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Attivismo per la fine dell’antropocene

 

La professoressa occultista e femminista britannica chiede l’estinzione umana per combattere i cambiamenti climatici 

HAF

Mentre la maggior parte dei venditori ambulanti di isteria climatica grideranno dai tetti che il loro obiettivo è quello di evitare l’estinzione umana, altri proclamano abbastanza orgogliosamente che la decimazione della razza umana è l’unico modo per salvare il pianeta. 

Alla fine di gennaio, Bloomsbury Academic ha pubblicato un libro della “attivista della morte” e della professoressa femminista goth Patricia MacCormack intitolato” The Ahuman Manifesto: Activism for the End of the Anthropocene 

MacCormack, professore di filosofia continentale alla Angelia Ruskin University, offre ai lettori una soluzione sicura per il riscaldamento globale, “eliminando gradualmente la riproduzione” e permettendo all’umanità di morire.

  

“Questo è così che possiamo pensare attivamente e vivere visceralmente, con connettività (attuale non virtuale), e con passione e grazia, verso un nuovo mondo.” 

Credo sia quello che i bambini chiamano “insalata di parole”.

Nel suo libro, che indubbiamente è un gran casino di parole d’ordine svegliate come la sua descrizione, MacCormack presenta “l’apocalisse come un inizio ottimista” per tutte le altre specie che fioriranno sulla Terra una volta che gli esseri umani saranno fuori dai piedi. 

Secondo Cambridge News, “sostiene che a causa del danno arrecato ad altre creature viventi sulla Terra, dovremmo iniziare gradualmente a eliminare gradualmente la riproduzione”. 

“Sono arrivato a questa idea da un paio di direzioni”, ha detto MacCormack al Cambridge News. 

“Mi è stata introdotta la filosofia a causa del mio interesse per il femminismo e la teoria queer, quindi i diritti riproduttivi [l’aborto] sono stati a lungo un interesse per me – questo mi ha portato di più a conoscere i diritti degli animali, che è quando sono diventato vegano. 

“La premessa di base del libro è che siamo nell’era dell’Antropocene, l’umanità ha causato problemi di massa e uno di questi sta creando questo mondo gerarchico in cui le persone bianche, maschili, eterosessuali e abili hanno successo, e le persone di razze, generi, sessualità diversi e quelli con disabilità stanno lottando per ottenerlo”. 

“Il libro sostiene anche che dobbiamo smantellare la religione”, ha continuato, “e altri poteri prevalenti come la chiesa del capitalismo o il culto di se stessi, in quanto fa sì che le persone agiscano secondo regole imposte anziché rispondere pensosamente alle situazioni di fronte loro.” 

Quindi l’eliminazione graduale della riproduzione non implicherebbe regole “applicate” ma sarebbe invece una risposta volontaria, “ponderata” ai cambiamenti climatici? Considerando le inclinazioni dei governi totalitari per il controllo forzato della popolazione, ne dubito. 

Come ricercatrice che ha “pubblicato nelle aree della filosofia continentale … femminismo, teoria queer, teoria postumana, film horror, modificazione del corpo, diritti degli animali / abolizionismo, cinesexuality [un termine che ha coniato per le persone che provano” un’attrazione intensa per il cinema “] ed etica”, possiamo affermare con sicurezza che MacCormack non dovrebbe essere considerato una fonte di saggezza e credibilità. 

Ciò non ha impedito al suo libro di raccogliere le lodi degli accademici di tutto il mondo.

“Questo libro è una deliziosa provocazione e un invito: immaginare un mondo senza umani e pensare a cosa possiamo fare per arrivarci”, recita una recensione di Christine Daigle, professore di filosofia e direttore del Posthumanism Research Institute presso la Brock University in Canada. 

“È un invito urgente all’azione. Una chiamata gioiosa, lucida, ferventemente intelligente ai lettori per sperare e lavorare per un futuro non per se stessi, ma per la prosperità di tutta la vita non umana. Impegnarsi in questo libro sarà un’esperienza trasformativa. Non si può vedere il mondo o se stessi allo stesso modo dopo averlo letto.” 

Questo è disgustoso, ma sicuramente non è sorprendente. Questa è l’ideologia alla radice della sinistra oggi. Il movimento pro-aborto, il movimento pro-LGBT, la spinta al controllo della popolazione, tutto questo. È un rifiuto dell’ordine creato da Dio e un abbraccio al male e alla morte. Questa è solo la cultura della morte senza maschera.  

Di Elizabeth Johnston, scrittrice ospite

Fonte: https://humansarefree.com/ 

®wld 

La quasi estinzione in contrapposizione alla totale estinzione

 

 

Lo studio suggerisce che (come si potrebbe pensare) le persone non sono infastidite dall’estinzione umana

Di John Vibes / Teoria della verità

Un recente studio di Oxford pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha scoperto che le persone non sono affatto infastidite dalla possibilità dell’estinzione umana. Nello studio, 2.500 persone negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono state intervistate sui loro sentimenti riguardo alla possibilità di un’apocalisse.

Agli intervistati è stato chiesto di classificare quanto pensavano fossero potenziali scenari per il giorno del giudizio. In un test molto semplice, sono stati dati tre scenari, uno in cui l’intera specie umana è stata spazzata via da una catastrofe globale, un’altra in cui solo l’80% delle specie è stata spazzata via, e un’altra in cui non accade nulla e la vita continua normalmente.

Come previsto, la scelta più popolare è stata quella di continuare la vita come se nulla fosse successo, ma le altre risposte hanno sorpreso i ricercatori. Le persone che hanno partecipato al sondaggio sembravano avere più paura di vivere in un mondo in cui l’80% delle specie erano state spazzate via rispetto all’idea che l’umanità si fosse completamente estinta.

I ricercatori hanno scritto che ” Quando è stato chiesto nel modo più semplice e non qualificato, i partecipanti non trovano l’estinzione umana unicamente cattiva”.

Stranamente, quando le domande sono state leggermente modificate per valutare le opinioni delle persone sull’estinzione degli animali, gli intervistati hanno concordato in modo schiacciante che una perdita totale di una specie animale era peggiore di una riduzione dell’80%.

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I ricercatori hanno avuto diverse teorie sul perché le persone si sentissero in questo modo e non hanno trovato alcuna spiegazione per i loro risultati, ma sembra che gli intervistati abbiano risposto alle domande in base a come avrebbero vissuto la situazione come umani. È molto facile per la maggior parte degli umani considerare le morti degli animali come una statistica e dare la risposta fredda e calcolata che il 20% delle zebre nel mondo che sopravvivono a un’estinzione è meglio per il pianeta e per la biodiversità che osservare l’intera specie morire.

Tuttavia, quando si considera questa stessa domanda per la nostra stessa specie, la questione diventa molto più complicata ed emotiva. Di fronte alla questione dell’estinzione umana, la maggior parte delle persone vuole che sia rapida e indolore se accadrà, vogliono una sofferenza minima. Se accadesse qualcosa in cui l’80% della popolazione umana veniva improvvisamente spazzata via, ci sono buone probabilità che comporterebbe molta sofferenza per coloro che sono morti e anche per quelli che sono rimasti indietro.

“Concludiamo che un motivo importante per cui le persone non trovano l’estinzione in modo univoco negativo è che si concentrano sulla morte e sulla sofferenza immediate che le catastrofi causano per i compagni umani, piuttosto che sulle conseguenze a lungo termine ” , afferma l’abstract dello studio.

Tuttavia, ci sono stati alcuni casi in cui gli intervistati del sondaggio hanno optato per la quasi estinzione in contrapposizione alla totale estinzione, ed è stato allora che hanno detto che le persone rimaste avrebbero creato un mondo “migliore di oggi in ogni modo immaginabile”.

CREDITO IMMAGINE: Razvan Ionut Dragomirescu

Fonte: https://truththeory.com/

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Una inarrestabile estinzione di massa cerebrale, la settima

 

Il Clima non è più a ovest di Paperino  

Posted By Guido Guidi  

La Disney o, se preferite, la ACME Inc., erano sin qui entrate nel tema del emergenza climatica (ce l’ho fatta…) solo per le gesta di improbabili emuli di Archimede Pitagorico impegnati a salvare il pianeta con poderosi interventi di geoingegneria, tutto sommato divertenti nella loro infantile distopia. Mai però avremmo pensato che il mondo di Cartoonia avrebbe impugnato la stilografica e vergato, insieme ad altri esimi frequentatori di varie accademie, trattorie e circoli serali, una dichiarazione di “stato di emergenza climatica“.

Trattasi di tal prof. Mouse, Micky, affiliato con il Micky Mouse Institute For the Blind in Namibia. Leggere per credere, il tizio era nella lista degli 11.000 firmatari, frettolosamente corretta quando è arrivata l’eco delle prime risate. Peccato non averlo visto subito, quando anche i TG nazionali si sgolavano sull’emergenza… Quest’ultimo ilare episodio è la pietra tombale di questo genere di iniziative, quale sia l’orientamento che hanno o le richieste che avanzano.

Anche perché, leggiamo dalle info supplementari della dichiarazione (file S1), che per tutti o quasi gli altri si tratta non di studiosi del tema in questione – appunto il clima – ma, nella migliore delle ipotesi di tutto quello che c’è intorno, nella peggiore di gente che passava di lì per caso. E’ quindi, questo sì, una bella comparsata di tutto quel mondo che sull’affaire moriremo tutti di climatite ci campa alla grande e, giustamente, ci crede, anche se non ci capisce (né c’entra) un accidente e butta giù grafici tanto per.

Avreste mai pensato che dalla produzione di carne pro-capite si sarebbe potuta capire la salute (malsana) del pianeta (sì, ce l’hanno con te dannato pollivendolo…)? Ecco quindi definitivamente sdoganata la sesta estinzione di massa entro fine secolo, anche se dovrebbe essere la settimana, perché stiamo di fatto assistendo ad una inarrestabile estinzione di massa cerebrale.

Estinzione reiterata, perché nel 2017, lo stesso lead author aveva pubblicato qualcosa di simile, raccogliendo allora non 11.000, ma ben 15.000 sottoscrizioni. Due le cose, o anche tra i trombettieri del disastro qualcuno comincia a stancarsi, oppure Pippo, Pluto, Paperino, Zio Paperone, Qui Quo Qua, Minnie, Clarabella, Tip e Tap, Basettoni e tutti gli altri stavolta avevano altro da fare.  

Enjoy.  

Fonte: http://www.climatemonitor.it/?p=51823   

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IL 5G DARA’ IL COLPO DI GRAZIA ?

 

CELLULARI E WIFI STANNO DANNEGGIANDO GLI UCCELLI, API E INSETTI; IL 5G DARA’ IL COLPO DI GRAZIA ? 

L’estinzione di molte specie, 200 specie di piante, uccelli, animali, pesci, anfibi, insetti e rettili che vengono portati all’estinzione ogni giorno, non è una novità, vista la profusione con cui usiamo i veleni in agricoltura e non solo. Ma se l’ecatombe si verifica ai tropici, in mezzo a una foresta sufficientemente lontana dagli effluvi di Bayer-Monsanto e inquinamento, allora c’è di che preoccuparsi. Lo riporta un nuovo studio. La causa del crollo di presenze di insetti nella foresta pluviale portoricana o nelle riserve naturali tedesche, quindi in luoghi non interessati dall’uso di pesticidi o altra contaminazione, non può che essere il riscaldamento del pianeta? E’ davvero una spiegazione plausibile e sufficiente? E in che modo dovrebbe avvenire lo sterminio?

Non sono mai presi in considerazione gli effetti di radiazioni elettromagnetiche presenti.

A Porto Rico, per tornare a questa ultima scoperta, è in funzione dal 1959 il riscaldatore ionosferico Arecibo. Nella foresta ‘incontaminata’ troviamo torri di comunicazione assai imponenti. Non c’entrano niente con la scomparsa degli insetti?

Mai e poi mai si tiene conto delle condizioni atmosferiche modificate da agenti chimici e microonde. Mai si parla delle possibili conseguenze del danneggiamento dell’ ozonosfera.

Come mai?

LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE EMESSE DA TELEFONI CELLULARI E WIFI STANNO DANNEGGIANDO GLI UCCELLI E LE API;

LA TECNOLOGIA 5G PUO’ PEGGIORARE LA SITUAZIONE

La tecnologia sta letteralmente distruggendo la natura, con un nuovo rapporto che conferma ulteriormente che le radiazioni elettromagnetiche delle linee elettriche e delle reti cellulari possono disorientare uccelli e insetti e distruggere la salute delle piante. Il documento avverte che mentre le nazioni passano alla tecnologia 5G questa minaccia potrebbe aumentare.

Nella nuova analisi, EKLIPSE, un ente di revisione finanziato dall’UE e dedicato alla politica che potrebbe avere un impatto sulla biodiversità e sull’ecosistema, ha esaminato oltre 97 studi su come le radiazioni elettromagnetiche possono influenzare l’ambiente. Ha concluso che questa radiazione potrebbe rappresentare un potenziale rischio per l’orientamento degli uccelli e degli insetti e per la salute delle piante, secondo il giornale The Telegraph.

Questa non è una novità, poiché studi risalenti da anni sono giunti alla stessa conclusione. Infatti, uno studio del 2010ha persino suggerito che questa radiazione elettromagnetica potrebbe giocare un ruolo nel declino di alcune popolazioni di animali e insetti. Le onde radio possono disturbare la “bussola” magnetica usata da molti uccelli e insetti migratori. Le creature potrebbero disorientarsi, ha riferito AFP.

Le radiazioni elettromagnetiche interferiscono anche con l’orientamento di insetti, ragni e mammiferi e potrebbe persino disturbare il metabolismo delle piante, secondo il The Telegraph.

Come risultato di questa recente scoperta, l’ente caritatevole britannico Buglife ha ammonito che i piani per installare trasmettitori 5G potrebbero avere “gravi conseguenze” sull’ambiente, secondo il The Telegraph. Per questo motivo, raccomanda che questi trasmettitori non siano posizionati su lampioni a LED, che attirerebbero gli insetti e aumenterebbero la loro esposizione.

5G è una tecnologia wireless di quinta generazione che trasmette dati ad alta velocità. Verrà utilizzato su impianti dei gestori di telefonia mobile per telefonia mobile e traffico dati.

Inoltre, l’organizzazione caritatevole ha richiesto ulteriori studi su questa minaccia.

“Applichiamo limiti a tutti i tipi di inquinamento per proteggere l’abitabilità del nostro ambiente, ma ancora, anche in Europa, i limiti di sicurezza delle radiazioni elettromagnetiche non sono stati determinati, per non dire applicati”, ha dichiarato Matt Shardlow, CEO di Buglife, segnala il The Telegraph.

Negli Stati Uniti, AT & T prevede di essere il primo ad avere la tecnologia 5G disponibile e avvierà la rete in 12 città entro la fine dell’anno, secondo quanto riportato da PC Mag.

Riferimenti:

[1] Newsweek, Radiation from cell phones, wifi are hurting the birds and the bees; 5G may make it worse, 19 May 2018, Dana Dovey

[2] EKLIPSE Study

[3] The Telegraph, Electromagnetic radiation from power lines and phone masts poses ‘credible’ threat to wildlife, report finds, 18 May 2018, Sarah Knapton

[4] 2010 Report on Possible Impacts of Communication Towers on Wildlife including Birds and Bees.

[5] AFP, Radio waves affect migrating birds, 8 May 2014

[6] PC MAG, What Is 5G? 20th March 2018, Sasha Segan.

FONTE http://www.elettrosmogsicilia.org/notizie/105-2018/361-le-radiazioni-elettromagnetiche-stanno-danneggiando-gli-uccelli-e-le-api

Studio di Ulrich Warnke and others published

BEES, BIRDS AND MANKIND.

Effects of Wireless Communication Technologies.

https://www.researchgate.net/publication/241538484_BEES_BIRDS_AND_MANKIND

 

Fonte:  http://www.nogeoingegneria.com/

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La minaccia della biotecnologia

 

Rivelata: la causa e la data in cui la nostra civiltà si estinguerà

by Ivan 

Secondo John Sotos, a capo dei servizi medici del gigante tecnologico Intel, la biotecnologia è la più grande minaccia alla stabilità della razza umana.

“Sulla Terra, il controllo dei fattori endogeni che potrebbero distruggere la civiltà – vale a dire l’esaurimento delle risorse malthusiane, le armi nucleari e la corruzione ambientale – è rimasto fino alle poche persone che comandano grandi arsenali nucleari o guidano le più grandi economie nazionali. Tuttavia, le tecnologie emergenti potrebbero cambiare questo”, ha scritto Sotos nello studio.

Questo è stato presentato da Sotos in uno studio pubblicato di recente, in cui si afferma che la nostra specie potrebbe scomparire in soli mille anni. 

La tecnologia è il più grande pericolo per l’umanità, per la civiltà. Più sviluppiamo come specie tecnologica, più emergono i pericoli e Sotos nota che il nostro rapido progresso tecnologico ci vedrà scomparire come specie.

 La biotecnologia, e non l’intelligenza artificiale, la più grande minaccia alla civiltà secondo John Sotos.   

Sotos osserva nello studio come “Sulla Terra, le pandemie microbiche hanno messo fine alle civiltà non tecniche. I farmaci antimicrobici mitigano tali rischi solo in parte. I consiglieri del Presidente degli Stati Uniti hanno già avvertito che i rapidi progressi della biotecnologia potrebbero presto rendere possibili i microrganismi ingegnerizzati che presentano un potenziale serio per l’uso distruttivo da parte di entrambi gli Stati e di individui tecnicamente competenti con accesso a moderne strutture di laboratorio.” 

Negli ultimi anni, sempre più persone hanno accesso all’ingegneria genetica, una tendenza che, secondo lo scienziato, implica un aumento dell’abuso di prodotti biotecnologici, nonché la possibilità di incidenti. 

“La biotecnologia è ineluttabilmente minacciosa perché è intrinsecamente a duplice uso: curare le malattie genetiche consente di causare malattie genetiche”, scrive Sotos. 

Inoltre, l’esperto ha concluso che nella Via Lattea non esiste altro modo di vivere, dal momento che qualsiasi civiltà con l’uso della ragione è probabilmente già estinta, proprio a causa dello sviluppo tecnologico: 

Ad oggi, in un universo visibile di ≈ 1024 stelle e dei loro pianeti, solo la Terra mostra prove di vita intelligente. Questo apparente paradosso, notato da Enrico Fermi e da altri, potrebbe essere spiegato da un “Grande Filtro” che impedisce tutti di comunicare alle civiltà di formare o sopravvivere. Il Grande Filtro potrebbe essere di origine tecnologica se “(a) praticamente tutte le civiltà sufficientemente avanzate alla fine lo scopriranno e (b) la sua scoperta porterà quasi universalmente a un disastro esistenziale”.  

Nel complesso, quindi, consiglierei alle civiltà tecniche avanzate di ottimizzare non sul calcolo delle megascale, né sull’ingegneria né sull’energetica, ma sulla difesa dalle minacce esistenziali auto-replicanti individualmente posabili, come i microbi o le nano-macchine, conclude Soto. 

Fonte pdf: biotecnologia e vita delle civiltà tecniche 

Fonte articolo: https://www.ancient-code.com/ 

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La Grande Morte

 

 

di Maurizio Martucci

Lorenzo Tomatis (fondatore IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) far finta di nulla oggi “equivale ad accettare che un effetto potenzialmente dannoso di un agente ambientale può essere determinato solo a posteriori, dopo che quell’agente ha avuto tempo per causare i suoi effetti deleteri”. Infatti (che lo si sappia!), ricerca e medicina forzatamente seguono a rimorchio la più veloce innovazione tecnologica, con l’inevitabile conseguenza che per attendere riscontri medici definitivi bisogna attendere (anche) 10, 15, 20 anni dal momento in cui è stato lanciato l’Hi-Tech sul mercato (in soldoni, con affanno si studiano gli effetti del 3G quando in commercio esce il 5G!). Quindi la misura del problema la conosce, eccome! L’intero articolo QUI

Representational Image; Image Source: Keyston

Di Claudia von Werlhof Traduzione Nogeoingegneria

Ciò significa che una parte dell’atmosfera, il famoso e unico Blu del pianeta Terra, che tutti gli astronauti adorano, è in fase di dissoluzione. L’atmosfera quindi non offre più la protezione per la quale è stata creata per la vita sulla terra. Questo vuol dire, lo strato di ozono, responsabile di questa protezione, sta scomparendo. Già 250 milioni di anni fa quasi tutta la vita sulla terra si estinse, perché non crebbe più nulla. Il cosiddetto “Great Dying” (“La grande morte”) ebbe allora probabilmente lo stesso motivo (Gabbattis 2018). L’articolo continua QUI

by Matheus
March 12, 2018
from ColdClimateChange Website

La geoingegneria si aggiunge al raffreddamento globale

Se le Chemtrails non fossero abbastanza, ora gli scienziati stanno proponendo la “Stratosferic Aerosol Geoengineering” (SAG) come una presunta soluzione per combattere il riscaldamento globale.

Questo è il processo di utilizzo di aerei di linea commerciali per iniettare milioni di tonnellate di sostanze nell’atmosfera nel tentativo di riflettere la luce solare in entrata nello spazio e quindi raffreddare il pianeta.

L’università di Harvard si riferisce a questo strato di nubi artificiali proposto come a uno “scudo solare”.

Sebbene lo Stratosferico Aerosol Geoingegnerizato sia ufficialmente negato dall’establishment da milioni di persone ogni giorno in tutto il mondo si stanno verificando e documentando aerei di linea commerciali che cancellano l’atmosfera con lunghe scie persistenti che trasformano bellissime giornate di cielo blu in cielo chimicho / EMF, che è esattamente ciò che i governi propongono facendolo.

Le sostanze tossiche che gli ingegneri del clima, come David Keith ‘propongono’ di spruzzare, vengono ora trovate in quantità allarmanti in esami di sangue, pioggia e suolo in tutto il mondo.

Questi materiali includono

  • Alluminio
  • Bario
  • Stronzio
  • Acido solforico,

…per citarne solo alcuni.

L’alluminio è direttamente collegato a

  • Alzheimer
  • Demenza
  • Autismo
  • Cancro

Nel 2015 la Keele University in Inghilterra ha annunciato che le api ora hanno demenza da accumulo di alluminio nel cervello.

Alzheimer e demenza sono diventati la principale causa di morte in Inghilterra e Galles nel 2016 e l’inquinamento atmosferico è oggi la principale causa di morte in tutto il mondo.

Recentemente, il direttore della CIA John Brennan ha ammesso che le Chemtrails, o come ha detto, “Stratosferic Aerosol Injection”, è stata fondata la scienza della geoingegneria utilizzata per combattere il riscaldamento globale.

Sebbene io abbia la fortuna di vivere nell’interno del Brasile dove c’è poca irrorazione, ho ascoltato per anni persone che si lamentano della massiccia spruzzatura di veleni nel cielo. Ora abbiamo un motivo ufficiale per cui.

Il ricercatore della geoingegneria Dane Wigington dice che se il governo lo ammette, gli effetti negativi della spruzzatura sono troppo grandi per nascosti molto più a lungo.

Wigington spiega,

“Quando il direttore della CIA Brennan deve parlarne pubblicamente, chiaramente sta diventando molto difficile per loro nascondere questo elefante nella stanza e il danno che ha fatto, non solo per l’ambiente, ma per noi”.

Qualunque cosa stiano facendo è certo che l’alluminio è coinvolto e abbiamo rapporti sul fatto che con enormi quantità di questo metallo tossico è dispiegato nelle foreste che stanno diminuendo  L’articolo prosegue QUI (in lingua inglese)

®wld

Senza interpellare le profezie, questo è un fatto incontrovertibile

 

UCCIDERE LA BIOSFERA PER ACCELERARE L’ESTINZIONE UMANA

Un lungo articolo di non facile lettura che propone una marea di fonti di approfondimento. L’autore Robert J. Burrowes traccia un quadro complesso di un umanità follemente omicida-suicida. Cercando di individuare le cause suggerisce vie di uscita. Burrowes ha condotto ricerche approfondite dal 1966 nel tentativo di capire perché gli esseri umani sono violenti. È l’autore di Why Violence?  

Traduzione NoGeoingegneria 

La fonte originale di questo articolo è Global Research 

Diversi anni fa, in Camerun, un paese dell’Africa occidentale, fu ucciso un rinoceronte nero occidentale. Era l’ultimo del suo genere sulla Terra. Da quel giorno, il rinoceronte nero occidentale, la più grande sottospecie di rinoceronti che sia vissuta per milioni di anni e il secondo più grande mammifero terrestre del pianeta, non esiste più. Ma mentre probabilmente avete sentito parlare del rinoceronte nero occidentale e forse avete saputo della sua estinzione, lo sapevate che nello stesso giorno in cui si estinse, altre 200 specie di vita sulla Terra si estinsero? 

Succede perché il sesto evento di estinzione di massa nella storia della Terra sta ora accelerando a un tasso senza precedenti con 200 specie di piante, uccelli, animali, pesci, anfibi, insetti e rettili che vengono portati all’estinzione ogni giorno. E altrettanto alte sono le probabilità che voi non ne abbiate mai nemmeno sentito parlare. Ad esempio, avete sentito parlare dei pipistrelli del Christmas Island, recentemente dichiarate estinti? Leggi ‘Christmas Island Pipistrelle declared extinct by IUCN’ (‘Il pipistrello dell‘isola di Natale dichiarato estinto dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura IUCN’). 

Tuttavia, a prescindere dalle estinzioni di 200 specie ogni giorno, e solo per enfatizzare l’estensione catastrofica di questa crisi, una miriade di popolazioni locali di molte specie sono costrette all’estinzione ogni giorno e anche milioni di forme di vita individuali vengono uccise. Vedi ‘Biological annihilation via the ongoing sixth mass extinction signaled by vertebrate population losses and declines’ (‘Annichilimento biologico attraverso la sesta estinzione di massa in corso segnata da perdite e diminuzione della popolazione dei vertebrati’). 

Per un assaggio della vasta letteratura su questo argomento che riguarda solo gli impatti in relazione agli insetti, vedi ‘Death and Extinction of the Bees’, Insectageddon: farming is more catastrophic than climate breakdown’ e ‘‘Decimated”: Germany’s birds disappear as insect abundance plummets 76%’ (‘La morte e l’estinzione delle api’ , ‘Insectageddon: l’agricoltura è più catastrofica della disgregazione climatica’ e ‘Decimati: gli uccelli tedeschi scompaiono e l’abbondanza di insetti crolla del 76%’ ).  

Viene fatto qualcosa per porre fine a questo omnicidio (la distruzione di tutta la vita)?  

Non proprio, sebbene ci sia un gran parlare e si agisca poco in alcuni contesti, eccezion fatta per le persone e le organizzazioni coinvolte, si ignora questo assalto furioso e e pochi affrontano la causa e/o i fattori fondamentali di questo sterminio. Sfortunatamente, la maggior parte degli sforzi è ancora sprecata per fare pressione sulle élite.  

Per esempio, nell’ultimo esempio di inutilità di pressione sulle élite per fare qualcosa in relazione alla nostra lotta per difendere la biosfera terrestre, l’Unione Europea ha nuovamente rinnovato la licenza a Monsanto per proseguire con l’avvelenamento (e in altre parole la distruzione) del nostro mondo – vedi ‘‘Il voto tedesco fa vacillare la decisione dell’Unione Europea sul rinnovo del glifosato per 5 anni ‘ – nonostante la già schiacciante evidenza delle conseguenze catastrofiche nel fare questo. Vedi, ad esempio, Killing Us Softly – Glyphosate Herbicide or Genocide?’ and GM Food Crops Illegally Growing in India: The Criminal Plan to Change the Genetic Core of the Nation’s Food System’ (‘Uccidendoci dolcemente – Glifosato erbicidio o genocidio? ‘e ‘Le colture alimentari geneticamente modificate crescono illegalmente in India: il piano criminale per cambiare il cuore genetico del sistema alimentare della nazione’).  

Naturalmente, l’avvelenamento massiccio della biosfera è solo un modo per distruggerla e anche se sono le élite e i loro agenti a guidare la maggior parte di questa distruzione, tuttavia, spesso contano sulla nostra complicità. Per descrivere solo alcune di queste tecniche per distruggere la nostra biosfera nella maggior parte delle quali siamo complici, consideriamo quanto segue:  

– distruggiamo le foreste pluviali – vedi Cycles of Wealth in Brazil’s Amazon: Gold, Lumber, Cattle and Now, Energy’ (‘Cicli di ricchezza nell’Amazzonia brasiliana: oro, legname, bestiame e ora energia’);

– contaminiamo e privatizziamo l’acqua dolce – vedi Groundwater drunk by BILLIONS of people may be contaminated by radioactive material spread across the world by nuclear testing in the 1950s’ (‘Le acque sotterranee bevute da miliardi di persone possono essere contaminate da materiale radioattivo diffuso in tutto il mondo dai test nucleari negli anni ’50’) e Nestlé CEO Denies That Water is an Essential Human Right’ (‘Il CEO di Nestlé nega che l’acqua sia un diritto umano essenziale’);

– peschiamo eccessivamente e inquiniamo gli oceani – vedi New UN report finds marine debris harming more than 800 species, costing countries millions’ (‘Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite rileva detriti marini che danneggiano più di 800 specie, costando milioni di milioni ai paesi’)  

– mangiamo carne nonostante l’impatto devastante dell’agricoltura animale sulla biosfera terrestre – vedi The True Environmental Cost of Eating Meat’ (‘Il vero costo ambientale del mangiare carne’);  

– distruggiamo il suolo – vedi Only 60 Years of Farming Left If Soil Degradation Continues’ (‘Restano solo 60 anni di agricoltura se la degradazione del suolo continua’) 

– e usiamo le nostre automobili e i viaggi aerei ( insieme al nostro consumo di carne) come armi chiave nella nostra distruzione dell’atmosfera terrestre e del clima con biossido di carbonio atmosferico, livelli di metano e ossido di azoto che hanno superato nuovi record nel 2016. Vedi Greenhouse Gas Bulletin’. 

Ma se pensate che tutto questo sia già abbastanza grave, non avete saputo delle emissioni fuori controllo di metano nell’atmosfera che abbiamo innescato vedi 7,000 underground gas bubbles poised to “explode” in Arctic’ e Release of Arctic Methane “May Be Apocalyptic,” Study Warns’ (‘7000 bolle di gas sotterraneo pronte ad esplodere nell’ Artico’ e ‘Rilascio di metano artico. Può essere apocalittico: alertano gli studi’) – e sapevate che gli scienziati dell’Università di Leicester avvertono che stiamo distruggendo l’ossigeno della Terra? Vedi Global warming disaster could suffocate life on planet Earth, research shows’ e The Extinction Event Gains Momentum’. (‘Il disastro del riscaldamento globale potrebbe soffocare la vita sul pianeta Terra. Lo mostra una ricerca’ e ‘L’evento di un’estinzione guadagna slancio’).  

 

Foto I detriti radioattivi di Fukushima si avvicinano alla costa occidentale del Nord America (fonte: RT) 

Inoltre, contando sulla nostra ignoranza e sulla nostra complicità, le élites uccidono vaste aree della biosfera terrestre attraverso la guerra e altre forme di violenze militari (senza nemmeno considerare la devastazione unica e forse terminale per la vita della recente e ripetuta minaccia di guerra nucleare) – vedi, ad esempio, il progetto Toxic Remnants of War e il film ‘Scarred Lands & Wounded Lives’ (‘Terre sfregiate e vite ferite’) – la sottopongono a rilasci incontrollati di contaminazione radioattiva – vedi Fukushima Radiation Has Contaminated The Entire Pacific Ocean And It’s Going To Get Worse’(‘Le radiazioni di Fukushima hanno contaminato l’intero Oceano Pacifico – E la situazione sta per peggiorare’) – e usano la geoingegneria per fare la guerra al clima, all’ ambiente e in definitiva a noi stessi. Vedi, ad esempio, Engineered Climate Cataclysm: Hurricane Harvey’, Planetary Weapons and Military Weather Modification: Chemtrails, Atmospheric Geoengineering and Environmental Warfare’, Chemtrails: Aerosol and Electromagnetic Weapons in the fOTO Age of Nuclear War’ and The Ultimate Weapon of Mass Destruction: “Owning the Weather” for Military Use”. (‘Cataclisma climatico ingegnerizzato: l’uragano Harvey’ , ‘Armi planetarie e modifica meteorologica militare: scie chimiche, geoingegneria atmosferica e guerra ambientale’ e L’arma suprema di distruzione di massa: “Possedere il tempo” per uso militare”).  

La vita sulla Terra sta scomparendo. Migliaia di specie cessano di esistere. l’uomo sapiens è la causa (Life on Earth is Dying. Thousands of Species Cease to Exist. Homo Sapiens is the Cause).  

Naturalmente, tutto questo viene fatto a spese dirette degli esseri umani, in particolare delle popolazioni indigene – vedi, ad esempio, Five ways climate change harms indigenous people’ (‘Cinque modi con cui il cambiamento climatico danneggia le popolazione indigene’) e di coloro che sono nella peggiore posizione per resistere – vedi Global Poverty: How the Rich Eat the Poor and the World: The Big Lies’ (‘Povertà globale: come i ricchi mangiano i poveri e il mondo: le grandi menzogne’) – ma le élite sanno di poter ignorare le nostre pressioni e le nostre proteste occasionali, puramente simboliche e disorganizzate, facendo affidamento sulla paura e sull’impotenza di molti di noi per garantirsi che non facciamo nulla di strategico per difenderci.  

E dato l’inesorabile assalto criminale della folle élite globale – vedi The Global Elite is Insane’ (‘L’elite globale è pazza’)– diretto contro la biosfera terrestre, supportato dai tanti accademici, burocrati, uomini d’affari, legali, giornalisti, militari, politici e scienziati al servizio dell’élite che negano la scienza e minacciano la sopravvivenza umana nell’interesse di privilegi personali di breve termine, del profitto aziendale e del controllo sociale, dovrebbe essere giunta l’ora che quelli tra di noi che sono veramente preoccupati sviluppino e attuino una strategia che riconosca l’élite e i suoi numerosi agenti come avversari da contrastare con una strategia attenta e potente. (ndr grassetto aggiunto)

Quindi, in sostanza, il problema è questo: gli esseri umani stanno distruggendo la biosfera e stanno portando innumerevoli forme di vita, incluso noi stessi, all’estinzione. E c’è poca resistenza strategica a questo attacco.  

C’è, naturalmente, una spiegazione per tutto ciò e questa spiegazione deve essere compresa se vogliamo attuare una strategia di successo contro il nostro assalto omnicida alla biosfera terrestre in tempo per salvare noi stessi e per quanto possibile il maggior numero di altre specie all’interno un contesto ecologico vitale .

Questo perché se vuoi risolvere un problema o risolvere un conflitto, è d’obbligo conoscere e agire basandosi sulla verità. Altrimenti stai semplicemente agendo seguendo un’illusione e qualsiasi cosa tu faccia non potrà avere i risultati desiderati per te, per gli altri, per la Terra o per la sua moltitudine di creature. Naturalmente, molte persone si accontentano di vivere nell’illusione: evitano di dover coraggiosamente, intelligentemente e coscienziosamente analizzare ciò che sta realmente accadendo e rispondere ad esso con forza. In breve: rende loro la vita ‘più facile’ (cioè, meno spaventosa) anche se i problemi si ripresentano e i conflitti vengono soppressi, per riesplodere periodicamente, anziché risolversi.

E, naturalmente, questo è il modo preferito dell’ élite. Non vogliono che individui o organizzazioni potenti interferiscano con il loro piano per consolidare (ora rapidamente) il loro controllo militarizzato sulle popolazioni e le risorse del mondo.  

Questo è il motivo per cui, ad esempio, le élite amano la “democrazia”: garantisce il depotenziamento della popolazione. Come è possibile? Potreste chiedervi. Il difetto fondamentale della democrazia è che le persone sono state ingannate per rinunciare al loro potere personale di agire responsabilmente – in relazione alle importanti questioni sociali, politiche, economiche, ambientali e climatiche del giorno – e eleggere ‘rappresentanti’ nel governo che poi rappresentano le élite che effettivamente li controllano (sia attraverso gli incentivi finanziari, sia col sostegno elettorale o con altri mezzi), assumendo che non siano essi stessi membri dell’élite e che non rappresentino semplicemente priorità dell’élite fuori dall’interesse comune (come fa Donald Trump).  

E poiché deleghiamo la responsabilità a quei politici impotenti che timorosi agiscono (o non condividono l’interesse comune) in base agli ordini dell’élite, le migliori informazioni scientifiche in relazione allo stato della Terra sono semplicemente ignorate o rifiutate mentre gli “allarmi scientifici” che propugnano “strategie” destinate a fallire sono ampiamente diffusi. Vedi, ad esempio, World Scientists’ Warning to Humanity: A Second Notice’. (‘Allarme degli scienziati del mondo all’umanità. Un secondo avvertimento’) 

Quindi questa diffusa incapacità di rispondere in modo consapevole e forte è una ragione fondamentale per cui stiamo uccidendo la biosfera e distruggendo la vita sulla Terra. Troppi pochi umani sono disposti ad accettare la responsabilità personale di comprendere perché la violenza sta avvenendo e di partecipare a una strategia attentamente finalizzata ad evitare la nostra stessa estinzione, per non parlare di salvare innumerevoli altre specie dall’ingresso prematuro tra i reperti fossili. È più facile lasciare la responsabilità agli altri. Vedi The Delusion I Am Not Responsible’ (‘La delusione Non sono responsabile’) 

E, chiaramente, il tempo sta per scadere, a meno che non siate abbastanza creduloni da seguire il delirio sponsorizzato dalla élite che allo stesso tempo promuove l’inazione e massimizza i profitti delle imprese, perché pensiamo di avere tempo fino alla “fine del secolo”. Quindi abbastanza lontano dal presente. Come alcuni scienziati coraggiosi, a cui viene regolarmente negato l’accesso ai principali notiziari, spiegano: l’estinzione umana a breve termine è ora il risultato più probabile.  

Uno di questi scienziati è il professor Guy McPherson che offre prove convincenti che gli esseri umani saranno estinti entro il 2030 (ndr sembra un po’ esagerato). Per un riassunto delle prove di ciò, che sottolinea gli effetti sinergici solitamente trascurati di molte di queste tendenze distruttive (alcune delle quali sono annotate sopra ) e cita molti riferimenti, ascoltate la conferenza del Professor McPherson su Climate Collapse and Near Term Human Extinction’ (‘Crollo del clima e estinzione umana a breve termine’) 

Perché il 2030? Perché, secondo McPherson, la “tempesta perfetta” di assalti ambientali che stiamo ora infliggendo sulla Terra, incluse le 28 sequenze di reazioni climatiche auto-rinforzanti che sono già state innescate, è così al di là della capacità della Terra di assorbirla, che ci sarà una successione inarrestabile di crolli terminali di sistemi e processi ecologici chiave – cioè la perdita dell’habitat – tale nel prossimo decennio che accelererà la scomparsa dell’homo sapiens sapiens. 

Leading Global Warming Crusader: Cap and Trade può aumentare le emissioni di CO2 

Solo in relazione al clima, un altro scienziato, il professor Kevin Anderson, che è vicedirettore del principale istituto di modellizzazione del clima del Regno Unito, il Tyndall Center for Climate Change Research, ha avvertito che le emissioni sono ormai fuori controllo e ci stiamo dirigendo verso un mondo che sarà 6 gradi più caldo; ha sottolineato che anche l’Agenzia internazionale per l’energia, e le organizzazioni conservatrici come questa, stanno avvertendo che siamo sulla strada verso un aumento di 4 gradi (rispetto al livello preindustriale) entro il 2040. Ha anche accusato troppi scienziati del clima di tacere riguardo alle valutazioni irrealistiche diffuse dai governi. Vedi ‘What They Won’t Tell You About Climate Catastrophe’ (‘Cosa non ti diranno sulla catastrofe climatica’). 

Quindi, fai attenzione a dare credito alle spiegazioni “ufficiali”, agli obiettivi e ai “piani di azione” in relazione al clima che sono approvati nei grandi consensi, sia governativi che scientifici. Poche persone hanno il coraggio di dire la verità quando è garanzia di impopolarità e può comportare prontamente la fine della carriera e la marginalizzazione sociale e scientifica.  

Per inciso, forse vale la pena ricordare che molte persone hanno dimenticato da tempo che un decennio fa (quando la temperatura globale era di 0,8 gradi sopra il livello preindustriale) era stato suggerito che una diminuzione della temperatura globale di non oltre 0,5 gradi sopra il livello preindustriale sarebbe stata effettivamente necessaria per raggiungere una situazione climatica sicura, con l’Artico intatto (sebbene non esistesse un chiaro metodo fattibile per gli esseri umani per ridurre la temperatura globale a questo livello con qualsiasi velocità). Purtroppo abbiamo fatto pochi progressi nell’ultimo decennio oltre a mantenere il limite “accettabile” (a 2 gradi o “solo” 1,5). La maggior parte degli umani ama illudersi per evitare di affrontare la verità. 

Quindi, per quelli di noi impegnati a rispondere con forza a questa crisi, la domanda fondamentale è questa: perché, appunto, gli esseri umani stanno distruggendo la vita sulla Terra? Senza una risposta precisa a questa domanda, qualsiasi strategia per affrontare questa crisi dovrà basarsi su congetture o su posizioni ideologiche.  

Quindi lasciateci prendere brevemente in esame alcune possibili risposte a questa domanda. 

Alcune persone sostengono che sia genetica: gli esseri umani sono intrinsecamente violenti e, che quindi, comportamenti distruttivi verso se stessi, gli altri e la Terra sono “innati” all’organismo umano; per questo motivo, la violenza non può essere prevenuta o controllata e gli esseri umani sono portati a distruggere all’infinito.

Tuttavia, qualsiasi argomento secondo il quale gli esseri umani sono geneticamente predisposti a infliggere violenza è facilmente confutato dalle prove schiaccianti della cooperazione umana nel corso dei millenni e ci sono infiniti esempi, che vanno dall’interpersonale all’ internazionale, di umani che cooperano per risolvere i conflitti senza violenza, anche quando questi conflitti coinvolgono questioni complesse e forti interessi acquisiti. Ci sono anche abbondanti esempi di esseri umani, in particolare comunità indigene, che vivono in armonia piuttosto che distruggere la natura. 

Altri analisti sostengono che la violenza umana e la distruttività sono manifestazione di strutture politiche, economiche e / o sociali – come il patriarcato, il capitalismo e lo stato, a seconda della punto di vista – e mentre sono d’accordo sul fatto che la violenza strutturale (massiccia) si verifica effettivamente, io non credo che queste strutture, da sole, costituiscano un’adeguata spiegazione della causa della violenza. 

Questo è semplicemente perché ogni spiegazione strutturale non può spiegare la violenza in ogni circostanza (compresa la violenza che ha in primo luogo portato alla creazione della struttura) o spiegare perché non accade in alcuni contesti in cui una particolare prospettiva indica che dovrebbe.

Quindi c’è un’altra spiegazione plausibile per la violenza umana? E possiamo fare qualcosa al riguardo? Consentitemi di offrire una spiegazione e un passo per andare avanti che tragga anche spunto dalle intuizioni di quelle tradizioni che hanno criticato la violenza strutturale nelle sue molteplici forme.  

Ho cercato il motivo per cui gli esseri umani sono violenti dal 1966 e le prove raccolte mi hanno convinto che l’origine di ogni violenza umana è la violenza inflitta dagli adulti sui bambini con il pretesto di ciò che i sociologi chiamano “socializzazione”. Questa violenza assume molte forme – quella che io chiamo violenza “visibile”, “invisibile” e “completamente invisibile” – e crea individui enormemente danneggiati che poi infliggono personalmente violenza a se stessi, a coloro che li circondano (compresi i propri figli) e alla Terra, creando, partecipando, difendendo e/o beneficiando di strutture di violenza e sfruttamento. Per una spiegazione completa di questo punto, vedi ‘Why Violence?’ (‘Perché la violenza?’) e Fearless Psychology and Fearful Psychology: Principles and Practice (‘Psicologia senza paura e Psicologia della paura: principi e pratica’).  

Quindi, a mio avviso, il fulcro è che, se vogliamo porre fine alla violenza umana, inflitta a noi stessi, agli altri o alla Terra, allora la caratteristica centrale della nostra strategia deve essere quella di porre fine alla violenza degli adulti contro i bambini. Vedi My Promise to Children’ (‘La mia promessa ai bambini’). Rivendico che questa debba essere “la caratteristica centrale della nostra strategia” per la semplice ragione che ogni bambino danneggiato cresce fino a diventare un perpetratore volontario e attivo di violenza mentre, se non fosse così danneggiato, sarebbe un potente agente di pace, giustizia e sostenibilità impegnate a resistere alla violenza e allo sfruttamento in tutti i contesti fino alla sua eliminazione.  

Questa profonda eredità evolutiva – essere un individuo integro che sceglie coscientemente e vive il proprio percorso di vita unico, potente e nonviolento – è stata negata in pratica a tutti noi perché gli umani terrorizzano all’infinito i loro figli all’obbedienza e al conformismo sociale senza cervello, lasciandoli incapaci di accedere e vivere una loro coscienza.  

E questo rende molto facile per le élite: usando quindi una combinazione della nostra paura esistente, dell’indottrinamento (tramite il sistema educativo, i media aziendali e la religione) e l’intimidazione (tramite la polizia, i sistemi legali e carcerari), a volte addolcita con alcuni giocattoli e gingilli, le élite nazionali mantengono il controllo sociale e massimizzano i profitti aziendali costringendo il resto di noi a sprecare le nostre vite facendo un lavoro privo di senso, nella negazione della nostra personalità, nell’economia controllata dalle multinazionali.  

Come ho detto sopra, tuttavia, non dobbiamo accontentarci di lavorare per porre fine alla violenza contro i bambini. Possiamo anche lavorare per porre fine a tutte le altre manifestazioni di violenza – compresa la violenza contro le donne, le popolazioni indigene, la gente di colore, la gente della classe operaia e islamica e la violenza contro la Terra – ma riconosciamo che se affrontiamo questa violenza senza affrontare contemporaneamente la violenza alla fonte, fondamentalmente indeboliamo il nostro sforzo per affrontare anche queste altre manifestazioni di violenza .

Inoltre, affrontare la violenza strutturale (come il capitalismo) usando la violenza diretta non può neanche funzionare. Poiché la violenza si nutre sempre della paura che prolifererà e si manifesterà sempre, sia come violenza diretta, sia strutturale,sia culturale che ecologica, per quanto benefico possa apparire qualsiasi risultato a breve termine.  

È importante poi sottolineare che, oltre a comprendere e affrontare la causa fondamentale di questa crisi, dobbiamo attuare una strategia globale che tenga conto e affronti ciascuno delle sue componenti. Non ha senso lavorare per raggiungere un singolo obiettivo che potrebbe affrontare un problema, non importa quanto importante possa essere quel particolare problema. La crisi è troppo avanzata per potersi accontentare di un’azione frammentaria. 

Quindi, se volete affrontare tutte queste violenze simultaneamente, potreste prendere in considerazione l’idea di unirti a coloro che partecipano alla strategia globale spiegata in modo semplice in The Flame Tree Project to Save Life on Earth (‘Il progetto dell’albero della fiamma per salvare la vita sulla terra’) 

Se si desidera affrontare la violenza in un contesto particolare, diretto, strutturale o di altro tipo, si prenda in considerazione l’utilizzo dell’approccio strategico delineato nella Nonviolent Campaign Strategy o Nonviolent Defense/Liberation Strategy (Strategia della campagna Nonviolenta o Strategia di difesa/liberazione non violenta)

E se vuoi impegnarti pubblicamente a partecipare allo sforzo di porre fine a ogni violenza umana, puoi farlo firmando l’impegno online di The Peoples Charter to Create a Nonviolent World (‘La Carta del popolo per creare un mondo nonviolento’) 

Uccidere la biosfera è il modo più efficace per distruggere la vita sulla Terra perché distrugge le fondamenta ecologiche – la vasta gamma di habitat incredibilmente vari e interconnessi – da cui dipendono gli organismi per sopravvivere. E ora siamo molto bravi ad uccidere, ecco perché evitare l’estinzione umana sarà già straordinariamente difficile.  

Perciò, a meno che e fino a quando non prenderete una decisione personale consapevole di partecipare strategicamente alla lotta per salvare la vita sulla Terra, sarete uno di quegli individui che uccide la biosfera come effetto collaterale di una vita senza consapevolezza e impegno: una persona che semplicemente stra-consuma la sua strada verso l’estinzione.  

Quindi la prossima volta che mediti sul destino dell’umanità, che è inestricabilmente legato al destino della Terra, potrebbe valere la pena a considerare l’ineguagliabile bellezza di ciò che la Terra ha generato. Vedi, ad esempio, Two White Giraffes Seen in Kenyan Conservation Area’.(‘Due giraffe bianche viste nell’area di conservazione del Kenya’) 

E mentre lo fate, chiedetevi quanto siete disposti a combattere per salvare la vita sulla Terra.  

Robert J. Burrowes si è impegnato da sempre per comprendere e porre fine alla violenza umana. Ha condotto ricerche approfondite dal 1966 nel tentativo di capire perché gli esseri umani sono violenti ed è stato un attivista nonviolento dal 1981. È l’autore di ‘‘Why Violence? Il suo indirizzo e-mail è [email protected] e il suo sito web è qui.

FONTE https://www.globalresearch.ca/killing-the-biosphere-to-fast-track-human-extinction/5620827  

http://www.nogeoingegneria.com/ 

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