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Le fatiche di Sisifo

Sisifo spinge faticosamente il masso in cima alla montagna delle proprie ambizioni; la pietra cade inesorabilmente dall’altro versante, verso gl’inferi. Sisifo ricomincia l’assurda fatica.

Propaganda e post-verità 

 di Thierry Meyssan  

Ormai da diciott’anni discutiamo della strana trasformazione dei media, che sembrano attribuire sempre meno valore ai fatti. Ascriviamo la causa del fenomeno alla democratizzazione dei mezzi di comunicazione, dovuta all’avvento dei social-network. La qualità dell’informazione sarebbe precipitata perché chiunque ormai può improvvisarsi giornalista. Il diritto di esprimersi dovrebbe perciò essere opportunamente riservato alle élite. E se fosse vero l’esatto contrario? Se l’auspicata censura non fosse in realtà una risposta al fenomeno, bensì ne fosse l’evoluzione?   

Propaganda  

Nei sistemi in cui il potere ha bisogno della partecipazione del popolo, la propaganda ha lo scopo di ottenere l’adesione del maggior numero possibile di persone a un’ideologia e di mobilitarle per metterla in pratica.  

I metodi di convincimento sono gli stessi, vengano essi usati in buona o malafede. Nel XX secolo i primi teorici del ricorso alla menzogna e alla reiterazione, nonché all’eliminazione dei punti di vista che si scostano dall’opinione corrente e all’irreggimentazione in seno a organizzazioni di massa, sono stati il deputato britannico Charles Masterman, il giornalista statunitense George Creel e, soprattutto, il ministro tedesco Joseph Goebbels, con le devastanti conseguenze che conosciamo [1]. Per questo, alla fine della seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato tre risoluzioni di condanna dell’uso deliberato da parte dei media di menzogne al fine di provocare guerre, e a ingiungere agli Stati membri di vegliare sulla libera circolazione delle idee, unico antidoto all’intossicazione delle menti [2].  

Le tecniche di propaganda perfezionate negli ultimi 75 anni, utilizzate in ogni conflitto internazionale, sono ora progressivamente sostituite da nuove tecniche d’influenza, da utilizzare nei Paesi in situazione di pace: non si tratta più di convincere le persone ad aderire a un’ideologia e ad agire al servizio del potere, si tratta invece di dissuaderle dall’intervenire, di paralizzarle.  

Una strategia che si conforma a un’organizzazione della società “democratica”, dove il pubblico ha facoltà di sanzionare il potere, un fatto in altre epoche raro.  

Una strategia che si diffonde da 18 anni con la “Guerra al terrorismo”. Espressione di cui numerosi intellettuali hanno rilevato l’assurdità: il terrorismo non è un nemico, bensì una tecnica militare. Come si può fare guerra alla guerra? Benché all’epoca non lo avessimo capito, l’invenzione di questa paradossale locuzione mirava a instaurare l’epoca della post-verità.
Post-verità 
 

Prendiamo l’esempio della recente esecuzione di Abu Bakr al-Baghdadi. Sappiamo che una squadriglia di elicotteri non può attraversare, volando raso terra, il nord della Siria senza essere né vista dalla popolazione né intercettata dai sistemi antiaerei russi. Quel che ci hanno raccontato è chiaramente impossibile. Ciononostante, lungi dal mettere in discussione quel che noi bolliamo come propaganda, ci ritroviamo a discutere per scoprire se il califfo, acculato dalle forze speciali USA, si sia fatto saltare in aria con due piuttosto che con tre bambini. 

In altri tempi saremmo stati tutti d’accordo nel dire che, se un elemento essenziale della narrazione è inverosimile, non possiamo prendere per buoni gli altri elementi del racconto, a cominciare, nel caso citato, dalla morte stessa del califfo. Ora invece i nostri meccanismi mentali sono cambiati: accettiamo che un elemento fattuale sia stato falsificato a priori per ragioni di sicurezza nazionale e consideriamo il resto della storia autentico. Alla fine dimenticheremo la diffidenza suscitata da questo o quest’altro elemento e verseremo fiumi d’inchiostro per raccontare una bella storia, costruita sugli elementi più inverosimili.  

In altre parole, ci rendiamo istintivamente conto che la narrazione non relaziona fatti, ma veicola un messaggio. La nostra mente non esamina elementi, bensì assorbe il messaggio veicolato: anche Abu Bakr al-Baghdadi, come Osama Bin Laden, è stato giustiziato. Che la Forza sia sempre dalla parte degli Stati Uniti d’America.  

Per spostare la nostra coscienza dai fatti al messaggio, gli speech writer sono costretti a diffondere una narrazione incoerente. Non commettono un ulteriore infelice errore, ma soddisfano un’esigenza tecnica del loro lavoro.  

Nella propaganda classica si cercava di costruire storie coerenti, anche mascherando o travisando fatti. Ora non più. Non si cerca di persuadere con storie ben architettate, manipolando all’occorrenza e a proprio piacimento la realtà, bensì ci si rivolge a uno strato di coscienza intermedio, permeabile ai messaggi. Siamo consapevoli che la faccenda degli elicotteri è impossibile, tuttavia possiamo ragionare eliminando questo elemento dal campo della coscienza. Parte del nostro cervello è inibita.   

Mentiamo a noi stessi.   

Nella cronaca degli ultimi anni possiamo trovare numerosissimi esempi di come sia stata usata questa tecnica di condizionamento. Tutti quelli che potrei citare irriterebbero la maggior parte dei lettori perché ogni esempio implicherebbe il prendere atto di essere stati raggirati con la nostra stessa complicità. Detestiamo venir messi di fronte ai nostri errori.  

Mi limito a un solo esempio, non recente ma fondamentale, che ancor oggi svolge ruolo di primaria importanza. Dopo gli attentati dell’11 Settembre le compagnie aeree pubblicarono immediatamente le liste d’imbarco complete dei passeggeri e del personale deceduto. Due giorni dopo il direttore dell’FBI raccontò la storia dei dieci pirati dell’aria, autori, lui disse, degli attentati. Ebbene, secondo la testimonianza a caldo delle compagnie aeree, nessuno di costoro si era imbarcato su uno dei quattro aerei. La versione dell’FBI è quindi impossibile. Eppure, diciotto anni dopo stiamo ancora discutendo della personalità degli “attentatori”.  

Antidoto  

Da 18 anni ci viene spiegato che, con la possibilità offerta a tutti di esprimersi su un blog o su un social-network, il progresso della tecnica ha svalutato la parola pubblicamente profferita. Chiunque può dire qualunque cosa gli passi per la testa. In altri tempi soltanto gli uomini politici e i giornalisti professionisti avevano la possibilità di esprimersi pubblicamente. Prestavano attenzione alla qualità dei contenuti dei loro discorsi e di quanto scrivevano. Oggi il vulgus pecus, il popolo ignorante, prende lucciole per lanterne e diffonde fake news.  

Quel che accade è esattamente l’opposto. Uomini politici di primo piano, a cominciare dal presidente George Bush Jr. e dal primo ministro britannico Tony Blair, hanno tenuto discorsi incoerenti per inibire le reazioni del pubblico in generale e dei loro elettori in particolare: una tecnica che sostituisce l’assurdo alla verità, come altri in precedenza alla verità sostituivano la menzogna. Una tecnica che ha distrutto il funzionamento di sistemi democratici, che il comune mortale tenta di ripristinare con i mezzi di cui dispone.  

Nelle reti televisive catodiche le righe di scansione dell’immagine sono 625. Basta che una sola di queste righe sia disturbata perché l’intera immagine si offuschi. In base allo stesso principio, basta un unico punto di vista discordante perché le menzogne diffuse da una propaganda onnipresente balzino agli occhi. Per questa ragione la propaganda menzognera esige una censura implacabile. Ma se la menzogna introduce volontariamente nel discorso un’incoerenza, facendola risaltare, non bisogna censurare i punti di vista alternativi. Al contrario bisogna lasciare che si esprimano al fine di sfruttarli, bollandone pubblicamente alcuni come fake news.  

L’antidoto alla post-verità non è la verifica dei fatti – da sempre appannaggio di giornalisti e storici – bensì il ristabilimento della logica. Per questo motivo oggi sta prendendo piede una nuova forma di censura. La maggior parte degli utilizzatori di Facebook si sono visti disconnettere, senza tuttavia capirne, in numerosissimi casi, la ragione. Invano hanno cercato di scoprire quale parola proibita il sistema avesse scovato, o quale presa di posizione incivile avesse censurato un vigilante. In realtà quel che spesso è loro rimproverato, nonché arbitrariamente sanzionato, è il ripristino della logica nel ragionamento.   

Thierry Meyssan 

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo 

Fonte: https://www.voltairenet.org/

 

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Il termine Organico non piace agli algoritmi di Google

Google ha appena cancellato i siti Web di salute naturale dai risultati di ricerca; Whistleblower spiega come e perché

Di Sayer Ji, GreenMedInfo

All’inizio di questo mese, in un devastante colpo di algoritmo, Google ha rimosso molti dei migliori siti Web di salute naturale e salute dai risultati di ricerca organici, alcuni dei quali hanno perso il 90% del loro traffico. In effetti, il termine “organico” non dovrebbe più essere usato per descrivere il traffico di riferimento di Google, come rivela un’indagine sotto copertura sbalorditiva di Project Veritas: Google manipola surrettiziamente i risultati di ricerca e gli auto-suggerimenti per conformarsi a un insieme molto specifico di sociopolitici e programmi economici intesi a manipolare le elezioni e promuovere interessi privati.

Viviamo in tempi incredibili, anche se intensi, pieni di oscurità e luce incredibile.

Ma grazie al potere di Internet, abbiamo un livello di libertà di informazione mai apprezzato prima da nessuna generazione precedente sulla Terra – e quell’informazione è il sangue della vita degli ideali democratici, e l’ingrediente necessario per il consenso informato e la libertà di salute, i nostri principali patrocini

Ma cosa succede quando i custodi dei contenuti che attraversano questa incredibile invenzione, come Facebook e Pinterest, censurano e mettono al bando l’ombra di determinati utenti o contenuti, o la loro capacità di inviarti messaggi tramite piattaforme di provider di servizi email come MailChimp, come abbiamo recentemente sperimentato su GreenMedInfo.com? Dove andiamo allora per informarci?

Perché non saltare il filtro dei social media e la censura della piattaforma di posta elettronica e tornare a usare Google, potresti chiedere. Non sono forse l’archetipo e l’oracolo moderno dell’equità, essendo diventati sinonimo di ricerca e di risposte oggettive.

Dopotutto, non ti aspetteresti che se tu avessi digitato la ricerca sulla curcuma, GreenMedInfo.com comparirebbe sulla prima pagina, dato che abbiamo la più grande risorsa di accesso aperto al mondo sull’argomento che cura oltre 2.700 studi peer-reviewed rilevanti per oltre 800 malattie, sull’argomento? Mentre alcuni anni fa il nostro traffico di ricerca stava crescendo, oggi è come se non esistessimo più su Internet (a meno che non ci cerchi specificamente per nome).

Invece, oggi, trovi i risultati della prima pagina su Google su turmerico come: “La Curcuma che dopo tutto potrebbe non essere una miracolosa spezia” da Time.com, o “Curcuma: usi, effetti collaterali, interazioni, dosaggio e avvertenza” da WebMD.com, che trascurano gran parte delle ricerche che abbiamo raccolto e fanno suonare la curcuma come se fosse solo un altro farmaco che devi prendere con molta attenzione.

Apparentemente, questo è interamente dal design! Il 3 giugno, infatti, Google ha implementato il suo ultimo cambiamento dell’algoritmo di base, che ha cancellato i risultati della ricerca organica per la maggior parte dei migliori siti nel settore della difesa della libertà naturale per la salute e il benessere. Siti come DrAxe.com, Kellybroganmd.com (le statistiche raffigurate nell’immagine sotto) e Naturalnews.com hanno visto la maggior parte del loro traffico rimosso durante la notte.

Mercola.com, forse la hit più pesante di tutti, ha rotto la storia nel suo rapporto in due parti: “Google seppellisce Mercola nel loro ultimo aggiornamento sui motori di ricerca, parte 1 e 2 .

Mercola.com è stata una fonte di informazioni che denunciano la collusione di Big Pharma e Big Tech per decenni, quindi non sorprende il fatto che Google intraprenda questa azione contro la sua piattaforma e simili. In effetti, i segnali della prossima epurazione sono arrivati ​​nel 2016, quando GlaxoSmithKline ha firmato un contratto da 715 milioni di dollari per collaborare con Google. Google, a quanto pare, è diventata un’operazione pay-to-play e contiene una specifica agenda sociopolitica ed economica che è integrata direttamente nei suoi algoritmi di ricerca.

Sorprendentemente, lo stesso giorno del rapporto di Mercola, il 24 giugno, un reporter investigativo di nome James O ‘Keefe, fondatore di Project Veritas, ha pubblicato un video in incognito di un dirigente di Google e un informatore di Google, rivelando come l’azienda sta manipolando i risultati della ricerca per influenzare indebitamente le elezioni, ma come stanno applicando una narrativa di tipo orwelliano alle autosuggestions, ai risultati di ricerca e al feed degli aggregatori di notizie di Google utilizzati ogni giorno da miliardi. Questo è un video da guardare assolutamente, ed è stato rimosso quasi immediatamente da YouTube (vedi immagine sopra ndr: proprietà di Google), a ulteriore conferma di quanto male non volessero che le informazioni arrivassero.

Sorprendentemente, i tempi di questo video non potrebbero essere peggiori per Google. Come riportato dal Wall Street Journal il 24 giugno, il Dipartimento di Giustizia sta preparando una causa antitrust contro Google. Inoltre, il 19 giugno, il senatore Josh Hawley (R-MO) ha introdotto la legge del Senato del 1914, “Una legge per emendare il Decency Act sulle comunicazioni per incoraggiare i fornitori di servizi informatici interattivi a fornire moderazione dei contenuti politicamente neutrale”, che priverebbe la Big Tech le società dell’immunità attualmente godono di cause per il tipo di manipolazione politica del video di Project Veritas sopra esposto.

Fino a quando Google non sarà ritenuta responsabile delle proprie azioni e ci sarà una riforma del settore, sarà difficile aggirare il loro dominio completo (Gmail, Google, YouTube, Google Calendar, Google Documenti, ecc.) A meno che non troveremo piattaforme migliori, protetti dalla privacy. E ce ne sono alcuni di cui forse non avete sentito parlare, tra cui le alternative del browser Internet a Google Chrome, come Brave Browser e Opera, motori di ricerca come Startpage.com, duckduckgo.com o ecosia.org e programmi di posta elettronica come protonmail. com. Puoi anche utilizzare l’app per le comunicazioni Signal, che fornisce un livello di crittografia che potrebbe essere il migliore in circolazione.

Infine, questa newsletter è una delle uniche linee di vita che le persone dovranno ricevere i nostri contenuti in futuro. E ti incoraggiamo vivamente a condividerlo con gli altri. Possono registrarsi qui e ricevere il nostro regalo più ricco di informazioni, una guida di rimedi naturali di oltre 500 pagine interamente supportata da una scienza peer-reviewed. È davvero una risorsa inestimabile e siamo felici di darlo via per sostenere i nostri lettori riprendendo il controllo della loro salute. Scaricalo qui. Inoltre, se non sei ancora un membro, per favore considera di diventarlo oggi.

ADDENDUM: PROVA L’IPOTESI CHE GOOGLE STA MANIPOLANDO I LORO RISULTATI

Per confermare che le accuse di O ‘Keefe nei confronti di Google sono corrette e che sono impegnate a manipolare i suggerimenti automatici dei termini di ricerca, ho digitato Google “Vaccini causa …” per vedere quali risultati avrebbe recuperato. Questo è il risultato:

Per accertare quale sia il volume di ricerca effettivo per il termine in questione, siamo passati a un altro prodotto Google chiamato Google Trend che consente di vedere il volume e ciò che le persone stanno cercando, nel tempo. Quindi, abbiamo confrontato le ricerche: “I vaccini causano adulti” con “I vaccini causano l’autismo”. Vedrai la profonda disparità di volume tra i due, a favore di quest’ultimo.

Puoi visitare la ricerca delle tendenze di Google e vedere di persona qui.

Chiaramente, questo dimostra con i dati di Google che stanno rimuovendo intenzionalmente determinati suggerimenti automatici dalla loro ricerca per nascondere la verità su ciò che le persone stanno effettivamente cercando. Ciò conferma anche l’ipotesi che stiano censurando siti critici dei vaccini o che mettono in discussione la sicurezza del vaccino; vale a dire, la salute naturale e la libertà di salute che promuovono siti web come il nostro.

Fonte: https://www.activistpost.com/

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FERITE PROFONDE

 

Ricevo dal Dottor Roberto Slaviero e pubblico

L’apocalisse tempestosa che ha sradicato vasti territori del triveneto ed ha sbattuto violentemente soprattutto le coste liguri, non può passare per una semplice alluvione…come nel 1966; qualcosa di diverso e di imperscrutabile si aggira nei meandri di queste disgrazie, che hanno messo in ginocchio intere popolazioni e distrutto territori di una bellezza incredibile.

Sembra quasi, ad esempio, che le bellezze dolomitiche siano troppo belle, per quel serpente strisciante di odio e rancore che circola in questi anni.

Odi e rancori fomentati  da politiche di governi dissennate su tutto, con il solo scopo di arricchire i potenti e togliere ai normali. Territori abbandonati ed incolti; piccole provincie,quali quella di Belluno da cui io provengo, dilapidate da decine di anni, di fondi statali per la messa in sicurezza del territorio.

Territorio però decantato a livello turistico, ma diciamo trattato come una serie inferiore di grado. Uno Stato e diciamolo anche una Regione che era interessata per lo più a venire a divertirsi in vacanza, lasciando ai pochi valorosi rimasti a vivere in quota  il compito di salvaguardare il territorio!!  

Ma un dato di questi eventi balza  alla vista.

Avrete visto come in località distanti tra loro, quasi come per un taglio per piste da sci, siano andati distrutte migliaia e migliaia di piante secolari : pini, abeti, larici che con le loro radici ci hanno protetti per secoli e che  ci hanno donato il loro prezioso legno per la nostra vita.

Venti a 200 km orari, ma strani, quasi incanalati volutamente da una forza misteriosa, una forza che vuole seminare morte e distruzione.

Pensate a quanti animali hanno perso la vita; gli alberi sotto i quali si proteggevano gli si sono girati contro , come nelle malattie autoimmuni , dove il nostro sistema immune attacca i nostri organi, organi che dovrebbe invece proteggere.

Vi è in atto una completa sovversione di tutto ciò che era “normalità“ fino ad una ventina di anni fa. Sembra che qualcuno o qualcosa ci voglia far soffrire,ci voglia togliere quel benessere raggiunto negli anni 80.

Non è il solito complottismo…tutti i territori in questione hanno subito disgrazie enormi nella 1ma e 2da guerra mondiale.

Ed anche l’altipiano di Asiago ha subito questi tagli boschivi perfetti: un onda che ha travolto nella maggior parte dei casi con precisione massima, centellinata.

Dovremmo parlare magari di come purtroppo le sofferenze delle anime decedute allora, possano in un qualche modo fare da collante per uno scatenamento di eventi nefasti.

Dovremmo parlare di come da decine di anni la guerra sia fatta anche con il clima, di come i cambiamenti climatici siano voluti per creare problemi al  “nemico”.

Seguo spesso i bollettini meteo, che in poche ore, spesso, vengono sostanzialmente cambiati. Ma come?? Non hanno satelliti di grande precisione??

Dovremmo parlare di come gran parti dell’Italia con  le Dolomiti in primo piano, diciamo da un punto di vista più esoterico, vengano considerate la culla per una nuova rinascita e perciò il “Male” le si accanisce contro!! 

Si vuole oscurare la nascita di un nuovo Sole di amore!!

Dovremmo parlare di come la gente sia sfinita mentalmente e non riesca più ad analizzare le cose con calma, senza i Tg ansiogeni di ogni mezzora; tg che comunque all’ inizio degli eventi, hanno oscurato per lo più la catastrofe bellunese.

Dovremmo parlare di come l’Italia, idealmente una croce immersa nel mediterraneo, venga attaccata ultimamente nelle due sue alte braccia ideali; ovest-est, da Ventimiglia ed Aosta fino al Brennero e Trieste.

Tutte fesserie diranno i più e quindi il risultato sarà riparlare dello Spread e della Bce ecc ecc fino al dimenticatoio nel quale anche tale catastrofe, in poco tempo, verrà gettata.

Alle montagne mancheranno alberi ed animali; magari tra pochi anni, dove prima sorgevano le piante, magari costruiranno case o cementi vari.

Chi ha perso tutto sarà aiutato inizialmente, ma poi dovrà vedersela con banche e tasse e……i più abbandoneranno i territori per scendere a valle nelle città, facendo il contrario di quello che in molti dovrebbero fare.

Ma le Smart city sono pronte per accoglierli a braccia aperte!!

Si vuole concentrare la popolazione nelle città tutto connesse con il 5G…fantastico, marziano, psicoesoterico galattico … uno schif assoluto … pessima gente senza anima!!

Il mio pensiero va in questo momento ai miei amici della montagna … ai veri e puri che nonostante tutto e tutti continuano a viverci pur soffrendo dell’abbandono dello Stato italico.

Mi viene in mente infine la mistica bavarese Teresa Neumann che predisse l’inizio e la fine dei 18 anni di Caino, dal 1999 al 2017.

Lei disse che dopo tale periodo, dopo grandi disgrazie, alla maggior parte dell’umanità sarebbe tornato il seme del giudizio. Ci siamo adesso e vedremo cosa accadrà !!!

Sempre volli…fortissimamente volli!!!

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

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L’abbandono del Columbus Day

  

Il Columbus Day prova che la Storia è stata scritta dai vincitori che hanno indotto la gente a Celebrare gli omicidi di massa  

di Matt Agorist 08 Ottobre 2018 dal sito web TheFreeThoughtProject  traduzione di Claudiordali  Versione originale in inglese Versione in spagnolo  

Finalmente le persone stanno diventando consapevoli del fatto che Colombo era un tiranno e genocida,ma solo dopo averlo celebrato come “eroe” per secoli… 

Negli ultimi anni, molte città in tutto il paese hanno giustamente abbandonato la celebrazione del Columbus Day. 

Dopo aver detto e ridetto ai bambini, per oltre un secolo, che Colombo “scoprì” l’America, il mondo si sta finalmente svegliando alla realtà che non solo Colombo non ha scoperto l’America, ma che è stato un tiranno omicida e stupratore che scatenò un enorme genocidio. 

Purtroppo, ci sono ancora molte scuole in tutto il paese che continueranno a celebrare questo tiranno e ne faranno un punto di forza. La storia viene scritta dai vincitori, persino se sono dei ladri e degli assassini. 

Gli archivi storici sono tenuti da coloro che sono al potere e, il più delle volte, ottengono quel potere senza mezzi scrupoli e fanno qualsiasi cosa per tenerselo, incluso pubblicare delle versioni eroiche della loro storia che non sono mai accadute. Lo dimostra il fatto che a Colombo è stato dedicato un giorno di festività nazionale.  

Come disse una volta Napoleone

“Che cos’è la storia, se non una favola su cui ci si è messi d’accordo?” 

Cristoforo Colombo viene celebrato perché, 

“nel 1492 navigò nell’oceano blu” e “scoprì il nuovo mondo”,

… ma oltre al fatto che in realtà non scoprì nulla, c’è un lato molto oscuro nella vita di Colombo, che non è ancora stato scritto nei libri di storia scolastici, nonostante il fatto che le scuole stanno cessando di celebrare la sua festa nazionale. 

Come ha fatto notare l’Irish Central, quando Colombo e i suoi uomini esplorarono le terre dell’attuale Repubblica Dominicana e Haiti, trovarono una schiacciante abbondanza d’oro, per cui la brama di Colombo per la fama e la fortuna,

“mise in moto un’ondata implacabile di omicidi, stupri, saccheggi e schiavitù, che alterò per sempre il corso della storia umana.”

Il prete cattolico Bartolomé de las Casas trascrisse i diari di Colombo e testimoniò riguardo le violenze che raccontavano, facendo notare che oltre 3 milioni di persone morirono a causa delle guerra e delle schiavitù promosse da Cristoforo Colombo. 

De las Casas scrisse: 

“C’erano 60.000 persone che vivevano su questa isola, compresi gli indiani; ciò nonostante, dal 1494 al 1508, oltre 3 milioni di persone morirono per la guerra, la schiavitù e le miniere”. 

Sottolineando il fatto che la storia è scritta dai vincitori, de las Casas concluse il suo scritto ponendo questa domanda:

“Chi, nelle future generazioni, crederà a questo? Io stesso lo sto scrivendo da testimone oculare ed esperto, eppure a stento riesco a crederci”.

Infatti, ci sono voluti decenni per convincere la gente a mettere in discussione la storia ufficiale di Colombo. 

Tuttavia, sembra che questa consapevolezza stia accadendo sempre più rapidamente, grazie al crescente accesso alle informazioni. 

Quando Gutenberg introdusse la macchina da stampa nel 1440, il mondo non aveva idea che le cose stavano per cambiare drasticamente. Prima del rilascio e della produzione della macchina da stampa, i libri erano incredibilmente costosi, rari, per lo più scritti in latino e riservati ai reali e al clero. 

La diffusione delle informazioni fu tenuta sotto chiave. 

Tuttavia, pochi decenni dopo la sua diffusione in tutto il mondo, la stampa di Gutenberg aveva pubblicato centinaia di milioni di libri. L’operazione della macchina da stampa divenne un’attività e diede il nome a una nuova branca mediatica, la stampa.  

Il mondo stava diventando informato.  

Acclamata come una delle più importanti invenzioni della storia umana, la stampa aiutò le società a liberarsi dall’ignoranza e dalla schiavitù imposte loro dai “custodi” dell’informazione. 

Nei successivi 400 anni, coloro che ebbero accesso alle informazioni sulla pace e la libertà, cominciarono a insorgere contro i loro oppressori. Al posto delle monarchie e delle dittature, nacquero le repubbliche e le democrazie.  

Il mondo era sulla buona strada per diventare la Terra della Libertà, ma sfortunatamente, con le informazioni … arriva anche la propaganda. 

Non essendo in grado di controllarne la diffusione, i tiranni decisero di controllare le informazioni vere e proprie. Alcuni libri furono bruciati, banditi ed evitati.  

Furono promossi solo i libri nazionalistici che sostenevano l’establishment e che portarono intere società a credere alle loro storie patriottiche e di come i loro paesi, 

‘svolsero un ruolo chiave nello sviluppo del mondo moderno’.

“Chi controlla il passato controlla il futuro;
chi controlla il presente
controlla il passato.”
George Orwell 

Per decenni, il mondo è stato ingannato dalle fantastiche propagande dell’establishment, che scrissero la loro versione della loro storia eroica.  

I tiranni furono dipinti come salvatori e gli assassini di massa vennero salutati come grandi esploratori. Il mondo stava scivolando indietro verso una buia epoca di controllo e manipolazione. 

Tuttavia, ci fu una cosa di cui i custodi delle informazioni non tennero conto: 

Internet. 

Proprio come la macchina da stampa del XV secolo, anche Internet ha rivoluzionato la diffusione delle informazioni. 

Con Internet é arrivato l’accesso istantaneo e immediato a qualsiasi informazione; la distanza non fu più un ostacolo alla comunicazione e nacquero i media alternativi. 

Ora, a ricevere le informazioni non sono più milioni di persone, bensì miliardi. Ora è possibile accedere a una quantità illimitata, e in continua espansione. di informazioni, tramite un dispositivo che può stare nelle vostre tasche. 

Gli effetti incoraggianti della diffusione delle informazioni si stanno concretizzando quotidianamente. Grazie alla massiccia diffusione delle informazioni, le persone si stanno svegliando alla natura ridicola e vile di celebrare certe gesta totalmente indicibili. 

Le città di tutto il paese stanno abbandonando il Columbus Day perché l’informazione li ha liberati dal credere a una menzogna. 

Come riferisce la CNN, proprio quest’anno, almeno una dozzina di città americane – tra cui San Francisco e Cincinnati – hanno deciso di smettere di ricordare il Columbus Day e, al suo posto, lunedì celebreranno la Giornata dei Popoli Indigeni.  

Questo rifiuto della falsa storia segna l’inizio della fine di una fiaba che è stata cacciata giù per le gole degli scolari da troppo tempo. Tuttavia, questo gesto non è abbastanza, se continuiamo a ignorare l’attuale oppressione dei nativi americani. 

Gli indigeni del continente nordamericano vengono ancora oppressi e uccisi a un tasso altissimo. È ora che iniziamo a portare questa conversazione in prima linea nel dibattito pubblico. 

C’è ancora una lunga strada da percorrere, ma la riduzione dell’ignoranza è lo strumento con cui arriveremo alla fine…  

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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A proposito di Copyright

  

Se le idee e le azioni avessero limiti oggi non avremmo internet e programmi gratuiti, né mai saremmo andati nello spazio

Leggendo i vari commenti in giro su giornali e blog in questi giorni, dopo l’approvazione della discussa Legge da parte della Comunità Europea sul Copyright, è altresì evidente, che i più confondono i contenuti dell’intero web con i contenuti nei vari social network e nelle chat, dove ad esempio, ogni mattina si bruciano milioni di bit elettronici per darsi un buon giorno virtuale e nel resto della giornata i stessi utenti per la maggior parte, non sprecano neanche un bit per argomentare una nuova idea o aprire una intelligente discussione.  

Eppure il web dei nostri giorni è talmente pregno di informazioni, che neanche l’enciclopedia Treccani per quanto ritenuta valente è cosi completa! Questo peraltro, si è potuto ottenere col lavoro certosino di sommi e meno sommi i quali ognuno col suo sapere ha dato un contributo utile a qualcun altro. Certo in mezzo a tanta somma sapienza vi è anche spazzatura, come vi è nella casa più pulita che per mantenerla tale bisognerà pulirla a vita.

Quello che invece più sgomenta, è che gente a cui si è dato valore come artista o come scrittore non intende capire, che l’assurdità del copyright propagata per ben 50 anni così come lo è ora, non si può pretendere che per il lavoro di un giorno si sia pagati a vita, ma dove sta scritta questa assurda equazione? Se tutti adoperassimo questa massima il mondo sarebbe un piattume fatto di tanti primi giorni e niente altro.

Oh diamoci una svegliata eh!

È di questi giorni peraltro, la discussione se lavorare o meno oltre la classica settimana lavorativa anche il sabato e la domenica, ma lo capite si o no dove è che sta’ la truffa? C’è chi deve lavorare tutti i giorni per mangiare e chi invece deve campare di rendita lavorando per un giorno o per un mese e essere ripagato per questo tutta la sua vita? Ognuno nel suo lavoro è un artista mettetevelo bene in testa visto che lavorando state creando quindi non fatevi condizionare da nessuno, ognuno che mette il suo lavoro a disposizione degli altri è per far si che altri diano a questo lavoro un valore, anche perché se non fossero gli altri a determinarlo questo valore, il lavoro di ognuno sarebbe pari a zero, cosi come non potrebbe esistere il luminare se poi non ci fosse per lui prezioso un altro uomo, ignorato questo da tutti, che crea per lui gli attrezzi per permettergli di farlo lavorare al meglio. Diviene cosi conseguente, che se il secondo facesse male il suo lavoro, anche il primo non sarebbe nessuno o al massimo poco più, ma mai un luminare.

Sembra che oggi tutti dimentichino la massima, che i furbi esistono perché esistono i cretini, i quali, dopo essere stati fottuti da furbi di ogni tipo, i cretini proprio perché essendo cretini, gli danno anche ragione. Il Massimo della demenza.

Il Copyright nato in Inghilterra nel secolo scorso, è niente altro che una furbata che non determina un valore, ma una replica che spesso neanche l’autore stesso è stato capace di replicare. Quanti cantanti avete visto esordire con una valente canzone e poi scomparsi per sempre, oppure scrittori che dopo un titolo di grido non sono stati capaci di replicare il successo del primo libro e allora perché dovremmo pagare loro e ai loro eredi, diritti che credono di avere ma non hanno? Per meglio farlo comprendere, è come se la città di Roma per far vedere a romani e turisti il Teatro Flavio, meglio conosciuto come il Colosseo, considerato una delle sette meraviglie del mondo, facesse pagare un biglietto per la meraviglia che ci si appresta a visitare e poi uno permettere di visitarla, lo riterreste demenziale perché effettivamente è demenziale, cosi come lo è il Copyright e chi lo sostiene. Oppure se volete, facciamone uno ancora più semplice di esempio, la “Costituzione” la Costituzione fu opera di ingegno dell’Assemblea Costituente, se questi ne avessero messo il copyright, nessun nuovo politico avrebbe potuto modificarla come poi hanno fatto per adattarla ai loro comodi, noh?  

Se non siete d’accordo, argomentando se ne può discutere nei commenti. Argomentando però, senza mettere avanti diritti che però si vuole togliere ad altri. Grazie.

Fonte:  https://guardforangels.altervista.org/

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Vogliono farvi litigare!  

di Marco Cedolin

Quando contro ogni previsione un paio di settimane fa, dopo 88 giorni di tira e molla, confusione e veti presidenziali, il governo Conte vide finalmente la luce, fu subito chiaro a tutti come si sarebbe trattato di un percorso ad ostacoli assai accidentato, dal momento che il suo incedere sarebbe stato ostacolato con tutti i mezzi possibili, leciti ed illeciti. 

Le forze (nazionali e non) che da sempre detestano gli italiani e li vogliono prostrati e con il capo chino sono coscienti di avere ancora fra le proprie mani un potere immenso. Gestiscono praticamente la quasi totalità dell’informazione cartacea e televisiva, gestiscono il 90% degli uomini dello spettacolo, gestiscono i sindacati, gestiscono il sistema bancario e la finanza. Gestiscono in parole povere quasi tutte le leve del potere, anche se in questa occasione, per quello che mi piace considerare uno strano scherzo del destino, non sono riusciti a gestire il voto degli italiani…. 

Il loro unico e vero nemico oggi non è costituito da Salvini o Di Maio, ma dall’opinione pubblica, perché il governo Conte non è in questo momento sostenuto solamente dagli elettori di Lega e 5Stelle, ma anche da molti altri milioni di italiani (come me) che hanno votato altro o non hanno votato affatto e gode di una popolarità mai sperimentata in tempi recenti.  

Di fronte ad una situazione di questo genere, ogni rimbrotto di un politico di opposizione, ogni sparata di un guitto da salotto, di un banchiere o di un imprenditore compiacente, non fanno che rafforzare il sostegno popolare al governo e questo non può che essere chiaro anche a chi ha fatto dell’arroganza e della supponenza una ragione di vita.  

L’unica arma rimasta nelle mani di questi signori (ma si tratta di un’arma potentissima) è il dividi et impera che nella fattispecie deve concretarsi nel dividere Di Maio da Salvini o più precisamente nel provocare un profondo scollamento fra i sostenitori di 5S e della Lega, affinchè si rivoltino gli uni contro gli altri.  

Sapendo che esiste un terreno fertile in questo senso, stanno spendendo ogni energia per far si che tale scollamento si concretizzi. Alimentano polemiche e litigi, ricamando fra le pieghe di ogni affermazione fatta da Salvini, diffondono sondaggi totalmente privi di ogni valenza statistica per indurre l’elettore di 5S a pensare che la Lega stia cannibalizzando il proprio movimento e quello della Lega a fantasticare sul fatto che qualora si tornasse ad elezioni il suo partito diventerebbe la prima forza politica in Italia. Seminano zizzania e malumore in tutte le maniere possibili, 

praticando il “giochetto della questura” dove i due sospettati vengono convocati ciascuno in una stanza e ad entrambi viene fatto credere che il complice ha già confessato facendo il suo nome. Insomma giocano sporco che più sporco non si può, senza porsi alcun problema, sia perché sono totalmente privi di ogni etica e non hanno alcun rispetto per il cittadino, sia perché la posta in gioco è altissima. 

Ora tocca a voi, italiani, elettori di Lega e 5S o meno, decidere se cadere nel tranello che vi riporterà a strisciare con il capo basso o se tenere la testa alta con fierezza e mandarli tutti a quel paese, giudicando il governo per quel poco che riuscirà a fare, ma che sicuramente non hanno mai fatto coloro che l’hanno preceduto.   

http://ilcorrosivo.blogspot.com/ 

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Come l’accedere alle informazioni può far rompere il videogioco alla élite

Wikipedia Commons 

L’accesso alle informazioni ha guidato l’originale rivoluzione nordamericana alla fase finale ora in corso …  

di Tim Ball Maggio 18, 2018 rom Technocracy Website

Filosofo elisabettiano e scienziato, le idee del visconte Francesco Bacone (1561-1626) sono considerate le prime basi della scienza moderna.

Forse il suo commento più noto, “La conoscenza è potere”, è più vero oggi di quando lo disse 400 anni fa. Per quasi tutto il tempo, l’élite del potere controllava le informazioni e quindi controllava le persone.

Ho parlato prima dell’attuale situazione politica negli Stati Uniti come fase finale della rivoluzione americana. Per la seconda volta nella storia degli Stati Uniti le persone hanno trovato un modo per superare il controllo delle informazioni.

Questa capacità ha segnato l’inizio e ha promosso il successo della rivoluzione. Ora, segna la fase finale e garantisce la continuità della rivoluzione.

Tuttavia, come ha detto Benjamin Franklin quando gli è stato chiesto se durante i negoziati si erano stabiliti per una repubblica o una democrazia, ha risposto,

una repubblica, se puoi tenerla …

Le persone ora hanno accesso alle informazioni, se possono tenerle.

Nel corso dei 400 anni, vari tentativi da parte della popolazione di rovesciare l’élite del potere fallirono. La rivoluzione francese, come Macron sta imparando, non ha cambiato nulla.

Il grado del fallimento è dato dal fatto che Giscard D’Estaing divenne presidente perché la famiglia Giscard acquistò la porzione D’Estaing da una famiglia nobile estinta.

Le parole ‘de’ o ‘d’ ‘in un nome francese sono un segno del patrimonio aristocratico . Pochi erano più arroganti e dominarono sul popolo di Charles de Gaulle.

Lo stesso è vero in Inghilterra. Oliver Cromwell eseguì Carlo I nel 1649, ma suo figlio Carlo II fu restituito al trono solo 11 anni dopo, nel 1660.

Marx non ha mai pensato che sarebbe avvenuta una rivoluzione in Russia. Aveva ragione, Putin è solo un altro zar.

Allo stesso modo, in Cina, l’attuale Presidente Xi Jinping, con il suo cambiamento delle regole per permettergli una Presidenza permanente, è solo un altro Imperatore.

Le persone, in particolare persone come John F. Kennedy, acclamano la Magna Carta come un documento rivoluzionario nel progresso della libertà della gente. Non lo era.

Era un piccolo gruppo di élite del potere che controllava la maggior parte della terra dicendo al Re che non li stava trattando correttamente.

Le persone di nuovo nelle loro proprietà erano servi della gleba, essenzialmente schiave del proprietario. Molte di queste terre sono ancora controllate da una manciata di persone.

Una storia del 2010 nel Daily Mail dice:

Più di un terzo della terra britannica è ancora nelle mani di un piccolo gruppo di aristocratici, secondo la più ampia indagine di proprietà in quasi 140 anni.

La proprietà privata della terra era la seconda tappa dell’eccezionalismo nordamericano.

È l’unico paese al mondo formato per rompere quella chiusa a terra. È l’unico paese al mondo che ha la libertà di parola come primo emendamento. Sono cresciuto in Inghilterra sapendo che l’unico posto in quel paese in cui si poteva criticare il governo era all’angolo di Hyde Park.

Da adolescente, ho sentito una battuta sull’angolo che risuona ancora di più con me nell’ambiente di oggi.

Un uomo è in piedi sulla sua scatola di sapone per promuovere una rivoluzione. Fa una serie di promesse precedute dalle parole,

“Vieni alla rivoluzione …”

Alla fine, le promesse diventano meno significative e dice,

“Vieni alla rivoluzione, indosseremo tutti camicie e cravatte!”

Una voce dal retro della folla grida,

“Ma io non voglio indossare una camicia e una cravatta.”

L’oratore risponde,

“Vieni alla rivoluzione, farai ciò che maledettamente fai bene”.

La sfida per i rivoluzionari americani era di portare il loro messaggio alle persone senza accesso ai giornali. Il governo britannico controllava i giornali perché erano di proprietà degli aristocratici fondiari.

Il potere dei giornali era ben noto ai tempi della rivoluzione americana.

La poesia di William Cowper “Progress of error” pubblicata nel 1782 spiega,

Come potrei parlare di te o del tuo potere,
Dio della nostra idolatria, la stampa?
Per te religione, libertà e leggi
Esercitare la loro influenza e far avanzare la loro causa;
Da te piaghe peggiori della terra del faraone,
Diffuso, fai della terra il vestibolo dell’Inferno;
Tu fonte, a cui bevi il buono e il saggio;
Tu molla sempre gorgogliante di infinite bugie;
Come l’albero probatorio morto nell’Eden,
La conoscenza del bene e del male viene da te.

Il punto è che l’élite del potere controlla la stampa, allora e ora.

Allora, come hanno fatto i rivoluzionari americani ad aggirarlo e ottenere informazioni importanti alla gente? Avevano bisogno di sostenere gli spiriti delle persone e di impartire informazioni importanti senza suscitare reazioni da parte degli inglesi.

La risposta è però Pamphlets…(Pamphlets=Opuscolo, libello di contenuto polemico o satirico cosivo mio)

Robert Parkinson ha scritto:

“Gli opuscoli incanalavano e focalizzavano la resistenza coloniale inquadrando il dissenso attraverso appelli alla storia e all’esperienza politica”.

Credo che Benjamin Franklin sia una delle persone più straordinarie che abbia mai vissuto.

La sua gamma di interessi e competenze, unita alla sua capacità di comunicare con le persone a tutti i livelli e le abilità, non ha eguali. Il suo talento principale era quello di vedere gli eventi e anticipare il loro significato. Aveva una visione più ampia, ma mai con gli occhi oltre l’orizzonte come lo è il tratto degli idioti.

Ad esempio, come primo Postmaster General e familiarità con la Corrente del Golfo e il suo impatto sui tempi di navigazione.

Ordinò ai capitani delle navi che trasportavano la posta in Europa di prendere le letture della temperatura dell’acqua, in modo che potessero andare con il torrente che andava ad est ed evitare di andare verso ovest. Ci sono voluti cinque giorni di navigazione.

Non sorprende quindi che Franklin abbia sviluppato l’opuscolo e dimostrato il suo valore nell’escludere le autorità.

In una presentazione del 1923, William Renwick parlò del primo uso di Pamphlet da parte di Franklin negli anni 1750, dando esempi della sua,

“Destrezza e abilità come libellista.”

Venti anni dopo tre importanti opuscoli tra i tanti circolavano a favore della rivoluzione erano,

  • Thomas Jefferson’s – Una visione sommaria dei diritti degli americani britannici (Williamsburg, 1774)
  • Thomas Paine’s – Common Sense (Philadelphia, 1776)
  • John Adams’- Thoughts on Government (Philadelphia, 1776)

Fin dalla rivoluzione americana, la stampa , con il sostegno diretto e il controllo dell’élite del potere, si è riaffermata.

Siamo ora al punto spiegato da AJ Liebling che,

“La libertà di stampa è garantita solo a chi ne possiede una”.

Nel periodo successivo alla Rivoluzione, la Stampa si è espansa nei media, ma tutti i controlli e le condanne del poema di Cowper si applicano.

La stampa e i media avevano ora il controllo determinando chi avrebbe vinto e chi avrebbe perso. Decidono chi vincerebbe e chi perderebbe. In termini arcaici, divennero i produttori di re e gli spacconi del re.

Ciò significa che chiunque sia in cerca di un incarico politico, in particolare la presidenza, ha avuto bisogno del supporto dei media o di un modo per aggirarli.

Non c’è dubbio che Hillary Clinton fosse totalmente convinta che i media avrebbero garantito la sua elezione. Era una certezza con loro dalla sua parte. Era così convinta che anche quando apparvero i segnali di allarme lei li ignorò. In effetti, i media non l’hanno delusa.

Hanno fatto tutto il possibile per farla eleggere, ma ha fallito …

Perché…?

L’elezione di Trump è stata unica in molti modi. Non era un politico. Ha superato un atteggiamento spiegato 2000 anni fa dai graffiti a Pompei che dicevano quando si parlava di leader,

se ci liberiamo di questo branco di cialtroni, prendiamo un altro gruppo di cialtroni.

Significava che nel corso della storia circa il trenta percento delle persone non votava mai.

A quanto pare Trump capì che i politici erano diventati dei professionisti interessati solo a perpetuare la loro carriera. Il risultato di questa professionalità è stato un movimento dal centro in quanto circa il 20% dei democratici si è spostato a sinistra e il 20% dei repubblicani a destra.

Questa polarizzazione si sta verificando in altri paesi come il Regno Unito e la Francia, tra gli altri.

Trump ha beneficiato di tutti questi problemi. Ignorò il 20% a sinistra e a destra, valutando correttamente che non avrebbero mai ascoltato. Si è concentrato sul 60% degli Stati Uniti nel mezzo, politicamente e geograficamente.

La palude ha cercato di deviarlo etichettandolo come un populista. Quell’accusa ti dice tutto ciò che è sbagliato nella palude. Trump stava facendo l’impensabile, ascoltando la maggior parte della gente e recitando per loro.

Gli abitanti della palude sanno cosa è buono per la gente. È impossibile per questo non-politico e il popolo sapere cosa è buono per loro?

Anche Mitch McConnell ha espresso questa opinione.

Ha portato un’alta percentuale di quelli, circa il 30%, che non votano mai. Tuttavia, non avrebbe mai potuto farlo senza la possibilità di aggirare i media e parlare direttamente alle persone.

L’equivalente moderno dell’opuscolo era Internet quello ha permesso la fase finale della rivoluzione. Trump non avrebbe avuto successo se le persone non avessero avuto un altro accesso alle informazioni.

La rete internet,

  • blogging
  • radio del blog
  • rapporti di testimoni oculari
  • filmati,

… ha portato informazioni che fornivano una prospettiva diversa da quella dei media.

Attraverso i social media, le persone sono state in grado di discutere questioni e ascoltare punti di vista dei concittadini come mai prima d’ora. È diventato un libero mercato di idee ed espressioni.

I politici e i media professionisti, collettivamente e correttamente identificati da Trump come la Palude, consideravano la maggior parte delle azioni e del comportamento di Trump “Un-presidenziali”.

Tuttavia, il suo uso di Twitter li ha infastiditi più di ogni altra cosa, perché ha aggirato il loro controllo delle informazioni.

Trump ha capito il potere di Twitter ma probabilmente non era a conoscenza del poema di Cowper. Ciò nonostante, ha fatto eco alle sue parole 236 anni dopo.

Quando gli è stato chiesto di smettere di usare Twitter, ha risposto,

Smetterò di usarlo quando smetterai di dire bugie.

La sua accusa di “notizie false” si traduce nella “infinita sorgente di infinite bugie” di Cowper.

Una misura della minaccia di Internet è data da come i governi totalitari la controllano. La minaccia è evidenziata dalla creazione di neutralità della rete da parte di Obama.

Il termine è una tipica frase priva di significato creata dai politici per dare una questione di gravità, ma non è minacciosa.

Come tutti questi piani liberali, è fatto usando un nucleo di “salva il popolo dai capitalisti”. Ha affermato che le persone venivano sfruttate dai fornitori di Internet (IP) e avrebbe usato il potere del governo per proteggere le persone povere e ignoranti.

Trump ha mantenuto un’altra promessa per la campagna annullando il programma …

Le recenti udienze del Congresso con Mark Zuckerberg erano una facciata di democratici e repubblicani che incolpavano Facebook di pregiudizi, in modo che potessero sostenere che erano necessari controlli governativi.

In quelle udienze, entrambe le parti hanno sottolineato la loro appartenenza alla palude.

Solo noi, in quanto politici professionisti, sappiamo cosa deve essere fatto e non può includere l’accesso libero e senza restrizioni a tutte le informazioni.

La battaglia su Internet e la conoscenza è la stessa della battaglia sulla libertà di parola. È impossibile limitare in alcun modo perché nel momento in cui lo fai, qualcuno sta decidendo cosa possono dire le altre persone.

Bacone aveva ragione:

‘sapere è potere.’

Ma è l’unica proprietà delle persone e ora loro ce l’hanno, non devono mai lasciar andare …

Fonte

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