Archivi tag: economia

La teta y la Luna

 

Gruppo Bilderberg 2019: Lilli Gruber, Matteo Renzi e Stefano Feltri tra gli ospiti… 

 Marcello Pamio

Ogni anno, tra maggio e giugno, il Gruppo Bilderberg si riunisce in qualche prestigiosissimo albergo europeo per decidere le sorti del globo, dal punto di vista economico, finanziario e politico.

Il «Bilderberg Group» è una conferenza “non ufficiale” che prevede circa 130 invitati, tra personalità influenti e potenti dell’economia, media, politica, tecnologia, banchieri, intelligence, Segretari di stato, primi ministri, ecc. Tutti in forma privata, dicono. 

Il nome deriva dal loro primo incontro che risale al 1954, avvenuto nell’Hotel de Bilderberg in Oosterbeek nei Paesi Bassi. 

Si tratta di una creatura della Guerra Fredda, o per meglio dire, del RIIA britannico, del Royal Institute of International Affaire, un istituto nato il 30 maggio 1919 a Londra, come capitolo locale della Round Table fondata invece con proiezioni transnazionali. 

Il RIAA è noto anche come Chatam House, con sede al numero 10 di St. James Square a Londra, nel 1979 contava su un Consiglio di 33 persone alla guida di circa 3000 membri. 

L’idea della nascita del Gruppo Bilderberg venne a Joseph Retinger, che al tempo si occupava della crescita dell’anti-americanismo in Europa Occidentale. Personaggio chiave della politica mondiale per quasi mezzo secolo, Retinger manteneva strette relazioni con il Colonnello House, con la potentissima famiglia ebraica Warburg, con i banchieri internazionali Lehman, Baruch. Era anche membro della Pilgrim’s Society e del CFR statunitense (il corrispondente del RIIA negli Stati Uniti, detto anche «governo ombra»). 

L’influenza di Joseph Retinger sui circoli mondialisti era tale da meritarsi il soprannome di «His Grey Eminence», Sua Eminenza Grigia! 

Lo scopo iniziale del Bilderberg era quello di rinforzare l’unità dei Paesi Occidentali contro la «minaccia comunista», ma poi con il collasso del Patto di Varsavia, il gruppo, con a capo l’America, si è concentrato sul rafforzamento e sviluppo della globalizzazione. 

Dall’11 settembre 2001, a seguito degli attacchi su New York, è diventato di primaria importanza lo «scontro tra civiltà» o «scontro di religioni». 

Quest’anno la nazione scelta è la Svizzera, per la precisione all’Hotel Montreux Palace di Vaud, a Montreux una cittadina affacciata sul lago di Ginevra, e il periodo va dal 30 maggio al 2 giugno. 

Non poteva mancare ovviamente Lilli Gruber, la «rossa col gomito appoggiato» (come la definiva Giorgio Gaber) ospite fisso da molto tempo, ma la grandissima novità è che tra gli invitati c’è Matteo Renzi! 

Avete letto bene, il Mr. Bean della politica italiana è stato invitato alla riunione, e questo fa ben sperare, perché se sono arrivati a invitare nullità politiche simili, allora il Gruppo è spacciato e ha i giorni contati! 

Gli argomenti chiave della discussione saranno i seguenti:

  1. Un ordine strategico stabile
  2. Cosa dopo l’Europa?
  3. Cambiamenti climatici e sostenibilità
  4. Cina
  5. Russia
  6. Il futuro del capitalismo
  7. Brexit
  8. L’etica dell’intelligenza artificiale
  9. La militarizzazione dei social media
  10. L’importanza dello spazio
  11. Cyber terrorismo

Sotto l’elenco completo di tutti i partecipanti, ma in sintesi, come ogni anno i media non mancano mai, e infatti tra gli invitati figurano personaggi del «Financial Times», «The New York Times», «The Washington Post», «Bloomberg», «The Economist», «L’Echo». Per l’Italia Stefano Feltri, vice-caporedattore de «Il Fatto Quotidiano»…

Tra i pezzi da novanta il Segretario Generale della NATO, il CEO della Microsoft, il vice direttore della Roche, il CEO della Goldman Sachs e di altre banche e assicurazioni, il presidente del World Economic Forum, il governatore della Banca d’Inghilterra e addirittura il consulente capo del Presidente degli Stati Uniti d’America!

Il tutto questo, riuscite ad immaginare Matteo Renzi che tra i corridoi dell’albergo cerca di far ridere il decrepito Henry Kissinger mentre lo spinge sulla sua sedia a rotelle? Oppure mentre cerca di comunicare in un anglotoscano da film comico, con il direttore della Sicurezza Nazionale americano?
Queste sono le cose che rendono stupenda la vita….
 

Elenco completo dei partecipanti al meeting: 

IL COLLEGIO

Castries, Henri de (FRA), Chairman, Steering Committee; Chairman, Institut Montaigne

Kravis, Marie-Josée (USA), President, American Friends of Bilderberg Inc.; Senior Fellow, Hudson Institute
Halberstadt, Victor (NLD), Chairman Foundation Bilderberg Meetings; Professor of Economics, Leiden University
Achleitner, Paul M. (DEU), Treasurer Foundation Bilderberg Meetings; Chairman Supervisory Board, Deutsche Bank AG
 

I PARTICIPANTI 

Abrams, Stacey (USA), Founder and Chair, Fair Fight

Adonis, Andrew (GBR), Member, House of Lords
Albers, Isabel (BEL), Editorial Director, De Tijd / L’Echo
Altman, Roger C. (USA), Founder and Senior Chairman, Evercore
Arbour, Louise (CAN), Senior Counsel, Borden Ladner Gervais LLP
Arrimadas, Inés (ESP), Party Leader, Ciudadanos
Azoulay, Audrey (INT), Director-General, UNESCO
Baker, James H. (USA), Director, Office of Net Assessment, Office of the Secretary of Defense
Balta, Evren (TUR), Associate Professor of Political Science, Özyegin University
Barbizet, Patricia (FRA), Chairwoman and CEO, Temaris & Associés
Barbot, Estela (PRT), Member of the Board and Audit Committee, REN (Redes Energéticas Nacionais)
Barroso, José Manuel (PRT), Chairman, Goldman Sachs International; Former President, European Commission
Barton, Dominic (CAN), Senior Partner and former Global Managing Partner, McKinsey & Company
Beaune, Clément (FRA), Adviser Europe and G20, Office of the President of the Republic of France
Boos, Hans-Christian (DEU), CEO and Founder, Arago GmbH
Bostrom, Nick (UK), Director, Future of Humanity Institute, Oxford University
Botín, Ana P. (ESP), Group Executive Chair, Banco Santander
Brandtzæg, Svein Richard (NOR), Chairman, Norwegian University of Science and Technology
Brende, Børge (NOR), President, World Economic Forum
Buberl, Thomas (FRA), CEO, AXA
Buitenweg, Kathalijne (NLD), MP, Green Party
Caine, Patrice (FRA), Chairman and CEO, Thales Group
Carney, Mark J. (GBR), Governor, Bank of England
Casado, Pablo (ESP), President, Partido Popular
Ceviköz, Ahmet Ünal (TUR), MP, Republican People’s Party (CHP)
Champagne, François Philippe (CAN), Minister of Infrastructure and Communities
Cohen, Jared (USA), Founder and CEO, Jigsaw, Alphabet Inc.
Croiset van Uchelen, Arnold (NLD), Partner, Allen & Overy LLP
Daniels, Matthew (USA), New space and technology projects, Office of the Secretary of Defense
Davignon, Etienne (BEL), Minister of State
Demiralp, Selva (TUR), Professor of Economics, Koç University
Donohoe, Paschal (IRL), Minister for Finance, Public Expenditure and Reform
Döpfner, Mathias (DEU), Chairman and CEO, Axel Springer SE
Ellis, James O. (USA), Chairman, Users’ Advisory Group, National Space Council
Feltri, Stefano (ITA), Deputy Editor-in-Chief, Il Fatto Quotidiano
Ferguson, Niall (USA), Milbank Family Senior Fellow, Hoover Institution, Stanford University
Findsen, Lars (DNK), Director, Danish Defence Intelligence Service
Fleming, Jeremy (GBR), Director, British Government Communications Headquarters
Garton Ash, Timothy (GBR), Professor of European Studies, Oxford University
Gnodde, Richard J. (IRL), CEO, Goldman Sachs International
Godement, François (FRA), Senior Adviser for Asia, Institut Montaigne
Grant, Adam M. (USA), Saul P. Steinberg Professor of Management, The Wharton School, University of Pennsylvania
Gruber, Lilli (ITA), Editor-in-Chief and Anchor “Otto e mezzo”, La7 TV
Hanappi-Egger, Edeltraud (AUT), Rector, Vienna University of Economics and Business
Hedegaard, Connie (DNK), Chair, KR Foundation; Former European Commissioner
Henry, Mary Kay (USA), International President, Service Employees International Union
Hirayama, Martina (CHE), State Secretary for Education, Research and Innovation
Hobson, Mellody (USA), President, Ariel Investments LLC
Hoffman, Reid (USA), Co-Founder, LinkedIn; Partner, Greylock Partners
Hoffmann, André (CHE), Vice-Chairman, Roche Holding Ltd.
Jordan, Jr., Vernon E. (USA), Senior Managing Director, Lazard Frères & Co. LLC
Jost, Sonja (DEU), CEO, DexLeChem
Kaag, Sigrid (NLD), Minister for Foreign Trade and Development Cooperation
Karp, Alex (USA), CEO, Palantir Technologies
Kerameus, Niki K. (GRC), MP; Partner, Kerameus & Partners
Kissinger, Henry A. (USA), Chairman, Kissinger Associates Inc.
Koç, Ömer (TUR), Chairman, Koç Holding A.S.
Kotkin, Stephen (USA), Professor in History and International Affairs, Princeton University
Kramp-Karrenbauer, Annegret (DEU), Leader, CDU
Krastev, Ivan (BUL), Chairman, Centre for Liberal Strategies
Kravis, Henry R. (USA), Co-Chairman and Co-CEO, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
Kristersson, Ulf (SWE), Leader of the Moderate Party
Kudelski, André (CHE), Chairman and CEO, Kudelski Group
Kushner, Jared (USA), Senior Advisor to the President, The White House
Le Maire, Bruno (FRA), Minister of Finance
Leyen, Ursula von der (DEU), Federal Minster of Defence
Leysen, Thomas (BEL), Chairman, KBC Group and Umicore
Liikanen, Erkki (FIN), Chairman, IFRS Trustees; Helsinki Graduate School of Economics
Lund, Helge (GBR), Chairman, BP plc; Chairman, Novo Nordisk AS
Maurer, Ueli (CHE), President of the Swiss Federation and Federal Councillor of Finance
Mazur, Sara (SWE), Director, Investor AB
McArdle, Megan (USA), Columnist, The Washington Post
McCaskill, Claire (USA), Former Senator; Analyst, NBC News
Medina, Fernando (PRT), Mayor of Lisbon
Micklethwait, John (USA), Editor-in-Chief, Bloomberg LP
Minton Beddoes, Zanny (GBR), Editor-in-Chief, The Economist
Monzón, Javier (ESP), Chairman, PRISA
Mundie, Craig J. (USA), President, Mundie & Associates
Nadella, Satya (USA), CEO, Microsoft
Netherlands, His Majesty the King of the (NLD)
Nora, Dominique (FRA), Managing Editor, L’Obs
O’Leary, Michael (IRL), CEO, Ryanair D.A.C.
Pagoulatos, George (GRC), Vice-President of ELIAMEP, Professor; Athens University of Economics
Papalexopoulos, Dimitri (GRC), CEO, TITAN Cement Company S.A.
Petraeus, David H. (USA), Chairman, KKR Global Institute
Pienkowska, Jolanta (POL), Anchor woman, journalist
Pottinger, Matthew (USA), Senior Director, National Security Council
Pouyanné, Patrick (FRA), Chairman and CEO, Total S.A.
Ratas, Jüri (EST), Prime Minister
Renzi, Matteo (ITA), Former Prime Minister; Senator, Senate of the Italian Republic
Rockström, Johan (SWE), Director, Potsdam Institute for Climate Impact Research
Rubin, Robert E. (USA), Co-Chairman Emeritus, Council on Foreign Relations; Former Treasury Secretary
Rutte, Mark (NLD), Prime Minister
Sabia, Michael (CAN), President and CEO, Caisse de dépôt et placement du Québec
Sanger, David E. (USA), National Security Correspondent, The New York Times
Sarts, Janis (INT), Director, NATO StratCom Centre of Excellence
Sawers, John (GBR), Executive Chairman, Newbridge Advisory
Schadlow, Nadia (USA), Senior Fellow, Hudson Institute
Schmidt, Eric E. (USA), Technical Advisor, Alphabet Inc.
Scholten, Rudolf (AUT), President, Bruno Kreisky Forum for International Dialogue
Seres, Silvija (NOR), Independent Investor
Shafik, Minouche (GBR), Director, The London School of Economics and Political Science
Sikorski, Radoslaw (POL), MP, European Parliament
Singer, Peter Warren (USA), Strategist, New America
Sitti, Metin (TUR), Professor, Koç University; Director, Max Planck Institute for Intelligent Systems
Snyder, Timothy (USA), Richard C. Levin Professor of History, Yale University
Solhjell, Bård Vegar (NOR), CEO, WWF – Norway
Stoltenberg, Jens (INT), Secretary General, NATO
Suleyman, Mustafa (GBR), Co-Founder, Deepmind
Supino, Pietro (CHE), Publisher and Chairman, Tamedia Group
Teuteberg, Linda (DEU), General Secretary, Free Democratic Party
Thiam, Tidjane (CHE), CEO, Credit Suisse Group AG
Thiel, Peter (USA), President, Thiel Capital
Trzaskowski, Rafal (POL), Mayor of Warsaw
Tucker, Mark (GBR), Group Chairman, HSBC Holding plc
Tugendhat, Tom (GBR), MP, Conservative Party
Turpin, Matthew (USA), Director for China, National Security Council
Uhl, Jessica (NLD), CFO and Executive Director, Royal Dutch Shell plc
Vestergaard Knudsen, Ulrik (DNK), Deputy Secretary-General, OECD
Walker, Darren (USA), President, Ford Foundation
Wallenberg, Marcus (SWE), Chairman, Skandinaviska Enskilda Banken AB
Wolf, Martin H. (GBR), Chief Economics Commentator, Financial Times
Zeiler, Gerhard (AUT), Chief Revenue Officer, WarnerMedia
Zetsche, Dieter (DEU), Former Chairman, Daimler AG
 

Fonte: https://disinformazione.it/  

®wld

I figli evoluti delle mamme robot

 

Il futuro: il lavoro senza l’uomo e darwinismo robotico. Guardate questo video

La Boston Robotics, famosa per i propri robot mostrati in prestazioni eccezionali, come aprire le porte e saltare, è ormai giunta ad applicazioni pratiche impressionanti del proprio lavoro. Da una serie di giochi di prestigio, frutto anche di montaggi abili (perchè da due ore di tentativi fallimentari si può trarre due minuti di video trionfanti) siamo giunti ad un robot che svolge attività di carico e scarico logistico in tempo reale.  

Certo, magari non affidereste ancora delle porcellane o dei vetri di Murano, ma sicuramente un carico di magliette. Questo robot è stato costruito appositamente per la gestione della logistica, attività che attualmente impiega una fetta importante dei lavoratori USA.  

 

si calcola che, in totale, negli USA, nei prossimi anni,s compariranno 40 milioni di posti di lavoro per l’automazione. Altri ne potranno essere creati, ma non nello stesso numero nel qquale sooono stati distrutti. Il robot non consuma, chi acquisterà le merci che produce? inoltre la produttività quanto può essere indicatore di un sistema economico solido, quanto si scontra con il consumo e con la distribuzione della ricchezza? Non vedrete economista accademico italiano neanche provare ad avvicinarsi a questi temi.

Spesso si afferma che le nuove tecnologia porteranno nuovi posti di lavoro nella costruzione e manutenzione delle alte tecnologia. Perchè dovrebbe essere l’uomo ad occuparsi della costruzione dei robot, alla loro programmazione , quando essi stessi sono in grado di costruirsi e di programmarsi in modo autonomo? Parliamo a questo punto di “Darwinismo robotico” e lo introduciamo con questo video relativo ad una ricerca della Cambridge University, che illusta un esperimento in cui un robot “Madre” aveva come compito la costruzione di robot “Figli” da selezionare a seconda della propria velocità nel muoversi.  

Il robot madre, dotato di intelligenza artificiale, ha prodotto prima prototipi casuali, quindi ha selezionato quelli più performanti. Con una selezione darwiniana su 5 generazioni di 10 prototipi ciascuna si è giunti a modelli che erano di grado di compiere il proprio obiettivo ad una velocità doppia rispetto ai modelli iniziali. I “Figli” evoluti erano più efficienti, migliori, dei primi, secondo un processo di selezione darwiniana compiuta dal robot in tempi infinitesimali rispetto a quelli della natura. Certo la robotica è ancora molto meno efficiente della natura, un robot utilizza da 10 a 100 volte più energia di un essere vivente per compere le stesse azioni, ma non preoccupatevi, è solo questione di tempo.

Fonte: https://scenarieconomici.it/i

®wld

Scielti per Voi, buon fine settimana

4684 

La piccola Greta e i grandi gretini dell’ambientalismo malthusiano 

Di Marceello Pamio

Da settimane i media mainstream hanno acceso e puntato i riflettori su una sconosciuta ragazzina svedese, spuntata letteralmente dal nulla.

Nessuno l’aveva mai vista. Di punto in bianco….puff….esce dal cilindro, viene invitata a parlare al vertice sul clima delle Nazioni Unite e poi al Forum di Davos, oggi addirittura è stata candidata al Premio Nobel.

Tutte cose normali per una qualsiasi ragazza di 16 anni, vero?

Ma i suoi discorsi hanno emozionato e toccato le corde profonde dell’anima, appassionando gli ambientalisti di tutto il mondo, così è stata presa come modello da stimare ed emulare.

Se non bastasse per capire il quadro, persino Sergio Mattarella l’ha elogiata, e il diversamente-sobrio Jean-Claude Junker le ha fatto il baciamano.

trasferimento2

Da agosto 2018, ogni venerdì mattina, invece di andare a scuola Greta si piazza davanti al Parlamento svedese con il cartello “Sciopero scolastico per il clima”, e in pochissimo tempo è diventata la più giovane ambientalista europea e promotrice delle marce degli studenti per il clima.

Il suo motto è: «non mi fermerò. Non fino a quando le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme».

La realtà è che Greta Thunberg è stata fatta diventare un simbolo.

Da una parte sicuramente c’è lo sfruttamento in una «campagna di pubbliche relazioni» in vista dell’uscita del nuovo libro della madre, la cantante d’opera svedese Malena Ernman

malena-ernman-greta-thunberg-980x515-c3

che sta strumentalizzando la povera figlia affetta dalla Sindrome di Asperger. Conosciamo anche il nome dello stratega della campagna di PR, Pubbliche Relazioni, Ingmar Rentzhog, un esperto di marketing e pubblicità. Dall’altra però Greta fa comodo anche al Sistema…

Quello che Greta non dice…

La giovane svedese è portatrice sana di cose ovvie e assolutamente scontate.
Il punto non è quello che Greta dice, ma quello che non dice!

Non è un po’ strano che nonostante attacchi i Poteri Forti, venga appoggiata dagli stessi, cioè dai circoli malthusiano-globalisti, e dalla dittatura europea? Gli stessi circoli che vogliono austerità, deflazioni, disoccupazioni di massa, depopolazione e gli stessi che stanno creando il problema climatico!

Global Warming

L’immensa grancassa di Poteri Forti sta tambureggiano l’allarme del Riscaldamento Globale, attribuendone la causa SOLO alla produzione industriale e ai consumi umani!

Il Global Warming è un fatto accertato e la causa dell’effetto serra è il cancro chiamato uomo, per cui la “soluzione” è quella di aderire immediatamente ai vari Protocollo di Kyoto ecc. che impongono la riduzione delle emissioni industriali, costi quel che costi.

Nessuno sta negando l’ovvietà: basta aprire la finestra per capirlo.

Il pianeta sta certamente vivendo un periodo di riscaldamento globale, e il nostro stile di vita, improntato esclusivamente al consumismo sfrenato, è follia allo stato puro! Questi sono dati oggettivi e inoppugnabili, ma quello che si vuole sottolineare è che il Global Warming (non è solo causa dell’uomo) è usato dall’élite dominante come un Cavallo di Troia per scopi tutt’altro che ambientalistici o naturalistici: fomentare e instaurare il terrore nella popolazione (paura di allagamenti, nubifragi, tornado, uragani, ecc.), far passare leggi sempre più repressive, spingere l’acceleratore della riduzione della popolazione, impedire a paesi emergenti di uscire dal loro baratro, ecc.

La storia docet

Anche perché a proposito di riscaldamento, va detto che nel 1719 una canicola eccezionale, che sarà difficile attribuire all’industria umana, fece morire non i 15.000 anziani francesi deceduti nel 2013, ma oltre 450.000 persone. I sudditi del Re Luigi XV erano allora solo 22 milioni.

Per lo più i morti erano bambini colpiti da diarrea perché le falde, prosciugate per metà, erano infette. Altre dissenterie canicolari si produssero nel 1706 e nel 1747 e ciascuna fece oltre 200.000 morti.

Quindi prima della grande industrializzazione, prima che le attività dell’uomo liberassero anidride carbonica nell’aria, vi sono stati periodi molto più caldi dell’attuale. Come la mettiamo?

Sono banali esempi, che insegnano come la storia dell’umanità sia costellata da periodi caldissimi (e periodi freddissimi) indipendentemente dall’uomo.

Cambiamento climatico o guerra climatica?

james-lovelock-4-Medium-1002x6754

È l’inventore anche del buco dell’ozono, provocato a suo dire dal gas CFC, il cui brevetto della Dupont scadeva casualmente quando si scoprì il buco…

Lovelock è profondamente inserito nelle centrali di potere che protraggono l’impero britannico, anche perché egli è un uomo del liberismo secondo Adam Smith e seguace di progetti di riduzione della popolazione secondo Malthus*.

Quello che Lovelock adombra è il progetto di un governo autoritario mondiale con la scusa del controllo del riscaldamento globale.

Oggi ha 99 anni ed è ancora membro del The Optimum Population Trust, un think tank che promuove la riduzione della popolazione umana nel mondo, e della Royal Society of Edinburgh, società filosofica che promuove le azioni adatte ridurre dell’80% le emissioni di gas di carbonio.

Infine ha lavorato a stretto contatto con l’americano John Holdren, il fisico aeronautico diventato un fondamentalista della denatalità (consigliere del presidente Obama).

6a00d83451d3b569e201b7c72771aa970b5

Holdren già nel 2009 proponeva di spargere milioni di tonnellate di particolato nell’alta atmosfera onde formare una nube capace di respingere i raggi solari…

Ricordo che l’ambientalismo catastrofico, l’effetto serra e il buco dell’ozono sono mossi da interessi costituiti potenti e dalle ideologie della crescita zero, teleguidati dalle Fondazioni Rockefeller.  

«Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, giungemmo all’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, mancanza d’acqua, la carestia e cose del genere fossero adatte»
Così riporta una pubblicazione del Club di Roma**.
Il controllo del clima è una priorità per il Sistema.

Ecco cos’è riportato in un documento sugli armamenti futuribili della Us Air Force dal titolo Air Force 2025: «la modificazione del clima offre nel quadro bellico un ampio ventaglio di opzioni per sconfiggere o coercire un avversario. Negli Stati Uniti la modifica del tempo atmosferico diverrà parte della sicurezza nazionale con applicazione all’interno e all’estero».

Controllare il clima rientra nella guerra militare, e quindi per gli Stati Uniti d’America una priorità per la sicurezza nazionale.

Geo-ingegneria climatica

scie-chimiche-la-guerra-segreta-libro-92383

Quali sono le cose che Greta e tutti gli ambientalisti malthusiani non denunciano nel cambiamento climatico che stiamo vivendo? Nessuno di loro ha il coraggio di tirare in ballo le scie chimiche (chemtrails) e le ingerenze dei potenti campi elettromagnetici usati nei vari programmi militari come HAARP. Irrorare quotidianamente, spruzzando sostanze tossine e metalli pesanti nei cieli non ha ripercussioni nel clima globale?

Riscaldare la ionosfera (progetto HAARP) con quantità abnormi di energia non ha ripercussioni nel clima globale?

Come mai nessuno denuncia la guerra climatica in atto? Non lo sanno, non sono coscienti, oppure fanno parte del giochetto?

Queste sono le cose da denunciare al mondo, da gridare in faccia ai potenti della Terra, non le fregnacce messe in circolazione dal Sistema stesso.
Per questo motivo Greta è diventata la paladina ambientale, l’eroina dei più deboli e indifesi, ma anche dei potenti della Terra…

*Thomas Malthus

Il reverendo Thomas Robert Malthus oltre due secoli fa elaborò una teoria che pone in relazione la crescita della popolazione con lo sviluppo economico.
Il pastore anglicano, oltre ad essere economista e demografo britannico, sosteneva che la tendenza della popolazione di un paese è di crescere a tasso geometrico (1-2-4-16-32), mentre l’offerta di cibo segue un tasso aritmetico (1-3-5-7-11).

Quindi per evitare bassi livelli di vita o di assoluta povertà la strategia è di limitare il numero delle nascite!

Malthus, al soldo della Compagnia delle Indie Orientali, si mise a capo dell’ideologia del limite delle risorse a fronte della crescita demografica.

Successivamente la sua visione è stata fonte di ispirazione di moltissimi personaggi della politica, economia e finanza. Per esempio negli anni Trenta, la politica del genocidio che sottende l’ideologia dei «limiti delle risorse», fu riformulata nel corso di un incontro tra Adolf Hitler e Lord Lothian (Philip Kerr) il capo della Tavola Rotonda, la formazione più direttamente impegnata a sostenere la scalata al potere di Adolf Hitler in Germania. Il resto è storia…

** Il Club di Roma fu fondato durante alcuni incontri tenutisi a Villa Serbelloni, proprietà della Fondazione Rockefeller a Bellagio, sul Lago di Como.

CB-Villa-Serb-21-1024x6836

Con il libro: «I limiti dello sviluppo» il Club propose nel 1972 le sue strampalate teorie ambientali che sollevarono una tempesta. Purtroppo il testo e le successive edizioni esercitarono una notevole influenza sul nascente movimento ambientalista italiano…

Il vero scopo del Club di Roma era – ed è – quello di organizzare la propaganda sulla crisi ambientale e sfruttare quest’ultima per giustificare la centralizzazione del potere, la soppressione dello sviluppo industriale sia in Occidente che nel Terzo Mondo ed il controllo della popolazione mediante l’eugenetica.

Fonte: https://disinformazione.it/

************************** 54799668_715700925511732_4097825647118778368_n-600x414 

CLIMA, METEO, INQUINAMENTO

Forse è bene dare una ripassata ad alcuni termini.

Non userò definizioni che solo io riesco a trovare…. ma riporterò testualmente ciò che viene scritto su Wikipedia: (ndr articolo interessante da leggere) Leggi QUI l’intero articolo

**************************

GretaBR 

Urgente è cambiare il modello economico. La salvaguardia del pianeta verrà poi da sè.

di Davide Gionco

Chissà perché nel giro di pochi giorni tutti i giornali e i telegiornali, e di consenguenza anche la gente sui social media (che dai primi dipendono) hanno iniziato a parlare di ambiente.

La cosa è molto sospetta. La prima cosa che viene da chiedermi è quali siano dei poteri forti del mondo, senza il permesso dei quali giornali e tv non si occupano mai di un certo argomento.

L’attuale presidente della RAI Marcello Foa ci ha spiegato bene i meccanismi che portano alla diffusione simultanea di notizie sui mass-media mainstream. L’articolo continua QUI

************************** 

greta-seated

Il Giudizio Universale di Greta. Siamo tornati al Medioevo

di Gianmarco Landi

La Globalizzazione sta assumendo contorni di idiozia inquietanti, ed è assolutamente agghiacciante il clamore giornalistico al servizio di una colossale bugia planetaria propalata oggi da un’eroina dei media, una ragazzina di 16 anni. Greta, purtroppo, è affetta da sindrome di Asperger e me ne duole, ma il punto non è questo; è che una ragazzetta incompetente, portata alla ribalta dal mainstream, che ha costruito il personaggio, non può certo indirizzare l’Umanità, quando invece pare che così debba essere! Tutti gli ambientalisti, i radical chic, i liberal glamour e i sinistroidi del Mondo, con Greta hanno trovato la loro giusta dimensione perché, proprio come lei, credono acriticamente ad un allarmismo apocalittico di antico richiamo all’umanità peccaminosa tardo medievale. L’articolo continua QUI 

**************************

Environment-Forest-Green-Landscape-Leaves-Mist-Mountain

Il riscaldamento globale è un “imbroglio e truffa” gestito da scienziati corrotti, avverte il co-fondatore di Greenpeace

(NaturaleNews)

Sebbene l’organizzazione oggi sia tra le più schiette quando si tratta di scatenare l’isteria di massa sul “riscaldamento globale” e sul “cambiamento climatico”, la sua homepage ha attualmente un pop-up che esorta i visitatori a firmare una petizione per “Dillo al Congresso” spingere per un New Deal verde”- Greenpeace non è stato sempre un sostenitore spudorato della scienza spazzatura.

Infatti, il co-fondatore di Greenpeace Canada, Patrick Moore, ha recentemente versato i fagioli durante un’intervista su Breitbart News Tonight di SiriusXM, spiegando che non solo il riscaldamento globale è completamente falso , ma che viene utilizzato anche dagli ingegneri sociali di tutto il mondo – incluso Greenpeace – per spaventare il pubblico nel rinunciare ai propri diritti e alle proprie libertà. L’articolo continua QUI in lingua inglese

 

®wld

Il Culto della Morte e il Pre-Crime

  

Culto della morte I democratici dicono che uccidere i neonati il ​​giorno in cui sono nati fa bene all’economia, quindi cosa c’è dopo, sterminaniamo gli anziani?

(Naturale News)

È ormai legale a New York uccidere un neonato perfettamente sano dopo essere uscito dall’utero della madre, il giorno della nascita, se la mamma e il dottore sono d’accordo che la mamma non lo vuole. Gli aborigeni usano metodi malati e contorti per uccidere anche questi giovani umani, tra cui forzare gli strumenti nelle zone morbide della testa, torcere la testa dal collo o tagliare le corde spinali con le forbici.

I bambini sopravvissuti all’aborto non sono così rari come si potrebbe pensare. Migliaia di bambini sono sopravvissuti all’aborto nei quattro decenni da quando è stato legalizzato a livello nazionale. In termini prudenti, almeno 1.200 bambini sopravvivono all’aborto ogni anno negli Stati Uniti da soli. Ora, i Death Cult Democrats (DDC) hanno appena votato per lasciare che questi stessi sopravvissuti all’aborto soffochino a morte di fronte alla madre, se lo desidera, dal momento che nessuna copertura medica può essere utilizzata per salvarlo. Per la DDC, questo è un invito alla celebrazione di massa. Prendi i coriandoli e lo champagne e brinda all’infanticidio.

Il numero di nati vivi dopo l’aborto è in realtà molto più alto di 1.200 all’anno, poiché la segnalazione di questo crimine efferato è volontaria. La maggior parte dei bambini nati vivi dopo i falliti tentativi di aborto sono lasciati a morire.

Quindi, se il DDC trova questo non solo accettabile, ma qualcosa che vale la pena celebrare, come hanno fatto quando hanno firmato il disegno di legge a New York, e allora qual è il prossimo? Sicuramente questa è solo la punta dell’iceberg per il controllo della popolazione a partire dal 2019. AOC (Alexandria Ocasio-Cortez) ha già dichiarato che tutti dovrebbero pensarci due volte (suggerimento) prima di avere figli, a partire da ora (tutto basato sulla scia del riscaldamento globale con la minaccia che tutto il mondo eploda in 12 anni).

Forse il DDC estenderà la regola dell’aborto-fallito-omicidio a una settimana dopo la nascita, o anche un mese o un anno. Perchè no? Forse la madre ha bisogno di un po’ di più per pensare se possa o meno, voglia o meno allevare quel bambino. Perché non torcere la testa al loro primo compleanno, dal momento che, secondo la DDC, i neonati non hanno anime o sentono dolore comunque?

E che dire degli anziani? Adolf Hitler voleva sterminare chiunque fosse un “fardello finanziario” o “economico” per la società. Il DDC passerà una legge per uccidere la nonna e il nonno per gli stessi motivi per cui hanno creato e approvato il disegno di legge sull’infanticidio? E che dire di neri, cristiani ed ebrei? è più che ovvio che i Democratici li odiano anche loro.

I democratici chiedono alla polizia di prelevare il campione di DNA durante gli arresti e creare un database, quindi quali sono gli arresti PRE-CRIME?

No, non stai leggendo una scena dal libro “1984” di George Orwell. Il Culto della morte democratico vuole iniziare ad arrestare le persone solo pensando a cose cattive (Dio solo sa cosa pensano di fare ogni giorno con i sostenitori di Trump). Più di 60 dipartimenti di polizia negli Stati Uniti stanno già accumulando database di DNA per rintracciare criminali (e non criminali), senza restrizioni su chi può accedervi, o per quanto tempo le informazioni sono conservate a verbale (il che significa probabilmente per sempre).

Le agenzie locali stanno elaborando le proprie regole per la catalogazione del DNA, anche per i bambini (che non vengono arrestati tra l’altro) e per le persone che non sono nemmeno arrestate. Aspetta cosa? Sì. Potresti semplicemente essere fermato per una violazione del traffico di routine o solo per il sospetto di un DUI, e voilà – i tuoi geni sono appena stati basati sui dati come un progetto. Tutto quello di cui hanno bisogno sono alcune cellule, diciamo da un tampone a bocca, e si “scucono” su file. E proprio così, sorpresa, sorpresa, sei appena stato tamponato, catalogato e preparato per un futuro arresto pre-crimine.

Gli stati e i federali in genere richiedono una condanna, un arresto o un mandato prima che il campione di DNA venga inserito nelle loro raccolte, ma non il “po-po” locale. Stanno sbagliando tutti i regolamenti. Inoltre, non è più necessario attendere che lo stato o i federali saltino per aiutare a risolvere un caso. I laboratori privati ​​stanno restituendo campioni di DNA entro un mese ai poliziotti. Chi paga per questo? La polizia usa i soldi dei beni criminali sequestrati.

Allora, qual è il prossimo? Hai mai visto la serie “Person of Interest” di Netflix o il film di successo con Tom Cruz intitolato “Minority Report?”

Prossimamente al tuo collo dei boschi: la sistematica rimozione di tutti i tuoi diritti costituzionali da parte del Democrat Death Cult

Mentre i democratici continuano a rimuovere sistematicamente i diritti costituzionali dei cittadini degli Stati Uniti, non siamo troppo lontani dalle profonde sinistra di stato che arrestano la gente per i pre-crimini. Pensaci. Stanno già chiamando per la confisca di armi di massa in tutto il paese. Abbiamo già visto il DDC far rispettare le leggi sulla confisca della “bandiera rossa” nel Maryland, la vaccinazione forzata sotto la minaccia di armi da fuoco in tutto lo stato della California e gli aborti di New York e il blocco della banconota “Born Alive“.

Le leggi della bandiera rossa permettono a chiunque, compreso il tuo vicino di casa o il tuo medico, di ipotizzare e dire che credono che potresti essere una minaccia, e la squadra swat si presenta alla tua porta alle 4 del mattino per portare via le armi legali sotto la minaccia delle armi.

Quindi, basta combinare il database medico con il nuovo database locale del DNA e scrub quello contro tutti i tuoi post sui social media, e presto il DDC arresta in massa chiunque supporti Trump o le cattive bocche dei Clinton o AOC. Ecco che arriva la gente del socialismo.

Pre-crimine sta prendendo piede velocemente. Non la penso così? Il nuovo sistema “PredPol” è già in uso dalla polizia in California, nel Maryland e in Florida. Dicono che riduce il pregiudizio umano nella polizia, ma in realtà aumenta il razzismo e il pregiudizio in generale.

Vedete, gli algoritmi PredPol (abbreviazione di predator policing) portano gli ufficiali in alcuni quartieri che hanno un alto numero di minoranze razziali, indipendentemente dal reale tasso di criminalità per quella zona. Ops. Questi sono chiamati “feedback loop” e sono piuttosto pericolosi per i diritti umani e civili.

Sintonizzati su Abortions.news per gli aggiornamenti sul DDC, Jeff “Bozo” Bezos, Bill “Vaccine Genocide” Gates, AOC e i giganti della tecnologia, tutti cercando di ridurre la popolazione dell’America di 100.000.000 di persone nei prossimi dieci anni, tutto ottenere i loro seguaci zombi morti di cervello per votare per questo.

Le fonti per questo articolo includono:  

LiveAction.org  

NaturalNews.com  

ChicagoTribune.com  

FoxNews.com  

Fonte: https://www.naturalnews.com/

®wld

Continua a credere e sostenere il frame dominante

La scienza come l’economia 

Scritto da Mason Massy James

Quando un economista ci parla di crescita infinita ormai l’abbiamo capito tutti che è solo una pericolosa presa in giro basata su calcoli assurdi, matematicamente corretti ma che non hanno nulla a che fare con la vita e possono essere solo frutto di menti sballate che hanno perso il contatto con la realtà, il benessere reale, la felicità e la natura delle persone.

Ma quando ci parla uno scienziato e ripete gli stessi evidenti cliché aberranti dell’economista improvvisamente quella consapevolezza che ci faceva riconoscere le assurdità dell’economia scompare e ritorna in auge la fede dogmatica verso la tecnica, i calcoli e le promesse impossibili da mantenere che diventano l’ennesima carota posta davanti all’asino per farlo muovere.

Non è un caso che per arrivare ai suoi insensati “risultati” alla scienza e alla tecnologia occorra seminare morte e distruzione esattamente come all’economia.

Come l’economia crea poveri, fame, miseria, elitarismo, classismo, ecc. così la tecnologia crea sfruttamento, distruzione ambientale, dipendenza, meccanizzazione, utilitarismo, ecc.

Inutile dire “sì ma l’economia è neutra, dipende come la usi”, oppure “comunque l’economia ha fatto anche qualcosa di buono: guarda io ho 100 euro, se non li avessi starei peggio”: è ovvio che queste argomentazioni sono limitate, non vedono il problema nella sua interezza e tentano di giustificarne gli indicibili abusi a livello globale attraverso l’enfatizzazione di singoli e limitati benefici.

Eppure con le stesse identiche argomentazioni si giustifica la tecnologia anche se è evidente che essa sia solo uno strumento del dominio e dello sfruttamento perché, come l’economia, è nata grazie a dominio e sfruttamento, li produce e li sostiene.

Se distinguiamo la tecnologia dal mero utensile (che non richiede un sistema produttivo né separazione del lavoro, è progettabile e costruibile volontariamente e direttamente dagli individui che lo vogliono usare) è innegabile che non è mai esistita né esiste tutt’ora alcuna tecnologia che non si basi su una forma di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sugli animali o sul pianeta. Senza schiavitù non ci sarebbe stata nessuna tecnologia. Anche oggi questa può esistere solo grazie a nuove forme di schiavitù.

L’avanzamento tecnologico esattamente come il cosiddetto benessere economico, di cui fruisce una parte minoritaria del mondo, esistono oggi solo perché il loro costo sociale e ambientale è pagato direttamente da qualcun altro da qualche altra parte. Ai ricchi servono i poveri. Ai tecnofili occorrono schiavi. Se ne dovessimo sostenere i veri costi direttamente, nessuno tollererebbe queste follie.

L’idea che la tecnologia un giorno possa essere fonte di libertà ed egualitarismo è solo un cieco atto di fede basato sul nulla se non su delle comode promesse che sono le stesse fornite dalla religione, dalla politica e dall’economia: promesse che ti fanno sopportare orrori attuali e reali per paradisi futuri e fittizi, l’importante è che tu continui a credere e sostenere il frame dominante non spezzando la catena di montaggio.

Nessun modello economico ci salverà perché l’economia stessa è un problema.
Nessuna tecnologia ci salverà perché la tecnologia stessa è un problema.

Se vediamo ancora cose come la clonazione di esseri viventi e le associamo a progresso e successo dell’ingegno umano, è come se vedessimo ancora nel capitalismo la possibilità di prosperare e aumentare il nostro benessere.
L’articolo da cui l’immagine è stata presa conclude infatti: “…nuove possibilità, in prospettiva, anche per la zootecnia e la conservazione delle specie in pericolo.” Traducendo: questa scoperta ci darà nuove possibilità nel campo della segregazione animale che è una delle fonti principali di inquinamento e nuove possibilità nel tentativo di salvare in maniera artificiosa delle specie che abbiamo messo noi a rischio con la tecnologia stessa.

Ripeto un esempio pratico che ho già scritto altrove:
<<E’ un po’ come se io iniziassi a prendermi a randellate lo scroto e arrivasse uno scienziato che come soluzione al mio fastidio mi proponesse un bel fallo bionico piuttosto che semplicemente smettere di randellarmi. “Vuoi mettere un fallo bionico? Sarà anche meglio di quello che hai: non si inceppa, non si intasa. E lo facciamo in titanio quindi, attraverso complicatissimi calcoli strutturali che solo il genio umano può concepire, garantiamo che resisterà alle randellate.”
Ecco cosa ci ha sempre venduto la tecnologia: un miraggio di miglioramento mentre continuavamo e continuiamo solo a prenderci a randellate i coglioni.>>

Fonte: http://www.masonmassyjames.it/

®wld

Articolo 11 della costituzione italiana

 

FARE DEL 2019 UN ANNO MIGLIORE – COME?

Primo: conoscere e verificare. Secondo: allargare la consapevolezza. Terzo: attivarsi e costruire una strategia. Quarto: condividere il proprio piano con un gruppo di persone fidate. Quinto: generare empowerment e non collaborare con il potere quando mette in atto azioni ingiuste. 

Le linee guida sono chiare: nel 2019 non delegare, agisci in prima persona. Esercita la cittadinanza attiva dal basso.

Promuovere: 

conoscenza 

consapevolezza 

partecipazione 

cittadinanza attiva 

empowerment

azioni di cambiamento, anche attraverso il consumo critico

Ispirato da https://www.peacelink.it/editoriale/a/46005.html

COMUNICAZIONE DEL COORDINATORE DEL GRUPPO NO NATO

Cari tutti,

non so esprimere sinceramente lo stato d’animo con cui mi appresto a formulare a tutti voi i soliti auguri di buon anno nuovo; una cosa è certa: le cose non sono migliorate nel corrente anno; molti fatti si sono succeduti ma quello che per noi è il pericolo centrale, prioritario rispetto a tutti gli altri in quanto portatore di distruzioni inimmaginabili, è il rischio, sempre più prossimo e sempre più tenacemente da qualcuno volutamente ricercato, di un conflitto nucleare.

Nonostante la storica risoluzione dell’Onu del luglio 2018 la Nato ha continuato a rafforzare la sua presenza ostile e aggressiva e nucleare in territorio europeo in funzione dichiarata antirussa, che combinata con le sanzioni economiche imposte illegittimamente ed illegalmente dagli Stati Uniti tramite la stessa Nato appaiono anche al più sprovveduto degli esseri come una evidente dichiarazione di guerra.

Per una questione di controllo mondiale che gli Stati Uniti si sono arrogati all’indomani della fine della seconda guerra mondiale, forti del possesso e della dimostrata capacità di utilizzo delle armi atomiche (esclusivamente contro civili inermi), il mondo intero rischia l’olocausto e l’Europa è  nuovamente al centro, anzi è divenuta la prima linea di difesa degli interessi americani. Come voi sapete questo costa al mondo migliaia di € l’anno in armamenti, esercitazioni e veri e propri conflitti locali con decine di milioni di sfollati. Tutto ciò non garantisce in alcun modo la sicurezza individuale e collettiva (il terrorismo non lo si combatte con le armi nucleari) mentre prepara sistematicamente bilanci di genocidio di popoli interi. E’ recente la informazione per cui in una esercitazione in previsione di un attacco nemico (leggi russo) si poteva prevedere come misura di contenimento il bombardamento nucleare di UDINE!!

Il tutto sarebbe scaturito dall’evidente aggressività russa che ha inglobato manu militari la Crimea. Voi sapete meglio di me la verità storica (Crimea russa da sempre e ceduta dall’URSS alla Ucraina, uno  degli stati componenti, allora, della stessa URSS) conoscete gli avvenimenti: il referendum organizzato e realizzato per far esprimere i diretti interessati (molto diversamente la democraticissima europa ha rispettato un analogo legittimissimo referendum fatto in Grecia, o in Italia si sono rispettati referendum popolari sulla Costituzione e sulla difesa della gestione pubblica dell’acqua). La Russia, la cui legittimità democratica non è nostro compito giudicare, spende in armamenti un decimo degli Stati Uniti, anche perché non se lo può permettere e perché ha portato avanti sempre una politica difensiva e non aggressiva. Credo basti ricordare cosa abbiamo rischiato nel mondo per il tentativo di installare a Cuba dei missili sovietici paragonabili a quelli americani presenti in Turchia e neppure lontanamente paragonabili a ciò che sta facendo la Nato in Europa ai confini diretti della Russia, non in una piccolissima isola, ma in tutti gli stati confinanti . Questo in disprezzo dell’accordo che era stato sottoscritto tra Reagan e Gorbaciov per cui si chiudeva il Patto di Varsavia e si lasciavano uscire dall’Urss gli stati che lo avessero deciso (Ucraina, Baltici, Moldavia, Georgia, Armenia etc) purché la  Nato rinunciasse ad estendere la sua attività. Dichiarazioni riportate da esponenti di primo piano delle amministrazioni USA come Johnstone e Craig Roberts.

La nostra azione è quasi insignificante rispetto alla potenza di fuoco militare ed economica messe in campo dalla Nato, ma è l’unica possibilità di salvezza, non di giustizia, di uguaglianza e fraternità tra i popoli ma di semplice, concreta e feroce sopravvivenza:

FUORI L’ITALIA DALLA NATO!

FUORI LA NATO DALL’EUROPA!

OGGI INTANTO SIAMO DIVENTATI 35.000!

Per il 2019 ci accontenteremmo 1) di restituire agli Stati Uniti gli ordigni nucleari presenti attualmente e progettati per il futuro nel nostro paese (ci muoviamo perché ciò accada in tutta Europa) 2) di portare l’Italia fuori da ogni alleanza militare, di ritirare tutti i contingenti operanti all’estero in qualsiasi veste presentati 3) di convertire parte significativa delle crescenti spese militari in investimenti sociali (Sanità, pensioni, lavoro ) 4) di fare del nostro paese un protagonista mondiale di cooperazione tra i popoli non tra le multinazionali.

E’ QUESTO L’AUGURIO CHE VOGLIO FARVI COME ATTUALE RAPPRESENTANTE DEL COMITATO NO GUERRA NO NATO.

E’ QUESTO L’IMPEGNO CUI SIAMO CHIAMATI …

Portare l’Italia fuori dal sistema di guerra

Attuare l’articolo 11 della Costituzione

Giuseppe Padovani

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

Articolo 11 della costituzione italiana:

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

®wld

La zona euro sta svanendo rapidamente

SULL’ORLO DELLA RIVOLTA IN EUROPA

Maurizio Blondet 

 

Ho dimenticato di aggiungere: Gèrard Collomb, ministro dell’Interno dimissionario, nel suo discorsetto d’addio: “Sono andato nei quartieri….la situazione è molto, molto degradata. Non si può più lavorare comune per comune. Occorre una visione d’insieme, per ricreare una misura di mixité sociale. Perché oggi si vive fianco a fianco; temo che domani si vivrà faccia a faccia”, uno contro l’altro. 

Insomma un ministro dell’interno (e uno di sinistra) riconosce pubblicamente che in Francia si sono create società parallele ed ostili.

Sembra l’annuncio di una guerra civile. Collomb, come ministro dell’interno, deve avere notevoli informazioni se tira il segnale d’allarme e, contemporaneamente, se ne va. 

Quando la dittatura chiamata UE non ammette la protesta democratica, la schiaccia, la demonizza e la insulta come ha fatto Moscovici, non resta più che la rivolta extraparlamentare, la violenza disordinata e disperata. Come quella che accade in Grecia. Cito: 

GRECIA – IL POPOLO E’ IN RIVOLTA,LA POLIZIA NON OBBEDIRA’ PIU’ AGLI ORDINI DEL GOVERNO… 

La Grecia risulta paralizzata dalla proclamazione di uno sciopero generale contro le riforme imposte al Governo Tsipras dalla Commissione Europea e dalla Troika di Bruxelles. 

Dopo il tradimento degli impegni presi da Tsipras, la Commissione Europea, il FMI ed i conglomerati finanziari sovranazionali, con la collaborazionbe della “Frau” Merkel, si accingono ad asfissiare la popolazione greca con un insieme di provvedimenti che prevedono: taglio delle pensioni , aumento dei contributi e delle imposte, privatizazzione dei servizi pubblici, aumenti delle tariffe, svendita del patrimonio dello Stato, incluse alcune delle migliori isole dell’Egeo che diventeranno proprietà privata di grandi società immobiliari tedesche. 

Come risultato delle proteste, si sono fermati del tutto i trasporti urbani ed extra urbani, protesta dei dipendenti pubblici, in sciopero anche artigiani, commercianti, professionisti, medici, infermieri, farmacisti, notai ed avvocati. Una paralisi completa del paese e, nonostante gli appelli al dialogo lanciati dalle autorità del governo, nessuno si fida più delle promesse ed il governo Tsipiras appare del tutto screditato ed accusato di essersi “venduto” ai potentati finanziari. 

Circola molta rabbia contro il governo della sinistra mondialista, considerata complice della Troika di Bruxelles, si nota un forte astio contro le autorità della Unione Europea che hanno decretato i provvedimenti punitivi emessi nei confronti del paese che avranno l’effetto di una ulteriore caduta del reddito che era già crollato in questi ultimi anni. La polizia teme per l’ordine pubblico e per la possibilità che agitatori si infiltrino all’interno delle proteste. 

Aria di rivolta anche tra le forze di polizia. Uno dei principali sindacati della polizia ellenica, la Poasy, con una lettera resa di pubblico dominio ha proclamato che “…..non obbedirà agli ordini del Governo ma, al contrario, che si riserva di far scattare subito il mandato d’arresto immediato per componenti della Commissione Europea e della BCE che si troveranno sul suolo greco per il reato di ricatto, istigazione multipla a reato contro lo statuto nazionale e, alla sua abrogazione legislativa, violazione ed offesa della sovranita’ popolare mirata al bene comune del popolo greco, ecc..ecc…” In pratica spira un vento di insurrezione anche tra le forze dell’ordine. 

Intanto i sindacati degli agricoltori greci hanno deciso di estendere la loro protesta fino ad Atene, per manifestare contro i piani del governo in materia fiscale e pensionistica. Il piano degli agricoltori è quello di arrivare ad Atene il venerdì prossimo con i loro trattori e scaricare qualche quintale di letame davanti alla sede del Governo. Attive anche le delegazioni di categoria che al momento hanno creato circa 70 blocchi lungo le strade e autostrade greche ed hanno rifiutato l’invito al dialogo lanciato dal ministro dell’Agricoltura di Atene Vangelis Apostolou. Ieri e’ stato chiuso anche il valico di frontiera Ilinden-Exochi, tra Bulgaria e Grecia. 

Frattanto nelle isole dell’Egeo si stanno verificando forti disordini e proteste mentre arrivano ondate di extracomunitari sospinti dalla Turchia che vuole fare pressioni per ottenere i miliardi di aiuti dalla UE (quelli che vengono invece negati alla Grecia). La situazione sta rapidamente collassando con i centri di raccolta al completo, le gente accampata all’aperto senza servizi e senza generi di sostentamento, i cittadini locali in gravi difficoltà che vengono rifiutati dagli stessi centri e dagli ospedali intasati per l’arrivo della massa dei profughi. 

A tutto questo si aggiungono i piani della NATO per militarizzare le isole per causa dell’emergenza profughi e per le tensioni che si registrano ai confini della Turchia. La stessa Turchia che sospinge l’esodo dei profughi verso le isole della Grecia per fare pressioni sulla UE ed invia i suoi aerei militari nello spazio aereo della Grecia, suscitando le proteste delle autorità militari greche. 

In definitiva la Grecia sta subendo pesantemente tutti i contraccolpi di una crisi economica e del fallimento delle politiche dell’ Unione Europea,con il Governo che non ha avuto il coraggio di fare le uniche scelte nette che avrebbero potuto portare il paese fuori dalle secche: uscire dal sistema euro che si è rivelato un cappio al collo del paese ellenico ed accettare le proposte di partnership economica da parte di Russia e Cina che si erano fatte avanti con proposte precise. 

Tutte le voci popolari ad Atene dicono che Tsipras, sottoposto a forti pressioni, si è venduto agli americani, prima ancora che alla Troika di Bruxelles e Francoforte. 

Fonti: TVXS.gr Tanea.gr – Tratto da Controinformazione 

Attenzione , “europeisti” ciechi e sordi, che continuate a fare propaganda per un sistema ormai morto e fallito e sempre più disumano; voi che invece di capire le buone ragioni del populismo, lo bollate di fascismo, xenofobia e nazionalismo – mentre invece è una esigenza di democrazia: 

questo può succedere anche in Francia, dove monta la rabbia e la presa di coscienza del fallimento per cui Macron era stato votato, indurre la Germania ad accettare una riforma monetaria che faccia dell’eurozona una zona monetaria “vera”, che Berlino considera una costruzione a “pagare per le cicale”. Ormai la permanenza di Macron è inutile e dannosa anche per gli “europeisti”, e la sua arroganza psicopatica lo espone alle rivolte e alle jacqueries, che in Francia possono perfettamente assumere la forma di conflitti corpuscolari, zona per zona, di “francesi contro immigrati” come paventa Collombe. 

Può succedere anche in Italia, ovviamente. Se le speranze collettive – anche incaute – suscitate dal governo giallo-verde vengono distrutte perché sabotate dalla UE, dai Moscovici, dagli Oettinger, e tradite con la complicità di voi “europeisti” italiani che tifate per il nemico, 

E sì, tramate contro il governo, come non dico io, ma il vosto giornale Repubblica: “Una rete di protezione sta nascendo quasi naturalmente, in queste ore. Al centro c’è il capo dello Stato, in costante contatto con il presidente della Bce Mario #Draghi e il governatore di Bankitalia Ignazio Visco”. @repubblica. @Quirinale  

Ma cosa credete di avere, se vincete? Che la gente tornerà sconfitta e rassegnata sotto l’imperio della Troika e dei suoi delegati italiani, i Letta e i Monti? La protesta diverrà caos e disordine estraparlamentare ed extrapolitico, come quello che gonfia nelle banlieues francesi, come quello che scoppia in Grecia. 

Moscovici (J) ha detto: mettiamo stampa e giustizia sotto controllo. Per combattere il “fascismo”, ma il fascismo sono loro.

Persino in Germania l’ordoliberismo tedesco fa crescere la povertà e la mancanza di prospettive: 

Giovani che emigrano per lavorare, ponti e strade in dissesto, bilancio statale aiutato dalla politica di Draghi: sembra l’Italia, ma è la Germania

https://www.italiaoggi.it/news/giovani-che-emigrano-per-lavorare-ponti-e-strade-in-dissesto-bilancio-statale-aiutato-dalla-politica-230265 

Lo ha stampato in un libro l’economista Daniel Stelter, che tiene rubrica settimanale per il Wirtschaftswoche e scrive Handelsblatt e la Sueddeutsche Zeitung

“La fine dei giochi è vicina”, comunque vada 

Stelter dice anche: 

“Piaccia o no, il nuovo governo italiano è in una posizione molto più forte di quanto osservatori e politici in Germania sono disposti ad accettare. Già dal 2012, uno studio della Bank of America mostrava che in base alla teoria dei giochi il risultato più probabile era un ricatto riuscito (sic) verso la Germania dell’Italia, seguito dall’uscita dall’euro. Comunque vada, la fine dei giochi sembra vicina. A prescindere da come finirà, l’illusione di aver risolto la crisi della zona euro sta svanendo rapidamente”. 

L’illusione delle Merkel, dei Draghi, dei Moscovici e dei Druncker di tenerci nell’euro usando gli strumenti di tortura applicati con successo alla Grecia, vuol dire: essi sono già resi inutili dal fatto che alle popolazioni che soffrono, la UE ha da dare solo minacce, e nessun aiuto. 

Si può anche prevedere quando scoppieranno e rivolte indomabili della gente a cui sono stati negati i diritti sociali, la democrazia e la speranza – offrendo in cambio precarietà e punizioni. Sarà alla prossima ricaduta nella recessione, la replica del crack del 2008. Inevitabile, perché il capitalismo terminale non ha consentito le riforme contro la speculazione a debito e la regolamentazione della finanza creativa, che l’avrebbe salvato. 

Questa ricaduta e nuova crisi è già annunciata da tutti gli osservatori. Dal Fondo Monetario: 

Fmi: economia mondiale rischia un’altra grande crisi 

I livelli del debito sono superiori a quelli del 2008 e non sono state effettuate le riforme necessarie per mettere al sicuro il sistema bancario: sono due dei fattori che potrebbero far si che l’economia globale sprofondi in un’altra crisi finanziaria dieci anni dopo le turbolenze della grande crisi. 

È il Fondo Monetario Internazionale guidato da Christine Lagarde a dirlo, puntando il dito contro governi e autorità di controllo, rei di non aver attuato tutte le riforme necessarie per proteggere il sistema da comportamenti irrazionali e troppo rischiosi. 

Lo paventa Robert Shiller, Nobel per l’economia: un nuovo 1929: 

Shiller Fears 1929 Redux, Warns “Risk-Taker”-In-Chief Has Enabled Most-Expensive Stock Market Ever  

https://www.zerohedge.com/news/2018-10-03/shiller-fears-1929-redux-warns-risk-taker-chief-has-enabled-most-expensive-stock 

Lo predice JP Morgan. 

JP Morgan prédit une super-crise, les « initiés » sortent du marché action 

Ma soprattutto, lo prevedono senza dirlo gli amministratori delegati e direttori generali delle grandi imprese americane, che si sono dati a vendere le azioni dei loro pacchetti d’investimento personali, in agosto e i settembre, a ritmi mai visti negli ultimi dieci anni. Sono “insider”, iniziati che sanno più di noi. 

CEOs are cashing in on the market boom  

https://money.cnn.com/2018/09/26/investing/insider-selling-stocks-buybacks/index.html 

E quando arriva questo nuovo collasso, le banche centrali e le speculative che le guidano, hanno finito la scatola dei trucchi. La nuova Grande Depressione si abbatte su generazioni che già hanno subito quella del 2008, e non si sono riprese. Cosa credete che faranno? 

Guardate, euro-inomani (come vi chiama Fusaro) questo titolo di 24 ore:

  

Il giornale di Confindustria non solo presentisce il collasso; soprattutto, dice che la ricetta per salvarsi è “il piano d’investimenti” – il piano d’investimenti pubblici per il quale la UE ci punisce e sanzione, Moscovici (j) ci chiama fasciti e xenofobi, e Juncker ci vuol torturare per ridurci come la Grecia. Insomma, il governo ha ragione, e la UE torto. Anzi, il piano d’investi,enti pubblici del governo è perfino troppo modesto. 

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/ 

®wld