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La distruzione dell’ozono – Molto più grave di un danno collaterale

 
 
IL MOMENTO DELLA VERITÀ È ARRIVATO!
Lo strato di ozono indebolito lascia passare la radiazione cosmica La vita terrena muore. Prova fornita, ragioni chiarite. 
E adesso?


Claudia von Werlhof (1) 

La radiazione cosmica mortale raggiunge la superficie terrestre 

Non c’è possibilità di errori dal 04.04.2018. Al di là di tutte le affermazioni ufficiali e le speculazioni sull’aumento delle emissioni di CO2 come una minaccia per la vita della terra, ora c’è la prova del contrario. La vera minaccia alla vita è la mortale radiazione cosmica ultravioletta che nel frattempo raggiunge la superficie terrestre perché lo strato di ozono non può più fermarlo.  

Ciò significa che una parte dell’atmosfera, il famoso e unico Blu del pianeta Terra, che tutti gli astronauti adorano, è in fase di dissoluzione. L’atmosfera non offre più la protezione per la quale è stata creata nel corso della vita terrena. Nello specifico, lo strato di ozono sta scomparendo, responsabile di questa protezione. Già alla fine del Perm 250 milioni di anni fa quasi tutta la vita sulla terra si estinse, perché non crebbe più nulla. La cosiddetta “Grande Moria” aveva allora probabilmente la stessa ragione (Gabbattis 2018).  

Oggi il problema consiste non solo nell’esistenza dei famigerati buchi dell’ozono sopra l’Antartico e oltre l’Artico, ma anche nel fatto che esse, contrariamente alle aspettative, non accennano a chiudersi (Titze 2018), e che il livello dell’ozono  come tale nel frattempo diventa generalmente molto debole (Dönges 2017). Ciò significa che lascia passare la radiazione cosmica anche lontano dai buchi dell’ozono. Che questo sia possibile, è sempre stato negato.  

Il portatore dell’orrendo messaggio è la dott.ssa Marvin Herndon insieme a Raymond Hoisington e Mark Whiteside, i cui rispettivi risultati di ricerca sono appena stati pubblicati sul Journal of Geography, Environment and Earth Science International, 14 (2): 1-11, 2018, Articolo n°. JGEESI.40245 intitolato: 

“Incredibile penetrazione di UV-C e UV-B ultravioletti sulla superficie terrestre: implicazioni per la salute umana e ambientale” 

Nel loro articolo, gli autori spiegano che la radiazione UV-B è un “fattore di stress”, che ha un’influenza negativa sulla sopravvivenza e sulla crescita degli organismi in acqua dolce e marina, ad esempio il plancton, sia come vegetale che come animale. Pertanto, la base alimentare degli abitanti marini e in generale dell’acqua è in pericolo. Inoltre, l’UV-B può influenzare la fotosintesi, la crescita e il metabolismo del mondo sottomarino, può disturbare le comunità delle barriere coralline e distruggerle con lo sbiancamento dei coralli, oltre a provocare un’instabilità genomica delle piante. Tuttavia, la radiazione UV è anche dannosa sulla terra, ad esempio in genere per gli alberi perché altera il loro ambiente biologico e chimico. Le conifere possono produrre un polline carente sotto le radiazioni UV-B e essere disturbate nella loro riproduzione o addirittura diventare sterili. La tossicità di UV-B è nota. Si applica anche a tutti gli altri esseri viventi.  

L’UV-C, ancora una volta, ha ad esempio effetti letali su insetti e microrganismi. Porta persino a una morte cellulare programmata nelle piante. Nei ratti, causa danni alle cellule, nell’uomo, a seconda della durata dell’irradiazione, almeno danni alla pelle.

Nell’annuncio della pubblicazione, c’è un riassunto: (inizio della citazione):  

“RILASCIO IMMEDIATO”  

 La Transdyne Corporation Rivela

Le radiazioni ultraviolette mortali ora raggiungono la superficie terrestre 

SAN DIEGO, 2 aprile 2018 –  

È opinione diffusa che l’ozono atmosferico blocchi la porzione mortale della radiazione solare, UV-C e la maggior parte dei raggi UV-B, dal raggiungere la superficie terrestre. Un documento scientifico appena pubblicato contesta questa ipotesi. Pubblicato questa settimana sul Journal of Geography, Environment and Earth Science International, il lavoro di J. Marvin Herndon, PhD, di Trans dyne Corporation, Raymond D Hoisington di I Ray Spectra Metrics e Mark Whiteside, MD, MPH, un dipartimento della Florida del medico della salute, conferma le prove pubblicate dalla NASA e poi non è riuscito a dare seguito nel 2007.” 

La NASA è stata informata da anni  

” Undici anni fa, gli scienziati della NASA hanno pubblicato la prima prova che UV-C e UV-B stavano penetrando nello strato di ozono e raggiungevano la superficie terrestre, evidenza ora confermata da Herndon et al. Dopo che il documento di D’Antoni et al. Del 2007 ha mostrato che UV-C e UV-B raggiungono la superficie terrestre, contrariamente ai protocolli etici, la NASA non ha condotto indagini di follow-up, nonostante le gravi implicazioni delle proprie misurazioni. L’articolo afferma: Nella scienza, quando viene fatta una scoperta che contraddice la comprensione attuale, gli scienziati hanno la responsabilità di tentare di confutare la scoperta oltre ogni ragionevole dubbio. Se non fosse in grado di farlo, le implicazioni della nuova scoperta dovrebbero essere discusse nella letteratura scientifica. Il 2007 D’Antoni et al. la scoperta delle radiazioni UV-C che raggiungono la superficie terrestre avrebbe dovuto essere oggetto di un’intensa indagine da parte della NASA per due motivi, uno scientifico e uno etico. 

Nonostante le implicazioni delle scoperte della NASA per la scienza atmosferica del 2007 e nonostante le loro profonde implicazioni per la salute umana e ambientale, la NASA non ha condotto un’indagine di follow-up …. Questa inazione solleva la domanda: la NASA è complice di una attività segreta globale, come la proiezione aerea di “jet-difesa” aerea di polveri di carbone tossico che pone seri rischi per la vita sulla Terra? 

Per almeno 20 anni, con quantità e durata sempre maggiori, i militari si sono impegnati a irrorare particelle nella regione in cui le nuvole si formano per manipolare e armare l’atmosfera e le condizioni meteorologiche. I dati analitici su campioni di pioggia e neve sono coerenti con le ceneri volanti di carbone tossico come principale sostanza aerosolica utilizzata. Dal 2010 circa questa irrorazione aerea è diventata un’operazione quasi quotidiana, quasi globale. Come rivela l’articolo, l’irrorazione aerea “sparge grandi quantità di cloro, bromo, fluoro e iodio nell’atmosfera che possono esaurire l’ozono … Potenzialmente altre sostanze negli aerosol di cenere volante di carbone, tra cui nanoparticelle, potrebbero influire negativamente sull’ozono atmosferico” . L’esaurimento dell’ozono è ormai globale e sta permettendo che l’ultravioletto mortale raggiunga il livello del suolo. L’articolo rileva inoltre che la radiazione ultravioletta è la componente più dannosa e genotossica dello spettro della radiazione solare. La mutagenicità e l’azione letale della luce solare mostrano due massimi, entrambi nella regione UV dello spettro. Gli autori forniscono informazioni introduttive sugli effetti devastanti di UV-B e UV-C su esseri umani, fitoplancton, coralli, insetti e piante’. I militari potrebbero considerare tutto questo come un “danno collaterale”, ma è molto più grave, minacciando praticamente tutta la vita sulla Terra. 

Informazioni e pdf: http://www.nuclearplanet.com/uv.html Fonte: J. Marvin Herndon, Ph.D. Trans dyne Corporation Email: [email protected] Sito web: http://NuclearPlanet.com  

Figura 1 Didascalia: tracce di polveri tossiche di carbone tossico spruzzate a getto su Soddy-Daisy, TN (USA) con il permesso di David Tulis.  

Figura 2 Didascalia: misure spettrometriche solari. Nota la misurazione del 2002 che illustra l’errata concezione comune di nessuna radiazione UV-C sulla superficie della Terra. “(Fine della citazione)  

Altri motivi per cui si dissolve l’ozono: l’intera geoingegneria militare  

Per quanto riguarda Herndon et al. Se pensiamo anche allo studio di Rosalie Bertell “Pianeta Terra. The Latest Weapon of War “(in tedesco” Kriegswaffe Planet Erde “), poi diventa chiaro cosa, oltre alla continua irrorazione dell’atmosfera con le nanoparticelle, la cosiddetta “Solar Radiation Management”, SRM, che ora è anche ufficialmente praticata da geo ingegneri civili, contribuendo alla distruzione dello strato di ozono e continua a contribuire, anzi sempre più:

  1. Radioattività: 

Ci sono stati 2.200 test nucleari, compresi quelli con bombe all’idrogeno, in particolare nell’atmosfera tra il 1958 e il 1998, 2/3 dei quali sono stati effettuati dagli Stati Uniti, 1/3 dall’Unione Sovietica; a questo si aggiunge il danno causato dagli incidenti delle centrali nucleari da Harrisburg a Chernobyl a Fukushima, che dal 2011 deve essere considerato un LAA permanente (il presunto più grande incidente) che rimane inarrestabile ed è responsabile per la prima apparizione di un buco dell’ozono sopra Artico; inoltre c’è la nano polvere di innumerevoli tonnellate di munizioni di uranio (munizioni DU da “uranio impoverito”, per lo più rifiuti dell’industria nucleare) utilizzate in tutte le guerre dalla prima guerra del Golfo nei Balcani, nel Medio Oriente e in Afghanistan (recentemente Hänsel 2017); e ci sono certamente carichi radioattivi di cui non sappiamo nulla (segreto militare), o che non sono contati come il normale funzionamento delle centrali nucleari.  

Già negli anni ’50 Wilhelm Reich scoprì che la radioattività sta distruggendo l’energia vitale che chiamò “orgone”, specialmente dell’aria (vedi Senf 2003).

  1. I voli supersonici contribuiscono alla distruzione dello strato di ozono nell’atmosfera (motivo per cui il progetto civile Concorde sull’introduzione del volo supersonico nel traffico civile è stato abbandonato). 
  2. I voli missilistici contribuiscono alla distruzione dell’atmosfera a causa dei loro propellenti, che in parte funzionano con il plutonio (come il razzo Saturno Cassini del 1997 arrivato a Saturno nel 2017). 
  3. L’irradiazione della ionosfera con miliardi di onde elettromagnetiche artificiali forti di watt attraverso le installazioni mondiali di “riscaldatori ionosferici”, come HAARP in Alaska, riscalda la ionosfera e la carica estremamente, tagliandola e producendo buchi in essa (es. / Manning 2001). Ogni volta che le onde passano lo strato di ozono sottostante. 
  4. Le attività “Star Wars” dei militari dallo spazio, il lavoro sui satelliti e la formazione di griglie elettroniche per monitorare, controllare e influenzare energicamente l’intero spazio terrestre (di recente Freeland 2018) nella forma di un “blocco” planetario, come pure come la loro controparte terrena: 
  5. Le microonde, la trasmissione di energia senza fili, gli alberi dei telefoni cellulari e in generale la produzione terrestre di radiazioni cosmiche come i raggi X in medicina, nell’industria alimentare e nella vita quotidiana. 
  6. Anche il traffico aereo “normale” è diventato uno dei malfattori dell’esaurimento dell’ozono (Herndon, 2017, già Loppow 1993), per non parlare dell’irrorazione nella troposfera e nella stratosfera di metalli pesanti e altre sostanze tossiche, che menziona in particolare Herndon. 

L’intero programma è implementato con la “geoingegneria” militare in corso del MIC, il complesso militare-industriale (vedi Werlhof 2018).

Che cosa si deve fare?  

Quello che viviamo è un processo di distruzione in corso. A quanto pare ora ha raggiunto un punto in cui improvvisamente cambia, cioè, ha iniziato a diventare irreversibile. Ci sono voluti non più di 50 anni per farlo, supponendo la scoperta non riconosciuta delle radiazioni UV-B e – C sulla Terra dalla NASA 2007. Non è molto, considerando che questo processo ha innescato anche effetti planetari che, di fatto, minacciano niente di meno della nostra sopravvivenza sulla terra e finiremmo persino se noi – intendendoci come l’umanità in sé – non fare la cosa giusta ora.  

Eppure, la catastrofe è già iniziata: la “molla silenziosa”, predetta da Rachel Carson negli anni ’60 (Carson 1962), si sta già verificando. Il declino delle popolazioni di uccelli e insetti tra il 40 e il 70% è stato notato da tempo ovunque, così come lo sbiancamento dei coralli negli oceani, il vuoto dell’Oceano Pacifico dopo Fukushima e, in generale, l’estinzione quotidiana di animali e specie di piante (WWF 2008). 

È ovvio che il processo di distruzione dell’atmosfera attraverso la geoingegneria militare dovrebbe essere fermato quasi immediatamente, in modo che la terra abbia una possibilità di curare le ferite che sono state inflitte su di essa – in particolare l’esaurimento dell’ozono. Quanto tempo ci vorrà? E: ci sarebbe abbastanza tempo per salvare la vita della terra e rinnovarla? O questa possibilità è già passata? Questo sarebbe il caso se gli effetti avvertiti oggi fossero solo la prima parte di quelli che hanno bisogno di 40-60 anni per farsi notare, così che tutto il resto sarebbe ancora seguito, e avremmo solo sperimentato l’inizio di ciò che è già in atto … 

In generale, il recupero dello strato di ozono è stato calcolato per durare 50 anni (vedi Ozono). Ma non è successo perché le condizioni non erano affatto presenti. Ci sono persino stati tentativi di attaccare direttamente lo strato di ozono e sperimentarlo per una sorta di “ingegneria del clima”, ad esempio per produrre un buco di ozono sul territorio nemico. Tuttavia, il responsabile, Harry Wexler, più tardi prima della sua morte avvertì esplicitamente contro di essa (Wexler 1962, vedi Fleming 2018). Ora, tuttavia, ci si meraviglia che lo strato di ozono non sia mai stato così sottile come oggi e che appena sopra le nostre teste (Läubli 2018), lontano dai buchi dell’ozono!  

Ma non importa come le cose siano comprese, dobbiamo fare qualcosa per le cause del dissolvimento dell’ozono, che fino ad ora non ci erano state generalmente riconosciute e / o che erano state tenute da noi. Non c’è più alternativa. Non fare nulla non è un’opzione e significherebbe in realtà essere d’accordo con il suicidio dell’umanità e il suo assassinio di tutta la vita terrena.  

La tesi precedente, che era stata sostenuta dalla scienza, tuttavia, finge ancora che siano i CFC nei frigoriferi a causare i buchi dell’ozono. Poiché i CFC sono vietati, c’era speranza che i buchi dell’ozono venissero ridotti. Ma questo non è accaduto (Titze 2018, generalmente Ozone). La radioattività e altre sostanze e processi non sono mai stati parte del dibattito in ogni caso perché l’esercito è un tabù e ha permesso di fare ciò che vuole. Questo è ciò che alla fine abbiamo appreso attraverso la Commissione europea, quando noi, un gruppo di attivisti europei, organizzato attraverso “Guardie del cielo”, abbiamo presentato una petizione al Parlamento europeo per una revisione rinnovata della geoingegneria e delle sue conseguenze (Fraile 2018). Le attività militari non interessano il Parlamento, siamo stati istruiti dall’alto.

Se queste attività, tuttavia, anche senza guerra, minaccianotutta la vita sulla terra e stanno per distruggerla, allora che cosa?  

Finora, tale opinione non era affatto presente nella discussione pubblica e, in caso di dubbio, è stata considerata una meschina condanna o una teoria del complotto. Ora, tuttavia, c’è la prova che è vero e in che modo è così. Anche quelli che “già sapevano” hanno ora la prova nelle loro mani. Questo cambia tutto – 

Questa prova è il”messaggio del 21° secolo 

Per la prima volta e per tutte le persone sulla terra, non c’è nessun messaggio che sarebbe più importante. Ora tutti possono sapere e nessuno può fare appello per non averlo saputo. Non lo aiuterebbe comunque. Perché non si tratta più di alcuna giustificazione, ma della questione se noi, come presunto “homo sapiens”, riusciremo a preservare la vita sulla terra in effetti e in quanto tali o meno, dato che alla fine alcuni di noi hanno potuto rischiarlo di fronte a o alle nostre spalle. 

Eppure: chi comprende veramente queste notizie dopo tutte quelle terribili che costantemente ci stanno inondando? Chi li “sente” e il loro “Appello”? Chi lo fa penetrare nella sua armatura? Chi si spaventa? Chi si alza dalla sedia? Chi riconosce la verità brutale, persino inesprimibile che comunica?  

Tuttavia, indipendentemente dalle nostre reazioni o dal loro rifiuto: con questo messaggio, il mondo è già cambiato. C’è un prima e un dopo, indipendentemente da ciò che pensiamo. Oggettivamente, d’ora in poi, ogni cosa ha un significato diverso, qualsiasi cosa facciamo o non facciamo, e se ci pensiamo o no, ciò che è ora noto, e cioè che per la prima volta nella storia c’è la prova che noi umani abbiamo già messo in pericolo il pianeta stesso, se riusciremo a salvarlo, rispettivamente la vita sopra, dentro e sopra di essa, la nostra stessa inclusa o meno. 

Una cosa è chiara: il tabù che circonda i militari deve cadere. I “movimenti” sociali e politici, tuttavia, che si affidano alla “giustizia climatica” e alla fine delle emissioni civili di CO2, devono immediatamente fare i conti con il fatto di essere assorbiti in un mito, e il problema in gioco è molto diverso da quello che presumevano – consapevolmente o no. Sarà necessario un radicale ripensamento …

La necessaria rivolta mondiale

In altre parole: ora che le prove sul vero problema sono inevitabilmente sul tavolo, ci deve essere una rivolta mondiale seguita da un movimento altrettanto globale che non può più essere sconcertante e confuso. Perché l’esercito non smetterà da solo di fare quello che fa – ha saputo per almeno 11 anni quello che sta facendo! E questa non sarà l’unica cosa che sa senza che noi lo sappiamo. Al momento, l’esercito sta persino cercando di portare il suo intero programma nella vita civile attraverso la cosiddetta geoingegneria civile nelle università di tutto il mondo, una tattica che ha sempre usato e di nuovo, perché allora è ancora più difficile liberarsi del “risultati” militari. 

Ora dobbiamo assicurarci di cambiare questo. In realtà, non abbiamo scelta e soprattutto non c’è tempo. Questo è vero per tutti noi, vale a dire “umanità” stessa. Sembra incredibile, ma “noi” dobbiamo, obiettivamente, ottenere ciò:

  1.  nessuna nuova radioattività deve sorgere
  2.  l’esercito ferma i voli supersonici 
  3.  nessun altro missile sparato nello spazio 
  4.  tutti i sistemi di riscaldamento ionosferici chiusi 
  5.  i satelliti si spengono, non ne vengono installati di nuovi 
  6.  trasmissioni di potenza wireless e 
  7.  il traffico aereo deve essere in gran parte fermato.

Non sembra che ci sia anche la minima possibilità di superare almeno uno di questi punti. Eppure, questo è ciò che è all’ordine del giorno, se funzionerà o no, e se lo vogliamo o no.

Oppure noi umani vogliamo morire insieme agli animali e alle piante di questa terra e alle nostre condizioni di vita, senza nemmeno resistere, sì, senza aver nemmeno capito cosa stava succedendo, perché noi, per esempio, non abbiamo riconosciuto la nostra tecnologia e quindi non potevamo affrontarla, per non parlare delle macchinazioni dietro di essa …? (Vedi BUMERANG 3/2017)

Ecco com’è, improvvisamente. Tutto si rivela completamente diverso da quello che abbiamo sempre pensato. Non c’è più errore, senza dubbio. È un nuovo tempo. Il momento della verità è arrivato. Ora tocca a noi, che ci piaccia o no, che sia preparato o meno, che sia capace o meno. Dipende da noi se la vita terrena finirà o no – e molto rapidamente è così, perché tutte le cause persistono e vengono costantemente sviluppate ulteriormente

Già nel 2000 Rosalie Bertell ci ha avvertito che se il buco dell’ozono raddoppierà, non ci sarà più agricoltura sulla terra. Ora sta per peggiorare ancora.

Non possiamo certo aspettare fino a quando non cresce più niente prima di iniziare a fare qualcosa. È ovvio, vero? 

Che risveglio sarà!

  1. Ringrazio Maria Heibel per i suoi suggerimenti e riferimenti

Riferimenti:  

Begich, Nick und Manning, Jeane: Löcher im Himmel, Michaels Verlag, Peiting 2001  

(orig .: Begich, Nick und Manning, Jeane: Angels Don’t Gioca a questo HAARP ) 

Rosalie Bertell: Pianeta Terra. The Latest Weapon of War, London 2000, The Women’s Press 

___: Kriegswaffe Planet Erde, Gelnhausen 2013 e 2016, JK Fischer    

___: orig .: Pianeta Terra. The Latest Weapon of War, London 2000, The Women-Press

BUMERANG 3, www.fipaz.at/bumerang, 2017 

Carson, Rachel: Der Stumme Frühling, Beck, München 1962 

orig: Carson, Rachel: Silent Spring, Houghton Mifflin 1962  

Dönges, Jan: Ozonloch wirkt offenbar bis in die Tropen.  

Das Ozonloch zieht nicht nur Flora und Fauna in Mitleidenschaft, sondern ändert auch das Klimagefüge der Erde. Der Effekt erstreckt sich bis in den tropischen Pazifik, Notizie 14.6.2017 

(Jan Dönges: Il Buco dell’ozono sembra avere un effetto per raggiungere i tropici.  

Il buco dell’ozono non interessa solo la flora e la fauna, ma cambia anche il clima della terra. L’effetto si estende nel Pacifico tropicale, notizia 14.6.2017)

Fleming James Roger: http://www.nogeoingegneria.com/news-eng/was-harry-wexler-the-man-who-caused-the-ozone-hole/, 2018  

Fraile Josefina: Geoingegneria: la verità nascosta negli accordi sul clima di Parigi o l’incapacità morale delle Nazioni Unite di difendere il bene comune, a Werlhof, Cv (Ed.): The New Threat. Donne contro la Geoingegneria e per Madre Terra, Inanna, Toronto 2018 (imminente)  

Freeland, Elana: sotto un cielo ionizzato, Feral House, Port Townsend WA 2018

Josh Gabbattis: The Great Dying’: l’evento di estinzione peggiore del mondo’ causato dalle radiazioni UV ‘, News, 8.2.2018 

Hänsel, Rudolf: Der Krieg, der nicht zu Ende geht, in: Neue Rheinische Zeitung, NRhZ, Köln, v. 16.10.2017  

(Vedi Rudolf Hänsel: Aftermath della guerra USA-NATO sulla Jugoslavia. Gli impatti non espressi delle munizioni radioattive di uranio impoverito, in: Global Research, 24. dicembre 2017)  

Herndon, Marvin: http://www.NuclearPlanet.com/uv.html, 2018  

____: http://www.thehindu.com/sci-tech/energy-and-environment/aeroplanes 

may-be-affecting-ozone-monsoon/article19498497.ece, 2017  

Martin Läubli: http://www.sueddeutsche.de/wissen/atmosphaere-die-ozonschicht-ist-so-duenn-wie-noch-nie-1.3856013. SZ, 7.2.2018

Bernd Loppow: Himmelfahrtskommando Luftverkehr? Zeit-online, 5.3.1993, http://www.zeit.de/1993/10/himmelfahrtskommando-luftverkehr 

Ozon: http://www.ozonelayer.noaa.gov/science/basics.htm 

Senf, Bernd: Die Wiederentdeckung des Lebendigen, Omega, Aquisgrana 2003

(Senf, Bernd: La riscoperta dei vivi) 

Sven Titze: Die Ozonschicht erholt sich nicht wie erwartet, NZZ, 6.2.2018 

(Sven Titze: lo strato di ozono non si sta riprendendo come previsto) 

Claudia von Werlhof: Geoingegneria: da Geo-Weaponry a Geo-Warfare, in dies. (Ed.): La nuova minaccia. Donne contro la Geoingegneria e per Madre Terra, Inanna, Toronto 2018 (imminente) 

Harry Wexler: http://www.colby.edu/sts/wexlerozone.pdf, 1962 

WWF: Abschied der Arten, Francoforte 2008 

(WWF: addio della specie) 

Fonte:

http://www.nogeoingegneria.com/news-eng/the-moment-of-truth-has-come/

®wld

Ma … tutti a far finta di niente

FOTO Gaetano Madonia (altre belle foto sulla pagina dell’ autore)

 VELATURE: E NON CHIAMATELE PIÙ INNOCUE!

 

Articolo di NoGeoingegneria

Buone notizie dalla Svizzera: Ulrike Lohmann, esperta delle nubi, interessata a comprendere le formazioni di nubi artificiali in quota, ha misurato le emissioni di alcuni jet e analizzato il carburante.

I risultati di questa indagine,visionabili in questo articolo , sono inquietanti: indicano infatti che nella composizione di quelle che chiamano “innocue velature” non c’è proprio niente di innocuo!

Ne eravamo convinti da anni, ora ecco la conferma.

Matthias Hancke e i collaboratori del suo film Overcast hanno inviato un comunicato-stampa a tutti i parlamentari svizzeri, informandoli sui risultati dello studio dell’ETHZ.

Diversi parlamentari hanno risposto positivamente e promettono di approfondire la questione.

E i ‘custodi’ dei nostri cieli cosa dicono?

Molte verità stanno per emergere. Ricordiamo l’avvio di azioni legali negli Stati Uniti e in Canada. 

COMUNICATO STAMPA

luglio 2016

Traduzione NoGeoingegneria 

Uno studio del Politecnico di Zurigo dimostra che i gas di scarico rilasciati dagli aerei contengono alluminio e altre sostanze

Le autorità federali responsabili per l’ambiente e per l’aeronautica civile finora classificano l’aumento delle scie di condensazione degli aerei come “non preoccupante”. Le scie di condensazione sarebbero costituite da vapore acqueo, ghiaccio e fuliggine, e rientrerebbero nell’ambito del “normale” e del “naturale”, a seconda di quelle che sono di volta in volta le condizioni di umidità e di pressione atmosferica: questo è quanto viene affermato ad esempio nelle risposte ufficiali fornite a cittadini e cittadine che manifestano preoccupazione. Il Politecnico di Zurigo ha condotto di recente uno studio sui gas di scarico degli aerei. I risultati sono inquietanti.

Il Politecnico di Zurigo ha rilevato qualcosa di sorprendente nelle particelle di fuliggine dei gas di scarico di tre tipi di aerei. È stata comprovata la presenza complessivamente di 16 metalli1, che rappresentano un rischio per la salute se vengono inalati. L’alluminio, per esempio, secondo le più recenti ricerche è sospettato di favorire l’incremento dei casi di morbo di Alzheimer. L’alluminio potrebbe passare attraverso la barriera emato-encefalica e causare così danni al cervello, nonché provocare malattie neurologiche2. I gas di scarico degli aerei però influenzano anche il nostro clima: “Il particolato di fuliggine che si forma dalla combustione incompleta di idrocarburi usati come combustibile, influenza direttamente l’equilibrio globale dell’irraggiamento solare sulla Terra a causa della sua marcata proprietà di assorbire la luce, e indirettamente a causa della sua interazione con le nuvole, il che di conseguenza influisce sul clima”3.

Le scie di condensazione prodotte dal traffico aereo, che si espandono formando cirri, sbiancano sempre più il cielo e hanno sul clima un influsso maggiore di quanto ammesso finora, secondo quanto afferma Charles Long, dell’Istituto di ricerca sul sistema Terra (Erdsystem Forschungsinstitut) del NOAA. Lui ha addirittura affermato che la formazione artificiale di nuvole causata dal traffico aereo è già una forma di geoingegneria non intenzionale4. La geoingegneria si definisce come modificazione climatica intenzionale. C’è da chiedersi come sia possibile che qualcosa di non intenzionale accada intenzionalmente.

Sta di fatto che sia il governo USA che il governo britannico già nel 2009 hanno cominciato a discutare e ad elaborare linee-guida per l’applicazione della geoingegneria5. Il metodo più verosimile e meno costoso per combattere il riscaldamento del clima tramite la geoingegneria consiste al momento nel diffondere aerosol nell’atmosfera. A questo scopo occorre spargere dagli aerei grandi quantità di solfati o – secondo David Keith – anche di alluminio e bario, nonché titanio, sopra vaste aree.

Da oltre dieci anni, in tutto il mondo, sempre più persone credono che questi esperimenti sul clima siano già in atto; anche in Svizzera. Meteo Schweiz, Greenpeace, le autorità e anche i media hanno finora negato e si sono rifiutati di accostarsi a questo tema. Ma i risultati delle misurazioni effettuate dal Politecnico rendono evidente che c’è la necessità di agire.

Se si pensa che ogni anno volano quasi 37,5 milioni di aerei (fonte ATAG, Air Transport Action Group, 2014), sarebbe necessario chiarire che influsso abbiano sul nostro ecosistema gli scarichi tossici di questi aerei. È da considerare altresì che queste sostanze con la pioggia raggiungono la catena alimentare e quindi vengono assunte dagli organismi. Per tutelare il clima e per il bene dell’ambiente e della nostra salute sarebbe necessario prendere al più presto provvedimenti per impedire che l’aria venga inquinata da questi metalli e per regolamentare una buona volta gli scarichi degli aerei.

Matthias Hancke, un documentarista svizzero autore del premiato film Overcast (trad. it.: “Cielo coperto”), si è dedicato per anni a indagare il fenomeno delle coperture nuvolose artificiali dovute alle scie di condensazione e ha riassunto le sue ricerche nel film. In esso viene mostrata fra l’altro anche l’intervista alla professoressa Ulrike Lohmann, del Politecnico di Zurigo, sullo studio qui presentato 6

1V. Tabella di misure allegata

2V. fra l’altro: http://www.bmgf.gv.at/cms/home/attachments/3/9/6/CH1146/CMS1402477436830/aluminium studie 2 014.pdf, pp. 83 segg.

3V. http://e-collection.library.ethz.ch/eserv/eth:48927/eth48927-01.pdf, V segg.

4Http://www.smithsonianmag.comscience-nature/airplane-contrails-may-be-creating-accidental-geoengineering-180957561/?no-ist

5V. anche http://www.publications.parliament.uk/pa/cm200910/cmselect/cmsctech/221/221.pdf

Milano Nord-Est 12-08-2016

Articolo correlato: 

La guerra ambientale esiste: ne parla a Radio Base il Generale Fabio Mini

 Nin.Gish.Zid.Da

“una società fondata sull’imbroglio”

Per amor del cielo Osservazioni e supposizioni sul fenomeno “scie”

Libro di Giulio Antonio Brianza Troisi

Riassume Antonio Troisi: Questo libro raccoglie osservazioni e riflessioni personali su un fenomeno atmosferico artificiale ormai dibattuto da decenni. Dapprima nato come impressioni confidenziali su un blog, lentamente ha preso la struttura di uno studio vero e proprio non solo in riferimento al fenomeno aereo, ma anche e soprattutto alle sue ipotetiche implicazioni sul clima, e non da ultimo sull’ambiente in genere e la salute umana. L’idea di trasformare in libro queste trattazioni del blog Ma guarda e passa deriva dal fatto che a distanza di due anni dalla loro stesura, il quadro ancora oggi osservabile nei nostri cieli può riconfermare praticamente le stesse osservazioni e riflessioni. In attesa di conferme ufficiali a tante supposizioni, valeva la pena quindi concretizzare in una opera fisica un certo lavoro che forse vano non è stato o non sarà.

Considerazioni dell’autore

L’angoscia esistenziale tocca l’estremo qualora le fonti ufficiali delle autorità infatti esprimono il contrario di ciò che osserviamo e viviamo. E’ sorprendente come l’istinto umano collettivamente sia vincolato ancora alle leggi di sopravvivenza del branco. Le autorità ufficiali (governi, eserciti, informazione pubblica) rappresentano il capobranco. Credere alle autorità è questione di vita o di morte. Anche qualora dicessero il contrario di ciò che si sperimenta nella quotidianità, a loro viene attribuita la verità in nome di un istinto di sopravvivenza. E la fiducia innata verso le fonti informative ufficiali è così insindacabile che la reazione istintiva verso chi la contraddice (anche alla luce di dati di fatto osservati e vissuti in prima persona) esita in intolleranza, scherno e accuse, oppure totale indifferenza al confronto per negare l’evidenza a se stessi. Queste due reazioni sono a tutti gli effetti la legge istintiva del mordi o fuggi.

Ma un atteggiamento onesto verso certe evidenze non sarebbe semplice neppure per le autorità. Scatenerebbe qualche problema di opinione pubblica sia se ammettessero un intervento climatico a causa di un imminente tracollo, sia se affermassero che sono esperimenti per un controllo climatico fine a se stesso. Quindi la strategia più opportuna per le autorità, appare la medesima attuata nella gestione pluricentenaria dell’impatto ambientale del progresso industriale:somministrare il fenomeno progressivamente fino ad abituare la popolazione al suo accadimento. Che è esattamente la strategia dell’assuefazione (vedi Noam Chowsky). Essa consiste in una operazione passiva di essere indifferenti alle domande dell’opinione pubblica (non rispondere) e in un operazione attiva adoperando l’informazione pubblica affinchè le domande il pubblico non se le ponga proprio. E i modi perché ciò avvenga sono ben collaudati da molti decenni dalle autorità.

PER AMOR DEL CIELO

INDICE
(PRIMA PARTE)
SCIE DI CONDENSA
SCIE DA DEFINIRSI
SCIA visibile in EMISSIONE
SCIA visibile in ESPANSIONE
INBIANCAMENTO Blanketing
COLTRE
CONCLUSIONI
(SECONDA PARTE)
Di cosa è costituita l’atmosfera?
Struttura microscopica dell’atmosfera
Struttura macroscopica dell’atmosfera
Note
(TERZA PARTE)
IL FENOMENO ATMOSFERICO
IL FENOMENO SCIA
COLTRE STABILIZZATA
COLTRE CATALIZZATA IN PIOGGIA
ELEMENTI CHIMICI USATI COME CALIZZATORI
CATALIZZATORI METEOROLOGICI? ECOLOGICI? CLIMATICI?
CONCLUSIONI ,,PER AMOR DEL CIELO”
Considerazioni personali
Approfondimenti bibliografici

ALCUNI ESTRATTI

Per amor del cielo, non chiamatele scie chimiche.
(ndr: e siamo pienamente d’accordo e ne avevamo parlato)


Chimica, è un termine riferito alla struttura microscopica di tutta la materia (organica e inorganica). Quindi tutto è “chimico” nella sua ultrastruttura. Anche noi abbiamo una struttura “chimica”. E’ solo questione di osservazione a piccole dimensioni.
Anche usando il termine “chimico” come sinonimo di “artificiale, sintetico” si commette sempre un grosso errore.
Anche le scie emesse dalla combustione del carburante sono chimiche. In quanto i combustibili fossili sono sostanze chimiche artificialmente ottenute dal petrolio (substrato naturale).
Precisiamo già, e lo ripeteremo ancora, che le scie di combustione degli aerei sono emesse costantemente dagli aerei, non solo quando condensandosi con l’atmosfera in determinate condizioni atmosferiche (perciò dette scie di condensazione) risultano visibili all’occhio umano.

Se vogliamo compiere uno studio per definire se riferendosi a scie di condensa e alle famigerate “scie chimiche” si sta parlando dei medesimi fenomeni o di cose diverse, dobbiamo osservare caratteristiche riferibili esclusivamente all’una o all’altra cosa, o ad entrambe. Per valutare una possibile definizione adatta a questi fenomeni, dobbiamo quindi prima analizzare cosa stiamo osservando.


SCIE DA… DEFINIRSI
 
 Vista la natura chimica artificiale di queste scie al pari di quelle di condensa, non le definirò più scie chimiche da qui in avanti, ma scie spray. Questa infatti è la tecnica usata per formarle sempre osservabile ad occhio nudo (mentre sono emesse o mentre si espandono) e che le contraddistingue nettamente dalle scie di combustione (raramente visibili ad occhio nudo). Analisi sul contenuto, sulle conseguenze meteo, e infine sugli scopi di queste scie spray, non sono invece ufficialmente segnalate.

Sono solo ipotesi da osservazioni riferite in fonti di libera informazione (ossia internet).

(ndr: avevamo proposto di adoperare la terminologia ufficiale di brevetti, ricerche e operazioni in questo campo)
 

 
CATALIZZATORI METEOROLOGICI?  
ECOLOGICI? CLIMATICI?
 
Se partiamo dal presupposto di trovarci in un contesto di condizioni meteo “naturali”, le scie spray fungerebbero da catalizzatori meteorologici. Regolano cioè la formazione di eventi atmosferici naturali. Ma se partiamo dal presupposto che le condizioni climatiche naturali già non esistono più poiché l’inquinamento ambientale umano le ha compromesse (smog, buco dell’ozono, surriscaldamento, acidità di mari e oceani inquinati, correnti oceaniche alterate da isole di spazzatura) allora si parte già da una condizione compromessa che si tenta di ripristinare. Le scie spray risultano quindi catalizzatori ecologici.

… prospettiva, più estrema e azzardata, è sostenere che queste immissioni siano fatte non solo per effetti immediati, ma anche per il lungimirante scopo di modificare sul lungo periodo la struttura chimica vera e propria di una parte dell’atmosfera (nella fattispecie la tropopausa) al fine di stabilizzarla e renderla controllabile. Si perseguirebbe cioè la modificazione dei cicli stagionali così come avvengono tradizionalmente da un paio di miliardi di anni, per indurre i fenomeni meteo artificialmente indotti in base alle esigenze umane. Potremmo definirla una catalizzazione climatica.

Tutte queste sono solo ipotesi. Ribadiamo ancora che non è dato sapersi in modo ufficiale quale sia la funzione di queste immissioni spray a quanto pare pluridecennali dal punto di vista sperimentale o applicato. Questa situazione lascia così spazio purtroppo anche alle interpretazioni estreme di complottismi internazionali di ogni genere, dalle manovre di bioingegneria (tipo vaccinazioni-infezioni di massa) ai piani di sterilizzazione delle colture per monopolizzare la vendita di sementi. ..

Per amor del cielo (prima parte) abbiamo analizzato come si manifestano visibilmente le varie scie nel nostro amato cielo (scie di condensa e scie spray, indistintamente chimiche).

Per amor del cielo (seconda parte) abbiamo analizzato come è strutturata miscroscopicamente e macroscopicamente l’atmosfera, ossia il “mare d’aria” in cui la vita ha trovato il cammino evolutivo dopo essere comparsa nei mari d’acqua.

Ora quindi, presa consapevolezza del fenomeno naturale “atmosfera” e del fenomeno artificiale “scia” vediamo cosa si osserva dal loro mix. E azzardiamo alcune ipotesi sul significato di questo mix.

Partiamo dal fenomeno naturale. Il FENOMENO ATMOSFERICO….


La fascia di passaggio tra una zona atmosferica e l’altra è un punto dagli equilibri molto delicati. Queste fasce sono interfaccia di zone diverse dal punto di vista fisico-chimico (ossia energetico-materiale).
E’ infatti in una di queste zone ad esempio (la stratopausa) che si forma l’ozono, strato di ossigeno elettrostaticamente instabile a causa dell’assorbimento dei raggi UV cosmici. L’ozono è uno schermo fondamentale alla sussistenza della vita nel Pianeta poichè funge da schermo a queste radiazioni cosmiche.
L’inquinamento da chimica sintetica dell’uomo (epoca post-industriale) a dosi massicce (giustificato da massiccia produzione industriale consumistica a scopo finanziario svincolata dalla mera produzione di beni in sé) ha fortemente destabilizzato questo strato. Compromettendo con questo e altri aspetti gli equilibri stagionali e biologici in genere sul Pianeta.

Ma la zona più determinante parlando di cicli stagionali e di riflesso biologici (ritmi sonno-veglia, cicli ormonali, metabolismo basale e peso corporeo) è la troposfera.

Nella troposfera infatti avvengono i fenomeni meteorologici quotidiani, ed è l’interconnessione fisico-chimica di questa fascia dell’atmosfera con le maggiori correnti marine e oceaniche, ad influire sui cambi stagionali. …

Ripetiamo quello che abbiamo sottolineato nella prima parte: l’impatto ambientale delle emissioni aeree fin dal primo volo (1903) è stato stratosferico. In tutti i sensi. Tonnellate di idrocarburi emessi poco sopra la troposfera in milioni di voli da più cento anni sui cieli di tutto il Pianeta hanno reso la stratosfera una pattumiera. Una discarica a cielo aperto… in tutti i sensi. Non ci scandalizziamo di questo scempio perché quella pattumiera non la tocchiamo e non la vediamo pur pagandone le conseguenze sanitarie. Soprattutto non ci scandalizziamo venendone a conoscenza perché quei voli li associamo al nostro benessere, ad un’esigenza umana esistenziale. Diciamo “così va il mondo”. Giustificazione ipocrita e falsa: così non va il mondo ma va la società umana che con il mondo ha a che fare relativamente. L’uomo è comparso 1,5 milioni di anni fa in un mondo che ha ospitato la vita per tre miliardi di anni, con leggi di adattamento naturale completamente diverse dalle leggi del più forte dell’economia finanziaria umana. L’uomo in pochi decenni per soddisfare esigenze finanziarie di appena 100 mila persone su sei miliardi ha trasformato il cielo in una pattumiera. E così andrà sempre fino ad una ovvia tragica fine, se quei sei miliardi di persone non cominceranno ad interrogarsi su come funziona il mondo, e come funziona invece il patto sociale sul suo governo.

E’ assodato che le attività umane degli ultimi tre secoli abbiano influito sul clima stravolgendo il meteo. Il surriscaldamento, nonché l’impregnamento progressivamente massiccio di acqua e aria con sostanze sintetiche ha senza dubbio stravolto molte dinamiche.

Queste attività sono classificabili in:
1- emissioni per la sussistenza (consumi domestici per alimentarsi e scaldarsi)
2- emissioni da produzione primaria (agricolo-zootecnico)
3- emissioni industriali (produzione secondaria)
4- emissioni aeree (militari, commerciali, turistiche)
5- emissioni da sperimentazioni militari (nucleari, chimiche, biochimiche)

(ndr: sono da aggiungere le emissioni/ generazione di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali, cioè non attribuibili al naturale fondo terrestre o ad eventi naturali, ad esempio il campo elettrico generato da un fulmine).

Negli ultimi due decenni dunque a fianco alle scie aeree da idrocarburi, su scala globale sono comparse scie spray
Potrebbero servire a:
a) reagire con l’inquinamento già presente dovuto alla combustione per farlo precipitare
b) controllare il clima in modo mirato
c) introdurre sostanze per modificare i cicli vitali terrestri vegetali e animali

Sono solo ipotesi. Nessuna precisazione ufficiale delle autorità in merito. Ma riflettiamo comunque più approfonditamente sull’impatto osservabile della scia spray.
Abbiamo visto come dall’emissione intensiva delle scie si sussegua l’espansione di un imbiancamento che esita nella formazione di una coltre.

CONCLUSIONI, “PER AMOR DEL CIELO“ 
 
Eccoci dunque alla conclusione di un’analisi attuata per puro e semplice amor del cielo. Come ogni forma d’amore si prefigge, lo scopo qui è apprezzare non disprezzare. Purtroppo per i poteri governativi non è considerato un diritto dei popoli essere informati sulla verità del loro operato. I governi devono poter agire in modo top secret e questo è permesso da un’informazione di massa che celi e distragga dal loro vero operato. Ormai è palese che il vero potere nell’era atomica globalizzata non è più la detenzione di armi, ma il controllo della psicologia di massa possibile tramite mass-mediapassivi (tv e radio). Vige una dittatura triangolare piramidale di poteri finanziari (politico, militare, religioso) fondato sulla menzogna stampata: il denaro, e l’informazione politica, militare, religiosa. Il denaro stesso è un accordo globale basato su una manovra psicologica di massa. Miliardi di cittadini addestrati fin dalla nascita a dare valore alla realtà rappresentandola con della carta. Imprinting di un accordo così forte che non è messo in discussione neppure davanti alla disperazione esistenziale, arrivando al suicidio qualora del denaro ci si ritrova privati per pura volontà governativa. Chi è lucido di questa fenomenologia ha il dovere etico di far emergere ed informare sulla verità di questi fatti. Questo è l’unico scopo di questa disamina in tre parti: apprezzare (dare il vero prezzo?) ciò che accade dentro dentro e fuori di noi.

Parlando di ciò che siamo costituiti chimicamente e facendo emergere la stretta connessione tra ciò che siamo e ciò che accade fuori di noi, attraverso la chimica dell’atmosfera.

Per amor del cielo, siate coscienti dell’essenza della vostra esistenza. Non c’è forza più contagiosa della verità. E ciascuno deve (perché può) esserne padrone in prima persona, non più schiavo della verità dettata da altri. Tanto meno quando gli altri sono personaggi incapaci di intendere e volere al comando, grazie ad imbrogli, di una società fondata sull’imbroglio.

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Libro, video e articoli correlati: 
Un libro interessante molto più addentro  “Sugli aspetti salienti della geo-ingegneria è quello dei Fratelli Rosario e Antonio Marcianò”: “Scie chimiche: la guerra segreta”. supportato dal “VIDEO” e, il loro blog http://www.tankerenemy.com/