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Le ambizioni della ‘scienza’ dai camici bianchi

La scienza è una religione con i propri sacerdoti
(che indossano camici bianchi non abiti neri).
Richiede fede (fede)
nelle sue teorie migliorabili (dottrine).

 La scienza è una religione  

Scienza ufficiale, nonostante tutte le sue pretese di obiettività, e nonostante il fatto che tenta di rivendicare la verità, è essa stessa una religione.

La scienza si pone su un piedistallo e assicura a tutti che è spassionatamente arrivata alle proprie conclusioni. Nel frattempo, però, è piena di ipotesi, smentite e limitazioni, e rende il grave errore di presentare le sue teorie come fatti.

Gli errori della scienza ufficiale sono volentieri afferrati da tecnocrati, desiderosi di usare la scienza e la tecnologia per promuovere le proprie ambizioni di controllo, costringendoci ad essere sottoposti a tali ambizioni che comprendono:

vaccini
OGM
sorveglianza
riscaldamento globale artificiale
geo-ingegneria
INTELLIGENZA
microchip,
… una agenda sopra un pubblico ignaro.

Il previsto Nuovo Ordine Mondiale ha un massiccio aspetto tecnocratico.

Il materialismo è la forza trainante dietro la scienza ufficiale, è stato dimostrato più e più volte che ha marcato la capacità di spiegare il mondo che ci circonda, soprattutto in relazione all’idealismo o altre teorie che spiegano la natura energetica della realtà.

Eppure, nonostante questo, restiamo tutti insieme abbagliati dal materialismo, perché la scienza è una religione che ha indotto una certa fiducia in noi.

Fino a poco tempo fa, la società ha avuto in generale delle difficoltà ad accettare il fatto che i regni energetici invisibili sono più potenti e più primordiali dei regni materiali che possiamo vedere e toccare … ma che stanno cominciando a cambiare.

The human energy field (aura)

is evidence that we are not just matter.

Il campo energetico umano (aura) è la prova che non è solo un’ipotesi.

La scienza è una religione Going Back to Athens – Materialismo contro idealismo

Questa non è certamente la prima volta che abbiamo lottato con il dibattuto sul fatto che il mondo può essere meglio descritto con il materialismo.

Gli antichi scienziati e filosofi greci hanno meditato a lungo sulla questione.

Il materialismo contro l’idealismo è davvero una battaglia filosofica tra idee che,

la materia esiste indipendentemente (e che la coscienza non esiste o è secondaria)


in contrasto è che l’idea e la coscienza, il pensiero e l’energia sono primari (e che la materia sia secondaria)

E’ stato il primo punto di vista che ha sostenuto Democrito (e le sue idee sono state prese ulteriormente da Aristotele), mentre Plato ha proposto il secondo punto di vista con la sua famosa teoria delle Forme o teoria delle idee.

Secondo Platone, la nostra realtà materialista è una copia inferiore di un mondo molto più perfetto.

Questo è esattamente in linea con quello che culture diverse, sciamani, religioni e tradizioni spirituali hanno detto circa la preminenza dell’energia della mente sulla materia.

Anche molti tradizionali illustri scienziati occidentali nel corso degli ultimi 100 anni hanno colto il punto che la materia non è solida.

Qui ci sono i migliori e i più brillanti di loro che alludono al fatto che l’energia è preponderante alla materia:

“In origine, tutta la materia esisteva solo in virtù di una forza che porta la particella di un atomo che vibra e mantiene questo sistema solare più minuto dell’atomo stesso. Dobbiamo assumere dietro questa forza l’esistenza di una mente cosciente e intelligente. Questa mente è la matrice di tutta la materia”. Max Planck

“Se si vogliono trovare i segreti dell’universo, bisogna pensare in termini di energia, la frequenza e la vibrazione.”

Nikola Tesla

“Oggigiorno la scienza comincia a studiare i fenomeni non fisici, renderà più progressi in un decennio che in tutti i precedenti secoli dell’esistenza stessa della scienza.”

Nikola Tesla

“Gli atomi o le particelle elementari stesse non sono reali, formano un mondo di potenzialità o possibilità piuttosto che dei fatti o delle cose.

Werner Heisenberg

“Possiamo quindi considerare la materia come un essere costituito dalle regioni di spazio in cui il campo è estremamente intenso … non c’è posto in questo nuovo tipo di fisica per il campo e la materia, il campo è l’unica realtà.”

Albert Einstein

“Il campo è l’unico organismo di governo della particella.” 

Albert Einstein

“Tutto quello che chiamiamo reale è fatto di cose che non possono essere considerate come proprio vere.”

Niels Bohr

Platone ha scritto anche che l’intero universo può essere spiegato matematicamente dai numeri.

Questo si allinea esattamente con l’idea che viviamo in un universo olografico – una sorta di simulazione al computer con i numeri digitali a sua fondazione.

Il Rinascimento – Rafforzare la parte sinistra del cervello – Visione Materialista

Il Rinascimento è stato annunciato come un periodo d’oro per l’umanità, e per molti versi lo era, ma ha anche cementato ulteriormente la visione materialista (nella sinistra del cervello) del mondo, che si trova nelle opere di,

Copernico
Galileo
Cartesio
Newton

Copernico e Galileo notoriamente hanno proposto l’eliocentrismo il modello geocentrico esistente, come ha dimostrato il recente l’aumento del movimento terra piatta, vi è una quantità copiosa di prove che suggeriscono che la teoria eliocentrica è ben lungi dall’essere completa e infallibile.

E’ stato Cartesio che notoriamente ha affermato “Penso, dunque sono” e ha dato alla luce la menzogna che il pensiero, la ragione e la logica sono alla base della nostra esistenza, quando in realtà lo è l’essere o la coscienza.

Non vi è alcun cervello che possa pensare, senza una coscienza che lo anima.

Newton, per tutto il grande lavoro che ha fatto per la fisica, si avvicinò basandosi matematicamente con una serie di numeri, formule astratte, meccaniche che ha definito “le leggi della natura”.

Sebbene fosse di vissuto diversi secoli dopo Newton, geniale inventore e vero scienziato Nikola Tesla ha lasciato un commento molto significativo per quanto riguarda l’ufficiale tendenza della scienza lasciando gli scienziati bloccati in un solco con le loro astratte teorie matematiche.

Questa affermazione potrebbe sicuramente essere applicata a Einstein, che nonostante il suo ardore nel proporre la teoria della relatività, ha lavorato più di 3 decenni, successivamente dopo e non è mai riuscito a completare la sua teroria portandola a termine.

Tesla ha detto:

“Gli scienziati di oggi hanno sostituito la matematica con gli esperimenti, e vagano fuori attraverso equazione dopo equazione, e, infine, hanno costruito una struttura che non ha alcuna relazione con la realtà.”

Eugenetica darwiniane e Evoluzione 

Charles Darwin, per quelli di voi che non lo conoscono, faceva parte di una famiglia d’elite che ha favorito l’eugenetica, e non è sorprendente che la sua teoria dell’evoluzione abbia sottolineato la competitività del cane che mangia cane, la sopravvivenza del più forte e la potenza, avvalorando come giusto – tutte le abitudini e i valori della psicopatica classe dominante.

Coloro che insistono sull’idea che “la scienza sia una religione” è falso, possono trovarsi in difficoltà a spiegare perché uno come Darwin abbia scelto di concentrarsi in questa teoria, sugli elementi della natura, invece di concentrarsi sull’incredibile cooperazione e simbiosi che è diffusa in natura – e in misura maggiore di concorrenza. 


La scienza oggi è una Religione – La Folle Ricerca senza fine per la più piccola particella

La scienza oggi va avanti e velocemente, e sembra sia una religione come mai visto prima.

E’ quello sta succedendo al CERN con l’Hadron Collider per la ricerca di particelle sempre più piccole, sembra una ufficiale scienza materialista, disperatamente sta cercando di giustificare se stessa e la sua superata teoria, come un cane che invano si morde sempre la coda.

Recentemente nel novembre 2014 il Dr. Brian Whitworth ha pubblicato un documento (Realismo Quantum – il mondo fisico è come una realtà virtuale), che contrasta le opinioni materialistiche e idealistiche, inquadrandole come un realismo fisico e realismo quantistico.

Quando i dati sono stati abbinati, ha trovato (simulando) il modello del realismo quantistico che si adattava molto meglio ai fatti e alle osservazioni.

Lui scrive:

“Il bosone di Higgs è la particella virtuale creato da un campo invisibile per spiegare un’altra particella virtuale creato da un altro campo invisibile per spiegare un effetto reale (decadimento del neutrone).

I dati  sull’energia oscura e materia oscura, spiega al massimo il 4% della massa dell’universo, questo è quello che ha avuto bisogno il modello standard, così quando dopo cinquant’anni il CERN ha trovato un milione, milioni, milioni, milionesimi di un secondo segnale nella gamma possibile, la fisica si è sentita sollevata.

Non ci sono prove di questa “particella” non ha alcun effetto su tutta la  massa, ma il modello standard sopravvive.

Impilando i campi su campi, il modello standard ha ora almeno 48 particelle puntiformi, 24 immobili a muro, 5 campi invisibili sovrapposti e 14 particelle virtuali che compaiono dentro e fuori, sempre e ovunque, su richiesta della loro esistenza.

E non è ancora finito, come ogni nuovo effetto ha bisogno di un nuovo campo, ad esempio, l’inflazione ha bisogno di un campo inflatone.

Se questo approccio, fondato sul realismo fisico, è preferito, non ha causa della sua semplicità, in quanto è difficile immaginare qualcosa di più complicato! Il capitolo 4 suggerisce che mentre i calcoli a muro funzionano, la loro interpretazione è una mitologia su una scala che non si vedeva dai tempi di Tolomeo “.

La scienza è una religione – Noi siamo fondamentalmente ciechi allo spettro elettromagnetico

Il materialismo è come un grande magazzino nel quale possiamo apprendere e stivare l’apprendimento che abbiamo con i nostri 5 sensi, soprattutto con la vista, dal momento che è il senso dominante per la maggior parte delle persone.

Eppure, di tutto ciò che conosciamo noi possiamo vedere solo una piccola gamma da circa 700 nanometri (nm) abbreviato a 400 nm, tra i raggi infrarossi e ultravioletti tutto il resto che non possiamo vedere esiste solo nello spettro elettromagnetico completo.

Secondo questo breve video clip, se lo spettro elettromagnetico fosse una bobina di un film lungo 2500 miglia (che si estende dalla California all’Alaska), la banda della luce visibile sarebbe di circa 1 pollice!

Secondo i miei calcoli, se questi numeri sono corretti, significa che noi percepiamo solo lo 00000000631313% di ciò che è veramente lì.

Allora perché la tradizionale scienza ripone tanta fiducia nella nostra realtà  dei 5-sensi e ignora l’invisibile tacciandolo come fantasia o immaginazione, perché siamo così ciechi?


La diffusa ricerca scientifica fraudolenta della Big Pharma, è stata riconosciuta come una frode stabile da  redattori di riviste mediche, professori, medici, funzionari di governo e gli ex addetti Big Pharma.


Il Mainstream della Scienza – impantanato da frodi e falsità

Finora, ho discusso le ragioni per cui la scienza ufficiale è ideologicamente o teoricamente sulla strada sbagliata.

Non ho ancora iniziato a toccare i modi in cui la scienza sia terribilmente sbagliata e scambiata a livello pratico. Triste a dirsi, la scienza è stata completamente corrotta da interessi particolari che finanziano e determinano l’esito di gran parte della ricerca.

Essi possono pagare chi vogliono per qualsiasi cosa che abbia un “risultato scientifico”, questo è il loro ordine del giorno, non solo perché il proprio atto di osservazione determina la propria realtà, ma anche perché possono inclinare, distorcere e omettere dati in linea con i loro obiettivi.

In poche parole, uno scienziato che scopre un risultato “sbagliato” sarà rapidamente respinto o tolti i fondi.

Questo falso della scienza fraudolenta, non è per tutti vera scienza, ma piuttosto l’aziendale scienza spazzatura che passa tutta pervasiva  sotto la rubrica della scienza.

Vedi articoli,

… per una discussione più completa su questo punto.

Ecco come Marcia Angell, ex redattore capo del stimato New England Journal of Medicine (NEJM), ha qualcosa da dire sulla pervasiva ricerca scientifica fraudolenta

“E’ semplicemente non più possibile credere alla gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio dei medici di fiducia o di linee guida mediche autorevoli …

Certamente questa conclusione non mi da nessun piacere, ho raggiunto lentamente e con riluttanza le mie deduzioni da due decenni come redattore di The New England Journal of Medicine “.

Fortunatamente, ci sono molti veri scienziati con i piedi per terra al di fuori della falsità che mettono avanti le prove alternative da prendere in considerazione  (ad esempio l’uomo politico con l’agenda del riscaldamento globale).

La verità non può essere nascosta per sempre.

Conclusione – La scienza è una religione che richiede la fede

Gli scienziati tradizionali probabilmente si sentono inorriditi nel sentirlo, ma la verità è che la scienza è una ‘religione’ con i propri sacerdoti – che indossano  camici bianchi piuttosto che abiti neri.

Richiede fede (fede) nelle sue teorie (dottrina) che in ultima analisi non potrà mai essere provata  (Evoluzione, Relatività, del Big Bang), perché sono pieni di ipotesi e contraddizioni.

C’è sempre almeno una domanda che non potrà mai essere risolta, e ridefinire costantemente i termini, omettendo i numeri o inventare nuovi fattori, diventa a un certo punto, come torcere i fatti in base alle teorie, piuttosto che torcere le teorie per soddisfare i fatti, così come amava dire il personaggio di fantasia Sherlock Holmes.

Terence McKenna scherzosamente la messa in questo modo:

“La scienza moderna si basa sul principio:
‘Dateci un miracolo gratuito, e spiegheremo il resto.’

L’unico libero miracolo è l’aspetto di tutta la massa e l’energia dell’universo e di tutte le leggi che lo governano in un solo istante dal nulla”. 

La scienza materialista ha cercato di convincerci che tutto può essere spiegato con gli atomi solidi, ma come vari esperimenti hanno dimostrato, solo teorie che rappresentano la coscienza, l’energia, non la località e altri fenomeni hanno senso.

Le particelle sono distribuzioni di probabilità, non le poche cose cose difficili.

Il materialismo è inferiore più e più volte nel descrivere e prevedere il nostro mondo. Noi in realtà viviamo in un universo olografico – una simulazione al computer, che guarda e si sente reale, ma che si compone di materiale che non è solido.

Il Mainstream della scienza materialista è una religione – ed è atteso da molto il tempo di rinunciare alla ‘fede’ …

fonti
https://www.youtube.com/watch?v=mfHitaYNZas  (youtube non più attivo)
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/toxic-vaccine-adjuvants-the-top-10/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/category/gmos-genetically-modified-organisms/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/hijacked-environmental-movement/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/category/geoengineering/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/smart-deception/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/digestible-microchips-nwo-microchipping/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/2nd-biggest-conspiracy-flat-earth/
http://www.scienceandapologetics.org/engl/turner.html
http://brianwhitworth.com/BW-VRT1.pdf
https://www.youtube.com/watch?v=kfS5Qn0wn2o
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/hierarchy-of-evidence-massive-flaw/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/corporate-junk-science-10-tricks/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/fraudulent-scientific-research-big-pharma/
http://www.nybooks.com/articles/2004/07/15/the-truth-about-the-drug-companies/?pagination=false
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/scientists-refute-manmade-global-warming/

by Makia Freeman
May 29, 2016
from Freedom-Articles Website 

LINK

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.da

Le nature immortali

I Registri Akashici – Cosa sono e esistono realmente?

“Tutta la materia percettibile proviene da una sostanza primaria o essenzialità che va aldilà del concepimento, che riempie tutto lo spazio, l’Akasha o etere luminoso che è pieno di Prana che dà la vita, o forza creativa che chiama all’esistenza per cicli infiniti tutte le cose o i fenomeni” Nikola Tesla Il Risultato più Grande dell’Uomo, 1907

“Akasha”, a seconda della filosofia o della religione, basicamente ha lo stesso significato.

E’ sanscrito (lingua primaria sacra dell’Induismo), sta per “etere”, sia nel significato elementale che in quello metafisico. L’esistenza di questa “sostanza”, in mancanza di un termine migliore, è stata scelta da scienziati e filosofi delle antiche culture, tradizioni e religioni che risalgono a migliaia di anni.

Il tema è sempre stato presente dal misticismo/filosofia orientale fino ad arrivare all’Ovest con la filosofia esoterica.

Teniamo presente che adesso stiamo parlando di Akasha non dei “Registri Akashici”.

“E permisero che Apollonio facesse domande; e chiese loro di cosa fosse composto il cosmo; ma risposero:

“Di elementi.”
“Allora sono quattro?” domandò.
“No, non quattro”, disse Larchas, “sino cinque.”

“Come può essere che ce ne sia un quinto oltre l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco?” disse Apollonio.

“C’è l’etere” rispose l’altro” che dobbiamo considerare come il materiale di cui sono fatti gli dei, mentre tutte le creature mortali inalano il filo, le nature immortali e divine inalano etere”, rispose l’altro.

Apollonio disse allora: “Dovrei considerare l’Universo un essere vivo?”
“Si,” rispose l’altro.
La Vita di Apollonio di Tiana
Filostrato, 220 d.C. (fonte)

E’ la base di tutte le cose del mondo materiale, e in varie filosofie è considerata la forza che impulsa dietro la creazione invisibile della materia. Secondo molti è la fonte di energia per la manifestazione materiale.

Tutto ciò è interessante in quanto “la fisica quantica” ha dimostrato che i pensieri umani, le intenzioni, le emozioni, non potranno mai avere un effetto diretto di nessun tipo sul nostro mondo materiale fisico.

Le teorie scientifiche odierne non riconoscono l’esistenza reale di Akasha, però il fatto che la fisica quantica ha dimostrato che lo spazio non è vuoto, senza dubbio questo antico concetto si presta ad una credibilità maggiore. Questa è la mia opinione.

“L’Aakaash non è distruttibile, è il substrato primordiale assoluto che crea la materia cosmica e pertanto le sue proprietà non si trovano nelle proprietà della materia che hanno un significato relativo.

L’Aakaash è la realtà eterna superfluida esistente, a cui non è possibile applicare la creazione e la distruzione…

I nostri occhi sono ciechi davanti alla realtà dello spirito; gli esperimenti scientifici non possono individuarla direttamente, in quanto i nostri esperimenti possono vedere solo le proprietà dei materiali che non sono gli attributi di Akasha.”
Idham thadhakshare vyoman pará. Parame vyoman
Paramahamsa Tewari, ingegnere, fisico e inventore.
“Fondamenti spirituali,”
www.tewari.org

I Registri Akashici

Cosa sono I Registri Akashici?

Secondo vari studi nell’ambito della teosofia (filosofia esoterica), i Registri Akashici sono una specie di dati base contenuti in un diario di viaggio dell’anima.

Secondo Alice A. Bailey, autrice di più di una dozzina di libri su temi teosofici:

Il libro Akashico è come una lunghissima pellicola cinematografica che registra tutti i desideri e le esperienze della terra del nostro pianeta.

Coloro che lo percepiscono vi vedranno rappresentati le esperienze di ogni essere umano dall’inizio dei tempi, le reazioni all’esperienza di tutto il regno animale, l’aggregazione delle forme di pensiero di natura karmica (basato sul desiderio) di ogni unità umana del tempo. E’ qui che mette radici il grande inganno dei libri.

Solo un occultista allenato può distinguere tra l’esperienza reale e quelle immagini astrali create dall’immaginazione e il vivo desiderio. Luce dell’Anima
“Gli Yoga Sutra di Patanjali – Libro 3”

Secondo Edgar Cayce, ormai morto, i Registri Akashici si possono considerare come il super computer dell’universo, una istallazione di stoccaggio centralizzata di ogni informazione di tutte le persone che hanno vissuto in tutto il cosmo.

Oltre a registrare gli eventi che succedono nella vita, essi registrano ogni atto, azione parola, pensiero, sentimento, emozione, intenzione e motivo. Sembra che i libri contengano tutta la storia di ogni anima dagli albori della creazione.

Sono i libri portati da un’anima dal momento in cui esce dal suo punto di origine.

“La lettura di Edgar Cayce ci suggerisce che ognuno di noi scrive la storia delle nostre vite attraverso i propri pensieri, azioni e interazioni con il resto della creazione.

Questa informazione ha su di noi un effetto immediato.

Infatti i Registri Akashici hanno un impatto tale sulle nostre vite, e le potenzialità e probabilità che attiriamo su di noi con una qualsiasi ricerca si di essi ne facciamo non smette di darci una visione della nostra natura e della nostra relazione con l’universo.

C’è molti di più delle nostre vite, delle nostre storie e la nostra influenza individuale sul nostro futuro di quanto noi possiamo mai immaginare”.
(Fonte)

Charles Webster Leadbeater, un membro influente della Società Teosofica e autore di temi occulti, ha fatto delle affermazioni simili dicendo che i libri contengono la storia di Atlantide e di altre civiltà compreso Lemuria.

H.P. Blavatsky
(1831-1891), una immigrata russa, mistica e fondatrice della Società Teosofica, scrive che l’Akasha è,

“uno dei principi cosmici e un contenitore plastico, creativo nella sua natura fisica, immutabile nei suoi principi superiori. E’ la quintessenza di tutte le forme possibili di energia materiale, psichica e spirituale e contiene in sé il germe della creazione universale che sorge poi sotto l’impulso dello Spirito Divino”.
(Fonte)

Il filosofo, l’educatore e fondatore della Società Antroposofica, Rudolf Steiner crede che gli esseri umani (e lui stesso) hanno la capacità di percepire l’informazione oltre il mondo materiale.

Steiner scrive:

“L’uomo può penetrare nelle origini dell’eterno delle cose che svaniscono con il tempo.

Un uomo amplia il suo potere cognitivo se non si limita alle prove che si riferiscono alla conoscenza del passato.

Poi può vedere negli eventi di ciò che i sensi non percepiscono, quella parte che il tempo non può distruggere. Egli penetra dalla storia transitoria a quella non transitoria. Questa storia è scritta con caratteri diversi da quelli della storia ordinaria.

Nella gnosi e nella teosofia si chiama la “Cronaca Akasha”…

Colui che ha acquisito la capacità di percepire il mondo spirituale arriva a conoscere eventi passati dal carattere eterno. Questi non si trovano davanti a lui come testimonianza morta della storia, ma appaiono pieni di vita.

In un certo senso, quanto è successo avviene davanti a lui.”
(Fonte)

I Registri Akashici sono veri?

Con l’informazione precedente volevo solo darvi una descrizione molto basilare e breve dei Registri Akashici. Devo ancora fare molte ricerche per comprendere di più, ma per me l’idea essenziale è stata sempre chiara.

Allora, c’è qualche prova dell’esistenza dei Registri Akashici?

Abbiamo dei limiti oggi nel capire come si qualifica una “prova”. Tutto quanto non può essere percepito dai nostri sensi fisici o qualcosa che è (per la maggior parte) impossibile percepire, è difficile convalidare la sua esistenza.

La verità è che non c’è realmente una maniera di “provare” nella forma materiale come attualmente la definiamo, l’esistenza dei Registri Akashici perché non si possono vedere, toccare, udire o misurare.

Questo, però, non significa che non possiamo teorizzare e come ha detto una volta Albert Einstein:

“tutto quello che puoi immaginare è reale”.

“Il giorno in cui la scienza comincerà a studiare
i fenomeni non fisici ci sarà più progresso
in un decennio che in tutti i secoli
precedenti la sua esistenza” Nikola Tesla

Lo stesso si può dire della coscienza o dei fattori che comunemente associamo alla coscienza:

  • pensieri
  • sentimenti
  • emozioni
  • percezioni

… e altro ancora sono in relazione diretta con il nostro mondo materiale fisico e questo è supportata dalla scienza.

Questo dimostrato dal quantum esperimento quantico della doppia fenditura, e dagli studi parapsicologici, che sono allegati all’articolo precedente. Cliccate qui per leggere altro.

E la natura stessa della coscienza è tema per un altro articolo.

Così sappiamo che solo perché qualcosa non si può vedere, udire o misurare, non significa che non possa avere un effetto diretto sul nostro mondo materiale fisico. E su questo sappiamo che (alcune) filosofie antiche e insegnamenti esoterici sono stati validati dalla scienza moderna.

Non sembra possibile avere una prova che i Registri Akashici esistano.

Un grande argomento, però, in favore della loro esistenza è il fatto che sia un concetto antico e l’occultismo (occultismo significa la ricerca della verità, sfortunatamente, questa parola ha una connotazione negativa) autori hanno scritto per anni.

Abbiamo visto altri concetti, come l’atomo o l’energia che esiste attorno a noi, o esperienze vicino alla morte (ECM) e esperienze fuori del corpo, che sono state scritte nell’antichità, e anche studiate dalla scienza odierna, con pochi risultati promettenti.

I popoli antichi possono non aver compreso “la scienza” dietro i fenomeni, però le loro teorie spesso si sono dimostrate corrette,

Avevano forse metodi migliori per raggiungere la saggezza? Ci sono innumerevoli esempi di quelle società antiche che sono considerate più avanzate di noi, ma viviamo in un tempo diverso.

Personalmente io credo che esiste una “base di dati” da qualche parte e tutti siamo collegati con lei e ci possiamo trovare tutto quello che ci riguarda (fisico e non fisico). Ma non posso dire con certezza che esiste. Quello che posso dire e che in cuor mio credo sia vero.

Mi piacerebbe anche aggiungere che questi “libri” non sono utilizzati in nessun modo per giudicare.

“La natura dell’energia è quella di essere compresa.

Le proprietà dello spazio devono essere intuitivamente derivate dai dati scientifici disponibili. Dobbiamo scegliere una sola particella materiale elementale per costruire l’universo materiale e stabilire l’unità dei mondi materiali.

Abbiamo bisogno di conoscere gli attributi della sostanza unica, quella non materiale, ‘Akasha’, per stabilire l’unità dietro i diversi fenomeni scientifici e spirituali. Dobbiamo realizzare l’agenzia della Coscienza, il principio della vita e e della morte e l’intelligenza dell’Universo.

E’ vero che possiamo conoscere questi fenomeni per mezzo di una visione scientifica, ma la scienza che dovrà rispondere alle domande precedenti non è certo la scienza attuale. Sarà una nuova scienza con una base spirituale.

E tutto ciò getterà le basi per una fusione della scienza e della spiritualità”. Paramahamsa Tewari, ingegnere, fisico e inventore.
“Fondamenti spirituali,” www.tewari.org

di Arjun Walia 19 Novembre 2015
dal Sito Web Collective-Evolution
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

FONTE

Lungo la strada è cambiato qualcosa

La menzogna che viviamo, di Spencer Cathcart

In questo momento potresti essere ovunque, potresti fare qualsiasi cosa, invece sei seduto da solo di fronte a uno schermo. Ma cos’è che ci ferma dal fare quel che vogliamo fare? Dall’essere ciò che vogliamo essere?

Ogni giorno ti svegli nella stessa stanza e segui gli stessi schemi, vivi la stessa giornata del giorno prima. E’ pur vero che un tempo ogni giorno era una nuova avventura. Lungo la strada è cambiato qualcosa.

Prima i nostri giorni non avevano tempo, ora sono schematici. E’ questo che vuol dire crescere? Essere liberi? Ma siamo veramente liberi?

Cibo, acqua, terra. Le uniche cose che ci servono per sopravvivere sono possedute dalle società. Non c’è più cibo per noi sugli alberi, né acqua potabile nei fiumi, né terra dove si possa costruire una casa. Se provi a prendere quello che ha da darti la Terra sarai isolato.

Quindi seguiamo le loro regole. Abbiamo scoperto il mondo attraverso i libri di testo.

Per anni stiamo seduti e ripetiamo quello che ci viene detto. Sottoposti a prove e classificati come soggetti da laboratorio. Cresciuti per non essere mai niente di speciale in questo mondo, per non creare differenze.

Abbastanza intelligenti da fare il nostro lavoro ma non da chiederci il perché lo facciamo. Quindi lavoriamo duro e non abbiamo mai tempo di vivere la vita per cui stiamo lavorando. Finché arriva un giorno in cui siamo troppo vecchi per il nostro lavoro e siamo lasciati a morire.

Saranno i nostri figli a prendere il nostro posto. Per noi il nostro cammino è importante, ma insieme non siamo altro che carburante. Il carburante del l’élite. L’élite che c’è dietro le multinazionali.

E’ il loro mondo e la risorsa più preziosa non è nella terra: siamo noi. Noi costruiamo le loro città, noi mettiamo in moto le loro macchine, noi combattiamo le loro guerre. Dopo tutto, ciò che li guida non sono i soldi: è il potere.

I soldi sono semplicemente l’arma che usano per dominarci. Inutili pezzi di carta da cui dipendiamo per sfamarci, per spostarci, per divertirci. Ci danno i soldi e in cambio noi gli diamo il mondo.

Dove c’erano alberi che pulivano la nostra aria ora ci sono fabbriche che la inquinano. Dove c’era acqua da bere, ci sono rifiuti tossici che puzzano. Dove gli animali correvano liberi, ci sono le imprese agricole che li fanno nascere e li scuoiano per il nostro appetito. Oltre un miliardo di persone muore di fame anche se c’è abbastanza cibo per tutti. Dove va a finire?

Il 70% del grano che coltiviamo è cibo destinato a ingrassare gli animali che mangiamo per cena. Perché dovremmo aiutare chi muore di fame quando non guadagneremmo nulla con ciò? Siamo la piaga che affligge la Terra, devastiamo quello che ci permette di vivere. Vediamo tutto come qualcosa che può essere venduto, come un oggetto da possedere.

Ma cosa accadrà quando avremo inquinato l’ultimo fiume? Quando avremo avvelenato anche l’ultimo respiro d’aria? Quando non avremo più il carburante per i camion che ci portano il cibo? Quand’è che capiremo che i soldi non possono essere mangiati, che non hanno alcun valore? Non stiamo distruggendo il pianeta. Stiamo distruggendo ogni forma di vita su di esso. Ogni anno migliaia di specie si estinguono. E manca poco affinché noi saremo i prossimi.

Se vivi in America c’è il 41% di possibilità di contrarre un cancro.
Una patologia cardiaca uccide un americano ogni tre. Prendiamo medicine per affrontare questi problemi, ma le cure mediche sono la terza causa di morte dopo il cancro e le malattie cardiache. Ci viene detto che tutto può essere risolto dando soldi alla Scienza, così gli scienziati scopriranno un modo per eliminare il problema. Ma le industrie farmaceutiche traggono vantaggio dalle nostre sofferenze.

Pensiamo di correre ai ripari, ma il nostro corpo è il prodotto di ciò che mangiamo, e il cibo che mangiamo è studiato per ottenere profitto. Ci riempiamo di sostanze tossiche. Il corpo degli animali è infestato da medicine e malattie. Ma non vediamo tutto ciò.

Le associazioni che detengono il potere mediatico non vogliono che noi sappiamo, quindi ci inondano di fantasie che spacciano per realtà. E’ divertente pensare che gli umani pensavano che la Terra fosse il centro dell’universo.

Ma, ancora una volta, continuiamo a vederci al centro del pianeta. Indichiamo la nostra tecnologia dicendo che siamo i più intelligenti. Ma veramente computer, macchine e industrie affermano quanto siamo intelligenti? Forse mostrano quanto siamo diventati pigri.

Ci mascheriamo dietro la parola “civilizzazione”, ma quando la togliamo, di noi, cosa resta? Siamo inclini a dimenticare che solo negli ultimi cento anni abbiamo concesso il diritto di voto alle donne, il diritto di equità ai neri. Ci atteggiamo come se fossimo tutti istruiti su tutto, ma sono molte le cose che non riusciamo a vedere. Camminiamo per strada e ignoriamo tutte le cose più piccole. Gli occhi che ci guardano, le storie che vorrebbero condividere. Vediamo tutto come uno sfondo di “me”.

D’altra parte abbiamo paura di non essere soli, di essere parte di qualcosa di più grande. Ma abbiamo fallito nel creare una connessione.

Ci va bene ammazzare maiali, mucche galline, uomini di un’altra terra. Ma non i nostri vicini, non i nostri cani, i gatti, quelli che abbiamo compreso ed amato.

Definiamo le altre creature come stupide e puntiamo il dito contro loro per giustificare le nostre azioni. Ma vi sembra giusto uccidere solo perché possiamo e abbiamo sempre potuto farlo? O proprio questo ci mostra quanto poco abbiamo imparato? Continuiamo a agire attraverso l’aggressività degli uomini primitivi più che attraverso il pensiero e la compassione.

Un giorno la sensazione che chiamiamo “vita” ci lascerà. I nostri corpi marciranno, i nostri averi più preziosi passeranno ad altri. Le azioni compiute in vita saranno le uniche cose a restare di noi. La morte ci circonda sempre, eppure sembra essere lontana dalla realtà di tutti i giorni. Viviamo in un mondo sull’orlo del collasso. Le guerre di domani non avranno vincitori. La violenza non sarà mai la risposta ma ucciderà ogni possibile soluzione.

Se tutti scavassimo tra i nostri desideri più profondi scopriremmo che i nostri sogni non sono così diversi.

Abbiamo tutti lo stesso obiettivo: essere felici. Facciamo il mondo a pezzi senza cercare altro che gioia, senza mai guardare dentro di noi. La maggior parte delle persone più felici sono quelle che hanno di meno. Siamo veramente così felici con i nostri iPhones? Le nostre grosse case, le nostre macchine alla moda?

Siamo disconnessi. Idolatriamo persone che non incontreremo mai. Assistiamo a avvenimenti straordinari sugli schermi e all’ordinario da ogni altra parte.

Aspettiamo che qualcuno ci porti un cambiamento senza mai pensare a iniziare a cambiare noi stessi.

Le elezioni presidenziali possono essere assimilate al lancio di una moneta: sono due facce della stessa medaglia. Scegliamo quale faccia vogliamo e abbiamo l’illusione della scelta, del cambiamento. Ma il mondo è sempre lo stesso.

Non riusciamo a capire che i politici non servono noi; ma servono chi ha dato loro il potere. Ma in un mondo di pecore ci siamo scordati di seguire la strada che ci eravamo prefigurati.

Basta aspettare un cambiamento.
Tu sei il cambiamento che vuoi vedere.
Non siamo arrivati fin qui stando seduti comodi.

La razza umana è sopravvissuta non perché fosse la più veloce, o la più forte, ma perché ha cooperato. Abbiamo eccelso nell’arte di uccidere.

Adesso perfezioniamo l’arte di goderci la vita. Tutto ciò, non per salvare il pianeta. Il pianeta sarà qui indipendentemente dalla nostra sopravvivenza. La terra ha girato per miliardi di anni, e ognuno di noi sarà fortunato a viverne ottanta. Siamo una goccia nell’oceano, ma il nostro impatto dura per sempre.

Spesso mi sarei augurato di vivere in un’era dove non c’erano i computer. Ma ho capito che non c’è nessuna ragione per volere ciò, perché questo è l’unico periodo della storia in cui ho sempre voluto vivere. Perché oggi abbiamo un’opportunità mai avuta prima. Internet ci ha dato il potere di condividere un messaggio e di unire milioni di persone in tutto il mondo. Finché possiamo è nostro dovere usare la tecnologia per unire, più che per combatterci.

Nel bene o nel male, la nostra generazione determinerà il futuro della vita su questo pianeta. Possiamo anche continuare a servire questo sistema di distruzione finché non rimanga di noi alcuna traccia di esistenza; oppure possiamo uscire da questo sonno ipnotico, capire che non stiamo evolvendo ma regredendo.

Questo esatto momento è l’attimo portato da ogni passo, ogni respiro, ogni morte, fino ad adesso. Puoi decidere di scegliere la tua strada, o seguire la via che hai già preso migliaia di altre volte. La vita non è un film, le battute non sono già state scritte, siamo noi gli scrittori.

Questa è la tua storia, la loro storia, la nostra storia.

Spencer Cathcart

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La “libertà” nella società capitalistica

Piccola Filosofia

Piccola Filosofia

Esprimere quello che ci ferisce
Quando ci feriscono con una parola o un gesto maldestro, è importante farlo sapere pacatamente rendendo noto il nostro punto di vista o la nostra sensibilità. Se la saggezza ci spinge talvolta a non reagire a caldo, non bisogna comunque tardare a farlo, per non aggravare il malessere.
L’indulgenza verso gli altri
Se giudicassimo le nostre azioni con la stessa severità con la quale giudichiamo quelle degli altri, è probabile che ci troveremo detestabili.
La famiglia
Non bisogna dimenticare che, anche se lontana, la famiglia, pur con i suoi fallimenti, il suo passato, è essenziale per il nostro equilibrio. Rappresenta la nostra culla, le nostre radici, quelle che ci hanno permesso di crescere.
Raccolti
Per ricevere, bisogna dare. Per essere amati, bisogna amare. Per essere ascoltati, bisogna aver saputo ascoltare. Per essere circondati, bisogna essere aperti e generosi. Per essere capiti, bisogna a nostra volta essere tolleranti. Per vivere in un’atmosfera serena, bisogna a nostra volta essere calmi e sereni … Così è la vita: ciascuno raccoglie quello che semina.
Cercare dentro di noi
I rapporti che intratteniamo con gli altri sono il riflesso dei nostri conflitti o delle nostre contraddizioni interiori. Da qui l’utilità di cercare sempre dentro di sé la vera origine della collera o di un conflitto.
I più semplici
Non avere un atteggiamento di superiorità verso i più semplici, i più giovani o i meno colti di noi. Ognuno in funzione del proprio passato, della propria storia, delle proprie ferite, si è forgiato una filosofia personale. Perché questa dovrebbe valere meno della nostra? Il buon senso e l’amore sono dappertutto. Ogni persona può insegnarci e arricchirci, se sappiamo ascoltarla. 
 
di Catherine Rambert “Piccola Filosofia del Mattino”
p: 49-50-51-52-53-54 

Inchiostro simpatico

inchiostro-invisibileNotare come una parola gentile e sincera riscalda il cuore e da a lungo conforto.
Quando si aiuta qualcuno ne abbiamo di ritorno una forma positiva. E ci viene voglia di ricominciare.
Smettiamola di essere sempre più esigenti con i nostri cari. Teniamoli bene e siamo indulgenti con loro.
L’amore vero va di pari passo con il rispetto dell’altro. Bisogna essere fieri di chi si ama.
In un conflitto, accettate di tendere la mano per primi per arrivare alla sua soluzione.
Fare pace dopo un litigio. Accettare di abbassare la guardia, rifiutare di cercare chi ha torto e chi ha ragione, smettere di ricercare i rimproveri … Sapere dire: <<La smettiamo, adesso?>>, e sorridere. Questo è il modo migliore di disarmare l’altro.

L’uomo e l’odio, reattivo/endogeno

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Chi è l’uomo
La domanda: “Chi è l’uomo”, porta immediatamente al nocciolo d’ogni problematica. Se infatti l’uomo fosse una cosa si potrebbe domandare che cosa è, li si potrebbe definire come si fa con un oggetto naturale o un prodotto industriale. Ma l’uomo non è una cosa, né può essere definito come tale , anche se molto spesso come tale viene visto.
Di lui si dice che è operaio, direttore, medico, eccetera, ma così facendo ci si limita a indicarne la funzione sociale; in altre parole, l’uomo viene definito sulla scorta della sua posizione in seno alla società.
L’uomo però non è una cosa, bensì un essere vivente coinvolto in un perenne processo di sviluppo. E in ogni istante della sua esistenza non è ciò che potrebbe essere e magari diventerà.
L’uomo non può essere definito come un tavolo o un orologio; e dall’altro canto, non è del tutto indefinibile. Di lui si può dire qualcosa di più del fatto che non è una cosa bensì un processo vivente. L’aspetto fondamentale, ai fini di una definizione, è che l’uomo può spingersi col pensiero al di là del soddisfacimento dei propri bisogni.
Per lui il pensiero, al contrario di quanto accade nell’animale, non è solo il mezzo per procacciarsi i beni desiderati, ma anche un mezzo per scoprire la realtà del proprio essere e del mondo circostante, indipendentemente da predilezioni e ripugnanze.
In altre parole, l’uomo non è dotato solo di intelligenza, come l’animale, bensì anche della ragione la quale gli permette di riconoscere la verità. E se l’uomo si lascia guidare dalla propria ragione, opera per il proprio bene sia in senso materiale che spirituale.
L’esperienza insegna tuttavia che molti, accecati da brama e vanità, nella loro esistenza privata non agiscono secondo ragione. Peggio: le nazioni agiscono ancor meno secondo ragione perché i demagoghi hanno buon gioco con i cittadini e riescono a far loro dimenticare che, se ne seguono i consigli, condannano alla distruzione la polis e il mondo tutto quanto.
Molti popoli sono andati in perdizione perché non sono stati capaci di sbarazzarsi di passioni irrazionali che ne condizionavano il fare e perché si sono dimostrati incapaci di lasciarsi guidare dalla ragione. E in questo consisteva il grande compito dei profeti veterotestamentari.
Essi non prevedevano il futuro, come comunemente si ritiene facciano i profeti, ma proclamavano la verità, e quindi indirettamente richiamavano l’attenzione sulle conseguenze future dell’agire presente del popolo.
Non essendo l’uomo una cosa che possa essere descritta in un certo senso dal di fuori, lo si può definire solo a partire dall’esperienza personale del suo essere. Sicché la domanda: “Chi è l’uomo?” porta subito all’altra: “Chi sono io?”. E se non voglio cadere nell’errore di trattare l’uomo come cosa, la risposta può suonare soltanto: sono un uomo.
Ma la maggior parte dei nostri simili non hanno sperimentato questa identità: si fanno mille immagini illusorie di se stessi, delle loro qualità, della loro identità. E a volte capita che rispondano: “Sono un insegnante”, “Sono un operaio”, “Sono un medico”; ma questa informazione sull’attività di un individuo nulla ci dice circa lui stesso, e non comporta risposta alcuna alla domanda: “Chi è lui?”, “Cgi sono io?”.
E qui sorge un’altra difficoltà. Ciascuno segue, sotto il profilo sociale, morale, psicologico, eccetera, un preciso indirizzo. Quando e come posso sapere se l’indirizzo che l’altro ha fatto proprio costituisce un orientamento definitivo, o che l’altro può cambiare strada sotto l’influsso di esperienze determinanti?
C’è nell’uomo un punto fisso, tale per cui sia lecito affermare, a ragion veduta che è quale è e mai sarà diverso? In termini statistici, è forse possibile affermarlo a proposito di molti individui: ma si può dire di ciascuno, e ciascuno dirlo a se stesso, il giorno della morte, che avrebbe potuto essere diverso se avesse vissuto più a lungo?
L’uomo può essere definito anche in altra maniera. A condizionarlo sono due tipi di passioni e impulsi, l’uomo di origine biologica e sostanzialmente uguale a tutti gli individui. Esso comprende il bisogno di sopravvivenza, e dunque quello di placare fame e sete, di protezione, di qualche forma di struttura sociale e, sia pure in misura meno impellente, di sessualità.
Le passioni dell’altro tipo non hanno ragioni biologiche e non sono le stesse in tutti gli individui. Derivano da strutture sociali di vario genere, e tra esse vanno annoverate l’amore, l’amicizia, la solidarietà, l’invidia, l’odio, la gelosia, la competitività, la brama di possesso, eccetera.
Quanto all’odio, dobbiamo distinguere tra odio reattivo ed endogeno, concetti in cui ci si serve nell’esempio della depressione endogena in contrapposizione alla depressione reattiva. L’odio reattivo è la reazione a un’aggressione o a una minaccia contro il proprio io o il proprio gruppo, e per lo più scompare una volta cessato il pericolo. L’odio endogeno è un tratto caratteriale: un individuo animato da un odio del genere è continuamente alla ricerca della possibilità di sfogarlo.
In contrapposizione alle passioni di origine biologica, quelle che hanno origine sociale sono un prodotto della struttura sociale del momento. In una società in cui una minoranza sfruttatrice eserciti il dominio su una maggioranza misera e ribelle, ci sarà odio da tutte e due le parti.
Che gli sfruttati odino, è ovvio; quanto alla minoranza dominante, essa odia per paura della vendetta degli oppressi, ma anche perché deve odiare le masse per soffocare il proprio sentimento di colpa e comprovare la legittimista del proprio comportamento oppressivo.
L’odio non può scomparire finché manchino giustizia e uguaglianza; e allo stesso modo non c’è verità finché si debba mentire per giustificare la violenza dei principi di uguaglianza e giustizia.
Tratto dalle mie letture: “L’amore per la vita” di Erich Fromm 

libertàaaaa

La libertà consiste nel fare tutto quello che permette la lunghezza della catena.
(Cavanna)

Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà. Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà.

La vita senza libertà, è come un corpo senza lo spirito.  (Khalil Gibran)

La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

La metà della vita di un uomo è passata a sottintendere, a girare la testa e a tacere.
(Albert Camus)

Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi.
(Charles Hughes) 

È dubbio se gli oppressi abbiano mai lottato per la libertà. Essi lottano per l’orgoglio e il potere – potere di opprimere gli altri. Gli oppressi vogliono soprattutto imitare i loro oppressori; vogliono vendicarsi.
(Eric Hoffer)

L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi.
(Erich Fromm)

Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
(Leo Longanesi) 

Io so questo: che chi pretende la libertà, poi non sa cosa farsene.
(Pier Paolo Pasolini)

Nel mondo attuale per libertà s’intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù.
(Fëdor Michajlovič Dostoevskij) 

Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire.
(George Orwell) 

Per me la libertà non esiste dal momento che sono una creatura e non un creatore, conseguentemente delimitato dalla volontà di quest’ultimo. Poi, all’atto pratico, vivendo assieme ad altre creature obbligatoriamente devo limitare la mia libertà nel rispetto di queste. Giorgio Andretta

Il bambino nasce libero come una farfalla, anche se non ha chiesto di divenire in questo mondo, sono le corde invisibili della sua specie a legarlo per tutta la vita, appena tagliato il cordone ombelicale ci sono le prime imposizioni della schiavitù, fino alla sua morte, pochi hanno scelto “liberamente” il momento del trapasso alla vera libertà dopo una vita psicologicamente impostata da altri. wlady 

http://ningizhzidda.blogspot.it/