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Trasmissioni delle Microonde Globali

Frequenze radio a microonde e satelliti in orbita terrestre stanno causando riscaldamento globale o cambiamenti climatici 

Diverse aziende stanno ora gareggiando per fornire non solo il servizio di telefonia cellulare, ma Wi-Fi e l’equivalente di 5G, per ogni centimetro quadrato di terra dai satelliti nello spazio in orbita bassa della terra. Le loro date di scadenza sono 2019 o 2020. Stanno progettando decine di migliaia di satelliti. Non c’è molto tempo per prevenire una catastrofe ecologica globale.

Il WIFI Globale pianificato dallo Spazio sarà Distroy Ozone Layer, peggiorerà i cambiamenti climatici e minaccerà la vita sulla Terra.

Benvenuti in Global Climate Change e Microonde

Questo sito web è dedicato alla teoria alternativa del “riscaldamento globale o cambiamento climatico” secondo la quale le frequenze radio a microonde stanno inquinando la nostra atmosfera e la Terra. Un’altra teoria simile a questa è la “Teoria della trasmissione“. La base della teoria di “Microonde” è che le comunicazioni a radiofrequenza a microonde sono una relazione diretta con il riscaldamento globale e il cambiamento climatico. Il problema “Cambiamenti climatici” e “Riscaldamento globale” può essere il risultato dell’uso di onde radio a livello globale. Qui apprenderemo brevemente su “Riscaldamento globale” o “Cambiamenti climatici”, su come funzionano i satelliti, i principi alla base della radiofrequenza a microonde e su come i satelliti orbitali e le antenne terrestri possono causare riscaldamento globale a radiofrequenza e modelli climatici irregolari.

Onda radio / microonde che cambia il modello meteorologico

La teoria in breve 

Alcuni dicono che le microonde utilizzate da wireless, radar, cellulari e satelliti sono così deboli da non poter influenzare il mondo. Questo è piuttosto vero. Le teorie “Broadcast” o “Global Microwave” non stanno cercando di farti credere che il mondo si sta sciogliendo a causa del calore intenso generato dalle onde.

La teoria in breve è che il bombardamento a onda costante influenza il modello naturale e il flusso dell’atmosfera terrestre. Il riscaldamento e l’attrito molecolare causati dalle frequenze RF e microonde causano irregolari condizioni meteorologiche. Le teorie “Broadcast” e “Global Microwave” introducono molti concetti diversi che la maggior parte dei sostenitori del “Global Warming” e “Climate Change” non considerano. La profondità della teoria comporta l’uso di tutte le microonde in generale in tutto il mondo da torri di telefoni cellulari, sistemi radar, GPS, stazioni meteorologiche, HAARP e altro. L’impatto varia dalla salute personale, l’inquinamento della terra, il clima globale all’intero aspetto della vita sulla terra. Vale la pena considerare questa visione di “Cambiamenti climatici” e “Riscaldamento globale”.

Frequenze radio a microonde e satelliti in orbita terrestre stanno causando il riscaldamento globale o il cambiamento climatico!

Le frequenze radio a microonde dominano la Terra con milioni di abbonati. Dal tardo   Anni ’50 Le frequenze radio a microonde sono diventate la forma dominante di comunicazione per TV, telefoni cellulari, stazioni meteorologiche e una miriade di altri usi. Ciascuna di queste aziende ha MILIONI DI ISCRITTI! I trasmettitori satellitari e le antenne terrestri trasmettono le frequenze UHF e le microonde più elevate in tutto il pianeta. Proprio come un tubo a vuoto nella vecchia tecnologia elettronica, le microonde sono isolate dal vuoto dello spazio. Poiché il vuoto dello spazio agisce come un isolante, le frequenze radio a microonde sono disperse nella nostra atmosfera ad un ritmo accelerato. La Terra è una rotazione   campo elettromagnetico contenente un materiale dielettrico chiamato acqua. L’invio di frequenze radio oscillanti a microonde attraverso un campo elettromagnetico in un materiale dielettrico, come l’acqua, crea un riscaldamento a radiofrequenza (chiamato anche riscaldamento RF) a livello molecolare dell’acqua.

Poiché il campo elettromagnetico terrestre punta direttamente verso il polo nord e l’atmosfera terrestre circola attraverso la normale convezione verso il polo nord, le trasmissioni RF e microonde vengono guidate direttamente verso le calotte polari. Ciò sta causando schemi meteorologici irregolari che a loro volta influenzano le calotte polari.

Poiché la nostra atmosfera è fatta di acqua e la Terra è coperta di acqua e ghiaccio, le frequenze radio delle microonde passano attraverso la nostra atmosfera, gli oceani e le calotte polari. Poiché i livelli di potenza sono minimi, il cambiamento del tempo è causato da un flusso costante di onde che non vengono mai disattivate. Il “riscaldamento globale” o il “cambiamento climatico” sono esacerbati dall’uso massiccio di satelliti artificiali e dall’uso di frequenze radio a microonde. La rivoluzione industriale avvenne all’inizio del 1800. Eppure, alla fine degli anni ’50 è quando il riscaldamento globale o il cambiamento climatico è diventato un problema. Possiamo vedere che “Global Warming” o “Climate Change” sono diventati un problema solo per l’uso di massa delle frequenze radio e microonde.

I gas della serra non sono la causa

Le prove fornite dagli scienziati non indicano “riscaldamento globale” ma “cambiamenti climatici”. Il ghiaccio globale sta diminuendo; tuttavia, il ghiaccio antartico sta aumentando. Secondo la NASA,

Gli aumenti di ghiaccio marino in Antartide non compensano la perdita accelerata di ghiaccio del mare artico degli ultimi decenni, rileva un nuovo studio della NASA. Nell’insieme, il pianeta ha versato ghiaccio marino a una tariffa media annuale di 13.500 miglia quadrate (35.000 chilometri quadrati) dal 1979, l’equivalente di perdere una zona di ghiaccio marino più grande dello stato del Maryland ogni anno.

10 febbraio 2015 – Lo studio della NASA mostra che la presenza di ghiaccio marino globale diminuisce, nonostante i guadagni antartici

Questo fatto ha causato grande allarme in tutto il mondo. Nel tentativo di risolvere il problema del ghiaccio che scompare, alcuni scienziati hanno sviluppato diverse teorie sul “riscaldamento globale” o sul “cambiamento climatico”. La teoria più popolare è la teoria della “casa verde“. Secondo la teoria, i gas emessi dai veicoli “combustibili fossili” stanno bloccando le radiazioni in uscita. I gas serra bloccano le radiazioni dall’abbandono della terra e bloccano anche le radiazioni dall’entrare nell’atmosfera terrestre. È ovvio che se la radiazione viene bloccata dall’abbandono dell’atmosfera terrestre, viene bloccato anche dall’entrare. Ciò crea un equilibrio tra la fuga di radiazioni e l’ingresso nella radiazione chiamata “Il bilancio delle radiazioni” o “L’equilibrio energetico della Terra”.

Danish Solar Energy Int. dice,

“Cercare di mettere in relazione i calcoli fatti per la cima dell’atmosfera verso la superficie è un problema perché fino al 70% delle radiazioni in arrivo può essere bloccato dall’atmosfera e dalla copertura nuvolosa.” (Solcell ltd. – Danish Solar Energy Int.)

Man mano che i gas aumentano nell’atmosfera, meno radiazioni solari possono entrare nell’atmosfera terrestre, il che a sua volta fa sì che meno radiazioni vengano intrappolate dall’atmosfera terrestre. I sostenitori della teoria della “teoria dei gas serra” contrastano questa argomentazione dicendo che la lunghezza d’onda della radiazione solare è inferiore alla lunghezza d’onda della radiazione che riflette indietro dalla terra .   (Lunghezza d’onda di radiazione ed effetto serra) Il problema è che l’effetto serra della Terra è un processo normale. La Terra elaborerà naturalmente i raggi solari, i gas serra e altri eventi climatici e li bilancia.

La Terra che ha un effetto serra non richiede che le calotte polari si sciolgano. Infatti, mentre il ghiaccio polare o globale sta diminuendo, il ghiaccio antartico sta aumentando. Quello che sta accadendo è un riallineamento dei modelli meteorologici o “Cambiamenti climatici” e non un “Riscaldamento globale”.

Il bilancio delle radiazioni 

L’illustrazione qui sotto mostra come le radiazioni ultraviolette provenienti dallo spazio siano effettivamente bloccate dalle nostre nuvole e dall’atmosfera. (Informazioni e statistiche di UDEL) Man mano che nella nostra atmosfera vengono emessi più gas, meno radiazioni possono entrare nella superficie terrestre. Questo è un fatto geografico. (Vedi UDEL e NASA ) Questo è il motivo per cui la “teoria dei gas serra” ha dei grossi buchi. La Terra non si scalda nel modo in cui affermano i sostenitori della “teoria della serra”. L’illustrazione sotto mostra come l’atmosfera che la superficie terrestre assorbe e riflette i raggi del sole. La ricezione dei raggi solari dallo spazio ha una percentuale di assorbimento e riflessione che dipende dall’atmosfera e dalla superficie della Terra.

L’illustrazione mostra che il 65% è assorbito e il 35% è riflesso. Del 35% che si riflette, solo il 4% viene effettivamente riflesso dalla superficie della Terra. Anche questo può diminuire con l’emissione di più particelle nell’atmosfera. Cosa significa questo? Significa che la quantità di gas nell’atmosfera crea meno raggi solari dall’entrare in superficie, creando a sua volta una minore riflessione di quei raggi dalla Terra. L’ effetto serra è un comportamento normale per la Terra.

Cambiamenti climatici e non riscaldamento globale

Il tempo sta cambiando più di quanto si sta riscaldando. Ciò dimostra che la “Teoria dei gas della Green House” non è sufficiente a spiegare adeguatamente cosa sta accadendo nel nostro clima. La temperatura media globale è uno degli indicatori più citati del cambiamento climatico globale e mostra un aumento di circa 1,4 ° F dall’inizio del XX secolo . NOAA – Indicatori globali sui cambiamenti climatici

Secondo le prove effettive, la Terra si è riscaldata di 1,4 ° F da oltre 100 anni. Non ci sono prove sufficienti per dimostrare che questo è anormale. La cronologia presentata dai proponenti dei “Greenhouse Gas” inizia nel 1880. Ciò che l’effettiva fluttuazione della temperatura era nelle migliaia di anni prima del 1880 è pura speculazione. La percentuale di calore a livello globale è insignificante e non ci sono abbastanza dati effettivi degli anni precedenti al 1880 per sostenere la “Teoria dei gas della Green House”. Inoltre, non abbiamo dati sufficienti sulla fluttuazione delle dimensioni e della formazione del ghiaccio polare. caps. Abbiamo solo le immagini recenti dalla fotografia satellitare e aerea.

Videosu “L’equilibrio energetico della Terra”

Il campo delle microonde

L’immagine qui sotto mostra come le trasmissioni a microonde funzionano con l’ambiente. Le microonde si diffondono attraverso l’atmosfera mentre le radiazioni solari no. Mentre le microonde penetrano in superficie, l’acqua, il ghiaccio e l’atmosfera hanno delle frequenze microonde che passano attraverso di esse. Ciò causa l’attrito nel ghiaccio e nell’acqua a livello molecolare. Questo attrito provoca il calore che si chiama riscaldamento a radiofrequenza. Questo è il principio base dietro al forno a microonde. Clicca qui per una grande spiegazione del riscaldamento aradiofrequenza .

Il budget delle microonde

TRASMETTITORI A MICROONDE SPEGNERE CONICAMENTE IN UNA GRANDE DIREZIONE! LE ONDE STANNO COLPISENDO TUTTO NON SOLO ANTENNE.

Non è stato fino alle frequenze UHF nel 1952 e la “corsa spaziale” è iniziata, il riscaldamento globale o il cambiamento climatico è diventato un problema. Dalla fine degli anni ’50, ci sono stati migliaia di satelliti lanciati nello spazio esterno e ancora più antenne costruite che trasmettono a quei satelliti sulla Terra. Questi satelliti orbitano la Terra nelle orbite “Polar” e “GeoStationary” . Un satellite copre un’area delle dimensioni del Nord America! Con la sovrapposizione di ogni impronta di satellite, è chiaro che aumentando la quantità di trasmissioni satellitari e l’uso di trasmissioni a microonde sulla terra, aumenta il riscaldamento globale o il cambiamento climatico della Terra. Il riscaldamento globale o il cambiamento climatico diventa un problema maggiore con l’aumento delle comunicazioni sulla terra e con i satelliti e l’uso delle frequenze delle microonde. Oggi ci sono TV satellitare, Internet, tracker GPS, telefoni cellulari, radar, HAARP e una miriade di altri usi che aumentano di giorno in giorno con ciascuno di questi prodotti che ha milioni di abbonati. La sola TV diretta ha 16,8 milioni di clienti . La quantità di trasmissioni a microonde che entrano ed escono dalla nostra atmosfera è sbalorditiva. Non sono solo poche centinaia; ma, milioni di onde.

La soluzione al riscaldamento globale o ai cambiamenti climatici 

Il riscaldamento globale o il cambiamento climatico è causato dall’uso di frequenze UHF e frequenze più elevate a un ritmo enorme. L’uso di queste frequenze deve essere limitato. I “gas serra” non sono la causa del riscaldamento globale e il taglio dei gas serra non potrà MAI fermare il riscaldamento globale o il cambiamento climatico. L’uso delle frequenze radio a microonde ha un legame diretto con il riscaldamento globale o il cambiamento climatico. Le trasmissioni a microonde stanno causando il riscaldamento RF a livello globale. I rifiuti dei satelliti occupano spazio, ci sono molti satelliti attivi in ​​orbita e le aziende wireless stanno perpetuando i loro prodotti a milioni, e tutto è incline a passare al wireless. Ripulire la spazzatura nello spazio e limitare l’uso delle trasmissioni radio a microonde sono la soluzione al riscaldamento globale o ai cambiamenti climatici.

Peggio del riscaldamento globale: Wave Technology

95 pagine , merci sicure , 2007-10-01

Esiste oggi una distinta minaccia per tutta la civiltà come la conosciamo. La proliferazione incontrollata della tecnologia elettromagnetica in tutto il mondo può spazzare via tutto ciò su cui facciamo affidamento. La saturazione della frequenza del prezioso involucro di aria che circonda il nostro pianeta potrebbe oggi influenzare la sua stabilità. Tutti i nostri sforzi per rettificare il riscaldamento globale potrebbero essere vani se le nostre nuove armi e la nostra tecnologia causassero un importante spostamento dell’asse verso la Terra. • Le antiche profezie ci avvertono di non ripetere i loro errori? • Le armi a impulsi elettromagnetici possono cancellare la nostra infrastruttura basata sull’elettricità? • Attiveremo uno spostamento dei poli? • La tecnologia di modifica del clima è utilizzata come arma? • La scienza considera gli effetti a lungo termine della saturazione della frequenza atmosferica? • Il riscaldamento globale è un evento naturale o lo stiamo accelerando?

Microwaving Our Planet“, 1997, Arthur Firstenberg:

http://www.avaate.org/IMG/doc/Microwaving_Our_Planet_firstenberg.doc

Fonte:  http://www.nogeoingegneria.com/

®wld

Tra neve e ghiaccio e riscaldamento globale

Gli scienziati dicono che le “previsioni apocalittiche” sul riscaldamento globale da parte dell’ONU NON sono credibili

by Natural News

Aggiungendo alla confusione generale e al disaccordo sui veri pericoli del riscaldamento globale, un nuovo studio ha determinato che le previsioni “apocalittiche” del riscaldamento globale delle Nazioni Unite sono completamente esagerate.

I ricercatori dell’Università di Exeter hanno utilizzato nuovi calcoli per determinare il probabile impatto che i gas serra che avrebbero avuto sul riscaldamento globale, e sono stati in grado di scontare scenari estremi come la previsione delle Nazioni Unite sul riscaldamento del mondo di ben 19,8 gradi Fahrenheit entro il 2100. Essi hanno ridotto la gamma di potenziali risultati alla fine del secolo di oltre la metà.

Il loro metodo di modellazione ha esaminato quanto aumenterebbe la temperatura media della superficie del nostro pianeta se la quantità di anidride carbonica nella nostra atmosfera raddoppiasse. Mentre i precedenti tentativi di determinare l’equilibrio della sensibilità climatica hanno esaminato i record storici della temperatura, il nuovo studio si è concentrato sulle fluttuazioni globali della temperatura anno dopo anno. Hanno analizzato il modo in cui i cambiamenti di temperatura a breve termine erano sensibili a lievi urti nel clima, indipendentemente dalle emissioni di gas serra.

Mentre il gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) delle Nazioni Unite ha previsto che l’equilibrio sulla sensibilità al clima sarebbe compreso tra 1,5 e 4,5 gradi Celsius, il nuovo studio vede un intervallo compreso tra 2,2 e 3,4 gradi Celsius. Ciò significa che la “fine del mondo” secondo le Nazioni Unite non è così vicina come vorrebbe farti credere.

Tuttavia, i ricercatori ammettono che il loro nuovo modello non prende in considerazione alcuna possibilità di cambiamenti climatici rapidi causati dal pianeta stesso. Ad esempio, lo scongelamento del permafrost ricco di carbonio sul pianeta, le calotte di ghiaccio che si sciolgono in Antartide, o il crollo della corrente del golfo che potrebbero causare un grande cambiamento.

Gli esperti stanno lodando il nuovo studio 

Il loro “geniale” approccio è stato lodato dal professor Piers Forster dell’Università di Leeds. In un articolo collettivo pubblicato sulla rivista Nature, dove ha scritto: “L’idea alla base di questo lavoro è così invidiabile che farà chiedere agli esperti di climatologia:” Perché non ci abbiamo pensato?”

E’ poco probabile che questo studio vada bene per alcuni allarmisti del riscaldamento globale. Un professore dell’Università del Colorado Boulder, Roger A. Pielke Jr., ha definito su Twitter “intelligente” il nuovo studio, scrivendo: “Se la tua difesa sul clima è basata su argomenti [che saranno davvero cattivi, davvero cattivi”, allora la nuova scienza (“non è così male”) ti mette in una posizione scomoda. Senza dubbio alcuni catastrofisti sentiranno oggi un po’ il bisogno di disquisire il nuovo studio per timore che dia i cattivi negatori”.

Da ricordare una storia simile l’anno scorso su come i modelli climatici del riscaldamento globale siano stati apertamente scorretti e tendenziosi sullo sfornare previsioni troppo esagerate pensate per spaventare le masse. In quell’occasione, un articolo che è stato pubblicato su Nature Geoscience ha concluso che sono stati usati dall’IPCC modelli di software difettosi e ampiamente citati da coloro che hanno interesse a promuovere la narrazione del riscaldamento globale. Hanno dimostrato che il cambiamento climatico non è proprio stata una minaccia urgente per il nostro pianeta, ma è stata concepita per esserlo. Qualcuno qui sta iniziando a notare uno schema?

Trova notizie credibili sulla scienza del clima su Climate.news.

Le fonti includono:

DailyMail.co.uk

WashingtonTimes.com

NaturalNews.com

https://www.naturalnews.com/2018-01-24-scientists-say-apocalyptic-predictions-about-global-warming-by-the-u-n-are-not-credible.html 

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Mattis toglie il riscaldamento globale dalla strategia di difesa nazionale 

Di Michael Bastasch

Il Pentagono ha pubblicato la strategia di difesa nazionale che per la prima volta da oltre un decennio non menziona il riscaldamento globale causato dall’uomo come una minaccia alla sicurezza.

Un riassunto di 11 pagine della nuova strategia di difesa nazionale non menziona più il “riscaldamento globale” o “cambiamento climatico”, secondo una ricerca per parole chiave dell’Huffington Post. Il documento riflette l’attenzione dell’amministrazione Trump su “dominanza energetica” sul clima.

La strategia di difesa nazionale, firmata dal segretario alla Difesa James Mattis, non ha molto da dire sui problemi energetici, tranne che gli Stati Uniti “promuoveranno un Medio Oriente stabile e sicuro” e “contribuiranno a mercati energetici globali stabili e a vie commerciali sicure.”

Il Pentagono ha pubblicato il documento di strategia venerdì, e i funzionari sono stati chiari che non avrebbe fatto cenno al riscaldamento globale. L’amministrazione Bush ha aggiunto il riscaldamento globale alla strategia di difesa nel 2008, ma il problema ha guadagnato lo status di alto livello durante l’amministrazione Obama.

L’amministrazione Trump ha lanciato la sua strategia di sicurezza “America First” a dicembre, che ha chiesto “risorse energetiche abbondanti – carbone, gas naturale, petrolio, fonti rinnovabili e nucleare” per rilanciare l’economia e aiutare gli alleati degli Stati Uniti.

Questo piano ha de-enfatizzato le politiche volte a combattere il riscaldamento globale provocato dall’uomo, un’inversione completa dalla sicurezza nazionale sotto l’amministrazione Obama.

“Le politiche climatiche continueranno a plasmare il sistema energetico globale”, recita la National Security Strategy, pubblicata a dicembre.

“NOI. la leadership è indispensabile per contrastare un’agenda anti-crescita e di energia che è dannosa per gli interessi degli Stati Uniti in materia di sicurezza economica e energetica”, recita il piano. “Considerata la futura domanda energetica globale, gran parte del mondo in via di sviluppo richiederà combustibili fossili e altre forme di energia per alimentare le loro economie e sollevare il loro popolo dalla povertà”.

Fonte: The Daily Caller

Articolo integrale: https://www.attivitasolare.com/pentagono-global-warming-non-piu-minaccia-la-sicurezza-nazionale/

VEDI ANCHE  

PENTAGONO: SEIMILA E CINQUECENTO MILIARDI DI DOLLARI DISPERSI!

I VEGGENTI DEL PENTAGONO NEL 2003: SARA’ CATASTROFE CLIMATICA ENTRO IL 2020

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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Le previsioni di inverni senza neve svaniscono nel nulla mentre l’emisfero nord viene sepolto sotto neve e ghiaccio

Pubblicato da Enzo Ragusa

Di P. Gosselin – 23.01.2018

Ricordiamo a tutti come alcuni scienziati (David Viner e Mojib Latif, solo per fare alcuni esempi) hanno annunciato audacemente, circa 18 anni fa, che la neve e il ghiaccio alle latitudini 40 – 55° N sarebbe diventata rara.

Tuttavia, guardando gli ultimi dati, vediamo che ironicamente è il terreno senza neve che è diventato “una cosa del passato”. Il giornalista scientifico di Spiegel,Axel Bojanowski ha twittato qui.

Il giornalista di Spiegel ha twittato (enfasi aggiunta)

Perché c’è stata una certa confusione a causa della neve: Niente neve alle nostre latitudini è attualmente l’eccezione in tutto il mondo (sfumatura bianca).”

Con temperature gelide e forti nevicate che attanagliano gran parte dell’emisfero settentrionale, questo è un vero e proprio imbarazzo per gli esperti di clima che in precedenza avevano affermato che la nevesarebbe diventata rara a causa del riscaldamento globale. Inoltre, non solo la neve è tornata vendicandosi, anche le temperature superficiali globali negli ultimi 20 anni sono aumentate in modo insignificante.

I leader mondiali e degli affari dovrebbero ricordarselo mentre si dirigono verso una Davos innevata.

Un altro aneddoto per sollevare le sopracciglia si trova a Montreal, in Canada, dove il possente fiume St. Lawrence potrebbe avere una nave della marina statunitense intrappolata fino a primavera:”a causa delle acque ghiacciate”.

Anche se non ci troviamo in un’era glaciale, è sicuro che attraverserà l’emisfero settentrionale quest’inverno.

Fonte: NoTricksZone

Enzo

AttivitàSolare

https://www.attivitasolare.com/

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Una risata li seppellirà

Posted By Massimo Lupicino

…Ma per adesso a seppellirli è la neve.

Come da tradizione in questi giorni sulle montagne svizzere di Davos si riunisce il gotha del potere politico e finanziario mondiale: tutti felicemente impegnati a “migliorare lo stato del mondo (…) per modellare agende globali, regionali e industriali (weforum.org)”. Niente di nuovo sotto il sole: è il Club dei Migliori che periodicamente si riunisce per autocelebrarsi nella più alta espressione di sè, quella dei Salvamondo. Un circo itinerante che si alimenta di kermesse a tema: ieri erano a Bonn per salvare il clima (COP23), l’altro ieri in Virginia per curare i loro privatissimi interessi personali (Bilderberg) e oggi in un paradiso svizzero dello sci a due passi dal Liechtenstein, ché magari si unisce anche l’utile al dilettevole.

Se il Bilderberg è carbonaro e misterioso, Davos è quasi sfacciato nel suo sfoggio opulento e autocelebrativo, tanto da potersi persino permettere il lusso di invitare qualche deplorable, per il piacere assai raffinato di prenderlo per i fondelli. E deve essere per questo sofisticato piacere che proprio alla presenza del Presidente americano si porta in scena il trionfo della retorica ambientalista più trita: dei 5 rischi più gravi identificati dagli Illuminati, ben tre sono di carattere ambientale, un record. Si parla di “Eventi Meteorologici Estremi”, di “Disastri Naturali” e di “Incapacità di mitigare / adattarsi al Climate Change” (Fig.1). E nessun rischio economico, a fronte della montagna di trilioni di debito che ha partorito una crescita mondiale da topolino. Non sia mai che qualcuno pensi che l’èlite finanziaria al potere non sa prendersi cura di noi.

E siccome sono i migliori, naturalmente ci hanno preso in pieno con le loro analisi di rischio, e in tempo reale per giunta. Davos, infatti, è stata seppellita da due metri di freschissima e sofficissima neve proprio all’apertura della kermesse. Decisamente un “evento estremo”, e probabilmente anche un “disastro naturale” per chi aveva pianificato qualche giorno di shopping, una sciata defatigante o una capatina in giornata a Vaduz per una consulenza…fiscale. Per non parlare della incapacità di “mitigare” l’inconveniente climatico: “impossibile”, ammette sconsolato il sindaco di fronte allo spettacolo desolante di auto e mini-van di lusso bloccati dalla neve. E che dire della chiusura dell’eliporto, proprio in concomitanza con il previsto atterraggio di 1,000 jet privati? Just…Deplorable.

Ma lo show deve andare avanti, e a salvare la narrativa ci pensano i professionisti del clima-catastrofismo: ovvero giornalisti ed accademici. Tanto per cambiare, infatti, è il New York Times a spiegarci che “singoli eventi atmosferici non possono essere attribuiti al Climate Change”: parole sante, che sono state usate anche per la recente ondata di gelo che ha interessato gli USA. Eppure, curiosamente, proprio la stessa testata è avvezza ad imputare al Climate Change singoli eventi meteorologici secondo convenienza: appena un mese fa, per esempio, ci spiegava che il ciclone Harvey è Climate Change.

A Linda Fried (Columbia University) è affidato l’ingrato compito di difendere la narrativa sul campo. Dopo aver impiegato 3 ore per farsi largo tra la neve e raggiungere un centro di registrazione semi-deserto a due passi dal suo albergo, Linda ha iniziato con mezz’ora di ritardo la sua conferenza sui pericoli del Global Warming. Di fronte alle inevitabili ironie sul tempismo del suo discorso, l’esperta ha ribattuto: “La gente proprio non vuole capire, non sono certo questi i parametri di misura (del riscaldamento globale)”.

In attesa che Linda e i suoi fratelli riescano a far capire al volgo ignorante quali sono questi benedetti parametri di misura, forse è il caso che i modellisti di agende globali in questione facciano davvero uso delle “tecniche di mitigazione del rischio” più opportune, e per esempio trasferiscano il Forum dalle montagne svizzere al deserto australiano. Forse non se ne gioverà lo shopping, ma la narrativa per lo meno non ne uscirà con le ossa rotte.

http://www.climatemonitor.it/?p=47243

LE SCIE DEGLI AEREI MINACCIANO LA TERRA

SCIE AEREI E SHUTTLE METTONO IN PERICOLO LA TERRA

Questo articolo non è recente ma molto attuale 

05.02.2007

Uno scienziato atmosferico canadese avverte che le emissioni aerei, gli aerei di linea e i lanci degli shuttle stanno indebolendo la stratosfera e distruggendo lo strato di ozono della Terra – minacciando tutta la vita sul pianeta.

Era uno di quei messaggi che i telefoni sono noti per consegnare – il tipo di chiamata che fa svanire il sonno e rende peggiori i sintomi dell’influenza. Ma questa volta l’intero pianeta era in gioco.

Un preoccupato scienziato canadese di nome Neil Finley era in linea per informarmi che il traffico dei jet ad elevata altitudine, i lanci degli shuttle e le scie aerei stanno minacciando di distruggere non solo lo scudo terrestre che protegge dalle radiazioni – ma la stessa stratosfera.
Questa non era esattamente una novità. Ken Caldeira – lo scienziato dei laboratori Lawrence Livermore che lavoravano sulla bomba atomica, quello che aveva diretto le simulazioni informatiche di Edward Teller per lo “schermo solare” atmosferico – mi aveva detto che un programma che coinvolgeva l’erogazione di milioni di tonnellate di agenti chimici in grado di riflettere la luce del sole in alto verso la stratosfera poteva “distruggere lo strato di ozono”.

La novità era uno scienziato atmosferico che esprimeva preoccupazione per le scie degli aerei. Dillo di nuovo?

ARCHI CHIMICI 

Come ha raccontato Finley, il 16 giugno 2006, mentre guidava nella Statale 1 vicino a Victoria (British Columbia), “Mi fermai per vedere una piatta nuvola bianca, incredibilmente bianca, incredibilmente ampia. Era sconvolgente da vedere”. La luce solare riflessa da quella enorme nuvola innaturale attraverso la sua sfumata visiera solare “occultava” il sole, come ha detto lui, in strisce prismatiche: “tutto rosa, verde e viola”. Una tale “birifrangenza”, ha spiegato Finley, “non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino”. 

Tali interferenze prismatiche con lunghezze d’onda luminose avvengono solo con “materiale solido estremamente, estremamente fine”, ha spiegato di nuovo Finley. Queste fini particelle sospese “generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce”.

Finley ha detto che si stava riferendo specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da “aviocisterne”. Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei “pareli” (cerchi luminosi) attorno al Sole e un’occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell’arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jet e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche, ha riferito.

LO STRATO DI OZONO DELLA TERRA
SI STA ANCORA SFALDANDO

 Questi agenti chimici al cloro che sono immessi direttamente nello strato di ozono da aerei di linea, cisterne chimiche e altri aerei militari che volano oltre i 13 kilometri – insieme a quasi continui lanci di razzi a propellente solido dalle basi dell’Aviazione di Cape Canaveral e Vandenberg si stanno masticando bene lo strato di ozono rimanente della Terra.


Dopo anni di fuorvianti resoconti dei media che acclamano lo “strato dell’ozono in guarigione”, siamo ancora “sulla cuspide” del recupero dell’ozono, dice Elizabeth Weatherhead, ricercatrice atmosferica all’università del Colorado e principale autrice del più recente studio sull’ozono.

La Associated Press e la CBS News ora confermano che lo schermo solare della Terra “è pronto” per il recupero di cui hanno parlato a lungo. Non fosse che, come avviene, il rapido riscaldamento da effetto serra continui ad alterare le temperature atmosferiche e gli schemi di circolazione, il rapido aumento del gas metano dovuto a miliardi di mucche e a megaton di permafrost in liquefazione, il notevole aumento nelle emissioni di ossido nitroso causato da oltre 5 milioni di voli annui di jet ad elevata altitudine, e una proiezione di 1468 lanci in orbita di razzi tra il 1998 e il 2010 aggiunti ai 3147 lanci già effettuati dal 1991 al 1997… “influenzano il risultato”.

Indovinate cosa?
Lo scorso inverno, lo strato protettivo di ozono sull’Artico è calato ai più bassi livelli che si registrino. Ad elevate altitudini, il 50 % dello strato protettivo è stato distrutto.

NUVOLE DI GHIACCIO

Mentre i crescenti gas serra nell’aria catturano più calore nell’atmosfera inferiore, la luce solare riflessa nello spazio dalle nuvole artificiali create da scie aerei, gas di scarico e lanci di razzi a propellente solido sta causando un raffreddamento della stratosfera superiore (tra i 14 e i 26 km sopra la Terra).

Le nuvole di ghiaccio invernali sulla stratosfera intrappolano ampie quantità di agenti chimici che assorbono l’ozono – e stanno aumentando in dimensioni e frequenza. Dalla fine del novembre 2005 alla fine del febbraio 2006 ci sono state le nuvole di ghiaccio distruggi-ozono che sono durate per i periodi più lunghi mai registrati.

A fine marzo, quando la perdita di ozono era al suo massimo, le nuvole di ghiaccio si sono estese sopra il Regno Unito e l’Europa giungendo fino all’Italia settentrionale – friggendo forme di vita esposte sotto di loro.

Il 26 aprile 2005, gli scienziati hanno dichiarato ad un meeting a Vienna che “la vita atmosferica di questi componenti [che riducono l’ozono] è estremamente lunga e le concentrazioni rimarranno ad alti livelli di pericolosità per un altro mezzo secolo”.
Come spiega il professor John Pyle, “Pensavamo che le cose avrebbero iniziato ad andare meglio per via della graduale eliminazione dei CFC e di altri agenti chimici secondo il protocollo di Montreal, ma non è successo. I livelli di inquinamento si sono stabilizzati ma i cambiamenti nell’atmosfera hanno reso più semplice lo svolgimento delle reazioni chimiche che permettono agli inquinanti di distruggere l’ozono. Con questi cambiamenti, che è probabile continuino e peggiorino, mentre aumenta il riscaldamento globale, l’ozono sarà ulteriormente ridotto, anche se il livello di inquinamento sta calando”. 

DANNI DA RADIAZIONE

Per ogni 1 % di diminuzione nei livelli di ozono, circa l’1 % in più di raggi ultra-violetti raggiunge la superficie della Terra. Una riduzione del 1 % nell’ozono porta ad un aumento del 3 % in alcune forme di cancro non-melanoma della pelle. Il programma ambientale delle Nazioni Unite stima che per ogni 1 % di riduzione dello strato di ozono c’è un aumento dal 2 % al 3 % nei cancri della pelle. Questo aumento può causare persino cataratte — anche se vengono portati occhiali da sole. Poiché alcune specie sono più vulnerabili di altre, un aumento nell’esposizione ai raggi UV ha il potenziale di causare un cambiamento nella composizione delle specie e ridurre la diversità negli ecosistemi. Un eccesso di radiazioni UV diminuisce la fotosintesi nelle piante e riduce la dimensione e la produzione del grano [winter wheat, quello che si pianta in autunno e raccoglie in primavera, ndt] e di altre colture.

Oltre metà di tutti i nuovi cancri sono cancri della pelle. Una persona muore di melanoma ogni ora. Oltre 1 milione di nuovi casi di cancro alla pelle sono stati diagnosticati negli Stati Uniti durante il 2004. L’incidenza del melanoma è più che triplicata tra i Caucasici tra il 1980 e il 2003.

NIENTE PLANCTON, NIENTE UMANI

Le microscopiche piante che sono il fondamento di tutta la vita negli oceani sono state fatte morire di fame mentre il riscaldamento globale blocca il rifornimento vitale di nutrimenti dal mare profondo.

Ora, il flusso in aumento di radiazioni solari mediante i buchi lasciati dai lanci di razzi e dai voli di linea sta friggendo il plancton oceanico che fornisce la maggior parte dell’ossigeno, mentre spinge enormi quantità di carbonio fuori dall’atmosfera. “Ridurre le popolazioni di fito-plancton del mondo influirebbe significativamente sul ciclo di carbonio del mondo”, avverte il Guardian, lasciando più carbonio nell’aria.

Nel novembre 2005, la fame dalla mancanza di plancton ha portato, di conseguenza, ad un collasso catastrofico della vita di pesci e uccelli sulla costa litorale lungo il Pacifico nord-occidentale dell’America e nel Mare del Nord.

LE SCIE DEGLI AEREI MINACCIANO LA TERRA

La saga delle (cosiddette) scie chimiche è iniziata nell’agosto 1997, quando l’anziano dottor Edward Teller presentò un documento preparato dall’Accademia Nazionale delle Scienze del governo statunitense nel 22esimo seminario internazionale sulle emergenze planetarie (Sicilia). Teller ha dichiarato che gli “aumenti nella temperatura media mondiale dell’ampiezza attualmente prevista potrebbero essere eliminati impedendo a circa l’1 % della radiazione solare in arrivo” di raggiungere la Terra. “Il costo totale di una tale operazione di miglioramento sarebbero probabilmente, al massimo, di 1 miliardo di dollari all’anno”. Ma le scie stanno devastando l’atmosfera.

Le osservazioni radar riferite dai controllori del traffico aereo che monitorano le cisterne dell’aviazione statunitense e i perduranti pennacchi chimici su Edmont (Canada) e in ogni principale aeroporto degli Stati Uniti hanno riferito specificamente altitudini inusitate per questi agenti chimici sparsi a 37.000 piedi – proprio al principio della stratosfera, che fino a poco tempo fa iniziava a circa 13 kilometri sopra la superficie terrestre.

Le 7-10 tonnellate di ossido d’alluminio che Teller ha sollecitato siano aggiunte al carburante dei jet come “scudo solare” protettivo vengono rilasciate in uno strato di ozono che, se compresso al livello del mare, non sarebbe più spesso della punta di una valvola (approssimativamente 0.1 pollici).

Esattamente come previsto dai modelli di Caldeira, le scie stanno riflettendo abbastanza luce solare da questo pianeta verso l’atmosfera superiore per raffreddare la stratosfera e formare gigantesche nuvole di ghiaccio che concentrano megaton di agenti chimici a lunga durata in grado di distruggere l’ozono. Finley ha scoperto che ad un calo della temperatura di 3 gradi Fahrenheit ad un’altitudine di 40 km risulta in “un raffreddamento del 10 % circa nella stratosfera”.

IN SALITA

 Dopo un anno o due, ha detto Finley, milioni di tonnellate di ossido di alluminio in scie aerei e gas di scarico da razzi a propellente solido cadono verso il basso formando un nuovo strato di confine tra la troposfera e la sovrastante stratosfera. Secondo Finley, questi depositi di ossido di alluminio stanno permettendo alla troposfera dove viviamo, e dove si forma il clima, di spingersi più in alto verso una stratosfera indebolita.

Le nuvole da tempesta hanno delle sommità tipicamente piatte, come delle incudini, perché urtano la base della stratosfera. Mentre si indebolisce la stratosfera, le sommità si estendono e crescono. E mentre le correnti ascensionali praticano fori verso l’alto da 13 a 14 a 15 chilometri, altra umidità viene aspirata verso l’alto, dove, ha spiegato Finley, “la grandine dovuta a temperature incredibilmente basse diventa una cosa dalle dimensioni di palle da baseball in grado di uccidere” – proprio come la terribile grandine che ha martellato l’Arizona, rimuovendo la vernice dalle auto e causando inondazioni lampo verso la fine di luglio 2006.


Durante gli ultimi tre decenni, i ricercatori hanno misurato un raffreddamento nella stratosfera e un riscaldamento della troposfera inferiore. Questi cambiamenti potrebbero influenzare la quota della tropopausa, il confine tra la troposfera e la stratosfera. Un tale cambiamento potrebbe, di conseguenza, modificare la quota delle correnti entro la troposfera, come di quelle associate alle tempeste, e potenzialmente modificare l’intensità delle stesse. E’ possibile anche che alteri la posizione delle correnti a getto planetarie e dunque il moto dei sistemi climatici. [www.msc-smc.ec.gc.ca]
La troposfera, in estensione verso l’alto, è invasiva della stratosfera specialmente nei caldi tropici, ha aggiunto Finley, “dove si formano tifoni ed uragani”.

Comparando lo strato di ozono stracciato da scie chimiche e shuttle ad “un pneumatico che viene eroso fino al cerchio della ruota”, Finley ha messo in guardia che uno “scoppio” atmosferico potrebbe essere fatale alla vita sulla Terra.

LE SCIE DEGLI AEREI: UN DETONATORE DI DINAMITE 

Il raffreddamento della stratosfera che risulta dalla luce solare riflessa non è la sola minaccia atmosferica posta dalle scie chimiche, le cui microscopiche particelle irritanti sono anche connesse a gravi influssi sulla salute umana a terra. Secondo il Centro per lo Spazio e i Sistemi Missilistici dell’Aviazione Usa al Commando Materiali, “In tutto il mondo l’uso dei CFC negli ultimi decenni è risultato nell’introduzione di circa 25 milioni di tonnellate di CFC nell’atmosfera”.

Ma mentre la radiazione ultra-violetta dalla luce solare spezza queste molecole di cloro, circa 300.000 tonnellate di atomi di cloro sono liberate nella stratosfera ogni anno.
Ora ecco il Comma 22 della perdita di ozono: la distruzione dell’ozono atmosferico risulta in una non-perdita del cloro richiesto per causare la distruzione. Questo significa che le stesse molecole di cloro sono disponibili per ricominciare il ciclo di distruzione!

“E l’insieme di oltre mezzo secolo di emissioni di cloro accumulate è enorme”, ha osservato Finley.

Questo allarmato scienziato atmosferico ha avvertito che riattivando questa riserva atmosferica di cloro che riduce l’ozono, l’ossido di alluminio trovato nei test di laboratorio sulla pioggia radioattiva delle scie chimiche sta agendo “come un detonatore di dinamite”.

William Thomas
Fonte: http://www.willthomas.net/
tradotto da MARZIAN per www.comedonchisciotte.org

FONTE http://italia.pravda.ru/science/05-02-2007/4625-0/

William Thomas è giornalista investigativo, specializzato nella pubblicazione di notizie non riportate dai media mainstream. Durante e dopo la guerra del Golfo, aveva svolto servizio in Bahrain, in Arabia Saudita e nel Kuwait come membro di una squadra di pronto intervento ambientale. E’ autore di vari libri, alcuni sui telefoni cellulari e altri pericoli elettromagnetici.

ULTIME NOTIZIE 

Nuovi pericoli per l’ozono

Sono sostanze chimiche non incluse nel trattato delle Nazioni Unite per la protezione dello strato di ozono. E lo stanno distruggendo.

Lo strato di ozono che circonda e protegge la Terra è più a rischio di quanto pensassimo. Stando a uno studio appena pubblicato suNature Geoscience dai ricercatori della University of Leeds, infatti, diverse sostanze chimiche non incluse nel protocollo di Montreal, il trattato siglato dalle Nazioni Unite per proteggere l’ozono, le cosiddette “very short-lived substances” (Vsls) stanno pericolosamente aumentando, mettendo a repentaglio la “buona salute” della nostra atmosfera. .. la presenza sempre maggiore di diclorometano rende la situazione molto più incerta”. Anche perché il diclorometano, stando all’analisi degli scienziati è almeno quattro volte più pericoloso dei clorofluorocarburi in termini di danneggiamento dello strato di ozono e influenza sul clima. … Articolo integrale https://www.galileonet.it/2015/02/nuovi-pericoli-per-lozono/

Nuovi gas serra minacciano lo strato di ozono http://www.greenstyle.it/tre-nuovi-gas-serra-minacciano-lo-strato-di-ozono-92322.html

Fonte: LINK