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La zona euro sta svanendo rapidamente

SULL’ORLO DELLA RIVOLTA IN EUROPA

Maurizio Blondet 

 

Ho dimenticato di aggiungere: Gèrard Collomb, ministro dell’Interno dimissionario, nel suo discorsetto d’addio: “Sono andato nei quartieri….la situazione è molto, molto degradata. Non si può più lavorare comune per comune. Occorre una visione d’insieme, per ricreare una misura di mixité sociale. Perché oggi si vive fianco a fianco; temo che domani si vivrà faccia a faccia”, uno contro l’altro. 

Insomma un ministro dell’interno (e uno di sinistra) riconosce pubblicamente che in Francia si sono create società parallele ed ostili.

Sembra l’annuncio di una guerra civile. Collomb, come ministro dell’interno, deve avere notevoli informazioni se tira il segnale d’allarme e, contemporaneamente, se ne va. 

Quando la dittatura chiamata UE non ammette la protesta democratica, la schiaccia, la demonizza e la insulta come ha fatto Moscovici, non resta più che la rivolta extraparlamentare, la violenza disordinata e disperata. Come quella che accade in Grecia. Cito: 

GRECIA – IL POPOLO E’ IN RIVOLTA,LA POLIZIA NON OBBEDIRA’ PIU’ AGLI ORDINI DEL GOVERNO… 

La Grecia risulta paralizzata dalla proclamazione di uno sciopero generale contro le riforme imposte al Governo Tsipras dalla Commissione Europea e dalla Troika di Bruxelles. 

Dopo il tradimento degli impegni presi da Tsipras, la Commissione Europea, il FMI ed i conglomerati finanziari sovranazionali, con la collaborazionbe della “Frau” Merkel, si accingono ad asfissiare la popolazione greca con un insieme di provvedimenti che prevedono: taglio delle pensioni , aumento dei contributi e delle imposte, privatizazzione dei servizi pubblici, aumenti delle tariffe, svendita del patrimonio dello Stato, incluse alcune delle migliori isole dell’Egeo che diventeranno proprietà privata di grandi società immobiliari tedesche. 

Come risultato delle proteste, si sono fermati del tutto i trasporti urbani ed extra urbani, protesta dei dipendenti pubblici, in sciopero anche artigiani, commercianti, professionisti, medici, infermieri, farmacisti, notai ed avvocati. Una paralisi completa del paese e, nonostante gli appelli al dialogo lanciati dalle autorità del governo, nessuno si fida più delle promesse ed il governo Tsipiras appare del tutto screditato ed accusato di essersi “venduto” ai potentati finanziari. 

Circola molta rabbia contro il governo della sinistra mondialista, considerata complice della Troika di Bruxelles, si nota un forte astio contro le autorità della Unione Europea che hanno decretato i provvedimenti punitivi emessi nei confronti del paese che avranno l’effetto di una ulteriore caduta del reddito che era già crollato in questi ultimi anni. La polizia teme per l’ordine pubblico e per la possibilità che agitatori si infiltrino all’interno delle proteste. 

Aria di rivolta anche tra le forze di polizia. Uno dei principali sindacati della polizia ellenica, la Poasy, con una lettera resa di pubblico dominio ha proclamato che “…..non obbedirà agli ordini del Governo ma, al contrario, che si riserva di far scattare subito il mandato d’arresto immediato per componenti della Commissione Europea e della BCE che si troveranno sul suolo greco per il reato di ricatto, istigazione multipla a reato contro lo statuto nazionale e, alla sua abrogazione legislativa, violazione ed offesa della sovranita’ popolare mirata al bene comune del popolo greco, ecc..ecc…” In pratica spira un vento di insurrezione anche tra le forze dell’ordine. 

Intanto i sindacati degli agricoltori greci hanno deciso di estendere la loro protesta fino ad Atene, per manifestare contro i piani del governo in materia fiscale e pensionistica. Il piano degli agricoltori è quello di arrivare ad Atene il venerdì prossimo con i loro trattori e scaricare qualche quintale di letame davanti alla sede del Governo. Attive anche le delegazioni di categoria che al momento hanno creato circa 70 blocchi lungo le strade e autostrade greche ed hanno rifiutato l’invito al dialogo lanciato dal ministro dell’Agricoltura di Atene Vangelis Apostolou. Ieri e’ stato chiuso anche il valico di frontiera Ilinden-Exochi, tra Bulgaria e Grecia. 

Frattanto nelle isole dell’Egeo si stanno verificando forti disordini e proteste mentre arrivano ondate di extracomunitari sospinti dalla Turchia che vuole fare pressioni per ottenere i miliardi di aiuti dalla UE (quelli che vengono invece negati alla Grecia). La situazione sta rapidamente collassando con i centri di raccolta al completo, le gente accampata all’aperto senza servizi e senza generi di sostentamento, i cittadini locali in gravi difficoltà che vengono rifiutati dagli stessi centri e dagli ospedali intasati per l’arrivo della massa dei profughi. 

A tutto questo si aggiungono i piani della NATO per militarizzare le isole per causa dell’emergenza profughi e per le tensioni che si registrano ai confini della Turchia. La stessa Turchia che sospinge l’esodo dei profughi verso le isole della Grecia per fare pressioni sulla UE ed invia i suoi aerei militari nello spazio aereo della Grecia, suscitando le proteste delle autorità militari greche. 

In definitiva la Grecia sta subendo pesantemente tutti i contraccolpi di una crisi economica e del fallimento delle politiche dell’ Unione Europea,con il Governo che non ha avuto il coraggio di fare le uniche scelte nette che avrebbero potuto portare il paese fuori dalle secche: uscire dal sistema euro che si è rivelato un cappio al collo del paese ellenico ed accettare le proposte di partnership economica da parte di Russia e Cina che si erano fatte avanti con proposte precise. 

Tutte le voci popolari ad Atene dicono che Tsipras, sottoposto a forti pressioni, si è venduto agli americani, prima ancora che alla Troika di Bruxelles e Francoforte. 

Fonti: TVXS.gr Tanea.gr – Tratto da Controinformazione 

Attenzione , “europeisti” ciechi e sordi, che continuate a fare propaganda per un sistema ormai morto e fallito e sempre più disumano; voi che invece di capire le buone ragioni del populismo, lo bollate di fascismo, xenofobia e nazionalismo – mentre invece è una esigenza di democrazia: 

questo può succedere anche in Francia, dove monta la rabbia e la presa di coscienza del fallimento per cui Macron era stato votato, indurre la Germania ad accettare una riforma monetaria che faccia dell’eurozona una zona monetaria “vera”, che Berlino considera una costruzione a “pagare per le cicale”. Ormai la permanenza di Macron è inutile e dannosa anche per gli “europeisti”, e la sua arroganza psicopatica lo espone alle rivolte e alle jacqueries, che in Francia possono perfettamente assumere la forma di conflitti corpuscolari, zona per zona, di “francesi contro immigrati” come paventa Collombe. 

Può succedere anche in Italia, ovviamente. Se le speranze collettive – anche incaute – suscitate dal governo giallo-verde vengono distrutte perché sabotate dalla UE, dai Moscovici, dagli Oettinger, e tradite con la complicità di voi “europeisti” italiani che tifate per il nemico, 

E sì, tramate contro il governo, come non dico io, ma il vosto giornale Repubblica: “Una rete di protezione sta nascendo quasi naturalmente, in queste ore. Al centro c’è il capo dello Stato, in costante contatto con il presidente della Bce Mario #Draghi e il governatore di Bankitalia Ignazio Visco”. @repubblica. @Quirinale  

Ma cosa credete di avere, se vincete? Che la gente tornerà sconfitta e rassegnata sotto l’imperio della Troika e dei suoi delegati italiani, i Letta e i Monti? La protesta diverrà caos e disordine estraparlamentare ed extrapolitico, come quello che gonfia nelle banlieues francesi, come quello che scoppia in Grecia. 

Moscovici (J) ha detto: mettiamo stampa e giustizia sotto controllo. Per combattere il “fascismo”, ma il fascismo sono loro.

Persino in Germania l’ordoliberismo tedesco fa crescere la povertà e la mancanza di prospettive: 

Giovani che emigrano per lavorare, ponti e strade in dissesto, bilancio statale aiutato dalla politica di Draghi: sembra l’Italia, ma è la Germania

https://www.italiaoggi.it/news/giovani-che-emigrano-per-lavorare-ponti-e-strade-in-dissesto-bilancio-statale-aiutato-dalla-politica-230265 

Lo ha stampato in un libro l’economista Daniel Stelter, che tiene rubrica settimanale per il Wirtschaftswoche e scrive Handelsblatt e la Sueddeutsche Zeitung

“La fine dei giochi è vicina”, comunque vada 

Stelter dice anche: 

“Piaccia o no, il nuovo governo italiano è in una posizione molto più forte di quanto osservatori e politici in Germania sono disposti ad accettare. Già dal 2012, uno studio della Bank of America mostrava che in base alla teoria dei giochi il risultato più probabile era un ricatto riuscito (sic) verso la Germania dell’Italia, seguito dall’uscita dall’euro. Comunque vada, la fine dei giochi sembra vicina. A prescindere da come finirà, l’illusione di aver risolto la crisi della zona euro sta svanendo rapidamente”. 

L’illusione delle Merkel, dei Draghi, dei Moscovici e dei Druncker di tenerci nell’euro usando gli strumenti di tortura applicati con successo alla Grecia, vuol dire: essi sono già resi inutili dal fatto che alle popolazioni che soffrono, la UE ha da dare solo minacce, e nessun aiuto. 

Si può anche prevedere quando scoppieranno e rivolte indomabili della gente a cui sono stati negati i diritti sociali, la democrazia e la speranza – offrendo in cambio precarietà e punizioni. Sarà alla prossima ricaduta nella recessione, la replica del crack del 2008. Inevitabile, perché il capitalismo terminale non ha consentito le riforme contro la speculazione a debito e la regolamentazione della finanza creativa, che l’avrebbe salvato. 

Questa ricaduta e nuova crisi è già annunciata da tutti gli osservatori. Dal Fondo Monetario: 

Fmi: economia mondiale rischia un’altra grande crisi 

I livelli del debito sono superiori a quelli del 2008 e non sono state effettuate le riforme necessarie per mettere al sicuro il sistema bancario: sono due dei fattori che potrebbero far si che l’economia globale sprofondi in un’altra crisi finanziaria dieci anni dopo le turbolenze della grande crisi. 

È il Fondo Monetario Internazionale guidato da Christine Lagarde a dirlo, puntando il dito contro governi e autorità di controllo, rei di non aver attuato tutte le riforme necessarie per proteggere il sistema da comportamenti irrazionali e troppo rischiosi. 

Lo paventa Robert Shiller, Nobel per l’economia: un nuovo 1929: 

Shiller Fears 1929 Redux, Warns “Risk-Taker”-In-Chief Has Enabled Most-Expensive Stock Market Ever  

https://www.zerohedge.com/news/2018-10-03/shiller-fears-1929-redux-warns-risk-taker-chief-has-enabled-most-expensive-stock 

Lo predice JP Morgan. 

JP Morgan prédit une super-crise, les « initiés » sortent du marché action 

Ma soprattutto, lo prevedono senza dirlo gli amministratori delegati e direttori generali delle grandi imprese americane, che si sono dati a vendere le azioni dei loro pacchetti d’investimento personali, in agosto e i settembre, a ritmi mai visti negli ultimi dieci anni. Sono “insider”, iniziati che sanno più di noi. 

CEOs are cashing in on the market boom  

https://money.cnn.com/2018/09/26/investing/insider-selling-stocks-buybacks/index.html 

E quando arriva questo nuovo collasso, le banche centrali e le speculative che le guidano, hanno finito la scatola dei trucchi. La nuova Grande Depressione si abbatte su generazioni che già hanno subito quella del 2008, e non si sono riprese. Cosa credete che faranno? 

Guardate, euro-inomani (come vi chiama Fusaro) questo titolo di 24 ore:

  

Il giornale di Confindustria non solo presentisce il collasso; soprattutto, dice che la ricetta per salvarsi è “il piano d’investimenti” – il piano d’investimenti pubblici per il quale la UE ci punisce e sanzione, Moscovici (j) ci chiama fasciti e xenofobi, e Juncker ci vuol torturare per ridurci come la Grecia. Insomma, il governo ha ragione, e la UE torto. Anzi, il piano d’investi,enti pubblici del governo è perfino troppo modesto. 

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/ 

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Il falso paradigma est / ovest è potente se non più potente del falso paradigma sinistra / destra

 

Nel nuovo “mondo multipolare” I globalisti controllano ancora tutti i giocatori  

Il più grande strumento a disposizione dei globalisti è l’uso di falsi paradigmi per manipolare la percezione pubblica e quindi l’azione pubblica. Le masse sono portate a credere che ai più alti livelli del potere geopolitico e finanziario ci sia una cosa come “parti”. Questa è una totale assurdità quando esaminiamo i fatti a portata di mano.  

Ci viene detto che i “poteri-che-sono-sono divisi” dalla politica “sinistra” e “destra”, tuttavia entrambe le parti sostengono effettivamente le stesse esatte azioni politiche quando si tratta delle questioni più importanti della giornata e sembrano solo differire in termini di retorica, che comunque è priva di significato e di estetica. Vale a dire, non è altro che il teatro Kabuki. 

Ci viene detto che il potere corporativo deve essere bilanciato dal potere del governo e che il potere del governo deve essere bilanciato dai “mercati liberi”, quando in realtà le società sono noleggiate e protette da governi e mercati liberi semplicemente non esistono nell’economia di oggi. Nel caso della “censura” dei social media, ci viene detto che la soluzione consiste nell’utilizzare il potere del governo per rafforzare la “giustizia” invece di lanciare semplicemente le nostre piattaforme alternative. Eppure, le corporazioni dei social media esistono sotto forma di monopoli proprio a causa del potere del governo e dell’intervento negli affari. Gli abusi di un “lato” vengono usati per spingerci tra le braccia dell’altro lato, il che è altrettanto abusivo. 

In termini di geopolitica, ci viene detto che le potenze nazionali hanno “scopi trasversali”, che hanno interessi diversi e obiettivi diversi, che hanno portato a cose come “guerre commerciali” ea volte sparare guerre. Tuttavia, quando guardiamo le persone che stanno effettivamente tirando le fila nella maggior parte di questi paesi, troviamo gli stessi nomi e istituzioni. Che tu sia in America, in Russia, in Cina, nell’UE, ecc., I think tank globalisti e le banche internazionali sono ovunque, e i leader di tutti questi paesi chiedono un maggiore potere per tali istituzioni, non meno.  

Queste guerre, qualunque sia la loro forma, sono un circo per il pubblico. Sono progettati per creare caos controllato e paura gestibile. Sono un mezzo per influenzarci verso un fine particolare, e questo alla fine, nella maggior parte dei casi, è più influenza sociale ed economica nelle mani di pochi eletti. In ogni caso, le persone sono convinte di credere che il mondo sia diviso quando viene effettivamente centralizzato. 

La chiave di ogni spettacolo di magia è far partecipare il pubblico alla bugia; per farli concentrare sulla mano che distrae, per supporre che quello che stanno vedendo sia in realtà ciò che sta realmente accadendo – per sospendere il loro scetticismo.  

Non commettere errori, quello che stiamo vedendo in geopolitica oggi è davvero uno spettacolo di magia. Il falso paradigma est / ovest è potente se non più potente del falso paradigma sinistra / destra. Per qualche ragione, la mente umana è più a suo agio nel credere nelle idee di divisione e caos, e spesso rovescia il naso indignato sulla nozione di “cospirazione”. Ma le cospirazioni e i cospiratori possono essere dimostrati come un fatto storico. L’organizzazione tra gli elitisti è prevedibile.  

I globalisti stessi sono attratti da un’ideologia. Non hanno una nazione comune, non hanno un orientamento politico comune, non hanno un background culturale o una religione comune, preannunciano dall’Oriente proprio come annunciano dall’Occidente. Non hanno vera lealtà nei confronti di nessuna causa principale o movimento sociale.  

Cosa hanno in comune? Sembrano esibire molti dei tratti di sociopatici narcisistici di alto livello, che costituiscono una percentuale molto piccola della popolazione umana. Queste persone sono predatori o, per essere più specifici, sono parassiti. Si vedono naturalmente superiori agli altri, ma spesso lavorano insieme se c’è la promessa di un beneficio reciproco.  

La cosa più vicina a cui posso collegare i sociopatici narcisistici (e quindi i globalisti) nella mitologia sarebbero i vampiri. Mi sono spesso chiesto se il concetto di “vampiri” sia stato creato come un modo per i contadini delle età oscure di spiegare il comportamento senz’anima e mostruoso delle élite del loro tempo. L’idea che ogni persona sia capace di quel tipo se il male, per non parlare del male organizzato nella forma di una cabala, è difficile da accettare per le persone fino ad oggi.  

I vampiri nella mitologia sono solitamente rappresentati come elite, nascondendosi in un semplice sito come leader di comunità nelle alte sfere della società. Cercano un villaggio, si inseriscono come patroni e aristocratici, poi si nutrono fino a quando quel villaggio non viene distrutto. In seguito, passano al villaggio successivo. Questo è quello che sono. Questo è quello che fanno, e lo fanno in modo organizzato per rendere il processo più efficiente. 

Ci vuole un villaggio per nutrire un vampiro o un sociopatico narcisista.  

Racconto questa metafora perché penso che sia importante per la persona media capire di cosa stiamo trattando veramente qui. Quando alcune persone si ritirano all’idea di un sindacato ai massimi livelli della finanza e della politica che lavorano per scopi nefandi, dovrebbero sapere che questo è facilmente spiegabile non solo in termini di miti storici e archetipi, ma in uno studio psicologico ben documentato.  

Analisti e attivisti all’interno del movimento liberty si sono dimostrati straordinariamente immuni a molte delle narrazioni e bugie dei globalisti cospiratori, motivo per cui ora sono il principale obiettivo di molteplici campagne di propaganda. I globalisti non si sentono a proprio agio a salire nelle loro bare per dormire durante il giorno mentre così tanti Van Helsing sono in agguato nell’esporre le loro attività. 

L’ultimo sforzo propagandistico che ho visto è la narrazione del “mondo multipolare” che si sta sviluppando sulla scia di ciò che il FMI definisce “il riassetto economico globale”. In effetti, il termine “mondo multipolare” viene usato in ambienti mediatici alternativi molto di questi tempi, e questo è ancora una volta uno stratagemma progettato per farci credere che la centralizzazione non sia più una minaccia e che le divisioni che vediamo siano reali piuttosto che fabbricate. 

Sotto la narrativa multipolare, ci viene detto che il passaggio dal dollaro americano come la riserva mondiale sta avvenendo e che questo è guidato da potenze politiche orientali alla ricerca di alternative. Questo è vero, ad un certo punto.  

Le bugie che circondano questo sviluppo sono molte, però. Ci viene detto che i poteri politici orientali sono in contrasto con i globalisti e il globalismo – questo è falso. Ci viene detto che le nazioni BRICS stanno cercando un sistema decentralizzato per sostituire l’egemonia del dollaro – questo è falso. Ci viene detto che leader orientali come Putin e Xi stanno contrastando la presa del potere globalista e sono presi di mira dalle élite come se si stessero “ribellando” contro l’impero – anche questo è falso. Ci viene detto che la guerra commerciale è un mezzo per Donald Trump per sconvolgere la globalizzazione e gettare una chiave inglese nei piani dei globalisti: questa è la fantasia.  

Gli attivisti e gli analisti della libertà sono particolarmente suscettibili all’idea perché gioca sul nostro desiderio di vedere l’antico impero basato sul dollaro della Federal Reserve cadere nell’oblio che merita. Il problema è che la narrativa si basa sull’assunzione fraudolenta che l’impero globalista sia radicato nell’impero americano. 

Ecco i fatti:  

Le influenze globaliste sono iper-presenti nelle nazioni orientali. Ad esempio, Vladimir Putin, che è spesso raffigurato come una specie di eroe anti-globalista nelle discussioni sul movimento della libertà, non è affatto anti-globalista. Putin è stato “scoperto” da Henry Kissinger, un nuovo membro del mondo di musica vocale, molti decenni fa, all’inizio degli anni ’90, prima di assumere il ruolo di presidente in carica della Russia. Putin racconta il suo primo incontro con Kissinger e la loro lunga amicizia nel libro First Person , il suo resoconto autobiografico della sua prima carriera.  

Contrariamente alla credenza popolare nel movimento per la libertà, Putin NON ha cacciato le banche internazionali o rimosso le loro strutture di potere durante la sua ascesa presidenziale. In effetti, le banche Rothschild operano ancora in Russia fino ad oggi, mentre Goldman Sachs e JP Morgan continuano a fungere da maggiori banche di investimento nel paese. 

La presenza globalista in Russia è forse il motivo per cui la nazione ha sviluppato un rapporto così stretto con il FMI dopo la caduta dell’Unione Sovietica, perché continuano i loro legami con il Fondo monetario internazionale e la Banca dei Regolamenti Internazionali fino ad oggi e perché il Cremlino ha nel il passato ha richiesto un nuovo sistema di valuta globale controllato dal FMI.

La Cina ha anche chiesto lo stesso nuovo sistema monetario , non decentralizzato, ma completamente centralizzato dal FMI. La Cina è stata sotto l’influenza della Rockefeller Foundation dal 1915 circa, quando ha aperto un’università nel paese, sulla base dell’Università di Chicago. La Cina continua i suoi legami con i globalisti attraverso la BRI e il FMI e Goldman Sachs è fortemente coinvolta nelle attività del governo cinese e negli accordi commerciali. Solo l’anno scorso, Goldman ha stabilito un accordo da $ 5 miliardi con un ramo del governo cinese per facilitare l’acquisto di società e attività negli Stati Uniti. Donald Trump ha elogiato l’accordo come vantaggioso per gli Stati Uniti, il che non è sorprendente considerando il numero di alunni di Goldman Sachs che Trump ha coinvolto nel suo gabinetto.

Trump ha anche intrattenuto rapporti con i globalisti, incluse le élite bancarie connesse di Rothschild negli ultimi 25 anni. Wilber Ross, un banchiere d’investimento che lavorava per i Rothschild, era l’agente principale che salvò Trump dai suoi ingenti debiti che circondavano il suo casinò Taj Mahal ad Atlantic City. Dopo l’ascesa di Trump alla Casa Bianca, ha reso Wilber Ross segretario commerciale e Ross ora promuove pesantemente la guerra commerciale in via di sviluppo. 

Chiaramente, non c’è “divisione” tra i leader politici del mondo quando si tratta di chi sono alleati. Banche internazionali e think tank globalisti sono coinvolti in TUTTI di loro. Ma per quanto riguarda il resto del mondo in generale? La guerra commerciale non è forse causa di divisione e decentramento tra nazioni ed economie? Quando guardi la cima della piramide, le divisioni svaniscono.

Considera l’attuale accordo russo con la Germania, o l’ultimo accordo della Russia per consentire alla Cina di coltivare oltre 2,5 milioni di ettari di terra russa, aiutando direttamente a combattere le sanzioni statunitensi. O che dire dell’operazione del Mar Caspio tra Russia, Iran e altri paesi per porre fine alla disputa sulla regione? E che dire della sfida della Cina alle sanzioni sul petrolio iraniano? O le crescenti proteste dell’UE sull’interferenza degli Stati Uniti nel loro commercio di petrolio con Iran e Russia?  

Questi sono solo alcuni degli ultimi esempi del resto del mondo che si fondono in un grande conglomerato sulla scia della guerra commerciale. La guerra commerciale sta riunendo tutti questi paesi apparentemente disparati in un modo che è piuttosto conveniente per i globalisti. Se prendiamo in considerazione la realtà dell’influenza globalista in tutte le principali economie, allora dobbiamo anche tener conto della possibilità che il “risanamento economico globale” non riguardi un “mondo multipolare”, ma un mondo unipolare ancor più centralizzato. Un mondo che sacrifica il modello americano insieme al dollaro come riserva mondiale e lo sostituisce con qualcosa PERSINO PEGGIO.

Nel frattempo, agli attivisti della libertà viene di recente detto che dovrebbero radunarsi intorno alla morte del dollaro e al risanamento globale come se fosse la fine del globalismo. In altre parole, dovremmo credere stupidamente che il passaggio al nuovo ordine mondiale sia il “decentramento” semplicemente perché lo chiamano “multipolare”. Solo perché gli Stati Uniti non sono più il volto della bestia non significa che la bestia è scomparsa .  

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Una radicale teoria su di un futuro più equo

 

Solo la distruzione apocalittica può eliminare il divario tra ricchi e poveri – afferma lo storico 

Uno non deve essere un genio per vedere che c’è molta ingiustizia sul nostro pianeta. I ricchi stanno diventando più ricchi e le persone povere hanno spesso pochissime possibilità di migliorare la loro vita. 

Uno storico ha avanzato una teoria radicale che suggerisce che solo la distruzione apocalittica può eliminare il divario tra ricchi e poveri. 

È una visione pessimista, ma alcuni scienziati credono che questo sia l’unico modo per “salvare” il mondo. 

Nel suo libro The Great Leveler: Violenza e storia dell’ineguaglianza dall’età della pietra al ventunesimo secolo, lo storico di Stanford Walter Scheidel sostiene che la violenza di massa e le catastrofi possono seriamente ridurre la disuguaglianza economica,  

Secondo Scheidel, i documenti storici mostrano che le società sono “livellate” solo da eventi enormemente distruttivi: la guerra di mobilitazione di massa, le rivoluzioni radicali, i fallimenti dello stato e le pandemie mortali.  

La violenza di massa e le catastrofi sono le sole forze che possono seriamente ridurre la disuguaglianza economica? Per giudicare da migliaia di anni di storia, la risposta è sì. Tracciando la storia globale dell’ineguaglianza dall’età della pietra fino ad oggi, Walter Scheidel mostra che l’ineguaglianza non muore mai pacificamente. La disuguaglianza diminuisce quando la carneficina e il disastro colpiscono e aumenta quando la pace e la stabilità ritornano. The Great Leveler è il primo libro a tracciare il ruolo cruciale degli shock violenti nel ridurre la disuguaglianza nel corso dell’intero arco della storia umana in tutto il mondo.  

Da quando gli umani hanno iniziato a coltivare, ad allevare bestiame ea trasmettere i loro beni alle generazioni future, la disuguaglianza economica è stata una caratteristica determinante della civiltà. Nel corso di migliaia di anni, solo gli eventi violenti hanno ridotto significativamente la disuguaglianza. I “Quattro cavalieri” del livellamento – la guerra di mobilitazione di massa, le rivoluzioni trasformative, il crollo dello stato e le piaghe catastrofiche – hanno ripetutamente distrutto le sorti dei ricchi. Scheidel identifica ed esamina questi processi, dalle crisi delle prime civiltà alle guerre mondiali catastrofiche e alle rivoluzioni comuniste del XX secolo. Oggi, la violenza che ha ridotto l’ineguaglianza nel passato sembra essere diminuita, e questa è una buona cosa. Ma getta seri dubbi sulle prospettive di un futuro più equo.  

Un contributo essenziale al dibattito sull’ineguaglianza, The Great Leveler fornisce nuove importanti informazioni sul perché la disuguaglianza è così persistente – e sul perché è improbabile che declini presto. Leggi di più  

Come esempi storici che dimostrano il caso, Scheidel menziona il collasso dell’Impero Romano, la Peste Bubbonica, la Rivoluzione Francese e le guerre napoleoniche, la Guerra civile americana, le rivoluzioni comuniste russa e cinese e le Guerre Mondiali I e II.  

Quando le società sono sotto stress tendono a riformarsi in modi che riducono temporaneamente le ingiustizie nelle opportunità e nel reddito. 

Senza un evento drammatico e distruttivo, il divario tra ricchi e poveri aumenterà, ha detto lo storico. 

Scheidel ha detto: “Nei prossimi decenni, il drammatico invecchiamento dei paesi ricchi e le pressioni dell’immigrazione sulla solidarietà sociale renderanno sempre più difficile assicurare una distribuzione equa dei redditi netti. E al di sopra di tutto il resto, i cambiamenti tecnologici in corso potrebbero aumentare le disuguaglianze in modi imprevedibili, dall’automazione più sofisticata che scavalca il mercato del lavoro ai miglioramenti genetici e cibernetici del corpo umano privilegiato”.  

Scheidel sottolinea che una guerra non è sufficiente per migliorare le condizioni di vita future per coloro che sono poveri ora. Secondo lui solo una guerra nucleare può riformare il mondo come è adesso.  

Inoltre, sempre Scheidel: “Solo una guerra termonucleare a tutto campo”, asserisce, “potrebbe sostanzialmente ripristinare la distribuzione esistente delle risorse”.  

Quindi sembra che la scelta sia l’ineguaglianza o l’apocalisse, a meno che non ci sia una terza opzione che Scheidel e altri scienziati hanno trascurato.     

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Scegli la tua apocalisse

Cosa succede dopo il capitalismo?
– Una nuova sintesi – 

di Umair Haque

Stavo parlando con qualcuno di recente e nel bel mezzo di una conversazione perfettamente civilizzata sul nostro imminente destino hanno sbottato: “ma tu sei un socialista!”

Whoa. Non sono nessuna di queste cose, capitalista, socialista, ateo, any-ist. Credo solo in tre cose, disco, cioccolato e vero amore, e sono la stessa cosa, davvero. Il mio unico ruolo e obiettivo quando si tratta del mondo è osservare. Ed ecco quello che vedo.

Capitalismo e socialismo potrebbero essere stati, una volta, in una fiaba mitica di imperi passati, opposti – tesi e antitesi. Dico “potrebbe” perché penso che anche quella sia una storia raccontata da vecchi saggi pazzi per tenere i bambini spaventati dall’oscurità. Il vero opposto (o forse il punto di arrivo, se si vuole pensare dinamicamente, non staticamente) sia al capitalismo puro che al socialismo sono la cleptocrazia, l’oligarchia, l’autoritarismo – ciò che risulta quando le economie politiche sono gestite da e per piccole élite. Torneremo a quello.

La grande lezione del secolo scorso è molto semplice: il primo socialismo estremo è fallito e l’impero sovietico è caduto. Ora il capitalismo estremo sta fallendo e l’America sta cadendo. Due potenti regni: una sola lezione: gli estremi di ieri hanno fallito entrambi. La competizione spietata in ogni aspetto della vita diventa presto un abuso. La cooperazione forzata diventa presto insopportabile. Così quello che ora? Beh, sicuramente non scegliere le parti in questa falsa dicotomia da manuale – che purtroppo è ciò che molti ancora sperano di fare – ma trascenderlo.

Oggi capitalismo e socialismo non sono opposti. Sono complementari. L’economia globale di questo secolo deve e sarà costruita su una nuova sintesi: capitalismo e socialismo che lavorano insieme, rafforzando ciascuno la debolezza degli altri, una specie di yin e yang dell’organizzazione umana. Lo vediamo già al lavoro nelle società di maggior successo del mondo, come la Scandinavia o il Canada.

In che modo specifico? Bene, esaminiamo la realtà per un momento. Il capitalismo è molto, molto bravo a fornire alle persone cose come iPhone e blockbuster estivi e applicazioni per appuntamenti e deodoranti e pannolini da tavola e reality TV. Potresti chiamarli piaceri oziosi. Quale non potrei gradire, ma la persona media certamente fa. E va bene. Se.

Se hanno prima le basi di una vita veramente buona. Quali sono quelle basi? La destra e la sinistra americane amano fingere che ci sia una sorta di grande dibattito, mistero, su di esso. Non c’è. Aristotele, il Buddha e Gesù tutti lo hanno scritto millenni fa. Cibo, alloggio, reddito, sicurezza, opportunità. Oggi potremmo aggiornare quell’elenco con cose che non esistevano nel loro tempo, ma sono chiaramente nello stesso spirito: trasporti, sanità, istruzione, ambiente, relazioni, ecc. Se ci pensate, non importa quanti soldi avete, non puoi davvero comprare cose del genere a meno che una società per prima non abbia investito in esse.

Queste “cose” sono quelle che io chiamo “beni fondamentali”. Sono ciò che rende una vita buona alla radice. Attraverso di loro, tutti possono essere felici e crescere nel loro potenziale – senza di loro, nessuno può esserlo, qualunque sia il tuo ultimo bestseller di autoaiuto. Senza alcuni pasti al giorno, un po’ di soldi in banca e la tua salute, nessuna quantità di pensiero positivo può portarti alla felicità, né dovrebbe. Gli esseri umani non sono tutti nati per essere monaci – sono nati per osare, rischiare, sfidare, ribellarsi, immaginare, creare. E per fare tutto ciò, hanno bisogno delle basi. Senza le basi, la democrazia non può sopravvivere, la società non può coesistere, le persone non possono prosperare e le vite non possono essere pienamente vissute.

Così. I due grandi sistemi del passato, imparando a lavorare insieme. Dove lo vediamo accadere? Come ho detto, ovviamente in tutta Europa e in Canada. Lì, il capitalismo e il socialismo vengono mescolati insieme in modi sofisticati e audaci. Queste società stanno prosperando perché stanno ottenendo la formula delle possibilità umane nel modo giusto: il socialismo fornisce le basi e il capitalismo offre infiniti piaceri oziosi che contano davvero solo se si hanno le basi.

Dove non lo vediamo accadere? Bene, ironicamente, o forse logicamente, nei due imperi caduti del passato. L’America si aggrappa ancora al capitalismo estremo, che si è trasformato in oligarchia – proprio come in Russia. Qui, le persone hanno piaceri oziosi ma non le basi – e per il semplice motivo che non puoi mangiare il tuo iPhone, o educare i tuoi figli con il pacchetto di benefici inesistenti di Uber, le classi medie scelgono demagoghi per rovesciare le élite che non hanno funzionato contratti sociali.

È un grande mondo e un futuro senza fine. Ma è anche uno con grossi problemi. Demagogia, estremismo, disuguaglianza, instabilità, stagnazione, estinzione di massa, cambiamenti climatici, crescente minaccia di guerra. Scegli la tua apocalisse. Queste sono le poste in gioco di questa età travagliata.

Se l’umanità deve sopravvivere, dovrà crescere. Su. Dovrà superare la semplice e cruda polarità di ieri e imparare a sintetizzare la sua grande lezione. Il capitalismo e il socialismo non sono avversari, opposti. Non sono mai stati veramente – più di yin e yang. Ogni tesi e antitesi producono in definitiva solo una nuova sintesi. L’opposto del capitalismo e del socialismo è l’oligarchia. E la nuova sintesi oltre l’oligarchia è il capitalismo sociale, o socialismo capitalista. Qualunque cosa la chiamiamo, è un sistema in cui le persone sono più libere. Sì davvero. In America, ironicamente, la “libertà” è stata devoluta a “devi competere come un animale per la tua vita ogni singolo giorno della tua vita, o altrimenti muori giovane.” Nella Russia sovietica, è diventato praticamente lo stesso, a modo suo di quello che si sperava fosse l’esatto opposto: altrimenti cooperare per la tua vita. Ma il punto di sintesi dell’organizzazione umana al di là del capitalismo è che gli esseri umani non devono più sottomettersi a quelle sciocche non-scelte, richieste, piccole tirannie.

Perché ogni volta che basiamo un’intera società su un principio, valore o obiettivo – che si tratti di una brutale competizione senza cuore o di una cooperazione – non importa quanto possa sembrare nobile, è quello che abbiamo creato – una sorta di totalismo, una piccola tirannia. Fealtà a una cosa e solo a una cosa. Quel tipo di società richiede quindi coercizione, punizione, disciplina – dopotutto, che tipo di persona metterebbe un ideale astratto sopra la pancia piena dei suoi figli? Solo un estremista. Non può finire in un posto libero, prospero e salutare.

La vita umana è più ricca di quella. E così per sviluppare società veramente benestanti, stiamo imparando oggi, che non esiste un vero modo – o, se vuoi, che l’unica vera via è che ci sono molte cose di cui le vite umane hanno bisogno prima di nobili ideali astratti, che non contano nulla se la propria vita sta cadendo a pezzi. Invece di ideali puritani, ci sono molti beni fondamentali che le società devono mettere al primo posto. Quindi la democrazia sopravvive, la libertà si espande e la società stessa matura.

E questo è esattamente ciò che la crescita è .

https://eand.co/what-happens-after-capitalism-c990c111273d

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Dai, Junk Man, l’America ti sta aspettando

Lettera aperta al capo dell’UE, Jean-Claude Juncker: sì, sciogli gli Stati Uniti

di Jon Rappoport 

24 maggio 2018

“C’è una linea che i governi attraversano. Quando raggiungono una certa dimensione e quando esercitano un controllo sufficiente, si girano e dicono ai loro cittadini: “Ti amiamo e ci prendiamo cura di te e ti aiutiamo. In cambio, tutto ciò che chiediamo è che tu faccia qualunque cosa ti diciamo di fare, indipendentemente dalle conseguenze. È giusto, non è vero? ‘” (The Underground, Jon Rappoport)

Ecco un pezzo che ho scritto nel marzo del 2017. È stato sollecitato da uno sfogo del capo dell’Unione europea (UE), Jean-Claude Juncker. “The Junk Man” è piuttosto un lavoro. Per dirla in modo gentile e gentile, è una borsa del gas non eletta:

The Express (30 marzo 2017): “Il presidente dell’Unione europea Jean-Claude Juncker questo pomeriggio ha lanciato una minaccia sbalorditiva agli Stati Uniti, dicendo che potrebbe fare campagna per rompere il paese in vendetta per i commenti di sostegno di Donald Trump sulla Brexit”.

“In un discorso straordinario il presidente della Commissione UE ha detto che avrebbe spinto per l’Ohio e il Texas a separarsi dal resto dell’America se il presidente repubblicano non cambierà tono e diventerà più solidale con l’UE”.

Caro Jean-Claude,

Stupido insondabile, ti amiamo! Vieni presto in America e aiuta alcuni dei nostri stati a ritirarsi dagli Stati Uniti.

Il nostro paese è troppo grande. Il governo federale è una burocrazia ingorgo titanica. L’idea di una Repubblica limitata è morta. Le persone sono troppo distanti dal loro governo dominante, esattamente la situazione in cui si trovano i cittadini europei, con i loro sorveglianti gonfiati non eletti, di cui tu sei l’attuale leader.

Tu, i tuoi compari e i tuoi servi prendi le leggi, e non c’è ricorso.

Sei un barnacle inutile nel continente europeo. Quindi vieni qui e aiuta il Texas e l’Ohio a secedere. Sarà una festa. Potresti imparare qualcosa.

Ti suggerirei di iniziare con la California. Il governo statale ha attualmente $ 440 miliardi di debiti e passività non finanziati che si estendono nel futuro. Forse potresti aiutare la California a cancellare il problema irrisolvibile. “Siamo liberi! Non dobbiamo nulla a nessuno! Era tutto un’illusione. “

Forse potresti convincere la nuova nazione della California a prendere 30 o 40 milioni di nuovi immigrati. “I nuovi cittadini fanno bene all’economia”. Sai, usa le stesse tattiche che usi in Europa. Perseguire chiunque parli contro l’immigrazione. La gente ha bisogno del fascismo repressivo. È buono per loro.

Suggerisco che New York City e Chicago dovrebbero diventare paesi. Perchè no? Sono abbastanza grandi. Lasciali lievitare e cadere da soli. Sarebbe uno spettacolo da vedere. Chicago è il principale centro di narcotraffico per i farmaci del cartello Sinaloa. Chicago potrebbe venire allo scoperto e annunciarsi come Heroina Cocaina Centrale. “Questi sono i nostri prodotti! Questo è ciò che vendiamo! È così che prosperiamo! “New York è il centro mondiale per le notizie. “Compra le nostre storie false! Sono senza limiti! “

Ecco un’altra strategia che potresti promuovere. Collega tutte le 300 città e college del santuario degli Stati Uniti insieme come un’unica nazione. “Vogliamo essere la casa di TUTTI da OVUNQUE.” Penso che una sorta di teocrazia funzionerebbe per questa nazione emergente. Un Papa che favorisce la gentilezza infinita. I cittadini sarebbero tassati sul reddito a un tasso dell’80% per finanziare il grande programma altruistico. Le celebrità di Hollywood sarebbero state nominate cardinali e vescovi.

Ma qui c’è una terribile predizione. Da qualche parte lungo la linea, mentre porti avanti il ​​tuo piano per le secessioni, uno stato americano che diventa una nazione presenterà un’idea davvero pericolosa: AUTO-SUFFICIENZA.

O l’orrore. Quello stato sta per rifiutare tutti i finanziamenti esterni. Sta per istituire un robusto mercato libero, in cui chiunque può vendere qualsiasi prodotto o servizio non dannoso, la burocrazia assente. Ad esempio: cento diverse forme di trattamenti di salute naturale. D’altra parte, un’azienda che inquina il paesaggio con sostanze chimiche velenose e non risolve immediatamente il problema vedrà i suoi dirigenti mandati in prigione per lunghi periodi. Le persone di questo stato faranno del loro meglio per produrre ciò di cui hanno bisogno all’interno dei loro confini. A proposito, lo stato farà del suo meglio per tenere fuori le persone che si rifiutano di iscriversi al duro lavoro, guadagnandosi la propria strada e la libertà di parola. Nessuna correttezza politica. Nessun innesco Nessun spazio sicuro. Non c’è bisogno di loro.

Questo potrebbe essere il tuo Waterloo, Jean-Claude. All’improvviso, quello stato (una nuova nazione) darebbe un esempio brillante agli altri paesi emergenti da seguire.

Le persone si svegliavano alla vita che hanno sempre desiderato.

Non sarebbe interessante vederti provare a rimettere quel genio nella bottiglia? Tu, il grande difensore del governo arbitrario dall’alto verso il basso dai Globalisti. Tu, il buffone autorizzato, chi vuole One Europe. Tu, il parassita arrogante sul tuo trono.

Vieni negli Stati Uniti, Jean-Claude. Abbiamo bisogno di molte nuove repubbliche che spuntano attraverso la terra. Aiutaci.

Libera lo spirito sepolto dell’America.

Forse sentirai il tuo sangue muoversi ancora attraverso le vene calcificate.

Beh, forse no. Ti sei dedicato al Big Bloat. Nella tua mente golosa, la cittadinanza è affetta da una carenza di burocrazia, e tu sei il medico prescrittore.

L’UE impiega 46.000 persone. Mio Dio, non è abbastanza, anche se ogni nazione membro ha già un proprio governo federale. Ecco un’idea. Trasforma automaticamente tutti i migranti che arrivano in Europa in un dipendente dell’UE. Cosa avrebbero fatto? Promuovere e facilitare più immigrazione! Perfezionare!

Ad ogni modo, stiamo aspettando che tu venga in America e aiuti gli stati a ritirarsi dall’Unione. Sono pronto a fornirti punti di discussione. Ma prima, ti suggerisco di leggere un vecchio documento polveroso chiamato Costituzione degli Stati Uniti. Qui troverai un sacco di idee per nazioni di nuova costituzione come la California e il Texas.

Se vuoi davvero spingere un programma distruttivo sovversivo negli Stati Uniti e sollevare le ire del nostro governo federale, agita la costituzione e inizia a citare sezioni delle sue dottrine corrosive. Farai un sacco di guai, te lo garantisco.

Probabilmente andrai in prigione. Ma ti aiuteremo. Ti renderemo un eroe.

JUNCKER GRATUITO! JUNCKER GRATUITO!

Ti piacerà.

E quando chiuderanno il tuo account Twitter in erba e You Tube Channel, andremo in strada!

Dai, Junk Man, l’America ti sta aspettando.

https://jonrappoport.wordpress.com/ 

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Appelli disperati delle élite

 

 

GLI EUROPEISTI INVOCANO IL GOLPE- per salvare la Democrazia, ovvio. 

di Maurizio Blondet   

Da quel che ho capito io, Mattarella non vuole i ministri che gli propone l’alleanza di governo. Dicono che continua telefonare a Draghi per avere, diciamo, istruzioni o pareri: “Conte ti va?”. Draghi: Per carità, e chi lo conosce. E’ incompetente. E’ un tecnico (i media ripetono: incompetente, troppo tecnico, ha falsato il suo curriculum)  

NON ABBASTANZA competente.

NON ABBASTANZA competente. 

Mattarella: “Mi propongono Paolo Savona lo accetti? Draghi: “Di male in peggio, quello è troppo competente. E’ anche uno del sistema, quindi non possiamo attaccarlo come un barbaro invasore. Ex direttore generale di Confindustria e ministro dell’Industria del governo Ciampi, lunghi anni a fianco di Guido Carli, che da ministro del Tesoro firmò per l’Italia il trattato di Maastricht. Sperimentato. La sa troppo lunga. Riuscirebbe a pilotare l’uscita concordata dall’euro. Sa come fare. Nelle trattative metterebbe in difficoltà Merkel e Macron. No no, proprio no”.  

TROPPO competente.

TROPPO competente. 

I media strombazzano: Paolo Savona è anti-euro, non va bene. Ci vuole un ministro non critico dell’euro, altrimenti l’Europa si sente offesa. Altri spiegano: Paolo Savona è interno al Sistema, dunque in contraddizione col populismo. Bocciato.  

Mattarella mette il veto.  

Il presidente Mattarella si prende tempo. Continua a ricevere messaggi dalla cosiddetta Europa: “L’Italia rispetti gli impegni”; “Presidente, non permetta che i barbari distruggano lo splendido lavoro che abbiamo fatto a Bruxelles”.  

Centocinquanta economisti tedeschi firmano un documento di fuoco in cui esigono che l’Italia esca dall’euro. Cosa che dimostra lo stato di confusione mentale in cui li abbiamo sprofondati: prima, quando l’opzione di uscita dall’euro era comparsa nella bozza Lega-M5S, tutti a strillare che è uno scandalo! E obbligano a cancellare quella opzione. Poi la stessa opzione compare con la firma di 150 economisti germanici, e va bene.  

E Mattarella che fa? Aspetta. Aspetta che Salvini e Di Maio gli propongano i ministri giusti. Giusti secondo gli europeisti e i media. Si capisce che sarebbe contento se Salvini e Di Maio gli proponessero: come presidente del consiglio, vogliamo assolutamente Gentiloni. Come ministro dell’economia, scegliamo di nostra iniziativa, Padoan. Agli Esteri, Alfano. La Fedeli all’Istruzione… 

Quello sarebbe il governo giallo-verde ideale, per Mattarella. Il quale continua a far ripetere ai media che è sua prerogativa presidenziale scegliere i ministri.  

C’è addirittura qualche media che sostiene: la pretesa dei vincitori alle elezioni di volersi scegliere i ministri è contraria alla Costituzione. Corrado Augias comincia a scrivere che al punto in cui siamo, per salvare la democrazia, bisogna vietare le elezioni: è il pensiero ricorrente della cultura di sinistra. Su Il Foglio, il direttore neocon Claudio Cerasa lancia un appello disperato a Berlusconi e a Renzi: sciolgano PD e Forza Italia e li fondino in una sola “opposizione propositiva pro Occidente, pro mercato, pro Europa” contro il governo giallo-verde votato dal popolo.  

Insomma non sanno più cosa inventarsi. Hanno una gran voglia di golpe. Sperano moltissimo in un aumento dello spread. Invocano l’aiuto dei “mercati”: non vedete l’immane debito pubblico italiano? Chiedete di più di interessi! Rovinate gli italiani che hanno votato male! 

Al che un operatore finanziario domanda: se – come credono i media – c’è una correlazione fra debito grosso e spread, come mai il Giappone che ha un rapporto debito/Pil del 235 per cento, ha uno spread nullo, anzi “NEGATIVO rispetto ai bund tedeschi, e non è sotto la minaccia dei mercati?   

Il Giappone: rapporto debito/Pil è al 235%, ma i “mercati” non si allarmano. Perché ha la moneta sovrana.

Cosa volete, rispondere a questa domanda sarebbe imbarazzante: il Giappone non allarma i mercati perché non è nell’euro, ha una moneta sovrana e una banca centrale sua, che garantisce di pagare tutti li yen che servono per servire gli interessi sul debito.  

Si potrebbe dedurre che i nostri problemi di spread dipendano dalla UE e dall’euro. Un’idea malsana e barbara. Omofoba e antisemita. 

Quindi, gli sguardi si volgono di nuovo a Mattarella. Gli danno suggerimenti. Come nota Massimo D’Antoni, professore di scienza delle finanze a Siena: “I giornali continuano a scrivere che al Quirinale il problema sarebbe la proposta di un ministro [Paolo Savona] che ha dei dubbi sull’euro. Non so se sia vero. Mi rifiuto di crederci, perché se così fosse sarebbe una motivazione a dir poco sconcertante”:  

Già. Avremmo un presidente della repubblica che censura preventivamente le idee politiche di un economista assolutamente rispettato, che è stato ministro, banchiere, boiardo di Stato, persino Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica…. 

Mattarella come presidente che mette il veto – non motivandolo – su un tale nome, concordato dalle forze che rappresentano la maggioranza in parlamento, “introdurrebbe un precedente pesantissimo” (D’Antoni). Il precedente si chiama golpe. Qui, diciamolo chiaro, c’è una grande tentazione di golpe. Lo chiede il PD. Lo chiede Forza Italia. Lo chiedono i media. Ce lo chiede l’Europa. 

Forse Draghi ha trovato una via d’uscita. Telefona a Mattarella: “Dì che scelgano Di Maio. Quello è un novizio, non capisce niente di finanza monetaria, non sa le lingue, riusciamo a intimidirlo nei vertici UE …e lo facciamo su”. (non cito letteralmente: Fare su, è un mio milanesismo per imbrogliare). 

I media cominciano a scrivere: si torna a pensare a un politico come presidente del consiglio. Di Maio, perché no?  

Resta da mettere qualche puntino sulle i. Il professor Conti,che prima non andava bene perché “un perfetto sconosciuto”, poi non va bene perché ha difeso una famiglia che voleva far curare sua figlia malata con la Stamina: occorre precisar che un avvocato difende anche un omicida, senza essere necessariamente un promotore dell’assassinio? Ma la cosa più incredibile è che i media e il PD continuino a dire che”ha taroccato” il curriculum.. Che ha millantato una laurea presa a New York, come un qualunque Oscar Giannino, e che l’Università di New York dice che non è mai stato iscritto. In realtà, ecco cosa Conte ha scritto nel suo curriculum:  

Vuol dire che il professore è stato ad ascoltare lezioni all’università – ciascuno può farlo, l’ingresso è libero – per ascoltare oratorie in un bell’inglese, migliorare la propria comprensione della lingua, impratichirsi della terminologia giuridica. Io stesso l’ho fatto ormai decenni fa alla Tulane University di New Orleans. Certo, andare in una università straniera per migliorare la propria competenza linguistica, è un tipo di problematica che non ha mai interessato la Fedeli, con la sua terza elementare, messa dal PD a fare la ministra dell’Istruzione: e in quel caso, Mattarella ha trovato che le competenza della vecchia rossa bastano e avanzano. Non ha trovato nulla da ridire sulla competenza scientifica della Lorenzin, una liceale, messa alla Sanità, con potere vacinale dittatoriale. Nè ha avuto dubbi sulle competenze di Alfano, che non sa alcuna lingua, come ministro degli Esteri. Se si obbedisce all’Europa, non c’è bisogno di essere cervelli, di sapere qualcosa, di imparare: basta eseguire gli ordini.   

Il debito pubblico: “Il governo giallo-verde lo farà aumentare! Bisogna impedirglielo!”: così esclamano le sinistre che in dieci anni di governo hanno aumentato il debito pubblico così:

(Guardate come cresce dal 2011, ossia dal “competente” Mario Monti)

Stefano Fassina, nel PD uno dei più a sinistra ma oggi cane sciolto e spirito libero, approva Paolo Savona

Stefano Fassina (@StefanoFassina) ha twittato alle 10:16 AM on mar, mag 22, 2018:

Paolo #Savona come ministro economia e finanze @MEF_GOV è competente e equilibrata coerenza con voto @M5S_Camera @M5S_Senato e @LegaSalvini il 4 Marzo. Savona da tempo fa analisi fondate su mercato unico e €-zona e ne rileva insostenibili effetti di svalutazione del lavoro.

 
(https://twitter.com/StefanoFassina/status/998840059033014277?s=03) 
 

BERLINO: non sapeva come rifutare i programmi di Macron sulla messa in comune di profitti e perdite come in una vera area monetaria. Adesso ha colto la palla al balzo per stoppare tutto. “Finché l’Italia non finisce di fare le sue riforme. E siccome non le fa più…”,.  

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-05-21/governo-m5s-lega-timori-tedeschi-ora-stop-riforme-dell-area-euro–124559.shtml?uuid=AEKSmwrE&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter 

La Germania, da sempre contraria alla condivisione dei rischi in Eurozona, coglie la palla al balzo per dire che… non vuole la condivisione dei rischi” (Luciano Barra Caraccio) 

Per i più esperti, propongo l’articolo seguente: 

COSA PONE VERAMENTE IN PERICOLO L’EUROZONA. IL CONTO CHE LA GERMANIA NON PAGHERA’ MAI

https://orizzonte48.blogspot.it/2018/05/cosa-pone-veramente-in-pericolo.html 

E’ la comune spoliazione dell’Italia il vero collante della “unità” franco-tedesca, che altrimenti sarebbe divergente.

“La verità sta proprio nel fatto che l’Italia “allarma” non per la sua debolezza ma per la sua forza, la cui rivendicazione farebbe crollare la grande costruzione oligarchica del capitalismo finanziario che culmina nell’euro.”  

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/

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Italia, Germania e il futuro della UE

Foto di Eric Fischer CC BY 2.0

Italia, Germania e il futuro della UE

by Conn Hallinan
March 22, 2018
from CounterPunch Website

Più di un quarto di secolo fa, gran parte del centro-sinistra europeo ha fatto un cambiamento di rotta, allontanandosi dalla base della classe operaia, adattandosi alla globalizzazione del capitale e consegnando il contratto sociale post Seconda Guerra Mondiale all’industria privata.

Che fosse il “New Labour” di Tony Blair in Gran Bretagna o “Agenda 2010” di Gerhard Schroder in Germania , “la socialdemocrazia ha fatto i conti con il suo nemico tradizionale: il capitalismo …

Oggi quel patto è in frantumi, il centro-sinistra, una volta potente, è un’ombra del suo sé precedente, e l’Unione europea – il più grande blocco commerciale del pianeta – è in guai profondi.

Nelle elezioni successive l’anno scorso, i partiti socialdemocratici sono andati giù per la sconfitta, anche se i partiti di centro-destra hanno perso anche gli elettori.

Le elezioni dello scorso anno nei Paesi Bassi hanno visto la decimazione del partito laburista, anche se il suo partner conservatore della coalizione ha avuto un successo. In Francia, sia il partito socialista che i tradizionali partiti conservatori non hanno nemmeno fatto i ballottaggi.

Le elezioni di settembre in Germania hanno visto i socialdemocratici (GPD) prendere a pugni, insieme ai loro partner conservatori dell’alleanza, l’Unione democratica cristiana e l’Unione sociale cristiana. E il Partito Democratico di centro-sinistra italiano fu decisamente votato al potere.

Sarebbe facile vederlo come uno spostamento verso destra.

  • L’alternativa neonazista per la Germania (AfD) ha 92 seggi nel Bundestag.
  • Il partito anti-musulmano olandese per la libertà ha ottenuto cinque seggi.
  • Il Fronte nazionale di estrema destra ha effettuato i deflussi in Francia.
  • La Lega Nord razzista e anti-immigrati ha preso il 17,5 percento del voto italiano ed è in corsa per formare un governo.

Ma la caduta del centrosinistra ha più a che fare con il cambiamento di rotta degli anni ’90 che con qualsiasi spostamento verso destra del continente.

Quando il centrosinistra si è adattato al capitale, ha eroso la sua base sindacale. Nel caso del New Labour, Blair distaccò esplicitamente il Partito dai sindacati che erano stati la sua spina dorsale sin dalla sua fondazione nel 1906.

In Germania, i socialdemocratici iniziarono a ridurre la rete di sicurezza, tagliando le tasse per le multinazionali e i ricchi, e minando i codici del lavoro che garantivano ai lavoratori posti di lavoro saldi dignitosi.

L’Unione Europea – originariamente propagandata come un modo per porre fine agli anni di conflitto che avevano coinvolto il continente in due guerre mondiali – divenne un veicolo per far rispettare la disciplina economica sui suoi 27 membri.

Regole fiscali rigide hanno favorito paesi come,

  • Germania
  • Gran Bretagna
  • Austria
  • Paesi Bassi,

… mentre i paesi con camicie di forza come,

  • Grecia
  • Italia
  • Spagna
  • Portogallo
  • Irlanda,

… in particolare in tempi di crisi economica.

I partiti di centrosinistra sparsi in tutta Europa hanno salvato banche e speculatori finanziari, infliggendo al tempo stesso delle rovinose misure di austerità alle proprie popolazioni per pagarlo.

È diventato difficile per la maggior parte delle persone distinguere tra le politiche del centro-destra e del centro-sinistra.

Entrambi hanno sostenuto l’austerità come strategia per la crisi del debito. Entrambi sindacati indeboliti attraverso “riforme” che hanno dato ai datori di lavoro un potere maggiore. Contratti a breve termine – i cosiddetti “mini posti di lavoro” – con salari e sussidi più bassi hanno sostituito la sicurezza del lavoro a lungo termine, una strategia che è particolarmente difficile per i giovani.

Le recenti elezioni italiane sono un esempio calzante. Mentre il Partito Democratico (PS) di centro-sinistra ha salvato diverse banche regionali, il suo Ministro del Lavoro ha raccomandato ai giovani italiani di emigrare per trovare lavoro.

È stato il Movimento a cinque stelle che ha chiesto un reddito garantito per i poveri italiani e ha fortemente criticato l’economia dell’austerità.

Al contrario, la PS ha chiesto “responsabilità fiscale” e sostegno per l’UE, difficilmente un programma che ha affrontato la disuguaglianza, il malessere economico e la disoccupazione giovanile. I partiti euroscettici hanno preso il 55% dei voti, mentre i democratici sono crollati dal 41% di quattro anni fa al 19%.

Nelle elezioni tedesche, l’SPD sollevò la questione della giustizia economica, ma poiché il Partito aveva fatto parte della coalizione di governo, gli elettori chiaramente non ci credevano.

Il leader del partito, Martin Schulz, ha chiesto “Stati Uniti d’Europa”, non esattamente una frase da barnburner quando l’UE è sempre più impopolare.

Rompendo una promessa pre-elettorale di entrare in opposizione, l’SPD si è unito alla “Grand Coalition” di Merkel. Mentre l’SPD ha fatto atterrare alcuni importanti incarichi di gabinetto, la storia suggerisce che il Partito pagherà per tale decisione. Permette anche all’odd neo-nazista AfD di essere l’opposizione ufficiale nel Bundestag, passandogli un pulpito prepotente.

La riluttanza dei socialdemocratici europei a rompere con le politiche di alloggio ha aperto un fianco economico per il diritto di attacco, e la riluttanza del centrosinistra a fare i conti con l’immigrazione li rende vulnerabili alla retorica razzista e xenofoba.

Sia il centro-sinistra italiano che quello tedesco hanno evitato il problema durante le elezioni, cedendo la questione alla destra.

L’Europa ha un problema di immigrazione, ma non è lo spettro del diritto di “rubare il lavoro, stupratori musulmani” che sta invadendo il continente.

I membri dell’UE – soprattutto l’Italia – hanno una popolazione sempre più piccola e sempre più anziana. Se il continente non trasforma questi dati demografici in giro – e sostiene i “mini-lavori” che scoraggiano i giovani lavoratori dall’avere figli – è in gravi difficoltà a lungo termine.

Semplicemente non ci saranno abbastanza lavoratori per sostenere l’attuale livello di pensioni e assistenza sanitaria.

In ogni caso, molti degli “immigrati” sono membri dell’UE,

  • poli
  • bulgari
  • Greci
  • spagnoli
  • portoghese
  • romeni,

… in cerca di lavoro in Inghilterra e in Germania, perché le loro stesse economie austerità non possono offrire loro una vita decente.

Il centrosinistra non ha acquistato il razzismo della destra, ma non ha nemmeno fatto capire che gli immigrati sono negli interessi a lungo termine dell’Europa.

Né ha fatto molto per sfidare la politica estera dell’UE e della NATO che aiuta attivamente o incoraggia le guerre,

  • afghanistan
  • yemen
  • Somalia
  • Siria,

… guerre che alimentano milioni di quegli immigrati.

Una delle critiche più significative che Five Star aveva rivolto al DP era che il Partito sosteneva il rovesciamento del governo libico e il conseguente crollo della Libia come nazione funzionante.

La maggior parte degli immigrati diretti in Italia proviene da, o attraverso, la Libia.

Quando i partiti di centro-sinistra hanno adottato politiche socialmente progressiste, gli elettori li hanno sostenuti.

In Portogallo due partiti di sinistra hanno formato una coalizione con i socialdemocratici,

  • riportare l’economia in carreggiata
  • abbassare il tasso di disoccupazione
  • respingere molte delle misure di austerità applicate dal paese all’UE

Nelle recenti elezioni locali, gli elettori hanno dato loro un netto sostegno.

Jeremy Corbyn portò il partito laburista britannico a sinistra con un programma per rinazionalizzare ferrovie, acqua, energia e servizio postale, e adesso i laburisti stanno facendo a testa bassa con i conservatori.

I sondaggi indicano anche che gli elettori amano il programma di energia verde del lavoro, il miglioramento dell’assistenza sanitaria e il finanziamento dell’istruzione e delle opere pubbliche.

Gli esempi di Portogallo e Gran Bretagna sostengono che gli elettori non si stanno allontanando dalle politiche di sinistra, ma dalla direzione che il centrosinistra ha assunto nell’ultimo quarto di secolo.

Le formule della destra – xenofobia e nazionalismo – faranno ben poco per alleviare la crescente disuguaglianza economica in Europa , né affronteranno alcuni problemi esistenziali molto reali come il cambiamento climatico.

La vera minaccia agli olandesi non viene dai musulmani, ma dallo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia e della calotta glaciale dell’Antartide occidentale, che, nei prossimi decenni, invierà il Mare del Nord sulle dighe dei Paesi Bassi.

Quando l’Europa uscì dall’ultima guerra mondiale, la sinistra svolse un ruolo essenziale nella creazione di un contratto sociale che garantisse un alloggio dignitoso, assistenza sanitaria e impiego per le persone del continente.

C’era ancora disuguaglianza, sfruttamento e avidità – dopotutto era il capitalismo – ma c’era anche una compatta che faceva del suo meglio per mantenere il livello del campo di gioco.

Nelle parole di Mette Frederiksen, leader socialdemocratica danese, “per salvare il capitalismo da se stesso”.

Il governo Thatcher in Gran Bretagna e il governo Reagan a Washington ruppero quel patto:

  • Le tasse sono state spostate dalle società e dai ricchi alla classe lavoratrice e ai poveri.
  • I servizi pubblici sono stati privatizzati, l’istruzione è stata debellata e la rete di sicurezza è stata distrutta.

Se il centrosinistra è di fare un ritorno, dovrà riscoprire le sue radici e attirare gli elettori lontano dalla xenofobia e dal nazionalismo ristretto con un programma che migliora la vita delle persone e inizia il difficile compito di affrontare ciò che il capitalismo ha fatto sul pianeta…

Fonte:  http://www.bibliotecapleyades.net/

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