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goym – sesta parte – i milionari

La scienza dell’economia Protocollo n° 8 

Dobbiamo impadronirci di tutti i mezzi che i nostri nemici potrebbero rivolgere contro noi. Ricorreremo alle più intricate e complicate espressioni del dizionario della legge, allo scopo di scolparci nella eventualità che fossimo costretti a pronunciare decisioni che potessero sembrare eccessivamente audaci, oppure ingiuste. Perché sarà sommamente importante esprimere queste decisioni in guisa così efficace, che si presentino alle genti come la massima manifestazione di moralità, equità e giustizia. Il nostro governo deve essere circondato da tutte le forze della civiltà in mezzo alle quali esso dovrà agire. Attirerà a sé i pubblicisti, gli avvocati, i praticanti, gli amministratori, i diplomatici ed infine gli individui preparati nelle nostre scuole avanzate speciali.

Questi individui conosceranno i segreti della vita sociale; saranno padroni di tutte le lingue messe insieme con le lettere e le parole politiche; avranno una perfetta conoscenza della parte intima e segreta della natura umana, con tutte le sue corde più sensibili, che essi dovranno far risuonare e vibrare secondo la loro volontà. Queste corde costituiscono l’insieme del cervello dei Gentili; delle loro qualità buone o cattive, delle loro tendenze e dei loro vizi, nonché delle loro peculiarità di caste e di classi.

S’intende che questi sapienti consiglieri della nostra potenza non saranno scelti fra i Gentili, che sono abituati a fare il loro lavoro amministrativo senza tener presenti i risultati che devono conseguire, e persino senza sapere lo scopo per cui tali risultati sono richiesti. Gli amministratori dei Gentili formano i documenti senza leggerli e prestano servizio o per amore o per ambizione. Circonderemo il nostro governo con un vero esercito di economisti.

Questo è il motivo per cui si insegna principalmente agli Ebrei la scienza dell’economia. Saremo circondati da migliaia di banchieri, di commercianti e, cosa ancora più importante, di milionari, perché, in realtà, ogni cosa sarà decisa dal danaro. Nel frattempo, fintanto che non sarà prudente riempire gli incarichi di governo con i nostri fratelli Giudei, affideremo i posti importanti a individui la cui fama e il cui carattere siano così cattivi da scavare un abisso fra essi e la Nazione, ed anche a gente di tal risma, che abbia timore di finire in galera se ci disobbedirà. E tutto questo allo scopo di obbligare costoro a difendere i nostri interessi finché abbiano fiato in corpo.

“La disuguaglianza”

La disuguaglianza peggiora sempre di più
Come possiamo mettere fine a tutto ciò?

“Una società con una estrema crescita e estrema diseguaglianza non può sostentarsi per sempre”, scrive Eskow.
“La diseguaglianza interferisce con la crescita economica, ruba alle persone l’opportunità (e con essa la speranza), condanna milioni di persone alla povertà o a condizioni vicine alla povertà e offende quella parte dello spirito umano che cerca l’equità e l’uguaglianza.

Il 1 luglio (2016), all’inizio del fine settimana del Giorno dell’Indipendenza, abbiamo appreso che la diseguaglianza di entrate in questo paese è peggiorata rispetto al mese scorso. La diseguaglianza economica provoca delle cicatrici per tutta la vita e anche per dopo.

Questa è una delle ragioni per cui il Presidente Obama nel 2013 ha detto che,

“l’aumento della diseguaglianza…sfida l’essenza di ciò che siamo in quanto popolo.”

Però questa sfida è diventata più grande ancora.

Gli studi pionieristici sulla diseguaglianza dell’economista Emanuel Saez hanno contribuito a riconfigurare il dibattito.

In una pubblicazione di luglio (U.S. Top One Percent of Income Earners Hit New High in 2015 Amid Strong Economic Growth), Saez ha riscontrato che il divario tra l’1% e il restante 99%, nel 2015 è peggiorata.

I guadagni dell’1% di cui sopra hanno raggiunto quest’anno “un nuovo livello”. L’aumento delle entrate dell’1% del 7.7% è stato quasi il doppio rispetto a tutti gli altri.

Saez ha controllato i dati di diversi anni ed ha riscontrato che:


“Le entrate (secondo l’inflazione) della parte superiore dell1% delle famiglie sono aumentate da $ 990,000 nel 2009 a $1.360,000 nel 2015, una crescita del 37%…(mentre) le entrate della parte inferiore del 99% delle famiglie sono aumentate solo del 7,6% – a partire da $ 45,300 del 2009 a $ 48.800 del 2015. ”
Saez aggiunge che: 

“Il risultato è che l’1% delle famiglie ha preso il 52% della crescita totale delle entrate reali a famiglia tra il 2009 e il 2015.”

E conclude:
“Questo recupero irregolare sfortunatamente è pari all’ampliamento a lungo raggio della diseguaglianza dal 1980, quando l’1% delle famiglia ha iniziato a essere soggetto di quella parte sproporzionata della crescita economica.”

Il 1980 è stato l’anno in cui Ronald Reagan assunse il suo incarico annunciando una nuova era di conservatorismo economico degli Stati Uniti.

Il messaggio di questi numeri non può essere più chiaro di così:
E’ ora che si ponga fine a questa era. Il nostro esperimento di 35 anni di economia conservatrice è fallito.

Le cifre di Saez comprendono un leggero premio di consolazione pari al99%. L’entrata pro-medio è aumentata di un 3,9% l’anno scorso, l’incremento maggiore in 17 anni. E’ un miglioramento naturalmente ma non è sufficiente.

Il 99% è stato sottoposto per decadi al ristagno dei salari e la sua entrata è stata congelata essenzialmente durante la crisi finanziaria del 2008 e del 2013.

Una società con un’estrema diseguaglianza crescente non può essere così per sempre. La diseguaglianza interferisce con la crescita economica, ruba alle persone l’opportunità ( e insieme la speranza), condanna milioni alla povertà o a condizioni molto vicine all’impoverimento e offende quella parte dello spirito umano che cerca costantemente equità e uguaglianza.

Una società come la nostra dove la disuguaglianza è estrema è continuamente instabile specialmente quando il suo sistema politico dà agli individui molto ricchi e alle corporazioni un eccessivo controllo sul governo – andando avanti così e amplificando la propria ricchezza e potere.

Avremo bisogno di anni di lavoro per riparare al danno economico causato da questi livelli di diseguaglianza.

Ed è importante ricordare che sebbene ci basiamo su molte di queste statistiche economiche a base trimestrale o annuale, i danni umani durano molto di più.

I lavoratori che sono sottoposti a un periodo di mancanza di lavoro o a una caduta della loro remunerazione di solito sono costretti a vedere diminuiti i guadagni per il resto della loro vita lavorativa. Questo effetto è molto pronunciato tra i nuovi laureati, che si sono laureati in uno dei peggiori mercati del lavoro della storia.

Le loro entrate con tutta probabilità saranno le stesse per tutta la loro carriera. Mentre allo stesso tempo hanno dovuto farsi carico del grande peso del debito di studio il più costoso di tutta la storia.

Le entrate minori sono legate a una maggiore mortalità infantile, ad una speranza di vita più breve e a una salute mentale e fisica alla pari tra genitori e figli.

I danni economici si trasferiscono di generazione in generazione attraverso i bambini. La povertà può infliggere un danno permanente sulla salute e sulla capacità di guadagnare di un bambino.

La mobilità economica in questo paese è molto bassa; le entrate dei genitori hanno un’enorme influenza sul potere d’acquisto dei ragazzi, e gli studi hanno dimostrato in maniera consistente che gli Statunitensi hanno una crescita minore verso l’alto rispetto ai residenti del Canada.

Che possiamo fare per ridurre la diseguaglianza e curare alcune delle sue ferite profonde e durature?

Eccovi una lista parziale:
Possiamo aumentare i fondi per i programmi contro la povertà che distribuiscono alimenti, rifugi e altri servizi direttamente ai poveri.


Possiamo migliorare il nostro sistema educativo e concedere iscrizioni gratuite presso l’università pubblica a tutti gli studenti che lo meritano.

Possiamo iniziare a affrontare l’ingiustizia razziale sistematica che priva le comunità di colore dei mezzi economici.

Possiamo aumentare il salario minimo che è rimasto molto al di sotto dell’inflazione (e anche molto più indietro della produttività) dal 1968 ($15 l’ora…)

Dobbiamo anche rafforzare il movimento operaio.

Un recente studio del Fondo Monetario Internazionale (FMI) riporta che

“Una diminuzione della densità sindacale va di pari passo con l’aumento delle diseguaglianza delle entrate più alte” e che “che l’apporto sindacale ha molta importanza sulla distribuzione delle entrate”.

Bisogna dare un’assicurazione sulla salute a tutti e essere sicuri che tutti i lavoratori statunitensi abbiano accesso ai programmi di vacanze pagati e altri benefici che già esistono in paesi sviluppati.

Dobbiamo ampliare le iniziative per le imprese di proprietà dei lavoratori.

E soprattutto dobbiamo fare tutto questo con rapidità prima che la diseguaglianza delle entrate – e la perdita della democrazia che va di pari passo – diventi così alta e quindi diventi irreversibile.

Il 4 luglio è arrivato ed è passato.

Però le cicatrici della diseguaglianza continuano privando milioni di noi della libertà di scelta, di crescita e anche di vita.

Il nostro lavoro è appena iniziato…

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di Richard Eskow
06 Luglio 2016
dal Sito Web OurFuture
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo