Crea sito

Bestie, Uomini, Dei – Il mistero del Re del Mondo

IL RE DEL MONDO – IL MISTERO DEI MISTERI

di: Dott. Roberto Slaviero

“Alt” disse a voce bassa la mia guida mongola, mentre un giorno attraversavamo la pianura nelle vicinanze di Tzagan Luk…

“Avete visto”, mi chiese il mongolo, “come i nostri cammelli muovevano gli orecchi dalla paura?

Come la mandria di cavalli sulla prateria si è fermata improvvisamente attenta, e come le greggi di pecore e di armenti si sono acquattate al suolo?

Avete notato come gli uccelli hanno smesso di volare, le marmotte di correre ed i cani di abbaiare?

L’aria era percorsa da una sommessa vibrazione e portava da lontano la musica di un canto che andava dritto al cuore di uomini, animali ed uccelli.

Il vento non soffiava più ed il sole era immobile…”

“E cosi è sempre, ogni qual volta il Re del Mondo prega nel suo palazzo sotterraneo e vaglia il destino di tutti i popoli della Terra“tratto da Ferdinand A. Ossendowski

“Bestie, Uomini, Dei…il mistero del Re del Mondo“

Libro di eccezionale durezza e bellezza, che narra veritiere esperienze vissute dallo scrittore, durante la terribile Rivoluzione Civile Russa, dopo la fine della prima guerra mondiale.

Fiumi di sangue e di terribili disgrazie provocate dai bolscevichi.

Ve lo consiglio !

Nella parte finale l’autore narra i suoi fantastici colloqui avuti con vari Lama e Hutuktu, tra la Mongolia ed il confine cinese.

Dove forse è localizzato il famoso  “Regno di Agharti”, dove ci sarebbero i Saggi del Mondo, nascosti ed irraggiungibili dai comuni mortali.

“Il Re del Mondo è in contatto con le menti di tutti coloro che influenzano il destino e la vita dell’umanità intera: con Re, Zar, Kahn, condottieri, Grandi Sacerdoti, scienziati e altri uomini potenti.

Egli conosce tutti i loro pensieri e progetti. Se sono graditi a Dio, il Re del Mondo, in modo invisibile, ne favorisce la realizzazione; se dispiacciono a Dio, il Re ne decreterà la distruzione.

Questo è il potere conferito ad Agharti, dalla misteriosa scienza dell’Om, pronunciando il quale cominciano tutte le nostre preghiere.”

Lo sapete che vi è un sito: http://www.deagel.com/ che tratta soprattutto di mezzi e strategie militari, che nel 2017 ha pubblicato una previsione per il 2025 per i vari paesi del pianeta, riguardanti popolazione e ricchezza.

Lo sfoltimento della popolazione in Europa e Usa avrebbe dell’incredibile.

  •  La Germania da 81 a 28 milioni!!
  •  Gli Usa da 327 a 100 milioni!!

Si dirà … sono dei pazzi criminali…può essere…ma…; “non vedo più ponti sul Danubio sopra Regensburg. La grande città di Francoforte; non rimane quasi niente. La valle del Reno sarà devastata per lo più dal cielo…”

Alois Irlmaier contadino e rabdomante bavarese, morto nel 1959, che ebbe visioni apocalittiche sulla Terza guerra Mondiale.

https://translate.google.com/translate?hl=it&sl=fr&u=https://fr.wikipedia.org/wiki/Alois_Irlmaier&prev=search

Due dei segni premonitori di questa apocalisse, saranno il gran caldo e il fatto che le persone parleranno tra loro avvicinandosi alla Scatola nera Zuban; trattavasi all’epoca, di una fabbrica di sigarette di Monaco, nel  cui pacchetto si poteva giocare e parlare…molto simile agli attuali Smartphone.

Parlò inoltre di una corruzione dilagante, di una Apostasia religiosa della Chiesa romana e di altre coincidenze molto attuali, quali un ingresso in Europa di molti immigrati.

Che la popolazione occidentale sia in diminuzione già lo si sa; sempre più morti e nascite sempre meno, soprattutto in Italia. Ne parlai in tempi non sospetti in un mio articolo anni fa https://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?melastregata Una diminuzione chiaramente non cosi spaventosa, come quella prevista entro il 2025 dal sito sopra citato.

Anche nella Apocalisse di Giovanni Evangelista, alla fine di una terribile guerra tra il Bene e il Male, pochi resteranno ed andranno a vivere nella Nuova Gerusalemme.

Si dirà…di apocalissi ne sono già successe tante in 2000 anni, ma comunque oggi con i sistemi tecnologici e militari avanzatissimi, la catastrofe avrebbe risvolti sempre più drammatici.

Non parliamo delle armi Batteriologiche e Chimiche!! Scrivo il 30.01.2020 nel pieno del nuovo Virus cinese ammazza tutti. L’allarmismo dei media mondiali è scandaloso; tale e quale al discorso del riscaldamento antropico del pianeta.

Prove mediatiche di Pandemia!? Guerra commerciale!?

I morti segnalati ad oggi (circa 150) su una popolazione di decine di milioni di persone è irrilevante da un punto di vista statistico.

In Italia per la normale influenza muoiono annualmente migliaia di persone, per lo più anziani e deboli, per complicazioni cardiopolmonari!Abbiamo già visto in passato casi mediatici pompati dai media.

E poi ricordiamoci della macchina da guerra delle vaccinazioni; spaventiamo la popolazione e promuoviamo campagne vaccinatorie. La realtà vera è come sempre una; mantenere il più possibile il sistema immunitario vigile ed efficace.

Il Creatore non ha predisposto vaccinazioni per tutti gli umani; sono i soliti genetisti malati…già lo sappiamo.Se poi invece i dati che ci forniscono le autorità, sono sottostimati e parliamo di milioni di morti, allora le cose cambierebbero.

Ricordate sempre in medicina la linea guida per la salute: rapporto rischio e beneficio!! Il problema principale è che la maggior parte delle persone non crede alla Creazione Divina e quindi sbeffeggia veggenti, profeti e divinità.

“State dunque svegli poiché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà…perciò anche voi state pronti, perchè nell’ora che non immaginate il Figlio dell’Uomo verrà“ Matteo 24 – e non senza tribolazioni…aggiungo io!!

“Ogni cosa al mondo, disse il Gelong, è in uno stato di perenne cambiamento e transizione; popoli, scienze, religioni, leggi e costumi.L’unica cosa che non cambia mai è il Male, lo strumento degli Spiriti Maligni.”

Tratto sempre da Bestie, Uomini, Dei di Ossendowski

Stiamo vivendo in un sistema completamente impazzito; dove l’immoralità, le perversioni, l’abuso dei minori e dei più deboli, la pedofilia dilagante e lo sfregio alla Creazione con il Genderismo, ha raggiunto il suo culmine e  dove solo il dio denaro con lo sfruttamento della popolazione ed il potere di pochi, regna sovrano.

Il Reset finale si avvicina, non ci possono essere più dubbi!! Sempre è stato e sempre sarà cosi, purtroppo, nella storia del mondo. A noi cosa resta da fare se vogliamo evitare o ridurre le catastrofi?

Essere onesti con se stessi e con gli altri e dire la verità dei nostri pensieri  ed agire quando serve; non siate ignavi, pigri, indolenti e codardi per mancanza di forza spirituale.

Einstein mi pare, disse che non sapeva con che armi sarebbe stata combattuta la terza guerra mondiale, ma sicuramente sapeva con quali, sarebbe stata combattuta la quarta guerra: con bastoni e sassi!!

Tornando al rabdomante bavarese egli disse che la “guerra non durerà molto“ e che ci saranno, come affermano quasi tutti i profeti e veggenti, 72 ore di buio totale e tutto ciò che sarà nell’aria sarà velenoso.

Dopo i tremendi eventi vi sarà un tempo felice e “quelli che saranno sopravvissuti si rallegreranno e si stimeranno fortunati. Ma devono ricominciare da dove iniziarono i loro Nonni.“

Corsi e ricorsi storici, vista la protervia di pochi e l’ignavia di molti!!

“Il Re del Mondo apparirà al cospetto di tutte le genti quando per lui verrà il momento di guidare tutti i popoli buoni del mondo, contro i cattivi; ma questo tempo non è ancora giunto.

Il più malvagio degli uomini non è ancora nato “Parole scritte cento anni fa!!“

In seguito, mentre attraversavo la Mongolia orientale diretto a Pechino pensai spesso: cosa succederebbe se…? Se interi popoli di colore, religioni e razze diverse, cominciassero a migrare verso l’Occidente?

E adesso mentre scrivo queste ultime righe, i miei occhi si volgono involontariamente verso lo sconfinato Cuore dell’Asia, sul quale si srotolano le tracce serpeggianti delle mie peregrinazioni attraverso bufere di neve e tempeste di sabbia dei Gobi…”

Ma il più grande Mistero dei Misteri mantiene il suo profondo silenzio!!

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

®wld

IGNAVI: uomini nudi che inseguono una bandiera senza stemma

 

 Ricevo dall’amico Lino e pubblico   

Il tempo dei criminali e degli ignavi

Credo che oggigiorno il delitto più grande sia e sarà per un bel pò di tempo l’ignavia della gente di fronte a tanta sofferenza di anime sorelle.

L’ignavo è colui che pur intuendo, per vigliaccheria, non vuole conoscere la realtà, non sapendo che così facendo altro non farà che posporre la necessità esperienziale ad altre generazioni ed in altre sue incarnazioni. I delitti verso i bambini sono i più odiosi è la condanna ad una vita di terrore qual é quella di tanti bambini e giovani autistici (malattia pressoché inesistente prima dei vaccini) è un delitto ad ogni alba. 
 
E’ come uccidere la stessa anima ogni giorno nel tentativo di privarla di ogni bellezza, di ogni energia, di ogni sogno e distruggendo anche la vita di quanti malauguratamente accompagnano questi disgraziati nella loro vita di stenti.
 
E la quintessenza della crudeltà. Così tanto devono e dobbiamo soffrire? Ed a quanti dicono che è il nostro destino, il nostro karma, dico che lo può essere nella misura in cui l’ignavia di tanta gente crea una aridità delle anime e condensa e indirizza nella energia della mente umana i più reconditi baratri di sofferenza. Questa sofferenza in seguito si avvererà e accompagnerà l’anima che verrà ospitata nel futuro contenitore umano. 
 
Ecco perché l’ignavia è così terribile, perché reitera recidivandolo un dolore assoluto al quale la mente, lo spirito e l’anima umani sono resi impotenti schiavi. … senza andare a leggere le cifre enormi, vi anticipo che si parla di 8 milioni in prevalenza bambini, di persone scomparse ogni anno nel mondo. (vedere documentazione in Sulatesta di G. Lannes ed altre rivelazioni di Missing Children e in siti di lingua inglese che parlano degli utilizzi osceni di queste persone)… E’ il caso di dire “Difendiamoci dagli dei!” come dal titolo del libro di Salvador Frexeido” Sapendo che siamo noi i creatori della nostra realtà, dobbiamo riuscire a staccarci emotivamente da questo immenso dolore, che può nuocerci non poco e vedere e vivere del bello che ancora ci circonda. Non dimenticheremo però che l’ignavia di tanta gente dovrà essere vaporizzata come la nebbia quando il sole inizia a scaldare. 
 
Si lo so che è un esercizio difficilino, ma credetemi, ci si può riuscire, anzi è bene sapere che siamo nati per questo. Un abbraccio caloroso a tutti Lino
danni da vaccini
https://www.facebook.com/leonardo.santi.1441/videos/390538668391148/
https://www.facebook.com/leonardo.santi.1441/videos/390538665057815/
https://www.facebook.com/leonardo.santi.1441/videos/390538838391131/
https://www.facebook.com/leonardo.santi.1441/videos/390538811724467/
https://www.facebook.com/leonardo.santi.1441/videos/390538911724457/ 
************************************ 

 

 L’Umana Commedia – Il peccato di chi non sceglie: gli Ignavi

Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto,
vidi e conobbi l’ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto.

Gli occhi di chi ha letto la Commedia, insieme a quelli di Dante, hanno attraversato le atrocità dell’Inferno in tutti i suoi gironi e hanno osservato le pene inflitte a chi si è macchiato dei peggiori peccati. La lussuria, la sodomia, il tradimento.  

Ma prima di camminare tra chi ha scelto di fare o farsi del male, il Poeta incontra chi, nella vita, non ha mai scelto, mai voluto, mai fatto. Gli ignavi, i primi dannati che incontra nel suo cammino, sono anime indegne tanto delle pene dell’Inferno quanto delle gioie del Paradiso: non avendo mai preso una posizione, non hanno mai fatto né azioni buoni né tanto meno quelle cattive nella loro vita. Per questo motivo, quindi, Dante li pone all’Antinferno, tra il fiume Acheronte e la porta del mondo degli Inferi.

Gli ignavi, comunque, non sono risparmiati dal contrappasso: per un uomo come Dante, così accorato nelle questioni soprattutto politiche, chi non ha scelto in vita è come se non avesse vissuto mai. Anche se non sono posizionati nei gironi infernali, il poeta non riserva loro certo un trattamento migliore di quello degli altri dannati, tutt’altro.

Qui, nel III canto, tra gli uomini «sanza ‘nfamia e sanza lodo», incontra un personaggio del suo tempo: Celestino V. Il pontefice è condannato per contrappasso a correre nudo per l’eternità insieme ai suoi compagni, tormentato da vespe, mosconi e vermi, inseguendo una insegna,  una bandiera, senza posa. Questa pena umiliante unisce tutti coloro «che mai non fur vivi» compreso Pietro Angelerio, eletto 192° Papa nel 1294. Il conclave per la sua elezione durò quasi due anni e una volta incoronato con il nome di Celestino V, l’ex eremita, si rese conto di non essere adatto al suo ruolo e per questo decide di abdicare al suo ruolo dopo circa tre mesi. La scelta ebbe un impatto enorme sulla comunità, sulla chiesa e sullo stato.

Pochissimi giorni dopo le sue dimissioni il conclave fu riunito a Napoli in Castel Nuovo e qui elesse il nuovo papa nella persona del cardinal Benedetto Caetani. Aveva 64 anni circa ed assunse il nome di Bonifacio VIII. Un nome che diventerà molto famoso nella storia, soprattutto attraverso la voce di Dante.

La figura di Celestino V sembra sbiadire dietro l’ombra ingombrante del suo successore, spietato e ingiusto, tanto grande quanto pericoloso.

In molti sostengono che l’orribile pena che il Sommo Poeta infligge all’ignavo sia in realtà tutta rivolta alla mancanza di coraggio del singolo che ha poi portato a un dramma per molti: l’elezione di Bonifacio VIII, grande nemico di Dante. Come sempre all’interno della Divina Commedia infatti bisogna cercare di leggere le citazioni e gli incontri cercando di districarsi tra il livello analogico, quello allegorico e quello morale.

Il pontefice a cui è inflitta questa pena diventa simbolo di un non-peccato dai risvolti gravissimi che si inserisce in un canto fatto di paure divise tra la porta infernale e l’Acheronte. L’incapacità di decidere, è comunque una decisione, sembra suggerirci il Dante personaggio, che camminando tra i peggiori peccatori si ferma a un passo dall’ingresso dell’Inferno e medita su chi pur di non vivere ha scelto di morire anticipatamente. Un tratto che sarà poi ripreso in tutta la storia della letteratura e che compare nella nostra quotidianità più di trecento anni dopo.

Il più celebre tra gli ignavi è sicuramente quel celebre vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro: il Don Abbondio dei Promessi Sposi. Chi più di lui vive per interesse senza scegliere mai, adeguandosi al facile più che al giusto?

Non è poi cambiato molto da quella schiera di uomini nudi che inseguono una bandiera senza stemma, così tanti e così poveri di spirito. Nel mondo odierno si sono persi anche molti valori di riferimento e, perciò, l’ignavia sta trovando terreno ancor più fertile. La gente cerca il compromesso, vive di egoismo, di guadagno.

Se Ulisse peccherà di presunzione e di curiosità malsana bruciando nel suo desiderio, agli ignavi è riservato un destino senza nome e senza senso, ben peggiore di quello dell’eroe epico. 

 

Ieri come oggi, i peccati sono molti, ma non scegliere resta il peggiore di tutti. Uomini che non cercano nemmeno la loro passione, camminando sulla facile strada del guadagno, politici che saltellano tra i partiti politici come nel gioco della campana, giovani svogliati sul divano della rassegnazione. Lì si può vedere tutti passeggiare sulla via delle scelte non prese, in una immagine non così diversa da quella che raccontò Dante. 

Celestino V nei secoli si è quindi fatto perfetta metafora di un peccato fatto di persone normali, di sbadigli senza sogni, di opportunismo. Il peccato di chi non sa nemmeno di peccare, il peccato di chi non è.

Giulia Toninelli per MIfacciodiCultura (Articolo inviatomi dall’amico Lino)

Articolo correlato: ... per tutti noi … 

®wld