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Il paradigma della superiorità tecnologica

 

La corsa allo spazio … una appropriazione indebita ingannevole. 

Di Claudio Resta per VT Italia 

Un détournement ingannevole esiste quando elementi significativi come un importante testo politico o filosofico, grandi opere d’arte o opere letterarie, in questo caso un’arma di distruzione di massa terribile, assumono nuovi significati o portata essendo collocati in un nuovo contesto.

Quindi, i razzi dei missili balistici intercontinentali, sviluppati e prodotti da russi e americani dai primi anni cinquanta per trasportare armi nucleari in un volo spaziale suborbitale e miravano a colpire un obiettivo terrestre, questa volta furono riprogrammati per essere lanciati a velocità più elevata per inviare in orbita apparentemente (ma ingannevolmente) non satelliti o uomini bellicosi e privi di armi.

Senza assolutamente rivelare al pubblico la loro natura sostazialmente contraria.

In una sorta di sport, fine a se stesso, corsa tra i due Superpoteri della Guerra Fredda. La più grande competizione del mondo.

Una buona metafora della Society of Spectacle situazionista.

Poiché la conquista della Luna può essere considerata un bersaglio psicogeografico situazionista.

In effetti il ​​lancio dello Sputnik 1 nel 1957, il lancio del primo uomo nello spazio cosmico di Gagarin nel 1961, il lancio della prima donna Valentina Tereshkova nel 1963 (una scoperta femminista!), L’avanguardia sovietica nell’ingegneria satellitare del tempo, tutti questi successi, record e monopoli, in breve, il primato sovietico dei primi anni sessanta nella tecnologia aerospaziale con la conseguente possibilità di una minaccia nucleare dallo spazio, questa enorme sorpresa e uno shock per l’Occidente e specialmente per gli Stati Uniti, questo rappresentava convenzionalmente un attacco all’infosfera occidentale, l’equivalente di un’insurrezione di informazioni, di propaganda nel cuore della coscienza occidentale.

E un apparente turbamento nella rappresentazione stessa del mondo dal punto di vista occidentale, un turbamento di ciò che l’Occidente capitalista credeva: il paradigma della sua superiorità tecnologica (ma anche politica e morale) sull’Oriente comunista.

All’insurrezione (per le leggi discutibili e discusse di questo mondo) di Governo (i) (può) quasi necessariamente rispondere con controinsurrezione. Se necessario con la bugia e l’inganno.

Quella era la corsa spaziale degli Stati Uniti, in risposta a quella sovietica precedente. E, allo stesso tempo, un’opportunità straordinaria ed eccezionale di un nuovo enorme business per il complesso militare-industriale statunitense (comunque, dopo i tagli di JFK).

A’ la guerre comme à la guerre, dicono i francesi, (la guerra è guerra) e sia la ribellione che la controinsurgenza sono guerre, neppure a bassa intensità, un attacco all’infosfera occidentale convenzionale, nel senso che una ribellione di informazioni, della propaganda come l’improvvisa e sorprendente egemonia della corsa allo spazio sovietica che, come ho già scritto, nel cuore della coscienza occidentale stava causando un apparente turbamento nella rappresentazione stessa del mondo.

Questa rivoluzione che sconvolse il paradigma della superiorità tecnologica occidentale (ma anche politica e morale) sull’Oriente comunista fu molto drammatica su un piano simbolico, sia questa insurrezione di informazioni e propaganda che la sua controinsurgenza ebbero un impatto molto forte e potente sulle menti delle persone del mondo.

Ciò potrebbe giustificare il pagamento di qualsiasi prezzo per vincerlo, anche con la bugia e inganno, per anni, forse per sempre. Per lo Stato di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e l’intero Deep State.

Coerentemente con i documenti politici di Truman ed Eisenhower del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti NSC 68 (Truman) e NSC 162/2 successivamente sostituiti da NSC 5501 (Eisenhower) durante la Presidenza Johnson, potrebbe essere pubblicato un nuovo documento X che coinvolge DoD, NSA, CIA, L’FBI e la NASA, ovviamente, probabilmente ancora classificati o distrutti o solo verbali.

Ovviamente il presidente Nixon doveva essere informato e seguirlo. E chissà, forse lo scandalo di Watergate è stato solo un brutto scherzo per ricattare e chiudere la bocca al presidente Nixon.

Anche perché credo che se potessimo guardare alla Presidenza di Nixon con un punto di vista pragmatico e non troppo formalmente legale, potremmo vedere che nel conto profitti e perdite della politica della Presidenza di Nixon ci sarebbe stato un enorme profitto economico e politico per una perdita molto piccola. Un profitto molto più grande di quello di qualsiasi altro presidente degli Stati Uniti dopo Truman.

Tuttavia quella piccola perdita era sufficiente per costringerlo a dimettersi. Per ragioni legali sottili e formali.

Ragioni che nel XIX secolo l’America dei Pionieri non sarebbe stata considerata in confronto al suo valore. Ma sfortunatamente viviamo nell’era del moralismo di massa e politicamente corretto.

All’epoca sembrava anche che Nixon fosse stato rovesciato da una sorta di colpo di stato informale che in realtà limitava i suoi poteri.

Un tale documento top secret nascosto o era un nuovo documento X o un ordine esecutivo segreto (verbale) (?) Del presidente degli Stati Uniti d’America, avrebbe dovuto semplicemente essere equiparato ai primi anni sessanta della serie Space Records sovietica a un’insurrezione.

E poi avrebbero dovuto essere preparate adeguate contromisure di controinsurrezione. Compreso un progetto sistematico e duraturo di piena visibilità per tutti i media in tutto il mondo (programma Apollo) di doppia natura: il primo fatto di vere missioni e voli spaziali, il secondo fatto di obiettivi e dettagli falsi.

Un programma parzialmente vero e reale con una doppia natura nascosta di azioni segrete basate su una realtà sottostante di bufale e inganni forse per anni, forse per sempre.

La conquista della luna Un falso. Almeno nel modo in cui è stato detto.

Se potessi aggiungerei qualcosa in più senza andare fuori tema, penso che il problema più grande in questo campo sia, secondo me, il distacco della narrazione dalla realtà.

Nella narrazione degli eventi più importanti su un piano simbolico. Nelle loro conseguenze filosofiche e politiche del loro rapporto con la verità.

La verità sugli omicidi di JFK, MLK e Bob Kennedy che potrebbero implicare il fatto che gli Stati Uniti non sono una democrazia e un regime liberale.

La verità sull’atterraggio sulla Luna, che potrebbe implicare il fatto che le informazioni negli Stati Uniti e nel mondo non sono trasparenti. E la trasparenza è il presupposto necessario di ogni scelta democratica.

La verità sull’11 settembre che potrebbe implicare che sia il terrorismo di stato.

Ma questo distacco della narrazione dalla realtà rende anche noi tutti prigionieri della menzogna, e quindi la nostra rappresentazione del mondo è falsa e ciò rende difficile trovare la strada giusta e aiutare gli altri a trovarla. 

Ed è per questo che credo che sia Orwell che Huxley non fossero paradossalmente fiction o fantascienza, ma invece gli scrittori più concretamente realistici.  

Fonte: https://www.veteranstoday.com/

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Ipotesi di Simulazione

 

Gli scienziati affermano: stiamo vivendo una simulazione al computer

Postato da: Dan Falk

La mente dei Technocrati che è affidata a tali vane speculazioni non dovrebbe mai essere attendibile per fornire soluzioni scientifiche che potenzialmente interessino tutta la società. È tempo che le persone razionali “dicano semplicemente no” ai loro piani e ai loro sogni. ⁃ Editor TN

E se tutto intorno a noi – la gente, le stelle in alto, il terreno sotto i nostri piedi, persino i nostri corpi e le menti – fosse un’illusione elaborata? E se il nostro mondo fosse semplicemente una simulazione iper-realistica, con tutti noi solo personaggi in una specie di sofisticato videogioco?

Questo, naturalmente, è un concetto familiare di libri e film di fantascienza, tra cui il film di successo del 1999 “The Matrix”. Ma alcuni fisici e filosofi dicono che è possibile vivere davvero in una simulazione, anche se questo significa mettere da parte ciò che sappiamo (o pensiamo di sapere) sull’universo e sul nostro posto in esso.

“Se viviamo in una simulazione, allora il cosmo che stiamo osservando è solo un piccolo pezzo della totalità dell’esistenza fisica”, ha detto il filosofo di Oxford Nick Bostrom in un articolo del 2003 che ha iniziato la conversazione su ciò che è diventato noto come ipotesi di simulazione. “Mentre il mondo che vediamo è in un certo senso ‘reale’, non si trova al livello fondamentale della realtà”.

Simulare mondi e esseri

Rizwan Virk, fondatore del programma PlayLabs del Massachusetts Institute of Technology e autore di “The Simulation Hypothesis”, è tra coloro che prendono sul serio l’ipotesi della simulazione. Ricorda di aver giocato a un gioco di realtà virtuale così realistico che ha dimenticato di trovarsi in una stanza vuota con un auricolare acceso. Ciò lo portò a chiedersi: siamo sicuri di non essere radicati in un mondo creato da esseri più tecnologicamente esperti di noi stessi?

Quella domanda ha senso per Rich Terrile, un informatico del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California. Dettagliate come sono, le migliori simulazioni di oggi non coinvolgono le menti artificiali, ma Terrile pensa che la capacità di modellare gli esseri senzienti potrebbe presto essere alla nostra portata. “Siamo all’interno di una generazione di essere quegli dei che creano quegli universi”, dice.

Non tutti sono convinti. Durante un dibattito del 2016 all’American Museum of Natural History di New York, la fisica della Harvard University Lisa Randall ha detto che le probabilità che l’ipotesi della simulazione sia corretta sono “effettivamente zero”. Per i principianti, non ci sono prove che il nostro mondo non sia la matrice di stelle e galassie che sembra essere. E si chiede perché gli esseri avanzati si prenderebbero la briga di simulare l’Homo sapiens. “Perché simularci? Voglio dire, ci sono così tante cose da simulare”, ha detto. “Non so perché questa specie più alta dovrebbe disturbarsi con noi.”

Echi di Genesi

Eppure, c’è un anello familiare all’idea che c’è un simulatore, o un creatore, che si preoccupa per noi. Allo stesso modo, l’idea che un essere superiore forgia un universo simulato paragona la nozione di una divinità che crea il mondo – per esempio, come descritto nel Libro della Genesi.

Alcuni pensatori, incluso Terrile, accolgono l’analogia con la religione. Se l’ipotesi della simulazione è corretta, dice, “c’è un creatore, un architetto – qualcuno che ha progettato il mondo”. È un’idea antica riformulata in termini di “matematica e scienza piuttosto che solo fede”.

Ma per altri studiosi, incluso il fisico dell’Università del Maryland, Sylvester James Gates, la somiglianza tra l’ipotesi della simulazione e la credenza religiosa dovrebbe essere presa come un avvertimento che siamo fuori strada. La scienza, come ha detto in una recente intervista radiofonica, ci ha portato “lontano da questa idea che siamo burattini” controllati da un’entità invisibile. L’ipotesi della simulazione, ha detto, “inizia a sembrare una religione”, con un programmatore che sostituisce dio.

Chi, o cosa, è l’entità divina che potrebbe aver creato un universo simulato? Una possibilità, sostenitori dell’ipotesi della simulazione, è che si tratta di una razza di esseri avanzati – alieni spaziali. Ancor più inclinazione alla mente è la possibilità che siano i nostri discendenti – “i nostri sé futuri”, come dice Terrile. Cioè, gli esseri umani che vivono centinaia o migliaia di anni nel futuro potrebbero sviluppare la capacità di simulare non solo un mondo come il nostro, ma i corpi e le menti degli esseri al suo interno.

Leggi la storia completa qui …

Fonte: https://www.technocracy.news/

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3 TECNOLOGIE SPAVENTOSE

 

3 TECNOLOGIE SPAVENTOSE CHE NON DOVREMMO REALIZZARE

Sorridete! Non ci sono soltanto tecnologie che possono avere una ricaduta negativa. Ci sono anche quelle spaventose che possono avere una ricaduta letale.

di Gianluca Riccio

Tra (quasi) tutte le tecnologie future e spaventose che potrebbero causare un impatto negativo sul mondo, ce ne solo alcune assolutamente terrificanti che non vorremmo mai veder realizzate. Eccone alcune (in ordine sparso):

1

Nanotecnologia da guerra

Niente potrebbe causare la fine dell’umanità più rapidamente che una nanotecnologia molecolare trasformata in arma. È una minaccia che può contare su due fattori devastanti: la crescita esponenziale e la replicazione incontrollata. Un governo cinico, un soggetto non governativo o perfino un gruppo terroristico può realizzare macchine microscopiche in grado di replicarsi consumando rapidamente le risorse del pianeta. Aggeggi minuscoli che con la ferocia di un incendio trasformino la terra in una melma grigia.

Robert Freitas, esperto e teorico di nanotecnologia, ha speculato su diverse possibili varianti di nanotecnologia letale. Delle macchine aerovore potrebbero catturare tutta la luce solare, altre sarebbero ghiotte di carbonio, o di biomasse, o potrebbero “cibarsi” di particolari organismi.

Nello scenario peggiore, quello detto della “ecofagia globale”, in soli 20 mesi il pianeta sarebbe distrutto completamente. In questo poco tempo a disposizione l’uomo dovrebbe contrastare macchine in apparenza inarrestabili, individuando il modo di interrompere la loro replicazione.

Per questo la nanotecnologia, conclude l’esperto, va regolata severamente imponendo una moratoria sul suo utilizzo a scopi militari.  

2

Macchine senzienti

È opinione comune che l’umanità assisterà prima o poi alla nascita di macchine dotate di coscienza artificiali. Bisogna però premunirsi con buon anticipo, per considerare tutte le possibili conseguenze anche etiche del caso. Un tema affrontato brillantemente anche nella serie tv “Westworld”, se avete presente di cosa parlo.

Già nel 2003 il filosofo Thomas Metzinger osservò che sarebbe tremendamente crudele sviluppare un software in grado di soffrire.

“Cosa direste se qualcuno venisse fuori e dicesse ‘ehi, voglio creare bambini geneticamente disturbati! Per ragioni di progresso abbiamo bisogno di persone senza qualche pezzo, o con specifici deficit emozionali o cognitivi.’. Lo trovereste assurdo o no?”. Di più. Lo troveremmo pericoloso. Una macchina senziente, se davvero senziente, può davvero soffrire ogni genere di deficit. E senza avere alcun comitato etico, alcuna rappresentanza in sua difesa.

Secondo il futurologo Louie Helm, una delle cose migliori di un computer è che puoi fargli fare cose noiosissime senza annoiarlo. Da quando abbiamo deciso di utilizzare una AI al posto di quella umana per alcuni compiti, potrebbe essere immorale programmarla di proposito per essere autocosciente. Intrappolare una coscienza in una macchina e poi forzarla a lavorare per te somiglia molto, molto da vicino alla schiavitù peggiore mai vista.

Senza contare che una ipotetica intelligenza artificiale generata in modo da ricreare la struttura biologica del cervello il risultato di una buona programmazione potrebbe constare nel fatto che questa intelligenza perderebbe il senno se sottoposta a un carico ingiusto e notevole per la sua psiche.

Questo è un motivo per prestare molta attenzione allo sviluppo di tecnologie spaventose basate su intelligenze artificiali che abbiano la vocazione di acquisire una coscienza

 3

Lettori della mente

Il pericolo di tecnologie spaventose legate a questa possibilità naturalmente esiste in caso di macchine in grado di leggere pensieri e ricordi di una persona a distanza e senza il suo consenso. Questo sarà davvero molto difficile finchè il cervello umano non sarà connesso in rete o con una qualsivoglia forma di comunicazione.

Lo sviluppo del mind reading procede veloce, purtuttavia. Lo scorso anno un team olandese ha usato scansioni del cervello e machine learning per determinare quali lettere una persona stesse osservando in quel momento. La rivoluzione schiude il potenziale di ricostruire pensieri umani ad un livello di dettaglio mai visto: sarà possibile sapere cosa guardiamo, cosa pensiamo, cosa ricordiamo. Ecco. Ora immaginate una cosa del genere utilizzata da un qualsiasi regime totalitario e ripensate al concetto di “processo alle intenzioni”. FONTE 

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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Quando la fantascienza diventa realtà 

1

2

La dicotomia di Lucy

Tra fantascienza e realtà

L’intelligenza artificiale che può scrivere testi falsi è considerata troppo pericolosa

Testi profondamente falsi: la macchina su misura per una post-era

Gli ultimi 3 anni su Internet sono stati dominati dalla consapevolezza incipiente del pericolo di notizie false e dalla persuasione di elettori o consumatori attraverso algoritmi che alimentano le loro informazioni in tempo reale per manipolare il loro comportamento online. Questo rischio, che alcuni considerano contrari alla democrazia e all’autonomia, potrebbe avere un nuovo attore con lo sviluppo di programmi che riescono a scrivere articoli che possono facilmente essere tramandati da scritti umani, a un punto indistinguibile o quasi indistinguibile.

Un paio di settimane fa la piattaforma OpenAI ha annunciato di essere preoccupata per il potenziale uso dannoso del suo modello GPT2, che è stato definito ” deep fake for texts”. La compagnia, che ha Elon Musk tra i suoi investitori, ha detto che non rilascerà le informazioni nelle sue indagini per timore che questa tecnologia abbia conseguenze negative. Il modello GPT2 è in grado di generare testo plausibile una volta che è stato alimentato con un testo, qualcosa di simile a un’idea da sviluppare che si collega ad altre informazioni.

Il sistema differisce dagli altri programmi in quanto mantiene lo stesso tema e la stessa sintassi e crea passaggi standard che sembrano scritti da una persona. Questa piattaforma è stata addestrata con oltre 10 milioni di articoli. Da un lato, questo è molto interessante, perché questo modello può eseguire compiti come la traduzione e il riassunto dei testi. Ma d’altra parte ha un potenziale che sebbene possiamo immaginare dove potrebbe portare, è davvero quasi illimitato nelle possibilità di usi che possono essere dati per ingannare e manipolare. Ad esempio, il sistema può generare innumerevoli recensioni di prodotti positivi o negativi. Potrebbe produrre innumerevoli messaggi di spam e persino studiare database per generare e-mail che cercano di truffare le persone. O teorie cospirative o testi orientati a provocare determinati gruppi sociali o politici. Potrebbe produrre intere notizie false o siti di informazione a fini di propaganda.

Sebbene questa cautela sia ben accetta, d’altra parte è evidente che questa tecnologia in alcuni anni sarà sviluppata da altre persone e probabilmente può essere utilizzata per scopi dannosi. Quindi è importante preparare ed educare noi stessi. Ciò che sembra certo è che stiamo raggiungendo un punto in cui la tecnologia che creiamo è in grado di sfruttare rapacemente alcune delle nostre vulnerabilità mentali e il nostro livello morale e intellettuale in quanto una civiltà non è in grado di salvaguardare gli usi di questa tecnologia. che è preoccupante Sembra che viviamo nei tempi immaginati da Philip K. Dick:

Le false realtà creeranno falsi umani. Oppure, i falsi esseri umani genereranno false realtà e poi li venderanno ad altri esseri umani, trasformandoli infine in contraffazioni di se stessi. Quindi finiamo con umani falsi che inventano realtà false e poi li vendiamo ad altri falsi umani.

Fonte: https://pijamasurf.com/

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La fantascienza ha a lungo raffigurato l’animazione sospesa come mezzo per raggiungere gli esseri umani nello spazio profondo – e la NASA sta arrivando all’idea. Immagine: Prometheus / Twentieth Century Fox.

Gli esseri umani devono essere “congelati” in tempo per viaggiare nello spazio mentre gli scienziati mirano a colonizzare altri pianeti

La fantascienza sta girando – ancora una volta – nella realtà. Gli scienziati prevedono di congelare gli astronauti all’interno di “ciminiere dormienti” in modo che possano resistere e sopravvivere a lunghi viaggi verso mondi alieni lontani nel cosmo. La tecnologia è prevista per essere testata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale nei prossimi 12 mesi.

I baccelli futuristici permetteranno agli astronauti di ‘ibernare’, dimostrando ancora una volta che la fantascienza e la realtà sono divise da linee molto sottili. Tecniche simili sono state disponibili in film popolari come Interstellar e il recente film Passeggeri.

Il prossimo passo ‘logico’ dell’umanità è portare la razza umana su un altro pianeta. Mentre ci prepariamo e ci prepariamo a visitare pianeti come Marte, dobbiamo iniziare a pensare alla tecnologia che ci permetterà di arrivare sani e salvi. Per raggiungere mondi lontani – oltre il nostro sistema solare – gli scienziati hanno iniziato a lavorare su “ciminiere dormienti”.

Marte, che attualmente è il pianeta numero uno che vogliamo visitare, può essere raggiunto – con la tecnologia di oggi – in circa sei mesi.

Per raggiungere Plutone, situato ai margini del nostro sistema solare, il veicolo spaziale senza equipaggio più veloce ha viaggiato per quasi dieci anni.

Ciò significa che per portare l’umanità in luoghi come Plutone, avremmo bisogno di molto della nostra tecnologia spaziale. Secondo gli scienziati, abbassando la temperatura corporea media di -37 gradi Celsius a circa 32 gradi Celsius, il nostro corpo si adatta e la frequenza cardiaca, così come la pressione sanguigna, viene ridotta, inducendo uno stato di sonno.

È interessante notare che i medici hanno già utilizzato questa tecnica per trattare i pazienti con arresto cardiaco e insufficienza cardiaca in modo che abbiano più tempo per valutare il danno.

Usando questa tecnica, i pazienti sono tenuti in uno stato comatoso che può durare fino a quattro giorni. Tuttavia, gli scienziati di Spaceworks – la società che sta sviluppando i pod utilizzando un metodo chiamato “ipotermia terapeutica” – crede che potrebbe far durare lo stato per mesi.

Il presidente di Spaceworks John A. Bradford ha dichiarato in un’intervista a Quartz: “Il nostro obiettivo è ottenere da giorni e settimane a mesi”.

Secondo Quartz, la cameradi stasi di Spaceworks probabilmente assomiglierà molto ai film di fantascienza, con alcune differenze chiave. “I pod di stasi personali hanno alcuni vantaggi. Puoi controllare individualmente la temperatura ambientale di tutti. Sono anche utili in caso di guasti o di emergenza come agenti patogeni “, afferma Bradford. Ma quel tipo di design aggiungerebbe molto peso all’astronave. Ecco perché gli ingegneri di Spaceworks si stanno orientando verso una camera di stasi aperta e condivisa. “Ci sarebbero alcuni bracci robotici e sistemi di monitoraggio che si prenderanno cura di [i passeggeri]. Avrebbero anche piccoli tubi transnasali per il raffreddamento e alcuni sistemi di riscaldamento, per riportarli dalla stasi”, afferma Bradford.

Il prossimo passo – secondo Spaceworks – è iniziare a testare i pod sugli animali, e questo potrebbe accadere entro un anno, con test umani da seguire nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: https://www.ancient-code.com/

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Il 2019 secondo Isaac Asimov

 

 Le sconcertanti predizioni di Isaac Asimov per l’anno 2019

dal Sito Web PijamaSurf 

traduzione di Nicoletta Marino  

Versione originale in spagnolo  

Versione similare in inglese 

Nel 1984, anno emblematico, il veggente Isaac Asimov ha fatto un esercizio di profezia per l’anno 2019 e i suoi pronostici sono stati sorprendentemente avvenuti.

Isaac Asimov è uno degli autori più celebri della fantascienza, in particolare di quella detta “epoca d’oro del genere” cioè la seconda metà del XX secolo, quando visse in concomitanza con scrittori come

  • Ray Bradbury
  • Stanisław Lem
  • Ursula K. Le Guin,

…fra i tanti.

Asimov fu un autore il cui stile si basò soprattutto sulla sua conoscenza enciclopedica, che nel caso delle sue opere letterarie, fu fondamentale per immaginare universi interi, panificati fino al minimo dettaglio, che anche se con una fantasia tra le più stravaganti, offrono al lettore le verosimiglianza e lo sconcerto necessario per rendere piacevole la lettura.

Questa erudizione, che si espresse nello scrivere quasi 500 libri con diverse satire, rese Asimov anche un lucido intellettuale, capace di capire il divenire umano e le contraddizioni della nostra natura e della nostra storia.

Con questo spirito, nel 1964 lo scrittore inviò un articolo a The New York Times dal titolo “Visita La Fiera Mondiale del 2014”, dove aveva immaginato come sarebbe stato il mondo 50 anni dopo.

19 anni dopo, all’inizio del 1984 (altro anno emblematico per la fantascienza) Asimov ripeté questo esercizio di immaginazione profetica, questa volta per la rivista The Star (Isaac Asimov wasasked by ‘The Star’ 35 Years ago to Predict the World of 2019 – Here is what heWrote), e descrisse il mondo come egli supponeva avrebbe potuto essere nel 2019.

Lo scrittore iniziò le su predizioni con una premessa necessaria, che col senno di poi si dimostrò vera:

Gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica avrebbero evitato di fare una guerra nucleare, poiché questo avrebbe voluto dire avere una situazione di “miseria globale”.

Dopo questo punto, si dedicò ad altri due assi che a suo parere avrebbero dominato il futuro:

  • la “computerizzazione” della vita
  • l’utilizzo dello spazio esterno

“I computer sono diventati essenziali ai governi delle nazioni industrializzate e per l’industria mondiale, e adesso stanno iniziando a trovare il loro posto nelle case”, scrisse Asimov con una notevole perspicacia, notando già in quell’anno che quei dispositivi sarebbero divenuti indispensabili per l’essere umano.

Asimov intese questa dipendenza dai computer come un effetto della complessità acquisita dalle società moderne a cui il sistema computerizzato offre una certa possibilità di ordine o almeno di non cadere nel caos.

Per questo secondo lo scrittore nel futuro delle società

“richiederanno con veemenza i computer come adesso fanno per le armi”.

Comunque, l’autore di “Io, Robot” intravide anche il fatto che detta tendenza informatica avrebbe trasformato radicalmente l’idea di lavoro con la quale l’essere umano aveva vissuto negli ultimi anni e di conseguenza, informatizzare la vita, “avrebbe distrutto le nostre menti”

…in particolare quelle di coloro che per molti anni si erano sforzati di trovare un equilibrip nel lavoro realizzato che giustamente i computer avrebbero rotto.

Per quanto riguarda il lavoro, Asimov seppe intravedere che i computer e l’informatica “rendono automatici” diversi processi dell’esistenza, che per il loro carattere meccanico e routinario possono essere realizzati da macchine e robot.

In questo senso, lo scrittore suppose che molti lavori relativi all’assemblaggio o ripetitivi, sarebbero scomparsi. In cambio, per questo contesto sarebbe stata necessaria una ampia educazione dei processi computerizzati.

Quindi per Asimov questo sarebbe stato uno dei cambiamenti fondamentali per il modo di educare le nuove generazioni, una specie di “alfabetizzazione computerizzata” alla quale avrebbero aspirato intere popolazioni.

In questo senso, lo scenario sarebbe simile a quello della Rivoluzione Industriale del secolo XIX e la necessità che portò con sé di una grande quantità di persone educate in maniera elementare, minimo col saper leggere e scrivere, il che diede luogo alla nascita della nozione di educazione pubblica.

Insomma, per Asimov la particolarità del secolo XXI sarebbe stato un adattamento più rapido, forse più rapido di quanto la società sarebbe stata capace di realizzare, il che avrebbe diviso la popolazione in due grandi gruppi:

  • coloro che avrebbero potuto essere educati secondo le esigenze della nuova società computerizzata
  • e coloro che no…

I primi, avrebbero trovato posto nel mondo, ma per gli altri, la “transizione” tra

le forme di organizzazione sociale sarebbe stata doloroso e angusta.

Più precisamente, Asimov nello scenario di questa transizione intravide queste possibilità: (le citazioni sono testuali):  

Primo:

La popolazione continuerà a crescere per alcuni anni da adesso in poi, il che renderà la transizione ancora più difficile.

I governi non potranno ignorare il fatto che nessun problema fintanto che gli stessi si acutizzeranno ad una velocità più grande di quella con cui possono risolversi.Sotto questo aspetto, Asimov considerava il fatto che nel 2019 sarebbero esistite misure per controllare il tasso di nascite del mondo per raggiungere così una certa stabilità nella crescita della popolazione. 

Secondo:

Le conseguenze della irresponsabilità umana in termini di spreco e contaminazione diventeranno sempre più evidenti e intollerabili; i tentativi per risolvere questa situazione saranno sempre più estenuanti.

C’è da sperare che per il 2019 i progressi tecnologici ci diano gli strumenti per accelerare il processo secondo cui si trasformerà il deterioramento dell’ambiente.

Terzo:

Ci sarà una cooperazione sempre più grande tra le nazioni e i gruppi all’interno delle nazioni, non per un suggerimento repentino di idealismo o di decenza, ma per la nuda certezza che qualcosa meno di questo significherebbe la distruzione di tutti noi.E sebbene questo ultimo punto sembrerebbe positivo, per Asimov presupponeva anche un’opportunità per alimentare i conflitti tra le nazioni.

Insomma,

“la sconfitta dovuta alla sovrappopolazione, la contaminazione e la militarizzazione”,

…furono i tre principali rischi che l’autore della Trilogia della Fondazione

 presupponeva che sarebbero avvenute nell’anno in cui ci troviamo.

Però, Asimov fu ottimista almeno per un aspetto:

l’educazione.

Non grazie alla scuola, ma soprattutto grazie all’ubiquità dei computer.

Secondo lui, dal momento che in ogni casa ci sarebbe stato un computer, specialmente i membri più giovani della famiglia avrebbero potuto imparare da soli e secondo il loro ritmo tutto quello che volevano, spinti solo dalla loro curiosità.

Per questo fatto, è possibile dire che lo scrittore ebbe ragione anche se in parte, poiché sebbene i dispositivi sui quali contiamo oggi in effetti ci permettono di accedere a grandi branche della conoscenza, l’uso che se ne fa nella gran parte non è proprio a questo fine.

Con lo stesso tono ottimistico Asimov scrisse:

Fintanto che i computer ei robot faranno il lavoro nella società – poiché così il mondo nel 2019 sembra che sempre più possa “guidarsi da solo” – sempre più esseri umani si ritroveranno a vivere una vita fatta di ozio.

Asimov ebbe lo stesso sogno di Bertrand Russell agli inizi del secolo XX e quello degli utopisti inglesi del secolo precedente:

le macchine ci “libereranno” dal lavoro per permettere che l’essere umano raggiunga la sua realizzazione.La cosa certa è che una rivoluzione tecnologica dopo l’altra, ogni progresso significa per la stragande maggioranza della popolazione umana più e più lavoro, non “una vita piena di ozio”… 

Finalmente, sul punto “dell’utilizzo dello spazio”, Asimov auguro all’essere umano di ritornare sulla Luna, non solo in una missione comandata dal governo statunitense ma con un gruppo internazionale.

Allo stesso tempo, lo scrittore presupponeva che il proposito di questo nuovo allunaggio non sarebbe stato solo un’esplorazione ma un vero e proprio sfruttamento del suolo lunare:

si sarebbe trovata una zona che avrebbe permesso l’estrazione di minerali che poi sarebbero trasformati in ceramica, metalli e calcestruzzo.Secondo Asimov, l’estrazione sulla Luna sarebbe stato il primo passo per la sua colonizzazione.

In un primo momento che oggi sembra molto fantasioso, lo scrittore immaginò anche che sul satellite naturale della Terra si sarebbe costruito un impianto di raccolta di energia solare, che si sarebbe inviata sul nostro pianeta sotto forma di microonde.

Sebbene con questi pronostici Asimov si sbagliò sui suoi doni da profeta, sulla loro necessità di fondo, è possibile che non si sia sbagliato.

In effetti:per lo scrittore la colonizzazione della Luna o l’impianto di raccolta di energia solare, non erano essenziali o capricci della nostra specie, ma erano una risposta alla reale necessità di energia che si sarebbe presentata sul pianeta Terra.

Una specie di crisi per cui l’unica soluzione sarebbe stato il lavoro congiunto e in condizioni pacifiche tra tutte le nazioni del mondo.

In caso contrario, il fantasma della guerra, sarebbe apparso immediatamente il fantasma della guerra.

L’energia sarebbe stata molto necessaria per tutti e data unicamente se le nazioni sarebbero rimaste in pace e lavorassero insieme, allora quella guerra diverrebbe impensabile per richiesta del popolo.

Il testo di Asimov è comunque più lungo e si può trovare nella lingua originale qui

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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“Fermateli prima che sia troppo tardi”

Vedi cosa ci hanno tolto? Chi glielo ha permesso? 

“2022 I Sopravvissuti” è un film di fantascienza del 1973 di Richard Fleischer tratto dal romanzo di Harry Harrison, con l’interpretazione magistrale di Edward G. Robinson e Charlton Heston. Possiamo dopo 42 anni dall’uscita della pellicola, collocare questa ipotesi non tanto peregrina nell’attuale era in cui viviamo. Ci sono quasi tutti i film dell’epoca in rete, ma questo solo qualche spezzone o per chi è interessato a visionarlo (nonostante quasi mezzo secolo) può averlo solo a pagamento.

Così è l’introduzione di Wikipedia:

2022: i sopravvissuti è un film di fantascienza del 1973 per la regia di Richard Fleischer. È tratto dal romanzo distopico di Harry Harrison, Largo! Largo! del 1966 e ispirato a una ricerca fatta dal Massachusetts Institute of Technology su richiesta del Club di Roma (fondato quattro anni prima dall’italiano Aurelio Peccei, assieme a premi Nobel, leader politici e intellettuali), i risultati della quale furono pubblicati nel libro Rapporto sui limiti dello sviluppo (The Limits to Growth, 1972)[1] che costituì il primo studio scientifico[2] a documentare l’insorgere della questione ambientale in termini globali.

È l’ultimo film in cui recita Edward G. Robinson, che morì di cancro nel gennaio del 1973.

Una cosa che non va sottovalutata in questa presentazione di Wikipedia è il coinvolgimento del “Club di Roma” nella questione ambientale.

Ma andiamo avanti con la missione del Club di Roma” sempre da Wikipedia:  

“La sua missione è di agire come catalizzatore dei cambiamenti globali, individuando i principali problemi che l’umanità si troverà ad affrontare, analizzandoli in un contesto mondiale e ricercando soluzioni alternative nei diversi scenari possibili. In altre parole, il Club di Roma intende essere una sorta di cenacolo di pensatori dediti ad analizzare i cambiamenti della società contemporanea.”

La trama del film è in questi termini (nota bene che va preso in seria considerazione il periodo in cui è stato pensato tutto questo, quasi mezzo secolo fa):  

«Nell’ipotesi che l’attuale linea di sviluppo continui inalterata nei cinque settori fondamentali (popolazione, industrializzazione, inquinamento, produzione di alimenti, consumo delle risorse naturali) l’umanità è destinata a raggiungere i limiti naturali dello sviluppo entro i prossimi cento anni.» (Donella Meadows, Fondazione Rockefeller.)”

“Anno 2022: la Terra è devastata dall’inquinamento e dalla sovrappopolazione. La natura incontaminata non esiste praticamente più e il clima è stravolto in senso torrido. Le stagioni si sono ridotte a una perenne estate che dura tutto l’anno, con anche 32º di temperatura all’ombra. New York City, dove si svolge la storia, è un formicaio di 40 milioni di abitanti pressati in fatiscenti condomini, il dominio tecnologico e il consumismo sono tramontati perché gli oggetti che hanno prodotto stanno cadendo a pezzi, per mancanza di ricambi; manca pure la corrente elettrica, per la crisi energetica causata dalla mancanza di petrolio; il cibo e l’acqua sono razionati.”

Conoscete bene questo scenario che si sta delineando in questi tempi, il 2022 o “2025 possedere il tempo come moltiplicatore di forza” non sono così molto lontani da noi, dove per alimentarci dovremo ricorrere (come riportato nel film) al Soylent prodotto con i cadaveri di chi ha deciso (sopprimendosi volontariamente) di morire.

Leggendo in rete i vari scenari che si stanno delineando sull’umanità, non ho potuto fare a meno di risalire nel tempo a quando (allora) la fantascienza era relegata ad una mera nicchia del mercato del divertimento ben orchestrato dalla compagine Hollywoodiana. 

Sembra che ora questi scenari catastrofici stiano accelerando; i quattro elementi fondamentali per la vita così come la conosciamo si sono alterati notevolmente: il mare e gli oceani sono in grave sofferenza dove si sta estinguendo la fauna ittica, la Terra sta mutando si sta desertificando, anche in paesi e nazioni che non lo si sospettava, un esempio è l’Amazzonia che comprende nove nazioni dell’America Latina, l’aria, a causa della geo-ingegneria per contenere la CO2, fa più danni che benefici, rendendo il terreno coltivabile sterile, avvelenando vegetazione e animali comprese le nostre alleate api; gli umani si ammalano di nuove patologie un tempo sconosciute.

Un’altra piaga in questi tempi che ci sta affliggendo è la transumanza degli esseri umani come se fossero dei veri ovini, caprini, bovini che dalla valle salgono all’alpeggio, solo che non sono animali, sono esseri umani cinicamente sloggiati, sradicati e sacrificati, togliendoli dal loro abitat naturale per interessi geopolitici, economici, guerre eterodirette pensate a tavolino da parte della élite che si nasconde dietro tante note sigle umanitarie, ecco alcuni link molto interessanti; “Le migrazioni di massa e l’ente miliardario che le “promuove” (Oim) NON SENTITE IL BISOGNO DI 120 MILIONI DI IMMIGRATI? http://www.ecplanet.com/node/4751 giusto per citarne alcuni.

Questo è un mio commento fatto sul blog “Stampa Libera”:

Il vero problema non sono gli immigrati che in tutto il mondo hanno sempre fatto le transumanze (noi stessi le abbiamo fatte in passato e continuiamo a farlo), il vero problema dicevo, è volere legare il lavoro alla massa di emigranti, perché noi demograficamente per molteplici motivi, inquinamento, infertilità dovuta all’avvelenamento dell’aria, dell’acqua e dei cibi, e diciamolo pure anche economica non facciamo più figli.

Il lavoro ci è stato inculcato come sistema per poter vivere e autofinanziarci nel consumismo sfrenato. Adesso parlano (ipocritamente) di decrescita, continuando a parlare di lavoro. Basterebbero solo tre ore al giorno, la tecnologia e le macchine ce lo permettono, ma no’ ci ci vogliono schiavi legati ad amenità di nessuna importanza, produrre, produrre, produrre, per avere un sostentamento minimo alla sopravvivenza e (come dice l’articolo) lavorare fino a 77 anni. l’ONU ci racconta molte balle, i politici (tutti), ci raccontano balle, la stessa chiesa ci prende in giro.

Oggi possiamo vivere tutti, in tutto il mondo senza combattere fare guerre, alimentarci, vestirci e nutrirsi con quello che Gaia ha sempre fatto in milioni di anni, debellare malattie, percorrendo questo nuovo millennio come una nuova età dell’oro.

Questo genocidio infinito è voluto dalla Confraternita che ha sempre odiato l’essere umano, sono passati attraverso i secoli, passandosi il testimone; una Cabala luciferina (non nel senso di luce) malefica, sadica, di demiurghi oscuri che hanno creato con il supporto degli umani gli imperi di terrore che hanno dilaniato il mondo, imperi che sono caduti per dare spazio ad altri imperi che a sua volta sono caduti a causa di guerre, genocidi, omicidi, stragi, volti sempre a dilaniare e sopprimere l’umanità in nome del “dio” emergente; tutto è iniziato la prima volta con l’arma del Diluvio. 

Ebbene smettiamola di guardare il nostro telefonino, alla veicolata televisione, i film Hollywoodiani che sono le loro profetiche armi raffinate come il film che ben ci illumina di quello che 43 anni dopo sembra avverarsi, oltre alla scuola che oggi vogliono far diventare gender. “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” così scriveva Mohandas Karamchand Gandhi; nessuno meglio di te sa che ti stanno mentendo e, ricordati che tutti gli imperi sono sempre caduti inesorabilmente, da Babilonia fino ai giorno nostri.

Il film che vi consiglio di vedere, finisce con questa frase urlata:  

“Fermiamoli prima che sia troppo tardi” 

wlady

IL MODEM CORTICALE

DARPA e il Modem Corteccia Celebrale

18 febbraio 2015 dal sito web EIRobot Pescador  Traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo

Quanto scritto in questo articolo non è Fantascienza.

Sta capitando proprio adesso ed è l’inizio di una rivoluzione tecnologica molto più grande ed ampia dell’avvento di Internet in tutto il pianeta.

L’Agenzia dei Progetti di Ricerca Avanzata della Difesa degli Stati Uniti (DARPA), agenzia che lavora per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, sta sviluppando un dispositivo rivoluzionario che promette di cambiare il volto del mondo e la natura propria dell’umanità.

DARPA sta lavorando attivamente per lo sviluppo di un modem nella corteccia cerebrale, un dispositivo che si collegherà direttamente con il cervello e trasmetterà immagini senza passare attraverso il sistema ottico, cioè per gli occhi né avrà bisogno di occhiali speciali, né di altri simili dispositivi.

 

Col pretesto di sviluppare un “modem per la corteccia cerebrale, affinché le persone cieche tornino a vedere”, i ricercatori di DARPA e gli esperti nel campo della tecnologia e il transumanesimo, dicono che questo dispositivo può arrivare a sostituire tutta la tecnologia di realtà virtuale e di più, qualcosa che può succedere anche prima che queste tecnologie siano applicate.

Secondo i ricercatori questo significa che progetti come Google Glass o Oculus Rift possono essere sostituiti dal programma DARPA il cui obiettivo finale è creare immagini ad alta definizione direttamente nel cervello umano.

Come nel film Matrix, il dispositivo sarà alimentato da un impianto spinale.

I piani per il progetto sono stati rivelati in una conferenza sulla biotecnologia di Silicon Valley.

 Il capo di DARPA Dott.ssa Prabhakar Arati (sinistra)  Intervistata durante le conferenze di Silicon Valley

Così come lo riporta la rivista trans umanitaria Humanity Plus:

“A corto raggio, l’obiettivo del progetto e lo sviluppo di un dispositivo grande come due monete da cinque centesimi una sull’altra, con un costo nell’ordine di 10 dollari, che mediante un’interfaccia collegata direttamente con la corteccia visiva, permetterebbe di visualizzare immagini dalla qualità iniziale pari a quella di un antico orologio a LED.

 

Le implicazioni di questo progetto sono sorprendenti. Considerate una versione più avanzata del dispositivo capace di creare schermi visivi ad alta risoluzione nel nostro cervello.

 

Primo: questa tecnologia si potrà utilizzare per restituire la funzione sensoriale alle persone cieche.

Secondo: il dispositivo potrà sostituire tutta la realtà virtuale e tutti gli schermi a realtà aumentata come quella dei dispositivi mobile o i dispositivi tipo Google Glass o Oculus Rift.

Superando del tutto il sistema sensoriale visuale e accedendo direttamente al cervello, un modem corticale può mostrare immagini direttamente nella corteccia visuale, facendo sì che quelle stesse immagini si sovrappongano alla visione del mondo reale che noi abbiamo.

Realtà Aumentata offerta da Google Glass

Del resto i metodi della opto genetica permettono una lettura e una scrittura di informazione.

Possiamo immaginare che una volta sviluppato il dispositivo, gli oggetti virtuali che vediamo nel nostro campo visivo saranno integrati del tutto con la nostra percezione del mondo.

Inoltre, un modem corticale di lavoro permetterà lo sviluppo di una specie di telepatia e telecinesi elettronica.

Il progetto si sta realizzando veramente e non è un’idea da ficcion, però certo è che il modem corticale sta ancora alle prime fasi di sviluppo. Ancora non disporremo di una realtà aumentata ad alta risoluzione direttamente nel cervello.

E visto che il punto focale attuale del progetto si basa sulla genetica ottica del DNA nei neuroni, un processo di cui non si conoscono le conseguenze sulla salute sono ancora sconosciute sull’essere umano poiché questa ricerca attualmente si limita a lavorare su modelli animali.

Si è discusso in particolare sulla formazione di immagini in tempo reale nel cervello del pesce zebra dotato solo di 85.000 neuroni anche se ci sono già lettori della rivista trans umanista Humanity Plus che si sono offerti volontariamente di sottoporsi a questo procedimento genetico così pericoloso per poter sperimentare il modem corticale.

Il progetto lo sta supervisionando l’ufficio del Programma di Biotecnologia di DARPA che fu fondata un anno fa con l’obiettivo di elaborare nuove tecnologie nel campo che unisce la biologia con la tecnologia.

L’ ufficio si è centrato su progetto tran umani orientati a migliorare il lavoro e il rendimento dei soldati nordamericani sul campo di battaglia e allo stesso tempo affermano di,

“sviluppare sistemi biologici per la sicurezza nazionale e per il futuro benessere dell’umanità”.

Durante la conferenza sono stati presentati altri progetti a cui DARPA sta lavorando e che sembrano propri della fantascienza, tipo:

  • ciber-insetti
  • exo scheletri
  • elefanti robot gonfiabili a grandezza naturale
  • sistemi che permetteranno che una persona politi vari veicoli solo col pensiero.

Vi ricorderete che l’anno scorso apparvero resoconti secondo cui DARPA stava sviluppando chips da impiantare nel cervello il cui obiettivo sarebbe impiantare o cancellare nei soggetti ricordi specifici.

Peter Rothman, spettatore in questa conferenza di DARPA in Sillicon Valley, riporta i suoi sentimenti dopo aver assistito alla presentazione di tutte le vie di ricerca di DARPA:

“Insieme al modem corticale, questi dispositivi promuovono la rivoluzione nelle capacità umane di riparare noi stessi da soli, ampliarci, comunicarci e alterare inevitabilmente e definitamente ciò che è l’essere umano.

  • Dove sarà il limite tra me e l’altro se possiamo condividere direttamente pensieri, sogni, emozioni e idee? 
  • Che succederà quando saremo capaci di sperimentare non solo i nostri pensieri, ma anche i sentimenti delle altre persone?   
  • Che cambiamenti provocherà lo scambio di informazioni neuronale nel campo dell’educazione, della conoscenza e del lavoro? 

Queste tecnologie pongono molte domande per le quali non abbiamo ancora risposte.

Questa rivoluzione vicina che sta iniziando DARPA implica il fatto che la biologia sarà tecnologia e quindi, rappresenta un salto molto più grande di quello che ci ha fatto fare Internet.

Questo ridefinisce il significato di essere umano…”


Nonostante il fatto che Rothman sia entusiasta delle meravigliose tecnologie e dei progressi che presupponiamo siano meravigliosi, creati da DARPA per “migliorare l’umanità”, non dimentichiamoci qual è l’autentica realtà su DARPA:

è un dipartimento di sviluppo tecnologico militare del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti…

Possiamo stare tranquilli e pensare che queste persone investono il loro denaro pensando esclusivamente al benessere delle persone?

Qualche persona ha bisogni di svegliarsi dai suoi sogni infantili…

Fonti:

http://ningizhzidda.blogspot.it/