Crea sito

E … Purtroppo non è tutto …

https://futurism.com/five-things-to-worry-about-in-2018/ Futurismo scrive: 

E’ stato terribile il 2017, 

ma ci sono 5 altre cose da temere circa nel 2018

Non importa se pensate che sia buono o cattivo l’anno che sta arriovando, il 2017 è stato chiaramente un anno tumultuoso. È stato punteggiato dalla confusione globale, dal voto del Regno Unito per uscire dall’Unione Europea, dall’aumento delle tensioni con la Corea del Nord e dalle indagini in corso sui funzionari del governo degli Stati Uniti. Con quell’anno che sta per finire, forse è il momento giusto per chiedere: che cosa accadrà dopo? 

Il 2018 arriverà sicuramente con alcuni eventi di speranza. Gli Stati Uniti potrebbero abituarsi alla nuova leadership e 87 paesi in tutto il mondo guarderanno i loro atleti gareggiare nei Giochi olimpici invernali. Ma come sempre, ci sono alcune cose di cui l’umanità potrebbe aver bisogno di preoccuparsi per il prossimo anno. Il Futurismo ha parlato con esperti per rintracciare ciò che potrebbe tenerci svegli la notte nel 2018.

https://futurism.com/five-things-to-worry-about-in-2018/5. Una Internet non neutrale diffonde disinformazione

https://futurism.com/five-things-to-worry-about-in-2018/4. Il terremoto colpisce il Pacifico nord-occidentale

https://futurism.com/five-things-to-worry-about-in-2018/ 3. I popcorn dei Bitcoin 

https://futurism.com/five-things-to-worry-about-in-2018/ 2. Fine dell’assistenza sanitaria negli Stati Uniti

https://futurism.com/five-things-to-worry-about-in-2018/1. Gli hacker attaccano la Power Grid degli Stati Uniti 

https://futurism.com/

 **********

Anche noi non siamo messi molto bene …

Grandi opere del Pentagono a spese nostre 

Grandi opere sul nostro territorio, da nord a sud. Non sono quelle del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui tutti discutono, ma quelle del Pentagono di cui nessuno discute. Eppure sono in gran parte pagate con i nostri soldi e comportano, per noi italiani, crescenti rischi. 

All’aeroporto militare di Ghedi (Brescia) parte il progetto da oltre 60 milioni di euro, a carico dell’Italia, per la costruzione di infrastrutture per 30 caccia Usa F-35, acquistati dall’Italia, e per 60 bombe nucleari Usa B61-12. 

Alla base di Aviano (Pordenone), dove sono di stanza circa 5000 militari Usa con caccia F-16 armati di bombe nucleari (sette dei quali sono attualmente in Israele per l’esercitazione Blue Flag 2017), sono stati effettuati altri costosi lavori a carico dell’Italia e della Nato. 

A Vicenza vengono spesi 8 milioni di euro, a carico dell’Italia, per la «riqualificazione» delle caserme Ederle e Del Din, che ospitano il quartier generale dell’Esercito Usa in Italia e la 173a Brigata aviotrasportata (impegnata in Europa orientale, Afghanistan e Africa), e per ampliare il «Villaggio della Pace» dove risiedono militari Usa con le famiglie. 

Alla base Usa di Camp Darby (Pisa/Livorno) inizia in dicembre la costruzione di una infrastruttura ferroviaria, del costo di 45 milioni di dollari a carico degli Usa più altre spese a carico dell’Italia, per potenziare il collegamento della base con il porto di Livorno e l’aeroporto di Pisa, opera che comporta l’abbattimento di 1000 alberi nel parco naturale. Camp Darby è uno dei cinque siti che l’Esercito Usa ha nel mondo per lo «stoccaggio preposizionato» di armamenti (contenente milioni di missili e proiettili, migliaia di carrarmati e veicoli corazzati): da qui vengono inviati alle forze Usa in Europa, Medioriente e Africa, con grandi navi militarizzate e aerei cargo. 

A Lago Patria (Napoli) il nuovo quartier generale della Nato, costato circa 200 milioni di euro di cui circa un quarto a carico dell’Italia, comporta ulteriori costi a carico dell’Italia, tipo quello di 10 milioni di euro per la nuova viabilità attorno al quartier generale Nato. 

Alla base di Amendola (Foggia) sono stati effettuati lavori, dal costo inquantificato, per rendere le piste idonee agli F-35 e ai droni Predator statunitensi, acquistati dall’Italia. 

Alla Naval Air Station Sigonella, in Sicilia, sono stati effettuati lavori per oltre 100 milioni di dollari a carico di Stati uniti e Nato, quindi anche dell’Italia. Oltre a fornire appoggio logistico alla Sesta Flotta, la base serve a operazioni in Medioriente, Africa ed Europa orientale, con aerei e droni di tutti i tipi e forze speciali. A tali funzioni si aggiunge ora quella di base avanzata dello «scudo anti-missili» Usa, in funzione non difensiva ma offensiva soprattutto nei confronti della Russia: se fossero in grado di intercettare i missili, gli Usa potrebbero lanciare il first strike nucleare neutralizzando la rappresaglia. 

A Sigonella sta per essere installata la Jtags, stazione di ricezione e trasmissione satellitare dello «scudo», non a caso mentre, con il lancio del quinto satellite, sta per divenire pienamente operativo il Muos, il sistema satellitare Usa che ha nella vicina Niscemi una delle quatto stazioni terrestri. 

Il generale James Dickinson, capo del Comando strategico Usa, in una audizione al Congresso il 7 giugno 2017 ha dichiarato: «Quest’anno abbiamo ottenuto l’appoggio del Governo italiano a ridislocare, in Europa, la Jtags alla Naval Air Station Sigonella». 

Era al corrente il Parlamento italiano di una decisione di tale portata strategica, che porta il nostro paese in prima linea nel sempre più pericoloso confronto nucleare? Se ne è almeno parlato nelle commissioni Difesa? 

Manlio Dinucci  

Fonte 1: Il Manifesto (Italia) 

Fonte 2: https://guardforangels.altervista.org/

**********

BUONE FESTE DAL REGIME

Marcello Pamio – 22 dicembre 2017 

Mentre il gregge disorientato mangia panettoni sintetici bevendo spumanti tossici aromatizzati seduti comodamente sul divano davanti ad un plasma da 50 pollici comprato proprio per le finte partite di calcio, il Regime va avanti con il ruolino di marcia.

Le pecore festeggiano felici con in testa il cappellino rosso e bianco (colore non a caso della famosa coca legalizzata) e il Sistema estrae dal cilindro oltre alle trombette anche la vaselina… 

Nel periodo natalizio in cui le potenti energie del solstizio invernale (il giorno più corto dell’anno) illuminate dalla flebile luce, suggeriscono non a caso l’introiezione, la chiusura per ritrovare se stessi, cosa sta facendo il governo illegittimo di turno?

DITTATURA MEDIATICA

L’emanazione dei poteri finanziari internazionali conclude l’anno siglando una dittatura oramai sempre più manifesta. 

Beatrice Lorenzin, la marionetta messa a gestire il ministero della Salute, insieme al Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Raffaele Lorusso ha firmato il «Protocollo di Intesa» per la realizzazione di corsi di formazione in materie scientifiche rivolti ai giornalisti.
Attenzione, si tratta di una formazione «obbligatoria per tutti i giornalisti in attività». Chiaro il messaggio?
 

Se non ti allinei (e qui il gioco è facile visto che sono TUTTI allineati e proni al Sistema) sei fuori; se non veicoli le informazioni scientifiche ortodosse che il Sistema ti passa devi cambiare mestiere. 

Ora il controllo mediatico è alla luce del giorno!
Sanno benissimo quanto importante e fondamentale sia avere il controllo delle informazioni mainstream.
 

Lo dice espressamente una nota del ministero: «le informazioni diffuse dai media sono in grado di influenzare la percezione e le scelte dei target di riferimento».

Il target di riferimento è il popolo-gregge o popolo-bue, ovviamente, cioè i sudditi dell’Impero. 

Siccome non sono in grado di avere un pensiero autonomo possono essere “influenzati” nelle loro scelte dalle informazioni. 

La nota continua sottolineando che «l’obiettivo del Protocollo è quello di promuovere nei giornalisti conoscenze in ambito sanitario provenienti da fonte istituzionale autorevole e indipendente, al fine di fornire ai cittadini un’informazione corretta e scientificamente validata, contrastando il fenomeno della disinformazione e delle fake news».

Nonostante il Natale bestemmiano al cubo. Le «fonti indipendenti» sarebbero quelle gentilmente fornite da GSK, Sanofi, Merck e Pfizer? 

Infine un ministro che sarebbe da arrestare sia per le falsità che per il terrorismo veicolato e strumentalizzato. 

Basta riportare alla mente le sue vergognose dichiarazioni in diretta tv da «Porta a Porta» il 22 ottobre del 2013 e a «Piazza Pulita» il 22 ottobre del 2014 sulla mortalità per morbillo in Gran Bretagna. 

Secondo il più scandaloso e certamente incompetente ministro della salute italiano sono morti di morbillo a Londra negli anni 2013 e 2014 circa 470 bambini. Una ecatombe inventata: secondo il Ministero inglese nel 2013 è morta (per complicanze respiratorie) una sola persona e aveva 25 anni! Quindi questo ministro che potrebbe dare lezioni di Fake news a tutti vuole «contrastare il fenomeno della disinformazione e delle fake news» tappando la bocca e chiudendo l’ultima finestra di libertà che esiste ancora in Rete. 

DITTATURA SANITARIA

Purtroppo non è tutto.

Il Senato ha avviato l’esame del Ddl Lorenzin. Dopo ben 10 anni (e sotto Natale) arriva la riforma degli Ordini professionali sanitari. 

Quindi invece di chiudere la casta dei camici bianchi, un ordine chiaramente politicizzato il ministro cosa fa? «Delega il governo ad «adottare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi per il riassetto e la riforma delle disposizioni vigenti in materia di sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano, introducendo uno specifico riferimento alla medicina di genere e all’età pediatrica». 

All’articolo 1 quindi il governo s’impegna ad emettere decreti che andranno a regolamentare la sperimentazione umana, bambini inclusi. Che sia per il fatto che NON esistono studi in doppio cieco, quindi studi seri, sui vaccini pediatrici? Quindi quello che sta avvenendo ai bambini italiani si chiama sperimentazione clinica a cielo aperto. Per cui è meglio mettere a tacere tutto prima che il popolo si svegli dal letargo? 

L’articolo 7 si occupa di osteopatia e chiropratica. «Entro tre mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, sono stabiliti: l’ambito di attività e le funzioni caratterizzanti le professioni dell’osteopata e del chiropratico.

Un successivo decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro sei mesi dall’entrata in vigore, dovrà definire l’ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia e in chiropratica». 

Vogliono per caso accaparrarsi, mettendole sotto la cupola sanitaria, l’osteopatia e la chiropratica? 

L’articolo 9 «inserisce le professioni di biologo e psicologo nell’ambito delle professioni sanitarie.

Per l’ordine degli psicologi resta ferma un’autonoma disciplina organizzativa. L’articolo prevede, inoltre, il «trasferimento di alcune competenze, relative ai due ordini summenzionati, dal Ministro della giustizia al Ministero della salute». 

Quindi anche se gli psicologici avranno una loro autonomia organizzativa vogliono trasferire «alcune competenze» al Ministro della Salute! Questo è assai interessante e vedremo cosa cambierà. 

Infine, tra gli altri numerosissimi articoli presentati dal Ddl vi è anche quello sulla «riformulazione dell’apparato sanzionatorio». Sanzione de che? Purtroppo non sapendo cosa passa per la testa di un ministro scandaloso come l’attuale è necessario attendere i decreti attuativi.

Ecco cosa c’è dentro (e purtroppo non è tutto) al pacco regalatoci da un governo del Pd per questo Natale 2017.
Buon panettone a tutti…. 
 

Fonte: http://www.disinformazione.it/

Il “Wipe Clean” di Hillary

Putin potrebbe distruggere Hillary Clinton … questo Ottobre (2016)  

22 Agosto 2016 dal Sito Web ElRobotPescador traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo 

Si intensifica sempre di più l’isterica guerra d’informazione sulle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, oscurata dalla grande ombra di Putin e dei servizi segreti russi.

L’ultimo capitolo si è svolto quando la leader della Minoranza Democratica della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha detto che degli hackers russi che lavorano per il Governo del loro paese, avevano divulgato mail della candidata democratica per intaccare la sua popolarità (o meglio per affondarla definitamente).

La leader democratica, citando le fonti, ha dato riportato che molto probabilmente la divulgazione delle mail è avvenuta nel mese di ottobre, a pochi giorni dalla data delle elezioni presidenziali che si celebreranno il prossimo 8 novembre.

  Nancy Pelosi

I sospetti devono avere fondamento (perché nel Partito Democratico sanno perfettamente il contenuto presumibilmente polemico di queste mail) visto che la Pelosi e in varie pubblicazioni al servizio del Partito Democratico come Politico, si sono già affrettati ad asserire che i possibili documenti resi pubblici,

“sarebbero testi fabbricati dal Cremlino per dare più opportunità nelle presidenziali al rivale della Clinton: Donald Trump.”

I repubblicani dicono che i Democratici stanno cercando di distrarre il pubblico dalla questione più importante:

il contenuto delle infiltrazioni.

Dicono che i Democratici hanno già cercato di fare la stessa cosa con il primo lotto di 20.000 messaggi di posta elettronica del Comitato Nazionale Democratico (DNC) che è stato reso pubblico a luglio, che ha portato alla rinuncia della presidentessa Debbie Wasserman Schultz dopo aver aver dimostrato che alcuni membri del personale del DNC, avevano favorito la Clinton sul rivale principale, il senatore Bernie Sanders.

Funzionari dell’Intelligence (compreso il Direttore del NSA, Michael Rogers e il direttore dell’Intelligence Nazionale James Clapper), hanno sostenuto per molto tempo che una ampia manipolazione di dati è una possibilità inquietante e che potenzialmente sarà il prossimo fronte che sta germogliando, sia nel campo della ciber-delinquenza che nella guerra digitale.

Lo scorso mese, un gruppo bipartitico composto da 32 esperti di sicurezza nazionale del Gruppo di Sicurezza Nazionale dell’Istituto Aspen, hanno ravvisato uno specifico tipo di falsificazione, affermando che i presunti pirati informatici russi che avevano attaccato il DNC e il Comitato perla Campagna Democratica del Congresso, avrebbero potuto falsificare il contenuto degli archivi e che avrebbero rilasciato e presumibilmente avrebbero voluto vendere come documenti resi pubblici a coloro che avessero aggregato un qualsiasi tipo di informazione false per danneggiare Hillary Clinton.

La rivista americana Forbes afferma che se succedesse tutto ciò, sarebbe molto probabile che i documenti siano stati mail che la Clinton avrebbe cancellato prima di darli all’FBI e poi sono stati recuperati durante il tempo in cui gli hacker hanno avuto accesso ai server dell’account della Clinton.

È così che gli hacker sono divenuti gli unici possessori di queste mail visto che la Clinton ha fatto un “Wipe Clean”, cioè a fatto pulizia (il che rende impossibile recuperare archivi e posta elettronica eliminata) prima di dare i suoi server al Federal Bureaux of Investigations degli Stati Uniti (FBI).

Per questa ragione è possibile che in questo momento gli hacker posseggano mail e testi che nemmeno l’FBI o la Clinton posseggono.

Inoltre, tutto ciò permetterebbe agli hacker di falsificare quei documenti come meglio credono, aggiungendo “la salsa necessaria” come vogliono per demonizzare la Clinton senza che nessuno possa cambiare il contenuto, visto che l’unica maniera di dimostrare che quegli archivi pubblicati sia stati falsati sarebbe rendere pubblici altri presunti archivi originali che contraddicano quelle informazioni.

E questo è impossibile da realizzare…

La ragione? Accettiamo l’ipotesi che i ‘Russi’ manipolino i documenti, come già apparso sui media di informazione al servizio del Partito Democratico.

Chiunque abbia la pretesa di dimostrare che “i Russi” abbiano falsificato quei documenti resi pubblici, producendo gli archivi generali “non falsificati”, evidenzierebbe all’opinione pubblica quanto a sua volta pregiudicherebbe ancora di più la Clinton:

  •         L’FBI teoricamente non dispone di quei documenti originali e non falsificati, per cui non saprebbe come giustificare che all’improvviso li tira fuori.       
  •         Nessuna altra Agenzia Governativa, come la CIA, potrebbe tirar fuori quei presunti documenti, “non falsificati dai Russi” senza dover spiegare dove li ha presi, perché così facendo intensificherebbe l’ombra della vigilanza illegale di massa, in questo caso, sul Partito Democratico.        
  •         E soprattutto, i Democratici stessi e in particolare la Clinton, non potrebbero presentare quei documenti presunti originali, visto che così facendo incorrerebbero nel reato per aver nascosto prove non avendoli presentati all’inizio alla Giustizia e all’FBI.

Quindi tutto lascia presumere in una mossa da maestro di scacchi da parte di Vladimir Putin, sempre più vicino a uno scacco matto verso Hillary Clinton.

Alla Clinton rimane solo l’opzione di denunciare a priori che saranno resi pubblici solo documenti falsificati per dare la vittoria a Trump, “l’agente di Putin”, però senza nessuna possibilità di poter dimostrare che quei documenti sono stati manipolati.

E se non bastasse sulla Clinton pesa il pericolo che quei documenti siano resi pubblici da una fonte dal “prestigio inattaccabile” quale è Wikileaks.

Che le possibilità per cui Hillary Clinton affondi prima di arrivare alle elezioni dovrebbe essere una buona notizia per il mondo… ma non lo è più quando vediamo che l’alternativa alla Clinton è Donald Trump… come minimo, possiamo concludere che il mondo non guadagna molto conil cambio.

COMMENTO: A tutto questo dobbiamo aggiungere le crescenti e apparentemente fondate voci sulla cattiva salute di Hillary Clinton.

E visto che in questo blog ci piace molto fare congetture sui possibili piani e cospirazioni, pensiamo ad una possibile manovra sporca della Clinton per vincere le elezioni:

    utilizzare i suoi mezzi di comunicazione che sono con lei per simulare che i sondaggi la danno per favorita (anche se non è vero) e poco prima delle elezioni realizzare un ‘false flag’ (operatività sotto falsa bandiera) contro se stessa…

Stiamo parlando di un tentativo di assassinio contro la Clinton, dove lei sarà ferita da un proiettile e dal quale guarirà “eroicamente” per “continuare a dirigere il paese con pugno duro.”

Non c’è maggior dimostrazione di forza che apparire,

    “determinata davanti alle camere dopo un vile tentativo di assassinio” (in Spagna si è già utilizzato una volta questo metodo).

Cosa c’è di meglio di un pazzo difensore di Trump, preferibilmente razzista, che cerca di assassinare una “donna innocente” presunta progressista e “amante delle minoranze” come Hillary Clinton?

È possibile che qualcuna delle menti malate che la consigliano stiano già pensando a questo; comunque la formula risulterebbe una delle più vantaggiose per lei.

Così facendo si potrebbero utilizzare gli entusiasmi demenziali di carattere razzista di Trump, sommate alle sue insinuazioni di “sparare alla Clinton” per incolparlo dell’attacco.

Inoltre, questo servirebbe come un chiaro esempio della necessità di compiere “un controllo sulle armi” negli Stati Uniti.

Questo farebbe sì che si collegasse la Clinton con personaggi storici di prestigio della storia americana come i Kennedy (John F. Kennedy e Robert Kennedy), Reagan o lo stesso Abraham Lincoln.

E tutto ciò aggiunto alla campagna che vincola Trump al “nemico russo” e al malvagio furfante Putin.

E in ultimo un vantaggio in più:

    Le possibili dimostrazioni del brutto stato di salute di Hyllary Clinton dovute dai suoi problemi di coagulo e che presumibilmente potrebbero essere sempre più visibili a momenti, sarebbero giustificate dall’attacco ricevuto.

E così ad un certo punto vedremo una Hillary Clinton debilitata, e i mezzi di comunicazione a lei favorevoli vendere così la situazione:

    “ancora soffre delle conseguenze del attacco fanatico avuto” e agli occhi dell’opinione pubblica passerebbe (come cercano di fare i suoi nemici) come una “debolezza che la rende incapace ad essere presidente” mentre sarebbe “la dimostrazione di una forza incrollabile di una donna che sfida il destino e le pallottole e si espone eroicamente agli attacchi”.

Da un paio di settimane iniziamo a temere questo pacchetto di argomentazioni e più concretamente da quando Trump insinuò che:

    “un difensore delle armi potrebbe fermare la Clinton” (come si può essere tanto idiota?),

…e dal momenti in cui iniziò la campagna repubblicana sulla salute di Hillary Clinton.

Insomma, il clan gemellato Clinton-Bush, è specialista in ‘false flags’…

Bibliografia

Fonte

Articolo correlato: “La Scelta” Tra psico e squilibrio 

Le cinque colonie di Marte

Un hacker ha trovato delle prove:  la NASA ha delle navi spaziali da guerra nello spazio. 

Secondo quello che dice l’hacker, (che si trova da oltre dieci anni in una battaglia legale dopo aver violato i computer della Nasa), gli Stati Uniti hanno una flotta spaziale pienamente operativa di navi da guerra. Gary McKinnon, è fermamente convinto dell’informazione che si è imbattuto, dimostra che gli Stati Uniti hanno un programma spaziale segreto, gestito dalla marina e con navi da guerra spaziali che operano nello spazio.

In una intervista sul canale TV dedicato agli UFO, McKinnon, rivela quello che ha scoperto dicendo: “ho fatto tutto questo per mesi e mesi e il mio pensiero continuo era ‘prima o poi mi chiuderanno la porta’.

McKinnon ha detto di aver usato un software chiamato ‘Landsearch’, permettendogli di cercare tutti i file e cartelle di suo interesse.

McKinnon afferma: “Ho cercato e fatto delle scansioni dei documenti, ho trovato un foglio di Excel, di “Ufficiali non terrestri. Ho scoperto ranghi e nomi, c’erano schede di trasferimento di materiale tra le navi. Ho appreso che dovrebbero essere delle navi posizionate nello spazio – tutti i nomi iniziavano con USS”

Gary McKinnon è accusato di aver causato uno dei più gravi incidenti per aver violato i computer dell’Esercito, Aeronautica, Marina e della NASA.

Durante una delle sue ultime interviste, McKinnon descrive una conversazione da parte di un ex informatore della NASA, Donna Hare, a detta di un collega, la NASA stava cercando di nascondere informazioni delicate su foto e “aerografia” UFO.

Mc Kinnon ha dichiarato: “C’era anche un collega, in un’altra stanza – anche lui relegato in uno spazio segreto, ma su diversi progetti – lui (questo collega) nel laboratorio della sua stanza, lo ha chiamato per dare un’occhiata su quello che stava lavorando.”

Mentre ci sono ancora molte persone che credono fermamente che questo sia l’ennesima falsa elaborazione dei fatti, ci sono state una serie di ex dipendenti della NASA e del governo che hanno raccolto le dichiarazioni di McKinnon.

Secondo le dichiarazioni di un ex Marine, non solo gli esseri umani si sono recati su Marte in passato, ma abbiamo sviluppato un segreto programma spaziale e una flottiglia che opera nello spazio. L’ex Marine degli Stati Uniti, è stato sul pianeta rosso per molti anni, con la missione di proteggere le cinque colonie umane dalle forme di vita autoctone marziane. Secondo l’ex Marine conosciuto come Capitano Kaye, non solo ha trascorso parte del suo tempo su Marte, ma ha anche servito a bordo di un vettore spaziale gigante per tre anni. Ha operato come Forza di Difesa di Marte (MDF) che è di proprietà e gestita dalla Corporation colonia marziana (MCC), sostanzialmente un conglomerato di istituzioni finanziarie governative e aziende tecnologiche.

Kaye e il suo team facevano parte di una sezione speciale dei Marines degli Stati Uniti, con una mansione di alto livello, proteggere e garantire l’esistenza di nuova costituzione delle cinque colonie sulla superficie del pianeta rosso. L’Earth Defence Force, è un ramo militare segreto che ingaggia reclute dai paesi come Stati Uniti, Cina, e Russia.

Una parte della testimonianza del Capitano Kaye sono in linea con un altro informatore, Michael Relfe, il quale sostiene di aver servito per 20 anni in giro sul pianeta rosso. Laura Maddalena Eisenhower, pronipote dell’ex presidente Eisenhower, afferma che sono stati compiuti enormi sforzi per reclutare una colonia umana da inviare su Marte, colonia che è guidata dal ricercatore Dr. Hal Puthoff.

Secondo “Jackie”, su Marte sono presenti esseri umani, ci sono da oltre 20 anni. ‘Jeckie’ lei e altri sei dipendenti hanno visto la stessa identica cosa, suggerendo che questa potrebbe essere la prova che dimostra l’esistenza di un segreto programma spaziale o che (addirittura) potrebbe ancora esistere.

Secondo ‘Jackie’, durante il lavoro di telemetria da parte del team, fatto dal Lander Viking, è stata notata un’impronta da parte di un piede umano sulla superficie del pianeta rosso, reso possibile da parte di un feed ripreso dal vivo su Marte.

In un’intervista al Coast-to-Coast AM, Jackie ha parlato della presenza di esseri umani su Marte, una cosa discussa tra gli altri presunti dipendenti (da anni) della NASA. Molti ufologi credono fermamente che le dichiarazioni rilasciate dalle persone di cui sopra, siano esatte e che queste informazioni siano tenute segrete al grande pubblico.

 All’interno del LINK originale ci sono  4 video in cui Gary McKinnon porta la sua testimonianza.

 Fonte: Acient Code

®wld