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Almanacco di marzo 2020

La #paranza 

Quando si ha a che fare con bugiardi, più di un sospetto pervade nella mia mente 

Senza prove non si accusa e quel che segue da qui in poi non è certo una accusa, per cui nessuno si azzardi a ritenerla tale! Semmai è un sospetto e quindi frutto di una mente aperta che le pensa tutte prima di arrivare ad una conclusione, mente che, seppur prigioniera dentro a un corpo più prigioniero della sua stessa mente, non potendo questo spaziare libero, valuta con sospetto qualsiasi caso valutando semmai fatti e azioni di chi con ritardate direttive, dopo aver speso un mese in cui gli annunci falsi si sono sprecati da parte sua e del suo Governo, vengo poi a leggere e quindi a sapere che come Premier, era stato preventivamente avvertito da parte dell’intelligence di cosa sarebbe avvenuto, mentre imperterrito, ha continuato lui come gli altri a menarcela col razzismo, mai che venisse in mente lui che la gente in questo momento ha paura. Col risultato che tiene per “decreto” gli italiani prigionieri in casa e lascia clandestini e rom a zonzo, neanche questi fossero immuni e… non puoi permetterti neanche di dire loro niente, che inveiscono come “solitamente” inveiscono i padroni di casa. Alla faccia della Bonino che richiede per i richiedenti asilo, sia garantita loro la salute.

L’articolo continua QUI

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Continuano le segnalazioni di strani movimenti sul cielo del nord Italia durante il blocco aereo 

Di Riccardo Rocchesso 

Come avevamo annunciato qualche giorno fa, non sono cessate le segnalazioni di rotte anomale di alcuni aerei sopra il nord Italia. Il blocco aereo dovrebbe aver liberato il nostro cielo da molto del traffico ma… 

l blocco aereo dovrebbe aver liberato il nostro cielo da molto del traffico ma continuano ad apparire questi due strani aerei, modello Pilatus, come segnala il sito Flightradar24 con motore ad elica, che compiono manovre geometriche all’altezza di 1500m sopra la pianura padana.Qui di seguito una carrellata di foto prese dal sito pubblicate ieri sui Social Networ. L’articolo continua QUI 

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It’s Oh So Quiet

19/3/20 CHIUDERE TUTTO – Sono reduce dal TG1 delle 13.30: una visione che mi ha lasciato un po’ a disagio, non sono sicuro che a Roma abbiano capito cosa sta succedendo. Sembra di vedere un notiziario sul coronavirus e uno sulla solita politica romana, leggermente agitata, inframmezzati insieme. Argomenti:

  • Mattarella tranquillo dal Papa
  • Contagio: “la mortalità colpisce soprattutto persone con patologie”
  • Conte ripreso alla scrivania per più di un minuto da solo nel suo ufficio focalizzato al comando: “Le Misure funzionano”
  • Lagarde che forse si è ripresa dalla “Gaffe”
  • Politica con diverse dichiarazioni dei principali esponenti
  • Situazione a Fronte Corona in Lombardia, Emilia Romagna, Roma

Non passa la sensazione di crisi, sarà un problema mio. Ma avrei dato dei pesi diversi alle notizie.

Sembra che la scena di Bergamo, dove i camion dell’Esercito portano i poveri morti fuori dalla città, appartenga ad un altro pianeta. Solo dei lampi per ribadire che esiste una pericolosa carenza di materiali, macinati dal fronte, di attrezzature e di personale medico. Continua a leggere QUI

 

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Quarzi – Zirconi o Diamanti?

 

Foto di https://www.needpix.com/

Fake News e proiezione malattie del nostro tempo … ma una cura c’è  

di Anna Polodal Sito Web Pressenza

  • Accuse a Corbyn dopo le elezioni nel Regno Unito

  • Voto della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti a favore dell’impeachment di Trump
  • Salvini accusato di sequestro di persona e abuso d’ufficio per i 131 migranti bloccati per tre giorni a bordo della nave Gregoretti della Guardia costiera italiana

Queste tre vicende, in apparenza distanti tra loro, hanno in realtà degli elementi in comune che si possono riassumere in tre parole:

fake news e proiezione…

Cominciamo da Jeremy Corbyn:

viene accusato di aver portato il Partito Laburista alla disfatta nelle elezioni di una settimana fa.

E’ vero, i laburisti hanno perso, ma questo dato va letto alla luce del sistema elettorale uninominale vigente nel Regno Unito, in base al quale viene eletto il candidato che nel collegio ha preso il maggiornumero di voti I laburisti hanno perso l’8% dei voti rispetto alle elezioni del 2017 e i conservatori hanno guadagnato l’1,3%

L’aumento complessivo dei voti conservatori dunque è limitato, ma gli effetti sulla composizione del Parlamento li portano ad avere la maggioranza assoluta dei seggi.

 Passiamo alle altre accuse rivolte a Corbyn, puntualmente smontate dall’articolo pubblicato nel sito I Diavoli:

Ha spostato il partito troppo a sinistra.

E infatti ha preso solo un milione di voti più di Ed Miliband e Tony Blair e due milioni più di Gordon Brown, gli ultimi candidati centristi del Labour.

È un vecchio rottame, figlio di antiche ideologie che non tengono il passo con il contemporaneo. E infatti ha stravinto nella fascia di età 18-30 e vinto in quella 30-50. Ha perso di poco tra gli over 50 e di molto tra gli over 65.

Terzo elemento, la campagna di odio e calunnie denunciata da Ken Loach sul Manifesto:

E’ stata scatenata un’ondata di odio nei confronti di Corbyn e dei leader della sinistra, un livello di violenza che non avevamo mai visto.

Un uomo di pace è stato chiamato terrorista. Un uomo che ha passato tutta la vita a combattere il razzismo è stato tacciato di essere razzista.

Ma questa accuse purtroppo sono arrivate anche dall’ala destra del partito laburista.

E così Blair, un criminale che ha trascinato il paese in una guerra illegale come l’invasione dell’Iraq sulla base di prove false (le famose armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, mai trovate perché inesistenti) si permette di criticare e dare lezioni a un politico e un attivista che nel 2017 ha ricevuto il Premio per la Pace Seán MacBride, assegnato dall’International Peace Bureau a una persona o a un’organizzazione che si è distinta per il suo lavoro per la pace, il disarmo e i diritti umani.

Una notizia passata del tutto sotto silenzio dai media mainstream.

Sulla stessa linea di Blair le accuse di aver causato la sconfitta laburista con un programma troppo radicale avanzate dai suoi omologhi italiani, Renzi in testa.

Ecco come risponde Cremaschi di Potere al Popolo:

Il Manifesto del Labour prevede: vaste nazionalizzazioni, sanità scuola università pubbliche gratuite, tasse ai ricchi, controllo sui capitali, riconversione ecologica, riduzione dell’impegno NATO e taglio al nucleare, sostegno ai palestinesi.

Quando in Italia un partito con questo programma prenderà il 32% (i voti della Lega), si potranno dare lezioni a Corbyn.

Passiamo ora alla reazione scomposta di Donald Trump al voto favorevole all’impeachment espresso dalla Camera dei Rappresentanti:

un uomo che si è distinto fin dalla campagna elettorale di 4 anni fa per le sue dichiarazioni razziste, misogine e cariche di odio e una volta eletto ha continuato con lo stesso stile, ha dichiarato:

Democratici consumati dall’odio, vogliono annullare le elezioni.  

Dopo tre anni di caccia alle streghe, bufale, vergogne, truffe, i democratici stasera stanno cercando di annullare il voto di decine di milioni di patrioti americani” e ha accusato l’opposizione di abuso di potere.

Tutto questo detto da chi ha attuato politiche disumane, separando le famiglie di migranti alla frontiera tra Messico e Stati Uniti e mettendo in gabbia dei bambini e da quattro anni alimenta l’odio e la paura per il diverso… 

Qui entriamo nel campo del secondo elemento,

quello della proiezione, ossia un meccanismo di difesa definito in psicologia arcaico e primitivo, che consiste nello spostare sugli altri sentimenti e caratteristiche propri, accusandoli dei difetti che in realtà ci appartengono. In questo caso, presentarsi come vittima e accusare gli altri dei propri comportamenti.

Lo stesso atteggiamento tenuto dall’ex Ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini, un vero campione in questo campo.

Carola Rackete lo ha denunciato per diffamazione per la violentissima campagna condotta contro di lei e la ONG Sea Watch, definita,

un’organizzazione illegale e fuorilegge” i cui membri sono “complici di scafisti e trafficanti, delinquenti, sequestratori di esseri umani”.

E questo sono solo alcuni esempi del linguaggio usato dall’ex Ministro degli Interni nei confronti della Sea Watch e di tutte le altre ONG che salvano vite in mare.

Accuse poi riprese dai suoi sostenitori attraverso i social media e nel caso di Carola Rackete anche nella realtà, sconfinando in commenti di incredibile violenza e volgarità.

Come dimenticare gli insulti vergognosi che l’hanno accolta allo sbarco a Lampedusa? 

Peccato che i veri complici di delinquenti e sequestratori di esseri umani siano proprio i governi italiani che hanno stretto accordi con la Libia (da quello Gentiloni, ai due governi Conte), finanziando la Guardia Costiera che intercetta i migranti e li riporta nell’inferno dei campi di detenzione.

E peccato anche che il tribunale dei ministri di Catania abbia appena chiesto al presidente del Senato l’autorizzazione a procedere per sequestro di persona nei confronti di Salvini per non aver assegnato un porto sicuro alla nave Gregoretti della Guardia costiera italiana.

In pratica, bloccando a bordo della nave 131 migranti Salvini ha abusato dei suoi poteri.

La stessa accusa avanzata nel caso della nave Diciotti:

in quell’occasione l’autorizzazione a procedere venne negata grazie al voto dei 5Stelle, che invece ora hanno dichiarato che voteranno a favore.

Ed ecco la reazione di Salvini, dai toni molto simili a quelli di Trump davanti alla notizia della richiesta di impeachment:

Rischio fino a 15 anni di carcere.

Ritengo che sia una vergogna che un ministro venga processato per aver fatto l’interesse del suo paese. Sono indagato perché ho difeso la sicurezza, i confini e la dignità del mio paese, incredibile…

Quale antidoto si può opporre allora a questo diluvio di falsità e malafede? Forse basterebbe ricordarsi il grido del bambino “Il re è nudo!” nella fiaba di Andersen.

Dire la verità, smascherare complicità, omissioni, viltà, calunnie e menzogne:

è questo il compito dei media indipendenti.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld 

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Il PD come un diamante? Domenica prossima vedremo 

Manca una settimana e vedremo nonostante quanto si sia detto dalla sconfitta del PD nelle Marche, se il PD come i diamanti è per sempre o meno in Emilia Romagna, domenica 26 con le Regionali!  

Sinceramente me ne importa poco, come poco mi importa che torni a governare Salvini che per quanto mi riguarda il suo unico fine è stato vedere se aveva la capacità di mantenere le promesse elettorali per cui era stato votato, quindi più che altro per avere la dimostrazione se dopo tanti quaquaraqua si fosse messo in fila un’altro e per quanto mi riguarda, non è che si sia proprio meritata tutta la mia fiducia!  

Ora, passi per aver impedito il proliferarsi degli sbarchi, ma che fine ha fatto la promessa di togliere la Nazione Italia dal pantano europeo? Eh già, perché per completare la prima promessa, ovvero “stop ai clandestini” e poi rimani mani e piedi in una Comunità che ti rifila anche i propri, dopo aver con le navi Ong disatteso il Trattato di Dublino, dove ogni nave rappresenta in mare il primo paese di sbarco e se trasportati in Italia per qualsiasi clandestino questo non è il primo paese di sbarco semmai il secondo, e non vai poi a Bruxelles a montare un casino decretando l’uscita dell’Italia dalla Comunità, peraltro lasciando loro con il cerino acceso in mano, poi hai ben poco da recriminare, se pensi di poter cambiare l’Europa rimanendovi mani e piedi dopo che ti hanno messo ai ceppi, solo un idiota può pensare di farlo e visto che non sono tempi di seguire idioti, ma di seguire semmai gente con le palle tipo Enrico Mattei style, ma dove vuoi andare paragrafando una mitica canzone – se la banana non ce l’hai? – eh già perché se non metti in conto di contare in Europa come un pesciolino, quando nuotano nella vasca europea squali come Francia e Germania e Nazioni come Olanda e Lussemburgo pensano di farti il culo senza averne capitolo né capacità, non puoi fare altro che attendere il tuo turno per finire nelle loro fauci, dopo esserci peraltro già finito in quasi venti anni di europa dove già il 50% delle nostre risorse sono andate perse, non puoi proprio pensare che rimanere in questa Europa sia il fare migliore, specie quando il resto del mondo ti dice scappane al più presto, avendo questi capito che l’Europa cosi composta è una trappola per l’Italia e tu che dici di operare per il bene dell’Italia no, indica che chi non è in grado di risolvere il problema entra a farne parte e Salvini da questo punto di vista entra a tutto titolo a farne parte! Punto.  

Con quanto appena espresso, spero sia chiaro il mio punto di vista. Salvini non è la soluzione per uscire da questo giro di giostra ipocrita su cui la sinistra con Prodi ha tenuto tanto a farci salire, il fatto stesso poi, che il Movimento non abbia capito che con 113 basi militari americane sul territorio, non è poi alla Cina che devi rivolgerti per gli investimenti ancora meno per investimenti sul 5G, consapevoli peraltro che il precedente Governo Renzi finanziando la Clinton e dando a Obama affidamento, nonostante tutto vince in America l’antagonista politico Trump, con evidenza di politica estera nei sai quanto un giardiniere in Sala Server e… tranquilli che si vede! Anche perché prima di rivolgerti alla Cina, si doveva mettere in conto, che se non vuoi avere a che fare con l’America, non puoi farlo se prima non ti sganci chiudendo tutte le basi e chiedere supporto alla Russia mettendoti almeno sotto il suo protettorato, annullandole se non altro prima, tutte le sanzioni rimesse loro con la Comunità che hai frequentato per 20 anni, uscendo oltre che dall’Europa anche dalla Nato, pensare invece come ha fatto Di Maio di poter passeggiare impunemente sulla Via della Seta, senza che questo non avesse un costo, se lo hai fatto indica che più che deficiente sei un perditempo a tempo pieno! E non a caso anche questo si vede! Cosi come si vede l’improduttività di un Ministero che non si può mettere in mano a chi ha la sola esperienza di vendere lacci, noccioline e cornetti gelato sugli spalti del San Paolo diventa di un’inutilità a tutto tondo se messo in un Ministero, che dopo quello che si occupa di economia, è il secondo che si occupa del benessere della Nazione e non può presiederlo il primo sprovveduto, solo perché questi è nelle grazie di Grillo e in un anno di governo ha già perso oltre il 50% del sostegno dei votanti! Anche perché checché ne dicano i vari soloni scorreggioni del PD, che amano definirsi senza esserlo intellettuali o filosofi mancando principalmente di qull’intelletto che dovrebbe fare la differenza, anche perché se ne avessero… non potrebbero in alcun modo sostenere una vergogna come l’attuale Governo come tutti i precedenti di sinistra che si sono susseguiti, che tutto hanno come pretensiosità che quello di volere il bene della Nazione. la quale, passo dopo passo si avvia verso il precipizio senza però nessuno che metta come merita, un freno. 

In ogni caso Domenica avremo modo di capire se la gente comune che paga per tutti ogni cosa, avrà capito o meno se è il caso di uscire dalla buca, nella quale la politica di sinistra ha buttato la gente sprovveduta, che ha finora dato loro fiducia. 

Fonte: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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Le fatiche di Sisifo

Sisifo spinge faticosamente il masso in cima alla montagna delle proprie ambizioni; la pietra cade inesorabilmente dall’altro versante, verso gl’inferi. Sisifo ricomincia l’assurda fatica.

Propaganda e post-verità 

 di Thierry Meyssan  

Ormai da diciott’anni discutiamo della strana trasformazione dei media, che sembrano attribuire sempre meno valore ai fatti. Ascriviamo la causa del fenomeno alla democratizzazione dei mezzi di comunicazione, dovuta all’avvento dei social-network. La qualità dell’informazione sarebbe precipitata perché chiunque ormai può improvvisarsi giornalista. Il diritto di esprimersi dovrebbe perciò essere opportunamente riservato alle élite. E se fosse vero l’esatto contrario? Se l’auspicata censura non fosse in realtà una risposta al fenomeno, bensì ne fosse l’evoluzione?   

Propaganda  

Nei sistemi in cui il potere ha bisogno della partecipazione del popolo, la propaganda ha lo scopo di ottenere l’adesione del maggior numero possibile di persone a un’ideologia e di mobilitarle per metterla in pratica.  

I metodi di convincimento sono gli stessi, vengano essi usati in buona o malafede. Nel XX secolo i primi teorici del ricorso alla menzogna e alla reiterazione, nonché all’eliminazione dei punti di vista che si scostano dall’opinione corrente e all’irreggimentazione in seno a organizzazioni di massa, sono stati il deputato britannico Charles Masterman, il giornalista statunitense George Creel e, soprattutto, il ministro tedesco Joseph Goebbels, con le devastanti conseguenze che conosciamo [1]. Per questo, alla fine della seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato tre risoluzioni di condanna dell’uso deliberato da parte dei media di menzogne al fine di provocare guerre, e a ingiungere agli Stati membri di vegliare sulla libera circolazione delle idee, unico antidoto all’intossicazione delle menti [2].  

Le tecniche di propaganda perfezionate negli ultimi 75 anni, utilizzate in ogni conflitto internazionale, sono ora progressivamente sostituite da nuove tecniche d’influenza, da utilizzare nei Paesi in situazione di pace: non si tratta più di convincere le persone ad aderire a un’ideologia e ad agire al servizio del potere, si tratta invece di dissuaderle dall’intervenire, di paralizzarle.  

Una strategia che si conforma a un’organizzazione della società “democratica”, dove il pubblico ha facoltà di sanzionare il potere, un fatto in altre epoche raro.  

Una strategia che si diffonde da 18 anni con la “Guerra al terrorismo”. Espressione di cui numerosi intellettuali hanno rilevato l’assurdità: il terrorismo non è un nemico, bensì una tecnica militare. Come si può fare guerra alla guerra? Benché all’epoca non lo avessimo capito, l’invenzione di questa paradossale locuzione mirava a instaurare l’epoca della post-verità.
Post-verità 
 

Prendiamo l’esempio della recente esecuzione di Abu Bakr al-Baghdadi. Sappiamo che una squadriglia di elicotteri non può attraversare, volando raso terra, il nord della Siria senza essere né vista dalla popolazione né intercettata dai sistemi antiaerei russi. Quel che ci hanno raccontato è chiaramente impossibile. Ciononostante, lungi dal mettere in discussione quel che noi bolliamo come propaganda, ci ritroviamo a discutere per scoprire se il califfo, acculato dalle forze speciali USA, si sia fatto saltare in aria con due piuttosto che con tre bambini. 

In altri tempi saremmo stati tutti d’accordo nel dire che, se un elemento essenziale della narrazione è inverosimile, non possiamo prendere per buoni gli altri elementi del racconto, a cominciare, nel caso citato, dalla morte stessa del califfo. Ora invece i nostri meccanismi mentali sono cambiati: accettiamo che un elemento fattuale sia stato falsificato a priori per ragioni di sicurezza nazionale e consideriamo il resto della storia autentico. Alla fine dimenticheremo la diffidenza suscitata da questo o quest’altro elemento e verseremo fiumi d’inchiostro per raccontare una bella storia, costruita sugli elementi più inverosimili.  

In altre parole, ci rendiamo istintivamente conto che la narrazione non relaziona fatti, ma veicola un messaggio. La nostra mente non esamina elementi, bensì assorbe il messaggio veicolato: anche Abu Bakr al-Baghdadi, come Osama Bin Laden, è stato giustiziato. Che la Forza sia sempre dalla parte degli Stati Uniti d’America.  

Per spostare la nostra coscienza dai fatti al messaggio, gli speech writer sono costretti a diffondere una narrazione incoerente. Non commettono un ulteriore infelice errore, ma soddisfano un’esigenza tecnica del loro lavoro.  

Nella propaganda classica si cercava di costruire storie coerenti, anche mascherando o travisando fatti. Ora non più. Non si cerca di persuadere con storie ben architettate, manipolando all’occorrenza e a proprio piacimento la realtà, bensì ci si rivolge a uno strato di coscienza intermedio, permeabile ai messaggi. Siamo consapevoli che la faccenda degli elicotteri è impossibile, tuttavia possiamo ragionare eliminando questo elemento dal campo della coscienza. Parte del nostro cervello è inibita.   

Mentiamo a noi stessi.   

Nella cronaca degli ultimi anni possiamo trovare numerosissimi esempi di come sia stata usata questa tecnica di condizionamento. Tutti quelli che potrei citare irriterebbero la maggior parte dei lettori perché ogni esempio implicherebbe il prendere atto di essere stati raggirati con la nostra stessa complicità. Detestiamo venir messi di fronte ai nostri errori.  

Mi limito a un solo esempio, non recente ma fondamentale, che ancor oggi svolge ruolo di primaria importanza. Dopo gli attentati dell’11 Settembre le compagnie aeree pubblicarono immediatamente le liste d’imbarco complete dei passeggeri e del personale deceduto. Due giorni dopo il direttore dell’FBI raccontò la storia dei dieci pirati dell’aria, autori, lui disse, degli attentati. Ebbene, secondo la testimonianza a caldo delle compagnie aeree, nessuno di costoro si era imbarcato su uno dei quattro aerei. La versione dell’FBI è quindi impossibile. Eppure, diciotto anni dopo stiamo ancora discutendo della personalità degli “attentatori”.  

Antidoto  

Da 18 anni ci viene spiegato che, con la possibilità offerta a tutti di esprimersi su un blog o su un social-network, il progresso della tecnica ha svalutato la parola pubblicamente profferita. Chiunque può dire qualunque cosa gli passi per la testa. In altri tempi soltanto gli uomini politici e i giornalisti professionisti avevano la possibilità di esprimersi pubblicamente. Prestavano attenzione alla qualità dei contenuti dei loro discorsi e di quanto scrivevano. Oggi il vulgus pecus, il popolo ignorante, prende lucciole per lanterne e diffonde fake news.  

Quel che accade è esattamente l’opposto. Uomini politici di primo piano, a cominciare dal presidente George Bush Jr. e dal primo ministro britannico Tony Blair, hanno tenuto discorsi incoerenti per inibire le reazioni del pubblico in generale e dei loro elettori in particolare: una tecnica che sostituisce l’assurdo alla verità, come altri in precedenza alla verità sostituivano la menzogna. Una tecnica che ha distrutto il funzionamento di sistemi democratici, che il comune mortale tenta di ripristinare con i mezzi di cui dispone.  

Nelle reti televisive catodiche le righe di scansione dell’immagine sono 625. Basta che una sola di queste righe sia disturbata perché l’intera immagine si offuschi. In base allo stesso principio, basta un unico punto di vista discordante perché le menzogne diffuse da una propaganda onnipresente balzino agli occhi. Per questa ragione la propaganda menzognera esige una censura implacabile. Ma se la menzogna introduce volontariamente nel discorso un’incoerenza, facendola risaltare, non bisogna censurare i punti di vista alternativi. Al contrario bisogna lasciare che si esprimano al fine di sfruttarli, bollandone pubblicamente alcuni come fake news.  

L’antidoto alla post-verità non è la verifica dei fatti – da sempre appannaggio di giornalisti e storici – bensì il ristabilimento della logica. Per questo motivo oggi sta prendendo piede una nuova forma di censura. La maggior parte degli utilizzatori di Facebook si sono visti disconnettere, senza tuttavia capirne, in numerosissimi casi, la ragione. Invano hanno cercato di scoprire quale parola proibita il sistema avesse scovato, o quale presa di posizione incivile avesse censurato un vigilante. In realtà quel che spesso è loro rimproverato, nonché arbitrariamente sanzionato, è il ripristino della logica nel ragionamento.   

Thierry Meyssan 

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo 

Fonte: https://www.voltairenet.org/

 

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Il Mandante: una potentissima corazzata miliardaria

 

Avaaz, il braccio armato di Soros & C.

di Marcello Pamio

Con la solita scusante delle Fake News, il social più seguito al mondo, Facebook, ha fatto chiudere 24 pagine che sembravano a favore del governo. Stiamo parlando di pagine con più di 2 milioni di utenti.

L’accusa è pesantissima, perché questi utenti screanzati «condividevano informazioni false e contenuti divisivi su migranti, antivaccini e antisemiti a ridosso delle elezioni europee, oltre la metà a sostegno di Lega e 5 Stelle». Chiaro?

Attenzione che il giudice in questione, cioè colui che afferma, senza commettere errori, che una notizia è falsa, non è Facebook. In questo caso la marionetta Zuckemberg è solo il mandatario, perché il mandante della censura è la ong Avaaz.

La segnalazione sembra infatti essere partita dal sito spuntato dal nulla negli Stati Uniti nel 2007.Ma cos’è Avaaz? Diciamo che è una sorta di «organizzazione di comitati di propaganda elettorale», che con la scusa della raccolta firme contro questo o a favore di quello, incamera colossali indirizzari mail (gentilmente consegnate dai firmatari delle petizioni online) per poi invadere i computer di tutti gli iscritti con post sponsorizzati e promossi su tutti i social.Anche in questo caso di mezzo c’è sempre lui, George Soros, l’ebreo ungaro naturalizzato americano che con la sua potentissima corazzata miliardaria Open Society, controlla a cascata le ong di mezzo mondo.

La sua fondazione, con badilate di dollaroni è in grado di condizionare la politica, l’economia e la finanza del pianeta; non a caso tutte le famose «rivoluzioni» sono opera sua.

Ricordiamo anche che nell’International Board di Open Society siede una certa Emma Bonino (ex Bilderberg), già commissario UE e oggi a capo del partito che chiede “sempre + Europa“.

Formazione politica questa ben oliata dall’amico Soros.

Per capire che Avaaz non è un organo imparziale basta osservarne le segnalazioni e le battaglie politiche, chiaramente orientate e non certo super-partes. Per non parlare dei finanziamenti di cui ha beneficiato.
Avaaz.org infatti è stata co-fondata da «Res Publica» e dal gruppo progressista «MoveOn.org», movimento quest’ultimo vicino al partito democratico americano, che solo nel 2004, stando al Washington Post, ha ricevuto ben «1,6 milioni di dollari da Soros».

Nel 2018 Avaaz ha lanciato l’ennesima petizione contro l’organizzazione dei Mondiali in Russia, ma nel mirino ovviamente c’erano Vladimir Putin e il presidente della Siria Bashar al-Assad: «Da tutto il mondo vi chiediamo con forza di opporvi ai crimini contro l’umanità che la Russia sta perpetrando in Siria».

Nel febbraio dello scorso anno, come scriveva Franceso Boezi su «Il Giornale.it», sempre Avaaz invitava a votare contro la coalizione di centro-destra, data per vincente in tutti i sondaggi: tant’è che sulla sua pagina Facebook veniva pubblicato un video dal contenuto eloquente: «La coalizione Berlusconi, Salvini e Meloni è quasi maggioranza. Maggioranza. Ma possiamo fermarli.»

Ha ancora senso continua a firmare petizioni con Avaaz?

Fonte: https://disinformazione.it/

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Almanacco di gennaio 2019

Project Soli(tudine)

Di Fiorenzo Fraioli

Questa dittatura distopica viene presentata dagli avatars del M5S come “Nuova Cittadinanza Digitale”: una cosa tanto figa quanto inevitabile, la versione tecnologica del There Is No Alternative. E così sono contento di essere diventato vecchio perché morirò prima di essere costretto a vivere in un mondo in cui, al condizionamento già presente da tempo, ma al quale sono riuscito (quasi) sempre a resistere, si aggiungerà anche il controllo, ancora più pervasivo.

L’anello di raccordo di questa, come di altre tecnologie hardware e software, è il protocollo IPv6 basato sull’uso di indirizzi IP a 128 bit. Un indirizzo IPv6 a 128 bit è anche chiamato UUID (Universal Unique IDentifier) oppure GUID (Global Unique IDentifier) una cosa che noi programmatori usiamo da tempo per generare chiavi indice uniche per la gestione dei database. Seguite questo link per un generatore online di guid. Continua QUI

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Chiesa, Mazzucco, Messora, Fusaro: quante verità oscurate

«È la stampa, bellezza. E tu non puoi farci niente». Lo dice uno straordinario Humphrey Bogart alla fine del film “Deadline” di Richard Brooks (in italiano, “L’ultima minaccia”). Era il 1952: una profezia. Ancora oggi, ufficialmente, le Torri Gemelle sono crollate per colpa dell’impatto con aerei dirottati.

La “demolizione programmata” è stata ormai dimostrata da oltre duemila architetti e ingegneri, eppure per l’11 Settembre la “verità” resta quella palesemente falsa. Grazie a chi? Ai media mainstream, che spacciano “fake news” governative. Il primo a denunciarlo, riguardo al caso delle Twin Towers, in Italia fu Giulietto Chiesa, con il libro “La guerra infinita”, uscito nel 2003 per Feltrinelli (e vendutissimo, nonostante il silenzio di giornali e televisioni).

Ebbe più fortuna mediatica qualche anno dopo Massimo Mazzucco, con il suo esplosivo documentario “Inganno globale”, trasmesso da Mentana in prima serata a “Matrix”, su Canale 5. Un’eccezione, mai più ripetuta. «Arrivato a La7 – dice Mazzucco – Mentana poteva essere “il primo degli ultimi”, dando voce agli esclusi, e invece ha scelto di restare “l’ultimo dei primi”, accodandosi all’ufficialità». In compenso, ormai l’opinione pubblica più disincantata è letteralmente esplosa: milioni di persone, anche in Italia, la verità ufficiale non se la bevono più. Continua QUI

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Tutte Storie

di Massimo Lupicino

Claas Relotius, reporter dello Spiegel, era il ragazzo prodigio del giornalismo europeo: “Migliore Reporter Tedesco” nel 2013 e 2016, “Giornalista dell’Anno” per la CNN nel 2014, nel 2017 vince il Premio Europeo “Distinguished Writing Award” per “La storia di Ahmed ed Alin”, due bambini siriani in fuga da Aleppo a causa del perfido Assad. Una storia rivelatasi piena di falsità, persino nella sua declinazione successiva, fatta di ulteriori articoli in cui il giornalista-prodigio, indossate le vesti del filantropo, descrive i suoi tentativi (mai esistiti) di aiutare i bambini in questione.

Il fatto è che il Relotius di bufale ne ha fabbricate tante. Almeno 14 gli articoli già accertati come falsi. E non si parla di inesattezze o di orpelli giornalistici, ma di invenzioni di sana pianta. Come la storia/intervista del prigioniero detenuto “ingiustamente” a Guantanamo: una storia totalmente inventata, a fronte di una intervista mai nemmeno fatta. Continua QUI

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IL CORRIERE HA SPARATO FAKE NEWS. LO DICE UNO DEL CORRIERE.

di Maurizio Blondet

Ivo Caizzi è il corrispondente da Bruxelles per il Corriere della Sera. In un esposto al Comitato di redazione del suo giornale e a tutti i colleghi  (lo postiamo in fondo),  rivela e spiega come

  • Il direttore abbia sparato in prima pagina, il 1 novembre, che contro il governo italiano “era pronta una procedura d’infrazione UE” che invece Caizzi sapeva (ed aveva riferito al giornale)  non esisteva, anzi era tecnicamente impossibile. “Si può aprire la prima pagina del Corriere ccon una “notizia che non c’è” del genere?”, domanda Caizzi ai colleghi.
  • E spiega come la direzione ribaltasse o sminuisse o nascondesse le notizie vere che lui, Caizzi, mandava da Bruxelles, allo scopo evidente di far apparire l’Italia sotto accusa, in  trincea, isolata e in pericolo di punizioni  – un clima  di tragedia che  ha danneggiato le quotazioni del debito italiano, ma che  lui, presente ai fatti, non constatava.
  • Ad esempio, Caizzi spiegava come  “i governi più influenti, Francia e Germania, avevano incaricato di mediare un compromesso con l’Italia – sulla manovra – il presidente dell’Eurogruppo Centeno, che guida l’organo politico che di fatto decide sull’eventuale procedura d’infrazione”,  quindi che la UE aveva scelto la politica del dialogo, e  Il Corriere titolava “La mediazione nell’Eurogruppo per evitare il “processo”  all’Italia”,  come se il processo fosse davvero imminente.
  • Caizzi spiega (e spiega anche a noi adesso) che manda un articolo in cui Moscovici smentisce “le anticipazioni sulla procedura contro l’Italia da parte della Commissione Ue, che anzi Moscovici le bollava come “fake news” e indicava come prioritaria la linea del “dialogo, dialogo, dialogo” con Roma.
  • Caizzi ripete in vari articoli che effettivamente c’è la trattativa fra Italia ed UE, ed è tutt’altro che uno scontro sotto minaccia di procedura d’infrazione..
  • – e il direttore Fontana li pubblica sì, ma all’interno, mentre dà “con risalto” massimo ed “ampio spazio”,   un retroscena che fa apparire Tria isolato e solo davanti ai 18 paesi euro ostili.  Titolo: “la trincea del ministro [Tria] isolato nel confronto con i 18 paesi euro”

Continua QUI

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Beppe Grillo contro gli anti-vaccinisti

Ragazzi, questa notizia è di oggi. Io ve la rilancio, ma sinceramente non ce la faccio a commentare. Fate voi. di Massimo Mazzucco

(da Repubblica.it)

Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno firmato un patto trasversale per difendere la scienza dalle divulgazioni di ciarlatani e pseudoscienziati. A promuoverlo è il noto virologo Roberto Burioni. Che sul suo sito scrive: “Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani”. Continua QUI

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A Carnevale ogni idiota vale… Grillo-il-coerente, Burioni-l’umile e Renzi-il-genio

di Marcello Pamio

Il fustigatore dei cattivi, il finto guru della blue economy, l’ideatore del Vaffa, il garante del Movimento 5 stelle ha ricevuto l’illuminazione sulla strada di Genova.

Giuseppe Pietro Grillo, dopo i bagordi delle festività e dopo l’Epifania (etimologicamente appunto «apparizione» e «manifestazione») ha compreso che la Scienza, quella con la esse maiuscola, va difesa a spada tratta.
Per fare questo, essendo carnevale, ha tolto la sua maschera per indossarne subito una in tema e si è messo a braccetto con coloro che ha sempre criticato e attaccato.

«Mi impegno – ha proclamato il diversamente-coerente – a non sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica».

Basterebbe rivedere i suoi video passati per capire che gli è accaduto qualcosa di grave.

Si può sempre, per amor di dio, cambiare idea, ma in questo caso Grillo ha cambiato anche il DNA…

Quindi l’ex comico ha sottoscritto il «Patto per la Scienza», già firmato dall’ex premier Matteo Renzi e dal virologo Roberto Burioni. Continua QUI

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NEO – Lobotomizzato: segretezza e “dis-illuminazione” 

GordonDuff, redattore capo

di Gordon Duff, VT ​​Sr. Editor, … con NewEastern Outlook, a Mosca

Quando entriamo nel 2019, una cosa sopra ogni altra è chiara, i meccanismi dell’impegno umano, dell’educazione, dei media e delle informazioni, anche quello che passa per contatto umano attraverso i social media e la posta elettronica, sono tutti sottoposti a “algoritmi”, qualunque essi siano.

È stato Snowden a portarlo alla nostra attenzione, da parte del Guardian nel 2014:

“Sempre più, non siamo osservati dalle persone ma dagli algoritmi. Amazon e Netflix tengono traccia dei libri che acquistiamo e dei film che trasmettiamo e suggeriamo altri libri e film basati sulle nostre abitudini. Google e Facebook guardano ciò che facciamo e ciò che diciamo e ci mostrano annunci pubblicitari in base al nostro comportamento.

Google modifica anche i risultati della ricerca Web in base al nostro comportamento precedente. Le app di navigazione per smartphone ci guardano mentre guidiamo e aggiornano le informazioni suggerite sul percorso in base alla congestione del traffico. E l’Agenzia per la sicurezza nazionale, ovviamente, monitora le nostre telefonate, e-mail e luoghi, quindi usa queste informazioni per cercare di identificare i terroristi. ” Continua QUI in lingua inglese.

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Tim Ball: nella propaganda del clima, la norma viene promossa come anormale

Inserito da: Dr. Tim Ball 

Quasi ogni giorno ci sono storie sui media su eventi climatici o climatici che creano l’impressione di essere nuove e al di fuori del normale schema. Nessuno di loro lo sono. Sono inganni creati e manipolati da tecnocrati. L’obiettivo è sensazionalizzare la storia, utilizzando un periodo di registrazione che fornisce il risultato desiderato. È nella pratica della politica moderna definita da HL Mencken alcuni anni fa.

“L’obiettivo generale della politica pratica è di tenere la popolazione allarmata, e quindi clamorosa, di essere condotta alla sicurezza, minacciandola con una serie infinita di hobgoblin, tutti immaginari”.

Un semplice trucco con un clima hobgoblin è scegliere un periodo in cui il tuo reclamo è valido.

Il primo esempio importante e classico è stato presentato nel capitolo 8 del rapporto Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) del 1995. Hanno mostrato come prova del riscaldamento causato dall’uomo un grafico della “temperatura superiore dell’atmosfera“. Continua QUI in lingua inglese 

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I veicoli Ford dispiegheranno la tecnologia del cancro al cervello con il 5G nei veicoli entro il 2020, friggendoti il cervello mentre guidi

di: Isabelle Z.

(Natural News)

Ford ha annunciato che distribuirà la tecnologia di veicolo-a-tutto (C-V2X) cellulare in tutti i suoi nuovi modelli di auto americani a partire dall’anno 2022 in poi. La tecnologia consentirà ai veicoli di comunicare tra loro e alle infrastrutture di gestione del traffico come i semafori. I pedoni avranno anche la possibilità di trasmettere le loro posizioni alle auto, aumentando apparentemente la sicurezza di escursionisti e ciclisti.

Il produttore di automobili afferma che sarà utile per situazioni come le soste a quattro vie, consentendo ai veicoli di comunicare tra loro su chi ha il diritto di precedenza. Potrebbe anche essere utilizzato per veicoli che sono coinvolti in incidenti per dare all’avanzamento dei veicoli lo stato di avanzamento della situazione in modo che possano evitare il pericolo. I semafori, nel frattempo, sarebbero in grado di inviare segnali di guida per avvisarli quando stanno per diventare rossi o verdi o per fargli sapere se stanno per eseguire un semaforo rosso.

In un post Medio che annunciava la mossa, la Ford Connected Vehicle Platform e il direttore esecutivo del prodotto Don Butler esprimevano l’entusiasmo di Ford per la tecnologia, ma non ha menzionato l’enorme svantaggio di tutta questa connettività.

Butler ha scritto che il tempismo dello sforzo era “perfetto” alla luce della spinta dell’industria cellulare per la costruzione di reti 5G, ma quale prezzo pagheremo tutti per questo? Per tutte le sue maggiori velocità e connettività, il 5G potrebbe mettere a serio rischio la nostra salute. Continua QUI in lingua inglese

®wld  

Almanacco di agosto 2018

 

 

Non regalate Unicredit a Macron proprio ora. E’ alle corde.

 

di Maurizio Blondet 

Ancora alcuni copia incolla per recuperare una notizia di importanza essenziale. 

La segnalano persone di cui abbiamo imparato a fidarci:

 

@GuidoCrosetto 

Considero la mormorata fusione di #SocGen ed #UniCredit un atto ostile nei confronti dell’Italia, al pari della guerra alla Libia. Voglio dirlo prima anche questa volta. È il risultato di una strategia nata con la scelta del CEO Mustier, francese, “dimesso” da Soc Gen per insider

 

Andrea [email protected]

Noi consigliamo all’attuale Governo di bloccare in qualunque modo possibile l’ipotesi di fusione con la banca francese, non è interesse nazionale una simile operazione e Unicredit è banca di interesse nazionale, secondo il nostro modesto parere…  

 

Federico Dezzani  

Se andasse in porto la fusione tra Socgen e Uncredit, l’Italia sarebbe stata ridotta ufficialmente a satellite della Francia in 16 anni di euro. Ma si sa, i cattivi sono i tedeschi… 

 

21:55 – 25 ago 2018 

 

Poteri aggiungere: Bagnai, Giacché, persino Renato Brunetta (che non si capisce perché faccia opposizione al governo): 

Ecco come la Francia vuole far pappare Unicredit da Société Générale. Il paper di Brunetta  

https://www.startmag.it/economia/francia-unicredit-brunetta/ 

 

In cosa consista il pericolo per l’Italia, lo spiega bene Paolo Annoni sul Sussidiario, a cui rimando: Continua QUI 

 

 

Magaldi: cade il governo? Tanto meglio per Lega e 5 Stelle 

 

Cade il governo Conte, in autunno? Non reggerà alla prova del fuoco rappresentata dal bilancio 2019 da sottoporre a Bruxelles? Tanto meglio: Lega e 5 Stelle farebbero il pieno di voti, nel caso di elezioni anticipate. Facile profezia: l’eventuale nuovo esecutivo avrebbe un programma meno timido e sarebbe pronto a rompere in modo ancora più netto con l’attuale governance europea, fondata sulla grande menzogna del rigore ammazza-Stati spacciato per amara medicina. Gioele Magaldi non ha dubbi: se l’esecutivo gialloverde dovesse davvero cadere, l’establishment politico-mediatico violentemente ostile a leghisti e pentastellati avrà ben poco di cui rallegrarsi, perché gli elettori premieranno Salvini e Di Maio con un autentico plebiscito, come ben si è visto dagli applausi dei genovesi scrosciati all’arrivo dei due vicepremier ai funerali delle vittime del viadotto Morandi. Tutto si tiene, nei drammi estivi che hanno scosso l’Italia: la responsabilità politica del disastro di Genova ricade sulla stessa élite che ha privatizzato la penisola, regalandola agli “amici degli amici”, salvo poi imporre a un paese impoverito di accogliere senza fiatare i migranti (quasi un milione, negli ultimi tre anni) che l’Europa vorrebbe che restassero interamente a carico nostro.
Continua QUI 

 

 

 

 

 

Per quest’anno non cambiare 

Stesse bufale stesso mare 

Per poterti intrattenere 

Con le solite cazzate leggi me 

 

Autore: Massimo Lupicino  

 

Mina perdonerà l’irrispettosa revisione del celeberrimo testo, ma la tentazione era troppo forte. Eh sì, perché la fake-news sul Mar Glaciale Artico che ribolle, con le navi che scorrazzano tra gli orsi bianchi stremati sta diventando ormai un grande classico della disinformazione mainstream di fine estate. 

 

Esattamente un anno fa, infatti, su queste stesse pagine commentavamo l’incredibile bufala spacciata dalla Stampa in cui si attribuiva allo scioglimento dei ghiacci artici l’imminente assalto delle petroliere russe che agli ordini di Putin si apprestavano a devastare l’Artico. Un falso clamoroso e ridicolo, visto che la notizia vera consisteva nel varo di una nuova classe di navi gasiere con proprietà rompighiaccio atte a trasportare l’idrocarburo liquefatto attraverso il Mar Glaciale Artico: verso l’Asia in Estate, e verso l’Europa in inverno.
Continua QUI 

 


 

 

 

«SINISTRO»: l’assicurazione full inclusive del PD 

 

di marceellopamio 

 

«SINISTRO» è il pacchetto full optional offerto dalla sinistra italiana.

Si tratta dell’assicurazione più completa e sicura attualmente in commercio. Non teme concorrenza.

Costa moltissimo, ma la copertura che garantisce è totale.

Una volta acquistata la polizza e immatricolata l’azienda, si diventa parte vitale della «confraternita».

Ma cosa offre di così interessante il pacchetto?
In caso di incidente, scandalo, bancarotta o tragedia:

  • I nomi degli interessati e delle società, saranno minimizzati o cancellati del tutto dalle notizie dei giornali mainstream che fanno parte della Famiglia, quasi tutti. I media devieranno l’attenzione, spostando le telecamere altrove e cercando altri capri espiatori.
  • La «Maglietta Rossa Ong» non verrà mobilitata, perché i loro interventi mirati – tutti concordati dalla confraternita – sono puntualmente sincronizzati con i media.
  • Vengono messi a disposizione i migliori magistrati e procuratori del Gruppo; se non riusciranno a deviare completamente le indagini, potranno dare tutto il tempo necessario per cancellare le prove…
  • Si è assistiti dai più potenti studi legali a livello mondiale: la colpevolezza diventerà innocenza, e si potrà perfino accusare il governo di turno chiedendo i danni.
  • Se lo scandalo è di tipo bancario, allora l’assistenza di un gruppo di esperti collegati con bankitaly farà pagare il debito ai correntisti.
  • Se le cose si dovessero mettere malissimo, allora l’estrema ratio sarà l’intervento diretto del Presidente della Repubblica, testimonial importante del Gruppo…

 

Il motto: «Fai quello che vuoi, tanto paga qualcun altro» ben rappresenta questo pacchetto full inclusive, unico nel suo genere. Continua QUI 

 

 

 

 

Il socialismo equivale al trionfo per i criminali aziendali 

 

In diversi articoli recenti, ho esposto il mito che il socialismo è una rivoluzione di e per la gente.

 

Ho presentato prove del fatto che il socialismo è in realtà un movimento posseduto, gestito e finanziato da élite ultra-benestanti. 

 

Dupes, fanti, idealisti ciechi, studenti indottrinati e teppisti di basso livello vengono reclutati attraverso i ritagli per servire l’agenda dei globalisti di Rockefeller, che sono determinati a portare il socialismo in tutto il mondo. 

 

Il socialismo, in poche parole, equivale a élite ultra-ricche (rappresentate dal Consiglio per le relazioni estere, la Commissione trilaterale, il Bilderberg, ecc.) Che possiedono il libero mercato, riducono la concorrenza e creano governi centrali più potenti e dominanti.

 

Nascosto nel piano è la concessione di un maggior dominio alle mega-corporazioni. Questo è un fatto chiave. Continua in lingua inglese QUI

 

 

Deficit/Pil: l’incredibile storia del 3%

 

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Siamo al lupo che si fa guardiano dell’ovile

Terrapiattisti e Salvamondisti  

By Massimo Lupicino

Un recente sondaggio ha rivelato che il 34% dei giovani americani tra 18 e 24 anni non è convinto che la Terra sia rotonda. Il 9%, in particolare, dichiara di aver sempre pensato che il nostro pianeta fosse piatto mentre un altro 9%, pur sapendo che la Terra è sferica, sospetta tuttavia che le cose non stiano davvero così. A questi si somma un 16% che più socraticamente ammette di non sapere quale sia la forma del Pianeta su cui vivono. 

Ad aumentare lo sconforto c’è la constatazione che il terrapiattismo ha più seguaci tra i giovani in età immediatamente post-scolare, piuttosto che tra quelli che la scuola non la frequentano da molti anni: la percentuale dei terrapiattisti tra i trentenni scende infatti al 24%, fino a raggiungere un misero 6% tra gli over-55. 

Questione di fiducia  

La buona notizia, per i padroni del vapore, è che se in tanti credono nel terrapiattismo allora altrettanti possono legittimamente credere che la CO2 sia un veleno, che le ciminiere e le flatulenze bovine siano l’unica forzante climatica del pianeta Terra, o che la guerra in Siria sia scoppiata perché è piovuto poco. 

La cattiva notizia, per gli stessi padroni, è che altrettanto liberamente la gente può credere in tesi diametralmente opposte. Per esempio che la CO2 sia il mattone elementare della vita sulla Terra, che le forzanti climatiche siano innumerevoli o che la Terra se la passi ottimamente dal punto di vista climatico. Oppure, perché no, che si vada verso una glaciazione dalle proporzioni catastrofiche, giusto per rimanere in ambito strettamente climatico.

Detta in altri termini, la gente oggi tende a credere a tutto e al contrario di tutto per il semplice fatto che si è rotto irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra i mezzi di informazione “ufficiali” e i fruitori degli stessi. Rottura causata dal diluvio di fake news promosse negli anni proprio dalla stampa mainstream, unitamente alla serie infinita di previsioni mai avveratesi nei termini in cui erano state annunciate.  

Nessuna traccia, oggi, delle armi chimiche di Saddam con cui i media di tutto il mondo hanno giustificato la guerra in Iraq. E nessuna traccia, oggi, di quell’olocausto climatico annunciato da almeno 20 anni dagli stessi media. Solo per fare un paio di esempi.

La soluzione

Nel silenzio compiacente dei media (e con le solite benedette eccezioni), gli spiriti più illuminati di Bruxelles stanno lavorando per salvare dalla perdizione i loro cittadini così evidentemente disorientati. Ché ne va della nostra sicurezza. 

È infatti il Commissario UE alla Sicurezza in persona, a presentare l’imminente stretta sull’informazione che i Salvamondo di Bruxelles stanno cucinando per noi. Con una serie di affermazioni del tipo:

  • La Russia disinforma i cittadini europei per minare la stabilità e la coesione della nostra società.
  • Pertanto si identificheranno i “bots che diffondono disinformazione” e si chiuderanno i loro profili sui social network (fatevi due risate su chi si celava veramente dietro i “bots russi” denunciati dall’autorevolissimo Guardian).
  • Grazie a Facebook e Twitter si selezionerà l’informazione “di qualità” per combattere le fake news (siamo al lupo che si fa guardiano dell’ovile).
  • Una rete di “fact-checkers indipendenti” qualificati con marchio UE vigilerà sulla buona informazione (!)

Ma la frase più bella è questa: L’esecutivo comunitario invita quindi gli stati membri a “prendere in considerazione schemi di aiuti” pubblici “orizzontali per rispondere ai fallimenti di mercato che danneggiano la sostenibilità del giornalismo di qualità”. Che tradotto in altri termini può suonare come: “gli Stati UE sono invitati a finanziare con soldi pubblici i media che non si sostengono commercialmente ma che raccontano la storia giusta”. 

Ovvero, mentre si chiude il becco a chi racconta storie che “minano la stabilità della nostra società“, dall’altra parte si intende sostenere con i soldi dei contribuenti i cantastorie che piacciono agli euro-burocrati: storie che non vendono più, perché nessuno è più disposto a comprarle, ovvero a bersele. In fondo, si tratta semplicemente dell’ultimo passo verso l’agognata trasformazione dei media in organi di propaganda al servizio di un partito unico, globalista e sovranazionale. Una Euro-Pravda declinata in tutte le lingue dell’Unione.

Non hanno studiato.

…O non hanno ancora capito. Al di là dei contenuti francamente grotteschi, propagandistici e illiberali, quello che stupisce in certe proposte è l’evidente inutilità delle iniziative in questione. Eppure la storia dovrebbe aver insegnato qualcosa.

Non risulta, per esempio, che l’Unione Sovietica sia implosa per una eccessiva libertà di informazione o per un scarso controllo della propaganda da parte delle autorità. E allo stesso tempo, vi immaginereste il PCUS nell’atto di diffondere una lista di giornali da non leggere perché “fake news”? Quegli stessi giornali, qualora accessibili, sarebbero diventati immediatamente best-sellers in tutte le province dell’Impero. Ché un censore screditato diventa automaticamente il miglior promoter possibile

http://www.climatemonitor.it/?p=48291  

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