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La lotta contro l’irrilevanza


Yoshi Sodeoka
 

Perchè la Tecnologia favorisce la Tirannia 

dal sito web TheAtlantic 

traduzione di Claudiordali  

Versione originale in inglese   

“Le rivolte populiste non verranno inscenate contro l’élite economica che sfrutta le persone, ma contro l’élite economica che non ha più bisogno di loro.

Questa potrebbe essere una battaglia persa.

È molto più difficile lottare contro l’irrilevanza che contro lo sfruttamento.”

Fonte

L’intelligenza artificiale

potrebbe cancellare i molti vantaggi pratici della democrazia

ed erodere gli ideali di libertà e uguaglianza.

Se non prendiamo provvedimenti per fermarla, 

concentrerà ulteriormente il potere 

in un élite ancora più piccola …

Questo articolo è stato adattato dal
libro di Yuval Noah Harari

21 Lessons for the 21st Century.

1. La Paura Crescente dell’Irrilevanza

Non c’è nulla di inevitabile nella democrazia.

Tutti i successi che le democrazie hanno ottenuto durante il secolo scorso o più, sono dei punti di riferimento nella storia. Le monarchie, le oligarchie e le altre forme di dominio autoritario, sono state le forme di governo di gran lunga più comuni.

L’emergere delle democrazie liberali è associato agli ideali di libertà e uguaglianza che possono sembrare ovvi e irreversibili, ma che tuttavia sono molto più fragili di quanto crediamo. 

Il loro successo nel XX secolo è dipeso da condizioni tecnologiche uniche, che ora potrebbero rivelarsi effimere. 

Nel secondo decennio del XXI secolo, il liberalismo ha iniziato a perdere credibilità. Le domande sulla capacità della democrazia liberale di provvedere alla classe media, sono diventate più forti; la politica è diventata più tribale e, in sempre più paesi, i leader mostrano un debole per la demagogia e l’autocrazia. 

Le cause di questo cambiamento politico sono complesse, ma sembrano essere intrecciate con gli attuali sviluppi tecnologici. La tecnologia che ha favorito la democrazia sta cambiando e man mano che l’intelligenza artificiale si svilupperà, potrebbe cambiare ulteriormente. 

La tecnologia dell’informazione sta continuando a balzare in avanti; la biotecnologia sta iniziando a fornire una finestra sulle nostre vite interiori – ovvero le nostre emozioni, i nostri pensieri e le nostre scelte

Insieme, l’infotech e la biotech creeranno degli sconvolgimenti senza precedenti nella società umana, erodendo il libero arbitrio e, se possibile, sovvertendo i desideri umani. 

In tali condizioni, la democrazia liberale e l’economia di libero mercato potrebbero diventare obsolete

Le persone comuni magari non capiscono l’intelligenza artificiale e la biotecnologia in tutti i dettagli, ma possono percepire che il futuro sta passando vicino a loro.

Nel 1938, le condizioni dell’uomo comune in Unione Sovietica, in Germania e negli Stati Uniti, possono essere state cupe, ma gli è stato costantemente detto che lui era la cosa più importante al mondo e che lui era il futuro (a condizione, ovviamente, che si trattasse di un “uomo comune” piuttosto che, tanto per dire, di un ebreo o di una donna).

Guardava i manifesti della propaganda, che in genere raffiguravano minatori e operai siderurgici in pose eroiche, e riusciva a vedersi in loro:

“Sono in quel poster! Sono l’eroe del futuro!”

Nel 2018 la persona comune si sente sempre più irrilevante.

Un sacco di termini misteriosi vengono espressi con entusiasmo nei ted Talks, presso le think tank dei governi e durante le conferenze high-tech – globalizzazione, blockchain, ingegneria genetica, intelligenza artificiale, apprendimento automatico – e le persone comuni, sia uomini che donne, potrebbero sospettare che nessuno di questi termini abbia a che fare con loro.

Nel XX secolo, le masse si ribellarono contro lo sfruttamento e cercarono di tradurre il loro ruolo vitale nell’economia e nel potere politico. 

Ora le masse temono l’irrilevanza e si disperano per usare il loro restante potere politico prima che sia troppo tardi. La Brexit e l’ascesa di Donald Trump possono quindi dimostrare una traiettoria opposta a quella delle rivoluzioni socialiste tradizionali. 

Le rivoluzioni in Russia, in Cina e a Cuba, furono fatte da persone che erano vitali per l’economia ma mancavano di potere politico; nel 2016 Trump e la Brexit sono stati sostenuti da molte persone che godevano ancora di potere politico, ma che temevano di perdere il loro valore economico.

E’ facile che nel XXI secolo, le rivolte populiste non saranno inscenate contro un’élite economica che sfrutta le persone, ma contro un’élite economica che non ha più bisogno di loro. Questa potrebbe essere una battaglia persa.

È molto più difficile lottare contro l’irrilevanza che contro lo sfruttamento.

Le rivoluzioni, nel campo della tecnologia dell’informazione e della biotecnologia, sono ancora agli inizi e la misura in cui sono responsabili dell’attuale crisi del liberalismo, è discutibile. La maggior parte delle persone a Birmingham, Istanbul, San Pietroburgo e Mumbai sono solo vagamente consapevoli, se non lo sono del tutto, riguardo l’ascesa dell’IA e del suo potenziale impatto sulle loro vite. 

Tuttavia, è indubbio che le rivoluzioni tecnologiche che stanno prendendo piede nei prossimi decenni, metteranno a confronto l’umanità con le prove più difficili che abbia mai affrontato.

2. Una nuova classe inutile?

Iniziamo con il lavoro e il reddito, perché a prescindere dal fascino filosofico della democrazia liberale, questa ha guadagnato forza in gran parte grazie a un vantaggio pratico:

L’approccio decentralizzato al processo decisionale, che è caratteristico del liberalismo – sia in politica che in economia – e ha permesso alle democrazie liberali di superare gli altri stati e di assicurarsi una crescente affluenza al loro interno.

Il liberalismo ha riconciliato il proletariato con la borghesia, i fedeli con gli atei, i nativi con gli immigrati e gli europei con gli asiatici, promettendo a tutti una fetta più ampia della torta.

Con una torta in costante crescita, ciò era possibile. Inoltre, la torta potrebbe ancora continuare a crescere.

Tuttavia, la crescita economica potrebbe non risolvere i problemi sociali che ora vengono creati dalle disruption tecnologiche, perché tale crescita è sempre più basata sull’invenzione di tecnologie sempre più dirompenti. 

La paure delle macchine che ha spinto le persone a uscire dal mercato del lavoro, ovviamente non è niente di nuovo e in passato tali timori si sono rivelati infondati, ma l’intelligenza artificiale è diversa dalle vecchie macchine

In passato, le macchine competevano con gli esseri umani principalmente nelle abilità manuali. Ora stanno cominciando a ompetere con noi nelle abilità cognitive. Inoltre, non conosciamo alcun terzo tipo di abilità – al di là di quella manuale e di quella cognitiva – in cui gli uomini saranno sempre in vantaggio

Almeno per qualche altro decennio, l’intelligenza umana supererà di gran lunga l’intelligenza dei computer in numerosi campi. Quindi, man mano che i computer si impossesseranno di più processi cognitivi di routine, per gli esseri umani continueranno a comparire nuovi lavori creativi. 

Molti di questi nuovi posti di lavoro dipenderanno probabilmente dalla cooperazione, piuttosto che dalla competizione tra gli uomini e l’IA. I team costituiti da umani e intelligenza artificiale, probabilmente saranno superiori non solo a quelli formati da uomini, ma anche ai computer che funzionano per loro conto.

Tuttavia, la maggior parte dei nuovi posti di lavoro richiederà presumibilmente alti livelli di competenza e ingegno, pertanto, potrebbe non fornire una risposta al problema dei lavoratori non qualificati disoccupati o dei lavoratori occupabili solo a salari estremamente bassi.

Inoltre, poiché l’IA continua a migliorare, anche i lavori che richiedono un’elevata intelligenza e creatività potrebbero gradualmente scomparire. Il mondo degli scacchi è un esempio di come potrebbero andare le cose.

Per numerosi anni dopo che il computer Deep Blue sconfisse Garry Kasparov nel 1997, i giocatori di scacchi continuarono a prosperare; l’intelligenza artificiale veniva usata per addestrare i prodigi e le squadre composte da uomini e computer si dimostrarono superiori ai computer che giocavano da soli.

Tuttavia, negli ultimi anni i computer sono diventati così bravi a giocare a scacchi, che i loro collaboratori umani hanno perso valore e potrebbero ben presto diventare del tutto irrilevanti. 

Il 6 dicembre 2017, è stato raggiunto un altro importante traguardo quando il programma AlphaZero di Google ha sconfitto il programma Stockfish 8. 

Stockfish 8 aveva vinto un campionato mondiale di scacchi per computer nel 2016. Aveva accesso a secoli di esperienza umana accumulata negli scacchi, oltre a decenni di esperienza con i computer.

Al contrario, ad AlphaZero i suoi creatori umani non insegnarono alcuna strategia di scacchi, nemmeno le aperture standard. 

Usò, piuttosto, i più recenti principi di apprendimento automatico per insegnare a sé stesso giocando contro sé stesso. Tuttavia, su 100 partite che il debuttante AlphaZero giocò contro Stockfish 8, ne vinse 28 e ne pareggiò 72 – non perse neanche una volta. 

Dato che AlphaZero non aveva imparato nulla da nessun individuo , molte delle sue mosse e strategie vincenti sembrarono essere non convenzionali per l’occhio umano. 

Potrebbero essere descritte come creative, se non addirittura geniali. 

Riuscite a immaginare quanto tempo AlphaZero spese per imparare gli scacchi da zero, preparare la partita contro Stockfish 8 e sviluppare il suo istinto geniale? Quattro ore 

Per secoli, gli scacchi erano considerati una delle glorie che incoronavano l’intelligenza umana. AlphaZero passò dall’assoluta ignoranza alla padronanza creativa in quattro ore, senza l’aiuto di alcuna guida umana. 

Là fuori, AlphaZero non è l’unico software immaginativo che esiste. 

Uno dei modi per catturare gli imbroglioni negli odierni tornei di scacchi, è quello di monitorare il livello di originalità che i giocatori esibiscono. Se giocano una mossa eccezionalmente creativa, i giudici spesso sospettano che non possa essere una mossa umana, per cui deve essere la mossa di un computer. 

Almeno negli scacchi, la creatività viene già considerata il marchio di fabbrica dei computer piuttosto che degli umani! Quindi, se gli scacchi fossero il nostro canarino nella miniera di carbone, saremmo stati debitamente avvertiti che il canarino sta morendo. Quello che sta accadendo oggi ai team di IA e umani negli scacchi, potrebbe in futuro accadere ai team di IA e umani nel campo della polizia, della medicina, delle banche e in molti altri campi.

Per di più, l’IA gode di abilità unicamente non umane, che fanno la differenza tra l’intelligenza artificiale e un lavoratore umano di un solo tipo, piuttosto che semplicemente del suo grado. Le due abilità non umane particolarmente importanti in possesso dell’IA, sono la connettività e l’aggiornabilità.

Ad esempio, molti conducenti non hanno familiarità con tutte le modifiche delle normative sul traffico delle strade che guidano, per cui spesso le violano.

Inoltre, poiché ogni guidatore è un’entità a sé, quando due veicoli si avvicinano allo stesso incrocio, a volte i conducenti sbagliano a comunicare le loro intenzioni e si scontrano.

Al contrario, le auto a guida autonoma conoscono tutte le regole del traffico e non le violeranno mai apposta, e inoltre potrebbero essere tutte collegate tra loro. Quando due di questi veicoli si avvicinano allo stesso incrocio, non sono realmente due entità separate, ma parti di un singolo algoritmo. 

Le probabilità che possano comunicare male tra loro e scontrarsi, saranno quindi di gran lunga inferiori. 

Allo stesso modo, se l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) identificasse una nuova malattia, o se un laboratorio producesse una nuova medicina, non riuscirebbe ad aggiornare immediatamente tutti i medici che ci sono nel mondo. 

Eppure, anche se dovessero esserci miliardi di medici di IA nel mondo – ognuno dei quali monitora la salute di un solo essere umano – si riuscirebbe ad aggiornarli tutti in una frazione di secondo e tutti quanti potrebbero comunicare tra loro le valutazioni della nuova malattia o medicina. 

Questi potenziali vantaggi di connettività e aggiornabilità sono così grandi, che almeno in alcune linee di lavoro potrebbe essere sensato sostituire tutti gli esseri umani con i computer, anche se individualmente alcuni esseri umani svolgono ancora un lavoro migliore delle macchine. 

Le stesse tecnologie che potrebbero rendere 

economicamente irrilevanti miliardi di persone, 

potrebbero anche renderle più facili

da monitorare e controllare.

Tutto ciò porta a una conclusione molto importante: 

La rivoluzione dell’automazione non consisterà in un singolo evento spartiacque, dopo il quale il mercato del lavoro si stabilizzerà con un nuovo equilibrio.

Si tratterà, piuttosto, di una cascata di disruption sempre più grandi.

I vecchi posti di lavoro scompariranno e nasceranno quelli nuovi, ma anche i nuovi lavori cambieranno rapidamente e svaniranno. Le persone non dovranno riqualificarsi e reinventarsi una sola volta, ma molte volte.

Proprio come nel XX secolo, quando i governi istituirono dei sistemi educativi di massa per i giovani, nel XXI secolo dovranno istituire dei massicci sistemi di rieducazione per gli adulti.

· Ma sarà abbastanza? Il cambiamento è sempre stressante e il mondo frenetico degli inizi del XXI secolo ha prodotto un’epidemia globale di stress.

· Con l’aumento della volatilità del lavoro, le persone saranno in grado di farle fronte? Entro il 2050, potrebbe emergere una classe inutile, il risultato non solo di una carenza di posti di lavoro o di una mancanza di istruzione pertinente, ma anche di un’insufficiente capacità mentale nel continuare ad apprendere nuove abilità. 

3. L’Ascesa della Dittatura Digitale

Poiché molte persone perdono il proprio valore economico, potrebbero anche perdere il loro potere politico. 

Le stesse tecnologie che potrebbero rendere economicamente irrilevanti miliardi di persone, potrebbero anche renderle più facili da monitorare e controllare. 

L’IA spaventa molte persone perché non credono che rimarrà obbediente. La fantascienza offre varie possibilità che i computer e i robot sviluppino una loro coscienza e, poco dopo, tentino di uccidere tutti gli umani. Tuttavia, non c’è una ragione particolare per credere che l’intelligenza artificiale svilupperà la coscienza man mano che diventerà più intelligente. 

Al contrario, dovremmo temere l’intelligenza artificiale perché probabilmente obbedirà sempre ai suoi padroni umani e non si ribellerà mai. L’intelligenza artificiale è uno strumento e un’arma diversa da tutte le altre sviluppate dagli esseri umani; quasi certamente permetterà ai già potenti di consolidare ulteriormente il loro potere. 

Consideriamo la sorveglianza. Numerosi paesi in tutto il mondo, tra cui diverse democrazie, sono impegnati a costruire dei sistemi di sorveglianza senza precedenti.

Ad esempio, Israele è un leader nel campo della tecnologia di sorveglianza e nella parte di Cisgiordania in suo possesso, ha creato il prototipo funzionante di un regime di sorveglianza totale. 

Già oggi, ogni volta che i palestinesi fanno una telefonata, postano qualcosa su Facebook o viaggiano da una città all’altra, vengono probabilmente monitorati da microfoni, telecamere, droni o software spia israeliani. 

Gli algoritmi analizzano i dati raccolti, aiutando le forze di sicurezza israeliane a individuare e neutralizzare quelle che considerano potenziali minacce.

I palestinesi possono amministrare alcune città e villaggi in Cisgiordania, ma gli israeliani comandano il cielo, le onde radio e il cyberspazio. Pertanto, con enorme sorpresa, pochi soldati israeliani controllano in modo efficace i due milioni e mezzo di palestinesi che vivono in Cisgiordania.

In un caso avvenuto nell’ottobre 2017, un lavoratore palestinese ha postato, sul suo account privato di Facebook, un’immagine di sé stesso sul posto di lavoro, accanto a un bulldozer. Vicino all’immagine ha scritto, “Buongiorno!” 

L’algoritmo di traduzione di Facebook ha commesso un piccolo errore durante la traslitterazione delle lettere arabe. Invece di Ysabechhum (che significa “buongiorno”), l’algoritmo ha identificato le lettere come Ydbachhum (che significa “fa loro del male”).

Sospettando che l’uomo potrebbe essere un terrorista che intende usare il bulldozer per andare addosso alle persone, le forze di sicurezza israeliane lo hanno rapidamente arrestato. Lo hanno rilasciato dopo aver capito che l’algoritmo aveva commesso un errore. 

Ciò nonostante, il post offensivo di Facebook è stato rimosso – è sempre meglio stare attenti. Quello che i palestinesi stanno vivendo oggi in Cisgiordania, potrebbe essere solo una primitiva anteprima di ciò che, in definitiva, sperimenteranno miliardi di persone in tutto il pianeta. 

Il conflitto tra democrazia e dittatura

è in realtà un conflitto tra 

due diversi sistemi di elaborazione dati.

L’intelligenza artificiale 

può recare beneficio alla seconda. 

Eppure, queste tattiche dure possono non rivelarsi necessarie, almeno per la maggior parte del tempo.

La facciata del libero arbitrio e della libertà di voto, in alcuni paesi potrebbe rimanere in vigore, sebbene il popolo eserciti un controllo sempre più minore. Tanto per essere sicuri, i tentativi di manipolare i sentimenti degli elettori non sono nuovi.

Tuttavia, una volta che qualcuno (a San Francisco, a Pechino o a Mosca) acquisisce la capacità tecnologica di manipolare il cuore umano – in modo affidabile, economico e su larga scala – la politica democratica si trasformerà in uno spettacolo di burattini ricco di emozioni. 

È molto improbabile che, nei prossimi decenni, dovremo affrontare la ribellione delle macchine senzienti, ma potremmo avere a che fare con orde di robot che sanno come premere i nostri pulsanti emotivi meglio di quanto faccia nostra madre e che usano 

questa strana abilità, per volontà di una élite umana, per cercare di venderci qualcosa – sia che si tratti di un’auto, di un politico o di un’intera ideologia.

I bot potrebbero riuscire a identificare le nostre paure più profonde, il nostro odio e le nostre voglie, per poi usarle contro di noi. 

Abbiamo già avuto un assaggio di tutto ciò nelle recenti elezioni e nei referendum in tutto il mondo, quando gli hacker hanno imparato come manipolare i singoli elettori analizzando i loro dati e sfruttando i loro pregiudizi. 

Anche se i thriller di fantascienza sono attratti dalle apocalissi drammatiche fatte di fuoco e fumo, in realtà potremmo trovarci di fronte a una banale apocalisse solo facendo clic su … 

L’impatto più grande e più spaventoso della rivoluzione IA, potrebbe essere sulla relativa efficienza delle democrazie e delle dittature. Storicamente, le autocrazie hanno affrontato degli handicap paralizzanti concernenti l’innovazione e la crescita economica.

Verso la fine del XX secolo, di solito le democrazie superavano le dittature perché erano molto più brave nell’elaborare le informazioni. 

Tendiamo a pensare al conflitto tra democrazia e dittatura, come a un conflitto tra due diversi sistemi etici, ma in realtà è un conflitto tra due diversi sistemi di elaborazione dati. 

La democrazia distribuisce il potere di elaborare le informazioni e prendere le decisioni tra molte persone e istituzioni, mentre la dittatura concentra le informazioni e il potere in un unico posto. 

In base alla tecnologia del XX secolo, era inefficiente concentrare troppe informazioni e potere in un unico posto. 

Nessuno ha la capacità di elaborare tutte le informazioni disponibili abbastanza velocemente e prendere le decisioni giuste. Questa è una delle ragioni per cui l’Unione Sovietica ha preso delle decisioni di gran lunga peggiori rispetto agli Stati Uniti e perché l’economia sovietica è rimasta molto indietro rispetto all’economia americana. 

Tuttavia, l’intelligenza artificiale potrebbe ben presto far oscillare il pendolo nella direzione opposta

L’IA consente di elaborare centralmente enormi quantità di informazioni. In effetti, potrebbe rendere i sistemi centralizzati molto più efficienti dei sistemi diffusi, perché l’apprendimento automatico funziona meglio quando la macchina ha più informazioni da analizzare. 

Se ignoraste tutte le norme sulla privacy e concentraste tutte le informazioni relative a un miliardo di persone in un unico database, vi potreste ritrovare con algoritmi di gran lunga migliori rispetto a quando rispettavate la privacy dell’individuo e nel vostro database avevate solo delle informazioni parziali su un milione di persone. 

Un governo autoritario che ordina a tutti i suoi cittadini di sequenziare il loro DNA e condividere i loro dati medici con un’autorità centrale, otterrebbe un immenso vantaggio in genetica e nella ricerca medica, rispetto alle società in cui i dati medici sono strettamente privati. 

Il principale handicap dei regimi autoritari del XX secolo – il desiderio di concentrare tutte le informazioni e il potere in un unico luogo – potrebbe diventare il loro vantaggio decisivo nel XXI secolo.

 

Yoshi Sodeoka

Ovviamente, le nuove tecnologie continueranno a emergere e alcune di esse potrebbero incoraggiare la distribuzione piuttosto che la concentrazione delle informazioni e del potere.

La tecnologia blockchain e l’uso delle criptovalute abilitate da essa, vengono attualmente pubblicizzate come possibili contrappesi al potere centralizzato.

Tuttavia, la tecnologia blockchain si trova allo stato embrionale e non sappiamo ancora se effettivamente controbilancerà le tendenze centralizzanti dell’IA.

Ricordatevi che anche Internet, nei primi periodi, venne pubblicizzato come la panacea libertaria che avrebbe liberato le persone da tutti i sistemi centralizzati, ma ora è pronto a far diventare l’autorità centralizzata più potente che mai.

4. Il Trasferimento dell’Autorità alle Macchine

Anche se alcune società restassero apparentemente democratiche, la crescente efficienza degli algoritmi trasferirebbe sempre più autorità dagli individui alle macchine in rete.

Potremmo rinunciare volontariamente ad avere autorità sulle nostre vite, perché l’esperienza ci insegnerà a fidarci più degli algoritmi che delle nostre sensazioni, perdendo completamente la nostra capacità di prendere molte decisioni da soli.

Basti pensare al modo in cui, in soli due decenni, miliardi di persone si sono fidate dell’algoritmo di ricerca di Google per uno dei compiti più importanti di tutti:

trovare informazioni pertinenti e affidabili.

Poiché ci affidiamo sempre più a Google per ottenere le risposte, la nostra capacità di individuare le informazioni diminuisce in modo indipendente.

Già oggi, la “verità” viene definita dai migliori risultati di una ricerca su Google. Questo processo ha influenzato anche le nostre abilità fisiche e lo spazio di navigazione.

Le persone non solo chiedono a Google di trovare delle informazioni, ma anche di farsi portare in giro. 

Le auto a guida autonoma e i medici IA potrebbero rappresentare un’ulteriore erosione:

Anche se queste innovazioni mettono fuori uso gli autisti e i medici, la loro maggiore importanza risiede nel continuo trasferimento di autorità e responsabilità alle macchine.

Gli esseri umani sono abituati a pensare alla vita come a un dramma dove bisogna prendere sempre delle decisioni.

La democrazia liberale e il capitalismo del libero mercato vedono l’individuo come un agente autonomo che fa costantemente delle scelte sul mondo. 

Le opere artistiche – che si tratti di commedie di Shakespeare, di Jane Austen o di pellicole hollywoodiane – di solito ruotano attorno all’eroe che deve prendere una decisione cruciale.

Essere o non essere? Ascolto mia moglie e uccido re Duncan, o ascolto la mia coscienza e lo lascio vivere? Sposo il Sig. Collins o il Sig. Darcy?

Anche le teologie cristiane e musulmane si concentrano sul dramma del processo decisionale, sostenendo che la salvezza eterna dipende dal fare la scelta giusta.

Che cosa accadrà a questa visione della vita, quando ci affideremo all’IA per farle prendere sempre più decisioni al nostro posto? Già adesso ci fidiamo di Netflix per consigliarci i film da vedere e Spotify per scegliere la musica che ci deve piacere. Perché la disponibilità dell’IA dovrebbe fermarsi qui?

Ogni anno milioni di studenti universitari devono decidere cosa studiare. Si tratta di una decisione molto importante e difficile, da prendere con la pressione di genitori, amici e professori che hanno interessi e opinioni diverse.

Viene anche influenzata dalle paure e dalle fantasie individuali degli studenti, plasmate a loro volta dai film, dai romanzi e dalle campagne pubblicitarie.

Complicando le cose, uno studente non sa veramente cosa ci vuole per avere successo in una determinata professione e non necessariamente sa quali siano davvero i suoi punti di forza e le sue debolezze.

Non è così difficile vedere come l’intelligenza artificiale un giorno possa prendere delle decisioni migliori delle nostre, riguardo la carriera e forse anche le nostre relazioni. Ma una volta che inizieremo a contare sull’intelligenza artificiale per decidere cosa studiare, dove lavorare, con cui uscire o addirittura chi sposare, la vita umana cesserà di essere il dramma delle decisioni e la nostra concezione della vita dovrà cambiare. 

Le elezioni democratiche e il libero mercato potrebbero non avere più senso. Così pure la maggior parte delle religioni e delle opere d’arte. 

Provate a immaginare Anna Karenina che tira fuori il suo smartphone e chieda a Siri se dovrebbe restare sposata con Karenin o fuggire con il conte Vronsky. Oppure, immaginate la vostra commedia preferita di Shakespeare, con tutte le decisioni cruciali prese da un algoritmo di Google.

Amleto e Macbeth avrebbero una vita molto più confortevole, ma, 

  • · Che tipo di vite sarebbero quelle?
  • · Ci sono dei modelli che diano un senso a tali vite?
  • · I parlamenti e i partiti politici riusciranno a superare queste sfide e prevenire gli scenari più tetri?

Al momento attuale ciò non sembra possibile … 

La disruption tecnologica non è nemmeno uno dei punti principali dell’agenda politica. Durante la corsa presidenziale degli Stati Uniti del 2016, il principale riferimento alla tecnologia dirompente riguardava la debacle della posta elettronica di Hillary Clinton e nonostante tutti i discorsi sulle perdite dei posti di lavoro, nessuno dei due candidati ha affrontato direttamente l’impatto potenziale dell’automazione. 

Donald Trump ha avvisato gli elettori che i messicani avrebbero preso i loro posti di lavoro e che gli Stati Uniti avrebbero dovuto costruire un muro sul confine meridionale. Non ha mai avvertito gli elettori che gli algoritmi avrebbero svolto il loro lavoro e neppure ha suggerito di costruire un firewall attorno alla California.

Quindi cosa dovremmo fare?

Per cominciare, dobbiamo mettere una priorità molto più alta sulla comprensione di come funziona la mente umana, in particolare su come coltivare la saggezza e la compassione.

Se dovessimo investire troppo nell’IA e troppo poco nello sviluppo della mente umana, l’intelligenza artificiale molto sofisticata dei computer potrebbe servire solo a potenziare la naturale stupidità degli esseri umani e a nutrire i nostri impulsi peggiori (che forse sono anche i più potenti), tra cui l’avidità e l’odio.

Per evitare un simile risultato, per ogni dollaro e ogni minuto che investiamo nel miglioramento dell’IA, dovremmo saggiamente investire un dollaro e un minuto nell’esplorazione e nello sviluppo della coscienza umana.

Più in pratica e più nell’immediato: se vogliamo impedire la concentrazione di tutta la ricchezza e potere nelle mani di una piccola élite, dobbiamo regolamentare la proprietà dei dati ..

Nei tempi antichi, la terra era il bene più importante, quindi la politica era la lotta per il controllo della terra. Nell’era moderna, le macchine e le fabbriche sono diventate più

importanti della terra, quindi le lotte politiche si sono concentrate sul controllo di questi mezzi vitali di produzione.

Nel XXI secolo, come beni più importanti, i dati eclisseranno sia la terra che i macchinari, quindi la politica sarà la lotta per controllare il flusso dei dati.

Sfortunatamente, non abbiamo molta esperienza su come regolamentare la proprietà dei dati, che è intrinsecamente un compito molto più difficile di regolamentare i terreni o le macchine. I dati sono ovunque e in nessun luogo allo stesso tempo, possono spostarsi alla velocità della luce e se ne possono creare infinite copie.

I dati raccolti sul mio DNA, sul mio cervello e sulla mia vita appartengono a me, al governo, a una società o al collettivo umano

La corsa per l’accumulo dei dati è già partita e attualmente è guidata da giganti come Google e Facebook e, in Cina, da Baidu e Tencent.

Finora, molte di queste aziende hanno agito da “mercanti dell’attenzione”: catturano la nostra attenzione dandoci gratuitamente, 

  • · le informazioni 
  • · i servizi 
  • · l’intrattenimento 

…per poi rivenderla agli inserzionisti.

Eppure, la loro vera attività non è solo la vendita di annunci pubblicitari. Catturando la nostra attenzione riescono ad accumulare immense quantità di dati su di noi, che valgono più di qualsiasi introito pubblicitario.

Non siamo i loro clienti – siamo i loro prodotti

Per le persone comuni sarà molto difficile resistere a questo processo. Al momento, molti di noi sono felici di regalare il nostro bene più prezioso – i nostri dati personali – in cambio di servizi gratuiti di posta elettronica e video divertenti sui gatti.

Inoltre, se in seguito la gente comune decidesse di provare a bloccare il flusso dei dati, è probabile che abbia dei problemi a farlo, specialmente perché potrebbe aver fatto affidamento sulla rete per farsi aiutare a prendere delle decisioni persino sulla salute e la sopravvivenza fisica.

La nazionalizzazione dei dati da parte dei governi potrebbe offrire una soluzione; certamente frenerebbe il potere delle grandi multinazionali, ma la storia ci suggerisce che non è necessariamente meglio essere nelle mani di governi strapotenti.

Quindi, faremmo meglio a chiedere ai nostri scienziati, ai nostri filosofi, ai nostri avvocati e persino ai nostri poeti, di rivolgere la loro attenzione a questa domanda importante:

Come si regola la proprietà dei dati?

Attualmente, gli esseri umani rischiano di diventare simili agli animali domestici. 

Abbiamo allevato delle docili mucche che producono enormi quantità di latte, ma che sono anche di gran lunga inferiori ai loro antenati selvaggi. Sono meno agili, meno curiose e meno intraprendenti.

Ora stiamo creando degli esseri umani addomesticati che producono enormi quantità di dati e funzionano come chip efficienti in un enorme meccanismo di elaborazione dati, ma che difficilmente massimizzano il loro potenziale umano.

Se non stiamo attenti, finiremo con gli umani declassati che usano a malo modo i computer per devastare se stessi e il mondo.

Se trovate che queste prospettive siano allarmanti – se non vi piace l’idea di vivere in una dittatura digitale o in una forma socialmente degradata di società – allora il contributo più importante che possiate dare, è trovare dei modi per evitare che troppi dati vengano concentrati in pochissime mani e anche trovare dei modi per mantenere l’elaborazione distribuita dei dati più efficiente rispetto all’elaborazione centralizzata. 

Non sarà un compito facile, ma la sua risoluzione potrebbe essere la migliore salvaguardia della democrazia e di noi stessi … 

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/ 

®wld

Le ambizioni della ‘scienza’ dai camici bianchi

La scienza è una religione con i propri sacerdoti
(che indossano camici bianchi non abiti neri).
Richiede fede (fede)
nelle sue teorie migliorabili (dottrine).

 La scienza è una religione  

Scienza ufficiale, nonostante tutte le sue pretese di obiettività, e nonostante il fatto che tenta di rivendicare la verità, è essa stessa una religione.

La scienza si pone su un piedistallo e assicura a tutti che è spassionatamente arrivata alle proprie conclusioni. Nel frattempo, però, è piena di ipotesi, smentite e limitazioni, e rende il grave errore di presentare le sue teorie come fatti.

Gli errori della scienza ufficiale sono volentieri afferrati da tecnocrati, desiderosi di usare la scienza e la tecnologia per promuovere le proprie ambizioni di controllo, costringendoci ad essere sottoposti a tali ambizioni che comprendono:

vaccini
OGM
sorveglianza
riscaldamento globale artificiale
geo-ingegneria
INTELLIGENZA
microchip,
… una agenda sopra un pubblico ignaro.

Il previsto Nuovo Ordine Mondiale ha un massiccio aspetto tecnocratico.

Il materialismo è la forza trainante dietro la scienza ufficiale, è stato dimostrato più e più volte che ha marcato la capacità di spiegare il mondo che ci circonda, soprattutto in relazione all’idealismo o altre teorie che spiegano la natura energetica della realtà.

Eppure, nonostante questo, restiamo tutti insieme abbagliati dal materialismo, perché la scienza è una religione che ha indotto una certa fiducia in noi.

Fino a poco tempo fa, la società ha avuto in generale delle difficoltà ad accettare il fatto che i regni energetici invisibili sono più potenti e più primordiali dei regni materiali che possiamo vedere e toccare … ma che stanno cominciando a cambiare.

The human energy field (aura)

is evidence that we are not just matter.

Il campo energetico umano (aura) è la prova che non è solo un’ipotesi.

La scienza è una religione Going Back to Athens – Materialismo contro idealismo

Questa non è certamente la prima volta che abbiamo lottato con il dibattuto sul fatto che il mondo può essere meglio descritto con il materialismo.

Gli antichi scienziati e filosofi greci hanno meditato a lungo sulla questione.

Il materialismo contro l’idealismo è davvero una battaglia filosofica tra idee che,

la materia esiste indipendentemente (e che la coscienza non esiste o è secondaria)


in contrasto è che l’idea e la coscienza, il pensiero e l’energia sono primari (e che la materia sia secondaria)

E’ stato il primo punto di vista che ha sostenuto Democrito (e le sue idee sono state prese ulteriormente da Aristotele), mentre Plato ha proposto il secondo punto di vista con la sua famosa teoria delle Forme o teoria delle idee.

Secondo Platone, la nostra realtà materialista è una copia inferiore di un mondo molto più perfetto.

Questo è esattamente in linea con quello che culture diverse, sciamani, religioni e tradizioni spirituali hanno detto circa la preminenza dell’energia della mente sulla materia.

Anche molti tradizionali illustri scienziati occidentali nel corso degli ultimi 100 anni hanno colto il punto che la materia non è solida.

Qui ci sono i migliori e i più brillanti di loro che alludono al fatto che l’energia è preponderante alla materia:

“In origine, tutta la materia esisteva solo in virtù di una forza che porta la particella di un atomo che vibra e mantiene questo sistema solare più minuto dell’atomo stesso. Dobbiamo assumere dietro questa forza l’esistenza di una mente cosciente e intelligente. Questa mente è la matrice di tutta la materia”. Max Planck

“Se si vogliono trovare i segreti dell’universo, bisogna pensare in termini di energia, la frequenza e la vibrazione.”

Nikola Tesla

“Oggigiorno la scienza comincia a studiare i fenomeni non fisici, renderà più progressi in un decennio che in tutti i precedenti secoli dell’esistenza stessa della scienza.”

Nikola Tesla

“Gli atomi o le particelle elementari stesse non sono reali, formano un mondo di potenzialità o possibilità piuttosto che dei fatti o delle cose.

Werner Heisenberg

“Possiamo quindi considerare la materia come un essere costituito dalle regioni di spazio in cui il campo è estremamente intenso … non c’è posto in questo nuovo tipo di fisica per il campo e la materia, il campo è l’unica realtà.”

Albert Einstein

“Il campo è l’unico organismo di governo della particella.” 

Albert Einstein

“Tutto quello che chiamiamo reale è fatto di cose che non possono essere considerate come proprio vere.”

Niels Bohr

Platone ha scritto anche che l’intero universo può essere spiegato matematicamente dai numeri.

Questo si allinea esattamente con l’idea che viviamo in un universo olografico – una sorta di simulazione al computer con i numeri digitali a sua fondazione.

Il Rinascimento – Rafforzare la parte sinistra del cervello – Visione Materialista

Il Rinascimento è stato annunciato come un periodo d’oro per l’umanità, e per molti versi lo era, ma ha anche cementato ulteriormente la visione materialista (nella sinistra del cervello) del mondo, che si trova nelle opere di,

Copernico
Galileo
Cartesio
Newton

Copernico e Galileo notoriamente hanno proposto l’eliocentrismo il modello geocentrico esistente, come ha dimostrato il recente l’aumento del movimento terra piatta, vi è una quantità copiosa di prove che suggeriscono che la teoria eliocentrica è ben lungi dall’essere completa e infallibile.

E’ stato Cartesio che notoriamente ha affermato “Penso, dunque sono” e ha dato alla luce la menzogna che il pensiero, la ragione e la logica sono alla base della nostra esistenza, quando in realtà lo è l’essere o la coscienza.

Non vi è alcun cervello che possa pensare, senza una coscienza che lo anima.

Newton, per tutto il grande lavoro che ha fatto per la fisica, si avvicinò basandosi matematicamente con una serie di numeri, formule astratte, meccaniche che ha definito “le leggi della natura”.

Sebbene fosse di vissuto diversi secoli dopo Newton, geniale inventore e vero scienziato Nikola Tesla ha lasciato un commento molto significativo per quanto riguarda l’ufficiale tendenza della scienza lasciando gli scienziati bloccati in un solco con le loro astratte teorie matematiche.

Questa affermazione potrebbe sicuramente essere applicata a Einstein, che nonostante il suo ardore nel proporre la teoria della relatività, ha lavorato più di 3 decenni, successivamente dopo e non è mai riuscito a completare la sua teroria portandola a termine.

Tesla ha detto:

“Gli scienziati di oggi hanno sostituito la matematica con gli esperimenti, e vagano fuori attraverso equazione dopo equazione, e, infine, hanno costruito una struttura che non ha alcuna relazione con la realtà.”

Eugenetica darwiniane e Evoluzione 

Charles Darwin, per quelli di voi che non lo conoscono, faceva parte di una famiglia d’elite che ha favorito l’eugenetica, e non è sorprendente che la sua teoria dell’evoluzione abbia sottolineato la competitività del cane che mangia cane, la sopravvivenza del più forte e la potenza, avvalorando come giusto – tutte le abitudini e i valori della psicopatica classe dominante.

Coloro che insistono sull’idea che “la scienza sia una religione” è falso, possono trovarsi in difficoltà a spiegare perché uno come Darwin abbia scelto di concentrarsi in questa teoria, sugli elementi della natura, invece di concentrarsi sull’incredibile cooperazione e simbiosi che è diffusa in natura – e in misura maggiore di concorrenza. 


La scienza oggi è una Religione – La Folle Ricerca senza fine per la più piccola particella

La scienza oggi va avanti e velocemente, e sembra sia una religione come mai visto prima.

E’ quello sta succedendo al CERN con l’Hadron Collider per la ricerca di particelle sempre più piccole, sembra una ufficiale scienza materialista, disperatamente sta cercando di giustificare se stessa e la sua superata teoria, come un cane che invano si morde sempre la coda.

Recentemente nel novembre 2014 il Dr. Brian Whitworth ha pubblicato un documento (Realismo Quantum – il mondo fisico è come una realtà virtuale), che contrasta le opinioni materialistiche e idealistiche, inquadrandole come un realismo fisico e realismo quantistico.

Quando i dati sono stati abbinati, ha trovato (simulando) il modello del realismo quantistico che si adattava molto meglio ai fatti e alle osservazioni.

Lui scrive:

“Il bosone di Higgs è la particella virtuale creato da un campo invisibile per spiegare un’altra particella virtuale creato da un altro campo invisibile per spiegare un effetto reale (decadimento del neutrone).

I dati  sull’energia oscura e materia oscura, spiega al massimo il 4% della massa dell’universo, questo è quello che ha avuto bisogno il modello standard, così quando dopo cinquant’anni il CERN ha trovato un milione, milioni, milioni, milionesimi di un secondo segnale nella gamma possibile, la fisica si è sentita sollevata.

Non ci sono prove di questa “particella” non ha alcun effetto su tutta la  massa, ma il modello standard sopravvive.

Impilando i campi su campi, il modello standard ha ora almeno 48 particelle puntiformi, 24 immobili a muro, 5 campi invisibili sovrapposti e 14 particelle virtuali che compaiono dentro e fuori, sempre e ovunque, su richiesta della loro esistenza.

E non è ancora finito, come ogni nuovo effetto ha bisogno di un nuovo campo, ad esempio, l’inflazione ha bisogno di un campo inflatone.

Se questo approccio, fondato sul realismo fisico, è preferito, non ha causa della sua semplicità, in quanto è difficile immaginare qualcosa di più complicato! Il capitolo 4 suggerisce che mentre i calcoli a muro funzionano, la loro interpretazione è una mitologia su una scala che non si vedeva dai tempi di Tolomeo “.

La scienza è una religione – Noi siamo fondamentalmente ciechi allo spettro elettromagnetico

Il materialismo è come un grande magazzino nel quale possiamo apprendere e stivare l’apprendimento che abbiamo con i nostri 5 sensi, soprattutto con la vista, dal momento che è il senso dominante per la maggior parte delle persone.

Eppure, di tutto ciò che conosciamo noi possiamo vedere solo una piccola gamma da circa 700 nanometri (nm) abbreviato a 400 nm, tra i raggi infrarossi e ultravioletti tutto il resto che non possiamo vedere esiste solo nello spettro elettromagnetico completo.

Secondo questo breve video clip, se lo spettro elettromagnetico fosse una bobina di un film lungo 2500 miglia (che si estende dalla California all’Alaska), la banda della luce visibile sarebbe di circa 1 pollice!

Secondo i miei calcoli, se questi numeri sono corretti, significa che noi percepiamo solo lo 00000000631313% di ciò che è veramente lì.

Allora perché la tradizionale scienza ripone tanta fiducia nella nostra realtà  dei 5-sensi e ignora l’invisibile tacciandolo come fantasia o immaginazione, perché siamo così ciechi?


La diffusa ricerca scientifica fraudolenta della Big Pharma, è stata riconosciuta come una frode stabile da  redattori di riviste mediche, professori, medici, funzionari di governo e gli ex addetti Big Pharma.


Il Mainstream della Scienza – impantanato da frodi e falsità

Finora, ho discusso le ragioni per cui la scienza ufficiale è ideologicamente o teoricamente sulla strada sbagliata.

Non ho ancora iniziato a toccare i modi in cui la scienza sia terribilmente sbagliata e scambiata a livello pratico. Triste a dirsi, la scienza è stata completamente corrotta da interessi particolari che finanziano e determinano l’esito di gran parte della ricerca.

Essi possono pagare chi vogliono per qualsiasi cosa che abbia un “risultato scientifico”, questo è il loro ordine del giorno, non solo perché il proprio atto di osservazione determina la propria realtà, ma anche perché possono inclinare, distorcere e omettere dati in linea con i loro obiettivi.

In poche parole, uno scienziato che scopre un risultato “sbagliato” sarà rapidamente respinto o tolti i fondi.

Questo falso della scienza fraudolenta, non è per tutti vera scienza, ma piuttosto l’aziendale scienza spazzatura che passa tutta pervasiva  sotto la rubrica della scienza.

Vedi articoli,

… per una discussione più completa su questo punto.

Ecco come Marcia Angell, ex redattore capo del stimato New England Journal of Medicine (NEJM), ha qualcosa da dire sulla pervasiva ricerca scientifica fraudolenta

“E’ semplicemente non più possibile credere alla gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio dei medici di fiducia o di linee guida mediche autorevoli …

Certamente questa conclusione non mi da nessun piacere, ho raggiunto lentamente e con riluttanza le mie deduzioni da due decenni come redattore di The New England Journal of Medicine “.

Fortunatamente, ci sono molti veri scienziati con i piedi per terra al di fuori della falsità che mettono avanti le prove alternative da prendere in considerazione  (ad esempio l’uomo politico con l’agenda del riscaldamento globale).

La verità non può essere nascosta per sempre.

Conclusione – La scienza è una religione che richiede la fede

Gli scienziati tradizionali probabilmente si sentono inorriditi nel sentirlo, ma la verità è che la scienza è una ‘religione’ con i propri sacerdoti – che indossano  camici bianchi piuttosto che abiti neri.

Richiede fede (fede) nelle sue teorie (dottrina) che in ultima analisi non potrà mai essere provata  (Evoluzione, Relatività, del Big Bang), perché sono pieni di ipotesi e contraddizioni.

C’è sempre almeno una domanda che non potrà mai essere risolta, e ridefinire costantemente i termini, omettendo i numeri o inventare nuovi fattori, diventa a un certo punto, come torcere i fatti in base alle teorie, piuttosto che torcere le teorie per soddisfare i fatti, così come amava dire il personaggio di fantasia Sherlock Holmes.

Terence McKenna scherzosamente la messa in questo modo:

“La scienza moderna si basa sul principio:
‘Dateci un miracolo gratuito, e spiegheremo il resto.’

L’unico libero miracolo è l’aspetto di tutta la massa e l’energia dell’universo e di tutte le leggi che lo governano in un solo istante dal nulla”. 

La scienza materialista ha cercato di convincerci che tutto può essere spiegato con gli atomi solidi, ma come vari esperimenti hanno dimostrato, solo teorie che rappresentano la coscienza, l’energia, non la località e altri fenomeni hanno senso.

Le particelle sono distribuzioni di probabilità, non le poche cose cose difficili.

Il materialismo è inferiore più e più volte nel descrivere e prevedere il nostro mondo. Noi in realtà viviamo in un universo olografico – una simulazione al computer, che guarda e si sente reale, ma che si compone di materiale che non è solido.

Il Mainstream della scienza materialista è una religione – ed è atteso da molto il tempo di rinunciare alla ‘fede’ …

fonti
https://www.youtube.com/watch?v=mfHitaYNZas  (youtube non più attivo)
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/toxic-vaccine-adjuvants-the-top-10/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/category/gmos-genetically-modified-organisms/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/hijacked-environmental-movement/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/category/geoengineering/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/smart-deception/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/digestible-microchips-nwo-microchipping/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/2nd-biggest-conspiracy-flat-earth/
http://www.scienceandapologetics.org/engl/turner.html
http://brianwhitworth.com/BW-VRT1.pdf
https://www.youtube.com/watch?v=kfS5Qn0wn2o
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/hierarchy-of-evidence-massive-flaw/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/corporate-junk-science-10-tricks/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/fraudulent-scientific-research-big-pharma/
http://www.nybooks.com/articles/2004/07/15/the-truth-about-the-drug-companies/?pagination=false
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/scientists-refute-manmade-global-warming/

by Makia Freeman
May 29, 2016
from Freedom-Articles Website 

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Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.da