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Siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle…

La grande congiunzione di Giove e Saturno è su di noi e non guardiamo indietro. Immagine: Twitter

Ecco l’Alba dell’età dell’Acquario – una lettura astrologica del Pianeta terra al tempo della Grande Mutazione

di Pepe Escobar dal Sito Web AsiaTimes traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in inglese Versione in spagnolo

Oggi tutte le stazioni radio del pianeta Terra dovrebbero suonare questa canzone.

Quella che i Fifth Dimension, con un nome appropriato, immortalò ai loro albori nel 1969, un classico soul psichedelico è ora letteralmente vero:

Questa è l’alba dell’Età dell’Acquario – Grande congiunzione di Giove e Saturno il 21 dicembre, anno Zero dell’Acquario…

L’Acquario inizia proprio quando alcune élite losche e autoimportanti si preparano per imporre un grande ripristino (Graet Reset) sulla maggior parte del pianeta, seguendo un programma politico molto specifico, riduzionista ed esclusivista.

Eppure il vero affare non è il Reset:

è la Mutazione

Quindi siamo tutti coinvolti in qualcosa di molto più grande di qualsiasi scenario neo-orwelliano.

Per far luce su quella che sembra la nostra attuale, interminabile oscurità, ho posto domande selezionate a Vanessa Guazzelli, una rispettata astrologa, scrittrice e relatrice in conferenze di astrologia in tutto il mondo, nonché psicoanalista e psicologa praticante.

Lascia che l’astrologia fertilizzi la geopolitica.

Fa entrare la luce…

La mappa astro-cartografica della Grande Mutazione

Tutto ciò che è solido muta in aria

PE (Pepe Escobar): Probabilmente non molte persone in tutto il mondo sono consapevoli che una congiunzione Giove-Saturno questo 21 dicembre sembra rapp  resentare l’ultimo punto di svolta – definito da studiosi di astrologia seri, come la Grande Mutazione.

Potresti spiegare cosa significa veramente questa “Mutazione”, astrologicamente, poiché sembra che si verifichi ogni 200 anni?

E riportandolo alla vita di tutti i giorni e alla politica, possiamo dedurre parallelismi geopolitici da ciò che ci dicono le stelle?

VG (Vanessa Guazzelli): Con “Grande mutazione” ci riferiamo a quando le congiunzioni Giove-Saturno cambiano elementi, cosa che accade ogni 200 anni come hai detto.

Giove e Saturno sono in congiunzione, astrologicamente, per longitudine eclittica, ogni 20 anni, un periodo non così lungo.

Tuttavia, continuano a intersecarsi nei segni dello stesso elemento per 200 anni, con la possibilità di altri 40 anni di transizione, e quindi con un ciclo maggiore.

Giove e Saturno sono ciò che chiamiamo pianeti sociali e devono essere considerati per quanto riguarda la politica e la geopolitica.

Quando la congiunzione Giove-Saturno inizia ad avvenire effettivamente nell’elemento successivo, segna la Grande Mutazione, dando luogo a,

importanti cambiamenti socioeconomici e culturali…

È quello che sta succedendo adesso.

Vanessa Guazzelli.

Veniamo da un periodo di due secoli di congiunzioni nei segni della Terra.

L’enfasi è stata sulla materia e sulla dimensione più tangibile della vita:

ragazzi e ragazze materiali in un mondo materiale.

Mentre ora ci spostiamo nell’elemento aria, quando si congiungono a 0º dell’Acquario, ha luogo una richiesta di sublimazione.

Tutto ciò che è solido si trasforma in aria…

Le cose e le procedure possono essere meno materiali, più digitali e, in una certa misura, virtuali.

Ma non solo quello.

Idee e ideali condivisi acquistano ancora più importanza.

Più di quello che abbiamo materialmente, ciò che conta di più è con chi e per cosa.

La collaborazione e la cooperazione sono, oggi più che mai, i venti che fanno girare il mondo.

Questo è davvero un aspetto e una configurazione astrologicica altamente significativa che si verificano il 21 dicembre, alle 18.20 UTC. In alcune parti dell’Asia e dell’Oceania, sarà già passata la mezzanotte, il 22 dicembre.

Questa non è solo la Grande Mutazione ma una Grande Congiunzione, quando i due pianeti visibili più lontani si congiungono non solo per longitudine ma anche per latitudine (coordinate eclittiche), sia nell’ascensione retta che nella declinazione (coordinate equatoriali).

Ciò significa che non sono solo allineati nella stessa direzione ma sono davvero molto vicini l’uno all’altro nel cielo visto dalla Terra, quasi come se fossero la stessa stella.

L’ultima volta che i due corpi celesti sono stati così vicini è stato nel 1623, ma quella non era una Grande Mutazione, solo una congiunzione regolare in termini di longitudine eclittica.

Astrologicamente, il fatto che tutti questi miglioramenti avvengano insieme in questo momento, intensifica il significato di ciò che questa congiunzione ora indica, quanto sia potente una mutazione che segna.

Nella vita di tutti i giorni si parla anche di un aumento dello sviluppo tecnologico, della digitalizzazione delle cose e delle procedure, comprese le criptovalute e il denaro digitale, come una sorta di denaro “trasformato” dalla materia a una “sostanza” più leggera e meno materiale che può rapidamente circolare nell’aria.

A livello più personale, tendiamo a perdere interesse per contesti sociali che non sono in sintonia con le nostre idee e ideali, e siamo spinti verso gruppi, associazioni e progetti sulla stessa lunghezza d’onda in cui siamo noi.

Non è il momento di affidarsi semplicemente alle istituzioni per prendersi cura delle persone, ma un tempo per discernere da soli e quindi collegarsi con gli altri con interessi, ideali, scopi condivisi.

L’elemento aria è dove apriamo lo spazio e facciamo spazio all’Altro, sia nel rispetto delle differenze sia per collaborare e cooperare verso interessi e progetti condivisi.

Co-op, in cui ogni partecipante riceve una quota equa e proporzionale, in un’impresa comune, è sicuramente una strada da percorrere.

L’Acquario è opposto al segno centralizzante del Leone.

Geopoliticamente, questo vuol dire, non è il tempo di governare il mondo per una sola stella egemonica, ma un tempo che illumina l’intero cielo per molte stelle.

Non è il momento per un unico impero.

Possono esserci imperi, solo al plurale.

La forza delle nazioni potenti ora risiede, più che mai, nella qualità delle loro partnership e alleanze nel rispetto reciproco, alla pari.

Qualsiasi potere che perde di vista quella chiave cruciale lo vedrà, a breve o lungo termine, ritorcersi contro.

Alcuni sono più potenti di altri e alcuni saranno più importanti di altri.

Tuttavia, non sono da soli.

È tempo per un mondo multipolare – ora questo è il Mandato del Cielo.

Per quanto riguarda la mappa astro-cartografica della Grande Mutazione, che mostra le linee delle posizioni planetarie sulla faccia della Terra, è interessante notare che le linee IC (Imum Coeli) di Giove e Saturno passano per Pechino, indicando la rilevanza della Cina all’inizio di questo ciclo di 200 anni, poiché l’IC è la radice di una carta astrologica.

Dall’altra parte del globo, vediamo le linee MC (Medium Coeli) dei due pianeti che attraversano il Sud America (Venezuela, Amazzonia brasiliana, Bolivia, Argentina), mostrando il valore delle risorse del continente in questo nuovo ciclo.

Cosa sta combinando la gentaglia di Davos

PE: La nostra attuale, turbolenta congiuntura sembra indicare una maggiore biosicurezza e ciò che alcune serie analisi di sistema definiscono tecno-feudalesimo.

Tutto ciò implica un’iper-concentrazione di potere – e non solo il potere esercitato dall’egemonico geopolitico, gli Stati Uniti.

Dobbiamo ora aspettarci una grave mutazione del sistema-mondo – come studiato da Immanuel Wallerstein, nel senso di cambiamenti seri nel nostro sistema capitalista?

Immanuel Wallerstein. Fonte: Wikimedia Commons

VG: Sì, dovremmo. Siamo proprio al punto di svolta del sistema-mondo.

Insieme alla Grande Mutazione, un altro aspetto immensamente significativo della decade 2020 è la congiunzione Saturno-Nettuno, nel febbraio 2026, a 0° dell’Ariete.

Questo è precisamente il primo grado dell’intero Zodiaco, chiamato anche il punto primaverile– cruciale nell’interpretazione astrologica.

Saturno e Nettuno si congiungono ogni 36 anni, il che è un ciclo storico relativamente breve.

Tuttavia, come con la Grande Mutazione, il modo in cui e dove si manifesta nello Zodiaco può condurci a prospettive storiche più ampie e indicare momenti storici più espressivi.

Se torniamo indietro fino a 7.000 anni fa, questa congiunzione si è verificata al punto primaverile solo nel 4361 a.C. e nel 1742 a.C.

Se guardiamo in alto tremila anni avanti, il punto più vicino è il punto primaverile è il terzo di Ariete nel 3172. Abbastanza raro…

Quindi questa congiunzione al primo grado dello Zodiaco, 0º dell’Ariete – l’inizio – non è un affare così da poco.

  • Nettuno feconda e concepisce
  • Saturno si relaziona con la struttura concreta della realtà
  • e 0º di Ariete significa nuovo, che spunta

Saturno-Nettuno su 0º Ariete significa una nuova concezione della realtà

Gli aspetti tra Saturno e Nettuno, secondo l’osservazione storica, sono associati al socialismo e al comunismo – questi movimenti sulla Terra coincidono con i contatti in transito tra questi due pianeti nel cielo.

È già stato dimostrato storicamente nell’astrologia comune.

Inoltre, questo non ci parla solo del passato, perché in effetti sta per iniziare:

migliorandosi e avanzando, riconfigurandosi in forme ancora nuove di socialismo.

Secondo Wallerstein, durante la crisi strutturale che caratterizza il periodo finale di un sistema-mondo, una biforcazione del sistema può volgere verso una delle due direzioni o in più sistemi.

Prima che finisse l’anno scorso, ci si considerava proprio nel mezzo della crisi strutturale del capitalismo, che dura dai 60 agli 80 anni.

Direi che in questo momento abbiamo superato il punto medio.

Potrebbe, inizialmente, andare verso più sistemi in due rami:

  • da un lato, la freschezza dei venti orientali che ispirano il socialismo e il multipolarismo attraverso la Belt and Road Initiative e l’integrazione dell’Eurasia e dei suoi partner

  • d’altra parte, il turbine dell’impero al collasso e dei suoi alleati occidentali come cyborg sterminatore gestito dal perverso 0,0001% che è così senza vita da non poter concepire il diritto di esistere degli altri…

Quando ne ho sentito parlare per la prima volta nel giugno 2020, mi ha stupito come hanno impostato il “Grande Reset” per gennaio 2021, così vicino alla Grande Mutazione alla fine di dicembre 2020.

Dubito che questa sia una semplice coincidenza o “sincronismo”…

JP Morgan è noto per aver affermato che i milionari non hanno bisogno di astrologi, ma i miliardari sì.

Forse consapevole di questa grande transizione, la ciurma di Davos sembra stia effettivamente cercando di ripristinare il sistema che già governa con le proprie impostazioni e di far rivivere il sistema morente come un cyborg dall’inferno.

“Wall Street Bubbles – sempre lo stesso”, Fumetto del 1901 di Keppler, raffigura JP Morgan come un toro che soffia bolle di sapone per gli investitori desiderosi. Fonte: Wikimedia Commons

Il potenziale nefasto dell’enfasi dell’Acquario è il controllo della società attraverso la tecnologia, sia essa tecno-feudalesimo o, gli dei non vogliano, tecno-schiavitù.

Sul lato più luminoso della Forza, l’Aquario riguarda un progetto sociale per sostenere la vita e soddisfare i bisogni delle persone.

Entrambe le dimensioni o sistemi potrebbero coesistere sulla Terra per un po’…

Le potenze occidentali – per non parlare dei Maestri dell’Universo, come dici tu, che tirano i fili – sembrano avere molta strada da fare prima di raggiungere uno stato di cooperazione reale e rispettosa.

Forse le civiltà più antiche trovate in Oriente hanno una radice più profonda e più coerente da cui attingere la saggezza e la maturità necessarie in tempi così difficili per l’umanità.

Spesso ricordate per il cibo e le merci scambiate lungo il percorso, le Vie della Seta coinvolte in passato e coinvolgono oggi lo scambio di idee.

È interessante osservare il forte margine dell’Acquario attivato nelle progressioni astrologiche della Cina quando la Belt and Road Initiative fu proposta per la prima volta da Xi Jinping ad Astana, nel 2013, e come si collegasse al grado della Grande Mutazione (Venere progredita e Giove congiunti AC al 1º Acquario).

Quando alcuni anni prima Vladimir Putin tenne il suo discorso storico a Monaco, proponendo l’integrazione eurasiatica, nel febbraio 2007, c’era un aspetto Saturno-Nettuno: un’opposizione.

Quando alla 7a Assemblea delle Nazioni Unite, sia Putin che Xi hanno pronunciato discorsi lunghi, forti e sincronizzati affermando la multipolarità del mondo, nel 2015 c’era anche un aspetto Saturno-Nettuno: un quadrato.

Il prossimo aspetto Saturno-Nettuno sarà la congiunzione, nel febbraio 2026, che inaugurerà un ciclo nuovo di zecca e possiamo aspettarci che sia correlato a questi movimenti precedenti, tenendo presente che il ciclo punta verso la multipolarità e nuove forme di socialismo.

L’incantesimo della Luna Nera

PE: Può il Covid-19, a un certo livello, essere interpretato come il – spiacevole – preambolo di una Grande Mutazione?

Dopo tutto la nuova (non) realtà sociale rappresenta un sistema capovolto:

  • devastazione economica quasi totale, soprattutto delle piccole imprese

  • cancellazione dei diritti costituzionali
  • governi che praticamente governano per decreto, senza consultazione popolare
  • corporazioni globali che censurano ogni forma di dissenso informato
  • intere società praticamente agli arresti domiciliari
  • gran parte del pianeta ridotto a una sorta di parco tematico totalitario…

VG: Oh, Covid-19… – potremmo avere un’intera conversazione solo sulle implicazioni di questo, in così tante dimensioni e su come può essere, in una certa misura, tracciato astrologicamente.

Sicuramente può essere interpretato come lo spiacevole preambolo, forse mirante al Grande Reset, su cui si potrebbe riflettere.

Un’esperienza collettiva mondiale senza precedenti – e un esperimento.

Tuttavia, serve a scuotere tutto, trasformando la nostra stessa percezione del tempo, preparandoci alla concezione di un nuovo tempo.

A tutti coloro che prestano attenzione, un invito a essere ancora più vivi, più vividi, contro ogni previsione…

Una luna quasi nera. Immagine: Getty / AFP

La stessa dicotomia così enfatizzata tra “prendersi cura della vita o prendersi cura dell’economia”, in sé e per sé mostra quanto il mondo fosse già assurdo.

Quante persone sono state così facilmente intrappolate nel separare una cosa dall’altra, come se fosse un mezzo per resistere al sistema e dire finalmente no alle esigenze dell’accumulazione di capitale.

Per vedere alla fine, infatti, le piccole imprese devastate, la povertà drasticamente in aumento, mentre i miliardari concentrano la ricchezza a livelli ancora più bizzarri.

Una cosa fondamentale da considerare è come ha influenzato il corpo umano.

La pandemia è stata dichiarata durante una Black Moon (l’apogeo lunare) in Ariete e questo indica l’importanza di essere nettamente presenti e reattivi mentre Michael Jackson ballava, Bruce Lee si è mosso e Maria Zakharova risponde.

In ottobre, la Black Moon, questo punto astrologico che rappresenta la dimensione viscerale e istintiva dell’esistenza, si è trasferito nel Toro, evidenziando l’importanza di essere consapevoli di come la forza vitale in noi è condizionata o canalizzata, plasmando il modo in cui percepiamo la nostra stessa esistenza.

Ad esempio, come il confinamento del corpo potrebbe – o non potrebbe – confinare la nostra psiche.

Quali sono gli effetti psicologici della mancanza di tatto o dell’esperienza fisica di avere costantemente la bocca coperta?

Il modo in cui queste situazioni influenzano la nostra psiche, non è irrilevante.

Sia René Descartes che Wilhelm Reich avevano la Black Moon in Toro.

Come sono correlati mente e corpo?

Sono una dicotomia cartesiana o si intrecciano come unità bioenergetica mossa dalla libido?

Questo è un importante problema di fondo nella nostra collettività fino a luglio 2021

Il destino dell’impero americano

PE: L’astrologia nella storia è piena di storie affascinanti sulle interpretazioni celesti che aprono la strada a una mossa cruciale politica o militare.

Ad esempio, subito prima della conquista mongola di Baghdad nel 1258, il Gran Khan, Hulegu, chiese all’astrologo di corte le prospettive future.

L’astrologo, Husam al-Din, disse che se avesse seguito i suoi generali e avesse invaso Baghdad, le conseguenze sarebbero state minacciose.

Ma poi Hulegu si rivolse a un astronomo sciita, Tusi, un poliedrico.

Tusi disse che l’invasione sarebbe stata un grande successo. Questo è quello che è successo – e Tusi è stato ammesso nella cerchia ristretta di Hulegu. Quindi i Mongoli – che hanno costruito il più grande impero della storia – erano grandi fan delle ” conferme celesti”.

Potrebbe “la conferma celeste” dei nostri tempi finire per prevedere il destino di un altro impero – gli Stati Uniti…?

VG: È vero, ci sono così tante storie affascinanti.

La fine dell’Impero Bizantino e la conquista di Costantinopoli da parte del sultano Mehmet II dell’Impero Ottomano fu anche segnata da una previsione astrologica della vittoria ottomana relativa a un’eclissi.

Il ritorno di Plutone negli Stati Uniti avverrà nel 2022. È enorme. È un ciclo di circa 247 anni.

Plutone ha un valore del destino. Il ritorno del signore degli inferi parla anche del ritorno di ciò che è stato represso, nascosto o rifiutato. Avrà tre risultati esatti nel 2022 e l’ultimo e definitivo del prossimo ciclo di Plutone vedrà il pianeta della morte e della rigenerazione di fronte alla Luna Nera Lilith in Cancro, in opposizione.

Il karma è bastardo e colpisce all’interno…

È anche un ciclo correlato al potere e allo stato di potere. Non sarà tutto brutto e ci saranno alcuni momenti vittoriosi, ma c’è un cambiamento nella posizione del paese nell’equilibrio dei poteri nel mondo che non è così facile da digerire.

La lotta per il potere sarà intensa, sia esternamente che internamente, con notevoli rischi di manifestazioni distruttive.

Il modo migliore per attraversare un momento del genere sarebbe eliminare – anche se è difficile credere che “la palude” possa essere prosciugata così facilmente.

È un invito a una trasformazione profonda, quando tutte le cose sotto il tappeto e i cadaveri fuori dal seminterrato devono essere affrontati.

Per il popolo della nazione è un appello alla maturità (Saturno congiunge la Luna), alla compassione e una disposizione più umanamente ricettiva (opposizione di Nettuno), lasciando che le illusioni si dissolvano e che realizzano che l’impero sta perdendo la sua egemonia e il suo status, ma la nazione continuerà.

Che nazione sarebbe per il suo popolo, se andasse contro altri popoli?

Ciò non significa che l’Impero americano cadrà entro il 2022, ma sta collassando e subirà trasformazioni drammatiche nel prossimo decennio.

Un rinascimento distopico

PE: In mezzo a tanta tristezza, sembra che tu stia introducendo un concetto molto promettente:

“Rinascimento distopico”.

Questo è l’esatto opposto di ciò che viene ampiamente interpretato come il nostro inevitabile futuro neo-orwelliano.

Come descriveresti questo Rinascimento distopico, in termini di lotta individuale, collettiva, politica e culturale?

VG: Il concetto emerge proprio per chiarire l’estrema complessità dei nostri tempi.

Ebbene, la parte rinascimentale sembra molto promettente, non è vero? Ma c’è anche la parte distopica. Non è una rinascita utopica, come ben sappiamo.

Forse tra 200 anni, quando raggiungeremo la Grande Mutazione nell’acqua, lo stesso elemento del magnifico Rinascimento italiano, l’umanità potrebbe essere in grado di sentire e comprendere meglio dimensioni più profonde della vita.

Perché non mirare all’utopia? Ma tutto ciò che può essere possibile a quel punto passa proprio ora.

È ora che, insieme a questa speciale Grande Mutazione, alcuni significativi aspetti astrologici indicano un vero cambiamento del sistema-mondo.

Ci vuole questo momento cruciale nel tempo e questo periodo di aria per elevare le prospettive, per condividere idee e ideali e capire quanto possa essere arricchente costruire,

“una comunità con un futuro condiviso per l’umanità”, come dice Xi Jinping…

Un punto di svolta fortemente rafforzato, che apre nuovi orizzonti, offre la possibilità di arricchire gli scambi in un mondo multipolare e con un appello al socialismo come non abbiamo mai conosciuto prima.

Atlante catalano, dettaglio che mostra la famiglia di Marco Polo 1254-1324 che viaggia con una carovana di cammelli, 1375, disegno di Spanish School. Fonte: Wikimedia

Non dimentichiamo che questo momento risuonava anche nel XIII° secolo, quando il veneziano Marco Polo, viaggiando attraverso la Via della Seta fino in Asia, riportò in Europa la freschezza dei venti orientali, con notizie dalla dinastia Yuan di Kublai Khan, tra cui la ” variazione “del denaro in una forma più leggera, dalla moneta alla carta.

A quel tempo, c’era uno stellium (una concentrazione di pianeti) in Capricorno proprio come avevamo nel 2020, con la seguente congiunzione Giove-Saturno in Acquario (sebbene non come una grande mutazione), e l’ingresso di Plutone in Acquario come faremo anche noi nel 2023/2024.

È un contesto assurdamente distopico, ma punto di svolta per una nuova concezione della realtà e la possibilità di sorprendenti nuovi orizzonti.

Un nuovo sistema mondiale è nell’aria

PE: Giorgio Agamben ha fatto riferimento a quella famosa intuizione di Foucault in Les Mots et les Choses, quando Foucault scrive che l’umanità può scomparire come una figura disegnata nella sabbia che viene cancellata dalle onde che colpiscono la riva.

L’immagine sorprendente può applicarsi alla nostra attuale condizione mutevole, mentre stiamo per entrare in un’era transumana e persino post-umana, dominata dall’intelligenza artificiale (AI) e dall’ingegneria genetica.

Giorgio Agamben sostiene che il Covid-19, il riscaldamento globale e, più radicalmente, l’accesso digitale diretto alla nostra vita psichica – tutti questi elementi stanno distruggendo l’umanità.

La Grande Mutazione installerebbe un paradigma diverso e ci allontanerebbe dalla post-umanità?

FG: Il rapido sviluppo della tecnologia sarà qualcosa di seriamente complesso da affrontare.

Sarà sorprendente in molti modi, ma non tutti belli, che presentano sfide innegabili, alcune delle quali sono già in atto e stanno per intensificarsi.

Quali sono gli effetti della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sia nel nostro corpo organico che in quello soggettivo?

Il controllo mentale con dispositivi bidirezionali, sia la raccolta di informazioni che l’induzione di comandi è un work in progress.

Livelli perversi di controllo tecnologico della società sono una seria preoccupazione poiché Plutone, alias Ade, signore degli Inferi, transiterà anche nell’Acquario tecnologico e futuristico dal 2023/24 in poi, fino al 2043/44 – tempi di intensa trasformazione sociale, quando i progressi tecnologici lasceranno a bocca aperta e la concezione stessa della scienza cambierà considerevolmente, ma con seri rischi di follia transumana e postumana.

Non possiamo ignorare la nostra omogeneità.

Non possiamo neppure ignorare la nostra soggettività.

Plutone parla di trasformazione o dominio, in altre parole, citando un tuo recente articolo:

“Ecco il nostro futuro: hacker o schiavi”.

Dobbiamo fare della pirateria, non solo in senso oggettivo – che sicuramente diventa sempre più un’abilità allettante – ma anche in senso soggettivo, trovando linee di fuga e mantenendo vivo Eros, la forza vitale vivida dentro di noi.

Considerando che siamo già qui, vivendo tempi distopici,

tanto vale trarre il meglio da questa avventura innegabilmente epica…

Invece di soccombere alla paura e all’isolamento, sopraffatti dal destino e dall’oscurità, non dimentichiamo l’osservazione di Wallerstein sul destino contro il libero arbitrio – una conquista molto interessante, tra l’altro, che la mia esperienza di astrologa che osserva i cicli collettivi e individuali conferma molto:

Entrambi esistono…

Durante il periodo stabile di un sistema-mondo, la sua vita normale, quando la sua struttura funziona bene anche se ci sono alcune fluttuazioni, tende alla stabilizzazione ed è molto difficile cambiare le cose nel sistema.

È destino:

devi fare un sacco di sforzi per ottenere forse pochissimi cambiamenti cercando di sfuggire al destino.

Ma quando il sistema-mondo ha raggiunto la sua fase finale, non può più essere salvato e c’è molta instabilità.

La crisi non sta finendo e l’unica possibilità è il cambiamento, in un modo o nell’altro – è tempo di libero arbitrio.

Nella crisi strutturale, Wallerstein dice che abbiamo più libero arbitrio, le nostre azioni hanno un impatto più forte e ogni piccola mossa conta per decidere in quale direzione andrà il cambiamento del sistema.

Nella nostra vita personale a questo punto di svolta nel tempo, come si chiede Foucault, possiamo anche chiederci:

In quanto esseri umani, siamo un freno o un ostacolo?

Siamo un modo per imprigionare la vita o siamo un’apertura, una linea di fuga?

Per quanto riguarda le parole di Foucault che tu e Agamben portate alla luce, permettetemi di fare riferimento al paragrafo precedente, poco prima di quello finale di Les Mots et les Choses, quando afferma che:

“prendendo un campione cronologico relativamente breve all’interno di un’area geografica ristretta – la cultura europea dal XVI secolo – si può essere certi che l’uomo è un’invenzione recente al suo interno”.

“L’uomo” a cui si riferisce come l’effetto di un cambiamento nelle disposizioni fondamentali della conoscenza un paio di secoli fa, con le disposizioni più recenti che forse stanno per finire, rientra nei riferimenti europei.

Questo non è né l’inizio né la fine dell’uomo, né la sua unica espressione interessante.

Con un enorme e profondo apprezzamento per così tanta cultura europea, forse una delle cose che giungono a una fine necessaria è l’Eurocentrismo.

Ciononostante, ovviamente, è profondamente preoccupante il modo in cui i volti vengono allo stesso tempo tracciati digitalmente dalle macchine e nascosti agli altri umani da maschere, specialmente gli effetti di tutto questo nei bambini. L’attuale transizione non è priva di effetti epistemologici ed effetti su come concepiamo l’uomo, gli esseri umani.

Ma non è tutto detto e fatto.

Per contrastare il rendere oggetto l’essere umano, potrebbe essere opportuno attingere dalla concezione degli esseri umani dei Tupis:

tu + pi, suono seduto.

Un essere umano è un suono che si è seduto, ha avuto luogo e vibra.

Dobbiamo mantenere vibranti i nostri corpi, i nostri volti e le nostre parole.

Per il nativo sudamericano Tupis, ogni essere umano è una nuova musica, una nuova parola che vibra e co-crea la vita con gli altri e la natura.

Albert Eckhout dipinto di un uomo Tupi. Fonte: Wikipedia

Sembra che le radici più profonde della saggezza aborigena-indigena debbano ancora essere più pienamente riconosciute e reintegrate nelle Americhe prima che possa aver luogo la reinvenzione del mondo in Occidente.

Ora i venti soffiano dall’Est e dall’Eurasia, ispirando nuove forme di convivenza.

Ma i controllori del capitale, della ricchezza e del potere del mondo non si arrenderanno senza combattere – o faranno poche guerre e un pesante bagaglio obbligo di controllo sociale tramite la tecnologia, catturando corpi e menti.

Quale sarà, Great Reset o Great Mutation?

C’è una via d’uscita? Sì…

E sembra percorrere le Nuove Vie della Seta e l’Integrazione dell’Eurasia – letteralmente in una certa misura importante, ma anche simbolicamente.

L’Occidente può guadagnare molto dall’apertura ai venti orientali, dalle notizie e dalle idee che portano, storie di una comunità di futuro condiviso per l’umanità.

Un nuovo sistema mondiale è nell’aria…

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

Vedere oltre i cieli geo-ingegnerizzati

 

Wow! Il Sistema Binario del Pianeta X / Nibiru colpirà la Terra nel 2018, Guarda al di là degli specchi e dalle lenti tecniche. Guarda i segni:

Spesso, gli umani preferiscono avere la risposta facile. La risposta soffice e bugiarda che non danneggerà la nostra illusa prospettiva sul mondo. Ma come molti stanno cominciando a capire, il mondo non è come sembra. La Terra sta cambiando. La natura è squilibrata. Il clima sta cambiando e il cambiamento e il ritmo dei grandi eventi si sono intensificati enormemente, così come la manipolazione meteorologica dell’umanità. I nostri cieli vengono spruzzati con prodotti chimici a base di metalli pesanti quasi quotidianamente, gli animali e gli alberi periscono, ma pochi, se non nessuno, nella società dominante se ne accorge,  cercano delle risposte e un motivo sulla verità. 

Ecco un punto di vista alternativo. Causa ed effetto. E’ Assurdo lo so! Qualcosa sta cambiando il nostro pianeta. La TV vuole che tu abbia programmato di credere che i mangiatori inutili, ebbene sì! Noi umani, stanno causando i cambiamenti drammatici visti in tutto il mondo. Certamente il genere umano ha trattato la terra come una propria lettiera personale da quasi due secoli, e la leadership della nostra specie mostra questo piano tutti i giorni. La società si sta rapidamente avvicinando alla data limite del consumismo alimentato dal debito. Non possiamo continuare a inquinare l’acqua, il suolo e l’aria senza ripercussioni nette sulla nostra salute e longevità. Le vite americane sono già in declino. La terra deve essere rispettata se la nostra specie deve sopravvivere su di essa. Ma questa è una logica semplice e ampiamente tabù nei circoli aziendali. 

Cambiare il clima: 

Emigrate While You Still Can! Learn More… 

I terremoti sono aumentati drasticamente dagli anni ’90, come mostra chiaramente la tabella qui sotto, 

 

Gli umani possono causare terremoti con tecnologia e fracking per l’estrazione del gas naturale, tuttavia, la tendenza al rialzo è abbastanza drammatica da suggerire che un fattore esterno sta causando l’impennata dei terremoti globali. Agenzie come USGS sono state prese di volta in volta per censurare le inferme dei terremoti, ridurre i terremoti, cambiare la sismicità e i terremoti sottovalutati in tutto il mondo. È una coincidenza o vogliono coprire l’aumento dell’attività globale dei terremoti?

https://www.nbcbayarea.com/news/local/USGS-M68-Earthquake-Alert-430017183.html  

http://www.thedailysheeple.com/scientific-fraud-why-is-the-usgs-failing-to-report-certain-earthquakes-on-the-west-coast_032016  

Proprio la scorsa settimana ci sono stati potenti terremoti di 7,6 fuori dall’Honduras, 6,0 in Myanmar e oggi, 7,1 in Perù.

Sembra quasi che qualcosa stia influenzando la terra causando un aumento della sismicità. Cosa potrebbe causare un aumento dell’attività dei terremoti in tutto il pianeta

vulcani: 

Anche i vulcani stanno esplodendo a un ritmo senza precedenti, emettendo CO2 e inquinanti che negli anni precedenti hanno effettuato le traiettorie di volo e le condizioni meteorologiche causando evacuazioni di massa come abbiamo visto di recente a Bali, in Indonesia. Il monte Agung sta ancora eruttando e quasi ogni giorno esplode un altro vulcano emettendo fuoco. Oggi, Le Filippine sono allertate dal monte Mayon in piena eruzione e Papua Nuova Guineana fuoriesce una nuova eruzione.

https://www.usnews.com/news/world/articles/2018-01-13/ash-eruption-from-philippines-volcano-triggers-evacuation 

http://www.bbc.com/news/world-asia-42680235  

https://www.express.co.uk/news/world/903787/Bali-volcano-update-Mount-Agung-eruption-latest-news  

Cosa potrebbe scatenare i vulcani in tutto il mondo e causare il picco nella recente attività vulcanica? 

La tendenza al rialzo delle eruzioni vulcaniche non è ampiamente discussa in quanto questo tipo di cambiamento climatico non è definito dagli Umani. Non vogliono che le persone colleghino tutti i punti. Nonostante la mancanza di grafici aggiornati provenienti da fonti tradizionali, le eruzioni continuano ad aumentare. Diavolo, è quasi come se qualcosa di esterno stia influenzando il pianeta. La domanda a cui nessuno vuole rispondere è, che cosa potrebbe essere quel fattore esterno? Quale tipo di firma energetica / magnetica potrebbe influenzare la terra abbastanza da far esplodere così tanti vulcani? La corrente principale può essere desensibilizzata per l’eruzione di vulcani, per i villaggi che sono stati evacuati, per le montagne del Polo Sud che esplodono sotto il ghiaccio, ma la gente deve chiedersi perché? Perché i vulcani stanno eruttando ora? Cosa li sta influenzando? 

Perché? Questa è una domanda che non chiedono. Ma la risposta può essere applicata anche altrove. 

Perché gli animali muoiono a un ritmo senza precedenti? 

Nelle ultime settimane del 2018 il danno morale delle creature marine e degli animali è stato profondo. Qualcosa sta accadendo alla Terra, all’ambiente e proprio sotto i nostri piedi, e … il mainstream corrotto non vuole parlartene. 

Migliaia di stelle marine si riversano a terra nel Regno Unito http://strangesounds.org/2018/01/thousands-of-starfish-wash-up-on-portobello-beach-in-edinburgh-and-gibraltar-point-skegness-in- meno-che-un-settimana-e-che-colpa-forte-winds.html  

I pipistrelli muoiono in Australia http://www.telegraph.co.uk/news/2018/01/09/hundreds-flying-foxes-die-australia-searing-heatwave/  

I delfini si spiaggiano a riva in Brasile https://news.nationalgeographic.com/2018/01/gray-dolphins-dead-brazil-mystery-illness-spd/  

http://www.end-times-prophecy.org/animal-deaths-birds-fish-end-times.html  

Questa è solo la punta dell’iceberg quando si parla della quantità di morti che si verificano in tutto il mondo. Le cose si stanno intensificando a livello globale, sempre più creature stanno soccombendo al clima alterato, le ondate di calore, gli incendi, i cicloni bomba e gli oceani disossigenati. Gli umani potrebbero essere responsabili di tutti questi decessi? O c’è un altro fattore esterno, finora sconosciuto che potrebbe influenzare il pianeta e i suoi abitanti? 

E se quel fattore esterno fosse nello spazio? Vedremo aumentati tempeste su altri pianeti? Noteremmo cambiamenti al sistema solare? La risposta è probabile sì, e i cambiamenti li stiamo notando. Solo di recente le fantastiche immagini provenienti da Giove di epici sistemi di tempeste che attraversano il pianeta. Quello che non è mai stato chiesto è qual è la causa delle tempeste? 

Non è solo Giove, Marte ha subito enormi tempeste di polvere e condizioni imprevedibili per diversi anni. È come se qualcosa stesse influenzando anche il clima. 

Il mistero della Massiva polvere su Marte

http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-4333218/The-mystery-massive-dust-storms-Mars-deepens.html 

Inoltre, perché quest’anno stanno chiamando epiche tempeste di polvere su Marte. Perché?

https://www.newscientist.com/article/mg23631565-000-mars-overdue-a-planetwide-dust-storm-that-could-harm-the-rovers/ 

Le tempeste giganti causano palpitazioni nel battito cardiaco di Saturno 

https://www.sciencedaily.com/releases/2017/12/171213120050.htm

Ricordate quell’enorme tempesta esagonale su Saturno l’anno scorso? 

Supponi che sia stato causato dal nulla o che un fattore esterno possa aver influenzato il clima di Saturno? 

Quindi, qualcosa sembra influenzare il clima di altri pianeti nel sistema solare, e ha causato enormi tempeste su Marte, Giove e Saturno negli ultimi mesi. Anche questa è colpa l’umanità? 

Segnali di avvertimento: 

Il mainstream non vuole approfondire troppo questo argomento tabù e scoprire la verità. Il mainstream si preoccupa solo quello che riguarda la distrazione, la programmazione e l’intrattenimento, ma anche così sono stati costretti a preparare la mandria umana per un anno difficile. 

Nel 2018, ci viene detto dagli esperti mainstream, di aspettarci: 

1) Un’ondata di enormi terremoti: (avvisandoci schiacciandoci l’occhio senza un motivo apparente) 

https://www.theguardian.com/world/2017/nov/18/2018-set-to-be-year-of-big-earthquakes 

http://time.com/5031607/earthquake-predictions-2018/ 

2) Un rallentamento della rotazione terrestre: (senza nessun motivo esterno continuando a farci l’occhiolino)

https://www.forbes.com/sites/trevornace/2017/11/20/earths-rotation-is-mysteriously-slowing-down-experts-predict-uptick-in-2018-earthquakes/

https://nypost.com/2017/11/21/earths-slowing-rotation-could-cause-huge-earthquakes-in-2018/ 

3) Una mini era glaciale (senza una ragione apparente) 

https://www.express.co.uk/news/science/897472/ice-age-global-warming-climate-change-solar-minimum 

https://globalnews.ca/news/3955038/danielle-smith-what-if-the-earth-is-actually-cooling/ 

4) Un aumento degli asteroidi che si avvicina alla Terra (senza u apparente motivo)

http://www.newsweek.com/record-breaking-2000-new-asteroids-approached-earth-2017-and-astronomers-769236

https://www.outerplaces.com/science/item/17472-potentially-hazardous-near-earth-asteroids-surge-2018 

5) Un aumento delle condizioni meteorologiche estreme

https://www.ctvnews.ca/canada/if-2017-weather-was-a-downer-you-ain-t-seen-nothing-yet-environmental-defence-1.3757008

http://www.bbc.com/news/world-australia-42657234 

6) Guerra / legge marziale (se noi contadini, persone normali, avessimo un nostro bunker privato, un posto per rifugiarci come questi bastardi dell’élite, con rifornimenti di acqua e viveri per anni, saremo anche disposti a sopportare il traffico all’aeroporto e sull’autostrada negli ultimi giorni del mondo. “Forse, il giro di vite e il coprifuoco significano solo una cosa, conflitto, ma significa anche che i nostri ricchi signori stanno correndo verso i loro nascondigli)

Il recente falso allarme hawaiano è probabilmente dovuto a uno scopo molto più profondo 

https://www.washingtonpost.com/news/politics/wp/2018/01/14/the-false-alarm-in-hawaii-revealed-an-abdication-of-leadership-by-trump/?utm_term=.d667a409a71c

La Marcia alla guerra: la massima distrazione da un paradigma implode 

http://www.newshub.co.nz/home/world/2018/01/us-now-closer-to-war-with-north-korea-former-us-general.html

7) Oceani che assurdamente s’innalzano, assurde alte e basse temperature  suggeriscono un’inclinazione o oscillazione 

http://strangesounds.org/2018/01/and-suddenly-the-sea-disappeared-ecuador-major-water-receding-in-santa-elena-frightens-fishermen.html

https://www.livescience.com/61328-ocean-bottom-is-sinking.html

https://globalnews.ca/news/3943105/king-tides-to-hit-vancouver-shores-starting-wednesday-bringing-high-water/ 

Quindi la rotazione della Terra sta rallentando, i terremoti aumenteranno drasticamente, il tempo continuerà a diventare più estremo e ci aspettiamo un avvicinamento degli asteroidi che si avvicinano pericolosamente alla Terra, una possibile mini glaciazione e questo è proprio quello che stanno predicendo! Notate anche che, nella maggior parte di questi articoli, non riescono a dare una ragione per tutto questo sta accadendo ora. Non rispondono mai alla semplice domanda del perché? Perché viene coinvolta la terra? Cosa è cambiato? Cosa potrebbe influenzare il sistema solare e l’ambiente

Non rispondere a quelle domande diaboliche. Basta incolpare l’umanità per tutto. Quel che è peggio, la metà delle specie compra bugie del genere dalla linea di aggancio dei media e dal sommerso.

Causa ed effetto. Forse è meglio non sapere, per molti ancora addormentati, certo! Ma per i negazionisti là fuori vi dico, guardate in alto. Perché questa civiltà sta correndo verso un muro, inquinando la madre terra e vivendo in modo così spericolato potrebbe essere perché alcune delle cabale elitiste conoscevano la nemesi, e il suo profetizzato ritorno al sistema solare per decenni e si sono preparate di conseguenza. 

Una volta che si potrà vedere oltre i cieli geo-ingegnerizzati e guardare i segni rivelatori del vero colpevole, è logico rispondere perché tutte queste cose stanno accadendo per una sola ragione, perchè è un Sistema Binario il Pianeta X / Nibiru.

Fonte: http://beforeitsnews.com 

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

Il Sole Nero – Nana Bruna

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Riguardo alla scoperta di Urano e Nettuno e, in seguito, a quella di Plutone (oggi declassato dagli astronomi a Satellite) nel 1930, nel 1972, lavorando alla traiettoria della cometa di Halley, Josep Brady del Lawrance Livermore Laboratory California, si rese conto che l’orbita di Halley era perturbata.

I suoi calcoli lo indussero a ipotizzare l’esistenza del pianeta X a una distanza di 64 UA, con un periodo orbitale di 1.800 anni terrestri. Poiché lui e tutti gli altri astronomi alla ricerca del Pianeta X pensano che abbia un’orbita eliocentrica, ne misurarono la distanza dal Sole considerando metà del suo asse maggiore (vedi figura sotto “a”)

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Ma secondo le prove dei Sumeri, Nibiru orbita intorno al Sole come una cometa, con il Sole a un fuoco stremo, così che la distanza dal Sole corrisponderebbe a quasi tutto l’asse maggiore (vedi figura sopra distanza “b”).

Il fatto che Nibiru stia tornando verso il suo perielio giustifica forse il fatto che l’orbita calcolata da Brady (1.800 anni) è l’esatta metà del periodo orbitale di 3.600 anni terrestri, che i Sumeri attribuiscono a Nibiru?

Brady è giunto a diverse conclusioni che corroborano in pieno i dati sumeri: il pianeta ha un’orbita retrograda fortemente inclinata rispetto a tutti gli altri pianeti (eccezion fatta per Plutone).

Per un certo periodo gli astronomi si sono chiesti se Plutone potesse essere causa delle perturbazioni delle orbite di Urano e Nettuno. Ma nel giugno del 1978 James W. Christie dell’U.S. Naval Observatory. Washington, D.C., scoprì che Plutone ha un satellite (chiamato Caronte) e che Plutone è molto più piccolo di quanto non si pensasse il che lo escludeva quale causa delle perturbazioni.

Inoltre, l’orbita di Caronte attorno a Plutone ha anche rivelato che il pianeta, è inclinaro come Urano. Questa scoperta ha rafforzato il sospetto che una singola forza esterna – un invasore – abbia colpito Urano, abbia colpito e spostato Plutone, causando l’orbita retrograda di Tritone (satellite di Nettuno).

Incuriositi da queste scoperte due colleghi di Christie, dell’U.S. Naval Observatory – Robert S. Harrington (che ha collaborato con Christie all’identificazione di Caronte) e Thomas C. Van Flandern – effettuarono una serie di simulazioni al computer, giungendo alla conclusione che doveva esserci un “invasore”, un pianeta grande da due a cinque volte la Terra in un’orbita inclinata, con un semiasse di <<meno di 100 UA>> (<<Icarus, vol. 39, 1979).

Questo rappresentava un altro passo avanti nella conferma, da parte della scienza moderna, delle conoscenze degli antichi. Il concetto di un invasore, causa di tutte le anomalie del sistema solare, concordava pienamente con la narrazione sumera di Nibiru; e la distanza di 100 UA (unità astronomiche), se raddoppiata a causa della posizione focale del Sole, collocherebbe il pianeta X esattamente laddove i Sumeri lo avevano collocato.

Nel 1981, con in mano i dati di Giove e Saturno forniti dal Pioneer 10 e 11, Van Flandern e quattro colleghi dell’U.S Naval Observatory riesaminarono le orbite di questi due pianeti e quelli degli altri pianeri esterni.

Parlando all’American Astronomical Society, Van Flandern presentò nuove prove, basare su complesse equazioni gravitazionali, del fatto che un corpo grande almeno il doppio della Terra è in orbita intorno al Sole a una distanza di 2,5 miliardi di chilometri oltre Plutone, con un periodo orbitale di 1000 anni.

Il Detriit Nwes del 16 gennaio 1981 pubblicò la notizia in prima pagina, insieme alla raffigurazione sumera del sistema solare, ripresa da Il Pianeta degli Dei, e a un sunto della tesi principale del libro (vedi immagine sotto).

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Anche la NASA si mise alla ricerca del Pianta X sotto la direzione di John D. Anderson del JPL (allora sperimentatore della meccanica celeste delle sonde Pioneer). In un comunicato del 17 giugno 1982 dell’Ames Research Center intitolato I Pioneer possono trovare il Decimo Pianeta, (oggi nono pianeta per il declassamento di Plutone), la NASA divulgò la notizia che le due sonde erano sulle tracce del pianeta X.

<<Persistenti irregolarità>> nelle orbite di Urano e Nettuno fanno pensare che realmente vi si trovi un oggetto misterioso, ben al di là dei pianeti più esterni>>, recitava il comunicato NASA. Poiché le sonde Pioneer viaggiavano in direzione opposta, sarebbero state in grado di determinarne la distanza: se una di loro avesse avvertito una forza di attrazione più forte, allora il corpo misterioso sarebbe stato vicino e avrebbe dovuto essere un pianeta; se entrambe le sonde avessero avvertito la stessa forza di attrazione, allora il corpo celeste si sarebbe trovato fra 75 e 170 miliardi di chilometri di distanza e avrebbe potuto essere una “stella scura” o una “nana bruna”, ma non un altro membro del sistema solare.

Tratto da alcuni spunti del libro “L’altra Genesi“. p: 366-367-368-369 di Zecharia Sitchin 1991 (Genesis Revisited)

Articolo di settembre 2015: Anni di Censura sul ‘Pianeta Alato’

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Articolo correlato da Redazione Segnidalcielo

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Se una Stella Nana Bruna, ovvero un “piccolo” sistema stellare, dovesse spingersi verso le zone poste all’interno del nostro Sistema Solare, ci troveremmo di fronte ad un problema inaffrontabile. Il pianeta orbitante nella zona più estrema di questa Stella Oscura arriverebbe, di logica conseguenza, a spingersi decisamente a ridosso delle orbite a noi circostanti, forse proprio tra Marte e Giove, influenzando cosi, con il suo potente effetto “magnetico-gravitazionale”, i pianeti della parte interna del sistema solare compresa la Terra.

L’allarmante cambiamento climatico che degenera senza tregua è reale; il global warming è legato a qualcosa di “estremo” proveniente dallo Spazio, un nodo da sciogliere ben più grande del semplice aumento della quantità di biossido di carbonio concentrato nell’atmosfera terrestre. L’intero Sistema Solare sta mutando in perfetta sintonia col pianeta Terra.

I Sumeri e gli egiziani credevano che il pianeta Nibiru avesse un’orbita ellittica e non una normale orbita orizzontale. Anche il popolo Maya ha predetto l’esistenza di Nibiru, ma come una energia oscura sotto forma di un pianeta che si avvicinerà alla Terra in un lontano futuro.

Il corposo e interessante articolo continua QUI nel sito segnidalcielo.it

La misteriosa Luna di Marte Phobos

Phobos: L’ultimo avamposto oltre la Terra 

Nel 1960, il Dr. S. Fred Singer, consigliere speciale del presidente Eisenhower sugli sviluppi spaziali ha detto: “Phobos, è generalmente accettato come un corpo celeste, ma potrebbe essere verosimilmente un satellite artificiale lanciato tempo fa da una avanzata civiltà marziana.”

Nel nostro sistema solare, ci sono tre lune che hanno causato un bel dibattito tra i ricercatori negli ultimi due decenni: La Luna della Terra, la Luna di Marte Phobos e la luna di Giove Europa.

La Luna della Terra, negli ultimi cinquanta anni è stata fortemente messa in discussione, a causa dei numerosi misteri dietro di essa. Il Dr. Robert Jastrow, primo presidente della Commissione, del Lunar Exploration della NASA ha chiamato la luna la “Rosetta di pietra dei pianeti.” Molte persone sono convinte fermamente che la nostra Luna sia in realtà un hardware ingegnerizzato con uno strato di spessore esterno di 3 miglia composto di polvere e rocce. La Luna, sotto questo strato, si ritiene che abbia un solido guscio di circa 20 miglia fatto di materiali altamente resistenti, come il titanio, l’uranio 236, mica, nettunio 237. Sicuramente, elementi che non ci si aspetterebbe di trovare “dentro” la luna. Robin Brett, uno scienziato della NASA forse ha descritto la luna nel modo più accurato possibile, quando ha detto che: “sembra più facile spiegare la non esistenza della luna che la sua esistenza.”

La luna di Giove Europa è un altro corpo/satellite misterioso. Secondo i ricercatori, il posto migliore per cercare la vita extraterrestre è lì. Secondo le dichiarazioni del dottor Kevin Mano, un astrobiologo al Jet Propulsion Laboratory della NASA, dichiara che la ricerca di vita aliena potrebbe rivelarsi fecondo nella prossima missione prevista per Europa, una delle lune di Giove, la quale luna potrebbe contenere la prova finale dimostrando che non siamo soli nell’universo.

Durante un evento alla Royal Institution, il Dott Mano delinea che la nostra comprensione degli oceani della Terra è passata per un lungo cammino, il che ci insegna di come oceani alieni su altri pianeti o la luna, potrebbero rivelarsi (all’interno del nostro sistema solare) ambienti potenzialmente abitabili e, la migliore delle ipotesi sarebbe la Luna di Giove, Europa.

E mentre le due precedenti lune sono davvero interessanti, la luna più misteriosa nel nostro sistema solare rimane senza dubbio Phobos, compagna anomala di Marte. In realtà, molti scienziati considerano Phobos come un satellite artificiale, che in poche parole, non dovrebbe trovarsi lì nell’orbita di Marte.

Ci sono molte cose che sono totalmente strane quando si guarda Phobos. Prima di tutto, la luna è vuota, non è un oggetto celeste solido, come molti scienziati credevano in passato. Infatti, secondo una ricerca effettuata da parte dell’Agenzia spaziale europea, l’interno di Phobos è pieno di’ cavernose stanze geometriche … pareti ad angolo retto … e pavimenti – rilevabili tramite la semi-regolare struttura dei ritorni, echi radar interni … segnali riflessi rilevati dalla struttura marziana … “in altre parole, non è la tipica struttura che ci si aspetta di trovare in una luna. È un dato di fatto, l’origine di Phobos rimane ancora un mistero e molti credono che questo piccolo satellite marziano sia infatti stato messo in orbita da ‘qualcuno’ in un lontano passato.

Phobos è rimasto un mistero fin dalla sua scoperta nel 1877, e ancora oggi, non siamo ancora sicuri di che cosa sia fatta la luna. Phobos è una delle la lune più vicine al suo pianeta in tutto il sistema solare, orbita da Marte sulla sua superficie ad una distanza di soli 6000 chilometri, un fatto che ha causato a mettere in discussione ai numerosi scienziati la sua origine e lo scopo.

L’anno scorso, la NASA Mars Atmosphere and Volatile missione Evolution (MAVEN) ha realizzato numerosi approcci vicino a Phobos:

“la NASA ha spiegato che tra i dati restituiti della navicella spaziale, c’erano immagini spettrali di Phobos nell’ultravioletto”. “Le immagini permetteranno agli scienziati Maven di valutare meglio la composizione di questo oggetto enigmatico, la cui origine è sconosciuta.”

Secondo la NASA, “il confronto tra le immagini e gli spettri della superficie di Phobos, i dati di asteroidi e meteoriti, aiuteranno gli scienziati e Maven a capire se la luna sia un asteroide che è stato catturato” o un corpo costruito appositamente in orbita attorno a Marte.”

È interessante notare che gli studi precedenti hanno scoperto che ci sono prove di molecole organiche sulla superficie di Phobos, aggiungendo ancora più mistero a questo enigmatico satellite marziano.

Senza aggiungere altro abbiamo due dettagli molto interessanti su Phobos: Prima di tutto, nessun altra luna nel sistema solare è nota per avere al suo interno una simile anomalia piena di ‘stanze cavernose geometriche … pareti ad angolo retto … e pavimenti, ed è una delle prime lune a mostrare le prove di molecole organiche sulla sua superficie.

Ma il mistero dietro Phobos è molto più enigmatico di quanto chiunque potesse immaginare. Infatti, quando la navicella Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha mappato la piccola luna di Marte, Phobos, e ha inviato le sue incredibili immagini della piccola luna a forma di patata, gli ufologi della Terra hanno avuto una giornata campale nel parlare della misteriosa struttura che era chiaramente visibile sulla superficie di Phobos. Nelle immagini, c’era in bella vista, tutto solo, un grande oggetto rettangolare senza dubbio simile ad un monolite artificiale. Nulla nelle vicinanze ha una forma o dimensioni simili, quindi la domanda è: di che cosa si tratta? Qual è il suo scopo? E chi lo mise lì?

Le voci circa l’oggetto è diventato così intenso che famoso che “Buzz” è entrato nel dibattito. Buzz Aldrin, il secondo uomo a camminare sulla superficie della luna, ha sorpreso molti dicendo: “Dovremmo visitare la luna di Marte, c’è un monolite lì, una struttura molto particolare su questo oggetto a forma di piccola patata che ruota attorno a Marte una volta ogni sette ore. Quando le persone hanno compreso di cosa si stava parlando, hanno cominciato a fare domande del tipo: “Chi lo ha messo lì? Chi ha messo quella cosa là? “Be ‘, l’universo lo ha messo lì, o se si preferisce, Dio ha messo lì’.

È interessante notare che la teoria della luna di Marte Phobos potrebbe, infatti, essere un antico satellite Alieno menzionato più di 50 anni fa. Nel 1960, il Dr. S. Fred Singer, consigliere speciale del presidente Eisenhower sugli sviluppi spaziali, ha fatto notizia quando ha commentato Phobos dicendo: La luna di Marte Phobos, generalmente accettato come un corpo celeste, in realtà può essere un satellite artificiale lanciato tempo fa da una avanzata civiltà marziana.

Secondo rense.com, il Dr. Singer ha sostenuto una tesi fatta dall’astrofisico sovietico Sklovskij. L’annuncio dello scienziato russo (con partì accese discussioni tra gli astronomi) sostiene che Phobos è vuoto e che sia un satellite artificiale, dimostrando così l’esistenza di una civiltà marziana. Sklovskij ha basato la sua decisione su un lungo studio dell’orbita peculiare di Phobos, notata anche da altri astronomi. L’affermazione russa e i calcoli fatti con i precedenti astronomi dimostrano che Phobos non può assolutamente essere una luna ordinaria.

Tre anni dopo l’incredibile dichiarazione del Dr. Singer, Raymond H. Wilson Jr., capo di Matematica Applicata presso la NASA ha dichiarato che “Phobos potrebbe essere una colossale base orbitante intorno a Marte.

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Vedi anche: Pdf 

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Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.da

“IPOTESI NIBIRU”

Dove si trova il Pianeta X Nibiru? L’inutile eterna ricerca del pianeta sfuggente.

La ricerca di questo enigmatico corpo celeste iniziato quasi un secolo fa, (e che fino ad oggi i ricercatori non hanno ancora presentato le prove della scoperta di Nibiru o Pianeta X), è uno degli oggetti celesti che si pensa risiedere all’interno del nostro sistema solare.

Sebbene sia stato affermato che il pianeta è stato effettivamente scoperto nel 1930, i ricercatori credono ancora che il misterioso pianeta potrebbe essere da qualche parte là fuori, ancora in attesa di essere scoperto. 

Per decenni, gli esperti astronomi hanno lasciato aperto il dibattito sull’esistenza del Pianeta X, un grande corpo celeste che presumibilmente orbita attorno al bordo esterno del nostro sistema solare, ma finora non è stato trovato un solo corpo celeste che si adatta alle descrizioni del Pianeta X Nibiru.

Nonostante l’assenza di prove inconfutabili che dimostrino l’esistenza di tale pianeta, la ricerca dell’enigmatico corpo celeste è durata per decenni, lasciando la speranza ai ricercatori di tutto il mondo che un giorno, il misterioso pianeta salirà dalle ombre per dimostrare di essere più di un mito moderno.

Nel 1846, l’astronomo francese Urbain Leverrier ha osservato perturbazioni inspiegabili nell’orbita di Urano, perturbazione che si è rivelata per effetto gravitazionale di un altro pianeta. Questo, quando (grazie a Leverrier), è stato trovato un nuovo pianeta nel nostro sistema solare, quel pianeta è Nettuno.

Dopo alcuni anni, disturbi simili sono stati rilevati anche nell’orbita di Nettuno, i ricercatori hanno pensato che queste perturbazioni potrebbero essere causate anche dall’orbita di un altro pianeta. Il Pianeta X era il termine introdotto da Percival Lowell, un milionario degli Stati Uniti e appassionato dello spazio, che è morto senza trovare il presunto pianeta. Tuttavia, nel 1930, Clyde Tombaugh William ha avvistato un oggetto celeste che ha creduto spiegasse le perturbazioni dell’orbita di Nettuno, questo è quando scoprì Plutone.

Nel 2008, i ricercatori astronomi giapponesi hanno annunciato che secondo i loro calcoli, ci dovrebbe essere un pianeta “sconosciuto”, ad una distanza di circa 100 AU (unità astronomiche), che ha una dimensione fino a due terzi del pianeta Terra. Si pensa che questi calcoli possano sostenere l’ipotesi dell’esistenza di Nibiru o Pianeta X.

Le agenzie di stampa di tutto il mondo sono state molto interessate a questo misterioso corpo celeste alle frontiere esterne del nostro sistema solare. Secondo il Washington Post scrive quanto segue:

“Un corpo celeste presumibilmente grande come il pianeta gigante Giove, è possibile che sia molto vicino alla Terra, rendendolo parte del nostro sistema solare, il corpo celeste è stato trovato nella direzione della costellazione Orione da un telescopio a infrarossi orbitante a bordo di un satellite astronomico USA … Gerry Neugebauer, chief scientist IRAS ha detto: ‘Tutto quello che possiamo dire è che non sappiamo di cosa si tratta’”.

Ma il Washington Post, non è stata l’unica agenzia di stampa a scrivere dell’enigmatico corpo celeste.

Secondo il rapporto delle US News mondiali, il Pianeta X o Nibiru esiste, ecco cosa dice l’articolo:  

“L’attrazione della luce solare, sta misteriosamente influenzando le orbite di Urano e Nettuno, è una forza invisibile che gli astronomi sospettano possa essere il Planet X – il 10° residente del nostro sistema solare. L’anno scorso, il satellite astronomico a infrarossi (IRAS), gravitava in un’orbita polare a 560 miglia dalla Terra, il satellite ha rilevato il calore di un oggetto distante circa 50 miliardi di miglia che è ora oggetto di intensa speculazione.” 

Inoltre, un articolo pubblicato su Newsweek il 13 luglio del 1987, la NASA ha rivelato che potrebbe esserci un decimo pianeta che orbita intorno al nostro Sole. Secondo il ricercatore e scienziato John Anderson della NASA, il Planet X potrebbe in realtà essere là fuori, ma non in prossimità dei nostri pianeti. L’articolo di Newsweek afferma: 

“se John Anderson ha ragione, due degli enigmi più intriganti della scienza spaziale potrebbero essere risolti: che cosa ha causato irregolarità misteriose nelle orbite di Urano e Nettuno nel corso del 19° secolo? E che cosa ha ucciso i dinosauri 26 milioni di anni fa?” 

È interessante notare che Robert Sutton Harrington, un astronomo americano che lavorava presso la United States Naval Observatory (USNO). ha scritto un articolo molto interessante nel 1988 sull’Astronomical Journal. Harrington ha ipotizzato che un pianeta tre o quattro volte le dimensioni della Terra potesse esistere, la sua posizione sarebbe di tre o quattro volte più lontano dal Sole di Plutone. Secondo modelli matematici che sono stati presentati, si ritiene che il Pianeta X o Nibiru, ha un’orbita ellittica estrema di 30 gradi.

Harrington è diventato un credente nell’esistenza del Pianeta X oltre Plutone e si è impegnato nelle ricerche di esso, con risultati positivi provenienti dalla sonda IRAD nel 1983. 

Tuttavia, la ricerca del Pianeta X ha continuato a crescere paventando ogni sorta di teorie, molte delle quali fanno parte della pseudoscienza. Molti credono che il pianeta X sia a tutti gli effetti Nibiru, il pianeta della razza extraterrestre chiamata con il nome Anunnaki, venuta sulla Terra in un lontano passato e avviato così la civiltà come la conosciamo.

I Teorici degli Antichi Astronauti credono che l’orbita di Nibiru intorno al sole possa essere estremamente ellittica, e in base ai testi, si trovi ben oltre l’orbita di Plutone. Per completare la sua orbita dall’apogeo al perigeo intorno al Sole impiega circa 3600 anni. Nibiru si crede possa essere il pianeta natale degli Anunnaki.

L’avvicinarsi di Nibiru verso i pianeti del nostro sistema solare potrebbe rappresentare una minaccia enorme viste le sue caratteristiche gravitazionali. Secondo gli antichi testi cuneiformi, che si ritiene essere alcuni degli scritti più antichi e conosciuti fino ad oggi, tornano indietro di almeno 6.000 anni.

Questi scritti spiegano la storia di una razza di esseri chiamati Anunnaki. Gli Anunnaki vennero sulla Terra da un pianeta del nostro sistema solare chiamato Nibiru. Purtroppo, molte persone non ne hanno mai sentito parlare, perché, secondo la scienza ufficiale il pianeta chiamato Nibiru non esiste. Tuttavia, secondo Sitchin, la presenza di Nibiru è molto importante per il passato e il futuro dell’umanità.

Secondo una teoria denominata ‘ipotesi Nemesis’, il pianeta supposto, che si trova oltre l’orbita di Plutone e le sue lune, è, infatti, una stella scura in orbita intorno alla nube di Oort, che fondamentalmente trasforma la nostra Stella in un sistema binario, che è, (se esiste) il misterioso oggetto celeste. Questa teoria è stata esclusa da numerosi astronomi e indicata come impossibile.

Secondo John Matese, Patrick Whitman e Daniel Whitmire della University of Louisiana a Lafayette, il corpo celeste situato nel nostro Sistema Solare nella nube di Oort è, infatti, un ipotetico gigante gassoso. Tuttavia, nel 2014, la NASA ha annunciato che l’indagine WISE aveva escluso qualsiasi oggetto con le caratteristiche di Tyche, indicando che Tyche come ipotizzato da Matese, Whitman, e Whitmire non esiste.

Ivan è uno scrittore freelance, redattore capo di ancient-code.com, scrive anche per EWAO, condivide le sue conoscenze online sulle origini antiche.

Storia, Archeologia, Spazio e misteri del mondo sono alcuni dei temi di cui scrive. 

http://www.ancient-code.com 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

‘mezzo milione di anni fa’

Disco alato

Un solo codice genetico per tutte le forme di vita terrestri Il ruolo chiave del ‘molibdeno’

I Nefilim sulla Terra, potevano essersi evoluti su un altro pianeta, esseri che, verosimilmente, non dovevano essere molto diversi da noi?

E potevano avere, mezzo milione di anni fa, le capacità per compiere viaggi interplanetari? La prima domanda ne implica un’altra, più generale: c’è vita, come noi la conosciamo, da qualche parte nell’universo, al di fuori del pianeta Terra? Gli scienziati oggi sanno che esistono innumerevoli galassie come la nostra, che contengono innumerevoli stelle come il nostro Sole e una serie infinita di pianeti con milioni di possibili combinazioni di temperatura, atmosfera ed elementi chimici: esistono quindi innumerevoli possibilità di vita nell’universo.

Si è scoperto, inoltre, che lo spazio interplanetario non è vuoto. Esso contiene, per esempio, molecole d’acqua, retaggio di quelle che si presume siano state nuvole di cristalli di ghiaccio che dovevano avvolgere le stelle nei primi stadi del loro sviluppo. Tale scoperta sembra confermare i riferimenti dei testi mesopotamici alle acque del Sole che si mescolavano con le acque di Tiamat.

Sono state anche trovate molecole di base della materia vivente “fluttuanti” nello spazio interplanetario ed è stata sfatata la convinzione che possa esservi vita solo a certe particolari condizioni di temperatura e atmosfera. Si credeva, inoltre, che l’unica fonte di energia e di calore disponibile per gli organismi viventi fosse il Sole, ma anche questa teoria cadde quando la navetta spaziale Pioneer 10 scoprì che Giove, molto più lontano dal Sole rispetto alla Terra, era un pianeta talmente caldo che doveva per forza avere delle fonti proprie di energia e di calore.

Un pianeta che contiene molti elementi radioattivi non soltanto genera da sé il proprio calore, ma manifesta anche un’intensa attività vulcanica; e questa attività vulcanica produce un’atmosfera. Se il pianeta è grande abbastanza da esercitare una forte attrazione gravitazionale, conserverà la sua atmosfera praticamente per sempre.

A sua volta, l’atmosfera crea una sorta di “effetto serra”: protegge il pianeta dal freddo dello spazio esterno e impedisce la dispersione del calore interno al pianeta; si tratta di un effetto simile a quello dei vestiti che indossiamo, che ci riparano dal freddo perché non lasciano disperdere il calore del corpo. Era proprio questo che avevano in mente gli antichi autori dei testi che descrivevano il Dodicesimo Pianeta come «avvolto da un alone», un’espressione che dunque non ha più soltanto un valore puramente poetico.

Il Dodicesimo Pianeta era sempre definito un pianeta “radiante”, “il più luminoso degli dèi”, e nelle raffigurazioni appariva appunto come un corpo che emanava raggi. Esso era dunque in grado di produrre da sé il proprio calore e lo tratteneva grazie al suo mantello atmosferico. Gli scienziati sono giunti all’inaspettata conclusione che non solo è possibile che la vita si sia evoluta sui pianeti più esterni (Giove, Saturno, Urano, Nettuno), ma che anzi è più che probabile che sia cominciata proprio là. Quei pianeti, infatti, sono formati dagli elementi più leggeri del sistema solare, hanno una composizione più simile a quella dell’universo in generale e contengono nella loro atmosfera grandi quantità di idrogeno, elio, metano, ammoniaca, e probabilmente neon e vapore acqueo – tutti elementi necessari per la produzione di molecole organiche.

Per la vita, quale noi la conosciamo, l’acqua è essenziale. I testi mesopotamici non lasciano dubbi sul fatto che il Dodicesimo Pianeta fosse un pianeta ricco d’acqua. Nell’Epica della Creazione l’elenco dei 50 nomi del pianeta ne comprendeva un buon gruppo che esaltava proprio il suo carattere “acquatico”. Sulla base dell’epiteto A.SAR (“re d’acqua”), “che stabilì livelli d’acqua”, il pianeta era chiamato A.SAR.u (“maestoso, luminoso re d’acqua”), A.SAR. U.LU.DU (“maestoso, luminoso re d’acqua la cui profondità è abbondante”), ecc.

I Sumeri erano certi che il Dodicesimo Pianeta fosse un pianeta lussureggiante di vita, tanto che uno dei suoi epiteti era NAM.TIL.LA.KU, “il dio che mantiene la vita”. Era anche il “dispensatore di vegetazione”, «creatore di cereali ed erbe che fa germogliare la vegetazione … che aprì i pozzi, distribuendo le acque dell’abbondanza», l'”irrigatore di Cielo e Terra”.

La vita, dunque, sostengono gli scienziati, non si formò sui pianeti terrestri, con i loro pesanti componenti chimici, ma nelle regioni più esterne del sistema solare. Da qui il Dodicesimo Pianeta venne poi in mezzo a noi, presentandosi come un pianeta rossastro, luminoso, che generava e irradiava calore proprio, che traeva dalla sua stessa atmosfera gli ingredienti necessari per la chimica della vita.

Se un problema esiste, è quello della comparsa della vita sulla Terra. Il nostro pianeta si è formato circa 4 miliardi e mezzo di anni fa e secondo gli scienziati le prime, più semplici forme di vita si trovavano già sulla Terra dopo poche centinaia di milioni di anni dalla sua formazione. Sembra davvero troppo poco. Parecchi elementi indicano anche che le più antiche e semplici forme di vita, risalenti a più di 3 miliardi di anni fa, contenevano già molecole di origine biologica, invece che non-biologica. In altre parole ciò significa che la vita presente sulla Terra così poco tempo dopo la sua formazione discendeva da altre forme di vita precedenti e non dalla combinazione di gas e sostanze chimiche inerti.

Non resta, quindi, che prendere atto del fatto che la vita, che non poteva evolversi facilmente sulla Terra, in effetti non è qui che ebbe origine. In un articolo pubblicato sulla rivista scientifica «Icarus» (settembre 1973) il Premio Nobel Francis Crick e il dr. Leslie Orgel avanzarono l’ipotesi che «la vita sulla Terra possa essere nata da minuscoli organismi provenienti da un pianeta lontano».

I due scienziati cominciarono i loro studi mossi dal comune senso di disagio nei confronti delle teorie correnti circa l’origine della vita sulla Terra. Come mai esiste un solo codice genetico per tutte le forme di vita terrestri? Se la vita ebbe inizio dal cosiddetto “brodo” primordiale, come ritengono quasi tutti i biologi, allora avrebbero dovuto svilupparsi organismi con codici genetici diversi. Inoltre, come mai l’elemento molibdeno svolge un ruolo chiave nelle reazioni enzimatiche necessarie per la vita, quando il molibdeno è in realtà un elemento molto raro? E perché elementi che sono più abbondanti sulla Terra, come il cromo e il nichel, hanno invece scarsa rilevanza nelle reazioni biochimiche?

La strana teoria proposta da Crick e Orgel non affermava solo che la vita sulla Terra poteva essersi originata da un organismo proveniente da un altro pianeta, ma anche che si sarebbe trattato di un’operazione volontaria – che, cioè, esseri intelligenti di un altro pianeta avrebbero volutamente gettato il “seme della vita” dal loro pianeta verso la Terra con una nave spaziale, con il preciso scopo di avviare la catena vitale sulla Terra.

Senza conoscere i dati forniti dal presente libro, dunque, questi due eminenti scienziati sono arrivati molto vicino alla verità. Non si trattò, tuttavia, di una premeditata opera di “inseminazione”, bensì del prodotto di una collisione celeste. Un pianeta vitale, il Dodicesimo Pianeta con i suoi satelliti, entrò in collisione con Tiamat e la divise in due, “creando” la Terra con una delle due metà.

Durante tale collisione il suolo e l’aria del Dodicesimo Pianeta, che contenevano in sé i semi della vita, “fecondarono”, per così dire, la Terra e le fornirono le prime forme di vita biologicamente complesse la cui presenza non può essere altrimenti spiegata. Ma quando cominciò la vita sul Dodicesimo Pianeta? Anche se la sua origine fosse anteriore a quella della Terra solo dell’1 %, risalirebbe comunque a 45 milioni di anni prima. Persino con un margine così modesto, esseri evoluti quanto l’uomo potevano già vivere sul Dodicesimo Pianeta quando sulla Terra cominciavano appena ad apparire i primi piccoli mammiferi.

Fatte le debite proporzioni, dunque, era certamente possibile che gli abitanti del Dodicesimo Pianeta fossero in grado di viaggiare per lo spazio mezzo milione di anni fa.

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Il Messaggio di Cydonia

Foto,Contributo del blog “esoterya

Oggi i fisici ritengono che l’universo comprenda un numero di dimensioni molto maggiore delle quattro (tre spaziali e uno temporale) che conosciamo e percepiamo con i sensi. L’unica via per poter cominciare a visualizzare il concetto di universo multidimensionale è quella analogica.

Una delle migliori analogie è quella di un mondo immaginario chiamato Flatlandia, un luogo bidimensionale abitato da esseri bidimensionali, dove esiste solo la lunghezza e larghezza, non un su e un giù – un po’ come un foglio di carta.

Proviamo a immaginare come gli abitanti di Flatlandia percepirebbero un oggetto tridimensionale che interagisse con il loro mondo. Per esempio, se per il loro mondo passasse una sfera i flatladiani vedrebbero solo la sua sezione: dapprima apparirebbe un punto, che poi diverrebbe un cerchio che cresce finché il diametro maggiore della sfera sia passato, per poi diminuire ancora di dimensioni e infine svanire.

(Certamente un simile fenomeno <<paranormale>> provocherebbe non poca costernazione tra i flatladiani e probabilmente susciterebbe accesi dibattiti nelle società colte e sarebbe liquidato come illusione ottica dagli <<scettici>> locali.)

L’analogia con una ipotetica Flatlandia ci permette di capire che gli eventi che si svolgono nelle dimensioni superiori oggi riconosciute dalla fisica teorica sarebbero visibili nel nostro mondo tridimensionale, anche se la causa rimarrebbe al di là della portata dei nostri sensi e anche dei nostri strumenti più sofisticati.

I fisici trafficano con queste dimensioni <<extra>> a causa di determinati fenomeni associati con la fisica nucleare, anche se il numero di dimensioni che costituiscono l’universo è oggetto di discussione. Queste iperdimensioni non possono essere osservate direttamente, dal momento che noi con tutti i nostri dispositivi di misurazione siamo legati all’universo tridimensionale, ma possono essere intese matematicamente.

L’oppinione di Hoagland è che alcuni rapporti geometrici nel complesso di Cydonia (Cydonia Mensae è una regione di Marte situata alle coordinate 33° Nord e 13° Ovest. È un buon esempio di pareidolia nella topografia di Marte.) sono riferimenti a questa matematica iperdimensionale.

La chiave geometrica è l’uso ripetuto dell’angolo di 19,5 gradi. Per esempio, due facce della Piramide D & M (collina pentagonale su Marte) formano un angolo di 19,5 gradi con le linee di latitudine di Marte e questo angolo ricorre nella posizione dei ponticelli nella stessa regione.

Secondo Hoagland – e altri che la pensano come lui – 19,5 gradi (più precisamente 19,47) è un dato significativo, perché è la costante tetraedrica, si riferisce cioè al tetraedro, il più semplice dei solidi regolari, con quattro facce di triangoli equilateri, compresa la base triangolare.

Se questa forma viene inserita in una sfera, per esempio un pianeta, con un angolo in corrispondenza con uno dei poli, gli altri tre angoli toccheranno la superficie ciascuno a una latitudine di 19,5 sull’emisfero opposto. Questo è un fatto.

E’ stato osservato che tutti i pianeti del sistema solare quando è possibile vedere la superficie – Venere, per esempio, è sempre coperta di nubi – c’è invariabilmente una forte perturbazione, in corrispondenza di un’emissione di energia, a una latitudine di 19,5 gradi a nord o a sud dell’equatore. La macchia rossa di Giove si trova in quella posizione. Su Marte, il Monte Olimpo, il vulcano più grande che si conosca nel sistema solare (560 chilometri di diametro) si trova a 19,5 gradi a nord. Sulla terra, questa è la posizione delle Isole Hawaii, fortemente vulcaniche, e del più grande vulcano del pianeta, il Mauna Loa.

Si ritiene che il fenomeno dei 19,5 gradi sia legato alla rotazione dei pianeti, essendo in effetti un'<<ombra>> di forze potentissime di dimensioni più alte. In altre parole, il sito dei 19,5 gradi è un punto in cui affiorano le altre dimensioni, manifestandosi nel mondo tridimensionale come una rivelazione di forze iperdimensionali. E’ per questo, afferma Hoagland, che l’angolo di 19,5 gradi ricorre con tanta frequenza a Cydonia.

E’ un indizio lasciato per condurci a comprendere la causa iperdimensionale delle emissioni planetarie di energia responsabili della macchia rossa di Giove e del Monte Olimpo di Marte. Questo a sua volta ci permette di avvicinarci alla fisica iperdimensionale.

Hoagland sostiene che se riuscissi a imbrigliare l’energia generata da dimensioni superiori, avremmo una fonte illimitata di potenza e la possibilità di sviluppare tecnologie come i meccanismi di propulsione antigravitazionali e i viaggi interstellari. Queste tecnologie, aggiunge, risolveranno molti problemi del mondo e instaureranno, secondo le sue parole, un <<nuovo ordine mondiale>>.

Qui però sorgono le difficoltà.Già nella sua conferenza alle Nazioni Unite, dove parla a lungo dell’importanza dei 19,5 gradi e della geometria tetraedrica, Hoagland ammette che all’affioramento delle energie planetarie in questi punti erano già arrivati anni prima i matematici che si occupavano di iperdimensioni. Il Messaggio di Cydonia, in pratica, non fa che ripetere una cosa che gli scienziati terrestri sapevano già da anni.

Fatto più importante, Hoagland ed Erol Torun ricavarono numerose conclusioni significative dalla latitudine di Cydonia. Una delle loro affermazioni chiave è che la latitudine della piramide D & M – 40.868 gradi nord -non era stata scelta soltanto perché racchiudeva importanti concetti matematici (essendo la tangente esponenziale  e diviso pi), ma anche perché gli stessi concetti si ripresentao nella geometria di altri punti caratteristici di Cydonia.

Il complesso, concludevano, è quindi <<autoreferenziale>>, il che significa che la matematica degli <<edifici>> si riferisce alla posizione del complesso sul pianeta, dimostrazione che niente di tutto ciò è una semplice coincidenza.

Tratto dalle mie letture: “Il Complotto Stargate

di Linn Picknett & Clive Prince p. 109-110-111  

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