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Alarico Re di tutti

 Il Re Cristiano: Alarico era giudeo, chi glielo spiega a Hitler? 

Gettate la rete dall’altra parte della barca, e troverete. E’ una pesca miracolosa quella che il redivivo Gesù, nel Vangelo di Giovanni, promette agli apostoli increduli: se volete pesce, calate le vostre reti sul fianco destro dell’imbarcazione. Linguaggio cifrato: la verità ti attende dove mai avresti pensato che fosse – magari dentro di te, nell’emisfero destro del cervello? Tra le pagine (romanzesche) dedicate a un personaggio devotissimo all’uomo di Betlemme – il “Re Cristiano”, appunto, in azione trecento anni dopo gli eventi evangelici – Gianfranco Carpeoro avverte: li state cercando dalla parte sbagliata, i resti del mitico sovrano dei Visigoti, l’autore del primo Sacco di Roma.

Lui, Alarico, recava scritto già nel suo nome il proprio destino: “Re di tutti”, in lingua norrena proto-germanica. “Re di tutti”, tant’è vero che non voleva affatto radere al suolo Roma: al contrario, ambiva a diventarne l’imperatore. Per questo, lasciata la città (non saccheggiata da lui, ma dai detenuti liberati) si portò via l’augusta principessa discendente della “gens Flavia”, Galla Placidia, sua promessa sposa, insieme a cui si spinse in Calabria per poi attraversare il Mediterraneo: diretto in Africa o a Gerusalemme? Morì a Cosenza, di malaria o avvelenato. Fu sepolto insieme al suo tesoro, a lungo inutilmente cercato – anche da Hitler. E adesso chi glielo spiega, al Führer, che forse il suo Alarico era addirittura un giudeo?

Avete sempre scavato dalla parte sbagliata, scrive Carpeoro, perché Alarico non era un barbaro germanico: era romanizzato e cristiano, sia pure di confessione ariana. E forse addirittura ebreo, discendente nientemeno che dalla Maddalena e da Giuseppe di Arimatea, il misterioso armatore che riscattò il corpo di Cristo da Pilato. L’oscuro Giuseppe d’Arimatea, cioè l’uomo che poi, si racconta, nel Primo Secolo guidò la spedizione navale che portò in Europa il Cristianesimo, tramite lo sbarco in Provenza delle “Marie venute dal mare” guidate proprio da Maria di Magdala, il cui vero nome – Miriam – è quello che tuttora i Gipsy attribuiscono alla loro regina, consacrata ogni anno a Saintes-Marie-De-La-Mer, in Camargue. Ma che c’entrano, i Goti, con i profughi palestinesi di origine semitica, probabilmente giudei, che raggiunsero le coste meridionali della Francia dopo i fatti di cui parlano i Vangeli? C’entrano eccome, se è vero che i Goti discesi dal Baltico e spintisi a ovest del Danubio – i Derving – poi cambiarono nome, secondo l’abate calabrese Gioacchino da Fiore, adottando la “M” di Miriam per diventare Merovingi, dinastia regale. 

E’ così strano pensare che un popolo erratico di origine baltica, poi attestatosi in Francia, sia entrato in contatto con i proto-cristiani di Palestina? Certo che no, se si pensa che i Goti furono in gran parte cristianizzati, già nel Quarto Secolo. Ma attenzione: non erano cattolici, erano seguaci di Ario.

Corrente gnostica, secondo cui Cristo è “figlio di Dio” esattamente quanto noi, ciascuno avendo in sé la propria quota di divinità, l’Arianesimo (bocciato nel 325 dal Concilio di Nicea insieme a tutti gli altri cristianesimi non cattolici) ebbe un vastissimo seguito, specie nell’Europa balcanica popolata dai Goti, all’epoca reduci dal Medio Oriente turco: il loro primo vescovo, Wulfila, a partire dall’anno 348 tradusse la Bibbia in lingua gotica. E’ proprio lui, Ulfila, che apre il romanzo meta-storico di Carpeoro, svelando al giovane Alarico il senso profondo e segreto della sua missione: conquistare la regalità nella giustizia, proprio nel nome della mitica antenata Miriam. Simbologo e studioso dei Rosacroce, Carpeoro fa discendere quel “mandato ancestrale” (il governo terreno illuminato dall’alto) direttamente dalla Bibbia: è il compito che Abramo riceverebbe dal misterioso Melchisedek, “Re di Giustizia”, al quale chiede di essere autorizzato a regnare sugli ebrei. 

E’ il mandato che poi Giuda riceverà a sua volta da Giacobbe-Israele, che descrive le doti del figlio con i tre colori della bandiera italiana. Nella tradizione, proprio il bianco, il rosso e il verde designeranno il contenuto simbolico della discendenza di Davide, fino a tradursi nelle virtù teologali cristiane (fede, speranza e carità). Valori che il potere del mondo ha bandito, ma che qualcuno – in nome di Cristo – ha provato a restaurare? Anche indossando i panni, germanici ma romanizzati, dell’inquieto sovrano dei Goti dell’Ovest?

E’ la tesi attorno a cui si interroga Carpeoro, avvicinando il lettore ai primissimi secoli attraverso l’espediente letterario del noir, impersonato dall’anomalo ricercatore milanese Giulio Cortesi, appassionato di musica e soprattutto di cucina. Come già nel “Volo del Pellicano” e poi in “Labirinti”, Cortesi è vegliato dal suo ruvido angelo custode, il commissario Amedeo Bertossi, il cui mestiere non è inseguire fantasmi del passato, ma brutali assassini in carne e ossa. Killer contemporanei, che questa volta fanno fuori un professore – tedesco – che aveva scoperto qualcosa di sconcertante sulla vera identità di Alarico. Un’intuizione fondamentale, imbarazzante e molto pericolosa, che porta dritto anche alla precisa ubicazione della leggendaria sepoltura del condottiero.

Se Cosenza è tuttora alla ricerca del Tesoro di Alarico su quella che era la riva pagana del Busento, Carpeoro – che è cosentino di nascita – cita il conterraneo Vincenzo Astorino per suggerire che le spoglie del sovrano vanno cercate sulla sponda opposta del fiumicello, quella che all’epoca era cristiana, dove sorgeva l’antichissima chiesetta di San Pancrazio, oggi interrata dai detriti alluvionali. Secondo la leggenda – e la poesia di August von Platen, tradotta da Carducci –quel piccolo corso d’acqua avrebbe addirittura sommerso il Re dei Goti, inumato (come poi Attila) insieme al suo cavallo nel letto del torrente, deviato per l’occasione. 

A decrittare anche quei versi ottocenteschi – scomponendoli, in un gioco enigmistico – provvede, nel romanzo, la favolosa équipe di cui si avvale Cortesi: il professore torinese e il suo amico simbologo, l’anziano architetto milanese che tiene in casa un Caravaggio non censito, e poi il vero “aiutante magico”, Fra’ Tommasino, il decano dell’Abbazia di Chiaravalle, “coadiuvato” (in sogno) da Cecilia, la ragazza amata dall’immenso pittore Giorgione, sulla cui “Tempesta” la critica non ha finito di arrovellarsi.

Una trama agile e avvincente, piena di colpi di scena giocati tra Milano e la Calabria, riesce a trasportare il lettore tra le brume meno esplorate degli ultimi decenni dell’Impero Romano, dato già per morto quando invece era ancora enorme l’impronta di un grande imperatore come Teodosio. E’ proprio nella guerra di successione che si inserisce l’apparente outsider “germanico” Alarico, che contende Galla Placidia al figlio del suo altrettanto apparente antagonista, il generale Stilicone, accanto al quale ha anche combattuto per difendere Roma. Alarico? Era sì il Re dei germanici Dervingi, ma anche un cittadino romano, promosso addirittura governatore dell’Illiria. E non era pagano: era cristiano. Di più: era ariano, devoto al vescovo Ulfila. 

Se poi il termine “ariano” ha assunto tutt’altro significato, lo si deve all’Uomo Nero, Hitler, che – in nome del mito della purezza razziale – spedì a Cosenza gli archeologi di Himmler e cercare, inutilmente, le spoglie (e il tesoro) del loro presunto campione germanico. Quello è il modo in cui la lettura distratta della storia può deviare dalla verità, coniando stereotipi e luoghi comuni che poi innescano dinamiche che finiscono sempre nello stesso modo, cioè con una strage di massa. 

Ne sa qualcosa il sinistro Rudolf von Sebottendorff , il vero fondatore del nazismo “etnico”, il cui spettro si presenta puntuale all’appuntamento coi lettori di Carpeoro – che non è uno storico, ma un simbologo: nella storia, cerca quello che gli storici non dicono, e forse non vedono. Per esempio: perché Alarico, conquistata Roma, porta con sé Galla Placidia? E perché, se voleva dirigersi in Africa, non è salpato da qualsiasi porto tirrenico, spingendosi invece fino a Reggio Calabria, cioè verso la rotta ionica del Medio Oriente? Aveva forse con sé qualcosa di prezioso, che – come poi i Templari – doveva essere “rimesso al suo posto”, cioè nel Tempio di Salomone a Gerusalemme, simbolo dell’unità pacifica di tutti i popoli della Terra?  

“Il Re Cristiano” (l’acronimo è R+C, Rosacroce) è un romanzo per chi ama le domande, più che le risposte. E’ il sequel della storia che lo precede, “Labirinti”, e in fondo disegna un altro dedalo: come Teseo ha bisogno dell’amore di Arianna per uscire vivo dal labirinto del Minotauro, il valoroso Alarico deve avere al suo fianco Galla Placidia. Non riuscirà a portare a termine la missione, morendo ancora giovane senza poter instaurare il suo “regno di giustizia” a Roma? Ma la storia non finisce lì, avverte Carpeoro.  

Vi siete mai chiesti chi fosse, davvero, Galla Placidia? Perché era così ambita, importante, decisiva? Vi siete mai domandati perché si fece erigere lo spettacolare mausoleo funebre a Ravenna, poi scegliere di essere sepolta altrove? Cosa nasconde, allora, il Mausoleo di Galla Placidia? E perché proprio lì, a due passi – come fosse un “guardiano della soglia” – volle farsi seppellire Dante Alighieri, amico dei Càtari e dei Templari, nonché capo della confraternita iniziatica dei Fidelis in Amore? Sono solo domande, non risposte. Ma quelle, del resto, spesso mancano anche agli storici. E appunto, a proposito di Goti: qualcuno s’è mai chiesto perché si chiamino “gotiche” le meravigliose cattedrali che ornano le capitali europee, erette mille anni dopo Alarico? E dunque: cosa salterebbe fuori, magari proprio a Cosenza, se qualcuno prima o poi si decidesse a gettare la rete “dall’altra parte”? 

(Il libro: Giovanni Francesco Carpeoro, “Il Re Cristiano”, Melchisedek, 272 pagine, 22 euro). 

Fonte: http://www.libreidee.org/

la sovranità non appartiene più né ai Papi né ai popoli

LA GLOBALIZZAZIONE E’ UN DOGMA DI FEDE  

di  Francesco Maria Toscano

Per non correre il rischio di combattere a vuoto, disperdendo energie in battaglie secondarie e di contorto, è indispensabile focalizzare ripetutamente i punti di forza che tengono ancora in vita un sistema universale che legittima la sopraffazione, l’ingiustizia e lo schiavismo. Negli ultimi trent’anni una serie di grandi cambiamenti hanno rivoluzionato il modo di vivere di popoli interi, sacrificati nel nome di un totem che nessuno può mettere in discussione: la globalizzazione.

Questa specie di nuova divinità paganità, che tanto ricorda il dio-pan, viene sovente evocata per far digerire al popolino bue una serie di controriforme che svuotano i diritti rese presuntivamente ineludibili proprio dalle regole che il nuovo dio (“la globalizzazione” per l’appunto) impone.

Trattandosi di materia di fede, e lo dico senza sarcasmo alcuno, a nessuno è consentito mettere in discussione la nuova dottrina religiosa di riferimento, pena la condanna eterna degli improvvidi peccatori subito marchiati al grido di “populisti” ed “irresponsabili”.

Il mastice che tiene insieme i tanti luciferini personaggi che violentano i nostri tempi è prima di tutto spirituale. Ma di che tipo di spiritualità stiamo parlando? Ecco, questo è un aspetto decisivo che nessun onesto avversario del nazismo tecnocratico oggi dominante può ignorare.

Partiamo da una premessa: ogni regola coercitiva imposta da una autorità formalmente legittima è destinata a fallire se intimamente avvertita dalle masse come contraria all’etica e alla morale prevalente.

Dall’accettazione di un simile presupposto discende una ovvia conseguenza: chi esercita il potere temporale, se vuole mantenere pacificamente il proprio ruolo, deve necessariamente entrare in connessione d’intenti con coloro i quali interpretano il sentire più profondo del popolo che sono chiamati a guidare.

Nel 494 d.c. Papa Gelasio, nello scrivere all’imperatore Atanasio, formulava la famosa teoria “delle due spade”, secondo la quale “il mondo è regolato essenzialmente da due principi: l’autorità santa dei pontefici e l’autorità regale”.

Questo schema, genericamente conosciuto come alleanza fra “Trono e Altare”, muore con l’avvento della modernità. Oggi l’esercizio del potere politico non deve più formalmente sottostare al preventivo via libera di una autorità religiosa visibile chiamata a valutare l’eventuale conformità fra le scelte dei diversi governanti e il volere divino.

Teoricamente, molto teoricamente in verità, il potere promana adesso dal basso verso l’alto, appartenendo la sovranità al popolo che può di volta in volta trasferirla pro-tempore nelle mani di alcuni delegati scelti con metodo democratico.

E allora, se così è, perché il volere dei popoli palesatosi recentemente anche per mezzo di appositi referendum viene sovente disatteso quando non completamente dileggiato? Perché il referendum greco sull’austerità indetto da Tsipras nel 2015 è diventato carta straccia? Perché tanti personaggi pericolosi come Monti e Napolitano hanno avuto il coraggio di bacchettare pubblicamente David Cameron per aver osato indire un referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea conclusosi con la vittoria dei fautori della “brexit”?

Facciamo a capirci, se l’autorità che sovraintende l’esercizio della sovranità non appartiene più né ai Papi né ai popoli, di grazia, si può sapere a chi oggi appartiene? Provate a darvi una risposta. Io credo che perlopiù all’interno di un simile quadro sia corretto approfondire il ruolo esercitato dalla massoneria, da intendersi non quale dominio folkloristico di qualche grande vecchio incappucciato che impartisce ordini disparati nel chiuso di qualche tempio, ma quale istituzione filosofico-spirituale capace di imprimere un primato culturale e religioso (si, “religioso”) che recupera e attualizza una sapienzialità di tipo gnostico che rifiuta i dogmi e impone il culto di tutto ciò che è relativo.

Anche la Chiesa Cattolica, che pur vanta una storia millenaria edificata sull’assorbimento e sulla difesa di alcune verità di fede, si avverte oggi alla stregua di una qualsiasi organizzazione umanitaria che predica la riscoperta di alcune virtù cristallizzate più dai padri della filosofia morale che non dal Vangelo.

Ma dietro una interessata facciata fatta di ipocrita tolleranza e rispetto per le convinzioni altrui, il pensiero massonico che gestisce e indirizza sul piano spirituale (specie attraverso il ferreo controllo di mezzi di informazione fintamente plurali) il radicamento della globalizzazione sul piano materiale è in realtà radicalmente totalitario.

Una élite si auto-assegna nell’ombra il diritto di indicare al gregge cosa è giusto, cosa è democratico e cosa è bello; e fin quando il popolino accetta e fa sue le priorità cucinate riservatamente dagli occulti “sacerdoti neri” il problema non si pone e la democrazia, ammantata di libertà di pensiero e di espressione, cammina felice.

Quando però il sentire delle masse, nonostante la propaganda incessante, non è più funzionale alla realizzazione dei disegni pianificati dai padroni del vapore, lo stesso volere democratico, poco prima osannato, diventa improvvisamente prassi esecrabile e trionfo della demagogia.

Scacciare tutte le divinità dal cielo serve inoltre a permettere l’adorazione e il contestuale culto del denaro, unico dio sempre presente in terra. Ma questo è un altro aspetto che merita apposito approfondimento.

Fonte: IL MORALISTA

Le ambizioni della ‘scienza’ dai camici bianchi

La scienza è una religione con i propri sacerdoti
(che indossano camici bianchi non abiti neri).
Richiede fede (fede)
nelle sue teorie migliorabili (dottrine).

 La scienza è una religione  

Scienza ufficiale, nonostante tutte le sue pretese di obiettività, e nonostante il fatto che tenta di rivendicare la verità, è essa stessa una religione.

La scienza si pone su un piedistallo e assicura a tutti che è spassionatamente arrivata alle proprie conclusioni. Nel frattempo, però, è piena di ipotesi, smentite e limitazioni, e rende il grave errore di presentare le sue teorie come fatti.

Gli errori della scienza ufficiale sono volentieri afferrati da tecnocrati, desiderosi di usare la scienza e la tecnologia per promuovere le proprie ambizioni di controllo, costringendoci ad essere sottoposti a tali ambizioni che comprendono:

vaccini
OGM
sorveglianza
riscaldamento globale artificiale
geo-ingegneria
INTELLIGENZA
microchip,
… una agenda sopra un pubblico ignaro.

Il previsto Nuovo Ordine Mondiale ha un massiccio aspetto tecnocratico.

Il materialismo è la forza trainante dietro la scienza ufficiale, è stato dimostrato più e più volte che ha marcato la capacità di spiegare il mondo che ci circonda, soprattutto in relazione all’idealismo o altre teorie che spiegano la natura energetica della realtà.

Eppure, nonostante questo, restiamo tutti insieme abbagliati dal materialismo, perché la scienza è una religione che ha indotto una certa fiducia in noi.

Fino a poco tempo fa, la società ha avuto in generale delle difficoltà ad accettare il fatto che i regni energetici invisibili sono più potenti e più primordiali dei regni materiali che possiamo vedere e toccare … ma che stanno cominciando a cambiare.

The human energy field (aura)

is evidence that we are not just matter.

Il campo energetico umano (aura) è la prova che non è solo un’ipotesi.

La scienza è una religione Going Back to Athens – Materialismo contro idealismo

Questa non è certamente la prima volta che abbiamo lottato con il dibattuto sul fatto che il mondo può essere meglio descritto con il materialismo.

Gli antichi scienziati e filosofi greci hanno meditato a lungo sulla questione.

Il materialismo contro l’idealismo è davvero una battaglia filosofica tra idee che,

la materia esiste indipendentemente (e che la coscienza non esiste o è secondaria)


in contrasto è che l’idea e la coscienza, il pensiero e l’energia sono primari (e che la materia sia secondaria)

E’ stato il primo punto di vista che ha sostenuto Democrito (e le sue idee sono state prese ulteriormente da Aristotele), mentre Plato ha proposto il secondo punto di vista con la sua famosa teoria delle Forme o teoria delle idee.

Secondo Platone, la nostra realtà materialista è una copia inferiore di un mondo molto più perfetto.

Questo è esattamente in linea con quello che culture diverse, sciamani, religioni e tradizioni spirituali hanno detto circa la preminenza dell’energia della mente sulla materia.

Anche molti tradizionali illustri scienziati occidentali nel corso degli ultimi 100 anni hanno colto il punto che la materia non è solida.

Qui ci sono i migliori e i più brillanti di loro che alludono al fatto che l’energia è preponderante alla materia:

“In origine, tutta la materia esisteva solo in virtù di una forza che porta la particella di un atomo che vibra e mantiene questo sistema solare più minuto dell’atomo stesso. Dobbiamo assumere dietro questa forza l’esistenza di una mente cosciente e intelligente. Questa mente è la matrice di tutta la materia”. Max Planck

“Se si vogliono trovare i segreti dell’universo, bisogna pensare in termini di energia, la frequenza e la vibrazione.”

Nikola Tesla

“Oggigiorno la scienza comincia a studiare i fenomeni non fisici, renderà più progressi in un decennio che in tutti i precedenti secoli dell’esistenza stessa della scienza.”

Nikola Tesla

“Gli atomi o le particelle elementari stesse non sono reali, formano un mondo di potenzialità o possibilità piuttosto che dei fatti o delle cose.

Werner Heisenberg

“Possiamo quindi considerare la materia come un essere costituito dalle regioni di spazio in cui il campo è estremamente intenso … non c’è posto in questo nuovo tipo di fisica per il campo e la materia, il campo è l’unica realtà.”

Albert Einstein

“Il campo è l’unico organismo di governo della particella.” 

Albert Einstein

“Tutto quello che chiamiamo reale è fatto di cose che non possono essere considerate come proprio vere.”

Niels Bohr

Platone ha scritto anche che l’intero universo può essere spiegato matematicamente dai numeri.

Questo si allinea esattamente con l’idea che viviamo in un universo olografico – una sorta di simulazione al computer con i numeri digitali a sua fondazione.

Il Rinascimento – Rafforzare la parte sinistra del cervello – Visione Materialista

Il Rinascimento è stato annunciato come un periodo d’oro per l’umanità, e per molti versi lo era, ma ha anche cementato ulteriormente la visione materialista (nella sinistra del cervello) del mondo, che si trova nelle opere di,

Copernico
Galileo
Cartesio
Newton

Copernico e Galileo notoriamente hanno proposto l’eliocentrismo il modello geocentrico esistente, come ha dimostrato il recente l’aumento del movimento terra piatta, vi è una quantità copiosa di prove che suggeriscono che la teoria eliocentrica è ben lungi dall’essere completa e infallibile.

E’ stato Cartesio che notoriamente ha affermato “Penso, dunque sono” e ha dato alla luce la menzogna che il pensiero, la ragione e la logica sono alla base della nostra esistenza, quando in realtà lo è l’essere o la coscienza.

Non vi è alcun cervello che possa pensare, senza una coscienza che lo anima.

Newton, per tutto il grande lavoro che ha fatto per la fisica, si avvicinò basandosi matematicamente con una serie di numeri, formule astratte, meccaniche che ha definito “le leggi della natura”.

Sebbene fosse di vissuto diversi secoli dopo Newton, geniale inventore e vero scienziato Nikola Tesla ha lasciato un commento molto significativo per quanto riguarda l’ufficiale tendenza della scienza lasciando gli scienziati bloccati in un solco con le loro astratte teorie matematiche.

Questa affermazione potrebbe sicuramente essere applicata a Einstein, che nonostante il suo ardore nel proporre la teoria della relatività, ha lavorato più di 3 decenni, successivamente dopo e non è mai riuscito a completare la sua teroria portandola a termine.

Tesla ha detto:

“Gli scienziati di oggi hanno sostituito la matematica con gli esperimenti, e vagano fuori attraverso equazione dopo equazione, e, infine, hanno costruito una struttura che non ha alcuna relazione con la realtà.”

Eugenetica darwiniane e Evoluzione 

Charles Darwin, per quelli di voi che non lo conoscono, faceva parte di una famiglia d’elite che ha favorito l’eugenetica, e non è sorprendente che la sua teoria dell’evoluzione abbia sottolineato la competitività del cane che mangia cane, la sopravvivenza del più forte e la potenza, avvalorando come giusto – tutte le abitudini e i valori della psicopatica classe dominante.

Coloro che insistono sull’idea che “la scienza sia una religione” è falso, possono trovarsi in difficoltà a spiegare perché uno come Darwin abbia scelto di concentrarsi in questa teoria, sugli elementi della natura, invece di concentrarsi sull’incredibile cooperazione e simbiosi che è diffusa in natura – e in misura maggiore di concorrenza. 


La scienza oggi è una Religione – La Folle Ricerca senza fine per la più piccola particella

La scienza oggi va avanti e velocemente, e sembra sia una religione come mai visto prima.

E’ quello sta succedendo al CERN con l’Hadron Collider per la ricerca di particelle sempre più piccole, sembra una ufficiale scienza materialista, disperatamente sta cercando di giustificare se stessa e la sua superata teoria, come un cane che invano si morde sempre la coda.

Recentemente nel novembre 2014 il Dr. Brian Whitworth ha pubblicato un documento (Realismo Quantum – il mondo fisico è come una realtà virtuale), che contrasta le opinioni materialistiche e idealistiche, inquadrandole come un realismo fisico e realismo quantistico.

Quando i dati sono stati abbinati, ha trovato (simulando) il modello del realismo quantistico che si adattava molto meglio ai fatti e alle osservazioni.

Lui scrive:

“Il bosone di Higgs è la particella virtuale creato da un campo invisibile per spiegare un’altra particella virtuale creato da un altro campo invisibile per spiegare un effetto reale (decadimento del neutrone).

I dati  sull’energia oscura e materia oscura, spiega al massimo il 4% della massa dell’universo, questo è quello che ha avuto bisogno il modello standard, così quando dopo cinquant’anni il CERN ha trovato un milione, milioni, milioni, milionesimi di un secondo segnale nella gamma possibile, la fisica si è sentita sollevata.

Non ci sono prove di questa “particella” non ha alcun effetto su tutta la  massa, ma il modello standard sopravvive.

Impilando i campi su campi, il modello standard ha ora almeno 48 particelle puntiformi, 24 immobili a muro, 5 campi invisibili sovrapposti e 14 particelle virtuali che compaiono dentro e fuori, sempre e ovunque, su richiesta della loro esistenza.

E non è ancora finito, come ogni nuovo effetto ha bisogno di un nuovo campo, ad esempio, l’inflazione ha bisogno di un campo inflatone.

Se questo approccio, fondato sul realismo fisico, è preferito, non ha causa della sua semplicità, in quanto è difficile immaginare qualcosa di più complicato! Il capitolo 4 suggerisce che mentre i calcoli a muro funzionano, la loro interpretazione è una mitologia su una scala che non si vedeva dai tempi di Tolomeo “.

La scienza è una religione – Noi siamo fondamentalmente ciechi allo spettro elettromagnetico

Il materialismo è come un grande magazzino nel quale possiamo apprendere e stivare l’apprendimento che abbiamo con i nostri 5 sensi, soprattutto con la vista, dal momento che è il senso dominante per la maggior parte delle persone.

Eppure, di tutto ciò che conosciamo noi possiamo vedere solo una piccola gamma da circa 700 nanometri (nm) abbreviato a 400 nm, tra i raggi infrarossi e ultravioletti tutto il resto che non possiamo vedere esiste solo nello spettro elettromagnetico completo.

Secondo questo breve video clip, se lo spettro elettromagnetico fosse una bobina di un film lungo 2500 miglia (che si estende dalla California all’Alaska), la banda della luce visibile sarebbe di circa 1 pollice!

Secondo i miei calcoli, se questi numeri sono corretti, significa che noi percepiamo solo lo 00000000631313% di ciò che è veramente lì.

Allora perché la tradizionale scienza ripone tanta fiducia nella nostra realtà  dei 5-sensi e ignora l’invisibile tacciandolo come fantasia o immaginazione, perché siamo così ciechi?


La diffusa ricerca scientifica fraudolenta della Big Pharma, è stata riconosciuta come una frode stabile da  redattori di riviste mediche, professori, medici, funzionari di governo e gli ex addetti Big Pharma.


Il Mainstream della Scienza – impantanato da frodi e falsità

Finora, ho discusso le ragioni per cui la scienza ufficiale è ideologicamente o teoricamente sulla strada sbagliata.

Non ho ancora iniziato a toccare i modi in cui la scienza sia terribilmente sbagliata e scambiata a livello pratico. Triste a dirsi, la scienza è stata completamente corrotta da interessi particolari che finanziano e determinano l’esito di gran parte della ricerca.

Essi possono pagare chi vogliono per qualsiasi cosa che abbia un “risultato scientifico”, questo è il loro ordine del giorno, non solo perché il proprio atto di osservazione determina la propria realtà, ma anche perché possono inclinare, distorcere e omettere dati in linea con i loro obiettivi.

In poche parole, uno scienziato che scopre un risultato “sbagliato” sarà rapidamente respinto o tolti i fondi.

Questo falso della scienza fraudolenta, non è per tutti vera scienza, ma piuttosto l’aziendale scienza spazzatura che passa tutta pervasiva  sotto la rubrica della scienza.

Vedi articoli,

… per una discussione più completa su questo punto.

Ecco come Marcia Angell, ex redattore capo del stimato New England Journal of Medicine (NEJM), ha qualcosa da dire sulla pervasiva ricerca scientifica fraudolenta

“E’ semplicemente non più possibile credere alla gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio dei medici di fiducia o di linee guida mediche autorevoli …

Certamente questa conclusione non mi da nessun piacere, ho raggiunto lentamente e con riluttanza le mie deduzioni da due decenni come redattore di The New England Journal of Medicine “.

Fortunatamente, ci sono molti veri scienziati con i piedi per terra al di fuori della falsità che mettono avanti le prove alternative da prendere in considerazione  (ad esempio l’uomo politico con l’agenda del riscaldamento globale).

La verità non può essere nascosta per sempre.

Conclusione – La scienza è una religione che richiede la fede

Gli scienziati tradizionali probabilmente si sentono inorriditi nel sentirlo, ma la verità è che la scienza è una ‘religione’ con i propri sacerdoti – che indossano  camici bianchi piuttosto che abiti neri.

Richiede fede (fede) nelle sue teorie (dottrina) che in ultima analisi non potrà mai essere provata  (Evoluzione, Relatività, del Big Bang), perché sono pieni di ipotesi e contraddizioni.

C’è sempre almeno una domanda che non potrà mai essere risolta, e ridefinire costantemente i termini, omettendo i numeri o inventare nuovi fattori, diventa a un certo punto, come torcere i fatti in base alle teorie, piuttosto che torcere le teorie per soddisfare i fatti, così come amava dire il personaggio di fantasia Sherlock Holmes.

Terence McKenna scherzosamente la messa in questo modo:

“La scienza moderna si basa sul principio:
‘Dateci un miracolo gratuito, e spiegheremo il resto.’

L’unico libero miracolo è l’aspetto di tutta la massa e l’energia dell’universo e di tutte le leggi che lo governano in un solo istante dal nulla”. 

La scienza materialista ha cercato di convincerci che tutto può essere spiegato con gli atomi solidi, ma come vari esperimenti hanno dimostrato, solo teorie che rappresentano la coscienza, l’energia, non la località e altri fenomeni hanno senso.

Le particelle sono distribuzioni di probabilità, non le poche cose cose difficili.

Il materialismo è inferiore più e più volte nel descrivere e prevedere il nostro mondo. Noi in realtà viviamo in un universo olografico – una simulazione al computer, che guarda e si sente reale, ma che si compone di materiale che non è solido.

Il Mainstream della scienza materialista è una religione – ed è atteso da molto il tempo di rinunciare alla ‘fede’ …

fonti
https://www.youtube.com/watch?v=mfHitaYNZas  (youtube non più attivo)
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/toxic-vaccine-adjuvants-the-top-10/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/category/gmos-genetically-modified-organisms/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/hijacked-environmental-movement/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/category/geoengineering/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/smart-deception/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/digestible-microchips-nwo-microchipping/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/2nd-biggest-conspiracy-flat-earth/
http://www.scienceandapologetics.org/engl/turner.html
http://brianwhitworth.com/BW-VRT1.pdf
https://www.youtube.com/watch?v=kfS5Qn0wn2o
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/hierarchy-of-evidence-massive-flaw/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/corporate-junk-science-10-tricks/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/fraudulent-scientific-research-big-pharma/
http://www.nybooks.com/articles/2004/07/15/the-truth-about-the-drug-companies/?pagination=false
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/scientists-refute-manmade-global-warming/

by Makia Freeman
May 29, 2016
from Freedom-Articles Website 

LINK

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.da

Una prova di “fede”

E fu così che apparve il Papa 

“Le religioni e, sì, anche certamente il ‘sistema economico’ hanno predicato la povertà come via di salvezza, o almeno di una vita ‘più onesta’. La povertà viene promossa come una sorta di prova di fede. Ma il promotore ha sempre avuto il denaro in banca. Il problema è questo: Al fine di raccogliere i frutti spirituali, un povero deve rimanere povero. In caso contrario, come si può continuare a conoscere la vera gloria? La versione moderna di questo è: una vittima è una vittima per sempre. In caso contrario, potrebbe eliminare la necessità di ‘giustizia sociale’ e di truffatori che si spacciano per essa. Non spendere un paio di dollari per ripulire i sistemi di acqua contaminata nei paesi del Terzo Mondo. Non restituire con una crescente e buona azione la terra che è stata rubata. La povertà e la fame sono affascinanti. Essi danno luogo a ideologie umanitarie che hanno fatto fronte al furto e alla distruzione su larga scala.”(La metropolitana, Jon Rappoport)

Lui è qui. Il Papa. E il suo messaggio gesuita segreto è: cerchiamo di sbarazzarsi delle nazioni che sono separate, eliminiamo il privato profitto per la classe media, e torniamo a quei giorni gloriosi del Medioevo; La mia Chiesa fiorisce in quelle condizioni; sappiamo come trattare con la miseria ovunque.

Fa parte del gruppo internazionale facendo incetta intorno alla parola “capitalismo” come se fosse un peccato mortale.

Fare delle distinzioni non è la parte forte del Papa.

Egli ignora le differenze tra mega-società che si allineano con i governi (e la sua Chiesa) per creare un ordine globalista … e il numero incalcolabile di piccole imprese di proprietà di persone che vogliono lavorare per vivere e guadagnare un profitto.

Per il Papa, tutto dovrebbe essere libero, che, tradotto, significa “Il capitalismo.”: Quasi tutti dovrebbero essere poveri.

La migrazione delle popolazioni? Nessun problema. E’ una buona cosa. Dopo tutto, aiuta nel lungo periodo, a cancellare i confini e le nazioni portando così indietro l’orologio a tempi più difficili.

Ed ecco, op, il Papa è a bordo con lui. Lui e Obama vanno d’accordo. Obama ha il compito di rendere sicuri campioni di comunità povere del centro città dove ci sarebbero ampi obiettivi da biasimare.

Obama non ha mai inteso creare posti di lavoro in quelle città interne per trasformarle. Non è mai stato sulla sua agenda. Egli non ha mai inteso parlare di come i posti di lavoro e le aziende siano stati persi lì, come un globalista commerciale ha fatto accordi uno dopo l’altro inviando il lavoro e le fabbriche all’estero. Obama sta sollecitando nuovi accordi commerciali.

Lui e il Papa vogliono dare alla vicenda una gomitata e una strizzatina d’occhio.

Il modus operandi di questi due è quello di aver risolto il “problema scientifico” sul riscaldamento artificiale attivando tagli globali nella produzione di energia (ad eccezione per le loro società favorite), creando così anche una terribile povertà fra i paesi del Terzo Mondo che dovrebbero “beneficiare dalla distribuzione razionale di energia”.

Questi due uomini sanno ben usare gli annunci “umanitari” di fronte ai i loro obiettivi reali. Sanno come giocare quella melodia su e giù per la scala, infondendo la giusta quantità di colpa lungo la strada.

Il Papa e il Presidente sanno bene come scioccare il popolo e stapperanno bottiglie di champagne. Sarà una festa.

Obama: Santità, io sono un dilettante in confronto a lei Quando si tratta di PSYOPS (guerra psicologica). Siete persone che siete state alla ribalta per un paio di migliaia di anni, più o meno. Quindi, avete qualche consiglio da offrirmi …

Papa: Mi fai ridere, non sei un bambino Barack. Facendo il lavoro che fai sei in una posizione molto alta. Tutto è iniziato con l’utopica salvezza messianica, successivamente è stata accantonata su di uno scaffale andandosene per la giustizia sociale, che è stata una delusione, poiché distoglie l’attenzione per il fatto che la maggior parte delle persone vuole solo posti di lavoro e abbastanza soldi per sopravvivere, che è una cosa che mai accadrà …

Nei suoi primi commenti alla stampa dopo l’elezione a Papa, Francesco disse: “Questo è quello che voglio, una chiesa povera per i poveri.”

Con 1,2 miliardi di utenti, una nazione separata (il Vaticano), presumibilmente con una spesa annua di $ 170.000.000.000 … è certamente una povero chiesa.

Parte della citazione (“per i poveri”) del Papa, è precisa. E’ quella del ritorno alla maggiore povertà. Nella ricerca di un mondo, dove i signori feudali si riempiranno le tasche.

C’è solo un problema con l’agenda globalista del Vaticano. Essa non ha abbastanza addentellati con la visione del mega-globalismo aziendale. Come sempre meno persone in tutto il mondo possono permettersi di acquistare ciò che le imprese stanno vendendo, si verificherà una crepa-in alto. Ma per il Papa, questi sono dettagli insignificanti. E’ con le mega-società sulla superficie; ma ad un livello più profondo che il Vaticano vuole ciò che ha sempre voluto: il caos, la povertà, e il controllo dall’alto verso il basso.

Jon Rappoport
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traduzione wlady