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Nascondere elefanti nella stanza

 

Nascondere le eruzioni vulcaniche 

by Mark Sircus

July 01, 2019

from ColdClimate Website 

Nascondere elefanti nella stanza è facile per la stampa e quindi nasconde i più grandi eventi del pianeta come se non importassero.

Non sono solo Google e Facebook a essere colpevoli di manipolazione delle informazioni, ma tutti i giornali mainstream del mondo, che sono di proprietà privata di un piccolo gruppo di persone, stanno dando da mangiare al pubblico in un modo a cui le macchine propagandistiche naziste e comuniste aspiravano a malapena.

Le notizie sono state ridotte a un livello di banalità e peggio.

Ora viene usato come arma per creare divisione, separazione e conflitto, nonché confusione e malattia della mente, del corpo e dello spirito.

Non vogliono che noi sappiamo che stanno accadendo grandi cambiamenti negli ultimi due mesi sul nostro pianeta, che avranno conseguenze disastrose in termini di clima e produzione alimentare.

Non saranno in grado di nasconderlo per sempre, ma proprio come abbiamo visto in innumerevoli film, saremo gli ultimi a saperlo, con la scusa di non creare un panico o un movimento intelligente da preparare.

Nelle scorse settimane abbiamo avuto una serie di enormi eruzioni vulcaniche che insieme stanno iniziando a sembrare uguali a una sola eruzione vulcanica che in passato ha portato a un anno o due senza estati e un disastro nel settore agricolo.  

Abbiamo già avuto disastri quest’anno,

  • Australia
  • gli Stati Uniti
  • Canada
  • Europa
  • Cina,

 … da siccità, inondazioni, freddo, pioggia e neve.

Sono state riportate enormi riduzioni della produzione alimentare e i prezzi stanno appena iniziando a riflettere la nostra nuova realtà alimentare.

Il 1816 è noto come L’anno senza estate quando si verificò uno dei peggiori disastri climatici della storia.

I modelli meteorologici si sono spostati, le temperature sono diminuite in modo significativo, la luce solare è stata bloccata e la neve è caduta in aree che normalmente hanno incontrato climi tropicali.

Enormi eruzioni vulcaniche sono quelle che inviano nuvole al di sopra del livello in cui iniziano ad avere un effetto di raffreddamento.

I particolati espulsi ad altitudini superiori a 32.800 piedi (10 km) – e nella stratosfera – hanno un effetto di raffreddamento diretto sul pianeta.

Venerdì 28 giugno e giovedì 27


Lo scorso venerdì (giugno 2019) un’altra eruzione di grande impatto si è verificata nel vulcano Manam, in Papua Nuova Guinea, a seguito dell’esplosione del giorno prima a 12,2 km, e l’aumento generalizzato iniziato lo scorso anno.

Un denso pennacchio di cenere vulcanica, che si innalza ad almeno 50.000 piedi (15,2 km) sul livello del mare, è stato individuato dal Vulcanic Ash Advisory Centre (VAAC) Darwin alle 06:59 UTC del 28 giugno.

Mercoledì 26 giugno

La precedente eruzione di Ulawun (Nuova Britannia, Papua Nuova Guinea) a 50.000 piedi (15,2 km) oggi, il 26 giugno, è appena stata rivista a quella di un’eruzione subpliniana su larga scala, la prima al mondo da Calbuco, in Cile, nel 2015, che classificato come VEI 4.

CENERE A 63.000 PIEDI (19,2 KM) …

21-22 giugno

 

La NASA ha recentemente pubblicato una straordinaria fotografia della colonna circolare eruttiva durante il risveglio di Raikoke del 21-22 giugno, che ha raggiunto i 43.000 piedi (13 km).

Potenti eruzioni di alto livello sono in corso sul vulcano Raikoke, in Russia, sin dalla massiccia esplosione inaspettata che si è verificata il 21-22 giugno.

Secondo il Vulcanic Ash Advisory Center (VAAC) di Tokyo, l’eruzione precedente ha inviato ceneri vulcaniche a circa 38.000 piedi (11,6 km) sopra il livello del mare. 

17 giugno 

187 esalazioni rilevate nel Popocatépetl Vulcano messicano (appena fuori Città del Messico) in sole 24 ore – la più grande delle quali invia cenere a 42.000 piedi (12,8 km).

Popocatépetl, il cui nome significa Montagna Fumante in Nahuatl, la lingua degli Aztechi, è tornato alla vita nel 1994 (ciclo minimo solare 22) dopo mezzo secolo di silenzio.

Negli ultimi mesi, l’attività violenta del vulcano è aumentata di dieci volte, correlando nettamente con il forte calo dell’attività solare.

3 giugno

Il Popocatépetl del Messico ha continuato il suo esplosivo aumento di stile oggi, il 3 giugno, sparando una colonna di cenere a circa 37.000 piedi (11,3 km) sul livello del mare – la più grande eruzione del vulcano negli anni.

9 giugno

L’incredibilmente attivo Sinabung Volcano di Sumatra è esploso in modo spettacolare ancora oggi, il 9 giugno, inviando cenere vulcanica alta nell’atmosfera. L’esplosione ha coinciso anche con una tempesta geomagnetica minore G1.

Il Centro di consulenza per la cenere vulcanica (VAAC) di Darwin avverte di un denso pennacchio di cenere che si eleva fino a raggiungere i 16.000 chilometri di altezza.

25 maggio 

Il Centro di consulenza sulla cenere vulcanica (VAAC), Darwin, ha avvertito di un colossale pennacchio di cenere vulcanica che sale a 15.000 metri (15.2 km), o livello di volo 500, dal potente stratovulcano settentrionale di Sinatra – Sinabung.

Per i libri di storia 

Il Messico è stato colpito da una strana tempesta mattutina che ha visto accumularsi grandine fino a oltre 1,8 metri nella città di Guadalajara.

Le strade sono state bloccate e sono stati segnalati ingenti danni a seguito della grandine del mostro che ha colpito alle 01:00 di domenica (ora locale). Le strade furono rapidamente trasformate in fiumi di grandine densa e in rapido movimento, intrappolando i conducenti nei loro veicoli e costringendo numerose operazioni di soccorso.

Il cambiamento climatico è reale ma il riscaldamento globale provocato dall’uomo non lo è. La natura sta facendo la storia! Queste serie di eruzioni sono per i libri di storia.

Quindi è la tempesta di grandine di domenica. Nessuno sta aggiungendo le conseguenze combinate dell’effetto di raffreddamento che questi vulcani avranno e certamente non sappiamo cosa verrà dopo.

Ma questo è esattamente ciò che gli astrofisici si aspettano dall’aumento dei raggi cosmici (che penetrano nella terra) mentre il sole si affievolisce durante il suo ingresso nel successivo Grand Solar Minimum.

Tempo più violento, più neve, pioggia, in alcuni punti il ​​calore, ma nel complesso la vera difficoltà sarà stagioni fredde e brevi, a volte inesistenti. Quest’anno è stato un disastro per molti agricoltori americani con le inondazioni record.

Aspettatevi prezzi alimentari e costi energetici molto più alti per riscaldare le case.

Qui in Brasile, la maggior parte delle case non ha il calore e l’unico modo in cui io e mia moglie restiamo a mio agio in inverno è usando materassi a infrarossi. Sono macchine da sogno che si raddoppiano come dispositivi medici e risparmiano quando fa freddo perché non devi riscaldare tutta la casa solo a letto.

Credimi non c’è niente di simile.

Per migliaia di anni i medici orientali tradizionali sanno che il freddo è una delle principali cause di malattia. Una bassa temperatura corporea rende molto difficile sconfiggere il cancro perché, per ogni grado al di sotto del normale, la propria temperatura diminuisce e si perde circa il 25 percento della forza del proprio sistema immunitario.

Raccomando quasi sempre la terapia a raggi infrarossi per i malati di cancro.

C’è anche una branca speciale di oncologia che usa il calore per andare a uccidere le cellule tumorali chiamate Hyperthermic Oncology.

Un assordante silenzio

Inquinamento ambientale: i dati di una strage

La letteratura scientifica e gli studi sull’impatto ambientale, sanitario e sul clima del trasporto aereo (ignorando la realtà di modificazioni intenzionali delle condizioni atmosferiche) sono a disposizione da diversi decenni. Sono sempre più numerosi i dati che evidenziano la sinergia tra gli effetti generati dall’inquinamento atmosferico in quota. Le emissioni degli aerei hanno conseguenze pesanti su clima e meteo e sull’inquinamento della biosfera. E’ un argomento volutamente escluso da circa venti anni. Politici e movimenti ambientalisti mantengono un assordante silenzio. Tutti trascurano l’apporto del traffico aereo all’inquinamento atmosferico. Perché?

I numeri dell’inquinamento ambientale globale 

L’inquinamento di suolo, aria e acqua fa 9 milioni di morti premature l’anno. Tre volte il numero di vittime di Aids, malaria e della tubercolosi messe assieme.

(Rinnovabili.it) – Più letale di guerre, omicidi e conflitti armati. Più pericoloso di malaria, AIDS e tubercolosi messe insieme. L’inquinamento ambientale è un killer che non ha rivali. Ogni anno la contaminazione di aria, acqua, suolo e luogo di lavoro uccide almeno nove milioni di persone nel mondo e, come tutti i sicari a pagamento, alla fine ci presenta il conto: 4.600 miliardi di dollari solo nel 2015.

I numeri arrivano dalla Commission on Pollution and Health del Lancet, che coinvolge oltre 40 scienziati provenienti da diversi Paesi nel mondo. I ricercatori hanno analizzato i dati del Global Burden of Disease,  il mega progetto che annualmente valuta, su scala mondiale e con dettaglio nazionale, l’impatto delle malattie (burden of diseases) in termini di mortalità, disabilità e determinanti. Da questo patrimonio di informazioni, la Commissione ha potuto determinare i costi sanitari, e quelli economici più in generale, dell’inquinamento ambientale. Ha dimostrato così, numeri alla mano, che il Pianeta sta affrontando oggi una “minaccia profonda e pervasiva” che danneggia in maniera incontrovertibile salute e benessere.

Una minaccia da cui nessuno è al sicuro anche se ad esser più colpiti sono i paesi in via di sviluppo.

Molte delle morti connesse all’inquinamento ambientale, a livello globale, provengono da nazioni in rapida crescita: in India, Pakistan, Cina, Bangladesh, Ciad Madagascar e Kenya l’avvelenamento dell’aria, dell’acqua e della terra è la causa principale di un quarto di tutte le morti premature. L’India da sola conta fino a 2,5 milioni di vittime l’anno. Anche le nazioni ricche hanno parecchio lavoro da fare. Stati Uniti e Giappone sono nella top ten internazionale per le morti connesse agli inquinanti moderni, quali lo smog e contaminanti chimici.

L’inquinamento è una delle grandi sfide esistenziali dell’antropocene, l’epoca dominata dall’uomo”, spiegano gli autori. “Mette in pericolo la stabilità dei sistemi terrestri di supporto e minaccia la sopravvivenza della società umane”.

Analizzando le diverse componenti dell’inquinamento ambientale, quello atmosferico si conferma come il più letale con 6,5 milioni di morti l’anno  nel mondo. Segue quello idrico con 1,8 milioni di decessi annui e l’inquinamento legato all’ambiente di lavoro, con 0,8 milioni di morti annui.

>Leggi anche L’inquinamento atmosferico uccide come una guerra mondiale<<

E a preoccupare sono soprattutto i trend futuri dal momento che la situazione globale appare oggi più complessa di quanto ci si fosse aspettato. L’attuale cifra di nove milioni è quasi certamente sottovalutata,  – spiegano i ricercatori – probabilmente di diversi milioni”.

Questo perché gli scienziati scopro ogni giorno nuovi legami tra inquinamento e malattie, come la recente connessione tra smog e patologie quali demenza, diabete e malattie renali. Il report stima perdite economiche di 4.600 miliardi di di dollari l’anno nel mondo, pari a oltre il 6% del PIL globale. Questi costi sono così massicci che possono trascinare in basso l’economia dei paesi che stanno cercando di crescere”. 

FONTE http://www.rinnovabili.it/ambiente/inquinamento-ambientale/ 

VEDI ANCHE

Isde: “Grave l’inquinamento da traffico aereo

Sette giorni di smog modificano il Dna 

Bruxelles annacqua l’impegno sulle emissioni dell’aviazione 

INTERPELLANZA URGENTE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE

COMUNICATO STAMPA ON. SERENA PELLEGRINO: GRUPPO LAVORO SU INQUINAMENTO GAS SCARICO AEREI 

AEREI E NAVI EMETTONO DI TUTTO – MA TUTTI A FAR FINTA DI NIENTE 

VELATURE: E NON CHIAMATELE PIU’ INNOCUE!

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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Una foto delle pesanti alluvioni in India di quest’anno, apportate da un Monsone eccezionalmente forte 

Raffreddamenti climatici ed epidemie: uno sguardo al passato

Pubblicato da Alessio

Vediamo in questo post quali sono le cause delle epidemie durante le fasi di raffreddamento climatico. In particolare riporto sotto due periodi di tempo molto interessanti per capire i meccanismi scatenanti queste “bombe batteriologiche”.

Quando durante la Piccola Età del Ghiaccio (1250-1850) l’attività solare scese nel Minimo di Wolf dal 1280 al 1350, la Radiazione Cosmica crebbe enormemente, parallelamente all’arrivo del raffreddamento climatico. 

Si sviluppò una crisi tettonica in Cina e uno spaventoso aumento delle alluvioni in quella stessa nazione ed in generale in tutto l’emisfero nord.

Ecco quanto avvenne : il 1333 iniziò con una devastante siccità nella Cina sud-orientale, nell’area compresa tra i fiumi Xiang e Hoai. Come conseguenza, i raccolti avvizzirono, il bestiame morì di fame e seguì la carestia. Il numero dei morti di fame lievitava sempre più e la gente invocava gli dei per la pioggia. Furono ascoltati, si scatenarono rovesci torrenziali che decimarono 400.000 persone. Mentre si cercava di riprendersi un violento terremoto causò il crollo della vicina montagna di Tsinceheou, uccidendone molti altri. L’anno seguente la situazione deteriorò ulteriormente. La città di Canton, capitale dell’Impero Cinese, fu spazzata da terribili inondazioni. Nel contempo la città di Tche fu soggetta ad una grave siccità dalla quale scaturì la Peste, la cui falce sterminò 5 milioni di persone. Mesi dopo la stessa regione venne investita da uno spaventoso terremoto che fece crollare le montagne dando origine a crateri inondati. Uno di essi era largo almeno 160 chilometri e vi annegarono migliaia di persone nel “cratere” formato dal terremoto. Nel 1336 la Cina Meridionale fu colpita da una sorprendente alternanza di siccità e inondazioni. L’effetto combinato portò ad una delle peggiori carestie per un totale di almeno 4 milioni di morti. A ciò fecero seguito invasioni di locuste, inondazioni intermittenti, e scosse di terremoto che si perpetuarono per sei giorni.

Nel 1339 la routine non era cambiata. Si ebbe il crollo della montagna di Hong-Tchang, a causa di un diluvio devastante. Nel PienTcheou, dopo tre mesi di pioggia battente, si verificarono inondazioni mai viste che spazzarono via parecchie città. Dal 1340 al 1343 la Cina fu ripetutamente colpita da frequenti e catastrofiche scosse di terremoto. Il ’44 vide anche un’enorme tsunami che distrusse la città di Ven-Tcheou mentre nel ’45 seguirono altre inondazioni e carestie a KiTcheou. Questa fase si concluse nel ’46 con l’inondazione di Canton, con altre carestie e scosse di terremoto.

Dal punto di vista delle piogge, la Cina non fu un evento isolato sotto questo Grande Minimo; grandi quantità di pioggia devastarono anche l’Europa. Nella primavera del 1315, freddo e piogge torrenziali hanno decimato raccolti e bestiame in tutta Europa. Tuttavia, quanto avvenne in Cina fu qualcosa di incontrollabile; la crisi tettonica e le tremende inondazioni furono una della cause dirette della nascita della Peste che portò un vero e proprio olocausto epidemico sulla popolazione europea, non molti anni dopo. La facilità con cui il batterio si propagò, oltre al “terreno fertile” portato dai terremoti e dal cambiamento del clima, fu anche un effetto della Radiazione Cosmica. La Peste Nera nacque così in Cina nel 1333, e nel giro di pochi anni raggiunse l’Europa; qui, tra il 1347 e il 1350 (in poco più di tre anni), sterminò 75 milioni di persone, circa un terzo della popolazione europea.

In marrone scuro, le zone d’Europa maggiormente colpite dalla Peste nel 1300.

Andando ancor più indietro nel tempo, va menzionata l’eruzione del Llopango nel 536 d.C. in El Salvador (America Centrale). Gli storici di quel tempo raccontano che il Sole assunse un colore bluastro , tanto da non gettare più ombre sul terreno. Le conseguenze furono davvero terribili. A causa del freddo, i campi non producevano più cibo per sostentare la popolazione e iniziò la carestia (addirittura il grano faceva fatica a maturare nella campagna romana, nel mezzo del Mediterraneo). Si moriva di fame e di epidemie, in particolare sotto la scure impietosa della peste: a causa sua nell’impero romano d’Oriente morì un quarto della popolazione. Il fenomeno colpì il mondo intero e portò al sovvertimento degli ordini sociali. Nella Gran Bretagna e in Irlanda l’agricoltura fu devastata, e Bulgari e Avari furono costretti a invadere i Balcani per sopravvivere. La neve arrivò persino nella fertile Mesopotamia. Proprio in questi anni si assistette al declino di due grandi potenze: gli abitanti di Teotihuacàn, la città-Stato dei Maya, e la dinastia cinese Wei. Gli scritti affermano che sotto la dinastia Wei morì il 75% della popolazione per fame e terribili epidemie. Ma ci sono tracce di stravolgimenti climatici anche nel Nord America e in Perù.

Come possiamo vedere dai fatti sopra citati, le pandemie si sviluppano attraverso cause ricorrenti, con schemi ripetitivi: i frequenti terremoti, oltre a provocare morti (i cadaveri sono potenziali veicoli di malattie), lasciano molte persone senza un riparo, costrette a vivere all’addiaccio.

Contemporaneamente il clima “impazzisce”; da inverni molto freddi si passa a primavere estremamente siccitose, seguite da estati alluvionali ed insolitamente fredde. Dopo mesi di siccità, si scatenano piogge torrenziali, le quali scaricano in pochi giorni/settimane il quantitativo di pioggia dell’intero anno. Agricoltura che passa da un deficit idrico ad uno shock idrico improvviso. Una vera e propria “mazzata” per le piante.

Le pesanti alluvioni, unite all’intensa attività sismica, sporcano le falde acquifere, che diventano impure. La carenza di cibo, il freddo e l’umidità, unite allo shock psichico conseguente le catastrofi naturali (parenti e conoscenti morti, casa distrutta dall’acqua o dal terremoto) determinano un crollo delle difese immunitarie nelle persone. Virus e batteri, nel frattempo, grazie alle radiazioni ionizzanti dei raggi cosmici, diventano particolarmente attivi ed aggressivi. Sviluppano mutazioni tali da essere più contagiosi e con sintomatologia più pericolosa. Entrando in contatto con gente psico-fisicamente debole, trovano terreno fertile per espandersi e produrre una vera e propria pandemia.

Gli aumentati episodi di El Nino, poi, aumentano l’immissione di umidità nell’aria e le precipitazioni, favorendo il moltiplicarsi di insetti ed altri animaletti (topi, zanzare, cavallette, cimici…) i quali fanno da veicolo per le infezioni, oltre che essere particolarmente dannosi per le coltivazioni. La fase Enso positiva favorisce inoltre cambiamenti nella composizione chimico-fisica dei bacini idrici, determinando fenomeni di eutrofizzazione delle acque e lo sviluppo di patogeni dannosi per la flora.

Detto questo si evidenziano cicli ricorrenti nello sviluppo di epidemie, paralleli ai cicli di raffreddamento climatico. Ricordo che già a temperature inferiori a 10 C° l’organismo umano soffre, e si ha un primo calo netto delle difese immunitarie. Infine il principale nemico per la salute sono gli sbalzi termici, i quali aumentano di parecchio nelle fasi di cambiamento climatico.

Nel prossimo articolo esamineremo quali saranno i rischi per il futuro, analizzandone la pericolosità ed il possibile sviluppo temporale.

Alessio

Fonte: https://www.attivitasolare.com/

SLAP – la nuova etichetta del contendere

STOP ...
Il Cardinal Caldeira-Bellarmino, la verità scientifica e lo SLAP 
 
Granda battage sui media per un sondaggio fra scienziati molto scelti che negano esista un grande programma di geoingegneria. Un metodo assai poco scientifico 
 
di Paolo De Santis. 
 
Se qualcuno avesse avuto qualche dubbio sulle cause dell’estrema variabilità delle condizioni atmosferiche, sia su scala spaziale che temporale, sulla sparizione delle stagioni, sui periodi di secca esiziale seguiti da devastanti alluvioni. Se questo qualcuno si fosse fatto qualche idea bizzarra, collegando questi fatti inquietanti alle strane attività aeree chiaramente visibili in cielo. Se lo stesso qualcuno infine avesse deciso di fare una ricerca, trovando decine di documenti ufficiali che da oltre due decenni ipotizzano il controllo del tempo atmosferico mediante le irrorazioni stratosferiche, e avesse concluso che era in atto una manipolazione ambientale, sappiate che questo qualcuno sarebbe un visionario teorico dello SLAP. Cosa ciò significhi ce lo spiega un gruppo di “scienziati” in un lavoro fondamentale, che scioglie ogni dubbio e ci tranquillizza. Potremo d’ora in poi dormire sonni tranquilli.  
 
Un articolo del 15 agosto uscito sul New York Times si intitola “Scientists Just Say No to ‘Chemtrails’ Conspiracy Theory” [1] ovvero “Gli Scienziati Hanno Semplicemente detto No alle Teorie del Complotto sulle ‘Scie Chimiche'”. L’articolo è stato ripreso poi da decine di giornali di tutto il mondo, tra cui molti italiani, e riferisce con tono vittorioso che finalmente degli scienziati, pubblicando un lavoro scientifico su una rivista peer-review, hanno fatto luce e messo la parola fine sull’annosa questione delle irrorazioni aeree che imbrattano i nostri cieli e avvelenano la biosfera. 
 
Il lavoro “scientifico” in questione, pubblicato su Environment Research Letters, si intitola “Quantifying expert consensus against the existence of a secret, large-scale atmospheric spraying program” [2] ovvero “Valutazione del consenso da parte di esperti sull’esistenza di un programma segreto di irrorazione su vasta scala”. Gli autori sono tre ricercatori della Carnegie Institution for Science e un programmatore di videogame. 
 
Ora, la prima cosa che balza agli occhi è il fiume d’inchiostro versato e l’energia profusa, nel tentativo di coinvolgere la comunità scientifica, con l’obiettivo di smascherare quella che i debunker – cioè gli smantellatori di teorie cospirazioniste – definiscono “una bufala”. Ci si chiede: ma se si tratta di visioni paranoiche di una minoranza della popolazione, perché spendere tante energie? Di tesi cospiratorie ne esistono molte, a cominciare dai fatti dell’11 settembre 2001, sui quali sia le autorità che la comunità scientifica tacciono ormai da molti anni, non avendo più argomenti che possano difendere la versione ufficiale, sulla quale si è preferito stendere un imbarazzante silenzio.
 
E allora, perché tanto accanimento verso questi diversi che pensano alla cospirazione? Sono forse pericolosi? Perché non ignorare la minoranza di squilibrati cittadini che vivono di paranoiche teorie del complotto? Perché scomodare la comunità accademica e le riviste peer-review? A queste domande non sappiamo rispondere, tuttavia possiamo analizzare alcuni fatti che possono aiutarci a capire, cercando di comprendere i risultati e le argomentazioni del lavoro “scientifico” pubblicato su Environment Research Letters. Cominciamo a vedere chi sono i suoi autori.
 
Ken Caldeira, che dal 2005 ricopre la carica di senior scientist presso il Dipartimento di Ecologia Globale della Carnegie Institution for Science, presso l’Università di Stanford, è certamente la figura scientifica più di spicco. Il suo istituto ci informa che Caldeira è anche professore (a titolo gratuito) presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Stanford University. Nel suo curriculum si legge:
[…. La sua responsabilità presso la Carnegie Institution è “fare importanti scoperte scientifiche”. Per facilitare questo processo di ricerca, la Carnegie Institution assicura a Caldeira un finanziamento, per lui e per circa 1,5 assistenti di ricerca post-dottorato, senza richiedere alcuna specifica produzione finale. Oltre a poter contare su questo finanziamento base, Caldeira, avendo collaborato all’organizzazione di una serie di seminari per Bill Gates in materia di clima ed energia, ha potuto contare sulla generosità di Gates, il quale ha pensato bene di finanziare diversi altri ricercatori post-dottorato per il gruppo del Prof. Caldeira. Così, il gruppo di Caldeira è in una situazione scientifica molto rara, con fondi per il funzionamento scientifico, ma senza avere il vincolo di risultati specifici, quindi i ricercatori sono liberi di lavorare sulle questioni che ritengono più importanti. …] [3] 
Insomma, Caldeira è uno scienziato di tale credibilità, che l’istituzione può contare su di lui a occhi chiusi, garantendogli un finanziamento incondizionato. Privilegio questo, molto raro in seno alla comunità scientifica: Caldeira deve avere proprio dei meriti speciali. Altri due autori appartengono alla stessa Carnegie e sono suoi collaboratori. Interessante è invece Mick West, programmatore di videogame che a suo dire vive ormai di rendita e si dedica a fare il debunker, ovvero lo smantellatore di teorie cospiratorie, con grande seguito mediatico. 

L’articolo comincia con il definire un acronimo – SLAP – che è la nuova etichetta per la materia del contendere, ovvero la paranoica teoria del Programma Atmosferico Segreto su Larga scala (Secret Large-scale Atmospheric Program). E, diversamente da quanto ci si aspetterebbe da uno scienziato del calibro di Caldeira, gli autori non portano alcun contributo scientifico, non realizzano alcuna misura in quota o sul terreno per escludere la presenza di sostanze tossiche. Si limitano semplicemente a fare un sondaggio di opinione su un campione di ricercatori da loro individuato, ottenendo risultati a dir poco esilaranti. 

Una prima scelta – piuttosto arbitraria – è stata quella di prendere in esame due specializzazioni tra i ricercatori in fisica dell’atmosfera: esperti in scie di condensazione ed esperti in polveri e inquinamento atmosferico. Tra questi sono stati selezionati (in modo di certo arbitrario) 220 del primo tipo e 255 del secondo tipo, totalizzando il cospicuo numero di ben 475 esperti! Alla fine, per motivi non chiari, soltanto 77 dei 475 hanno sentito il dovere di dare il loro contributo a questa ‘fondamentale inchiesta’ e rispondere alla domanda se avessero trovato evidenze sullo SLAP. Il documento prosegue informandoci che l’esiguo gruppo di ricercatori superstiti è costituito di esperti di lunga esperienza, con una media di oltre 20 anni di lavoro nel loro settore. Conosceremo mai le motivazioni e le opinioni di chi non ha voluto collaborare? [4] 

Guarda caso, 76 ricercatori su 77 hanno risposto di non aver incontrato nessuna prova che fosse in corso uno SLAP, però non si forniscono dettagli e motivazioni esaurienti in merito a quell’unico dissidente, che invece deve aver risposto che sì, lui le evidenze le aveva trovate. Forse sarebbe stato necessario coinvolgere qualche esperto in sondaggi che avesse spiegato a Caldeira come deve essere scelto un campione statistico perché questo sia significativo. Ma, al di là della completa arbitrarietà nella scelta del campione e la sua scarsa significatività, resta il fatto eclatante che un lavoro, che viene etichettato come scientifico e peer reviewed, e che dovrebbe riguardare la fisica dell’atmosfera, è invece solo un sondaggio, che per giunta risulta anche fasullo. 

Se questi signori avessero veramente voluto fare chiarezza e dare risposte scientifiche, che cosa avrebbero dovuto fare? Affiancati da rappresentanti dei deliranti credenti dello SLAP, avrebbero dovuto prelevare campioni di aria in quota, di fall-out e di terreno per analizzarli. Avrebbero dovuto identificare gli aerei mentre producono le ragnatele di “scie di condensazione”, come loro le definiscono, e vedere a quali compagnie appartengono e, nel caso di voli militari, chiarire quale missione l’aereo stava compiendo. Avrebbero dovuto analizzare il bilancio delle compagnie aeree low cost e spiegare al cittadino comune come è possibile far pagare un volo aereo una cifra che va dal 20 al 50% del costo dello stesso viaggio in treno. Perché si deve aver chiaro che anche l’economia di mercato, per imbrogliata e truffaldina che sia, deve rispettare le leggi della termodinamica. 

Invece loro che fanno? Organizzano un processo per gli eretici, scegliendo i giudici in modo arbitrario e in gran quantità e, dopo che la maggior parte di essi si è chiamata fuori, chiedono il parere ai pochi sopravvissuti. Questa modalità “scientifica” ricorda molto da vicino una vicenda avvenuta esattamente quattro secoli fa. Quella di Galileo Galilei e del suo il suo inquisitore, il Cardinal Bellarmino, il quale non aveva nessun interesse nella conoscenza scientifica, ma doveva solo salvaguardare le verità ufficiali della Chiesa. L’approccio di Caldeira è molto simile: egli, scienziato di fama mondiale, non ha dubbi perché è depositario della verità scientifica e quindi, per il bene di tutti (o per dar conto a qualcuno), cerca di farla valere e prevalere a qualunque costo. E così allestisce un processo – in questo caso non contro una persona, ma contro tutti i teorici dello SLAP – e, insieme ai suoi assistenti, tra cui uno specialista in caccia alle streghe, sceglie i giudici e le modalità del giudizio. 

Vale la pena di fare una considerazione sui motivi che ragionevolmente devono aver indotto gli autori a coniare l’acronimo SLAP, dato che in realtà esistono da molto tempo diversi progetti deliranti sulla realizzazione dell’ambìto Controllo della Radiazione Solare (Solar Radiation Manegement – SRM) per il controllo del riscaldamento globale, ripresi dal Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) [5]

La più conosciuta di queste proposte fu presentata nel 1997 da Edward Teller [6], lo scienziato che, fin da giovane, ha dedicato il suo talento scientifico alla progettazione di armi di distruzione di massa, partecipando al gruppo di Los Alamos che mise a punto le due bombe nucleari usate poi su Hiroshima e Nagasaki. Successivamente ha realizzato la bomba a fusione d’idrogeno, prodezza che ha ispirato il personaggio del Dr. Stranamore nell’omonimo film di Stanley Kubrik, e per la quale Teller è universalmente conosciuto come padre della bomba H. 

Poiché ormai, seguendo le deliranti idee di Teller, si sta parlando con “rigore scientifico” da oltre un decennio di tecniche di irrorazione stratosferica di vari composti, al fine di ridurre la quota dell’energia radiante del sole che penetra nella troposfera, bisognava dare ai paranoici un’etichetta che li caratterizzasse, che distanziasse le loro teorie visionarie da queste tecniche “scientifiche”, e che li coprisse di ridicolo: nello SLAP, Programma Atmosferico Segreto su Larga scala, l’aggettivo stridente, e che indica la paranoia di chi lo denuncia, è Segreto. Come può una persona ragionevole pensare che i governi portino avanti un progetto su larga scala, con pericoli per l’ambiente e per le persone, mantenendolo segreto? Infatti segreto non è: il Re è nudo, ma nessuno lo vede, e se qualcuno lo vedesse e lo dicesse, lo bollerebbero come pazzo. Follia, come può un Re andare in giro nudo? 
 
Tra il 1990 e il 2005 Caldeira è stato ricercatore presso il Livermore National Laboratory, il laboratorio federale di ricerca di cui Teller era direttore, e si trovò a lavorare con lui, dichiarando più tardi di essere stato scandalizzato dalle sue idee. Ma doveva avere invece una sintonia molto forte con Teller, morto nel 2003, se nel 2004 il Lawrence Livermore National Laboratory lo ha insignito della Edward Teller Fellowship, il più alto riconoscimento attribuito da quella istituzione. Insomma, un personaggio apparentemente bonaccione, ma con molte zone d’ombra nella sua biografia. Un interessante documento, sotto forma di registrazione audio, è una dichiarazione, probabilmente registrata a sua insaputa, dove Caldeira parla apertamente del controllo delle nuvole e dell’uso di questa tecnica come potente sistema d’arma [7].
NOTE:
 

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Contrariamente alla agenzia governativa di propaganda il termine “scie chimiche” è una contrazione, la “scia chimica” spesso utilizzata in aviazione, e nel tempo la NASA l’ha usato nel gergo informale per definire una emissione di vapore (non d’acqua) che fuoriesce da un motore di aereo o da un razzo. Per questo motivo, il termine “scie chimiche” dovrebbe rimanere tecnica comune in uso  tra gli osservatori civili.

Gli sforzi da parte di alcuni di sostituire la parola “scie chimiche” con la parola “geoingegneria” è un tentativo irrazionale di censurare una descrizione utile e popolare, sostituendola con un nebuloso processo che può o non può contenere riferimenti alle emissioni degli aerei. Ad esempio, il dragaggio del canale di Panama può essere definito come un progetto di “geoingegneria”, anche se gli aerei a reazione non esistevano in quel periodo storico.

Versione tradotta del commento pubblicato da Straker su: http://www.tankerenemy.com/2016/10/controllore-di-volo-segnala.html#comment-form

Controllore di volo segnala malfunzionamento nella dispersione delle chemtrails. La porzione di audio estrapolata da Tanker enemy è raggiungibile qui 

QUI il video del primo documentario realizzato da Tanker enemy in italiano sulla “geo-ingegneria clandestina – scie chimiche”.

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Articolo di sauberer-himmel.de

E se con le scie chimiche (geo-ingegneria) si rivelassero spruzzate anche tracce volanti di cenere dalle centrali elettriche a carbone ?

All’inizio dell’iniziativa dei cittadini uno di noi ha detto che per le “lobby” non vi è probabilmente nulla di più economico che spruzzare in cielo le polveri sottili del carbone. Ciò deriva dalle tonnellate di scorie nella produzione di energia elettrica in centrali a carbone convenzionali. Polvere fine di carbone cotto e bruciato nelle caldaie. Una parte dei residui incombusti del carbone vengono ridotti in pure e fine particelle di cenere presenti nei fumi e depositati in precipitatori elettrostatici. La cenere volatile di carbone viene depositata nel filtro che poi viene recuperata. Il recupero di queste sottili polveri vengono usate in Germania principalmente come additivi del cemento e oggi ha un posto di rilievo come materia prima secondaria nella tecnologia del calcestruzzo.

Le belle ceneri volanti sono caratterizzate dalle dimensioni delle superfici, anche se le particelle di cenere sono minuscole si espandono facilmente. E questo rapporto di formato in superficie è generalmente un punto molto importante per l’uso di aerosol artificiali per la formazione di nubi. Più le particelle sono piccole meglio è, maggiore sarà la loro superficie in relazione.

Perché scriviamo tutto questo? Perché siamo in un documento intitolato “Evidenze di ceneri sottili Toxic Chemical geo-ingegneria incontrate nella troposfera”, che è quello di confermare l’uso di ceneri volanti come parte della geo-ingegneria solare. Questo documento è pubblicato, sebbene ancora su Internet. Tuttavia, sarà etichettato “trattato” (“ritrattato”). [Qui] l’introduzione di questo documento appare anche senza questo appoggio.

Che cosa dovremmo fare di questo? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che stiamo chiedendo da molto tempo, quello che in un tale giorno grandi quantità potranno essere spruzzate. Le ceneri ultra-fini non sarebbero infatti sufficienti, a patto che ci siano centrali a carbone. E dal momento che vengono menzionate le eruzioni vulcaniche, che a volte è anche il mantra della scienza e dei media come modello per l’invenzione e lo sviluppo della geo-ingegneria solare (=scie chimiche), potrebbe anche darsi che in aggiunta ad altre sostanze anche le ceneri leggere vengano spruzzate per schermare il sole. Ceneri leggere in genere contengono anche: dai silicati di alluminio ai metalli pesanti, con enorme e conseguente carico sull’acqua piovana, come misurato da noi in  laboratorio.

www.sauberer-himmel.de

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da