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Prostata – «accompagnare in terra straniera»

 

 Prostata: senso biologico e “disturbi”… 

 Marcello Pamio 

Oggi parliamo di un organo molto particolare: una piccolissima ghiandola della dimensione di una noce (circa 3 centimetri) che la Natura ha cercato di occultare agli occhi e alle mani dei medici, senza però riuscirci. Non poteva certo prevedere infatti – nostra Madre – che l’uomo in camice bianco arrivasse ad infilare nel retto prima il dito medio e poi un ago lungo 18 centimetri!

Questa povera e maltrattata ghiandola si chiama prostata.

Funzione biologica  

La prostata è disposta attorno alla prima parte dell’uretra, appoggiata alla vescica urinaria tramite le vescicole seminali. Sfocia nell’uretra per secernere un liquido alcalino durante l’eiaculazione

Come mai la perfezione dell’organismo avrebbe concepito un liquido alcalino eiaculato durante il rapporto sessuale all’interno di una vagina molto acida? 

Siamo di fronte ad un banale errore o ad una magistrale sapienza?

 Il significato di “prostata” spiegherà l’arcano, perché in greco vuol dire «accompagnare in terra straniera». Quindi nessun errore: l’alcalinità ha proprio la funzione biologica di “proteggere” e “accompagnare” il seme maschile – rappresentato da centinaia di milioni di spermatozoi – nell’ambiente inospitale della vagina, la “terra straniera”! 

Un terreno troppo acido equivarrebbe alla condanna a morte degli spermatozoi, e di conseguenza la fine della prosecuzione della specie. 

La prostata cresce nella fase adolescenziale ed è particolarmente sensibile agli ormoni sessuali e proprio per questo motivo il cancro alla prostata rientra per la medicina ortodossa nei tumori ormono-sensibili. 

Le patologie di maggior rilievo a carico di questa ghiandola sono l’adenoma, il carcinoma e la prostatite (infiammazione).  

Origine della prostata  

La prostata appartiene all’antichissimo foglietto «endodermico» e quindi risponde al conflitto del «boccone vitale». In questo caso, s’intende un «boccone» a carattere sessuale. 

Senza la prostata infatti non sarebbe possibile generare una nuova vita, quindi per l’evoluzione della specie umana è una ghiandola vitale.

Vediamo quindi cosa succederebbe se un uomo dovesse vivere una problematica a sfondo sessuale. 

A questo punto bisogna specificare una cosa molto importante: nel maschio erezione-piacere-eiaculazione sono un tutt’uno, non si possono disgiungere, per cui se non si ha una erezione, automaticamente non è possibile godere, eiaculare e quindi procreare!

Se un uomo per un qualsiasi motivo non riesce a eiaculare, la prima cosa che fa il cervello è indurre una ipertrofia della ghiandola (totalmente asintomatica) con lo scopo biologico di far aumentare la produzione di liquido seminale. 

Soluzione questa perfetta per il problema, perché SE NON SIAMO RIUSCITI AD EIACULARE come voleva il cervello, allora solo un aumento della sua «funzione» potrà risolverlo. 

Se però il disagio dura per molto tempo, la ghiandola può raggiungere dimensioni importanti in grado di dare molti fastidi all’uretra e alla vescica.

Questi disturbi urinari sarebbero dovuti, secondo l’ortodossia, dalla prostata che spinge sulla vescica. 

Ma come mai questo avviene solo di notte? Cosa fa di giorno la prostata, dorme? 

L’uretra passa nel terzo anteriore della prostata e i rigonfiamenti della stessa sono responsabili solo del 5% dei disturbi urinari, il rimanente dipende dal “detrusore” che appartiene ad un altro foglietto embrionale completamente diverso, il “mesoderma recente”. 

Il mesoderma è più legato al “territorio” e alla “svalutazione”, della serie: “non riesco a marcare il territorio come vorrei”, dove il territorio sarebbe la vagina della donna! 

Questo potrebbe spiegare perché alcuni uomini hanno disturbi urinari e altri no, ma soprattutto spiega perché avviene solo di notte. Durante la notte infatti il muscolo andando in vagotonia si rilassa, mentre di giorno in piena fase simpaticotonica rimane in tensione, ecco perché non si urina con la stessa frequenza di quando si va a dormire! 

Se e quando il cervello non vede più il problema, l’eccedenza dei tessuti sarà smantellata da microrganismi come funghi e micobatteri, oppure incapsulata e incistata. 

Ovviamente questo processo di smantellamento potrà avvenire solo se nell’organismo saranno presenti questi germi; dico questo perché, a seguito di pratiche aberranti come le vaccinazioni, l’iper-sterilizzazione degli ambienti, ecc., il patrimonio microbatterico umano è sempre più scarno, per cui quello che avviene con maggior frequenza oggi è l’incistamento del tessuto (cosa questa, però, non biologica). 

Sarà forse un caso che la maggior parte dei maschi sopra una certa età presentano masse e/o formazioni nella prostata?  

Incidenza e mortalità per tumore prostatico  

Prostata e mammella rappresentano le sedi più frequenti di tumore, rispettivamente nei maschi e nelle femmine, con una probabilità di ammalarsi, secondo le stime ufficiali, di 1 su 9. 

Il tumore della prostata da solo rappresenta il 19% di tutti i tumori diagnosticati nei maschi! 

Per entrare più nel dettaglio in base all’età: nella classe 50-69 anni e negli over 70enni, è il tumore più frequente, e questo come vedremo non è un caso…

I dati ufficiali quindi non lasciano spazio a molti dubbi.

Ecco cosa dicono le statistiche sull’incidenza dei tumori alla prostata scoperti in persone morte in incidenti stradali durante gli esami autoptici, quindi morti non per malattia.

  • Uomini di età compresa tra i 40 e i 49 anni > 40%
  • Uomini di età compresa tra i 60 e i 69 anni > 70%
  • Uomini di età sopra i 70 anni                     > 80%

Questi dati confermano la bontà del detto popolare secondo cui «alcuni uomini muoiono DI cancro della prostata, ma quasi tutti muoiono CON il cancro alla prostata 

Per esempio ogni anno negli Stati Uniti vengono diagnosticati 240.000 (37.000 in Italia, dati 2019) tumori alla prostata, ma il rischio di morte è del 3%. 

Questo dato non santifica la cosiddetta «medicina preventiva» (gli esami non possono prevenire nulla, ma solo diagnosticare): è semmai la dimostrazione che IL 97% DEI TUMORI E’ CONSEGUENZA DELLA SOVRADIAGNOSI (vedere note)!  

La conferma che questa condizione è per così dire «normale» (anche se non dovrebbe essere) arriva da ulteriori esami autoptici. In Svizzera studiando i cadaveri di persone oltre i 50 anni morte in incidenti stradali, hanno trovato:

  • Donne: tumore (in situ) al seno                       > 38%
  • Uomini: tumore (in situ) alla prostata         > 48%

Quante di queste persone non sapevano neppure di avere un tumore al seno o alla prostata?  

Il problema della metastasi  

La metastasi più frequente del cancro prostatico è quella ossea.

Nessuno però spiega scientificamente come un tumore che cresce nella prostata come un cavolfiore (adenocarcinoma), riesca a migrare nel sangue e, una volta giunto nelle ossa, creare dei “buchi”. 

L’oncologia dovrebbe spiegare come fa una cellula a metastatizzare un organo diverso cambiando atteggiamento biologico. 

La spiegazione bio-logica ha a che fare con l’origine embrionale delle ossa, che guarda caso fanno parte del “mesoderma recente”, il tessuto visto prima legato alla “svalutazione”. 

Non avere una erezione può creare o no delle svalutazioni negli uomini? 

Costo sociale 

Il cancro è la prima spesa sanitaria mondiale.

Solo negli Stati Uniti dal 1994 al 2004 il danno economico dovuto al solo tumore alla prostata è stato di 240 miliardi di dollari. Se a questo sommiamo tutte le procedure non necessarie (biopsie, prostatectomie, pannoloni, protesi meccaniche, ecc.) la cifra raggiunge i 1000 miliardi di $. 

Quindi oggi la sovradiagnosi legata alla prostata è la gallina dalle uova d’oro, perché rappresenta un business da oltre 1000 miliardi di $ all’anno!

Forse il quadro inizia a prendere forma: dietro questa piccolissima ghiandola si muovono interessi economici faraonici. Da una parte abbiamo un Sistema sanitario malato che ha ingannato le persone facendo credere che un marcatore tumorale come il PSA sia un esame routinario normalissimo… 

Lo ripeto ancora una volta: sopra una certa età, praticamente tutti quelli che fanno l’esame avranno un valore del PSA molto alterato!  

Attivazione biologica della prostata  

La prostata come detto è legata al «boccone vitale», ma entrando più nel dettaglio, parlando di attivazione di questa ghiandola, è obbligatorio tirare in ballo una «sessualità impropria», cioè una sessualità non nella norma, relativamente al rapporto di coppia, ma non solo.

Una eiaculata incompleta, cioè non portata a termine, è più che sufficiente per attivare il tessuto! 

Ma anche una partner che si comporta male nei nostri confronti, o il voler fecondare più di una donna (amante e moglie per esempio) ma non poterlo fare…

Paradossalmente anche un “conflitto” traslato per cui il figlio non riesce ad avere figli e il padre si accolla simbolicamente la responsabilità organica, è interessante. 

Comunque sia, la cosa centrale da capire è che il senso biologico del tumore alla prostata sta tutto nella fase conflittuale: quando il tessuto cresce con lo scopo biologico di aumentare la produzione di liquido seminale!

Questo è il senso biologico del «problema» alla prostata (chiamato adenoma, ipertrofia, tumore, cancro, ecc.). 

Se invece di essere visto con gli occhi limitati e impauriti dell’uomo si usassero quelli perfetti della Natura, apparirebbe subito che non si tratta di un problema, ma di un programma biologico sensato e assolutamente perfetto! 

Secondo la biodecodifica  

Altri spunti di comprensione arrivano dalla decodifica biologica.

Per esempio un qualsiasi disturbo alla prostata potrebbe avere a che fare con una «perdita nella famiglia» (situazioni drammatiche di figli, partner, nipoti o altri, come per esempio un incidente, una malattia o la morte); una «castrazione simbolica» (la donna che ricatta il marito oppure il «desiderio di fare l’amore con qualcun’altra ma non si può»). 

Un risentito di impotenza («devo essere all’altezza per soddisfare la mia donna più giovane di me e non so se ne sarò in grado»). 

La prostata da un certo punto di vista rappresenta il «principio maschile», per cui tutto quello che ha a che fare con timori e paure legate alla «mascolinità», alla «potenza», anche alla «rinuncia» o «colpa sessuale» può attivare questa ghiandola…  

Conclusione  

Se è vero, come è vero che il problema dell’attivazione della prostata sta nell’aumento di funzione perché non si è eiaculato come avrebbe voluto il cervello, la logica conseguenza (o per meglio dire bio-logica), sta nel farlo in altre modalità! 

Non so se sono stato abbastanza esplicito…..

Per approfondire 

Articoli sulla Sovradiagnosi

“Guerra al cancro: quanti morti dal 1950 ad oggi?”

Marcello Pamio Quando nel 1971 il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon firmò il «National Cancer Act», si diede ufficialmente inizio alla «guerra al cancro». Una guerra violenta, combattuta a colpi di gas vescicanti e napalm in vena. Potremo dire senza sbagliare, l’unica vera guerra mondiale perché portata avanti da tutti i paesi del globo. … Leggi tutto  DISINFORMAZIONE.IT

“Marcatori tumorali e…creazione di malati” 

Marcatori tumorali….e creazione di malati

Marcello Pamio Nell’ultimo libro “La fabbrica dei malati” mi sono occupato della più importante strategia di marketing (“Disease mongering”) messa in atto dall’industria del farmaco. Una strategia diabolica in grado di trasformare milioni di persone sane in malati. Com’è possibile tutto ciò? Attraverso un sistema geniale che va dall’abbassamento dei cosiddetti valori di “normalità”, alla … Leggi tutto  DISINFORMAZIONE.IT 

“Cancro: la rivoluzione scientifica e il cambio di paradigma”  

Cancro: la rivoluzione scientifica e il cambio di paradigma

Marcello Pamio A livello globale sta succedendo qualcosa di molto particolare: le più importanti riviste scientifiche accreditate (quelle col più alto Impact Factor, fattore d’impatto), stanno pubblicando studi e ricerche che minano alla base l’attuale paradigma. La verità come si sa è figlia del tempo e stiamo assistendo ad un grande, strutturale e dirompente cambiamento … Leggi tutto DISINFORMAZIONE.IT  

“Si muore di cancro o di chemio”

Marcello Pamio Ogni anno in Italia 363.300 persone ricevono una diagnosi di cancro, sono esclusi i carcinomi della pelle. Ogni anno in Italia oltre 170.000 persone soccombono alla malattia. Questi numeri però non devono essere interpretati e tradotti come la percentuale di mortalità del cancro, perché si verrebbe fuorviati. Se 360.000 persone scoprono il tumore … Leggi tutto DISINFORMAZIONE.IT

Fonte: https://disinformazione.it/ 

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Devoti di una scienza nera

AMBIENTE INQUINATO E MALATTIE CRONICO-DEGENERATIVE, INFIAMMATORIE E TUMORALI

NON C’È MALATTIA CHE NON SIA INDOTTA DALL’INQUINAMENTO DELL’AMBIENTE. Così affermano gli studi relativi a quella che viene definita “rivoluzione epigenetica” e uno tra i maggiori esperti in questo nuovo campo di conoscenze il dr. Ernesto Burgio, presidente del Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione Medici per l’ambiente ISDE (International Society of Doctors for Environment), Coordinatore Comitato Scientifico ISDE-Italia, Membro del Comitato Scientifico di ARTAC France (Association pour la Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreuse), Membro ENSSER (European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility), Membro Commissione Cancerogenesi Ambientale – AIOM (Ass Italiana di Oncologia Medica),  Membro Commissione Ambiente-Salute della SIP (Società Italiana di Pediatria), Referente regionale Progetti OMS di Promozione della Salute – Sicilia.

Ma che cos’è l’epigenetica?

In estrema sintesi e in modo semplice si può definire l’epigenetica come quella branca della genetica che studia tutte le modificazioni che alterano l’attività dei geni senza modificare le sequenze del DNA; modifiche che possono essere anche ereditate.

Per semplificare: il DNA  può essere pensato come l’hardware di un computer e le attività ad esso connesse come il software. Il software in questo caso funziona più o meno bene a seconda delle informazioni che gli arrivano dall’esterno, cioè dall’Ambiente. Ogni giorno della nostra vita le nostre cellule ricevono in forma di molecole, correnti elettromagnetiche, sostanze chimiche di sintesi etc., informazioni dall’attuale Ambiente esterno inquinato e inducono interagendo con l’epigenoma il DNA – il genoma –  a funzionare in maniera diversa da come dovrebbe. Il che, in parole povere, significa che l’Ambiente inquinato interferisce in modo negativo sull’attività del DNA. Il dottor Mauro Mocci dell’ISDE, per la verità, ci aveva già trasmesso questa importante informazione nel convegno di Manziana del 2012.

E qual è il dato più allarmante di questi studi epigenetici?

Che trovano riscontro in un aumento spaventoso del numero di malattie cronico-degenerative, infiammatorie e tumorali sempre più in crescita nei paesi industrializzati e quindi con un più alto livello di inquinamento ambientale.

In Italia una persona su due, prima o poi contrae il cancro, per non parlare di tutta una serie di altre patologie in continuo incremento. Il problema da affrontare è dunque di ordine collettivo e se la collettività non riuscirà entro fine secolo a fare qualcosa per rovesciare il nostro attuale rapporto con l’Ambiente, l’intera specie umana sarà a rischio.

Queste sono parole del dottor Ernesto Burgio che si fondano anche su dati rilevati e su ricerche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La visione di questi due filmati non lascia più dubbi.


Grazie a questa esposizione molto chiara del dottor Ernesto Burgio ora possiamo tutti sapere che siamo in una vera e propria crisi ambientale e sanitaria e che sarebbe criminale non intervenire subito. Ed è bene sapere che non c’è essere al mondo, nemmeno il bioprofittatore, che non sia esposto alle trasformazioni della composizione dell’aria che respiriamo, alle trasformazioni della catena alimentare (per lo più impregnata di benzene e pesticidi) e alle trasformazioni degli ecosistemi che costituiscono il cuore della biosfera.

Ma qual è la soluzione?

La soluzione sta in una presa di coscienza collettiva, con o senza il permesso dell’attuale sistema politico-finanziario che ha dimostrato di non avere gli strumenti etici per rinunciare all’attuale modello di sviluppo economico lineare che ci sta portando diritti al rischio estinzione, anche se con un consolatorio stigma “bio” o “green”. Noi cittadini, invece, possiamo ancora fare qualcosa: dobbiamo cambiare la nostra visione del rapporto ambiente-salute ed esigere, senza se e senza ma, che i nostri amministratori centrali o locali compiano il loro mandato nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute, applicando il Documento Programmatico ISDE su Ambiente e Salute (www.isde.it).

Chiediamolo a tutti i Sindaci e a tutti i presidenti di Provincia e Regione. Ci basti pensare che se un paese cosiddetto avanzato eliminasse i pesticidi, nel giro di 10 anni i linfomi si dimezzerebbero.

Senza essere medici o scienziati, questo ci dice che siamo a una svolta importantissima. Il collasso dell’Ambiente e i nostri stili di vita sempre più avidi ed esigenti ci stanno preparando al prossimo salto evolutivo nell’ignoto. In parole povere, la nostra non è solo una crisi economica, energetica, sociale, politica, ma una crisi biologica, evolutiva. Sapremo tutti che il 70% della biosfera è costituita da microrganismi, e noi da 50-60 anni facciamo la guerra ai microrganismi, ignorando che senza microrganismi la biosfera rischia di collassare, mentre eliminare l’uomo – per la biosfera – potrebbe essere tutto sommato un bene sul piano evolutivo. In pratica, siamo alle porte di un periodo simile a quello in cui si è dovuti passare dalla respirazione branchiale a quella polmonare. Ma a differenza del pesce, l’evoluzione ci ha muniti di uno strumento in più, la Mente. Come vogliamo usarla? Vogliamo collaborare oppure affondare passivamente e lasciare che si compia questo salto nel buio in una prossima specie misteriosa o mostruosa, o addirittura in nessun’altra specie? Il problema è urgente, e non disponiamo di migliaia di anni evolutivi per risolverlo, forse neanche 30 anni.

L’asfissia è alle porte, il “cocktail” d’inquinanti – spacciati spesso per “bio” o “green” – è sempre più venefico, il nostro sistema immunitario è sempre più compromesso dalla generosa quantità di antibiotici immessi nell’ambiente, soprattutto attraverso la zootecnia, le inondazioni si alternano a forti siccità, l’acqua e il cibo scarseggiano, e via così per un inquietante elenco di attacchi agli equilibri della biosfera.

Sicché, chiediamoci subito come vogliamo schierarci, possibilmente con totale disinteresse personale e localistico e togliendo l’audio a tutti quei governanti devoti di una “scienza nera” o addirittura ignoranti.

Ringraziamo di cuore la dottoressa Antonella Litta, referente dell’Associazione medici per l’Ambiente – Isde di Viterbo, che ci ha segnalato questi importantissimi filmati del dottor Ernesto Burgio e precisiamo che il nome Valerio, spesso richiamato dal dottor Burgio, corrisponde alla persona del dottor Valerio Gennaro, epidemiologo dell’IST (Istituto Nazionale Per La Ricerca Sul Cancro) di Genova.

FONTE: https://comitatibiogas.wordpress.com/

FONTE: http://www.nogeoingegneria.com/

SE VOLESSI METTERE IN GINOCCHIO L’UMANITÀ …

Articolo di Nogeoingegneria

“Se io volessi essere malvagio, se volessi mettere in ginocchio l’umanità, spruzzerei su tutto il suo cibo del glifosato, poi spruzzerei nell’aria dell’alluminio, e se questo ancora non basta, aggiungerei ancora un po’ di alluminio nei vaccini. In questo modo posso riuscire a rendervi tutti quanti stupidi, e nell’arco di due o tre generazioni vi porterei all’estinzione. Quello che mi occorrerebbe ancora per ottenere questo sono determinate frequenze elettromagnetiche, delle quali mi servo per bloccare i vostri enzimi responsabili della disintossicazione. E sono proprio esattamente queste frequenze quelle che provengono dai ripetitori della telefonia mobile. Se io fossi maligno, direi che dietro tutto questo dev’esserci un gruppo intelligente di scienziati molto, molto malvagi, e di politici. Ma siccome non sono cattivo, ritengo che si tratti solo di coincidenze casuali! ”  D. Klinghardt

Continua QUI – articolo del 7 febbraio 2016

Il Bicarbonato

Bicarbonato di Sodio,
conosciuto anche come lievito in polvere

*rende alcalino il corpo
*assorbe i metalli pesanti
*assorbe le radiazioni
*purifica l’aria
*estingue il fuoco
*assorbe gli odori
*allevia le punture d’insetto
*è un dentifricio naturale
*è un deodorante non tossico 

Michele Fiore, rappresentante nella Assemblea del Nevada crede che il cancro è “un fungo” che può essere curato “lavando, diciamo così, acqua salata e bicarbonato di sodio” in tutto il corpo.

Condivide in parte quanto crede con il Dott. Tullio Simoncini di Roma, che utilizza bicarbonato di sodio per trattare il cancro.

Il Washington Post non è d’accordo e insiste sul fatto che il cancro non è un fungo, ma la divisione incontrollata di cellule umane anormali nel corpo. E’ una vecchia teoria anche se non rappresenta del tutto il panorama sul cancro.

Possono insistere quanto vogliono, comprese molte organizzazioni mediche, ma la verità è che il cancro non è un fungo, quasi sempre uno lo accompagna, soprattutto nelle tappe posteriori.

Non c’era niente di professionale nel testo pubblicato, ma non è inusuale quando si tratta di stampa medica.

Il bicarbonato di sodio è un medicamento serio, il che significa che è infantile metterlo in secondo piano e alla leggera per il trattamento del cancro o di qualsiasi altra cosa come infezioni virali, che sono molto sensibili ai cambiamenti del pH.

Il bicarbonato di sodio è l’ultimo medicamento per controllare il pH, che è sicuro, costa poco e agisce rapidamente.

Infezioni da funghi

Le infezioni da funghi uccidono almeno 1.350,000 pazienti all’anno con,

  • cancro
  • tubercolosi
  • asma
  • in seguito all’AIDS,

…poi causano una profonda sofferenza e cecità a decine di milioni in tutto il mondo.

Eppure, come un cavallo di Troia i loro sintomi sono per la maggior parte occulti e sono come una conseguenza di altri problemi di salute.

La malattia fungina è come un cavallo di Troia che minaccia il mondo poiché le morti si avvicinano approssimativamente a 150 all’ora. I medici devono far fronte alla difficile situazione di più di 300 milioni di persone che soffrono e muoiono ogni anno per malattie fungine.

La malattia fungina è una catastrofe in tutto il mondo e cresce di anno in anno, ma potrebbe fermarsi con uno dei migliori e senza ombra di dubbio medicamento anti fungo più sicuro del mercato e che è il bicarbonato di sodio.

Bicarbonato e Ossigeno

Il bicarbonato di sodio (NaHCO3) è una sostanza naturale che si utilizza per regolare il pH come un contrappeso all’accumulo di acido e che si accompagna a condizioni di ossigeno basso.

Il bicarbonato di sodio è il modo più facile, rapido e sicuro per far scorrere ossigeno nelle cellule ed è un fatto biologico che le cellule cancerogene odiano l’ossigeno.

Il bicarbonato di sodio tocca il pH di cellule e tessuti, equilibra il voltaggio della cellula e aumenta il CO2, tutto ciò aiuta l’ossigenazione. Non possiamo dire se il bicarbonato di sodio cura il cancro, ma senza dubbio aiuta i pazienti a sopravvivere al cancro.

E’ indubbio che aiuta i pazienti a sopravvivere alla chemioterapia ed è per questo che si utilizza silenziosamente per ammortizzare gli effetti tossici durante la somministrazione di chemioterapia.

Il bicarbonato di sodio può essere usato come una prima linea di difesa per una ampia gamma di malattie che comprendono cancro, bronchite, diabete, malattie renali e anche il raffreddore comune. Il bicarbonato di sodio si può utilizzare in mille modi esternamente con un bagno, per via orale o nebulizzato per situazioni polmonari.

Si può utilizzare contro le esposizioni alle radiazioni.

L’esercito degli USA per decadi sapeva che proteggeva i reni contro la tossicità dell’uranio.

Il Post ha scritto:

“Il trattamento si basa sulla teoria che il cancro è causato da una forma di infezione funghi e che il bicarbonato di sodio può uccidere il fungo.

Quest’affermazione non è portata avanti dalla scienza o da evidenza clinica ed è contraria all’evidenza basilare accettata dell’oncologia e microbiologia.”

Solo alcune persone coraggiose dicono che il cancro è un fungo, ma senza dubbio la maggior parte dei pazienti ammalati di cancro in fase terminale hanno infezioni da fungo che i medici non sanno come trattare perché la maggioranza delle organizzazioni mediche sono chiaramente contro l’uso del bicarbonato di sodio che dopotutto è un buon anti fungo.

Quindi dire che la teoria del trattamento si basa sul fatto che il cancro è un fungo non descrive la vera natura del bicarbonato di sodio è che è utilizzato tanto nei pronto soccorsi e in quelle di terapia intensiva.

Questo dimostra una mancanza di comprensione di quello che è il bicarbonato di sodio, cosa fa e come si può utilizzare.

Il bicarbonato è una medicina d’urgenza (che si può compare al supermercato vicino) che è utile anche quando i pazienti ricevono il trattamento di radioterapia.

Oltre a uccidere i funghi e altre infezioni abbastanza rapidamente, la sua funzione principale è aumentare i livelli di ossigeno e di CO², che non è favorevole al cancro p alla crescita del tumore.

Il Post ha pubblicato quanto segue:

“Alcune persone con il cancro hanno altri problemi di salute per cui si utilizza il bicarbonato di sodio. Però, ancora una volta non ci sono prove che il bicarbonato di sodio abbia fatto sì che i tumori scompaiano”.

Questo non è certo, ma che il bicarbonato di sodio li riduca, sì è certo.

Il Bicarbonato aumenta il pH del tumore e inibisce le metastasi spontanee. Così affermano molti scienziati medici e allora uno deve chiedersi perché i giornali sono così fortemente contrari a questo.

La terapia con NaHCO3 ha ridotto di molto la formazione di metastasi epatiche dopo aver iniettato il preparato, il che suggerisce che ha inibito il travaso e la colonizzazione.

Praticamente tutti i pazienti malati di cancro traggono beneficio dall’uso del bicarbonato di sodio, poiché cura tutte le situazioni acide di poco ossigeno che si riscontrano in tutti i pazienti malati di cancro.

Anche le persone sane e le persone anziane e tutti coloro che soffrono di forti raffreddori e bronchiti.

Il bicarbonato di sodio è un tampone utile contro qualsiasi esposizione tossica incluse le sostanze chimiche, i metalli pesanti e l’esposizione alle radiazioni.

Il Bicarbonato e l’Infiammazione

Una qualsiasi persona che provi il dolore di un attacco acuto di gotta o di artrite reumatoide potrebbe vendere la sua anima per ottenere un alleviarsi del dolore.

Sembra che oggigiorno non sappiamo dove stiamo andando, sentiamo la parola infiammazione perché al centro di quasi tutte le malattie abbiamo un processo infiammatorio. Non deve sembrarci strano perché il nostro sistema di vita è divenuto sempre più sedentario e molti per mantenersi usano cibi preconfezionati.

Aggiungiamo insondabili livelli di stress, allergici e tossine dell’ambiente, per non menzionare l’aumento delle radiazioni provenienti dall’ambiente e le prove mediche nel loro insieme oltre i molti farmaci che provvedono già a incrementare l’infiammazione poiché spogliano il corpo dei minerali alcalini.

Gli ioni del bicarbonato neutralizzano le condizioni acide necessarie per le infiammazioni croniche.

Quindi il bicarbonato di sodio è buono per il trattamento di un’ampia gamma di malattie infiammatorie e autoimmuni croniche. Per ridurre e poi anche fermare le infiammazioni distruttive, il corpo ha bisogno di essere alcalinizzato il che significa che i livelli di CO2, insieme all’ossigeno devono essere incrementati.

Questo si fa a lungo raggio con verdure ricche di minerali, specialmente con verdure a foglia verde e proteine in polvere verde come la spirulina, la clorella e l’erba del grano o l’erba d’orzo in polvere.

Però perché l’infiammazione sia sotto controllo spesso è utile o necessario l’uso di rimedi alcalini come bicarbonato di sodio per alleviare quasi istantaneamente i molti sintomi dell’infiammazione.

l bicarbonato di sodio eleva il pH della saliva riducendo l’infiammazione nella bocca.

Il magnesio è l’antinfiammatorio finale come l’ossigeno. L’agua potable con magnesio e bicarbonato combinati sono il trattamento migliore di quello solo magnesio o solo bicarbonato.

Conclusione

Non è appropriato dire che il bicarbonato di sodio cura il cancro poiché non si deve usare solo questo e senza il supporto del protocollo che attacca il cancro in molti modi.

Si veda il mio protocollo allopatico Naturale completo per come utilizzarlo.

Il cancro è un processo complesso di malattie e l’uso del bicarbonato di sodio da solo non cura il cancro in sé. Però l’uso del bicarbonato di sodio insieme ad altre terapie naturali

per migliorare la forza immunologica può aiutare a combattere il cancro e a distruggerlo.

Le integrazioni principali che rafforzano l’effetto del bicarbonato sono:

di Mark Sircus
07 Aprile 2015
dal Sito Web DrSircus
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

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