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«Nel mezzo del cammin di nostra vita “ci ritrovam” per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.»

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 Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale. Eppure la costituzione era la stessa di adesso…Meditate…

di jedanews.it

Dell’Italia nel dopoguerra non era rimasto quasi più nulla, una nazione che aveva il PIL del Bangladesh, e che doveva decidere in che direzione andare per risollevarsi.

Da quando i padri fondatori, seduti sulle macerie hanno stilato la Costituzione più bella del mondo che garantisce i diritti umani fondamentali, e i nostri nonni e padri si sono sacrificati spaccandosi la schiena per una nazione migliore, l’Italia in 35 anni è risorta dai cumuli di macerie diventando la quinta potenza mondiale e il primo Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite. Fino ad arrivare al 1994, quando le agenzie di rating ci definivano “Economia leader d’Europa”, quando “stracciavamo” la Germania sia in produzione che export. Un paese sovrano di se stesso ricco, ricchissimo, diritti garantiti, Stato sovrano, Parlamento sovrano, Costituzione sovrana. Una legislazione del lavoro che era invidiata da tutto il Pianeta.

Eppure la Costituzione era quella di adesso, la stessa che ora viene considerata un problema dai nuovi pseudo padri costituenti che (sotto pressione delle élite finanziarie mondiali) vorrebbero renderla carta straccia a colpi di referendum.
Vogliono farci credere che basta una riforma costituzionale per risollevare l’ Italia, che la seconda parte della nostra bella Costituzione vada rivista, superando sistemi che hanno perso il loro significato storico (vedi Bicameralismo). È però un dato di fatto che il Bicameralismo perfetto, abbinato ad un sistema elettorale di tipo proporzionale, non ha impedito all’Italia di diventare quinta potenza economica al mondo, e di avere tra i migliori sistemi di tutela sociale e civile per i lavoratori e le famiglie.

La legge sul divorzio, quella sull’aborto, lo Statuto dei lavoratori, la riforma del diritto di famiglia, il Sistema sanitario nazionale, furono tutte leggi approvate con l’attuale sistema costituzionale.

Ma allora se Costituzione non è il problema dell’ Italia, qual’ è il VERO problema? Perché negli ultimi anni siamo scesi così in basso pur avendo la Costituzione più bella del mondo?

Nel 1993 dei tecnocrati europei che nessun italiano ha mai eletto avevano creato il Trattato di Maastricht, poi nel 2007 quello di Lisbona, fino ad arrivare all’Unione Europea (che una volta erra Comunità Europea) con la conseguente creazione della moneta unica, tutti fattori che  lentamente negli anni hanno esautorato il Parlamento del tutto, hanno tolto all’Italia la sovranità monetaria, e hanno persino violato già in parte la nostra Costituzione.

Cari politici, ma se la costituzione è la stessa dei “tempi d’oro”, i sistemi politici lo stesso, forse il problema non sarà rappresentato dalle cose che oggi abbiamo di diverso da quei tempi, ovvero l’austerity e l’Euro ?

Fonte diretta: http://www.jedanews.it/blog/storia-2/italia-potenza-mondiale-costituzione/

Lo dicono Loro:

Carpeoro: Renzi è finito. E’ solo, nessuno si fida più di lui

napolitano1Napolitano è stato il garante di Renzi nei confronti del sistema economico-finanziario europeo e degli altri capi di Stato: nessuna sorpresa, quindi, che oggi si schieri con Renzi. Ma il problema è che il referendum è solo lo strumento per far fuori Renzi. E un sostituto di Renzi già pronto in realtà non c’è, neanche il leader grillino Di Maio. Quindi passerebbe un altro annetto: prima di eliminarlo vogliono che Renzi rantoli, per un bel po’ di tempo. E Napolitano, che è stato il suo garante nazionale e internazionale, non ci sta. Ma questo cosa cambia? Il voto del 4 dicembre non cambia niente, gli italiani sono destinati a subire le stesse cose che subivano prima del referendum.

Le cose cambieranno solo per Renzi. Perché anche il potere, nel senso più deteriore del termine, richiede una rete di complicità. E Renzi ha commesso un errore: al di là del sostegno che gli ha dato Napolitano, in questo momento è politicamente solo. Non ha più nessuna complicità: i possibili complici li ha “solàti” tutti. Berlusconi, Letta, D’Alema, Bersani: non ha mantenuto nessuno degli impegni che, con loro, aveva preso verbalmente. E quindi adesso è drammaticamente solo, sta precipitando in un dirupo e non trova nessun appiglio per fermare la caduta. Continua QUI

Dietro questa riforma c’è il golpe di Napolitano

di Paolo Becchi – 30/11/2016

0-16283“La revisione della Costituzione ha un obiettivo politico ben preciso: è il tentativo di portare a compimento in modo legale quel colpo di Stato architettato nell’estate del 2011 dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con il sostegno della Banca centrale europea (BCE). Non bisogna infatti dimenticare che la mente della riforma in corso non è certo Renzi, che è un mero esecutore, ma Napolitano, che sino alla sua peraltro meramente formale uscita di scena è stato il vero Capo del Governo, rispetto al quale prima Monti, poi Letta e infine Renzi sono stati solo dei docili strumenti. […] La riforma costituzionale e la legge elettorale, il cosiddetto Italicum, sono strettamente legate, e hanno un unico obiettivo: realizzare ciò che Napolitano si è prefissato già dal 2011, vale a dire l’instaurazione di un regime postdemocratico, in cui il potere sarà affidato a un Primo ministro dotato, all’interno, di poteri pressoché assoluti e, all’esterno, completamente sottoposto ai diktat dell’Unione europea e della finanza globale. […] Al posto di un governo democratico si vuole dunque un governo oligarchico che sappia applicare con rapidità le direttive di Bruxelles, come JP Morgan, nel documento che di seguito citiamo, invitava a fare: le costituzioni del dopoguerra come la nostra avevano una connotazione troppo pericolosamente socialdemocratica, per questo devono essere cambiate. Ricordate? Era stata proprio la società finanziaria americana, nel 2013, a dare le indicazioni fondamentali all’Italia: le costituzioni mostrano una forte influenza socialista, aveva scritto, «che riflette la forza politica che i partiti di sinistra hanno guadagnato con la sconfitta del fascismo». E ancora: Continua QUI

Il “no” supererà qualsiasi sondaggio

 Scritto il 29 novembre 2016 by Federico Dezzani

renzi-genova-2-220x150Il voto sulla riforma Boschi si avvicina ed il mondo politico, premier in testa, è totalmente assorbito dalla campagna referendaria. Non spenderemo neppure una parola nel tentativo di influenzare o mobilitare gli italiani: abituati a giocare d’anticipo, diremo soltanto che il “no” alla riforma Boschi vincerà, e lo farà con un margine superiore a quello previsto da qualsiasi sondaggio: 60% contro il 40% per il “sì”. Alla base del nostro ragionamento c’è il referendum abrogativo dell’aprile 2016, che portò alle urne 16 milioni di persone, espressesi all’85% contro il governo: per Matteo Renzi, “il fuoriclasse” della politica (De Benedetti dixit) che ha trasformato il referendum in un plebiscito sulla sua persona, è impossibile anche solo pareggiare quella cifra.

Il “no”? Vincerà col 60%

Vaga, il premier Renzi, inquieto e spaesato, aspettando il fatidico 4 dicembre: l’errore di aver trasformato il referendum sulla riforma Boschi in un plebiscito, un sì o un no sull’azione di governo, gli ha tolto ormai da mesi il sonno. La sconfitta di Hillary Clinton, la candidata per cui il presidente del Consiglio (unico in Europa) si era speso pubblicamente, gli sottrae poi qualsiasi appiglio cui aggrapparsi il giorno dopo il referendum, quel fatidico 5 dicembre che segnerà, se non la fine, perlomeno una durissima battuta d’arresto alla carriera del premier. Continua QUI

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Qualche riflessione sul referendum di Pietro De Sarlo

Comunque vadano a finire le cose questa campagna elettorale sarà ricordata come la più spregevole della storia della Repubblica. Come altro si può definire una campagna elettorale che ha sdoganato una volta per tutte il clientelismo? Il Devoto – Oli lo definisce un “sistema di rapporti tra persone basato su favoritismo (soprattutto in campo politico), in nome di un reciproco interesse”.

Nei tempi della mia gioventù questa pratica era vissuta come abietta, contraria al senso stesso della politica come aspirazione nobile a spendersi per il bene della collettività. Era una pratica gestita dai sottopancia, di nascosto, nei vicoli e chi la praticava la negava e se ne vergognava. Ora non un sottopancia ma il Presidente della Regione Campana incita una platea numericamente, e forse non solo numericamente, nutrita di sindaci ad offrire pizze, totani e frittelle e con orgoglio proclama, riferendosi ad uno dei sindaci presenti: ”Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella!”. Ecco, che cosa bella la clientela! Altro che la tensione morale ed etica e la preoccupazione di fare una costituzione moderna e rispettosa dei principi di democrazia e dei diritti inalienabili degli esseri umani dei nostri Padri Costituenti.

Complimenti! L’esaltazione del do ut des come sistema di Governo. Anzi, che dico! Il Governo non serve più: basta il sottogoverno! Continua QUI

La legge di Sun Tzu

Sardegna: alla sbarra otto ex comandanti
che hanno guidato il Poligono di Quirra
Veleni Quirra, dopo 2 anni di stop riprende il processo: Comuni non saranno chiamati a risarcire  

di Monia Melis

Alla sbarra otto ex comandanti (generali e colonnelli) che hanno guidato il Poligono tra il 2001 e il 2012 con l’accusa di “omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri”. Emesso il decreto di citazione come responsabile civile per il ministero della Difesa. Ora in tanti chiedono indennizzi, ma soprattutto verità e responsabilità  

Fermi un lungo giro durato quasi due anni. Riprende il processo sui “veleni di Quirra”: al centro c’è il presunto inquinamento causato dalle esercitazioni militari e civili all’interno del Poligono interforze sperimentale del salto di Quirra, nella Sardegna sud-orientale. Qui, dagli anni cinquanta, gli eserciti europei e Nato hanno sperimentato armi, proiettili e missili da guerra sotto la regia della Difesa. Alla sbarra, ed è il primo caso nazionale, ci sono otto ex comandanti (generali e colonnelli) che hanno guidato il Poligono tra il 2001 e il 2012 con l’accusa di “omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri”. In sostanza non avrebbero fatto nulla per evitare “un persistente e grave disastro ambientale con enorme pericolo chimico e radioattivo per la salute”. A rischio allevamenti, pastori, abitanti e dipendenti militari e civili: chi viveva attorno alle aree ad “alta intensità militare” contaminate da sostanze tossiche tra cui il torio. I pascoli erano non solo confinanti ma all’interno del perimetro della base militare.  

Responsabilità civile:
solo della Difesa non dei Comuni 

Oggi la prima decisione del giudice monocratico del tribunale di Lanusei, Nicole Serra: i Comuni non compariranno come responsabili civili, pur avendo autorizzato il pascolo all’interno del poligono militare. Emesso, invece, il decreto di citazione come responsabile civile per il ministero della Difesa, già citato nella fase preliminare dell’inchiesta. Ora in tanti – allevatori soprattutto – chiedono indennizzi, ma soprattutto verità e responsabilità. Sullo sfondo la dismissione progressiva delle servitù militari in Sardegna – con un dibattito continuo tra Regione e governo – resta ancora un’incompiuta. Mentre a La Maddalena, nell’area tutelata da un Parco nazionale, si programma la modifica di un pontile per consentire l’attracco delle portaerei della Marina.  

Danno di immagine sì, risarcimento no  

Lo stop che ha sospeso di fatto il procedimento era arrivato a fine 2014 quando la Regione Sardegna aveva chiesto di essere ammessa come parte civile. Un passaggio che aveva sollevato una questione di legittimità costituzionale sulla richiesta di risarcimento per danno ambientale riservato, secondo il Testo unico ambientale, allo Stato. Da lì il rinvio alla Consulta che solo lo scorso giugno ha sciolto il dilemma e rigettato la questione: il risarcimento eventuale spetta solo al ministero dell’Ambiente e quindi allo Stato. Un risultato quasi scontato per molti legali che seguono la vicenda giudiziaria. Si riprende dunque dopo la sospensione – che ha congelato tutto, termini di prescrizione inclusi – in un clima e una tensione dell’opinione pubblica differente. L’inchiesta e il processo nel tempo avevano infatti scatenato reazioni opposte in Sardegna e diviso soprattutto i due paesi su cui cade la servitù: Perdasdefogu, all’interno, e Villaputzu, nella costa orientale. Tra chi denuncia le morti sospette di tumore e leucemia e chi difende la presenza dei militari in nome dell’economia del territorio e delle buste paga. In mezzo ci sono 12mila e 700 ettari di servitù oltre al tratto di mare in cui si sono sperimentati negli anni razzi terra aria e anticarro – anche i Milan francesi.  

L’inchiesta e il presidio  

L’inchiesta giudiziaria era stata aperta nel dicembre 2010 dall’allora procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ora trasferito a Tempio Pausania. Tutto è partito dalle morti sospette per tumori e leucemie tra gli abitanti della minuscola frazione di Quirra, a ridosso del distaccamento a mare. L’incidenza più alta era tra i pastori come rivelò un’indagine sul campo dei veterinari della Asl. Ma le prime denunce non formali risalivano ad anni addietro, raccolte dai comitati popolari che censivano malformazioni e malattie della cosiddetta “sindrome di Quirra”. Tra i venti indagati della prima fase anche docenti universitari e tecnici accusati di omissioni, falso ideologico e altro, il rinvio a giudizio – invece – è arrivato solo per le alte sfere militari che hanno guidato il poligono nell’arco di dieci anni: Fabio Molteni, Alessio Cecchetti, Roberto Quattrociocchi, Valter Mauloni, Carlo Landi, Paolo Ricci, Gianfranco Fois e Fulvio Ragazz. Decine le parti civili: 40 quelle ammesse, tra loro Comuni, parenti di civili e militari morti di leucemia o tumori, comitati e anche gli allevatori in protesta della Coldiretti. FONTE

Mariella Cao:
“Salto di Quirra, il poligono della morte”

FONTE: http://www.nogeoingegneria.com/news/sardegna-alla-sbarra-otto-ex-comandanti-che-hanno-guidato-il-poligono-di-quirra/

Questo per quello che riguarda la Sardegna, in Sicilia c’è il Mous:

“Numerosi esperti internazionali hanno documentato che i fasci emessi dalle parabole del MUOS costituiranno un serio pericolo per la salute delle popolazioni che vivono nei pressi delle infrastrutture militari e per la sicurezza del traffico aereo, civile e militare.” Continua a leggere QUI

QUANTE SONO LE BASI USA IN ITALIA?

“Solo per fare qualche esempio, nelle basi NATO di Aviano nel Friuli e Ghedi in Lombardia, sono presenti novanta testate atomiche e noi sappiamo che un referendum ha stabilito – nel nostro paese – la messa al bando dell’energia atomica per usi civili, figuriamoci per usi militari. Va precisato che le armi nucleari e i vettori custoditi in alcune basi sono nelle condizioni di portare distruzione anche oltre i confini italiani, in altre parole ben al di là di quei limiti che la Costituzione considera come “riferimento” per il concetto di difesa. Sono così violati gli articoli 11 (primo e secondo comma), l’articolo 78 e l’articolo 87 (nono comma), e ci troviamo di fronte ad una deroga al principio del ripudio della guerra ed alle prerogative del Parlamento ed alle procedure costituzionali previste per lo stato di guerra. Va detto in ogni caso, per onestà, che dopo la partecipazione diretta dell’Italia, intesa quest’ultima non come somma indistinta d’individui, bensì come espressione delle congreghe governative rappresentative dei poteri forti (talmente forti da essere totalmente “asserviti agli interessi” dei Padroni d’Oltre Oceano!), alla cosiddetta “Guerra del Kosovo”, essa, da un punto di vista istituzionale è già completamente compromessa, sporcata, infangata dal lordume guerrafondaio tipico d’ogni capitalismo che si rispetti.”  Leggi QUI il corposo articolo

Dal web …

Scritto da Zret  26 settembre, 2016

Decomposizione

Qualcuno ha scritto ”Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. E’ un consiglio quanto mai inattuale, visto che oggigiorno la stragrande maggioranza degli uomini non vuole alcun cambiamento, anzi moltissimi sono non soddisfatti, ma entusiasti del mondo orribile che è stato costruito. Segue QUI

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28 settembre 2016 Traduzione by NoGeoingegneria 

Ecologisti, per favore sganciatevi dal racket bipolare del Cambiamento climatico!

Il miglior esempio di (…) grossolanità neoliberale è, senza dubbio, il dibattito su come affrontare il cambiamento climatico. I progressisti si sono buttati subito sulla questione argomentando che, se qualcosa si deve fare, questo deve prendere la forma della creazione di un semi-mercato per le esternalità negative (uno schema di scambio per le emissioni), poiché solo i mercati “sanno” quale prezzo assegnare in modo giusto alle cose buone e a quelle cattive.” (Yanis Varoufakis) Segue QUI

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di LIBRE Scritto il 28/9/16 
Non esistono multinazionali innocenti, ricattano il mondo

La Apple ha rubato 13 miliardi di tasse ai cittadini europei secondo la Commissione Ue, ma è solo la punta dell’iceberg. Tutte le multinazionali hanno come ragione sociale l’elusione e l’evasione dalle leggi e dal rispetto dei diritti sociali e delle norme ambientali, esistono precisamente per questo scopo. E tutti i governi che praticano il libero mercato sono con esse complici. Il governo irlandese è sotto accusa perché non faceva pagare tasse solo alla Apple. Se avesse esteso a tutte le aziende il trattamento di favore riservato a quella della Mela, e ricordiamo che la tasse sui profitti in quel paese sono già abbassate ad un ridicolo 12,5%, se tutte le imprese in Irlanda fossero state fisco esenti, la Ue non avrebbe potuto dire nulla. Come non dice nulla sul trasferimento della sede Fca in Olanda e su tanti altri casi simili. Ogni paese Ue può essere un paradiso fiscale per ricchi e multinazionali, purché non faccia favoritismi, il privilegio deve essere uguale per tutti. Per questo il Lussemburgo dell’attuale presidente della Commissione, Juncker, è sotto accusa. Segue QUI

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Maurizio Blondet 28 settembre 2016
CHI HA FAVORITO LA STAMPANTE DI DRAGHI? INDOVINATE….

Sono diciotto mesi che la BCE “crea denaro”, e niente: né rilancio dell’economia, né crescita del credito, né l’auspicato aumento dell’inflazione, che in questa fase è necessario perché l’inflazione è come il lubrificante nel motore. Diciotto mesi di interessi negativi sui depositi, acquisto a manetta di titoli di debito pubblico e privato, rifinanziamento a lungo termine di banche, e la ripresa economica non c’è. O, diciamo, è timida, ineguale (l’Italia resta a zero), insufficiente e imperfetta.  Segue QUI

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di Nino Galloni settembre 28 2016

PONTE, RICATTI E RICOTTE 

L’uscita di Renzi sul Ponte sullo Stretto ha sollevato una rissa di commenti a proposito e a sproposito che sarebbe troppo penoso tentare di riassumere qui.
Tuttavia occorrerebbe almeno soffermarsi su due espressioni del Presidente che mal ne celano i messaggi. Egli infatti ha parlato di Napoli Palermo e di Calabria (da liberare dal suo isolamento).
Perché Napoli Palermo e non Torino Trapani? O, meglio, Pechino Tunisi via Mosca Mazara del Vallo come negli studi dell’Enea, di valenti studiosi, dei seguaci di Lyndon LaRouche? Segue QUI

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di Michele Rallo
Posted on settembre 26, 2016 by il discrimine

Renzi contro l’Europa? Come diceva Totò: “Ma mi faccia il piacere!”

Poveretto, dev’essere proprio allo sbando. Evidentemente i sondaggi per il referendum (quelli veri, quelli che affluiscono al ministero degli Interni) devono essere disastrosi. Disastrosi per lui, s’intende.

Non è servita la militarizzazione della RAI (oramai ridotta ad un megafono della propaganda governativa), non è servita la nuova campagna – inventata di sana pianta – sulle tasse che scendono, non è servito lo scandaloso “aiutino” dell’ambasciatore americano, non è servito nemmeno il servizievole impegno del presidente di Confindustria, giunto al punto di sconfessare praticamente le previsioni (realistiche) del proprio Centro Studi a pro di quelle (fantasiose) del Governo. Segue QUI

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TOPICS:2030 Agenda September 28, 2016

Forget Agenda 21: UN’s 2030 Agenda Will “Transform the World”

By Daisy Luther 

If you think Agenda 21 was bad, you ain’t seen nothing yet. Wait until you learn what the creepily utopian 2030 Agenda has in store for us all.

Once again Germany has stepped forward with their ideas of how to speed up the arrival of a one-world government.

While all eyes were on Obama and his creepily NWO speech, the German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier gave an address which went largely un-noticed. It was a lengthy speech – you can read his entire address here – but these are some takeaway points: Follows HERE

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Daisy Luther
Tuesday, 27 September 2016 00:25

Deutsche Bank Is Going Under: The Real Reason Germans Were Told To Prepare For A National Crisis? 

This article was written by Daisy Luther and originally published at DaisyLuther.com

There is a very real possibility that Deutsche Bank is going down.

If the most prominent bank in Germany fails, the effect on Europe will be profound, and I don’t think the United States will escape the effects. The ripples will turn into a tsunami as they travel across the Atlantic. Already, the bank’s troubles have stressed the American stock market.

Angela Merkel has stated that Deutsche Bank will not be getting a bailout from the European Central Bank – the lender of last resort for European banks.

The Department of Justice recently issued a $14 billion fine to the bank to settle a mortgage-backed securities probe…and the bank has no intention of paying. Follows HERE  (Also read the comments, very interesting)

La non politica

La vera discussione di fondo

La permanente politica contemporanea ci ha invitati ad affrontare i dibattiti e discussioni abbastanza periferici e privi di conseguenze, l’intento è quello di nascondere l’entità del vero contenuto.

Non importa quale sia l’argomento proposto dalle circostanze. Invariabilmente tutto ruota intorno allo stesso argomento.

Il fatto è che la spesa pubblica è andata completamente fuori controllo. Le aziende vogliono che  sia lo stato a fare tutto, in ambito economico e buono. Il fatto è che ciò richiede molte risorse che non sono infinite.

In questo contesto, il dilemma centrale, per dirlo con la definizione più corretta, è quella che ogni volta viene rivisto il saccheggio delle risorse.

Vale la pena ricordare che i governi si nutrono di tre uniche fonti, per creare questa disponibilità, un vero dilemma insormontabile.

tasse
indebitamento
l’emissione di moneta,

… Queste sono le uniche alternative che possono fare coloro che guidano i destini politici della comunità.

Possono sembrare soluzioni ed espedienti utilizzati per far fronte ai vari collegamenti, compresi i metodi che vengono trovati per dilatare gli impatti, ma sicuramente un giorno bisognerà pagarne il conto. Le esperienze testimoniano che più è contorto il metodo da districare, a sua volta rimane molto più ingombrante.

Questa è la radiografia di molte aziende che hanno cercato di rendere la spesa pubblica più flessibile, in grado di supportare qualsiasi sciocchezza, senza accorgersi che hanno fatto una vera e propria “bomba a orologeria”.

Questa complessa costruzione non ha più futuro, è impossibilitata a gestire con saggezza. Il fatto è che la classe politica ha deciso di non dare la cattiva notizia. È per questo che continua a parlare di stato come entità magica che può fare tutto ed è in grado di fornire molteplici soluzioni ai problemi.

Forse è il momento di iniziare ad ammettere che il discorso è pieno di errori ripetuti e menzogne assurde. Lo Stato non può risolvere anche le questioni più basilari, quelli che hanno dato vita all’origine delle società organizzate.

La giustizia non gode più alcuna rispettabilità e i cittadini sanno che la loro sicurezza personale, dipende più da azioni preventive che affrontare la protezione di ogni singola legge.

Lo Stato non affronta le sue essenziali funzioni in modo efficiente, anche se le può gestire, quindi, quelle essenziali funzioni che i cittadini in un atto di ingenuità affida a lui, non può farle bene.

Naturalmente la politica sta mentendo quando dice che può prendersi cura di questi obiettivi nobili.

Lo Stato moderno non può garantire né la sicurezza né la giustizia, né è efficace nella formazione o una cura, e tanto meno può essere un imprenditore o il più complesso gestore con determinati criteri.

E’ giunto il momento di comprendere che i leader politici sono entrati nel circolo vizioso dell’eterna menzogna, solo perché non hanno avuto il coraggio di confessare che difendono un sistema collassato ed ingovernabile.

Per la maggior parte di loro, è importante accettare di rimanere in una cronica inerzia, perché non vi è una società che preferisce la cecità e l’innocenza alla verità, quella che si svolge nella propria esperienza empirica.

E’ più facile delegare le responsabilità che assumerle direttamente come proprie.

E’ quindi probabile che i cittadini che stanno ancora cercando di rifilare il loro compito che non vogliono prendere nelle loro mani, lo stiano delegando ad altri.

E’ la non politica l’unica responsabile di tutte le calamità di questa età, ma, in ogni caso, in questo contesto, bisogna comprendere che una parte di questa follia in corso tocca a tutti.

La politica dovrebbe essere lo strumento per trasformare la realtà. Essa è di vitale importanza per distinguere tra il suo potenziale e, di quello che ci si può aspettare da lei e la sua attuale drammaticità, differenziando da quello che deve fare a quello che fa.

L’attuale leadership ha scelto di obbedire alla società, cercando di essere coerenti con le loro richieste, quindi basta dire quello che la gente vuole sentirsi dire.

Sono i cittadini che sembrano essere molto confusi, credendo che le spese dello Stato siano ben rimesse, il punto è che molti sono convinti che se i politici non rubassero più, i soldi sarebbero inesauribili.

La corruzione è un male e non deve essere mai tollerata in alcuna forma. Ma questa è una forma molto ingenua, credere che se il governo fosse onesto si disporrebbe abbastanza risorse per fare tutto ciò che le persone fanno finta di credere.

Come nella vita stessa, è necessario capire che i bisogni insoddisfatti sono illimitati, ma le risorse sono sempre scarse. In breve, questo inevitabilmente significa assegnare e favorire priorità ad alcuni a discapito di altri.

Anche se questa logica di base non la si può comprendere, si continuerà a tempo indeterminato ad inciampare.

In questo, ognuno è responsabile. I primi sono i leader non certo per affrancarli  sollevandoli dalla responsabilità di dire la verità, anche se è politicamente scorretto, anche il pubblico, a questo punto, non può più invocare l’ignoranza.

È possibile inoltre discutere di queste circostanze emergenti, sul fatto che è meglio creare nuove tasse aumentando così problema esistente a distanza ravvicinata o prendere a prestito come spesso è stato in passato, ma prima o poi, dobbiamo affrontare la vera discussione fondo … 

 
por Alberto Medina Méndez
20 Marzo 2016
del Sitio Web TeoduloLopezMelendez
 

“LA STELLA POLARE”

Impresentabili : VOGLIAMO CONTINUARE A MANTENERE QUESTI BANDITI AL GOVERNO?

  IL DUCETTO E CLARETTA
Nonostante la mia voglia di stare zitto per un poco visto che incredibilmente tutto continua uguale, debbo intervenire per non scoppiare di rabbia.
 
Ormai sono al limite perché la mia età mi vieta ormai manifestazioni clamorose. Vorrei riuscire a dirlo bene ma mi basta quanto ho detto all’amico Bruno qui in montagna dove mi trovo. Bruno, che ha la stessa mia età (72 anni), mi raccontava la sua delusione per ogni cosa che osserva introno a sé della vita del nostro Paese. Naturalmente ero d’accordo con lui e ambedue aggiungevamo cose a cose, aggiungendo rabbia a rabbia fino alla mia dichiarazione secondo la quale, se più giovane, avrei pensato seriamente alla lotta armata.
 
E’ certo che l’arco che mi resta di vita non mi permetterà di vedere i cambiamenti auspicati. Anzi credo che andremo sempre peggio. Disastri dappertutto che si possono concentrare in una semplice ricostruzione di ciò che fin da ragazzo pensavo e che ora non solo non migliora ma peggiora esponenzialmente giorno dopo giorno.

Provo a raccontare in poche parole la sostanza del problema. Ho sempre creduto, indipendentemente dal mio essere comunista, che una società è giusta o quantomeno accettabile se garantisce ai suoi cittadini alcune cose: la scuola fin dai più piccoli, la sanità, la vecchiaia. 

 
Ricordo alcune cose del passato: la scuola preparava bene, molto meglio di ora, e aumentavano gli asili per i piccoli; la sanità funzionava molto bene ed ea garantita a tutti; la vecchiaia aveva un degnissimo sistema pensionistico. Tutto era gestito dallo Stato (a parte qualche scuola dell’infanzia e qualche clinica privata).
 
Cosa è accaduto in questi ultimi anni, a partire dalla politica scellerata di quella che chiamano sinistra di Luigi Berlinguer sulla scuola.
Nel 1998 è iniziato il cammino della distruzione della scuola completato brillantemente da Renzi e da (chiedo scusa per la parola volgare) Giannini.
 
Con Berlinguer è iniziata la legge di parità che finanzia le scuole confessionali rendendole uguali a quelle pubbliche delle quali dovrebbero essere concorrenti. In questa politica vi è pure quella del riconoscimento delle università private e telematiche, vera fabbrica a pagamento di titoli fasulli (a proposito di meritocrazia!). Tra queste vi è l’università Pegaso che ha assunto il semianalfabeta Bonanni (ex segretario generale della CISL, quello che aveva stipendi di favola) come docente di Diritto Sindacale. Questa nomina è passata attraverso un percorso vergognoso. Giannini (scusate ancora) aveva proposto Bonanni per la laurea honoris causa all’Università di Salerno. Tutto i docenti dell’Università riuniti hanno fatto sapere al ministro (sic!) che quella laurea avrebbe squalificato l’Università. Che ha fatto quel mostro della Giannini? Ha imposto quella laurea ed allora Pegaso ha potuto nominare l’ignorantone come suo docente.
 
Ma poi basta solo guardare come i dicenti delle scuole di primo e secondo grado sono trattati (bassi salari, migrazioni folli, dipendenza totale da un qualche dirigente assurto alla carica per meriti sindacali. Quando in tv si parla di qualunque problema (droga, sesso, criminalità, bullismo, alimentazione, …) tutti dicono subito che di questo deve occuparsi la scuola. La scuola deve fare tutto ma i suoi operatori sono presi a calci in faccia! Tutto va nel senso di privatizzare quello che è tra i beni primari.
 
Sulla sanità, anche per penose esperienze personali, posso raccontare in linea di massima cosa accadeva e cosa accade.
 
Una volta se si stava male con qualche problema ritenuto abbastanza grave, si ere ricoverati in ospedale in modo assolutamente gratuito e lì, lì e basta, si facevano tutte le indagini e le analisi del caso. Alla fine si questo ricovero o si decideva che le cose andavano bene occorrendo solo curarsi con dei medicinali o si decideva sulla gravità della situazione essendo curato nella struttura ospedaliera.
 
Oggi se una persona sta male, supponiamo ad una gamba, va dal medico di famiglia che gli fissa un incontro con un ortopedico. Si va in un ospedale o struttura privata convenzionata e lì ti danno un appuntamento per una visita. Dopo qualche mese si va alla visita e l’ortopedico dice che il problema nasce dalla pressione. Punto e basta. 
 
Si ritorna dal medico di famiglia che ti fa l’impegnativa per uno specialista della pressione. Si va nell’ospedale o struttura privata indicata e si prende appuntamento dopo qualche mese. Questo medico di dice che non può dire nulla senza le analisi di un Halter che racconti come va la pressione nell’arco della giornata. Dove o trovo l’Halter? Rivolgersi al CUP (Centro Unico Prenotazioni). Il CUP ti dice che tra una settimana un Halter è disponibile presso la tale ASL che dista 5 Km da casa tua. Si va lì e ti mettono una borsa al collo che devi riconsegnare il giorno dopo. Torni e ti dicono che il responso lo avrai tra una settimana. Torni ancora ed il responso lo devi riportare al medico che te lo aveva chiesto. Questo medico ora non è in servizio e torna tra una settimana. Si torna tra una settimana e, se sei fortunato, trovi il medico (se è andato in ferie devi solo aspettare). Il medico ti dà ei medicinali e tutto finisce lì.
 
Ma la questione iniziale della gamba? Si torna dal medico di famiglia che ti fa l’impegnativa per una TAC.
 
Ricerca della struttura che te la fa. Tempi lunghi e poi la TAC. Tempi lunghi per scoprire che la tibia non è ben irrorata dalla circolazione ed il problema potrebbe risiedere nel cuore. Elettrocardiogrammi ordinati e prenotati, lettura dei medesimi da altro medico, attese, impegnative eccetera. Ma la gamba? Ancora niente.
 
Chi perde la pazienza dopo tale trattamento è sommamente giustificato.
Nel fare questo breve resoconto di esperienze vissute non ho detto che sono passati alcuni mesi. Che se fosse stato un tumore la morte sarebbe stata addirittura accelerata. Che ogni volta che si è richiesto un appuntamento si è dovuto attendere tempi incredibili, pagare un ticket, che i medicinali sono costosissimi e la massima parte non rientrano nelle disponibilità del SSN (sistema sanitario nazionale). Quanto viene il tutto? Senza ancora aver risolto il problema e senza contare i temoi, la spesa si aggira introno ai mille euro.
 
Penso a me e dico: io ho da spendere questa cifra ed ho chi mi accompagna con l’auto (chi non conosce i mezzi pubblici a Roma e le truffe dei taxi non può capire questa ultima affermazione). Penso ad una persona sola, anziana, che non ha disponibilità economiche e penso che preferisca lasciarsi morire.
 
Ho fatto un esempio banale ma anche qui si va nel senso di privatizzare il tutto. Quando si va in un laboratorio di analisi con una impegnativa ti dicono: vuole la prestazione del servizio pubblico o di quello privato, il primo costa 14 euro in più del privato. Caspita! E come mai? Perché dove sono io (Lazio) la fascista Polverini, a capo della Regione Lazio, ha introdotto 14 euro di tassa su ogni impegnativa per analisi. Qui verrebbe da introdurre un verso della goliardica Tragedia di Ifigonia, secondo il quale (cito solo l’inizio e la fine): Noi siamo felici, siamo contenti, … , porgiam riverenti.
 
Dopo aver raccontato la strada seguita soprattutto dagli ex comunisti per rendere private queste due entità fondamentali per la vita civile (scuola e sanità), passiamo alla terza, le pensioni.
 
Restano i trattamenti pensionistici. Dalla riforma Dini fino alla Fornero siamo arrivati ad un sistema pensionistico che di fatto non darà agli anzianissimi neppure una degna pensione di sussistenza. Ormai tutti, compresi gli indegni sindacati, consigliano di farsi l’assicurazione pensionistica integrativa. Anche qui si va sulla strada della privatizzazione. Nel frattempo il governo del ducetto fa cassa con i pensionati, spremendoli fino a morte certa.
 
Siamo quindi nella situazione secondo la quale i capisaldi di un vivere civile in cui il sistema sociale funzione sono saltati e sono rapidamente in via di eliminazione.

Tutto questo deve essere sommato alla disoccupazione che avanza, alla cronica ed ormai insostenibile mancanza di lavoro che colpisce soprattutto i giovani, alla continua chiusura di imprese commerciali, alla distruzione del risparmio privato per risanare i debiti delle banche private gestite come una fonte infinita di denari per i soliti noti, per gli amici e per gli amici degli amici.

 
In questo Paese i governi, particolarmente l’ultimo, lavorano per vari gruppi di interesse ed ammazzano tutti coloro che non contano (salvo quando votano). I petrolieri, i finanzieri, i banchieri sono salvi e ricchi. I consigli di amministrazione di banche e lobbie s varie sono fatti da ruba-galline che si arricchiscono sempre anche quando l’impresa fallisce. 
 
La gestione di questo modo di governare è tutta del governo Renzi ma affonda le sue ispirazioni dall’ingresso dei comunisti al governo del Paese. Nessuno ha fatto più danni di chi doveva riscattare il suo nome dalla vergogna di essere stato comunista. Quindi il liberismo è divenuto la stella polare. Senza freni perché si trattava sempre di togliere il potere alla destra. Il senza freni oggi ci porta all’età medioevale perché la destra non c’è più essendo essa stessa sola al potere senza che alcuno vi sia a sinistra. 
 
In tal senso più sento i sinistri PD più la rabbia sale. Per non parlare dei sinistri sinistri che sono spariti dalla circolazione e che hanno emblemi vergognosi come Bertinotti (ora di Comunione e Liberazione), come l’ormai inesistente Vendola, come il trasformista, con faccia di culo, Migliore o la trasformista con faccia da Boschi di Titty De Salvo (non continuo per non sporcare la tastiera con un rigurgito).
 
Ma veniamo al PD e le sue due parti in commedia.
 
Lo dissi tanto tempo fa, ancora durante le europee del 2014: Renzi è l’espressione tipica del fascismo 2.0. Anche gli atteggiamenti del viso nei suoi comizi sono ispirati da quelli di Benito; Renzi promette ogni cosa, annunciando e basta, mentre depreda l’Italia di ogni suo bene; Renzi ama Marchionne che paga le tasse in Svizzera e che ha spostato la sede fiscale di FCA in Olanda. Renzi ama gli evasori specie se totali. Se fate l’elenco delle aziende una volta italiane comprate da stranieri, senza che il governo dicesse o facesse nulla, non vi basta un blocco note. 
 
Stiamo sprofondando sempre più giù. Per arrivare sotto il fondo serve solo dare tutto il potere al ducetto che diventerebbe Duce accompagnato da Claretta, aspirante Eva Braun, figlia di un padre che gestiva una banca che ha rubato centinaia di milioni di euro ai risparmiatori con truffe varie. Claretta è la banditrice del fascismo 2.0 e lo è perché ha come mito il fascista e razzista Fanfani che fu esegeta del partito Fascista con una prosa sviluppata a favore della razza ariana sulla rivista Difesa delle Razza e con la sua aurea firma nel Manifesto della Razza.
 
Che volete di più? Siamo vicini al golpe vero e proprio con i referendum che si accoppiano ad una legge molto peggiore di quella Acerbo che portò definitivamente al potere Mussolini. E’ vero, la gente è distratta dai propri problemi personali, dai soldi che sono finiti, dal lavoro che non c’è, dai figli disoccupati, dalla malattia che non si hanno i soldi per curare, dai denti che non ci sono più, … Possono pensare al banditesco referendum? Sulla obbligata distrazione giocano i banditi.
 
E mentre, come detto, tutto crolla, il ducetto racconta che tutto va bene, si inventa numeri di crescita che può sparare senza che nessuno reagisca. Promette milioni ai poveri solo se lo voteranno. Anche perché nessuno può contraddirlo avendo preso possesso della RAI, la sua EIAR. 
 
Può prenderci in giro facendo la guerra senza una votazione in Parlamento. Segue gli ordini degli USA e cede le basi italiane senza chiedere permesso. Prolunga all’infinito l’intervento in Afghanistan. Su Erdogan che fa il vero golpe in Turchia non ha nulla da dire. Fa le feste dell’Unità vietando argomenti di cui parlare. Quel fogliaccio che da ragazzo vendevo il piazza, l’Unità, scrive delle cose indegna offendendo sempre più il grande Gramsci. Ha scatenato tutta l’informazione contro la Raggi e la giunta di Roma. Sembra che il problema principale d’Italia sia la Muraro che ha una sua storia non avendo neanche un avviso di garanzia. Se la Muraro fosse colpevole di una qualche corruzione o ruberia che vada in galera. 
 
Ma se non ha nulla di cui rispondere deve lavorare senza che la virago De Biase rompa le scatole con urla scomposte ed isteriche tipiche di chi non ha nulla da dire e molto da nascondere (W. Reich avrebbe molto da insegnarle) con un PD che, a partire da Rutelli ed a seguire di Veltroni, insieme ai fascisti si è mangiata la città. Un PD che ha il comunista Poletti come ministro del lavoro che sedeva a tavola con Buzzi, Alemanno e delinquenti vari (alle sue spalle vi era Casamonica). E colui che doveva sistemare le cose come Commissario, un tal Orfini, possibile non sapesse nulla delle ruberie estese in tutta la città e dintorni? Eppure è stato un piddino dalla nascita operante a Roma. O è coinvolto o è scemo.
 
Ricordo che nessuno ha eletto Renzi. Ricordo che la Corte Costituzionale ha detto che la legge che ha dato la maggioranza al PD è stata bollata come incostituzionale dalla Consulta. Poteva però continuare un Parlamento così eletto ma, se non fosse stato per il massone e comunista Napolitano, solo per la normale amministrazione che avrebbe dovuto portare ad elezioni. Nessuno, neppure il massone comunista, può autorizzare questo Parlamento a fare leggi importanti e meno che meno toccare la Costituzione che quando fu approvata lo fu con una imponente Assemblea Costituente in cui i erano tutti i partiti antifascisti (De Gasperi, Togliatti, Nenni, Parri, Terracini, Moro, Saragat, …).
 
Inoltre nessun elettore del PD del 2013 (Bersani) era stato informato di questo piano di riforma della Costituzione, ulteriore dimostrazione della presa per i fondelli degli italiani (con un Mattarella pagato per fare lo sgabello di Renzi).
Ora ognuno di noi si guardi intorno e se scopre una cosa sola, una sola, che funzioni lo strilli, lo dica in giro, lo diffonda, lo faccia saper. Lo dica almeno a me scrivendomi. Io farò l’amplificatore e cercherò di dirlo al più delle persone che posso raggiungere. Altrimenti dica il contrario. 
 
Dica che ci avviamo al fascismo 2.0 con un governo fatto dai reduci di Renzi. Con aquile come Madia (la nipote di uno dei massimi esponenti del Fascismo), Lorenzin (la coatta della Magliana), Pinotti (la guerrafondaia), Gentiloni (che come massimo delle sue capacità gioca a tennis con mia zia e portaborse di Mattioli, Ermete Realacci, il caciottaro di Sora), Martina, Galletti (il commercialista di Casin), il comunista Padoan, il portaborse di Berlusconi tal Alfano, il teodem quasi fascista Enrico Costa, il guardiamarina Orlando, il Calenda che si sbracci per l’accordo economico truffa con gli Usa (il TTIP), Franceschini che ama sempre sistemare le sue amichette che lo meritano, Del Rio calunniato come simpatizzante ‘ndranghetista, e sottosegretari che per carità atea non cito (pensate che vi sono addirittura Migliore e Faraone!). Con tal ignoto Sensi che dirige l’informazione come novello Goebbels, cicciotetello ed in do minore.
 
Ve l’immaginate una Terza repubblica che continui con tali ignoranti ed incompetenti? Come anticipato arriveremmo molto sotto il fondo del barile e non ci rialzeremo più anche perché l’Italia è stata messa in svendita da tale accozzaglia di beceri inutili.
 
Facciamoci gli auguri, magari quelli di sopravvivere alla fine del Ducetto e Claretta.


R

Fonte:  http://www.fisicamente.net/portale/modules/news /article.php?storyid=2795

“La disuguaglianza”

La disuguaglianza peggiora sempre di più
Come possiamo mettere fine a tutto ciò?

“Una società con una estrema crescita e estrema diseguaglianza non può sostentarsi per sempre”, scrive Eskow.
“La diseguaglianza interferisce con la crescita economica, ruba alle persone l’opportunità (e con essa la speranza), condanna milioni di persone alla povertà o a condizioni vicine alla povertà e offende quella parte dello spirito umano che cerca l’equità e l’uguaglianza.

Il 1 luglio (2016), all’inizio del fine settimana del Giorno dell’Indipendenza, abbiamo appreso che la diseguaglianza di entrate in questo paese è peggiorata rispetto al mese scorso. La diseguaglianza economica provoca delle cicatrici per tutta la vita e anche per dopo.

Questa è una delle ragioni per cui il Presidente Obama nel 2013 ha detto che,

“l’aumento della diseguaglianza…sfida l’essenza di ciò che siamo in quanto popolo.”

Però questa sfida è diventata più grande ancora.

Gli studi pionieristici sulla diseguaglianza dell’economista Emanuel Saez hanno contribuito a riconfigurare il dibattito.

In una pubblicazione di luglio (U.S. Top One Percent of Income Earners Hit New High in 2015 Amid Strong Economic Growth), Saez ha riscontrato che il divario tra l’1% e il restante 99%, nel 2015 è peggiorata.

I guadagni dell’1% di cui sopra hanno raggiunto quest’anno “un nuovo livello”. L’aumento delle entrate dell’1% del 7.7% è stato quasi il doppio rispetto a tutti gli altri.

Saez ha controllato i dati di diversi anni ed ha riscontrato che:


“Le entrate (secondo l’inflazione) della parte superiore dell1% delle famiglie sono aumentate da $ 990,000 nel 2009 a $1.360,000 nel 2015, una crescita del 37%…(mentre) le entrate della parte inferiore del 99% delle famiglie sono aumentate solo del 7,6% – a partire da $ 45,300 del 2009 a $ 48.800 del 2015. ”
Saez aggiunge che: 

“Il risultato è che l’1% delle famiglie ha preso il 52% della crescita totale delle entrate reali a famiglia tra il 2009 e il 2015.”

E conclude:
“Questo recupero irregolare sfortunatamente è pari all’ampliamento a lungo raggio della diseguaglianza dal 1980, quando l’1% delle famiglia ha iniziato a essere soggetto di quella parte sproporzionata della crescita economica.”

Il 1980 è stato l’anno in cui Ronald Reagan assunse il suo incarico annunciando una nuova era di conservatorismo economico degli Stati Uniti.

Il messaggio di questi numeri non può essere più chiaro di così:
E’ ora che si ponga fine a questa era. Il nostro esperimento di 35 anni di economia conservatrice è fallito.

Le cifre di Saez comprendono un leggero premio di consolazione pari al99%. L’entrata pro-medio è aumentata di un 3,9% l’anno scorso, l’incremento maggiore in 17 anni. E’ un miglioramento naturalmente ma non è sufficiente.

Il 99% è stato sottoposto per decadi al ristagno dei salari e la sua entrata è stata congelata essenzialmente durante la crisi finanziaria del 2008 e del 2013.

Una società con un’estrema diseguaglianza crescente non può essere così per sempre. La diseguaglianza interferisce con la crescita economica, ruba alle persone l’opportunità ( e insieme la speranza), condanna milioni alla povertà o a condizioni molto vicine all’impoverimento e offende quella parte dello spirito umano che cerca costantemente equità e uguaglianza.

Una società come la nostra dove la disuguaglianza è estrema è continuamente instabile specialmente quando il suo sistema politico dà agli individui molto ricchi e alle corporazioni un eccessivo controllo sul governo – andando avanti così e amplificando la propria ricchezza e potere.

Avremo bisogno di anni di lavoro per riparare al danno economico causato da questi livelli di diseguaglianza.

Ed è importante ricordare che sebbene ci basiamo su molte di queste statistiche economiche a base trimestrale o annuale, i danni umani durano molto di più.

I lavoratori che sono sottoposti a un periodo di mancanza di lavoro o a una caduta della loro remunerazione di solito sono costretti a vedere diminuiti i guadagni per il resto della loro vita lavorativa. Questo effetto è molto pronunciato tra i nuovi laureati, che si sono laureati in uno dei peggiori mercati del lavoro della storia.

Le loro entrate con tutta probabilità saranno le stesse per tutta la loro carriera. Mentre allo stesso tempo hanno dovuto farsi carico del grande peso del debito di studio il più costoso di tutta la storia.

Le entrate minori sono legate a una maggiore mortalità infantile, ad una speranza di vita più breve e a una salute mentale e fisica alla pari tra genitori e figli.

I danni economici si trasferiscono di generazione in generazione attraverso i bambini. La povertà può infliggere un danno permanente sulla salute e sulla capacità di guadagnare di un bambino.

La mobilità economica in questo paese è molto bassa; le entrate dei genitori hanno un’enorme influenza sul potere d’acquisto dei ragazzi, e gli studi hanno dimostrato in maniera consistente che gli Statunitensi hanno una crescita minore verso l’alto rispetto ai residenti del Canada.

Che possiamo fare per ridurre la diseguaglianza e curare alcune delle sue ferite profonde e durature?

Eccovi una lista parziale:
Possiamo aumentare i fondi per i programmi contro la povertà che distribuiscono alimenti, rifugi e altri servizi direttamente ai poveri.


Possiamo migliorare il nostro sistema educativo e concedere iscrizioni gratuite presso l’università pubblica a tutti gli studenti che lo meritano.

Possiamo iniziare a affrontare l’ingiustizia razziale sistematica che priva le comunità di colore dei mezzi economici.

Possiamo aumentare il salario minimo che è rimasto molto al di sotto dell’inflazione (e anche molto più indietro della produttività) dal 1968 ($15 l’ora…)

Dobbiamo anche rafforzare il movimento operaio.

Un recente studio del Fondo Monetario Internazionale (FMI) riporta che

“Una diminuzione della densità sindacale va di pari passo con l’aumento delle diseguaglianza delle entrate più alte” e che “che l’apporto sindacale ha molta importanza sulla distribuzione delle entrate”.

Bisogna dare un’assicurazione sulla salute a tutti e essere sicuri che tutti i lavoratori statunitensi abbiano accesso ai programmi di vacanze pagati e altri benefici che già esistono in paesi sviluppati.

Dobbiamo ampliare le iniziative per le imprese di proprietà dei lavoratori.

E soprattutto dobbiamo fare tutto questo con rapidità prima che la diseguaglianza delle entrate – e la perdita della democrazia che va di pari passo – diventi così alta e quindi diventi irreversibile.

Il 4 luglio è arrivato ed è passato.

Però le cicatrici della diseguaglianza continuano privando milioni di noi della libertà di scelta, di crescita e anche di vita.

Il nostro lavoro è appena iniziato…

LINK

di Richard Eskow
06 Luglio 2016
dal Sito Web OurFuture
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo
 

– gli eredi di Ippocrate –

 Vaccini e medici: la dittatura è al lavoro
Marcello Pamio – 20 luglio 2016 

L’attuale Sistema sta finalmente gettando la maschera, mostrando la propria faccia, la sua vera natura. 


La dittatura sinarchica continua a fare passi da gigante verso la fine di ogni libertà. 

“La libertà è partecipazione” cantava al mondo il grande Giorgio (Gaberscik) Gaber. 

Oggi dal cantautore toscano siamo passati ad un altro Giorgio, il romanziere-futurologo George Orwell, il quale nel suo fantaromanzo “1984” descrive magistralmente quello che sarebbe accaduto al mondo in un lontano futuro, cioè l’attuale presente. 

Nel suo libro infatti uno dei mantra più utilizzati dal Governo dittatoriale era “La libertà è schiavitù”!
Guai ad essere individui liberi, troppo pericoloso, perché la libertà fa malissimo ed è schiavitù. 

Oggi è esattamente così: per il Sistema la libertà degli individui è peggio di un cancro da estirpare con ogni mezzo.

Miliardi di persone che rappresentano la struttura portante della società, la base della piramide del potere, non sono viste dal vertice come esseri umani aventi diritti, ma piuttosto come semplici automi privi di anima, da usare per far andare avanti la struttura societaria, per mantenere quindi viva l’illusione ottica nella quale ci hanno fatto nascere e crescere.

Macchine ovviamente senza alcun diritto e senza alcun valore.

L’ultimo esempio, in questo caso da parte della dittatura medica, arriva con il documento della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) sulle vaccinazioni pediatriche. 


Come mai si è scomodata addirittura la Casta delle Caste?
Forse perché sta dilagando qualcosa di molto rischioso e assai contagioso e non mi riferisco al virus del morbillo o al batterio alla pertosse ma alla LIBERTÀ.
Sempre più genitori consapevoli infatti si stanno destando dal letargo e decidono di prendersi LORO la responsabilità della salute del PROPRIO figlio e non il medico vaccinatore delle ASL (che in caso di danni non risponde di nulla).

Ecco qual è il vero problema: dalle ultime rivelazioni disponibili del 2014 in Italia i bambini vaccinati calano al ritmo di 5-10 mila ogni anno. 


Calano i malati, calano le vendite dei farmaci, calano gli affari.
Questo è un meccanismo pericolosissimo per le lobbies del farmaco!
Genitori che non delegano la salute del proprio figlio ad un medico che non hanno mai visto e che non conosce nulla della storia del loro bambino; non delegano il benessere del loro figlio ad un politico della Casta che ha votato una legge (voluta e imposta dai Poteri Forti) che obbliga la vaccinazione e infine non delegano la salute alle case farmaceutiche che vogliono le persone sempre più malate. 

Questi genitori incoscienti non sono bravi sudditi per cui vanno fermati. Ma come?

Minacciare i genitori di ripercussioni? Questa opzione è stata passata al vaglio ma al momento (non è detto che un domani non venga messa in pratica) non è realizzabile.

Impedire ai bambini non vaccinati di andare a scuola? Difficile perché si parla di scuola dell’obbligo, quindi diventa un po’ troppo complesso, anche se qualche povero in spirito in Emilia ha preso posizione vietando l’ingresso al nido per i non vaccinati (cosa questa vergognosamente illegittima e assolutamente illegale). 

Alla fine hanno scelto il male minore, bloccare e legare le mani dei loro associati: i medici! 

Così dice il segretario Luigi Conte: “sono già in corso e sono stati fatti procedimenti disciplinari per i medici che sconsigliano i vaccini.
Si può arrivare anche alla radiazione“. 

L’inquisizione moderna in camice bianco avverte quindi platealmente e mediaticamente i propri soci: state molto attenti perché rischiate la radiazione! Parola dell’Ordine. Amen.

Chiamarla strategia della tensione e del terrore è un semplice eufemismo…

Sconsigliare la vaccinazione ai propri pazienti va oltre la violazione del codice deontologico e quindi si rischia la professione. 


Così minacciano a parole. Sarebbe bello vedere cosa farebbe il Sindacato se migliaia di medici obiettori sconsigliassero le vaccinazioni!
La confusione sulla questione dei vaccini obbligatori in Italia sarebbe dovuta anche alla riforma del titolo V della Costituzione del 2001, che ha dato alle Regioni poteri sulle questioni della salute. 

Nel corso degli ultimi 15 anni alcune Regioni hanno attenuato (in Veneto sospeso) l’obbligatorietà di quattro vaccini in vigore a livello nazionale.

I medici – si legge nel documento riportato dai media mainstream – ricordano che secondo la Costituzione della Repubblica la tutela della salute dell’individuo rappresenta un interesse della collettività”. 


Sono bravissimi i medici della Casta a ricordarsi, quando serve (loro), della Costituzione (senza però citare un solo articolo), ma stranamente si sono dimenticati l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica italiana (quella che l’attuale governo golpista vorrebbe ulteriormente ritoccare): “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario”. 

Ricordiamo a questi eredi di Ippocrate (il quale si è consumato a forza di girarsi e rigirarsi nella tomba) che nessuno ha mai scelto e votato, ma che si arrogano il diritto di decidere per 60 milioni di persone, ciò che sancisce la Costituzione: NESSUNO PUÒ ESSERE OBBLIGATO A UN TRATTAMENTO SANITARIO.
I vaccini sono o non sono un trattamento sanitario obbligatorio? Certo che sì e uno anche tra i più rischiosi, visto che viene fatto a esseri viventi piccoli e indifesi! 

Inoltre visto l’articolo 1 del Codice di Norimberga (1946): ”Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale (…) e prima di accettare una decisione affermativa da parte del soggetto dell’esperimento lo si debba portare a conoscenza della natura, durata, e di tutte le complicazioni e rischi che si possono aspettare e degli effetti sulla salute o la persona che gli possono derivare dal sottoporsi dell’esperimento”. 

Quale consenso informato viene fornito dai medici ai genitori prima di inoculare sostanze chimiche, virus attenuati, nanoparticelle, adiuvanti e conservanti vari (idrossido di alluminio, formaldeide ecc.) dichiaratamente tossici, nel corpicino del loro figlio di pochi giorni? 

Quali informazioni serie vengono fornite dal medico vaccinatore o dalle ASL ai genitori che volessero saperne di più?
Vengono spiegati dettagliatamente gli eventuali rischi?
Niente di tutto questo, perché l’Ordine dei medici afferma che i vaccini NON hanno NESSUN rischio per la salute dei neonati! NON ESISTE UN SOLO FARMACO PRIVO DI EFFETTI COLLATERALI. 

Nemmeno uno e questo nessun medico al mondo può negarlo!
Quindi perché i vaccini non dovrebbero comportare dei rischi? Sono o non sono farmaci? 

Viene spiegato perfettamente dall’articolo 7 lettera A della Dichiarazione di Helsinki, firmata dall’Associazione Mondiale dei Medici: “nella pratica medica corrente e nella ricerca medica, la maggior parte delle procedure preventive, diagnostiche e terapeutiche implicano rischi e aggravi”.
La maggior parte delle procedure terapeutiche comporta rischi e aggravi” ha dichiarato l’Associazione Mondiale dei Medici. Rischi che in questo caso riguardano neonati di pochissime settimane… 

Infine, la cosa più inquietante del documento del Fnomceo è che i medici si rivolgono perentoriamente anche alla magistratura chiedendo di “favorire il superamento dell’evidente disallineamento tra scienza e diritto“.

I medici dall’alto del loro scranno bacchettano tutti quei magistrati che si sono messi di traverso con le loro scomode sentenze.
In pratica il diritto si è disallineato con la (loro) scienza e va riportato quanto prima dentro il (loro) recinto.

Questi incoscienti di giudici devono recepire “nelle loro sentenze la metodologia dell’evidenza scientifica”.
Come al solito si usa l“evidenza scientifica” o “evidence based”, per tappare la bocca a tutti. 

Cosa significa evidenza scientifica e quanto questa dipende dal paradigma e dai soldi investiti? Un esempio per tutti lo chiarirà: l’AMA, l’Associazione dei Medici Americani (il sindacato potente statunitense) ha negato per decine di anni il collegamento tra fumo e salute (cosa risaputa oggi anche dai bambini) e questo soltanto perché riceveva decine di milioni di dollari dalle lobbies del tabacco!
Ecco cos’è l’evidenza scientifica! E’ il paradigma vigente che viene deciso dal più forte e influente: l’Industria del farmaco in questo caso. 

La storia viene scritta dai vincitori e i paradigmi scientifici dall’establishment.
Il passato insegna però che anche i paradigmi crollano e quello che prima si riteneva “evidence based” oggi è finito nel cesso…

Secondo il Fnomceo, i giudici non dovrebbero avere atteggiamenti tesi a “fomentare comportamenti scorretti e non compatibili con il vivere sociale”.

Qui la denuncia è gravissima. 

Forse i medici della Casta dimenticano che le sentenze dei giudici si basano su complesse perizie mediche eseguite da loro colleghi specializzati in medicina legale! 

Da qui la minaccia di sollecitare il ministero e le autorità competenti a presentarsi in giudizio quando ci sono decisioni del giudice che mettono in relazione la vaccinazione con malattie come l’autismo.
Avanti con le minacce. 

Vietatissimo parlare di collegamento tra vaccini e autismo.
Quindi se anche esistono perizie fatte da medici legali che attestano senza ombra di dubbio il nesso causale tra inoculo vaccinale e autismo (o un altro danno grave), questo non si può e non si deve dire, per cui bisogna impedire alla magistratura di farlo. Punto e accapo. 

L’establishment non vuole sentir parlare di connessione tra autismo e vaccini, troppo rischioso per tutti, anche perché i vaccini sono obbligatori…
Se per caso venisse fuori che tutti i bambini autistici (1 bambino ogni 60 nati negli States soffrirebbe di una sindrome autistica) sono stati danneggiati dallo Stato… Dio ce ne scampi e liberi. 

Meglio spostare l’attenzione altrove e dare la colpa a qualcun altro: alla genetica, al virus di turno, alla sfortuna o perché no anche al Padreterno nei Cieli. A tutti ma non toccate i vaccini!
Poco importa se non si trova un solo bambino autistico che non sia stato vaccinato, oppure detto in altri termini tra i bambini non vaccinati è difficile trovare un bambino autistico.

Quindi siamo arrivati al punto che la Casta dei camici bianchi impone alla Casta delle tuniche nere il silenzio stampa in tema di salute!

I processi futuri chi li farà, l’imparziale e oggettivo sindacato Fnomceo?

Se questa non è una dittatura mascherata da democrazia rappresentativa, quanto manca?

http://www.disinformazione.it/dittatura_medica.htm