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Almanacco di gennaio 2021

GATES VERSO UN IMPERO GLOBALE – E’ IL PIU’ GRANDE PROPRIETARIO TERRIERO

I disastri meteorologici stanno aumentando a passi da gigante. Tempeste di neve anomale continuano a verificarsi in mezzo a periodi di temperature invernali record, Spagna e Giappone sono gli esempi più recenti. Le popolazioni cominceranno a mettere in discussione gli eventi meteorologici che si verificano? Sanno che la manipolazione del tempo è una realtà da anni? No, non lo sanno.  Le continue tempeste costringono molte piccole aziende agricole ad arrendersi. Adesso molte aziende soffrono anche delle conseguenze delle misure CV-19 della pandemia proclamata dall’OMS.

Chi sta acquistando tutti i nuovi terreni agricoli disponibili?

Indovinate un po’? Continua QUI

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Nel cielo della Svezia prima prova di riduzione del Sole. La  finanzia Bill Gates

Nel cielo della Svezia prima prova di riduzione del Sole. La  finanzia Bill Gates

di:

Il  miliardario Bill Gates sta sostenendo finanziariamente  la tecnologia di oscuramento del sole che dovrebbe deflettere  la luce solare dall’atmosfera terrestre, innescando un effetto di raffreddamento globale. Lo Stratosferic Controlled Perturbation ExperimentSCoPEx ), lanciato dagli scienziati dell’Università di Harvard da  lui pagati, mira a sperimentare la soluzione  di spargere   polvere di carbonato di calcio (CaCO 3 )  nell’atmosfera, un aerosol che riflette il sole verso lo spazio esterno – che può compensare gli effetti del riscaldamento globale.

Ora, a dicembre, la Swedish Space Corporation ha accettato di aiutare i ricercatori dell’Università di Harvard a lanciare un pallone vicino alla città artica di Kiruna, secondo Reuters. La mongolfiera trasporterà una gondola con 600 chilogrammi di attrezzatura fino a un’altezza di 20 chilometri. Continua QUI

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Come vede il futuro il dottor Peter Schwarts

Marcello Pamio

Come sarà il futuro dell’umanità? Il settimanale Panorama ha intervistato il dottor Peter Schwarts, ingegnere aeronautico di formazione, ma diventato uno dei più apprezzati futurologi a livello globale.
Lo ha voluto perfino Steven Spielberg per aiutarlo ad immaginare il mondo del suo film “Minority Report”.

Schwarts ha partecipato alla creazione di Arpanet, l’antesignana rete che poi è diventata internet, ha contribuito al programma Apollo della Nasa e i suoi libri (“The art of the long view” e “The long boom”) sono manuali adottati dalle più blasonate business schools. Collabora anche con la Rockefeller Foundation…

Stando alle previsioni, ne ha azzeccate parecchie finora, quindi è bene ascoltare quello che dice. Continua QUI Con “Lavoro” – “Vaccini” – “Tecnologie” – “Vecchiaia” – e … “conclusione”

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Interpretazione disegni bambini: sole

I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

I bambini pensano che il sole esista per scaldarci e che gli alberi da frutto esistano per nutrirci, cioè che il mondo esista per servirli. Hanno una visione del mondo centrata su loro stessi, sull’uomo. Analogamente, pensano anche che lo Stato e le istituzioni esistano e operino per servirli, per tutelare i loro diritti, per risolvere i problemi della gente.

In realtà, Stato e istituzioni servono coloro che ne hanno il controllo, e che usano la gente come animali di utilità. Il potere serve se stesso. Lo ha ben dimostrato una serie di crisi finanziarie che sono state montate e cavalcate dalle oligarchie dominanti, usando governi e parlamenti, per aumentare le proprie ricchezze e il proprio potere politico, togliendoli alla gente. Esattamente come stanno facendo con la presente crisi pandemica. Rimodellano la società e le costituzioni a loro convenienza.

Nel mondo reale non esiste un buon paterfamilias che governi per il bene collettivo e che voglia risolvere i problemi della gente.

Né un parlamento di eletti interessati a rappresentare gli elettori anziché al loro tornaconto personale o di gruppo.

Né una legalità e una giustizia interessata a farla valere anziché a nascondere o legittimare gli abusi del potere, per partecipare, in cambio, ai suoi privilegi.

Né un popolo sovrano, perché il potere politico, economico, tecnologico sono sempre più in mano a pochi.

Né una capacità popolare di insurrezione e rivoluzione in grado di cambiare questa realtà e imporre l’interesse collettivo.

Nel mondo reale ci sono oligarchie che trattano i popoli come strumenti per produrre ricchezza e potenza e praticano una spietata ingegneria sociale, oggi sconfinante nella macelleria.

Per fortuna, all’opera, incessantemente, c’è pure una forza delle cose, che spesso, nel medio e lungo termine, scardina i piani di questi manipolatori, anche se spesso solo dopo che hanno causato molto male.

E c’è il caos, ossia l’enorme complessità del sistema ‘mondo’ e l’imprevedibilità dei processi in corso, che prima o poi vanifica tutti i calcoli, i piani e gli strumenti di controllo.

E poi c’è sempre la morte, come via di uscita e di radicale mutamento.

17.01.21 Marco Della Luna

Guarda anche: Video almanacco di gennaio 2021

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Dove lo vuoi il Codice a barre?

“Come un codice a barre”: Andrew Yang chiede un modo per mostrare la prova della vaccinazione di qualcuno

(DNCC tramite Getty Images)

L’ex candidato alla presidenza democratica si sta riscaldando all’idea      

La Valla / La Barriera

Serie tv “La barriera”: mostra il futuro che vorrebbero…

Ve lo dico come ungherese, come ebreo, come artista e come filosofo.
Gli uomini vogliono anche sognare. Hanno bisogno dei loro sogni.
Ebbene noi fabbricheremo sogni, sogni in serie, sogni divertenti che costano poco

Adolph Zukor, fondatore della Paramount

Dagli albori della cinematografia e quindi dai “sogni divertenti” di Adolph Zukor, siamo passati agli incubi e ai futuri osceni dell’odierna produzione. Non è a caso infatti secondo Marilyn Monroe: “Hollywood è un posto dove per un bacio ti pagano mille dollari e per l’anima cinquanta centesimi”.

Il cinema non è nato solo per intrattenere le masse facendole divertire, ma per spacciare sogni, ideali, per creare e modellare la realtà a piacimento dei produttori!

La vera natura l’ha descritta magistralmente Francis Ford Coppola: “Hollywood è Wall Street”.

L’Alta Finanza (nelle mani del popolo eletto) è la proprietaria di Hollywood e sceglie attraverso i suoi fiduciari i soggetti dei film!

Quindi il cinema è la fucina dei grandi cambiamenti antropologici del mondo, al quale bisogna aggiungere la televisione, che oggi ha certamente surclassato la pellicola raggiungendo miliardi di persone…

Va assolutamente compreso che i film e le serie televisive hanno un contenuto ideologico che varia a seconda del momento storico e a seconda del messaggio che serve veicolare: il messaggio che i produttori vogliono che passi!

Per esempio tutti i film sulla Seconda Guerra Mondiale mostrano ovviamente gli alleati buoni e gli avversari cattivi, mentre quelli di fantascienza ci stanno lentamente a spizzichi e bocconi abituando ad un futuro ben preciso…

La Barriera
A proposito di futuro distopico, una delle ultime serie tv è illuminante.

La scarsità di risorse naturali ha trasformato le democrazie occidentali in spietati e disumani regimi dittatoriali militarizzati che giustificano la mancanza di libertà con la promessa di assicurare la sopravvivenza dei sudditi.

Questo è l’assunto di base della serie spagnola “La barriera”, che ha debuttato in streaming l’11 settembre 2020 (data non casuale) sulla piattaforma Netflix.

La trama è certamente inquietante e soprattutto molto realistica se vista con gli occhi odierni.

Nella Madrid del 2045 un virus mortale di nome “Noravirus” e un regime totalitario provocano la divisione della città in due zone distinte: il Settore 1, quello dei ricchi e dei privilegiati e il Settore 2 per tutti gli altri (i morti di fame). A dividere i due settori una barriera invalicabile, da cui il nome della serie “La Valla” (appunto “La barriera”). Un muro che divide non solo le persone ma anche i diritti e le libertà. Gli abitanti all’interno conducono una vita agiata: hanno la tv, il cellulare, la luce e tutti i comfort, mentre fuori regna la paura, la disperazione, la fame e i soprusi.

L’unico modo per passare da una parte all’altra è attraversare il muro che separa i settori, ma per farlo occorre avere un pass, un lasciapassare, altrimenti si viene cacciati via bruscamente dai militari che controllano e perlustrano continuamente le strade in entrambi i settori.

La Barriera

In tredici puntante (numero anche questo non casuale) vengono raccontati origine, diffusione e conseguenze dell’arrivo di un virus sconosciuto che causa da una parte la distruzione delle famiglie, visto che i bambini piccoli vengono sequestrati e fatti sparire dentro laboratori segretissimi perché dal loro sangue si producono gli anticorpi per il vaccino, e dall’altra la perdita di ogni libertà individuale, secondo il regime per garantire la sicurezza delle persone.

Ma il bene superiore sarebbe quello collettivo, non del gregge di pecore, ma dei pochi eletti e della dittatura. Esattamente quello che sta accadendo oggi nella vita vera e non in quella cinematografica.

Dopo la dichiarazione di “zona protetta”, il governo autoritario ha preso il potere e ha militarizzato tutto. Le persone terrorizzate dal virus hanno aperto la porta, chiedendo loro stessi il governo forte, autoritario, la dittatura, e la prima cosa che questa ha fatto è stata togliere la libertà, in nome della sicurezza di tutti.

La nuova “normalità” viene scandita e ripetuta costantemente dai megafoni lungo le strade: “per la vostra sicurezza, portate sempre con voi i documenti di riconoscimento. Non create assembramenti, indossate la mascherina….”. Altoparlanti che ricordano anche gli orari del coprifuoco.

Ma il Sistema mentre cerca un vaccino (per i ricchi) con il sangue dei bambini, lavora anche ad un piano eugenetico di riduzione della popolazione mondiale…

Vivono sotto la legge marziale, eppure non erano entrati in guerra. Ricorda qualcosa?
Noi oggi viviamo una “emergenza sanitaria” imposta a suon di Dpcm, e poco importa se questa sia stata completamente inventata, perché rimane la scusa perfetta per l’instaurazione e l’affermazione dello stato di polizia.

Finale incredibile

[Attenzione: chi ha intenzione di vedersi la serie è meglio non prosegua la lettura]

La serie termina con la morte del Presidente e la rivolta della popolazione e delle stesse forze dell’ordine. Hanno vinto i sudditi, il bene ha soverchiato il male. Applausi. Gli spagnoli finalmente iniziano dopo molti anni a vedere la luce della speranza e della “democrazia”. Tutto prefigurava un ritorno ai bei tempi ormai andati: si stava finalmente realizzando l’osannato “andrà tutto bene”. Ma non tutti gli arcobaleni segnano l’inizio di una bella giornata…

Il colpo di scena finale è quando il nuovo presidente eletto a furor di popolo spunta dal balcone per essere osannato dalla massa festante: si tratta della virologa responsabile dei sequestri dei bambini, del programma vaccinale e del progetto eugenetico. La presidenza è stata il premio per aver salvato il pianeta dal virus letale con il suo vaccino derivato da esperimenti eseguiti su centinaia di bambini, molti dei quali erano morti. Ma poco importa se il bene è superiore, giusto?

Segnale inequivocabile che non sarebbe cambiato assolutamente nulla, ma la gente era anestetizzata dall’illusione del cambiamento (come da noi il governo del Movimento 5 stelle/Lega).

L’ulteriore conferma del tragico finale arriva quando il capo della polizia, il più losco e criminale di tutti i personaggi, dopo i titoli di coda appare sullo schermo ricordando che: “il futuro ci appartiene”. Si riferiva a loro ovviamente e non a noi.

“Il futuro ci appartiene”….

Come si suol dire, cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Esattamente come nella dittatura: cambiano e si alternano i governi, i personaggi, ma il regime persiste inalterato, mutando ogni tanto solo la forma ma non la sostanza.

Netflix non si smentisce mai. Etichetta deviante per antonomasia anche in questa serie vuole farci vedere il futuro come un periodo distopico, dove i vaccini salveranno il mondo facendo tornare alla vita “normale”. Ma soprattutto che qualunque rivolta e/o rivoluzione verrà fatta, loro saranno sempre al potere…

Questo è quello che loro credono. Ma non sarà così se le coscienze inizieranno a destarsi!

Fonte: https://disinformazione.it/

Lettura consigliata

Ecco chi ci ha guadagnato dalla pandemia

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George Orwell: una fantasia benigna, rispetto a ciò che il WEF ha in mente per l’umanità

Il Mondo post Covid, il progetto diabolico del WEF: “Reimpostare il futuro dell’agenda del lavoro” – Dpo il Grande Ripristino”. Un futuro orribile

Di Peter Koenig

Il Forum Economico Mondiale (WEF) ha appena pubblicato (ottobre 2020) un cosiddetto Libro Bianco, intitolato “Resettingthe Future of Work Agenda – in a Post-Covid World”.

Questo documento di 31 pagine si legge come un progetto su come “eseguire” – perché un’esecuzione (o implementazione) sarebbe – il “Covid-19 – The Great Reset” (luglio 2020), di Klaus Schwab, fondatore e CEO (dalla fondazione del WEF nel 1974) e il suo socio Thierry Malleret.

Chiamano “Resetting the Future” un Libro bianco, il che significa che non è proprio una versione finale. È una specie di bozza, un pallone di prova, per misurare le reazioni delle persone. Sembra davvero il racconto di un boia. Molte persone potrebbero non leggerlo – non hanno consapevolezza della sua esistenza. Se lo facessero, si armerebbero e combatterebbero questo ultimo progetto totalitario, offerto al mondo dal WEF.

E promette un futuro terrificante per alcune – più l’80% della popolazione (sopravvissuto). “1984” di George Orwell si legge come una fantasia benigna, rispetto a ciò che il WEF ha in mente per l’umanità.

Il lasso di tempo è di dieci anni – entro il 2030 – l’agenda delle Nazioni Unite 2021-2030 dovrebbe essere implementata.

Misure aziendali pianificate in risposta a COVID-19:

  • Un’accelerazione dei processi di lavoro digitalizzati, che porta all’84% di tutti i processi di lavoro come conferenze digitali o virtuali / video.
  • Circa l’83% delle persone è programmato per lavorare a distanza – cioè non più interazione tra colleghi – assoluto distacco sociale, separazione dell’umanità dal contatto umano.
  • Si prevede che circa il 50% di tutte le attività saranno automatizzate: in altre parole, l’input umano sarà drasticamente ridotto, anche durante il lavoro a distanza.
  • Accelerare la digitalizzazione dell’upskilling / reskilling (ad es. Fornitori di tecnologie per l’istruzione): il 42% dell’aggiornamento delle competenze o della formazione per nuove competenze sarà digitalizzato, in altre parole, nessun contatto umano – tutto su computer, intelligenza artificiale (AI), algoritmi.
  • Accelerare l’implementazione dei programmi di riqualificazione / riqualificazione – il 35% delle competenze è pianificato per essere “riqualificato” – cioè le competenze esistenti sono pianificate per essere abbandonate – dichiarate defunte.
  • Accelerare le trasformazioni organizzative in corso (es. Ristrutturazioni) – si prevede di “ristrutturare” il 34% degli attuali assetti organizzativi – o, in altre parole, le strutture organizzative esistenti saranno dichiarate obsolete – per fare spazio a nuovi insiemi di quadri organizzativi, digitali strutture che garantiscono il massimo controllo su tutte le attività.
  • Riassegnare temporaneamente i lavoratori a compiti diversi: si prevede che toccherà il 30% della forza lavoro. Ciò significa anche scale retributive completamente diverse – molto probabilmente salari invivibili, che renderebbero anche il previsto “stipendio base universale” o “reddito di base” – un salario che ti consente a malapena di sopravvivere, un bisogno evidente. – Ma ti renderebbe totalmente dipendente dal sistema – un sistema digitale, dove non hai alcun controllo.
  • Ridurre temporaneamente la forza lavoro: si prevede che questo interesserà il 28% della popolazione. Si tratta di una cifra aggiuntiva sulla disoccupazione, sotto mentite spoglie, poiché il “temporaneo” non tornerà mai a tempo pieno.
  • Riduzione permanente della forza lavoro – 13% della forza lavoro ridotta in modo permanente.
  • Aumentare temporaneamente la forza lavoro – 5% – non c’è alcun riferimento a che tipo di forza lavoro – probabilmente manodopera non qualificata che prima o poi verrà sostituita anche dall’automazione, dall’intelligenza artificiale e dalla robotizzazione del posto di lavoro.
  • Nessuna misura specifica implementata – 4% – significa che solo il 4% rimarrà intatto? Dall’algoritmo e dai nuovi posti di lavoro diretti dall’intelligenza artificiale? – per quanto piccola e insignificante sia la figura, suona come un “pio desiderio”, da non realizzare mai.
  • Aumentare permanentemente la forza lavoro – solo l’1% è proiettato come “forza lavoro in aumento permanente”. Questo ovviamente non è nemmeno un’azione cosmetica. È uno scherzo.

Questo è ciò che viene proposto, ovvero il processo concreto di implementazione di The Great Reset.

Il Great Reset prevede anche che uno schema di credito, in base al quale un debito personale sarà “condonato” – contro la consegna di tutti i beni personali a un ente o agenzia amministrativa – potrebbe essere il FMI.

Quindi, non possederesti nulla e sarai felice. Perché tutte le tue necessità saranno soddisfatte.

Inoltre, non dovrebbe venirti in mente di non essere d’accordo con il sistema, perché – ormai ognuno di voi è stato vaccinato per il covid e il nano-chip – in modo che con il 5G e presto il 6G, la vostra mente possa essere letta e influenzata.

Per favore, non chiamatela teoria della cospirazione. È un Libro bianco, un “rapporto autorevole” del WEF.

La DARPA Defense Advanced Research Projects Agency, fa parte del Pentagono – e anni fa ha sviluppato la tecnologia. È solo questione di tempo per implementarlo. E lo sarà implementato, se noi, il popolo, non protestiamo – la massiccia disobbedienza civile è nell’ordine – e questo piuttosto prima che poi.

Più aspettiamo con l’azione, più dormiamo in questo disastro umano assoluto.

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Le relazioni sociali e umane vengono sviscerate.

Ciò ha diversi vantaggi per questo nuovo approccio “totalitario” del WEF all’umanità: il controllo dell’umanità.

– Noi, il popolo, non possiamo ribellarci, non abbiamo più coesione tra di noi,

-“Noi, Il Popolo”, saremmo messi l’uno contro l’altro – e c’è un controllo digitale assoluto sull’umanità – eseguito da una piccola super élite.

-Noi non abbiamo accesso a questo controllo digitale – va ben oltre la nostra portata. L’idea è che gradualmente ci crescerà dentro – quelli di noi che potrebbero sopravvivere. Entro una generazione o giù di lì, dovrebbe diventare la Nuova Normalità.

L'”angolo di sopravvivenza” è un aspetto non menzionato direttamente né in The Great Reset, né nella “Implementation Guide” – ovvero nel Libro bianco “Resetting the Future of Work Agenda – in a Post-Covid World”.

Bill Gates, i Rockefeller, Kissinger e altri, non hanno mai nascosto la loro ferma opinione che il mondo sia sovrappopolato e che il numero di persone debba essere letteralmente ridotto. Abbiamo a che fare con eugenetisti.

Un metodo perfetto per ridurre la popolazione mondiale sono i programmi di vaccinazione avviati da Bill Gates e supportati dall’OMS. Scandali di tali disastrosi programmi di vaccinazione con conseguente morte di bambini sono stati registrati in India (negli anni ’90), Kenya (2014 e successivi) e in altre parti del mondo.

Vedi anche un TedTalk molto rivelatore su Bill Gates del febbraio 2010, “Innovatingto Zero“, proprio nel momento in cui è stato pubblicato il “Rapporto Rockefeller 2010” – lo stesso rapporto che ci ha fornito finora, il “Lock Step Scenario” – e lo stiamo vivendo adesso. Difficilmente protestando – il mondo intero – 193 paesi membri delle Nazioni Unite – è stato cooptato o costretto a seguire questo abietto abuso dei diritti umani su scala globale.

Ciò che entrambi i rapporti, The Great Reset e “Resetting the Future of Work Agenda” non menzionano a chi imporrà queste nuove regole draconiane? – Si suppone che siano le stesse forze che ora vengono addestrate per la guerra urbana e per sopprimere rivolte e disordini sociali: sono la polizia e l’esercito.

Parte della nostra Organizzazione popolare per la disobbedienza civile, sarà su come concentrarsi e parlare con, educare, informare la polizia e l’esercito di ciò per cui saranno usati da questa piccola élite e che alla fine sono anche loro esseri umani, come tutti noi, quindi è meglio che si alzino in difesa del popolo, dell’umanità. Lo stesso deve essere fatto agli insegnanti e al personale medico: l’informazione, la verità senza restrizioni.

Questa è la sfida. Se ci riusciamo, il gioco finisce. Ma è una lunga strada.

La disinformazione dei media è brutale e potente e difficile da contraddire per “noi”, senza un budget considerevole per la contro-propaganda, e come gruppo di persone, che è sempre più diviso dagli stessi media. L’obbligo di indossare maschere e l’allontanamento sociale – ha già fatto nemici di ciò che eravamo, colleghi, amici, anche all’interno delle famiglie.

Questo stesso diktat è riuscito a creare spaccature, divisioni e discordie all’interno delle nostre società

Nessuna paura – ma distruggere letteralmente il “Resetting the Future of Work Agenda” e “The Great Reset” – con un’alternativa umana che eliminerebbe organizzazioni come il WEF e le agenzie delle Nazioni Unite cooptate, come WHO, UNICEF, WTO, Banca mondiale, FMI e forse anche l’intero sistema delle Nazioni Unite. I leader politici e aziendali dietro questo progetto devono essere confrontati. Devono essere applicati i principi fondamentali del diritto internazionale, compresa Norimberga.

Fonte: https://www.globalresearch.ca/

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Il nostro futuro distopico – la nuova normalità

 

 

Covid-19 e il Nuovo Ordine Mondiale: 13 modi in cui il nostro mondo cambierà

 

di: Andrew Korybko 

Pubblicato da: HAF

 

COVID-19 ha radicalmente cambiato la vita come la conosciamo, ed è più che probabile che il nostro futuro sarà distopico, dato che vari governi hanno già risposto a questo scoppio virale. 

 

Gli scettici tra noi temono che tutta questa pandemia sia esagerata e sfruttata come una cortina di fumo per rubare le nostre libertà, e mentre il loro atteggiamento nei confronti di questa malattia è discutibile (e molto probabilmente pericoloso), è giustificato il loro sospetto su un governo da parte della società. 

 

Mai prima d’ora i governi avevano così tanto potere sul popolo.  

 

Il problema, tuttavia, è che questi poteri appena assunti probabilmente non si arrenderanno volontariamente dopo la fine di questa epidemia, motivo per cui molte persone sono così preoccupate. Sono convinti che siamo entrati improvvisamente in un periodo di dittatura globale ed è difficile discutere con loro. 

 

Anche molte altre cose stanno cambiando, ed è difficile tenere il passo con il ” COVID World Order ” che ci è stato affidato, ma ciò che segue è un tentativo di descrivere brevemente tutto ciò che è già avvenuto e prevedere ciò che probabilmente seguirà: 

 

1. Legge marziale di fatto … 

 

Non c’è altro modo per descrivere le quarantene “raccomandate” e obbligatorie che molti al mondo stanno sperimentando che chiamarle come sono, uno stato di diritto marziale di fatto, che non viene formalmente dichiarato per non provocare più panico di quello che già esiste. 

 

2. … è la “nuova normalità” 

 

Ora che la legge marziale di fatto di un periodo apparentemente indefinito è stata accettata dalla gente (sia volentieri che a malincuore), probabilmente diventerà la “nuova normalità e sarà implementata innumerevoli volte in futuro, sia essa una “sovrabbondanza di cautela ”in caso di un altro focolaio o sotto qualsiasi altro pretesto. 

 

3. La censura dei social media si intensificherà 

 

Big Brother” è già qui, ma diventerà un bullo più grande che mai intensificando la sua censura sui post dei social media delle persone sulla base del fatto che sono “socialmente irresponsabili” (ad esempio, mettendo in discussione la gravità di questa malattia), dopo che la rete “politicamente scorretta” si allargherà per includere anche altri argomenti. 

 

4. Il viaggio non sarà più lo stesso 

 

I viaggi nazionali e internazionali non saranno mai più gli stessi, con le restrizioni interne ai movimenti che diventeranno probabilmente banali e la maggior parte degli ospiti stranieri dovrà auto-mettere in quarantena per un periodo di tempo, tranne in circostanze speciali, quindi quasi uccidendo l’industria del turismo globale. 

 

5. Il controllo delle frontiere diventerà più robusto 

 

Sono finiti i tempi dei cosiddetti “confini aperti” in cui chiunque può spostarsi liberamente tra giurisdizioni a piacimento (sia legalmente che altrimenti), con controlli più severi che vengono messi in atto per [presumibilmente] proteggere la popolazione locale dagli estranei (incluso il proprio connazionali provenienti da altre parti del paese). 

 

6. Vaccini obbligatori stanno arrivando 

 

Per qualunque cosa si pensi ai vaccini, probabilmente non c’è modo di impedire che diventino obbligatori dopo la pandemia di COVID-19, con la previsione che le persone dovranno dimostrare di essere state vaccinate per fare qualsiasi cosa, come lo studio, lavorare, viaggiare e ricevere benefici pubblici.

 

7. L’apprendimento e il lavoro a distanza aumenteranno 

 

Con così tante persone bloccate a casa e incapaci di andarsene se non per l’acquisto di beni essenziali nella maggior parte dei casi, è prevedibile che l’apprendimento e il lavoro a distanza (quest’ultimo che sarà ovviamente per coloro i cui lavori gli permettono di farlo) riprenderanno nel futuro in arrivo quando la società si abitua a questo modo di fare le cose. 

8. Il 5G è inevitabile 

 

Il massiccio aumento del traffico online da parte di persone che stanno imparando, lavorando o semplicemente intrattenendosi online richiederà il rapido lancio della tecnologia 5G, nonostante ciò che alcune persone sospettano siano le sue serie preoccupazioni per la salute . 

9. La società dipende solo da pochi lavori per funzionare 

 

La “nuova normalità” della legge marziale di fatto ha fatto capire a molte persone che la società in realtà dipende solo da alcuni lavori per continuare a funzionare al minimo indispensabile, con dipendenti tecnologici, drogherie e farmacie, impiegati di banca, assistenza sanitaria professionisti, addetti alla ristorazione, agricoltori e camionisti. 

10. La nazionalizzazione potrebbe essere imminente 

 

Nel bene e nel male, i governi di tutto il mondo potrebbero intraprendere una corsa alla nazionalizzazione al fine di assumere il controllo di quelle che considerano “industrie essenziali” (anche se alcuni di loro sono davvero o meno è un’altra storia), che potrebbe portare al imposizione informale di modelli economici socialisti o fascisti. 

11. “Reddito di base universale” 

 

Data la portata e la portata del collasso economico globale che è stato catalizzato dalla risposta a COVID-19, è prevedibile che i governi sveleranno quello che è stato descritto come un “reddito di base universale” al fine di garantire che i loro cittadini possano continuare almeno ad acquistare beni e servizi di base.

12. Formazione medica obbligatoria in cambio di benefici statali 

 

La formazione medica è probabilmente più importante del servizio militare al giorno d’oggi, quindi lo stato probabilmente lo renderà obbligatorio nelle scuole da qui in poi e per chiunque voglia ricevere benefici dal governo, consentendo così al governo di redigere in futuro ogni volta che c’è una carenza di operatori sanitari.

13. Dì addio ai contanti  

 

Sta arrivando la società senza contanti, giustificata dalla paura (reale, falsa o esagerata) che i virus letali possano essere diffusi attraverso la moneta cartacea o come il metodo preferito dal governo per disperdere il suo “reddito di base universale” , il che significa che le autorità possono tagliare la gente fuori dai loro fondi in qualsiasi momento che vogliono.

Gli psicopatici del futuro: la guerra di tutti contro tutti

    

L’onnipotenza sta arrivando e il mondo non è pronto

Postato da: Phil Torres via Nautilus  

Questo articolo solleva interessanti preoccupazioni sulla capacità della violenza di essere proiettata da qualsiasi parte del mondo verso qualsiasi obiettivo. Gli psicopatici del futuro useranno la tecnologia per interrompere il funzionamento dello stato-nazione. I tecnocrati costruiscono perché possono, non perché è necessario farlo. Etica e moralità non sono una considerazione. ⁃ Editor TN 

In The Future of Violence , Benjamin Wittes e Gabriella Blum discutono di uno scenario ipotetico inquietante. Un attore solitario in Nigeria, “sede di numerose attività di spamming e frodi online”, inganna donne e ragazze a scaricare malware che gli consente di monitorare e registrare la loro attività, ai fini del ricatto.

La vera storia riguardava un uomo californiano che l’FBI alla fine catturò e mandò in prigione per sei anni, ma se fosse stato altrove nel mondo avrebbe potuto cavarsela. Molti paesi, come notano Wittes e Blum, “non hanno né la volontà né i mezzi per monitorare il crimine informatico, perseguire i criminali o estradare sospetti negli Stati Uniti”.

La tecnologia, in altre parole, consente ai criminali di colpire chiunque ovunque e, a causa della democratizzazione, sempre più su vasta scala. Le tecnologie biologiche, nano e cyber emergenti stanno diventando sempre più accessibili. Lo scienziato politico Daniel Deudney ha una parola su ciò che può derivare: “onnivolenza”.

Il rapporto tra assassini e uccisi, o “rapporto K / K”, sta diminuendo. Ad esempio, lo scienziato informatico Stuart Russell ha descritto in modo vivido come un piccolo gruppo di agenti malintenzionati possa impegnarsi nell’onnipotenza: “Un quadricottero molto, molto piccolo, un diametro di un pollice può portare una carica a forma di uno o due grammi”, dice. “Puoi ordinarli da un produttore di droni in Cina. Puoi programmare il codice per dire: “Qui ci sono migliaia di fotografie dei tipi di cose che voglio prendere di mira”. Una carica a forma di un grammo può fare un buco in nove millimetri di acciaio, quindi presumibilmente puoi anche fare un buco nella testa di qualcuno. 

Puoi inserirne circa tre milioni in un semirimorchio. Puoi guidare su I-95 con tre camion e avere 10 milioni di armi che attaccano New York City. Non devono essere molto efficaci, solo il 5 o il 10% di loro deve trovare l’obiettivo. ”I produttori produrranno milioni di questi droni, disponibili per l’acquisto proprio come con le pistole ora, sottolinea Russell,“ tranne milioni di le pistole non contano se non hai un milione di soldati. Hai solo bisogno di tre ragazzi per scrivere il programma e lanciarlo. ”In questo scenario, il rapporto K / K potrebbe essere forse 3 / 1.000.000, assumendo una precisione del 10 percento e una sola carica da un grammo per drone.

Attenzione: questo video è drammatizzato e non è mai successo!  

È completamente — e terribilmente — senza precedenti. Il terrorista o psicopatico del futuro, tuttavia, non avrà solo Internet o i droni – chiamati “macelli” in questo video del Future of Life Institute – ma anche biologia sintetica, nanotecnologia e sistemi di intelligenza artificiale avanzati. Questi strumenti rendono banale il caos che attraversa i confini internazionali, il che solleva la domanda: le tecnologie emergenti renderanno obsoleto il sistema statale?

È difficile capire perché no. Ciò che giustifica l’esistenza dello stato, sosteneva il filosofo inglese Thomas Hobbes, è un “contratto sociale”. Le persone rinunciano a certe libertà in cambio della sicurezza fornita dallo stato, per cui lo stato agisce come un “arbitro” neutrale che può intervenire quando le persone ottengono nelle controversie, punire le persone che rubano e uccidono e far rispettare i contratti firmati dalle parti con interessi in conflitto.

Il problema è che se qualcuno ovunque può attaccare chiunque altro, allora gli stati diventeranno – e stanno diventando – incapaci di adempiere al loro dovere primario di arbitri. È una tendenza verso l’anarchia, “la guerra di tutti contro tutti”, come diceva Hobbes, in altre parole una condizione per tutti coloro che vivono nella costante paura di essere danneggiati dai loro vicini. Infatti, in un recente articolo, “The Vulnerable World Hypothesis”, pubblicato su Global Policy, il filosofo di Oxford Nick Bostrom sostiene che l’unico modo per difendersi da una catastrofe globale è quello di impiegare un sistema di sorveglianza universale e invasivo, quello che lui chiama un ” Panopticon ad alta tecnologia.”

Distopico del suono? Lo fa sicuramente per me. “La creazione e il funzionamento del Panopticon ad alta tecnologia richiederebbe ingenti investimenti”, scrive Bostrom, “ma grazie al calo dei prezzi delle telecamere, della trasmissione dei dati, dell’archiviazione e dell’informatica e ai rapidi progressi nell’analisi dei contenuti abilitati per l’IA, potrebbe presto diventare tecnologicamente fattibile e abbordabile”. Bostrom è ben consapevole degli aspetti negativi: gli attori corrotti in uno stato potrebbero sfruttare questa sorveglianza per fini totalitari o gli hacker potrebbero ricattare vittime ignare. Tuttavia, il fatto è che potrebbe ancora essere un’opzione migliore rispetto a subire una catastrofe globale dopo l’altra.

In che modo le società possono contrastare l’onnivolenza? Una strategia potrebbe essere una macchina superintelligente – in sostanza, un algoritmo estremamente potente – che è specificamente progettata per governare in modo equo. Potremmo quindi mettere l’algoritmo in carica politica e, nella misura in cui governa come qualcosa di simile a un “re filosofo”, non preoccuparci costantemente del fatto che i dati raccolti vengano usati o abusati. Certo, questa è una proposta fantastica. Anche l’uso nel mondo reale dell’intelligenza artificiale nel sistema giudiziario è pieno di problemi. Ma a questo punto, abbiamo un’idea migliore per prevenire il collasso del sistema statale sotto il peso di un ampio potenziamento tecnologico?   

Addestrati per diventare dipendenti

Il rapporto agghiacciante rivela che solo una manciata di mega corporazioni controlla il destino del mondo

Isaac Davis, scrittore

 
Tante storie di fantascienza distopiche presentano una società privata onnisciente e onnipotente come autorità dominante in un mondo tirannico e senz’anima. Secondo un nuovo studio, questa visione del futuro non è poi così immaginaria, poiché le società transnazionali (TNC) stanno crescendo a un ritmo allarmante, consolidando rapidamente il controllo sui principali settori e creando un nuovo tipo di super-governance nel nostro mondo.Diretto da Carl Folke et al. dello University of Beijer Institute of Ecological Economics, Royal Swedish Academy of Sciences, Stoccolma, Svezia, lo studio del 2019 si è concentrato principalmente sull’influenza che le multinazionali hanno sulla biosfera e sui problemi critici che circondano la sostenibilità, ma ha anche rivelato quanto sia dipendente il mondo su TNC.

Da anni sappiamo che solo una manciata di aziende mediatiche dominano oltre il 90% dei media che consumiamo, offrendo l’illusione della scelta, ma questo paradigma si estende ad altri settori critici.

“Lo puoi vedere nell’ambiente, dove solo 100 aziende sono responsabili di oltre il 70 percento delle emissioni mondiali di gas serra.
Puoi vederlo nella tecnologia, dove le gigantesche aziende tecnologiche godono del dominio monopolistico sulla ricerca, sui social e altro ancora.
Le compagnie farmaceutiche sono così potenti da generare intere crisi sanitarie; le compagnie energetiche sono così potenti da poter prevedere le crisi climatiche con decenni di anticipo.
La comunicazione della scienza stessa non è toccata da questi fenomeni di consolidamento e controllo delle imprese.” [Fonte]
Citando la tendenza al dominio di un numero relativamente piccolo di aziende, lo studio osserva:

Il consolidamento tra le società, in base al quale un numero limitato di società controlla un’ampia quota di mercato della produzione o delle vendite complessive per un determinato prodotto o tipo di prodotto (ovvero, oligopolio o, al limite, monopolio), è una caratteristica ben nota e prevedibile di sviluppo economico.

Circa il 10% delle società mondiali genera l’80% di tutti i profitti a livello globale.

Una manciata di società transnazionali (TNC) nel settore dell’informatica controlla il 90% o più della quota di mercato globale di motori di ricerca, sistemi operativi e social media.

Tre società di investitori gestiscono oltre il 90% di tutte le attività gestite in fondi azionari passivi e anche i rivenditori, che formano l’interfaccia tra i consumatori e le catene di approvvigionamento globali, mostrano livelli elevati di concentrazione.

Tale posizione dominante è variamente spiegata dall’aumento della percentuale di rendimenti dalla crescita al capitale piuttosto che dal lavoro, dalla capacità dei TNC di navigare opportunisticamente nei sistemi di regolamentazione attraverso più giurisdizioni e dalla loro capacità di creare barriere all’ingresso per le piccole imprese.

Molte persone oggi stanno finalmente iniziando a capire il danno causato all’ambiente dai TNC e il rapporto si è concentrato sul consolidamento di agricoltura e silvicoltura, frutti di mare, prodotti chimici per l’agricoltura, miniere e combustibili fossili. Abbiamo avvertito per anni dell’impatto che un’azienda come la Monsanto può avere, ma questo rapporto ci mostra il quadro agghiacciante e più ampio.

Pensieri finali

Mentre il mondo si sveglia per il nuovo futuro che stiamo creando, la nostra interconnessione e interdipendenza sta raggiungendo livelli irreali. Noi esseri umani siamo programmati per metterci a nostro agio con ciò che ci circonda e siamo facilmente addestrati per diventare dipendenti. La tirannia della convenienza sta creando un pericoloso squilibrio in questo mondo e una manciata di cosiddette super corporazioni stanno abilmente sfruttando queste tendenze e posizionandosi per un dominio estremo sull’ambiente e sulla nostra capacità di sostenerci.

Circa l’autore

Isaac Davis è uno scrittore di personale per WakingTimes.com. lui è un diretto sostenitore della libertà e di una società volontaria. È un avido lettore di storia e appassionato di diventare autosufficiente per liberarsi dalla matrice di controllo. Seguilo su Facebook, qui.

Questo articolo (Chilling Report rivela che Just a Handful of Mega Corporations Control the Fate of the World) è stato originariamente creato e pubblicato da Waking Times ed è pubblicato qui sotto una licenza Creative Commons con attribuzione a Isaac Davis e WakingTimes.com. Può essere ripubblicato liberamente con l’attribuzione corretta, la biografia dell’autore e questa dichiarazione sul copyright.