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Il Podio

 

 Il mito delle lauree scientifiche

Una cosa è il rispetto per una metodologia ed un oggetto di studio; un’altra la mitizzazione, il feticismo, la radicalizzazione. Tra i tanti “intoccabili” della cultura occidentale c’è la scienza, tirata sempre in ballo come la panacea di tutti i mali. Peccato che i più grandi scienziati (e non a caso erano i più grandi) abbiano spesso considerato la scienza un pezzo di strada e non LA strada.

Spesso, addirittura, i primi ad aver sottolineato i limiti della scienza furono proprio gli scienziati, scettici dei successi che essi stessi ottenevano. Un caso degno di nota fu Blaise Pascal, matematico fancese inventore della calcolatrice (la pascalina verrà usata in Francia fino alla fine del Settecento). Secondo Pascal la scienza non poggiava su principi primi validi e chiari, non si occupava del senso della vita e si scontrava con l’esperienza che ne smentiva puntualmente le leggi.

A mitizzare la scienza, invece, ci pensano purtroppo gli omuncoli contempranei della disciplina, quelli che non scoprono mai un tubo, ma che sono bravissimi a vendere la scienza sotto forma di inutili aggeggi tecnologici, corsi e scranni accademici. Il corollario di leggende metropolitane che girano attorno alla scienza porta ad esempio a pensarla come la soluzione per la ricchezza di una nazione: non la forza (Usa), non l’unità (Giappone), non la produttività (Cina), ma la “scienza” sarebbe il segreto della grandezza economica di una nazione. Allora conviene dare un’occhiata a questa tabella, che mostra la formazione di laureati in materie scientifiche in Europa.

 

L’occhio non può che cadere su due dati: l’Italia è sotto la media europea in quanto al numero di laureati in materie scientifiche e la Germania è in testa. Tuttavia, i più accorti avranno anche subito notato che vi sono paesi molto meno produttivi di noi, come Spagna e Portogallo che registrano un dato migliore del nostro, e, soprattutto, che la Grecia ricopre la fascia alta della classifica e siede sul podio con Germania e Svezia. A cosa è servito alla Grecia laureare molti più concittadini in discipline scientifiche di paesi come Italia o Austria o Danimarca? A giudicare dall’economia della Grecia direi un tubo.

 

E che dire poi del fatto che l’Italia “produce” più laureati scientifici dell’Olanda e del Belgio? Qual è, tra Olanda e Italia, il paese con minor disoccupazione e più alti redditi?

A quanto pare neppure la nobile statistica riesce a rendere ragione dei fatti economici i quali, alla faccia dei Boldrin e dei Bagnai (due facce della stessa medaglia positivista), non sono scienza.

Fonte: http://micidial.it/

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Un maiale che pensa di essere più maiale degli altri

-26 Marzo 2019-

La scusante europea a difesa del Copyright non difende il Copyright, ma ammazza la libertà di parola, baluardo di ogni Libertà passata, presente e futura.

Il Re nudo si veste solo con arroganza e idiozia, dimostrando con ciò, che egli riveste un ruolo che non sa assolvere e che la Libertà prospettata in antichità per l’uomo del futuro questa non ci sarà mai, se l’uomo del futuro poi si accompagna con l’uomo senza morale, cosi come si trovato male nel passato dove la morale non ha mai avuto valore, ora si trova male nel presente dove tuttora non vuole riconoscere, che è la moralità delle cose che funge da aggregante sociale semmai ve ne fosse bisogno, la morale con la quale si permetterà di avere una vita nuova con un futuro differente dal presente e con questo poi, avere anche in futuro qualcosa di valore da dare a figli e nipoti.

Questo per qualsiasi persona coerente significa “fare la storia”, mentre per vende se stesso e gli altri per una fetta di mortadella, buona solo se la mangi subito, ma non lo sarà altrettanto se mangiata tra una settimana, quando aprendo la carta che contiene il succulento prodotto non rimetterà più il classico e amabile suo profumo, ma l’odore di acido fenico prevarrà, essendo qualsiasi insaccato un prodotto ottenuto solo con la morte dalla sua materia prima, quanto si prospetta ciò non può che accadere altrimenti!

Allo stesso modo si comportano lor Signori che compongono i ranghi in quel di Bruxelles, i quali sembrano vivere nel mondo delle fiabe, mentre fuori dal Castello tutto brucia e la gente che non ha delegato loro alcunché, arranca nel fango da questi creato e nel quale sono destinati loro stessi a finire, visto che basta loro non essere rieletti per fare la fine di noi tutti! Sembra non vogliano rendersi conto dall’alto della propria superbia, che una volta affossata la Nazione in cui sono nati non potranno riciclarsi in altre, avendo queste che compongono la Comunità, tutte chi prima e chi dopo, dopo l’iniziale fase speculativa arrivare tutte alla stessa medesima fine, perché checché se ne dica, una Comunità è tale finché c’è partecipazione, ma il fine malefico decretato dalla Germania sulla Grecia insegna che è la mancanza di pietà verso il prossimo determina, che se non c’è poi niente in comunione o se preferite in comune, la stessa Comunità decreta la fine della sua stessa esistenza, non essendo capace di saper dare ciò di cui si abbonda in casa a chi non ne ha, pur vivendo come tutti in una casa comune. Una casa povera ovviamente.

Ciò in me non apporta meraviglia alcuna, essendo a conoscenza che le società moderne sono istruite a differenza di quelle medievali, il cui potere dei signorotti dell’epoca poteva avvalersi e prevalere sulla stessa ignoranza denotata dai loro sudditi, viene da se, che nell’era dalla comunicazione ogni comunicazione omessa, nascosta o peggio ancora: censurata, questo crea un ponte mancato su di un fiume che divide i fratelli dai fratelli o fa anche peggio, dividendo i genitori dai figli.

Per questo e non per altro, oggi come oggi in cui qualsiasi opera può racchiudersi in un file, non vede l’autore derubato in caso di pubblicazione fatta da terzi del suo lavoro potendo provare che sia il suo, traendolo facilmente dai file originari sul proprio computer, in quanto il file che è presente nel suo hard disk è stato solo duplicato e non rubato l’originale, inoltre, avendo tutti i file nelle proprietà inseriti nei campi di creazione dove è visibile: l’autore del file, la data e l’ora della creazione del file stesso, il medesimo file seppur duplicato riporta questo nuove informazioni sul file del computer dell’eventuale ladro, il quale non potendo disporre delle stesse proprietà del file originario dimostra che questi non è l’originale ma la copia e trovo giusto che si rimetta all’autore parte dei proventi delle vendite all’autore originario, in quanto oggi il Copyright non ha più senso di esistere essendo stato surclassato, dimostrazione ne sia che la creazione di più e più catene di vendita, garantiscono all’autore del libro o del marchio, un ulteriore guadagno con l’«affiliazione» esterna possibilmente globalizzata, come lo è per esempio l’azienda Mc Donald, presente ormai a livello globale dopo aver dato in gestione il proprio marchio. Ciò dimostra anche ai ciechi che si guadagna molto più con le royalty che non comportano spesa per l’autore, piuttosto che sia l’autore a sobbarcarsi oltre che mettendo a disposizione l’opera d’ingegno anche le relative spese per la riproduzione.

Tutto questo sta a dimostrare che sovente chi dedito alla salvaguardia di diritti altrui, è probabilmente incapace mancando di argomenti validi tangibili per farlo, tanto da peggiorare col suo intervento la situazione e con questo dimostra di non saper salvaguardare neanche i propri di diritti, figuriamoci quelli degli altri!

L’ormai prossimo 26 marzo, la Comunità Europea si appresta a far valere il diritto di Copyright e si assisterà alla moria e conseguente scomparsa nella rete di Blog e siti, la cui unica colpa e informare dove l’informazione manca o vacilla per più motivi o forse è meglio chiamarli in questo caso “interessi privati”, peraltro c’è da scommetterci che, chi incaricato non sa neanche chi è colui a cui pretenderà di farne le parti e come sovente accade in questi frangenti, l’indifeso rimarrà tale e i buoni propositi rimarranno nel cassetto per l’incapacità di renderli tali da chi preposto a tale atto, in cui è prevedibile, esporrà tutta la propria inconsistenza nella valutazione finale, peraltro in una votazione subdola nei fini e farà si, nel caso i chiamati al voto si esprimano per restringere le “libertà” che credevamo ormai acquisite dalla Civiltà a cui apparteniamo, Civiltà di cui sovente questi Signori si riempiono bocca in discorsi inutili, ma che poi nella sostanza, quando questa c’è da metterla in pratica la Civiltà tra i valori esistenziali dell’uomo, stranamente chi poi rappresenta altri non ne da il giusto valore, in quanto probabilmente dimentica che vive in un mondo condiviso, dove peraltro non è l’unico che per sopravvivere alla giornata ha poi bisogno come tutti di nutrirsi, perché parafrasando Orwell, si può essere pure un maiale che pensa di essere più maiale degli altri, ma quando pensa di poter fare a meno di chi accudisce i maiali, per quanto tempo lo stesso soggetto pensa che possa rimanere in vita, pur ritenendosi più maiale degli altri maiali in seno a una qualsiasi fattoria? Possibile che nella sua cupidigia non sappia che egli stesso farà la stessa fine degli altri?

Domenico Proietti

Fonte: https://guardforangels.altervista.org/

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Guerra Mondiale Zero

 

Ricostruzione artistica della tarda età del bronzo Troy (VIIa) come descritto da Guido de Columnis, Historia Destructionis Troiae (5.100) in 1287 (© Christoph Haußner)  

3.000 anni fa, la misteriosa civiltà dei popoli marini fu spazzata via dalla “guerra mondiale zero”

Secondo i ricercatori, circa 3.000 anni fa, la misteriosa civiltà “fiorente” dell’età del bronzo dell’est Mediterraneo chiamato i ‘ popoli del mare ‘ improvvisamente scomparso dalla storia.

Secondo un nuovo studio, basato su antichi testi egiziani, l’enigmatico “popolo del mare” potrebbe, di fatto, essere collegato ai Luwiani.

Gli antichi Luwiani furono infine distrutti in una feroce battaglia con i re micenei a Troy.

Secondo gli storici mainstream, la guerra di Trojan fu uno degli eventi finali che culminò in un’era di caos che è stato chiamato ‘guerra mondiale zero,’ inviando l’intera regione in un’età oscura dopo.

La storia, tuttavia, risale a una cultura misteriosa e avanzata che divenne nota nella storia come “popoli del mare”.

Secondo nuove teorie proposte da Luwian Studies, è stato presentato un nuovo scenario che potrebbe far luce sulla caduta dell’età del bronzo approssimativamente intorno 1200 a.C. e successivi eventi che possono essere ricondotti alla guerra di Trojan.

Secondo lo scenario appena proposto, molti imperi parlati dal Luwiano e popoli dell’Anatolia si unirono alle forze per attaccare il vicino Regno degli Ittiti.

I ricercatori sottolineano che, poiché i regni Luwian parlavano un linguaggio comune, tutti dovrebbero essere stati considerati come una singola civiltà, suggerisce Eberhard Zangger.

In un’intervista, gli studi Luwian spiegano: durante il secondo millennio A.C., le persone che parlano una lingua Luwiana vissero in tutta l’Asia minore. Erano contemporanei, partner commerciali, e a volte oppositori delle ben note culture minoiche, micenea e ittite della Grecia e dell’Asia minore

Gli esperti conclusero che quando l’età del bronzo si fermò, gli antichi Greci persero le loro abilità scritte per secoli a venire, tuttavia, gli antichi Luwiani lo mantennero per quasi mezzo millennio. Ne sono testimonianza i numerosi testi antichi scoperti nel XIX secolo, prima dei testi micenei, minoici e ittiti.

Gli antichi documenti spiegano che l’Impero Luwiano crebbe in potenza di tanto in tanto per attaccare l’Impero. Tuttavia, una nuova ricerca suggerisce che gli antichi Luwiani erano potenti, e circa 3.200 anni fa, attaccarono Hattusa sia dal mare che dalla terra. 

Si crede che questa teoria sia sostenuta da antichi testi egiziani che descrivono gli attacchi a Cipro e alla Siria da parte dei misteriosi “popoli del mare”. I ricercatori concludono che questa enigmatica civiltà in realtà siano l’antico Luwiano.

I Raiders incendiano i templi e gli edifici, guidando la classe dirigente fino a quando la civiltà ittità scomparve nell’oblio per 3000 anni,’ secondo la nuova teoria.

Le elaborate strategie consentivano alla gigantesca civiltà Luwiana di governare un’area dalla Grecia settentrionale a Libannon, suggeriscono i ricercatori.

Alla fine, i re micenei si unirono in armi e distrussero i Luwiani rimasti non protetti a causa del loro vasto territorio. I re micenei raggiunsero la vittoria dopo la costruzione di una flotta enorme per razziare città portuali situate in Asia minore. Alla fine, i due eserciti si unirono alle forze prima di Troy.

La seguente battaglia, conosciuta come la guerra di Trojan, causò la completa distruzione dell’Impero Kuwain e l’eventuale distruzione di Troy.

Tuttavia, non tutti gli esperti (spiegano i nuovi scienziati) concordano con i ricercatori degli studi Luwian. Molti archeologi si oppongono all’idea che esistesse una civiltà Luwiana “Los”.

“Gli archeologi dovranno scoprire esempi simili di arte monumentale e architettura nell’Anatolia occidentale e idealmente testi provenienti dagli stessi siti per sostenere la rivendicazione di civiltà di Zangger,” ha detto un nuovo Scienziato Christoph Bachhuber, dell’Università di Oxford.  

Riferimento giornale di registrazione:

http://luwianstudies.org/

La guerra mondiale zero ha abbattuto la civiltà misteriosa della “gente del mare”

Fonte: https://www.ancient-code.com/

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Fino all’ultima goccia – la Troika dell’acqua

 

FINO ALL’ULTIMA GOCCIA – LA GUERRA SEGRETA DELL’ACQUA IN EUROPA 

Un film di Yorgos Avgeropoulos 

Sottotitoli: inglese (hardcoded)
Lingue parlate: greco, inglese, portoghese, spagnolo, tedesco, francese
Sito Web: uptothelastdrop.com 

SINOSSI 

Mentre l’Europa sta attraversando una crisi non solo economica ma anche una crisi di valori morali, milioni di cittadini europei richiedono una risposta a una domanda cruciale: l’acqua per l’Unione europea è un prodotto commerciale o un diritto umano? Fino ad oggi, le istituzioni europee non hanno dato una risposta chiara. L’UE deve ancora riconoscere l’acqua come un diritto umano, come hanno fatto le Nazioni Unite nel 2010. 

Allo stesso tempo, città, regioni e paesi in tutto il mondo stanno sempre più rifiutando il modello di privatizzazione dell’acqua adottato da anni e stanno rimunicipalizzando i servizi per riprendere il controllo pubblico sulla gestione dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari. In Europa, la maggior parte dei casi è stata registrata in Francia, sede delle più potenti e influenti compagnie multinazionali di acqua private del pianeta. Nove casi sono stati registrati in Germania. 

Benché Berlino e Parigi abbiano recentemente ritirato il controllo pubblico sui loro servizi idrici, le élite finanziarie e politiche europee chiedono alla Grecia, al Portogallo e all’Irlanda di privatizzare i loro sistemi idrici pubblici. Disposizioni sull’acqua possono essere trovate in ogni MoU, Grecia, Irlanda e Portogallo hanno firmato con la Troika ed è una clausola comune prevista in ogni accordo di salvataggio firmato tra i paesi dominati dai debiti e i loro creditori. 

Fino all’ultima goccia segue i soldi e gli interessi corporativi durante un periodo di quattro anni in tredici città di sei paesi dell’UE. È un film documentario sull’acqua che riflette i valori europei contemporanei e la qualità dell’attuale democrazia europea. 

FONTE http://uptolastdrop.smallplanet.gr/?fbclid=IwAR1T2uYXPyr2e7LQIqrWZNJtcn58ZiUISPjXutlqM8JwC4RV7XUJ5bhmww

Chi controlla l’acqua controlla il pianeta  

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I SEGRETI DELL’ACQUA  

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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Consolamentum – con il Sole nella mente

 

I misteriosi Segreti del Sole rivelati 

Dal 1209 al 1249 uno dei peggiori genocidi della storia fu condotto contro i Catari, una setta eretica nel sud della Francia. Papa Innocenzo III, promettendo oro e indulgenze (la remissione delle pene dovute per i peccati) in cambio del sangue dei Catari, mandò in Francia 30.000 crociati per massacrare i Catari e i loro sostenitori. 
 
I Catari furono cacciati, torturati, bruciati sul rogo e selvaggiamente uccisi dagli assassini assunti dalla Chiesa. Le stime indicano il numero totale di catari e simpatizzanti assassinati tra 300.000 e 1.000.000 di uomini, donne e bambini. Durante questo bagno di sangue è stato osservato un fenomeno sorprendente. I Catari non esprimevano paura, rabbia o dolore, ma solo beatitudine, nonostante le atrocità più orribili commesse contro di loro. Cosa stavano facendo? 
 
Secondo William Henry in Maria Maddalena: The Illuminator, era una sostanza psicoattiva prodotta dal cervello – i Catari avevano appreso le tecniche necessarie per produrlo dagli insegnamenti segreti di Gesù. Fu chiamato Christos (olio per l’unzione) dagli Esseni, che trasmisero i loro segreti a Gesù da Mosè, che li aveva ottenuti in Egitto dai discendenti dei sacerdoti Atoniti banditi di Akhenaton. 
 
Questi insegnamenti implicano il potere del sole e il potere della parola pronunciata e costituiscono ciò che io chiamo “i misteri del sole”. Erano parte dei misteri egiziani, babilonesi e greci, e gli insegnamenti gnostici dei primi cristiani e dei segreti società. Sono stati dati ad ogni cultura da grandi adepti come mezzo per illuminare le menti delle persone e liberarle dall’oscurità dell’ignoranza e della superstizione. 
 
In questo articolo, esaminerò brevemente la vita e gli insegnamenti dei fondatori di varie scuole misteriche nel Medio Oriente e nel Mediterraneo dal faraone Thutmose III a Omraam Mikhail Aivanhov. C’erano altre scuole di mistero in India, Cina, Perù e altrove, ma quelle che ho scelto rappresentano una continuità che ha attraversato millenni e ha formato le radici spirituali dell’eredità giudaico-cristiana. 
 
La storia dei misteri del sole è antica quanto l’umanità e nuova come l’ultima scoperta scientifica. Nel 1882, Ignatius Donnelly pubblicò Atlantis: The Antediluvian World. In questo libro, ha sostenuto in modo convincente che Atlantide aveva stabilito colonie in Perù, Egitto e altrove e che le mitologie e i misteri di questi popoli rappresentavano la religione originale degli Atlantidei, che era una forma di culto del sole. 
 
Scrisse: “La religione degli Atlantidei, come ci dice Platone, era pura e semplice; non facevano regolarmente sacrifici, ma frutta e fiori; adoravano il sole. In Perù era adorata un’unica divinità, e il sole, la sua opera più gloriosa, fu onorato come suo rappresentante. Quetzalcoatl, il fondatore degli Aztechi, condannò ogni sacrificio ma quello di frutti e fiori. [Possiamo vedere fino a che punto la religione azteca degenerò nel corso dei secoli fino al punto più basso del sacrificio umano al tempo della Conquista.] Anche la prima religione egiziana era pura e semplice; i suoi sacrifici erano frutti e fiori; i templi furono eretti al sole, Ra, in tutto l’Egitto. In Perù la grande festa del sole si chiamava Ra-mi. ” 
 
Tra l’Egitto pre-dinastico e la diciottesima dinastia, la “pura e semplice” religione solare dell’Egitto divenne molto corrotta e complicata. C’erano diversi dei del sole e una miriade di dei minori. Il sacerdozio era ricco e potente e la gente dipendeva da loro per gli amuleti magici, pregando gli dei per loro e dando loro un adeguato ed elaborato invio nell’aldilà. Frutta e fiori non offrivano più sacrifici; gli animali hanno preso il loro posto. 
 
Entra nel faraone Thutmose III. Figlio più giovane di Amenhotep I, dovette il suo governo all’intervento del sacerdozio di Amen-Ra che, in un rituale religioso che invocava il volere di Amen-Ra, lo nominò faraone, anche se non era in linea per la successione. Thutmose si rese conto che il sacerdozio stava diventando troppo potente e cercò di frenare il loro potere prestando esternamente omaggio ad Amen-Ra, ma adorando segretamente Aton e sostenendo un separato sacerdozio di Aton a Eliopoli che era fedele al trono. 
 
Sotto il suo dominio, Thutmose III permise alla gente comune di indulgere in tutte le sue fantasiose credenze e superstizioni come gli amuleti magici. Credeva che un cambiamento graduale delle credenze religiose esistenti potesse essere realizzato più facilmente e permanentemente istituendo una scuola segreta misteriosa, i cui studenti avrebbero messo in pratica standard più elevati. Voleva gradualmente infondere nella religione egiziana dall’alto verso il basso quei misteri, miti e riti che avrebbero sollevato il popolo verso una comprensione e una morale superiori. 
 
Così, nel 1489 aEV, fondò una scuola segreta misteriosa, l’Ordine della Croce Rosa, da cui i rosacrociani rivendicano la discendenza e che esiste ancora oggi. I membri di questa scuola misteriosa erano chiamati Therapeutea, che significa “medici dell’anima”. La sungazing Essene setta di Alessandria adottò in seguito questo nome e il simbolo della croce rosea. 
 
William Henry, in The Healing Sun Code, collegava i segreti rosacroce e rosacrociani con il “sorgere del sole curativo, la fonte della vita e della saggezza”. Recentemente ho parlato con una donna che ha studiato l’egittologia per 25 anni e sapeva di Thutmose III e Rosacrociani. Mi disse che una volta conosceva una donna rosacrociana, che ogni volta che si sentiva male avrebbe affrontato il sole e fare uno speciale esercizio di respirazione in cui avrebbe respirato il fuoco del sole per bruciare impurità nel suo corpo. Ha vissuto per essere molto vecchia. Questa tecnica faceva parte degli insegnamenti segreti dei Rosa-Croce, che erano molto attenti a non rivelare ai non iniziati. 
 
Un’altra tecnica usata da Thutmose III e membri del suo ordine era l’uso di aste di guarigione mentre si stava osservando il fuoco (vedi Figura 1). Questi erano tubi di rame e zinco che contenevano rispettivamente carbone indurito e magnetite. Furono reintrodotti nel mondo dal mistico russo Conte Stefan Colonn Walewski, che era membro di una scuola di mistero sulle montagne caucasiche. Essi amplificano la corrente che attraversa il corpo tra il sole e la terra mentre si sbiadiscono, aumentando la meditazione e accelerando la guarigione e lo sviluppo dei poteri psichici. 
 
Il figlio e il nipote di Thutmose III continuarono con la scuola di mistero e il culto di Aton, ma fu solo quando il suo pronipote, Akhenaton, prese il trono che le cose andarono al pettine. 
 
La rivoluzione di Akhenaton 
 
Nel 1369 aEV, Amenhotep IV assunse il regno d’Egitto dal padre malato Amenhotep III. Durante la sua educazione, è stato educato al Tempio del Sole a On (Heliopolis) dove i sacerdoti hanno instillato in lui una devozione ad Aton. Quando divenne faraone, ricevette i misteri segreti del sole tramandato dal suo bisnonno. Ha imparato che Aton era l’unico vero Dio non creato e creato da sé e che la maggior parte degli altri dèi, incluso Amen-Ra, erano fatti dall’uomo. All’inizio del suo regno, cambiò il suo nome in Akhenaton, che significa “il servo di Aton”. Diversamente dal suo bisnonno, non aveva tolleranza per l’ignoranza spirituale. 
 
Akhenaton iniziò un cambiamento nel clima religioso da un politeismo basato sulla paura con il suo culto della morte, amuleti magici, numerosi idoli, sacrifici animali e rituali segreti di un potente sacerdozio a una religione più devota, che era libera da immagini scolpite, ossessione per l’aldilà e la magia; che enfatizzava la riverenza per la luce del sole e la pulizia e la semplice sepoltura; e che permetteva ai normali cittadini di adorare liberamente nei templi all’aperto con offerte di frutta, fiori e incenso, come era stato fatto nella religione solare originale dell’Egitto. I templi di Aton non avevano idoli o immagini scolpite diverse da quella inventata da Akhenaton: un disco solare da cui provenivano raggi, le cui estremità terminavano in mani aggraziate. Alcune di queste mani contenevano l’ankh, il simbolo della vita, nelle narici dei suoi adoratori adoranti. 
 
Questo simbolismo mostra che Akhenaton ha compreso la relazione tra luce solare, prana e respiro. Sapeva che la luce del sole è la fonte di tutta la vita sulla terra. Questa non era l’adorazione del sole fisico, ma l’adorazione di un solo Dio, una divinità suprema, il cui spirito era in cielo e la cui manifestazione fisica era il sole – il simbolo della vita. Ha cambiato il culto del sole come un dio per il culto di Dio simboleggiato dal sole. I dipinti e le sculture di Aton erano sempre accompagnati da una sorta di nota geroglifica (visto nella parte superiore della Figura 4, pagina 56), affermando che era solo una rappresentazione del Creatore onnicomprensivo. 
 
Così, Akhenaton creò la prima religione monoteistica elevando Aton su Amen-Ra e altri dei. Sua madre, Tiya, ha fatto molto per mediare e arginare l’ondata di polemiche causata dalla sua audace opposizione al potente sacerdozio di Amen-Ra. Tuttavia, dopo la sua morte, ha preso l’offensiva e ha ordinato al suo esercito di sciogliere il sacerdozio e deturpare i loro falsi dei. 
 
Akhenaton amava officiare le cerimonie come sommo sacerdote di Aton. La seguente citazione da un decreto fatto da Akhenaton sulla fondazione della sua capitale, Akhetaton, mostra che il morning sungazing era un rituale quotidiano di Atonismo:
 
“Ogni occhio lo vede senza ostacoli mentre riempie la terra con i suoi raggi e fa vivere tutti. Nel vedere chi sono i miei occhi soddisfatti ogni giorno quando si alza in questo tempio e lo riempie con se stesso per mezzo dei suoi raggi, beato di amore, e mi abbraccia con loro nella vita e nella potenza per sempre. ” 
 
Durante queste cerimonie, Akhenaton e la sua congregazione cantavano il suo inno ad Aton. Sebbene la stragrande maggioranza degli egiziani non desse molta credito all’atonismo e la corte di Akhenaton seguisse i rituali della religione esterna per senso del dovere, esisteva un circolo ristretto di circa 300 iniziati che imparavano da Akhenaton i misteri del sole. Tra questi vi erano Giuseppe il figlio di Giacobbe, che Robert Feather, nel Mistero del rotolo di rame di Qumran, sostiene fu il visir Nakhte di Akhenaton. 
 
La Bibbia riporta che Giuseppe sposò Asenath, figlia di Potifera, un sacerdote di Aton a Eliopoli, e gli archeologi scoprirono una cappella privata ad Aton tra le rovine della casa di Nakhte ad Akhetaton. Robert Feather pensa che dopo la morte di Akhenaton, alcuni di questi iniziati siano andati al tempio del sole di Eliopoli e altri, incluso Giuseppe e la sua famiglia, sono andati sull’isola di Elefantina nella terra di Cush (Etiopia), dove hanno costruito un altro tempio del sole e stabilito un ramo del giudaismo che esiste fino ad oggi.
 
I misteri formano la base della tradizione giudaico-cristiana 
 
Dopo la morte di Akhenaton, gli insegnamenti di Atonismo, i suoi rituali e precetti furono quasi completamente distrutti dai fanatici della religione stabilita. Questo è stato il destino di ogni insegnamento misterioso che coinvolge il sole nel passato. La maggior parte degli storici e degli scrittori religiosi pensano che il monoteismo di Akhenaton fosse una breve aberrazione in una lunga tradizione del politeismo egiziano e che sia morto con lui. 
 
Ma, sepolto nelle pagine di testi storici e scritturali, suggerisce che le sue idee siano sopravvissute nella fede ebraica. Ad esempio, il Salmo 104 è quasi identico all’inno di Aton. Sopravvissero anche agli insegnamenti segreti delle Confraternite Esseno e Terapeutico, che erano associate al cristianesimo primitivo. 
 
Nella storia dell’Egitto, il sacerdote egiziano Manetho scrisse: “Mosè, un figlio della tribù di Levi, educato in Egitto e iniziato a Eliopoli, divenne un Sommo Sacerdote della Fratellanza … Fu eletto dagli Ebrei come loro capo e adattato alle idee del suo popolo la scienza e la filosofia che aveva ottenuto nei misteri egizi quando stabilì un ramo della Fratellanza egiziana nel suo paese, dal quale discendevano gli Esseni. Il dogma di un ‘unico Dio’, che insegnò, fu l’interpretazione e l’insegnamento del faraone egiziano della Confraternita che stabilì la prima religione monoteistica nota all’uomo [Akhenaton]. Le tradizioni che egli stabilì in questo modo erano note solo a pochi di loro e furono preservate nei misteri delle società segrete, la Terapeuta dell’Egitto e degli Esseni “. 
 
Dopo essere tornato da Eliopoli, Mosè divenne un fastidio per i sacerdoti di Amen-Ra e la corte di Ramses II a causa delle sue idee atoniste. Lo storico Josephus riporta che Mosè fu inviato in una spedizione militare a Cush in uno sforzo dai cortigiani del faraone per liberarsi del “dissidente”. Lì non solo trovò una moglie, ma un altro avamposto di Atonismo sull’isola di Elefantina. Robert Feather pensa che sia stato nel deserto di Cush che Mosè abbia visto il roveto ardente e abbia ricevuto la sua missione. 
 
Flavia Anderson, in The Ancient Secret: Fire from the Sun ha affermato che il cespuglio ardente era in realtà un piccolo albero d’oro con un cristallo che rifletteva così intensamente la luce del sole che sembrava essere in fiamme. Un talismano simile, chiamato un punchao , era usato dagli Incas per mettere i fedeli in trance in modo che potessero vedere e comunicare con gli esseri di luce. 
 
Anderson riferisce anche questo albero d’oro all’Urim e Thummin (luce perfetta) degli ebrei, che era un cristallo posto in una posizione d’oro, e con il quale il sommo sacerdote comunicava con Dio. Anderson pensa che Mosè abbia incontrato questo albero d’oro durante l’iniziazione al tempio del sole di Eliopoli. Ma è più probabile che l’abbia visto nel tempio del sole dell’Isola Elefantina appena prima di tornare in Egitto. È anche probabile che alcuni dei sacerdoti Atoniti che discendono da Giuseppe e dalla sua famiglia si unirono a Mosè nella sua missione. La Bibbia riporta che c’erano due fazioni rivali di sacerdoti durante l’Esodo. Una fazione aveva nomi egiziani come Korah, Dathan, Abiram e On. 
 
In The Secret Initiation of Jesus a Qumran, Robert Feather mostra come i discendenti di questi sacerdoti egizi, originariamente nominati al tempo di Akhenaton, avrebbero potuto mantenere la loro coesione fino all’inizio degli Esseri di Qumran (610 aEV). Quando entrarono in Canaan, si stabilirono attorno a Shiloh e così divennero noti come sacerdoti Shiloniti. Divennero prominenti intorno al tempo di Ezechiele (589 aEV), di Onia IV (160 aEV) e di Gesù (4 aEV). Erano anche le volte in cui gli esseni erano attivi. Gli Esseri di Qumran, basati sui sacerdoti Shiloniti, vennero per avere un ebraismo molto più puro che rifiutò i sacrifici animali, gli idoli, gli amuleti e la sepoltura con i beni terreni che si insinuarono nel giudaismo degli altri israeliti. Durante l’Esodo, questi sacerdoti erano pro-Mosè e contro i sacerdoti di Aronne. È probabile che i sacerdoti di Aronne, che si sono ribellati nell’idolatria del vitello d’oro (la dea egizia Hathor) mentre Mosè era sulla montagna, possano essere stati responsabili di reintrodurre un’altra pratica egiziana di sacrificio dell’Olocausto, proibita dall’Atonismo. Sul monte Sinai, Dio diede a Mosè la prima serie di tavolette da presentare agli Ebrei. La Figura 2 (pagina 55) è un dettaglio di un dipinto di Beccafumi. Mostra Mosè che riceve le tavole dal sole, che è rappresentato come un’apertura nel cielo. 
 
Tuttavia, quando scese dalla montagna e vide come il popolo era caduto nell’idolatria, si rese conto che non erano pronti per quello che c’era sulle tavolette. Quindi fracassò le tavolette e risalì la montagna dove Dio incise dieci semplici comandamenti su una seconda serie di tavolette. 
 
Cosa avrebbe potuto essere sul primo set? Forse i misteri solari! In ogni caso, i misteri furono tramandati di bocca in bocca da Mosè ai sacerdoti Shiloniti agli Esseni. 
 
Gli archeologi hanno trovato nelle catacombe di Roma un disegno di Gesù che regge una verga di potere quando resuscita Lazzaro dai morti (Figura 3, pagina 55), mostrando che i primi cristiani capivano che la fonte del potere di Gesù veniva dal sole. La Bibbia riporta che poco prima che Gesù avesse risuscitato Lazzaro, egli “alzava gli occhi” al sole e pregava. La verga è un simbolo della forza vitale, che ogni dio egizio del sole e gli dei del sole di Babilonia, India e Perù sono mostrati brandendo in pitture e sculture a parete, come nella figura 5. 
 
Molti studiosi stanno ora realizzando che Gesù era un membro del movimento di Esseni di Qumran e che molti dei suoi insegnamenti sono simili agli insegnamenti di Esseno. Gli esseni e i terapeuti si consideravano i figli della luce e così anche i primi cristiani. 
 
Secondo Gene Savoy nel suo libro Il documento di Essaei: Insegnamenti segreti di una eterna razza, Gesù ricevette gli insegnamenti segreti degli Esseni, che egli chiama la paradosia , intendendo un processo di divinizzazione mediante il quale uno divenne immortale. La Savoia suggerisce di essere un fattore chiave in questo insegnamento segreto. 
 
Scrive: “Che gli Essei [di fronte al sole] in queste ore [alba e tramonto] suggeriscono che il sole era usato come un intermediario grazie al quale gli uomini della terra erano collegati da” cordoni di luce “con il paradiso … ed erano nutriti su un cibo divino sul quale gli angeli nutrivano … ” 
 
I Therapeuts credevano che le anime pure tornassero al sole e che la luce del sole sia davvero il cibo celeste e incorruttibile dell’anima. 
 
Le “corde di luce” della Savoia che collegano tutti possono essere pensate come una griglia di energia. Il sole è una parte di questa griglia di energia; la terra è l’altra. Savoia scrisse altrove: “I seguaci di Mitra si radunarono sulle cime o si fermarono nelle acque, alzando le mani in preghiera davanti al sole che sorge …” Savoy menzionò anche nel Progetto X che gli adoratori del sole in Perù si sarebbero fermati sulle cime delle montagne o del sole templi. Questo mi ha fatto pensare ai vortici e alle ley lines della griglia terrestre, che sono punti focali e linee di energia elettromagnetica che di solito si trovano sui punti più alti della superficie terrestre e nei letti del torrente. 
 
Richard Leviton e Robert Coons, in “Ley Lines e il significato di Adamo”, un capitolo di Anti-Gravity e World Grid, hanno affermato che il sistema elettromagnetico dei nostri corpi, l’intera biosfera e la griglia terrestre fanno parte di un molto più grande griglia del sistema solare ed è tutto collegato. E l’energia che alimenta questa griglia è la Luce di Dio. Hanno scritto: “Il tempio del paesaggio fatto di pietre e cristallo … ha collegato il Cielo e la Terra attraverso l’Uomo. Il tempio terrestre funzionava anche come una porta della griglia in base alla quale la coscienza umana … poteva effettivamente uscire da questo piano ed entrare nel “regno degli dei” [ciò che William Henry chiamava “la dimensione dei beati”]. Attraverso questa Porta della Griglia, gli Dei potrebbero anche incanalare le loro vibrazioni e messaggi spirituali “. 
 
Forse è così che Dio ha incanalato i misteri del sole e poi i Dieci Comandamenti a Mosè sul tempio terrestre del Monte. Sinai, come illustrato nella Figura 2. È significativo che gli eventi chiave del ministero di Gesù siano avvenuti sulle cime delle montagne e nei torrenti (il suo battesimo, la sua ultima tentazione, il sermone sul monte, la sua trasfigurazione, la sua morte e la sua ascensione) . 
 
Gesù trasmise gli insegnamenti segreti di Esseno sui misteri del sole ai suoi discepoli, inclusa Maria Maddalena. I primi cristiani, che non erano a conoscenza di questi insegnamenti, inizialmente adorarono lo spirito di Cristo sotto il sole, ma intorno al terzo secolo essi caddero in un culto della personalità del culto di Gesù, che è continuato fino ad oggi. 
 
Frammenti di questi insegnamenti segreti possono essere trovati nei rotoli del Mar Morto, nel testo apocrifo noto come Pistis Sophia, e nel Vangelo della Pace Esseno, che era nascosto nella biblioteca vaticana per secoli prima che Edmond Bordeux Szekely lo scoprisse nel 1928. Nella Pistis Sophia, un vangelo antico soppresso per oltre mille anni e ignorato dalle chiese ortodosse anche dopo la sua pubblicazione nel secolo scorso, Gesù, dopo la sua risurrezione, elabora i misteri solari e quanto sono necessari per entrare nel regno di Paradiso: 
 
“Voi dovete cercare i misteri della Luce, che purificano il corpo della materia e lo rendono in una luce raffinata estremamente purificata. In verità vi dico … mi sono fatto a pezzi e ho portato a loro tutti i misteri della luce, per purificarli … altrimenti nessuna anima della razza totale degli uomini sarebbe stata salvata e non sarebbero stati in grado di ereditare il regno della luce … ” 
 
Come si verifica questa purificazione è accennato in questo ulteriore passaggio: “Ora, quindi, colui che riceverà i misteri dei battesimi, allora diventerà un grande, estremamente violento, saggio fuoco e brucia i peccati ed entra nell’anima segretamente e consuma tutti i peccati che lo spirito contraffattore ha fatto ad esso. ” 
 
Nel Vangelo Esseno della Pace, Gesù dà un insegnamento sul ruolo purificatore della luce solare in questo battesimo di fuoco. Dice ai malati dopo averli istruiti sul digiuno: “E se in seguito rimangono in te tutti i tuoi peccati passati e impurità, cerca l’angelo del sole … Perché ti dico veramente, santo è l’angelo del sole che pulisce tutte le impurità e rende tutte le cose maleodoranti di un odore dolce. Nessuno può venire davanti al volto di Dio, che l’angelo del sole non lascia passare. In verità, tutto deve rinascere dal sole e dalla verità, poiché il tuo corpo si crogiola alla luce solare della Madre Terrestre, e il tuo spirito si crogiola alla luce del sole della verità del Padre Celeste. ” 
 
La ricezione di questo fuoco attraverso il mantello con le braccia alzate in una formazione Y o piegate al gomito e le mani distese e rivolte verso il sole fu chiamata dai Greci “fuoco che fiorisce” perché la radianza o l’essenza del sole così incanalata bruciasse le impurità in il plesso solare, che, a proposito, è associato al sole e al fuoco. Si possono trovare intagli alle pareti, dipinti, statue, xilografie e fotografie di adoratori del sole di tutto il mondo – indù, musulmani, indiani d’America, antichi egizi, monaci medievali, russi, inca e persino aborigeni in petroglifi preistorici – tutti con le braccia alzate . William Henry scrisse in Maria Maddalena: L’Illuminatore che quando Gesù insegnò ai suoi discepoli la Preghiera del Signore, insegnò loro anche questa posizione di preghiera, che apprese dagli Egiziani, che la chiamavano la posizione Ka (Figura 6, pagina 57). Anche Mosè lo apprese dagli Egiziani e lo usò per invocare la Luce di Dio durante la battaglia degli Israeliti con gli Amalechiti. Significativamente, la battaglia fu vinta al tramonto. 
 
Questo ci porta a considerare un’altra parte dei misteri rivelati dalla Pistis Sophia, che è un certo potere della parola. L’anima, per essere liberata dallo spirito contraffatto, deve pronunciare “il mistero della rovina dei sigilli e di tutti i legami”. Questa è la scienza della parola, l’espressione di sacri mantra, preghiere e canzoni che rimuovono o frenano il sé malvagio, i “registri karmici” dell’individuo. 
 
Queste scienze e tecniche spirituali non furono rivelate a tutti i fedeli. Secondo la Pistis Sophia, i misteri dovevano essere dati solo a quegli iniziati che si dimostrarono degni di essere sottoposti a molti anni di test. Inoltre sono stati tenuti segreti a causa della minaccia di persecuzioni. 
 
I misteri sopravvivono alla persecuzione durante il Medioevo 
 
Nella luce perduta, Alvin Boyd Kuhn scrisse che l’adorazione del sole “era il centro del cuore di ogni religione e filosofia prima che il Medioevo oscurasse la visione della verità … Le terribili ombre dell’Età Oscura non finiranno fino al bagliore luminoso della saggezza solare viene rilasciato ancora una volta per illuminare la modernità ottenebrante. ” 
 
Durante il Medioevo, i misteri del sole sopravvissero e furono tramandati attraverso i Cavalieri Templari, Catari, Paulici, Bogomili e altri Gnostici. Molti di questi santi furono brutalmente assassinati dalle chiese cattoliche e orientali ortodosse nel tentativo di sopprimere i loro insegnamenti, che minacciavano l’autorità stabilita dalla Chiesa. 
 
Uno degli gnostici più ispirati era Saulo di Tarso. Saul sperimentò un’improvvisa conversione e gnosi sulla via di Damasco. Dipinti di questa esperienza di solito mostrano Saul essere accecato dal sole di mezzogiorno che splende attraverso una pausa tra le nuvole direttamente su di lui. 
 
Gene Savoy, nel Documento di Essaei, sosteneva che Saul aveva imparato che gli Esseni erano svelati per comunicare con Dio. Quando Saul lo provò, ricevette un messaggio potente e trasformatore di vita, che lo lasciò cieco e temporaneamente pazzo, così che non potesse mangiare o bere per tre giorni. Nel 1840, il dottor Gustav Fechner, il padre della psicofisica, sperimentò guardando il sole attraverso filtri colorati e liquidi. Lo fece a mezzogiorno e, di conseguenza, divenne cieco e pazzo. Tuttavia, dopo molte preghiere e meditazioni in una stanza buia, ha recuperato la vista, la sanità mentale e altro ancora. Cominciò a vedere aure e angeli, che chiamò “esseri dal sole”. 
 
Socrate insegnò nella sua accademia che la trasformazione personale era possibile solo attraverso la comprensione della parola di Dio, la Luce, e che era raggiunta solo attraverso l’illuminazione interiore assorbita dal sole. Apparentemente, Saul il persecutore fu trasformato dal sole in Paul the proselytiser. 
 
Clemente Alessandrino scrisse che Paolo, prima di andare a Roma, disse che avrebbe portato ai fratelli la Gnosi, o tradizione dei misteri nascosti, come il compimento delle benedizioni di Cristo, il quale, dice Clemente, rivela la conoscenza segreta e si allena lo gnostico da parte dei misteri, cioè rivelazioni fatte nello stato di coscienza superiore. Un tale stato può essere raggiunto attraverso la meditazione profonda, il canto e il sole. Sfortunatamente, Paolo fu arrestato a Roma e alcuni anni dopo giustiziato. I suoi veri insegnamenti sui misteri del sole furono persi per diversi secoli fino a quando furono resuscitati in Armenia e in Siria alla fine del settimo secolo dai Pauliciani. Questo gruppo fu così chiamato perché i loro insegnamenti erano i misteri gnostici tramandati da San Paolo quando li portò nei Balcani e in Siria durante il suo ministero. 
 
I pauliciani furono perseguitati e diminuiti nel nono secolo, sebbene fino a tempi relativamente recenti esistesse un culto solare armeno i cui aderenti erano conosciuti come Arevorti, “figli del sole”. Nel decimo secolo sorse un nuovo movimento gnostico, i Bogomili. La Bulgaria, che ha portato molte delle stesse credenze e pratiche dei pauliciani, inclusa l’adorazione del sole. Tuttavia, i loro insegnamenti erano basati sul Vangelo di Giovanni. 
 
All’inizio del XII secolo, Bisanzio iniziò a perseguitare i Bogomili. Molti furono uccisi, ma alcuni fuggirono in Italia, nel sud della Francia e altrove. Entro la metà del 12 ° secolo, scuole gnostiche come i Cavalieri Templari e Catari erano sorti e si diffusero in tutta l’Europa occidentale. Queste erano le controparti dell’Europa occidentale dei Bogomili dell’Europa orientale. 
 
I Catari “puri” e i Cavalieri Templari erano concentrati nelle regioni della Linguadoca e del Midi della Francia meridionale. I Catari sostenevano di possedere il Libro dell’Amore (AMOK) la versione originale iniziatica del Libro di Giovanni (l’unico vangelo letto dai Catari, dai Cavalieri Templari e dai Bogomili) che probabilmente conteneva i misteri solari. Insegnò che una scintilla o un piccolo sole della Luce di Cristo dimorava nel cuore dell’uomo e rivelava come coltivarlo come un seme di divinità in modo che fiorisse nella rosa della scuola del mistero della croce rosea originale. Questo insegnamento, che reputamente poteva trasformare un essere umano in un essere divino, un tempo apparteneva a Thutmose III, Akhenaton, Mosè, Salomone, Gesù e Giovanni il Beneamato. Si riteneva che fosse in grado di dissolvere ogni odio, rabbia e gelosia dal cuore degli uomini. 
 
I Catari credevano che la chiave di questa trasformazione divina fosse la corretta comprensione del simbolismo dell’Eucaristia, cioè il pane, il vino e il Santo Graal. La luce del sole è il pane; il suo calore è il vino. Il Santo Graal è il terzo ventricolo o cavità del cervello che contiene le ghiandole pineale e pituitaria (Figura 7, pagina 58). 
 
Questo segreto, noto ai Catari come il consolamentum (“con il sole nella mente”), era tenuto nascosto ai non iniziati. I Catari credevano che l’uomo fosse entrato nel regno di Dio attraverso la sua anima, la cui sede era considerata da Descartes come la ghiandola pineale. I Catari credevano che gli elementi solari dell’Eucaristia transustanziati nel corpo e nel sangue di Cristo in loro stessi. La transustanziazione mondiale viene dal latino trans, across e substantia, sostanza. Questa sostanza o secrezione ghiandolare, catturata dal Santo Graal (il terzo ventricolo), è ciò che gli indù chiamano Amrita, “l’elisir dell’immortalità” e i greci chiamato Ambrosia, “il nettare degli dei”. 
 
William Henry, in Maria Maddalena: L’Illuminatore, ha scritto, “Tutti i misteri occulti parlano di una chiave che è richiesta per sbloccare i segreti mistici dell’illuminazione. Nello specifico, il segreto perduto dei Templari … riguarda la costruzione di un umano migliore attraverso il rilascio di secrezioni dalla sbalorditiva pianta di produzione di oli spirituali, il cervello umano. Questo olio o essenza era il segreto chiave di Maria Maddalena e degli Esseni, recuperati dai Templari tra i templi. Il cranio [in particolare il terzo ventricolo] è … la Coppa della Vita, il Graal, che cattura queste secrezioni dal cervello … L’obiettivo ultimo dei Templari era quello di ripristinare il vero monoteismo gnostico nel mondo, unendo Cristianesimo, Giudaismo e Islam in un Nuovo Regno dei Cieli sulla Terra. I “nuovi” umani che abitavano questa Nuova Gerusalemme (o Nuova Atlantide) avrebbero conosciuto e incarnato il segreto del Regno dei Cieli all’interno del cervello e la sua capacità di produrre … l’elisir della vita, il Sacro Soma, il tonico dell’immortalità, per questi termini si riferiscono tutti all’essenza cosmica o alla sostanza cerebrale. “Fu chiamato anche Christos (olio per l’unzione) dagli Esseni. 
 
Come i loro precursori, i Bogomili, i Catari impegnati nel canto. Questo insieme al sole era la chiave per attivare la ghiandola pineale e produrre l’olio di Christos. L’uso di mantra e canto può risvegliare la ghiandola pineale perché si trova sopra la bocca sospesa nel terzo ventricolo, una camera piena di liquido cerebrospinale. La sua posizione sopra la bocca in una camera di fluido rende la ghiandola pineale posizionata in modo univoco per rispondere alle vibrazioni soniche. Manly P. Hall, in L’apertura del terzo occhio, ha affermato che la ghiandola pineale “che vibra ad un altissimo tasso di velocità, è la vera causa della vera illuminazione spirituale”. 
 
La beatitudine che si prova durante il canto del sole e il canto non è solo un alto naturale. Secondo William Henry, la beatitudine è creata da Christos ed è uno stato di estrema felicità e libertà dall’attaccamento, dalle reazioni condizionate e dalla paura. È la chiave necessaria per entrare nel Regno dei Cieli. Omraam Mikhael Aivanhov ha detto che solo coloro che sono felici e spensierati come i bambini possono entrare nel Regno dei Cieli. 
 
Gli insegnamenti dei Catari rappresentavano una vera minaccia per la nascente Chiesa cattolica. A differenza dei Catari, la Chiesa di Roma chiaramente non ha prodotto una sostanza che ha dato alle persone un’esperienza di beatitudine divina. E se lo facesse, lo manterrebbe dalla gente. Ecco perché la Chiesa ha dovuto sterminarli. 
 
Fortunatamente, oggi viviamo in un’epoca di libertà spirituale e chiunque può insegnare e apprendere la scienza della parola e delle tecniche di sungazing presentate dal sole yogi Hira Ratan Manek e altri. Sebbene la luce dei Catari fu spenta nel XIII secolo, all’inizio del XX secolo, gli insegnamenti dei Bogomili furono rianimati dal maestro Peter Deunov e dal suo principale discepolo, Omraam Mikhail Aivanhov. 
 
I misteri del sole rivelati 
 
Il 31 gennaio 1900 Mikhael Aivanhov nacque in una povera famiglia a Serbtzi, un piccolo villaggio della Macedonia. Durante la sua infanzia e adolescenza, fu ispirato leggendo il Vangelo di Giovanni, vite dei santi e libri sullo yoga, che lo portarono, all’età di quindici anni, a un’esperienza di illuminazione o samadhi.
 
Andò in riva al mare per guardare l’alba. Dopo aver meditato e cantato per un po ‘, sentì la presenza di un essere celeste. Improvvisamente bagnato da una nuvola di luce brillante, fu immerso in uno stato di estasi. Più tardi, ha commentato: “Era così bello che ero fuori di me. Vedere un tale essere, con tutti quei colori, tutta quella luce! Era quasi invisibile nella straordinaria luminosità che lo circondava. Mi sono trovato inondato di luce. Ero in uno stato di beatitudine, di estasi così immensa, così potente, che non sapevo più dove fossi. Era una gioia delirante; era il paradiso; era l’universo! Da allora ho sentito che se Dio non fosse tutto di bellezza non potrei credere in lui. È la bellezza che rimane nella mia mente come l’essenziale: né potere, né conoscenza, né ricchezza, né gloria. Solo bellezza! ” 
 
Sulla base delle proprie esperienze spirituali e della sua lettura di ciò che chiamò il “Libro della Natura”, scoprì i misteri del sole prima di essere insegnato loro da Peter Deunov. Mikhael e il suo maestro sarebbero andati insieme per meditare nella calma pre-alba e guardare il sorgere del sole. Deunov gli diede anche i metodi di base e gli esercizi di mantra, preghiera e canto sacro: i misteri della parola pronunciata. 
 
Nel 1959, viaggiò in India, dove visitò numerosi ashram e incontrò diversi leader spirituali. Fu accolto da diversi rinomati saggi indù come un maestro esperto a tutti gli effetti. Un adepto lo salutò come un “rishi solare”. Un altro gli diede il suo nome spirituale, Omraam. Uno dei maestri che incontrò fu il bodhisattva immortale, Babaji, che nel 1992 e 1998 diede le sue benedizioni ad un altro maestro di yoga solare, Hira Ratan Manek. 
 
L’insegnamento centrale di Omraam è il concetto di luce. Vide in luce la prima emanazione del Divino, mantenendo le qualità del Divino più di ogni altra manifestazione. Come ha insistito: “La luce è uno spirito vivente che viene dal sole e che stabilisce una relazione diretta con il nostro spirito”. Spiega come possiamo usare la luce per trasformarci e diventare radiosi come il sole. In The Splendour of Tiphareth, ha scritto, “Solo i raggi del sole sono in grado di sostituire tutto ciò che è impuro, logoro o oscuro dentro di te, e possono farlo solo se impari a riceverli. Se li accogliete con tutto il cuore, inizieranno il loro lavoro di sostituire il “vecchio” in voi, in modo da essere interamente rigenerati, rinnovati e rianimati; i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti e le tue azioni saranno tutti diversi. Solo i raggi del sole sono in grado di operare questa trasformazione dentro di te.” 
 
Omraam amava parlare dello Spirito del sole. Sotto questo aspetto la sua filosofia coincideva con i secolari misteri del sole, che insegnavano che il vero sole non è la stella visibile nel cielo, ma il sole spirituale invisibile, la fonte di ogni vita, luce e amore. 
 
Ha sottolineato che “Sul piano fisico, materiale, il sole è la porta, il collegamento e il mezzo grazie al quale possiamo entrare in contatto con il Signore … Attraverso il sole, lavoriamo con Dio stesso. Posso dire che certe cose che nessun umano può insegnarmi mi sono state rivelate dal sole. Nessun libro può darti quello che il sole ti dà se impari ad avere la giusta relazione con lui … Se vuoi creare un legame tra te [e il sole], devi guardarlo in ogni coscienza. Se lo fai ci sarà una comunicazione di vibrazioni tra il sole e te in cui forme e colori, un mondo completamente nuovo, nascerà … Il sole è un’intelligenza, una vita, una luce vivente. E quando lo capisci, all’improvviso inizia a parlarti … Prova a fargli una domanda e vedrai che ti risponderà. 
 
“Omraam morì nel 1986, ma i suoi insegnamenti sui misteri del sole vivono in numerosi libri. Oltre 90 libri sono stati pubblicati in inglese, e ci sono abbastanza appunti dalle sue centinaia di conferenze per riempire altri 400 libri. Di questi libri, quelli che riguardano principalmente i misteri del sole sono Lo splendore di Tiphareth: Lo yoga del sole, Verso una civiltà solare e la luce è uno spirito vivente. La nuova biografia di Omraam Mikhael Aivanhov di Louise-Marie Frenette, La vita di un maestro in Occidente , è stata appena pubblicata in Nuova Zelanda dalla First Edition Press (per ordinare il numero +64 (04) 586-1973). Oggi, i suoi insegnamenti e i suoi riti sono praticati dalla Società IDEAL, dal Centro Hearts e da altre comunità spirituali in tutto il mondo.
 
L’articolo precedente è apparso per la prima volta in World Explorer 37 Vol. 5 n.
 
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Un Maha Yuga o Grande età

 

Quando termina il Kali Yuga? 

Di Joscelyn Godwin  

La convinzione diffusa che un’età sta finendo e una nuova alba è parte di un concetto ciclico di tempo comune alla maggior parte delle culture filosofiche. Le versioni più conosciute sono le Quattro Ere della mitologia greca e il mito indù dei Quattro Yuga. Lo scopo di questo articolo è di chiarire parte della confusione che esiste intorno a loro, di stabilire le cifre reali fornite dalle autorità orientali e occidentali e di scoraggiare l’accettazione inconsapevole di una teoria attualmente popolare. 1 

La prima fonte europea del mito è Esiodo, un poeta greco dell’VIII secolo aEV. Nei suoi lavori e giorni (righe 109-21) descrive le ere come un ciclo di declino, da Golden a Silver, Bronze e Iron. Aggiunge l’idea interessante che queste età non solo cambiano la qualità della vita, ma lo stato post-morte degli umani. Il popolo dell’età d’oro e d’argento, quando morirono, divenne uno spirito che veglia e giova alla razza umana. Le persone dell’Età del Bronzo non erano immortali in quel senso, ma andarono giù in un’esistenza crepuscolare in Ade. Forse influenzato dalla guerra di Troia, Esiodo qui inserisce un “Age of Heroes” di cui alcuni attraversarono l’oceano per godersi un’età dell’oro privata sotto il suo sovrano Cronos (Saturno). Ma ciò non impedì la degenerazione per il resto dell’umanità, che precipitò fino al nadir dell’età del ferro. Per Esiodo era troppo presto per dire il loro destino dopo la morte, ma le cose non andavano bene per loro.

La cultura post-classica apprese dai Quattro secoli principalmente attraverso Virgilio e Ovidio. Nel primo libro delle sue Metamorfosi (I, 89-261) Ovidio descrive loro e le loro razze come declinanti in felicità e virtù fino al diluvio universale. Dopo di ciò un nuovo ordine di umani, animali e piante fu sollevato dalla terra. I cristiani hanno visto una somiglianza con la storia biblica del Diluvio di Noè, ma ancor più nella profezia di Virgilio di una nuova Età dell’Oro nel suo tempo. Forse era destinato ad adulare l’imperatore Augusto, che aveva portato pace dopo la guerra civile di Roma, ma la menzione della Vergine lo rese applicabile a Cristo: 

Ora arriva l’ultima era, cantata dalla Sibilla Cumana:
Il grande ordine delle epoche ricomincia.
La Vergine ritorna e il regno di Saturno riprende:
Una nuova razza di uomini viene inviata dal cielo.
(Egloga IV, 5-8) 

Le religioni abramitiche (ebraismo, cristianesimo, islam) non condividono il concetto pagano di più cicli di creazione e distruzione. I monoteismi hanno spazio solo per un ciclo, con il Giardino dell’Eden prima della Caduta come equivalente all’età dell’oro. Per continuare il parallelo, l’età dell’argento potrebbe essere quella dei patriarchi biblici che erano ancora intimi con Dio; l’età del bronzo quella dei profeti e dei re sacri; l’età del ferro, dall’esilio babilonese fino ai giorni nostri. Il ciclo si concluderà con il Giudizio, dopo il quale i Cristiani eletti entreranno nella Nuova Gerusalemme e i Musulmani nel Giardino del Paradiso. Gli ebrei hanno le loro corrispondenti aspettative messianiche. Tutte e tre le religioni promettono che alla fine Dio metterà le cose a posto, o in lingua pagana, che il regno di Cronos tornerà. 

Per inciso, uno dei temi ricorrenti dell’età dell’oro è che durante questo, l’asse terrestre era perpendicolare all’eclittica (un argomento trattato nel mio libro Arktos 2 ). Se così fosse, non ci sarebbero stagioni, ma giorno e notte uguali per tutto l’anno. Le piante e gli alberi produrranno continuamente e gli anni passeranno innumerevoli. L’eternità potrebbe descrivere l’esperienza umana del tempo in tali condizioni, che cessò quando l’asse fu rovesciato. Sarà restaurato alla successiva Età dell’Oro, quando la terra riprenderà la sua posizione assiale. Che ci sia o meno una base scientifica per questo mito non fa differenza per il suo potere e per l’esperimento mentale che lo accompagna.   

Le quattro età (Yuga) dell’induismo 

La tradizione indù ha una sua versione delle Quattro età, ed è probabilmente da lì che ha raggiunto i Greci e altri popoli indo-europei. I Purana e le Leggi di Manu concordano che i quattro Yuga sono nella proporzione 4: 3: 2: 1. I loro nomi sono Krita Yuga (età fortunata, chiamata anche Satya Yuga), Treta Yuga (età di tre parti), Dwapara Yuga (età di due parti) e Kali Yuga (età del conflitto), i quattro insieme costituiscono un Maha Yuga o Grande età. 

Ogni Yuga ha un periodo di alba e un crepuscolo, ciascuno un decimo della sua lunghezza, chiamati rispettivamente Sandhyá e Sandyásana. Il Vishnu Purana dà le loro durate negli anni divini, ognuno contando per 360 anni umani, come segue: 3 

 

Per mettere in relazione queste durate con la storia abbiamo bisogno di una data reale, fornita dagli astronomi indù. Sono d’accordo che il Kali Yuga iniziò a mezzanotte tra il 17 e il 18 febbraio, 3102 aC. Da ciò possiamo calcolare che la transizione all’età dell’oro avverrà intorno a 427.000 CE. Sembra quasi che valga la pena di preoccuparsi di qualcosa di così lontano al di fuori della scala temporale dell’esperienza umana. Ma prima di eliminare queste figure come pura fantasia, dovremmo sapere che non sono peculiari dell’induismo. Alcuni di essi appaiono in contesti molto diversi, con una precisione tale che non vi è alcuna questione di coincidenza casuale.  

Beroso, che registra la cronologia babilonese, era un sacerdote di Bel e aveva una scuola di astronomia sull’isola di Kos nel terzo secolo aC. Dà le cifre per i regni dei dieci re assiri che hanno preceduto il diluvio: totalizzano 420.000 anni. 4 

In Cina, secondo il primo ricercatore missionario Père Prémare, le prime dinastie erano rispettivamente di 13 e 11 re, ognuno dei quali governava o viveva 18.000 anni. Prémare ne ha comprensibilmente dubitato, ma se facciamo l’aritmetica, (13 + 11) x 18.000 arriva a 432.000 anni. 5 

La saga islandese denominata Poetic Edda descrive i preparativi per la battaglia apocalittica alla fine dei tempi, quando i guerrieri del Valhalla emanano contro il lupo Fenris: 

Cinquecento porte | e quaranta ci sono,
Io, nelle mura di Valhall;
Ottocento combattenti | attraverso la tariffa di una porta
Quando vanno in guerra con il lupo vanno. 6 

800 combattenti che attraversano ciascuna delle 540 porte ammontano a 432.000. Quindi il numero di guerrieri riuniti a Valhalla nell’ultimo giorno è di nuovo il numero di anni nel Kali Yuga, l’ultima era del ciclo Maha Yuga.

Gli autori di Hamlet’s Mill , Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend, definirono questa “coincidenza notevole e inquietante”. 7 Questo perché la teoria di una cultura arcaica mondiale con conoscenza cosmologica è un anatema per la preistoria ufficiale. Una frattura nella visione convenzionale è dovuta a Ernest McClain, uno dei ricercatori più geniali e originali del nostro tempo. Ha scoperto prove di una sorta di gioco multidisciplinare giocato con questi stessi numeri che si basano su sistemi di sintonizzazione musicale. Quelli che conoscevano includevano i babilonesi, i poeti vedici, Platone, i compilatori delle scritture ebraiche, i primi cristiani e gnostici e chiunque avesse dato al Corano la sua forma attuale. Ad esempio, McClain interpreta gli Archi della leggenda babilonese ed ebraica come diagrammi a più piani che racchiudono o “salvano” dall’inondazione tutti i numeri possibili, quelli necessari per calcolare il calendario e la scala musicale. Nel caso di Noah’s Ark, il numero significativo è nientemeno che 432.000. 8 

McClain è un radicale per quanto riguarda la storia delle idee, ma lo sono ancora di più i tradizionalisti, che prendono i numeri non come un gioco filosofico ma come codificano una conoscenza precisa dei cicli temporali cosmici e storici. René Guénon (1886-1951), uno dei pochi grandi pensatori ad aver lavorato su questa ipotesi, accettò che i quattro Yuga fossero nella proporzione di 4: 3: 2: 1, ma interrogarono le figure puraniche. Gli zeri sono stati messi lì semplicemente per ingannare, dice, 9 e per una buona ragione. Se la gente conoscesse le date reali, proverebbero a predire il futuro, il che non è saggio “perché in pratica tale conoscenza porta molti più problemi che vantaggi.” 10 L’essenziale è il numero 4320, che Guénon assume come rappresentante del Maha Yuga : l’insieme di quattro Yuga che abbraccia l’intera storia dell’umanità attuale. Ma 4320 anni è ovviamente un periodo troppo breve, proprio come i 4.320.000 anni dei Purana sono troppo lunghi. C’erano due problemi di base: in primo luogo, trovare il moltiplicatore corretto di 4320 per arrivare alla lunghezza reale del Maha Yuga e, in secondo luogo, trovare l’ancora nella cronologia conosciuta. Guénon sembra aver lavorato a ritroso dalla conoscenza di un altro ciclo, quello della precessione degli equinozi che è tradizionalmente dato come 25.920 anni (4320 x 6). Supponendo che il Krita Yuga o l’età dell’oro “senza tempo” sia durato per un intero ciclo precessionale, questo dà le seguenti durate per i quattro Yuga negli anni umani, con un totale di 64.800 anni o 4320 x 15:

Krita, 25.920
Treta, 19.440
Dwapara, 12.960
Kali, 6480 

Nonostante tutti i suoi avvertimenti sui tentativi di predire il futuro, Guénon ha messo a punto semplici indizi, soprattutto a piè di pagina, per mostrare come ha collegato queste durate alla cronologia conosciuta. Scrivendo su Atlantide, dice: 

Pensiamo che la durata della civiltà atlantidea debba essere uguale a un “Anno Grande”, inteso come metà del periodo della Precessione degli Equinozi. Per quanto riguarda il cataclisma che lo ha portato a termine, alcuni dati concordanti sembrano indicare che esso è avvenuto 7200 anni prima dell’anno 720 del Kali Yuga: un anno che è di per sé il punto di partenza di un’era familiare, ma di una significato non sono più noti a coloro che attualmente lo usano. 11 

Guénon di solito non rivela i “dati concordanti”, ma il suo commentatore Jean Robin spiega: 

Se si sa che l’era in questione non è altro che quella ebraica, il cui inizio è tradizionalmente collocato 3761 anni prima dell’era cristiana, è facile dedurre … la data finale “teorica” ​​del ciclo. L’inizio del Kali Yuga sarebbe quindi nell’anno 4481 AC (3761 + 720), e la sua fine dovrebbe venire 6480 anni dopo, cioè nell’anno 1999 (6480 – 4481). 12 

Ora possiamo ricostruire la cronologia di Guénon come segue: 

 

Robin stava scrivendo nei primi anni ’80. Ci ricorda che il 1999 è la data specificatamente menzionata da Nostradamus come quando “un grande Re del Terrore verrà dal cielo”. Ma come ogni altra data di fine del mondo, è arrivata e finita.  

L’orientalista e musicologo Alain Daniélou (1907-1994) conosceva la tradizione indù dall’interno ed era un corrispondente di Guénon. Anche lui non poteva accettare le cifre estremamente grandi date nei Purana e le riduceva in un modo diverso. Ci sono alcuni problemi con il suo metodo (spiegato nel mio libro Atlantis and the Cycles of Time ), ma è abbastanza qui per dare le sue cifre per il confronto. L’ancoraggio storico di Daniélou è la data tradizionale per l’inizio del Kali Yuga, 3102 AC, che dice “rappresenta una realtà cosmologica legata a un’alternanza di afflusso dalle sfere planetarie; non è una data arbitraria. ” 13

Da questi calcoli, la fase finale del Kali Yuga iniziò con la seconda guerra mondiale. Daniélou, sebbene fosse un tipo molto più allegro del saturnino Guénon, era un completo pessimista culturale. Egli scrive che “la catastrofe finale si svolgerà durante questo crepuscolo. Le ultime tracce di questa umanità presente saranno scomparse nel 2442. ” 14 Posso immaginare che aggiunge, con un sorriso,” et bon débarras! ” [E buona liberazione!].  

Guénon corrispondeva anche con Gaston Georgel (1899-?), Uno studioso indipendente di cui quasi non si sa nulla. Aveva scoperto che gli eventi storici tendono a replicarsi a determinati intervalli ritmici. Alcuni dei suoi parallelismi sono impressionanti, come quello dei re medievali di Francia con Luigi XIV-XVI, con un intervallo di 539 anni (77 × 7), o quello delle rivoluzioni inglese e francese, a 144 anni di distanza. Georgel pubblicò per la prima volta le sue teorie cicliche nel 1937 come Les rythmes dans l’histoire (Ritmi nella storia). 15 Non conosceva ancora le tradizioni indù e il suo ciclo su larga scala fu uno dei 2160 anni. Questa è la durata tradizionale di un’età astrologica, dodici dei quali costituiscono il ciclo precessionale di 25.920 anni. Georgel rinomina l’Età dell’Ariete “Ciclo di Abramo” e l’Età dei Pesci il “Ciclo di Cesare”, che risale al 130 aEV. Arrivò a quella data, dice, da “uno studio approfondito del ciclo cristico” e dal fatto che “secondo la quarta Ecloga di Virgilio, il sole all’equinozio d’autunno entrava nel segno della Vergine”. 16 Suona autorevole, ma come chiunque abbia studiato le ere astrologiche dovrebbe sapere che i confini delle costellazioni non sono fissi (a differenza delle costellazioni regolari e fittizie contando dal punto di primavera come 0 ° Ariete). Di conseguenza è discutibile il momento in cui il sole equinoziale si sposta da uno all’altro. Ad esempio, le date date da varie autorità per l’inizio della fascia di età dell’acquario dal 1760 (Godfrey Higgins) al 2160 (Paul Le Cour). 17 

Guénon era d’accordo sul fatto che molte delle coincidenze di Georgel fossero straordinarie. L’anno successivo scrisse il proprio contributo all’argomento “Alcune osservazioni sulla dottrina dei cicli cosmici” (1938), in cui interpretava i numeri puranici come sopra. Dopo la seconda guerra mondiale la loro corrispondenza riprese. Georgel ha restituito il complimento adottando la cronologia Yuga di Guénon ma si è attenuto ai suoi appuntamenti, affermando che “per facilitare la nostra ricerca, adotteremo qui la data del 2030 AD proposta come ipotesi di lavoro nel nostro primo libro, per la fine del Manvantara “(cioè il Maha Yuga di 64.800 anni). 18 

Georgel ha trovato la conferma della data finale del 2030 in un libro a cui lo stesso Guénon ha prestato molta fiducia: Animali, Uomini e Dei di Ferdinand Ossendowski. Questo libro best-seller pubblicato nel 1922 ha un ruolo importante nel mito di Agarttha, che ho trattato altrove. 19 È culminato con una profezia che il re del mondo avrebbe dovuto fare in Mongolia nel 1891: 

Nel cinquantesimo anno appariranno solo tre grandi regni, che esisteranno felicemente settantuno anni. Dopo ci saranno diciotto anni di guerra e distruzione. Allora i popoli di Agharti usciranno dalle loro caverne sotterranee fino alla superficie della terra. 20 

Il cinquantesimo anno dal 1891 è il 1941. Il periodo felice di 71 anni sotto i tre grandi regni dura dal 1941 al 2012. Quindi altri 18 anni ci portano esattamente al 2030. 21

Ora abbiamo quattro date suggerite per la fine del Kali Yuga, e con essa la fine dell’attuale serie di quattro epoche. Le figure puraniche, prese alla lettera, la collocano circa 427.000 anni nel futuro. Jean Robin, seguendo Guénon, calcolò che sarebbe finito nel 1999. Daniélou calcolò che il Kali Yuga entrò nella fase crepuscolare nel 1939 e terminerà completamente nel 2442. I cicli multipli di Georgel convergono nell’anno 2030. Dopo di ciò un nuovo Krita / Satya Yuga inizia il prossimo ciclo. 

Il sistema Hindu Yuga di Sri Yukteswar 

Molti lettori conosceranno il sistema proposto da Sri Yukteswar Giri (1855-1936). Negli ultimi anni ha avuto una pubblicità così favorevole che si ritiene che sia l’autorevole sistema Hindu Yuga. 22 Sri Yukteswar adotta come suo Maha Yuga un periodo di 24.000 anni, presumibilmente quello della precessione degli equinozi. Assegna metà di questi anni a una serie di Yugas discendenti nella proporzione tradizionale 4: 3: 2: 1. Prendendo gli “anni divini” dei Purana (vedi la prima tabella, pagina 64) come esseri umani, essi totalizzano 12.000 anni. Poi arriva la sua vera innovazione: il ciclo non si ripete, ma inizia una nuova serie di quattro Yuga in ordine inverso. Il legame con la cronologia storica sembra essere la tradizionale data di partenza del Kali Yuga del 3102 aC, ma è passata al 3101 e in un altro posto nella sequenza Yuga. Da questo è facile costruire una tabella del sistema di Yuketeswar: 

Come nel sistema Puranico, ogni epoca è incorniciata da sandhis o periodi di mutazione all’inizio e alla fine, ognuno dei quali vale 1/10 dello Yuga. Quindi un Kali Yuga vero e proprio dura 1000 anni, con periodi di 200 anni precedenti e successivi. Nel 1894 Yukteswar scrisse: 

Nel 1899, al termine del periodo di 200 anni di Dwapara Sandhi, il tempo della mutazione, il vero Dwapara Yuga di 2000 anni inizierà e darà all’umanità in generale una conoscenza approfondita degli aspetti elettrici e dei loro attributi. 23 

L’essenza del sistema di Yukteswar è che pone l’umanità attuale in una curva ascendente, piuttosto che discendente. Questo è così contrario a tutte le tradizioni che dobbiamo cercare la sua fonte altrove. Indiani di casta superiore come Yukteswar potrebbero essere stati risentiti dall’essere colonizzati dagli inglesi, ma avevano acquistato il mito europeo del progresso attraverso la scienza. Yukteswar credeva che intorno al 1700 il mondo fosse entrato in un’era “elettrica”. La scoperta dell’elettricità e dei suoi usi significava per lui che l’uomo stava raggiungendo una percezione più precisa che nell’età puramente materialistica che l’aveva preceduta. Prima di ciò, nel dual Kali Yuga, “la parte intellettuale dell’uomo era talmente ridotta che non poteva più comprendere nulla al di là del materiale grossolano della creazione” 24.  

Solo l’ignoranza storica può giustificare una simile affermazione. Il periodo in questione, dal 701 aC al 1699 dC, vide la nascita del buddismo, dello zoroastrismo, del taoismo, del giainismo e del Vedanta; dei movimenti orfici e pitagorici, i misteri di Iside, Serapide e Mitra, la nascita del giudaismo post-esilio, druidria, cristianesimo, manicheanismo, gnosticismo, catarismo e islam. Dal punto di vista esoterico ha visto il buddismo Zen e Vajrayana, la filosofia di Sankhya, la Kabbalah, il Sufismo, la teosofia sia neoplatonica e cristiana, il rosacrocianesimo e le arti della magia, dell’alchimia e dell’astrologia. I resoconti dei miracoli erano all’ordine del giorno e la credenza in realtà non materiali come oracoli, maledizioni, volontà di Dio, diavolo, transustanziazione o stregoneria era così intensa da causare guerre e persecuzioni. Finalmente verso il 1700, con la rivoluzione scientifica e l’Illuminismo, arrivò un’ondata crescente di incredulità in ogni cosa spirituale, conducendo all’ateismo e al materialismo scientifico delle élite di oggi.  

I Jainisti e alcune sette buddhiste avevano anche un sistema ciclico su e giù, che poteva essere una delle ispirazioni di Sri Yukteswar, anche se la loro scala temporale supera di gran lunga la sua. Il suo altro ingrediente era una approssimativa approssimazione del ciclo precessionale a 24.000 anni invece dei 25.770 degli astronomi o dei 25.920 tradizionali. Lo ha ancorato nella cronologia storica con un motivo chiaramente politico, poiché, insieme a un altro futuro guru, Sri Aurobindo Ghose, apparteneva a un segreto movimento anti-coloniale chiamato appunto Yugantar, che significa “New Age” o “Transizione di un’epoca”. 25 C’era uno scopo strategico dietro l’annuncio nel 1894 che il Kali Yuga era finito e il Dwapara Yuga, un’età migliore, era già in corso; anche dietro l’enfasi sul 1899, a soli cinque anni di distanza, come l’anno in cui la nuova epoca sarebbe arrivata alla sua. Nei primi anni del XX secolo, la propaganda del movimento annunciò che “la peccaminosa era del ferro era finita” e sollecitò l’insurrezione. Questo non è un attacco a Sri Yukteswar e a coloro che lo rispettano e il suo discepolo Yogananda, ma semplicemente un promemoria che anche i saggi hanno i loro programmi. Guénon ha parlato tanto degli autori dei Purana!  

Ciò che è in gioco qui è più che la fedeltà a un’autorità o un’altra. È se la propria visione del mondo consenta (1) che l’umanità nel suo insieme passi attraverso cicli predeterminati, e (2) che questi siano fissati cronologicamente, quindi prevedibili se si riesce a trovare la chiave. Per quello che vale, mi propongo verso il primo, ma non il secondo, perché mi fido del microcosmo come guida per comprendere il macrocosmo e viceversa. Ognuno di noi sta attraversando un ciclo prestabilito le cui date sono imprevedibili. A parte gli incidenti, ci stiamo facendo strada dall’età dell’oro dell’infanzia, attraverso l’amabile Silver Age dell’adolescenza e la combattiva età del bronzo della maturità, fino all’età del ferro del declino e della morte. Quindi potremmo ricominciare da capo, ma di certo non ripeteremo la procedura al contrario! Proprio come si può stimare l’aspettativa di vita di qualcuno in base alla loro età, stato di salute, abitudini ecc., Così si può fare un’ipotesi a quella delle civiltà e forse dell’intera razza umana. 

Le descrizioni tradizionali del Kali Yuga, e specialmente di quello che Guénon nel 1944 chiamava il “Regno della Quantità”, si adattano perfettamente al mondo moderno e questo potrebbe darci un’idea della nostra posizione nel ciclo. Ma come una persona anziana che si sta riprendendo da una chiamata ravvicinata dopo l’altra, sembra che ci stiamo aggrappando e dobbiamo essere grati per ogni nuovo giorno. 

Ulteriori informazioni e approfondite ricerche su questo argomento sono disponibili nel libro di Joselyn Godwin, Atlantis and the Cycles of Time (Inner Traditions, 2011).  

Questo articolo è stato pubblicato su New Dawn 138.   

Le note  

1. Questo articolo cita e adatta il materiale spiegato in modo più completo nel mio libro Atlantis and the Cycles of Time (Rochester, VT .: Inner Traditions, 2011). 

2. J. Godwin, Arktos, The Polar Myth in Science, Symbolism, and Nazi Survival (Kempton: Adventures Unlimited, 1996), 13-18.  

3. Compilato da Vishnu Purana, 1: 3; vedi anche Linga Purana, 4: 24-35; Leggi di Manu, 1: 68-82.  

4. Eusebio, Cronaca Chaldaean, 1: 8.  

5. Joseph Henri Marie de Prémare, Discours préliminaire, in Joseph de Guignes, ed., Le Chou-King, Un des livres sacrés des Chinois (Parigi: Tilliard, 1770), li. 

6. The Poetic Edda, Grimnismol, 23, trans. Henry Adams Bellows. 

7. Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend, Hamlet’s Mill: An Essay on Myth and the Frame of Time (Boston: Gambit, 1969), 162. 

8. Ernest G. McClain, Il mito dell’invarianza: l’origine degli dei, matematica e musica dal Rig Veda a Platone (New York: Nicolas Hays, 1976), 149. 

9. Quanto segue è riassunto da René Guénon, “Quelques remarques sur la doctrine des cycles cosmiques”, in Formes traditionnelles et cycles cosmiques (Paris: Gallimard, 1970), 22-24.  

10. Ibid., 21.  

11. Ibid., 48n. 

12. Jean Robin, Les sociétés secrètes au rendez-vous de l’apocalypse (Parigi: Guy Trédaniel, 1985), 67.  

13. Alain Daniélou, Mentre gli dei giocano: gli oracoli e le prediche di Shaiva sui cicli della storia e il destino dell’umanità, trans. Barbara Bailey e altri (Rochester, VT .: Inner Traditions, 1987), 193. 

14. Daniélou, While the Gods Play, 197. 

15. Gaston Georgel, Les rythmes dans l’histoire, 3 a ed. (Milano: Archè, 1981; 1 ° ed., 1937).

16. Ibid., 164.

17. Vedi Atlantis and the Cycles of Time, 346-48. 

18. Gaston Georgel, Les quatre âges de l’humanité ( Milano: Archè, 1976; 1 ° ed. 1949), 87. 

19. Vedi J. Godwin, “Agarttha: Taking the Lid Off the Underground Kingdom”, New Dawn 109 (2008), 59-62; anche le indagini di Marco Baistrocchi, “Agarttha: A Manipulation Guénoniano?” trans. J. Godwin (Fullerton, Ca .: Theosophical History, 2011) e Louis de Maistre, Dans les coulisses de l’Agartha l’extraordinaire mission di Ferdinand Anton Ossendowski in Mongolia. (Parigi: Arché, 2010). 

20. Ferdinand Ossendowski, Animali, Uomini e Dei (New York: Dutton, 1922), 314. 

21. Gaston Georgel, Le cycle Judéo-Chrétien, sceau et couronnement de l’histoire humaine (Milano: Archè, 1983), 34. 

22. Questo sistema è spiegato in Jnanavatar Swami Sri Yukteswar Giri, The Holy Science (Los Angeles: Self-Realization Fellowship, 1990; 1 ° ed. 1949), 7-18. 

23. Ibid., 15. 

 

24. Ibid., 13. 

25. Vedi Terrorism in Bengal: Una raccolta di documenti sulle attività terroristiche dal 1905 al 1939, ed. Amiya K. Samanta (Calcutta: Government of West Bengal, 1995), 1: 155. Accessibile tramite l’articolo di Wikipedia “Mokshadacharan Samadhyayi”.  

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La zona euro sta svanendo rapidamente

SULL’ORLO DELLA RIVOLTA IN EUROPA

Maurizio Blondet 

 

Ho dimenticato di aggiungere: Gèrard Collomb, ministro dell’Interno dimissionario, nel suo discorsetto d’addio: “Sono andato nei quartieri….la situazione è molto, molto degradata. Non si può più lavorare comune per comune. Occorre una visione d’insieme, per ricreare una misura di mixité sociale. Perché oggi si vive fianco a fianco; temo che domani si vivrà faccia a faccia”, uno contro l’altro. 

Insomma un ministro dell’interno (e uno di sinistra) riconosce pubblicamente che in Francia si sono create società parallele ed ostili.

Sembra l’annuncio di una guerra civile. Collomb, come ministro dell’interno, deve avere notevoli informazioni se tira il segnale d’allarme e, contemporaneamente, se ne va. 

Quando la dittatura chiamata UE non ammette la protesta democratica, la schiaccia, la demonizza e la insulta come ha fatto Moscovici, non resta più che la rivolta extraparlamentare, la violenza disordinata e disperata. Come quella che accade in Grecia. Cito: 

GRECIA – IL POPOLO E’ IN RIVOLTA,LA POLIZIA NON OBBEDIRA’ PIU’ AGLI ORDINI DEL GOVERNO… 

La Grecia risulta paralizzata dalla proclamazione di uno sciopero generale contro le riforme imposte al Governo Tsipras dalla Commissione Europea e dalla Troika di Bruxelles. 

Dopo il tradimento degli impegni presi da Tsipras, la Commissione Europea, il FMI ed i conglomerati finanziari sovranazionali, con la collaborazionbe della “Frau” Merkel, si accingono ad asfissiare la popolazione greca con un insieme di provvedimenti che prevedono: taglio delle pensioni , aumento dei contributi e delle imposte, privatizazzione dei servizi pubblici, aumenti delle tariffe, svendita del patrimonio dello Stato, incluse alcune delle migliori isole dell’Egeo che diventeranno proprietà privata di grandi società immobiliari tedesche. 

Come risultato delle proteste, si sono fermati del tutto i trasporti urbani ed extra urbani, protesta dei dipendenti pubblici, in sciopero anche artigiani, commercianti, professionisti, medici, infermieri, farmacisti, notai ed avvocati. Una paralisi completa del paese e, nonostante gli appelli al dialogo lanciati dalle autorità del governo, nessuno si fida più delle promesse ed il governo Tsipiras appare del tutto screditato ed accusato di essersi “venduto” ai potentati finanziari. 

Circola molta rabbia contro il governo della sinistra mondialista, considerata complice della Troika di Bruxelles, si nota un forte astio contro le autorità della Unione Europea che hanno decretato i provvedimenti punitivi emessi nei confronti del paese che avranno l’effetto di una ulteriore caduta del reddito che era già crollato in questi ultimi anni. La polizia teme per l’ordine pubblico e per la possibilità che agitatori si infiltrino all’interno delle proteste. 

Aria di rivolta anche tra le forze di polizia. Uno dei principali sindacati della polizia ellenica, la Poasy, con una lettera resa di pubblico dominio ha proclamato che “…..non obbedirà agli ordini del Governo ma, al contrario, che si riserva di far scattare subito il mandato d’arresto immediato per componenti della Commissione Europea e della BCE che si troveranno sul suolo greco per il reato di ricatto, istigazione multipla a reato contro lo statuto nazionale e, alla sua abrogazione legislativa, violazione ed offesa della sovranita’ popolare mirata al bene comune del popolo greco, ecc..ecc…” In pratica spira un vento di insurrezione anche tra le forze dell’ordine. 

Intanto i sindacati degli agricoltori greci hanno deciso di estendere la loro protesta fino ad Atene, per manifestare contro i piani del governo in materia fiscale e pensionistica. Il piano degli agricoltori è quello di arrivare ad Atene il venerdì prossimo con i loro trattori e scaricare qualche quintale di letame davanti alla sede del Governo. Attive anche le delegazioni di categoria che al momento hanno creato circa 70 blocchi lungo le strade e autostrade greche ed hanno rifiutato l’invito al dialogo lanciato dal ministro dell’Agricoltura di Atene Vangelis Apostolou. Ieri e’ stato chiuso anche il valico di frontiera Ilinden-Exochi, tra Bulgaria e Grecia. 

Frattanto nelle isole dell’Egeo si stanno verificando forti disordini e proteste mentre arrivano ondate di extracomunitari sospinti dalla Turchia che vuole fare pressioni per ottenere i miliardi di aiuti dalla UE (quelli che vengono invece negati alla Grecia). La situazione sta rapidamente collassando con i centri di raccolta al completo, le gente accampata all’aperto senza servizi e senza generi di sostentamento, i cittadini locali in gravi difficoltà che vengono rifiutati dagli stessi centri e dagli ospedali intasati per l’arrivo della massa dei profughi. 

A tutto questo si aggiungono i piani della NATO per militarizzare le isole per causa dell’emergenza profughi e per le tensioni che si registrano ai confini della Turchia. La stessa Turchia che sospinge l’esodo dei profughi verso le isole della Grecia per fare pressioni sulla UE ed invia i suoi aerei militari nello spazio aereo della Grecia, suscitando le proteste delle autorità militari greche. 

In definitiva la Grecia sta subendo pesantemente tutti i contraccolpi di una crisi economica e del fallimento delle politiche dell’ Unione Europea,con il Governo che non ha avuto il coraggio di fare le uniche scelte nette che avrebbero potuto portare il paese fuori dalle secche: uscire dal sistema euro che si è rivelato un cappio al collo del paese ellenico ed accettare le proposte di partnership economica da parte di Russia e Cina che si erano fatte avanti con proposte precise. 

Tutte le voci popolari ad Atene dicono che Tsipras, sottoposto a forti pressioni, si è venduto agli americani, prima ancora che alla Troika di Bruxelles e Francoforte. 

Fonti: TVXS.gr Tanea.gr – Tratto da Controinformazione 

Attenzione , “europeisti” ciechi e sordi, che continuate a fare propaganda per un sistema ormai morto e fallito e sempre più disumano; voi che invece di capire le buone ragioni del populismo, lo bollate di fascismo, xenofobia e nazionalismo – mentre invece è una esigenza di democrazia: 

questo può succedere anche in Francia, dove monta la rabbia e la presa di coscienza del fallimento per cui Macron era stato votato, indurre la Germania ad accettare una riforma monetaria che faccia dell’eurozona una zona monetaria “vera”, che Berlino considera una costruzione a “pagare per le cicale”. Ormai la permanenza di Macron è inutile e dannosa anche per gli “europeisti”, e la sua arroganza psicopatica lo espone alle rivolte e alle jacqueries, che in Francia possono perfettamente assumere la forma di conflitti corpuscolari, zona per zona, di “francesi contro immigrati” come paventa Collombe. 

Può succedere anche in Italia, ovviamente. Se le speranze collettive – anche incaute – suscitate dal governo giallo-verde vengono distrutte perché sabotate dalla UE, dai Moscovici, dagli Oettinger, e tradite con la complicità di voi “europeisti” italiani che tifate per il nemico, 

E sì, tramate contro il governo, come non dico io, ma il vosto giornale Repubblica: “Una rete di protezione sta nascendo quasi naturalmente, in queste ore. Al centro c’è il capo dello Stato, in costante contatto con il presidente della Bce Mario #Draghi e il governatore di Bankitalia Ignazio Visco”. @repubblica. @Quirinale  

Ma cosa credete di avere, se vincete? Che la gente tornerà sconfitta e rassegnata sotto l’imperio della Troika e dei suoi delegati italiani, i Letta e i Monti? La protesta diverrà caos e disordine estraparlamentare ed extrapolitico, come quello che gonfia nelle banlieues francesi, come quello che scoppia in Grecia. 

Moscovici (J) ha detto: mettiamo stampa e giustizia sotto controllo. Per combattere il “fascismo”, ma il fascismo sono loro.

Persino in Germania l’ordoliberismo tedesco fa crescere la povertà e la mancanza di prospettive: 

Giovani che emigrano per lavorare, ponti e strade in dissesto, bilancio statale aiutato dalla politica di Draghi: sembra l’Italia, ma è la Germania

https://www.italiaoggi.it/news/giovani-che-emigrano-per-lavorare-ponti-e-strade-in-dissesto-bilancio-statale-aiutato-dalla-politica-230265 

Lo ha stampato in un libro l’economista Daniel Stelter, che tiene rubrica settimanale per il Wirtschaftswoche e scrive Handelsblatt e la Sueddeutsche Zeitung

“La fine dei giochi è vicina”, comunque vada 

Stelter dice anche: 

“Piaccia o no, il nuovo governo italiano è in una posizione molto più forte di quanto osservatori e politici in Germania sono disposti ad accettare. Già dal 2012, uno studio della Bank of America mostrava che in base alla teoria dei giochi il risultato più probabile era un ricatto riuscito (sic) verso la Germania dell’Italia, seguito dall’uscita dall’euro. Comunque vada, la fine dei giochi sembra vicina. A prescindere da come finirà, l’illusione di aver risolto la crisi della zona euro sta svanendo rapidamente”. 

L’illusione delle Merkel, dei Draghi, dei Moscovici e dei Druncker di tenerci nell’euro usando gli strumenti di tortura applicati con successo alla Grecia, vuol dire: essi sono già resi inutili dal fatto che alle popolazioni che soffrono, la UE ha da dare solo minacce, e nessun aiuto. 

Si può anche prevedere quando scoppieranno e rivolte indomabili della gente a cui sono stati negati i diritti sociali, la democrazia e la speranza – offrendo in cambio precarietà e punizioni. Sarà alla prossima ricaduta nella recessione, la replica del crack del 2008. Inevitabile, perché il capitalismo terminale non ha consentito le riforme contro la speculazione a debito e la regolamentazione della finanza creativa, che l’avrebbe salvato. 

Questa ricaduta e nuova crisi è già annunciata da tutti gli osservatori. Dal Fondo Monetario: 

Fmi: economia mondiale rischia un’altra grande crisi 

I livelli del debito sono superiori a quelli del 2008 e non sono state effettuate le riforme necessarie per mettere al sicuro il sistema bancario: sono due dei fattori che potrebbero far si che l’economia globale sprofondi in un’altra crisi finanziaria dieci anni dopo le turbolenze della grande crisi. 

È il Fondo Monetario Internazionale guidato da Christine Lagarde a dirlo, puntando il dito contro governi e autorità di controllo, rei di non aver attuato tutte le riforme necessarie per proteggere il sistema da comportamenti irrazionali e troppo rischiosi. 

Lo paventa Robert Shiller, Nobel per l’economia: un nuovo 1929: 

Shiller Fears 1929 Redux, Warns “Risk-Taker”-In-Chief Has Enabled Most-Expensive Stock Market Ever  

https://www.zerohedge.com/news/2018-10-03/shiller-fears-1929-redux-warns-risk-taker-chief-has-enabled-most-expensive-stock 

Lo predice JP Morgan. 

JP Morgan prédit une super-crise, les « initiés » sortent du marché action 

Ma soprattutto, lo prevedono senza dirlo gli amministratori delegati e direttori generali delle grandi imprese americane, che si sono dati a vendere le azioni dei loro pacchetti d’investimento personali, in agosto e i settembre, a ritmi mai visti negli ultimi dieci anni. Sono “insider”, iniziati che sanno più di noi. 

CEOs are cashing in on the market boom  

https://money.cnn.com/2018/09/26/investing/insider-selling-stocks-buybacks/index.html 

E quando arriva questo nuovo collasso, le banche centrali e le speculative che le guidano, hanno finito la scatola dei trucchi. La nuova Grande Depressione si abbatte su generazioni che già hanno subito quella del 2008, e non si sono riprese. Cosa credete che faranno? 

Guardate, euro-inomani (come vi chiama Fusaro) questo titolo di 24 ore:

  

Il giornale di Confindustria non solo presentisce il collasso; soprattutto, dice che la ricetta per salvarsi è “il piano d’investimenti” – il piano d’investimenti pubblici per il quale la UE ci punisce e sanzione, Moscovici (j) ci chiama fasciti e xenofobi, e Juncker ci vuol torturare per ridurci come la Grecia. Insomma, il governo ha ragione, e la UE torto. Anzi, il piano d’investi,enti pubblici del governo è perfino troppo modesto. 

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/ 

®wld