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Non sapevate le ultime di Bill Gates? Adesso lo sapete!

Le ultime mosse della Fondazione Bill Gates: cacciata dall’India trova rifugio in Italia

 Di Gino Favol 

La fondazione di Bill Gates, e di sua moglie Melinda, si è recentemente “scontrata” con il governo indiano. Materia del contendere: alcuni programmi vaccinali nel Paese. Ma l’ente caritatevole sembra aver trovato subito una nuova casa…(NDR: NOTA IMPORTANTE vedi 1)   

Forse non tutti sanno che Bill Gates, il noto miliardario fondatore di Microsoft, ha dato vita a una fondazione umanitaria che porta il suo nome. Per essere precisi, il suo nome è Bill & Melinda Gates Foundation (BMGF). Nata nel 2000, pare che oggi sia la più grande fondazione privata al mondo. Con una dotazione complessiva di 43,5 miliardi di dollari, finanzia in tutto il mondo programmi sanitari per ridurre il divario tra Paesi ricchi e poveri. In particolare, è stata impegnata negli ultimi anni nel contrasto di malattie molto gravi come malaria, poliomielite, tubercolosi e HIV. Recentemente, però, pare che il governo indiano abbia rifiutato alcuni dei programmi della Fondazione. Un contrasto che appare inspiegabile, viste le emergenze sanitarie che colpiscono alcune zone del Paese. La BMGF sembra però godere di immutata stima nel nostro Paese. Dove lancia nuovi progetti e programmi di ricerca

L’India rompe con la Fondazione di Bill Gates

«A me non sembra di certo così». In questo modo risponde Nachiket Mor, direttore della Fondazione in India, a chi gli chiede conto della preoccupazione del Paese asiatico nei confronti delle azioni della BMGF. Eppure che ci siano problemi l’ha detto Reuters. Che qualche mese fa titolava: “L’india taglia alcuni legami finanziari con la Gates Foundation sull’immunizzazione”. 

La questione sarebbe sorta intorno all’Immunization Technical Support Unit (ITSU) un programma di “immunizzazione” del governo di Nuova Delhi, che prevede la vaccinazione di 27 milioni di bambini, ogni anno. Il programma è stato ampiamente finanziato dalla fondazione di Bill Gates. Soumya Swaminathan, funzionario del Ministero della Salute indiano, ha spiegato che il governo avrebbe da quel momento in poi finanziato di tasca propria lo ITSU. La ragione? «C’era la percezione che se un’agenzia esterna avesse finanziato l’operazione, ci sarebbe potuta essere un’influenza da parte sua». 

Il problema pare sia dovuto al fatto che la Fondazione abbia dei conflitti di interessi. «Questo perché – scrive Reuters – la Fondazione finanzia anche la GAVI, l’alleanza globale per i vaccini, che conta su alcune grosse compagnie farmaceutiche tra i propri partner». 

Poche settimane dopo, la Fondazione aveva dovuto interrompere le proprie linee di finanziamento con un ente simile, sempre in India (il Public Health Foundation of India, PHFI). Un provvedimento del governo Modi, infatti, bloccava tutti i contributi stranieri nelle ong indiane. Circa 11mila organizzazioni venivano colpite dal giro di vite. Ma è stato fatto notare che il PHFI era la più grande tra gli enti coinvolti. Ed era appunto finanziata da un colosso come la Bill Gates Foundation.

Bill Gates Foundation e la controversia Gardasil

La Fondazione era stata al centro delle polemiche già qualche anno fa, in India, proprio a causa di un programma di vaccinazione. Nel 2009, nelle scuole tribali del distretto di Khammam, venivano somministrate 16mila dosi di vaccino Gardasil, impiegato per l’HPV (Human Papilloma Virus). Mesi dopo le vaccinazioni, le ragazze coinvolte mostravano diversi disturbi di salute: attacchi epilettici, gravi dolori addominali, mal di testa, sbalzi di umore. Alcune di loro sono purtroppo decedute prematuramente. 

L’investigazione successiva ha però dimostrato che le morti “non erano direttamente connesse con la vaccinazione”.

La Bill Gates Foundation in Italia 

Questa estate a molti sarà balzato agli occhi l’attivismo della Fondazione nel nostro Paese. In particolare, evidenziamo due notizie. La prima notizia è che a giugno è stata resa pubblica l’apertura di un centro sperimentale facoltà di Medicina di Terni. Il progetto prende il nome di “Target Malaria”. Al suo interno viene ricreato un clima tropicale, adatto per ospitare una specie di zanzara creata in laboratorio e geneticamente modificata. L’obiettivo, spiegano i promotori, è “di sviluppare nuove tecnologie genetiche per l’eliminazione delle sole specie di zanzare che trasmettono la malaria”. Il laboratorio è finanziato proprio dalla Bill & Melinda Gates Foundation. 

Anche la seconda notizia d’interesse riguarda la sanità nel nostro Paese. A luglio veniva infatti presentato presso l’Università di Siena l’IFGH, l’Institute for Global Health. Si tratta, si legge in un comunicato, di un “progetto strategico internazionale dell’Ateneo dedicato ai temi della salute pubblica”. L’obiettivo? Sviluppare vaccini e farmaci “per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive”.  

Per raggiungere il suo scopo, l’IFGH ha dato vita a partnership e relazioni con altri enti di ricerca, università, ong e aziende. In particolare, viene sottolineata la collaborazione proprio con la Bill & Melinda Gates Foundation. Trevor Mundel, presidente della divisione per la Salute Globale (Global Health Division) della Fondazione, è intervenuto direttamente alla presentazione del progetto.  

Forse che, dopo il niet dell’India, la BMGF abbia trovato “asilo” in Italia?

FONTE https://www.ambientebio.it/societa/le-ultime-mosse-della-fondazione-bill-gates-cacciata-dallindia-trova-rifugio-italia/

Nasce all’Università di Siena l’Institute for Global Health, un progetto strategico internazionale dedicato alla salute pubblica

Si è tenuto questa mattina all’Università di Siena, presso il Santa Chiara Lab, l’evento inaugurale dell’Institute for Global Health (IFGH), il progetto strategico internazionale dell’Ateneo dedicato ai temi della salute pubblica, dello sviluppo di vaccini e di farmaci per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive. Obiettivo è la creazione di un centro di eccellenza dedicato all’alta formazione, anche attraverso processi di capacity building e technology transfer, coinvolgendo i migliori ricercatori, docenti e manager farmaceutici attivi a livello mondiale. 
 
A questo proposito, molte sono le partnership e le reti con istituzioni di ricerca internazionali, università, organizzazioni no profit e industrie a cui l’IFGH ha dato già vita. Tra queste, in particolare la collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation, il cui presidente (Global Health Division), Trevor Mundel – che fa parte del collegio dei docenti – è intervenuto alla presentazione pubblica del progetto. 
 
Con grande soddisfazione, il rettore dell’Ateneo, Francesco Frati, ha evidenziato che “l’Institute for Global Health si propone come la naturale evoluzione della solida tradizione che la ricerca nell’ambito della salute pubblica ha presso l’Università di Siena. Il suo scopo – ha spiegato il rettore – è concentrare le migliori iniziative e i programmi di alta formazione, definendo una strategia unica che consenta di mettere a frutto sinergie internazionali e attrarre investimenti mirati. Grazie alle nostre competenze scientifiche e di didattica intendiamo offrire a studenti di tutto il mondo occasioni formative per dare impulso alla ricerca innovativa e allo sviluppo di competenze elevate nelle discipline della vaccinologia e della salute pubblica”. 
 
Nell’ambito della nuova iniziativa, è stato anche presentato il master in “Public Health, Pharmaceutical Biotechnology and Clinical Development”, organizzato in collaborazione con la coreana Incheon National University, alla presenza del suo rettore, il professor Dong-Sung Cho. Le lezioni del master, per il quale è stato recentemente firmato dalle due Università un accordo in Corea, partiranno nei prossimi mesi e si svolgeranno presso i due Atenei. 
 
L’Institute for Global Health, che ha sede nel Santa Chiara Lab, sarà presieduto dal professor Emanuele Montomoli e diretto dalla professoressa Sue Ann Costa Clemens, fondatori del progetto. Le iniziative di collaborazione internazionale che prevederanno il coinvolgimento di corsi di dottorato dell’Università di Siena, incubate dall’IFGH, verranno coordinate dal professor Pietro Lupetti, delegato del rettore e anch’egli fondatore dell’Institute. 
 
Tra le attività dell’IFGH, oltre ai master e ai dottorati, saranno attivati programmi di formazione e aggiornamento specifici, destinati a professionisti dei settori vaccinologico e farmaceutico, che saranno svolti anche all’estero, con particolare riguardo all’approfondimento di tematiche di interesse per i Paesi in via di sviluppo. 
 
Il sito della iniziativa è consultabile al link: www.ifgh.org 
 
Nella foto, da sinistra: Pietro Lupetti, Sue Ann Costa Clemens, Trevor Mundel, Francesco Frati, Dong-Sung Cho, Emanuele Montomoli  
 
FONTE (1) NOTA Svelato il rapporto che evidenzia l’occultamento delle morti infantili post vaccinali Due medici a Nuova Delhi hanno esposto un tentativo da parte di un produttore multinazionale di farmaci di nascondere morti improvvise nei neonati dopo la somministrazione del vaccino. Jacob Puliyel, un pediatra presso l’ospedale di Santo Stefano e C. Sathyamala, un epidemiologo, hanno riportato la loro scoperta nella rivista peer reviewed Indian Journal of Medical Ethics. Vedi anche: WHO eliminated death as a consequence of pentavalent vaccine; UK seeks to mandate vaccines
 
 
VEDI ANCHE 
 

Vaccini: Un libero e pubblico dibattito? Impensabile!

Se esistesse un dibattito, tra sostenitori e detrattori dei vaccini, questo articolo ne mostrerebbe tutta l’inutilità. L’utilità dei vaccini non può essere stabilita da chi i vaccini li produce ed ha interesse a trarne profitto, specie se la produzione è nelle mani di individui senza scrupoli, il cui scopo non è certo la tutela della salute! Leggi QUI il pdf 

Robert Kennedy Jr le bugie sui vaccini hanno le gambe corte.

Prof. Mary Holland all’ONU parte 1 : se hai dubbi sui vaccini sei antivaccinista. Video prima parte QUI

Prof. Mary Holland all’ONU parte 2 : per 225.000 bambini non vaccinati in California niente scuola. Video seconda parte QUI

Hanno attraversato mezza Italia, non potevano mancare all’incontro del 29 ottobre 2016 a Roma, la associazione RAV-HPV (reazioni avverse al vaccino HPV). Il racconto di Giulia, Bianca e Federica…http://colorsradio.it 08/11/2016

 Report: la “reazione avversa” di Big Pharma 

 

di Massimo Mazzucco

Bufera (più che prevedibile) sulla puntata di Report dedicata al papilloma virus, e condotta da Sigfrido Ranucci.

Ma il vero problema non è tanto la reazione avvelenata di Big Pharma – prevedibile, come dicevamo – quanto piuttosto la mancata difesa da parte dei giornalisti italiani di un collega come Ranucci e dei suoi collaboratori.

Se infatti leggiamo una qualunque rassegna stampa – dal Corriere a Repubblica, da La Stampa al Fatto Quotidiano – troveremo che tutti i giornali parlano della “reazione avversa” avuta dal sistema, ma nessuno ha il coraggio di dire la cosa più semplice: Ranucci non ha affatto “diffuso informazioni antiscientifiche”, nè certamente “anti-vaccini” – come vorrebbe il capo d’accusa generalizzato – ma ha semplicemente denunciato la difficoltà di far funzionare il sistema che dovrebbe registrare le reazioni avverse ai vaccini, in Italia come in Europa. (E chissà perché non funziona?)

Qui potete vedere la puntata di Report andata in onda l’altro giorno: sfido chiunque a dimostrare che il lavoro di Ranucci e dei suoi colleghi sia “disinformazione antiscientifica”, e non semplicemente corretto giornalismo.

Siamo tutti con te Sigfrido, tieni duro.

Massimo Mazzucco

P.S. Le ragazze intervistate nel servizio di Report sono le stesse che hanno portato la loro testimonianza alla Prima Giornata Nazionale contro l’Obbligo Vaccinale, tenutasi a Roma lo scorso ottobre. Chi vuole vedere le loro testimonianze complete le trova in questo video, a partire dal minuto 38.

Ipnopedia vaccinale e (Ir)radiazione del pensiero

DI EMANUELA LORENZI
comedonchisciotte.org

[…]è chiaro che un governo del terrore funziona, nel complesso, meno bene del governo che, con mezzi non-violenti, manipola l’ambiente e i pensieri e i sentimenti dei singoli, uomini, donne e bambini. Il castigo pone un temporaneo arresto alla condotta indesiderata, ma non contiene permanentemente la tendenza della vittima a tale condotta. […] La società descritta in 1984 è una società controllata quasi esclusivamente dal castigo e dal timore di esso. Nel mondo immaginario della mia favola il castigo è raro e, di solito, mite. Il governo realizza il suo controllo, quasi perfetto, inducendo sistematicamente la condotta desiderata, e per far questo ricorre a varie forme di manipolazione pressoché non-violenta, fisica e psicologica, ed alla standardizzazione genetica.”

(Aldous Huxley , Ritorno al mondo nuovo 1958)

Ci siamo. Ipnopedia pura. L’articolo segue QUI

 Roberto Burioni contro Report per la puntata sul vaccino 
contro il Papilloma virus: “Atto grave e intollerabile”
 
Il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai presenterà un’interrogazione urgente per “verificare la correttezza della trasmissione ‘Report'”
 
Dopo il caso Roberto Benigni, Report è di nuovo nella bufera. “Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile”: così Roberto Burioni, il medico che da anni si batte contro la cultura del rifiuto del vaccino, ha criticato, in un lungo post apparso sulla sua pagina Facebook, la trasmissione per la puntata dedicata al vaccino anti-Papilloma virus, in cui si parlava dei possibili danni. Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha fatto sapere che presenterà un’interrogazione urgente per “verificare la correttezza della trasmissione ‘Report'”. Mentre per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin si tratta di “grave disinformazione”.
 
Il direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia e autore del libro dal titolo “Il vaccino non è un’opinione” non ha perdonato al programma di aver diffuso quella che, a suo dire, è una falsità: “Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile. E’ abusare in maniera perversa della libertà di opinione. E’ come gridare ‘c’è una bomba’ in uno stadio affollato per vedere la gente che fuggendo calpesta i bambini”. 
 

– gliomi e dintorni –

IL GRANDE INGANNO: SMART METER E SMART GRID 

L’articolo che segue è stato tradotto dal Prof. Giancarlo Ugazio, componente del comitato tecnico scientifico nazionale dell’ONA, medico non pentito e scienziato non in vendita. (CURRICULUM) 

DANNI DA CONTATORI INTELLIGENTI: PERICOLI PER LA SALUTE LEGATI ALL’ESPOSIZIONE A RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE DI STRUMENTI SENZA FILO. 

L’ultima dal Dr. David O. Carpenter Dalla Dr. Ilya Sandra Perlingieri, Global Research, 28 giugno, 2014 Regione: Canada, USA – Tema: Scienza e Medicina Questo articolo della defunta Dr. Ilya Perlingieri fu pubblicato la prima vota su Global Research il 13 luglio 2012

In questi…anni, c’è stato un progressivo incremento delle evidenze mediche e scientifiche dei gravi danni provocati sull’uomo da parte dell’esposizione ai cosiddetti contattori intelligenti (Smart Meters) che sono installati in centinaia di migliaia in America settentrionale e in Europa. Da decenni, gli scienziati hanno documentato gli effetti dell’esposizione a campi elettro-magnetici / radio-frequenze. Tuttavia, è solo negli ultimi due anni che, con la costante esposizione alle radiazioni elettromagnetiche da strumenti senza filo a questi nuovi contatori, che è stata pubblicata un’ulteriore evidenza medica (fino al livello dei telefoni cellulari). Negli Stati Uniti, non c’è mai stata una legge che obbligasse milioni di cittadini ignari a installare questi contatori d’utilità. Non è stato impiegato alcun Principio di Precauzione, mentre è stata abbondante la pubblicità commerciale. Diverse aziende del ramo non hanno detto nulla ai clienti dei danni. Ciò che esse hanno detto ai loro clienti a proposito di questi nuovi contatori era che con essi sarebbe stata aggiornata la tecnologia e loro sarebbero stati aiutati a controllare i loro consumi individuali. Ai clienti non è stato detto nulla circa i gravi problemi di salute causati da questi contatori a radio-frequenza pulsante.

Noi non abbiamo dato alcun consenso informato a questa esposizione, pericolosa ma invisibile. Con costumi sociali globali infranti e immorali, questa è considerata una pratica commerciale abituale: ingannare i clienti, per guadagnare enormi profitti. Fino a quando una politica del tipo di porte girevoli rimane tra le imprese private e [ancora non per molto] le istituzioni pubbliche, i cittadini non avranno le loro preoccupazioni, mai affrontate, validate da sanitari.

La linea aziendale di base, il profitto, è quello che conta – non il nostro benessere e la nostra sicurezza.

Inoltre, gli effetti sinergici di varie tecnologie senza fine, unite con altri veleni ambientali ai quali tutti siamo esposti quotidianamente, non sono mai stati testati. In quest’ultimo anno, ho già osservato personalmente il danno che questi contatori intelligenti hanno causato – in tutti gli Stati Uniti – a molta gente e a diversi animali, di mia conoscenza. Sebbene non siano riportate, in genere, dai principali mezzi di comunicazione, le gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini sono già evidenti.

Un breve elenco comprende: danni neurologici, dolore alle orecchie e problemi di udito, disfunzioni respiratorie, dolori al petto e disturbi cardiaci, bruciore della pelle, disturbi del sonno, mal di testa, depressione, problemi del visus, cambiamenti della pressione sanguigna, la sterilità, l’autismo, e le malattie neurodegenerative.

Ci sono numerose segnalazioni di persone che sono totalmente inabilitate dall’esposizione ai campi elettromagnetici. Molte persone che conosco sono quasi costantemente debilitate e confinate in casa, a causa dell’esposizione in tutta la città ai tralicci per la telefonia mobile cellulari e il Wi-Fi che è diventata onnipresente. Nella maggior parte, i medici allopatici non sono addestrati in medicina ambientale, e così spesso i sintomi sono diagnosticati in modo errato.

…il Global Research ha pubblicato un importante aggiornamento del Prof. Tracy sui contatori intelligenti “Crisi sanitaria incombente: la tecnologia senza filo e l’intossicazione dell’America”: www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=31816

Sebbene il Dr. David O. Carpenter osservi in seguito che la “prova del legame tra l’uso del telefono cellulare a lungo termine e il cancro al cervello provenga soprattutto dall’Europa settentrionale”, egli conosce personalmente due persone che sono morte di cancro cerebrale, glioma. Il tumore glioma ha preso origine dietro l’orecchio dove teneva il cellulare. Questa era una rara forma di cancro maligno del cervello. Ora si pensa che sia epidemica, ma non è riferito dai mezzi d’informazione, giacché più di sei miliardi di telefoni cellulari sono in uso a livello globale. Anche il senatore Ted Kennedy è morto per il cancro glioma.

C’è una lunga storia di clienti “consumatori” [non siamo più chiamati cittadini o persone], mentre le multinazionali continuano a fare enormi profitti su farmaci e tecnologie pericolosi: sindrome da shock tossico; Vioxx; talidomide, vaccini contro il HPV. Questa lista è molto lunga e ben documentata. Ad esempio, nel settembre 2011, il Time di Los Angeles ha riferito “le morti per la droga da [prescrizione] ora sono più numerose tra quelle da incidenti stradali negli Stati Uniti.”

Vedere: http: http://articles.latimes.com/2011/sep/17/local/la-medrugs-epidemic-20110918

Quello che oggi è chiamato elettro-iper-sensibilità (EHS), ed è riconosciuta in Svezia, come una malattia debilitante documentata, e può effettivamente essere detta avvelenamento, giacché sia gli esseri umani sia tutti gli altri organismi viventi sono danneggiati, momento per momento, dagli impulsi di radiofrequenza di questi contatori.”. Per più di 30 anni, l’illustre professore Olle Johansson, dell’Istituto Karolinska, in Svezia, è stato un sostenitore molto esposto e caloroso per coloro che sono stati danneggiati da questa tecnologia. La sua ricerca scientifica è del tutto innovativa. In Svezia, più di 248.000 persone sono malate da elettro-ipersensibilità (EHS),. La maggior parte delle leggi sono completamente superate per affrontare questa crisi. Negli Stati Uniti e in Canada, molti clienti avvelenati non possono dismettere le aziende fornitrici. Oppure, se questa scelta fosse loro permessa, i clienti pagherebbero elevate tariffe per la cessazione del contratto, così come il canone mensile. Si tratta di una situazione finanziariamente vincente per le diverse aziende di servizi al pubblico, mentre i clienti sono danneggiati quotidianamente. La linea basilare delle aziende ha la precedenza sulla salute e sulla sicurezza.

In una rivista canadese, La maison du 21e siècle [La casa del 4 21mo secolo], il Dr. David O. Carpenter, un illustre medico ed ex preside fondatore della Scuola di Salute Pubblica, Università statale di Albany (New York), ha …pubblicato una lettera denominata “Contatori intelligenti: Correzione di una colossale disinformazione”, (**) Essa è qui riprodotta integralmente:” “Noi sottoscritti siamo un gruppo di scienziati e operatori sanitari che insieme sono coautori di centinaia di studi validati da revisori imparziali. Noi vogliamo correggere alcune delle grandi disinformazioni trovate nella lettera che tratta dei contatori intelligenti senza filo, e che è stata pubblicata il 24 maggio sul quotidiano di Montreal Le Devoir, presentata da un gruppo di ingegneri del Quebec, fisici e chimici, la lettera in questione riflette una evidente mancanza di comprensione della scienza che si riferisce all’impatto sulla salute delle microonde della radiofrequenza e dei campi elettromagnetici (RF)/EMF emesse dagli strumenti d’uso. L’affermazione che “Migliaia di studi, sia epidemiologici sia sperimentali nell’uomo, non mostrano un aumento dei casi di cancro come risultato dell’esposizione a onde radio di bassa intensità …” è falsa (1).

Infatti, solo poche di queste ricerche – due dozzine di studi caso-controllo dell’uso del telefono cellulare, certamente non migliaia, hanno segnalato nessun aumento del cancro, e la maggior parte sono stati finanziati dal settore wireless. Inoltre, questi studi rassicuranti contenevano importanti difetti del disegno sperimentale, soprattutto il fatto che le popolazioni seguite erano troppo piccole e erano state seguite per un periodo di tempo troppo breve.

Studi non finanziati dal settore imprenditoriale hanno chiaramente dimostrato un aumento consistente dei casi di cancro tra gli individui che sono stati oggetto di una prolungata esposizione alle microonde a basso livello, trasmesse in particolare dalle antenne radio. Gli effetti sono stati meglio documentati in meta-analisi, che sono state pubblicate e che includono i risultati raggruppati da diverse differenti ricerche: queste analisi hanno sempre mostrato un aumento del rischio di cancro al cervello tra gli utenti regolari di un telefono cellulare che sono stati esposti a microonde per almeno dieci anni.  

FREQUENZE DI CANCRO AL CERVELLO

Inoltre, l’argomento secondo cui le frequenze di cancro al cervello non indicano un aumento globale dell’incidenza non è la prova che i telefoni cellulari siano sicuri: la latenza per il cancro al cervello, negli adulti dopo l’esposizione ambientale, può essere lungo, fino a 20-30 anni. La maggior parte dei nordamericani non ha usato i cellulari diffusamente per così tanto tempo. Le prove del legame tra l’uso del telefono cellulare a lungo termine e il cancro al cervello provengono soprattutto dal Nord Europa, dove i cellulari sono stati usati comunemente a partire dagli anni 1990. I bambini sono particolarmente a rischio. Nel mese di maggio 2012, l’Ufficio Nazionale di Statistica del Regno Unito ha segnalato un aumento del 50 per cento di incidenza dei tumori del lobo frontale e temporale nei bambini tra il 1999 e il 2009. Questa statistica è particolarmente preoccupante dato che nel maggio 2011, dopo aver esaminato la letteratura scientifica pubblicata per quanto riguarda i tumori che colpiscono gli utenti del telefono cellulare, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato le radiazioni a radiofrequenza come 2B, possibile cancerogeno per l’uomo.


Nonostante l’assenza di consenso scientifico, l’evidenza è sufficientemente convincente per qualsiasi genitore prudente che voglia ridurre, per quanto possibile, esposizione del proprio caro alle emissioni di microonde di radiofrequenza, com’è stato raccomandato da diversi paesi come l’Austria, il Belgio, la Germania, la Russia e il Regno Unito. 

I timori del pubblico a proposito dei contatori intelligenti wireless sono fondati. Essi sono sostenuti da diverse autorità mediche, come i Dipartimenti di Sanità Pubblica della Contea di Santa Cruz (California) e di Salisburgo (Austria). Tali autorità sono preoccupate per il numero crescente di cittadini che dicono di aver sviluppato elettro-iper-sensibilità (EHS), tanto più che, per molti di loro, i sintomi sviluppati dopo l’installazione di tali contatori (ci vuole un po’ di tempo per la maggior parte delle persone prima che possano collegare i due eventi).

Dall’inizio del nuovo millennio, le persone sono sempre più bersagliate da microonde ambientali a causa della crescente diffusione di dispositivi wireless, come telefoni cellulari e internet Wi-Fi. Pertanto, la distribuzione di massa di reti intelligenti potrebbe esporre grandi settori della popolazione generale ad 6 allarmanti scenari di rischio senza il loro consenso. Secondo sette rilevazioni fatte in sei paesi europei tra il 2002 e il 2004, circa il 10% dei cittadini europei sono divenuti elettrosensibili, e gli esperti temono che tale percentuale potrebbe raggiungere il 50% entro il 2017.

La persona più famosa che ha rivelato pubblicamente la sua elettro sensibilità è Gro Harlem Brundtland, ex primo ministro della Norvegia che si ritirò da direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Anche se non c’è consenso sulle origini e sui meccanismi della EHS, molti medici e altri specialisti di tutto il mondo si sono resi conto che i sintomi dell’elettro-iper-sensibilità, EHS (dermatologici, neurologici, acustici, ecc) sembrano essere innescati da esposizione a livelli di campi elettromagnetici al di sotto degli attuali limiti internazionali d‘esposizione, che sono stabiliti esclusivamente sugli effetti termici a breve termine.(2) Le organizzazioni come l’austriaca Medical Association e la American Academy of Environmental Medicine hanno riconosciuto che il modo ideale per trattare la EHS è quello di ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici. Pertanto, si richiede cautela perché la crescente varietà di emissioni di microonde di RF prodotte da molti dispositivi wireless, come i contatori intelligenti, non è mai stata testata per i suoi potenziali effetti biologici.

EFFETTI BIOLOGICI BEN CONOSCIUTI 

Mentre i percorsi specifici di cancro non sono ancora pienamente compresi, è scientificamente inaccettabile negare il peso delle prove per quanto riguarda l’aumento dei casi di cancro negli esseri umani che sono esposti a microonde di RF ad elevati livelli di radiazione. L’affermazione che “non esiste alcun meccanismo stabilito per cui un’onda radio potrebbe indurre un effetto negativo sui tessuti umani se non per il riscaldamento” non è corretto, e riflette una mancanza di consapevolezza e di comprensione della letteratura scientifica sull’argomento. In realtà, più di mille studi fatti su radiazioni non ionizzanti di bassa intensità e ad alta frequenza, che risalgono ad almeno 50 anni, mostrano che alcuni meccanismi biologici efficaci non implicano il calore. Questa radiazione invia segnali al tessuto vivente che stimolano cambiamenti biochimici, e che possono generare vari sintomi e possono provocare malattie come il cancro.

Sebbene le microonde di RF non abbiano l’energia sufficiente per rompere direttamente i legami chimici, a differenza dalle radiazioni ionizzanti come i raggi X, c’è evidenza scientifica che questa energia possa causare indirettamente danni al DNA causando il tumore per una combinazione di effetti biologici. Recenti pubblicazioni scientifiche hanno documentato la generazione di radicali liberi, l’aumento della permeabilità della barriera ematoencefalica che permette a sostanze chimiche potenzialmente tossiche di entrare nel cervello, l’induzione di geni, nonché l’alterazione dell’attività elettrica e metabolica nel cervello umano in seguito all’uso del telefono cellulare, le cui microonde di RF sono simili a quelle prodotte dai contatori intelligenti. Questi effetti sono cumulativi e dipendono da molti fattori, tra cui i livelli delle microonde di RF, la frequenza, la forma d’onda, il tempo di esposizione, la variabilità biologica tra gli individui e la combinazione con altri agenti tossici. Prova evidente che queste microonde sono effettivamente bioattive è stata dimostrata dal fatto che i campi elettromagnetici di bassa intensità sono stati trovati clinicamente utili in alcune circostanze.

Da tempo, i CEM pulsanti sono utilizzati per trattare con successo fratture ossee che sono resistenti ad altre forme di terapia. Più recentemente, i campi elettromagnetici, di ampiezza specifica di frequenza, sono stati trovati utili per trattare il carcinoma avanzato e il dolore cronico. I CEM ad alta frequenza, come le microonde emesse dai telefoni cellulari, dai contatori intelligenti, dai Wi-Fi e i telefoni senza fili DECT, sembrano essere più dannosi se sono usati comunemente. La maggior parte dei loro effetti biologici, compresi i sintomi di elettro-iper-sensibilità, può essere vista nel danno arrecato alle membrane cellulari, come dalla perdita di ioni calcio, strutturalmente importanti. L’esposizione prolungata a queste alte frequenze puo’ condurre a disturbi funzionali delle cellule e alla loro morte. Inoltre, il funzionamento difettoso della ghiandola paratiroide, situata nel collo a pochi pollici da dove si tiene un telefono cellulare, può effettivamente causare elettro-iper-sensibilità in alcune persone, riducendo il livello basale degli ioni calcio nel sangue. È noto anche che le microonde di RF diminuiscono la produzione della melatonina dall’epifisi, ormone che protegge contro il cancro, e promuovono la crescita delle cellule tumorali esistenti.

ATTACCHI AGLI AVVERTIMENTI PRECOCIDEGLI SCIENZIATI 

Nel raccomandare che il principio di precauzione si applichi in materia di campi elettromagnetici, Jacqueline McGlade, Direttore dell’Agenzia Europea per l’Ambiente ha scritto nel 2009: “Abbiamo notato da precedenti storie un pericolo per la salute, come quella del piombo nella benzina, e il metil-mercurio, che gli scienziati di “allerta precoce” spesso patiscono discriminazioni, come la perdita di fondi di ricerca, e gli indebiti attacchi personali sulla loro integrità scientifica. Sarebbe sorprendente se questo non fosse già una caratteristica della presente polemica sui CEM…”Tali conseguenze negative si sono effettivamente verificate. L’affermazione contenuta nella lettera di Le Devoir che “se si considera che dovrebbe aver luogo un dibattito, esso dovrebbe concentrarsi esclusivamente sugli effetti dei telefoni cellulari per la salute” è fondamentalmente un riconoscimento che ci sia almeno qualche motivo per essere preoccupati per i telefoni cellulari. Tuttavia, mentre l’esposizione immediata da un telefono cellulare è di intensità molto maggiore rispetto all’esposizione da contatori intelligenti, l’uso del telefono cellulare è temporaneo e intermittente.

I contatori intelligenti senza fili in genere emettono un brevissimo impulso di microonde di RF, atipico e relativamente potente, i cui effetti biologici non sono mai stati testati. Essi emettono questi lampi di RF di millisecondi, mediamente 9.600 volte al giorno, con un massimo di 190.000 trasmissioni quotidiane, e con un’emissione a livelli di picco due volte e mezzo superiori al segnale che è stato dichiarato sicuro [corsivo di Perlingieri], come ha riconosciuto la California Utility Pacific Gas & Electric prima della Public Utilities Commission dello stesso Stato. Così la gente in prossimità di un contatore intelligente è a rischio di esposizione complessiva significativamente maggiore che con un telefono cellulare, per non parlare dei livelli cumulativi di microonde di RF cui le persone che vivono vicino a diversi metri sono esposte. Le persone sono esposte a microonde del telefono cellulare principalmente nella testa e del collo, e solo quando usano il loro strumento. Con i contatori intelligenti, tutto il corpo è esposto alle microonde, ciò aumenta il rischio di sovraesposizione a molti organi. Oltre a questi lampi irregolari di microonde modulati provenienti da contatori intelligenti che stanno trasferendo i dati del consumo delle utenze elettriche, di gas e di acqua, (comunicazione on line) i contatori intelligenti wireless e cablati sono anche una delle principali fonti di ”elettricità sporca” (interferenze elettriche di transistori di tensione ad alta frequenza, tipicamente di frequenze kilohertz). Infatti, alcuni scienziati, come l’epidemiologo americano Sam Milham, ritengono che molti dei problemi di salute circa i contatori intelligenti possono essere causati anche dall’elettricità sporca generata dalla chiusura degli interruttori che alimentano tutti i contatori intelligenti, attivandoli. Dal momento che è stato trovato che l’installazione di filtri per ridurre l’elettricità sporca che circola sul cablaggio della casa per alleviare i sintomi di EHS in alcune persone, questo metodo dovrebbe essere considerato fra le priorità volte a ridurre i potenziali impatti negativi.

MEGLI ESSER SICURI CHE DISPIACIUTI

Gli evidenti effetti negativi sulla salute riscontrati con l’esposizione dei contatori intelligenti rischiano di essere ulteriormente aggravati se altri elettrodomestici intelligenti utilizzano le comunicazioni wireless diventando normali con un ulteriore aumento ingiustificato dell’esposizione. Ad oggi, ci sono stati pochi studi indipendenti sugli effetti per la salute di tali fonti di diverse microonde continue, ma di più bassa intensità. Tuttavia, dopo decenni di studi sulle sostanze chimiche nocive, sappiamo che l’esposizione cronica a basse concentrazioni di microonde può causare danni pari o addirittura superiori a quelle causate da un’esposizione acuta ad alte concentrazioni degli stessi microonde. Questo è il motivo per cui molti scienziati e medici esperti raccomandano in modo pressante che le determinazioni fatte sulla base del principio di precauzione siano applicate immediatamente – così come l’utilizzo di contatori cablati – per ridurre l’esposizione a microonde biologicamente inadeguata. Non stiamo sostenendo l’abolizione delle tecnologie basate sulla RF, ma solo l’uso del buon senso e lo sviluppo e l’attuazione di buone pratiche nell’utilizzo di queste tecnologie al fine di ridurre l’esposizione e il rischio di pericoli per la salute.

NOTA 1. Scientific papers on EMF health effects: www.powerwatch.org.uk/science/studies.asp 2. Explanation and studies on electrosensitivity: www.powerwatch.org.uk/health/sensitivity.asp 3. Governments and organizations that ban or warn against wireless technology: www.cellphonetaskforce.org/?page_id=128

LETTERA FIRMATA DA:

*David O. Carpenter, MD, Director, Institute for Health & the Environment, University at Albany, USA *Jennifer Armstrong, MD, Past President, Canadian Society of Environmental Medicine, Founder, Ottawa Environmental Health Clinic, Ontario, Canada *Pierre L. Auger, M. D., FRCPC, Occupational medicine, Multiclinique des accidentés 1464, Montreal, Quebec, Canada *Fiorella Belpoggi, Director, Cesare Maltoni Cancer Research Center, Ramazzini Institute, Bologna, Italy *Martin Blank, PhD, former President, Bioelectromagnetics Society, Special Lecturer, Department of Physiology and Cellular Biophysics, Columbia University Medical Center, New York, USA *Barry Breger, MD, Centre d’intégration somatosophique (orthomolecular medicine), Montreal, Quebec *John Cline, MD, Professor, Institute for Functional Medicine, Federal Way, WA, USA, Medical Director, Cline Medical Centre, Nanaimo, BC, Canada *Alvaro Augusto de Salles, PhD, Professor of Electrical Engineering, Federal University of Rio Grande do Sul, Porto Alegre, Brazil *Christos Georgiou, Prof. Biochemistry, Biology Department, University of Patras, Greece *Andrew Goldsworthy, PhD, Honorary lecturer in Biology, Imperial College, London, UK *Claudio Gómez-Perretta, MD, PhD, Director, Centro de Investigación, Hospital Universitario LA Fe, Valencia, Spain *Livio Giuliani, PhD, Senior Researcher, National Insurance Institute (INAIL), Chief of Radiation and Ultrasounds Research Unit, Rome, Italy *Yury Grigoriev, PhD, Chair Russian National Committee on NonIonizing Radiation Protection, Moscow, Russia *Settimio Grimaldi, PhD, Director, Institute of Translational Pharmacology (Neurobiology and molecular medicine), National 11 Research Council, Rome, Italy *Magda Havas, PhD, Centre for Health Studies, Trent University, Canada *Lennart Hardell, MD, Professor of Oncology, University Hospital, Örebro, Sweden *Denis L. Henshaw, PhD, Professor of Physics, Head of The Human Radiation Effects Group, University of Bristol, UK *Ronald B. Herberman, MD, Chairman of Board, Environmental Health Trust, and Founding Director emeritus, University of Pittsburgh Cancer Institute, USA *Isaac Jamieson, PhD Environmental Science (electromagnetic phenomena in the built environment), independent architect, scientist and environmental consultant, Hertfordshire, UK *Olle Johansson, PhD, Professor of Neuroscience (Experimental Dermatology Unit), Karolinska Institute, Stockholm, Sweden *Yury Kronn, PhD, Soviet authority on physics of nonlinear vibrations and high frequency electromagnetic vibrations, founder of Energy Tools International, Oregon, USA *Henry Lai, PhD, Professor of Bioengineering, University of Washington School of Medicine, Seattle, WA, USA *Abraham R. Liboff, PhD, Professor Emeritus, Department of Physics, Oakland University, Rochester, Michigan, USA *Don Maisch, PhD, Researcher on radiation exposure standards for telecommunications frequency, EMFacts Consultancy, Tasmania, Australia *Andrew A. Marino, MD, PhD, JD, Professor of Neurology, LSU Health Sciences Center, Shreveport, LA, USA *Karl Maret, MD, M. Eng., President, Dove Health Alliance, Aptos, CA, USA *Sam Milham, MD, former chief epidemiologist, Washington State Department of Health, USA *Joel M. Moskowitz, PhD, Director, Center for Family and Community Health, School of Public Health, University of California, Berkeley *Gerd Oberfeld, MD, Public Health Department, Salzburg State Government, Austria *Jerry L. Phillips, PhD, Director, Center for Excellence in Science, Department of Chemistry and Biochemistry, University of Colorado, USA *John Podd, PhD, Professor of Psychology (experimental neuropsychology), Massey University, New-Zeland *William J. Rea, MD, thoracic and cardiovascular surgeon, founder of the Environmental Health Center, Dallas, Tx, USA *Elihu D. Richter, MD, Professor, Hebrew University-Hadassah School 12 of Public Health and Community Medicine, Jerusalem, Israel *Leif G. Salford, MD, Senior Professor of Neurosurgery, Lund University, Sweden *Nesrin Seyhan, MD, Founder and Chair of Biophysics, Medical Faculty of Gazi University, Turkey *Cyril W. Smith, PhD, lead author of “Electromagnetic Man”, retired from Electronic and Electrical Engineering, University of Salford, UK *Morando Soffritti, MD, Scientific Director of the European Foundation for Oncology and Environmental Sciences “B. Ramazzini” in Bologna, Italy *Antoinette “Toni” Stein, PhD, Collaborative on Health and the Environment (CHE-EMF Working Group), Co-Coordinator, Berkeley, CA, USA *Stanislaw Szmigielski, MD, PhD, Professor of Pathophysiology, Consulting Expert, former director of Microwave Safety, Military Institute of Hygiene and Epidemiology, Warsaw, Poland *Bradford S. Weeks, MD, Director, The Weeks Clinic, Clinton, WA, USA *Stelios A. Zinelis, MD, Vice-President, Hellenic Cancer Society, Cefallonia, Greece Maison Saine. 11 July, 2012. Quebec-based magazine La Maison du 21e siècle asked physician David O. Carpenter, former founding dean of the University at Albany (NY)’s School of Public Health, to comment on a letter published in the Montreal daily Le Devoir last May 24. This letter claimed wireless smart meters pose no risk to public health. Some forty international experts contributed to the following rebuttal.

See, Dr. David O. Carpenter: http://maisonsaine.ca/smart-meters-correcting-the-grossmisinformation/#comment-120283

NOTA: Questo link per l’articolo originale (in alto) ha anche numerosi collegamenti medici.

VEDI ANCHE:

Jerry Day. “We are EMR Guinea Pigs”:

www.youtube.com/watch?v=xX-mdciSUC0

“The Invisible Hazards of Smart Meters”: www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=26082 “Smart Meter Dangers Update”: http://consciouslifenews/com/smart-meter-dangers-updatescientific-proof-hazards/1124466

Gunni Nordström. “The Invisible Disease. The Dangers of Environmental Illnesses caused by Electromagnetic Fields and Chemical Emissions” 13 “There’s a Reason Cell Rhymes with Hell.” The Electromagnetic Effects of Cell Phones and Other Wireless Devices: http://archivesmb.wordpress.com/the-electromagnetic-effects-ofcell-phones

Educator and environmental writer Dr. Ilya Sandra Perlingieri is the author of the highly acclaimed book, “The Uterine Crisis.” London’s The Ecologist call this book an ”inspiration” L’educatore e scrittore ambientale Dr. Ilya Sandra Perlingieri è l’autore del libro definito, “La crisi uterina.” The Ecologist, di Londra definisce questo libro una “ispirazione” FONTE: Ugazio – DANNI DA CONTATORI INTELLIGENTI Documento Adobe Acrobat 154.4 KB Download 

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