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Si chiamano Good Club – e vogliono salvare il mondo

di Derrick Broze Maggio 2020 dal sito web TheLastAmericanVagabond traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in inglese

 

 

Premessa: 

 

L’articolo che Vi apprestate a leggere è molto corposo nella sua estensione. Avrei potuto dividerlo in diverse parti ma, avrebbe portato ad una fruizione frammentata e, a perdere i supporti addentellati che lo compongono, Buona Lettura

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Parte 1 

Paradigma narrativo filantropico 

23 Maggio 2020

 

 

Nei primi mesi del 2020, il magnate degli affari e il miliardario Bill Gates si è vista la sua popolarità salire alle stelle. 

 

Secondo YouGov, il 58% degli Americani intervistati su Gates, aveva un’opinione positiva su di lui, piace anche a uomini e donne, i Boomers e i Millennials lo adorano.

 

La popolarità di Gates potrebbe essere aumentata per un documentario sulla sua vita divenuto virale su Netflix passato alla fine del 2019.

 

Mettiamo insieme quella stampa positiva con un’ondata di interviste con i media alla ricerca della guida dell’uomo che “ha predetto” la prossima grande pandemia, e voilà – Bill Gates è un supereroe che salva il pianeta dall’imminente destino.

 

Naturalmente, questa visione piuttosto da cartone animato ignora diversi fatti incontrovertibili e alcune forti teorie sulle vere intenzioni di Gates.

 

Innanzitutto, i fatti… 

 

Bill Gates ha usato la sua immensa ricchezza per guadagnare influenza e spazio mediatico, diffondendo il suo messaggio per la risoluzione dei problemi di salute globale mentre continua a guadagnare miliardi. 

 

Utilizzando la Bill and Melinda Gates Foundation per distribuire sovvenzioni e donazioni, Gates ha creato una rete di organizzazioni che devono il proprio budget alla fondazione o rispondono direttamente a Gates.

 

Tracciando gli investimenti della Fondazione e le relazioni di Gates possiamo vedere che quasi ogni persona coinvolta nella “lotta contro” COVID-19 è legata a Gates o alla sua fondazione per due punti o meno

 

Questo dà a Bill Gates e alla sua fondazione un’egemonia indiscussa sulla risposta alla pandemia.

 

Altrettanto preoccupante è la richiesta di Gates di un blocco globale fino a quando il mondo intero non sarà vaccinato e gli venga assegnato un certificato digitale per dimostrare l’immunità. 

 

Ora, le teorie: 

ascoltando attentamente diversi discorsi e dichiarazioni di Gates, diventa chiaro che ha un debole per tentare di ridurre la crescita della popolazione.

Nonostante i “controllori dei fatti” affermino che le parole di Gates sono state estratte dal contesto, le sue parole parlano da sole. Crede che la popolazione debba essere ridotta o va impediata la sua crescita, e crede che ciò possa essere fatto con i vaccini e l’assistenza sanitaria… 

 

Mentre proviamo a staccare gli strati delle acrobazie dei PR e pezzi promozionali che girano su Bill Gates, speriamo di illustrare che l’uomo che si trova sul palcoscenico globale e venduto al popolo come loro salvatore, è tutt’altro. 

 

Nonostante l’apparente crescita a supporto di Bill Gates, ci sono anche prove sui social media che le persone stanno iniziando a interrogarsi e a sfidare la narrazione sul salvatore. 

 

Questo è il primo passo per svelare la rete di dark money e manipolazione di Bill Gates… 

 

L’influenza globale della Fondazione Bill e Melinda Gates 

 

Nel 1994, a continuazione della storia, Bill Gates chiese a suo padre, William Gates Sr., di aiutarlo a “migliorare la salute riproduttiva e infantile” fondando e guidando la William H. Gates Foundation. 

 

Gates Sr. fu d’accordo e nel 2000 la Fondazione fu fusa con la Gates Learning Foundation per diventare la Bill & Melinda Gates Foundation.

 

Secondo la Fondazione, Bill Gates ha donato alla fondazione 36 miliardi di dollari del suo patrimonio personale. 

 

Si stima che la Fondazione abbia un valore di 46,8 miliardi di dollari. 

 

Negli ultimi due decenni la Fondazione ha investito in una serie di controverse società e progetti per perseguire il suo obiettivo di “miglioramento della salute globale” e accesso ai vaccini e alle cure per la riproduzione. 

 

Tutto ciò è stato fatto come parte del piano di Gates di rimodellare la sua immagine pubblica come quella di un miliardario amichevole e gentile il cui unico scopo è “aiutare” il mondo. 

 

La realtà è molto più ambigua… 

 

Prendiamo, ad esempio, il documentario di Netflix menzionato sopra, Inside Bill’s Brain: Decoding Bill Gates. 

 

Anziché dare uno sguardo genuino alla vita e alla personalità di Gates, il documentario non è riuscito a riconoscere i conflitti di interesse che potrebbero far vedere il film – e Bill Gates – sotto una luce diversa. 

 

In una recente indagine esplosiva che ha esaminato la portata del denaro di Gates, The Nation ha osservato che, 

“nel primo episodio, il regista Davis Guggenheim sottolinea l’intelletto estroverso di Gates intervistando Bernie Noe, descritto come un amico di Gates”.

Bernie Noe continua raccontando di Gates che legge 150 pagine l’ora e ne serba nella memoria il 90%.

 

Tuttavia, The Nation ha riferito: 

“Guggenheim non dice al pubblico che Noe è il preside della Lakeside School, un’istituzione privata a cui la Fondazione Bill & Melinda Gates ha donato 80 milioni di dollari.”

Per coincidenza, questa è la stessa scuola frequentata dai bambini di Gates.

 

Naturalmente, utilizzare la ricchezza delle fondazioni per influenzare la copertura mediatica non è una novità per Bill Gates. Sebbene The Guardian rivendichi l’indipendenza editoriale, la loro sezione Sviluppo globale è finanziata in parte dalla Fondazione Gates

 

La fondazione dà anche, 

 Alla luce di questi investimenti è facile capire come Gates potesse organizzare rapidamente un tour di presentazione dei suoi media preferiti. 

 

I media aziendali non sono i soli beneficiari della fondazione Gates. 

Hanno anche investito in tecnologie e società controverse, tra cui,  

MintPress News ha recentemente riferito in che modo la Fondazione Gates ha aiutato il super controverso gigante farmaceutico e chimico della Monsanto Corporation “a guadagnare una posizione più forte in Africa”.

MPN rileva inoltre che la fondazione ha finanziato,

 

“una sperimentazione clinica imperfetta del vaccino contro l’HPV in India nel 2009, in cui 23.000 ragazze povere di età compresa tra 9 e 15 anni sono state esposte a farmaci potenzialmente letali senza il consenso dei loro genitori, portando a sette morti”.

 

Nel 2010, è stato anche riferito che dal 2007 Gates aveva dato 4,5 milioni di dollari per studiare metodi di geoingegneria per alterare la stratosfera per riflettere l’energia solare, tecniche per filtrare l’anidride carbonica direttamente dall’atmosfera e illuminare le nuvole oceaniche.

 

La geoingegneria è la manipolazione deliberata su larga scala del tempo allo scopo dichiarato di ridurre il riscaldamento del pianeta. 

 

Il Guardian aveva precedentemente notato che Gates dà “una somma non rivelata” a chi proponeva la geoingegneria e al professore di Harvard David Keith.

Gates possiede anche la quota di maggioranza della società di geoingegneria di Keith, Carbon Engineering

Il prestigioso ricercatore di geoingegneria Ken Caldeira afferma di ricevere 375.000 dollari all’anno da Gates e lavora per Intellectual Ventures, una società di ricerca di geoingegneria privata di proprietà di Gates e gestita da Nathan Myhrvold, ex capo della tecnologia di Microsoft.

 

La Fondazione ha inoltre investito $ 10 milioni nello sviluppo di antenne che accelereranno il lancio della controversa tecnologia cellulare di quinta generazione, altrimenti nota come 5G.

 

Le preoccupazioni per la fortuna di Bill Gates e il suo uso della Bill and Melinda Gates Foundation per influenzare i progetti su animali domestici non è l’unica preoccupazione espressa dai critici della fondazione. 

Il più grande – e più immediato – è che i miliardari non eletti come Gates stanno usando le loro fortune per modellare le politiche pubbliche usando le loro basi filantropiche…

Questo metodo di investimento di miliardi di dollari sotto forma di donazioni in beneficenza deducibili dalle tasse a società private sta permettendo a Gates di modellare la politica e il profitto detenendo azioni nelle stesse società sostenute dalla Fondazione Gates.

 

Una recente indagine di The Nation ha rivelato oltre 19.000 sovvenzioni di beneficenza della Fondazione Gates negli ultimi due decenni.

 

Hanno anche trovato $ 2 miliardi in queste donazioni caritatevoli deducibili dalle tasse a società private. Le aziende che ricevono queste donazioni includono GlaxoSmithKline, Unilever, IBM e NBC Universal Media.

 

The Nation ha visto che la Gates Foundation ha donato $ 250 milioni a società di media e “altri gruppi per influenzare la notizia”. 

 

The Nation ha trovato quasi 250 milioni di dollari in sovvenzioni di beneficenza della Gates Foundation a società in cui la fondazione detiene azioni e obbligazioni societarie: 

Merck, Novartis, GlaxoSmithKline, Vodafone, Sanofi, Ericsson, LG, Medtronic, Teva e numerose start-up…

Guardando la dichiarazione precedente potreste chiedervi: 

“Come può essere legale? Non è un conflitto di interessi tenere azioni in una società alla quale si danno anche donazioni esentasse?”

Il semplice fatto è che non esistono regole o leggi contrarie a fare esattamente ciò che fanno la Bill e la Melinda Gates Foundation. 

 

Mentre alcuni potrebbero sostenere che il piano di Bill Gates è geniale: donare la tua fortuna formando una fondazione che può offrire donazioni deducibili dalle tasse alle aziende che possiede parzialmente e raccogliere profitti evitando le tasse, ma gli sta permettendo di nascondere i suoi soldi in una miriade di modi.

 

È quasi diventato impossibile tracciare ogni donazione, investimento o altra partnership. 

 

The Nation conclude: 

“è difficile ignorare le occasioni in cui le loro attività di beneficenza sembrano servire principalmente a interessi privati, incluso il loro – sostenere le scuole frequentate dai loro figli, le società in parte possedute dalla loro fondazione, e i gruppi di interesse speciali che difendono i ricchi americani – generando miliardi di dollari in risparmi fiscali”.

Altri fatti notevoli dell’indagine indicano che la Gates Foundation con, 

“La dotazione di $ 50 miliardi ha generato $ 28,5 miliardi di entrate da investimenti negli ultimi cinque anni”, offrendo solo $ 23,5 miliardi in sovvenzioni di beneficenza.

Inoltre, un’indagine del Los Angeles Times del 2007 ha scoperto che l’organizzazione era coinvolta in prestiti ipotecari subprime e ospedali a scopo di lucro che, secondo quanto riferito, hanno eseguito interventi chirurgici non necessari.

 

Secondo quanto riferito, la Gates Foundation ha anche investito in aziende produttrici di cioccolato che usano il lavoro minorile.

 

Sarebbe un errore vedere la Bill and Melinda Gates Foundation come una semplice nave per un uomo ricco per nascondere i suoi soldi e raccogliere profitti incommensurabili.

 

No, la Fondazione è “più che una raccolta di sovvenzioni e progetti”, afferma il dott. David McCoy, medico della Sanità pubblica e ricercatore presso l’University College di Londra e consulente del People’s Health Movement.

 

McCoy dice sulla Fondazione:

“opera attraverso una rete interconnessa di organizzazioni e individui in tutto il mondo accademico, le ONG e i settori commerciali” che consente a Bill Gates di “sfruttare l’influenza” in una sorta di “pensiero di gruppo”. 

Parte 2 

Operazione COVID-19

28 Maggio 2020

 

 

 

Prima di immergerci nell’attuale crisi COVID-19, è necessario approfondire di più su Gates. 

 

Nell’ultimo pezzo abbiamo discusso della storia degli investimenti della Gates Foundation. Ciò che è importante notare è che usando la Fondazione come organizzazione di facciata, Gates può donare e influenzare ospedali, università, media, governi e organizzazioni sanitarie. 

 

La Fondazione ha chiaramente la capacità di plasmare le decisioni prese da alcune delle istituzioni che finanziano, anche quando queste decisioni vanno contro le aspirazioni delle masse che sostengono di aiutare. 

 

Ad esempio, nel 2017 l’Independent Science News ha pubblicato un rapporto dettagliato su come la Bill and Melinda Gates Foundation ha pagato la società di PR Emerging Ag con $ 1,6 milioni per, 

“reclutare una coalizione segreta di accademici per manipolare un processo decisionale delle Nazioni Unite sulla incentivo genetico”.

Le email rilasciate dalla Freedom of Information Act Request rivelano che lo sforzo di reclutamento di Gates faceva parte di un piano per, 

“combattere contro i sostenitori della moratoria della regolazione genetica”.

Le unità genetiche sono una controversa tecnologia di estinzione genetica promossa come un modo per eliminare le zanzare con malaria, parassiti agricoli e specie invasive. 

 

Alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica del 2016, 179 organizzazioni internazionali hanno chiesto una moratoria delle Nazioni Unite sulle pulsioni genetiche. 

 

Gli avversari di questa tecnologia hanno anche diffuso una lettera: 

A Call for Conservation with a Coscience – No Place for Gene Drives in Conservation“, firmato da 30 leader ambientali che hanno chiesto di “fermare tutte le proposte per l’uso delle tecnologie di regolazione genetica, ma soprattutto nella conservazione”.

La Gates Foundation ha fortemente investito nella tecnologia di regolazione genetica non è stata contenta di vedere una risposta contraria e unificata contro la regolazione genetica.

 

La Fondazione ha assunto Emerging Ag – che ha una propria rete di connessioni con Big Pharma e Big Ag– per bloccare gli oppositori della regolamentazione genetica.

 

L’Emerging Ag ebbe successo e la moratoria fu abbattuta

 

Per coincidenza, nel 2016, la National Academy of Sciences degli Stati Uniti ha pubblicato un rapporto sulla regolamentazione genetica che è stato cofinanziato dalla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) e dalla Bill and Melinda Gates Foundation.

 

DARPA rientra anche nella ricerca sulla messa in moto fella regolamentazione genetica.

 

Come notato da The Guardian dopo il rilascio del rapporto NAS: 

“La stessa agenzia di ricerca sulla difesa degli Stati Uniti (DARPA) che ha pagato per lo studio del NAS ha reso noto che stanno andando avanti nella ricerca di regolamentazione genetica e nello sviluppo di organismi sintetici ‘robusti’.

C’è una buona ragione per essere preoccupati”.

 

Inoltre, Jim Thomas del gruppo ETC, che monitora l’impatto delle tecnologie e delle strategie aziendali emergenti sulla biodiversità, l’agricoltura e i diritti umani, ha dichiarato all’ISN che ritiene che le incentivi genetici siano potenziali armi biologiche che potrebbero avere un impatto “disastroso” sulla vita umana e la sicurezza del cibo.

 

“Il fatto che lo sviluppo della regolamentazione genetica sia ora principalmente finanziato e strutturato dalle forze armate statunitensi solleva domande allarmanti su questo intero campo”.

 

Independent Science News ha anche osservato:

“Questa non è la prima volta che la Gates Foundation ha utilizzato gli accademici per influenzare l’opinione pubblica e privata sulle tecnologie di ingegneria genetica, come testimoniato dal suo finanziamento della Cornell Alliance for Science.”

Le e-mail private ottenute da Independent Science News si aggiungono alle montagne di prove che descrivono in dettaglio come Gates è in grado di esercitare pressioni sulle organizzazioni affinché realizzino i suoi interessi e quelli della sua fondazione.

 

La mafia globale della salute

 

 

 

Considerando questi allarmanti rapporti sull’influenza di Gates sulla politica della salute pubblica, è importante prenderci un momento per esaminare l’attuale risposta a COVID-19. 

Quando guardiamo i giocatori e le istituzioni coinvolte, vediamo l’influenza e il denaro di Gates?

In tal caso, cosa significa questo per la salute pubblica?

La gigantesca influenza e le finanze di Gates gli permetteranno di dirigere personalmente il corso del recupero di COVID-19?

Cominciamo guardando il Dr. Anthony S. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (NIAID), parte del National Institutes of Health e leader nella lotta contro COVID-19. 

 

Sfortunatamente, quando si parla di Fauci e NIAID, vediamo chiaramente l’influenza di Bill Gates.

 

Nel 2010, NIAID e la Bill and Melinda Gates Foundation hanno annunciato il loro “Decennio di collaborazione sui vaccini,” chiedendo il coordinamento all’interno della “comunità internazionale dei vaccini” e la creazione di un “Piano d’azione globale sui vaccini”.

 

Il Dr. Fauci è stato nominato nel Consiglio direttivo della partnership. 

 

Allo stesso modo, Bill Gates collabora con l’NIH da diversi anni.

 

 

Alla fine di aprile, è arrivata la notizia che il NIAID di Fauci ha donato un totale di $ 7,4 milioni a ricerche che coinvolgono il coronavirus da pipistrello. 

 

Gli investimenti hanno aggiunto carburante alla teoria secondo cui COVID-19 potrebbe essere un virus di bioingegneria che è stato rilasciato intenzionalmente o accidentalmente dall’Istituto di Virologia di Wuhan a Wuhan, in Cina. 

 

La notizia del finanziamento pone l’ovvia domanda; il denaro di Gates ha influenzato o finanziato la ricerca sul coronavirus del NIAID? 

 

Il tempo lo dirà…

 

Un altro attore importante con collegamenti con Gates è la dott.ssa Deborah Birx, un medico e diplomatico americano che ricopre il ruolo di coordinatore globale per l’AIDS degli Stati Uniti per i presidenti Barack Obama e Donald Trump dal 2014.

 

Attualmente è Coordinatrice della risposta del Coronavirus per la Task Force della Casa Bianca dell’amministrazione Trump.

 

La Birx fa anche parte del Board di The Global Fund, un’organizzazione che ha promesso un investimento di $ 750 milioni dalla Bill and Melinda Gates Foundation nel 2012.

 

Il fondo globale comprende anche il membro del consiglio di amministrazione Kieran Daly, vicedirettore della politica globale e advocacy per la Fondazione Gates.

“La Fondazione Bill & Melinda Gates è un partner chiave del Fondo globale, che fornisce contributi in denaro, che parteciap attivamente al suo consiglio e ai suoi comitati e che sostiene gli sforzi di sostegno, comunicazione e raccolta fondi del Fondo globale“, così lo afferma il Fondo Globale.

La John Hopkins University è stata un membro altrettanto importante della risposta globale a COVID-19. 

 

I calcoli dell’università sull’infezione globale e sui tassi di mortalità sono comunemente citati nei mainstream dei media. Tuttavia, ancora una volta, scopriamo che la Bill and Melinda Gates Foundation ha investito nella John Hopkins per due decenni

 

Infine, è stato recentemente riportato che l’organizzazione nota come Wellcome Trust ha collaborato con la Bill and Melinda Gates Foundation e MasterCard per “catalizzare il lavoro iniziale” del COVID-19 Therapeutics Accelerator. 

 

L’acceleratore dovrebbe accelerare e valutare, 

“farmaci nuovi e riproposti e prodotti biologici per il trattamento di pazienti con COVID-19 nell’immediato.”

Ciò che non è stato menzionato è che la Gates Foundation è stata “Sostenitrice” del Wellcome Trust per diversi anni.

 

È interessante notare che nel 2017 Mark Henderson, direttore delle comunicazioni per Wellcome Trust, ha partecipato a un panel chiamato “Deep Dive: Preventing Pandemics“. 

 

Anche il Dr. Anthony Fauci ha partecipato alla discussione del panel. 

 

Si potrebbe valutare il coinvolgimento di Fauci e Wellcome Trust su di un panel sulle pandemie come perfettamente ragionevole – dopotutto, si tratta di professionisti che si concentrano sulla salute globale. 

 

Tuttavia, ignorare che l’impronta di Bill Gates sono in tutto il settore sanitario globale sarebbe un errore.

 

Sulla base dei precedenti di The Gates Foundation nell’assumere società di pubbliche relazioni per eliminare i detrattori o usare i suoi soldi per influenzare le istituzioni, si potrebbe essere perdonati supponendo che la fondazione non sarebbe in cima alla lista dei potenziali leader per una crisi di salute pubblica. 

 

Sfortunatamente, a partire da maggio 2020, Bill Gates e la sua Fondazione sono ancora promossi come eroi nella lotta contro COVID-19. 

 

Chi gestisce l’OMS? 

 

Dallo scoppio di COVID-19, sia Bill Gates sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sono saliti al centro della ribalta mentre il mondo chiede loro risposte. 

 

Ormai è risaputo che la Bill and Melinda Gates Foundation è la donatrice non statale numero uno all’OMS. 

 

Gli Stati Uniti sono stati i principali donatori statali, ma ciò potrebbe cambiare sotto l’amministrazione Trump. 

 

Gates è stato anche la prima persona non statale a fornire un discorso programmatico all’assemblea generale dell’OMS. 

 

Secondo un rapporto di Politic, l’opinione (e il denaro) di Bill Gates ha così tanta influenza sull’OMS che i funzionari lo chiamano privatamente “Bill Chill”. 

 

Sedici funzionari che parlano anonimamente hanno dichiarato a Politic che Gates ha un’influenza eccessiva sulla politica dell’OMS e pochi osano sfidarlo. 

“Viene trattato come un capo di stato, non solo all’OMS, ma anche al G20”, ha dichiarato un rappresentante delle ONG con sede a Ginevra.

Le accuse di influenza di Gates sono state messe in risalto dagli Affari esteri quando hanno riferito che: 

“poche iniziative politiche o standard normativi stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità vengono annunciati prima di essere controllati guarda caso, ufficiosamente dal personale della Gates Foundation”.

L’attuale direttore generale dell’OMS è Tedros Adhanom, ex ministro della sanità dell’Etiopia e medico.

Durante il suo incarico di Ministro della Salute dell’Etiopia, Tedros ha collaborato con la Clinton Foundation e la Bill and Melinda Gates Foundation per lavorare sui vaccini, tra le altre misure sanitarie. 

Politic ha riferito che prima che Tedros fosse selezionato per la posizione all’OMS nel 2017, Gates era stato accusato di sostenere Tedros e di aver usato la sua influenza per vincere la nomination.

Mentre la maggior parte dei delegati dei paesi membri ha espresso la convinzione che Gates sia ben intenzionato, alcuni temono che il denaro della Fondazione Gates provenga da “grandi affari” e potrebbe, 

“servire come cavallo di Troia per gli interessi aziendali per minare il ruolo dell’OMS nella definizione di standard e nella definizione delle politiche sanitarie”. 

La cosa più importante è che le commissioni pagate dai paesi membri dell’OMS rappresentano meno di un quarto del budget biennale di $ 4,5 miliardi, lasciando Gates, governi e altre basi a colmare il divario. 

 

Queste donazioni sono assegnate a progetti specifici e l’OMS non può decidere come utilizzarli. 

 

Nel caso della Bill and Melinda Gates Foundation, quei fondi in genere vanno a programmi di vaccinazione. 

 

Indipendentemente dal modo in cui approcci le soluzioni presentate come risposta alla pandemia di COVID-19, troverete le impronte digitali di Bill Gates. 

 

Ha ripetutamente usato i suoi soldi e la sua influenza per trarre profitto e guadagnare costantemente potere senza essere mai eletto alla carica politica.

 

Parte 3 

Health Surveillance, Event 201 and the Rockefeller Connection 

29 Maggio 2020

 

 

Blocco, traccia dei contatti, certificati digitali e vaccini 

 

Negli ultimi quattro mesi Bill Gates ha fatto dozzine di apparizioni sui media dove ha riportato diverse controverse “soluzioni” a COVID-19. 

 

Gates afferma che queste proposte devono essere attuate prima che la società possa tornare alla “normalità”. Dalla richiesta di chiusure estese, sorveglianza sanitaria (aka tracciabilità dei contatti) e certificati digitali

 

La scienza dietro i blocchi è stata messa in discussione più volte dagli esperti della salute.

 

Più di recente, Michael Levitt, un professore della Stanford University che ha predetto la traiettoria iniziale della pandemia, ha dichiarato di ritenere che il blocco fosse un “enorme errore” e che potrebbe essere costato la vita a molti. 

 

TLAV ha anche messo in luce la tracciabilità degli infetti e la richiesta di un “esercito” di persone per monitorare il pubblico come un’espansione della sorveglianza.

 

Per coincidenza, proprio questa settimana è stato riferito che la Gates Foundation ha recentemente investito centinaia di milioni di dollari in aziende tecnologiche come Google, che potrebbero finire per costruire l’infrastruttura di tracciamento dei contatti.

 

Ciò che Gates definisce “certificati digitali” suona identico a quello che alcuni chiamano “passaporti di immunità”, una forma di identificazione digitale che conterrà i dati sanitari di un individuo, nonché il loro stato di vaccinazione.

 

Durante un AMA Reddit, Gates ha dichiarato:

“Alla fine avremo alcuni certificati digitali per mostrare chi è guarito o è stato testato di recente o quando e chi ha ricevuto un vaccino.”

Ciò che Gates descrive – un certificato digitale per dimostrare chi è stato vaccinato – sembra simile alle recenti richieste ai passeggeri di utilizzare i passaporti immunitari prima di essere autorizzati a volare.

 

Tuttavia, le dichiarazioni e la filantropia di Gates rivelano il suo obiettivo principale nella “lotta per la salute globale:

“la promozione delle vaccinazioni in tutto il mondo.”

Piuttosto che concentrarsi sull’acqua pulita, sull’accesso alle abitazioni o su un numero qualsiasi di altre proposte per aiutare i più poveri del mondo, Gates ritiene che l’accesso ai vaccini sia più urgente.

 

Molto prima di COVID-19, la Gates Foundation è stata coinvolta nel finanziamento di controversi sforzi di vaccinazione in Africa e in India.

 

Un rapporto del 2015 intitolato,Potenza e sviluppo filantropici – Chi predispone l’agenda? esamina l’influenza della filantropia globale e fornisce esempi dell’influenza indebita che Gates e altri possono esercitare.

 

Il rapporto delinea gran parte di ciò che descriviamo nella Parte 1 di questa indagine, incluso come,

“attraverso il collocamento del personale della Fondazione negli organi decisionali delle organizzazioni internazionali e dei partenariati sanitari globali” la Fondazione Gates influenza e guida la politica della salute pubblica.

La Gates Foundation è un membro del consiglio non solo di GAVI, ma anche di,

il fondo globale

la partnership per la salute materna, neonatale e infantile

le medicine per la malaria Venture

la Rollback Malaria Partnership

l’Alleanza TB

la partnership TB Stop, 

…e molti altri. 

L’inchiesta fornisce inoltre dettagli sugli investimenti di Gates nei vaccini e le sue relazioni con i produttori di vaccini. 

 

Come riportato nella Parte 2 di questa indagine, nel 2010 la Bill and Melinda Gates Foundation ha lanciato il “Decennio dei vaccini” e ha richiesto un “Piano d’azione globale sui vaccini”. 

 

Hanno anche contribuito a creare il partenariato pubblico-privato noto come GAVI, o Global Alliance for Vaccines and Immunization. 

“La Fondazione Gates ha fornito un impegno iniziale di cinque anni di 750 milioni di dollari USA come seme per avviare questa partnership globale pubblico-privato nel 2000 ed è rimasta la sua forza trainante e il suo principale donatore”, afferma il rapporto. 

“Tra il 2000 e il 2014 la Gates Foundation ha contribuito per il 23% (2.287,94 milioni di dollari) al finanziamento totale dei donatori di circa 9,9 miliardi di dollari”. 

Il rapporto rileva che i ricercatori hanno criticato GAVI per aver seguito un “approccio Gates” sulle sfide sanitarie globali, 

“concentrandosi su interventi di salute verticale specifici per malattia (attraverso i vaccini), anziché su approcci orizzontali e olistici (ad esempio, rafforzamento del sistema sanitario).”

Inoltre, è stato dimostrato che il supporto della Gates Foundation a GAVI ha incoraggiato i produttori di vaccini a produrre vaccini specifici che ne derivano, 

“oltre $ 1 miliardo a Pfizer e GlaxoSmithKline (GSK).”

L’organizzazione non governativa Medici senza frontiere (MSF) ha anche messo in dubbio l’impatto complessivo dell’Alleanza GAVI sull’accessibilità dei vaccini, affermando che, 

 

“il costo per immunizzare completamente un bambino era 68 volte più costoso nel 2014 rispetto al 2001.” 

 

Medici senza Frontiere (MSF) chiede inoltre a GAVI di escludere le società farmaceutiche dal loro consiglio di amministrazione al fine di ridurre i conflitti di interesse. 

 

Uno degli aspetti più importanti dell’indagine è che la Fondazione Gates gestisce una porta di accesso tra il personale della Fondazione e le aziende di Big Pharma come Merck e GSK. 

 

Il rapporto fornisce diversi esempi di questa porta di accesso, tra cui Trevor Mundel, presidente della divisione Global Health della Gates Foundation, che in precedenza aveva lavorato con Novartis, Pfizer e Parke-Davis. 

 

Il predecessore di Mundel, Tachi Yamada, era stato dirigente e membro del consiglio di amministrazione di GSK. 

 

Kim Bush, responsabile di iniziative di partenariato con l’assistenza sanitaria per la Gates Foundation, in precedenza ha lavorato per Baxter International Healthcare Corporation.

 

Penny Heaton, direttore dello sviluppo dei vaccini presso la Gates Foundation dal 2013, ha lavorato in precedenza per Novartis Vaccines and Diagnostics e per Merck & Co. 

 

The Gates Foundation e mRNA Vaccines

 

 

 

Un’altra nota interessante del rapporto è come la Fondazione abbia una fase azionaria da $ 52 milioni nella società farmaceutica tedesca, CureVac. 

 

La collaborazione ha lo scopo di accelerare lo sviluppo di vaccini RNA messaggeri (mRNA) contro varie malattie, tra cui rotavirus, HIV e virus respiratorio sinciziale.

 

Il vaccino mRNA è stato discusso come potenziale candidato per il vaccino COVID-19. 

In particolare, la società biotecnologica Moderna Therapeutics sta aprendo la strada a terapie per mRNA e potenziali vaccini.

Il programma di vaccinazione contro l’RNA di Moderna ha ricevuto $ 100 milioni in finanziamenti dalla Fondazione Gates.

Anche il controverso vaccino contro l’mRNA di Moderna è stato sviluppato con una sovvenzione di $ 25 milioni dalla Defense Advanced Research Project Agency (DARPA).

 

Come riportato da TLAV, Donald Trump ha anche nominato il dottor Moncef Slaoui – un ex dirigente della Big Pharma che fino a poco tempo fa sedeva nel consiglio di amministrazione di Moderna – come suo “Vaccine Czar” per guidare “Operation Warp Speed”, lo sforzo dell’amministrazione Trump di accelerare un vaccino entro la fine del 2020. 

Si è dimesso dopo essere stato nominato in una posizione nell’attuale amministrazione statunitense.

Lo scrittore TLAV Whitney Webb recentemente ha parlato del ruolo di Moderna nella lotta contro COVID-19 e sui suoi collegamenti con la Fondazione Gates: 

“La Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI) ha annunciato che avrebbe finanziato tre programmi separati al fine di promuovere lo sviluppo di un vaccino per il nuovo coronavirus responsabile dell’attuale epidemia.

CEPI – che si definisce come “una partnership di organizzazioni pubbliche, private, filantropiche e civili che finanzierà e coordinerà lo sviluppo di vaccini contro le minacce per la salute pubblica ad alta priorità” – è stata fondata nel 2017 dai governi di Norvegia e India insieme al World Economic Forum e la Bill and Melinda Gates Foundation.

I suoi ingenti finanziamenti e stretti legami con organizzazioni pubbliche, private e no profit l’hanno posizionato per poter finanziare la rapida creazione di vaccini e distribuirli ampiamente.

Il recente annuncio di CEPI ha rivelato che avrebbe finanziato due società farmaceutiche – Inovio Pharmaceuticals e Moderna Inc. – così come l’Università australiana del Queensland, che è diventata partner di CEPI all’inizio dello scorso anno.

In particolare, le due società farmaceutiche prescelte hanno stretti legami e / o partnership strategiche con DARPA e stanno sviluppando vaccini che coinvolgono in modo controverso materiale genetico e/o editing genetico.

Anche l’Università del Queensland ha legami con la DARPA, ma questi legami non sono collegati alla ricerca biotecnologica dell’università, ma piuttosto allo sviluppo dell’ingegneria e dei missili“.

Webb prosegue illustrando in dettaglio come Moderna sta lavorando con lo NIH statunitense per sviluppare un vaccino per il nuovo coronavirus e come il progetto sarà interamente finanziato dal CEPI, che a sua volta è stato fondato e finanziato dalla Bill e Melinda Gates Foundation.

 

Non dovrebbe sorprendere che Bill Gates stia ora sostenendo apertamente i vaccini contro l’RNA.

 

Lo sviluppo di questi vaccini – e lo sforzo complessivo di Operation Warp Speed– sta ignorando i protocolli già instabili e le misure di sicurezza per la produzione di vaccini. 

 

Operazione Warp Speed e le successive prove umane che hanno coinvolto 100.000 volontari, 

“comprimerà ciò che è in genere 10 anni di sviluppo e test del vaccino in pochi mesi”.

La fretta di ottenere un vaccino per il pubblico che non è stato adeguatamente testato è ancora più preoccupante considerando le recenti dichiarazioni di Gates sulla necessità di vaccinare l’intera popolazione mondiale. 

 

In un blog sul suo sito web, Gate afferma: 

“L’obiettivo è quello di scegliere uno o due delle migliori sostanze di vaccino e vaccinare il mondo intero: sono 7 miliardi di dosi se si tratta di un vaccino monodose e 14 miliardi se si tratta di un vaccino a due dosi”.

La spinta di Gates a richiedere un vaccino obbligatorio avrà probabilmente un forte impatto sulle decisioni dell’OMS, del CDC e di altre organizzazioni sanitarie globali di cui finanzia, influenza o di cui è membro. 

 

Il finanziamento di Gates di un “tatuaggio a punti quantici” in grado di archiviare i registri delle vaccinazioni, ha fatto ben poco per reprimere il dissenso e la paura delle sue vere motivazioni. 

 

Nonostante l’annunciazione di Gates come un eroe che ha salvato milioni di vite, il pensiero di forzare le vaccinazioni ha suscitato una crescente opposizione ai vaccini e preoccupazioni per la loro sicurezza.

 

Sia che si tratti del CDC informatore, la testimonianza del Dr. Andrew Zimmerman circa la sicurezza dei vaccini, o semplicemente il sostegno della libertà di scelta – ci sono persone in tutto il mondo che sono scettiche sulla sicurezza dei vaccini e sull’influenza di Big Pharma e non vogliono accettare tranquillamente un vaccino obbligatorio. 

 

The Rockefeller Connection, Lock Step ed Event 201

 

 

 

Mentre concludiamo la nostra indagine su Bill Gates e consideriamo i suoi ulteriori motivi, è importante fare un bilancio della società che mantiene e delle filosofie che ha promosso.

 

Il rapporto, Potere filantropico e sviluppo – Chi configurare l’agenda?, fornisce anche un background importante sulle origini della moderna filantropia e sulla capacità di quei soldi di influenzare la politica globale in materia di salute, cibo e agricoltura.

 

I ricercatori delineano il ruolo di Carnagie e delle dinastie Rockefeller nella creazione della filantropia americana:

“Le radici della moderna filantropia può essere fatta risalire agli inizi del 20° secolo negli Stati Uniti, quando i magnati John D. Rockefeller e Andrew Carnegie impostano le prime grandi fondazioni americane, principalmente come un modo per proteggere una parte del loro reddito dalla tassazione ma anche come modo per ottenere prestigio e influenza negli Stati Uniti e negli affari mondiali.

Nel 1911 Andrew Carnegie fondò la Carnegie Corporation di New York e le diede una dotazione di 125 milioni di dollari, rendendola la più grande fiduciaria filantropica mai creata fino a quel momento.

Un anno prima, Carnegie, che aveva fatto fortuna nel settore siderurgico, aveva fondato il Carnegie Endowment for International Peace, che divenne uno dei principali think tank di politica estera negli Stati Uniti.” 

Ironia della sorte, la formazione della Rockefeller Foundation sembra stranamente simile alla storia di Gates di fronte alle accuse di antitrust e monopolio durante il suo periodo alla Microsoft e poi fondando la Bill e Melinda Gates Foundation come un modo per riscrivere la storia e creare un personaggio eroe intorno a se stesso. 

“La Fondazione Rockefeller è stata fondata nel 1913, due anni dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva stabilito che la Standard Oil Company di John D. Rockefeller, era un monopolio illegale e aveva ordinato che fosse suddivisa in società più piccole.

Lo scioglimento dell’allora più grande compagnia petrolifera del mondo ha reso il suo fondatore e maggiore azionista John D. Rockefeller l’uomo più ricco del mondo.

Con l’istituzione della sua fondazione, ha potuto isolare gran parte della sua fortuna dalle imposte sul reddito e sulle successioni.”

La filantropia e l’evasione fiscale non sono gli unici elementi comuni tra Bill Gates e i Rockefeller.

 

Secondo i documenti genealogici, Gates è imparentato con la famiglia Rockefeller tramite Nelson Rockefeller, un ex vicepresidente degli Stati Uniti. Tuttavia, le connessioni vanno oltre l’essere associate da parenti lontani. 

 

Sia la Rockefeller Foundation che la Gates Foundation sembrano “prevedere” uno scenario molto simile alla pandemia che si sta svolgendo davanti ai nostri occhi. 

 

Il 18 ottobre 2019, la Bill e Melinda Gates Foundation hanno collaborato con il John Hopkins Center for Health Security e il World Economic Forum su un esercizio di pandemia di alto livello noto come Event 201.

 

Gates è da molto tempo “Collaboratore nell’agenda” per il WEF e ha fatto donazioni alla John Hopkins. 

 

L’evento 201 ha simulato il modo in cui il mondo avrebbe reagito a una pandemia di coronavirus che ha spazzato il pianeta. 

 

La simulazione immaginava che 65 milioni di persone morissero, chiusure di massa, quarantene, censura di punti di vista alternativi con il pretesto di combattere la “disinformazione” e persino l’idea di arrestare le persone che mettono in discussione la narrativa sulla pandemia.

 

Per coincidenza, uno dei giocatori coinvolti nell’Evento 201 è stato il Dr. Michael Ryan, capo del team dell’Organizzazione Mondiale della Sanità responsabile del contenimento e del trattamento internazionale di COVID-19. 

 

Ryan ha invitato a cercare le famiglie per trovare individui potenzialmente malati e isolarli dalle loro famiglie.

 

La Fondazione Rockefeller ha immaginato uno scenario simile nel 2010 come parte del loro documento, “Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale“.

 

Questo documento include uno scenario chiamato “Lockstep”, che descrive una pandemia che spazza il mondo e che comporta un maggiore controllo autoritario da parte dei governi dei paesi sviluppati. 

 

Il documento descrive anche la risposta alla pandemia come segue: 

“Durante la pandemia, i leader nazionali di tutto il mondo hanno declinato la loro autorità e imposto regole e restrizioni ermetiche, dall’uso obbligatorio delle maschere facciali ai controlli della temperatura corporea agli ingressi di spazi comuni come stazioni ferroviarie e supermercati.

Anche dopo che la pandemia è svanita, questo maggiore controllo autoritario e la supervisione dei cittadini e delle loro attività sono bloccati e persino intensificati “.

Nello scenario immaginato, la fondazione Rockefeller prevede che 

“gli scanner che utilizzano la tecnologia avanzata di risonanza magnetica funzionale (fMRI) diventano la norma negli aeroporti e in altre aree pubbliche per rilevare comportamenti anomali che potrebbero indicare ‘intenti antisociali’.”

È interessante notare che la Transport Security Administration ha recentemente ha annunciato piani per controllare le temperature negli aeroporti americani

 

Il documento prosegue descrivendo come, alla fine, la gente del mondo si sarebbero stancate del controllo e dei disordini civili: 

“Entro il 2025, le persone si stancheranno di così tanto controllo dall’alto verso il basso e lascieranno che i leader e le autorità facciano delle scelte per loro.

Ovunque gli interessi nazionali si scontrassero con interessi individuali, ci saranno conflitti.

Il respingimento sporadico diventerà sempre più organizzato e coordinato, poiché i giovani disaffezionati e le persone che avevano visto svanire il loro status e le opportunità – in gran parte nei paesi in via di sviluppo – inciteranno a disordini civili”. 

Mentre potrebbe essere conveniente liquidare l’Evento 201 e il Lock Step come una coincidenza, sarebbe da miopi ignorarli considerando le fondazioni di Gates e Rockefeller fortemente coinvolte nel finanziamento dell’industria sanitaria globale. 

 

Mentre le teorie abbondano sul fatto che la pandemia COVID-19 sia stata pianificata o ingegnerizzata in qualche modo, come per imitare i piani discussi nell’evento 201 e Lock Step, prove concrete al momento mancano. 

 

Tuttavia, non dovremmo non prenderli in considerazione completamente. 

 

Ridurre la popolazione tramite l’eugenetica 

 

Le dinastie Gates e Rockefeller sono anche unite dal loro comune interesse per l’eugenetica, la scienza sfatata che ha promosso l’idea che le persone di “buona nascita” dovrebbero essere incoraggiate a riprodursi mentre quelle con “geni cattivi” dovrebbero essere scoraggiate dal riprodursi o essere sterilizzate del tutto.

 

La scienza è stata sviluppata da Francis Galton come una strategia per migliorare la razza umana.

 

L’idea era estremamente popolare in America prima che i Nazisti accettassero la dottrina e la portassero all’estremo.

 

L’eugenetica era anche estremamente popolare con la famiglia Rockefeller. 

 

Un rapporto dalle note dell’Hudson Institute

“le prime fondazioni americane furono profondamente immerse nell’eugenetica, lo sforzo di promuovere la riproduzione dell’adattamento e di sopprimere la riproduzione dell’inadatto”.

Il rapporto afferma che i Rockefeller e altri primi filantropi americani credevano “nell’eugenetica filantropica”, l’idea che avrebbero potuto usare il loro denaro per creare basi che avrebbero promosso la filosofia dell’eugenetica…

 

La Fondazione Rockefeller e la sua famiglia hanno aiutato a finanziare i ricercatori del Kaiser Wilhelm Institutes in Germania che erano coinvolti nei programmi di sterilizzazione nazista, hanno finanziato l’Eugenics Records Office e molti altri programmi che promuovono il controllo della popolazione.

 

Nel 1952, dopo che gli esperimenti eugenetici nazisti furono ampiamente conosciuti, John D. Rockefeller III contribuì a creare il Population Council per promuovere l’eugenetica senza tutto il peso che il termine implica. 

 

Nel suo libro, Presentando la vita, il padre di Bill Gates, William H. Gates II, scrisse della sua ammirazione per i Rockefeller e la loro filantropia:

“Una lezione che abbiamo imparato studiando e lavorando con i Rockefeller è che per riuscire a perseguire obiettivi audaci hai bisogno di partner affini con i quali collaborare.

E abbiamo appreso che tali obiettivi non sono premi rivendicati dai deboli. I Rockefeller rimarranno con problemi difficili per generazioni”.

Sembra che Gates II sia stato un sostenitore della filosofia eugenetica dei Rockefeller mentre ha lavorato per un certo periodo come capo della Planned Parenthood.

 

Planned Parenthood è stato in parte finanziato da una donazione di $ 1,5 milioni da parte del Population Council creato da Rockefeller.

 

Gates II è stato preceduto in Planned Parenthood da Alan Guttmacher, che è stato contemporaneamente direttore della American Eugenics Society

 

Questo interesse per l’eugenetica potrebbe risalire a tre generazioni dal nonno di Bill Gates, William H. Gates, dal momento che la American Eugenics Society aveva un membro di nome “William H. Gates” negli anni ’20.

 

Il William H. Gates elencato nel registro AES era elencato come “professore” e c’è un professore William H. Gates della Louisiana State University, ma non ci sono ancora prove che il nonno di Gates sia lo stesso William H. Gates. 

 

Indipendentemente da ciò, l’attuale famiglia Gates ha l’abitudine di trascorrere del tempo con i suoi colleghi filatropi eugenetici.

 

Nel dicembre 2001, William H. Gates ha ricevuto all’inaugurazione la “Medaglia per la filantropia Andrew Carnegie” per il suo lavoro di beneficenza. 

Gates Sr. ha ricevuto il premio insieme a Walter H. e Leonore Annenberg per conto della Fondazione Annenberg, Brooke Astor, Irene Diamond, David e Laurance S. Rockefeller per conto della famiglia Rockefeller, George Soros e Ted Turner.

Sebbene Bill Gates non sia fotografato, la Carnegie Corporation menziona che il senior Gates rappresentava la “famiglia Gates”.

 

 

 

Più di recente, nel 2010 Bill Gates è stato visto con colleghi miliardari in un evento che è stato descritto dai media aziendali come 

“Si chiamano Good Club – e vogliono salvare il mondo”.

The Guardian riportava

“Questo è il Good Club, il nome dato alla piccola élite globale di filantropi miliardari che hanno recentemente tenuto il loro primo incontro altamente riservato nel cuore di New York City. 

 

I nomi di alcuni membri sono figure familiari: 

  • Bill Gates 
  • George Soros 
  • Warren Buffett
  • Oprah Winfrey
  • Michael Bloomberg
  • David Rockefeller
  • Ted Turner 

Ma ce ne sono anche altri, come i giganti del mondo degli affari Eli e Edythe Broad, che sono ugualmente ricchi ma meno noti.

Tutto sommato, i suoi membri valgono $ 125 miliardi”. 

The Guardian osserva inoltre che Rockefeller, Gates e Buffet hanno organizzato l’incontro.

 

Il Wall Street Journal riferiva che l’incontro era incentrato sul rallentamento della crescita della popolazione, un eufemismo per l’eugenetica.

La comparsa di Ted Turner sia alla riunione del 2001 che alla riunione del 2010 non dovrebbe essere una sorpresa in quanto è stato anche un sostenitore a viva voce del controllo della popolazione

 

Va anche notato che un associato, nonostante le smentite di Bill Gates, era anche il predatore sessuale Jeffrey Epstein. Lo scrittore TLAV Whitney Webb ha precedentemente documentato la relazione e i tentativi di nasconderla. 

 

Per coincidenza, Epstein fu anche dichiarato sostenitore dell’eugenetica

 

Il vero Bill Gates prende quota? 

 

Ora che siamo arrivati alla fine di questa indagine sulle vite, le finanze e la storia di Bill Gates, dobbiamo smettere di riflettere sulle sue motivazioni. 

Bill Gates è l’amabile filantropo miliardario che potrebbe salvare il mondo da COVID-19?

È il finanziatore di pericolosi studi sui vaccini?

È motivato dal desiderio di aiutare l’umanità o è motivato da una filosofia sfatata

o dalla scienza della razza e dall’eugenetica?

 

Se dobbiamo giudicare un individuo dall’azienda che mantiene, dai progetti che finanzia e dalle parole che dice, allora dovrebbe essere chiaro che, 

la famiglia Gates ha una storia di promozione e sostegno dell’eugenetica… 

Forti di questa conoscenza, possiamo dare uno sguardo nuovo alla filantropia Bill Gates e capire che potrebbe avere motivi molto diversi dalle sue dichiarazioni pubbliche. 

 

Il fatto è che Bill Gates si muove in circoli d’élite in cui la promozione di: 

eugenetica, controllo della popolazione, sterilizzazione e altre tattiche di ingegneria sociale, 

…sono la norma

 

Quest’uomo viene presentato al mondo come l’eroe di cui abbiamo un disperato bisogno per liberarci dalle prese della pandemia di COVID-19. 

 

Se le sue acrobazie e la sua filantropia in pubbliche relazioni riescono a convincere la gente di essere il “salvatore” che stavano cercando, probabilmente avremo un futuro fatto di:

  • sorveglianza di tracciamento dei contatti
  • certificati digitali per viaggiare
  • vaccinazioni forzate
  • tracciamento e restrizioni di tutti i movimenti
  • quarantena forzata… 

L’unica cosa che si frappone tra Gates e la sua agenda sono i cuori e le menti libere del mondo…

 

Il nostro tempo è poco. Dobbiamo organizzarci, condividere queste informazioni vitali e #ExposeBillGates

 

Ponetevi domande su tutto,

Arrivate alle vostre conclusioni…

 

 

Le Ombre che guidano la Politica

 
Intervista Integrale 6-4-20 ITALIANO London Real DEcensurato David Icke PRIMA DEL BAVAGLIO-CONDIVIDI
 
Se credi che non ti possa interessare non guardarlo! Ma, se hai intenzione di vederlo fino alla fine, allora saprai quanto è profonda la tana del Coniglio, e, non si parla qui di rettiliani o altre fantasie fantascientifiche legate a a David Icke, si parla di una realtà che già ci pervade a livello mondiale e … ha intenzione di andare oltre.
Non ci credi? Bene, fai le tue ricerche!
 
 

Le Super Zanzare

 

CATASTROFE GENETICA IN BRASILE 

Sembra uno scenario da film di fantascienza, invece è tutto vero: in Brasile, delle zanzare Ogm sono sfuggite al controllo degli scienziati e hanno cominciato a comportarsi in un modo imprevisto. 

 ********* 

Un’azienda di ingegneria genetica anglo-americana ha liberato milioni di zanzare geneticamente modificate contenenti un gene letale, ogni settimana per 27 mesi nella zona di Bahia, Brasile, per verificare se le zanzare OGM si sarebbero accoppiate con le zanzare locali portatrici di Zika, malaria e altri virus.

Un nuovo studio documenta in modo allarmante che, dopo un’iniziale riduzione delle zanzare target nei primi mesi, «la popolazione è ricresciuta fino ai livelli precedenti». Ad oggi, gli scienziati non hanno idea dei rischi derivanti dalla mutazione. Ancora una volta si evidenziano i pericoli della modificazione genetica delle specie.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Reports, zanzare geneticamente modificate prodotte dalla compagnia Oxitec, acquisita dall’americana Intrexon, sono sfuggite al controllo umano dopo i test in Brasile e si stanno diffondendo nella zona.

Sulla carta, la teoria era brillante. I maschi delle zanzare portatrici di febbre gialla provenienti da Cuba e dal Messico sono stati alterati geneticamente per impedire alla progenie di sopravvivere.

Così, Oxitec ha iniziato a rilasciarne decine di milioni in due anni nella città di Jacobina, nella regione di Bahia, Brasile. La teoria di Oxitec prevedeva che le zanzare si sarebbero accoppiate con quelle locali portatrici di malattie infettive, come la febbre dengue, impedendo alla progenie di sopravvivere.  

Risultati inattesi  

Un team di scienziati di Yale e diversi istituti scientifici in Brasile hanno monitorato i progressi dell’esperimento. Quello che hanno scoperto è allarmante. Dopo un periodo iniziale in cui la popolazione di zanzare si è drasticamente ridotta, dopo 18 mesi è ricresciuta fino ai livelli precedenti.  

Non solo: la ricerca mostra anche che le zanzare presentano un «vigore ibrido», cioè l’incrocio tra le zanzare naturali e quelle geneticamente modificate ha creato «una popolazione più robusta di quanto lo fosse prima del rilascio», resistente agli insetticidi, in poche parole «super-zanzare».  

Gli scienziati notano che «I campioni genetici della popolazione target hanno mostrato chiaramente che porzioni del genoma modificato sono state incorporate nella popolazione target 6, 12, 27, 30 mesi dopo il rilascio. Evidentemente, la rara progenie ibrida tra il ceppo di rilascio e la Jacobina è abbastanza robusta da riprodursi naturalmente …» 

Continuano: «Quindi, la Jacobina Ae aegypti è un mix di tre popolazioni. Non è chiaro come ciò possa influenzare la trasmissione delle malattie o influire su altri sforzi per controllare questi pericolosi vettori». 

Si stima che tra il 10% e il 60% delle zanzare della specie Jacobina Ae aegypti locali presentino nel loro genoma il gene alterato OX513A. 

Concludono che «Le tre popolazioni che compongono la popolazione tri-ibrida di Jacobina (Cuba, Messico, Brasile) sono molto diverse geneticamente e con ogni probabilità creeranno una popolazione molto più robusta di quella precedente al rilascio grazie al vigore ibrido».

Non era nelle previsioni. Il professore di ecologia e biologia evolutiva Jeffrey Powell, principale autore dello studio, commenta la scoperta:  

«L’idea era che i geni del ceppo rilasciato non sarebbero penetrati nella popolazione naturale perché la progenie doveva morire. Ovviamente, questo non è successo».  

Powell continua: «Ma sono gli effetti imprevisti che ci preoccupano».  

Un progetto della Fondazione Gates

Lo studio brasiliano riaccende i riflettori sui pericoli del rilascio incontrollato di specie OGM nell’ambiente. Riporta alla mente gli orrori descritti nel 1969  nel romanzo di fantascienza di Michael Crichton Andromeda Strain.

Ma questa volta non è un romanzo.

Le zanzare della Oxitec sono state sviluppate utilizzando una forma di gene editing molto controversa, conosciuta come gene drive.

Questa tecnica, finanziata in gran parte dall’agenzia DARPA, facente capo al Pentagono, combinata con la tecnologia CRISPR, ha lo scopo di forzare una mutazione genetica da diffondere in un’intera popolazione, sia che si tratti di zanzare o di esseri umani, nell’arco di alcune generazioni.

Lo scienziato che per primo ha suggerito lo sviluppo del gene drive nell’editing genetico, il biologo di Harvard Kevin Esvelt, ha avvisato che queste tecniche presentano elevate probabilità di sfuggire al controllo.

Evidenzia quante volte la CRISPR fallisce e la crescente possibilità di mutazioni protettive, trasformando ogni gene benigno in un gene aggressivo.

Afferma: «Bastano pochi organismi modificati per alterare irrimediabilmente un ecosistema».

Le simulazioni computerizzate di Esvelt sul gene drive hanno calcolato che il gene modificato «può trasmettersi al 99% della popolazione in meno di 10 generazioni, e resistere per oltre 200.» Questo è stato dimostrato nell’esperimento sulle zanzare in Brasile.

È da notare anche il fatto che l’esperimento brasiliano della Oxitec è stato finanziato dalla Fondazione Bill e Melinda Gates.

Nel giugno 2018 la Oxitec ha annunciato la joint venture con la Fondazione Gates «per sviluppare un nuovo ceppo di Friendly Mosquitoes™ auto-limitanti per combattere le specie di zanzare responsabili della trasmissione della malaria nell’emisfero occidentale».

I risultati mostrano che l’esperimento è un catastrofico fallimento visto che il nuovo ceppo non è affatto auto-limitante.

La Fondazione Gates e Bill Gates supporta lo sviluppo di tecniche di ingegneria genetica da oltre un decennio.

Gates, storico sostenitore dell’eugenetica, del controllo della popolazione e degli OGM, è il principale promotore dell’editing genetico.

In un articolo apparso sul numero di maggio/giugno di Foreign Affairs, il periodico del Council on Foreign Relations, Gates tesse le lodi delle tecnologie di editing genetico, in particolare il CRISPR.

Nell’articolo, Gates sostiene che il CRISPR e le altre tecniche dovrebbero essere utilizzate a livello globale per soddisfare la crescente necessità di cibo e per migliorare la prevenzione delle malattie, in particolare la malaria.

Aggiunge: «C’è ragione di essere ottimisti sul fatto che modificare le zanzare portatrici di malaria causerà pochi danni, se non nessuno, all’ambiente».

Altrettanto allarmante è il fatto che la tecnica utilizzata per l’esperimento sulle zanzare è stata diffusa senza i test sulla salute e sulla sicurezza effettuati da istituti indipendenti.

Ad oggi, il governo statunitense si affida alle dichiarazioni di sicurezza fornite dall’industria.

L’Unione Europea, formalmente responsabile per il trattamento di specie geneticamente modificate come le piante, sta cercando di allentare la regolamentazione.

La Cina, centro per la ricerca genetica di primaria importanza, ha dei controlli estremamente superficiali.

Recentemente, uno scienziato cinese ha annunciato un esperimento genetico sugli umani per rendere i gemelli neonati resistenti all’HIV.

Altri esperimenti sono in corso in tutto il mondo sugli animali geneticamente modificati, in particolare i salmoni. Il principio di precauzione viene gettato al vento quando si tratta di rivoluzione genetica, il che non è affatto rassicurante. 

Oxitec, che nega il fallimento dell’esperimento in Brasile, sta ora cercando l’approvazione dell’Agenzia di Protezione Ambientale statunitense per condurre lo stesso esperimento in Texas e Florida.

Tra le personalità coinvolte figura anche il texano Roy Bailey, lobbysta di Washington e stretto amico di Randal Kirk, CEO miliardario di Intexon, proprietario di Oxitec. Bailey è uno dei principali finanziatori di Trump. Speriamo che sia la prudenza, e non la politica, a decidere gli sviluppi.  

F. William Engdahl

F. William Engdahl è consulente e docente di rischio strategico, ha conseguito una laurea in politica presso la Princeton University ed è un autore di best seller sulle tematiche del petrolio e della geopolitica. È autore, fra gli altri titoli,

di Seeds of Destruction: The Hidden Agenda of Genetic Manipulation («Semi della distruzione, l’agenda nascosta della manipolazione genetica»), consultabile anche sul sito globalresearch.ca.

Questo articolo, tradotto e pubblicato da Renovatio 21 con il consenso dell’autore, è stato pubblicato in esclusiva per la rivista online New Eastern Outlook.

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VIRUS ZIKA, CAOS IN BRASILE: AUTORIZZATI GLI ABORTI

TARGET MALARIA’ E FONDI DI BILL GATES A TERNI 

Fonte articolo: https://www.nogeoingegneria.com/ 

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Una nuova religione globale: Il governo globale come uno stato babysitter

I globalisti stanno apertamente ammettendo la loro agenda per il controllo della popolazione – E questo è un brutto segno …


Di Brandon Smith

L’eugenetica e il controllo della popolazione sono hobby di lunga data delle élite finanziarie. All’inizio del 1900, la Rockefeller Foundation e il Carnegie Institute furono profondamente coinvolti nella promozione delle leggi eugenetiche negli Stati Uniti. Queste leggi hanno portato alla sterilizzazione forzata di oltre 60.000 cittadini americani in stati come la California e migliaia di licenze matrimoniali respinte. I programmi eugenetici negli Stati Uniti erano solo un beta test, dato che i Rockefeller trasferirono i loro programmi in Germania sotto Hitler e il Terzo Reich negli anni ’30, quando fu introdotto un vero programma diffuso di controllo della popolazione basato sull’eugenetica.

Gli obiettivi della riduzione della popolazione erano basati sull’origine etnica, ma anche sull’intelligenza mentale e sullo stato economico. Il Carnegie Institute ha persino istituito un “Eugenics Records Office” chiamato Cold Springs Harbor Laboratory nel 1904, che ha raccolto dati genetici su milioni di americani e le loro famiglie con l’intento di controllare il loro numero e cancellare alcuni tratti dalla popolazione degli Stati Uniti. Il Cold Springs Harbor Laboratory esiste ancora oggi e si presenta come una sorta di sforzo filantropico per aiutare l’umanità.

La conoscenza pubblica dei globalisti e il loro programma di controllo della popolazione sono stati accuratamente spazzati sotto il tappeto negli Stati Uniti dopo l’esposizione dei programmi nazisti post-Seconda Guerra Mondiale. La parola “eugenetica” divenne molto brutta e tutti gli sforzi compiuti dalle élite per promuoverla come una scienza legittima furono rovinati. Tuttavia, non avrebbero rinunciato alla loro preziosa ideologia.

Tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70 c’è stata una rinascita della retorica sul controllo della popolazione proveniente dai circoli globalisti. Sotto la supervisione delle Nazioni Unite e di alcuni gruppi scientifici collegati, fu formato il Club Of Rome. Una parte importante dell’agenda del Club di Roma era la riduzione della popolazione. Nel 1972 il gruppo di “scienziati” sotto la direzione delle Nazioni Unite pubblicò un documento chiamato “I limiti della crescita”, che chiedeva una riduzione della popolazione umana in nome del “salvare l’ambiente”. Questo sforzo era direttamente collegato a un’altra agenda: l’istituzione di un governo globale in grado di gestire e applicare i controlli della popolazione su larga scala.

Le élite avevano trovato un nuovo fronte scientifico per la loro ossessione eugenetica: la scienza del clima. All’inizio degli anni ’90 il Club Of Rome pubblicò un libro intitolato “La prima rivoluzione globale”. In esso dichiarano:

“Alla ricerca di un nemico comune contro il quale possiamo unirci, abbiamo avuto l’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità d’acqua, la carestia e simili, sarebbero stati adeguati. Nella loro totalità e interazione questi fenomeni costituiscono una minaccia comune che deve essere affrontata da tutti insieme. Ma nel designare questi pericoli come nemici, cadiamo nella trappola, di cui abbiamo già avvertito i lettori, in particolare scambiando i sintomi per cause. Tutti questi pericoli sono causati dall’intervento umano nei processi naturali. ed è solo attraverso atteggiamenti e comportamenti modificati che possono essere superati. Il vero nemico è quindi l’umanità stessa.”

La dichiarazione viene dal capitolo 5 – Il vuoto, che copre la loro posizione sulla necessità di un governo globale. La citazione è relativamente chiara; un nemico comune deve essere evocato per indurre l’umanità a unirsi sotto un unico stendardo e le élite vedono la catastrofe ambientale, causata dall’umanità stessa, come il miglior motivatore possibile. Descrive anche la logica perfetta per il controllo della popolazione: il genere umano è il nemico, pertanto il genere umano in quanto specie deve essere tenuto sotto stretto controllo e la sua proliferazione deve essere limitata.

Il Club di Roma e l’agenda delle Nazioni Unite sono sempre stati intimamente collegati. Negli anni ’90, contemporaneamente alla pubblicazione di “The First Global Revolution”, il vice segretario generale delle Nazioni Unite Robert Muller stava pubblicando il suo manifesto che ora è raccolto su un sito web chiamato “Good Morning World”. Muller sostiene che la governance globale deve essere raggiunta usando l’idea di “proteggere la Terra” e di ambientalismo come componenti chiave. Attraverso la paura dell’Apocalisse ambientale, il pubblico potrebbe essere convinto ad accettare il governo globale come uno stato di babysitter necessario per impedire alla società di distruggere se stessa.

In un documento intitolato “Il governo della Terra corretto: un quadro e modi per crearlo” Robert Muller delinea come il cambiamento climatico potrebbe essere utilizzato per convincere le masse della necessità di un governo globale. Parte integrante del suo piano erano l’introduzione di una nuova “religione globale” e il controllo della popolazione.

Non dovrebbe sorprendere il fatto che le Nazioni Unite abbiano istituito il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) e che questo gruppo di esperti e i suoi derivati ​​siano ora in prima linea nella discussione sulla riduzione della popolazione. Mentre ci avviciniamo alla data di fine dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che richiede uno spostamento radicale della produzione umana dal petrolio e da altre fonti energetiche su larga scala in “energie rinnovabili” su piccola scala, mancano solo 10 anni ai globalisti per raggiungere i loro obiettivi se sperano di rispettare la scadenza annunciata. Ciò richiederebbe un cambiamento violento nella società umana e soprattutto nelle nazioni industrializzate.

La popolazione umana dovrebbe essere ridotta drasticamente per sopravvivere con la scarsa produzione di energia delle sole energie rinnovabili. Un disastro di proporzioni epiche dovrebbe aver luogo presto, in modo che i globalisti possano quindi passare il prossimo decennio usando la paura che ne risulta per convincere la popolazione sopravvissuta che è necessaria la governance globale. Senza crisi aggressive e cambiamenti la maggior parte delle persone non sarebbe mai d’accordo con l’agenda delle Nazioni Unite, per semplice desiderio di autoconservazione. Anche molti di sinistra, una volta esposti alla vera natura dei controlli del carbonio e alla riduzione della popolazione, potrebbero ripensarci quando si rendono conto che potrebbero essere colpiti.

La chiave per comprendere le persone che esultano per il controllo o la riduzione della popolazione è che queste persone presumono sempre che LORO saranno i sopravvissuti e gli eredi della Terra dopo l’abbattimento. Non presumono mai che saranno quelli messi sul tagliere.

Nel 2019, l’agenda della popolazione si sta espandendo e il pubblico viene attentamente condizionato nel tempo per accettare l’idea che il cambiamento climatico causato dall’uomo sia reale e che la popolazione sia la fonte del problema. Recentemente, un gruppo di scienziati parzialmente finanziato da qualcosa chiamato “Worthy Garden Club” ha rivendicato 11.000 firme in una dichiarazione sulla necessità di una riduzione della popolazione in nome del salvataggio della Terra dal riscaldamento globale.

La dichiarazione cita la stessa propaganda dell’IPCC e delle Nazioni Unite sfuggita ai cambiamenti climatici come le ragioni per cui la Terra è sull’orlo della distruzione. Il fatto è che gli scienziati del clima sono stati costantemente colti in flagrante manipolando i propri dati per mostrare il risultato previsto del riscaldamento globale. Sono stati anche sorpresi nel tentativo di adattare i propri dati da 20 anni fa al fine di abbinarli più da vicino ai dati truccati che pubblicano oggi.

Il Worthy Garden Club è un gruppo stranamente sterile e non sembra esserci alcun elenco dei loro clienti e di chi li finanzia. Tuttavia, i media mainstream sono stati rapidi nel raccogliere la dichiarazione degli “11000 scienziati” e legarla alle dichiarazioni rese dall’IPCC delle Nazioni Unite.

Anche il controllo della popolazione è stato sollevato costantemente come un problema nella corsa alle elezioni presidenziali del 2020. Bernie Sanders ha sostenuto misure di controllo delle nascite nei paesi poveri. Elizabeth Warren ha promosso l’aborto dicendo che era sicuro come “rimuovere le tonsille”. Ha costantemente promosso l’agenda del controllo del carbonio delle Nazioni Unite ed è stato, interessante notare, un membro del Centro di ricerca sulla popolazione dell’Università del Texas negli anni ’80. E i politici del New New Deal stanno sostenendo le dichiarazioni del Worthy Garden Club sulla riduzione della popolazione.

Questa è la prima volta che vedo l’argomento per la riduzione della popolazione usato in modo così palese e diffuso nei media mainstream, e mi suggerisce che si sta formando una tendenza. Per anni ho avvertito i miei lettori che sapranno quando i globalisti stanno per staccare la spina dal sistema attuale quando inizieranno a parlare apertamente della loro criminalità. Quando ammettono la loro agenda in modo gratuito, ciò significa che sono vicini a un ripristino globale e non si preoccupano più di chi lo sappia. L’apertura del piano per ridurre la popolazione mondiale sta diventando evidente.

Stranamente, si è parlato poco del fatto che la popolazione mondiale, soprattutto nell’ovest, è in realtà in declino. Lungi dall’esplosione oltre la capacità della Terra, le persone hanno a malapena abbastanza bambini per mantenere stabile l’attuale popolazione. Sembrerebbe che l’agenda globalista sia già in atto. Attraverso la disintegrazione economica progettata, la popolazione viene lentamente ridotta. Tuttavia, questo lento declino potrebbe non essere sufficiente per soddisfare i globalisti.

Quante persone vorrebbero i globalisti uccidere per realizzare le loro aspirazioni utopiche? Bene, il globalista Ted Turner in un momento di onestà ha dichiarato di fronte a We Are Change che la popolazione dovrebbe essere ridotta a 2 miliardi dai 7 miliardi.

Il problema principale qui oltre lo spettacolo horror morale dell’eugenetica è: chi viene tagliato? Inoltre, chi può decidere chi viene tagliato? Chi può decidere se puoi avere figli o no? Chi può decidere se ti è permesso accedere alle risorse per produrre e guadagnarti da vivere o no? Chi può decidere se l’economia globale sosterrà la popolazione o no? Chi preme il grilletto sull’abbattimento della popolazione?

Come la storia ci ha mostrato, sono sempre le élite che finiscono per decidere le sorti di milioni o miliardi. Dai programmi di sterilizzazione della Rockefeller Foundation negli Stati Uniti nei primi anni del 1900 alle Nazioni Unite di oggi, i globalisti, un vero e proprio culto della morte, sono disperati nel tentativo di evocare una razionalizzazione sul perché dovrebbero essere loro a consentire o negare la vita umana basata su bugie come cambiamenti climatici causati dall’uomo. Non credono nella minaccia del cambiamento climatico, LORO erano le persone che l’hanno fabbricata. Quindi, qual è la ragione principale dietro tutto questo?

Una popolazione ridotta completamente dipendente da fonti energetiche limitate potrebbe essere più facile da dominare. Ma ho un’altra teoria: sono psicopatici che cercano un modo socialmente giustificabile per uccidere quante più persone possibile. Perché? perché a loro piace.

Fonte: http://www.alt-market.com/

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Transumanesimo: Il Disboscamento Umano e la Manipolazione dei Geni

 Transumanesimo: il disboscamento degli umani

-Enrica Perucchietti-

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Gli Stati Uniti creeranno un “Esercito di Spersoldati

di Comunidad Biológica dal Sito Web Comunidad-Biologica traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo

Il Dipartimento della Difesa con l’Agenzia per i Progetti di Ricerca Aavanzati della Difesa (DARPA – sigla in inglese) sta studiando la modifica di geni, con la finalità di proteggere il personale dell’esercito statunitense da attacchi chimici e biologici.

Al momento DARPA ha investito nella ricerca 65 milioni di dollari.

Può suonare come qualcosa estrapolato da una pagina di un romanzo di fantascienza, ma il direttore dell’ l’Agenzia per i Progetti di Ricerca Aavanzati della Difesa, Steven Walker, la modifica dei geni ha il potenziale per essere uno degli progressi tecnologici più importanti dell’esercito statunitense.

“Perché DARPA lo sta facendo?

Per proteggere un soldato sul campo di battaglia dalle armi chimiche e batteriologiche attraverso il controllo del suo genoma, in modo che il genoma produca proteine che lo proteggano automaticamente, sia dentro che fuori”.  

Queste le parole di Walker durante un gruppo di lavoro al Centro di Studi Sstrategici e Internazionali.  Storicamente, l’esercito ha cercato di proteggere le truppe dalle armi chimiche e biologiche con mezzi di protezione e vaccini ma i progressi della terapia dei geni che permette agli scienziati di manipolare il DNA, crea un’opportunità per iniziare sul corpo umano.

La manipolazione dei geni potrebbe essere una soluzione migliore alla minaccia che rappresentano le armi chimiche e biologiche quando i vaccini sono difficili da ottenere, così lo ha spiegato Walker.

“Ancora non siamo capaci, però è proprio per questo che il vostro corpo sia la fabbrica di anticorpi, se è possibile”.

Oltre ad imparare a modificare geni, DARPA vuole anche imparare a invertire il processo nel caso in cui qualcosa vada male.

“I Geni Sicuri” del programma dell’agenzia è fatto per proteggere le truppe “da un cattivo utilizzo accidentale o intenzionale delle tecnologiedi modifica del genoma”.

Walker asserisce che DARPA vede il programma come una parte delle sua  

“missione per evitare sorprese tecnologiche”.

La prevenzione per queste sorprese risale alla fondazione di DARPA nel 1957 in risposta all’Unione Sovietica del lancio dello Sputnik, il primo satellite artificiale.

Oggi l’Agenzia sta lavorando per evitare simili sorprese da competitori globali come la Cina.

“Credo che la maniera migliore per competere con i nostri avversari è ottenere una vittoria su queste strade tecnologiche del XXI secolo”, dice Walker al Washington Examiner.

Per far questo, Walker ha detto che l’Agenzia ha bisogno di mantenere canali aperti con la comunità accademica, di lavorare con imprese di tutte le dimensioni e di continuare ad attraarre i migliori talenti.  

Darius Shahtahmasebi, analista legale e politico della Nuova Zelanda, ha affermato in un articolo per RT che teme che nuovo progresso scientifico posso essere una minaccia se qualcosa va male o se si utilizza con altri propositi.

Shahtahmasebi aggiunge che una delle cause principali dell’attuale esperimento è il proposito di Washington di superare i suoi attuali rivali, sempre questa da un’affermazione fatta da Walker.

“Credo che la maniera migliore per competere con i nostri avversari è vincere su queste strade tecnologiche del XXI secolo”, aveva affermato il direttore di DARPA.

“La mia preoccupazione immediata sta di fatto che l’esercito degli USA possa avere molto presto un esercito di supersoldati la cui struttura genetica permette loro di resistere a ogi tipo di guerra biologica e chimica, per non parlare di robot assassini e di un enorme potenziale di armi nucleari avanzate combinate a una dottrina nucleare di ‘sparare prima e domandare dopo’,” disse Shahtahmasebi.

 L’analista conclude: 

“si deve avere un punto sul quale focalizziamo la nostra energia e i nostri mezzi e non su come prepararci a una guerra importante, ma su come evitarla ad ogi costo”.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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L’oscura materia del DNA fantasma

 

Gli scienziati stanno apprendendo l’antica conoscenza di come cambiare il DNA?

da Corbin Nero

Uno dei motivi principali dell’antica teoria degli astronauti è che gli esseri antichi potrebbero aver manipolato il DNA degli esseri umani e di altre forme di vita. Numerose incisioni antiche sembrano mostrare il motivo a doppia elica del DNA, spingendo i teoristi a speculare: E se gli esseri extraterrestri diedero agli esseri umani un kickstart evolutivo? Forse hanno anche creato ibridi con il proprio DNA?

Un’altra idea è che le culture antiche sapevano di un Terzo Occhio situato nella ghiandola pituitaria del cervello. I simboli della ghiandola a forma di cono appaiono collegati a strani esseri che sembrano condurre qualche alterazione dell’Albero della Vita. Per alcuni, l’albero appare simbolo del DNA e delle vertebre umane.

  

La ghiandola pineale e il terzo occhio

Sorgono domande più inconoscibili. Come sono collegati il Terzo Occhio e il DNA? Questi antichi esseri avevano una conoscenza avanzata di come cambiare la struttura del DNA attraverso una coscienza superiore?

Certo, sembra davvero assurdo. Tuttavia, alcuni scienziati oggi sembrano arrivare a conclusioni simili.

Prima di guardare a queste scoperte relativamente nuove, considerare che molto poco è noto per certo circa la stragrande maggioranza del DNA. Solo di recente, nel 2018, hanno scoperto una strana forma aggrovigliata di DNA, un nodo a quattro filamenti di codice genetico soprannominato i-motif. 

 

 Illustrazione: Chris Hammang  

DNA scuro?

Più o meno nello stesso periodo, gli scienziati hanno pubblicato le loro scoperte sul DNA della “materia oscura”, sequenze misteriose quasi identiche in tutti i vertebrati, dagli esseri umani, dai topi ai polli. Il DNA oscuro è pensato vitale per la vita, eppure non sappiamo ancora come. In realtà, non sappiamo cosa fa il 98% del nostro DNA, ma stiamo scoprendo che non è ‘spazzatura’ dopo tutto.

Seeker ha discusso l’Oscuro DNA qui sotto:

Come potete vedere, gli scienziati ancora non sanno molto sui nostri genomi genetici, tanto meno ciò che crea coscienza.

Correlazione: Nuova Teoria della Coscienza: Gli Antichi e gli Hippies avevano ragione tutto insieme a ‘Vibes’

Allo stesso tempo, alcuni studi sembrano dimostrare che le influenze intracellulari, ambientali ed energetiche possono cambiare il DNA. Il campo dell’epigenetica esamina come fattori diversi dal nostro codice genetico non cambiano solo chi e cosa siamo. 

Screenshot tramite YouTube

Alcuni ricercatori suggeriscono che possiamo cambiare il nostro DNA attraverso l’intenzione, i pensieri e le emozioni. Mantenere pensieri positivi e superare efficacemente lo stress può aiutare a mantenere il benessere emotivo, e può anche mantenere il nostro stesso DNA.

D’altra parte, uno studio su 11.500 donne ad alto rischio di depressione nel Regno Unito ha determinato che il DNA mitocondriale e la lunghezza dei telomeri sono stati cambiati.

Secondo Science Alert:

“La scoperta più notevole è stata che le donne che avevano depressione legata allo stress – depressione associata a una sorta di avversità durante l’infanzia come l’abuso sessuale – avevano più DNA mitocondriale (mtDNA) dei loro coetanei. I mitocondri sono gli organelli della centrale elettrica che forniscono l’energia per il resto della cellula, e un aumento del DNA mitocondriale ha portato i ricercatori a credere che il fabbisogno energetico delle loro cellule fosse cambiato in risposta allo stress.”

Questi cambiamenti alla struttura del DNA sembrano far avanzare il processo di invecchiamento.

“Dopo essere tornati indietro rispetto ai loro risultati, i ricercatori hanno anche scoperto che le donne con depressione legata allo stress avevano telomeri più corti delle donne sane. Telomeri sono i tappi alla fine dei nostri cromosomi che naturalmente accorciare con l’età, e il team ha cominciato a chiedersi se questo processo fosse stato accelerato dallo stress.”

Altri risultati suggeriscono che la meditazione e lo yoga possono aiutare a mantenere i telomeri.

Andando un grande passo avanti, alcuni ricercatori ritengono che il nostro DNA è in ultima analisi collegato al nostro sé spirituale superiore. A questo punto, cominciamo a corrispondere con il pensiero degli antichi, secondo gli antichi teoristi astronauti.

Se questo suona lontano a voi, allora si potrebbe non voler procedere perché sta per diventare più strano.

DNA fantasma?

Nel 1995, un biologo quantistico russo, Vladimir Poponin condusse uno studio strabiliante chiamato “The DNA Phantom Effect”.

Secondo Medium:

“In un articolo apparso negli Stati Uniti nel 1995, hanno descritto una serie di esperimenti che suggeriscono che il DNA umano influenza direttamente il mondo fisico attraverso quello che credevano fosse un nuovo campo di energia che collega i due.”

Lo studio ha scoperto che i fotoni di luce si disponevano in modo diverso quando in presenza di materiale vivente del DNA.

“Il DNA stava chiaramente avendo un’influenza diretta sui fotoni, come se li modellasse in schemi regolari attraverso una forza invisibile. Questo è importante, dal momento che non c’è assolutamente nulla nei principi della fisica convenzionale che consentirebbe questo effetto. Eppure, in questo ambiente controllato, il DNA – la sostanza che ci compone – è stato osservato e documentato per avere un effetto diretto sulla roba quantistica di cui è fatto il nostro mondo!”

In un altro esperimento del 1993, l’esercito ha testato come campioni di DNA avrebbero reagito alle emozioni dei donatori umani. Il DNA è stato osservato mentre i donatori guardavano i video in un’altra stanza. I sentimenti della persona influenzavano il DNA, indipendentemente da quanto la persona fosse lontana dal campione di DNA. Sembra essere un caso di entanglement quantistico.

“Quando il donatore ha sperimentato “picchi” e’emotivi’ e ‘dips’, le sue cellule e il suo DNA hanno mostrato una potente risposta elettrica nello stesso istante nel tempo. Anche se le distanze misurate in centinaia di metri separavano il donatore e i campioni, il DNA agiva come se fosse ancora fisicamente collegato al suo corpo. La domanda è ‘Perché?'”

Anche quando un soggetto era a 350 miglia di distanza, il loro campione di DNA ha reagito simultaneamente. Un campo di energia sconosciuto collegava i due.

“Quando il donatore ha avuto un’esperienza emotiva, il DNA ha reagito come se fosse ancora collegato al corpo del donatore in qualche modo. Come afferma il dr. Jeffrey Thompson, un collega di Cleve Backster, da questo punto di vista: “Non c’è posto dove il proprio corpo finisce e non c’è posto dove inizia”.

Un terzo esperimento del 1995 di HeartMath suggerisce anche che le persone possono cambiare la forma del DNA attraverso le loro emozioni. I ricercatori Glen Rein e Rollin McCraty hanno scoperto che, a seconda di quali soggetti stavano pensando, il DNA sarebbe cambiato.

“Nelle parole di uno dei ricercatori, “Questi esperimenti hanno rivelato che diverse intenzioni hanno prodotto effetti diversi sulla molecola del DNA causandone il vento o la riavvolgimento.” Chiaramente, le implicazioni sono al di là di tutto ciò che è stato permesso nella teoria scientifica tradizionale fino ad ora.”

Questi esperimenti di anni fa suggeriscono:

  • Possiamo cambiare la nostra struttura del DNA attraverso i pensieri. 
  • Siamo collegati al nostro DNA in qualche modo misterioso. 
  • Il nostro DNA cambia le vibrazioni dei fotoni di luce intorno a noi.

Queste idee senza dubbio suonano strane a molte persone, ma la realtà è spesso più strana della finzione. Allo stesso modo, gli scienziati e gli scettici tradizionali hanno a lungo creduto che le questioni degli antichi teoristi astronauti fossero assurde.

Secondo Scientific American:

“L’antica teoria degli alieni è fondata su un errore logico chiamato argumentum ad ignorantiam, o ‘argomento dall’ignoranza’. Il ragionamento illogico è questo: se non c’è una spiegazione terrestre soddisfacente per, per esempio, le linee di Nazca del Perù, le statue dell’Isola di Pasqua o le piramidi egizie, allora la teoria che sono stati costruiti da alieni dallo spazio esterno deve essere vera.”

Screenshot tramite YouTube

La verità è che non abbiamo una spiegazione soddisfacente di come gli esseri umani si sono evoluti nella nostra forma attuale oggi. Tutti noi continuiamo a cercare le risposte, ma la verità può essere più inaspettata di quanto chiunque di noi possa credere. Non lo scopriremo mai se non manteniamo una mente aperta, e forse questa è la chiave per sbloccare risposte nascoste nel profondo dell’antico codice chiamato DNA.

Sembra che i nostri pensieri abbiano un profondo effetto sul nostro corpo e sul mondo che ci circonda.

Ulteriori informazioni su Sumerian Genetic Manipulation from Ancient Aliens qui sotto:

Immagine in primo piano: Screenshot tramite YouTube con DNA tramite Pixabay 

Fonte: https://www.ancient-code.com/

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Ndr: sulla Manipolazione genetica del DNA potrebbe essere esaustivo questo VIDEO sottotitolato in lingua italiana.

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Ombre e misteri della banca delle sementi del pianeta

Agribusiness: Svalbard Global Seed Vault, ombre e misteri della banca delle sementi del pianeta 

Autore Bizzocchi Andrea

Nel libro di prossima pubblicazione Dietro le Quinte – Rivelazioni sul governo invisibile che controlla il pianeta (Bizzocchi, Pamio, Perucchietti, Uno editori, in uscita a novembre), tra i numerosi argomenti trattati, abbiamo affrontato lo Svalbard Global Seed Vault (letteralmente tradotto, “Deposito globale di semi delle Svalbard”), un argomento non strettamente di attualità dal momento che il succitato deposito è stato inaugurato già nel febbraio 2008, ma attuale come non mai alla luce degli ultimi accadimenti climatici estremi e alle possibili conseguenti implicazioni presenti e soprattutto future.

| Di che cosa si tratta |

Lo Svalbard Global Seed Vault è una sorta di cassetta di sicurezza delle sementi di tutto il mondo. Non propriamente una banca dei semi, ma una sorta doppia copia, di duplicato onnicomprensivo delle collezioni conservate nelle innumerevoli banche sparse per il pianeta.
Detto superdeposito si trova nella sconosciuta isola di Spitsbergen, che appartiene all’arcipelago delle isole Svalbard, a circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord. La superbanca è stata attrezzata in una grotta scavata nel permafrost e l’obiettivo dichiarato è appunto la conservazione delle circa 4 milioni di diverse sementi (un vero e proprio patrimonio) che l’uomo ha sviluppato negli ultimi 10.000 anni della sua storia, ovvero dalla nascita dell’agricoltura.
Quale sarebbe la finalità ultima di tale mastodontica impresa? Le motivazioni sono molteplici ma, almeno ufficialmente, tutte riconducibili alla conservazione della biodiversità agricola a favore delle generazioni future in caso di eventuali catastrofi nucleari, scontri tra meteoriti, ma anche cambiamento climatico con le sue inondazioni, grandinate eccezionali e così via. Questo è quanto si premurano di farci sapere. Le intenzioni dunque, come sempre del resto, sono all’apparenza lodevolissime.
Il deposito è ultraprotetto: portoni a prova di bomba, rilevatori di movimento, pareti di cemento armato e via andando. Tutto questo, unitamente a condizioni climatiche controllate, dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) garantire la conservazione attiva dei semi per centinaia e financo migliaia di anni (questo a seconda del tipo di cultivar ovviamente).
Lo Svalbard Global Seed Vault non è l’unica banca delle sementi al mondo, tutt’altro. Quelle di importanza rilevante sono all’incirca poco più di un migliaio. In linea di massima ogni Paese ne annovera una o più, alcune appartenente ad agenzie filogovernative mentre altre sono private. E fin qui, all’apparenza, tutto fila.
L’iniziativa del Global Seed Vault delle Svalbard è ufficialmente del governo norvegese che ne avrebbe (anche qui il condizionale è d’obbligo) finanziato la costruzione, ma appena si comincia a investigare si scopre che in realtà tra i principali promotori (con robusti contributi in denaro ovviamente) troviamo la Fondazione Rockefeller (onnipresente quando c’è da far del bene), seguita da   Monsanto Company[1] DuPont Pioneer [2] e quindi Syngenta[3] (le tre aziende che controllano oltre il 90%del mercato mondiale dell’agribusiness) nonché, tralasciandone altri della stessa risma, Mr. Bill Gates attraverso la sua fondazione caritatevole Bill & Melinda Gates Foundation.

| La Rivoluzione Verde e gli OGM |

 

Come chi si occupa di queste tematiche sa benissimo, la “fissa” del controllo dell’agricoltura da parte dei Rockfeller è di lunghissima data. La Rockfeller Foundation fu infatti la longa manus dietro la cosiddetta Rivoluzione Verde e finanziò sin dagli anni ‘70 i primi pioneristici studi di «rivoluzione agricola genetica». Lo sviluppo genetico (mappatura del gene, sequenza del genoma umano) è da sempre uno degli obiettivi dei Rockfeller (e dei loro sodali) come strumento primario per controllare le popolazioni. La genetica prese sviluppo nei laboratori nazisti sotto forma di ricerca per la purezza razziale (allora si chiamava eugenetica) e anche allora tra i principali finanziatori c’erano i Rockfeller. Con la conclusione della guerra la Rockefeller Foundation si adoperò per portare segretamente molti di questi scienziati in Usa per proseguire le loro ricerche. Questo tanto per inquadrare la questione.
Come illustrato splendidamente nel case study “The Green Revolution: Rockefeller Foundation, 1943” ad opera di Scott Kohler per il Center for Strategic Philanthropy and Civil Society della Duke University (North Carolina), l’avvio della Rivoluzione Verde partì dal Messico nei primi anni ‘40 per poi diffondersi in Colombia (1950) quindi in tutto il Sud America e in Asia (in particolare nel subcontinente indiano). Un certo Henry Kissinger (Nobel per la Pace Nobel nel 1973) sentenziò all’epoca:

«Chi controlla il petrolio controlla i Pesi, chi controlla il cibo controlla le popolazioni».

I Rockfeller, oltre al petrolio (Standard Oil) e al cibo, controllavano anche Kissinger.
Dalla progettazione alla messa in atto, la Rivoluzione Verde contemplò uno sforzo notevole. Scrive il ricercatore e autore americano William Engdahl nel suo illuminante libro Seeds of destruction[4]:

«la Fondazione Rockefeller, l’Agriculture Development Council di John D. Rockefeller III e la Fondazione Ford avevano unito le proprie forze per fondare, a Los Baños (nelle Filippine) l’IRRI (International Rice Research Institute)»,

un centro di ricerca agricolturale specializzato sul riso che divenne poi conosciuto per il suo decisivo contributo e sostegno al movimento della Rivoluzione Verde.
Del grande puzzle della Rivoluzione Verde, assieme all’IRRI, facevano parte anche il messicano CIMMYT (Centro Internacional de Mejoramiento de Maíz y Trigo, in inglese International Maize and Wheat Improvement Center, anche qui con il contributo della Rockfeller Foundation) e l’IITA (International Institute of Tropical Agriculture, fondato nel 1967 in Nigeria, sempre con soldi Rockefeller). Nel breve volgere di pochi decenni l’intero pianeta venne conquistato dal cosiddetto agribusinness promosso dalla Rivoluzione Verde (cioè dai Rockfeller).
Occorre capire che questo è lo schema di dominio attraverso il quale si muovono le power élite. Nel nostro caso specifico la Rockfeller Foundation si adoperò per creare un network mondiale di ricerca al fine dichiarato di ridurre la fame nel mondo. E lo schema è proprio questo: prima si crea il problema (la fame nel mondo) poi si propone la soluzione (la Rivoluzione Verde).
All’uopo si creano quindi istituzioni no profit (da loro finanziate) che prendono a collaborare tra loro promuovendo una strada comune. Vengono poi coinvolti altri soggetti (ad esempio la Fao, la Banca Mondiale, l’UNDP, United Nations Development Program) e così via.
Nel maggio 1971 ad esempio venne fondato il CGIAR (Consultative Group for International Agricultural Research), i cui obiettivi e modus operandi vennero messi a punto durante una serie di incontri privati tenutisi a Villa Serbelloni (di proprietà, e di chi altri, della Fondazione Rockfeller) il cui compito precipuo era coordinare lo sforzo per ridurre la povertà e assicurare il cibo nei Paesi in via di sviluppo attraverso 15 non-profit affiliate, le più importanti delle quali erano le succitate IRRI, CIMMYT e IITA.
Tutti questi gruppi si occupavano soprattutto di fare ricerca (la loro ricerca) e formazione (la loro formazione) educando scienziati e ricercatori sui metodi salvifici della Rivoluzione Verde (che è la loro rivoluzione). I risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’Africa, tanto per fare un esempio, negli anni ‘60 del secolo scorso era ancora al 98% alimentarmente autosufficiente (addirittura lo era al 100% agli inizi del ‘900) mentre ora è ridotta alla fame e alla miseria più estrema.
Giusto per far capire al lettore come tutto, letteralmente tutto è parte dello stesso disegno, ecco che Norman Borlaug, l’agro-scienziato acclamato padre della Rivoluzione Verde, viene insignito nel 1970 del Nobel per la Pace. Borlaug, possiamo immaginarlo, lavorava per Rockfeller.
In breve, nel giro di pochi decenni la Fondazione Rockfeller (e i suoi accoliti) fu capace di plasmare l’intera agricoltura mondiale piegandola ai propri desiderata. Ma credere che Rockfeller o chi per lui, spenda soldi e si adoperi per il benessere delle povere popolazioni del terzo mondo (che povere non erano e lo sono diventate solo dopo essere state inserite nel meccanismo della Rivoluzione Verde e del denaro) significa essere, nella migliore delle ipotesi, terribilmente ingenui.
La Rivoluzione Verde ottenne infatti risultati ben precisi che, guarda un po’, coincidevano esattamente con i veri obiettivi dei suoi promotori. Con la Rivoluzione Verde vennero infatti diffusi semi ibridi dalle rese molto alte ma con due caratteristiche peculiari. La prima è che questi semi non si riproducono e la seconda che dipendono, per la loro crescita e protezione, da massicce iniezioni di fertilizzanti chimici, pesticidi, anticrittogamici, ecc. Il tutto, ca va sans dire, rigidamente brevettato. In breve, il contadino viene a dipendere dalle multinazionali per l’acquisto dei semi, per quello di fertilizzanti, pesticidi, fungicidi, anticrittogamici, ecc., per le royalties sui semi brevettati e così via. Dipendenza, in altre parole, da Monsanto, Sygenta, Dupont e dagli altri grandi gruppi soliti noti.
Ora, se in un mondo che pure funziona al rovescio due più due fa sempre quattro, si capisce facilmente che l’obiettivo di fondo di tutto questo è sottrarre ai contadini la produzione agricola libera, indipendente e autosufficiente, per sostituirla con quella di poche grandi, ipertrofiche megamultinazionali che controllano l’intera filiera a livello mondiale e che sono, attraverso un gioco di scatole cinesi, in mano ai soliti noti (con Rockfeller in testa).
| Ma torniamo allo Svalbard Global Seed Vault |
Forse a questo punto possiamo cominciare a intuire perché è stata costruita l’Arca di Noè delle sementi alle Svalbard. Le banche di sementi, secondo la FAO, sono circa 1.400 e si trovano per la maggior parte negli Stati Uniti. Ma non basta, le più grandi sono usate e possedute proprio da Monsanto, Syngenta, Dow Chemical, DuPont, che ne ricavano i corredi genetici da modificare.
Perché dunque c’era necessità di un’Arca di Noè agricola alle Svalbard, con tanto di porte corazzate e allarmi anti-intrusione, scavata nella roccia?
Perché questi personaggi creano una superbanca del genere? Quale futuro si aspettano? Cosa sanno che noi non sappiamo?
E se invece di un’Arca salvifica si trattasse di un vero e proprio furto ai danni delle “normali” aziende agricole e dei piccoli contadini ancora preponderanti in molti paesi del Terzo Mondo e non solo?
O forse ancora, tutto questo potrebbe avere a che fare con un clima impazzito (per loro volere e non per un climate change “naturale” così come si vuol far passare il cambiamento climatico in atto) fino ad arrivare a terremoti, uragani, alluvioni grandinate eccezionali che distruggono i raccolti, siccità, desertificazione avanzante e così via?
O forse una malattia sconosciuta che appare all’improvviso?
Tutto questo è certamente plausibile ma in realtà ci sono anche altri particolari interessanti che unitamente a ciò che abbiamo detto fino ad ora ci svelano in maniera sempre più chiara le finalità di tutto questo.
| Eugenetica e denatalizzazione |
L’eugenetica e la denatilizzazione sono una fissa dei Rockfeller sin dall’inizio del secolo scorso. Orbene, nel 2001 l’azienda di ingegneria genetica EPICYTE PHARMACEUTICALS INC. con sede a San Diego in California, annuncia di aver elaborato un tipo di mais geneticamente modificato contenente uno spermicida. In altre parole questo particolare tipo di mais funziona, anche, da sterilizzatore. In altre parole ancora, i maschi che se ne nutrono diventano sterili. Ma ciò che è forse maggiormente interessante è che le ricerche per arrivare a questo mais geneticamente modificato sono state sostenute da fondi dell’USDA (United States Department of Agricolture, il ministero che condivide con Monsanto i brevetti dei semi Terminator). È quello che si scriveva poc’anzi: alla fine tutti questi soggetti fanno parte dello stesso schema.
Un altro esempio ancora: negli anni ‘90, l ‘Organizzazione Mondiale della Sanità (che sarebbe il Dipartimento dell’ONU addetto alla salute!) lancia una campagna di vaccinazione contro il tetano rivolta esclusivamente alle donne di e in età compresa fra i 15 e i 45 anni. Forse che il tetano colpisce solamente le donne e non gli uomini? Colpisce solamente le donne comprese in questa fascia di età e non quelle più giovani e più vecchie? Forse che al di fuori dei confini di Filippine, Messico e Nicaragua non c’è pericolo di tagliarsi e ferirsi?
Se uniamo queste notizie alla fissa che i Rockfeller hanno per la denatalizzazione (a partire, per ovvi motivi, dalle razze considerate “inferiori”) ecco allora che i conti cominciano a tornare. Il dubbio venne infatti a suo tempo anche al Comité Pro Vida, una associazione cattolica messicana. Il Comité fece analizzare il vaccino in questione verificando ciò che si poteva peraltro intuire, ovvero che questo conteneva gonadotropina corionica umana, ovvero un ormone umano naturale il quale, attivato dal germe attenuato del tetano contenuto nel vaccino, stimolava speciali anticorpi che rendevano incapaci le donne di portare a termine la gravidanza. Insomma, dietro la copertura del vaccino antitetano si celava un agente abortivo. A questo punto l’associazione approfondì gli studi su detto vaccino e scoprì che esso era frutto di studi  ventennali finanziati dalla Rockefeller Foundation, dal Population Council (una delle solite ONG no profit messe su dalla Famiglia), dal CGIAR (di cui abbiamo detto prima), dal National Institute of Health (governo USA) e, sorpresa, anche dalla Norvegia, il paese in cui si trova oggi il Global Seed Vault oggetto di questo articolo, che aveva contribuito agli studi di ricerca sul vaccino antitetanico-abortivo con ben 41 milioni di dollari.
Forse, alla fine di tutto, quando arriverà la Catastrofe (e a noi comuni mortali, non è dato sapere né il come né il quando), le sementi naturali dovranno essere controllate dal gruppo dell’agribusiness  e da nessun altro?
A pensar male si fa peccato ma ci si prende… sempre. Almeno quando ci sono di mezzo i Rockfeller.
Link di riferimento e note:
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=9852:rockefeller-si-fa-larca-di-noe-cosa-ci-nasconde&catid=83:free&Itemid=100021
https://www.voltairenet.org/article162545.html
hhttps://cspcs.sanford.duke.edu/sites/default/files/descriptive/green_revolution.pdf
[1] Mega azienda di biotecnologie agrarie nota per la produzione del glifosato e del famigerato agente orange durante la guerra del Vietnam. Monsanto è il maggior produttore mondiale di sementi convenzionali, produce sementi transgeniche e risulta esserne il maggior detentore di brevetti al mondo. È stata acquisita nel giugno 2018 dalla casa farmaceutica tedesca Bayer per un importo pari a 63 miliardi di dollari. Una volta completata la fusione il marchio Monsanto sarà cancellato (operazione di green washing).
[2] È il più grande produttore statunitense di semi ibridi per l’agricoltura e il secondo al mondo di semi OGM dopo Monsanto. Produce e rivende inoltre semi ibridi di mais in oltre 70 paesi.
[3] Syngenta AG produce sementi e prodotti chimici per l’agricoltura. Nata nel novembre 2000 dalla fusione di Novartis Agribusiness e Zeneca Agrochemicals è stata poi rilevata nel 2017 da ChemChina per 43 miliardi di euro. Risulta essere il terzo rivenditore al mondo di semi e prodotti biotecnologici, dietro a Monsanto e DuPont Pioneer.
[4]   Articolo originale “Doomsday Seed Vault in the Arctic” by F. William Engdahl. https://www.voltairenet.org/article162545.html