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Per un pugno di dollari

 

LA TRANSIZIONE SARA’ IL KRAKEN

di Gianmarco Landi

La lettera con cui Emily Murphy apre la procedura di transizione e consente a Biden di mettere le mani su qualche milione di dollari, è un passaggio di poco conto ed è l’ennesimo errore commesso dai Dem, sempre più avviati verso la loro fine. Essa è un’ulteriore prova del tentativo eversivo di colpo di Stato, perché acclude un pesantissimo j’accuse lanciato sia dalla funzionaria firmataria, sia dal Presidente in carica, con un tweet inequivocabile.

Non date retta alle fake news del mainstream, che hanno lo scopo di diffondere disinformazione, scoramento e paura, e far arrendere milioni di cuori che pulsano per la transizione verso una nuova Era Democratica per tutti gli esseri umani.

La firma di Murphy nella lettera sottostante non costituisce in alcun modo un cedimento del Presidente ma un ulteriore pezzo di un puzzle del Kraken che già si sta formando in Corte Suprema, per passare il testimone alla mano ferma dei militari per qualche settimana di purghe necessarie. Nessuno si faccia prendere dal panico, a meno che non sia un notabile della Globalizzazione, e si tenga sempre presente che esistono due regole auree del pensiero strategico miltare.

La prima, è che bisogna farsi percepire deboli quando si è davvero molto forti, e perciò fare il contrario quando invece si è deboli; la seconda, è che il nemico si deve affrontare con spietata ferocia portandolo sul luogo opportuno al fine di poterlo battere e finire in poco tempo.

Lo scontro Trump Biden non è tra due candidati democratici, né una competizione di tiro alla fune con i burocrati dell’Amministrazione, ma una guerra politica tra gli Stati Uniti ed un élite apolide di pedosatanisti.

Leggete la lettera sottostante firmata da chi, come Emily Murphy, non ha alcun potere di riconoscere la vittoria di Biden ma solo di far accedere Biden a dei fondi dell’Amministrazione per avviare alcune procedure. Peraltro nella lettera la funzionaria non riconosce Biden presidente, definito da lei il presidente apparente come affermato dai media, ma riconosce l’accesso a dei fondi a Biden, solo a seguito di reati gravissimi commessi nei suoi confronti e nei confronti di altri esseri umani, di cui Biden e i media non tengono conto, ma la Corte Suprema ritengo proprio che lo farà.

La lettera in realtà costituisce un gravissimo atto di accusa per Biden, ma questo i media non ve lo dicono. Vi traduco alcuni passaggi:

A causa dei recenti sviluppi che coinvolgono sfide legali e la certificazione dei risultati elettorali, ho stabilito che puoi accedere (si riferisce a Biden) alle risorse e ai servizi post-elettorali descritti nella Sezione 3 della Legge summenzionata“.

Questo ha affermato Emily Murphy, l’Amministratore della GSA, l’ente preposto per attuare la transizione tra un’amministrazione presidenziale e l’altra, scrivendo in risposta a Joe Biden. Biden avrebbe quindi vinto? No, per nulla, assolutamente no, quindi non è come sembra in Tv.

Nella sua lettera la funzionaria a capo della GSA ha affermato di aver ricevuto molteplici minacce alla sua vita, alla famiglia e al personale della GSA nel “tentativo di costringermi a prendere questa decisione prematuramente“. Emily Murphy poi prosegue:

Contrariamente ai resoconti dei media e alle insinuazioni, la mia decisione non era stata presa per paura o favoritismo, perchè credo fermamente che lo statuto richieda che l’amministratore GSA accerti, non imponga, l’apparente presidente eletto“.

In poche parole Emily Murphy ha denunciato di aver ricevuto minacce, ricatti, violenza morale ed estorsioni per il fine di imporre il presidente apparente nei media, cioè commettere un illecito.

Se fossimo in Italia, la lettera che per le Tv sancirebbe la vittoria di Biden, profilerebbe almeno cinque reati denunciati pubblicamente, perchè bisogna aggiungere al ricatto, alla violenza morale, alle minacce e alla estorsione, anche l’istigazione a delinquere, poichè è un atto delinquenziale riconoscere un potere di rappresentanza democratica e dei fondi, a chi non ne ha alcun diritto reale.

Il diritto in forza dell’apparenze mediatiche, infatti, non è mai esistito nella nostra Civiltà. Al termine di questa lettera Emiliy Murphy ha esortato il Congresso a considerare di emendare il “Presidential Transition Act del 1963“, perché ha affermato che “non fornisce procedure o standard per questo processo“.

Giova ricordare che questa procedura fu delineata a latere di una tragedia che sconvolse gli Stati Uniti d’America, cioè l’uccisione del Presidente USA Jonh Fitzgerald Kennedy, e secondo Murphy questa procedura contiene una serie di criticità, consegnando ad un apparato un potere arbitrario del tutto spropositato e non lecito.

Non occorre una laurea in Legge per capire che il Presidente verso cui bisognerebbe avviare la transizione dell’amministrazione deve essere solo quello legittimo ai sensi procedurali istituzionali, non quello favorito da chi ha beneficitao degli ‘uffici mafiosi’ di chi ha minacciato i figli a scuola dei funzionari della GSA, come ha denunciato per iscritto l’importante funzionaria.

Guardate ora la foto di questa donna e stabilite voi se questa persona, una mamma di famiglia, che ha resistito agli abusi per quasi 3 settimane, potesse resistere ancora ai linciaggi mediatici, al body shaming più vergognoso, alle intimidazioni mafiose, alle minacce ai propri familiari ed ad un tentativo di estorsione che lei stessa ha denunciato di aver subito, proprio nella sua risposta a Biden. 

Emily Murphy dirige la GSA per la transizione, ed ha denunciato di essere stata pesantemente minacciata e ricattata con violenza morale: i media mainstream ne hanno parlato?

Per questo motivo Trump ha suggerito ad Emily Murphy di cedere e passare la palla a nuovi giocatori, cioè ai funzionari politici della sua Amministrazione che potranno interfacciarsi ai corrispettivi che Biden indicherà per fargli ben capire che tipo di ‘transizione’ ci sarà.

Con ognuno di loro ci sarà una lotta corpo a corpo in senso politico legale, e non un’amichevole transizione di poteri perchè, come ha ribadito Trump anche stanotte, Biden sta tentando di rubare le elezioni ma non ci riuscirà.

Se ognuno tra le centinaia di alti dirigenti dell’Amministrazione Trump, cioè nomine politiche e non amministrative come quella di Murphy, fosse ostile ai corrispondenti proposti da Biden, voi credete che le procedure di transizione del GSA possano effettivamente funzionare? Ovviamente no, ed esploderanno ulteriori casi conflittuali molto più forti, nonchè altri reati che saranno a carico del presidente apparente, quando la Corte Suprema parlerà con voce tonante.

Ogni uomo e donna in squadra con Trump risponderà alla sfida che la vita gli ha posto davanti a suo modo e con la forza che può avere. Ad esempio pensate che l’altro ieri Rudolph Giuliani ha fatto un video totalmente bizzarro, raccontando dei brogli dei Dem e delle minacce di morte da lui subite, ma lo ha interrotto per fare un’assurda ‘televendita’ di Cohiba, cioè di sigari cubani.

Dopo la ‘televendita’ online, ha ripreso la trasmissione politica con lui che fumava spavaldamente questo sigaro, sorridendo delle minacce subite. A me è parso volesse apparire una via di mezzo tra Churchill, grande avversario dei nazisti, e Marlon Brando nel Padrino, cioè personaggi molto particolari che è molto dannoso provare ad andare a minacciare.

Il punto grave, che i sostenitori di Biden non capiscono, è un altro. Se Biden fosse un presidente vagamente legittimo, e non un’abusiva marionetta delle sette pedosataniste, come avrebbe reagito alle denunce della Murphy? Voi avreste accettato quello che questa funzionaria ha scritto, così macchiandovi pubblicamente? Non so voi, ma io per nulla al Mondo no.

Biden invece sì, e infatti prenderà i soldi della transizione per poi mandare avanti i suoi scagnozzi del Deep State, ma aprirà ulteriori risse. Vi sembra possibile che qualcuno possa pensare di diventare Presidente beneficando delle attività di chi ha bullizzato e minacciato all’uscita di scuola i figli dei dipendenti dello Stato Federale, minacciando di uccidere le loro mamme? Può un presidente, anche solo sedicente democratico, far nascere una presidenza sotto questi presupposti?

La cosa importante di ieri è stata un’altra, e cioè l’attacco della Destra Repubblicana ai vertici repubblicani della Georgia. Sidney Powell è il legale dell’Esercito USA, che ha finanziato e supportato Donald Trump così come le banche e i social media lo hanno fatto per Biden.

Ieri la passionaria pupilla di Flynn ha denunciato la corruzione da tutte le parti, senza guardare in faccia nessuno! Soprattutto ha fatto scalpore perchè si è riferita con particolare furia al Partito Repubblicano, cioè quello di Trump.

Secondo il legale specializzato in Legge Marziale, molti esponenti repubblicani sarebbero stati comprati dai comunisti cinesi con un po’ di soldi, e il popolo americano lo scoprirà nei prossimi giorni. Powell ha detto:

Spetterà ai veri patrioti uniti, che rappresentano la Nazione, esercitare il potere, non più ad un qualche partito corrotto! L’America è per la Libertà e si sta alzando con forza…“.

Queste sono parole pesanti di un avvocato esperto di diritto militare e quindi già proiettato in situazioni legali emergenziali, come quelle delle Corti Marziali. Per conto di chi parla Powell, visto che in base ad un comunicato del legale Jena Ellis, Powell non sarebbe il legale del Presidente Trump? Semplice e dirompente la risposta: parla a nome della più forte organizzazione al Mondo, cioè le Forze Armate americane.

Così come i media, i social media, le banche ed i miliardari di Davos, tipo Bill Gates e Jeff Bezos, si sono sbilanciati per Biden, finanziandolo apertamente, altrettanto hanno fatto le Forze Armate USA addirittura erogando dei finanziamenti alla campagna elettorale di Trump, un’esposizione di importanza politicamente enorme.

Se osservate la figura sottostante, constaterete i donatori di alcuni mesi fa, e qui noterete che solo da una parte, quella di Trump, c’è la US Defense Department, la US Army e la Lockheed Martin, cioè la base dell’organizzione più potente al Mondo, con 5 milioni di dipendenti ed un bilancio comparabile a quello di un grande Stato Europeo, interamento volto a potere fare una guerra con mezzi e uomini altamente addestrati, che nessuno al Mondo può avere.

Andando avanti nello scontro duro Trump contro Biden, secondo voi quale reazione si scatenerà e da parte di chi? Ce lo ha spiegato il 13 novembre scorso il generale Mark Milley (vedi foto in homepage accanto a Trump e la prossima), con uno speech di valenza stratosferica, ma ovviamete negletto dai media stupidi o in malafede.

Il generale Miley ha detto che le Forze Armate rispondono al Presidente, ma solo se il Presidente fosse legittimo e riconosciuto in istituzioni legittime. I soldati, ha chiarito Miley, non rispondono mettendo a rischio la loro vita, al Presidente, né alle Istituzioni, o al popolo, ma alla Costituzione degli Stati Uniti.

Chiunque non la rispettasse, secondo quanto ha scandito Miley una decina di giorni fa e senza molti giri di parole, si troverà le Forze Armate contro, con tutti i suoi uomini pronti a morire per difendere la Costituzione. Ed è per questo motivo che Sidney Powell non è il legale del Presidente Trump, ma facendo le conferenze stampa con Giuliani e Ellis, l’avvocatessa preferita da Flynn è ancora più potente, specie quando, così come ha fatto ieri, ogni sua comunicazione fa l’eco alla conferenza stampa del 13 novembre a cura del generale Miley e degli altri 4 generali apicali di tutte le Forze Armate USA.

Tutti loro hanno affermato all’unisono di dover obbedire alla Carta Costituzionale del 1776 in maniera univoca, e non genericamente alle Istituzioni, così come ha ribadito e rinforzato un ordine presidenziale del 2 novembre 2020 a firma Trump, il giorno prima del Supermartedì elettorale.

Perciò quando Sidney Powell fa capire che potrà vincere alla Corte Suprema oppure davanti al Tribunale Militare e non ha grande importanza, indica un solo presidente possibile in una situazione di scontro aperto, in cui i professionisti della informazione non potrebbero nemmeno allacciare le scarpe ai professionisti della Guerra.

Il Presidente, secondo quanto ha detto l’avvocato Powell, sarà uno solo, e cioè quello che avrà rispettato la Carta Costituzionale e non quello preteso dai media o dai mafiosi che hanno fatto piangere i figli di Emily Murphy e dei suoi colleghi, aggiungo io.

In questa intervista di ieri pomeriggio al ‘The Marshal Report’ Sidney Powell ha ‘menato le mani’, quando ha dichiarato:

L’élite repubblicana non sia sicura di potersi nascondere dietro le istituzioni mediatiche alimentate dalla propaganda, prendendo così decisioni inspiegabili e care a Washington DC, pensado di poter mettere a tacere i patrioti che si pronunciano contro questa idea folle“.

Poi ha continuato:

Quando Trump inizierà il suo secondo mandato arriverà un’ondata di punizioni per forza, come non si è mai visto prima in questo paese“.

U.S. Army Gen. Mark A. Milley, 20th Chairman.

Quello che Sidney Powell ha detto, lo ha spiegato ancora meglio Hal Turner, opinionista politologo della Destra Repubblicana. Turner ieri pomeriggio ha affermato che il governatore repubblicano della Georgia Brian Kemp, e il segretario di Stato della Georgia Brad Raffensperger hanno preso soldi dalla Cina comunista, evidentemente per consentire a Biden di rubare intenzionalmente le elezioni del 3 novembre.

Turner non ha avuto peli sulla lingua:

Questi due personaggi hanno venduto i nostri voti e i nostri diritti costituzionali alla Cina per un pugno di dollari”. 

Ed ancora

“il Diavolo è andato in Georgia e ha trovato qualcuno con cui giocherellare!“.

https://halturnerradioshow.com/…/k-a-b-o-o-m-governor…

Turner chiarisce:

fonti di altissimo livello dei miei anni di lavoro nell’intelligence per la sicurezza nazionale, l’anti-terrorismo, la Task Force dell’FBI e le agenzie federali, mi hanno riferito che ci sono le prove dei pagamenti sia a Kemp che a Raffensperger. Kemp è il Governatore della Georgia, Raffensperger il Segretario di Stato, ed entrambi hanno conteggiato i voti delle presidenziali in maniera fraudolenta, secondo il legali di Trump.”

Turner poi ha continuato:

Il team legale di Trump ha costretto il Presidente ad aspettare prima di rivelarlo, al fine che sia Kemp, sia Raffensperger, certificassero i risultati delle elezioni frodata.

Secondo le stesse fonti di Turner, una volta che Kemp e Raffensperger hanno siglato con la loro firma i risultati, il loro crimine sarebbe stato completato. Per Legge, il segretario Raffensperger era obbligato a certificare i risultati delle elezioni prima delle 17:00 di venerdì, mentre il governatore Kemp ha dovuto certificare i risultati entro le 17:00 di sabato scorso.

Turner poi spiega:

Entrambi gli uomini hanno fatto esattamente questi atti. Le implicazioni di questa rivelazione sono sbalorditive. Primo, che un governatore repubblicano in carica pugnalerebbe il Presidente del suo partito alla schiena, e quindi la nostra Nazione, per un governo straniero che lo ha pagato. La gente lo sta già chiedendo: cosa gli hanno dato i cinesi per vendere la sua gente?“.

Turner è sul piede di guerra e ha le idee chiarissime:

Si profila all’orizzonte una purga interna alle Istituzioni americane, ed una guerra alla Cina comunista che ha cercato di rubare la nostra Libertà rubando le nostre elezioni. Non è questione di repubblicani contro democratici, ma di Libertà, e l’Esercito dovrà intervenire. La guerra è giustificata e necessaria”.

Ed ancora prosegue: 

“Le fonti di intelligence della sicurezza nazionale con cui ho parlato, mi assicurano che questa informazione è solida e il plico di prove è già nelle mani dell’Amministrazione Trump”.

Sarebbe questa la ragione per la quale domenica scorsa l’avvocato Sidney Powell aveva detto che avrebbe fatto saltare in aria la Georgia a partire dal governatore? Secondo la significativa voce di Hal Turner, le fonti di Intelligence ora possono confermare che alcuni altri governatori, segretari di Stato, funzionari per le elezioni statali, funzionari elettorali della contea e persino diversi sindaci delle grandi città, avrebbero ricevuto pagamenti di tangenti dalla Cina comunista e anche quei pagamenti sarebbero stati monitorati dal primo all’ultimo, in modo che i reati potessero essere perfezionati e l’intervento dello Stato Federale legittimamente giustificato ad agire con forza perentoria.

Questo è il genere di prove di cui evidentemente parlano Giuliani, Flynn, Powell o Trump, e per ovvi motivi non è che si possa spiattellare tutto in pubblico senza le accortezze e le tempistiche del caso.

Ed in ultimo, concludo con le vere bombe di ieri, che sono scoppiate in Michigan e Pennsylvania, perchè evidentemente le parole di Sidney Powell hanno fatto clamore.

Jana Ellis, legale dello staff per la campagna del presidente Trump, ha dichiarato di aver ottenuto due vittorie ieri sera, quando nel suo tentativo di contestare i risultati in diversi stati chiave (battleground), i legislatori dello stato del Michigan hanno deciso di indire un’udienza sulle irregolarità elettorali.

Gli sviluppi sono stati preannunciati da Jenna Ellis, che ha affermato che la Michigan House guidata dal GOP, terrà la sua udienza mercoledì alle 9:00. Allo stesso tempo la Corte d’appello federale in Pennsylvania ha accelerato i procedimenti per riconsiderare la sfida legale di Trump in questo Stato, prima di rimandare i faldoni giudiziari alla Corte Suprema.

Molto presto tutti quanti in America capiranno che la Corte Suprema è impaziente di intervenire e metterci le mani di velluto, prima che i professionisti della Guerra possano prendere il posto dei professionisti dell’Informazione e sentirsi in diritto e in dovere di ‘alzare’ le loro mani contro tutti i malfattori che hanno mortificato la Costituzione Democratica degli Stati Uniti.

Fonte: http://www.notiziedalparlamento.it/?p=1913

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Con la faccia nel fango

E’ finita solo per chi non ha mai capito “IL PIANO”.
 
di Leonardo Santi

Quello che state vedendo, quello a cui state assistendo in queste ore con la proclamazione da parte dei media della vittoria di Biden, non è nient’altro che il più grosso siluramento intenzionale del sistema informativo dei media a livello globo terracqueo. 

Stanno annunciando la vittoria di Biden perché l’attesa sta logorando il potere del deepstate, ed il deepstate sta premendo sull’acceleratore sui media che sono suoi, per dare l’annuncio della vittoria del loro uomo perché  devono tranquillizzare stabilizzare il fermento politico minato da 4 giorni di incertezze. Prova ne è il fatto che oggi pomeriggio la Merkel stava esortando Donald Trump ad accettare la disfatta..  

Quindi, il fatto che i colossi dell’informazione mondiale (lasciate perdere questi quattro pennivendoli italiani che seguono a ruota) abbiano dato l’annuncio della vittoria di Biden alle elezioni, proprio mentre c’è un coinvolgimento che congela la situazione della Corte Suprema, proprio mentre hanno dovuto alzare le mani dallo spoglio delle schede che vengono ricontate da zero in due stati, e mentre in altri si stanno e scoprendo i meccanismi del software che trasforma i voti e li porta da una parte all’altra, certifica il più grosso flop del giornalismo a livello mondiale nella storia stessa del giornalismo.  

Nessuna di queste testate, e nessun direttore avrà mai più il coraggio di mostrarsi in video a fare una sua relazione politologica su quello che accade.  Non è possibile accettare una situazione del genere.  

Quindi lasciate che mangino questo formaggio e che  facciano scattare la leva della trappola sul collo, lasciate che questi topi mangino la gruviera. 

Tutto è nato ed è stato orchestrato, architettato, progettato, perché questo accadesse: i media devono finire nel fango con la faccia in giù. 

 Quindi godete e gaudete, perché quello che stiamo vivendo oggi è il coronamento di un progetto iniziato dopo l’assassinio di J.F. Kennedy.

Lasciateli festeggiare nelle strade di tutta l’America, godrete poi.

E mentre i media annunciavano la vittoria di Biden, e sedicenti “Patriots” si affrettavano a disperarsi ed a abbandonare la nave difronte alla vera “Tempesta” Donald Trump che faceva?

Giocava a Golf!

Rimanete centrati

Fonte: https://telegra.ph/

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Anna Dossena: 

Quanto tutti i giornali dicevano che Trump sarebbe stato distrutto da Mueller (Russiagate) e sarebbe stato rimosso come Presidente Q diceva di NO. E AVEVA RAGIONE

Quando tutti i giornali dicevano che Trump stava per fare guerra a KIM (NORD KOREA) e che i due si odiavano Q diceva di NO. E AVEVA RAGIONE

Quanto tutti i giornali dicevano che Trump stava per uccidere Assad e continuare la guerra in Siria Q diceva di NO. E AVEVA RAGIONE

Quando tutti i giornali dicevano che Trump avrebbe fatto guerra all’IRAN Q diceva di NO. E AVEVA RAGIONE

Quando tutti dicevano che Trump non avrebbe mai costruito il muro Q diceva di NO. E AVEVA RAGIONE
 
Quanto tutti i giornali dicevano che Trump non avrebbe mai aiutato le comunità nere (perchè razzista) Q diceva di NO. E AVEVA RAGIONE
 
Quando tutti dicevano che Trump non avrebbe mai arrestato Epstein e Ghislaine Q diceva di NO. E AVEVA RAGIONE
 
Quanto tutti dicevano che l’arresto di Epstein avrebbe dimostrato che Trump era coinvolto nella pedofilia e nei suoi crimini Q diceva di NO. E AVEVA RAGIONE
 
Quando tutti dicevano che Trump sarebbe stato ucciso dal Deep State Q diceva di NO.(Completamente insulato). E AVEVA RAGIONE
 
Quanto tutti dicevano che Trump sarebbe stato incriminato e avrebbe dovuto lasciare la Presidenza per l’impeachment sull’Ucraina Q diceva di NO (ZERO rischio di impeachment). E AVEVA RAGIONE
 
Quando tutti dicevano che TRUMP ci avrebbe curato con il vaccino Q diceva di NO. E AVEVA RAGIONE
 
Quando tutti dicevano che TRUMP ha perso alle elezioni Q diceva di NO. (elezioni 2020 al sicuro). E ORA VEDREMO CHI AVEVA RAGIONE
 
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Il Santo Gral: ti paghiamo e tu ci obbedisci

Frode elettorale, COVID, ripristino della valuta

di Jon Rappoport

4 novembre 2020

Finora, l’accusa più specifica e potenzialmente dannosa del team di Trump è: la notte delle elezioni, si sono presentati all’improvviso 138.000 voti per Biden nel Michigan e allo stesso tempo non sono stati registrati nuovi voti per Trump .

 

Il NY Times nega che ciò sia accaduto. Invece, afferma il Times, c’è stato un errore di battitura. Uno zero in più è stato aggiunto alla fine di quei voti Biden. In realtà, la nuova fetta di voti per Biden avrebbe dovuto essere 13.800.

 

C’è solo un problema con questa affermazione. Anche 13.800 voti di fila per Biden, senza alcuna variazione nel totale di Trump, sarebbero ridicoli.

 

Inoltre, il Times afferma che l’errore di battitura nel Michigan è stato corretto non appena è stato trovato. Stavo guardando la copertura della rete delle elezioni di tanto in tanto, durante la prima lunga notte delle elezioni, e non ho visto alcun annuncio dalle reti che era stato commesso un errore nel conteggio Biden nel Michigan.

 

Potrei essermi perso quell’annuncio, ma penso che sarebbe stata una grande storia e ripetuta spesso dalle reti.

 

In conclusione: molto strano. Non ha senso. Che si tratti di 138.000 o 13.800 voti di fila per Biden, questo è un problema che dovrebbe essere indagato fino in fondo.

 

La domanda è: Trump ha davvero il team legale organizzato per farlo? E quella squadra sta presentando mozioni convincenti in diversi stati per contestare il processo di conteggio dei voti? Queste mozioni conterranno prove sufficienti per arrivare alla Corte Suprema, se necessario?

 

Era chiaro, mesi fa, che, usando la scusa “casuale” del COVID e del virus, le schede elettorali per posta sarebbero state utilizzate, in numero impressionante, in tutto il paese. Immediatamente, il team legale di Trump ei capi del Partito Repubblicano avrebbero dovuto sviluppare un piano ermetico per sfidare un intero menu di potenziali vie di frode. Lo hanno fatto? Se è così, non ne ho ancora visto le prove.

 

Del resto, il team legale di Biden avrebbe dovuto sviluppare il proprio piano per affrontare potenziali sporchi trucchi repubblicani.

 

Ci sono molti livelli per un’operazione segreta davvero importante. Molti livelli di vantaggio per vari giocatori. Ho scritto oltre 200 articoli sull’operazione COVID, descrivendone i vantaggi. Su un solo livello, COVID aveva lo scopo di far oscillare le elezioni. È ovvio:

 

Abbattere l’economia degli Stati Uniti e sgonfiare un presidente, la cui missione annunciata di base era quella di creare un’economia ruggente. Convinci molti elettori che recarsi alle urne per votare di persona sarebbe pericoloso dal punto di vista medico. Pertanto, istituire un massiccio voto per corrispondenza, presentando così ogni sorta di opportunità per la manipolazione del conteggio dei voti.

 

Sì, la manipolazione potrebbe provenire da entrambi i partiti politici. Ma quei globalisti che hanno lanciato il COVID erano in una posizione più forte per influenzare le elezioni, perché erano meglio organizzati sin dall’inizio. Il loro intento era più concentrato.

 

Ecco uno sfondo sugli scopi più ampi del COVID op. L’illusione COVID e il ripristino della valuta:

 

Ci sono diversi modi in cui le cose potrebbero andare. In questo articolo descrivo un percorso.

 

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e la Banca mondiale (WB) sono unite all’anca. Nel 2018, hanno raddoppiato i loro legami formando una partnership per monitorare focolai ed epidemie prima che si diffondessero.

 

Fondamentalmente, dietro le quinte, l’accordo si presenta così: L’OMS crea l’illusione di epidemie globali; WB interviene più tardi, per raccogliere i pezzi del risultato – economie nazionali danneggiate – sborsando prestiti ai governi.

 

Questi prestiti portano sempre condizioni. La condizione principale è: lasciare entrare investitori privati, in roaming, stranieri, predatori, privati ​​in modo che possano conquistare settori vitali di una nazione: energia, agricoltura, acqua, ecc.

 

Ma questa volta, con COVID: WHO, come previsto, è impazzito. I blocchi stanno distruggendo le economie. Non lo sarà “eccoti un prestito”.

 

È in più nell’ordine di: dobbiamo salvare tutti.

 

Come si fa?

 

Passo dopo passo, passando da un tipo di denaro illusorio a un altro tipo di denaro illusorio.

“Abbiamo inventato un tipo di denaro dal nulla, ed è arrivato alla fine della linea. Ora dobbiamo inventare dal nulla un altro tipo di denaro completamente nuovo”.

Reddito garantito universale (UGI). Alla fine, per tutti.

 

Viene fornito con condizioni, implementate gradualmente. Fondamentalmente, l’accordo è: “ti paghiamo e tu ci obbedisci”.

 

Il lato comportamentale del modello è il regime cinese, che controlla l’obbedienza attraverso un “punteggio di credito sociale”.

 

Le infrazioni abbassano il punteggio. In tal caso, il trasgressore non può viaggiare su un aereo o mandare i suoi figli in determinate scuole o soggiornare in determinati hotel o avviare un’attività. Ci sono livelli di punizione.

 

Le infrazioni includono portare a spasso un cane senza guinzaglio, diffondere notizie false, attraversare con il semaforo rosso, non separare adeguatamente i rifiuti, frodi aziendali, criticare il governo, “violare gli standard della comunità” …

 

Sotto un UGI globale, sarebbe:

“Ecco il tuo assegno digitale mensile, ora esegui gli ordini, o i tuoi soldi saranno ridotti. Sii un buon cittadino.”

Ovviamente, un sistema come questo richiede una sorveglianza completa e totale, pubblica e privata, in ogni modo, compresi i sensori interni del corpo che segnalano cambiamenti fisiologici in tempo reale, misurati rispetto ad algoritmi che prevedono un potenziale “comportamento scorretto”.

 

Il Santo Graal sono le quote di energia per ogni persona.

“Sig. Smith, questo è il tuo muro che parla attraverso il glorioso Internet of Things. La tua quota di energia per il mese sta raggiungendo il limite. Voglio aiutarti a evitare quel limite e le sanzioni sul punteggio di credito sociale che verrebbero applicate. Inizierò i brown-out e l’oscuramento a casa tua per le prossime due settimane. La tua connessione Internet verrà interrotta, tranne dalle ore 24:00 alle tre del mattino. Cucina tutti i pasti della giornata tra le quattro e le cinque del mattino …”

Controllo del comportamento. Quello che sta succedendo ora è una messa a punto per il futuro. Ora dicono: resta in casa, non lasciare entrare i visitatori. Stai in fila fuori dai negozi, mantenendo una distanza di un metro. Segnala le persone che sembrano malate. Fai il test. Lavati le mani una dozzina di volte al giorno. In futuro, l’elenco delle regole e dei registri si espanderà, ma il tema generale sarà lo stesso: essere un buon cittadino e contribuire a un mondo migliore. Sii sincero, serio e disponibile. Non ribellarti.

 

E proprio come adesso, molte, molte persone risponderanno:

“Sì, grazie. Mi piace il dritto e lo stretto. Mi piace la sensazione di contribuire a qualcosa di più grande di me. Mi piace il collettivo. Mi piace il fatto che siamo tutti insieme in questo”.

Una sottopopolazione di queste persone vorrà fare di più. Vorranno entrare a far parte del governo. Vorranno aiutare il governo a far rispettare le regole. Vorranno “esprimere la loro energia”. Se richiesto, marceranno volentieri in colonne per le strade, salutando, distribuivano convocazioni, eseguirano arresti e persino commetteranno atti violenti su ordine.

 

Indossavano uniformi fresche e prestando giuramento. Vorranno ranghi e sigilli. Vorranno essere chiamati ELITE.

 

Poiché la storia non significa nulla per queste persone, non conosceranno mai nomi come SS, Guardie Rosse o Stasi. Ma è quello che saranno.

 

A meno che l’intero piano per un Brave New World tecnocratico non venga smascherato e cada a pezzi, perché abbastanza persone ricordano un altro nome e sanno cosa significa: LA LIBERTÀ.

 

Diversi temi di propaganda stanno già emergendo. Continueranno ad essere promossi in vari modi, impiegando molti messaggi. Sto parlando del governo ufficiale e della propaganda dei media.

 

Il primo grande tema sarà: AIUTACI A COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE. Questo messaggio è per le persone sincere che vogliono partecipare e fare del bene, in senso collettivo. “Costruiamo un mondo migliore in cui possiamo evitare queste pandemie o vederle prima. Formiamo una civiltà in cui l’uguaglianza e la giustizia per tutti siano la massima priorità. Condividiamo e preoccupiamoci tutti… ”Se stai cercando la logica, dimenticala. In qualunque modo possano, i propagandisti implicheranno che in qualche modo la pandemia era un segnale che dobbiamo “fare meglio”. Dobbiamo “superarla insieme” come abbiamo fatto durante la crisi. L’amore che abbiamo mostrato allora deve essere l’amore che mostriamo ora. Un appello agli idealisti di tutto il mondo che si innamorano di vaghe generalità come i gatti si innamorano dell’erba gatta.

 

Il secondo grande tema, rivolto alla classe colta e ai tipi tecnici, agli scienziati e ai “pensatori”, sarà: l’ORGANIZZAZIONE.

“Dobbiamo organizzare la civiltà mondiale in modo più efficace”.

Perché in qualche modo, quello era il problema prima della pandemia. La mancanza di organizzazione ha permesso che le cose sfuggissero di mano. Non possiamo più essere gruppi separati e nazioni che seguono strade separate. Troppo disordine. Abbiamo bisogno di strutture migliori in ogni fase della vita. Abbiamo bisogno di più interconnessione e coordinamento. La classe istruita ama questa roba. Si adatta alla loro immagine di successo. Se la società funziona come una macchina, i problemi saranno risolti.

 

Il terzo grande tema della propaganda è rivolto a tutti i tipi di persone che sono emerse dal loro confinamento e isolamento, hanno fatto una passeggiata in un parco in un giorno di primavera e hanno improvvisamente ricordato cosa si erano perse. Il loro sollievo raggiunge quasi un punto di isteria, come alla fine di una guerra mondiale. Il tema è: MAI PIÙ.

“Non vogliamo tornare a quei giorni bui in nessuna circostanza, e qualunque cosa serva, siamo a bordo. Dicci cosa fare.”

Con questi temi in mano, la tecnocrazia può essere messa in atto.

  • 1) Siamo tutti per costruire un mondo migliore.
  • 2) Dobbiamo organizzarlo con le t incrociate e le i puntate.
  • 3) E non dobbiamo mai tornare al buio.

A meno che le persone non ricordino cosa viene tralasciato. L’INDIVIDUO. E LA LIBERTA’.

 

Gli operatori tecnocratici contano su di noi per dimenticare. Contano su molte persone che apprezzano la libertà per dire:

“Beh, è ​​tutto senza speranza. So cos’è la libertà, ma troppi altri no. Allora perché preoccuparsi. Mi arrenderò e galleggerò sulla marea.”

Galleggiare è un’illusione. La marea si muove nella direzione pianificata. Verso una spiaggia che non è bella.

 

Le cose sono belle adesso?

Si chiama indizio.

 

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/

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VIDEO CONSEGUENZE

TRUMP/BIDEN DIBATTITO: VI ABBIAMO SCOPERTI TUTTI! ABBIAMO SCOPERTO ANCHE TE JOE!

 George Lombardi: “Donald Trump sta bene e la malattia lo aiuterà a vincere le elezioni” “Donald e Melania Trump sono stati infettati da Hope Hicks, una modella- senza nessuna apparente qualità specifica- portata nel giro del Presidente dalla figlia Ivanka che gode di troppo potere” 

 

Un momento cruciale, decisivo! 

 

Sovranità Come difendersi dalle mascherine all’aperto

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Le sequoia della politica italiana

 

 Quelli di +Europa hanno già governato. Ecco come andò

di

Il 2011 sembra ieri, ma se da un lato gli italiani hanno una memoria politica cortissima, dall’altro alle elezioni europee di domenica 26 maggio andranno a votare molti giovanissimi, che nel 2011 erano undicenni alle prese con gli insiemi di matematica ed i primi turbamenti ormonali. Dunque, meglio rinfrescare a tutti la memoria. I partiti europeisti che si presentano all’agone politico delle prossime europee fanno proposte, analisi e dichiarazioni come se fossero appena arrivati sulla scena. Invece, dietro il trucco nominalistico di sofistica memoria e l’italica abitudine al trasformismo non solo poggiano i loro culi nei parlamenti di tutta Europa da decenni, ma in Italia hanno proprio governato, e persino senza esserne eletti come maggioranza (!)

La formazione più europeista di tutte, +Europa, che per la prima volta si presenta alle elezioni europee, è rappresentata sui manifesti di propaganda da Emma Bonino, già Minstro per il Commercio Internazionale con Prodi e con Letta Ministro degli Esteri (…), è stata commissaria europea. Deputata all’europarlamento per 4 legislature, è stata nel parlamento italiano per ben 7 legislature. A Palazzo Chigi entrò a 28 anni ed oggi ne ha 71. In pratica stiamo parlando di una sequoia della politica italiana ed internazionale con più poltrone che denti. Roba da far impallidire Andreotti.

Il Segretario nazionale della neonata formazione +Europa è Benedetto Della Vedova. Anche per lui un curriculum politico lunghissimo che parte dai radicali (movimento cuore di +E) e passa per il Governo Monti, il g,Montioverno tecnico voluto da Bruxelles e che arrivò alla maggioranza in parlamento nel novembre del 2011 dopo aver rovesciato il governo precedente con la vetusta tecnica della Rivoluzione Parlamentare. Tecnica usata per la prima volta in Italia da Agostino De Pretis nel 1876 e che consiste nel condizionari i parlamentari a formare governi diversi da quelli indicati dai cittadini col voto.

Della Vedova, oggi leader con la Bonino di +Europa, fu sostenitore di Monti ed eletto nel 2013 tra le fila del suo partito, poi continuò la carriera come sottosegretario agli esteri nei governi europeisti di Renzi e Gentiloni.

Questi i nomi più noti della lista, ma che annovera tantissimi altri politicanti che hanno esercitato già la loro attività come decisori di cose pubbliche, da Pizzarotti a Taradash.

Ebbene, come andò l’italia negli anni di Mario Monti e Letta che governarono grazie all’appoggio ideologico +Europeista?

Secondo diversi media, con l’arrivo dell’austerità voluta dai tecnici, Monti in primis, in Italia aumentarono i suicidi economici. I dati non sembrano confermare questa convinzione, che sarebbe dunque in linea con quanto avveniva purtroppo anche negli anni precedenti. Ciò che è fuori discussione, invece, sono gli altri dati macroeconomici.

Il Prodotto Interno Lordo, cioè la ricchezza del paese, con Monti calò drasticamente fino a far parlare qualche economista di depressione stile 1929.

Se escludiamo il calo del 2008/2009 che riguardò tutte le economie avanzate dell’Occidente causa bolla americana, nel 2012, anno di governo europeista di Monti, mentre tutti i paesi risalivano la china, l’Italia fece un capitombolo a – 2,4 (reale – 2,8 secondo la fonte AMECO)

La produzione industriale risulta essere in calo da anni, e non è questo il momento di andare a vedere il perchè. Ma se il calo era stato contenuto, con una media di circa -1,8, è con Mario Monti ed Enrico Letta che arriva il disastro: -3,6 per cento di produzione industriale con Monti e -2,7 con Letta.

La tendenza all’aumento della disoccupazione risale all’ultimo governo Berlusconi, ma lo scettro spetta ancora una volta a Monti. E’ con lui che abbiamo il più grande (e grave) contributo alla disoccupazione italiana. Con il governo dell’austerità, infatti, la disoccupazione aumentò dell’1,3 in media all’anno e del 3,7 per il settore giovanile. Con Monti e Letta (da aprile 2012 a fine 2013) la disoccupazione giovanile raggiunse il picco della storia superando abbondantemente il 40 per cento. Tanto per fotografare meglio il dato sulla disoccupazione, basta osservare che oggi gli italiani disoccupati sono il 10,8 per cento, mentre con Monti sfioravano il 12. Tra i giovani era disoccupato il 40 per cento, mentre oggi lo è il 32.

“Già, ma Monti fu nominato per risolvere il problema dello spread”. Già mi sembra di sentire la solita solfa europeista sul terrore (immotivato) dello spread. Ma accettiamo la sfida e vediamolo nel dettaglio. Il rapporto deficit/pil prima del governo piùeuropeista era del 116%. Quando Monti si dimetterà, nel 2013, era al 131%. Lo spread tra i titoli di stato italiani btp ed i bund tedeschi aveva sfondato i 500 punti a novembre 2011 ed era stato il dato macroeconomico che aveva convinto i parlamentari italiani a rovesciare il governo politico ed a sostituirlo con quello tecnico di Monti. Monti governò circa un anno e mezzo e per tutti quei mesi lo spread oscillò tra 300 punti ed i 500 punti. Per molti mesi, anzi, per tutto l’inizio del mandato, lo spread “di Monti” sarà più verso quota 500 che 300, ma a luglio 2012 Draghi pronunciò un famoso discorso durante il quale sostenne che i titoli dei paesi in difficoltà sarebbero comunque stati acquistati, ed ecco che allora (e solo allora) lo spread cominciò un lento calo.

Persino l’inflazione non andò bene con quei governi, perchè ci furono tasse per i consumatori (aumento dell’Iva) e gabelle per i risparmiatori (bollo sui depositi).

Secondo molti analisti, e soprattutto secondo i numeri, che non hanno colore, i governi piùeuropeisti della prima metà del decennio sono stati di gran lunga i peggiori della storia Repubblicana. I danni che hanno fatto in termini occupazionali, di relazioni tra gli italiani, di produzione e di welfare li stiamo ancora pagando cari, a cinque anni di distanza. +Europa per entrare nel Parlamento Europeo dovrebbe superare la quota di sbarramento del 4 per cento. E non ce la farà perchè gli italiani sono smemorati si, ma non stupidi.

 

 

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Domenica 4 marzo – Il capriccio che governa le genti

At enim quis reprehendet quod in parricidas res pupublicae decretum erit? Tempus dies fortuna, quoius lubido gentibus moderatur.

Mi si dirà: chi potrà biasimare quanto si sarà stabilito contro dei traditori? Le circostanze, il tempo, la sorte, il cui capriccio governa le genti. Gaio Sallustio Crispo