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Il Vecchio Oscuro sistema Apocalittico

 

I manifesti “Green New Deal” di AOC assomigliano alla propaganda nazista e comunista in alcuni modi molto inquietanti

(Natural News)

Vuoi un mondo deformato gestito da persone deformate che vogliono che tutti chiedano al governo cibo, acqua pulita e medicine? Il “New Deal verde” è davvero un “Dark Old Scheme” gente e non è niente di carino. Non è Utopia, è “Commie-Topia” per idioti e NeverTrumpers , che sono troppo emotivamente caricati da notizie false per prendere più decisioni informate.

Non crederai alla bizzarra campagna di postura “AOC” (Alexandria Ocasio-Cortez) appena lanciata in orbita – un’orbita che sembra ironicamente comunista. Perché il politico stesso che chiama tutti i fascisti razzisti dovrebbe sostenere un “cambio di regime” che sfoggia temi comunisti? È arte! No, è comunismo e nazismo mascherato da ogni americano che ottiene tutto gratis per sempre, mentre ricostruiamo ogni macchina in nove anni, comprese le attrezzature agricole.

Proprio così gente, totale revisione economica significa Grande Fratello – Grande Governo che ha il controllo di tutto, compresi trattori, automobili, rimorchi per trattori, prezzi del gas, prezzi del petrolio, prezzi del diesel, alimenti OGM, medicine OGM, e l’elenco potrebbe continuare. La barista non sposata e senza figli da qualche parte vuole che ti innamori dei suoi manifesti di “arte” propagandistica e si inchini alla nuova “futura regina” (Delusions of Grandeur unit!).

L’apocalittico Dark Old Scheme per ri-inverdire la terra e tutti i suoi abitanti non è altro che il più grande schema Ponzi del mondo, in cui le élite possono sottrarre e riciclare tutto il giorno mentre i peoni combattono nelle strade per cibo e droghe, mentre muoiono di cancro e sovraccarico di radiazioni 5-G.

Dai un’occhiata ai poster “Green New Scam” di seguito, insieme ad altri poster comunisti e nazisti che condividono tutti temi simili

  

Fonte immagine: Daily Caller 

“Il 100% di energia rinnovabile in 10 anni” provoca la fame di massa in tutta l’America

Anche gli impianti che costruiscono automobili e trattori bruciano carburante, OAC, non lo sapevi? Quando le fabbriche si spengono per diventare “verdi” e i trattori non possono funzionare perché scappano di carburante, come mangerà esattamente l’America? La maggior parte degli americani è già malnutrita grazie al cibo trasformato e agli OGM, ora aggiunge alcuni blocchi di formaggio e burro gratuiti (finanziati dai contribuenti), come hanno fatto negli anni ’70, e li osserva morire di demenza e colpi di grasso saturo.

Aspetta che i trattori non possano arare i campi e che i semi-camion non possano consegnare mais, soia, cereali e zucchero. Ogni città in America assomiglierà a Charlottesville, in Virginia, dove George Soros paga i volgari e i Neanderthal per provocare rivolte di massa sul nulla. Questo è il “New Deal verde” per te.

Proprio come la propaganda sovietica: la medicina allopatica diventa gratuita come Medicare per tutti (pensa agli oppioidi / chemioterapia / 100 nuovi vaccini / superbatteri)

Sei attirato dai demoni per la medicina tossica gratuita? Quante decine di milioni di americani BRAG sui loro piani sanitari riescono a lavorare, solo per ritrovarsi al 100% di copertura per interventi chirurgici non necessari, mammografie false positive, antibiotici prescritti per infezioni virali, sovraccarico di tossine di metalli pesanti di massa dai vaccini, e poi andare per il trattamento del cancro che provoca letteralmente lo sviluppo di nuovi tumori.

Quando la medicina falsa è gratuita, le linee saranno in giro per la città. Preparati gente, se è quello per cui stai votando. E nessun simpatico poster d’arte “prolifico” cambierà una sola cosa. Una volta che la maggioranza della popolazione “si abbasserà” al di sotto di quella soglia di basso QI / nessun livello di buon senso (ed è già al 50 percento di tutti gli elettori), scoppierà una Guerra Civile. L’ironia fortuita è che i conservatori possiedono il maggior numero di pistole, di gran lunga.

Vaccinazione forzata in tutta la nazione per alimentare l’agenda nascosta e il piano eugenetico comunista / nazista del nazionalsocialismo

Non commettere errori, i globalisti e i tizi bianchi più ricchi del mondo sono “all in” dietro il folle movimento socialista per l’America. Si tratta di controllo della popolazione, controllo mentale e manipolazione. Le élite diventano ancora più sporche del Big Government, la classe media viene spazzata via da tasse, sequestri di affari, sequestri di terre e completa censura online di voce e affari, in particolare conservatori e indipendenti.

Vedi, insieme alla propaganda nazista della famiglia perfetta e quell’uomo bianco, dai capelli biondi e forte, arrivarono politiche di sterilizzazione, sperimentazione medica, eutanasia e espianto di organi, proprio come oggi Planned Parenthood. Ecco perché la sinistra è impazzita per il disegno di legge sull’aborto “Day-of-Birth” a New York. Questo è ciò che è desiderato da “The State”. È per il “Bene più grande”, come Hitler e “Hitlery” hanno detto entrambi Hillary con tutta la loro logica.

In America, promuoviamo i vaccini proprio accanto al “patriottismo”, quindi è meglio che voi commilitoni andiate a “guadagnare la vostra banda!”. Prendete un po ‘di stupido in voi (mercurio e alluminio). La vaccinazione forzata è in arrivo gente, basta chiedere a qualsiasi genitore che vive in California o New York carichi di bibite.

Sintonizzati su HealthFreedom.news e scopri come la medicina socializzata potrebbe essere la rovina degli Stati Uniti d’America.

Le fonti per questo articolo includono:

NewRepublic.com

LegalInsurrection.com

NaturalNews.com

NaturalNews.com

DailyCaller.com

 

Fonte: https://www.naturalnews.com/

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Il Mandante: una potentissima corazzata miliardaria

 

Avaaz, il braccio armato di Soros & C.

di Marcello Pamio

Con la solita scusante delle Fake News, il social più seguito al mondo, Facebook, ha fatto chiudere 24 pagine che sembravano a favore del governo. Stiamo parlando di pagine con più di 2 milioni di utenti.

L’accusa è pesantissima, perché questi utenti screanzati «condividevano informazioni false e contenuti divisivi su migranti, antivaccini e antisemiti a ridosso delle elezioni europee, oltre la metà a sostegno di Lega e 5 Stelle». Chiaro?

Attenzione che il giudice in questione, cioè colui che afferma, senza commettere errori, che una notizia è falsa, non è Facebook. In questo caso la marionetta Zuckemberg è solo il mandatario, perché il mandante della censura è la ong Avaaz.

La segnalazione sembra infatti essere partita dal sito spuntato dal nulla negli Stati Uniti nel 2007.Ma cos’è Avaaz? Diciamo che è una sorta di «organizzazione di comitati di propaganda elettorale», che con la scusa della raccolta firme contro questo o a favore di quello, incamera colossali indirizzari mail (gentilmente consegnate dai firmatari delle petizioni online) per poi invadere i computer di tutti gli iscritti con post sponsorizzati e promossi su tutti i social.Anche in questo caso di mezzo c’è sempre lui, George Soros, l’ebreo ungaro naturalizzato americano che con la sua potentissima corazzata miliardaria Open Society, controlla a cascata le ong di mezzo mondo.

La sua fondazione, con badilate di dollaroni è in grado di condizionare la politica, l’economia e la finanza del pianeta; non a caso tutte le famose «rivoluzioni» sono opera sua.

Ricordiamo anche che nell’International Board di Open Society siede una certa Emma Bonino (ex Bilderberg), già commissario UE e oggi a capo del partito che chiede “sempre + Europa“.

Formazione politica questa ben oliata dall’amico Soros.

Per capire che Avaaz non è un organo imparziale basta osservarne le segnalazioni e le battaglie politiche, chiaramente orientate e non certo super-partes. Per non parlare dei finanziamenti di cui ha beneficiato.
Avaaz.org infatti è stata co-fondata da «Res Publica» e dal gruppo progressista «MoveOn.org», movimento quest’ultimo vicino al partito democratico americano, che solo nel 2004, stando al Washington Post, ha ricevuto ben «1,6 milioni di dollari da Soros».

Nel 2018 Avaaz ha lanciato l’ennesima petizione contro l’organizzazione dei Mondiali in Russia, ma nel mirino ovviamente c’erano Vladimir Putin e il presidente della Siria Bashar al-Assad: «Da tutto il mondo vi chiediamo con forza di opporvi ai crimini contro l’umanità che la Russia sta perpetrando in Siria».

Nel febbraio dello scorso anno, come scriveva Franceso Boezi su «Il Giornale.it», sempre Avaaz invitava a votare contro la coalizione di centro-destra, data per vincente in tutti i sondaggi: tant’è che sulla sua pagina Facebook veniva pubblicato un video dal contenuto eloquente: «La coalizione Berlusconi, Salvini e Meloni è quasi maggioranza. Maggioranza. Ma possiamo fermarli.»

Ha ancora senso continua a firmare petizioni con Avaaz?

Fonte: https://disinformazione.it/

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Un bailamme economico-finanziario-climatico

Italia sotto attacco: finanziario e climatico? 

di marceellopamio  

Il periodo storico che stiamo vivendo attualmente in Italia è certamente molto pregnante sotto vari punti di vista. 

Nonostante i tentativi beceri del Sistema di deviare l’attenzione pubblica mediante le armi di «distrazioni di massa» (tragedie umane, violenze e stupri di gruppo, innocenti incarcerati, ecc.), quello che sta avvenendo è scandaloso. E quello che sta avvenendo non deve essere percepito dal popolo-gregge.  

Il nocciolo della questione è questo: che piaccia o meno (che sia coerente o meno) in Italia c’è un governo democraticamente eletto dai cittadini. Abbiamo avuto una serie di governi tecnici (tecnicamente governi golpisti) che nessuno aveva voluto e/o votato. L’ultimo in ordine cronologico, sicuramente il più scandaloso, quello del Pd è stato una emanazione diretta dei Poteri Forti internazionali, e i risultati sono sotto gli occhi di coloro che ancora hanno dei neuroni adibiti a trasdurre la realtà: distruzione sistematica dello stato sociale.

Ora (apparentemente) le cose, anche a livelli internazionali, hanno preso un’altra piega, per qualcuno inaspettata: l’elezione di Donald Trump negli States, l’uscita dalla zona euro dell’Inghilterra e qui da noi l’elezione di un governo per così dire popolare.

Veniamo al punto: il governo giallo-verde, secondo l’establishment dittatoriale europeo, avrebbe la grave colpa di essere un governo populista, quindi molto pericoloso per la stabilità del Sistema stesso. 

Certi Poteri stanno temendo l’effetto domino: l’Italia potrebbe infatti essere un esempio per altri paesi e quindi generare a cascata una deriva destabilizzante per l’ordine costituito. Per questo e altri motivi si deve fermare con ogni mezzo lecito o meno. 

Attacco speculativo e finanziario 

Esistono vari strumenti per far ritornare all’ovile la pecora nera smarrita: dalle agenzie di rating, al fantomatico spread. 

Le agenzie di rating sono nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti e hanno lo scopo di analizzare la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni. Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. 

Il rating, che valuta l’entità del rischio di credito, si divide in due principali categorie: il rischio commerciale ed il rischio paese, ma non misura altri tipi di rischi quale il rischio di tasso o di cambio, ecc. La valutazione della capacità del debitore di far fronte al rimborso del proprio debito finanziario viene fornita ricorrendo ad una scala alfabetica, che va da un valore massimo ad uno minimo.

Un monitoraggio effettuato dall’Adusbef su oltre 1.000 “report” emessi a pagamento dalle maggiori agenzie di rating, anche di origine bancaria, ha rappresentato la prova che tali rapporti sono risultati sballati al 91% ed efficaci al 9%.  

Quando le agenzie diffondono su internet, tramite lettere finanziarie o stampa specializzata i loro reports su società quotate, i consigli (ad acquistare: buy; vendere: sell; o tenere: hold ) 9 volte su 10 si sono rivelati vere e proprie bufale a danno dei risparmiatori i quali hanno messo a repentaglio il loro risparmio, con perdite maggiori rispetto alla loro normale capacità di investimento. 

Le società di rating essendo pagate dai committenti e non dagli investitori, sono portatrici sane di un conflitto di interessi gravissimo. 

Il 19 ottobre 2006, 2 delle 3 agenzie di rating che agiscono in regime di oligopolio, hanno declassato l’Italia, hanno dato cioè un voto negativo alla capacità dell’Italia di gestire la sua economia.

Non è la prima volta che questo accade, infatti nell’agosto 1992, Standard & Poor’s declassava il debito italiano e casualmente a settembre, l’ebreo ungherese George Soros, speculava sterlina contro lira.

Il risultato è stato la svalutazione del 30% della lira, uscita dallo SME (mercato europeo) e l’apertura ai capitali anglo-statunitensi che sono entrati nel nostro paese per comprare a prezzi stracciati aziende e società importanti come Iri, Enel, Ina, Eni, Cirio, ecc. 

Grazie alla deregolamentazione dell’economia, queste agenzie sono diventate il “Grande Fratello” finanziario e hanno progressivamente accumulato un potere immenso, superiore a quello degli stati e delle banche centrali, determinando le decisioni di tutti gli attori economici globali. 

Dietro le agenzie… 

Le «tre sorelle» del rating non sono solamente l’espressione dell’intreccio dominante delle multinazionali, ma una vera e propria struttura organizzata delle principali banche planetarie che controllano il sistema finanziario e debitorio delle nazioni e di tutti i settori dell’economia sia privata che pubblica.  

Dietro le potentissime agenzie ci sono infatti i soliti noti, come Capital World Investors, The Vanguard Group, BlackRock Fund Advisors, State Street Global Advisors. 

Eccoli qua i signori della finanzia internazionale, coloro che decidono le sorti di società, multinazionali, governi e paesi.  

Attacco all’Italia 

E’ fuori da ogni discussione che nel nostro paese sta imperversando dall’esterno una vera e propria dittatura finanziaria e politica (Commissione Europea e banchieri internazionali) che a colpi di normative, spread e declassamenti vuole da una parte avvertire il governo di turno, e dall’altra intimorire le masse mediante spauracchi. 

Si tratta di strategie magistrali che hanno lo scopo di indurre nel cervello delle persone la paura del cambiamento. E’ sempre meglio che le masse «preferiscano rimanere nelle loro catene abbandonando ogni velleità di liberazione».[1]  

La paura di perdere denari, di inficiare il tasso del mutuo, di perdere valore di acquisto sta letteralmente bloccando e condizionando milioni di coscienze.

Una conferma arriva da «Zero Hedge», uno dei più importanti siti economici alternativi americano. 

«L’Establishment europeo ha appena dichiarato guerra all’Italia» è il titolo con cui Zero Hedge commenta un’intervista alla CNBC di Jeroen Dijsselbloem, l’ex ministro delle finanze olandese che è stato presidente dell’Eurogruppo. 

Nell’intervista Dijsselbloem invita apertamente la speculazione a lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro (ai mercati) esattamente come devono fare.[2]  

La cosa gravissima è queste dichiarazioni sono uscite dalla bocca di un «consigliere strategico del Meccanismo Europeo di Stabilità, EMS», ossia quell’istituzione europea che dovrebbe fornire assistenza ai paesi dell’area euro che sono in crisi economica, e al quale l’Italia partecipa con più di 125 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi già versati. 

Ci si mette pure il clima 

Non bastavano le critiche e gli attacchi politici da parte dell’Unione Europea, le speculazioni da parte delle istituzioni finanziarie globaliste, ora ci si mette anche il clima. 

Il cambiamento climatico è oramai una verità oggettiva fuori da ogni discussione, se poi sia un fenomeno ciclico naturale o del tutto innaturale causato dall’uomo, questo è un altro discorso.

In questa sede interessa solo la guerra climatica. Usciamo una volta per tutte dall’aureola della cospirazione perché oggi sappiamo che la «guerra climatica» è una triste realtà. Lo sappiamo anche grazie alla denuncia di Fabio Mini, generale della Nato. 

Secondo Mini: «La guerra ambientale non è più solo una ipotesi: è già in atto. Ma guai a dirlo, si passa per pazzi». 

«La bomba climatica è la nuova arma di distruzione di massa a cui si sta lavorando in gran segreto per acquisire vantaggi inimmaginabili su scala planetaria. Alluvioni, terremoti, tsunami, siccità, cataclismi. Uno scenario che purtroppo non è più fantascienza».

«I militari hanno già la capacità di condizionare l’ambiente: tornado, uragani, terremoti e tsunami alterati o addirittura provocati dall’uomo sono una possibilità concreta»[3]  

Se è vero quello che dice il generale, oggi i militari possiedono e usano una tecnologia in grado di modificare a proprio piacimento il clima di una regione. 

Per cui se il governo di un paese qualsiasi non si sta comportando secondo il ruolino di marcia imposto dal regime, il Sistema può interferire direttamente e/o indirettamente sul clima (Haarp, scie chimiche, ecc. ma anche sul lato economico-finanziario e sanitario con epidemie) facendo piegare le ginocchia ai governanti di turno. 

Viene da sé che in uno stato di calamità o di crisi diventa molto complesso portare avanti le proprie politiche per chi è al comando, anche perché essendo ancora dentro il meccanismo europeo (vera e propria prigione che ha di fatto cancellato le sovranità), non si possono mettere in atto politiche economiche e monetarie (stampare moneta per esempio), per cui si finirà incastrati ancor di più nella morsa degli aguzzini. A meno che… 

Con questo non si vuole affermare che la situazione post-apocalittica che stiamo vivendo in queste ore in Italia sia una macchinazione diabolica di qualche mente perversa, ma la sincronicità quasi perfetta con gli altri accadimenti economico-finanziari fa sorgere almeno qualche dubbio… 

Nonostante tutto questo bailamme economico-finanziario-climatico, il Regime che sta facendo di tutto per non perdere il potere acquisito è prossimo al collasso. E lo sanno alla perfezione. 

Quello che è in atto – ignorato e oscurato volutamente dai media mainstream – è un profondissimo e inesorabile risveglio di coscienze. Certamente un processo lento, ma inesorabile e inarrestabile. 

E va anche detto che dietro a questo movimento, altri governi stanno lavorando nell’ombra, non per contrastarlo ma per agevolarlo…

Note   

[1] Diego Fusaro citazione   

[2] «Hanno progettato il golpe. Per aggiotaggio», Maurizio Blondet, www.maurizioblondet.it/hanno-progettato-il-golpe-dijsselbloem-lo-ha-ammesso/  

[3] «Clima impazzito? No è guerra climatica» Fabio Mini generale Nato,  http://retenews24.it/clima-impazzito-no-e-guerra-climatica-parla-il-generale-nato-ecco-costa-accadendo-davvero-e-cosa-accadra-entro-il-2025/   

Fonte: https://disinformazione.it/ 

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L’ECTOPLASMA

UN ECTOPLASMA SI AGGIRA PER L’EUROPA: SOROS E LA SUA MANIA DI ONNIPOTENZA  

di Federica Francesconi

Una presenza ectoplasmatica si aggira per l’Europa: George Soros, il miliardario ottuagenario la cui longa manus rattrappita sta dietro tutti i movimenti (contro) rivoluzionari del pianeta, le novità pseudoculturali, l’umanitarismo di facciata che nasconde interessi economici inconfessabili.
 
Osannato dal mondo della cooperazione, dalle ONG e dai partiti progressisti europei, l’arzillo nonnino è ormai diventato in Europa un’icona della filantropia, il difensore per eccellenza dei diritti umani e delle minoranze straniere e di genere. Ma sotto una crosta superficiale di santità questo personaggio nasconde ben altro, essendo il principale finanziatore a livello mondiale della sovversione contro-iniziatica che sta portando il mondo alla deriva. Poco noti al grande pubblico sono infatti gli intrecci loschi tra Soros e gli agenti della sovversione.  
 
Ma andiamo per ordine, cominciando col rivelare i legami torbidi tra Soros e il mondo della cooperazione, anche italiana. Stando al quotidiano “Il Sole 24 ore” Soros avrebbe di recente investito sui titoli di alcune cooperative rosse del Nord Italia diventando, con il 5% del capitale sociale, il terzo azionista di alcuni colossi che fanno capo alla Lega delle Cooperative, quella presieduta dal pacioccone Poletti, Ministro del Lavoro dell’attuale governo.
 
L’ingresso di Soros svela il passaggio del mondo della cooperazione italiana da un modello economico di tipo solidale a un modello capitalistico tout court, già da anni adottato dalle cooperative, che ancora oggi si ammantano di un idealismo e di una purezza che non hanno mai posseduto. Insomma, le mani del nonnino Soros sulla cooperazione italiana porta alla luce del sole quel che già si sapeva da tempo e che era sottaciuto da molti: la trasformazione di quel mondo in un potere forte in grado di esercitare pressioni lobbistiche sui governi (e la nomina di Poletti alla guida del Ministero del Lavoro ne è una prova tangibile). Soros finanzia anche la cooperazione bianca, di matrice cattolica.
 
Ben documentata è infatti la partecipazione di Soros alle attività filantropiche della Compagnia delle Opere, che fa capo al colosso cattolico Comunione e Liberazione. In concomitanza con l’aumento dei flussi migratori verso il nostro paese, molte cooperative bianche e rosse hanno di recente riconvertito le loro attività nel sociale, precedentemente concentrate in settori quali i servizi educativi e sanitari, in attività di accoglienza e di gestione dei profughi. E’ quindi nata negli ultimi anni una costellazione di strutture residenziali e di comunità per accogliere e integrare i clandestini portati in Italia dalle ONG che operano nel Mediterraneo per il salvataggio di costoro.
 
Altro aspetto, questa volta più noto, dell’intraprendenza “filantropica” di Soros è il suo legame a doppio filo con le ONG, specialmente con quelle che si occupano della promozione dei diritti umani, in paesi dove vengono a loro dire calpestati.
 
Attraverso la Open Society Foundation Soros ha creato in pochi anni una vera e propria ragnatela in cui sono state attirate migliaia di ONG, spesso politicizzate e ideologizzate in senso radical progressista, che operano come agenti di disturbo verso i governi legittimamente eletti di paesi non allineati. Il caso della Siria è emblematico: attraverso una machiavellica propaganda mediatica queste ONG hanno creato a tavolino la fola della Siria violatrice di diritti umani e diffuso l’immagine demoniaca di Assad dittatore sanguinario che tortura i suoi cittadini.  
 
Altro aspetto veramente inquietante della rete labirintica creata da Soros per destabilizzare il mondo è il generoso finanziamento che egli elargisce alle associazioni LGBTQ. Secondo i documenti decretatati da Wikileaks, l’organizzazione di Julian Assange, è Soros il principale finanziatore del movimento delle Pussy Riots, un gruppo punk di donne russe sciamannate che contesta con atti provocatori Putin e l’attaccamento del popolo russo alle tradizioni patrie, e le laide Femen ucraine, sospettate di simpatie naziste. Come è lo stesso Soros a finanziare, solo per fare un esempio tra i tanti, l’Arcigay e tante altre associazioni gay e gender.
 
Il filo rosso che unisce Soros alle ONG che operano nel Mediterraneo è poi noto a tutti (o quasi). E’ lui che finanzia le navi che solcano il Mediterraneo per soccorrere i clandestini caricati nelle carrette degli scafisti. Anche se più che di soccorso bisognerebbe parlare di complicità vera e propria tra gli operatori ONG e gli scafisti, come alcune recenti indagini della magistratura italiana hanno rivelato. D’altra parte i referenti delle ONG non nascondono, con un certo autocompiacimento, la loro stretta collaborazione con la Open Society Foundation sorosiana, e i bilanci di tali ONG palesano il finanziamento diretto da parte di essa.
 
Il legame tra il magnate ungherese e le ONG dei “profughi” è così stretto che quando il mese scorso il governo libico ha deciso di vietare alle navi ONG di accostarsi alle coste libiche per caricare i clandestini, Soros ha avuto un’esplosione di rabbia, tempestando di telefonate tutti i big della politica internazionale, ONU compresa, per bloccare la decisione del governo libico. E per sensibilizzare l’opinione pubblica occidentale Soros ha già pronto l’avvio di un nuovo movimento di protesta pro migrates, i No Borders, che si attiveranno con manifestazioni e provocazioni di ogni tipo in tutti i paesi europei. Solita strategia della manipolazione dell’opinione pubblica a suon di slogan e attivismo a pagamento, insomma. Cambiamo gli attori ma la trama e il regista restano uguali.
 
Che dire, per concludere, di questo magnate con il chiodo fisso della democrazia a tutti i costi? Ma che cosa intenderà mai il filantropo Soros con il termine “democrazia”? Potere al popolo, come l’etimologia suggerisce, o potere alle élite illuminate che sovrastano il popolo prendendo decisioni non condivise che peggiorano la qualità della vita? Democrazia come solidarietà e difesa delle fasce più deboli della cittadinanza o democrazia del denaro? Rispetto dell’autodeterminazione dei popoli o imposizione della democrazia attraverso campagne di demonizzazione o campagne militari? Lascio ai più lungimiranti l’ardua risposta.
 

Anteprima – Almanacco di settembre 2017

Soros, il problema indicibile

 di Enzo Pennetta – 01/09/2017 

Fonte: Enzo Pennetta
La nazione è sottoposta all’ingerenza di un singolo personaggio che esercita un potere illecito e che, secondo le moderne definizioni, è in guerra contro l’Italia.

La presa esercitata da George Soros sull’Italia è andata chiarendosi negli ultimi tempi, un contributo rilevante è stato fornito da Daniel Wedi Korbaria, un eritreo che vive a Roma dal 1995, sulle colonne del sito Media Comunità Eritrea. Nell’articolo si rimanda ad un episodio avvenuto nel 2010 e precisamente all’offerta fatta a George Soros dall’allora sindaco di Firenze, Matteo Renzi, di ospitare nello storico edificio delle Murate un centro di rifugio per ‘blogger perseguitati’. In pratica il futuro Premier italiano ha cercato Soros per offrirgli un “regalo”, ma vediamo cosa diceva il Corriere di Firenze in quell’occasione:

La fondazione Soros ha accettato di aderire al gruppo di lavoro per creare «case rifugio» per i blogger dissidenti. Ventiquattro attivisti, giornalisti del web, che non possono più vivere nei paesi di provenienza perché perseguitati, abiteranno alle Murate, dal 2011. L’Open society institute & Soros Foundation, «braccio armato» (virgolettato nell’originale ndr) del discusso finanziere Soros, negli anni ha finanziato molte associazioni e gruppi indipendenti che lottavano contro i regimi: tra i primi, Solidarnosc in Polonia e il movimento che ha portato alla «rivoluzione delle rose» in Georgia. E ora la fondazione, per bocca del presidente Aryeh Neier, ha accettato di partecipare alla creazione di questo centro.

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Wikileaks: Clinton, Obama e Soros hanno rovesciano Papa Benedetto XVI

Un gruppo di leader laici cattolici hanno chiesto al presidente Trump di indagare le loro richieste su Soros, Obama e Clinton che hanno organizzato un colpo di stato in Vaticano con l’installazione del radicale di sinistra Papa Francesco

 
Papa Benedetto XVI ha regnato come primo vescovo della Chiesa cattolica tra il 2005-2013 prima che inaspettatamente desse le dimissioni in circostanze insolite diventando il primo Papa a dimettersi dai tempi di Papa Gregorio XII nel 1415, Benedetto è ampiamente considerato il primo a farlo di propria iniziativa dopo Papa Celestino V nel 1294. Nulla di sconvolgente… 
 
Tuttavia un gruppo di leader cattolici che si chiama “Catholic Spring” cita nuove prove rinvenute nelle e-mail diffuse da WikiLeaks per rivendicare che Papa Benedetto XVI non ha in realtà dato le dimissioni di propria iniziativa, ma è stato spinto fuori Vaticano da un vero e proprio colpo di stato. 
 
Muscoli politici e potere finanziario, queste le “macchine” usate dalla diplomazia statunitense: George Soros, Barack Obama e Hillary Clinton per costringere con tangenti e ricatti il “cambio di regime” nella Chiesa cattolica romana al fine di sostituire il “conservatore” Benedetto XVI con l’attuale “radicale di sinistra” Papa Francesco. Continua QUI

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VOTARE E’ PERFETTAMENTE INUTILE. CHIUNQUE VINCA DOVRÀ LIMITARSI AD APPROVARE L’AGENDA IMPOSTA DALLA MASSONERIA MONDIALISTA

 di Francesco Maria Toscano

In quella che i servi del regime chiamano pomposamente “democrazia”, il cittadino conta solo una volta ogni cinque anni, nell’atto cioè di inserire una scheda nell’urna per indicare il partito da sostenere. Punto. Finite le elezioni il cittadino ritorna a non contare nulla, mentre i “suoi rappresentanti” in Parlamento possono tranquillamente fare l’esatto contrario di quanto promesso in campagna elettorale, cambiare casacca, schieramento e vendersi brillantemente al maggiore offerente.

Prendete il caso Alfano. Eletto con Berlusconi nel 2013, il prode ministro degli esteri si è poi calato nel ruolo di stampella del Pd per cinque lunghi anni, fregandosene altamente dei desideri dell’elettorato. Le elezioni sono solo una grande presa in giro, perché l’oligarchia decide le riforme da approvare o da bocciare sulla testa di politicanti corrotti ed eterodiretti da poteri massonici e finanziari. 

Chiunque vinca le ricette saranno sempre le stesse: “riforme strutturali”, “privatizzazioni”, “smantellamento di welfare e pensioni” e “distruzione del diritto del lavoro”. Il Pd insieme a Forza Italia e ai centristi ha già dato prova sotto il governo Monti di volere assecondare e sostenere le mire sterminatrici dei massoni mondialisti che hanno apparecchiato questo nuovo e ingegnoso Olocausto in salsa tecnocratica, mentre i partiti “antagonisti”- Lega e Movimento 5 Stelle- possono ancora sventolare una presunta patente di verginità. Continua QUI

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 Immigrazione e banlieue come armi di destabilizzazione

 

Con sempre maggiore frequenza appaiono notizie di attacchi a centri d’accoglienza, di crescente disagio sociale nelle periferie delle città, di un’insofferenza montante verso l’ondata migratoria che sta investendo il Paese. Le forze dell’ordine, sempre più spesso, sono chiamate a soffocare le proteste contro l’insediamento di nuovi immigrati nei centri urbani. Un effetto collaterale dell’esodo africano incentivato dalla UE/NATO, dalla Chiesa di Jorge Mario Bergoglio, e dal compiacente governo italiano? No, è ormai evidente che uno dei principali obbiettivi dell’ondata migratoria sia proprio quello di destabilizzare la società dei Paesi europei, Germania ed Italia in testa. Man mano che l’impero angloamericano collassa, cresce il bisogno di esportare caos all’estero. Continua QUI

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Sono pazzi, dicono ancora che l’Ue si possa democratizzare
 

Mettetevelo in testa: l’Unione Europea è finita, non è riformabile. E’ la sintesi che fornisce Carlo Formenti su “Micromega”, commentando il numero di maggio-giugno della rivista “Il Ponte”, intitolato “Un’altra Europa”, con 10 mini-saggi firmati da autori come Ernesto Screpanti, Luciano Vasapollo, Giorgio Cremaschi nonché Marco Baldassari, Diego Melegari e Stefano Zai. 

Fine dell’illusione riformista, nessuna possibile «evoluzione democratica delle istituzioni comunitarie». Tesi scolpite nel marmo: la natura dell’Ue è «costitutivamente oligarchica».
 
Peggio: «Principi e valori dell’ordoliberalismo tedesco ne ispirano il progetto». C’è ormai una «presa d’atto della natura neocoloniale della relazione fra Germania e paesi dell’area mediterranea e dell’Est europeo».
 
Tutti concordi sulla «necessità di rompere con la Ue e di dare avvio a processi alternativi di aggregazione fra paesi periferici». Sbagliato, scrive Formenti, considerare “un errore” la politica economica europea «nel ritorno al dogma dello Stato minimo, tipico del liberismo classico». Sbagliato pensare «che tale errore sia correggibile attraverso il ritorno a politiche neokeynesiane». Con Bruxelles la partita è persa, resta solo la fuga. Continua QUI

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L’origine delle ONG
 
 

Il libro di Engdahl, di cui traduciamo di seguito il primo capitolo, (Geheimakte NGOs, Kopp Verlag, Rottenburg, giugno 2017) documenta come le principali ONG siano strumenti forgiati dalle oligarchie politiche ed economiche statunitensi, uno dei mezzi che esse, sulla base di un esasperato nazionalismo, si sentono in dovere di usare per condizionare e rovesciare i governi che ritengono non abbastanza allineati ai loro piani.

Dopo che la sequenza di destabilizzazioni, di colpi di Stato, di assassinii politici, di abusi nei confronti di cittadini stranieri e americani sollevò nell’America degli anni ’70 forti polemiche che minacciavano di impacciare i liberi movimenti dei servizi segreti, nel 1983, durante la presidenza Reagan, il direttore della CIA, Casey, uscì dall’angolo con un colpo di genio: affidare le destabilizzazioni e i cambiamenti di regime non più a manovre coperte dietro le quinte, indifferenti se non ostili alla volontà dei popoli, dunque in contrasto con l’ideologia democratica professata dagli Stati Uniti, ma ad organizzazioni ufficialmente indipendenti dal governo che le aveva create e le finanziava in segreto, le quali in nome dei diritti umani, della democrazia e della lotta alla corruzione, creassero nei paesi da colpire avanguardie in grado di mobilitare la piazza contro i governi. La destabilizzazione e il cambiamento dei regimi assunsero così l’aspetto di un generoso movimento dal basso. Continua QUI

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Klintsevich: Mosca risponderà all’introduzione del controllo biometrico da parte di Kiev

La Russia risponderà all’introduzione del controllo biometrico per gli stranieri in ingresso in Ucraina; la risposta sarà indirizzata a Kiev e non ai cittadini ucraini. Lo ha dichiarato il primo vicepresidente della commissione federale per la difesa Franz Klintsevich.
Il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko venerdì ha firmato un decreto per l’introduzione, a partire dal 2018, del controllo biometrico per gli stranieri alla frontiera. Sarà inoltre migliorata la legislazione in materia di registrazione degli stranieri, per sviluppare un meccanismo di informazione preventiva sugli stranieri che entrano Ucraina e sarà aggiornato l’elenco degli stati a rischio migrazione, includendo la Russia.
“Non dobbiamo aver fretta a reagire… abbiamo il tempo per pensarci e prendere una decisione con calma. Ma una risposta, ovviamente, ci sarà e dovrà colpire le autorità di Kiev e non i cittadini ucraini”, ha detto Klintsevich.
Secondo il senatore, la decisione di Kiev provocherà una risposta speculare da parte di Mosca.

“A Poroshenko e compagnia non importa che per molte famiglie ucraine ciò significherebbe una tragedia, la perdita tutti i mezzi di sussistenza. Per rompere i rapporti tra i nostri paesi, buttare benzina sul fuoco dell’odio per la Russia, che divampa in Ucraina: solo a questo serve questo decreto”, ha aggiunto il senatore. https://it.sputniknews.com/

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DALLA UE AL QUARTO REICH? 
UN PUTSCH SILENZIOSO E’ IN CORSO. 

di Maurizio Blondet 

 
Un putsch silenzioso è in corso nelle istituzioni europee, con la brutale velocità di un blitzkrieg, per mutare la UE in Quarto Reich. Così sussurrano le voci ben informate del deep superstate a Bruxelles, raccolte dal sito belga Dedefensa, che ha nell’ambiente buone entrature.

“Con il Brexit, i funzionari britannici stanno lasciando posti strategici nel labirinto istituzionale e burocratico che hanno occupato, da abili tattici, da una trentina d’anni. Invece di aprire una procedura trasparente di ripartizione fra i funzionari degli stati membri, i tedeschi li occupano praticamente tutti loro, approfondendo il loro potere su queste retrovie strategiche decisive e dando la loro impronta alla UE.

“il punto è che i britannici, fautori accaniti della sovranità nazionale, in quei posti chiave erano riusciti a bloccare i più ambiziosi progetti sovrannazionali ed oligarchici delle tecno-eurocrazie.

 
Va riconosciuto che hanno proseguito in questo l’opera che condusse contro i progetti delle tecnocrazie “apatridi” il generale De Gaulle nel primo decennio della Comunità. Partiti loro, e data l’incredibile stato di deliquescenza della Francia ormai subalterna a Berlino, la via è aperta alla chiusura in gabbia degli europei in un sistema che corrisponde all’ideologia e agli istinti profondi dello Stato più grosso e pesante economicamente, che impoliticamente ha sempre avuto della nazione un concetto volkisch, naturalistico e non politico; la volontà benintenzionata di abolire i conflitti invece di riconoscerli in istituzioni appropriate, ossia politicamente pluraliste.
 
Ricordiamo che la Prussia non unificò la Germania proponendo gli altri staterelli germanofoni un esplicito progetto politico, bensì una pacifistica Unione Doganale (Zollwerein) ; che il concetto di Stato non è affatto compreso in quello di Reich, parola che mal si traduce come Impero, perché ogni impero è multinazionale, mentre il Reich del Kaiser puntò alla omogeneità del Volk e della Kultur. Di fatto, divenne una struttura di comando e obbedienza, ossia l’estensione del prussianesimo dalla Baviera ad Hannover.
 
Su questa pericolosa forma che l’Unione Europea tende a prendere di per sé sotto il dominio delle tecnoburocrazie a-politiche e sovrannazionali, John Laughland ha scritto un saggio la cui lettura andrebbe resa obbligatoria ai politici, The Tainted Source (La fonte inquinata).

I politici d’oggi non avendo la levatura di un Andreotti ( “amo tanto la Germania che ne preferisco due”) non sono capaci di capire il rischio, a cui daranno la loro adesione nel nome – ovvio – del “ci vuole più Europa”, a cui il Quarto Reich somiglia. I servi mediatici ci parleranno di una Merkel che “avanza verso il federalismo europeo”…

Intanto i tedeschi annetteranno alla loro già smodata potenza economica e finanziaria che governano coi diktat nel più brutale disprezzo delle regole che loro stessi impongono (vedasi il loro demenziale surplus) anche la politica estera comune e a difesa “europea”. Allora sarà davvero il Quarto Reich. Continua QUI

La valanga anti Parigi è soltanto all’inizio

Le Tartarughe e la Realtà

 Pubblicato da Mauri Sesler
Dopo decenni di ricerca durante i quali sono stati spesi miliardi nei fondi per la ricerca, esistono meno prove scientifiche che mai dell’esistenza di un qualunque collegamento fra i livelli di biossido di carbonio nell’aria e le temperature medie globali, o il proclamato aumento «catastrofico» del livello dei mari.
 
Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser (Ontario, Canada)
 
In molti ambienti locali vivono numerose specie di tartarughe, come per esempio la testuggine palustre dipinta, la tartaruga della mappa, la tartaruga alligatore, la tartaruga del muschio e altre ancora. Nel corso di una soleggiata giornata primaverile, è possibile vedere molte di queste tartarughe uscire dall’acqua e posizionarsi su una roccia, nel tentativo di catturare un caldo raggio di sole prima di immergersi nuovamente nell’acqua fredda, che si trova probabilmente ad una temperatura di 7 gradi centigradi.
 
Ci troviamo già nel mese di Giugno e sia la temperatura dell’aria che quella dell’acqua sono molto più contenute rispetto alle condizioni stagionali aggiustate dal «riscaldamento globale = cambiamento climatologico = pianeta che frigge» che venivano proclamate da così tanti allarmisti climatologici. A quelle condizioni dovrebbero arrivare in breve tempo, prima che l’acqua si congeli nuovamente, con una profondità di qualche decina di centimetri, per molti mesi. Forse, a questi allarmisti potrebbe essere di aiuto il distinguere «l’inquinamento da carbonio» dal vero inquinamento – e i fatti dalla finzione. 
 
La Bufala dell’ “Inquinamento da Carbonio” 
 
Il Presidente Statunitense Trump ha detto pane al pane, vino al vino – assai giustamente!
 
Dopo decenni di ricerca durante i quali sono stati spesi miliardi nei fondi per la ricerca, esistono meno prove scientifiche che mai dell’esistenza di un qualunque collegamento fra i livelli di biossido di carbonio nell’aria e le temperature medie globali, o il proclamato aumento «catastrofico» del livello dei mari. Au contraire, sono numerose le prove che evidenziano come la CO2 sia un agente atmosferico di raffreddamento e come alcuni livelli dei mari stiano addirittura scendendo.
 
Il cosiddetto problema dell’ «inquinamento da carbonio» era ed è niente altro che una gigantesca cortina fumogena per l’affermazione di un unico governo mondiale sotto il controllo burocratico delle Nazioni Unite con personaggi di orientamento socialista-marxista alla G. Soros a tirare i fili – principalmente per tutelare i propri interessi.
 
Il Presidente Trump ha voluto vedere le carte e – abbiate solo un pò di pazienza – presto il numero di «giocatori del carbonio» che lasciano questo gioco ad alto rischio sarà sorprendente. Alcuni «topi» stanno già abbandonando la nave che affonda dell’apocalisse del caldo. Per esempio, l’Inghilterra ha interrotto i finanziamenti degli impianti eolici, la Germania sta utilizzando più carbone (importato) che mai, i paesi di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria) si stanno ribellando ai mandati dell’Unione Europea (EU) sulla «protezione climatologica» e così via. Perché dovrebbero imbarcarsi nella missione dell’Unione Europea per «decarbonizzare»?
 
Anche la Germania, probabilmente il più ardente leader di quel controsenso della decarbonizzazione sta bruciando massicci quantitativi di carbone per la produzione di energia elettrica. L’unica differenza è che adesso viene importata da oltre oceano, per la maggior parte dagli Stati Uniti. I minatori del carbone statunitensi saranno molto contenti di saperlo, gli ex «kumpel» germanici molto meno.
 
Naturalmente ci sono ancora dei Resistenti
 
Sì, ci sono ancora dei cocciuti resistenti del vecchio ordine della «religione climatologica dell’inquinamento da carbonio». Tra questi, la Cancelliera Tedesca, che ha promesso di continuare a marciare sulla sua strada della «deprivazione di energia affidabile». C’è solo bisogno di costruire ancor più impianti eolici e così via e tutto andrà bene. Non dimentichiamoci dei tricicli per il trasporto merci a trazione umana che hanno proposto.
 
Non c’è da sorprendersi quindi che i suoi progetti si debbano scontrare con una crescente opposizione, anche dai ranghi del suo stesso partito che stanno chiedendo la fine del «ricatto morale» da parte della ricerca climatologica e un “addio agli obiettivi unilaterali della CO2 della Germania”.
 
Altri membri importanti di questa lega dei resistenti sono paesi come la Cina che sta costruendo nuove centrali a carbone a velocità spericolata. Affermano che hanno bisogno di rimanere al passo del mondo occidentale per un altro decennio o due. E allora per far questo, richiedono un ingresso gratuito.
 
Invece altri resistenti hanno pensato che avrebbero potuto arraffare una parte dei 100 miliardi di dollari che gli stupidi oltre mare gradirebbero far piovere addosso ai loro potentati – naturalmente sotto la guida e la supervisione delle Nazioni Unite. Date una occhiata alle immagini satellitari delle isole che «affondano» negli oceani. Date una occhiata ai dati prodotti dai loro governi sulla popolazione e sulla sua crescita, e date una occhiata ai loro eleganti spot su luoghi di vacanze esotiche. Per esempio, nel 1999 l’isola nazione del Pacifico Vanuatu aveva una popolazione di approssimativamente 193.000, nel 2010 di circa 226.000, e attualmente di 275.000 abitanti. Similarmente, nell’Oceano Indiano: la popolazione delle Maldive è cresciuta nello stesso arco di tempo da 269.000 (nel 2002) a 305.000 (nel 2010) fino agli attuali 400.000 abitanti.
 
Anche se lo volessi, ti sarebbe molto difficile poter scoprire una qualunque prova del tanto proclamato scenario delle «isole che affondano», secondo cui i suoi abitanti stanno fuggendo per salvare le loro vite dai livelli in crescita dei mari. Però un pò di miliardi di dollari sarebbe la cosa giusta a far perpetuare le storie calamitose. Almeno fino a quando tutti si renderanno conto di essere stati truffati a sufficienza.
 
A quel punto, anche gli isolani abbandoneranno la nave climatologica di tutta fretta e capiranno che adesso il vento si è messo a soffiare in una diversa direzione. Come sa ogni buon marinaio, le vele vanno regolate al vento che cambia direzione. E questo sembra stare avvenendo molto più velocemente di quanto molti ritenevano fosse possibile.
 
L’Aria Calda sta cedendo il passo al Realismo Climatologico
 
La decisione che è stata presa dal Presidente Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo climatologico di Parigi (non un «Trattato») ha fornito una grandiosa esplosione di realtà all’intera questione. La retorica dell’aria calda dei modelli climatologici degli anni passati si viene adesso a scontrare con un soffio di realtà scientifica. E questo può essere riassunto su scala globale, nei pochi punti che seguono:
 
. I consumi dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas) sono in continua crescita in tutto il mondo.
 
. Anche la più affidabile delle energie «rinnovabili», ossia gli impianti idroelettrici, è in grado di soddisfare solamente il 5% circa dei bisogni elettrici attuali.
 
. Gli impianti eolici e quelli solari sono altamente intermittenti e inaffidabili; (esempi di recenti guasti e prestazioni insufficienti: El Hierro, Canarie; Australia del Sud; isola di Pellworm, Germania).
 
. I sistemi di stoccaggio dell’energia (come le batterie e le riserve acquifere ad alta quota) possono solamente accumulare energia sufficiente a rallentare brevi picchi della domanda; (esempio: la riserva dell’impianto Robert Moses, Lewiston, New Jersey).
 
. Le nazioni industriali con alti consumi energetici pro capite hanno bassi livelli di crescita naturale della popolazione; (esempi: Svezia, Germania, Canada e Giappone).
 
. Le nazioni con bassi consumi energetici pro capite hanno alti tassi di crescita naturale della popolazione; (esempi: Nigeria, Etiopia, India e Messico).
 
. Il biossido di carbonio (il cosiddetto «inquinamento da carbonio») non ha alcun effetto sulla crescita del livello dei mari e sulle temperature globali, ossia il clima.
 
. Il biossido di carbonio non è un inquinante ma un costituente vitale dell’atmosfera. Senza di esso, tutta la vita sulla Terra cesserebbe di esistere.
 
. Il Pianeta Terra con tutta probabilità si dovrà confrontare con alcune decadi di raffreddamento globale causate dalla riduzione dell’attività delle macchie solari.
 
. Al Presidente Trump vanno fatte le congratulazioni per avere tirato fuori gli Stati Uniti dall’accordo climatologico di Parigi.
 
. La valanga «anti Parigi» è soltanto all’inizio.
 
Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – www.conventientmyths.com

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore di Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani.

Traduzione a cura di Mauri Sesler

ARROCCO

L’arrocco è un’arma di attacco e di difesa

PER LA LIBERTÀ DI PENSIERO IN RETE. TUTTI A ROMA IL 2MARZO.

CONTRO – DIBATTITO “REGOLAMENTAZIONE DELL’ONLINE – NOA PROPOSTE LIBERTICIDE” NELLA SALA ISMA DEL SENATO (PIAZZA CAPRANICA) ILGIORNO GIOVEDI 2 MARZO DALLE ORE 11:00

Basta bufale del boldrinismo

Per la Boldrini prioritaria la lotta contro le “bufale”, grave problema in Italia e nel mondo

Crociata Anti Bufala: Situazione tragica ma non seria

Soros finanzia il sistema “anti-bufale”

George Soros Is Funding Facebook’s “Third-Party FactChecking” Organization Targeting “Fake News”

Ministero della Verità