, i coreani con il dispiegamento THAAD e (ammettiamolo) i cinesi che sono da un po’ spuntati fuori e che gli Stati Uniti calpestano continuamente i suoi piedi in un oceano che vedrà l’Australia e le Filippine trascinate in guerra ancora prima dell’America. Gli Stati Uniti lo hanno chiesto specificamente di “sostenere gli sforzi della Cina e l’ASEAN per mantenere la pace e la stabilità regionale.”

Mentre i media alacremente stanno condannando la Russia per l’hackeraggio

DNC (in alcun modo provato e senza prove presentate) che può costare alla Clinton un’elezione, stanno conducendo le masse passo dopo passo verso un altro atto di “aggressione russa,”  a problemi reali. 

Le Alleanze NATO stanno costruendo le loro forze nei paesi baltici. Romania, Polonia, Estonia, tra gli altri hanno truppe e di armamenti anti-missile preparati per lo scenario “per la giusta causa” degli Stati Uniti. Nel frattempo, è la Russia che sta lavorando con la Siria ad aprire tre passaggi sicuri per coloro che vogliono sfuggire alla devastante guerra di Aleppo.

Putin sostiene che sono stati gli Stati Uniti a facilitare l’ascesa dell’ISIS. Vero o no che sia, non ha nessuna importanza circa la scuola e le tattiche adottate. Il fatto terribile è che in questo momento il mondo è oltremodo instabile. Per coloro che non sono afferrati in storia, in passato la Russia non ha mai istigato guerre. Stalin in Russia ha contribuito a difendere i confini contro la Germania nazista, e ha giocato un ruolo enorme nella resa del Giappone nella seconda guerra mondiale con il loro supporto a terra. Quando Napoleone Bonaparte –  l’aggressore – ha deciso di fare guerra alla Russia nel XVIII secolo, ha fallito miseramente. Certamente si è verificata anche la guerra fredda, ma ci sono voluti due protagonisti per ballare il tango. 

È stupefacente di come la Russia si sia comportata in questa fase violenta di dittatura autoritaria che salto a questa possibilità di presa del potere, quando in realtà non hanno alcun record storico di invasione o la creazione di guerre in paesi lontani. Rispetto agli Stati Uniti, il record della Russia non sono grandi, ma nel clima attuale, stanno certamente molto meglio. Credo che un occidentale, trovi molto difficile sostenere il contrario. 

E’ davvero il momento per l’Occidente di guardare in faccia la realtà; cerchiamo di non prestare ascolto alle affermazione di Obama del 2014 che il mondo è ‘meno violento’ che mai. Questo è stato il mantra di Obama che sostiene questo da una decina d’anni, dato il contenuto 2014 è ora attendibile? Con il senno di poi è una cosa meravigliosa non è vero? … senza le armi nucleari, che invece ci sono.

Fonti online: Al-Jazeera , Reuters , CNN , aria calda , YouTube – Alex Jones, You Tube – Putin 2016 St Petersburg Economic Forum , RT , ABC .

Fonte diretta: http://www.newsbbc.net/2016/08/six-weeks-ago-putin-warned-us-actions.html

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

“L’ALTRA INFO”

Antica Lettera dei primi del 1900 (Foto di Archivio Pressenza)

Rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto, raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo, certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza una parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell’agire diversamente dal dovuto….”

Comincia così una delle più belle lettere di Seneca all’amico Lucillo nel 63 D.C. Leggi l’articolo QUI

 

Marò uccisi in agguato in Libia? Roma smentisce. Tutto previsto.http://www.maurizioblondet.it/

Special Forceshttp://www.controinformazione.info/

Joseph Stiglitzhttp://www.libreidee.org/

MARIO DRAGHI E’ MOLTO PIU’ PERICOLOSO DI WOLFANG SCHAEUBLEhttp://www.ilmoralista.it/

 

http://www.disinformazione.it/

http://www.newsbbc.net/

Black chemtrails reported worldwidehttp://yournewswire.com/

Le foto della settimana.http://it.sputniknews.com/

http://www.tankerenemy.com/ 

http://zret.blogspot.it/

Gli obbedienti “Media Mainstream”

MAINSTREAM-MEDIA

“C’è stato un tempo in questo paese, quando i media mainstream erano abbastanza indipendenti per dire la verità alle persone a prescindere dalle cose che non piacciono. I quotidiani hanno preso il comando, ma anche radio e televisione avevano il dovere e l’obbligo di segnalare una notizia sacrosanta e indipendente, libera da qualsiasi necessità di essere divertente o redditizia. Quei tempi sono ormai lontani.” Questo articolo è di cinque anni fa e, l’informazione non è cambiata per nulla, anzi, è mendace-mente peggiorata. Anche nel web le cose non vanno meglio.

Il crollo dei media mainstream

 di P. Schneider – traduzione di Anticorpi.info
www.anticorpi.info/2016/01/il-crollo-dei-media-mainstream.html

MainstreamE’ in corso già da qualche tempo una diffusa presa di coscienza nei confronti dell’informazione, ed i media mainstream appaiono sempre più palesemente per ciò che sono: squallide macchine di propaganda controllate da governi, banche e multinazionali. Sempre più spesso le persone preferiscono informarsi attraverso voci alternative, e di conseguenza l’influenza dei ‘vecchi’ media va sgretolandosi a vista d’occhio.

Di seguito vado ad elencare alcuni eloquenti sintomi positivi di questo collasso:

  1. Le persone ora sanno che l’intero complesso dei media mainstream è di proprietà di una manciata di multinazionali.
    La favola della pluralità è crollata, e adesso non è più un segreto che quasi tutto ciò che vediamo, leggiamo ed udiamo attraverso i media mainstream sia un messaggio diffuso a miliardi di persone da appena una manciata di mega-società. Grazie ai media alternativi è ormai noto il dato che appena 6 società controllino il 90% dei vecchi mezzi di comunicazione di massa. La ‘assemblea’ di queste 6 società ha la facoltà ed il potere di concordare decisioni importanti e – attraverso un sistema di controllo piramidale – stabilire di escludere dalla programmazione storie o punti di vista alternativi. La gente ormai lo ha capito, e di conseguenza sta avendo luogo una diffusa migrazione di massa verso i media alternativi.

Fox ha smesso di comunicare l’audience in tempo reale.

  1. Fox News, società controllata dalla News Corp di Rupert Murdoch, ha appena annunciato che cesserà di comunicare i dati d’ascolto in tempo reale. La motivazione ufficiale è che quel genere di dati così nel dettaglio siano fuorvianti, ma molti hanno sospettato che questa mossa voglia nascondere il calo degli ascolti. Fox comunicherà i dati su base settimanale, così che anche risultati modesti appaiano di tutto rispetto.

Il 98% dei giovani adulti ora non si fida dei media mainstream.

  1. Un recente sondaggio a cura dell’Istituto di Politica di Harvard su un campione di oltre 3.000 individui tra i 18 ed i 29 anni di età, ha registrato che appena il  2% dei giovani adulti ritiene che i media mainstream siano in buona fede su base regolare. Il 10% ritiene che siano in buona fede ‘quasi sempre’, il 49% ritiene che lo siano ‘a volte’, mentre un enorme 39% ritiene che i media mainstream siano in malafede su base regolare.

I media mainstream sono schiavi delle multinazionali ed i telespettatori ora lo sanno.

  1. Il documentario The Corporation raccoglie il resoconto di due giornalisti che lavoravano per Fox News verso la metà degli anni ’90. Produssero un’inchiesta sulle “implicazioni per la salute umana” della somministrazione di ormone della crescita nei bovini usati per la produzione industriale di latte:
    “Con la storia della Monsanto ho compreso come stessero realmente le cose”, ha raccontato la giornalista Jane Akre. Prima che la storia andasse in onda in redazione fu recapitata una lettera da parte della Monsanto, la quale minacciava che una eventuale messa in onda avrebbe avuto “conseguenze disastrose per Fox News.”

Il direttore generale di Fox Florida li convocò ed impose loro che la storia fosse modificata. “La notizia è ciò che noi decidiamo che sia una notizia … se rifiutate di presentare questa inchiesta nel modo che noi riteniamo opportuno, sarete licenziati per insubordinazione.” (sfida)
A giudicare dall’enorme quantità di adesioni alla manifestazione Marzo Contro la Monsanto sembra proprio che la voce dei media mainstream abbia perso molto del vecchio ascendente sulle opinioni della gente.

I media mainstream mentono in modo così evidente che quasi nessuno più presta loro il peso che avevano un tempo.

  1. Una recente analisi condotta da PunditFact ha dimostrato come oltre la metà delle dichiarazioni trasmesse da Fox News siano false. Ora, tutto considerato questo dato non sorprende troppo. Ciò che dovrebbe farlo è che il dato sulle dichiarazioni trasmesse da NBC / MSNBC si attesta al 46% tra “Per lo più false” e “Del tutto false.” CNN e ABC sono valutate lievemente meglio.
  1. Le voci indipendenti hanno più successo che mai.
    Il dato positivo che emerge da tutto ciò è molto semplice: le persone si stanno riprendendo da questa follia. I media mainstream non riescono più a controllare ‘la storia’ come facevano una volta, perché i nuovi media prendono la palla al balzo e diffondono le versioni alternative tradizionalmente oscurate.
    I media alternativi stanno avanzando a passi enormi, talmente inarrestabili che adesso i media più anziani si rifanno (o copiano del tutto – ndt) sempre più spesso le voci e le storie alternative reperibili sui nuovi media. Fino a quando le voci indipendenti continueranno a muoversi, nulla potrà fermare l’avanzata della verità. (integrazione in calce – ndt)

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Waking Times

Link diretto:
http://www.wakingtimes.com/2015/12/05/6-positive-signs-that-mainstream-media-is-collapsing/

Integrazione a cura di questo blog.

2.b In Italia scricchiolano i Talk Show ‘politici’ ed i Telegiornali della sera.
Ha avuto un certo clamore, verso la fine dello scorso settembre, la critica mossa dal Presidente del Consiglio ai talk show politici del martedì sera, a causa dei risultati d’ascolto in netto calo. Non del tutto chiari i motivi per cui il Premier abbia così a cuore gli ascolti dei talk show politici.

“Il premier Matteo Renzi carica a testa bassa contro Giovanni Floris e Massimo Giannini. Il segretario del Pd nel suo intervento alla Direzione del partito torna ad attaccare i talk show. E lo fa senza nominare mai i due conduttori, ma il riferimento è chiaro: “Se i talk show del martedì fanno meno della replica numero 107 di Rambo dobbiamo riflettere.”

Interessante notare come circa 15 giorni dopo le esternazioni di Renzi, Auditel abbia deciso di sospendere la comunicazione dei dati d’ascolto e procedere alla sostituzione del ‘panel di riferimento.’ Per i non esperti, il ‘panel di riferimento’ è il campione di famiglie da cui la società di rilevazione ricava i dati statistici sugli ascolti.

“Stop alla diffusione dei dati di ascolto per due settimane da domani. Questa la decisione del cda di Auditel, svoltosi in mattinata, dopo la divulgazione di alcuni nomi del panel. Secondo quanto riporta l’Ansa, la società continuerà nella rilevazione dati, ma i risultati verranno riservati solo alle emittenti. Nei prossimi mesi verrà sostituito l’attuale campione, proseguendo contemporaneamente nel processo di allargamento del numero di famiglie fino ad arrivare un totale di 15.600. Dalla società di rilevazione fanno inoltre sapere che questo periodo verrà utilizzato per approfondire con il proprio comitato tecnico tutti gli aspetti metodologici con “un’accurata serie di verifiche a tutela dell’impegno di trasparenza e affidabilità.”

Altrettanto interessante è l’elaborazione dei dati Auditel prospettata da DataMediaHub circa il trend ufficiale dell’audience fatto registrare dai telegiornali serali dal 2005 al 2014. Il grafico parla chiaro; in campo economico per simili risultati si va in bancarotta.

2.c Digitale + Auditel: abbinamento che oggi ha senso come l’accoppiata PC + Calcolatrice.
L’Auditel è un antiquato sistema di rilevamento statistico applicato ad un piccolo insieme di persone ben consapevoli del loro ruolo, ed in quanto tale denota un conclamato vizio originario: Se studi un ristretto sistema sociale composto da individui consapevoli del tuo studio, automaticamente lo stai alterando. Lo stesso discorso vale in etologia.

Bisogna considerare che nel tempo della tanto strombazzata ‘rivoluzione digitale’ sarebbe un gioco da ragazzi computare e rivelare in tempo reale le percentuali esatte di audience televisiva di un’intera nazione attraverso un semplice meccanismo di rilevazione ed una informativa sulla privacy da sottoporre ad ogni utente televisivo, simile alle condizioni (spesso molto più invasive) che qualsiasi utente di smartphone accetta per scaricare un’applicazione.

Tutto ciò solleva ulteriori perplessità. Ci si chiede – infatti – come mai le aziende che pagano fior di quattrini per pubblicizzare i loro marchi attraverso le più seguite trasmissioni televisive, continuino ad accettare che l’audience sia rilevata su un campione intrinsecamente inattendibile, e poi comunicato in differita, quando esistono i mezzi per rilevare i dati integralmente e renderli pubblici in tempo reale.

4.b I media mainstream sono schiavi dei servizi segreti, ed i telespettatori ora lo sanno.
Udo Ulfkotte, giornalista tedesco ed ex editore del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, si è riconciliato con se stesso confessando in un libro bomba – naturalmente inedito in Italia – come la CIA corrompa e soggioghi i media americani ed europei affinché eseguano ordini del giorno propagandistici pro USA ed UE.

“Udo Ulfkotte confessa di essere stato per 17 anni nient’altro che una marionetta nelle mani degli USA, di essere stato manipolato dalla CIA. Racconta di aver ottenuto servigi su servigi, piaceri, abbondanti ricompense e premi per aver deciso di scrivere a favore degli Stati Uniti. Sono 321 i nomi di tedeschi che portano avanti una propaganda filo statunitense. Ovviamente anche giornalisti di altri Paesi Europei sono coinvolti in questo scandalo, soprattutto inglesi e italiani. Ulfkotte paragona il sistema, marcio e corrotto, a una tela di ragno. Mette in tavola cifre: un giornalista italiano può ricevere anche 20000 dollari per schierarsi dalla loro parte.(…) Se avesse scritto a favore della Cina, della Russia o di qualunque altra nazione nemica del suo padrone, sarebbe stato tagliato fuori dal mondo giornalistico.”

5.b I media mainstream mentono in modo così evidente da ispirare vere e proprie odi di disprezzo.

 6.b Editoria in agonia.
Alla crescita esponenziale del seguito ottenuto delle voci indipendenti è corrisposto un crollo verticale nel campo dell’editoria, sia in Italia con Mondadori, Rcs e Sole 24Ore in grave crisi, che praticamente in tutti i paesi del blocco globalizzato.

Conclusione: non ricascarci.
Occorre imparare dagli errori commessi, e smettere di riporre piena fiducia nell’informazione, sia essa mainstream o alternativa. Il web non è la Voce della Verità, come non lo sono mai stati giornali e televisione. Un tempo la TV era più attendibile, ma non appena conquistò la fiducia della gente fu sfruttata per diffondere disinformazione e manipolare le emozioni degli utenti. Anche il web lentamente, progressivamente, sta cambiando, purtroppo non in meglio. Attenzione.

FONTE

CONFORMARSI ALLA MASSA

Il comportamento del gregge

Molti psicologi hanno cercato di verificare le cause comportamentali del gregge e, fino a che punto l’individuo è capace di rinunciare al proprio modo di pensare scegliendo il pensiero della massa.

Uno degli esperimenti psicologici più interessanti è l’ESPERIMENTO SOLOMON ASCH.

Adeguarsi alle Norme del Gruppo-L’esperimento di Solomon Asch

“Come vedi te stesso? Sei un conformista o un anticonformista?”

La maggior parte delle persone a cui si rivolge questa domanda, rispondono definendosi anticonformisti e che sarebbero capaci di far fronte ad un gruppo di persone quando sanno di avere ragione.

Eppure, fino a che punto gli anticonformisti possono resistere alla pressione della gente che li circonda?

Solomon Asch

Durante gli anni ’50, lo psicologo polacco Solomon Asch, ha realizzato uno studio sulla conformità.

I partecipanti all’esperimento vi si iscrissero sapendo di fare un esperimento di psicologia dove si chiedeva loro di completare un test visivo. Si trattava però di un inganno.

Il vero esperimento cercava di rispondere alla domanda seguente:

Possono le persone resistere alla pressione della maggioranza che vuole che si accetti come vero qualcosa che è falso?

Ai soggetti dell’esperimento, seduti in una sala con altri partecipanti, si mostrò un foglio con un segmento di una linea di una determinata longitudine e si chiese loro di scegliere quale fosse la stessa linea in un gruppo di tre, disegnate su un altro foglio.

Lo psicologo, poi, chiese individualmente ad ogni partecipante di scegliere quale segmento di linea fosse quello giusto.

In alcune occasioni tutta la gente del gruppo sceglieva la linea giusta, ma di tanto in tanto, gli altri partecipanti davano, all’unanimità una risposta sbagliata.

Ciò che il soggetto dell’esperimento non sapeva, era che tutte le altre persone del gruppo che lui credeva che stessero facendo l’esperimento come lui, in realtà collaboravano con lo psicologo e le loro risposte erano state pianificate prima con il fine di determinare se la risposta del partecipante poteva essere condizionata dall’opinione della maggioranza nonostante fossero chiaramente sbagliate.

Quasi il 75% dei partecipanti agli esperimenti di adeguamento furono d’accordo con il resto del gruppo almeno una volta.

Dopo aver riunito le prove, i risultati hanno dimostrato che i partecipanti sceglievano la risposta sbagliata data dalla maggioranza, per la maggior parte una su tre.

Conclusi gli sperimenti, ad ogni partecipante è stato chiesto perché si erano trovati d’accordo con il criterio sbagliato del resto del gruppo.

Nella maggior parte dei casi, gli studenti hanno affermato che sebbene sapessero che il resto del gruppo sbagliava, non volevano correre il rischio di affrontare delle critiche.

Qualcuno dei partecipanti era così debole di mente che arrivò a dire che credeva che gli altri membri del gruppo erano nel giusto e che erano loro invece a sbagliare le risposte nonostante l’evidenza.

Questi risultati provano che l’adeguarsi può essere influenzato sia dalla necessità di trovarsi in una comunità, sia dal credere che le altre persone sono più intelligenti o sono informate meglio.

Visto il livello di conformità degli esperimenti di Solomon Asch, adeguarsi può essere ancora più forte nelle situazioni della vita reale, dove gli stimoli sono più ambigui o difficili da giudicare della semplice scelta di alcune linee disegnate su un foglio.

Eppure, in tutto questo c’è una lezione in più che ci fa sperare.

Con l’esperimento, Asch ha anche scoperto che, se uno dei membri del gruppo che collaboravano con lo psicologo dava la risposta corretta contraddicendo la maggioranza del gruppo, il livello di adeguamento del soggetto si abbassava drasticamente.

In questa situazione, solo tra il 5% e il 10% dei partecipanti si adeguavano alle decisioni sbagliate della maggioranza.

Questo vuol dire che: una sola persona che dice la verità in un gruppo di bugiardi, può aiutare a convincere gli altri su quale è la strada giusta da prendere.

Questo dimostra chiaramente l’importanza che hanno, per esempio, i mezzi alternativi o i ricercatori di qualsiasi tipo o disciplina che si scontrano con la verità ufficiale e di maggioranze e che cercano di informare sul loro punto di vista a più persone possibili.

Como si vede, esistono anche delle molle psicologiche che ci fanno sperare…

di Dave Hodges 09 settembre 2014 dal Sito Web TheCommonSenseShow traduzione di Nicoletta Marino Versione completa originale in inglese Versione in spagnolo

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