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3,8 miliardi di anni fa

La saliva di Tiamat

IL SEME DELLA VITA

Di tutti i misteri con cui si confronta l’Umanità alla ricerca della conoscenza, il più grande è, senza dubbio, il mistero chiamato “Vita”.

La teoria evoluzionistica spiega come si è evoluta la vita sulla terra, dalle prime forme unicellulari fino all’Homo sapiens. Ma non spiega come ebbe inizio. Oltre alla domanda”siamo soli nell’universo?”

Secondo i Sumeri la vita venne introdotta nel sistema solare da Nibiru che donò <<il seme della Vita>> alla Terra nel corso della Battaglia celeste con Tiamat.

Da tempo la scienza moderna è giunta alle stesse conclusioni. Per immaginare la nascita della vita primitiva gli scienziati dovevano determinare o, almeno, ipotizzare le condizioni sulla terra primordiale.

Aveva acqua? Aveva un’atmosfera? E c’erano già i mattoni della vita: combinazioni molecolari di idrogeno, carbone, ossigeno, nitrogeno, zolfo e fosforo? L’aria secca era composta al 79% di nitrogeno (N2), al 20% di ossigeno (02) e all’1% di argo (Ar), più tracce di altri elementi (oltre all’aria secca, l’atmosfera contiene vapor acqueo).

Questo non riflette la relativa abbondanza di elementi nell’universo, dove l’idrogeno (87%) e l’elio (12%) compongono il 99% di tutti gli elementi. Perciò, fra le altre ragioni, si ritiene che l’attuale atmosfera terrestre non sia quella originaria del pianeta.

Sia l’idrogeno che l’elio sono estremamente volatili e la loro ridotta presenza nell’atmosfera, nonché la scarsità di gas “nobili”, come il neon, l’argo, il cripton e lo xeno (in relazione alla loro abbondanza nel cosmo), ha suggerito agli scienziati che la terra abbia vissuto un “episodio termico” più di 3,8 miliardi di anni fa – un evento con il quale noi tutti abbiamo una certa familiarità. 

In linea di massima gli scienziati ritengono che l’atmosfera si ricostituì inizialmente con i gas fuoriusciti dalle convulsioni vulcaniche della terra ferita. Quando le nubi formatesi a seguito di queste eruzioni offuscarono la terra, formando una sorta di scudo, e l’atmosfera iniziò a raffreddarsi, il vapore acqueo si condensò e ricadde sulla Terra sotto forma di piogge torrenziali.

L’ossidazione di rocce e di minerali fornì la prima riserva di grandi quantità di ossigeno sulla Terra; la vita vegetale poi apportò all’atmosfera altro ossigeno e anidride carbonica (CO2) e, grazie all’aiuto di bacteri, ebbe così inizio il ciclo di nitrogeno.

E’ interessante notare che anche in questa circostanza i testi antichi resistono magnificamente allo scrutinio della scienza contemporanea.

La quinta tavoletta dell’Enuma Elish, pur se molto danneggiata, paragona a saliva la lava che sgorgava da Riamat e fa risalire l’attività vulcanica a un periodo antecedente alla fomazione stessa di atmosfera, oceani e continenti. La <<saliva>> dice il testo, <<giaceva in strati>> man mano che fuoriusciva.

Vengono descritte le fasi <<di freddo>> e <<dell’assemblaggio delle nubi di acqua>>; quindi si sollevavano le <<fondamenta>> della Terra e si riunirono gli oceani – proprio come affermano i versetti della genesi. Fu solo a seguito di questi eventi che la vita fece la propria comparsa sulla terra: erba verde sui continenti e vita animale nelle acque.

Ma le cellule viventi, anche le più semplici, non sono composte di singoli elementi chimici, bensì da molecole complesse di diversi composti organici. Come si sono formate? poiché molti di questi composti sono stati trovati anche in altri punti del sistema solare, si è pensato che si siano composti naturalmente, con il trascorrere del tempo, molto tempo. 

Nel 1953 due scienziati dell’Università di Chicago, Harold Uery e Stanley Miller, eseguirono quello che venne definito <<un esperimento sbalorditivo>>. In un recipiente a pressione mescolarono semplici molecole organiche di metano, ammoniaca, idrogeno e vapor acqueo, dissolvendo poi la mistura in acqua per simulare il brodo primordiale e sottoposero la mistura a scintille elettriche, così da riprodurre i fulmini primordiali.

L’esperimento produsse diversi aminoacidi e idrossidi-acidi, i mattoni delle proteine, essenziali per costituire la materia vivente. Altri ricercatori, in seguito, hanno sottoposto misture simili a luce ultravioletta, a radiazioni ionizzanti, o al calore, per simulare l’effetto dei raggi del Sole, e hanno ripetuto l’esperimento anche nell’atmosfera primitiva e sul brodo primordiale, ottenendo gli stessi risultati.

Ma una cosa era dimostrare che la natura stessa era in grado, in certe condizioni, di creare i mattoni della vita, anche complessi composti organici; un’altra era soffiare la vita in questi composti, che restavano inerti nelle camere di compressione. Per “vita” si intende la capacità di assorbire nutrienti (di qualsiasi natura) e di replicarsi, non solo di “esistere”.

Anche la narrazione biblica della creazione riconosce che, quando l’essere più complesso sulla Terra, l’uomo, venne plasmato con l’argilla, fu comunque necessario l’intervento divino per “soffiargli lo spirito di vita”. Senza di quello sarebbe stato inanimato, infatti, non era ancora “vivente”.

Negli anni Settanta e Ottanta la biochimica ha svelato molti dei segreti della vita. Sono state esplorate le parti più recondite delle cellule, è stato scoperto il codice genetico che governa la replicazione, e sono state sintetizzate molte delle complesse componenti degli esseri unicellulari o le singole cellule di organismi più evoluti.

Seguendo la ricerca Stanley Miller, Università della California, san Diego, commentò che <<abbiamo imparato a fare composti organici da elementi inorganici; il passo successivo è imparare come essi si organizzano in una cellula replicante>>.

Il brodo primordiale presuppone la presenza, nell’oceano, di una moltitudine di queste prime molecole organiche che cozzano l’una contro l’altra sulla scia di onde, correnti o cambi di temperatura e, infine, attraendosi, dando così forma ai gruppi dei quali si sono sviluppati, infine, i polimeri, molecole disposte a catena che compongono la materia vivente.

Ma cos’è che ha dato a queste cellule la memoria genetica per sapere, non solo come combinarsi, ma anche come replicare e far crescere, infine, dei corpi? La necessità di coinvolgere il codice genetico nella transizione della materia organica inanimata a una animata ha condotto all’ipotesi della vita dall’argilla

Il lancio di questa teoria è attribuito all’annuncio, compiuto nell’aprile del 1985, da ricercatori dell’Ames Research Center, un centro della NASA a Montainview, California. In realtà, però, l’idea che l’argilla sulle spiagge di mari antichi avesse giocato un ruolo importante nell’origine della Vita sulla terra venne divulgata nel corso della Pacific Conference on Chemistry nell’ottobre del 1977.

James A. Lowless, che dirigeva un’equipe di ricercatori all’Ames, illustrò di esperimeti nei quali, semplici aminoacidi (i mattoni chimici delle proteine) e nucleoridi (i mattoni chimici dei geni), iniziarono a formarsi in catene, non appena furono depositati su argille che contenevano tracce di metalli, come zinco o nickel, e dove poi si seccarono.

I ricercatori fecero una scoperta interessante: tracce di nickel restavano solo sui venti tipi di aminoacidi comuni a tutta la materia vivente sulla terra, mentre le tracce di zinco aiutavano a legare i nucleotidi, il che dava un composto analogo”all’enzima cruciale” (chiamato DNA polimerasi) che tiene insieme i pezzi di materiale genetico in tutte le cellule viventi.

Nel 1985 gli scienziati dell’Amer Research Center hanno riferito di notevoli progressi compiuti nella comprensione del ruolo dell’argilla nei processi che avevano portato la vita sulla Terra. Scoprirono infatti che l’argilla ha due proprietà essenziali: la capacità di immagazzinare e di trasformare l’energia.

Nelle condizioni primordiali questa energia avrebbe potuto provenire, fra lew altre possibili fonti, dal decadimento radioattivo. Usando l’energia immagazzinata, l’argilla avrebbe potuto fungere da laboratorio chimico dove le materie prime organiche venivano trasformate in molecole più complesse.

Prima parte del capitolo settimo “IL SEME DELLA VITA” dal libro “L’Altra Genesi” 

Seguirà prossimamente la seconda parte

Nin.Gish.Zid.Da 

 

l’anima animale del sapiens

L’anima collettiva DELLA SPECIE

Aristotele definì l’individuo uno schiavo come “strumento animato a portata di mano.” Questa terribile descrizione non ha mai avuto il successo che oggi in generale si applica agli esseri umani, l’individuo è una semplice appendice della specie. l'”homo sapiens” come altre specie animali ha un’anima collettiva che regola e dirige l’evoluzione della razza.

Questa anima collettiva produce la migrazioni degli uccelli, regola la riproduzione, indirizza le diverse modifiche e adattamenti, in generale gestisce con zelo il comportamento istintivo degli animali. I sapiens, per il fatto di appartenere al regno animale non può essere libero da questo motore, che, di fatto, controlla, dirige, supervisiona e regola, in qualità di una mente comune che soffoca un pensiero proprio.

Quest’anima comune è stata chiamata da Jung, “l’inconscio collettivo”, senza mai realmente parlare di un'”anima animale,” tuttavia, abbiamo posseduto sicuramente questa conoscenza. Questo inconscio collettivo è in realtà l’anima animale del sapiens. Il fatto solo di capire, accettare, e “comprenderne il peso” di questa materia, significa visualizzare il fondamento più importante della vita del sapiens, come gli atti bestiali alla base di tutte le sue azioni.

La personalità è solo un riflesso dell’anima comune, modellata con una potenza insospettata, la psiche del soggetto, non è altro che un’emanazione del serbatoio comune, che è integrato e personalizzato individualmente, che viene ad avere, possiamo usare questa espressione: “un’anima animale per il proprio denaro”, miniaturizzato e individuato fuori della grande anima collettiva.

Così, il soggetto riceve dai suoi genitori un corpo e la genetica, l’umanità, l’eredità patrimoniale della potenza e l’intelligenza animale. In queste condizioni, per il soggetto viene molto difficile superare questa schiacciante costrizione e formare la propria personalità individuale. Deve accontentarsi di condividere la sorte comune dei suoi simili, a meno che non si abbia la “fortuna” di raggiungere una scuola ermetica.

Noi sosteniamo che non ci può essere un vero e proprio progresso spirituale e morale, se l’uomo non taglia il cordone ombelicale che lo collega al computer centrale della specie, che supporta le caratteristiche “bestiali”.

Questo memorabile, unico, trascendente e irreversibile, è l’evento che si svolge all’interno delle vere scuole ermetiche. Gli altri, invece, non sfiorano affatto l’anima animale dello studente, sono limitati a determinati insegnamenti impartiti, che, sicuramente, sarà utilizzato per bestializzare ulteriormente l’intelligenza.

Qui un fenomeno comune del nostro tempo: l’abbrutimento dell’intelligenza. Quando l’intelligenza dell’individuo diventa più grande, più grande sarà il potere della bestia, che userà l’intelletto per soddisfare i propri istinti, lasciandolo indifferente verso la smisuratezza fatta verso l’altro.

Il programma collettivo (l’anima collettiva) sulla base di una concorrenza feroce e disumana, costringe l’individuo a uccidere per mangiare. La morte ha molti gradi, e la distruzione fisica è l’ultima. Prima che il lento declino arrivi alla distruzione delle aspirazioni interiori. Siamo in grado di uccidere o annullare la volontà di altri, senza pietà sfruttare gli altri; male per male, distruggendo l’amore, la sanità mentale, la felicità e la pace dei popoli; calunniare, ingiuriare, o manifestare una insensibilità fredda per i problemi degli altri.

Il futuro della razza umana non sembra molto promettente: è come il rapido sviluppo di un raffreddore, un’intelligenza disumanizzata, senza amore e contenuto spirituale.

Il “Progresso” viene interpretato da Titani di intelligenza, ma pigmei nello spirito, la coscienza e il cervello della sensibilità umana è atrofizzato da un vasto servizio culturale e successivo al computer centrale del programma della specie.

L’unica possibilità di salvezza si trova nell’individuo isolato, vale a dire, quella che attraverso la cultura ermetica raggiunge la sua vitale autonomia, che lo separa dal cervello centrale.

Purtroppo non è possibile salvare tutti, dal momento che con l’estinzione della specie sapiens gravi squilibri cosmici si verificherebbero con la conseguente cessazione funzionante del computer centrale, che svolge le funzioni necessarie per l’armonia planetaria del nostro sistema.

Quale futuro attende a coloro che non potranno salvarsi?

Niente di drammatico o spettacolare, si potrà reincarnarsi e seguire una molto lenta evoluzione attraverso molte vite, e gli altri si disintegreranno, cioè, che avranno il tipo di morte che attende le persone più materialistiche, le quali credono che tutto finisce nella tomba.

Il sogno – come il web che imprigiona l’uomo, è estremamente sottile e complesso, ma allo lo stesso tempo brutalmente evidente quando si impara ad osservare alcuni fenomeni di psicologia sociale. La gente, anche quando cerca qualcosa di più elevato, si trasforma (in un circolo vizioso) in comportamenti dettati dalla cultura. Mentre più si studia meno si conosce e meno si comprende. Tutti i loro sforzi sono catalogati dal computer centrale, che capitalizza il patrimonio culturale della Comunità.

Come nato questo computer centrale?

È stato gradualmente costituito da quando l’uomo esiste sulla terra dall’azione dell’ambiente sulla loro psiche. Lui è il figlio delle emanazioni di Dio e dalle emanazioni dell’uomo. Esso continuerà a crescere ed essere perfezionato sotto la stessa vita umana, ma atto solo a sopravvivere, perché questa forza, che viene chiamata “inconscio collettivo” o “mainframe” Non ha bisogno, di un materiale o di un supporto biologico per continuare ad esistere una volta creato.

L’individuo ideologicamente parlando, non è mentalmente sviluppato perché è inseparabile dalla cultura. Questa è governata da modelli di comportamento accettati dalla società, che alla fine è governata dal computer centrale. In tal modo, la cultura che fa tanto bene per l’uomo, in qualche modo, in altri, si può considerare il vero assassinio della scintilla divina, la libertà e la coscienza, sono come incasellate, con delle forze limitate, stampate, ipnotizza l’individuo con una potenza irresistibile, viene modellato su di un unico modello, che viene impostato come la produzione di prototipi di uomo-robot schiavi ai bisogni del computer centrale per continuare a muoversi nello spettacolo della vita.

In una società malata come la nostra, abbiamo inevitabilmente una cultura malata e alienata da stereotipi collettivi. La nostra società è veramente malata, e in essa vivono veri sogni infernali, degni della “Divina Commedia”. Ogni essere umano contiene un mondo pieno di problemi e conflitti di ogni genere. Per fortuna, o purtroppo, l’uomo offusca le sue facoltà superiori e non vede l’orrore della sua esistenza in un mondo travagliato.

Un aforisma popolare dice che “nel mondo dei ciechi, l’unico uomo che ha gli occhi è un re.” Qualcosa sta accadendo nella nostra civiltà, in cui le forme superiori di governo e le leadership della comunità non sono soggette ad alcun controllo di sanità mentale. Siamo spinti ad una maggiore o minore misura da persone che ignorano totalmente e assolutamente di essere affetti da un grado di disturbo o malattia mentale, è abbastanza evidente che qualcuno sia normale ed essere accettato come tale.

Sappiamo che i disturbi mentali sono uno dei più difficili ad essere avvertiti e valutati, anche da esperti e professionisti specializzati. Il tema comune è in grado di percepire questo disturbo.

Sembra incredibile che in una civiltà che si dice avanzata, sia stato trascurato una questione così importante, perché sappiamo che è un piccolo gruppo di uomini che dirige la grande massa. Quanti di coloro che fanno parte di quei capigruppo sono disturbati con gravi problemi?

Il 30%, 50% o forse no, o forse principalmente tutti?

Qualcuno ha valutato il danno che questo potrebbe significare per l’umanità?

Non importa molto se a soffrire di importanti disturbi mentali sono quei soggetti che non sono titolari di cariche pubbliche o dirigenti, ma invece importa molto nel caso invece di persone il cui raggio di azione sociale è molto più ampio, tutto questo è assurdo, inadeguato e irrazionale che non siano necessariamente soggetti ad ispezioni periodiche, per valutare la loro salute mentale e psicologica.

In questo momento, è perfettamente possibile che un giudice che amministra la giustizia nella zona in cui vive, sia mentalmente disturbato. Questa contingenza non può essere confutata da qualsiasi psichiatra, perché la malattia mentale non è mai stata spettacolare e apparente, ma piuttosto, subdola, nascosta e insidiosa. Infatti, essa non viene riscontrata nelle persone che non presentano questi elementi patologici mentali. La gravità di questi fattori viene ignorato.

Nel caso del magistrato a cui abbiamo accennato, se davvero avesse una mentalità patologica di una certa gravità, sarebbe un caso orribile di persone mentalmente disturbate e autorizzate a manipolare la società, amministrando la giustizia secondo i loro complessi, frustrazioni, hobby e traumi. Per questo si potrebbe obiettare che un giudice non fa altro che attenersi al testo della legge, ma se si guarda nel profondo della sua coscienza, ci si rende conto che il codice deontologico di giustizia è sensibile a molte interpretazioni personali.

Viene da chiedersi quanti saranno i giudici paranoici presenti nel mondo, che travisano totalmente la sacra imparzialità della legge; molti importanti personaggi pubblici che sono vittime di isteria, megalomania, egocentrismo, lussuria sfrenata per il potere, sadismo, o la perdita assoluta del senso di auto – critica.

Non vi è alcun controllo della salute mentale a coloro che in virtù della loro posizione sono interessati al fenomeno di “inflazione” per il prestigio, che gli uffici di Psicologia conferiscono loro. Questa parola, coniata da Jung designa il disorientamento vissuto da una persona che si identifica con il ruolo ricoperto e perso nella loro auto – valutazione.

Così, un medico, per esempio, potrebbe “gonfiare” o aumentare l’ego della propria persona fino all’importanza e alla dignità che la società gli ha conferito per un grado professionale. Ma il soggetto è una persona, non ciò che il suo ufficio o la posizione rappresenta, ma semplicemente  quindi, in generale, il medico, non può contenere tutta l’importanza e la grandezza data dalla professione medica, e alla scuola a cui appartengono migliaia di persone. Inavvertitamente, il soggetto essendo “inflazionato“, è destinato ad usurpare o attribuire a se stesso, la forza, la potenza e l’importanza che non gli appartiene, ma che gli viene conferito dalla società.

Sappiamo che nessun controllo psicologico viene attuato, che fatalmente, migliaia di vittime innocenti pagano in vari modi le follie di chi amministra la nostra civiltà. Errori giudiziari, abuso di potere, fatali errori politici che degenerano in conflitti armati, usurpazione del potere da parte di mafie finanziarie, sistemi educativi obsoleti o errati; tutto questo è causato in qualche modo da disturbi mentali. Sono inclusi tra questi pazienti anche quelli che vendono il loro onore, la dignità, la decenza, e la sua persona, per una ricompensa finanziaria.

E’ anche vero che ci sono stati grandi successi, scoperte e lavori molto utili e molto positivi, ma purtroppo, per un motivo o l’altro, raramente produrranno unazione decisamente positiva globalmente. E’ come curare i rami di un albero mentre la radice marcisce sotto terra. In realtà, nessun caso è di trascendentale importanza e scoperta scientifica, mentre si non si può cambiare la natura umana, alzandola ad un livello superiore.

In caso contrario, saranno solo pietre che diventeranno una montagna, solo eternità di tempo. Tuttavia, per capire questo, bisogna rendersi conto che non vi è alcun reale progresso nell’evoluzione, se non cambiare la stessa natura umana.

E’ proprio in questa grande opera che i Grandi Iniziati ermetici sono impegnati, ed è per questo, come abbiamo già detto, che ci sono alcune vere e proprie scuole ermetiche in cui la gente ha l’occasione di accedervi.

Al fine di raggiungere una più ampia azione meccanica dell’anima collettiva o la comprensione del mainframe, che è necessario per analizzare le prestazioni psicologiche delle folle, che permette di controllare l’azione segreta di qualche tipo di forze che prendono possesso delle persone sotto determinate circostanze.

Tratto dal capitolo IX libro della “Scienza Segreta” del Filosofo Dario Salas Sommer

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Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

La Terra? “Un terreno di discarica.”

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Simon Parkes: morte e rinascita sul pianeta prigione -Terra

Quando morite, la vostra anima non ritorna alla sorgente; vorrebbe farlo ma resta imprigionata in quella griglia (grid) 

Di Simon Parkes avevo già tradotto e sintetizzato un video in questo articolo: L’addotto e politico britannico Simon Parkes: il Piano Globale e la False Flag Aliena. Di recente mi sono imbattuta in un suo video ALIEN AGENDA (2014) di cui pubblicherò altre sinteresi tradotte, oltre a questa che segue che è relativa ad una estrapolazione dal video generale, ed ha per titolo  “morte e rinascita sul pianeta prigione-Terra“, originale qui: Death and Rebirth on Prison Planet Earth.

Simon Parkes è un politico locale, inglese, eletto per il Partito Laburista, cosa che nella media sarebbe un membro dell’establishment. Come tale rappresenta invece una seria  sfida  per gli elementi controllori,  che vogliono mentire e falsificare le informazioni al pubblico, nel nome della sicurezza nazionale. Fu eletto in una circoscrizione di Londra nel 1999 e poi – dice lui stesso – è fuggito da quella città.

Ha lavorato come insegnante di scuola guida per un certo numero di anni, poi conferenziere in storia un un museo londinese ed ha lavorato per le autorità locali per la più parte della sua vita. La madre lavorava per MI5 (Servizi Segreti inglesi) il nonno per ciò che poi divenne il MI6 (altro braccio dei Servizi Inglesi.

“Non sono uno della newage, che ha sì anche qualcosa di buono, ma per la maggior delle volte non lo è.

La griglia di cui parlo [intorno al pianeta Terra], non è quella naturale della Terra, non sono la posa delle sue linee, ma uno strato energetico sovrapposto.

Quando morite, ovvero il nostro corpo fisico cessa di esistere, la vostra anima non ritorna alla sorgente; vorrebbe farlo ma resta imprigionata in quella griglia (grid) carica di una grandissima quantità di energia elettromagnetica

Quindi questa anima viene rimessa in un altro corpo e solo a volte quando questo processo non ha successo, avete delle memorie di ciò che chiamiamo vite passate. Innumerevoli volte le anime sono riciclate su questo pianeta. Questo è il loro dominio e il non riuscire ad uscire, una prigione. Questo è un pianeta prigione. Capisco che non sia una cosa bella da dire, ma questo e quello che è.

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La mia valutazione è che l’umanità sia su questo pianeta da tantissimo tempo, ma ad un certo punto il suo DNA è stato manomesso così da ridurre a 2 i suoi filamenti, per privarvi della vostra capacità di essere telepatici, così da non poter mettere in difficoltà le guardie di questa prigione pianeta.

Se fossi un essere che si può alimentare di energia, come dico a volte, come sarebbe fantastico prendere questa energia dalle varie attività che fanno le persone quando si divertono, quando fanno sesso, quando si arrabbiano etc. Se arrivaste alla sorgente non vorreste mai tornare indietro in questo posto e direste che orribile pianeta che orribile posto.

Per questa ragione è stata messa questa griglia energetica intorno al pianeta perché a ogni anima che arrivi in alto si dica “dai andiamo ad Hollywood: “cerca la luce bianca, … oh ho avuto una NDE (esperienza prossima alla morte) ed ho visto la luce bianca alla fine del corridoio …” NO non fatelo, questa è la trappola. 

Andatevene a gambe levate dalla luce bianca. La luce bianca è la trappola. Se andate verso questa luce bianca, la vostra memoria viene parzialmente rimossa e ritornate in un altro corpo … vi dimenticherete di tutto, a meno che non siate così fortunati da avere una memoria di vita passata. 

Che si può fare quindi? Dovete evolvervi spiritualmente. Dovete non accettare le persone che governano il mondo così come è,  perché costoro conoscono la verità e forzano con molto piacere sulle vostre vite. Non so quanto tempo ci vorrà, ma è una ingiustizia sulla umanità.

La conoscenza è potere. E credo che dovete evolvervi fino ad un punto in cui non potete che dire no. Immaginatevi se tutti in Gran Bretagna di martedì mattina non andassero dal benzinaio per fare il pieno; immaginate se tutti non pagassero i taxi. Si avete veramente il potere; la sola ragione per cui LORO hanno il potere è perché voi glielo avete dato. 

Non voglio essere brutale, non sto forzando apposta, questa è semplicemente la verità. ma se tutti si rifiutassero di fare qualcosa costringerebbe costoro a rinunciare.

Dal pubblico: 

quanto tempo abbiamo ancora? Il 2016 è l’ultimo punto che loro hanno per prendere una decisione. Per quella data avranno un portale. Al momento non stanno ricevendo rinforzi. La gente dice “i Rettiliani se ne sono andati”.  No, non è vero non se ne sono andati. Se così fosse stato sareste molto più liberi di quello che siete. Per il 2016 ci sarà un grande cambiamento per loro.

C’è un numero di persone su questo pianeta, che deve assolutamente appartenere ad una prigione; non sto scherzando, per niente. Come proporzione abbiamo su questo pianeta più pedofili ed assassini che in qualsiasi altra parte dell’universo. E per questo c’è una ragione, perché questo è un terreno di discarica.

Ed è questa la ragione per cui c’è un divario così grande tra la buona gente e la cattiva gente. >> continua

traduzione Cristina Bassi

http://thelivingspirits.net/

Articolo correlato sui “filamenti del DNA”

http://ningizhzidda.blogspot.it/

DEMOCRAZIA: orgoglio ed arroganza

votare

L’esperimento democratico è finito.  La politica ingannevole della maggioranza, anche 

“Ed è questa parola “maggioranza” che incapsula il fallimento della democrazia, perché non è ancora stata in possesso della visione e della saggezza necessarie per portare la società verso un obiettivo più “meritorio”’.

by Julian Rose

In Occidente abbiamo vissuto con questa cosa chiamata ”democrazia” per qualche secolo. È stato un esperimento importante, ma uno che, alla fine, è riuscito ad inghiottire la sua stessa coda piuttosto che portare la società in un luogo migliore. Ora il suo tempo è finito e abbiamo il compito di sostituirla con qualcosa di genuinamente migliore.

La definizione più nota di democrazia – ma in nessun caso la prima- è racchiusa nel Gettysburg Address del 1863, che proclama la democrazia come “governo della gente, fatto dalla gente, per la gente”, che – e forse per una buona ragione-  pone un forte accento su “la gente”.

Ma in questo c’è anche la sua debolezza; la gente (si è poi scoperto) aveva altre ambizioni, che questa forma di autogoverno non era invece equipaggiata a soddisfare. Neppure voleva in qualche modo essere responsabile di decidere e gestire tutti gli intrecci dell’esperimento che aveva firmato. La maggioranza, eccoci…

Ed è questa parola “maggioranza” che incapsula il fallimento della democrazia, perché, come alcuni di noi avranno notato,la maggioranza non è ancora stata in possesso della visione e della saggezza necessarie per portare la società verso un obiettivo più “meritorio”’. Al meglio, la maggioranza ha creato una certa forma di giustizia sociale,  che non esisteva con la leadership di un re o una regina,  a meno che questi non avessero una coscienza sociale. 

Quindi la democrazia è diventata simile ad una polizza assicurativa personale, che è uno firma  e di cui paga la copertura annuale, attraverso la tassazione. In cambio si è ottenuta una certa garanzia: si avrebbero “inalienabili diritti”,  sostenuti dalla “legge”. Una legge presumibilmente fatta per sostenere questa forma di auto-governo, ma in realtà che ha prodotto una nicchia che assorbe  un confortevole reddito, sempre legata a quell’elemento elitario, di sfruttamento, che era ben aleggiante intorno prima dell’esperimento democratico.

Cosi poi ha finito con l’essere: ciò che la maggioranza in realtà vuole e che in realtà si basa su un interesse personale e non sulla visione di una società migliore per tutti. Quindi dai alla maggioranza il diritto di decidere su chi desidera che governi il tuo paese e colui che sarà effettivamente eletto da questa maggioranza, sarà quello che per primo deraglierà…. affermando “di avere a cuore i tuoi interessi”. Appunto gli interessi della maggioranza…

Una società sotto il mantello della “democrazia”, quindi , non evolve mai. Al contrario ruota intorno ai desideri e le paure dell’elettorato. Il desiderio “che qualcuno si prenda cura di noi” e la paura che questo non accada.”

La maggioranza elegge semplicemente una banda di  baby-sitter, così da poter uscire e andare a giocare, lasciando ad altri la vera responsabilità per la forma e la funzione della società; cosi la si lascia in mano soprattutto a coloro che si divertono a flirtare col potere che a loro è stato garantito.

L’elettorato poi si lamenta a gran voce se le cose fatte da coloro a  cui ha consegnato il potere, non vanno in porto nè sono all’altezza delle aspettative delle seduttive promesse pre-elettorali .

È uno schema che costantemente si ripete, che non mostra segno di ridursi di intensità. Ciò che è in azione cosi è la “regola della massa”: la voce inconsapevole,  senza direzione, di una maggioranza che soccombe prontamente ai poteri dei persuasori occulti.

La “gente”, quando questo significa “una maggioranza della gente”, in tutta la storia non è mai stata ne è ora in possesso della saggezza e della visione che sono prerequisiti necessari per una società in evoluzione. Una società a cui si chieda di innalzare il livello di consapevolezza, di coscienza e di responsabilità.

L’esperimento democratico è così un mezzo totalmente inappropriato per uscire dal casino in cui attualmente siamo ed andare oltre- . È semplicemente ingenuità in mostra, quella delle manifestazioni in cui ci sono cartelli che dicono che questo e quell’altro non è democratico: “il TTIP non è democratico”, “il nuovo ordine mondiale non è democratico”, “evitare le tasse non è democratico” etc. etc…

Negli anni, la democrazia si è formata intorno ad un’alleanza irremovibile con il capitalismo. Il capitalismo in genere viene considerato come “democrazia in azione”, particolarmente in relazione al fatto del libero mercato, dicendo che si autoregola, poiché sarebbe  una voce silente della gente.  Infatti è “nel mercato” che la maggioranza ha riposto la sua fede e ha lasciato operare coloro che affermano di saper gestire tutte le sue varie tortuosità, seguendo regole nefaste di competizione ed avidità, che dominano l’economia globale neo-liberale: il gioiello sulla corona dell’impero capitalista.

democracy

Una economia in cui negozi di caramelle delle multinazionali, nel terzo mondo, possono dare alla maggioranza esattamente quel che vogliono: “abiti a poco prezzo” , “cibo a poco prezzo”, “macchine a poco prezzo”. Ecco cari amici, questa è la nostra famosa democrazia in azione… E quelli che dicono che questo “non è democrazia”,

mancano di rendersi conto che la maggioranza ha votato coloro che condonano e che seguono queste politiche altamente sfruttatrici. Quelli votati tramite l’elezione determinata dalla maggioranza: la pietra miliare ammaccata dell’esperimento democratico.

Non solo questo, ma quando tutto questo è messo in discussione da qualcuno che promuove il comunismo, la risposta è “ma il comunismo non è democrazia”. Così intenzionalmente o meno, sì mantiene la bandiera della democrazia come se fosse un simbolo di una società libera e progressiva.

Come la religione e come la mafia, la democrazia ha fornito una formula che offre protezione per coloro che prescrivono un sistema deformato di controllo di pochi. Mette dei bei brillantini su ciò che in realtà è un gioco sofisticato di duplice inganno. Un inganno che ha le sue radici nel fatto che l’elettorato ha abdicato al controllo sul proprio destino e ha invece scelto di giocare il ruolo di vittima, in un sistema che ha contribuito a mettere in atto.

Oggi si stanno lentamente aprendo gli occhi su cio’ che ci siamo rifillati. Che sia sotto il nome di Conservatore, Socialista, Liberale, Democratico, Repubblicano o altro ancora…non fa la minima differenza: sono semplicemente delle varianti di intrattenimento dello stesso tema, quel che rimane gestito e controllato da una elite nell’ombra, che tira tranquillamente le fila del potere e che consentirà che siano giocati solo quei giochi rigorosamente previsti nei suoi termini, senza andare oltre.

Dunque partendo da questo, dove possiamo andare noi?

Quel “noi” che qui intendo, è una esigua minoranza in grado di produrre un pensiero razionale, informato, con visione e saggezza. Questo gruppo non può esercitare nessuna seria autorità sulla società in cui siamo, perché in una democrazia una minoranza non può formare la maggioranza necessaria per diventare un corpo amministrativo eletto.

Ma almeno non lo stiamo negando: ci fosse un consiglio di saggi al timone degli affari regionali, nazionali e globali, il mondo sarebbe un luogo diverso. I sistemi di valore sarebbero preservati . Anziché essere il denaro, il potere,  l’egoismo e l’interesse personale a dominare la scena, ci sarebbero i valori umani, una profonda etica ed una giustizia genuina, come prerogative di una società eclettica e multirazziale.

Ci sono ancora società tribali che operano su un tale sistema e sono chiamate “primitive” e vengono collegate in modo vendicativo ad un mondo spaventoso di voodoo, stregoni e sciamani ribelli. Si è fatto ogni tentativo per spazzarli dalla cartina geografica, sia fisicamente che “democraticamente” con il nostro sistema di valori occidentali, ovvero attraverso una visione altamente giudicante di questa forma antica, testata nel tempo, della “leadership dei saggi”.

Nel ritrovare le nostre vere fondamenta spirituali, i nostri pensieri naturalmente ritornano a questa forma di società gestita da saggi, perché è una risposta organica ai nostri bisogni più profondi, veri e non superficiali. Non stupiamoci se le tribù indiane del Nord America sono state spazzate via o spinte in “riserve speciali”, come è successo anche alle tribù native sudamericane e agli Aborigeni in Australia. La democrazia che le ha soppiantate non avrebbe potuto avere traccia, senza queste culture così profondamente radicate e in sintonia con la natura.

Il libero mercato capitalista ha avuto bisogno di sfruttare i loro sacri territori e depredarli di uranio, oro e altri preziosi metalli che, mentre stavano nel sottosuolo, informavano la geografia vibrazionale dei loro siti sacri. 

La presunta “civiltà”,  che ha saccheggiato i territori dei nativi, è stata una macchinazione ampiamente giudeo cristiana, ovvero con forti pregiudizi euro-centrici  e una propensione per la “grandeur” e una vergognosa ricchezza materiale. Nelle origini pagane o tribali dell’antichità, un simile dispiegamento di grandezza e vergognosa importanza di sè, non ha mai avuto un posto cosi rilevante.

Ma è da questa tradizione, che la più parte delle persone che stanno leggendo questo articolo, probabilmente sono state educate, o meglio “indottrinate”. 

Insieme a questo orgoglio ed arroganza, ci sono state alcune avventure idealistiche in varie parti del mondo, in territori che in qualche modo ricordano la “leadership dei saggi”. E queste appartengono alla categoria definita “dittatura”. Fidel Castro di Cuba, Federico il Grande di Prussia, Mustafa Kamal Atutuk della Turchia, il re del Bhutan…per citare alcuni esempi.

La dittatura è molto meno complicata della nostra forma di democrazia, ma solo se è”benigna” puo’ essere ritenuta genuinamente superiore. Un numero di grandi leader spirituali, hanno avuto questo ruolo di dittatore benevole durante i tempi di crisi nazionale. I loro seguaci hanno visto le loro qualità che combinano amore e leadership e  di conseguenza si sentono felici di vivere alla loro guida. I grandi leader incoraggiano sempre il meglio da tirar fuori dalla umanità, bypassando il potere e prestigio personali, per essere piuttosto un esempio al comando.

Questa forma di “essere un esempio al comando”, si avvicina molto di più ai principi universali spirituali, di quanto non abbia fatto mai alcuna democrazia. 

Se ciò avviene in modo radicato ed unito al “livello di autodeterminazione del villaggio” nonché ad un consiglio di anziani saggi, questo costituisce con ogni probabilità il miglior modello che abbiamo a disposizione per guidare l’umanità fuori della crisi che ora incombe su di noi e che è solo probabile peggiori. Questo fino a quando una maggioranza di essere umani finalmente saprà riconoscere se stessa come entità divina e quindi potrà rispondere solo al Supremo.

Ciò nonostante è d’ obbligo investire ora tempo ed energia, sia per chi è desideroso che per chi è in grado di vedere il quadro più grande della situazione, per riflettere a fondo sui fondamenti principali che è necessario porre in essere per creare il mondo che sappiamo deve sostituire l’attuale fatiscente distopia.

E’ imperativo ora porre le fondamenta della vita futura persino prima che il fiasco presente abbia raggiunto il suo massimo. Questo è il vero significato del prenderci responsabilità per i nostri destini

by Julian Rose

Julian è uno dei primi pionieri nella agricoltura biologica in UK , un’ attivista internazionale, attore e autore  di ‘In Defence of Life – A Radical Reworking of Green Wisdom

fonte: http://www.zengardner.com/democratic-experiment-finished/

traduzione e adattamento Cristina Bassi

dallo stesso autore:

Le “Arche della Resistenza”. Come superare la “zona comfort” e inoltrarsi nel cambiamento 

Transumanesimo versus Coscienza del Potere Divino in noi

Forse ti svegli, ma ti alzerai dal letto? 

 

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