Crea sito

Trinacria: un destino già programmato a Jalta

VESPRI SICILIANI … ANNO DOMINI 2020

 

Di: Dottor Roberto Slaviero – 25.08.20

 

Durante la preghiera del tramonto (vespro), nel Lunedì dell’Angelo del 30.03.1282, nella Chiesa del Santo Spirito di Palermo, iniziò la ribellione dei siciliani all’ occupazione francese.

Col motto “Animus Tuus Dominus” (Antudo), ossia “il coraggio è il tuo Signore“, la rivolta prese corpo ed il 3 aprile venne adottata la famosa bandiera giallo-rossa, con al centro il Triscele, che divenne il Vessillo della Sicilia!

Dopo anni ed anni, la prima fase, si concluse con la pace di Caltabellotta il 31.08.1302  dove nacque il Regno di Trinacria, costituito dalla Sicilia e dalle isole adiacenti, con Federico III di Aragona, Re  indipendente e assoluto.

Agli Angioini francesi, rimase il meridione italiano del chiamato Regno di Sicilia.

 https://it.wikipedia.org/wiki/Pace_di_Caltabellotta

 

Domenica scorsa, il Governatore siciliano Musumeci, firma improvvisamente un ordinanza, dove tutti i clandestini presenti, devono venire espulsi entro 24 ore e devono finire gli sbarchi sull’isola.

Era ora, si dirà, ma come vediamo, il prode Musumeci, ha contro governo e chiesa romana. Adesso andremo avanti tra ricorsi, giudici etc.

Ma…cosa bolle in pentola? In un mio articolo del 30.04

https://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?litalianoncepiu

Avevo fatto notare che i confini italiani, in piena chiusura coronica, per lo meno in Alto Adige, non erano più presidiati dalla polizia di Stato, ed avevo segnalato altre anomalie in corso nel centro Europa, Germania inclusa (Berlino e Bonn).

Spero i più abbiano capito, che la chiusura Corona, tra i vari scopi, preveda una riorganizzazione geopolitica, concordata in parte tra le Elite del pianeta ed in corso d’opera, con tutti gli effetti collaterali che ne seguiranno.

Nella famosa Conferenza di Jalta, nel febbraio del 1945, venne ridisegnata l’Europa, spartita tra i vincitori della guerra, Usa, England, Russia ed in parte Francia.

Parrebbe che una clausola di tale trattato, (poi non più messa in opera), avesse previsto che la Sicilia, sarebbe diventata uno Stato federato degli Usa, tipo Alaska o Hawaii!

Gli Usa sono entrati in Italia nel 1943, grazie alla collaborazione di molti potentati siculi, mafia italo-americana compresa, si dice…

La Sicilia è di un’importanza strategica pazzesca nel mediterraneo e infatti, gli Usa, hanno la potentissima base militare di Sigonella, dalla quale operano controlli od incursioni in tutto il Medio Oriente ed Africa del Nord.

Nella nuova Italia repubblicana, (colonia comunque degli Usa), le famiglie sicule, diciamo … potenti, hanno goduto di una amnistia permanente, quale accordo per la loro intercessione, nella guerra contro l’Italia fascista!

E’ chiaro quindi che, il Governatore siculo, visto che ha contro Governo e Chiesa romana, deve per forza avere appoggi in alto loco, o addirittura esegue degli ordini ricevuti dai potenti di questo Golpe mondiale.

Anche al tempo dei Vespri, la rivoluzione contro i francesi, vide potenti famiglie nobiliari; sempre fu e sempre sarà cosi!

Non penserete mica che adesso, in Bielorussia, facciano casino, perché il popolo è incazzato?! Fanno casino perché il loro Presidente, ha mandato a cagare il Fmi e Gates e soci, che gli avevano offerto soldoni, per svendere la Bielorussia. Come per l Ucraina, tale e quale.

Credo, troveranno problemucci anche li, i fautori delle Rivoluzioni colorate, made Deep State of America and Brussel, di Soros e soci delle armi e  vaccini.

Infatti l’Orso russo, sta vigilando … li ha già avvisati col Vaccino made in Russland! Attenti, ragazzoni della Nato … noi non scherziamo!

Spingiamoci un po’ oltre e vediamo, cosa potrebbe accadere nella già sfinita e finita Penisola “du sole e du mareee” …

L’Amministrazione Trump, ha già spostato truppe e mezzi dalla Germania, con destino Polonia ed Italia principalmente; si parla di migliaia di uomini e di molti velivoli aerei e di terra.

In Italia sono per il momento ad Aviano, gli F24, ma verranno poi portati in una delle grandi basi aeree, dell’ex Regno delle Due Sicilie, ovvero da Napoli verso sud. Al Comando Usa di Napoli è arrivata da poco la

https://www.reportdifesa.it/us-navy-a-napoli-la-hershel-woody-williams-una-expeditionary-sea-base-pronta-per-le-missioni-in-africa/

Cominciate ad afferrare qualcosa?

Diciamo … il Sud Italia diverrà un Protettorato Usa, più di quello che lo è già ora! E se chiederanno l’applicazione della clausola di Jalta? Tra decenni si parlerà il siculo slang … ah ah ah

Bisognerà vedere anche le mosse delle potenti massonerie inglesi, ma gli accordi li avranno già fatti, si parla in inglese comune.

Ed il centro Italia?

Beh…non difficile da immaginare…Regno del Vaticano, con accordi speciali con…magari la Cina?!

Resta il potentissimo Nord Italia, che fa gola a Francia e Germania.

I veneti, finalmente otterranno una parziale autonomia, divenendo a far parte di una macro regione del Nord Est, con triveneto e parte industriale potente di mezza Lombardia ed Emilia…monopolio e colonia, del rinnovato Impero austroungarico e germanico.

Resta il Nord Ovest…Parlez-vous Francais?

A proposito dei francesi, durante la chiusura coronica, l’Amm. Delegato della Danone, si incazzò molto con Macron, per le chiusure delle frontiere. Perché?

Ma perché…..la Danone si fa fare lo Yogurt…dove? Ma in Cina….banda di picchiatelli, come disse il grande Jack, nel famoso e già da me citato “qualcuno volò sul nido del cuculo“.

Pare che i francesi si siano incazzati  e stiano comprando altri Yogurt, più cari, ma made in France. Ve l’ho detto nel precedente articolo… volete che sta guerra finisca prima? Boicottate quelli che riteniate essere…gli “stronzi del villaggio“… il resto sono chiacchiere inutili!

Bene, bene…

Mancano i Russi alla storiella; ragazzi attenti, loro sono sornioni … vi ricordate che avevamo una loro Brigata NBC, a Bergamo, durante la Chiusura.

D’altro canto, se ben ci pensate, l’Italia è stata Stato forte ed unito, solo in qualche periodo dal 1860 ad oggi.

Nel ventennio fascista soprattutto, e sappiamo come finì!

Credete ancora nella Pandemia Corona?

Oggi ne ho letto un’altra, nella disperata ricerca della seconda ondata: il corona NON dà immunità permanente.

Certo stronzoidi Oms dipendenti: lo sappiamo da una vita, infatti la famiglia dei virus corona, generano normalmente raffreddori invernali da sempre e modificandosi di continuo, NON possono generare Immunità permanente.

Ma se lo dice Tarro o Montanari sono dei coglioni … Andate a farvi benedire al Lourdes, prima che si preparino i Tribunali di Norimberga!

Ah … pensate che, fatta l’opera della spartizione italica, gli stipendi saranno più alti in Veneto o in Baviera?

Concludo con una frase di un personaggio mitico, che ho scoperto da poco; l’aviatrice Amelia Earhart

https://it.wikipedia.org/wiki/Amelia_Earhart

“la cosa più difficile è la decisione di agire, il resto è pura tenacia“

Auguri a tutti e se vi chiamano al voto, pensateci bene…la Banda del Buco è purtroppo d’accordo…su tutto, fanno solo “melina”, per dirla calcisticamente!

Riappropriatevi della vostra sacra ed inestinguibile Individualità Divina! E’ l’unica cosa bella che ci resta in questo viscido pantano, pieno di sabbie mobili mortali!

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

*******************************************

Ti potrebbe interessare:

Il Vaccino che verrà

Quando la pandemia la decide la redazione

Una buona ragione per evitare che l’allarme possa essere ridimensionato

®wld

Nel tempo del Grande Guaio che ci aspetta

Il lungo arrivederci

Le cose si stanno muovendo più velocemente ora, molto più velocemente.

Le pesanti inondazioni in corso in Cina hanno spazzato via una grande percentuale della produzione agricola cinese quest’anno. Inoltre, si sono verificate forti inondazioni in molti altri paesi, in particolare in India.

Il recente clima dannoso nel Mid-West dell’USSA ha anche rovinato milioni di acri di terreni coltivati ​​produttivi.

Il risultato di tutto ciò è che la produzione alimentare globale ha subito enormi battute d’arresto nelle ultime settimane e mesi. Il forte calo della produzione alimentare, insieme al grave colpo alle economie nazionali provocato dalla crisi del Covid-19 e dalla concomitante crisi economica globale, è un doppio o addirittura triplo smacco che produrrà enormi sofferenze e conflitti sociali nei prossimi mesi .

Conta.

Milioni di persone disperate, senza un soldo, disoccupate e affamate scenderanno presto in strada, paese dopo paese. È inevitabile.

Insieme alla fame e alla povertà disperate che accompagnano il collasso dell’attuale sistema mondiale, arriva la probabilità di una grande guerra. Una semplice scansione dei titoli dei giornali delle ultime settimane rivela potenziali punti di infiammabilità militari in tutto il mondo: il Mar Cinese Meridionale, la frontiera himalayana tra Cina e India, la regione di confine Pakistan-India, Kashmir, Golfo Persico, Mediterraneo orientale, i Caraibi meridionali, il Mar Nero e le regioni baltiche e altro ancora.

Crollo economico globale, fame, giochi di potere geopolitici e militari. Questi sono alcuni degli elementi importanti nel tempo del Grande Guaio che ci aspetta.

Ci sono persone che mi scrivono e mi prendono in giro per aver detto queste cose.

Prendo sempre di più quelle critiche sempre meno seriamente. Capisco che un sacco di persone in questi giorni sono dementi e non pensano chiaramente. Drogato, drogato di alcol, confuso da ogni tipo di propaganda o addirittura posseduto da demoni in alcuni casi.

Ottimo. Sto rivelando il mio pensiero e loro stanno rivelando il loro “pensiero” – così com’è.

Entro Natale, o anche prima, si verificheranno eventi epocali che prepareranno il terreno per altri eventi nel 2021. Ho detto in questo blog prima ancora che quest’anno iniziasse, che se vivessi fino a mille anni, non dimenticheresti mai il eventi di quest’anno. Rispetto questa osservazione e vi ricordo che mancano ancora quattro mesi e mezzo quest’anno. La seconda metà di quest’anno si rivelerà ancora più memorabile della prima metà, che ha già sconvolto il mondo intero!

Fonte: https://eventhorizonchronicle.blogspot.com/

*******************************************

Correlati:

Humans 2.0: La tecnocrazia è per la società ciò che il transumanesimo è per gli umani che ci vivono

La visione di Elon Musk: Il Cervello avrà la sua porta USB-C

Un enorme azzardo che ha pochissimo a che vedere con la scienza e molto con l’incoscienza

Il compostaggio umano – cremazione liquida

 

®wld

Oggi non ci sono dirigenti politici occidentali che vedono oltre il proprio naso

JPEG - 20.7 Kb

La trasformazione delle società per il COVID-19 annuncia la militarizzazione dell’Europa

Riportiamo un dibattito con un gruppo di studenti, ove Thierry Meyssan spiega come le risposte politiche al COVID-19 non abbiano scopo sanitario. Un gruppo transnazionale, in parte individuabile, cerca di approfittarsi dell’epidemia per imporre una trasformazione profonda alle società europee, come già utilizzò gli attentati dell’11 settembre 2001 per trasformare gli Stati Uniti. Siamo ancora in tempo per opporci alla gerarchizzazione del mondo futuro.

 

Domanda: Secondo lei, chi ha fabbricato il COVID-19?

Thierry Meyssan: La mia analisi è esclusivamente politica. Non mi pronuncio su questioni mediche, soltanto sulle decisioni politiche.

Generalmente un’epidemia è un fenomeno naturale, ma può essere anche un atto di guerra. Il governo cinese ha pubblicamente chiesto agli Stati Uniti di far luce sull’incidente del laboratorio militare di Fort Detrick; il governo statunitense ha a sua volta chiesto altrettanta trasparenza per il laboratorio di Wuhan. Entrambi gli Stati hanno ovviamente rifiutato di aprire i propri laboratori. Non si tratta di cattiva volontà, ma di necessità militare. Non ci resta che prenderne atto.

La questione è del resto irrilevante perché, con il passare dei giorni, entrambe le ipotesi sono apparse infondate: né gli USA né la Cina controllano il virus. Quindi da un punto di vista militare il COVID-19 non è un’arma, bensì un flagello.

Quindi lei non esclude che il virus possa essere accidentalmente uscito da uno di questi laboratori?

È un’ipotesi, che però non porta da alcuna parte. Dobbiamo escludere la possibilità di un sabotaggio perché non giova ad alcuno. Potrebbe essersi trattato di un incidente, ma in tal caso la responsabilità sarebbe individuale e non avrebbe senso farla ricadere su uno Stato.

Qual è il suo giudizio sulle reazioni politiche all’epidemia?

Il ruolo dei dirigenti politici è proteggere la popolazione. Per questo motivo, in tempi normali, devono preparare il Paese ad affrontare le crisi che potrebbero sopraggiungere. Ebbene, l’Occidente si è trasformato in modo tale da perdere di vista questa vocazione: gli elettori esigono che gli Stati costino il meno possibile e che i politici li gestiscano come grandi imprese. Di conseguenza, oggi non ci sono dirigenti politici occidentali che vedono oltre il proprio naso. Uomini quali Vladimir Putin o Xi Jinping sono bollati “dittatori” solo perché hanno una visione strategica del proprio compito; sono considerati esponenti di una scuola di pensiero che gli Occidentali giudicano superata.

Di fronte a una crisi i dirigenti politici devono agire. Gli Occidentali sono invece stati colti alla sprovvista, totalmente impreparati. Furono scelti perché capaci di far sognare un futuro radioso, non per sangue freddo, capacità di adattamento nonché autorevolezza. Molti di loro sono persone che umanamente ben rappresentano i propri elettori, dunque non posseggono alcuna di queste qualità. Prendono le misure più radicali soltanto per timore di essere accusati di non aver fatto abbastanza.

Nell’attuale crisi i nostri politici hanno trovato un esperto, il professor Neil Ferguson dell’Imperial College of London, che li ha convinti che stava arrivando l’Angelo della Morte: 500 mila morti in Francia, ancor più nel Regno Unito, oltre il doppio negli Stati Uniti. Profezie 2.500 volte superiori al tasso di mortalità in Cina. Ferguson è uno statistico avvezzo a preconizzare calamità senza timore di esagerare. Per esempio, predisse che l’influenza aviaria avrebbe ucciso 65 mila britannici, ma ne morirono 457 [1]. Fortunatamente Boris Johnson l’ha estromesso dal SAGE [comitato di consulenza scientifica per le emergenze], ma il danno è fatto [2].

Sicché, presi dal panico, i politici si sono precipitati a cercare consiglio da un’autorità sanitaria internazionale. Dal momento che l’OMS non considerava, a giusto titolo, quest’epidemia prioritaria rispetto a malattie ben più mortali, si sono rivolti alla CEPI [Coalition for Epidemic Preparedness Innovations], di cui tutti conoscevano il direttore, dottor Richard Hatchett, per averlo incontrato al Forum economico di Davos o alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Ciascuno di loro era stato almeno in un’occasione contattato da Hatchett, in questua di finanziamenti per l’industria vaccinale.

Si dà il caso che, quando lavorava alla Casa Bianca, Hatchett sia stato uno dei due autori dell’aspetto sanitario del progetto politico mondiale di Donald Rumsfeld [3]. Nel 2001 Rumsfeld pianificò una divisione geografica dell’economia mondiale: le materie prime sarebbero arrivate dalle zone instabili, i prodotti sarebbero stati trasformati negli Stati stabili (fra cui Russia e Cina), le armi sarebbero state prodotte soltanto negli USA. Conveniva perciò militarizzare la società statunitense e trasferire la maggior parte dei lavoratori in fabbriche di armamenti. Nel 2005 Rumsfeld incaricò il dottor Hatchett di preparare un piano d’isolamento domiciliare obbligatorio per l’intera popolazione, da attivare in caso di attacco bioterroristico, paragonabile a quello all’antrace del 2001, contro il Congresso e i grandi media.

Il dottor Richard Hatchett ha rispolverato il piano e l’ha presentato ai dirigenti occidentali in cerca di consigli. Deve essere ben chiaro che l’isolamento obbligatorio generalizzato non è mai esistito ed è cosa diversa dall’isolamento dei malati. Quello generalizzato non è affatto una misura sanitaria, bensì un mezzo per trasformare le società. La Cina non vi ha fatto ricorso né con l’epidemia H1N1 [4], quello della SARS [5], né con quella COVID-19 [6]. L’isolamento della città di Wuhan a inizio 2020 è stato una misura politica del governo centrale per riprendere il controllo di una provincia mal gestita dal potere locale. Non si è trattato di una misura sanitaria.

Nessuno studio epidemiologico al mondo ha mai preso in considerazione l’isolamento generalizzato obbligatorio, tanto meno l’ha consigliato.

Può darsi, però in Francia siamo isolati non per combattere la malattia, ma per scaglionarla nel tempo, così da non sovraccaricare gli ospedali e non essere costretti a scegliere chi salvare e chi invece lasciar morire.

Nient’affatto. Quest’argomentazione è posteriore alla decisione dell’isolamento. Altro non è che una scusa di cui i politici si sono serviti per mascherare la propria inettitudine gestionale. Sicuramente in due regioni francesi i reparti di rianimazione degli ospedali pubblici si sono rapidamente saturati. Pazienti che avevano bisogno della rianimazione sono stati trasferiti in altre regioni, persino in Germania. Nelle cliniche private c’erano però molti letti disponibili.

È quanto ho detto all’inizio di questa conversazione: i nostri dirigenti politici sono inadeguati a gestire le crisi. Il concetto che hanno di Stato impedisce loro di agire. Sono incapaci di pensare un coordinamento tra settore pubblico e privato, eccezion fatta per alcuni presidenti di regione. Non si tratta in questo caso della tradizionale opposizione fra Stato centrale e regioni. Faccio un esempio: all’inizio dell’epidemia i laboratori privati non avevano mezzi per effettuare test di depistaggio su larga scala, il governo non è stato però in grado di requisire per ragioni di salute pubblica i laboratori del ministero della Ricerca e, soprattutto, dell’Agricoltura. Eppure, ricercatori e veterinari continuavano a offrire la propria disponibilità.

D’accordo per gli ospedali e i test, ma lei ha contestato anche le mascherine.

Sì, ormai da un secolo è dimostrata l’utilità delle mascherine chirurgiche nei blocchi operatori e durante le cure post-operatorie. Sono però situazioni che nulla hanno a che vedere con quanto sta accadendo oggi.

Adesso moltissimi sindacati e accademie raccomandano l’obbligo per tutti della mascherina nei luoghi pubblici. L’uso della mascherina è rassicurante, ma non serve contro il COVID-19. Del resto, in mancanza di mascherine chirurgiche, si arriva persino a indossare un pezzo di tessuto qualsiasi che copre naso e bocca, ma privo delle capacità di filtraggio delle mascherine chirurgiche. Contrariamente a una convinzione diffusa, la contaminazione non avviene attraverso gli schizzi di saliva, bensì attraverso il virus che questi disseminano nell’aria, fino a una distanza di otto metri da chi strilli o starnutisca. Inoltre, per essere contaminati è necessario essere ricettivi al virus, e non tutti lo siamo. Per sviluppare la malattia occorre un sistema immunitario debole.

Siccome non sanno cosa fare, i nostri governanti ricorrono all’isolamento generalizzato e all’obbligo delle mascherine per tutti. Non è dimostrato che queste misure abbiano un impatto sull’epidemia, però tutti lo credono. È l’affossamento della cultura occidentale: un tempo si ragionava pacatamente, oggi portiamo feticci, indossiamo mascherine, sprofondiamo nella magia.

In Francia un bambino è morto di COVID-19.

Quel che è vero in termini individuali è assolutamente falso in termini collettivi. L’età media dei deceduti in Francia è di 84 anni! Questo significa che oltre la metà dei morti aveva oltre 84 anni.

Ma allora se l’isolamento è assurdo e le mascherine servono a nulla, cosa si deve fare?

Non ho detto che l’isolamento è assurdo di per sé. Parlo dell’isolamento come misura obbligatoria e cieca. In tutte le epidemie bisogna isolare le persone malate, ma soltanto queste. Non riconosco legittimità a un potere che istituisce ammende, manda in prigione, persino spara su cittadini che rifiutano di essere messi agli arresti domiciliari a tempo indeterminato.

Non si tutela la salute pubblica con le imposizioni, ma con la fiducia. Nessuno deve essere protetto da sé stesso. Mi sembra indegno impedire a persone anziane di vedere la propria famiglia, qualora lo desiderino. Forse saranno contagiate, forse si ammaleranno e forse moriranno, ma sarà per loro scelta; la vita è un lungo cammino per prepararvisi e i vecchi hanno diritto di scegliere tra vivere con i propri famigliari invece che qualche anno in più.

Le epidemie si affrontano sempre nello stesso modo. Misure igieniche – lavarsi e aerare – e isolamento dei malati, a casa loro o in ospedale per essere curati. Tutto il resto è spettacolo. Occorre tornare alle misure di base, non inventare costrizioni.

Com’è possibile che i nostri dirigenti ci abbiano imposto un progetto fascista USA?

Capisco cosa intendete per fascista, ma in questo caso non è un aggettivo appropriato. Il fascismo è un’ideologia nata in risposta alla crisi del capitalismo del 1929; Rumsfeld ne possiede alcune caratteristiche, ma pensa a partire da un mondo diverso.

Il dottor Hatchett non è mai stato chiamato a rendere conto negli USA del suo progetto totalitario. Donald Rumsfeld neppure. Alla fin fine, nessuno ha mai dovuto rispondere di quanto è accaduto dopo l’11 settembre 2001: abbiamo collettivamente deciso di non far luce sugli attentati. Questo crimine è all’origine di una catena di conseguenze. L’amministrazione Obama ha continuato a mettere fedelmente in atto il progetto Rumsfeld in Libia, Siria e Yemen (dottrina Cebrowski). E poiché l’amministrazione Trump vi si è fermamente opposta, vediamo gli ex collaboratori di Rumsfeld proseguirne l’opera attraverso altre strutture, al di fuori dello Stato federale USA. Che ci piaccia o no, tutto questo continuerà fino a quando non sarà riaperto il dossier dell’11 Settembre.

Scusi se torno indietro, ma se l’isolamento obbligatorio e generalizzato non è che una misura autoritaria senza scopo sanitario, perché è così difficile uscire dall’isolamento?

Non è difficile. Occorre solo riappropriarci della libertà. Il problema è che oggi non si conosce il virus molto meglio di due mesi fa e che siamo impelagati in conoscenze immaginarie.

Le curve epidemiologiche sono pressoché uguali in tutti i Paesi colpiti, quali che siano le misure messe in atto. Soltanto due tipi di Paesi se ne distaccano: quelli che per ignote ragioni non ne sono stati colpiti, per esempio le nazioni della penisola indocinese (Vietnam-Laos-Cambogia-Tailandia), e quelli che, come Taiwan, hanno reagito molto più velocemente degli altri, isolando immediatamente gli ammalati e curandoli. Perciò, in qualsiasi modo si esca dall’isolamento ci sarà sicuramente un numero più o meno grande di persone contaminate, ma questo non dovrebbe influire.

I governi continueranno a imporre l’isolamento obbligatorio fino alla scoperta di un vaccino?

Non sappiamo se un giorno si troverà un vaccino. Da 35 anni se ne sta cercando uno contro l’AIDS. Del resto, è improbabile che l’epidemia COVID-19 duri più a lungo di quella degli altri coronavirus, la SARS o la MERS.

Il vaccino nonché i nuovi farmaci sono sfide economiche ragguardevoli. Alcune industrie farmaceutiche sono pronte a tutto pur d’impedire che i medici curino le persone con farmaci a buon mercato. Ricordatevi che, quand’era alla guida di Gilead Science, Donald Rumsfeld fece chiudere la fabbrica di Al-Shifa, che produceva farmaci contro l’AIDS, senza corrisponderle le royalties: la fece bombardare dal democratico Bill Clinton, affermando che apparteneva ad Al Qaeda, cosa assolutamente falsa. Ed è proprio il dottor Hatchett che oggi dirige la più importante coalizione vaccinale, la CEPI.

Cosa accadrà adesso?

In qualche settimana abbiamo visto lacerazioni notevoli in alcune società. In Francia sono state sospese alcune libertà fondamentali, come quella di tenere riunioni e manifestare. Tredici milioni di lavoratori sono stati messi in disoccupazione parziale. Sono temporaneamente diventati degli assistiti. La scuola riaprirà, ma non sarà obbligatoria: i genitori potranno decidere se mandarvi o no i figli. E così via. Tutto questo non è conseguenza dell’epidemia, ma, come detto, delle modalità di reazione all’epidemia di politici inetti.

L’isolamento generale obbligatorio era stato immaginato dall’équipe di Donald Rumsfeld per trasformare la società USA. Il progetto non è stato applicato negli Stati Uniti, bensì, dopo 15 anni, in Europa. Il trasferimento da un continente all’altro illustra il carattere transnazionale del capitalismo finanziario, di cui Rumsfeld è mero prodotto. Non c’è ragione perché coloro che hanno finanziato l’équipe Rumsfeld ora non portino avanti il loro progetto politico in Europa.

Se ci riusciranno, nei prossimi anni grandissima parte dei lavoratori europei sarà trasferita nell’industria degli armamenti. La NATO – che il presidente Macron riteneva in stato di morte cerebrale – nonché il suo elemento civile, l’Unione Europea – i cui membri nelle ultime settimane si sono sbranati l’un l’altro per rubarsi carichi di mascherine – saranno riorganizzati. NATO e UE continueranno la distruzione sistematica, iniziata nel 2001, di tutte le strutture statali del Medio Oriente Allargato, poi passeranno al Bacino dei Caraibi.

Tuttavia gli uomini di Rumsfeld hanno commesso un errore. Volendo mascherare il progetto del 2006, quando hanno imposto l’isolamento obbligatorio generalizzato hanno dato l’impressione d’ispirarsi al modello cinese. Così la Cina ha soppiantato di fatto gli Stati Uniti come referente intellettuale degli europei. Diventerà perciò un bisogno ossessivo l’impedirle di costruire le vie della seta. La Cina dovrà essere contenuta a ogni costo.

Le epidemie non provocano rivoluzioni, ma le guerre e i disastri economici le fomentano. Per l’incapacità dei governanti, le economie della UE sono oggi rovinate e ci stiamo preparando alla guerra. Stiamo per attraversare un’epoca di transizione, da cui potrà nascere il meglio come il peggio.

L’evoluzione del mondo sarà la risposta alla sparizione delle classi medie che implica la globalizzazione finanziaria – denunciata dai Gilet Gialli – così come la seconda guerra mondiale fu la risposta all’indebolimento degli imperi coloniali e alla crisi del capitalismo dei cartelli del 1929.

La Francia ha già vissuto un dramma simile: nel 1880-81, quando il capitalismo industriale non riusciva a sfruttare gli operai a causa del nascente sindacato. Jules Ferry espulse alcune congregazioni religiose e creò la scuola laica obbligatoria per sottrarre i giovani all’influenza della Chiesa cattolica. Li fece educare da partigiani del militarismo, gli “ussari neri”. Ne fece dei soldati del proprio progetto coloniale. Per 35 anni la Francia ha sottomesso molti popoli stranieri, indi è entrata in rivalità con la potenza emergente dell’epoca, la Germania, precipitando nella prima guerra mondiale.

Assisteremo in Europa ai medesimi dibattiti vissuti vent’anni fa negli Stati Uniti. Dobbiamo assolutamente rifiutarci di venire imbarcati in crimini di tal fatta. Questa sarà la lotta dei prossimi anni, e toccherà a voi combatterla.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

I mondi di Mad Max e Resident Evil, stanno diventando una realtà davanti ai nostri occhi.

Gli dei della peste: la geopolitica dell’epidemia e le bolle del nulla 

di: Alexander Dugin 

Crediamo che il vuoto dell’universo sia in equilibrio, cioè l’intero ciclo di possibile entropia è passato … ma cosa succede se si finge di esserlo? 

 

Il coronavirus e il crollo dell’ordine mondiale 

Negli ultimi decenni abbiamo aspettato qualcosa di fatale, qualcosa di irreversibile e decisivo. Forse l’epidemia di coronavirus sarà quell’evento.

È troppo presto per trarre conclusioni esatte, ma alcuni elementi di geopolitica e ideologia potrebbero aver già superato il punto di non ritorno. 

L’epidemia di coronavirus rappresenta la fine della globalizzazione. La società aperta è matura per l’infezione. Chiunque voglia abbattere i confini prepara il territorio per il totale annientamento dell’umanità.

Puoi sorridere, ovviamente, ma le persone in giacca bianca HazMat metteranno fine alle risate inappropriate. Solo la vicinanza può salvarci. La chiusura in tutti i sensi – confini chiusi, economie chiuse, fornitura chiusa di beni e prodotti, quello che Fichte chiamava “stato commerciale chiuso”.

Soros dovrebbe essere linciato e dovrebbe essere costruito un monumento per Fichte. Lezione uno. 

Secondo: il coronavirus trasforma l’ultima pagina del liberalismo. Il liberalismo ha reso più facile la diffusione del virus – in tutti i sensi. L’epidemia richiede la demolizione di tutte le differenze. Il liberalismo è il virus.

Passerà un po’ più di tempo e i liberali saranno equiparati a “lebbrosi”, “maniaci” contagiosi che invitano a ballare e divertirsi nel bel mezzo della pestilenza. Il liberale è il corriere del coronavirus, il suo apologeta. Questo è particolarmente vero se si scopre che è stata creata negli Stati Uniti, la “cittadella del liberalismo”, come arma biologica. Lezione due: il liberalismo uccide. 

Terzo: i criteri per il successo e la prosperità di paesi e società stanno cambiando radicalmente. Nella battaglia contro l’epidemia, né la ricchezza della Cina né il sistema sociale europeo, né l’assenza di un sistema sociale negli Stati Uniti (che ha il più grande potere militare e finanziario del mondo) li salveranno. 

Perfino il regime spirituale e verticale dell’Iran non aiuta. Il coronavirus ha tagliato l’intera punta della civiltà: petrolio, finanza, libero scambio, mercato, dominio totale della Fed … i leader del mondo sono indifesi. Sono emersi criteri completamente diversi: 

– il possesso di un antivirus – la capacità di provare autonomamente la vita per se stessi e i propri cari in condizioni di massima chiusura. 

Soddisfare questi criteri significa rivalutare tutti i valori. Il vaccino si trova nella provincia di coloro che molto probabilmente hanno sviluppato il virus ed è quindi una soluzione inaffidabile. Tuttavia, la chiusura e il passaggio all’autosufficienza sono qualcosa che tutti possono fare, sebbene ciò richieda multipolarità. Piccole fattorie e scambi naturali sopravviveranno al collasso totale di tutto.

Quindi, quali sarebbero i prossimi passi logici dopo una marcia trionfale di coronavirus in tutto il pianeta? Nella migliore delle ipotesi, la comparsa di diverse zone del mondo relativamente chiuse – civiltà, ampi spazi o, nella peggiore delle ipotesi, i mondi di Mad Max e Resident Evil. La serie russa “The Epidemic” sta diventando una realtà davanti ai nostri occhi.

Gli dei della peste 

Sto cominciando a capire perché in alcune società gli dei della peste fossero venerati e adorati. L’arrivo della peste consente un completo rinnovamento delle società.

L’epidemia non ha logica e non risparmia né il nobile né il ricco, né il potente. Distrugge tutti indiscriminatamente e riporta le persone al semplice fatto di essere. Gli dei della peste sono i più giusti. Antonin Artaud ne scrisse paragonando il teatro alla peste.

Lo scopo del teatro, secondo Artaud, è, con tutta la possibile crudeltà, restituire l’uomo al fatto che è, che è qui e ora, un fatto che cerca costantemente e costantemente di dimenticare.

La peste è un fenomeno esistenziale. I Greci chiamarono Apollo Smintheus “il dio del topo” e attribuirono alle sue frecce il potere di portare la peste. È qui che inizia l’Iliade, come tutti sanno. 

Questo è ciò che Apollo farebbe se guardasse all’umanità moderna: banchieri, blogger, rapper, deputati, impiegati, migranti, femministe … questo è tutto.

Bunuel ha un film intitolato “The Exterminating Angel” che parla più o meno di questo. 

Come finisce il mondo 

Si può anche prendere nota degli elementi dell’epidemia che sembrano suggerire che sia stata creata dall’uomo, o consentendo all’Occidente di usare il virus contro i suoi avversari geopolitici (che spiega la Cina e l’Iran, ma non l’Italia e il resto) o persino l’inizio dello sterminio mirato di tutti questi miliardi in più da parte di un piccolo cerchio di umanità con un vaccino che è stato esso stesso prodotto dal “progresso” e dalla “società aperta”.

In questo caso, gli “dei della peste” potrebbero rivelarsi rappresentanti piuttosto specifici dell’élite finanziaria globale, che da tempo riconosce i “limiti della crescita”. Ma anche in questo caso – specialmente se questo non è l’inizio di un genocidio globale a tutti gli effetti, ma solo un test della penna – la conclusione è la stessa: coloro che fingono di essere responsabili delle società umane non sono ciò che sembrano.

Il liberalismo è solo un pretesto per lo sterminio di massa, come lo erano la colonizzazione e la diffusione degli standard della moderna civiltà occidentale.

Le élite globali e i loro burattini locali possono contare sul sopravvivere con un vaccino, ma qualcosa suggerisce che questo potrebbe essere il problema.

Il virus può comportarsi in modo inadeguato e i processi che sono iniziati a livello di civiltà, e persino in singoli eventi spontanei imprevedibili, possono interrompere i loro piani attentamente studiati.

L’intera economia mondiale potrebbe non collassare entro pochi mesi, ma sembra che stia andando esattamente in quella direzione … 

Tutto ciò che la gente moderna considera “sostenibile” e “affidabile” è pura illusione, il coronavirus lo sta dimostrando in modo chiaro e vivido. In effetti, una volta che la logica di ciò che sta accadendo continua a svilupparsi ulteriormente, potremmo vedere come finisce il mondo, almeno il mondo che conosciamo e in cui viviamo. E, allo stesso tempo, inizieranno ad apparire i primi contorni di qualcos’altro. 

Materia a rischio 

È curioso che parallelamente al coronavirus, che è diventato, in un certo senso, oggetto di civiltà, siano scoppiate discussioni nella comunità scientifica sulle “bolle del nulla”, facendo rivivere alcune ipotesi del famoso fisico Edward Witten, uno dei principali teorici dei fenomeni di “superstringhe”. 

Secondo le idee dei fisici moderni, le “bolle del nulla” possono derivare da un “falso vuoto”, cioè un vuoto che non ha raggiunto la stabilità, ma sembra solo averlo raggiunto.

Nel mondo tridimensionale (con 4 misurazioni ordinarie e altre 6, presenti attraverso la compacificazione) tali “bolle del nulla” sono abbastanza probabili. Se si presentano, possono risucchiare le galassie nel nulla e ingoiare l’Universo. Questi vortici generati da vuoti instabili lasciano un’impressione.

E ancora, come nel caso del coronavirus, dicono “non sta succedendo niente di male, tutto è sotto controllo”. I rappresentanti dell’élite scientifica ci rassicurano che la possibilità della comparsa delle “bolle del nulla” è ridicolmente piccola. 

Ma mi sembra che non lo sia. Al contrario, è abbastanza significativo. Il mondo moderno è esattamente una tale “bolla del nulla” che sta crescendo rapidamente, assorbendo significato e dissolvendo l’esistenza: il liberalismo e la globalizzazione sono le sue espressioni più vivide. Il coronavirus è anche una bolla di nulla. 

La natura stessa di questo virus è interessante (anche se odio il concetto di “natura”, non c’è nulla di più insensato). È qualcosa tra un essere vivente – ha DNA o RNA – e un minerale (non ha cellule). Tuttavia, soprattutto, ci ricorda una rete neurale o persino un’intelligenza artificiale. O è lì, o no, vivente o inanimato … questo è esattamente ciò che è il “vuoto di non equilibrio”, che crea queste “bolle del nulla”. 

Crediamo che il vuoto dell’universo sia in equilibrio, cioè l’intero ciclo di possibile entropia sia passato … ma cosa succede se questo sembra solo essere il caso?

Quando senti la storia del mercato di Wuhan e immagini la lotta dei pipistrelli con serpenti velenosi, il loro feroce scambio di contagi e micidiali frecce microscopiche di inesistenza a forma di corona, è impossibile sbarazzarsi dell’immagine di bolle di niente.

La stessa sensazione è causata dal calo dei prezzi del petrolio e dal crollo degli indici azionari. Perfino la guerra – con la sua specificità e il risveglio esistenziale – non ci salva dall’attacco del nulla, poiché la motivazione delle guerre moderne è così profondamente intrecciata in interessi materiali, finanziari e corrotti, avendo perso la sua purezza originale: l’incontro diretto con la morte.

Serve solo come un’altra bolla di nulla, rispettando le sue istruzioni per condurre la materia all’oblio totale.

La peste come evento 

È possibile aspettarsi che, dopo aver affrontato il coronavirus, l’umanità trarrà le conclusioni appropriate, ridurrà la globalizzazione, getterà via le superstizioni liberali, fermerà la migrazione e metterà fine alle oscene invenzioni tecniche che stanno immergendo tutti sempre più in profondità in infiniti labirinti di materia? La risposta è chiaramente no.

Tutti torneranno rapidamente ai loro vecchi modi in un batter d’occhio, prima ancora che i cadaveri vengano seppelliti. Non appena – e se – i mercati prendono vita e il Dow Jones si risveglia, tutto tornerà alla normalità. L’ingenuo è colui che la pensa diversamente. Ma cosa significa? Significa che anche un’epidemia di questa portata si trasformerà in uno sfortunato malinteso.

Nessuno capirà il significato dell’arrivo degli dei della peste, nessuno penserà alle “bolle del nulla” e tutto si ripeterà più volte fino a raggiungere il punto di non ritorno.

Se si presta molta attenzione al passare del tempo, dovrebbe essere chiaro che attualmente stiamo attraversando quel punto. 

 

 

®wld 

La terza guerra mondiale sarà completamente diversa da qualsiasi guerra mai vista prima

Ecco come appare la Terza Guerra Mondiale

di James Corbett 22 Marzo 2020 dal Sito Web TruthComesToLight traduzione di Nicoletta Marino  Versione originale in inglese  Versione in spagnolo

James Corbett vive e lavora in Giappone dal 2004. Ha aperto il sito Web The Corbett Report nel 2007 come punto per analisi critiche indipendenti su politica, società, storia ed economia.

Da allora ha scritto, registrato e modificato migliaia di ore di supporti audio e video per il sito Web, tra cui un podcast e diverse serie di video online regolari.

È il principale redattore editoriale di The International Forecaster, la newsletter elettronica creata dal compianto Bob Chapman. Il suo lavoro è stato messo online da un’ampia varietà di siti Web e i suoi video hanno raccolto oltre 40.000.000 di visualizzazioni solo su YouTube. Il suo pezzo satirico sulle discrepanze nel resoconto ufficiale dell’11 settembre, “9/11: A Conspiracy Theory” è stato pubblicato sul web l’11 settembre 2011 e finora è stato visto quasi 3 milioni di volte.

Ecco una domanda per te:

  • Come fai a sapere quando sei in guerra?
  • Quando ci sono truppe per le strade?
  • Quando arriva il panico di massa?

Quando c’è la legge marziale e alla gente viene detto di chiudere le porte per un isolamento di mesi o anni?

Quando i “leader” mondiali dicono alle loro popolazioni che il nemico è responsabile di tutto il massacro?

Se questi sono i criteri, allora significa che siamo in guerra in questo momento.

Truppe per le strade? Controlla

Panico di massa? Controlla

Alla legge marziale e alla gente viene detto di chiudere le porte? Controlla e controlla

I leader mondiali dicono alle loro popolazioni che il nemico è il colpevole di tutta la carneficina? Controlla e controlla…Sì, con tutti questi metodi, siamo in guerra.

Ma nessuno la chiama guerra. Perchè no…?

Perché, nella mente delle persone, esiste davvero solo un sistema per giudicare il nostro stato di guerra: se le truppe sono sul campo di battaglia si sparano o no.

Sicuramente questa è la guerra, giusto…?

Ma allora,

  • Perché la Merkel invoca la Seconda Guerra Mondiale nel suo tentativo di spiegare la crisi attuale al popolo tedesco?
  • Perché ci viene detto che i tempi in cui viviamo sono peggiori della guerra?
  • Perché è fuorviante, da Trump a Trudeau e a quanto pare tutti gli altri, che invochino le vecchie misure di emergenza in tempo di guerra e che si preparano alla legge marziale su vasta scala?
  • Non è sufficiente a convincerti che il mondo è ora in guerra?

Bene allora:

La verità è che il mondo è in guerra ora. E quella guerra è la Terza Guerra Mondiale…

La differenza è che nessuno (ancora) comprende la natura di questa guerra, chi sono i suoi combattenti e quale sia l’obiettivo di coloro che la combattono.

So che sei incredulo, quindi permettimi di spiegare.

Da decenni ormai, la metafora della guerra è stata usata dai politici per ottenere sostegno per le loro proposte politiche.

Ogni volta che un presidente degli Stati Uniti vuole dichiarare guerra usando un nome astratto

  • la “guerra alla povertà” di Johnson, per esempio
  • o la “guerra alla droga” di Nixon
  • o la “guerra al terrore” di Bush, …

sappiamo cosa aspettarci:

  • miliardi di dollari saranno spesi
  • la burocrazia del governo aumenterà
  • i diritti del cittadino medio diminuiranno
  • e, oh sì, la cosa contro cui si fa la guerra guadagnerà davvero forza…

Ma questa “guerra al coronavirus” è diversa.

Questa particolare “guerra” potrebbe benissimo essere la prima battaglia in quello che gli storici di un’era futura chiameranno la Terza Guerra Mondiale...

Ma proprio come la Prima Guerra Mondiale – con le sue mitragliatrici, la terra di nessuno e le vittime inimmaginabili – era completamente diversa da qualsiasi guerra mai vista prima, e proprio come la Seconda Guerra Mondiale – con i suoi carri armati e bombardieri e la guerra sottomarina e le bombe atomiche e il bersaglio dei civili – era diversa da qualsiasi guerra mai vista prima, così anche la terza guerra mondiale sarà completamente diversa da qualsiasi guerra mai vista prima…

Questa volta, la guerra mondiale sta prendendo la forma di una guerra ibrida.

“Guerra ibrida” è un termine che è entrato in voga tra gli strateghi militari negli ultimi decenni per descrivere un tipo di guerra irregolare che combina la guerra convenzionale (pistole e bombe sui campi di battaglia) con una serie di altri metodi di attacco:

  • guerra cibernetica
  • operazioni di disinformazione
  • campagne di destabilizzazione politica
  • legge e praticamente qualsiasi altra cosa che possa minare o       destabilizzare un nemico durante i periodi di conflitto

Ad un’analisi primaria, non sarebbe difficile etichettare le attuali relazioni tra Stati Uniti e Cina come guerra ibrida.

In effetti, questo è esattamente ciò che il sempre intuitivo Pepe Escobar fa nella sua analisi delle ultime mosse sulla scacchiera geopolitica, “China Encerrada en una Guerra Híbrida con Estados Unidos“.

Come osserva Escobar:

“Tra la miriade di sconvolgenti effetti geopolitici del coronavirus, uno è già graficamente evidente.

La Cina si è riposizionata.

Per la prima volta dall’inizio delle riforme di Deng Xiaoping nel 1978, Pechino considera apertamente gli Stati Uniti una minaccia, come dichiarato un mese fa dal Ministro degli Esteri Wang Yi alla Conferenza per la Sicurezza di Monaco durante l’apice della lotta contro il coronavirus.

Pechino sta modellando attentamente la trama secondo cui, sin dall’inizio dell’attacco al coronovirus, la leadership sapeva che era sotto un attacco di guerra ibrida. La terminologia di Xi è un indizio importante.

Ha dichiarato, per la cronaca, che questa era la guerra. E, come contrattacco, è stata lanciata una “guerra popolare”.

“Escobar continua sottolineando che la recente (e molto pubblica) insinuazione del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian secondo cui si trattava dell’,

“Esercito americano che ha portato l’epidemia a Wuhan”,

…rappresenta non solo una violazione del protocollo diplomatico, ma la lingua di un belligerante in tempo di guerra.

Dati i punti interrogativi incredibilmente grandi che circondano ogni aspetto di questa attuale pandemia, il suggerimento che il fantascientifico coronavirus provenga effettivamente da Fort Detrick (vedi sotto il video) non è affatto stravagante

a tieni presente che non è un realista della cospirazione online che dà credito questa idea, è un vero appresentante del governo cinese. Questa non è un’accusa presa alla leggera.

Ma non è solo la Cina a indicare lo zio Sam.

Mentre i portavoce del governo cinese stanno facendo insorgere lo spettro che il coronavirus è prodotto negli Stati Uniti ™, l’amministrazione Trump sta facendo del suo meglio per rinominare SARS-Cov-2 come “il virus cinese”.

Per quanto meschine, queste semantiche contano…

Come ha notato chiunque abbia passato del tempo online nelle ultime settimane, la parte del pubblico americano piena di fluoro e dipendente da MSM è stata eccitata da questa retorica anti-cinese e i Cinesi hannosostituito i Russi come il bogeyman du jour nelle menti delle norme facilmente inquietanti.

Escobar conclude la sua relazione avanzando la possibilità che l’intera crisi del coronavirus sia

“una massiccia psy-opera che crea il perfetto ambiente geopolitico e di ingegneria sociale per il dominio a largo spettro”.

La domanda urgente, sostiene, è:

“Le élite imperiali malate sceglieranno ancora di continuare a condurre una guerra ibrida a tutto campo contro la Cina” quando tutto sarà finito?

Dato il contesto più ampio del conflitto americano-cinese che – come ho più volte sostenuto– è impostato per essere la lotta definitiva del 21° secolo, l’analisi di Escobar è abbastanza plausibile.

Ma, come ho anche più volte sostenuto, questa lotta del secolo delle Grandi potenze tra la Cina e gli Stati Uniti è (proprio come la guerrafredda del 20° secolo), un conflitto gestito, manipolato e, in ultima analisi, falso.

La vera battaglia non sarà tra la “Cina” e “gli Stati Uniti”, anche se sono segnalate così nel 21° secolo.

No, la vera battaglia sarà tra i banchieri e gli aspiranti costruttori sociali e la massa dell’umanità.

Se questa guerra ibrida è davvero la terza guerra mondiale, allora dobbiamo prendere una decisione molto basilare:

Chi sono i combattenti e per cosa stanno combattendo?

Questa è la cosa più semplice da determinare in qualsiasi guerra, no?

Guarda in che modo le truppe puntano le loro pistole e scoprirai chi è il loro nemico, giusto?

Quindi diamo un’occhiata.

Le truppe vengonoschierate anche mentre scrivo paese dopo paese.

E contro chi puntano le pistole?

I loro connazionali…

Le operazioni di guerra cibernetica sono intraprese proprio ora per eliminare i sistemi di comunicazione nemica ed etichettare tutte le trasmissioni nemiche come “disinformazione”.

Ma chi viene preso di mira in tutto questo? Giornalisti erealisti della cospirazione.

Si stanno conducendo campagne di destabilizzazione politica… ma è il Partito Democratico che è stato sorpreso a truccare le proprie primarie e la stampa dell’establishment che cerca di minare le decisionipolitiche prese dai referendum e dall’establishment accademico che si oppongono ai governi democraticamente eletti nel presunto “mondo libero”.

E mentre solo pochi mesi fa le proteste e lemanifestazioni erano così diffuse in tutto il mondo, ora paese dopo paese dichiarano illegali le riunioni di oltre 10 persone.

Di volta in volta, scopriamo che la guerra che viene condotta è, una guerra da parte del governo, del potere militare, finanziario e corporativo contro le masse dell’umanità che si opporrebbero loro.

Questa è la vera natura della Terza Guerra Mondiale.

È stata ingaggiata proprio ora.

E, agli occhi delle autorità, noi siamo il nemico.

Oh, certo, ci sono le manifestazioni di scacchi 2D su questo, il conflitto geopolitico e la guerra dello stato nazionale che si svolgono allo stesso tempo.

Ma quelle sono solo battaglie diversive progettate per distrarci dall’evento principale: la battaglia contro la libera umanità.

Questo è il motivo per cui il modello cinese – sorveglianza delGrande Fratello completa e diffusa e di blocco tecnocratico della società – è denunciato dai “leader” del “mondo libero” mentre allo stesso tempo desiderano apertamente quegli stessi poteri a casa.

Sì, gente, che lo sappiate o no, la Terza Guerra Mondiale è già iniziata… E agli occhi di coloro che conducono quella guerra, sei un combattente nemico.

L’unica domanda che conta è:

Ci sveglieremo in tempo per reagire a questo, o ci limiteremo a stenderci e lasciare che le autorità vincano…?

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

Almanacco Video di aprile 2020

IT 0:01 / 10:13 Trump passa i poteri alla FEMA 

con una frase molto particolare

LE FRANGE DORATE SOSPENDONO LA COSTITUZIONE

News della settimana (10-17 apr. 2020)

I RISULTATI SCIOCCANTI DELLE ANALISI DI 4 VACCINI IN COMMERCIO, audizione al senato

Covid-19! Seguite i Soldi. Seguite le Famiglie. 
Storyline Parte 1

Roberto Quaglia dixit: Pandemia Covid-19, 
Coincidenze Sbalorditive

 

®wld