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UNA POPOLAZIONE ROVINATA È PRONTA PER ESSERE CONDOTTA PER MANO IN UN NUOVO ORDINE MONDIALE

 

Messaggistica televisiva in tempo di guerra: per l’amore dell’unità 

di Jon Rappoport 

Nell’episodio odierno della finzione COVID sulla segale e sull’apocalisse, iniziamo con una serie di citazioni di Edward Bernays (1891-1995), il padre riconosciuto delle pubbliche relazioni moderne, noto anche come propaganda. Includo le sue dichiarazioni come sfondo di riscaldamento. 

“Questa è un’era di produzione di massa. Nella produzione di massa di materiali è stata sviluppata un’ampia tecnica applicata alla loro distribuzione. Anche in questa epoca deve esserci una tecnica per la distribuzione di massa delle idee. ” (1928)  

“L’ingegneria del consenso è l’essenza stessa del processo democratico, la libertà di persuadere e suggerire”. (1947)  

“A volte è possibile cambiare l’atteggiamento di milioni, ma impossibile cambiare l’atteggiamento di un uomo”. (data sconosciuta)  

“Quando sono tornato negli Stati Uniti, ho deciso che se tu potessi usare la propaganda per la guerra, potresti certamente usarla per la pace. E ‘propaganda’ deve essere una parolaccia a causa dei tedeschi che la usano, quindi quello che ho fatto è stato cercare di trovare qualche altra parola. Quindi abbiamo trovato le parole “consulente in pubbliche relazioni”. “(data sconosciuta)  

“Quando Napoleone disse: ‘Circostanza? Faccio la circostanza’, ha espresso quasi lo spirito del lavoro del consulente di pubbliche relazioni.” (1923)  

“Oggi il dominio non è un prodotto di eserciti o marine o ricchezza o politiche. È una dominazione basata da un lato sull’unità compiuta e dall’altro sul fatto che l’opposizione è generalmente caratterizzata da un alto grado di disunione. ” (1923)  

“Il consulente di pubbliche relazioni, quindi, è un creatore di notizie per qualunque mezzo scelga di trasmettere idee. È suo dovere creare notizie, indipendentemente dal mezzo che trasmette queste notizie. ” (1923)  

“L’unica differenza tra” propaganda “e” educazione “è davvero dal punto di vista. La difesa di ciò in cui crediamo è l’educazione. La difesa di ciò in cui non crediamo è la propaganda.” (1923)  

“La manipolazione consapevole e intelligente delle abitudini organizzate e delle opinioni delle masse è un elemento importante nella società democratica. Coloro che manipolano questo meccanismo invisibile della società costituiscono un governo invisibile che è il vero potere dominante del nostro paese. Siamo governati, le nostre menti sono modellate, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, in gran parte da uomini di cui non abbiamo mai sentito parlare. Questo è un risultato logico del modo in cui è organizzata la nostra società democratica. Vasto numero di esseri umani deve cooperare in questo modo se vogliono vivere insieme come una società che funziona senza problemi.” (1928) 

“La propaganda è il braccio esecutivo del governo invisibile”. (1928)  

“Se riesci a influenzare i leader, con o senza la loro cooperazione cosciente, influenzerai automaticamente il gruppo che essi influenzano. Ma gli uomini non hanno bisogno di essere effettivamente riuniti insieme in una riunione pubblica o in una rivolta di strada, per essere soggetti alle influenze della psicologia di massa. Poiché l’uomo è per natura socievole, si sente membro di una mandria, anche quando è solo nella sua stanza con le tende tirate. La sua mente conserva gli schemi che sono stati impressi su di essa dalle influenze del gruppo.” (1928)  

I direttori delle notizie, i talk show, i direttori sportivi, gli inserzionisti, i burocrati, i politici, i gruppi della salute pubblica e le celebrità stanno assicurando agli spettatori televisivi, senza vergogna: siamo tutti insieme. Ancora ed ancora. Notte e giorno. Su ogni canale  

Questa era la strategia durante le guerre più vecchie. Non c’è tempo per il disaccordo o il dissenso; ci deve essere una risposta e uno sforzo unificati; altrimenti, potremmo perdere.  

Siamo tutti insieme. Significa: metterci in fila.  

Se è condivisione, cura e amore, è amore robotico.  

Gli inserzionisti, nonostante i loro studi e la loro raffinatezza e la loro profilazione da parete a parete dei consumatori, credono ancora nel primo principio di propaganda: la ripetizione.  

Ottieni il nome del tuo prodotto e della tua azienda e non fermarti. Fallo mille volte, un milione di volte. Finché hai soldi per pagare per le pubblicità, fallo.  

Guarda le pubblicità delle compagnie assicurative. Progressive, State Farm, Liberty, Geico. Le vignette su cui poggiano sono davvero l’occasione per incollare il nome della loro azienda sullo schermo. Rendi queste storie di 30 secondi amichevoli, divertenti e pazze, ma il colpo di denaro è il nome dell’azienda.  

Gli annunci e i messaggi Pandemic seguono la stessa regola. In questo caso, è INSIEME. UNITÀ. Picchiato ancora e ancora.  

Perché? Se la cooperazione, l’amore e la solidarietà sono impulsi umani fondamentali, perché è necessario ricordare alle persone che 24 ore al giorno, in televisione?  

Un marito che ama sua moglie ha bisogno di vedere la sua faccia e quella di sua moglie su uno schermo, su ogni canale, senza lasciar perdere, insieme a un messaggio che lo spinge ad adorarla?  

D’altra parte, una persona che è stata espulsa da un lavoro, che non riesce a trovare lavoro, che vede i suoi assegni governativi svanire a zero … ha bisogno di pacificazione. È una vendita difficile. Quel lavoro di vendita richiede molte ripetizioni …  

… Al fine di produrre in lui VERGOGNA, se si sente ingannato, esiliato e fregato. 

La ripetizione di unione e falso amore lo informa che la cittadinanza collettiva non è dalla sua parte. Gli dice che la sua giusta rabbia non ha posto nel messaggio implacabilmente ottimista di “unità”. Lo fa sentire isolato.  

Ora ci stiamo avvicinando. Non lasciare che le persone economicamente devastate credano di potersi trovare. Chiudili. Riempili di pubblicità di servizio pubblico televisivo che dipingono un’immagine “edificante” da cui sono esclusi.  

Possono essere devastati, ma la televisione dice loro che non fanno parte della squadra se danno priorità alle proprie preoccupazioni. Se lo fanno, sono non-persone.  

Dopo tutto, quando si siedono a casa a guardare la TV, vedono un video ritagliato di un altro disoccupato seduto in una stanza buia che dice: “QUESTO È PAZZO. VOGLIO LAVORARE. HO BISOGNO DI CIBO. IL MIO BOSS HA CHIUSO LA SUA AZIENDA. HE’S BANKRUPT. CHE DIAVOLO STA SUCCEDENDO?”

Viene offerto quel tipo di unità? Solidarieta?  

“Ciao. Sono un cornerback della NFL. Ne ho guadagnati trenta milioni durante la mia carriera. Eccomi a casa con i miei figli. Stiamo giocando sul pavimento. Mi sto godendo la mia famiglia. Lo supereremo. Tutti noi. Rimanga sicuro. Usa il tempo per avvicinare la tua famiglia”.  

Le principali agenzie di stampa hanno ricevuto severi ordini di tenere “inquietanti storie di interesse umano” fuori dalla prima pagina e lontano dalle loro trasmissioni. Anche questo fa parte dello sforzo bellico.  

Dovrebbe essere, dal momento che la devastazione economica è in realtà questa falsa pandemia. Nessuno nel mainstream lascerà quel gatto fuori dalla borsa. Sarebbe più che un errore. Sarebbe una confessione. Sarebbe un suicidio.  

Che ne dici di questi titoli? I re del vaccino vogliono ammorbidire le popolazioni per un ago nel braccio. UNA POPOLAZIONE ROVINATA È PRONTA PER ESSERE CONDOTTA PER MANO IN UN NUOVO ORDINE MONDIALE.  

I propagandisti sanno che un pugno di paura di uno-due e poi la sicurezza funziona. Spaventali con il virus, confortali insieme. 

Tuttavia, è una vendita difficile. Ha le gambe per un pò, ma poi gli indigeni diventano irrequieti, specialmente nell’entroterra. Le persone che non sono bloccate insieme nelle grandi città, che vivono in spazi aperti, tendono a sviluppare l’immunità alle menzogne. Le prostitute stampa coiffatte in televisione che distribuiscono le cosiddette notizie portano meno pugni. Gli agricoltori sanno se non riescono a piantare i loro raccolti in tempo, con i lavoratori fianco a fianco, andranno in rovina.  

In generale, le persone che non vedono altre persone che sono malate e non sentono le sirene delle ambulanze, iniziano a chiedersi cosa sta succedendo.  

Le proteste iniziano. Le proteste si espandono.  

La finta notte dell’obbedienza si trasforma nel vero giorno della ribellione.  

Si scopre che una storia su un virus invisibile non è la stessa di una linea di carri armati nemici che si avvicina. Tutte le guerre promosse non sono uguali.  

Fauci lo sa. Birx lo sa. Bill Gates lo sa. Sindaci e governatori lo sanno. Il CDC e l’OMS lo sanno. A loro non importa se sopravvivi, ma sanno che ti importa. Quindi, per loro, è una corsa contro il tempo. Per quanto tempo possono tenere il coperchio? Per quanto tempo possono funzionare i loro messaggi assurdi?  

La magia del palcoscenico è un gioco strano. L’esecutore deve eseguire i suoi trucchi rapidamente, quindi le persone non hanno il lusso di sedersi e pensare a come li sta prendendo in giro. Tuttavia, i maghi della salute pubblica, i maghi politici e i maghi delle notizie sono coinvolti: sono fondamentalmente dei pony a un trucco. Virus, virus, virus = insieme, insieme, insieme.

Sembra buono, ma si consuma. Si sta esaurendo ora.  

Chiuderò questo pezzo con alcune altre gemme di Edward Bernays, per esortarti a tenere d’occhio la palla. La vera palla.  

“Se comprendiamo il meccanismo e i motivi della mente di gruppo, è ora possibile controllare e governare le masse secondo la nostra volontà senza che loro lo sappiano?” (1928)  

“Una singola fabbrica, potenzialmente in grado di fornire un intero continente con il suo particolare prodotto, non può permettersi di aspettare fino a quando il pubblico chiede il suo prodotto; deve mantenere un contatto costante, attraverso la pubblicità e la propaganda, con il vasto pubblico al fine di assicurarsi la domanda continua che da sola renderà redditizia la sua costosa pianta. Ciò comporta un sistema di distribuzione molto più complesso rispetto al passato.” (1928)  

“Nessun sociologo serio crede più che la voce del popolo esprima un’idea divina o particolarmente saggia e alta. La voce del popolo esprime la mente del popolo e quella mente è compensata dai leader del gruppo in cui crede e da quelle persone che comprendono la manipolazione dell’opinione pubblica. È composto da pregiudizi ereditati e simboli e cliché e formule verbali fornite loro dai leader. ” (1928)  

“La propaganda non è di alcuna utilità per il politico se non ha qualcosa da dire che il pubblico, consapevolmente o inconsciamente, vuole ascoltare.” (1928)  

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/ 

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Ombre e misteri della banca delle sementi del pianeta

Agribusiness: Svalbard Global Seed Vault, ombre e misteri della banca delle sementi del pianeta 

Autore Bizzocchi Andrea

Nel libro di prossima pubblicazione Dietro le Quinte – Rivelazioni sul governo invisibile che controlla il pianeta (Bizzocchi, Pamio, Perucchietti, Uno editori, in uscita a novembre), tra i numerosi argomenti trattati, abbiamo affrontato lo Svalbard Global Seed Vault (letteralmente tradotto, “Deposito globale di semi delle Svalbard”), un argomento non strettamente di attualità dal momento che il succitato deposito è stato inaugurato già nel febbraio 2008, ma attuale come non mai alla luce degli ultimi accadimenti climatici estremi e alle possibili conseguenti implicazioni presenti e soprattutto future.

| Di che cosa si tratta |

Lo Svalbard Global Seed Vault è una sorta di cassetta di sicurezza delle sementi di tutto il mondo. Non propriamente una banca dei semi, ma una sorta doppia copia, di duplicato onnicomprensivo delle collezioni conservate nelle innumerevoli banche sparse per il pianeta.
Detto superdeposito si trova nella sconosciuta isola di Spitsbergen, che appartiene all’arcipelago delle isole Svalbard, a circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord. La superbanca è stata attrezzata in una grotta scavata nel permafrost e l’obiettivo dichiarato è appunto la conservazione delle circa 4 milioni di diverse sementi (un vero e proprio patrimonio) che l’uomo ha sviluppato negli ultimi 10.000 anni della sua storia, ovvero dalla nascita dell’agricoltura.
Quale sarebbe la finalità ultima di tale mastodontica impresa? Le motivazioni sono molteplici ma, almeno ufficialmente, tutte riconducibili alla conservazione della biodiversità agricola a favore delle generazioni future in caso di eventuali catastrofi nucleari, scontri tra meteoriti, ma anche cambiamento climatico con le sue inondazioni, grandinate eccezionali e così via. Questo è quanto si premurano di farci sapere. Le intenzioni dunque, come sempre del resto, sono all’apparenza lodevolissime.
Il deposito è ultraprotetto: portoni a prova di bomba, rilevatori di movimento, pareti di cemento armato e via andando. Tutto questo, unitamente a condizioni climatiche controllate, dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) garantire la conservazione attiva dei semi per centinaia e financo migliaia di anni (questo a seconda del tipo di cultivar ovviamente).
Lo Svalbard Global Seed Vault non è l’unica banca delle sementi al mondo, tutt’altro. Quelle di importanza rilevante sono all’incirca poco più di un migliaio. In linea di massima ogni Paese ne annovera una o più, alcune appartenente ad agenzie filogovernative mentre altre sono private. E fin qui, all’apparenza, tutto fila.
L’iniziativa del Global Seed Vault delle Svalbard è ufficialmente del governo norvegese che ne avrebbe (anche qui il condizionale è d’obbligo) finanziato la costruzione, ma appena si comincia a investigare si scopre che in realtà tra i principali promotori (con robusti contributi in denaro ovviamente) troviamo la Fondazione Rockefeller (onnipresente quando c’è da far del bene), seguita da   Monsanto Company[1] DuPont Pioneer [2] e quindi Syngenta[3] (le tre aziende che controllano oltre il 90%del mercato mondiale dell’agribusiness) nonché, tralasciandone altri della stessa risma, Mr. Bill Gates attraverso la sua fondazione caritatevole Bill & Melinda Gates Foundation.

| La Rivoluzione Verde e gli OGM |

 

Come chi si occupa di queste tematiche sa benissimo, la “fissa” del controllo dell’agricoltura da parte dei Rockfeller è di lunghissima data. La Rockfeller Foundation fu infatti la longa manus dietro la cosiddetta Rivoluzione Verde e finanziò sin dagli anni ‘70 i primi pioneristici studi di «rivoluzione agricola genetica». Lo sviluppo genetico (mappatura del gene, sequenza del genoma umano) è da sempre uno degli obiettivi dei Rockfeller (e dei loro sodali) come strumento primario per controllare le popolazioni. La genetica prese sviluppo nei laboratori nazisti sotto forma di ricerca per la purezza razziale (allora si chiamava eugenetica) e anche allora tra i principali finanziatori c’erano i Rockfeller. Con la conclusione della guerra la Rockefeller Foundation si adoperò per portare segretamente molti di questi scienziati in Usa per proseguire le loro ricerche. Questo tanto per inquadrare la questione.
Come illustrato splendidamente nel case study “The Green Revolution: Rockefeller Foundation, 1943” ad opera di Scott Kohler per il Center for Strategic Philanthropy and Civil Society della Duke University (North Carolina), l’avvio della Rivoluzione Verde partì dal Messico nei primi anni ‘40 per poi diffondersi in Colombia (1950) quindi in tutto il Sud America e in Asia (in particolare nel subcontinente indiano). Un certo Henry Kissinger (Nobel per la Pace Nobel nel 1973) sentenziò all’epoca:

«Chi controlla il petrolio controlla i Pesi, chi controlla il cibo controlla le popolazioni».

I Rockfeller, oltre al petrolio (Standard Oil) e al cibo, controllavano anche Kissinger.
Dalla progettazione alla messa in atto, la Rivoluzione Verde contemplò uno sforzo notevole. Scrive il ricercatore e autore americano William Engdahl nel suo illuminante libro Seeds of destruction[4]:

«la Fondazione Rockefeller, l’Agriculture Development Council di John D. Rockefeller III e la Fondazione Ford avevano unito le proprie forze per fondare, a Los Baños (nelle Filippine) l’IRRI (International Rice Research Institute)»,

un centro di ricerca agricolturale specializzato sul riso che divenne poi conosciuto per il suo decisivo contributo e sostegno al movimento della Rivoluzione Verde.
Del grande puzzle della Rivoluzione Verde, assieme all’IRRI, facevano parte anche il messicano CIMMYT (Centro Internacional de Mejoramiento de Maíz y Trigo, in inglese International Maize and Wheat Improvement Center, anche qui con il contributo della Rockfeller Foundation) e l’IITA (International Institute of Tropical Agriculture, fondato nel 1967 in Nigeria, sempre con soldi Rockefeller). Nel breve volgere di pochi decenni l’intero pianeta venne conquistato dal cosiddetto agribusinness promosso dalla Rivoluzione Verde (cioè dai Rockfeller).
Occorre capire che questo è lo schema di dominio attraverso il quale si muovono le power élite. Nel nostro caso specifico la Rockfeller Foundation si adoperò per creare un network mondiale di ricerca al fine dichiarato di ridurre la fame nel mondo. E lo schema è proprio questo: prima si crea il problema (la fame nel mondo) poi si propone la soluzione (la Rivoluzione Verde).
All’uopo si creano quindi istituzioni no profit (da loro finanziate) che prendono a collaborare tra loro promuovendo una strada comune. Vengono poi coinvolti altri soggetti (ad esempio la Fao, la Banca Mondiale, l’UNDP, United Nations Development Program) e così via.
Nel maggio 1971 ad esempio venne fondato il CGIAR (Consultative Group for International Agricultural Research), i cui obiettivi e modus operandi vennero messi a punto durante una serie di incontri privati tenutisi a Villa Serbelloni (di proprietà, e di chi altri, della Fondazione Rockfeller) il cui compito precipuo era coordinare lo sforzo per ridurre la povertà e assicurare il cibo nei Paesi in via di sviluppo attraverso 15 non-profit affiliate, le più importanti delle quali erano le succitate IRRI, CIMMYT e IITA.
Tutti questi gruppi si occupavano soprattutto di fare ricerca (la loro ricerca) e formazione (la loro formazione) educando scienziati e ricercatori sui metodi salvifici della Rivoluzione Verde (che è la loro rivoluzione). I risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’Africa, tanto per fare un esempio, negli anni ‘60 del secolo scorso era ancora al 98% alimentarmente autosufficiente (addirittura lo era al 100% agli inizi del ‘900) mentre ora è ridotta alla fame e alla miseria più estrema.
Giusto per far capire al lettore come tutto, letteralmente tutto è parte dello stesso disegno, ecco che Norman Borlaug, l’agro-scienziato acclamato padre della Rivoluzione Verde, viene insignito nel 1970 del Nobel per la Pace. Borlaug, possiamo immaginarlo, lavorava per Rockfeller.
In breve, nel giro di pochi decenni la Fondazione Rockfeller (e i suoi accoliti) fu capace di plasmare l’intera agricoltura mondiale piegandola ai propri desiderata. Ma credere che Rockfeller o chi per lui, spenda soldi e si adoperi per il benessere delle povere popolazioni del terzo mondo (che povere non erano e lo sono diventate solo dopo essere state inserite nel meccanismo della Rivoluzione Verde e del denaro) significa essere, nella migliore delle ipotesi, terribilmente ingenui.
La Rivoluzione Verde ottenne infatti risultati ben precisi che, guarda un po’, coincidevano esattamente con i veri obiettivi dei suoi promotori. Con la Rivoluzione Verde vennero infatti diffusi semi ibridi dalle rese molto alte ma con due caratteristiche peculiari. La prima è che questi semi non si riproducono e la seconda che dipendono, per la loro crescita e protezione, da massicce iniezioni di fertilizzanti chimici, pesticidi, anticrittogamici, ecc. Il tutto, ca va sans dire, rigidamente brevettato. In breve, il contadino viene a dipendere dalle multinazionali per l’acquisto dei semi, per quello di fertilizzanti, pesticidi, fungicidi, anticrittogamici, ecc., per le royalties sui semi brevettati e così via. Dipendenza, in altre parole, da Monsanto, Sygenta, Dupont e dagli altri grandi gruppi soliti noti.
Ora, se in un mondo che pure funziona al rovescio due più due fa sempre quattro, si capisce facilmente che l’obiettivo di fondo di tutto questo è sottrarre ai contadini la produzione agricola libera, indipendente e autosufficiente, per sostituirla con quella di poche grandi, ipertrofiche megamultinazionali che controllano l’intera filiera a livello mondiale e che sono, attraverso un gioco di scatole cinesi, in mano ai soliti noti (con Rockfeller in testa).
| Ma torniamo allo Svalbard Global Seed Vault |
Forse a questo punto possiamo cominciare a intuire perché è stata costruita l’Arca di Noè delle sementi alle Svalbard. Le banche di sementi, secondo la FAO, sono circa 1.400 e si trovano per la maggior parte negli Stati Uniti. Ma non basta, le più grandi sono usate e possedute proprio da Monsanto, Syngenta, Dow Chemical, DuPont, che ne ricavano i corredi genetici da modificare.
Perché dunque c’era necessità di un’Arca di Noè agricola alle Svalbard, con tanto di porte corazzate e allarmi anti-intrusione, scavata nella roccia?
Perché questi personaggi creano una superbanca del genere? Quale futuro si aspettano? Cosa sanno che noi non sappiamo?
E se invece di un’Arca salvifica si trattasse di un vero e proprio furto ai danni delle “normali” aziende agricole e dei piccoli contadini ancora preponderanti in molti paesi del Terzo Mondo e non solo?
O forse ancora, tutto questo potrebbe avere a che fare con un clima impazzito (per loro volere e non per un climate change “naturale” così come si vuol far passare il cambiamento climatico in atto) fino ad arrivare a terremoti, uragani, alluvioni grandinate eccezionali che distruggono i raccolti, siccità, desertificazione avanzante e così via?
O forse una malattia sconosciuta che appare all’improvviso?
Tutto questo è certamente plausibile ma in realtà ci sono anche altri particolari interessanti che unitamente a ciò che abbiamo detto fino ad ora ci svelano in maniera sempre più chiara le finalità di tutto questo.
| Eugenetica e denatalizzazione |
L’eugenetica e la denatilizzazione sono una fissa dei Rockfeller sin dall’inizio del secolo scorso. Orbene, nel 2001 l’azienda di ingegneria genetica EPICYTE PHARMACEUTICALS INC. con sede a San Diego in California, annuncia di aver elaborato un tipo di mais geneticamente modificato contenente uno spermicida. In altre parole questo particolare tipo di mais funziona, anche, da sterilizzatore. In altre parole ancora, i maschi che se ne nutrono diventano sterili. Ma ciò che è forse maggiormente interessante è che le ricerche per arrivare a questo mais geneticamente modificato sono state sostenute da fondi dell’USDA (United States Department of Agricolture, il ministero che condivide con Monsanto i brevetti dei semi Terminator). È quello che si scriveva poc’anzi: alla fine tutti questi soggetti fanno parte dello stesso schema.
Un altro esempio ancora: negli anni ‘90, l ‘Organizzazione Mondiale della Sanità (che sarebbe il Dipartimento dell’ONU addetto alla salute!) lancia una campagna di vaccinazione contro il tetano rivolta esclusivamente alle donne di e in età compresa fra i 15 e i 45 anni. Forse che il tetano colpisce solamente le donne e non gli uomini? Colpisce solamente le donne comprese in questa fascia di età e non quelle più giovani e più vecchie? Forse che al di fuori dei confini di Filippine, Messico e Nicaragua non c’è pericolo di tagliarsi e ferirsi?
Se uniamo queste notizie alla fissa che i Rockfeller hanno per la denatalizzazione (a partire, per ovvi motivi, dalle razze considerate “inferiori”) ecco allora che i conti cominciano a tornare. Il dubbio venne infatti a suo tempo anche al Comité Pro Vida, una associazione cattolica messicana. Il Comité fece analizzare il vaccino in questione verificando ciò che si poteva peraltro intuire, ovvero che questo conteneva gonadotropina corionica umana, ovvero un ormone umano naturale il quale, attivato dal germe attenuato del tetano contenuto nel vaccino, stimolava speciali anticorpi che rendevano incapaci le donne di portare a termine la gravidanza. Insomma, dietro la copertura del vaccino antitetano si celava un agente abortivo. A questo punto l’associazione approfondì gli studi su detto vaccino e scoprì che esso era frutto di studi  ventennali finanziati dalla Rockefeller Foundation, dal Population Council (una delle solite ONG no profit messe su dalla Famiglia), dal CGIAR (di cui abbiamo detto prima), dal National Institute of Health (governo USA) e, sorpresa, anche dalla Norvegia, il paese in cui si trova oggi il Global Seed Vault oggetto di questo articolo, che aveva contribuito agli studi di ricerca sul vaccino antitetanico-abortivo con ben 41 milioni di dollari.
Forse, alla fine di tutto, quando arriverà la Catastrofe (e a noi comuni mortali, non è dato sapere né il come né il quando), le sementi naturali dovranno essere controllate dal gruppo dell’agribusiness  e da nessun altro?
A pensar male si fa peccato ma ci si prende… sempre. Almeno quando ci sono di mezzo i Rockfeller.
Link di riferimento e note:
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=9852:rockefeller-si-fa-larca-di-noe-cosa-ci-nasconde&catid=83:free&Itemid=100021
https://www.voltairenet.org/article162545.html
hhttps://cspcs.sanford.duke.edu/sites/default/files/descriptive/green_revolution.pdf
[1] Mega azienda di biotecnologie agrarie nota per la produzione del glifosato e del famigerato agente orange durante la guerra del Vietnam. Monsanto è il maggior produttore mondiale di sementi convenzionali, produce sementi transgeniche e risulta esserne il maggior detentore di brevetti al mondo. È stata acquisita nel giugno 2018 dalla casa farmaceutica tedesca Bayer per un importo pari a 63 miliardi di dollari. Una volta completata la fusione il marchio Monsanto sarà cancellato (operazione di green washing).
[2] È il più grande produttore statunitense di semi ibridi per l’agricoltura e il secondo al mondo di semi OGM dopo Monsanto. Produce e rivende inoltre semi ibridi di mais in oltre 70 paesi.
[3] Syngenta AG produce sementi e prodotti chimici per l’agricoltura. Nata nel novembre 2000 dalla fusione di Novartis Agribusiness e Zeneca Agrochemicals è stata poi rilevata nel 2017 da ChemChina per 43 miliardi di euro. Risulta essere il terzo rivenditore al mondo di semi e prodotti biotecnologici, dietro a Monsanto e DuPont Pioneer.
[4]   Articolo originale “Doomsday Seed Vault in the Arctic” by F. William Engdahl. https://www.voltairenet.org/article162545.html

LOLITA EXPRESS

 

 Il Sistema è prossimo al collasso…Dalla Sicurezza Nazionale all’insicurezza vaccinale

di Marcello Pamio – 5 febbraio 2018

Stanno accadendo cose che voi sudditi non potete immaginare…

Anagrammare la citazione di «Blade Runner» diviene obbligatorio per descrivere quello che sta interessando gli Stati Uniti d’America. Talmente dirompenti sono alcuni eventi che giustamente nessun giornale, telegiornale o radio in Italia ne ha parlato. Quando ciò avviene, quando i megafoni del mainstream evitano di parlarne significa che l’affare è molto grosso! 

Andiamo per ordine. 

Donald Trump è indubbiamente uno dei presidenti più criticati della storia americana. Non ci vuole poi tanto visto che non avendo filtri mentali gli drena fuori tutto dalla scatola cranica, per cui non riesce a celare l’arroganza, la tracotanza e l’ignoranza abissale; non può nemmeno nascondere il toupè arancione sotto un cappello da cowboy. Il suo modo e il suo essere non piacciono alle persone, soprattutto dopo aver sostituito il “democratico”, forbito ed elegante Barack Obama.

Ma che Trump non piaccia ai sudditi conta pochissimo, il vero problema è che non piace all’establishment, al Governo Ombra che da sempre gestisce la politica interna ed estera americana.

Il Governo invisibile ha SEMPRE messo lo zampino sulle elezioni presidenziali dettandone le politiche. Non è un caso infatti che i presidenti che non hanno piegato la testa hanno avuto incidenti, strane malattie o subito attentati…
Una cosa è certa: Trump non doveva essere eletto. Tutto qua.
 

I Poteri Forti avevano già concordato e stabilito il successivo inquilino della Casa Bianca, si doveva dare una mano di rosa alle nere pareti: dopo Obama infatti toccava a “Killary” Clinton.

Le hanno provate tutte e infatti qualche giorno fa Donald Trump è tornato di nuovo all’attacco del Dipartimento di Giustizia e del «Deep State» – il Governo ombra, dicendo che Hillary Clinton dovrebbe essere arrestata per quello che ha fatto prima e dopo la campagna elettorale (President Donald Trump on Tuesday renewed has attack on his “deep state” Justice Department, and said a top aide to 2016 election rival Hillary Clinton should be jailed)

Contro ogni (loro) logica, contro ogni (loro) previsione e manipolazione delle schede elettorali alla fine qualcosa non è andato come doveva. Quasi sicuramente c’è stato lo zampino di uno stato estero che ha evitato l’ennesima truffa elettorale e la sua impronta è ben chiara al Governo Ombra

Quindi Trump sta dando molto fastidio ai potentati che comandano, e questo è il motivo per cui la sua vita era oggettivamente in pericolo. 

Dico era perché pochi giorni prima di Natale, esattamente il solstizio del 21 dicembre 2017, Trump ha firmato l’Ordine Esecutivo nr. 13818 dal titolo: «Executive Order Blocking the Property of Persons Involved in Serious Human Rights Abuse or Corruption», che tradotto fa più o meno così: «Ordine esecutivo che blocca le proprietà delle persone coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani o di corruzione». 

L’Ordine in pratica colpisce chiunque si renda colpevole di violazioni dei Diritti Umani e di corruzione, non solo negli USA ma anche nel mondo intero. Quindi colpisce tutti, governi esteri inclusi e pure i loro funzionari. Tutti. E li va a colpire nel punto più dolente: i soldi, gli immobili, le azioni, ecc. con il blocco e la confisca. Colpo di genio. 

Cosa intende l’amministrazione Trump per violazione dei Diritti Umani e perché uno come lui, che non è certo il Dalai Lama, se ne preoccupa? 

I Diritti Umani sono tutti i diritti sacrosanti dell’uomo, ma qui hanno voluto non a caso toccare l’angoscioso mercato della pedofilia, il traffico di bambini e minori. 

Il motivo è molto semplice: Trump sa perfettamente che l’abuso di minori venduti e tutto il marcio mondo della pedo-pornografia toccano i vertici più alti del Governo Ombra.

Lo sa con cognizione di causa perché ha parlato con le gole profonde che lo denunciano da anni, come per esempio Kevin M. Shipp, ex pezzo da novanta della CIA. 

Nulla di nuovo all’orizzonte: giornali come Washington Times, New York Post e il Guardian ne hanno parlato riportando le notizie sui cosiddetti «Voli Lolita», voli su jet privati per orge con minori organizzati dal miliardario pedofilo Jeffrey Epstein. Orge in the sky o in the fly… 

A questi viaggetti abominevoli, secondo gli atti del processo che condannò Epstein, hanno partecipato personaggi importantissimi della politica, dell’economia, della finanzia, ecc. 

E’ saltato fuori perfino il nome dell’ex presidente Bill Clinton…

A Clinton – oltre alle giovani rotondette stagiste sotto il tavolo – sembrano piacere molto anche i viaggetti aerei: avrebbe infatti partecipato a ben 26 voli nei cieli…. 

L’elenco è corposo, non c’è solo Clinton: i nomi di altissimo rango trovati nell’agenda ‘nera’ includono Tony Blair, Michael Bloomberg e moltissimi altri che rimangono sconosciuti e lo rimarranno per sempre. 

Quindi con l’Ordine Esecutivo 13818 Trump ha voluto dare un messaggio chiaro al Governo Ombra, minandone le fondamenta e scoperchiando pubblicamente il Vaso di Pandora.

Ma non finisce qua perché la genialata è stata inserire nel testo le seguenti parole: «Io perciò decido che i gravi abusi dei Diritti Umani, e la corruzione, nel mondo costituiscono un’insolita e straordinaria minaccia alla sicurezza nazionale»… 

Colpo di scena strepitoso. 

Non tutti sanno che quando un presidente americano pronuncia le paroline magiche: «minaccia alla sicurezza nazionale», vi è l’immediata mobilitazione dell’esercito americano, della Difesa e quindi del Pentagono! 

Simsalabim e Trump, o meglio i maghi che ha dietro le quinte, con un colpo di astuzia hanno tirato fuori dal cappello il “preallarme di guerra” che ha come conseguenza la protezione massima del Presidente degli Stati Uniti. In questo momento Donald Trump è l’uomo più odiato dalla Sinarchia, ma è anche l’uomo più protetto al mondo. 

Nessuno, neppure ai piani alti o bassi poteva immaginare una cosa del genere.
Forte di questo escamotage, e dopo aver messo le persone fidate nei punti chiave, Trump ha iniziato le pulizie di fondo…
 

Un rapporto del 23 gennaio 2018 del Foreign Intelligence Service (SVR) circolante nel Cremlino afferma che poche ore dopo che il presidente Donald Trump e il direttore del Federal Bureau of Investigation (FBI) James Comey si sono «calorosamente abbracciati» alla Casa Bianca gli agenti dell’FBI hanno condotto una massiccia incursione nel quartier generale dei CDC Centers for Disease Control and Prevention, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie con sede ad Atlanta, in Georgia, accompagnati dallo scienziato William Thompson. 

Il ricercatore Thompson è uno dei più temuti informatori del governo perché ha denunciato la manipolazione degli studi che dimostravano il collegamento tra vaccino e autismo, ed è stato portato alla ribalta grazie al documentario Vaxxed.
Dopo pochi giorni dall’incursione del FBI, casualmente si dimette Brenda Fitzgerald, il capo dei CDC.
 

Secondo la motivazione ufficiale la dottoressa possiede titoli azionari dell’industria del tabacco, ma anche della Bayer e Merck, due importanti case farmaceutiche che producono tra le altre cose vaccini. Le vere motivazioni sulle dimissioni del capo CDC non le sapremo mai, ma è abbastanza indicativo che siano avvenute dopo qualche giorno dall’Ordine Esecutivo…

L’affare s’ingrossa parecchio perché è risaputo che Trump non vede di buon occhio i vaccini.

Ecco cosa disse alla CNN durante un’intervista nel 2016:
«L’autismo è diventato un’epidemia. Venticinque, trentacinque anni fa guardando le statistiche era tutto diverso. Ora la situazione è totalmente fuori controllo.
 

Sono totalmente a favore dei vaccini, ma voglio solo piccole dosi in un lungo periodo di tempo. Perché si prende un bambino…..e l’ho visto. Io l’ho visto.
Prendono questo piccolo bellissimo bambino e lo pompano. Voglio dire, così com’è sembra proprio pensata per un cavallo, non per un bambino e abbiamo avuto così tanti casi di autismo.
 

Anche tra le persone che lavorano per me, proprio l’altro giorno ho visto un bambino, due anni di età, un bel bambino che è stato vaccinato e una settimana dopo ha avuto una febbre tremenda. Ha avuto moltissimi problemi di salute ed ora è autistico».

I fatti sono i seguenti. Un miliardario testa calda va alle presidenziali e contro ogni previsione le vince. Per salvarsi il didietro dai Poteri Forti che certamente preferivano la Clinton si protegge dietro la “Sicurezza Nazionale”. Un presidente che parla apertamente di crescita pandemica dei casi di autismo e del pericolo vaccinale. 

In queste ore alcune voci dicono che l’FBI, nelle indagini per pedofilia, avrebbe inviato migliaia di ordini di cattura per senatori e altri personaggi illustri non solo in America ma anche in altri paesi.

Anche se al momento conferme non ce ne sono, ne vedremo delle belle negli Stati Uniti nei prossimi mesi… 

Qui da noi cosa sta succedendo? 

Dopo aver dato i natali a una delle più vergognose e scandalose leggi degli ultimi decenni (119/2017) si stanno muovendo moltissime cose. Il risveglio delle coscienze è un dato oggettivo. Ogni conferenza o manifestazione vede una partecipazione strabiliante di anime e questo conferma che le persone non si accontentano più delle balle o delle parole vuote degli esperti, vogliono e pretendono risposte ai loro interrogativi. Quindi dal basso sta avvenendo un grande cambiamento, ma anche a livello ufficiale tira un’aria di rinnovamento.

A novembre 2017 l’ordine dei biologi ha eletto come presidente il dottor Vincenzo D’Anna, il quale ha pensato bene di organizzare per marzo 2018 un convegno che vedrà come ospiti molti scienziati che mettono in discussione se non le vaccinazioni pediatriche almeno i metalli tossici contenuti. Parteciperanno infatti il Premio Nobel Luc Montagnier, il dottor Yehuda Shoenfeld – il maggiore scienziato ed esperto sui danni da vaccino e scopritore della Sindrome ASIA, la dottoressa Antonietta Morena Gatti esperta mondiale di nanoparticelle, come pure Paolo Maddalena il magistrato molto critico sulla legge incostituzionale. 

Qualche giorno fa, il primo febbraio 2018 il deputato Ivan Catalano, Vicepresidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sui danni da Uranio Impoverito, dichiara che Gian Piero Scanu, Presidente della Commissione (del PD) starebbe censurando e vietando di rendere pubblici alcuni importanti risultati. Quello che si vorrebbe occultare sarebbe la documentazione delle lobbies farmaceutiche produttrici dei vaccini iniettati ai militari. Sempre più prove confermano che le morti e/o le malattie contratte dai militari in territorio di guerra ma non solo, non dipendono dall’uranio impoverito soltanto, ma soprattutto dalle vaccinazioni a cui si devono sottoporre i giovani soldati. E se i vaccini fanno male a dei giovanotti in piena salute, cosa possono combinare ad un neonato? 

Insomma anche da noi i tempi sono maturi per il grande cambiamento, per il cambio di paradigma. Preparatevi al salto altrimenti rischiate di rimanere indietro… 

http://www.disinformazione.it/Sistema_collasso.htm