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5G: La fascia delle microonde che penetrano nella pelle umana

 

Generazione 5G: controllo globale e cancro serviti caldi 

Marcello Pamio 

Sarà una delle rivoluzioni tecnologiche più imponenti del nostro tempo e avrà effetti e ripercussioni sulla vita e sulla salute di miliardi di persone.

Mi riferisco al “5G”: la nuovissima generazione di trasmissioni dati, che permetterà di connettere ad altissima velocità miliardi di dispositivi che oggi sono semplici elettrodomestici “passivi”.

A breve gli oggetti dentro e fuori casa si trasformeranno in “esseri attivi”: frigoriferi, tivù, radio, forni, perfino abiti e qualsiasi oggetto elettronico o meno.
Secondo le previsioni, oltre 20 miliardi di dispositivi saranno interconnessi con la Rete entro il 2020.
 

Attualmente sarebbero “solo” più o meno 6 miliardi. 

La connessione di quinta generazione renderà possibile lo sviluppo della telemedicina, dell’auto a guida autonoma e delle cosiddette città intelligenti, dove tutto è costantemente tenuto sotto controllo elettronico.

La “G” sta per “Generation” e infatti è la quinta generazione del cosiddetto standard per la trasmissione dati attraverso una rete di telefonia mobile. I precursori sono stato l’1G (il famoso e obsoleto «TACS») in cui i segnali radio erano “analogici”, il 2G (il GSM), il 3G (UMTS) e l’ultimo 4G (LTE, long term evolution, “evoluzione a lungo termine”).

Attenzione che a differenza delle altre generazioni, il 5G non è solo una nuova “interfaccia radio” perché qui la rete da “fisica” diventa “virtuale”, qui si vuole inglobare tutto…   

Rischi elettromagnetici 

Qualsiasi tecnologia presenta dei rischi, e quando si è nell’ambito delle onde elettromagnetiche tali rischi sono estremamente pericolosi perché riguardano la salute.

Con la nuova generazione ci potranno essere anche rischi di cyber-attacchi sulle future reti mobili, le quali conterranno informazioni personali e dati sensibili oggi inimmaginabili.

L’intero globo e tutti i dati umani finiranno nei server o nei cloud virtuali, mettendo a rischio la sicurezza planetaria. 

Sul fronte dell’inquinamento delle onde elettromagnetiche invece, coloro che speculano e guadagnano stanno chiedendo la revisione delle regole italiane sui limiti elettromagnetici che rappresentano un freno alla realizzazione della futura rete. 

Come sempre la follia e la cupidigia umane rasentano il paradosso: invece di diminuire i limiti attuali che sono di per sé troppo alti per garantire la sicurezza della salute, questi sciacalli chiedono di eliminare e/o abbassare tali limiti per far posto alla nuova tecnologia.

Il punto cruciale è il seguente: per raggiungere velocità così elevate è necessario utilizzare uno spettro di frequenza finora mai utilizzato. Il 5G sfrutta le onde millimetriche, vale a dire onde radio tra 30 e 300 GHz. Stiamo parlando di uno spettro di frequenza talmente elevato che nessuno Stato ha ancora assegnato, anche perché fino a qualche anno fa era impensabile utilizzare questo spettro per la comunicazione. Siamo nella fascia delle microonde, la cui frequenza va appunto da 250 MHz a 300 GHz, e la lunghezza d’onda da 1 mm a 10 cm. 

Queste onde attraversano i muri come fossero di carta e possono penetrare di qualche millimetro l’epidermide umana. Questa caratteristica particolare, come verrà spiegato tra poco, viene sfruttata nelle armi-non-letali a energia diretta in dotazione al Pentagono.

La caratteristica principale del 5G, che lo differenzierà dai precedenti standard, è la velocità di connessione: secondo gli operatori dovrebbe viaggiare 100-1000 volte più veloce dell’attuale 4G.

Ma come sempre il rovescio della medaglia è molto insidioso e pericoloso…

Italia e le sperimentazioni del 5G

L’Italia è il paese-cavia ideale per le lobbies. Lo sappiamo molto bene.

Con qualche spicciolo è possibile testare di tutto. Non è un caso che siamo l’unico paese al mondo a inoculare sulla popolazione infantile oltre 10 vaccini obbligatori, senza avere nessuno studio o trials clinici che ne garantiscano la sicurezza.

Quindi potevamo perdere anche questa sperimentazione? Ovviamente no, e infatti il nostro Paese è stato tra i primi in Europa e nel mondo ad avviarla. 

Sono diverse le città scelte per le sperimentazioni (che sono già avviate): Milano, Prato, l’Aquila, Bari, Matera sono le cinque città dove il Ministero dello Sviluppo Economico ha fatto partire la sperimentazione del 5G, alle quali si sono aggiunte Roma e Genova. 

Città distribuite lungo tutto lo stivale che permetteranno di testare al meglio le potenzialità della nuova tecnologia e mettere alla prova le capacità degli operatori italiani di realizzare un’infrastruttura tecnologicamente all’avanguardia nel giro di pochi mesi.

Frequenze & appalti 

Il governo Conte, quello del grande “cambiamento”, ha appaltato le frequenze del 5G.
Le frequenze in gioco sono: 700 MHz, 3.700 MHz e 26 GHz.

Ad accaparrarsi i blocchi i soliti noti: Iliad, Telecom, Vodafone, Fastweb e Wind-Tre.
I 700 MHz sono andati a Iliad, Vodafone e Telecom.
I 3.700 MHz sono andati a Telecom, Vodafone, Wind-Tre e iliad
I 26 GHz invece a Telecom, Iliad, Fastweb e Wind-Tre Soltanto Telecom e Vodafon hanno investito 4,8 miliardi di euro!
Il governo ha fatto Bingo perché è stato ampiamente superato l’obiettivo minimo: l’asta per il 5G porterà ben 6,55 miliardi di euro, oltre 4 miliardi in più dei 2,5 miliardi preventivati come soglia minima! 

 
Infrastrutture per 5G

La nuova tecnologia impiegherà un’infrastruttura differente rispetto a quella del passato (a livello d’antenne e non solo) e protocolli comunicativi in grado di garantire una maggior capacità di banda, una maggior velocità di connessione e una minor latenza.

Vi sarà quindi l’implementazione di «piccole cellule», di cui si ignora il numero, ma sicuramente elevatissimo, che non andranno a sostituire le altre, ma a sommarsi alle attuali reti wireless in uso da Telecom (17.000), Vodafone (altrettanti), Wind Tre (26.000). 

In Italia complessivamente ci sarebbero già 60.000 antenne di telefonia mobile, con quelle per il 5G raggiungeremo un numero folle.

Le antenne del 5G dovranno per forza di cosa crescere come funghi in ogni dove. 

Attualmente le antenne per la telefonia sono distanti tra loro qualche centinaio di metri o qualche chilometro, per la nuova tecnologia dovranno essere presenti ogni cento metri e anche meno.

Le città e le campagne saranno invase da antenne: tetti, alberi, lampioni, campanili, ecc. 

Ma tutto questo è per il nostro stile di vita, per il nostro ben-essere.

Pensate: potremo guidare la nostra autovettura seduti comodamente sul water di casa, mentre sorseggiamo una tazzina di caffè macchiato. Oppure potremo farci controllare a distanza la prostata dal medico urologo, grazie ad una app dello smartphone e un piccolo sensore che va infilato nel retto collegato al cellulare con cavo usb, e questo anche se il dottore è in vacanza e si sta rilassando alle isole Fiji. Ma sarà anche possibile, sempre dal cesso ma questa volta dell’ufficio, controllare se nel frigo di casa vi sono alimenti scaduti; se per esempio dobbiamo fermarci a comprare il latte parzialmente scremato con il quale macchiamo il caffè che beviamo alla mattina sopra il water…
Questa sì che è tecnologia!

Armi ad energia diretta

L’esercito statunitense ha sviluppato un sistema di controllo della folla non letale, chiamato «Active Denial System» (ADS). Dei veri e propri cannoni portatili montati su camion sparano onde millimetriche a radiofrequenza nella frequenza dei 95 GHz (esattamente lo spettro che rientra nel 5G) in grado di penetrare l’epidermide di 0,4 mm delle persone, producendo istantaneamente un’intollerabile sensazione di riscaldamento che li porta alla fuga.

 

Esattamente come il forno a microonde che purtroppo ancora molte persone usano in cucina, questi cannoni militari vanno a scaldare gli strati di acqua contenuta sotto la pelle…

Quindi per dare avvio al «Progetto 5G», migliaia di antenne, cioè piccoli cannoni («armi non letali»), saranno disseminati nelle città di tutto il mondo.

Quale sarà l’effetto sulla salute pubblica di un bombardamento costante di microonde? L’effetto sugli animali lo sappiamo già… 

5G e la strage degli innocenti (uccelli) 

In giro per il mondo si stanno verificando delle cose molto strane. 

Casualmente nelle città scelte per la sperimentazione del 5G avvengono delle morie di uccelli da film di Hitchcock.

A Roma oramai lo hanno definito «l’incubo storni», in pratica uccelli dal cielo cadono stecchiti in terra come le mosche. Un vero e proprio disastro sia per i residenti che per gli automobilisti. 

La stessa stranissima cosa sta avvenendo anche a l’Aquila.
Sono in corso indagini, ma al momento gli esperti interpellati non sanno dare nessuna spiegazione, anche perché forse non stanno seguendo la pista giusta, quella delle microonde!
 

La realtà è che migliaia di uccelli precipitano dal cielo… 

Sappiamo benissimo che le onde possono disturbare seriamente l’orientamento spaziale degli animali che usano da sempre il campo magnetico terrestre (uccelli migratori, cetacei, delfini, ecc.). 

Qui però gli uccelli vengono letteralmente stecchiti sul colpo!

Il mistero della Smart-Dust 

Si chiama «Polvere intelligente» (smart-dust) e il Pentagono l’ha definita «la tecnologia strategica dei prossimi anni».[1]  

Si tratta di un “pulviscolo intelligente” composto da miliardi di microscopici computer, della dimensione di un millimetro cubo, in grado però di incorporare sensori elettronici, capacità di comunicare via onde radio, software e batterie.
Questa “polvere” in grado di captare calore, suoni e anche movimenti, si può disperdere su territori immensi, anche grazie all’avio dispersione in cielo (tramite le scie chimiche).

 

Quando si parla di ricerche militari fantascientifiche il nome DARPA, braccio scientifico del ministero della Difesa, non manca mai. Dietro la smart-dust infatti c’è la «Defense Aduanced Research Projects Agency» (Darpa), l’Agenzia potentissima che ha inventato, tra le altre cose, Internet.
Per la polvere magica la Darpa si è affidata al dipartimento di ingegneria elettronica e informatica di Berkeley!

La rivoluzione di questi microsensori diffusi nell’ambiente «diventerà la primaria fonte di superiorità nei sistemi di armamento», come hanno candidamente dichiarato nel sito ufficiale www.darpa.mil.

Il problema è che la smart-dust abbinata sinergicamente alla tecnologia 5G potrà rappresentare il pericolo numero uno per la libertà, perché fornirà gli strumenti perfetti per il controllo globale assoluto.

Come sempre, purtroppo la realtà supera ogni più fervida immaginazione… 

Conclusione

Dopo quanto detto diventa di vitale importanza impedire lo sviluppo della quinta generazione.

Rifiutiamo telefoni, smartphone e qualsiasi altro apparecchio e/o elettrodomestico nato per il 5G, o anche solo predisposto e implementabile alla nuova tecnologia militare!

Il nostro futuro e quello dei nostri figli lo abbiamo nelle nostre mani oggi.

Ricordiamo che i bambini sono gli esseri (come gli animali) più a rischio di ammalarsi, proprio perché si trovano nella fase delicata di crescita e di sviluppo.
Sarà un caso ma nel nostro paese i tumori in età pediatrica stanno crescendo a ritmo pandemico, e l’Italia vanta il triste primato a livello europeo.
 

Se non vogliamo avere il primato di mortalità infantile anche a livello mondiale, pensiamoci molto seriamente e subito… 

Per maggiori informazioni  

http://www.tankerenemy.com/2007/09/smurt-dust-ecco-la-polvere-che-spia.html?m=1

http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/sistemi-radar/smart-dust-una-griglia-di-controllo-globale/

[1] «Smart-Dust: ecco la polvere che spia», Federico Rampini «La Repubblica» del 31 ottobre 2002  

Fonte: https://disinformazione.it/ 

®wld

Un’arma invisibile

 

La nostra dipendenza da cellulare trasforma la tecnologia wireless in un’arma invisibile che sta distruggendo la natura

di Reynard Loki
3 agosto 2018
dal sito Web di EcoWatch 

Vi è una crescente evidenza che la nostra dipendenza dai telefoni cellulari potrebbe avere un impatto sulla funzionalità del cervello ed essere la causa di:

  • stress
  • ansia
  • insonnia
  • mancanza di attenzione e concentrazione

Ora un nuovo rapporto ha scoperto che non siamo gli unici esseri viventi a essere interessati dalla nostra crescente dipendenza dalla tecnologia wireless.

Mammiferi, uccelli, insetti e persino piante sono probabilmente danneggiati dalla radiazione elettromagnetica ( EMR ) che emana da,

… secondo una nuova analisi (Gli impatti delle radiazioni elettromagnetiche artificialisulla fauna selvatica – Flora e fauna ) di 97 studi peer-reviewed condotti da EKLIPSE, un progetto di biodiversità ed ecosistema finanziato dall’Unione Europea.

I ricercatori hanno detto che,

“La prova sta accumulando che i mammiferi (ad esempio, pipistrelli e topi) hanno un senso magnetico” che è influenzato da campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMR).

Gli uccelli in particolare possono essere molto sensibili.

I ricercatori hanno scoperto che anche i campi magnetici deboli nella gamma di frequenze radio possono interrompere la magnetoreception degli uccelli, la loro capacità di utilizzare i campi magnetici terrestri per orientarsi e trovare la via di casa.

I piccioni viaggiatori sono ben noti per la loro magnetoricezione, ma questo senso è stato rilevato anche in altri animali, come le volpi rosse, e ci sono prove che persino i grandi mammiferi come i cervi usano i campi magnetici del pianeta per percepire la direzione.

Anche un certo numero di invertebrati, inclusi vermi, molluschi e moscerini della frutta, usano questa abilità.

Il rapporto ha anche concluso che l’EMR può anche alterare il metabolismo delle piante, causando,

“cambiamenti significativi … dimostrati a livello cellulare e molecolare”.

Gli autori hanno notato che anche un basso livello di esposizione a EMR,

“ha causato un rapido aumento dell’accumulo di trascritti legati allo stress nel pomodoro [piante]”.

La trascrizione è la prima fase nell’espressione di un gene, in cui uno specifico segmento di DNA viene copiato nell’RNA.

Gli autori hanno detto che i loro risultati indicano,

“l’urgente necessità di rafforzare le basi scientifiche delle conoscenze su EMR e il loro potenziale impatto sulla fauna selvatica”, in particolare richiamando la “necessità di basare la ricerca futura su esperimenti solidi, di alta qualità e replicabili in modo che prove credibili, trasparenti e facilmente accessibili può informare la società e i responsabili politici per prendere decisioni e inquadrare le loro politiche “.

L’organizzazione benefica britannica Buglife (che ha proposto l’analisi) ha avvertito che non c’era abbastanza ricerca per determinare i limiti dell’inquinamento EMR.

Il gruppo ha detto che,

“non si possono escludere gravi impatti sull’ambiente”,

… e ha esortato che i trasmettitori 5G non dovrebbero essere collocati vicino a luci stradali, che attirano insetti notturni come falene, né in aree vicino alla natura.

Il CEO di Buglife, Matt Shardlow, che ha fatto parte del gruppo direttivo del rapporto, ha avvertito che,

“esiste un rischio credibile che il 5G possa avere un impatto significativo sulla fauna selvatica”.

Ha aggiunto:

“Applichiamo i limiti a tutti i tipi di inquinamento per proteggere l’abitabilità del nostro ambiente, ma ancora, anche in Europa, i limiti di sicurezza della radiazione elettromagnetica non sono stati determinati, per non dire applicati.

Questo è un classico caso di fuori di vista fuori dalla mente, solo perché gli umani non possono vedere la radiazione elettromagnetica questo non significa che gli animali non possono “vedere” l’inquinamento o essere significativamente colpiti a livello neurale o cellulare.

Un programma di ricerca adeguato e misure politiche chiare sono in ritardo da tempo. “

Shardlow ha avvertito in modo specifico dell’attuale diffusione dei sistemi wireless di quinta generazione o delle reti 5Ge ha invitato le imprese di telecomunicazioni a studiare l’impatto della loro tecnologia wireless sulla fauna selvatica e rendere pubblici i loro risultati.

A maggio, il Qatar diventa la prima nazione al mondo ad avere una rete 5G. Il lancio commerciale mondiale di 5G è previsto per il 2020 …

Gli autori del rapporto hanno anche affermato che i campi EMR forti aumentano la temperatura nei tessuti viventi, ma l’intensità necessaria per indurre un tale riscaldamento è,

“non sperimentato dalla fauna selvatica (finora).”

È importante che abbiano lasciato la porta aperta a questa altra potenziale minaccia emergente, dal momento che i tassi di adozione dei cellulari sono in costante aumento a livello globale.

Il numero di utenti di smartphone in tutto il mondo è previsto crescere da 2,1 miliardi nel 2016 a circa 2,5 miliardi nel 2019, secondo Statista, una società di ricerche di mercato.

Ciò significa più torri cellulari e più EMR emessi nell’ambiente.

“Quando inizi a osservare e rendi conto che le rondini e le case di campagna non si annidano più nelle città e nei villaggi, quando ti accorgi che i passeri sono scomparsi, che di sera non ci sono pipistrelli che volano nel crepuscolo e che non senti più i gufi fischi, quindi inizierai a conoscere l’effetto che le microonde e le antenne hanno sul pianeta “, ha detto un commentatore a un articolo di One World News sul rapporto.

Il rapporto giunge al termine di un recente appello alle Nazioni Unite, firmato da oltre 200 scienziati di 41 paesi, che sollecita l’organismo internazionale ad affrontare i rischi posti dai campi elettromagnetici (EMF), i campi fisici prodotti da oggetti caricati da campi elettromagnetici e radiazione a radiofrequenza.

Nello specifico, gli scienziati vogliono che l’ONU,

“riconoscere che l’esposizione ai campi elettromagnetici è una crisi emergente per la salute e l’ambiente che richiede una risposta prioritaria”.

“I biologi e gli scienziati non vengono ascoltati nei comitati che stabiliscono standard di sicurezza”, ha affermato il Dr. Martin Blank del Dipartimento di Fisiologia e Biofisica Cellulare presso la Columbia University e firmatario dell’appello, in un video all’indirizzo sul sito web di International EMF Alliance , un gruppo fondato nel 2009 che diffonde informazioni ai responsabili delle politiche e alle autorità sanitarie in merito ai potenziali effetti delle radiazioni elettromagnetiche.

“I fatti biologici vengono ignorati e, di conseguenza, i limiti di sicurezza sono troppo alti e non sono protettivi”.

Sebbene le prove stiano aumentando il fatto che gli esseri umani possano anche essere fisiologicamente colpiti da EMF, la giuria è ancora fuori sull’impatto dell’esposizione a bassa frequenza a lungo termine.

L’ Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha concluso che,

“le prove attuali non confermano l’esistenza di conseguenze sulla salute derivanti dall’esposizione a campi elettromagnetici di basso livello”.

Tuttavia, l’agenzia ammette che,

“esistono alcune lacune nella conoscenza degli effetti biologici e necessitano di ulteriori ricerche”.

Ma l’OMS è parzialmente responsabile della preoccupazione diffusa.

Come sottolinea Bob Berman nel suo recente libro Zapped – From Infrared to X-rays, la curiosa storia diInvisible Light:

“Alcuni dei timori si basano su un rapporto pubblicato nel 2011 dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione mondiale della sanità.

L’agenzia si era riunita a Lione, in Francia, per discutere degli studi scientifici che riguardavano la questione se esistesse una relazione tra campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF) e cancro.

Dopo intense riflessioni e con grande sorpresa del mondo in generale, gli esperti hanno deciso di classificare le onde RF-EMF emesse da telefoni cellulari, torri cellulari e reti Wi-Fi come categoria 2B, indicando un “possibile cancerogeno per l’uomo”.”

Per il dottor Martin Blank ei suoi colleghi che sollevano la bandiera di avvertimento alle Nazioni Unite, le prove sono chiare.

“Cellulari, tablet, Wi-Fi, ecc …

Senza mezzi termini, stanno danneggiando le cellule viventi nei nostri corpi e uccidendo molti di noi prematuramente”, ha detto nel suo indirizzo video. “L’aumento dell’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche è un problema globale: l’Organizzazione Mondiale della Sanità e gli organismi internazionali di normazione non agiscono per proteggere la salute e il benessere del pubblico. Le linee guida internazionali sull’esposizione per i campi elettromagnetici devono essere rafforzate.”

Nel suo indirizzo video, il Dr. Blank ha suggerito che gli attuali limiti di sicurezza EMF potrebbero essere inadeguati a causa dell’influenza dell’industria delle telecomunicazioni sui responsabili delle politiche.

“Una maggiore protezione probabilmente deriverà dalla piena divulgazione di possibili conflitti di interesse tra regolatori e industria”, ha affermato.

“Abbiamo creato qualcosa che ci sta danneggiando, e sta andando fuori controllo. Prima della lampadina di Edison, c’era pochissima radiazione elettromagnetica nel nostro ambiente. I livelli oggi sono molto più alti dei livelli di fondo naturali e stanno crescendo rapidamente a causa di tutti i nuovi dispositivi che emettono questa radiazione. Un esempio che molti di noi hanno nelle loro tasche è il cellulare.”

Guarda il video del Dr. Martin Blank:

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

tranquilli va tutto bene siamo in buone mani

Perché non s’indaga sulle altre “Mafie Capitale”?

re di Roma

di Maurizio Blondet
La valorosa Procura ha scelto il “processo con rito immediato” contro Carminati, Buzzi ed altri 33 del processo Mafia Capitale. Oddio, quando si dice “immediato”, significa sempre la rapidità dei giudici: sarà il 15 novembre. “Immediato” significa solo che, così, il pm salta la fase preliminare: tanto, ha prove “schiaccianti”. Centinaia di intercettazioni, generosamente fornite ai giornali, con preferenza per l’organo ufficioso della (valorosa) magistratura d’accusa: il Fatto Manettaro. La dicitura scelta è “Mafia Capitale”: serve allo scopo mediatico, fa’ effetto sapere che a Roma c’è la Mafia – e non una semplice, banale storia di appalti ottenuti pagando mazzette ai politici. “Mafia” implica, dicono i critici, che le mazzette siano strappate con l’intimidazione e la violenza? Ma ecco, Carminati aveva una katana giapponese in casa…un suo guardaspalle aveva il tirapugni…e poi, erano tutti dei pregiudicati, quelli della “Cooperativa 29 giugno” che ha fatto affari ottenendo gli appalti. Infatti è nata così: come cooperativa di ex carcerati, da redimere, e solo a questo titolo poteva ottenere dal Comune e dallo Stato. Se fosse nata come “cooperativa di incensurati ed onesti” (ammesso che ne esistano) gli appalti se li sognava. Solo dei disonesti possono curare i giardini e occuparsi dei centri d’accoglienza, è la norma.Buonista.

All’interno dell’articolo:

Casamonica per esempio;

ATER;

La Ben Nota ATAC;

Il servizio Studi sul Parlamento; 

Poi c’è quello che si fa’ chiamare “Il Papa”…

Continua a leggere QUI

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 La guerra del futuro secondo la DARPA

Dal soldato cyborg ai missili super intelligenti: sono solo alcune delle tecnologie per la guerra di domani in fase di sviluppo nei laboratori della DARPA, l’agenzia del governo americano che si occupa di progetti speciali per la difesa.

La guerra del futuro sarà sempre più simile a un videogame ma anche sempre più letale: lo afferma la DARPA, l’agenzia del governo statunitense che lavora sui progetti di difesa più evoluti.

In un corposo rapporto pubblicato qualche giorno fa gli esperti militari americani si concentrano in particolare su quattro tecnologie che nei prossimi anni rivoluzioneranno i campi di battaglia.

E c’è da credergli, visto che dai laboratori super-segreti della DARPA negli ultimi 3 decenni sono usciti progetti che hanno rivoluzionato le regole della guerra ma anche della nostra vita quotidiana: dallo Stealth (l’aereo invisibile) a Internet, dai droni senza pilota agli esoscheletri che, oltre all’impiego bellico, permettono ai disabili di camminare in autonomia. Ma che cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi dieci-quindici anni? 

 All’interno dell’articolo:

1. DRONI SOTTOMARINI.
2. SATELLITI LOW COST.
3. L’IBRIDO UOMO-MACCHINA.
4. GUERRA SENZA CONFINI. Continua QUI

 Dark Aerosols

http://www.nogeoingegneria.com/

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industrialchimneys

TRUFFA DEL CLIMA: CREDITI DI CARBONIO UTILIZZATI PER STAMPARE MONETA  

All’inizio mi ero reso conto che il sistema dei “crediti di carbonio” era essenzialmente una truffa concepita al solo scopo di fare soldi riparandosi sotto l’ombrello “ambientalista” delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea alla metà degli anni 90. 

L’erroneo e assurdo protocollo di Kyoto è stato creato nel 1992 ed ha alimentato tutta una serie di “imprenditori ambientalisti” che ben presto sono diventati alquanto esperti nel mungere i fondi disponibili. Ero intento a visitare alcuni dei paesi ex sovietici per discutere i loro bisogni nella produzione di energia (in vista della vendita di attrezzature per centrali elettriche) e presto mi resi conto che tutte le discussioni non avevano assolutamente a che fare con la necessità di soddisfare il fabbisogno energetico, ma erano la maniera per burocrati e politici di trovare i giusti mezzi per sfruttare i crediti di carbonio disponibili attraverso i programmi dell’ONU e dell’UE destinati – apparentemente – alla riduzione di inesistenti emissioni di carbonio. 

A volte le discussioni volgevano apertamente sulla necessità di dimostrare che le emissioni di carbonio erano molto più elevate di quanto non fossero, per poi rivendicare dei crediti che permettessero un regime di funzionamento abbastanza normale. A titolo di esempio, un sistema di riscaldamento distrettuale che in realtà faceva uso di gas russo aveva impianti di combustione in grado di bruciare come combustibile petrolio pesante o anche carbone. Emissioni “normali” venivano quindi “certificate” da parte del Ministero dell’Energia come se risultassero dall’uso del peggiore combustibile possibile, e successivamente i crediti di carbonio venivano richiesti per la “riduzione delle emissioni” ottenute dal “passaggio” al gas. Continua a leggere QUI

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 L’uso militare delle frequenze elettromagnetiche 

Nel manuale intitolato “Difendersi dall’elettrosmog”, libro ricco di preziose informazioni, gli autori, Ulrich Kurt Dierssen e Stefan Brönnle, scrivono: “Esistono sufficienti prove che diversi enti militari, alla ricerca di nuovi sistemi strategici, stanno sperimentando applicazioni dell’elettromagnetismo [1] (interessante in tal senso è la lettura del romanzo ‘Il segreto delle tre pallottole’ di Maurizio Torrealta ed Emilio del Giudice, 2010, dove, con il pretesto della finzione, sono riportati alcuni documenti sull’uso dell’elettromagnetismo a scopi bellici). Si suppone che nei grandi impianti come H.A.A.R.P. a Gakona in Alaska, si compiano esperimenti anche per agire sulla sfera psichica, generando emozioni come la paura e l’euforia. Continua QUI 

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Mini: è tutto falso, in questa guerra (mondiale) per bande.

Fabio MiniAbbiamo due armi formidabili: diffidenza e ironia. La prima serve a neutralizzare il monopolio dell’informazione. Significa cercare continuamente altre fonti e altri riscontri senza bere tutte le scemenze ufficiali. La seconda tende a ridimensionare anche quella che può sembrare la realtà. Perché la verità non è più la vittima del primo colpo di fucile: non esiste più. Oggi la guerra limitata non è più possibile neppure in linea teorica: gli interessi politici ed economici di ogni conflitto, anche il più remoto e insignificante, coinvolgono sia tutte le maggiori potenze sia le tasche e le coscienze di tutti. La guerra è diventata un illecito del diritto internazionale e non è più la prosecuzione della politica, ma la sua negazione, il suo fallimento. Nonostante questo (o forse proprio per questo) lo scopo di una guerra non basta più a giustificarla. E chi l’inizia, oltre a dimostrare insipienza politica, si assume la responsabilità di un conflitto del quale non conosce i fini e la fine. Con l’introduzione del controllo globale dei conflitti e della gestione della sicurezza (anche tramite le Nazioni Unite), tutti gli Stati e tutti i governanti sono responsabili dei conflitti. E tutti i conflitti sono globali, se non proprio nell’intervento militare, comunque nelle conseguenze economiche, sociali e morali. Continua a leggere QUI

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La guerra della propaganda e la propaganda della guerra 

Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l’odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. (G. Orwell)

E’ molto istruttivo studiare con quali strategie gli apparati distruggono la pace. E’ palese che la feccia apolide intende trascinare il mondo verso un Terzo conflitto mondiale. Smettiamo di schierarci, di chiederci chi ha torto e chi ha ragione: in guerra hanno tutti torto, chi più chi meno, perché le ostilità sono sempre carneficine di soldati e di civili, mentre i generali se ne stanno al sicuro nei loro comandi, i fomentatori di odio beati nelle loro ville principesche.

Resisteremo alle sirene della propaganda o, come avvenne, ad esempio, nel periodo che precedette la Grande guerra del 1914-18, anche i ceti meno abbienti e gli intellettuali saranno plagiati? Continua a leggere QUI

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Red-Alert-Button-460x306Dagli USA: nel mese di settembre 2015, entriamo nella zona pericolo
di Cristina Bassi  

“Nel mese di settembre, oltre al caos finanziario, siamo anche testimoni di una convergenza di eventi, che è piuttosto senza precedenti. 33 eventi, che sappiamo accadranno in Settembre…”

Le previsioni e le “profezie” sul mese di Settembre 2015, girano in rete da un po’. Fino a che non lo avremo superato, non potremo sapere se esse erano o meno o tutte veritiere… certo ci sono eventi e coincidenze “peculiari” che accadono in questo mese, cosi considerati almeno da chi “un pochino ha aperto gli occhi” e non si preoccupa di essere visto come il “complottista di turno” ( e …per chiarire… i “complottisti” cosi definiti dal mainstream e dai benpensanti , non sono quelli che complottano ma quelli che svelano i complotti orditi in silenzio e manipolazione dai poteri forti” o élite che dir si voglia, contro l’umanità). Il testo che segue che traduco e sintetizzo è un po’ nello stile americano apocalittico, tuttavia la lettura può essere “interessante” …

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(da RINF: Real Independent News and Film)

Sarà settembre 2015, uno dei mesi più importanti, nella storia dell’America moderna? Quando ho pubblicato in giugno il mio primo “bollino rosso ” per gli ultimi mesi del 2015, ero particolarmente preoccupato dei mesi da settembre a dicembre e non solo per ragioni economiche. Tutta la informazione di intel che ho ricevuto, urla che ci sono grandi guai in vista. Quindi godetevi questi ultimi giorni di relativa pace e quiete. Lo dico sinceramente. (…) Non ho postato molti articoli ultimamente, dato che stavo con la mia famiglia e con gli amici, preparandomi per la chiamata nazionale alla preghiera, Il 18 e 19 settembre.  Continua a leggere QUI

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 Dagli aborti ai vaccini alla chemioterapia: la moderna medicina è intrisa di cultura di morte e negazione [della vita] 

Jonathan Benson
Natural News
sa defenza

L’approccio medico standard in Occidente è quello di bombardare il corpo con farmaci e veleni ogni volta si presenta una malattia, piuttosto che cercare di prevenire la malattia fortificando il corpo attraverso l’alimentazione e una vita sana.

Questo approccio reazionario, o quello che molti riconoscono come il modello allopatico della sanità, ha portato l’avvento di tutti i tipi di interventi mortali come l’aborto, la vaccinazione e la chemioterapia, i quali coinvolgono morte e distruzione piuttosto che la vita e la guarigione.

Come hanno fatto a diventare in questo modo? Il giuramento di “non fare del male” nella professione medica sembra essersi evoluto in “fare sempre del male”, come i medici ciarlatani di routine riempiono i loro pazienti di prodotti farmaceutici, metalli pesanti, radiazioni, antibiotici e altri veleni che inibiscono al corpo umano la guarigione naturale. La medicina moderna è degenerata in una cultura di morte ammantata di smentite, e il risultato per milioni di persone è l’inutile sofferenza. Continua a leggere QUI

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 Back to School Vaccine Hysteria Culminates in Hunt for Unvaccinated Kids

Back to School Vaccine Hysteria Culminates in Hunt for Unvaccinated Kids

Due to increased mandatory vaccination legislation, parents are being politely threatened by the corporate-sponsored press, the CDC and the school systems that they had better get jabs for their children. In many cases, such as in California, it’s the law. In cases where it’s not completely mandatory, veiled threats and social pressure to submit have reached an ominous fever-pitch. 

While the media can offer ostensible friendliness in passive aggressive threats to “get with the vaccine program” as it can rest on the buttress of law, it has not yet dispensed with extraordinary hysteria, authoritarian peer pressure and even targeting children in public shaming rituals.

This is because it’s “Back to School” rush hour, one of the biggest spending seasons. In the rush to spend one’s literal last pennies on supplies, clothes and lunches, the government doesn’t want you to forget to sacrifice and scrape that last bit for required injections.

One headline goes like this: Parents told to check vaccine status ahead of school. It was a “friendly reminder” to Oregon parents that their non-medical exemptions are null, that booster shots are required for older students and that preschool caretakers are to get jabs or close down.

A recent CNN headline “As kids go back to school, states look to encourage vaccinations,” chides parents who might be naughty: … continues HERE

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Infine, una curiosità: La vera storia di Dario Fò nella R.S.I. 

wlady

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