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L’ottimo lavoro di Ezechiele nel descrivere ciò a cui ha assistito

 

 Il personale Veicolo volante di Dio descritto nel libro di Ezechiele  

di Tony Gliddon
July 18, 2019
from AncientPages Website
  

Siamo nell’anno 484 a.C.

Ezechiele, un prete, prigioniero nella terra dei Caldei (Iraq), testimonia e descrive abbastanza bene alcuni veicoli volanti che gli appaiono.

Per un uomo che ha visto solo carri trainati da buoi per veicoli, fa del suo meglio per descrivere ciò che sta vedendo.

“Un vortice uscì dal nord, una grande nuvola e un fuoco che si avvolgeva su se stesso, e attorno a esso c’era una luminosità, e fuori da esso come il colore dell’ambra, dal mezzo del fuoco.”
“Anche da ciò è emersa la somiglianza di quattro creature viventi.”

Riportando la parola “ambra” all’originale ebraico, scopriamo che significa

“bronzo molto lucido” o “bronzo splendente”. 

Quindi descrive i veicoli mentre si muovono,

“E andarono tutti dritti: dovunque andasse lo spirito, andarono; e non si voltarono quando andarono.”

Ezechiele è abituato a vedere un carro trainato da buoi controllato e diretto usando le redini.

Questi veicoli non avevano redini, andavano come preferivano e non giravano come andavano. Quindi vede un veicolo madre e altri quattro veicoli volare in formazione. 
 

Continua affermando che sembravano,

“ruote dentro le ruote” e “quando andarono, andarono sui loro quattro lati: e non si voltarono quando andarono”.

Ruote non in posizione verticale ma appoggiate in piano, ai lati.

Egli afferma inoltre,

“E le creature viventi corsero e tornarono come l’apparenza di un lampo.”

Veicoli molto, molto veloci!!

 

 Quando questi veicoli arrivano a terra sulla terra scrive Ezechiele,

“E i loro piedi erano dritti; e la pianta dei loro piedi era come la pianta del piede di un vitello; e scintillavano come il colore dell’ottone brunito.”

Buona descrizione delle piattaforme di atterraggio!

Il veicolo madre aveva a bordo ciò che era,

“la somiglianza di un trono: e sulla somiglianza del trono era la somiglianza di un uomo sopra di esso.”

E lui afferma,

“Ho visto come era l’aspetto del fuoco, e aveva una luminosità intorno.

Come l’aspetto dell’arco che è nella nuvola nel giorno della pioggia, così è stato l’aspetto della sua luminosità intorno. Questa era l’apparizione della somiglianza della gloria dell’Eterno “.

“E quando l’ho visto, sono caduto sulla mia faccia e ho sentito una voce di Colui che parlava. E mi disse: ‘Figlio dell’uomo, alzati in piedi e ti parlerò’.”  

Ezechiele assistette a questi veicoli che si spostavano da cima a montagna.

“Quando quelli andarono, questi andarono; e quando quelli si alzarono, questi si alzarono; e quando quelli furono sollevati da terra, le ruote furono sollevate contro di loro: poiché lo spirito nella creatura vivente era nelle ruote.”

Questi veicoli apparvero ad Ezechiele in tre diverse occasioni.

Continua a dichiarare,

“E la somiglianza del firmamento sulle teste delle creature viventi era il colore di un terribile cristallo, teso sopra le teste sopra.”

Ottima descrizione della cupola o della cabina di pilotaggio.

“Quanto ai loro anelli, erano così alti che erano terribili; e i loro anelli erano pieni di occhi intorno a loro quattro.”

Oblò? Le persone dentro?

In conclusione, “DIO” è venuto a visitare e parlare con Ezechiele “di persona” con “il suo” Trono a bordo “, il suo” veicolo personale”. E c’erano altri quattro veicoli in formazione che scortavano il “veicolo di DIO” …

Ezechiele assiste all’apparizione di questi veicoli in tre diverse occasioni. E ‘DIO’ ha un messaggio da portare ‘personalmente’ ogni volta che visita Ezechiele.

Ezechiele fa un ottimo lavoro per un uomo del 484 a.C. nel descrivere ciò a cui ha assistito. Questi non sono UFO così come sono identificati, quindi sono IFO.

Incoraggio tutti a leggere il Libro di Ezechiele e vedere cosa dice delle sue esperienze riguardo alle “visite di DIO” …  

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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GERUSALEMME CELESTE

NUOVO ORDINE MONDIALE & NUOVO ORDINE CELESTE

Quando Nostradamus evoca <<un altro Regno di Saturno e un Secolo d’oro>>, difficilmente ci si trova difronte a una semplice coincidenza. Il nuovo Ordine Mondiale potrebbe anche cedere il passo al Nuovo Ordine Celeste e, l’Angelica <<Gerusalemme Celeste>>, suggestivamente citata alla fine dell’Apocalisse di San Giovanni, potrebbe allora scendere dal cielo, e anche atterrare sulla Terra. Sì, perché in effetti si tratta a tutti gli effetti di una immane città volante.

 Eccone infatti la testuale e dettagliata immagine:

“L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa. Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, rispendente della sua gloria. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come una pietra di diaspro cristallino.

E’ cinta da alte e grandi mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.

Le mura della città posano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Angelo (Cristo). Colui che mi parlava aveva come misura una canna d’oro per misurare la città, le sue porte e le sue mura.

La città è a forma di quadrato: la sua lunghezza è uguale alla sua larghezza, la larghezza e l’altezza erano uguali. >Ne misurò anche le mura: sono alte centocinquantaquattro braccia, secondo la misura in uso tra gli uomini operata dall’Angelo.

Le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo. I basamenti delle mura della città sono adorni di ogni specie di pietre preziose. Il primo basamento è di diaspro; il secondo di zaffiro; il terzo di calcedonio; il quarto di smeraldo; il quinto di sardonice; il sesto di cornalina; il settimo di crisòlito; l’ottavo di berillo; il nono di topazio: il decimo di crisopazio; l’undicesimo di giacinto; ol dodicesimo di ametista. e le dodici porte sono di dodici perle; ciascuna porta era formata da una sola perla e la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente.

<<In essa non vidi alcun tempio: / il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Angelo / sono il suo tempio. / La città non ha bisogno della luce del Sole / né della luce della Luna; / la Gloria di Dio la illumina / e la sua lampada è l’Agnello / le nazioni cammineranno alla sua luce, / e i re della Terra a lei porteranno il loro splendore. / Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno, / perché non vi sarà più notte. / E porteranno a lei la gloria e l’onore delle nazioni. / Non entrerà in essa nulla d’impuro / nel libro della vita dell’Angelo>> (Ap 21,10-27)

Si tratta solo di una descrizione un po’ cervellotica ma puramente allegorica? Forse. Ma a ben vedere questa volante <<Città di Dio>> di provenienza celeste definita la <<Dimora degli Eletti>> (in quanto questi ultimi – che poi siano i biblici 144 mila espressamente menzionati, o di più o di meno poco importa – portatevi materialmente a bordo per salvarli dalle distruzioni del conflitto finale in corso sulla terra, vi abiteranno fisicamente per mille anni prima di poter poi ridiscendere sul nostro mondo disastrato e ripopolarlo dopo il giudizio finale dei Reprobi e degli Angeli caduti) effettua la sua lenta discesa dal cielo <<con la gloria di Dio>>, ovvero mediante una radiante energia luminosa (divina), ovvero grazie a quella stessa <<gloria>> (energia luminosa) che caratterizza nel linguaggio biblico sia il manifestarsi di Jahvè dal Sinai al tempio di Salomone sia l’aspetto della Shekina (il <<carro>> di Dio) discesa di fronte al profeta Ezechiele.

Ma forse la cosa più interessante è che si tratta a tutti gli effetti di una sorta di <<contenitore abitativi>> (naturalmente <<sacro>> perché vi risiede Cristo fisicamente asceso dal cielo) che presenta dimensioni immani ma anche ben definite: si tratta, per essere precisi, di una colossale struttura quadrata dal perimetro all’incirca di 2400 Km. quadrati e dunque 600 x 600 chilometri di lato )più o meno la distanza che separa Bologna da Napoli).

cloaked-ufo-next-to-mercury-1Il 2 Dicembre 2011 la sonda spaziale della NASA Stereo (Secchi HI-1A) ha registrato una eiezione di massa coronale dal Sole, diretta verso il pianeta Mercurio. Durante il suo tragitto, la massa coronale ha evidenziato la presenza di un misterioso oggetto spaziale abbastanza grande da incuriosire ricercatori e appassionati di UFO. Nelle immagini che vi proponiamo si evidenzia, durante l’espulsione di massa coronale, la presenza massiccia di uno strano oggetto spaziale abbastanza grande, vicino il pianeta Mercurio. All’interno di questo LINK è stato rimosso il video.

In altri termini, considerato l’ambiente da cui proviene (l’alto dei cieli, cioè le estreme profondità dell’universo), le definite caratteristiche funzionali e strutturali, le titaniche dimensioni e il suo ruolo assimilabile a quello di una sorta di <<unità militare>> angelica, potremmo anche dire tranquillamente che potrebbe trattarsi di una colossale fortezza spaziale descritta di forma cubica e munita di 12 portelloni di accesso (tre su ognuno dei suoi quattro lati) di grandi veicoli <<angelici>< di taglia minore: in pratica, una stazione cosmica a tutti gli effetti ( o se preferite nave-madre) in grado di orbitare come pure di procedere autonomamente nello spazio, sul tipo dei pianetini artificiali della classe <<Morte Nera>> nella fantascientifica saga di Star Wars, delle titaniche <<unità d’invasione da sbarco>> aliene di Indipendence Day, ovvero di una versione enormemente maggiorata dell’Interprise di Star Trek.

Solo che qui la science fiction non c’entra affatto. Perché nella Bibbia le <<guerre stellari>> sono una realtà a tutti gli effetti. A suo tempo, come leggiamo nell’Apocalisse di san Giovanni (12,7-9)

Ci fu gran guerra nel cielo. Michele e i suoi Angeli guerreggiavano col Drago. E il Drago guerreggiò insieme a lui e ai suoi Angeli. ma non prevalsero, e non si trovò più posto per loro nel cielo. E fu precipitato giù il Gran Drago, il Serpente Antico che è chiamato “Diavolo” e “Satana”, il seduttore di tutta la Terra. Fu precipitato sulla terra e tutti i suoi Angeli furono precipitati con lui.

La descrizione, fin troppo minuziosa e accurata, che del Gran Drago ci dà il libro di Giobbe è piuttosto sconcertante. <<Leviatàn>>, il nome con il quale il Gran Drago è chiamato in tale libro, come pure in altri libri dell’Antico Testamento, è una parola ebraica dal significato quanto mai oscuro.

La traduzione letterale di tale termine, infatti, è propriamente: <<qualche cosa che è avvolta a mo’ di spira>>. La sua identificazione, pertanto, non è assolutamente stabilita; sappiamo comunque, come ci fa notare il Ricciotti, che, sebbene esso venisse solitamente raffigurato come dimorante del mare (donde il termine finì poi, nel linguaggio poetico, col venire applicato, impropriamente, al coccodrillo, creatura acquatica), gli ebrei gli attribuivano un’origine e una provenienza celeste, dal momento che lo ritenevano il diretto responsabile delle eclissi solare.

In ogni caso, esso simboleggia le potenze del cielo avverse a dio. Allusioni bibliche al mitico Leviatàn come un mostro marino, ma anche come un serpente <<alato>> (nahash hariah), oppure come un serpente <<tortuoso>> (nahash aqalaton), il Leviatàn è richiamato dai testi biblici che si possono leggere nella Bibbia. 

Prima edizione giugno 2013 p: 350-351-352-353