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Le Super Zanzare

 

CATASTROFE GENETICA IN BRASILE 

Sembra uno scenario da film di fantascienza, invece è tutto vero: in Brasile, delle zanzare Ogm sono sfuggite al controllo degli scienziati e hanno cominciato a comportarsi in un modo imprevisto. 

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Un’azienda di ingegneria genetica anglo-americana ha liberato milioni di zanzare geneticamente modificate contenenti un gene letale, ogni settimana per 27 mesi nella zona di Bahia, Brasile, per verificare se le zanzare OGM si sarebbero accoppiate con le zanzare locali portatrici di Zika, malaria e altri virus.

Un nuovo studio documenta in modo allarmante che, dopo un’iniziale riduzione delle zanzare target nei primi mesi, «la popolazione è ricresciuta fino ai livelli precedenti». Ad oggi, gli scienziati non hanno idea dei rischi derivanti dalla mutazione. Ancora una volta si evidenziano i pericoli della modificazione genetica delle specie.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Reports, zanzare geneticamente modificate prodotte dalla compagnia Oxitec, acquisita dall’americana Intrexon, sono sfuggite al controllo umano dopo i test in Brasile e si stanno diffondendo nella zona.

Sulla carta, la teoria era brillante. I maschi delle zanzare portatrici di febbre gialla provenienti da Cuba e dal Messico sono stati alterati geneticamente per impedire alla progenie di sopravvivere.

Così, Oxitec ha iniziato a rilasciarne decine di milioni in due anni nella città di Jacobina, nella regione di Bahia, Brasile. La teoria di Oxitec prevedeva che le zanzare si sarebbero accoppiate con quelle locali portatrici di malattie infettive, come la febbre dengue, impedendo alla progenie di sopravvivere.  

Risultati inattesi  

Un team di scienziati di Yale e diversi istituti scientifici in Brasile hanno monitorato i progressi dell’esperimento. Quello che hanno scoperto è allarmante. Dopo un periodo iniziale in cui la popolazione di zanzare si è drasticamente ridotta, dopo 18 mesi è ricresciuta fino ai livelli precedenti.  

Non solo: la ricerca mostra anche che le zanzare presentano un «vigore ibrido», cioè l’incrocio tra le zanzare naturali e quelle geneticamente modificate ha creato «una popolazione più robusta di quanto lo fosse prima del rilascio», resistente agli insetticidi, in poche parole «super-zanzare».  

Gli scienziati notano che «I campioni genetici della popolazione target hanno mostrato chiaramente che porzioni del genoma modificato sono state incorporate nella popolazione target 6, 12, 27, 30 mesi dopo il rilascio. Evidentemente, la rara progenie ibrida tra il ceppo di rilascio e la Jacobina è abbastanza robusta da riprodursi naturalmente …» 

Continuano: «Quindi, la Jacobina Ae aegypti è un mix di tre popolazioni. Non è chiaro come ciò possa influenzare la trasmissione delle malattie o influire su altri sforzi per controllare questi pericolosi vettori». 

Si stima che tra il 10% e il 60% delle zanzare della specie Jacobina Ae aegypti locali presentino nel loro genoma il gene alterato OX513A. 

Concludono che «Le tre popolazioni che compongono la popolazione tri-ibrida di Jacobina (Cuba, Messico, Brasile) sono molto diverse geneticamente e con ogni probabilità creeranno una popolazione molto più robusta di quella precedente al rilascio grazie al vigore ibrido».

Non era nelle previsioni. Il professore di ecologia e biologia evolutiva Jeffrey Powell, principale autore dello studio, commenta la scoperta:  

«L’idea era che i geni del ceppo rilasciato non sarebbero penetrati nella popolazione naturale perché la progenie doveva morire. Ovviamente, questo non è successo».  

Powell continua: «Ma sono gli effetti imprevisti che ci preoccupano».  

Un progetto della Fondazione Gates

Lo studio brasiliano riaccende i riflettori sui pericoli del rilascio incontrollato di specie OGM nell’ambiente. Riporta alla mente gli orrori descritti nel 1969  nel romanzo di fantascienza di Michael Crichton Andromeda Strain.

Ma questa volta non è un romanzo.

Le zanzare della Oxitec sono state sviluppate utilizzando una forma di gene editing molto controversa, conosciuta come gene drive.

Questa tecnica, finanziata in gran parte dall’agenzia DARPA, facente capo al Pentagono, combinata con la tecnologia CRISPR, ha lo scopo di forzare una mutazione genetica da diffondere in un’intera popolazione, sia che si tratti di zanzare o di esseri umani, nell’arco di alcune generazioni.

Lo scienziato che per primo ha suggerito lo sviluppo del gene drive nell’editing genetico, il biologo di Harvard Kevin Esvelt, ha avvisato che queste tecniche presentano elevate probabilità di sfuggire al controllo.

Evidenzia quante volte la CRISPR fallisce e la crescente possibilità di mutazioni protettive, trasformando ogni gene benigno in un gene aggressivo.

Afferma: «Bastano pochi organismi modificati per alterare irrimediabilmente un ecosistema».

Le simulazioni computerizzate di Esvelt sul gene drive hanno calcolato che il gene modificato «può trasmettersi al 99% della popolazione in meno di 10 generazioni, e resistere per oltre 200.» Questo è stato dimostrato nell’esperimento sulle zanzare in Brasile.

È da notare anche il fatto che l’esperimento brasiliano della Oxitec è stato finanziato dalla Fondazione Bill e Melinda Gates.

Nel giugno 2018 la Oxitec ha annunciato la joint venture con la Fondazione Gates «per sviluppare un nuovo ceppo di Friendly Mosquitoes™ auto-limitanti per combattere le specie di zanzare responsabili della trasmissione della malaria nell’emisfero occidentale».

I risultati mostrano che l’esperimento è un catastrofico fallimento visto che il nuovo ceppo non è affatto auto-limitante.

La Fondazione Gates e Bill Gates supporta lo sviluppo di tecniche di ingegneria genetica da oltre un decennio.

Gates, storico sostenitore dell’eugenetica, del controllo della popolazione e degli OGM, è il principale promotore dell’editing genetico.

In un articolo apparso sul numero di maggio/giugno di Foreign Affairs, il periodico del Council on Foreign Relations, Gates tesse le lodi delle tecnologie di editing genetico, in particolare il CRISPR.

Nell’articolo, Gates sostiene che il CRISPR e le altre tecniche dovrebbero essere utilizzate a livello globale per soddisfare la crescente necessità di cibo e per migliorare la prevenzione delle malattie, in particolare la malaria.

Aggiunge: «C’è ragione di essere ottimisti sul fatto che modificare le zanzare portatrici di malaria causerà pochi danni, se non nessuno, all’ambiente».

Altrettanto allarmante è il fatto che la tecnica utilizzata per l’esperimento sulle zanzare è stata diffusa senza i test sulla salute e sulla sicurezza effettuati da istituti indipendenti.

Ad oggi, il governo statunitense si affida alle dichiarazioni di sicurezza fornite dall’industria.

L’Unione Europea, formalmente responsabile per il trattamento di specie geneticamente modificate come le piante, sta cercando di allentare la regolamentazione.

La Cina, centro per la ricerca genetica di primaria importanza, ha dei controlli estremamente superficiali.

Recentemente, uno scienziato cinese ha annunciato un esperimento genetico sugli umani per rendere i gemelli neonati resistenti all’HIV.

Altri esperimenti sono in corso in tutto il mondo sugli animali geneticamente modificati, in particolare i salmoni. Il principio di precauzione viene gettato al vento quando si tratta di rivoluzione genetica, il che non è affatto rassicurante. 

Oxitec, che nega il fallimento dell’esperimento in Brasile, sta ora cercando l’approvazione dell’Agenzia di Protezione Ambientale statunitense per condurre lo stesso esperimento in Texas e Florida.

Tra le personalità coinvolte figura anche il texano Roy Bailey, lobbysta di Washington e stretto amico di Randal Kirk, CEO miliardario di Intexon, proprietario di Oxitec. Bailey è uno dei principali finanziatori di Trump. Speriamo che sia la prudenza, e non la politica, a decidere gli sviluppi.  

F. William Engdahl

F. William Engdahl è consulente e docente di rischio strategico, ha conseguito una laurea in politica presso la Princeton University ed è un autore di best seller sulle tematiche del petrolio e della geopolitica. È autore, fra gli altri titoli,

di Seeds of Destruction: The Hidden Agenda of Genetic Manipulation («Semi della distruzione, l’agenda nascosta della manipolazione genetica»), consultabile anche sul sito globalresearch.ca.

Questo articolo, tradotto e pubblicato da Renovatio 21 con il consenso dell’autore, è stato pubblicato in esclusiva per la rivista online New Eastern Outlook.

VEDI ANCHE

VIRUS ZIKA, CAOS IN BRASILE: AUTORIZZATI GLI ABORTI

TARGET MALARIA’ E FONDI DI BILL GATES A TERNI 

Fonte articolo: https://www.nogeoingegneria.com/ 

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Una nuova religione globale: Il governo globale come uno stato babysitter

I globalisti stanno apertamente ammettendo la loro agenda per il controllo della popolazione – E questo è un brutto segno …


Di Brandon Smith

L’eugenetica e il controllo della popolazione sono hobby di lunga data delle élite finanziarie. All’inizio del 1900, la Rockefeller Foundation e il Carnegie Institute furono profondamente coinvolti nella promozione delle leggi eugenetiche negli Stati Uniti. Queste leggi hanno portato alla sterilizzazione forzata di oltre 60.000 cittadini americani in stati come la California e migliaia di licenze matrimoniali respinte. I programmi eugenetici negli Stati Uniti erano solo un beta test, dato che i Rockefeller trasferirono i loro programmi in Germania sotto Hitler e il Terzo Reich negli anni ’30, quando fu introdotto un vero programma diffuso di controllo della popolazione basato sull’eugenetica.

Gli obiettivi della riduzione della popolazione erano basati sull’origine etnica, ma anche sull’intelligenza mentale e sullo stato economico. Il Carnegie Institute ha persino istituito un “Eugenics Records Office” chiamato Cold Springs Harbor Laboratory nel 1904, che ha raccolto dati genetici su milioni di americani e le loro famiglie con l’intento di controllare il loro numero e cancellare alcuni tratti dalla popolazione degli Stati Uniti. Il Cold Springs Harbor Laboratory esiste ancora oggi e si presenta come una sorta di sforzo filantropico per aiutare l’umanità.

La conoscenza pubblica dei globalisti e il loro programma di controllo della popolazione sono stati accuratamente spazzati sotto il tappeto negli Stati Uniti dopo l’esposizione dei programmi nazisti post-Seconda Guerra Mondiale. La parola “eugenetica” divenne molto brutta e tutti gli sforzi compiuti dalle élite per promuoverla come una scienza legittima furono rovinati. Tuttavia, non avrebbero rinunciato alla loro preziosa ideologia.

Tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70 c’è stata una rinascita della retorica sul controllo della popolazione proveniente dai circoli globalisti. Sotto la supervisione delle Nazioni Unite e di alcuni gruppi scientifici collegati, fu formato il Club Of Rome. Una parte importante dell’agenda del Club di Roma era la riduzione della popolazione. Nel 1972 il gruppo di “scienziati” sotto la direzione delle Nazioni Unite pubblicò un documento chiamato “I limiti della crescita”, che chiedeva una riduzione della popolazione umana in nome del “salvare l’ambiente”. Questo sforzo era direttamente collegato a un’altra agenda: l’istituzione di un governo globale in grado di gestire e applicare i controlli della popolazione su larga scala.

Le élite avevano trovato un nuovo fronte scientifico per la loro ossessione eugenetica: la scienza del clima. All’inizio degli anni ’90 il Club Of Rome pubblicò un libro intitolato “La prima rivoluzione globale”. In esso dichiarano:

“Alla ricerca di un nemico comune contro il quale possiamo unirci, abbiamo avuto l’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità d’acqua, la carestia e simili, sarebbero stati adeguati. Nella loro totalità e interazione questi fenomeni costituiscono una minaccia comune che deve essere affrontata da tutti insieme. Ma nel designare questi pericoli come nemici, cadiamo nella trappola, di cui abbiamo già avvertito i lettori, in particolare scambiando i sintomi per cause. Tutti questi pericoli sono causati dall’intervento umano nei processi naturali. ed è solo attraverso atteggiamenti e comportamenti modificati che possono essere superati. Il vero nemico è quindi l’umanità stessa.”

La dichiarazione viene dal capitolo 5 – Il vuoto, che copre la loro posizione sulla necessità di un governo globale. La citazione è relativamente chiara; un nemico comune deve essere evocato per indurre l’umanità a unirsi sotto un unico stendardo e le élite vedono la catastrofe ambientale, causata dall’umanità stessa, come il miglior motivatore possibile. Descrive anche la logica perfetta per il controllo della popolazione: il genere umano è il nemico, pertanto il genere umano in quanto specie deve essere tenuto sotto stretto controllo e la sua proliferazione deve essere limitata.

Il Club di Roma e l’agenda delle Nazioni Unite sono sempre stati intimamente collegati. Negli anni ’90, contemporaneamente alla pubblicazione di “The First Global Revolution”, il vice segretario generale delle Nazioni Unite Robert Muller stava pubblicando il suo manifesto che ora è raccolto su un sito web chiamato “Good Morning World”. Muller sostiene che la governance globale deve essere raggiunta usando l’idea di “proteggere la Terra” e di ambientalismo come componenti chiave. Attraverso la paura dell’Apocalisse ambientale, il pubblico potrebbe essere convinto ad accettare il governo globale come uno stato di babysitter necessario per impedire alla società di distruggere se stessa.

In un documento intitolato “Il governo della Terra corretto: un quadro e modi per crearlo” Robert Muller delinea come il cambiamento climatico potrebbe essere utilizzato per convincere le masse della necessità di un governo globale. Parte integrante del suo piano erano l’introduzione di una nuova “religione globale” e il controllo della popolazione.

Non dovrebbe sorprendere il fatto che le Nazioni Unite abbiano istituito il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) e che questo gruppo di esperti e i suoi derivati ​​siano ora in prima linea nella discussione sulla riduzione della popolazione. Mentre ci avviciniamo alla data di fine dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che richiede uno spostamento radicale della produzione umana dal petrolio e da altre fonti energetiche su larga scala in “energie rinnovabili” su piccola scala, mancano solo 10 anni ai globalisti per raggiungere i loro obiettivi se sperano di rispettare la scadenza annunciata. Ciò richiederebbe un cambiamento violento nella società umana e soprattutto nelle nazioni industrializzate.

La popolazione umana dovrebbe essere ridotta drasticamente per sopravvivere con la scarsa produzione di energia delle sole energie rinnovabili. Un disastro di proporzioni epiche dovrebbe aver luogo presto, in modo che i globalisti possano quindi passare il prossimo decennio usando la paura che ne risulta per convincere la popolazione sopravvissuta che è necessaria la governance globale. Senza crisi aggressive e cambiamenti la maggior parte delle persone non sarebbe mai d’accordo con l’agenda delle Nazioni Unite, per semplice desiderio di autoconservazione. Anche molti di sinistra, una volta esposti alla vera natura dei controlli del carbonio e alla riduzione della popolazione, potrebbero ripensarci quando si rendono conto che potrebbero essere colpiti.

La chiave per comprendere le persone che esultano per il controllo o la riduzione della popolazione è che queste persone presumono sempre che LORO saranno i sopravvissuti e gli eredi della Terra dopo l’abbattimento. Non presumono mai che saranno quelli messi sul tagliere.

Nel 2019, l’agenda della popolazione si sta espandendo e il pubblico viene attentamente condizionato nel tempo per accettare l’idea che il cambiamento climatico causato dall’uomo sia reale e che la popolazione sia la fonte del problema. Recentemente, un gruppo di scienziati parzialmente finanziato da qualcosa chiamato “Worthy Garden Club” ha rivendicato 11.000 firme in una dichiarazione sulla necessità di una riduzione della popolazione in nome del salvataggio della Terra dal riscaldamento globale.

La dichiarazione cita la stessa propaganda dell’IPCC e delle Nazioni Unite sfuggita ai cambiamenti climatici come le ragioni per cui la Terra è sull’orlo della distruzione. Il fatto è che gli scienziati del clima sono stati costantemente colti in flagrante manipolando i propri dati per mostrare il risultato previsto del riscaldamento globale. Sono stati anche sorpresi nel tentativo di adattare i propri dati da 20 anni fa al fine di abbinarli più da vicino ai dati truccati che pubblicano oggi.

Il Worthy Garden Club è un gruppo stranamente sterile e non sembra esserci alcun elenco dei loro clienti e di chi li finanzia. Tuttavia, i media mainstream sono stati rapidi nel raccogliere la dichiarazione degli “11000 scienziati” e legarla alle dichiarazioni rese dall’IPCC delle Nazioni Unite.

Anche il controllo della popolazione è stato sollevato costantemente come un problema nella corsa alle elezioni presidenziali del 2020. Bernie Sanders ha sostenuto misure di controllo delle nascite nei paesi poveri. Elizabeth Warren ha promosso l’aborto dicendo che era sicuro come “rimuovere le tonsille”. Ha costantemente promosso l’agenda del controllo del carbonio delle Nazioni Unite ed è stato, interessante notare, un membro del Centro di ricerca sulla popolazione dell’Università del Texas negli anni ’80. E i politici del New New Deal stanno sostenendo le dichiarazioni del Worthy Garden Club sulla riduzione della popolazione.

Questa è la prima volta che vedo l’argomento per la riduzione della popolazione usato in modo così palese e diffuso nei media mainstream, e mi suggerisce che si sta formando una tendenza. Per anni ho avvertito i miei lettori che sapranno quando i globalisti stanno per staccare la spina dal sistema attuale quando inizieranno a parlare apertamente della loro criminalità. Quando ammettono la loro agenda in modo gratuito, ciò significa che sono vicini a un ripristino globale e non si preoccupano più di chi lo sappia. L’apertura del piano per ridurre la popolazione mondiale sta diventando evidente.

Stranamente, si è parlato poco del fatto che la popolazione mondiale, soprattutto nell’ovest, è in realtà in declino. Lungi dall’esplosione oltre la capacità della Terra, le persone hanno a malapena abbastanza bambini per mantenere stabile l’attuale popolazione. Sembrerebbe che l’agenda globalista sia già in atto. Attraverso la disintegrazione economica progettata, la popolazione viene lentamente ridotta. Tuttavia, questo lento declino potrebbe non essere sufficiente per soddisfare i globalisti.

Quante persone vorrebbero i globalisti uccidere per realizzare le loro aspirazioni utopiche? Bene, il globalista Ted Turner in un momento di onestà ha dichiarato di fronte a We Are Change che la popolazione dovrebbe essere ridotta a 2 miliardi dai 7 miliardi.

Il problema principale qui oltre lo spettacolo horror morale dell’eugenetica è: chi viene tagliato? Inoltre, chi può decidere chi viene tagliato? Chi può decidere se puoi avere figli o no? Chi può decidere se ti è permesso accedere alle risorse per produrre e guadagnarti da vivere o no? Chi può decidere se l’economia globale sosterrà la popolazione o no? Chi preme il grilletto sull’abbattimento della popolazione?

Come la storia ci ha mostrato, sono sempre le élite che finiscono per decidere le sorti di milioni o miliardi. Dai programmi di sterilizzazione della Rockefeller Foundation negli Stati Uniti nei primi anni del 1900 alle Nazioni Unite di oggi, i globalisti, un vero e proprio culto della morte, sono disperati nel tentativo di evocare una razionalizzazione sul perché dovrebbero essere loro a consentire o negare la vita umana basata su bugie come cambiamenti climatici causati dall’uomo. Non credono nella minaccia del cambiamento climatico, LORO erano le persone che l’hanno fabbricata. Quindi, qual è la ragione principale dietro tutto questo?

Una popolazione ridotta completamente dipendente da fonti energetiche limitate potrebbe essere più facile da dominare. Ma ho un’altra teoria: sono psicopatici che cercano un modo socialmente giustificabile per uccidere quante più persone possibile. Perché? perché a loro piace.

Fonte: http://www.alt-market.com/

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Transumanesimo: Il Disboscamento Umano e la Manipolazione dei Geni

 Transumanesimo: il disboscamento degli umani

-Enrica Perucchietti-

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Gli Stati Uniti creeranno un “Esercito di Spersoldati

di Comunidad Biológica dal Sito Web Comunidad-Biologica traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo

Il Dipartimento della Difesa con l’Agenzia per i Progetti di Ricerca Aavanzati della Difesa (DARPA – sigla in inglese) sta studiando la modifica di geni, con la finalità di proteggere il personale dell’esercito statunitense da attacchi chimici e biologici.

Al momento DARPA ha investito nella ricerca 65 milioni di dollari.

Può suonare come qualcosa estrapolato da una pagina di un romanzo di fantascienza, ma il direttore dell’ l’Agenzia per i Progetti di Ricerca Aavanzati della Difesa, Steven Walker, la modifica dei geni ha il potenziale per essere uno degli progressi tecnologici più importanti dell’esercito statunitense.

“Perché DARPA lo sta facendo?

Per proteggere un soldato sul campo di battaglia dalle armi chimiche e batteriologiche attraverso il controllo del suo genoma, in modo che il genoma produca proteine che lo proteggano automaticamente, sia dentro che fuori”.  

Queste le parole di Walker durante un gruppo di lavoro al Centro di Studi Sstrategici e Internazionali.  Storicamente, l’esercito ha cercato di proteggere le truppe dalle armi chimiche e biologiche con mezzi di protezione e vaccini ma i progressi della terapia dei geni che permette agli scienziati di manipolare il DNA, crea un’opportunità per iniziare sul corpo umano.

La manipolazione dei geni potrebbe essere una soluzione migliore alla minaccia che rappresentano le armi chimiche e biologiche quando i vaccini sono difficili da ottenere, così lo ha spiegato Walker.

“Ancora non siamo capaci, però è proprio per questo che il vostro corpo sia la fabbrica di anticorpi, se è possibile”.

Oltre ad imparare a modificare geni, DARPA vuole anche imparare a invertire il processo nel caso in cui qualcosa vada male.

“I Geni Sicuri” del programma dell’agenzia è fatto per proteggere le truppe “da un cattivo utilizzo accidentale o intenzionale delle tecnologiedi modifica del genoma”.

Walker asserisce che DARPA vede il programma come una parte delle sua  

“missione per evitare sorprese tecnologiche”.

La prevenzione per queste sorprese risale alla fondazione di DARPA nel 1957 in risposta all’Unione Sovietica del lancio dello Sputnik, il primo satellite artificiale.

Oggi l’Agenzia sta lavorando per evitare simili sorprese da competitori globali come la Cina.

“Credo che la maniera migliore per competere con i nostri avversari è ottenere una vittoria su queste strade tecnologiche del XXI secolo”, dice Walker al Washington Examiner.

Per far questo, Walker ha detto che l’Agenzia ha bisogno di mantenere canali aperti con la comunità accademica, di lavorare con imprese di tutte le dimensioni e di continuare ad attraarre i migliori talenti.  

Darius Shahtahmasebi, analista legale e politico della Nuova Zelanda, ha affermato in un articolo per RT che teme che nuovo progresso scientifico posso essere una minaccia se qualcosa va male o se si utilizza con altri propositi.

Shahtahmasebi aggiunge che una delle cause principali dell’attuale esperimento è il proposito di Washington di superare i suoi attuali rivali, sempre questa da un’affermazione fatta da Walker.

“Credo che la maniera migliore per competere con i nostri avversari è vincere su queste strade tecnologiche del XXI secolo”, aveva affermato il direttore di DARPA.

“La mia preoccupazione immediata sta di fatto che l’esercito degli USA possa avere molto presto un esercito di supersoldati la cui struttura genetica permette loro di resistere a ogi tipo di guerra biologica e chimica, per non parlare di robot assassini e di un enorme potenziale di armi nucleari avanzate combinate a una dottrina nucleare di ‘sparare prima e domandare dopo’,” disse Shahtahmasebi.

 L’analista conclude: 

“si deve avere un punto sul quale focalizziamo la nostra energia e i nostri mezzi e non su come prepararci a una guerra importante, ma su come evitarla ad ogi costo”.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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L’oscura materia del DNA fantasma

 

Gli scienziati stanno apprendendo l’antica conoscenza di come cambiare il DNA?

da Corbin Nero

Uno dei motivi principali dell’antica teoria degli astronauti è che gli esseri antichi potrebbero aver manipolato il DNA degli esseri umani e di altre forme di vita. Numerose incisioni antiche sembrano mostrare il motivo a doppia elica del DNA, spingendo i teoristi a speculare: E se gli esseri extraterrestri diedero agli esseri umani un kickstart evolutivo? Forse hanno anche creato ibridi con il proprio DNA?

Un’altra idea è che le culture antiche sapevano di un Terzo Occhio situato nella ghiandola pituitaria del cervello. I simboli della ghiandola a forma di cono appaiono collegati a strani esseri che sembrano condurre qualche alterazione dell’Albero della Vita. Per alcuni, l’albero appare simbolo del DNA e delle vertebre umane.

  

La ghiandola pineale e il terzo occhio

Sorgono domande più inconoscibili. Come sono collegati il Terzo Occhio e il DNA? Questi antichi esseri avevano una conoscenza avanzata di come cambiare la struttura del DNA attraverso una coscienza superiore?

Certo, sembra davvero assurdo. Tuttavia, alcuni scienziati oggi sembrano arrivare a conclusioni simili.

Prima di guardare a queste scoperte relativamente nuove, considerare che molto poco è noto per certo circa la stragrande maggioranza del DNA. Solo di recente, nel 2018, hanno scoperto una strana forma aggrovigliata di DNA, un nodo a quattro filamenti di codice genetico soprannominato i-motif. 

 

 Illustrazione: Chris Hammang  

DNA scuro?

Più o meno nello stesso periodo, gli scienziati hanno pubblicato le loro scoperte sul DNA della “materia oscura”, sequenze misteriose quasi identiche in tutti i vertebrati, dagli esseri umani, dai topi ai polli. Il DNA oscuro è pensato vitale per la vita, eppure non sappiamo ancora come. In realtà, non sappiamo cosa fa il 98% del nostro DNA, ma stiamo scoprendo che non è ‘spazzatura’ dopo tutto.

Seeker ha discusso l’Oscuro DNA qui sotto:

Come potete vedere, gli scienziati ancora non sanno molto sui nostri genomi genetici, tanto meno ciò che crea coscienza.

Correlazione: Nuova Teoria della Coscienza: Gli Antichi e gli Hippies avevano ragione tutto insieme a ‘Vibes’

Allo stesso tempo, alcuni studi sembrano dimostrare che le influenze intracellulari, ambientali ed energetiche possono cambiare il DNA. Il campo dell’epigenetica esamina come fattori diversi dal nostro codice genetico non cambiano solo chi e cosa siamo. 

Screenshot tramite YouTube

Alcuni ricercatori suggeriscono che possiamo cambiare il nostro DNA attraverso l’intenzione, i pensieri e le emozioni. Mantenere pensieri positivi e superare efficacemente lo stress può aiutare a mantenere il benessere emotivo, e può anche mantenere il nostro stesso DNA.

D’altra parte, uno studio su 11.500 donne ad alto rischio di depressione nel Regno Unito ha determinato che il DNA mitocondriale e la lunghezza dei telomeri sono stati cambiati.

Secondo Science Alert:

“La scoperta più notevole è stata che le donne che avevano depressione legata allo stress – depressione associata a una sorta di avversità durante l’infanzia come l’abuso sessuale – avevano più DNA mitocondriale (mtDNA) dei loro coetanei. I mitocondri sono gli organelli della centrale elettrica che forniscono l’energia per il resto della cellula, e un aumento del DNA mitocondriale ha portato i ricercatori a credere che il fabbisogno energetico delle loro cellule fosse cambiato in risposta allo stress.”

Questi cambiamenti alla struttura del DNA sembrano far avanzare il processo di invecchiamento.

“Dopo essere tornati indietro rispetto ai loro risultati, i ricercatori hanno anche scoperto che le donne con depressione legata allo stress avevano telomeri più corti delle donne sane. Telomeri sono i tappi alla fine dei nostri cromosomi che naturalmente accorciare con l’età, e il team ha cominciato a chiedersi se questo processo fosse stato accelerato dallo stress.”

Altri risultati suggeriscono che la meditazione e lo yoga possono aiutare a mantenere i telomeri.

Andando un grande passo avanti, alcuni ricercatori ritengono che il nostro DNA è in ultima analisi collegato al nostro sé spirituale superiore. A questo punto, cominciamo a corrispondere con il pensiero degli antichi, secondo gli antichi teoristi astronauti.

Se questo suona lontano a voi, allora si potrebbe non voler procedere perché sta per diventare più strano.

DNA fantasma?

Nel 1995, un biologo quantistico russo, Vladimir Poponin condusse uno studio strabiliante chiamato “The DNA Phantom Effect”.

Secondo Medium:

“In un articolo apparso negli Stati Uniti nel 1995, hanno descritto una serie di esperimenti che suggeriscono che il DNA umano influenza direttamente il mondo fisico attraverso quello che credevano fosse un nuovo campo di energia che collega i due.”

Lo studio ha scoperto che i fotoni di luce si disponevano in modo diverso quando in presenza di materiale vivente del DNA.

“Il DNA stava chiaramente avendo un’influenza diretta sui fotoni, come se li modellasse in schemi regolari attraverso una forza invisibile. Questo è importante, dal momento che non c’è assolutamente nulla nei principi della fisica convenzionale che consentirebbe questo effetto. Eppure, in questo ambiente controllato, il DNA – la sostanza che ci compone – è stato osservato e documentato per avere un effetto diretto sulla roba quantistica di cui è fatto il nostro mondo!”

In un altro esperimento del 1993, l’esercito ha testato come campioni di DNA avrebbero reagito alle emozioni dei donatori umani. Il DNA è stato osservato mentre i donatori guardavano i video in un’altra stanza. I sentimenti della persona influenzavano il DNA, indipendentemente da quanto la persona fosse lontana dal campione di DNA. Sembra essere un caso di entanglement quantistico.

“Quando il donatore ha sperimentato “picchi” e’emotivi’ e ‘dips’, le sue cellule e il suo DNA hanno mostrato una potente risposta elettrica nello stesso istante nel tempo. Anche se le distanze misurate in centinaia di metri separavano il donatore e i campioni, il DNA agiva come se fosse ancora fisicamente collegato al suo corpo. La domanda è ‘Perché?'”

Anche quando un soggetto era a 350 miglia di distanza, il loro campione di DNA ha reagito simultaneamente. Un campo di energia sconosciuto collegava i due.

“Quando il donatore ha avuto un’esperienza emotiva, il DNA ha reagito come se fosse ancora collegato al corpo del donatore in qualche modo. Come afferma il dr. Jeffrey Thompson, un collega di Cleve Backster, da questo punto di vista: “Non c’è posto dove il proprio corpo finisce e non c’è posto dove inizia”.

Un terzo esperimento del 1995 di HeartMath suggerisce anche che le persone possono cambiare la forma del DNA attraverso le loro emozioni. I ricercatori Glen Rein e Rollin McCraty hanno scoperto che, a seconda di quali soggetti stavano pensando, il DNA sarebbe cambiato.

“Nelle parole di uno dei ricercatori, “Questi esperimenti hanno rivelato che diverse intenzioni hanno prodotto effetti diversi sulla molecola del DNA causandone il vento o la riavvolgimento.” Chiaramente, le implicazioni sono al di là di tutto ciò che è stato permesso nella teoria scientifica tradizionale fino ad ora.”

Questi esperimenti di anni fa suggeriscono:

  • Possiamo cambiare la nostra struttura del DNA attraverso i pensieri. 
  • Siamo collegati al nostro DNA in qualche modo misterioso. 
  • Il nostro DNA cambia le vibrazioni dei fotoni di luce intorno a noi.

Queste idee senza dubbio suonano strane a molte persone, ma la realtà è spesso più strana della finzione. Allo stesso modo, gli scienziati e gli scettici tradizionali hanno a lungo creduto che le questioni degli antichi teoristi astronauti fossero assurde.

Secondo Scientific American:

“L’antica teoria degli alieni è fondata su un errore logico chiamato argumentum ad ignorantiam, o ‘argomento dall’ignoranza’. Il ragionamento illogico è questo: se non c’è una spiegazione terrestre soddisfacente per, per esempio, le linee di Nazca del Perù, le statue dell’Isola di Pasqua o le piramidi egizie, allora la teoria che sono stati costruiti da alieni dallo spazio esterno deve essere vera.”

Screenshot tramite YouTube

La verità è che non abbiamo una spiegazione soddisfacente di come gli esseri umani si sono evoluti nella nostra forma attuale oggi. Tutti noi continuiamo a cercare le risposte, ma la verità può essere più inaspettata di quanto chiunque di noi possa credere. Non lo scopriremo mai se non manteniamo una mente aperta, e forse questa è la chiave per sbloccare risposte nascoste nel profondo dell’antico codice chiamato DNA.

Sembra che i nostri pensieri abbiano un profondo effetto sul nostro corpo e sul mondo che ci circonda.

Ulteriori informazioni su Sumerian Genetic Manipulation from Ancient Aliens qui sotto:

Immagine in primo piano: Screenshot tramite YouTube con DNA tramite Pixabay 

Fonte: https://www.ancient-code.com/

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Ndr: sulla Manipolazione genetica del DNA potrebbe essere esaustivo questo VIDEO sottotitolato in lingua italiana.

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Ombre e misteri della banca delle sementi del pianeta

Agribusiness: Svalbard Global Seed Vault, ombre e misteri della banca delle sementi del pianeta 

Autore Bizzocchi Andrea

Nel libro di prossima pubblicazione Dietro le Quinte – Rivelazioni sul governo invisibile che controlla il pianeta (Bizzocchi, Pamio, Perucchietti, Uno editori, in uscita a novembre), tra i numerosi argomenti trattati, abbiamo affrontato lo Svalbard Global Seed Vault (letteralmente tradotto, “Deposito globale di semi delle Svalbard”), un argomento non strettamente di attualità dal momento che il succitato deposito è stato inaugurato già nel febbraio 2008, ma attuale come non mai alla luce degli ultimi accadimenti climatici estremi e alle possibili conseguenti implicazioni presenti e soprattutto future.

| Di che cosa si tratta |

Lo Svalbard Global Seed Vault è una sorta di cassetta di sicurezza delle sementi di tutto il mondo. Non propriamente una banca dei semi, ma una sorta doppia copia, di duplicato onnicomprensivo delle collezioni conservate nelle innumerevoli banche sparse per il pianeta.
Detto superdeposito si trova nella sconosciuta isola di Spitsbergen, che appartiene all’arcipelago delle isole Svalbard, a circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord. La superbanca è stata attrezzata in una grotta scavata nel permafrost e l’obiettivo dichiarato è appunto la conservazione delle circa 4 milioni di diverse sementi (un vero e proprio patrimonio) che l’uomo ha sviluppato negli ultimi 10.000 anni della sua storia, ovvero dalla nascita dell’agricoltura.
Quale sarebbe la finalità ultima di tale mastodontica impresa? Le motivazioni sono molteplici ma, almeno ufficialmente, tutte riconducibili alla conservazione della biodiversità agricola a favore delle generazioni future in caso di eventuali catastrofi nucleari, scontri tra meteoriti, ma anche cambiamento climatico con le sue inondazioni, grandinate eccezionali e così via. Questo è quanto si premurano di farci sapere. Le intenzioni dunque, come sempre del resto, sono all’apparenza lodevolissime.
Il deposito è ultraprotetto: portoni a prova di bomba, rilevatori di movimento, pareti di cemento armato e via andando. Tutto questo, unitamente a condizioni climatiche controllate, dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) garantire la conservazione attiva dei semi per centinaia e financo migliaia di anni (questo a seconda del tipo di cultivar ovviamente).
Lo Svalbard Global Seed Vault non è l’unica banca delle sementi al mondo, tutt’altro. Quelle di importanza rilevante sono all’incirca poco più di un migliaio. In linea di massima ogni Paese ne annovera una o più, alcune appartenente ad agenzie filogovernative mentre altre sono private. E fin qui, all’apparenza, tutto fila.
L’iniziativa del Global Seed Vault delle Svalbard è ufficialmente del governo norvegese che ne avrebbe (anche qui il condizionale è d’obbligo) finanziato la costruzione, ma appena si comincia a investigare si scopre che in realtà tra i principali promotori (con robusti contributi in denaro ovviamente) troviamo la Fondazione Rockefeller (onnipresente quando c’è da far del bene), seguita da   Monsanto Company[1] DuPont Pioneer [2] e quindi Syngenta[3] (le tre aziende che controllano oltre il 90%del mercato mondiale dell’agribusiness) nonché, tralasciandone altri della stessa risma, Mr. Bill Gates attraverso la sua fondazione caritatevole Bill & Melinda Gates Foundation.

| La Rivoluzione Verde e gli OGM |

 

Come chi si occupa di queste tematiche sa benissimo, la “fissa” del controllo dell’agricoltura da parte dei Rockfeller è di lunghissima data. La Rockfeller Foundation fu infatti la longa manus dietro la cosiddetta Rivoluzione Verde e finanziò sin dagli anni ‘70 i primi pioneristici studi di «rivoluzione agricola genetica». Lo sviluppo genetico (mappatura del gene, sequenza del genoma umano) è da sempre uno degli obiettivi dei Rockfeller (e dei loro sodali) come strumento primario per controllare le popolazioni. La genetica prese sviluppo nei laboratori nazisti sotto forma di ricerca per la purezza razziale (allora si chiamava eugenetica) e anche allora tra i principali finanziatori c’erano i Rockfeller. Con la conclusione della guerra la Rockefeller Foundation si adoperò per portare segretamente molti di questi scienziati in Usa per proseguire le loro ricerche. Questo tanto per inquadrare la questione.
Come illustrato splendidamente nel case study “The Green Revolution: Rockefeller Foundation, 1943” ad opera di Scott Kohler per il Center for Strategic Philanthropy and Civil Society della Duke University (North Carolina), l’avvio della Rivoluzione Verde partì dal Messico nei primi anni ‘40 per poi diffondersi in Colombia (1950) quindi in tutto il Sud America e in Asia (in particolare nel subcontinente indiano). Un certo Henry Kissinger (Nobel per la Pace Nobel nel 1973) sentenziò all’epoca:

«Chi controlla il petrolio controlla i Pesi, chi controlla il cibo controlla le popolazioni».

I Rockfeller, oltre al petrolio (Standard Oil) e al cibo, controllavano anche Kissinger.
Dalla progettazione alla messa in atto, la Rivoluzione Verde contemplò uno sforzo notevole. Scrive il ricercatore e autore americano William Engdahl nel suo illuminante libro Seeds of destruction[4]:

«la Fondazione Rockefeller, l’Agriculture Development Council di John D. Rockefeller III e la Fondazione Ford avevano unito le proprie forze per fondare, a Los Baños (nelle Filippine) l’IRRI (International Rice Research Institute)»,

un centro di ricerca agricolturale specializzato sul riso che divenne poi conosciuto per il suo decisivo contributo e sostegno al movimento della Rivoluzione Verde.
Del grande puzzle della Rivoluzione Verde, assieme all’IRRI, facevano parte anche il messicano CIMMYT (Centro Internacional de Mejoramiento de Maíz y Trigo, in inglese International Maize and Wheat Improvement Center, anche qui con il contributo della Rockfeller Foundation) e l’IITA (International Institute of Tropical Agriculture, fondato nel 1967 in Nigeria, sempre con soldi Rockefeller). Nel breve volgere di pochi decenni l’intero pianeta venne conquistato dal cosiddetto agribusinness promosso dalla Rivoluzione Verde (cioè dai Rockfeller).
Occorre capire che questo è lo schema di dominio attraverso il quale si muovono le power élite. Nel nostro caso specifico la Rockfeller Foundation si adoperò per creare un network mondiale di ricerca al fine dichiarato di ridurre la fame nel mondo. E lo schema è proprio questo: prima si crea il problema (la fame nel mondo) poi si propone la soluzione (la Rivoluzione Verde).
All’uopo si creano quindi istituzioni no profit (da loro finanziate) che prendono a collaborare tra loro promuovendo una strada comune. Vengono poi coinvolti altri soggetti (ad esempio la Fao, la Banca Mondiale, l’UNDP, United Nations Development Program) e così via.
Nel maggio 1971 ad esempio venne fondato il CGIAR (Consultative Group for International Agricultural Research), i cui obiettivi e modus operandi vennero messi a punto durante una serie di incontri privati tenutisi a Villa Serbelloni (di proprietà, e di chi altri, della Fondazione Rockfeller) il cui compito precipuo era coordinare lo sforzo per ridurre la povertà e assicurare il cibo nei Paesi in via di sviluppo attraverso 15 non-profit affiliate, le più importanti delle quali erano le succitate IRRI, CIMMYT e IITA.
Tutti questi gruppi si occupavano soprattutto di fare ricerca (la loro ricerca) e formazione (la loro formazione) educando scienziati e ricercatori sui metodi salvifici della Rivoluzione Verde (che è la loro rivoluzione). I risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’Africa, tanto per fare un esempio, negli anni ‘60 del secolo scorso era ancora al 98% alimentarmente autosufficiente (addirittura lo era al 100% agli inizi del ‘900) mentre ora è ridotta alla fame e alla miseria più estrema.
Giusto per far capire al lettore come tutto, letteralmente tutto è parte dello stesso disegno, ecco che Norman Borlaug, l’agro-scienziato acclamato padre della Rivoluzione Verde, viene insignito nel 1970 del Nobel per la Pace. Borlaug, possiamo immaginarlo, lavorava per Rockfeller.
In breve, nel giro di pochi decenni la Fondazione Rockfeller (e i suoi accoliti) fu capace di plasmare l’intera agricoltura mondiale piegandola ai propri desiderata. Ma credere che Rockfeller o chi per lui, spenda soldi e si adoperi per il benessere delle povere popolazioni del terzo mondo (che povere non erano e lo sono diventate solo dopo essere state inserite nel meccanismo della Rivoluzione Verde e del denaro) significa essere, nella migliore delle ipotesi, terribilmente ingenui.
La Rivoluzione Verde ottenne infatti risultati ben precisi che, guarda un po’, coincidevano esattamente con i veri obiettivi dei suoi promotori. Con la Rivoluzione Verde vennero infatti diffusi semi ibridi dalle rese molto alte ma con due caratteristiche peculiari. La prima è che questi semi non si riproducono e la seconda che dipendono, per la loro crescita e protezione, da massicce iniezioni di fertilizzanti chimici, pesticidi, anticrittogamici, ecc. Il tutto, ca va sans dire, rigidamente brevettato. In breve, il contadino viene a dipendere dalle multinazionali per l’acquisto dei semi, per quello di fertilizzanti, pesticidi, fungicidi, anticrittogamici, ecc., per le royalties sui semi brevettati e così via. Dipendenza, in altre parole, da Monsanto, Sygenta, Dupont e dagli altri grandi gruppi soliti noti.
Ora, se in un mondo che pure funziona al rovescio due più due fa sempre quattro, si capisce facilmente che l’obiettivo di fondo di tutto questo è sottrarre ai contadini la produzione agricola libera, indipendente e autosufficiente, per sostituirla con quella di poche grandi, ipertrofiche megamultinazionali che controllano l’intera filiera a livello mondiale e che sono, attraverso un gioco di scatole cinesi, in mano ai soliti noti (con Rockfeller in testa).
| Ma torniamo allo Svalbard Global Seed Vault |
Forse a questo punto possiamo cominciare a intuire perché è stata costruita l’Arca di Noè delle sementi alle Svalbard. Le banche di sementi, secondo la FAO, sono circa 1.400 e si trovano per la maggior parte negli Stati Uniti. Ma non basta, le più grandi sono usate e possedute proprio da Monsanto, Syngenta, Dow Chemical, DuPont, che ne ricavano i corredi genetici da modificare.
Perché dunque c’era necessità di un’Arca di Noè agricola alle Svalbard, con tanto di porte corazzate e allarmi anti-intrusione, scavata nella roccia?
Perché questi personaggi creano una superbanca del genere? Quale futuro si aspettano? Cosa sanno che noi non sappiamo?
E se invece di un’Arca salvifica si trattasse di un vero e proprio furto ai danni delle “normali” aziende agricole e dei piccoli contadini ancora preponderanti in molti paesi del Terzo Mondo e non solo?
O forse ancora, tutto questo potrebbe avere a che fare con un clima impazzito (per loro volere e non per un climate change “naturale” così come si vuol far passare il cambiamento climatico in atto) fino ad arrivare a terremoti, uragani, alluvioni grandinate eccezionali che distruggono i raccolti, siccità, desertificazione avanzante e così via?
O forse una malattia sconosciuta che appare all’improvviso?
Tutto questo è certamente plausibile ma in realtà ci sono anche altri particolari interessanti che unitamente a ciò che abbiamo detto fino ad ora ci svelano in maniera sempre più chiara le finalità di tutto questo.
| Eugenetica e denatalizzazione |
L’eugenetica e la denatilizzazione sono una fissa dei Rockfeller sin dall’inizio del secolo scorso. Orbene, nel 2001 l’azienda di ingegneria genetica EPICYTE PHARMACEUTICALS INC. con sede a San Diego in California, annuncia di aver elaborato un tipo di mais geneticamente modificato contenente uno spermicida. In altre parole questo particolare tipo di mais funziona, anche, da sterilizzatore. In altre parole ancora, i maschi che se ne nutrono diventano sterili. Ma ciò che è forse maggiormente interessante è che le ricerche per arrivare a questo mais geneticamente modificato sono state sostenute da fondi dell’USDA (United States Department of Agricolture, il ministero che condivide con Monsanto i brevetti dei semi Terminator). È quello che si scriveva poc’anzi: alla fine tutti questi soggetti fanno parte dello stesso schema.
Un altro esempio ancora: negli anni ‘90, l ‘Organizzazione Mondiale della Sanità (che sarebbe il Dipartimento dell’ONU addetto alla salute!) lancia una campagna di vaccinazione contro il tetano rivolta esclusivamente alle donne di e in età compresa fra i 15 e i 45 anni. Forse che il tetano colpisce solamente le donne e non gli uomini? Colpisce solamente le donne comprese in questa fascia di età e non quelle più giovani e più vecchie? Forse che al di fuori dei confini di Filippine, Messico e Nicaragua non c’è pericolo di tagliarsi e ferirsi?
Se uniamo queste notizie alla fissa che i Rockfeller hanno per la denatalizzazione (a partire, per ovvi motivi, dalle razze considerate “inferiori”) ecco allora che i conti cominciano a tornare. Il dubbio venne infatti a suo tempo anche al Comité Pro Vida, una associazione cattolica messicana. Il Comité fece analizzare il vaccino in questione verificando ciò che si poteva peraltro intuire, ovvero che questo conteneva gonadotropina corionica umana, ovvero un ormone umano naturale il quale, attivato dal germe attenuato del tetano contenuto nel vaccino, stimolava speciali anticorpi che rendevano incapaci le donne di portare a termine la gravidanza. Insomma, dietro la copertura del vaccino antitetano si celava un agente abortivo. A questo punto l’associazione approfondì gli studi su detto vaccino e scoprì che esso era frutto di studi  ventennali finanziati dalla Rockefeller Foundation, dal Population Council (una delle solite ONG no profit messe su dalla Famiglia), dal CGIAR (di cui abbiamo detto prima), dal National Institute of Health (governo USA) e, sorpresa, anche dalla Norvegia, il paese in cui si trova oggi il Global Seed Vault oggetto di questo articolo, che aveva contribuito agli studi di ricerca sul vaccino antitetanico-abortivo con ben 41 milioni di dollari.
Forse, alla fine di tutto, quando arriverà la Catastrofe (e a noi comuni mortali, non è dato sapere né il come né il quando), le sementi naturali dovranno essere controllate dal gruppo dell’agribusiness  e da nessun altro?
A pensar male si fa peccato ma ci si prende… sempre. Almeno quando ci sono di mezzo i Rockfeller.
Link di riferimento e note:
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=9852:rockefeller-si-fa-larca-di-noe-cosa-ci-nasconde&catid=83:free&Itemid=100021
https://www.voltairenet.org/article162545.html
hhttps://cspcs.sanford.duke.edu/sites/default/files/descriptive/green_revolution.pdf
[1] Mega azienda di biotecnologie agrarie nota per la produzione del glifosato e del famigerato agente orange durante la guerra del Vietnam. Monsanto è il maggior produttore mondiale di sementi convenzionali, produce sementi transgeniche e risulta esserne il maggior detentore di brevetti al mondo. È stata acquisita nel giugno 2018 dalla casa farmaceutica tedesca Bayer per un importo pari a 63 miliardi di dollari. Una volta completata la fusione il marchio Monsanto sarà cancellato (operazione di green washing).
[2] È il più grande produttore statunitense di semi ibridi per l’agricoltura e il secondo al mondo di semi OGM dopo Monsanto. Produce e rivende inoltre semi ibridi di mais in oltre 70 paesi.
[3] Syngenta AG produce sementi e prodotti chimici per l’agricoltura. Nata nel novembre 2000 dalla fusione di Novartis Agribusiness e Zeneca Agrochemicals è stata poi rilevata nel 2017 da ChemChina per 43 miliardi di euro. Risulta essere il terzo rivenditore al mondo di semi e prodotti biotecnologici, dietro a Monsanto e DuPont Pioneer.
[4]   Articolo originale “Doomsday Seed Vault in the Arctic” by F. William Engdahl. https://www.voltairenet.org/article162545.html

Le ambizioni della ‘scienza’ dai camici bianchi

La scienza è una religione con i propri sacerdoti
(che indossano camici bianchi non abiti neri).
Richiede fede (fede)
nelle sue teorie migliorabili (dottrine).

 La scienza è una religione  

Scienza ufficiale, nonostante tutte le sue pretese di obiettività, e nonostante il fatto che tenta di rivendicare la verità, è essa stessa una religione.

La scienza si pone su un piedistallo e assicura a tutti che è spassionatamente arrivata alle proprie conclusioni. Nel frattempo, però, è piena di ipotesi, smentite e limitazioni, e rende il grave errore di presentare le sue teorie come fatti.

Gli errori della scienza ufficiale sono volentieri afferrati da tecnocrati, desiderosi di usare la scienza e la tecnologia per promuovere le proprie ambizioni di controllo, costringendoci ad essere sottoposti a tali ambizioni che comprendono:

vaccini
OGM
sorveglianza
riscaldamento globale artificiale
geo-ingegneria
INTELLIGENZA
microchip,
… una agenda sopra un pubblico ignaro.

Il previsto Nuovo Ordine Mondiale ha un massiccio aspetto tecnocratico.

Il materialismo è la forza trainante dietro la scienza ufficiale, è stato dimostrato più e più volte che ha marcato la capacità di spiegare il mondo che ci circonda, soprattutto in relazione all’idealismo o altre teorie che spiegano la natura energetica della realtà.

Eppure, nonostante questo, restiamo tutti insieme abbagliati dal materialismo, perché la scienza è una religione che ha indotto una certa fiducia in noi.

Fino a poco tempo fa, la società ha avuto in generale delle difficoltà ad accettare il fatto che i regni energetici invisibili sono più potenti e più primordiali dei regni materiali che possiamo vedere e toccare … ma che stanno cominciando a cambiare.

The human energy field (aura)

is evidence that we are not just matter.

Il campo energetico umano (aura) è la prova che non è solo un’ipotesi.

La scienza è una religione Going Back to Athens – Materialismo contro idealismo

Questa non è certamente la prima volta che abbiamo lottato con il dibattuto sul fatto che il mondo può essere meglio descritto con il materialismo.

Gli antichi scienziati e filosofi greci hanno meditato a lungo sulla questione.

Il materialismo contro l’idealismo è davvero una battaglia filosofica tra idee che,

la materia esiste indipendentemente (e che la coscienza non esiste o è secondaria)


in contrasto è che l’idea e la coscienza, il pensiero e l’energia sono primari (e che la materia sia secondaria)

E’ stato il primo punto di vista che ha sostenuto Democrito (e le sue idee sono state prese ulteriormente da Aristotele), mentre Plato ha proposto il secondo punto di vista con la sua famosa teoria delle Forme o teoria delle idee.

Secondo Platone, la nostra realtà materialista è una copia inferiore di un mondo molto più perfetto.

Questo è esattamente in linea con quello che culture diverse, sciamani, religioni e tradizioni spirituali hanno detto circa la preminenza dell’energia della mente sulla materia.

Anche molti tradizionali illustri scienziati occidentali nel corso degli ultimi 100 anni hanno colto il punto che la materia non è solida.

Qui ci sono i migliori e i più brillanti di loro che alludono al fatto che l’energia è preponderante alla materia:

“In origine, tutta la materia esisteva solo in virtù di una forza che porta la particella di un atomo che vibra e mantiene questo sistema solare più minuto dell’atomo stesso. Dobbiamo assumere dietro questa forza l’esistenza di una mente cosciente e intelligente. Questa mente è la matrice di tutta la materia”. Max Planck

“Se si vogliono trovare i segreti dell’universo, bisogna pensare in termini di energia, la frequenza e la vibrazione.”

Nikola Tesla

“Oggigiorno la scienza comincia a studiare i fenomeni non fisici, renderà più progressi in un decennio che in tutti i precedenti secoli dell’esistenza stessa della scienza.”

Nikola Tesla

“Gli atomi o le particelle elementari stesse non sono reali, formano un mondo di potenzialità o possibilità piuttosto che dei fatti o delle cose.

Werner Heisenberg

“Possiamo quindi considerare la materia come un essere costituito dalle regioni di spazio in cui il campo è estremamente intenso … non c’è posto in questo nuovo tipo di fisica per il campo e la materia, il campo è l’unica realtà.”

Albert Einstein

“Il campo è l’unico organismo di governo della particella.” 

Albert Einstein

“Tutto quello che chiamiamo reale è fatto di cose che non possono essere considerate come proprio vere.”

Niels Bohr

Platone ha scritto anche che l’intero universo può essere spiegato matematicamente dai numeri.

Questo si allinea esattamente con l’idea che viviamo in un universo olografico – una sorta di simulazione al computer con i numeri digitali a sua fondazione.

Il Rinascimento – Rafforzare la parte sinistra del cervello – Visione Materialista

Il Rinascimento è stato annunciato come un periodo d’oro per l’umanità, e per molti versi lo era, ma ha anche cementato ulteriormente la visione materialista (nella sinistra del cervello) del mondo, che si trova nelle opere di,

Copernico
Galileo
Cartesio
Newton

Copernico e Galileo notoriamente hanno proposto l’eliocentrismo il modello geocentrico esistente, come ha dimostrato il recente l’aumento del movimento terra piatta, vi è una quantità copiosa di prove che suggeriscono che la teoria eliocentrica è ben lungi dall’essere completa e infallibile.

E’ stato Cartesio che notoriamente ha affermato “Penso, dunque sono” e ha dato alla luce la menzogna che il pensiero, la ragione e la logica sono alla base della nostra esistenza, quando in realtà lo è l’essere o la coscienza.

Non vi è alcun cervello che possa pensare, senza una coscienza che lo anima.

Newton, per tutto il grande lavoro che ha fatto per la fisica, si avvicinò basandosi matematicamente con una serie di numeri, formule astratte, meccaniche che ha definito “le leggi della natura”.

Sebbene fosse di vissuto diversi secoli dopo Newton, geniale inventore e vero scienziato Nikola Tesla ha lasciato un commento molto significativo per quanto riguarda l’ufficiale tendenza della scienza lasciando gli scienziati bloccati in un solco con le loro astratte teorie matematiche.

Questa affermazione potrebbe sicuramente essere applicata a Einstein, che nonostante il suo ardore nel proporre la teoria della relatività, ha lavorato più di 3 decenni, successivamente dopo e non è mai riuscito a completare la sua teroria portandola a termine.

Tesla ha detto:

“Gli scienziati di oggi hanno sostituito la matematica con gli esperimenti, e vagano fuori attraverso equazione dopo equazione, e, infine, hanno costruito una struttura che non ha alcuna relazione con la realtà.”

Eugenetica darwiniane e Evoluzione 

Charles Darwin, per quelli di voi che non lo conoscono, faceva parte di una famiglia d’elite che ha favorito l’eugenetica, e non è sorprendente che la sua teoria dell’evoluzione abbia sottolineato la competitività del cane che mangia cane, la sopravvivenza del più forte e la potenza, avvalorando come giusto – tutte le abitudini e i valori della psicopatica classe dominante.

Coloro che insistono sull’idea che “la scienza sia una religione” è falso, possono trovarsi in difficoltà a spiegare perché uno come Darwin abbia scelto di concentrarsi in questa teoria, sugli elementi della natura, invece di concentrarsi sull’incredibile cooperazione e simbiosi che è diffusa in natura – e in misura maggiore di concorrenza. 


La scienza oggi è una Religione – La Folle Ricerca senza fine per la più piccola particella

La scienza oggi va avanti e velocemente, e sembra sia una religione come mai visto prima.

E’ quello sta succedendo al CERN con l’Hadron Collider per la ricerca di particelle sempre più piccole, sembra una ufficiale scienza materialista, disperatamente sta cercando di giustificare se stessa e la sua superata teoria, come un cane che invano si morde sempre la coda.

Recentemente nel novembre 2014 il Dr. Brian Whitworth ha pubblicato un documento (Realismo Quantum – il mondo fisico è come una realtà virtuale), che contrasta le opinioni materialistiche e idealistiche, inquadrandole come un realismo fisico e realismo quantistico.

Quando i dati sono stati abbinati, ha trovato (simulando) il modello del realismo quantistico che si adattava molto meglio ai fatti e alle osservazioni.

Lui scrive:

“Il bosone di Higgs è la particella virtuale creato da un campo invisibile per spiegare un’altra particella virtuale creato da un altro campo invisibile per spiegare un effetto reale (decadimento del neutrone).

I dati  sull’energia oscura e materia oscura, spiega al massimo il 4% della massa dell’universo, questo è quello che ha avuto bisogno il modello standard, così quando dopo cinquant’anni il CERN ha trovato un milione, milioni, milioni, milionesimi di un secondo segnale nella gamma possibile, la fisica si è sentita sollevata.

Non ci sono prove di questa “particella” non ha alcun effetto su tutta la  massa, ma il modello standard sopravvive.

Impilando i campi su campi, il modello standard ha ora almeno 48 particelle puntiformi, 24 immobili a muro, 5 campi invisibili sovrapposti e 14 particelle virtuali che compaiono dentro e fuori, sempre e ovunque, su richiesta della loro esistenza.

E non è ancora finito, come ogni nuovo effetto ha bisogno di un nuovo campo, ad esempio, l’inflazione ha bisogno di un campo inflatone.

Se questo approccio, fondato sul realismo fisico, è preferito, non ha causa della sua semplicità, in quanto è difficile immaginare qualcosa di più complicato! Il capitolo 4 suggerisce che mentre i calcoli a muro funzionano, la loro interpretazione è una mitologia su una scala che non si vedeva dai tempi di Tolomeo “.

La scienza è una religione – Noi siamo fondamentalmente ciechi allo spettro elettromagnetico

Il materialismo è come un grande magazzino nel quale possiamo apprendere e stivare l’apprendimento che abbiamo con i nostri 5 sensi, soprattutto con la vista, dal momento che è il senso dominante per la maggior parte delle persone.

Eppure, di tutto ciò che conosciamo noi possiamo vedere solo una piccola gamma da circa 700 nanometri (nm) abbreviato a 400 nm, tra i raggi infrarossi e ultravioletti tutto il resto che non possiamo vedere esiste solo nello spettro elettromagnetico completo.

Secondo questo breve video clip, se lo spettro elettromagnetico fosse una bobina di un film lungo 2500 miglia (che si estende dalla California all’Alaska), la banda della luce visibile sarebbe di circa 1 pollice!

Secondo i miei calcoli, se questi numeri sono corretti, significa che noi percepiamo solo lo 00000000631313% di ciò che è veramente lì.

Allora perché la tradizionale scienza ripone tanta fiducia nella nostra realtà  dei 5-sensi e ignora l’invisibile tacciandolo come fantasia o immaginazione, perché siamo così ciechi?


La diffusa ricerca scientifica fraudolenta della Big Pharma, è stata riconosciuta come una frode stabile da  redattori di riviste mediche, professori, medici, funzionari di governo e gli ex addetti Big Pharma.


Il Mainstream della Scienza – impantanato da frodi e falsità

Finora, ho discusso le ragioni per cui la scienza ufficiale è ideologicamente o teoricamente sulla strada sbagliata.

Non ho ancora iniziato a toccare i modi in cui la scienza sia terribilmente sbagliata e scambiata a livello pratico. Triste a dirsi, la scienza è stata completamente corrotta da interessi particolari che finanziano e determinano l’esito di gran parte della ricerca.

Essi possono pagare chi vogliono per qualsiasi cosa che abbia un “risultato scientifico”, questo è il loro ordine del giorno, non solo perché il proprio atto di osservazione determina la propria realtà, ma anche perché possono inclinare, distorcere e omettere dati in linea con i loro obiettivi.

In poche parole, uno scienziato che scopre un risultato “sbagliato” sarà rapidamente respinto o tolti i fondi.

Questo falso della scienza fraudolenta, non è per tutti vera scienza, ma piuttosto l’aziendale scienza spazzatura che passa tutta pervasiva  sotto la rubrica della scienza.

Vedi articoli,

… per una discussione più completa su questo punto.

Ecco come Marcia Angell, ex redattore capo del stimato New England Journal of Medicine (NEJM), ha qualcosa da dire sulla pervasiva ricerca scientifica fraudolenta

“E’ semplicemente non più possibile credere alla gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio dei medici di fiducia o di linee guida mediche autorevoli …

Certamente questa conclusione non mi da nessun piacere, ho raggiunto lentamente e con riluttanza le mie deduzioni da due decenni come redattore di The New England Journal of Medicine “.

Fortunatamente, ci sono molti veri scienziati con i piedi per terra al di fuori della falsità che mettono avanti le prove alternative da prendere in considerazione  (ad esempio l’uomo politico con l’agenda del riscaldamento globale).

La verità non può essere nascosta per sempre.

Conclusione – La scienza è una religione che richiede la fede

Gli scienziati tradizionali probabilmente si sentono inorriditi nel sentirlo, ma la verità è che la scienza è una ‘religione’ con i propri sacerdoti – che indossano  camici bianchi piuttosto che abiti neri.

Richiede fede (fede) nelle sue teorie (dottrina) che in ultima analisi non potrà mai essere provata  (Evoluzione, Relatività, del Big Bang), perché sono pieni di ipotesi e contraddizioni.

C’è sempre almeno una domanda che non potrà mai essere risolta, e ridefinire costantemente i termini, omettendo i numeri o inventare nuovi fattori, diventa a un certo punto, come torcere i fatti in base alle teorie, piuttosto che torcere le teorie per soddisfare i fatti, così come amava dire il personaggio di fantasia Sherlock Holmes.

Terence McKenna scherzosamente la messa in questo modo:

“La scienza moderna si basa sul principio:
‘Dateci un miracolo gratuito, e spiegheremo il resto.’

L’unico libero miracolo è l’aspetto di tutta la massa e l’energia dell’universo e di tutte le leggi che lo governano in un solo istante dal nulla”. 

La scienza materialista ha cercato di convincerci che tutto può essere spiegato con gli atomi solidi, ma come vari esperimenti hanno dimostrato, solo teorie che rappresentano la coscienza, l’energia, non la località e altri fenomeni hanno senso.

Le particelle sono distribuzioni di probabilità, non le poche cose cose difficili.

Il materialismo è inferiore più e più volte nel descrivere e prevedere il nostro mondo. Noi in realtà viviamo in un universo olografico – una simulazione al computer, che guarda e si sente reale, ma che si compone di materiale che non è solido.

Il Mainstream della scienza materialista è una religione – ed è atteso da molto il tempo di rinunciare alla ‘fede’ …

fonti
https://www.youtube.com/watch?v=mfHitaYNZas  (youtube non più attivo)
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/toxic-vaccine-adjuvants-the-top-10/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/category/gmos-genetically-modified-organisms/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/hijacked-environmental-movement/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/category/geoengineering/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/smart-deception/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/digestible-microchips-nwo-microchipping/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/2nd-biggest-conspiracy-flat-earth/
http://www.scienceandapologetics.org/engl/turner.html
http://brianwhitworth.com/BW-VRT1.pdf
https://www.youtube.com/watch?v=kfS5Qn0wn2o
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/hierarchy-of-evidence-massive-flaw/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/corporate-junk-science-10-tricks/
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/fraudulent-scientific-research-big-pharma/
http://www.nybooks.com/articles/2004/07/15/the-truth-about-the-drug-companies/?pagination=false
http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/scientists-refute-manmade-global-warming/

by Makia Freeman
May 29, 2016
from Freedom-Articles Website 

LINK

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.da

Neonati Geneticamente Modificati

Geneticamente modificato

Un medico conferma la prima nascita di  neonati geneticamente modificati

Non si tratta di un racconto di fantascienza: un genetista del New Jersey è stato capace di “produrre” neonati a partire da cellule di tre adulti. E non solo uno: quindici neonati da una prima fase di sperimenti hanno da uno a tre anni.

Se fosse alla nostra portata, probabilmente faremmo tutto il possibile per far sì che la nostra discendenza non possieda certi geni dei nostri avi: quelli che predispongono al cancro, alla calvizie o anche alla depressione; altri farebbero in modo che i loro figli fossero più alti, avessero la pelle più chiara o un bel naso.

Per la  stragrande maggioranza delle persone, la modificazione genetica è un racconto di fantascienza che appartiene ad un futuro lontano e per questo non lo inseriamo nel nostro spettro di tempo.

Però nell’Istituto di Medicina Riproduttiva e Scienza di San Bernabé, in New Jersey, la modificazione genetica è cosa di tutti i giorni.

El pioniere della ricerca sulla fertilità è il professor Jacques Cohen. La sua esperienza è tale che, secondo quanto dice, clonare un bebé umano rapprresenterebbe solo

“una sera di lavoro per uno dei miei studenti”.

L’eugenetica (la modificazione o scelta, gentica o sociale, delle caratteristiche insite nel nascituro essere umano) ci riporta agli sperimenti sociali del nazismo e del regime di Hitler oppure a fantasie futuriste ad opera di mano d’opera a basso costo fatta di cloni usa e getta.

Pero l’eugenetica appartiene ai giorni nostri:

i primi neonati disegnati con l’ingegneria genetica sono già stati “creati”.

Alcuni di loro starebbero per compiere tre anni.

“Secondo Cohen, negli ultimi tre anni, sono nati quindici neonati, risultato di un programma sperimentale portato avanti a San Bernabé.

“I bambini sono nati da donne che avevano problemi a concepire. Geni extra di una donatrice donna sono stati inseriti negli ovuli prima di essere fertilizzati con l’intento di renderli fecondi.

Prove di identificazione genetica in due dei bambini di un anno, confermano che hanno ereditato il DNA di tre adulti: due donne e un uomo”.

Visto che il DNA si trasmette da padre in figlio, questi bambini passeranno la loro informazione genetica ai loro discendenti.

I mitocondri delle loro madri non avrebbero permesso loro di concepire, per questo parti di ovuli sani sono stati inseriti negli ovuli delle donne non fertili.

Visto che gli ovuli contengono DNA, aver incorporato il DNA delle donatrici in quelli delle donne non fertili (oltre all’unione del DNA degli sperma maschili) dà a questi quindici neonati una formazione genetica che non esiste nell’umanità.

La comunità scientifica, però, non si è dimostrata convinta al 100% che questo procedimento sia etico e desiderabile.

Lord Winston dell’ospedale Hammersmith di Londra ha affermato:

“Per quanto concerne il trattamento della infertilità, non esiste prova che valga la pena di realizzare questa tecnica… Sono molto sorpreso che sia arrivata a questo punto. In Inghilterra non sarebbe certo permesso.”

John Smeaton, direttore nazionale della Società per la Protezione dei Bambini Non-Nati ha detto:

“Abbiamo una terribile empatia per le coppie che soffrono di problemi di fertilità.

Però questa sembra la foto finale del fatto che tutto il processo di fertilità ‘in vitro’ come forma di concepire bambini porta a vedere questi ultimi come oggetti di una catena di produzione.

Questo è un passo lungo e molto preoccupante verso il cammino sbagliato dell’umanità”.

Questa situazione ci porta a pensare che se l’umaità delle prossime decadi si dividerà (ancora di più) tra esseri concepiti “naturalmente” e quelli concepiti in laboratorio.

Si tratta solo di un processo che permette ad una coppia di avere un bambino sano e di farsene carico o di un ramo dell’umanità che potrebbe mettere in pericolo la stabilità della specie per l’aspetto sociale e genetico?

D’altra parte la modificazione genetica delle coltivazioni agricole (transgenici) ha allarmato molte associazioni ecologiche e di agricoltori; la modificazione delle culture intacca non solo la qualità degli alimenti, ma altre specie animali e vegetali dell’ecosistema.

  • Succederà lo stesso con gli esseri umani?
  • Siamo capaci di predire con precisione gli effetti secondari dei nostri esperimenti?

Siamo disposti a correre il rischio?

dal Sito Web PijamaSurf

traduzione di Nicoletta Marino

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