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Le reali conseguenze dell’irrorazione aerea

50 ANNI DOPO “Come Distruggere L’AMBIENTE”: ESTINZIONE ANTROPOGENICA DELLA VITA SULLA TERRA

La guerra trionfa su tutte le attività organizzate dell’umanità. Implica non solo protocolli di segretezza sulla vita e sulla morte ma deforma la trasparenza della ricerca scientifica. La guerra segreta al cambiamento climatico non fa eccezione a questa regola

Traduzione Integrale NoGeoingegneria
.J. Marvin Herndon1 *,Mark Whiteside2e3Ian Baldwin
1Transdyne Corporation, 11044 Red Rock Drive, San Diego, CA 92131, USA.
2Dipartimento della Salute della Florida nella contea di Monroe, 1100 Simonton Street, Key West, FL 33040, USA.
3Chelsea Green Publishing Company, 85 North Main Street, White River Junction, VT 05001, USA.
I contributi degli autori: Questo lavoro è stato uno sforzo congiunto tra gli autori che fa parte di una collaborazione in corso volta a fornire implicazioni per la salute scientifica, medica, pubblica e ambientali e fornire le prove relative all’attività geoingegneria segreta di quasi quotiano e quasi globale. L’ Autore JMH ha progettato lo studio. Tutti gli autori hanno contribuito alla scrittura, e hanno letto e approvato il manoscritto finale
Obiettivi: Cinquant’anni fa, il geoscienziato Gordon J. F. MacDonald scrisse un capitolo del libro intitolato “Come distruggere l’ambiente”, in cui descriveva come una nazione potrebbe alterare l’ambiente in modo da infliggere in modo nascosto un danno a una nazione nemica. Il nostro obiettivo è quello di esaminare i suggerimenti strategici di guerra ambientale di MacDonald alla luce dei successivi progressi tecnologici e nel contesto dell’applicazione attuale dei metodi di guerra da lui descritti.
Metodi: Esaminiamo la letteratura interdisciplinare storica, scientifica e medica.
Risultati: MacDonald ha parlato di guerra meteorologica palese e segreta basata sullainseminazione delle nuvole per provocare precipitazioni. Successivamente è stato sviluppato un metodo per inibire le precipitazioni posizionando dei getti di particelle inquinanti dove si formano nuvole. Per almeno due decenni i cittadini hanno osservato con frequenza crescente queste scie di particolato. Indagini scientifiche forensi mostrano che le ceneri di carbone tossico sono il loro principale costituente. Intorno al 2010 l’irrorazione aerea del particolato è salita a un livello pressochè giornaliero, e pressochè globale. Presumibilmente, un accordo internazionale segreto ha imposto l’irrorazione aerea come un “parasole” per la Terra. Tuttavia, l’irrorazione aerea, piuttosto che raffreddare, riscalda l’atmosfera, ritarda la dispersione del calore della Terra e causa il riscaldamento globale. MacDonald trattava anche della distruzione dell’ozono atmosferico e dell’ innesco di terremoti ed eruzioni vulcaniche, attività ora possibili con riscaldatori ionosferici ad alta frequenza.
Conclusioni: la decisione attuale dei militari statunitensi di armare l’ambiente a fini di sicurezza nazionale è stata accuratamente prevista da MacDonald. Ma non riuscì a rendersi conto che le forze armate nazionali potevano e sarebbero state cooptate da un accordo internazionale segreto la cui conseguenza, per quanto involontaria, era di condurre una guerra al pianeta Terra, a tutto il suo biota e ai suoi processi naturali e bio-geo-chimici. A meno che e fino a quando i politici, giornalisti, scienziati e altri membri della nostra società non affrontino la verità su ciò che sta accadendo davanti ai loro occhi e chiedano collettivamente un’arresto di queste nascoste attività tecnologiche, continueremo a marciare verso la prima estinzione di massa provocata dall’uomo.
1 INTRODUZIONE
Il politicamente potente geoscienziato Gordon JF MacDonald (1929-2002) ha scritto un saggio autorevole intitolato “Come distruggere l’ambiente”, che è stato pubblicato nel 1968 nel volume intitolato A meno che non venga la pace [1].In un momento in cui l’attenzione dei militari era incentrata sulla guerra nucleare, MacDonald profeticamente suggerì: “Tra gli strumenti futuri per ottenere con la forza obiettivi nazionali, una possibilità dipende dalla capacità dell’uomo di controllare e manipolare l’ambiente del pianeta.” MacDonald, un top consigliere scientifico del presidentee partecipò a discussioni nazionali di scienza e di politica, era ben qualificato ad indirizzare il soggetto di future possibilità di guerra ambientale.
Molto di ciò che MacDonald ha predetto o speculato, è avvenuto, non con la tecnologia da lui descritta, ma con una tecnologia potenzialmente molto più efficace e devastante, sviluppata nel corso dei successivi cinquant’anni.
Come MacDonald osservò nel 1968: “La chiave per la guerra geofisica è l’identificazione delle instabilità ambientali, a cui l’aggiunta di una piccola quantità di energia libererebbe una notevolmente maggiore quantità di energia”. MacDonald ragionava sull’innescare l’instabilità su larga scala nei sistemi naturali come il meteo, il clima, gli oceani, e il cervello umano, compresi fenomeni come uragani, terremoti, tsunami e per l’uso in guerra. Era consapevole, considerando i limiti della comprensione geofisica, che si dovrebbero anche anticipare le conseguenze negative impreviste che potrebbero derivare dal disturbare deliberatamente i sistemi naturali complessi che hanno ‘punti critici’ sconosciuti.
Durante i cinquant’anni dalla pubblicazione indicativa di MacDonald [1], la tecnologia necessaria per la militarizzazione dell’ambiente ha visto importanti progressi, ben noti a coloro che hanno finanziato la ricerca. Parallelamente, la comprensione scientifica del comportamento della Terra ha pure registrato importanti progressi nel corso dell’ultimo mezzo secolo.
Tuttavia, i nuovi concetti principali di Geofisica – come quelli in fase di sviluppo da parte del ‘complesso militare industriale’ – sono stati in genere per decenni ignorati dalla comunità della geoscienza. Non è sorprendente quindi, che l’implementazione di tecnologie radicali di guerra ambientali che alterano fondamentalmente i processi naturali del nostro pianeta, sta procedendo senza avvertimenti scientifici o una piena comprensione dei rischi geodinamici sottostanti, che tali tecnologie comportano per la vita umana e in generale. Ad esempio, per essere abitabile la Terra deve mantenere un delicato equilibrio energetico, irradiando nello spazio sostanzialmente tutta l’energia che riceve dal sole e dalle sue fonti geofisiche ed energetiche antropiche intrinseche. Dalla fine degli anni ’90, v’è stato uno sforzo ben organizzato, orchestrato dal Gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) e altri, di promuovere l’idea che i gas serra di origine antropica, preminentemente l’anidride carbonica, pregiudicano negativamente la perdita di calore della Terra, provocando il riscaldamento globale [2]. Per compensare, l’IPCC promuove ripetutamente l’idea di impegnarsi nella futura geoingegneria, cioè, piazzando sostanze in atmosfera per bloccare una porzione di luce solare [3]. Tuttavia, l’IPCC non ha riconosciuto la possibilità che la geoingegneria militare venga condotta per decenni con portata e gamma sempre maggiori e che la conseguenza principale non è di raffreddare la Terra, ma provocare il riscaldamento globale e il caos climatico.
Qui, passiamo in rassegna alcune delle idee espresse da MacDonald in “Come distruggere l’ambiente” [1], alla luce degli sviluppi tecnologici successivi Esaminiamo anche la prova, che le tecnologie militari destabilizzanti per l’ambiente sono stati impiegati su scala globale. Laddove applicabile, discutiamo dei potenziali rischi per il nostro pianeta e il suo biota, che probabilmente sono sottovalutati dai responsabili.
2 METODI
Abbiamo esaminato la letteratura interdisciplinare, storica, scientifica e medica.
3 RISULTATI E DISCUSSIONI
Un vecchio sogno dei pianificatori militari di controllare il tempo metereologico cominciò a diventare realtà con la scoperta, nel 1946, che le nuvole, quando inseminate con ioduro d’argento o ghiaccio secco (anidride carbonica solida), in circostanze appropriate, possono provocare pioggia o neve [4 ]. MacDonald [1] ha discusso quella forma di inseminazione delle nuvole e del suo potenziale militare sia per causare piogge per ostacolare le operazioni nemiche di terra, sia per causare segretamente siccità di lunga durata, forzando le nubi a rilasciare la loro umidità prima di raggiungere il paese di destinazione. Queste sono state questioni di serio interesse per l’esercito degli Stati Uniti di allora e di oggi [5].
Il meteo è diventato un’arma di guerra durante la guerra del Vietnam, quando sono state condotte le operazioni di Cloud Seeding per prolungare la stagione dei monsoni sul sentiero di Ho Chi Minh, ostacolando i movimenti di forniture e truppe (Operazione Popeye) [5]. L’esercito americano inseminava anche nuvole a Cuba, nel tentativo di provocare siccità e rovinare il raccolto di canna da zucchero [6].
Inseminare nuvole per causare pioggia, come descritto da MacDonald [1], è stato solo il primo passo nella manipolazione meteorologica. La ricerca successiva ha prodotto la tecnologia per impedire la caduta della pioggia. Affinché le nubi producano pioggia, le minuscole goccioline devono essere nucleate e poi fondersi per formare gocce sufficientemente grosse da cadere sulla Terra.
La tecnologia per impedire la pioggia è nota dalle ricerche sull’inquinamento. Un numero sufficientemente grande di particelle inquinanti, disperse nella regione in cui si formano le nuvole, crea impedimenti alle minuscole goccioline, bloccando e impedendole la coalescenza e quindi di diventare grosse da poter cadere come pioggia. Alla fine il carico di umidità diventa insostenibile e le nuvole rilasciano la loro umidità in diluvi.
Alla fine degli anni novanta i cittadini diventarono preoccupati per i particolati nelle tracce aeree, che si estendevano nei cieli al di sopra di loro da un orizzonte all’altro.
Con il passare del tempo, queste tracce aeree divennero più frequenti, mentre allo stesso tempo, il pubblico veniva fuorviato, dicendo che si trattava di scie di condensa innocue, cristalli di ghiaccio formati dal vapore di scarico [7]. Intorno al 2010 l’irrorazione aerea si espandeva in un’attività quasi quotidiana su gran parte del globo [8]. (Fig. 1)
La modificazione del meteo è un fenomeno limitato nel tempo ed estensione geografica, mentre la modifica del clima è necessariamente globale. L’attuale irrorazione aerea, quasi giornaliera e quasi globale, sembra rappresentare un tentativo di modifica del clima, che MacDonald ha anche discusso [1], e probabilmente riguarda anche l’attività di modifica del meteo. Come ha osservato MacDonald: “il clima è determinato principalmente dall’equilibrio tra la radiazione a onde corte in arrivo dal sole (principalmente luce) e la perdita di radiazione ad onde lunghe uscenti (principalmente di calore).” Egli continua a elencare i tre fattori che dominano questo equilibrio: 1) l’energia solare; 2) la trasparenza atmosferica della Terra alle diverse forme di energia irradiata; e 3) caratteristiche della superficie dellaTerra. L’alterazione di uno dei tre può modificare il clima.
Alterare l’uscita dell’energia del sole non è tecnologicamente fattibile nemmeno oggi, ma ci sono vari modi di effettuare il trasporto di energia radiante attraverso l’atmosfera terrestre. Tra le possibilità menzionate da MacDonald [1], pur senza specificare, è l’idea di immettere nell’atmosfera superiore del materiale che “assorbe la luce in arrivo (perciò raffreddando la superficie) o di calore in uscita (perciò riscaldando la superficie).” Speculando a proposito di tale possibilità, MacDonald ha notato: “Allo stato attuale tuttavia sappiamo troppo poco circa gli effetti paradossali di riscaldamento e raffreddamento, da poter dire quali potrebbero essere i risultati.” Questa affermazione è vera oggi come quando è stata pubblicato 50 anni fa.
La spiegazione del comportamento del materiale posto nell’atmosfera superiore, come indicato da
MacDonald, è semplicistica e non corretta. Così pure, è la proposizione spesso ripetuta dai membri della comunità

 

Fig. 1. Tracce di particolato per la manipolazione del clima. (Fotografie con permesso) In senso orario da sinistra in alto: Parigi, Francia (Patrick Roddie); Karnak, Eqypt (autore JMH); London, England (autore IB); California del Nord, Stati Uniti d’America (Patrick Roddie); Ginevra, Svizzera (Beatrice Wright); Yosemite, California (Patrick Roddie); Jaipur, India (autore JMH)
La comunità geoscientifica ora discute la possibilità di collocare del materiale nell’atmosfera superiore per riflettere una parte della luce solare verso lo spazio, ‘ombrelloni per la Terra‘.
Come vedremo di seguito, le particelle posizionate nell’atmosfera mostrano in risposta alla radiazione incidente un comportamento che è molto più complesso di quanto descritto da MacDonald, così come le loro reazioni fisiche e chimiche nell’atmosfera e sulla superfice della Terra.
Come notato sopra, l’esercito statunitense è impegnato da decenni in irrorazioni di particolato in aeree delle regioni dove si formano le nuvole per modificare il tempo atmosferico e per altre ragioni, ad esempio per migliorare i sistemi di comunicazione associati ai programmi di radiazione elettromagnetica.
L’irrorazione aerea sembra essere diventata un’operazione internazionale intorno al 2010, ed è presumibilmente basata su un accordo internazionale segreto poiché l’attività di modifica del clima osservata deve coinvolgere, ipso facto,la collaborazione di più stati. Come le figg. 1 e 2 illustrano, diversi paesi indipendenti sono coinvolti. MacDonald suggeriva che la lezione chiave del programma di modifica del meteo altamente segreto durante la guerra del Vietnam, Project Popeye, non era l’incapacità di alterare il risultato della guerra, ma che “si può condurre in una democrazia operazioni coperte che utilizzano una nuova tecnologia, senza che il popolo ne sia conoscenza”[1].
Nel caso di un eventuale accordo internazionale segreto di modificare il clima, la presunzione sarebbe che fosse fatta per avvantaggiare l’umanità.
Tuttavia, come si mostra, la sua attuazione sta aggravando il problema del riscaldamento globale e provoca il caos climatico, ed effetti nocivi per la salute degli organismi, compresi gli esseri umani.
A guardare bene, sembrerebbe che le effettive conseguenze geofisiche e biologiche di tali operazioni militari segrete sarebbero non coerenti con un programma internazionale per il bene del genere umano, a meno che tale accordo/intesa segreta internazionale si basasse su una interpretazione sbagliata. Se è così, una strana dicotomia segna il tema della modifica di meteo e clima, caratterizzato da una palese contraddizione fra fini e mezzi, intenzione e conseguenze.
La scienza dovrebbe essere basata sulla verità, ma la amministrazione impropria e il finanziamento della scienza ha corrotto l’integrità della scienza [9]. Dal 1989, il Gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) è rimasto in silenzio sulle irrorazione aeree militari di particolato, e non ha tenuto conto delle sue conseguenze geofisiche nei suoi modelli climatici [10].
Attualmente, la collocazione aerea di particolato su larga scala può avvenire solo sotto l’egida di entità militari, ma c’è uno sforzo globale per incoraggiare la governance che consente alle entità non militari, come le università e le società a scopo di lucro, di impegnarsi anche loro in interventi climatici [11].
Quale motivo è stato dato ai governi nazionali per farli accettare di diventare parti collaborative in queste azioni di dispersione di particolato, quasi tutti i giorni e quasi globalmente, nell’atmosfera? Pochi capi di governo, politici e burocrati sono preparati nelle scienze. E’ stato loro detto che le irrorazioni aeree di particolato agiranno come un parasole per raffreddare la Terra per compensare il presunto riscaldamento globale antropogenico di gas serra?
Se è così, sono stati ingannati sulla più grande truffa “basata sulla scienza” mai perpetrata [12]: Causare il riscaldamento globale e il caos climatico con irrorazioni aeree quotidiane e poi accusare i gas serra antropogenici del surriscaldamento per indebolire l’autorità degli stati nazionali, ed erigere nuove strutture di governance mondiale transnazionale per regolamentare le emissioni di origine antropica di gas serra.
3.1 Le conseguenze reali dell’irrorazione aerea
Uno degli scopi militari originali della dispersione aerea di particolato nelle aree dove si formano nuvole era quello di impedire la precipitazione e di provocare la siccità in un paese ostile. In effetti, l’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha accusato i paesi occidentali di fare proprio questo [13]. Fig. 2 mostra scie di particolato che ricoprono la Repubblica di Cipro, i cui cittadini hanno chiesto al loro governo, finora senza successo, una spiegazione sull’oscuramento intenzionale del loro cielo [14]. Non ci sono informazioni a disposizione per il pubblico circa la portata della guerra climatica. È interessante notare che, la guerra ambientale sotto copertura è stata predetta da MacDonald [1]: “… rimuovere l’umidità dall’atmosfera in modo che una nazione dipendente dall’acqua … potrebbe essere soggetta ad anni di siccità. L’operazione può essere nascosta dalle irregolarità statistiche dell’atmosfera. Una nazione che possiede una tecnologia superiore di manipolazione ambientale potrebbe danneggiare un avversario senza rivelare il suo intento.”Non solo l’avversario, ma i cittadini del paese stesso dell’aggressore non si renderebbero conto. Come già detto, MacDonald ha osservato che, in una democrazia“si possono condurre operazioni segrete utilizzando una nuova tecnologia senza la presa di coscienza della gente.”
Presumibilmente un uso di particolato poco costoso già disponibile è stato considerato una necessità pratica ed è stato attuato senza riguardo per i suoi possibili effetti negativi sulla salute. Sappiamo che questo è stato fatto in Vietnam [5].
L’accordo internazionale non divulgato sulla irrorazione aerea, quasi tutti i giorni e globale, e il suo finanziamento concomitante, ha permesso alle entità militari di esporre indiscriminatamente milioni di cittadini non informati al particolato disperso giorno dopo giorno, anno dopo anno, all’interno dei loro paesi sovrani. Inoltre, l’irrorazione aerea è stata accompagnata da una campagna di disinformazione concertata per ingannare il pubblico, così come la comunità scientifica, sulle sue conseguenze negative sulla salute [7,15-17]. Nelle sezioni seguenti, passiamo in rassegna varie conseguenze di irrorazione aerea.
 
3.1.1 Composizione del particolato di aeresol
La composizione (i) del particolato aereo militare spruzzato nell’atmosfera è stata tenuta gelosamente a lungo un segreto. All’inizio del 21° secolo, i cittadini interessati hanno prelevato campioni di acqua piovana dopo le irrorazioni e li avevano analizzati presso laboratori commerciali.

Fig. 2. L’immagine satellitare NASA Worldview dal 4 febbraio del 2016 mostra scie di particolato rilasciate dai jet, che sbiancano l’aria sopra la Repubblica di Cipro, ma sono quasi assenti nelle regioni circostanti. Il Dipartimento dei servizi ambientali del governo di Cipro aveva promesso di indagare sulle irrorazioni aeree, in seguito alla presentazioni al Comitato Ambientale parlamentare nel febbraio del 2016, ma ad oggi non v’è alcun segno di un’indagine.

Di solito è stato richiesta solo l’analisi dell’alluminio; occasionalmente di alluminio e bario; raramente alluminio, bario e stronzio. La presenza di questi elementi nell’acqua piovana indicavano ad uno di noi (JMH) che il particolato spruzzato nell’atmosfera era in grado di essere rapidamente lisciviato dall’acqua atmosferica, elementi estratti parzialmente dal particolato nell’acqua (come il thè è fatto con le foglie di thè), giusto come il rifiuto tossico prodotto dalla combustione di carbone industriale, le ceneri volanti (CFA), viene facilmente dilavato dall’acqua.
Confrontando la CFA percolata in laboratorio [18,19] con campioni di acqua piovana dopo le irrorarizioni [8,20,21], abbiamo dimostrato che le particelle di aerosol corrispondono alle ceneri volanti di carbone. Abbiamo inoltre dimostrato che la proporzione (relazione) degli elementi misurati nella polvere sospesa in aria, e nella materia venuta giù con neve e pioggia raccolta dopo la spruzzatura, corrisponde a proporzioni simili misurati di CFA [18,19].
Le ceneri volanti di carbone si formano nei gas caldi sopra il combustore del carbone. La CFA si forma tipicamente come sfere, del diamaetro di 0,01 – 50 μm [22].
Già disponibile in tutto il mondo a basso costo, la granulometria fine di questo importante prodotto industriale di scarto significa, che poca ulteriore lavorazione è necessaria prima che venga distribuito in forma di aerosol nell’atmosfera.Gran parte del metallo pesante tossico e degli elementi radioattivi originariamente presenti nel carbone finiscono concentrati nelle CFA [23]. A causa della sua tossicità, le normative delle nazioni occidentali richiedono che le CFA vengano raccolte, in genere intrappolandole in precipitatori elettrostatici, piuttosto che all’uscita dalle ciminiere.
Le circostanze della formazione di CFA sono diverse dalle circostanze riscontrate nell’ambiente naturale (eccetto quando i depositi di carbone prendono fuoco).
Poichè le reazioni chimiche durante la formazione di CFA sono diverse dalle reazioni di solito trovate in natura, molti degli elementi presenti in CFA sono in grado di essere parzialmente estratte per esposizione all’umidità [18].
Per i militari questo è vantaggioso, poiché la diffusione di CFA aerea rende l’acqua atmosferica elettricamente più conduttiva, a causa dei numerosi elementi ionizzati disciolti, e quindi più sensibili alle radiazioni elettromagnetiche. Ma per gli esseri umani, le piante e gli animali esposti a queste tossine, le conseguenze sono devastanti.
3.1.2 Preoccupazioni per la salute pubblica e ambientale
Indagini epidemiologiche sull’inquinamento di particolato di aerosol nella stessa fascia dimensionale delle particelle CFA, forniscono alcune indicazioni per gli effetti negativi del particolato spruzzato nella troposfera e nella bassa stratosfera sulla salute. Le particelle di inquinamento nella gamma di dimensioni (PM 2,5) [24] sono associate a stati patologici e mortalità prematura [25-27], la malattia di Alzheimer [28,29], rischio di malattie cardiovascolari [30], il rischio di ictus [31], cancro al polmone [32], infiammazione polmonare e il diabete [33], diminuzione della fertilità maschile [34], ridotta funzione renale nei maschi più anziani [35], insorgenza di asma [36], un aumento dei ricoveri ospedalieri [37], e basso peso alla nascita [38].
Le conseguenze negative degli aerosol CFA per la salute sono gravi. L’inquinamento atmosferico contribuisce globalmente, e con un peso crescente, alle malattie respiratorie, cancro al polmone [39,40]. L’inalazione di aerosol CFA con il suo complemento di sostanze cancerogene, quali arsenico, cromo VI e radionuclidi, si deposita nella profondità delle vie aeree terminali e alveoli, dove rimane e può comportare rischi per il cancro ai polmoni [41].
Magnetite sferico esogena (Fe3O4), nanoparticelle scoperte recentemente nel tessuto cerebrale di persone con demenza [42], suggeriscono un’origine nel tipo di inquinamento atmosferico prodotto da CFA che è caratterizzata da particelle sferiche. Ossidi e allumino silicati di ferro, componenti primari di CFA, si trovano tutti nelle proteine anomale che caratterizzano la demenza di Alzheimer, che porta a stress ossidativo e infiammazione cronica del tessuto cerebrale [43].
Ceneri volanti, se esposte a fluidi corporei o umidità, rilasciano numerose tossine, tra cui alluminio in una forma chimicamente mobile, che è ecologicamente e biologicamente in uno stato innaturale [18]. L’alluminio chimicamente mobile è letale per le piante e alberi nonché anfibi [44]. L’alluminio è associato ai disturbi neurologici [8], ed è stato trovato in alti livelli nelle api [45].
3.1.3 Conseguenze termiche dell’irrorazione aerea di particolato
Oltre a inibire le precipitazioni interferendo con la coalescenza delle goccioline di umidità, le particelle spruzzate nella troposfera e nella bassa stratosfera riflettono una porzione di luce solare verso lo spazio. Ma una parte della luce solare incidente viene assorbita dalle particelle come calore. Questo calore può essere trasferito in atmosfera via collisioni molecolari o può essere irradiato in qualsiasi direzione, e non restituito nello spazio. Le particelle di aerosol agiscono limitando la perdita di radiazione infrarossa dalla superficie terrestre e quindi diventano fonte di riscaldamento atmosferico – riscaldamento globale[46].
Gli ossidi di ferro, una componente significativa di CFA, assorbono fortemente nella gamma degli ultravioletti ma riflettono nell’infrarosso [47]. La maggior parte delle particelle di ossido di ferro, disperse nell’aria osservate nei deflussi continentali di origine antropica dalla Cina, consistono in nanoparticelle di magnetite o particelle di ferro connesse di CFA [48]. Gli aerosol come quelli della CFA, che assorbono fortemente la luce, riscaldano direttamente l’atmosfera e indirettamente riducono l’albedo della neve con il loro effetto di riscaldamento [49]. Poiché le particelle di aerosol cadono a terra, soprattutto nelle lontane regioni del nord e del sud, cambiano l’albedo del ghiaccio/neve, il chè permette alla terra di assorbire più energia solare [50]. Questo comportamento, soprattutto se considerato nel contesto delle irrorazioni di aerosol di quasi tutti i giorni e quasi globalmente, chiaramente può contribuire al riscaldamento globale. Di conseguenza, lo stato termico della Terra è polarizzato verso il riscaldamento, l’esatto opposto delle rivendicazioni ufficiali della geoingegneria.
Ci sono altre conseguenze del particolato atmosferico CFA nella troposfera e bassa stratosfera che portano verso un ulteriore riscaldamento. Ad esempio, le particelle CFA possono causare nell’alta atmosfera goccioline di umidità sovraraffreddate in modo di formare cristalli di ghiaccio, che formano cirri il cui effetto è quello di ritardare la perdita di calore a infrarossi della Terra [51,52]. Si stima che i livelli attuali di emissioni di CFA contribuiscano con un 0,1-0,6 W / m2 ad un surriscaldamento extra attraverso il loro ruolo nella formazione di nubi di cirri [53]. Questa stima, tuttavia, non tiene conto delle massicce quantità di CFA utilizzate nell’irrorazione di particelle aeree.
Con tutte le preoccupazioni espresse sulla stampa e altrove per il riscaldamento globale, sembra per noi inconcepibile che i leader politici avrebbero consapevolmente firmato un accordo internazionale segreto che favorisce il riscaldamento globale. L’alternativa presunta è che i leader politici sono stati ingannati a credere che stavano accettando una operazione che avrebbe raffreddato la Terra, quando in realtà l’effetto netto delle attività scalda la terra e distruggerà la vita se consentito ancora.
3.1.4 Distruzione dell’ozono
Nel 1968 MacDonald [1] ha messo in guardia: “ Sono prevedibili gli effetti più improvvisi, forse più o meno brevi ma tuttavia disastrosi nel caso di sviluppare mezzi chimici e fisici per attaccare uno dei costituenti naturali dell’ozono atmosferico. Negli anni successivi, tali mezzi sono stati sviluppati e dispiegati. I mezzi chimici si sono principalmente manifestati sotto forma di aerosol CFA; i mezzi fisici via radiofrequenze dei riscaldatori ionosferici (ndt:non solo).
Molti ritengono che lo strato protettivo di ozono nella stratosfera si stia lentamente riprendendo, in primo luogo a causa del divieto internazionale nel protocollo di Montreal di clorofluorocarburi (CFC) [54], e che il buco dell’ozono sopra l’Antartide stia lentamente riparandosi [55]. Tuttavia, è venuta alla luce che queste ipotesi possono essere sbagliate. Ci sono prove nuove della continua perdita di ozono nella stratosfera inferiore [56]. Si ritiene che una riduzione di ozono nella stratosfera tropicale, dove si forma la maggior parte dell’ozono, conduce al trasporto di questa aria ricca di ozono alle latitudini medie tramite la circolazione Brewer-Dobson [56].
Nella colonna di ozono le perdite a latitudine alta sono dell’ordine del 6% [57]. L’assottigliamento dell’ozono stratosferico inferiore è stato attribuito precedentemente alla rapida crescita di sostanze antropiche (alcune naturali) di breve durata che contengono cloro o bromo [56]. Tuttavia, l’aerosol CFA utilizzato per l’ingegneria del clima, ora condotta quasi giornalmente e quasi globalmente, rilasciamassicce quantità di cloro, bromo, fluoro e iodio nell’atmosfera (Tabella 1), comprese nano-particelle altamente reattive.Questi sono potenziali distruttori di ozono [58].
C’è un parallelo inquietante per questo degrado dell’ecosistema: nonostante il rafforzamento delle normative sulle emissioni di mercurio èaumentato nelle misurazioni dell’acqua piovana [60]. Poiché si è scoperto ora che la troposfera superiore contiene mercurio ossidato e particolato [61], non è improbabile che l’aerosol CFA occultato, che contiene fino a 2 ug/g di mercurio, sia una delle principali fonti di inquinamento da mercurio quando spruzzato nella atmosfera [21].
Oltre alla distruzione chimica dell’ozono stratosferico, vi sono indicazioni che riscaldatori ionosferici ad alta frequenza, ora disperse globalmente [62,63], possono influenzare negativamente l’ozono stratosferico.
Gli scienziati russi hanno scoperto un nuovo fenomeno fisico della diminuzione dell’intensità dell’emissione a microonde dalla mesosfera nella linea dell’ozono con la modifica della ionosfera con onde radio di alta frequenza (HF) e ad alta potenza [64,65].
La struttura Sura per la generazione di onde radio ad alta potenza, che si trova vicino al villaggio di Vasilsursk in Russia, ha un trasmettitore di potenza effettiva irradiata da 190 MW ed opera nella modalità 30 min on/30 min off. La temperatura della radiazione nella linea spettrale dell’ozono, ad una frequenza di 110836.04 MHz, è diminuita di intensità durante la porzione di riscaldamento del ciclo di una media del 10 ± 2% in tutte le sessioni di misurazione nel marzo 2009, come mostrato nella Tabella 2.
3.1.5 Dirigere l’ambiente contro l’umanità
La scoperta russa potrebbe essere un precursore per gravi problemi a venire. Per 60 anni gli Stati Uniti e altre principali potenze militari hanno condotto ‘sperimentazioni’ di modifiche della ionosfera senza considerare l’integrità dello strato di ozono o la vita in generale, sfruttando la ionosfera per molteplici fini militari, incluso le comunicazioni con i sottomarini, la mappatura delle risorse e lo sfruttamento e militarizzazione del meteo e il clima [5,66]. Nel 1968, MacDonald [1] prevedeva la possibilità che in futuro l’esercito potrebbe su richiesta sviluppare mezzi segreti di modificazioni ambientali per innescare tempeste, inondazioni, siccità, terremoti e maremoti. Anche se non ci si aspetterebbe dai militari immersi nella segretezza un’ammissione, una e-mail all’allora Segretario di Stato Hillary Clinton [67], inviata il 21 febbraio 2011 alle 19:35 dichiara il “terremoto di magnitudo 6,3 a Christchurch, Nuova Zelanda e al momento giusto…”[enfasi aggiunta]. La frase “E al momento giusto”, sembra indicare che il momento di un terremoto di magnitudo 6.3 in Nuova Zelanda era noto in anticipo, probabilmente un’indicazione che il terremoto è stato deliberatamente innescato.
Tabella 1. Gamma di composizioni di elementi alogeni di CFA [59]

Cloro (ug / g)

Bromo (ug / g)

Fluoro (ug / g)

Iodio (ug / g)

13 – 25.000

,3-670

,4-624

,1-200

Tabella 2. Confronto della riduzione della densità di O3 x109 durante la fase di
 
riscaldamento di trenta minuti l’emissione di onde radio polarizzate ad alta potenza X a 4,3 MHz. Dati da [64].

DATA >>>

3/14/2009

3/15/2009

3/16/2009

3/17/2009

Notte

12.1 ± 0.7

13,6 ± 0,7

13.6 ± 0.5

Giorno

9.37 ± 0.48

9.60 ± 0.50

9.55 ± 0.40

9.82 ± 0.35

HF pompaggio

8.03 ± 0.38

8.31 ± 0.29

7.32 ± 0.47

8.97 ± 0.49

Giorno

9.09 ± 0.42

9.23 ± 0.21

9.01 ± 0.24

9.67 ± 0.30

Notte

12,8 ± 0,6

14,4 ± 0,7

11,9 ± 0,6

12.2± 0.5

Nel 1997 il Segretario della Difesa William Cohen ha dichiarato direttamente [68]: “Altri sono impegnati … in un tipo di eco-terrorismo, per cui essi possono alterare il clima, innescare terremoti, [e] vulcani a distanza attraverso l’uso di onde elettromagnetiche … .Questo è reale, e questo è il motivo per cui dobbiamo intensificare i nostri sforzi “.
 
Cinquant’anni fa MacDonald [1] ha osservato: “Le aumentate oscillazioni elettriche a bassa frequenza nella cavità ionosferica terrestre si riferiscono a possibili sistemi di armi attraverso l’aspetto poco compreso della fisiologia del cervello….Non importa quanto profondamente inquietante sia il pensiero di usare l’ambiente per manipolare il comportamento per un vantaggio nazionale, la tecnologia che consente tale utilizzo molto probabilmente si svilupperà entro i prossimi decenni “.
 
Con i trasmettitori di riscaldamento della ionosfera sparsi in tutto il mondo, quel tempo – mezzo secolo secondo le previsioni di MacDonald– potrebbe essere a portata di mano.
 
3.1.6 Estinzione della vita sulla terra
 
Storicamente, i militari delle maggiori potenze del mondo hanno mostrato poca o nessuna preoccupazione per la salute dei propri cittadini, quando sono in gioco quelli che percepiscono come obiettivi di “sicurezza nazionale” [69, 70]. Durante gli anni 1950 e 1960, più di un centinaio di ordigni nucleari sono stati fatti esplodere in superficie in Nevada (USA) [71]. Senza essere stati informati dei potenziali rischi per la salute, migliaia di militari sono stati deliberatamente esposti alle esplosioni nucleari, incluse manovre di “giochi di guerra” che hanno avuto luogo direttamente sotto le nuvole atomiche[71,72].
 
Neppure i residenti locali sono stati chiaramente informati sui rischi o provveduto in modo di minimizzare tali rischi [71]. La ricaduta radioattiva non si è verificata solo nella zona vicino alle esplosioni nucleari, ma i venti spingevano la nube radioattiva attraverso gli Stati Uniti, la ricaduta è avvenuta lungo le traiettorie, mostrate in fig. 3, che dipendevano dalle condizioni meteorologiche locali.
 
I test nucleari atmosferici di superficie sono terminati soltanto come risultato della protesta pubblica dopo che i notiziari avevano riportato che lo stronzio -90 radioattivo, prodotto dalla bomba, si trovava nel latte vaccino ponendo soprattutto pericoli di essere incorporato nei denti e nelle ossa di neonati e nei bambini [73].
 
Ora, più di mezzo secolo dopo, la comunità scientifica tace sui vasti esperimenti militari nei sistemi terrestri, come lo è il clima, e i media di tutto il mondo altrettanto tacciono. Tuttavia, i pericoli della irrorazione di particelle aeree e delle attività di riscaldamento ionosferico, considerate nel loro complesso, possono rivelarsi tanto gravi quanto quelli che una volta erano prodotti dai test nucleari atmosferici[41,43,74].
 
Se non fermati, questi esperimenti militari nella nostra atmosfera rappresentano un rischio di estinzione della vita sulla Terra.
 
Estinzione di massa, così definita quando la Terra perde più di tre quarti della sua specie in un periodo di tempo geologicamente breve, è successo solo cinque volte negli ultimi 540 milioni di anni [75]. Caratteristiche comuni dei “Big Five” suggeriscono che le sinergie importanti possono coinvolgere insolite dinamiche climatiche, composizione atmosferica, e fattori di stress ecologici globali che interessano le discendenze in vari modi.
Fig. 3. L’immagine dell’US Department of Energy indica zone degli Stati Uniti continentali attraversate da più di una nuvola nucleare da detonazioni di superficie, come indicato in nero, tra il 1950 del 1960 (per gentile concessione di US Department of Energy) [76]. Drizo et al. [77] hanno affermato che giusto negli ultimi 500 anni gli umani hanno innescato un’ondata di estinzione, minaccia e declino della popolazione, già comparabile in termini di velocità e magnitudo con le precedenti estinzioni. La Terra sta vivendo un’enorme ondata di declino della popolazione e di estirpazioni, con conseguenze a cascata nel funzionamento dell’ecosistema e delle risorse vitali per la civiltà moderna.
Per esempio, un recente studio documenta negli ultimi tre decenni in aree protette della Germania un preoccupante calo, una riduzione del 75%, nelle popolazioni di insetti (biomassa) [78]. Il termine “annientamento biologico” è stato utilizzato per evidenziare lo stato attuale della sesta grande estinzione della Terra in corso [79].
 
3.1.7 Ignoranza geofisica , arroganza e segretezza
Le grandi estinzioni della Terra sono in correlazione con i fenomeni vulcanici epici denominati Large Igneous Province [80]. L’estinzione di massa più estrema della Terra, alla fine del Permiano (o “Great Death – Grande Morte”), 250 milioni di anni fa, coincise con il LIP delle Siberian Traps, una massiccia effusione di lava e intrusione di magma sotterraneo. Il magma sotterraneo mescolato con spessi strati di carbone, una miscela calda di carbone-basalto, fuoriesce in superficie in numerosi luoghi, producendo pennacchi di ceneri piroclastiche, fuliggine, solfato e polvere basaltica che salgono fino nell’atmosfera superiore. [81]. Questo materiale è stato disperso a livello globale, e i conseguenti depositi di carbone nella roccia di età permiana sono stati rilevati come molto simili alle ceneri di carbone volanti odierni [82]. Il Permiano è stato caratterizzato da alti livelli di biossido di carbonio, gas metano e di rapido riscaldamento globale a livelli letali per la maggior parte degli organismi viventi [83]. Un periodo di stress mortale delle radiazioni ultraviolette durante il periodo Permiano può essere il risultato dell’esaurimento dell’ozono stratosferico mediante la massiccia produzione di organoalogeno idrotermico dal vasto vulcanismo delle Siberian Traps, [84].
Le fessurazioni che si sono verificate a est degli Urali 250 milioni di anni fa, hanno come risultato uno dei più grandi giacimenti di petrolio e gas del mondo, come illustrato in Fig. 4 [85]. Vi è una considerevole quantità di metano congelato intrappolato nel permafrost in quella vasta area del nord [86]. Il riscaldamento globale antropogenico, causato dalle quasi quotidiane eglobaliirrorazioni aeree di particolato, pongono un serio rischio di scongelamento e rilascio massiccio nell’atmosfera di quel metano.

Fig. 4. Il rapporto fra maggiore petrolio e pozzi di produzione di gas naturale e il confine delle Siberian Traps, indicato dalla linea nera. La fusione dei depositi di idrato di metano, attualmente bloccati all’interno del permafrost di questa estesa area, rappresentano una grave catastrofe. Da [85]

Le attività militari volte a manipolare l’ambiente terrestre inquinando l’atmosfera con CFA e utilizzando riscaldatori ionosferici per causare terremoti, eruzioni vulcaniche e altri scopi non rilevati stanno causando, sosteniamo, gravi danni alla vita sulla Terra. Uno dei tanti punti cruciali con cui le forze armate più importanti del mondo giocano coinvolge il sistema globale dei monsoni della Terra, che impatta direttamente due terzi dell’umanità, la maggior parte dei quali nel Sud del mondo. Nelle discussioni accademiche sui possibili impatti della deliberata gestione climatica dell’aerosol atmosferico, è ampiamente riconosciuto che il sistema globale dei monsoni è attualmente imperfettamente compreso; che impegnarsi nella deliberata alterazione del regime climatico globale potrebbe distorcere o disturbare il persistente ribaltamento dell’atmosfera sui tropici, con implicazioni potenzialmente gravi per inondazioni, siccità e agricoltura in Africa, Cina, India e Sud-Est asiatico [87,88].
E’ dubbio che l’assenso a un regime di ingegneria climatica segreta da parte delle élite nelle nazioni in via di sviluppo, fortemente dipendenti dal funzionamento naturale del sistema globale dei monsoni, sia un assenso pienamente informato. L’esercito classifica le informazioni che ritiene importanti per l’attuazione dei suoi obiettivi di sicurezza e di guerra, uno dei quali è la lotta contro il cambiamento climatico [90]. Il mondo civile non ha accesso a questi segreti, tranne i più alti e più specializzati livelli di governo [89]. I regimi militari coinvolti nell’esecuzione del massiccio programma sul cambiamento climatico discussi in questo documento sono come l’apprendista stregone: presuntuoso, agisce in segreto e inconsapevolmente arrogante.
4. CONCLUSIONI
La decisione di modificare il funzionamento naturale del nostro pianeta, di inquinare l’aria che respiriamo, di sconvolgere il clima naturale, di militarizzare processi geofisici naturali, di disturbare la ionosfera che ci protegge dalle radiazioni elettromagnetiche mortali del sole, e ad indurre in errore il pubblico sui rischi per la salute, è stato accuratamente previsto nel 1968 da Gordon JF MacDonald nel suo saggio opportunamente intitolato “Come distruggere l’ambiente”. Ma la visione di MacDonald non era al 20/20 (ndt 100/100). Immaginò che una nazione sarebbe stata in grado di sviluppare la tecnologia militare a beneficio dei propri interessi nazionali naturali, ma non è riuscito a prevedere l’evoluzione di un “nemico” planetario e le pressioni risultanti sui militari dei singoli stati ad agire in un concerto planetario contro questo cosiddetto nemico – il cambiamento climatico.
MacDonald non è riuscito a valutare appieno gli impatti negativi delle future tecnologie di guerra ambientale, compreso il loro impatto sulla salute umana e ambientale [20,21,58,41,43,74]. Il novanta per cento (90%) della popolazione mondiale vive oggi in aree con aria malsana. Prodotti di carbone-combustione sono il contributo singolo più importante a questo inquinamento atmosferico globale, con l’esposizione al PM 2,5 particelle che caratterizzano ceneri volanti di carbone il principale fattore di rischio ambientale per così tanti morti (4,5 milioni nel 2015) [91]. L’inquinamento atmosferico colpisce in modo sproporzionato il giovane e il vecchio e quelli con malattie croniche.
La guerra trionfa su tutte le altre attività organizzate dell’umanità. Implica non solo protocolli di segretezza sulla vita e sulla morte ma deforma la trasparenza della ricerca scientifica [92,93]. La guerra segreta al cambiamento climatico non fa eccezione a questa regola. MacDonald non si rese conto mezzo secolo fa, che gli eserciti di tutto il mondo potrebbero essere cooptati da un accordo internazionale segreto per condurre per la prima volta la guerra al sistema planetario della Terra, a tutto il biota della Terra e ai suoi processi biogeochimici fondamentali.
A meno che e fino a quando politici, giornalisti, scienziati e altri membri della nostra società non affrontino la verità su ciò che sta accadendo davanti ai loro occhi e chiedano collettivamente uno stop a queste attività tecnologiche segrete, continueremo a marciare verso la prima estinzione di massa della vita sulla Terra, provocata dall’uomo.
Dichiarazione etica AUTORI
Gli autori sostengono che le rappresentazioni tecniche, scientifiche, mediche e di sanità pubblica fatte nella letteratura scientifica in generale, compresa questa rivista in particolare, dovrebbero essere e sono veritiere e accurate nella massima misura possibile, e dovrebbero servire al massimo grado possibile per proteggere la salute e il benessere dell’umanità e dell’ambiente naturale della Terra.
Interessi in competizione
Gli autori hanno dichiarato che non esistono interessi in competizione.
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Articoli di Marvin Herndon

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La generale idea di combattere il riscaldamento globale

Harvard ha appena ospitato una conferenza sulla Geo-Ingegneria (Scie chimiche) – Ecco cosa hanno detto:

di Arjun Walia

La geoingegneria è l’intervento deliberato e su larga scala nel sistema climatico della Terra. E ‘fatto attraverso diversi mezzi, e uno di loro sta spruzzando sostanze chimiche (che sono tossiche per gli esseri umani e tutta la vita sul pianeta) nell’atmosfera attraverso palloncini o veicoli aerei.

La CIA e altre agenzie federali controllano questi programmi e, con il pretesto della sicurezza nazionale, rimangono classificati. Ciò significa che se stanno effettivamente spruzzando cose nell’atmosfera, non ne verremmo mai a conoscenza. Un rapporto del 1996 condotto da un alto personale militare negli Stati Uniti, intitolato “Weather as a Force Multiplier; Possedere il tempo nel 2025 “ rivela la presunta urgenza di implementare questi programmi.

Ma, nelle notizie più recenti, non è stato molto tempo fa quando il direttore della CIA, John O. Brennan ha espresso il suo sostegno per la geoingegneria, puoi vederlo qui.

Dall’altro lato dello stagno, la Principessa RH Basmah Bint Saud, umanitaria e figlia del re Saud, ha paragonato la scienza e i programmi di geoingegneria alle armi di distruzione di massa, sostenendo che la loro attuazione è come lanciare una bomba senza l’esplosione nucleare. Puoi guardare quell’intervista e leggere di più qui.

Harvard è una delle tante università in tutto il mondo che ora è impegnata nella ricerca di geoingegneria, come afferma sul loro sito web,

“Il programma di ricerca sulla geoingegneria solare di Harvard svilupperà metodi che potrebbero ridurre i rischi e migliorare l’efficacia della geoingegneria solare rispetto all’iniezione di solfati nella stratosfera, che è stata la proposta standard dagli anni ’70”.

Un documento del governo degli Stati Uniti stampato su richiesta del comitato del Senato degli Stati Uniti sul commercio, la scienzae i trasporti nel novembre del 1978 afferma:

“Oltre ai programmi di ricerca specifici sponsorizzati dalle agenzie federali, ci sono altre funzioni legate alle modifiche meteorologiche che vengono eseguite in diversi luoghi nel ramo esecutivo. Vari comitati e comitati consultivi federali e il loro personale – istituiti per condurre studi approfonditi e preparare rapporti completi, per fornire consigli o raccomandazioni, o per coordinare i programmi di modifica meteorologica federale – sono stati ospitati e supportati all’interno di dipartimenti, agenzie o uffici esecutivi.”

Quindi, come puoi vedere, questa informazione è stata osservata per molto tempo, e con una semplice osservazione visiva, non è difficile vedere che il labirinto dei test su qualsiasi cosa stia accadendo, è iniziato molto tempo fa, ma non lo stiamo facendo detto questo. Secondo le pubblicazioni tradizionali, questi programmi non sono ancora operativi.

Harvard afferma che vogliono sviluppare nuovi metodi, le sostanze necessarie per spruzzare nell’aria sono elencate di seguito. Se diamo un’occhiata a SPICE, un progetto di ricerca di geoingegneria finanziato dal governo del Regno Unito che collabora con le università di Oxford, Cambridge, Edimburgo e Bristol, questo è ciò che otteniamo.

Alcune delle particelle proposte per spruzzare nell’atmosfera includono:

Solfato / acido solforico / biossido di zolfo

  • Titanio
  • Carburo di silicio
  • Carbonato di calcio
  • Aluminio
  • Silice
  • Ossido di zinco

Il Dr. Marvin Herndon, PhD., Un chimico nucleare, geochimico e cosmochimico – il più noto per dedurre la composizione del nucleo interno della Terra come silicio nichelato, non parzialmente cristallizzato metallo di ferro nichel – ha pubblicato un documento rivoluzionario nel pari – rivista rivista Current Science (Indian Academy of Sciences) dal titolo “Avvelenamento d’alluminio dell’umanità e del biota terrestre con attività di geoingegneria clandestina: implicazioni per l’India”.

Il documento prosegue per discutere e citare pubblicazioni che hanno rilevato metalli pesanti come alluminio, bario, stronzio e altro in acqua piovana, ceneri volanti e altro ancora. Ad esempio, durante il periodo tra luglio 2011 e novembre 2012, sono stati raccolti e analizzati 73 campioni di acqua piovana per alluminio e bario; 71 sono stati raccolti da 60 diverse località in Germania, 1 dalla Francia e 1 dall’Austria. L’alluminio è stato rilevato nel 77% dei campioni di acqua piovana, c’era anche una concentrazione di bario molto alta e una concentrazione di stronzio molto alta.

Si discute anche di come queste concentrazioni di metalli non sono il risultato di fenomeni naturali, come ad esempio esplosioni vulcaniche. (fonte) (fonte)

Più recentemente, il Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha pubblicato una recensione in cui si afferma che gli scienziati di Harvard stanno portando avanti piani per esperimenti di geoingegneria atmosferica. I ricercatori intendono lanciare un pallone ad alta quota che spruzza una piccola quantità di particelle riflettenti nell’atmosfera in un piano proposto per combattere il riscaldamento globale.

Secondo la recensione del MIT, “Sarebbero tra i primi esperimenti di geoingegneria ufficiale condotti al di fuori di un modello controllato di laboratorio o computer, sottolineando il crescente senso di urgenza tra gli scienziati di iniziare seriamente a studiare la possibilità come la minaccia del cambiamento climatico monta“.

Questa affermazione è falsa. Questa potrebbe essere una delle prime volte che un esperimento come questo è diventato pubblico, ma non è il primo del suo genere. Forse l’unica altra volta in cui questo tipo di attività è stato reso pubblico è stato in Cina per le Olimpiadi del 2008, dove hanno usato la manipolazione del tempo attraverso la geoingegneria per creare il clima ideale per i giochi. Per me, questo sembra un uso della tecnologia grossolanamente irresponsabile. (fonte)

L’idea generale di combattere il riscaldamento globale è fondamentalmente quella di bloccare la luce del sole attraverso metodi che la riflettono nello spazio.

Più di recente, un forum sulla ricerca sulla geoingegneria solare statunitense si è svolto a Washington, DC. E ‘stato co-ospitato dal Solar Geoengineering Research Program presso l’Università di Harvard e finanziato attraverso varie sovvenzioni da filantropi, come Bill Gates.

Il rapporto, che puoi leggere in pieno QUI, è stato presentato e discusso in quella conferenza. Se vuoi vedere il video dal vivo di quella discussione dalla conferenza, puoi fare clic QUI.

Di seguito è riportato uno screenshot con una sintesi generale del report, che illustra i pro ei contro e una miriade di potenziali implicazioni. A livello personale, credo che questo tipo di attività stia già accadendo da molto tempo, forse nel “Bilancio nero“.

Questo è anche esemplificato dalla World Meteorological Association

“Negli ultimi anni c’è stato un declino nel supporto alla ricerca di modifiche meteorologiche e la tendenza a passare direttamente a progetti operativi.” – World Meteorological Association (fonte)

La relazione è in grado di evidenziare diversi pericoli coinvolti e le difficoltà di attuare questi programmi su scala globale. Ma forse è solo l’accattonaggio di influenzare la percezione delle masse per accettare la geoingegneria, così come abbiamo accettato la guerra al terrore, basata su false premesse.

È spiacevole vivere in un periodo in cui così tante persone hanno completamente perso qualsiasi tipo di fiducia per il governo e le agenzie governative.

David W. Keith è uno degli scienziati coinvolti in questa iniziativa, ed è stato per molto tempo. È professore di fisica applicata per la Scuola Paulson di ingegneria e scienze applicate (SEAS). È anche professore all’Università di Harvard e presidente di Carbon Engineering.

La sua ricerca, che è anche citata nella relazione di Harvard di cui sopra, include un sacco di lavoro sulla valutazione e la politica della tecnologia legata al clima. Alla domanda sulla spruzzatura di questi metalli pesanti nell’atmosfera, di cui dovrebbero essere utilizzati milioni di tonnellate, ha detto questo:

“Si può finire per uccidere decine di migliaia di persone l’anno come risultato diretto di quella decisione.

Forse tutti i metalli pesanti che sono già stati spruzzati nel corso degli anni sono uno di quelli che sembrano essere una moltitudine di fattori sul motivo per cui i tassi di malattia e malattia umana continuano a crescere in modo esponenziale. Questo è anche il motivo per cui un articolo collegato in precedenza in questo articolo era preoccupato, e forse questo è il motivo per cui non ci dicono che stanno conducendo questi esperimenti da molto tempo.

Allo stesso tempo, dobbiamo essere consapevoli di potenziali ulteriori motivi, e dovremmo anche prendere in considerazione il politico della scienza.

Di seguito un eccellente frammento di una conferenza tenuta da RichardLindzen , uno dei massimi esperti mondiali nel settore e autore principale di “Processi e commenti sui processi climatici”, capitolo 7 del terzo rapporto di valutazione sui cambiamenti climatici del gruppo intergovernativo di esperti scientifici sul cambiamento climatico. Sa che tutte le scienze del clima che riceviamo è la scienza delle Nazioni Unite dell’IPCC. Uno degli scienziati menzionati nella lista del senatore, in questo video, parla della politica della scienza del clima e della manipolazione dei dati – qualcosa che affligge tutti i campi della scienza oggi.

In questi giorni, può essere difficile determinare cosa sta realmente accadendo, il nostro mondo è stato immerso nella corruzione per un tempo molto lungo, ma è bello vedere quanta consapevolezza si è diffusa in tutto il mondo a riguardo, specialmente negli ultimi 6 anni.

Fonte:  http://www.collective-evolution.com/

Professore di Harvard: la geoingegneria potrebbe uccidere”molte decine di migliaia di persone all’anno” (articolo correlato in lingua inglese)

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Cosa ammetteranno in futuro?

Global Warming? Harvard propone le Scie Chimiche

Contrordine ragazzi: le scie chimiche esistono, e sono utili, anzi utilissime. La ventennale campagna di disinformazione sulle scie chimiche, improntata al tentativo di normalizzare ciò che è letteralmente sotto gli occhi di tutti, ha fatto un nuovo passo in avanti, attraverso il mainstream scientifico e televisivo, e travolgendo in questo modo le posizioni storiche di tutti i debunker negazionisti. Un team di ricercatori della celebre università statunitense di Harvard ha infatti messo nero su bianco un progetto che è già in fase di attuazione e che prevede di mettere in volo palloni sonda al fine di disseminare in cielo una nube chimica di particolato allo scopo dichiarato di oscurare il cielo e ridurre le temperature terrestri

Uno scudo chimico contro il global warming! La notizia è stata prontamente ripresa da tutti i principali media mondia, dalla BBC al New York Times. Nel nostro paese val la pena menzionare il mensile Focus, che in passato era stato tra i più feroci oppositori di queste teorie, e che adesso invece le riscopre con grande sorpresa.

  1. La fattibilità del progetto

Come spesso detto in passato dai ricercatori “complottisti” che studiano la geoingegneria clandestina e l’effetto di “globaldimming” delle scie chimiche, basta irrorare una piccola percentuale del cielo per aumentare significativamente la capacità dell’atmosfera di riflettere i raggi solari: basterebbe l’1% del cielo. Il progetto di Harvard si spinge anche più in là, e si propone di irrorare dal 2 al 4% del cielo per abbassare le temperature di 1,5 gradi centigradi, per riportare la temperatura ai livelli terresti pre-industriali.

  1. L’opportunità di farlo

A questo punto, capita la proposta, bisognerebbe chiedersi come per ogni altra scoperta scientifica se è opportuno, etico, e giusto portare avanti quelle azioni oppure no. Il dialogo relativo a questo progetto dev’essere stato qualcosa del genere:

F: Ciao David, lo sai che ho iniziato una nuova dieta?

D: Ah sì? Bravo Frank, era ora che ti mettessi a mangiare di meno, vecchio trippone!

F: Ma che dici David, io con la mia dieta posso mangiare quello che mi pare: pasta, dolci, fritti, mi posso pure strafogare di bignè con la nutella!

F: Ah, ma poi come fai?

D: Facile: mi sbombo di anfetamine, e calo lo stesso!

F: Uhm! Aspetta, aspetta che mi è venuta un’ideona…

Il progetto serve infatti a controbilanciare l’imponente consumo di petrolio e altri combustibili fossili, senza minimamente ridurlo. Anzi, aggiungiamo altro inquinamento volontario per oscurare il cielo, e poter così restare al fresco e continuare a bruciare carburanti.

  1. Aerei o Palloni?

La parte più ridicola della stesura del progetto dev’essere stata quella di evitare di menzionare l’uso degli aeroplani, che sono il mezzo più logico per fare queste irrorazioni rapidamente e dove serve, per cercare di dissimulare il fatto che queste cose vengano fatte anche adesso. Ma appena tre anni fa, quando il progetto era ancora in fase di sviluppo, la pubblicazioneufficiale di Harvard non si faceva grossi problemi a mettere nelle immagini gli aerei:

Allo stesso modo anche la recentissima intervista di The Verge all’ideatore del progetto mostra al minuto 1:35 che vengono mandati degli aerei oltre la troposfera (15 km di altitudine) nella stratosfera per lasciare le scie dei composti chimici selezionati.

La versione con i palloni è stata quindi ripescata dal progetto del 2011 con cui collaborava anche Cambridge, dove palloni sonda delle dimensioni dello stadio di Wembley sarebbero dovuti restare in volo e collegati con un tubo di 20km con la nave sottostante, che avrebbe pompato in atmosfera più di 1 milione di tonnellate di composto chimico all’anno.

  1. Il materiale

Fino allo scorso anno il progetto prevedeva il rilascio di solfati, che assieme all’ossigeno e all’acqua presenti in sospensione nella stratosfera, si sarebbero combinati assieme per realizzare niente meno che acido solforico in sospensione; un vero incubo per le relazioni pubbliche, dover spiegare che per combattere il global warming dovevamo accettare di spargere acido solforico in atmosfera! Così ora la scelta di ripiego del progetto è di prevedere una prima fase esplorativa in cui verrà rilasciato innocuo vapore acqueo, ma è già stabilito che dal 2022 si provvederà ad irrorare Ossido d’Alluminio, cioè l’Allumina: un sottoprodotto della Bauxite usato nell’industria del vetro per aumentare la riflettività delle superfici. L’argomentazione la si può camuffare un po’, ma anche questa è sempre roba che non vorremmo comunque ingerire.

  1. Dimensioni del particolato

Il video del TG2 si premura di ricordarci che queste particelle saranno piccolissime: un millesimo di millimetro. L’intento è ovviamente quello di sminuire il pensiero che questo materiale, una volta inalato, possa causare dei problemi: dopotutto anche la polvere dell’eruzione del Pinatubo del 91 è rimasta in aria per un paio d’anni… poi è ricaduta al suolo, sulle persone, sui corsi d’acqua, sulle coltivazioni. Ecco perché il giornalista ci parla di particelle piccolissime, ma purtroppo qui non stiamo parlando della quantità, che sarà sempre la stessa, ma piuttosto della dimensione di ciascuna particella, ed in questo caso più piccole sono le particelle e più strati protettivi del nostro apparato respiratorio esse riescono ad oltrepassare.

Nel nostro caso il ParticolatoPM1 (un millesimo di millimetro) può oltrepassare il naso, la laringe, i bronchi per andare a fissarsi proprio negli alveoli.

Buon appetito!

  1. Il pericolo per il pianeta

Curiosamente c’è anche qualche scienziato che è contrario all’idea del progetto: pare che ci sia un motivo se le modificazioni climatiche su scala planetaria sono proibite dall’ONU. Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite ricorda infatti che alterare la temperatura può portare scompensi imprevisti nel ciclo naturale delle precipitazioni, ed uno studio del 2013 del Met Office mette esplicitamente in relazione le polveri sottili in sospensione con una possibile carestia da siccità in Africa. Anche senza pensare alle ricadute di Ossido d’Alluminio, cosa accade se si oscura il cielo alla vegetazione sottostante? E se lo si fa sul mare, cosa accade alle alghe, all’ecosistema marittimo?

Tante belle domande, fermo restando ovviamente che l’occidente non può rinunciare al suo stile di vita.

  1. Il costo

Un ultima osservazione: il costo di questo bel progetto è di 20 milioni di dollari, quanto l’investigazione del NIST sui tre crolli del 9/11, per intenderci. Proibitivo? No, tranquilli, hanno già trovato i primi finanziatori: 7 milioni di dollari li mette un consorzio di ONG e Fondazioni, tra cui non poteva mancare ovviamente la fondazione di Bill Gates.

Ma questo è solo l’inizio, a regime il progetto dovrebbe costare intorno a 10 miliardi di dollari all’anno. Tranquilli, troveranno anche questi, cari contribuenti. Dopotutto ricordiamoci che questo è solo il riconoscimento ufficiale di quello che stava già avvenendo, in questi 20 anni chi credete abbia pagato?

Conclusioni

Le rivelazioni del progetto di Harvard hanno quindi cancellato anni e anni di indefesso lavoro di negazionismo da parte dei debunker, come il nostro Paolo Attivissimo che scherniva i ricercatori indipendenti domandandosi: chi ci guadagna quando in cielo piove? I venditori di ombrelli. Quindi le scie chimiche le fanno i venditori di ombrelli!

Harvard oggi ci spiega invece che con le scie chimiche ci guadagna il consumismo sfrenato, ed in particolare chi può continuare a vendere carbone e petrolio, a discapito degli umani, degli animali e della vegetazione di tutta la terra.

Fa un po’ meno ridere così, vero?

Farà ridere ancor meno la prossima volta, quando ci diranno che questa scelta era così obbligata che sono anni che è stata già presa, e in cui queste cose già le fanno.

di Riccardo Pizzirani [Sertes]

Pubblicato su: https://www.luogocomune.net/

L’incontro tra Geoingegneria e disinformazione

INTERPELLANZA URGENTE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE 

L’onorevole Serena Pellegrino, vicepresidente Commissione Ambiente alla Camera, ha partecipato convegno  Geoingegneria & Disformazione e ha illustrato una interpellanza urgente, che verrà discussa a breve in Aula, sul tema delle emissioni degli scarichi aerei e dei loro effetti sull’atmosfera.

L’incontro “Geoingegneria e disinformazione”, svoltosi presso il Senato della Repubblica nell’Istituto di Santa Maria in Aquiro era patrocinato dal senatore Bartolomeo Pepe.

Sono intervenuti Bartolomeo Pepe (senatore), Serena Pellegrino (deputata), Paolo de Santis (fisico), Gerardo Rossi (medico), Maria Heibel (pedagogista) e il regista Matthias Hancke che ha presentato il suo film documentario ‘OVERCAST’ 

Video tradotto il lingua italiana

Deutsch Übersetzung Video HIER

Translation in English language HERE 

Atto Camera
Interpellanza
presentato da
PELLEGRINO Serena

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che:

l’art. 268 del d.lgs. n. 152 del 2006 definisce l’inquinamento atmosferico come ‘ogni modificazione dell’aria atmosferica dovuta all’introduzione di una o più sostanze in quantità e caratteristiche tali da ledere o costituire un pericolo per la salute umana’;

l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) nel rapporto “Qualità dell’aria in Europa”, del gennaio 2017, riferisce che l’inquinamento ‘atmosferico’ è il fattore principale di rischio ambientale per la salute, contribuisce alla diffusione di gravi patologie e causa 467.000 decessi prematuri ogni anno, mentre secondo l’lSDE (International society of doctors for the environment) gravi danni alla salute sono prodotti da metalli pesanti e particolato ultrafine;

l’Institute for Atmosferic and Climate Science, ETH Zurich, ha recentemente condotto presso l’aeroporto di Zurigo uno studio sulla composizione chimica dei gas di scarico delle turbine dei velivoli, riscontrando numerosi composti metallici mescolati con le particelle di fuliggine, tra cui alluminio, bario, manganese e ferro, tutte sostanze tossiche ed inquinanti che sono state immesse in atmosfera;

tali sostanze risultano spesso presenti, oltre che nell’aria, anche nella pioggia e sul territorio, provocando gravi danni all’ambiente ed alla salute;

da un’analisi effettuata dall’ARPA Umbria (rapporto RP-2017-211) sono stati riscontrati dati allarmanti, in data 9 gennaio 2017, in zona S.Venanzo (TR), altitudine 500 mt, zona agricola, con evidenti concentrazioni di sostanze come alluminio, bario, ben superiori alla soglia prevista.;

la Commissione europea, nella Risposta del 26/6/2007, all’Interrogazione posta il 10/5/2007 da Erik Meijer, non ha potuto escludere che il rilascio di bario, alluminio o ferro dagli scarichi aerei su larga scala possa produrre effetti sulla salute e sull’ambiente, influenzare le precipitazioni ed il cambiamento climatico;

nella Risposta del 21/5/2012, all’Interrogazione del 15/3/2012 proposta da Oreste Rossi, la Commissione si dichiara a conoscenza di programmi di ricerca che comportano il rilascio da parte di aeromobili di determinate sostanze di marcatura innocua e aggiunge di non essere a conoscenza di emissioni ‘deliberate’ di sostanze tossiche quali i metalli pesanti;

nella Risposta del 16/6/2011, all’Interrogazione dell’11/7/2011 proposta da Nessa Childers, la Commissione precisa che non sono imposti obblighi di sicurezza dalla legislazione dell’U.E. alle imprese che fabbricano, importano e usano sostanze e/o prodotti chimici per modificare il clima o per applicazioni geo-ingegneristiche e che numerose lacune esistono ancora in materia;

l’esposizione continua del nostro DNA a un inquinamento sempre più capillare, e in particolare a metalli pesanti, particolato ultrafine, ai cosiddetti distruttori endocrini, modella l’epigenoma del DNA nel lungo periodo e crea le premesse alle mutazioni genetiche che danno poi i tumori e molte altre patologie in aumento;

gli effetti deleteri dell’inquinamento atmosferico sono tanto maggiori quanto è più precoce l’esposizione (età gestazionale, neonatale, infantile e adolescenziale); risulta quindi urgente intervenire e predisporre interventi, azioni e politiche nazionali e internazionali che prevedano una rapida quanto concreta razionalizzazione e riduzione del fenomeno;

nel recepimento della normativa U.E., risulta necessaria ed urgentissima un’integrazione della normativa nazionale attraverso una precisa individuazione del traffico aereo tra le diverse fonti di inquinamento atmosferico, al pari del traffico dei veicoli su terra e mare, e una definizione e classificazione degli inquinanti che ne derivano, quali metalli pesanti, particolati atmosferici e tutti gli altri dei quali si potrà accertare la presenza, con fissazione dei relativi valori limite e guida, in quanto non ancora sufficientemente contemplati nella normativa vigente;

l’imprescindibile applicazione del principio di precauzione, nell’orientare l’azione dei pubblici poteri verso la prevenzione precoce, persino anticipatoria rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, riguarda in primis la produzione normativa in materia ambientale, ma anche l’adozione di atti generali e di misure cautelari –:

quali iniziative voglia intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per garantire, nel recepimento della normativa UE, la tutela del diritto alla salute ed alla vita, dell’integrità dell’ambiente e dell’equilibrio degli ecosistemi e delle biodiversità;

come intende attivarsi per promuovere tutte le possibili attività di monitoraggio e controllo, da parte dell’Anpa, sullo stato dell’aria, dell’acqua e del territorio, a cominciare dalle zone circostanti agli aeroporti e avendo riguardo anche al traffico aereo ed ai relativi inquinanti in questione;

se non ritenga, nelle more, di costituire un tavolo tecnico interistituzionale con la presenza dell’Istituto superiore di sanità, dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e di altri soggetti interessati, nell’attesa della integrazione della normativa in questione.

On. Serena Pellegrino

VEDI ANCHE 

INTERROGAZIONEALLA CAMERA: IN CHE MODO IL GOVERNO ITALIANO È IMPEGNATO IN OPERAZIONI DIGEOINGEGNERIA?

Atto Camera
Interpellanza
presentato da
PELLEGRINO Serena

Matthias Hancke e i collaboratori del suo film Overcast hanno inviato un comunicato-stampa a tutti i parlamentari svizzeri, informandoli sui risultati dello studio dell’ETHZ.

Qui il Comunicato

Fonte:  http://www.nogeoingegneria.com/

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Articolo correlato: http://www.tankerenemy.com/

PEN – Le emergenti nanotecnologie

Armi chimiche: in futuro saranno ‘nano’
Armi nanotecnologiche
Non sono vera finzione le rappresentazioni cinematografiche

Le nanoparticelle sono state presentate dall’industria come il meraviglioso ingrediente di nuovi prodotti per l’igiene personale, il confezionamento degli alimenti, le procedure mediche, gli articoli farmaceutici, gli pneumatici e i pezzi di automobile. Droni nanotecnologici.

Secondo il Progetto USA sulle Nanotecnologie Emergenti (PEN) l’offerta della produzione nanotecnologica raggiunge il 60% dei prodotti conosciuti.

Finora i nanomateriali sono stati così poco compresi che gli scienziati non sono in grado di predire come si comporteranno e di testare la loro sicurezza. Più di 1.000 articoli di consumo manifatturati con nanoparticelle, che possono essere fino a 100 volte più piccole di un virus, sono già sul mercato.

Ma cosa si intende per nanotecnologia.

Il termine “nanotecnologia” indica genericamente la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare e, in particolare, si riferisce a lunghezze dell’ordine di pochi passi reticolari.

Per tale motivo le nanotecnologie coinvolgono molteplici indirizzi di ricerca, tra cui: biologia molecolare, chimica, scienza dei materiali, fisica (sia applicata che di base), ingegneria meccanica, ingegneria chimica ed elettronica, bioingegneria (ndr geoingegneria).

Siccome la nanotecnologia è un settore emergente e la maggior parte delle sue applicazioni sono ancora di carattere speculativo, si discute molto sugli effetti positivi e negativi che essa potrebbe avere.

Si potrebbero creare nuovi prodotti intelligenti o materiali estremamente resilienti che consentirebbe a molti differenti gruppi o anche a singoli individui la fabbricazione di una vasta gamma di cose. Questo potrebbe portare alla facile costruzione di grandi arsenali di armi convenzionali o di più nuove, rese nuove dalla precisa fabbricazione automatizzata.

Le nanotecnologie presentano quindi dei grossi rischi: potrebbero permettere di costruire armi convenzionali più distruttive ad un costo ridotto e armi di distruzione di massa che si auto-replicano (come fanno i virus e le cellule cancerose quando attaccano il corpo umano).

Un’altra possibile applicazione delle nanotecnologie è la utility fog, nella quale una nuvola di microscopici robot connessi (più semplici degli assemblatori) cambierebbe la propria forma e le sue proprietà per formare oggetti o strumenti macroscopici diversi, rispondendo a comandi inviati da un software. Invece di modificare le attuali pratiche di consumare beni materiali in forme differenti, la utility fog sostituirebbe semplicemente la maggior parte degli oggetti fisici.

L’uso improprio di nanotecnologia nel campo medico è un altro sconfinato scenario di forte rischio.

Fattori di rischio

– La tempistica dello sviluppo delle nanotecnologie.
– Quali aspetti della ricerca nanotech farà progressi e in quale ordine.
– Anche piccoli gruppi industriali possono produrre e assemblare rapidamente armi nanotecnologiche.
– Gli strumenti nanotecnologici o le armi nanotecnologiche potrebbero essere costruiti per essere tenuti fuori il controllo umano.

Fonte https://silvanodonofrio.wordpress.com/2015/04/17/le-cause-che-tengono-lumanita-appesa-ad-un-filo-3-parte-terza-collasso-del-sistema-economico-armi-nanotecnologiche-intelligenza-artificiale/

Armi chimiche: in futuro potrebbero essere ‘nano’

ANSA – Le armi chimiche del futuro potrebbero arrivare dalle nanotecnologie: questo settore all’avanguardia della ricerca e ricco di promesse, nelle mani sbagliate potrebbe trasformarsi in una fucina di nuove armi non convenzionali. E’ uno degli scenari emersi nella conferenza internazionale sulle minacce emergenti chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari organizzato a Milano, dall’Istituto di scienze e tecnologie molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istm-Cnr) e dal Corpo militare dell’Ordine di Malta.

Sostanze innocue, come quelle che oggi sono contenute nei dentifrici o nell’intonaco, se ridotte in particelle delle dimensioni di miliardesimi di metro (nanometri) potrebbero non essere più altrettanto innocue. “E’ il caso, per esempio, di un materiale come il biossido di titanio, presente nell’intonaco, utilizzato come eccipiente nei farmaci e presente nei dentifrici”, ha detto Matteo Guidotti, dell’Istm-Cnr.

“Tuttavia – ha aggiunto – al livello nano, ossia ridotto in particelle delle dimensioni comprese fra 30 e 50 nanometri, il biossido di titanio può interagire con il materiale biologico e diventare cancerogeno”. Anche strutture come i nanotubi di carbonio, che giocano un ruolo di primo piano in molti materiali di nuova generazione “non sono esenti da potenziali rischi. Ad esempio – ha detto ancora Guidotti – interagiscono facilmente con il Dna o con l’Rna dei virus: chi mi dice che qualcuno non possa utilizzarli come nuovi veleni?”

La prima contromisura, secondo gli esperti, è individuare quanto prima delle regole per la produzione di nanomateriali. Una questione che, a livello europeo, si sta affrontando con il progetto NanoReg. Deve comunque essere chiaro, hanno rilevato gli esperti, che non esistono sostanze di per sè “cattive’: tutto dipende dal modo in cui vengono usate. Basti pensare che l’iprite, la prima e la più diffusa delle armi chimiche, oggi è diventato un principio attivo dei farmaci anticancro utilizzati nella chemioterapia.

FONTE http://www.analisidifesa.it/2015/11/armi-chimiche-quelle-del-futuro-potrebbero-essere-nano/

Si tratta di un’ articolo molto cauto. Una previsione più dettagliata offre questo articolo

MILITARY USES OF NANOTECHNOLOGY

http://www.thenanoage.com/military.htm

VEDI ANCHE

Ragni volanti invadono le esercitazioni “biowar” della NATO

LO SMART DUST E IL CONTROLLO GLOBALE

GUERRA BIOLOGICA: EFFICIENZA LETALE A BASSO COSTO

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

Smart Dust – polvere intelligente ingegnerizzata

smart dust
è un nome dato a
elaborate particelle estremamente molto piccole,
Chip RFID,
e altre tecnologie di dimensioni molto ridotte.

da Pedro Aquila
18 gennaio 2017
da WakingTimes sito web

Un popolare articolo dell’Estrem Tech come descritto nel titolo:

“Smart dust: un computer completo che è più piccolo di un granello di sabbia.”

Un noioso articolo di guerra è intitolato “Minuscoli sensori grandi come un granello di sabbia ‘Smart Dust’ potrebbero essere il futuro per le armi i militari.”

Un documento (“polvere intelligente” – dispositivi nanostrutturati in ungranello di sabbia“) presso l’Università della California, San Diego descrive la polvere intelligente:

“Il termine ‘polvere intelligente’ sono l’origine di cui sono fatti i dispositivi semiconduttori wireless miniaturizzati realizzati con tecniche di fabbricazione derivate dall’industria microelettronica. Questi dispositivi incorporano rilevamento, calcolo e comunicazione in un pacchetto in dimensioni di pochi centimetri”.

E’ un’eventualità che viene promossa come polvere intelligente la quale coprirà strade e gli edifici per l’identificazione delle persone, la gente avrà polvere intelligente nei loro corpi, e altre cose descritte nelle televisioni mainstream e dei media. Questo viene dipinto come un felice quadro utopico.

Tuttavia, la storia delle entità coinvolte nella creazione di smart dust mostrano una prospettiva diversa.

Gli stessi soggetti che creano la tecnologia distruttiva (droni, tecnologia di sorveglianza, la tecnologia per la guerra) sono coinvolti nella sua creazione: militari, funzionari di complessi industriali, della RAND Corporation dell’Hitachi, DARPA e tutti i loro collaboratori nel mondo accademico.

Come per tutte le tecnologie, le persone che lo determinano e lo esercitano viene usato a loro beneficio, o contro la gente comune.

La prima menzione di “polvere intelligente” viene dalla RAND Corporation.

Secondo Wikipedia:

“I concetti di smart dust emersi da un workshop presso la RAND nel 1992 e una serie di studi ISAT DARPA a metà degli anni 1990 è causa delle potenziali applicazioni militari della tecnologia.

In quel periodo il lavoro è stato fortemente influenzato della UCLA e l’Università del Michigan”.

La Rand Corporation è stata coinvolta in una guerra moralmente riprovevole, pensando all’attività del suo contenuto e in particolare alla sua strategia, per diversi decenni.

Sono stati coinvolti nella strategia di guerra nucleare, venendo meno al rispetto della vita di tutti gli esseri sul pianeta in cui scenari di bombe nucleari sarebbero state fatte esplodere per vendicarsi contro la Russia a scapito di tutta la vita sulla Terra.

Tali scenari apocalittici sono stati esplorati in molte pubblicazioni RAND, e nel 2016, hanno esaminato le possibilità di guerra con la Cina. RAND ha pubblicato diversi articoli sull’irrorazione dei cieli, coinvolgendo nel tempo intere e ignare popolazioni con sostanze chimiche geoingegnerizzate.

Uno è intitolato “Ricerca diretta sulla geoingegneria – un’analisi di vulnerabilità politica e tecnica di opzioni possibili a breve termine.”

Con il recente annuncio, il governo degli Stati Uniti sta esaminando la ricerca sulla geoingegneria, che sarà presto disponibile, sembra un palese trattamento involontario sul popolo americano con materiale di geoingegneria.

Si comportano come se non ci avessero mai spruzzato.

La RAND è probabile che sia coinvolta con la complessa scienza utilizzata per il controllo sulle popolazioni, come implicato, in una loro pubblicazione dove si legge,

“Al di là delle rivoluzioni agricole e industriali del passato, una rivoluzione tecnologica globale sta cambiando il mondo.

Questo libro tratta le grandi, multidisciplinari, e sinergiche tendenze in questa rivoluzione, tra cui la genomica, la clonazione, l’ingegneria biomedica, materiali intelligenti, un’agile produzione, dispositivi di calcolo nanofabricati, e microsistemi integrati.”

Il principale giocatore storico nel complesso militare industriale è il Giappone, l’Hitachi ha sviluppato alcune delle più piccole particelle di polvere intelligenti mai divulgate al pubblico ben 15 anni fa, annunciando la misura di 0,4 millimetri x 0,4 millimetri con antenna esterna μ-Chip.

Già nel 2001 la “polvere intelligente” era di queste dimensioni.

Essa è rappresentata in questo meme popolare ancora in circolazione sui social media.

 

Considerando di quanto va indietro oggi la tecnologia,

  • Oggi, di quanto è molto più piccola la “polvere intelligente?”
  • Potrebbe essere abbastanza piccola per eseguire delle funzioni all’interno del corpo umano, o essere involontariamente spruzzata su di noi senza che noi ce ne rendiamo conto?
  • Considerando quello che non sappiamo sul funzionamento interno della DARPA, gli istituti di tecnologia così influenti nella guerra moderna, e le altre istituzioni storicamente pericolose, ciò che una tecnologia simile a polvere intelligente potrebbe essere pionieristica o addirittura da poter essere sperimentata su di noi?

Capire la storia della recente sperimentazione umana è necessario capire la probabilità di trattamento involontario con polvere intelligente.

Un documento presso la University of California, San Diego è intitolato “smart dust – Auto-assemblaggio, auto-orientamento di cristalli fotonici porosi.”

Si tratta di,

“porosi cristalli fotonici monodimensionali di dimensioni micrometriche.  Sicché, spontaneamente si riuniscono, si orientano, e in senso al loro ambiente locale.”

A giugno 2016 l’articolo Singularity Hub è intitolato “smart dust Is Coming – Una nuova fotocamera dalla dimensione di un grano di sale.”

L’articolo spiega:

“In un nuovo documento dell’Università di Stoccarda pubblicato su Nature Photonics, scienziati descrivono minuscole lenti 3D stampate e mostrano come possono riprendere immagini super-nitide.

Ogni lente ha il diametro di 120 milionesimi di metro – meno delle dimensioni di un granello di sale da tavola – il fatto è che sono stampate in 3D in un unico pezzo, la complessità non è una barriera.

Qualsiasi configurazione della lente può essere progettata su un computer, può essere stampata e utilizzata.”

“Le lenti – che comprendono elementi ottici singoli, doppie, triple – sono state stampate su fili di fibra ottica e sensori digitali standard come quelli utilizzati nelle fotocamere.

I ricercatori ritengono che le applicazioni delle immagini future mediche endoscopiche del corpo saranno meno invasive – anche le iniezione nel cervello – i sensori della fotocamera montati su droni in miniatura o robot saranno quasi invisibili.

“Hanno scritto che questo porterà a una pletora di nuovi dispositivi con enorme impatto sulla biotecnologia, ingegneria medica, e il monitoraggio della sicurezza.”

L’iniezione di polvere intelligente nel cervello di una persona per l’endoscopica immagine medicasarà “meno” invasiva?

Utilizzando batteri incapsulati in nanofibre elettrofilate per il trattamento dell’acqua e arricchire il suolo per le colture è in discussione in potenti istituzioni accademiche (incapsulamento di batteri e virus in elettrofilate Nanofibre) come nell’Institute Israel of Technology.

Ricercatori di geoingegneria sospettano che, le piccole particelle metalliche che stanno cercando sono state trovate dopo l’irrorazione delle scie chimiche e, possono essere una forma di polvere intelligente.

Le persone teorizzano che la polvere intelligente può essere spruzzata su di noi, e che una tecnologia simile può anche essere somministrata con forza per prendere il controllo del corpo umano.

Alcuni si chiedono se le torri GWEN potrebbero essere utilizzate in combinazione con la polvere del tipo della tecnologia-intelligente.

Anche se non è del tutto provato che le persone vengano involontariamente trattate con polvere intelligente, se vogliamo anticipare il futuro ed evitare un incubo distopico, saremmo saggi ad esaminare tutte le possibilità, perché nel mondo di oggi, la tecnologia che è stata annunciata come rivoluzionaria per salvare la vita, spesso si è dimostrata l’esatto contrario.

Una volta che il pubblico viene blandito ad accettare qualcosa di salva-vita, da quel punto in avanti, le persone che criticano la scienza vengono ostracizzate. Questa non è scienza come il metodo scientifico per testare in modo critico le prove e gli effetti di qualcosa e la ricerca, ma è un dogma della tecnologia.

I vaccini sono un esempio perfetto.

Una volta che la gente viene abituata e normalizzata a questo utilizzo, le persone che li mettono in dubbio vengono denigrate come teorici della cospirazione, una volta che su di loro viene attraversata quella soglia si rende difficile raggiungere chiunque con informazioni alternative.

Mentre parliamo, potenti istituzioni ed i loro scienziati pazzi stanno cercando di attraversare questa “soglia di normalizzazione” con la geoingegneria, e cercheranno di farlo con la polvere intelligente.

Mentre le persone che osservano le scie chimiche spruzzate nei cieli, hanno visto prove di pioggia piene di alluminio, e hanno visto i brevetti di geoingegneria per spruzzare l’alluminio, sono stati messi da parte come i teorici della cospirazione per aver detto che è in corso una massiccia irrorazione, i media mainstream e ora le folli istituzioni scientifiche stanno chiedendo apertamente di spruzzare i cieli per “combattere il cambiamento climatico.”

Un giorno, in cui le persone verranno normalizzate a combattere il cambiamento climatico, il governo potrebbe dichiarare “noi ora irroriamo”, e quelli che dicono la nostra salute potrebbe essere danneggiata dalle loro spruzzate irrorazioni geoingegnerizzate potrebbero essere chiamato pazzi.

Coloro che insistono che verranno spruzzate su di noi sostanze chimiche sotto forma di palese geoingegneria potrebbero essere chiamate paranoiche, una volta che il pubblico avrà raggiunto la “soglia di normalizzazione”.

Per mantenere il controllo su ciò che la tecnologia ci somministra, i governi stanno spingendo ogni giorno per rendere i vaccini obbligatori, respirando particelle spruzzate nel cielo, e altre cose dannose per la salute, dobbiamo non permettere all’opinione pubblica di raggiungere quella soglia di farci accettare volontariamente un trattamento involontario.

Dopo che è passata la legge SB277 della California, i bambini che frequentano la scuola sono ora tenuti a ottenere una lunga lista di vaccini.

Secondo la SB277.org :

“SB 277 elimina il diritto di un genitore di esentare i propri figli da uno, alcuni o tutti i vaccini, una procedura medica carica di rischi compresa la morte.

Nel 2016, i genitori della California saranno costretti a dare ai loro figli più di 40 dosi di 10 vaccini raccomandati dal governo federale. Questo mandato aperto sul vaccino permette allo Stato della California di aggiungere eventuali ulteriori vaccini che ritengono necessari in qualsiasi momento.

L’unica deroga a disposizione è una esenzione medica che i medici negano al 99,99 per cento a dei bambini di età inferiore alle linee guida federali”.

Una tecnologia che può essere pericolosa come la polvere intelligente, geoingegnerizzata, ecc, certamente sarà usata da parte dello stato profondo e complesso militare industriale contro gli interessi pubblici.

Soprattutto mentre l’opinione pubblica americana verrà così sedata dai racconti tradizionali in materia dalle indagini indipendenti sul funzionamento della classe dirigente.

Fonte attiva: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

deliberata distrazione

article-2553989-1b438e0b00000578-345_634x405Che cosa ha causato il fenomenale meteo di gennaio 

Da Dylan Jones

“Il cambiamento climatico”, o – come per distrarre l’attenzione dal progetto deliberato di sciogliere l’Artico

Due modalità di modifica del clima sono state la causa delle oscillazioni estreme delle condizioni climatiche e le distorsioni di accompagnamento della corrente a getto. 

index-1Nel momento in cui si stava scrivendo, i primi di gennaio 2017, l’Europa centrale e orientale era nella morsa di freddo estremamente anomalo.

index2https://www.youtube.com/watch?v=Ilukwsg7O_s

Con questo Bollettino del tempo Chris Fawkes spiega che i passanti permettono all’aria calda in regioni artiche e aria fredda in parti dell’Europa meridionale. Si noti che nei circa primi 20 secondi, l’anomala e pronunciata depressione della corrente a getto si estende verso il basso fino alla Grecia e alla Turchia.

Ora guardare il secondo video di questo articolo della BBC:

Meteo: aumento di morti a causa del freddo in Europa

Al 22° secondo, abbiamo di nuovo la  distorta immagine del modello della corrente a getto.

Chris Fawkes:

“Quello che ha portato il freddo in Europa è stato un modello molto allungato della corrente a getto  che ha permesso all’aria fredda a dirigersi verso sud fuori dall’Artico”

Ma in realtà: La corrente a getto è il risultato dell’interazione di masse d’aria fredda e calda. Essa non “consente” nulla.

“Contrariamente alla credenza popolare, la corrente a getto non causa il verificarsi di certe condizioni meteorologiche di un certo tipo. La sua esistenza è invece il risultato di determinate condizioni meteorologiche (un grande contrasto di temperatura tra due masse d’aria).”

La massa d’aria fredda è stata artificialmente intensificata, con il suo conseguente sconfinamento più a sud associata lungo il modello della corrente a getto.

In realtà, se si osserva la corrente a getto si divide e forma una cresta a nord e un trogolo a sud. Questa è un’indicazione che mentre la modifica di raffreddamento viene impiegata al sud, attraverso l’uso di agenti nucleanti ghiaccio artificiale come nitrato di potassio, nitrato di ammonio, urea e batteri, guidano le temperature sopra lo zero al di sotto, la modalità predominante della modifica è il riscaldamento, che comporta la fissazione di formazioni cirri artificiali impiegati più a nord.

Quello che è importante notare è che, mentre la Grecia e la Turchia sono inondati dal freddo, l’Artico continua a riscaldarsi a un ritmo senza precedenti. Le masse d’aria fredda non originaria della regione artica, proviene più a sud.

index3

 

 

“Previsione anomale di temperatura superficiale (°C; ombreggiatura) 10-14 gennaio 2017. Nota le temperature calde in gran parte degli Stati Uniti e nel Nord Europa con temperature fredde in Sud Europa, gran parte dell’Asia e Canada occidentale e il nord-ovest degli Stati Uniti. La previsione è del 9 gennaio 2017 GFS ensemble”.

Poiché le regioni ghiacciate e nucleata si spostano a sud vengono ulteriormente integrate, con formazioni di nubi in movimento fino a nord e verso est, nuvole che sono anche state aumentate mediante l’inseminazione, la produzione di vapore acqueo artificiale sostenute anche dalla frequenza radar, sia sul mare che a terra. Questo incontro di freddo e di caldo dà origine a intense tempeste, improvvise e innaturali con “lampi e tuoni”, “neve bagnata e pesante” che i Metereologi amano parlare.

Geoingegneria: Vortice Polare – Ghiaccio nuclearizzato 101

La natura artificiale di questi eventi è ulteriormente evidenziata dalla velocità delle temperature che passano da anormalmente basse a anormalmente elevate, una volta che le basse temperature ingegnerizzate vengono temporaneamente sospese.

Tutto questo è persistente e non un fenomeno isolato:

Questa mappa GISS sotto, mostra la partenza da temperature medie superiori dell’emisfero settentrionale invernale (dicembre-gennaio-febbraio) del periodo 2015-2016.

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Questo mostra lo stesso per la caduta dell’emisfero settentrionale (settembre-ottobre-novembre) nel 2016.

index5Possiamo vedere il cambiamento nella posizione del raffreddamento nella modifica del clima nell’Asia del Nord. Nonostante questo, le temperature artiche sono quasi fuori scala.

E’ in corso una definita cortina di ghiaccio tra le regioni densamente popolate d’Europa.

index6Gli eventi dei freddi anomali ricevono anche la massima attenzione dei media, alimentando il dibattito perenne tra i sostenitori del riscaldamento antropico globale e gli scettici. Tutto questo distrae dalla realtà dell’operazione deliberata per sciogliere l’Artico.

Questa è la regione dell’anomalo freddo del Nord Atlantico che aiuta la fusione del ghiaccio artico.

Secondo le notizie de il punto del blog Artic, il raffreddamento di questa regione è dovuto agli effetti di solfati industrialmente emessi.

“Il particolato, in particolare il solfato, è in grado di fornire il raffreddamento a breve termine della superficie del mare. Grandi quantità di solfato sono emessi dalle aree industriali nella parte orientale del Nord America e in Asia orientale. Sull’emisfero settentrionale, l’effetto Coriolis fa si che tali emissioni in genere raggiungano le zone sopra il vicino oceano ad est di tali aree industriali, e conseguentemente sulla superficie del mare che non viene raffreddato i modo significativo, fino a quando le particelle non cadono dal cielo. Dal momento che il solfato viene emesso su base continuativa, l’effetto di raffreddamento continua senza troppe interruzioni.

Questo solfato ha un effetto di raffreddamento sulle zone della superficie del mare dove le correnti oceaniche muovono l’acqua calda verso l’Oceano Artico. Poiché la superficie del mare si raffredda, c’è meno evaporazione, e quindi meno trasferimento di calore dall’oceano nell’atmosfera durante il tempo necessario per l’acqua di raggiungere l’oceano artico. Di conseguenza, l’acqua sotto la superficie del mare rimane più calda mentre si muove verso l’Oceano Artico. “L’enfasi è mia”.

Infatti, i solfati vengono emessi insieme con il nerofumo, che ha un effetto di riscaldamento. Affermare che le emissioni industriali siano la riduzione del riscaldamento globale in certe regioni e il riscaldamento in altri è fuorviante.

Un altro suggerimento, diverso dai particolati di solfato, è che questa regione fredda ha causato la fusione della Groenlandia. L’acqua fredda fusa aggiunta al mare presumibilmente rallenta la circolazione dell’Atlantico Meridionale Overturning (AMOC), di cui la corrente del Golfo è una parte. Questo è perché l’acqua fredda interferisce con il ciclo thermohaline, diluisce l’acqua salata quindi ha difficoltà ad andare a fondo.

Why some scientists are worried about a surprisingly cold ‘blob’ in the North Atlantic Ocean

Tuttavia, ci troviamo di fronte un problema. Che dire della fusione del ghiaccio, a basso contenuto di sale, ovunque nella regione artica? Perché non ha provocato anomale “macchie” e fredde? Perché questa teoria ignora le regioni calde anomale del nord della “macchia” fredda.

E’ più probabile che il raffreddamento per la modificazione del clima (invece di solfati) venga utilizzato per ridurre l’evaporazione e il trasferimento di calore verso l’atmosfera in cui le correnti oceaniche stanno già muovendo acqua calda verso l’Oceano Artico.

L’acqua sotto la superficie dell’oceano, ha già fatto la parte del leone nel riscaldamento globale, rimanendo più calda muovendosi verso il ghiaccio artico.

index7Totale contenuto di calore globale. I dati Nuccitelli et al. (2012)

Una delle regioni lungo il grande nastro trasportatore dell’oceano, dove il calore viene rilasciato in atmosfera, corrisponde chiaramente con l’anomala regione  fredda nel Nord Atlantico.

index8Conclusioni

Il freddo estremamente anomalo nell’Europa centrale e orientale è dovuto alla interazione di due forme della modificazione del clima, il riscaldamento e il raffreddamento.

Piuttosto che il verificarsi “cause” di condizioni climatiche, la corrente a getto è, di fatto, il risultato di queste condizioni atmosferiche, cioè il contrasto di temperatura tra due masse d’aria. Attribuendo la causa di queste condizioni per un cambiamento nella corrente a getto è come attribuire la causa di un raffreddore comune a dei starnuti.

  • La modalità del riscaldamento, riscalda le masse d’aria che invadono più a nord causando pronunciate creste nella corrente a getto.
  • La modalità di raffreddamento raffredda le masse d’aria che invadono più a sud causando pronunciate depressioni nella corrente a getto.
  • Mentre la Grecia e la Turchia sono stretti nella morsa del freddo, l’Artico ha continuato a riscaldarsi ad un ritmo senza precedenti, tanto che le temperature erano in realtà più calde di regioni dell’Europa meridionale.
  • Poiché la nucleata regione ghiacciata si sposta a sud è ulteriormente integrata, con formazioni di nubi in movimento fino a nord e verso est, che sono anche state aumentate mediante l’inseminazione delle nuvole, la produzione artificiale di vapore acqueo sostenute dalla frequenza radar, sia sul mare che a terra.
  • Questo incontro di freddo e di caldo dà origine a tempeste intense, improvvise e innaturali “lampi e tuoni” in “neve bagnata pesante”, quello che i meteorologi amano tanto parlare.
  • La natura artificiale di questi eventi è ulteriormente evidenziata dalla velocità delle temperature che tornano da anormalmente basse a anormalmente elevate, una volta che temporaneamente viene cessata la bassa temperatura del freddo ingegnerizzato.
  • Una cortina di ghiaccio è in corso di definizione tra le regioni densamente popolate d’Europa.
  • Gli eventi degli anomali freddi ricevono anche la massima attenzione dei media, alimentando un perenne dibattito tra gli antropici sostenitori del riscaldamento globale e gli scettici.
  • Tutto questo distrae dalla realtà dell’operazione deliberata per sciogliere l’Artico.
  • La modifica del clima del raffreddamento (invece dei solfati) viene utilizzato per ridurre l’evaporazione e il trasferimento di calore verso l’atmosfera in cui le correnti oceaniche muovono l’acqua calda verso l’Oceano Artico.

L’acqua sotto la superficie dell’oceano, ha già fatto la parte del leone nel riscaldamento globale, rimanendo più calda muovendosi verso il ghiaccio artico.

In uno studio futuro spiegheremo come i geoingegneri riusciranno a creare tempeste perfette senza precedenti e uragani sempre di maggiore intensità e frequenza, prodotti dagli oceani in giganti serbatoi di calore trasformati deliberatamente dal riscaldamento globale.

Aumentati e stabiliti in anticipo dal Nero Carbone, su basi di piattaforme marine munite di radar, aerei e navi dotate di radar di bordo, che emettono impulsi per la distribuzione di carichi utili d’aerosol, non c’è praticamente alcun limite di quanto possano crescere questi grandi sistemi di tempesta.

Così più a nord il ghiaccio si fonde dalle nucleate tempeste, intensificando ancora di più il gradiente di pressione, che accelera la ripartizione del ghiaccio artico. In combinazione con la già lì presente e schierata geoingegneria, aggiungendo contenuto alla nuvola già migliorata, portando precipitazioni e calore nella regione abbastanza per aumentare la temperatura del Polo Nord sopra lo zero nel mezzo dell’inverno. Questi fattori vengono accelerati nella zona di mare aperto che aumentano nell’Oceano Artico.

FONTE http://enouranois.eu/?p=1651

Ulteriore lettura:

http://www.globalresearch.ca/Demystifying-the-del clima cambiamento-dibattito / 5566164

http://enouranois.eu/?p=1451 

Pubblicato su:

http://www.nogeoingegneria.com/news-eng/what-caused-januarys-freak-weather/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da