Crea sito

C’era una volta

di Zen Gardner dal sito Web di TruthComesToLight

 

C’era una volta un bellissimo pianeta

La natura regnava senza dominare. Ha semplicemente permesso alla creazione di svolgersi in tutta la sua magnificenza.

Una strana specie è apparsa un giorno. Stranamente non era attrezzato per gestire l’ambiente circostante. Nessuno conosce la loro “vera origine” …

Si moltiplicarono e lentamente colonizzarono e continuarono ad espandersi. Sembravano operare da qualche installazione straniera nel loro essere, stranamente a parte il ritmo naturale di questo pianeta vergine.

Abbondavano ogni sorta di idee innaturali e sistemi di credenze superstiziose. Nessuno sapeva cosa guidasse questa nuova specie di sicuro. Alcuni erano benigni e godevano del loro nuovo ambiente. Altri hanno cercato di ottenere una sorta di controllo su questi nuovi organismi. Molti strani fenomeni si sono manifestati nel tempo.

Sembrava una specie di tiro alla fune per il controllo su piccola e grande scala. La stragrande maggioranza fu spazzata via da qualunque cosa fosse stata forzata su di loro.

Man mano che la sofferenza e la paura per la sopravvivenza aumentavano, diminuiva così la loro connessione con il pianeta su cui erano generati. La confusione e la paura sono diventate la regola empirica.

All’inizio erano stati eretti enormi castelli, poi intere citazioni di castelli. Le malattie e la fame hanno devastato coloro che non sono stati uccisi nelle guerre feudali tra fazioni di coloro che cercano potere e controllo. Alla fine i più grandi castelli e i loro signori decisero di provare a controllare l’intero pianeta … Si scatenò l’inferno

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

Potrebbe interessarti:

Il Numero 432 della Matrix

®wld

La Criminalizzazione delle Relazioni Umane

 

 

Relazioni umane.

 

By Silvana De Mari

La coscienza è un fenomeno interpersonale. Questa astrusa frase vuol dire che noi cambiamo secondo cosa pensano di noi le persone che ci circondano. Le persone con personalità molto forte, con pratiche di consapevolezza esercitate per anni, riescono a sottrarsi a questa regola. Tutti gli altri no. Se una donna latra a un uomo che è un irresponsabile, aumenta la sua irresponsabilità. Se un uomo urla a una donna che è inaffidabile, aumenta la sua inaffidabilità. In realtà nessun uomo è completamente irresponsabile e nessuna donna è completamente inaffidabile.

Urlando insulti aumentiamo le caratteristiche negative dell’altro. Anche solo se li insulti li mormoriamo. Anche solo se li pensiamo nella nostra testa, perché trasmetteremo il concetto con linguaggio non verbale.

L’essere umano quindi è un essere sociale obbligato. Madre natura, che è un’arcigna megera, per essere assolutamente certa che nessun essere umano faccia la scempiaggine di starsene per conto suo, ci ha fatto assolutamente inabili, con degli artigli risibili e delle zanne ancora più risibili dei risibili artigli. Un uomo solo isolato in mezzo a un bosco senza strumenti è praticamente morto.

Potrà rimandare la sua morte di qualche ora mangiando mirtilli, non è escluso che a sassate riesca a uccidere un quantitativo di vermi sufficienti ad arrivare ai grammi di proteine necessarie, ma avrebbe problemi a superare l’inverno. Dato che madre natura non gioca a dadi, vale a dire che segue linee logiche e sensate, il fatto di non poter sopravvivere fisicamente senza gli altri, si accompagna all’impossibilità di sopravvivere anche mentalmente. Possono vivere isolati dagli altri solo individui con particolari straordinari supporti.

Si può trattare di un supporto mentale, per esempio la formidabile religiosità dell’eremita e dell’anacoreta, può trattarsi del calendario tenuto da Robinson Crusoe o dalle conversazioni col pallone tenute dal naufrago del film Cast Away. In condizioni di isolamento sociale, la mente umana si disgrega, la coscienza si disgrega.

Queste per questo motivo la cella di isolamento può essere una punizione addirittura più grave della tortura. D’accordo, dipende dalle torture, ma la cella di isolamento può portare alla perdita dell’identità. Una perdita della coscienza e dell’identità noi l’abbiamo dalla totale scomparsa dei rapporti sociali. Questa è la situazione del barbone, termine molto duro con cui si indica una situazione molto particolare.

Barbone e mendicante non sono sinonimi. Mendicante indica una persona che mendica, che potrebbe avere, anzi che spesso ha, una rete sociale familiare. Tra le persone che mendicano ci sono gli appartenenti ai campi rom, che hanno una forte struttura sociale, purtroppo dato che si tratta di una struttura sociale che tende più a incamerare e a proteggere.

Un secondo gruppo sono i nigeriani, strutturati da una mafia precisa, a volte accompagnati sul luogo di lavoro tutte le mattine con appositi autoveicoli. Un terzo gruppo è costituito dall’uomo e dalla donna che hanno perso il lavoro, che hanno perso la casa, che dormono in macchina e che con gli occhi bassi ti chiedono se qualcosa.

Il mendicante ha perso ogni rete sociale, e di conseguenza ha una disgregazione della coscienza. A volte si scopre che i mendicanti muoiono con migliaia di euro in monetine sotto il giaciglio. Non è un segno di avarizia ma di incapacità mentale a riconvertire il denaro ricevuto in banali generi di conforto. Sarebbe meglio, quando si vede un mendicante, mentre gli fisicamente in mano il panino e la bottiglietta dell’acqua.

La perdita di socialità può essere totale, naufrago, mendicante, oppure supportata da surrogati di comunicazione: questa è la condizione dell’astronauta, dello speleologo, del navigatore solitario attuale. Quello di mezzo secolo fa se ne andava in giro veramente da solo, ma aveva a tenergli compagnia i suoi libri, oltre che le mappe e la meta, quindi non era un isolato, rischiava il naufragio, non l’equilibrio mentale.

La nostra epoca ha creato un tipo particolare di perdita delle relazioni umane: lo schermo. Con l’acronimo GAFA si indica l’insieme di Google, Apple, Facebook, Amazon. Queste quattro società non tendono solo al denaro, denaro a fiumi, tendono anche al controllo. Il loro scopo è creare un’infernale distopia dove le persone siano dissociate dalla realtà e concentrate sullo schermo.

La pornografia uccide la sessualità. Chi è abituato allo schermo non è più in grado di relazionarsi con una persona vera. La Svezia, paese della libertà e regno del porno, è costituita da una popolazione dove più del 50% degli uomini e delle donne vivono soli e dove più del 25% delle donne che diventano madri lo fa con sperma comprato su Internet. Per distruggere un popolo occorre fare le operazioni: primo tagliare le radici, convincendo quel popolo che i suoi antenati, la sua religione e la sua storia sono malvagi, e, secondo, isolarne gli individui.

Dato che madre natura segue linee logiche, ci ha creato non solo in grado di vivere in mezzo agli altri, ma dipendenti degli altri. Il nostro corpo ha bisogno degli altri: da soli non siamo in grado di procurarsi cibo, acqua, riparo.

La nostra mente ha bisogno degli altri, e dallo sguardo dell’altro capisco che sono, e col confronto con l’altro e imparo cosa posso essere. Il nostro sistema immunitario ha bisogno degli altri, ha bisogno di loro virus, dei loro batteri. Meglio che non siano troppi: onestamente non è consigliabile bere che altro e mangiare con le sue posate.

Questi batteri però non dovevo neanche essere troppo  pochi. Vivere in camere sterili non ci va bene. Il nostro sistema immunitario ha bisogno di nemici con cui combattere. Isolamento sociale che, in una fase dove non è più necessario, continua essere imposto a una popolazione terrorizzata, o dal virus o dalle multe, è assolutamente distruttiva. Distruggerà le menti, distruggerà i corpi. Distruggerà i sistemi immunitari.

Ai bambini è stato rubata l’infanzia. Molti sono fobici, terrorizzati dall’idea di andare in strada, terrorizzati dal virus e di notte li aspetta sotto il letto, luogo da sempre riservato ai mostri. Molti, un terzo circa, hanno perso le lezioni, in quanto non disponevano più computer o di una rete a cui attaccarlo.

Ragazzi hanno osato incontrarsi nelle strade, e non il normale incontro delle persone vive che oggi viene chiamato con un orrido spagnolismo movida. Sono stati criminalizzati come gli ultimi degli assassini.

Non esiste più un’emergenza epidemia. Con antinfiammatori, immunomodulanti, la vecchia idrossiclorichina, l’eparina e se proprio necessario il plasma, la malattia guarisce casa. Abbiamo le rianimazioni vuote. Abbiamo gli ospedali vuoti.

 

Eppure si continuano a criminalizzare le relazioni umane. I centri sociali hanno scatenato una gazzarra incredibile a Milano, chiedendo le dimissioni del governatore Fontana. Ammassati gli unì contro gli altri sono stati fissati dai poliziotti e non si sono permessi intervenire.

 

Poliziotti intervengono come belve su chi ha la mascherina abbassata e su chi osa protestare contro questo governo, inflessibile contro i deboli, e cala le braghe davanti ceti sociali come ha calato le braghe davanti alla violenza nelle carceri, cui ha risposto scalciando anche gli assassini. 

Una vera epidemia mal curata all’inizio ed esasperata in terrorismo sanitario ha annientato i rapporti umani, ha permesso che fossero vietati. Il GAFA sentitamente ringrazia. In questi mesi i suoi profitti sono volati. La gente ha imparato conprare su Amazon, la gente ha imparato a guardare serie televisive, la gente ha imparato a guardare porno, la gente ha disimparato ad avere rapporti sociali. mangiare a una tavola apparecchiata uno di fronte all’altro è considerato un criticità.

L’Eucarestia è stat vietata persino a Pasqua. Tutti abbiamo imparato strada ad avere paura della polizia, cui stanno per aggiungersi 60000 graziosi aiutanti. E se abbiamo una scheda messa male? Il 20% delle famiglie italiane sono già sul lastrico. Non possiamo permetterci anche molto. Meglio rinunciare ai rapporti umani. Tanto ce n’è Neflix. Tenetevi stretti i rapporti una umani. È l’unica cosa che abbia un valore. Spegnete la televisione, spegnete computer, buttate il cellulare.

Cercate qualcuno con cui scambiare due chiacchiere. Mettetevi sul tetto così che i 60.000 volenterosi osservatori di Boccia, non possano denunciarvi.

Fonte: https://www.silvanademaricommunity.it/

®wld

La Fragilità della Democrazia può portare alla Dittatura e al Regno del Terrore

 

Dipinto del XIX secolo di Philipp Foltz raffigurante il politico ateniese Pericle che consegna la sua famosa orazione funebre di fronte all’Assemblea. Wikipedia

 

La fragilità della democrazia – Atene e i tremta tiranni

 

by Edward Whelan May 08, 2020 from ClassicalWisdom Website 

 

Atene è tradizionalmente vista come la culla della democrazia … 

 

Tuttavia, come sappiamo, le democrazie sono vulnerabili alle forze antidemocratiche, come il populismo e i movimenti autoritari. Questo è stato anche il caso di Atene.  

 

Per circa otto mesi (404-403 a.C.) la città fu controllata da un’oligarchia filo-spartana nota come i “Trenta tiranni“.

 

Questi autocrati hanno scatenato un’ondata di terrore e Atene è stata intrisa di sangue durante il loro tempo al governo. 

 

La guerra del Peloponneso 

 

Dopo la sconfitta dei persiani, il mondo greco fu dominato dagli spartani, dai loro alleati e ateniesi. 

 

Tuttavia, nel 431 a.C., la seconda guerra del Peloponneso scoppiò tra le due più potenti città-stato. Questo è stato un conflitto lungo e brutale. 

 

Dopo la disastrosa sconfitta ateniese in Sicilia, il governo democratico fu brevemente rovesciato e sostituito da un’oligarchia.

 

Gli ateniesi furono sconfitti nella battaglia navale di Aegospotami (405 a.C.) e ciò garantì effettivamente la vittoria di Sparta nella guerra. L’oligarchia che era stata al potere ad Atene fu screditata e presto rimossa dal governo.

Lysander fuori dalle mura di Atene. Litografia del XIX secolo. 

 
La pace spartana
 
Gli spartani circondarono Atene e chiesero che le sue “lunghe mura” o le sue mura difensive fossero abbattute intorno alla città e al suo porto, il Pireo.
 
Il re Lisandro dettò i termini di pace agli ateniesi che erano quasi totalmente indifesi. Gli spartani non volevano un ritorno della democrazia che disprezzavano.  
 
Sostennero gli ateniesi che erano solidali con Sparta e che credevano nel governo da un’élite. Con il sostegno degli spartani, controllavano la città.  
 
I leader più famosi dei cosiddetti Trenta Tiranni erano Theramenes e Critias ed erano filo-spartani e odiavano la democrazia e i democratici.
 
Hanno immediatamente spogliato i comuni cittadini dei diritti politici e governato con un’assemblea di sostenitori accuratamente selezionata.
 
Dal Pnyx di Atene, una piattaforma tradizionalmente utilizzata dagli oratori, i tiranni annunciarono una serie di misure che ponevano fine alla democrazia in città. Hanno governato con l’aiuto di un presidio spartano e hanno costretto tutti i cittadini a consegnare le loro armi.
 
Solo 3000 sostenitori dei tiranni avevano il diritto di portare le armi.
 

The Pnyx (a destra), si trova di fronte l’Acropoli (a sinistra) 

Regno del terrore 
 
I tiranni oi “sorveglianti”, come piaceva essere conosciuti, temevano i loro concittadini, molti dei quali li consideravano traditori. 
 
Chiunque fosse considerato un democratico o potenzialmente in grado di opporsi al proprio governo è stato giustiziato dopo un processo per spettacolo. Innumerevoli uomini ateniesi innocenti venivano spesso giustiziati per essere stati costretti a bere la cicuta del veleno. 
 
I Trenta Tiranni dovevano anche fornire paghe e cibo alla guarnigione spartana. Questo è stato in un momento in cui Atene era sull’orlo della carestia e ha provocato grandi sofferenze. 
 
Gli oligarchi, per ottenere il sostegno popolare, hanno cercato di coinvolgere i comuni cittadini nei loro crimini. 
 
Ad esempio, a Socrate fu chiesto con altri di portare a morte un innocente. Il filosofo ha coraggiosamente rifiutato e quasi fuggito con la sua vita. 
 
Atene era in bancarotta a causa della guerra e i “Trenta tiranni” avevano bisogno di soldi per rimanere al potere e per soddisfare le richieste spartane. Critia, che era il più crudele di tutti i tiranni, decise di uccidere ricchi ateniesi e residenti stranieri e sequestrare i loro oggetti di valore e proprietà. 
 
Ciò fu resistito da Thermanes, ma Critias lo fece eseguire. Era un uomo molto complesso, un poeta e un uomo colto che è un personaggio nel dialogo platonico che porta il suo nome. 
 
Era anche molto crudele e sembrava godere di spargimenti di sangue.
 

Critia, uno dei trenta tiranni, ordinando l’esecuzione di Theramenes, un membro dell’oligarchia che governò Atene nel 404-403 a.C. Prisma Archivo / Alamy 

 

A questo punto, nessuno era al sicuro ad Atene. Si stima che migliaia di persone siano state uccise e molte altre esiliate e imprigionate durante il dominio degli oligarchi. 

 

Il regno dei Trenta tiranni può essere paragonato al “Regno del terrore” nella Francia rivoluzionaria o alle Purghe di Stalin negli anni ’30. 

 

La fine dei “trenta tiranni” 

 

La brutalità e la corruzione dei tiranni era così grande, che tutta la città arrivò a odiarli e non rimasero quasi sostenitori. 

 

Molti altri stati greci non volevano che Atene fosse controllata da un gruppo filo-spartano e temevano il crescente potere di Sparta. Tebe e altri diedero supporto ai molti esiliati ateniesi e formarono unità militari per rovesciare i tiranni e ripristinare la democrazia. 

 

Nel 404 a.C. l’ex generale Thrasybulus riunì un gruppo di ateniesi e in un attacco a sorpresa afferrò il Pireo, il porto della città. 

 

Quindi fortificò una collina che sovrastava il porto in modo che quando i Trenta Tiranni arrivarono con la loro forza per riprenderlo, furono sconfitti. 

 

Questa è stata una vittoria notevole, soprattutto considerando che i democratici erano più numerosi di cinque a uno.

 

Thrasybulus (? – 389 a.C.), Soldato ateniese e statista.  Un disegno di Mary Evans Picture Library.

 

n questa battaglia, Critia fu ucciso e gli oligarchi furono effettivamente senza leader. 

 

Gli spartani intervennero e inflissero una sconfitta a Thrasybulus, ma a costi elevati. Alla fine hanno negoziato un accordo di pace tra i democratici e i trenta tiranni.

 

Gli oligarchi dovettero lasciare la città e in cambio ottennero il diritto di governare la vicina città di Eleusi. 

 

Nel 403 a.C., Thrasybulus ripristinò la democrazia ad Atene e i tiranni sopravvissuti furono uccisi uno ad uno negli anni seguenti. 

 

Le conseguenze dei trenta tiranni 

 

Alla fine i democratici ottennero il controllo di tutto il territorio ateniese e pose fine all’influenza di Sparta. 

 

La democrazia restaurata fu molto più moderata di quella stabilita da Pericle nel V secolo a.C. La reputazione di Socrate soffrì molto perché, nonostante la sua posizione di principio contro i tiranni, era stato il maestro di molti di loro, incluso Critia. 

 

Molti credono che questo alla fine abbia portato al suo processo ed esecuzione.

 

La morte di Socrate, Jacques-Louis David, 1787. Museo Metropolitano d’Arte, New York 

 

Conclusione 

 

I trenta tiranni mostrano quanto possa essere fragile la democrazia. Qualsiasi crisi può essere sfruttata dalle forze antidemocratiche e questo può portare alla dittatura e al regno del terrore.

 

L’esempio dei tiranni mostra che anche la democrazia è a rischio e non dovrebbe essere data per scontata.

 

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

 

®wld 

La filosofia del denaro di Keanu Reeves in 5 lezioni lucide


Il denaro può essere un mezzo di benessere o preoccupazione, secondo queste lezioni di Keanu Reeves 

Il famoso attore Keanu Reeves ha una posizione molto particolare sul denaro. Mentre la maggior parte di noi non genera le quantità di denaro che caratterizzano attori come Reeves, le loro idee sul denaro possono darci un po’ di luce in modo che non rappresenti un problema che ci impedisce di perdere la concentrazione sulle cose che conta davvero nella nostra vita.

Vediamo

 

l denaro aumenta lo stress

Essere consapevoli di quanti soldi vengono aggiunti o sottratti dal tuo conto bancario aumenta lo stress della tua vita, dice Reeves. 

Lavori per ottenere denaro, coprire le esigenze di base e perché no, acquisire lussi. Tuttavia, più proprietà possediamo, è necessario investire più tempo e attenzione. 

Quando non abbiamo tante cose di cui preoccuparci, possiamo dedicare il nostro tempo ad altre attività: più tempo per noi stessi, più tempo con i nostri cari, più tempo per cooperare in altri spazi vicini per migliorarli – come le associazioni civili o le fondazioni senza scopo di lucro (Come Keanu, che per molti anni dona anonimamente la maggior parte dei suoi guadagni a una fondazione per combattere la leucemia) -.

  

Quando l’area finanziaria della tua vita prospera, un’altra area della tua vita soffre  

Quando dedichiamo molta più attenzione a un solo aspetto della nostra vita (in questo caso quello economico) trascuriamo gli altri e probabilmente inizieremo ad avere problemi in altri settori: le nostre relazioni personali o di coppia, al lavoro, con la famiglia ecc. 

Imparare a dare il meritato tempo e spazio ai soldi impedirà ad altre aree della vita di essere riempite di problemi e oneri inutili. 

Per Keanu Reeves, la cosa più importante è la cura della tua salute, quindi l’uso principale che dai ai tuoi soldi è quello di garantire una buona salute, sia fisica che mentale.

 

Il denaro è un risultato secondario.

In diverse interviste, a Keanu Reeves è stato detto che grazie ai suoi film ha guadagnato molti soldi, a cui risponde: “Sì, ma molte persone si sono già divertite prima”. Con questa posizione l’attore allude a un’idea più o meno ricorrente di sviluppo umano, secondo la quale il desiderio e il gusto personale devono avere il primato sull’interesse per il denaro. 

In altre parole: l’importante è dedicarti a ciò che vuoi e ti piace, dedicarti completamente a ciò, mettere tutte le nostre risorse nell’attività che ci soddisfa e ci fa sentire pieni, e quindi, come guadagno secondario, molto probabilmente appare i soldi 

Questa idea è molto vicina alla domanda che una volta Alan Watts poneva ai suoi studenti: “Se il denaro non fosse importante, cercheresti quello che vuoi veramente? Secondo Watts, quando una persona si arrende alla sua attività preferita, finisce necessariamente per dominarlo e, quindi, finisce per essere riconosciuto e premiato per i suoi sforzi.

  

Lascia che i soldi funzionino per te, non per i soldi

Secondo Keanu, il denaro dovrebbe aiutare a semplificare la nostra vita e non, come abbiamo detto prima, riempirlo di preoccupazioni. Fare soldi il nostro obiettivo di vita è in qualche modo renderlo un “maestro” che serviremo sempre, insaziabilmente.

 

Vivi generosamente 

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la generosità non dipende dalla quantità di denaro che hai nel tuo conto bancario o nel tuo portafoglio. La generosità è un atteggiamento che una persona adotta di fronte alla vita e di fronte agli altri. Dare senza riserve o condizioni. Dai ciò che abbiamo e che, in fondo, non è mai un possesso assoluto. Dai valore inestimabile (tempo, attenzione, amore). Dai, infine, perché come sottolinea Erich Fromm in L’arte dell’amore, tutto ciò che diamo ci ritorna. 

Il denaro è senza dubbio una delle maggiori preoccupazioni della maggior parte delle persone oggi. Senza ridurre al minimo l’importanza di questo bene, una delle grandi lezioni di questo attore è vivere in modo semplice e senza l’aspirazione di accumulare ossessivamente denaro, oggetti e relazioni, che alla fine ci causano livelli di stress inutili.  

Anche in Pajama Surf: Seneca, che era l’uomo più ricco del mondo, su come non essere schiavo del denaro e della ricchezza  

Immagine di copertina: Always Be My Maybe, Nahnatchka Khan (2019)

Fonte: https://pijamasurf.com/  

®wld 

Attivismo per la fine dell’antropocene

 

La professoressa occultista e femminista britannica chiede l’estinzione umana per combattere i cambiamenti climatici 

HAF

Mentre la maggior parte dei venditori ambulanti di isteria climatica grideranno dai tetti che il loro obiettivo è quello di evitare l’estinzione umana, altri proclamano abbastanza orgogliosamente che la decimazione della razza umana è l’unico modo per salvare il pianeta. 

Alla fine di gennaio, Bloomsbury Academic ha pubblicato un libro della “attivista della morte” e della professoressa femminista goth Patricia MacCormack intitolato” The Ahuman Manifesto: Activism for the End of the Anthropocene 

MacCormack, professore di filosofia continentale alla Angelia Ruskin University, offre ai lettori una soluzione sicura per il riscaldamento globale, “eliminando gradualmente la riproduzione” e permettendo all’umanità di morire.

  

“Questo è così che possiamo pensare attivamente e vivere visceralmente, con connettività (attuale non virtuale), e con passione e grazia, verso un nuovo mondo.” 

Credo sia quello che i bambini chiamano “insalata di parole”.

Nel suo libro, che indubbiamente è un gran casino di parole d’ordine svegliate come la sua descrizione, MacCormack presenta “l’apocalisse come un inizio ottimista” per tutte le altre specie che fioriranno sulla Terra una volta che gli esseri umani saranno fuori dai piedi. 

Secondo Cambridge News, “sostiene che a causa del danno arrecato ad altre creature viventi sulla Terra, dovremmo iniziare gradualmente a eliminare gradualmente la riproduzione”. 

“Sono arrivato a questa idea da un paio di direzioni”, ha detto MacCormack al Cambridge News. 

“Mi è stata introdotta la filosofia a causa del mio interesse per il femminismo e la teoria queer, quindi i diritti riproduttivi [l’aborto] sono stati a lungo un interesse per me – questo mi ha portato di più a conoscere i diritti degli animali, che è quando sono diventato vegano. 

“La premessa di base del libro è che siamo nell’era dell’Antropocene, l’umanità ha causato problemi di massa e uno di questi sta creando questo mondo gerarchico in cui le persone bianche, maschili, eterosessuali e abili hanno successo, e le persone di razze, generi, sessualità diversi e quelli con disabilità stanno lottando per ottenerlo”. 

“Il libro sostiene anche che dobbiamo smantellare la religione”, ha continuato, “e altri poteri prevalenti come la chiesa del capitalismo o il culto di se stessi, in quanto fa sì che le persone agiscano secondo regole imposte anziché rispondere pensosamente alle situazioni di fronte loro.” 

Quindi l’eliminazione graduale della riproduzione non implicherebbe regole “applicate” ma sarebbe invece una risposta volontaria, “ponderata” ai cambiamenti climatici? Considerando le inclinazioni dei governi totalitari per il controllo forzato della popolazione, ne dubito. 

Come ricercatrice che ha “pubblicato nelle aree della filosofia continentale … femminismo, teoria queer, teoria postumana, film horror, modificazione del corpo, diritti degli animali / abolizionismo, cinesexuality [un termine che ha coniato per le persone che provano” un’attrazione intensa per il cinema “] ed etica”, possiamo affermare con sicurezza che MacCormack non dovrebbe essere considerato una fonte di saggezza e credibilità. 

Ciò non ha impedito al suo libro di raccogliere le lodi degli accademici di tutto il mondo.

“Questo libro è una deliziosa provocazione e un invito: immaginare un mondo senza umani e pensare a cosa possiamo fare per arrivarci”, recita una recensione di Christine Daigle, professore di filosofia e direttore del Posthumanism Research Institute presso la Brock University in Canada. 

“È un invito urgente all’azione. Una chiamata gioiosa, lucida, ferventemente intelligente ai lettori per sperare e lavorare per un futuro non per se stessi, ma per la prosperità di tutta la vita non umana. Impegnarsi in questo libro sarà un’esperienza trasformativa. Non si può vedere il mondo o se stessi allo stesso modo dopo averlo letto.” 

Questo è disgustoso, ma sicuramente non è sorprendente. Questa è l’ideologia alla radice della sinistra oggi. Il movimento pro-aborto, il movimento pro-LGBT, la spinta al controllo della popolazione, tutto questo. È un rifiuto dell’ordine creato da Dio e un abbraccio al male e alla morte. Questa è solo la cultura della morte senza maschera.  

Di Elizabeth Johnston, scrittrice ospite

Fonte: https://humansarefree.com/ 

®wld 

La Sorgente sta creando e giocando molti giochi di realtà virtuale

 

La magnifica verità del perché siamo qui 

di Jeff Street,

Quando Michael Becker di NewEarthKnowledge.com mi ha chiesto di condividere i miei pensieri sulla domanda ” Perché siamo qui? “Per il suo prossimo eBook, ho pensato che intendesse” perché stiamo vivendo questa esperienza umana sulla terra. “Che nella mia mente si riduce a, qual è lo scopo e il significato di tutto questo, se ce ne sono. C’è un punto ad esso?

Ero un po’ divertito quando ho ricevuto il suo invito perché questo argomento è uno dei primi di cui ho scritto quando ho iniziato questo blog all’inizio del 2015. Quell’articolo è piuttosto datato ora perché la mia comprensione della realtà più grande si è evoluta da allora. Quindi, sono felice di avere l’opportunità di scrivere di nuovo su questo argomento.

Una risposta poliedrica

La domanda sul perché siamo qui? “Non ha una risposta singolare. Come molti dei soggetti della metafisica spirituale, la risposta è a più livelli e sfaccettata. Discuterò questa domanda solo da due punti di vista molto distinti, ma ce ne sono sicuramente altri. Tuttavia, penso che i due che ho scelto siano probabilmente i più pertinenti ed essenziali. Ma prima di immergerci in questo, diamo una rapida occhiata a ciò che le persone di tutte le età hanno pensato a questo argomento.

Il significato e lo scopo della vita?

Alcuni credono che siamo qui per caso. Quella vita è nata nell’universo da un lungo processo di casualità e quindi non vi è alcun significato o scopo reale in nessuno di essi – lo è e basta. E questo punto di vista va bene perché possiamo sempre scegliere il nostro scopo. Possiamo decidere da soli perché siamo qui e procedere di conseguenza. Non c’è niente di sbagliato in questo.

Ma è possibile che ci sia un significato più profondo in tutto questo? È possibile che ci sia qualcos’altro dietro le quinte? Dalle nostre osservazioni superficiali del nostro mondo e del nostro universo, sembra certamente che ciò che stiamo vedendo sia tutto ciò che c’è. Se sta succedendo qualcosa di più grande, non è immediatamente evidente. Quindi, penso che sia perfettamente ragionevole decidere che ciò che vediamo è tutto ciò che è. E che è nato semplicemente in virtù delle leggi fisiche e non è in base alla progettazione, e quindi non ha alcuno scopo o significato intrinseco.

Eppure molte persone credono che stia succedendo qualcosa di più grande e che tutto abbia uno scopo profondo. E se studi le antiche culture del mondo, scoprirai che la maggior parte di loro ha condiviso questa convinzione. E anche se sono stato ateo per la maggior parte della mia vita, ora sono arrivato a credere che ci sia davvero qualcosa dietro le quinte e che abbia sicuramente uno scopo profondo. Sono anche arrivato a credere che questo scopo più grande abbia una relazione diretta con il motivo per cui qui stiamo vivendo un’esperienza umana. L’esperienza umana non è un incidente, è di progettazione.

Per comprendere lo scopo dell’esperienza umana e lo scopo del viaggio di ogni anima attraverso quelle esperienze, dovrai capire il quadro più ampio. Quindi, cominciamo qui.

Esplorando l’immagine più grande

Prima di tutto, riformuliamo la domanda originale nel contesto più ampio. La domanda ” perché siamo qui? “Allora diventa – perché Source ha deciso di creare la nostra realtà? E perché sta giocando tutte le parti del gioco? Sapevi che Source sta giocando tutte le parti in tutte le realtà che ha creato? Sì, almeno indirettamente lo è, ma questo è un altro argomento (controlla Il Sé Multidimensionale per saperne di più).

Questo è uno dei grandi segreti esoterici dell’esistenza. Ogni singola anima che interpreta un personaggio in questo gioco (o in qualsiasi altro gioco) è un pezzo o parte della coscienza sorgente! Siamo tutti Fonte – alla fine, ce n’è solo uno a giocare a questo gioco. E questo non è l’unico gioco che abbiamo (noi) stiamo giocando a molti personaggi in molti giochi!

Allora perché lo sta facendo? Perché sta creando moltitudini di realtà e mondi e poi si tuffa e gioca al loro interno? La risposta a questa domanda è sia semplice che un po ‘sorprendente: non c’è nient’altro da fare!

Lasciatemi spiegare. E per spiegarlo adeguatamente, dovrò rivedere la natura ultima della realtà e dell’esistenza.

Il terreno dell’esistenza

Alla base dell’esistenza c’è un’intelligenza che presiede un campo di energia / informazione. Questa intelligenza è stata definita con molti nomi, ma preferisco il termine “Coscienza della Fonte”. Questo campo di energia / informazione presieduto da questa intelligenza, potremmo riferirci come Campo Sorgente ed Energia Sorgente. L’energia della fonte è la materia che viene modellata in mondi, in universi e nei corpi degli avatar che usiamo per rappresentarci quando giochiamo in questi mondi. E, naturalmente, la Coscienza Sorgente è l’intelligenza che sta modellando. Ecco perché la Fonte viene spesso definita “Il Creatore!”

L’unico gioco in città

Ma perché crea mondi? Li crea in modo che possa avere esperienze al loro interno! Ma che senso ha? Per prima cosa, avere esperienze “fisiche” guida l’espansione e l’evoluzione della sua coscienza! Per altro, è l’unico gioco in città. La fonte è pura coscienza, senza forma e non fisica. E sebbene diciamo che il campo Fonte sia energia, è essenzialmente informazione. In effetti, Source è un sistema di informazione intelligente e consapevole! E come tale, può solo leggere, elaborare, archiviare e comunicare informazioni tra le sue parti! Nativamente Può “pensare” ma non molto altro. A meno che, naturalmente, inventi un modo per avere esperienze diverse da quella, che ha fatto – la creazione di “Realtà”. Ciò le ha permesso di sperimentare se stesso come esseri “fisici” individualizzati all’interno dei cosiddetti mondi “fisici”.

La natura virtuale della realtà

E la parte davvero divertente è che in questa realtà abbiamo accuratamente nascosto entrambi questi fatti da noi stessi (controlla Costruire il gioco di separazione per saperne di più) per renderlo un gioco più coinvolgente ed emozionante! Ecco perché potresti essere sorpreso e più che scettico delle mie affermazioni. Ma per quanto possa essere difficile da credere, la coscienza di Source sta creando e giocando molti giochi di realtà virtuale – e lo sta facendo attraverso di noi! Merda! È incredibile!

Ed ecco l’accordo, si scopre che le esperienze “virtuali” sono altrettanto valide delle esperienze “reali”. Le esperienze sono reali anche se i mondi in cui le stai vivendo non lo sono. Tutto ciò che conta è che quelle esperienze siano formative per la coscienza – cosa che sicuramente lo sono. E per “formativo alla coscienza” intendo che guidano l’espansione e l’evoluzione della coscienza, che è il punto centrale, perché alla fine non c’è altro che coscienza!

L’uno è il molti e i molti sono l’uno

E la cosa sorprendente è che NOI (tutti noi) siamo pezzi individualizzati e parti di questa coscienza – della coscienza sorgente. Come è possibile che tu possa chiederlo? Sebbene la coscienza della Sorgente sia l’unica e l’unica coscienza esistente, non è monolitica. Se così fosse, nessuno di noi esisterebbe. La coscienza di origine è un composito, un multiplex; una rete. Ha molti nodi di coscienza che sono tutti collegati insieme in una coscienza più grande. E sì, noi (la nostra coscienza) siamo tutti quei nodi.

La coscienza della sorgente può suddividersi in tutti i nodi individualizzati della coscienza che desidera. Ciò gli consente di fare molte cose contemporaneamente, tra cui la progettazione e la generazione di moltitudini di realtà virtuali e la riproduzione di tutte le parti in esse!

I nodi della coscienza che si dedicano a recitare parti nelle cosiddette realtà “fisiche” sono stati chiamati Anime. Le anime sono parti della Sorgente che sono molti livelli di suddivisione rimossi dalla radice del sistema di coscienza della sorgente.

Con la nostra recensione del quadro generale completo, ora possiamo esplorare la questione del “perché siamo qui” dal punto di vista dell’anima.

Il viaggio delle anime

Tutto ciò che un’anima sperimenta, mentre recita parti in varie realtà, contribuisce non solo al proprio apprendimento e alla propria crescita, ma a quello della Sorgente nel suo insieme. Tutta l’esperienza, e tutta la conoscenza e la saggezza derivate da quell’esperienza, scorre attraverso la rete di coscienza fino al nodo radice. Si accumula tutto in alto, si accumula tutto nella stessa Fonte.

Dal punto di vista delle anime che recitano parti di questa realtà, la chiamiamo apprendimento, la chiamiamo crescita, ma ciò di cui stiamo veramente parlando è l’espansione e l’evoluzione della nostra coscienza. E poiché la nostra coscienza fa parte di una coscienza composita (cioè Sorgente), la nostra espansione contribuisce alla sua espansione e la nostra evoluzione contribuisce alla sua evoluzione.

Quindi, in definitiva, siamo qui per contribuire all’espansione e all’evoluzione della coscienza di origine. E avere esperienze all’interno di realtà virtuali lo fa in grande stile.

Sei qui per consentire allo scopo divino di svolgersi. Questo è quanto sei importante!

Il viaggio delle anime individuali

Tuttavia, in questo contesto del nostro scopo più ampio, ogni anima ha i suoi motivi e scopi specifici per cui gioca il gioco dell’essere più e più volte. Ogni pezzo di coscienza, ogni anima è in un lungo viaggio di esperienze umane, imparando gradualmente, crescendo, espandendo ed evolvendo la sua coscienza. È come una scuola con molti voti o un gioco con molti livelli. E ad ogni passo, sta scegliendo i temi che vuole sperimentare e le potenziali lezioni che vuole imparare. Sta attraversando una progressione di apprendimento e crescita che è specifica ad esso, ma utile per il tutto.

Il gioco della terra e l’esperienza umana (come tutte le realtà) sono scelti sia perché è divertente e interessante sia perché è formativo per la nostra coscienza. In un certo senso, è sia un gioco di intrattenimento che un gioco educativo. Quindi, l’anima desidera divertirsi, ma sta anche cercando di imparare e crescere. Ed ecco la cosa, ciò che guida meglio l’apprendimento e la crescita è la sfida e le avversità. Quindi, ricordalo, e non ti lamenterai così tanto – dopotutto, ti sei registrato per questo. Tutto alla fine serve a uno scopo più elevato. C’è molto di più che potrei dire sul viaggio delle anime, ma per ora è abbastanza.

La linea di fondo

La fonte si sta espandendo ed evolvendo attraverso noi e le nostre esperienze! La fonte sta accumulando una grande quantità di esperienza e conoscenza e saggezza derivate attraverso questo processo di cui siamo parte integrante.

In definitiva, siamo la Sorgente e la Sorgente siamo noi e siamo veramente tutti uno. Questa è la magnifica verità di ciò che siamo e perché siamo qui!

Fonte: https://www.wakingtimes.com/

®wld

Cinismo & Stoicismo

Statua di un filosofo cinico sconosciuto dai Musei Capitolini di Roma. Questa statua è una copia di epoca romana di una precedente statua greca del III secolo a.C. 

Cinismo antica Filosofia, una maniera per vivere   

di Jacob Bell dal Sito Web ClassicalWisdom traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in inglese

Ho preso alcune decisioni piuttosto strane e inaspettate che sono fuori delle norme sociali ed economiche del nostro 21° secolo.

Il sogno americano, almeno per me, è morto… e in un certo senso, potrei invece seguire in linea generale il sogno cinico. Dico in linea generale perché i Cinici dell’antica Grecia erano un gruppo molto radicale.

La scuola di filosofia conosciuta come i Cinici nacque intorno al V° secolo a.C. e iniziò a svanire quasi mille anni dopo, nel V° secolo d.C.

I Cinici hanno avuto un ruolo importante nell’influenzare diverse altre scuole di filosofia, come gli Stoici, che hanno adattato ed evoluto molti dei principi fondamentali del cinismo (e tralasciato gran parte della pazzia, come la defecazione pubblica)…

A differenza della filosofia speculativa di figure come Platone e Aristotele, la filosofia cinica era una filosofia vissuta. I cinici hanno sviluppato teorie filosofiche come mezzo per vivere bene e hanno ignorato la maggior parte della filosofia astratta.

I cinici sono stati contrari a una vita superficiale, favorendo,

“una vita vissuta in accordo con la natura”.

Per loro, vivere secondo la natura significava seguire un percorso di autosufficienza, libertà e ragionamento lucido.

Credevano che le convenzioni sociali avessero la capacità di ostacolare la “bella vita” e che potessero condurre alla corruzione,

“compromettere la libertà e stabilire un codice di condotta che si contrapponga alla natura e alla ragione”.

Se me lo chiedete è una specie di musica come quella di un raduno hippy…

 Gli hippies sono Cinici?

Per i Cinici, la natura potrebbe offrire molto divertimento e intrattenimento.

Hanno trovato conforto e felicità in piaceri semplici come

  • uscire a passeggiare
  • sentire il calore del sole
  • bere un bicchiere di acqua fresca in una giornata calda…

Concordo in tutto questo… tranne che cambierei l’acqua per una bella birra artigianale fredda, che probabilmente sarebbe troppo pretenziosa per il vero cinico. Va bene…

Questo perché i Cinici denunciarono lusso e ricchezza.

Credevano che nella loro ricerca, l’uomo si impegnava in inutili lavori giorno dopo giorno.

Per i Cinici, una vita fatta di un’azione frenetica in cerca della ricchezza o del potere era assurda.

Questo tipo di vita farebbe allontanare sia l’uomo antico che quello moderno dalla natura e instillerebbe in lui un bisogno di superficialità che non sarebbe mai soddisfatta.

Non essendo mai soddisfatto e desiderando sempre di più, l’uomo diventerebbe schiavo dei suoi desideri.

 

Diogene seduto nella sua botte di Jean-Léon Gérôme (1860)

Il filosofo greco Diogene (404-323 a.C.) è seduto nella sua dimora, la botte di terracotta, nel Metroon, ad Atene, mentre accende la lampada alla luce del giorno con la quale doveva cercare un uomo onesto.

I suoi compagni erano dei cani che servivano anche come emblema della sua filosofia “cinica” (greca: “kynikos”, simile a un cane), che enfatizzava un’esistenza austera.

Tre anni dopo che questo dipinto fu esposto per la prima volta, Gerome fu nominato professore di pittura all’Ecole des Beaux-Arts dove avrebbe istruito molti studenti, sia francesi che stranieri.

Il più famoso tra i cinici era un uomo di nome Diogene di Sinope, spesso chiamato Diogene il Cane a causa del suo comportamento radicale, compresa la defecazione pubblica.

Chiaramente, ha portato la filosofia cinica all’estremo.

Ha abbracciato il dolore, le difficoltà e la povertà.

Viveva in una botte di terracotta, mangiava avanzi e guadagnava gran parte dei suoi beni con l’accattonaggio.

Diogene il Cane ha passato il tempo prendendo in giro le convenzioni sociali e richiamando l’attenzione sull’assurdità di un comportamento simile a quello di un robot da parte di coloro che lo circondavano (anche a personaggi come Alessandro Magno!)

 

“Alessandro e Diogene” di Caspar de Crayer. Diogene una volta chiese ad Alessandro Magno di spegnere la sua luce.

Diogene considerava gran parte delle attività dell’umanità alla maniera di Sisifo.

Cioè, proprio come Sisifo che trasportava il masso su per la montagna giorno dopo giorno, solo per farlo rotolare giù, le ricerche dell’uomo per la ricchezza e il potere erano altrettanto inutili e insignificanti…

Non abbiamo bisogno di seguire gli esatti valori stabiliti dai Cinici per beneficiare della loro saggezza, perché, beh, ciò sarebbe seguire una convenzione sociale e sfidere l’intera idea della filosofia cinica!

Invece,

Possiamo vedere il vantaggio nella semplicità e possiamo guardare all’interno dei nostri valori.

Possiamo liberarci dalle convenzioni sociali restrittive e coltivare una vita che troviamo appagante e che abbia un significato.

Non sto suggerendo di abbandonare il vostro lavoro quotidiano o di seguire una vita ascetica.

Rimanendo fedele ai Cinici, sarebbe sbagliato per me dirvi “come vivere”…

Ma non è necessariamente una cattiva idea riprendere una prospettiva cinica e rivalutare di tanto in tanto le cose al fine di perseguire ciò che trovate soddisfacente e con un significato interiore.

Dopotutto, indipendentemente dal nostro stato di ricchezza o povertà, nessuno di noi ne esce vivo, e quindi potremmo anche essere noi a scegliere il masso che portiamo giorno dopo giorno sulla montagna…

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld