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Oltre il 5G, verso il 6G e si parla già del 7G

OLTRE IL 5G – VERSO IL 6G E GIÀ SI PARLA DEL 7G

“Presto condiremo (we will salt) gli oceani, la terra e il cielo con un numero incalcolabile di sensori invisibili agli occhi, ma visibili l’uno all’altro e ad una varietà di dispositivi di raccolta dati. I vasti flussi di dati sempre più accurati si combinano e interagiscono per produrre cache sempre più significativi di conoscenza” (1).
Esther Dyson, figlia di Freeman Dyson

LA CINA GUARDA OLTRE IL 5G. VA VERSO IL 6G E GIÀ SI PARLA DEL 7G 

Alcuni ingegneri cinesi sostengono che la diffusione della rete 5G non sarà in grado di coprire le profondità di mari e oceani. Invece la rete 6G promette di fare proprio la copertura subacquea.

Anche se ancora non è possibile trovare sul mercato telefoni 5G, in Cina già si parla di 6G.
Su Xin, capo del gruppo di lavoro sulla tecnologia 5G al Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese, rivela che la Cina ha iniziato a fare ricerca sul 6G già dal 2018. Il Paese è uno dei primi al mondo a farlo. Questo attesta il fatto che la Cina voglia imporsi sempre di più come leader nel settore tecnologico e delle grandi trasformazioni digitali.

(L’articolo è tratto dall’eBook gratuito di Key4biz ‘Tech Trend 2019’.) 

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Lo sviluppo effettivo della rete 6G avverrà nel 2020, con applicazione nel 2030, ma intanto si iniziano a fare le prime ricerche proprio come sta avvenendo in Finlandia con il varo del programma 6genesis.

Cosa cambierà dal così tanto atteso 5G al 6G?

Per prima cosa la velocità, 1TB al secondo per scaricare dati. Inoltre, sarà una rete ancora più capillare che raggiungerà aree che il 5G ancora non è in grado di coprire. 

Alcuni ingegneri cinesi sostengono infatti che la diffusione della rete 5G non sarà in grado di coprire le profondità di mari e oceani. Cosa che la rete 6G invece si prospetta di fare è proprio la copertura subacquea. 

Ci sono esperti però che ritengono sia ancora troppo presto per parlare di sviluppo di rete 6G, non essendo ancora iniziata la diffusione della 5G. 

Quello che però vale la pena di sottolineare è che il Paese di mezzo sta investendo realmente e consistentemente nella tecnologia. Dal 2015, secondo Deloitte, la Cina ha speso più degli Stati Uniti nelle infrastrutture di comunicazione wireless per circa 24 miliardi di dollari. 

Tutto questo dove trova la sua applicazione all’interno del Paese?

Sicuramente renderà sempre più forti e competitive aziende cardini come ZTEHuawei e Tencent che attuano una continua ricerca e sviluppo. 

A livello statale invece queste moderne tecnologie porteranno lo Stato ad avere un controllo più forte e dettagliato sui cittadini con l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza con riconoscimento facciale. Queste telecamere già ad oggi sono collegate con la polizia e nel 2019 verrà rafforzato il Social ranking system, dove i cittadini vengono premiati o puniti in base alle loro azioni, controllate attraverso questi vigili digitali. 

Nella metà di novembre di quest’anno il Chief Architect di rete Neil McRae della British Telecom (BT), in un forum di settore argomentava sulla prospettiva della rete 6G anche di quella di settima generazione, il 7G. 

Per McRae, se il 6G sarà un potenziamento del 5G con la rete satellitare, la rete 7G sarà suddivisa in “7G base” e 7.5G, in cui la versione base sarà sostanzialmente 6G + lo spazio di roaming della rete satellitare.

Inoltre, secondo l’analisi di Neil McRae, la rete 5G, e ancor più il 6G, sarà integrata con la rete satellitare, per esempio la rete di navigazione satellitare, che ad oggi conta tre diversi sistemi globali di rete di navigazione, GPS degli Stati Uniti, Beidou (Compass) della Cina, GLONASS russo, porterà al 6G questa grande sfida di come far interagire e come muoversi tra i diversi sistemi satellitari, che sarà una sfida da risolvere proprio nell’era del 7G.

Ma non solo la Cina guarda oltre il 5G. Ecco il video con cui l’Università di Oulu in Finlandia, che ha iniziato la ricerca sulle reti mobili 6G, mostra la società nel 2030. 

FONTE https://www.key4biz.it/la-cina-guarda-gia-oltre-il-5g-va-verso-il-6g-e-gia-si-parla-del-7g/239331/  

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Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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La Cina e l’arma del 5G

 

Il generale degli Stati Uniti in pensione mette in guardia dalla Cina “Città d’armi” attraverso la propria rete 5G

Un ex funzionario dell’amministrazione Trump ha dipinto un’immagine terrificante della Cina utilizzando le reti mobili per richiamare un’apocalisse nel caso in cui Pechino sviluppasse la propria rete globale 5G.

Alla Cina non deve mai essere permesso di sviluppare una rete globale di 5G, ha dichiarato il generale americano Robert Spalding (in pensione), un ex funzionario dell’amministrazione Trump, che ha prestato servizio nel Consiglio di sicurezza nazionale fino all’anno scorso.

Secondo l’ex generale di brigata dell’Aeronautica militare, la Cina introdurrà una sorveglianza di massa e un controllo diffuso se sarà possibile dominare le reti 5G collegando miliardi di dispositivi connessi all’Internet delle Cose (IoT).

Una volta che la Cina controlla i mercati di produzione e vendita al dettaglio di dispositivi IoT, afferma Spalding, Pechino sarà in grado di “armare le città”, citatazione fatta da Fortune.com.

“Pensa alle auto che guidano da sole che improvvisamente falciano i pedoni ignari, pensa ai droni che volano nelle prese degli aerei di linea” dichiarò il soldato di carriera. 

“Più siamo connessi e il 5G ci renderà di gran lunga il più connessi, più diventiamo vulnerabili”, ha aggiunto Spalding.

Non è stato rivelato da Spalding nel suo memeo esattamente come la Cina avrebbe potuto realizzare il suo dominio mondiale dell’IoT, in quanto gli standard 5G sono condivisi a livello globale per la compatibilità dei dispositivi, in modo simile al modo in cui una persona può facilmente trovare informazioni sulle precedenti generazioni di reti wireless online.

L’opinione di Spalding secondo cui le aspirazioni della Cina devono essere neutralizzate da una rete 5G proprietaria e sicura solo negli USA, vedrebbe una tecnologia per monitorare i dispositivi di rete integrati nella rete stessa, completa con la capacità di “isolare [un dispositivo Iot] dall’avversario se diventasse virulento.”

Spalding non ha definito un ruolo di governo in una rete futura, ma ha affermato che potrebbe essere costruito da una società “con accesso e con abbastanza onde radio”, secondo un rapporto Bloomberg.

Alla fine, qualsiasi rete 5G degli Stati Uniti deve “spingere i ZTE e Huawei fuori da altre democrazie”, ha osservato Spaulding, citato dal South China Morning Post (SCMP). 

Huawei e ZTE sono due aziende cinesi accusate dagli Stati Uniti di lavorare per conto del governo cinese – accuse che le aziende negano.

Contattato da Bloomberg, Spalding – che non è noto per essere collegato a qualsiasi società di lobbying delle telecomunicazioni di Beltway – ha affermato di aver scritto il promemoria, aggiungendo che è stato distribuito a diversi professionisti della sicurezza nazionale che ha rifiutato di identificare.

Spalding ha offerto un piano analogo lo scorso anno, che è stato divulgato alla stampa, causando proteste da parte di aziende tecnologiche e legislatori repubblicani, i quali hanno affermato che la visione di Spalding potrebbe sminuire il ruolo delle società private.

La rete wireless di quinta generazione, conosciuta popolarmente come 5G, è uno standard di telecomunicazioni wireless in fase di sviluppo da parte di provider commerciali che mirano a realizzare connessioni 10-100 volte più veloci rispetto all’attuale servizio 4G. La rete dovrebbe essere abbastanza veloce da supportare veicoli autonomi, elettrodomestici intelligenti e persino robot chirurgici.

Fonte: https://sputniknews.com/

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