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Italia, Germania e il futuro della UE

Foto di Eric Fischer CC BY 2.0

Italia, Germania e il futuro della UE

by Conn Hallinan
March 22, 2018
from CounterPunch Website

Più di un quarto di secolo fa, gran parte del centro-sinistra europeo ha fatto un cambiamento di rotta, allontanandosi dalla base della classe operaia, adattandosi alla globalizzazione del capitale e consegnando il contratto sociale post Seconda Guerra Mondiale all’industria privata.

Che fosse il “New Labour” di Tony Blair in Gran Bretagna o “Agenda 2010” di Gerhard Schroder in Germania , “la socialdemocrazia ha fatto i conti con il suo nemico tradizionale: il capitalismo …

Oggi quel patto è in frantumi, il centro-sinistra, una volta potente, è un’ombra del suo sé precedente, e l’Unione europea – il più grande blocco commerciale del pianeta – è in guai profondi.

Nelle elezioni successive l’anno scorso, i partiti socialdemocratici sono andati giù per la sconfitta, anche se i partiti di centro-destra hanno perso anche gli elettori.

Le elezioni dello scorso anno nei Paesi Bassi hanno visto la decimazione del partito laburista, anche se il suo partner conservatore della coalizione ha avuto un successo. In Francia, sia il partito socialista che i tradizionali partiti conservatori non hanno nemmeno fatto i ballottaggi.

Le elezioni di settembre in Germania hanno visto i socialdemocratici (GPD) prendere a pugni, insieme ai loro partner conservatori dell’alleanza, l’Unione democratica cristiana e l’Unione sociale cristiana. E il Partito Democratico di centro-sinistra italiano fu decisamente votato al potere.

Sarebbe facile vederlo come uno spostamento verso destra.

  • L’alternativa neonazista per la Germania (AfD) ha 92 seggi nel Bundestag.
  • Il partito anti-musulmano olandese per la libertà ha ottenuto cinque seggi.
  • Il Fronte nazionale di estrema destra ha effettuato i deflussi in Francia.
  • La Lega Nord razzista e anti-immigrati ha preso il 17,5 percento del voto italiano ed è in corsa per formare un governo.

Ma la caduta del centrosinistra ha più a che fare con il cambiamento di rotta degli anni ’90 che con qualsiasi spostamento verso destra del continente.

Quando il centrosinistra si è adattato al capitale, ha eroso la sua base sindacale. Nel caso del New Labour, Blair distaccò esplicitamente il Partito dai sindacati che erano stati la sua spina dorsale sin dalla sua fondazione nel 1906.

In Germania, i socialdemocratici iniziarono a ridurre la rete di sicurezza, tagliando le tasse per le multinazionali e i ricchi, e minando i codici del lavoro che garantivano ai lavoratori posti di lavoro saldi dignitosi.

L’Unione Europea – originariamente propagandata come un modo per porre fine agli anni di conflitto che avevano coinvolto il continente in due guerre mondiali – divenne un veicolo per far rispettare la disciplina economica sui suoi 27 membri.

Regole fiscali rigide hanno favorito paesi come,

  • Germania
  • Gran Bretagna
  • Austria
  • Paesi Bassi,

… mentre i paesi con camicie di forza come,

  • Grecia
  • Italia
  • Spagna
  • Portogallo
  • Irlanda,

… in particolare in tempi di crisi economica.

I partiti di centrosinistra sparsi in tutta Europa hanno salvato banche e speculatori finanziari, infliggendo al tempo stesso delle rovinose misure di austerità alle proprie popolazioni per pagarlo.

È diventato difficile per la maggior parte delle persone distinguere tra le politiche del centro-destra e del centro-sinistra.

Entrambi hanno sostenuto l’austerità come strategia per la crisi del debito. Entrambi sindacati indeboliti attraverso “riforme” che hanno dato ai datori di lavoro un potere maggiore. Contratti a breve termine – i cosiddetti “mini posti di lavoro” – con salari e sussidi più bassi hanno sostituito la sicurezza del lavoro a lungo termine, una strategia che è particolarmente difficile per i giovani.

Le recenti elezioni italiane sono un esempio calzante. Mentre il Partito Democratico (PS) di centro-sinistra ha salvato diverse banche regionali, il suo Ministro del Lavoro ha raccomandato ai giovani italiani di emigrare per trovare lavoro.

È stato il Movimento a cinque stelle che ha chiesto un reddito garantito per i poveri italiani e ha fortemente criticato l’economia dell’austerità.

Al contrario, la PS ha chiesto “responsabilità fiscale” e sostegno per l’UE, difficilmente un programma che ha affrontato la disuguaglianza, il malessere economico e la disoccupazione giovanile. I partiti euroscettici hanno preso il 55% dei voti, mentre i democratici sono crollati dal 41% di quattro anni fa al 19%.

Nelle elezioni tedesche, l’SPD sollevò la questione della giustizia economica, ma poiché il Partito aveva fatto parte della coalizione di governo, gli elettori chiaramente non ci credevano.

Il leader del partito, Martin Schulz, ha chiesto “Stati Uniti d’Europa”, non esattamente una frase da barnburner quando l’UE è sempre più impopolare.

Rompendo una promessa pre-elettorale di entrare in opposizione, l’SPD si è unito alla “Grand Coalition” di Merkel. Mentre l’SPD ha fatto atterrare alcuni importanti incarichi di gabinetto, la storia suggerisce che il Partito pagherà per tale decisione. Permette anche all’odd neo-nazista AfD di essere l’opposizione ufficiale nel Bundestag, passandogli un pulpito prepotente.

La riluttanza dei socialdemocratici europei a rompere con le politiche di alloggio ha aperto un fianco economico per il diritto di attacco, e la riluttanza del centrosinistra a fare i conti con l’immigrazione li rende vulnerabili alla retorica razzista e xenofoba.

Sia il centro-sinistra italiano che quello tedesco hanno evitato il problema durante le elezioni, cedendo la questione alla destra.

L’Europa ha un problema di immigrazione, ma non è lo spettro del diritto di “rubare il lavoro, stupratori musulmani” che sta invadendo il continente.

I membri dell’UE – soprattutto l’Italia – hanno una popolazione sempre più piccola e sempre più anziana. Se il continente non trasforma questi dati demografici in giro – e sostiene i “mini-lavori” che scoraggiano i giovani lavoratori dall’avere figli – è in gravi difficoltà a lungo termine.

Semplicemente non ci saranno abbastanza lavoratori per sostenere l’attuale livello di pensioni e assistenza sanitaria.

In ogni caso, molti degli “immigrati” sono membri dell’UE,

  • poli
  • bulgari
  • Greci
  • spagnoli
  • portoghese
  • romeni,

… in cerca di lavoro in Inghilterra e in Germania, perché le loro stesse economie austerità non possono offrire loro una vita decente.

Il centrosinistra non ha acquistato il razzismo della destra, ma non ha nemmeno fatto capire che gli immigrati sono negli interessi a lungo termine dell’Europa.

Né ha fatto molto per sfidare la politica estera dell’UE e della NATO che aiuta attivamente o incoraggia le guerre,

  • afghanistan
  • yemen
  • Somalia
  • Siria,

… guerre che alimentano milioni di quegli immigrati.

Una delle critiche più significative che Five Star aveva rivolto al DP era che il Partito sosteneva il rovesciamento del governo libico e il conseguente crollo della Libia come nazione funzionante.

La maggior parte degli immigrati diretti in Italia proviene da, o attraverso, la Libia.

Quando i partiti di centro-sinistra hanno adottato politiche socialmente progressiste, gli elettori li hanno sostenuti.

In Portogallo due partiti di sinistra hanno formato una coalizione con i socialdemocratici,

  • riportare l’economia in carreggiata
  • abbassare il tasso di disoccupazione
  • respingere molte delle misure di austerità applicate dal paese all’UE

Nelle recenti elezioni locali, gli elettori hanno dato loro un netto sostegno.

Jeremy Corbyn portò il partito laburista britannico a sinistra con un programma per rinazionalizzare ferrovie, acqua, energia e servizio postale, e adesso i laburisti stanno facendo a testa bassa con i conservatori.

I sondaggi indicano anche che gli elettori amano il programma di energia verde del lavoro, il miglioramento dell’assistenza sanitaria e il finanziamento dell’istruzione e delle opere pubbliche.

Gli esempi di Portogallo e Gran Bretagna sostengono che gli elettori non si stanno allontanando dalle politiche di sinistra, ma dalla direzione che il centrosinistra ha assunto nell’ultimo quarto di secolo.

Le formule della destra – xenofobia e nazionalismo – faranno ben poco per alleviare la crescente disuguaglianza economica in Europa , né affronteranno alcuni problemi esistenziali molto reali come il cambiamento climatico.

La vera minaccia agli olandesi non viene dai musulmani, ma dallo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia e della calotta glaciale dell’Antartide occidentale, che, nei prossimi decenni, invierà il Mare del Nord sulle dighe dei Paesi Bassi.

Quando l’Europa uscì dall’ultima guerra mondiale, la sinistra svolse un ruolo essenziale nella creazione di un contratto sociale che garantisse un alloggio dignitoso, assistenza sanitaria e impiego per le persone del continente.

C’era ancora disuguaglianza, sfruttamento e avidità – dopotutto era il capitalismo – ma c’era anche una compatta che faceva del suo meglio per mantenere il livello del campo di gioco.

Nelle parole di Mette Frederiksen, leader socialdemocratica danese, “per salvare il capitalismo da se stesso”.

Il governo Thatcher in Gran Bretagna e il governo Reagan a Washington ruppero quel patto:

  • Le tasse sono state spostate dalle società e dai ricchi alla classe lavoratrice e ai poveri.
  • I servizi pubblici sono stati privatizzati, l’istruzione è stata debellata e la rete di sicurezza è stata distrutta.

Se il centrosinistra è di fare un ritorno, dovrà riscoprire le sue radici e attirare gli elettori lontano dalla xenofobia e dal nazionalismo ristretto con un programma che migliora la vita delle persone e inizia il difficile compito di affrontare ciò che il capitalismo ha fatto sul pianeta…

Fonte:  http://www.bibliotecapleyades.net/

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ASPETTANDO L’ONDA BLU

Perche il crollo degli USA è solo all’inizio e non alla fine

di Umair Haqu edal sito web EudaimoniaAndCo  traduzione di Claudiordali Versione originale in inglese 

SEI MEGATREND  CHE PLASMERANNO IL FUTURO 

Per molte ragioni, il resto del mondo pensa che l’America sia macabra e strana:

     armi, capitalismo, invidia, crudeltà…

Oltre a queste, ce ne è una nuova:

che questo periodo oscuro della storia americana sia         un’anomalia, per cui le cose torneranno alla normalità.

Mi spiace, ma… il crollo americano non è un’anomalia, è l’esatto opposto:

   è il culmine di una serie di tendenze decennali.

Le suddette tendenze, di cui parlerò in questo scritto, non sono finite – per cui il collasso è a malapena iniziato.

Permettetemi di iniziare troncando le vostre speranze. Si parla molto della “Blue Wave” con discorsi entusiasti e pieni di speranza.

Purtroppo, quando guardiamo da vicino l’ondata dei politici che girano per il paese, è fin troppo facile vedere che non c’è nessuna agenda trasformativa che li unisca; la maggior parte di loro rappresenta dei cambiamenti secondari e minori, nessuno ha una New Bill of Rights.

Inoltre, come verranno eletti, faranno subito conoscenza con la realtà della politica americana:

un gruppo di lobby miliardarie che controllano un sistema bipartitico che offre una pallidissima illusione di scelta.

  • Preferiresti avere gli insegnanti armati o l’esercito dentro le scuole?
  • Preferiresti l’avidità di un capitalismo sdolcinato o quella di un capitalismo selvaggio?

E così via…

La Blue Wave ha pochissime possibilità di trasformare l’America; solo Houdini riuscirebbe veramente a trasformare l’acqua in vino.

Quindi il primo e più vecchio megatrend americano, che la democrazia è stata a lungo frantumata, può solo proseguire. (A dire il vero non si è mai trattato di un granché, se si considera l’inconveniente che è stata una nazione segregata fino al 1971, che di solito è una realtà troppo forte per la maggior parte degli americani).

I nobili idealisti della Blue Wave di oggi, saranno gli Obamacrati di domani: dovranno scendere a compromessi e seguire la linea del partito, o si troveranno rapidamente impotenti, senza voce e invisibili.

Per cui, Blue Wave si o Blue Wave no, la scelta è abbastanza irrilevante.

La realtà della politica americana è semplice: si continuerà ad avere poche possibilità di ottenere l’assistenza sanitaria sul posto di lavoro, l’istruzione superiore, dei mezzi di informazione pubblici, delle reti di sicurezza e il pensionamento, perché non ci sono le capacità per crearli, anche se questo è esattamente ciò che desidera la maggior parte degli americani.

Non solo lo vogliono, ne hanno veramente bisogno.

Le condizioni dell’americano medio sono così disperate che coloro che vivono negli altri paesi ricchi, non riescono nemmeno a comprenderle.

  • Morire per mancanza di insulina?
  • Gli anziani che lavorano da Walmart?
  • I risparmi ammontano a una sola settimana di paga?

Sembra la trama di un film distopico, non la realtà…

Tutto questo mi porta al secondo megatrend. Le entrate americane sono piatte dagli anni ’70, ma durante questo periodo di tempo, i servizi fondamentali per vivere, vale a dire tutte le cose di cui sopra, dalla pensione alla sanità, sono cresciute di prezzo.

Prima salivano piano piano, ora schizzano alle stelle. Naturalmente, questo frantuma le speranze economiche delle persone comuni, ma rende i ricchi molto più ricchi.

Quindi i due grandi megatrend economici americani…

  • faranno aumentare la disuguaglianza
  • faranno aumentare la povertà
  • e faranno crollare il ceto medio

…ma probabilmente faranno ancora più male.

Naturalmente, le persone che dovranno scegliere tra mangiare e curarsi, saranno quelle che godranno di uno standard di vita poverissimo.

Ed ecco il terzo megatrend americano:

    il declino della qualità di vita.

L’America di ieri era una nazione ottimista, magari si faceva troppe illusioni, però c’era la sensazione che alla fine la vita sarebbe migliorata per “tutti”, poiché ogni generazione superava l’ultima.

Ora quella speranza è svanita. La vita non sta migliorando, sta peggiorando di giorno in giorno.

La vita, o come preferite definirla,

  • L’aspettativa di vita? È in calo.
  • La mortalità infantile? In aumento.
  • Solitudine, disperazione e depressione? Stanno raggiungendo il picco.
  • Fiducia, impegni e relazioni? Al tracollo.

La vita in America diventerà sempre più dura, meschina, disgustosa, crudele e triste, poiché una vita decente, almeno per il resto del mondo, è diventata un lusso inavvicinabile.

    Cosa fanno le persone quando le loro vite stanno cadendo a pezzi?

Beh, di solito, la prima cosa che fanno è prendersela l’uno con l’altro. Ormai gli americani lo fanno da così tanto tempo, che è diventato uno stile di vita.

Quindi, ecco il quarto megatrend – ed è di quelli emozionali:

    rabbia, disperazione e ansia come stile di vita.

Gli americani continueranno a prendersela tra di loro, per tutta la rabbia e la disperazione che scaturiscono dal vivere in una società al collasso.

Dopotutto, non hanno più niente da fare: niente assistenza sanitaria psichiatrica, zero educazione universale, zero mezzi di comunicazione efficienti e sono sparite anche le norme di decenza.

Continueranno a farsi del male a vicenda in tutti i modi immaginabili, distruggendosi l’un l’altro, negandosi le proprie pensioni, diventando prepotenti al lavoro, a scuola e nel tempo libero, rifiutandosi di investire nella società, andando in giro con delle mitragliatrici, costruendo dei sistemi per i predatori di domani, sia tipo la Uber che gli hedge funds, proprio perché non hanno modo di aspirare a qualcosa di meglio, dal momento che il sistema politico è a pezzi e l’economia è irreparabile.

Poiché sembra proprio che non ci sia più speranza, anche le società governate dalla rabbia e dalla disperazione rinunciano alla democrazia.

Quindi, è probabile che assisteremo a una costante “baruffa” tra prepotenti e commedianti, che vengono fatti passare per la leadership americana (vedi Marco Rubio). Ho messo “baruffa” tra le virgolette per un motivo. I prepotenti non hanno bisogno della maggioranza e non l’hanno mai avuto; si tratta solo di un mito folle promosso dagli intellettuali americani.

È sufficiente che i fascisti e i tiranni riescano a catturare il 30-40% di una nazione, per portarsi via tutte le istituzioni, le leggi e il futuro, in quanto quel 30% è come una palla da demolizione, che può essere usata per intimidire, spaccare, minacciare e forzare (finché lo scopo è raggiunto e tutto il resto è sezionato).

Quel 30% è formato da una frangia di pazzi che controlla completamente l’America, non solo rendendo impossibile qualsiasi tipo di progresso, ma esigendo un regresso totale:

vietando i libri, togliendo la scienza dalle scuole, inserendo i fondamentalismi religiosi nella vita pubblica, e così via.

Ecco il quinto megatrend, l’autoritarismo.

Mi dispiace dovervi dire che non si fermerà a questo Presidente, ma continuerà in modo da rafforzare e plasmare l’America nell’immediato futuro.

Sono sicuro che da ora, forse troverete tutto alquanto incredibile.

Ma, ora che ci penso…

  • Non eravate voi, che solo due anni fa avevate detto che era una cosa assurda e assolutamente impossibile che l’America sarebbe arrivata al punto in cui è oggi?
  • Non avreste forse riso, se due anni fa qualcuno vi avesse letto i titoli di oggi, e magari avreste urlato: “Ah, Ah, Aha, mettiti a posto, amico. Sei tutto matto!!!!!”?

Ecco il mio sesto megatrend:

     l’ignoranza.

Non sono fallite solo l’economia, la politica, la società e la cultura dell’America: a un livello più profondo, è fallito proprio il pensiero americano.

Gli intellettuali non riescono a spiegare il declino, gli esperti non lo prevedono, i guru non lo capiscono, e i leader non lo risolvono. Questo perché le idee americane sono diventate delle ideologie – tipo il capitalismo, l’individualismo, l’aggressività, la crudeltà, il razionalismo, l’egoismo e l’avidità – che ormai sono obsolete.

Magari in futuro saranno ancora necessarie, anche se ne dubito, ma al momento sono inutili, perché questa epoca della storia umana ha bisogno di ciò che è più vero in noi, vale a dire l’empatia per la sofferenza, il rispetto per la differenza, il coraggio di stare in piedi senza niente e l’intimità fra di noi.

Ma poiché queste sono delle qualità che devono essere allevate, evocate e coltivate, e non possono essere “monetizzate”, “catturate”, imbottigliate e fabbricate, il pensiero americano non riesce a produrle, proprio come tutti gli hedge fund, gli algoritmi e i mercati azionari del mondo non riescono a produrre neppure un barlume di sanità, grazia e saggezza.

Per cui, il pensiero americano continuerà a pensare che non potrà peggiorare tutti gli anni, come è successo nell’ultimo decennio e in ogni frangente, continuerà a rendersi dolorosamente conto di sbagliarsi.

In America, il collasso è appena iniziato…

Il problema non è se il cuore, la mente e lo spirito in frantumi degli americani riusciranno a contenere il diluvio, ciò non è possibile, ma se almeno fossero finalmente in grado di imparare a vedere l’ovvio quando arriva, potrebbero evitare che li colpisca come un treno merci…

http://www.bibliotecapleyades.net/

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Almanacco di febbraio 2018

 Il voto utile? Si, per farvi spennare

Matteo Beringhi
(L’articolo è del 2013.. N.d.C.)
 

La gara dei polli sta per iniziare. Si stanno raccogliendo le scommesse su chi vincerà. Il tifo è alle stelle e la lucidità mentale è sparita da tempo

Ormai si combatte a colpi di slogan collettivisti e di tale idiozia da ritenere il tifoso privo di capacità mentali: dai redditi di cittadinanza regalati nelle patatine, alla restituzione delle tasse pagate, fino all’abbassamento delle tasse da parte di colui che le ha aumentate ieri, oggi e domani decidendo aumenti per il prossimo lustro (IVA, imposte sui bolli, TARES, multe), ce n’è da sbizzarrirsi. 

E’ la sagra del collettivismo, l’importante è spararla grossa, apparire sui giornali, sulle vignette in Facebook, esaltare la propria tifoseria, illuderla, comprarla con qualche panzana. 

Ormai il popolo crede che il governante possa fare quello che vuole una volta al potere, è disposto a dargli ancora più potere e privarsi di ogni libertà, purché il processo di irresponsabilizzazione continui e sia qualcun altro a pagare il pasto che oggi viene consumato (illusoriamente) gratis. 

Il conto sarà salato, ma tanto pagherà il perdente…Continua QUI

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 FINALMENTE UN FARO PER L’ECONOMIA DELL’ITALIA. 

di Paolo Barnard

Devo delle scuse, da critico feroce che sono del Pollitalico Pollaio e della sua arretratezza in tutto, a una rara cima che si è elevata in questo Paese, finalmente. E’ Banca Intesa. Nell’indifferenza dei nostri media generici, è invece accaduto che Banca Intesa abbia organizzato un evento capitale e illuminato per l‘economia italiana, e persino con un precedente clamoroso. Lo dichiaro con sollievo ad alta voce: finalmente un faro in Italia. Ecco i fatti molto riassunti ma impressionanti: continua QUI

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Dipendente aeroportuale: vi spiego come impiegano gli aerei commerciali per la geoingegneria
(interessante nota politica al minuto 18:30 nda) 

 

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Banche, treni, aerei, latte e gioielli: perché l’Italia è in vendita

di Alberto Negri

Fonte: Alberto Negri

L’Italia è terra di conquista degli investitori stranieri? E’ un’impressione che si rafforza con il passaggio dei treni di Italo al fondo Usa Global Infrastructure Partners che ha messo sul piatto un’offerta da 2 miliardi di euro (1,98 più i debiti della società che ammontano a quasi 450 milioni). Non sarà certo questo l’ultimo annuncio di acquisizione nel settore trasporti, anzi si attende anche quello per Alitalia. 
Per la compagnia di bandiera è tornata in corsa anche Air France – Klm che guarda con interesse ad Alitalia ma temporeggia in attesa dell’esito delle elezioni del 4 marzo. Il matrimonio mancato del 2008 e il divorzio consumato nel 2014, quando la compagnia transalpina è uscita definitivamente dal capitale Alitalia, bruciano ancora e il gruppo franco-olandese si muove con cautela. 
Ma la posta in gioco è alta. La pressione dei concorrenti si fa sentire e il gruppo franco-olandese è stretto tra Iag (British Airways, Iberia, Aer Lingus e Vueling) e Lufthansa che negli anni scorsi ha incorporato Swiss Air, Austrian Airlines e Brussels Airlines. Non solo. In gioco c’è il futuro dell’alleanza transatlantica tra Air France – Klm, Delta Airlines e Alitalia. Se Air France-Klm non si sbriga rischia di ritrovarsi isolata perchè il rischio è che prevalga la Lufthansa piuttosto che Easyjet. COntinua QUI
 
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(in controtendenza nda) 
Italo agli Americani, mentre i nostri Fondi dormono

Leggi l’articolo QUI

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 Hai scelto di donare i tuoi organi e ancora non lo sai  

Posted by Federica

Ecco quello che devi sapere prima di decidere se donare i tuoi organi:
1- Si dona da vivi o da morti?
I critici ha l’idea che la domanda: “Vuoi donare gli organi dopo la morte?’ non sia corretta. Essi dichiarano che si dona da vivi anche se in coma profondo, infatti anestetizzano le persone ‘decedute’ per prelevare gli organi. Da qui deriva l’affermazione per cui per salvare un malato tramite trapianto c’è la neccessità ucciderne un’altra persoan, che forse avrebbe potuto svegliarsi. Se avesse avuto più di 6 ore di tempo o fino a 24 ore per i bambini molto piccoli. 
6 ore
6 ore di coma che viene definito “irreversibile” da molti vengono considerate un’attesa troppo breve. La legge precedente all’attuale prevedeva 12 ore e in quella ancora precedente ben 24. Questa modifica appare decisamente sconcertante a molti per l’assenza di giustificazioni adeguate.
Aggiungiamo che la dichiarazione di morte cerebrale è prevista anche nel caso in cui il cuore è fermo da 20 minuti. La cosa potrebbe sembrare ovvia, ma riportiamo più avanti casi di pazienti con una ‘pausa’ molto più lunga, che sono ‘risuscitati’. 
La decisione va ai parenti
In caso di coma improvviso e più frequente dopo un incidente, i parenti che non si oppongono alla “donazione” del familiare e ne decidono la morte dopo 6 ore di coma, mentre alcuni si oppongono e fermano i sanitari, che di fatto sono costretti ad aspettare…anche se per legge dovrebbero lasciare andare il paziente alla morte dopo 6 ore ed alla fine, i familiari ed amici possono sempre sostituirsi alla istituzione sanitaria nel pagare le spese per dargli una possibilità di ritornare, in un tempo maggiore.
I “parenti” previsti dalla legge 91/99 art. 3 sono nell’ordine: “Il coniuge non separato, il convivente dichiarato tale all’anagrafe, o in mancanza, i figli maggiori di età, o in mancanza i genitori ovvero il rappresentante legale” Per i figli minori lo stato di donatore ha valore solo se manifestato da entrambi i genitori. Continua QUI
 
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ELOGIO DI PIPPO BAUDO (E DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA) 
 
di Turi Comito 
Mi sono fissato con Sanremo. Ormai, a cena, se non lo vedo non mangio. Mi fa molto riflettere. Ieri sera ad esempio, dopo avere visto l’ultra novantenne svolazzare in aria come Heather Parisi quando aveva dodici anni, volevo suicidarmi. Poi ho rinunciato perché avevo sonno e sono andato a dormire.
Stasera invece mi sono visto il monologo di Pippo Baudo.
Ovvero: applausi, ovazioni, commoventi ricordi, aneddoti strappalacrime e strapparisate, scoperte inaudite (la Hunziker fidanzata durante l’iniziale eterna gioventù con un barbiere catanese), ringraziamenti di massa e personalizzati.
E mi sono messo a pensare… cntinua QUI
  
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 Matteo Salvini al Festival di Sanremo, in piena par condicio. 

E la Rai che fa? 

di Redazione Blitz
SANREMO – Matteo Salvini al Festival di Sanremo, a meno di un mese dalle elezioni politiche e dunque in piena par condicio. E’ giusto o no che uno dei leader dei partiti che prenderanno più voti associ la sua faccia a uno degli eventi più popolari d’Italia? E come si comporterà la Rai, tv pubblica? Inquadrerà Salvini (con la sua fidanzata Elisa Isoardi, tra l’altro conduttrice proprio in Rai) oppure per rispetto della par condicio lascerà correre? Di certo la quarta serata di Sanremo è destinata a suscitare polemiche politiche. Continua QUI
 
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La Russia ha gli Stati Uniti per le palle in Siria  

… di Jonas E. Alexis 

La Russia ha umiliato di nuovo gli Stati Uniti. Le forze americane sono in Siria per “beni economici”, hanno detto i funzionari russi. Non sono lì per combattere il terrorismo o per stabilire la pace nella regione. No, sono lì per creare problemi, hanno dichiarato funzionari russi. [1] E hanno le prove per dimostrarlo: 

“Il Ministero della Difesa si riferiva a un incidente avvenuto martedì nella provincia di Deir Ez-Zor, mentre un’unità di milizia siriana si stava muovendo contro una” cellula dormiente “dello Stato islamico (IS, ex ISIS). L’operazione è stata provocata da un’ondata di bombardamenti sulle posizioni delle forze del governo siriano nella zona negli ultimi giorni, attribuite alle attività segrete dei terroristi dell’IS, ha detto il ministero in una dichiarazione di giovedì.

“Un’unità della milizia filogovernativa stava conducendo una missione di ricerca di ricognizione il 7 febbraio vicino all’ex impianto di lavorazione del petrolio di Al-Isba. Mentre erano lì, i miliziani caddero a sorpresa sotto i colpi di un mortaio e un bombardamento MRLS, e furono attaccati dagli elicotteri della “coalizione internazionale” guidata dagli Stati Uniti. ” [2] 

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha recentemente affermato … leggi l’articolo in lingua inglese QUI 

Quel ‘dietro le quinte’ che i media non rivelano ma che, quasi sempre, nemmeno conoscono

 Dietro i Panama Papers – La più colossale truffa del pianeta –

 da Piero Cammerinesi 08 Maggio 2016   dal Sito Web LiberoPensare  Versione in spagnolo

  Vi ricordate il recente scandalo dei cosiddetti “Panama Papers”?

AVVERTENZA Questo articolo – contiene notizie che credo non siano mai state pubblicate sulla stampa italiana né ‘alternativa’ né tantomeno mainstream – nasce da un’approfondita ricerca e da due fonti: 

  • una riferibile a dei siti in lingua inglese più avanti indicati.
  • l’altra a fonti personali di cui l’autore può garantire competenza e serietà, ma soprattutto conoscenza diretta degli argomenti trattati

Pertanto si tranquillizzi il lettore se alcune notizie qui contenute gli parranno inverosimili o quantomeno fantasiose; lo erano anche per l’autore prima di approfondire la storia narrata.  

Dunque, prima di liquidare il tutto come una bizzarra fantasia, approfondisca l’argomento e le fonti indicate.  

In fondo il modo migliore per nascondere qualcosa è metterlo sotto gli occhi di tutti

Dunque, si parlava dello scandalo dei Panama Papers…  

Quello, per intenderci, in cui sui media di regime compariva Putin in primo piano – nonostante dichiaratamente non fossero riferibili a lui i fondi occulti a Panama, attribuibili solo a “delle persone a lui vicine” – in buona compagnia con vari capi di Stato e di governo?

  • Quello in cui, tra migliaia e migliaia di nomi con società e conti segreti nel paradiso fiscale panamense – guarda caso – mancavano personaggi di spicco statunitensi? 
  • Quello che, dopo una momentanea fiammata sul mainstream media, è scomparso dall’orizzonte delle notizie? 
  • Quello che, partito da una opaca organizzazione denominata International Coalition of Investigative Journalists (ICIJ) – basti pensare che essa dipende dalla Organized Crime and Corruption Reporting Project (OCCRP) finanziata (a volte le combinazioni…) dal governo americano tramite l’USAIDalcuni ritengono un’operazione dei servizi anglo-americani nel contesto di scontri al vertice dei poteri mondiali?  

Ebbene su questi Panama Papers va fatta qualche considerazione più approfondita.   

Ma iniziamo con ordine.  

Il leak dei Panama Papers consta di circa 11,5 milioni di documenti, costituiti principalmente da e-mail, file PDF, file di foto e parti di un database interno della Mossack Fonseca.  

Si riferiscono a un periodo che va dal 1970 alla primavera del 2016.  

Riguardano conti e società offshore intestati a personalità politiche, imprenditori, miliardari, mafiosi, criminali e società-ombra.   

Ora, naturalmente, possedere una società offshore non è illegale di per sé nella maggior parte dei Paesi, trattandosi di qualcosa che può essere utile per una vasta gamma di transazioni commerciali.  

Tuttavia, uno sguardo ai Panama Papers indica chiaramente che l’obiettivo primario, nella stragrande maggioranza dei casi, eraquello di occultare l’identità dei veri titolari dei conti e delle società. I documenti rivelano anche numerosi scandali e individuano capi corrotti di Stato e di governo.   

Le società offshore attribuibili ai capi di Stato e di governo attuali o ex-tali costituiscono una delle parti più spettacolari di questa colossale fuga di notizie, così come i collegamenti ad altri leader, e alle loro famiglie, ai consiglieri più vicini e ai loro amici.   

Capi di Stato direttamente coinvolti 

  • Mauricio Macri, presidente dell’Argentina
  • Salman, re dell’Arabia Saudita 
  • Khalifa bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti e emiro di Abu Dhabi 
  • Petro Poroshenko, presidente dell’Ucraina
Ex-capi di Stato direttamente coinvolti: 
  • Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, ex emiro del Qatar
  • Ahmed al-Mirghani, ex presidente del Sudan 
Capi di governo direttamente coinvolti:
  • Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, primo ministro dell’Islanda
  • Ex-capi di governo direttamente coinvolti: 
  • Bidzina Ivanishvili , ex primo ministro della Georgia
  • Ayad Allawi, ex primo ministro dell’Iraq
  • Silvio Berlusconi, ex presidente del consiglio dell’Italia
  • Ali Abu al-Ragheb, ex primo ministro della Giordania
  • Benazir Bhutto, ex primo ministro del Pakistan 
  • Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, ex primo ministro del Qatar
  • Pavlo Lazarenko, ex primo ministro dell’Ucraina
  • Ion Sturza, ex primo ministro della Moldavia
Vi sono poi altri 200 politici in tutto il mondo tra i clienti della Mossack Fonseca, tra cui un certo numero di ministri oltre a familiari di governanti, come, ad esempio, il padre di David Cameron. 
 
Fin qui la panoramica sui personaggi coinvolti.
 
Ora, a prescindere dal fatto che questa non può che essere la punta dell’iceberg della reale magnitudo del fenomeno, nonché dal fatto che una analisi dei nomi coinvolti – ma soprattutto di quelli non coinvolti – porta a comprendere parecchie cose, 
  • Che cosa c’è veramente sotto?
  • A parte gli indubbi vantaggi fiscali di possedere conti o società offshore a Panama o in altri paradisi del genere, perché – come si è detto – l’analisi di questi conti mostra che l’obiettivo primario è quello di occultare l’identità dei veri titolari? 
  • Solo per difendersi dal fisco?
No, decisamente no.
 
In realtà il leak dei Panama Papers ha solo sollevato il lembo del velo che nasconde uno scandalo di proporzioni colossali di cui la maggior parte della gente non ha idea alcuna e di cui i media non parleranno mai.

Dietro c’è la più straordinaria, gigantesca, mostruosa truffa che mai sia stata concepita sul pianeta.

Di che si tratta?
 
Ebbene, dalle ricerche condotte e da fonti molto introdotte in questi ambienti ho potuto appurare che da decenni il governo americano e la Federal Reserve (compresi Tesoro, Banca mondiale, FMI etc.) apre ‘conti mirror’ o conti fantasma, conti illegali in ogni parte del mondo e nelle maggiori banche internazionali.
 
Questi conti vengono messi a disposizione – come si è visto nel caso dei Panama Papers – di determinate personalità in certi Paesi allo scopo di finanziare guerre, rivoluzioni colorate, genocidi, monopoli di informazione controllati e utilizzati per disinformare ma anche per pianificare ulteriori sottrazioni delle ricchezze di organismi e Paesi.
 
Il funzionamento è semplice.
 
Quando il governo USA o un’altra entità autorizza ufficialmente la Federal Reserve (o il FMI o la Banca Mondiale o il Tesoro degli Stati Uniti etc.) ad aprire un conto mirror presso una delle 250 banche più grandi del mondo, avviene che dal conto principale, che rimane nella banca originaria, vengono trasferite delle somme su questi conti aperti in altri Paesi.
 
Il conto mirror ha la stessa intestazione del conto principale, in modo che tutto appaia regolare, mentre in realtà non è affatto regolare in quanto non vi è l’autorizzazione dei reali – e legali – titolari dei capitali depositati, che provengono dai Collateral Accounts.
 

Cosa sono i Collateral Accounts

Va prima di tutto precisato che se il lettore cercherà in Rete elementi sui Collateral Accounts troverà ben poco, o meglio, troverà, 

  • fonti private, su blog siti
  • Wikipedia, 

…che ne parlano, chi in modo positivo chi negativo

Le fonti istituzionali non ne parlano affatto. Ciò in quanto si tratta di questioni classificate Top secret di cui ufficialmente molto poco è trapelato sino ad oggi.

Come ogni notizia secretata, ufficialmente o verrà negata o non verrà commentata. 

Ebbene, si tratta di una complessa rete di conti e asset (in primis oro, ma anche argento, metalli preziosi di altra natura, opere d’arte di valore inestimabile, alcune presenti anche in musei e molto altro, inclusi diritti su giacimenti petroliferi e terreni) sparsi per l’intero globo, anche in banche centrali ed in banche commerciali ma fuori bilancio.

Queste ricchezze sono custodite in depositi nei luoghi più disparati, sotto montagne o sotto deserti, e perfino negli oceani.

Molti di questi depositi segreti hanno trappole mortali all’entrata, e numerosi ‘cercatori d’oro’ indipendenti o ingenui indigeni manipolati da qualche scaltro manipolatore dell’intelligence americana deviata o simili, a conoscenza di qualche segreto, sono letteralmente saltati per aria, in particolare nei depositi delle Filippine

Ricordate il film americano National Treasure (2004), in italiano Il Mistero dei Templari, con Nicolas Cage?
 
In quel film, fonti ben informate mi hanno riferito che furono rivelati alcuni dettagli proprio di questa ricchezza internazionale nascosta in giro per il mondo, con l’errata informazione, tuttavia, che si trattasse di un National treasure, appunto, americano.
 
In realtà, si tratta di un tesoro internazionale, parte dei Collateral Accounts.
 
Sulla base di tali ricchezze, nel secondo dopoguerra venne creato un sistema di creazione del denaro dal nulla, ispirato apparentemente ad un’idea già avuta dal Conte di Saint-Germain, consigliere di famiglie reali europee nel ‘700, attraverso l’emissione di titoli bancari delle maggiori banche internazionali, che aveva lo scopo di finanziare la ricostruzione e lo sviluppo di tutti i Paesi del mondo.
 
In realtà, invece, ben presto esso venne manipolato dai ‘gestori del sistema’, in primis americani, e gestito di fatto per fini privati, per arricchire se stessi, amici, amici degli amici e per corrompere e finanziare le più disparate nefandezze.
 
I titoli bancari emessi, oggigiorno, sono,
  • soprattutto Medium Term Note (MTN)  
  • ma anche Bank Guarantee (BG)
  • Stand-by Letter of Credit (SBLC),
…emessi a una percentuale che parte anche dal 20% del valore facciale e, attraverso alcuni passaggi di compravendita a valori sempre un po’ più alti, chiamati tier 1, tier 2 e tier 3, giunge infine ai compratori finali, tipicamente fondi pensione, fondi assicurativi o altri generi di fondi, che le detengono fino a scadenza, acquistandole a valori, dopo i vari passaggi, superiori solitamente al 90% del valore facciale.
  
La taglia di questi strumenti può variare, ma tagli frequenti sono quelli da 500 milioni di dollari/euro.
 
Questi passaggi sono gestiti dai Traders specializzati (che nulla hanno a che fare con il trading online!).
 

È in questi passaggi che vengono coinvolti amici ed amici degli amici dei banchieri per arricchirsi, permettendo loro di investire cash o direttamente strumenti finanziari (in genere MTN, BG, SBLC) per accedere a queste compravendite con lauti guadagni, di solito con investimenti minimi di 100 milioni di dollari/euro, ma più spesso, attraverso cash pooling, anche con cifre inferiori.

Se, ad esempio, partecipo all’acquisto di uno strumento al 40% del valore facciale e viene rivenduto al 60%, con contratti già predeterminati dal sistema e garantiti, si ha un guadagno del 50%, che viene poi solitamente diviso tra le parti in causa, investitori ed intermediari inclusi.
 
Considerando che si partecipa, tipicamente, a un programma (Trading program, Private placement program o simili) in cui si comprano e vendono, attraverso il Trader, molti di questi strumenti finanziari, anche per un anno consecutivo o più, si capisce che si parla di guadagni stratosferici.
 
Facile arricchirsi così, no?
 
E molte persone, anche pubblicamente conosciute, italiani inclusi, si sono arricchite grazie a questi programmi.
 
Date le cifre necessarie per questi investimenti così redditizi, è chiaro che parliamo di possibilità non accessibili a tutti, bensì solo ai cosiddetti sophisticated investors, investitori sofisticati:
un termine dell’alta finanza utilizzato per indicare coloro che possono avere accesso ad investimenti privilegiati, non accessibili alla massa.
Tuttavia chi sa, di regola non parla di questi argomenti, talvolta per egoismo, talaltra per paura, talaltra ancora per entrambe le cose.
 
La Securities and Exchange Commission (SEC), il Tesoro americano e l’FBI, guarda caso tutti americani, smentiscono sui loro siti che operazioni di compravendita di strumenti finanziari, come quelli sopra accennati, siano legali, considerandole frodi.
 
In effetti non sono legali, come accennato, ma certamente esistono e quelle pagine web servono solo per mascherare, come sempre, ciò che non si vuole far sapere al pubblico.
 
Coloro che si trovano al vertice della piramide di questo sistema finanziario, ai quali viene affidata una certa quantità di titoli da emettere e far poi scendere a cascata, attraverso i passaggi sopracitati, nel sistema finanziario, vengono chiamati Master Commitment Holders e si contano sulle dita di meno di due mani.
 
Tanto questi Commitment Holders quanto i Trader del sistema sono, come si può immaginare, controllati da specifiche intelligence affinché svolgano adeguatamente il loro lavoro, secondo le direttive impartite dai grandi banchieri. 
 

I Collateral Accounts, chiamati anche Global Accounts, Global Debt Facility, o più precisamente Combined International Collateral Accounts of the Global Debt Facility, contengono al loro internoasset che le famiglie reali del mondo hanno accumulato in una storia plurimillenaria, con riferimenti non casuali (si pensi al “God Save the King/Queen” britannico, ripreso dai saluti biblici ai primi Re israeliti) che risalgono sin all’Antico Israele.

Già dal ‘500-‘600 alcune famiglie reali europee iniziarono, attraverso accordi privati e segreti, a riunire i loro asset, probabilmente come forma di protezione verso i montanti movimenti che avrebbero portato alla creazione degli Stati moderni. 

Un impulso importante in questa direzione venne dato dallo Zar di Russia intorno al 1875, quando inviò i propri figli presso le famiglie reali sparse nel globo al fine di organizzare una riunificazione collettiva di tutte le loro ricchezze, per poi utilizzarle per il bene comune ed evitare future guerre.

Piano nobile, ma che non ebbe però molta fortuna considerando quanto sarebbe accaduto da lì a pochi decenni. 

Al vertice di tale complessa struttura, costituita da migliaia di fondazioni e Trust, vi è una Fondazione, chiamata Foundation Divine, ed un connesso Trust chiamato Heritage International Trust, che sono rispettivamente la Master Foundation ed il Master Trust dei Combined International Collateral Accounts of the Global Debt Facility. 

Parte di tale ricchezza funse da collaterale per il sistema finanziario, centrato nella FED americana (Fed System) in quanto il dollaro americano venne imposto dagli USA come valuta di riserva internazionale (rigettando la famosa proposta del Bancor di Keynes), creato con gli accordi di Bretton Woods del 1944, ed attivo dal 1945.

I Collateral Accounts costituirebbero dunque – secondo le fonti interpellate – un sistema internazionale legale ma segreto, diproprietà privata e riconosciuto da molteplici trattati internazionali Top secret, gestito dal 1945 al 1995 dalla Trilateral Trillenium Tripartite Gold Commission (TTTGC) di cui facevano parte i vincitori occidentali della seconda guerra mondiale (USA, UK e Francia).

n buona fede, fu, infatti, a queste potenze che le famiglie reali nel dopoguerra diedero in gestione tali enormi ricchezze reali, sperando che esse le avrebbero utilizzate a fin di bene. 

Ma così non fu

A queste potenze, avendo esse perpetrato numerose frodi con le ricchezze dei Collateral Accounts, vennero sottratti successivamente tutti i poteri di gestione degli asset dei medesimi e, nel 1995, venne istituita una entità sovrana indipendente da ogni Stato, religione e politica, registrata alle Nazioni Unite ma classificata Top Secret, vale a dire l’attuale entità che gestisce gli asset dei Collateral Accounts. 

Si tratterebbe dell’International Treasury Controller (ITC), il cui braccio amministrativo, creato di conseguenza dal medesimo ITC, è denominato OITC, l’Office of International Treasury Control.

I proprietari di tali asset sono, come si è detto – secondo le fonti sopra accennate – le famiglie reali di tutto il mondo.

Esse avrebbero dato in gestione alla TTTGC le loro ricchezze, non rinnovando tuttavia con essa l’accordo cinquantennale (1945-1995) di gestione dei loro asset di ulteriori 50 anni.

Così nel ’95 decisero di istituire l’ITC che viene considerata l’unica istituzione o organizzazione nella storia umana ad avere abbastanza oro e mezzi necessari per garantire con l’oro le valute di tutte le 207 nazioni del pianeta.

Stiamo parlando di una quantità d’oro, accumulata da migliaia di anni, non inferiore ai 2 milioni di tonnellate (oro non registratufficialmente, né presente nei bilanci delle banche in cui è in parte depositato), molto superiore a quella dichiarata ufficialmente dal World Gold Council secondo cui, a fine 2015, l’oro stoccato a livello globale era pari a 186.700 MT (metric tons, ossia tonnellate)

In Internet si trova, da parecchi anni oramai, abbastanza materiale che parla dei Collateral Accounts, ma vi è da fare attenzione e usare discernimento perché, data la tematica ‘scottante’, vi è molta disinformazione da parte di alcune intelligence.Si pensi, ad esempio, all’OPPT ma anche a personaggi quali Neil Keenan e Karen Hudes – guarda caso tutti americani – o a giornalisti fantasiosi come Benjamin Fulford

Personaggi che molta gente, in buona fede ed ingenuamente, segue in rete, ignara di come funzionino i vertici del mondo, quel ‘dietro le quinte’ che i media non rivelano ma che, quasi sempre, nemmeno conoscono.

Anche il caso della Foundation X, risalente a qualche anno fa, citata da Lord James of Blackheath, è interessante ai fini della notizia dell’esistenza di un sistema finanziario internazionale ‘fuori bilancio’ nel quale girano, effettivamente, ricchezze che appaiono incredibili.

Come è noto, fino al 1971 le valute erano garantite dall’oro, ma quell’anno gli americani, per scelta unilaterale, sganciarono il dollaro dall’oro.

Ed essendo il dollaro americano la valuta di riserva internazionale, come deciso negli accordi di Bretton Woods del ’44-45, di fatto tale decisione determinò a cascata uno sganciamento dall’oro anche delle altre valute nazionali.

Dal 1971 il mondo si trova, dunque, in un regime di fiat money, ossia denaro non garantito da nulla, se non dalla nostra (ingenua) fiducia.

Il presente sistema finanziario centrato nella Federal Reserve, fu garantito attraverso oro prestato dalle famiglie reali alla Banca Mundiale e al Fondo Monetario Internazionale, attraverso il Master Holder dei Collateral Accounts dell’epoca, chiamato M1 (in possesso dell’Anello Alpha-Omega che ne rappresenta il ruolo spirituale), Ferdinand Marcos delle Filippine.

La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale vennero finanziati con 3.000 tonnellate d’oro l’una. Quelle ricchezze dovevano servire come vere e proprie start up per i Paesi distrutti dalle guerre o dalle rivoluzioni.

Ma l’inizio dei problemi più grossi risale a qualche decennio prima.

Ad esempio, quando la Federal Reserve fu incorporata nel 1913, gli USA non avevano oro sufficiente per garantire il valore del dollaro

Fu lo Zar di Russia che inviò 75.000 tonnellate d’oro negli USA come garanzia per finanziare la Federal Reserve.

Quell’oro era parte dei Collateral Accounts depositato in Russia e come tale custodito legalmente dallo Zar di Russia (il Presidente, Primo Ministro o il Re/Regina di un Paese, a seconda dei casi, è il Custode legale degli asset dei Collateral Accounts custoditi in quel Paese).

La Federazione Russa è in possesso di documenti che provano questo fatto

Ora, il problema è che recenti indagini hanno rivelato che quelle 75.000 tonnellate d’oro non sono più presso la Federal Reserve né in altri depositi del Governo americano

Insomma, quella montagna d’oro si è volatilizzata.

Questo sarebbe – secondo alcuni – il motivo per cui Kissinger si è recato di recente in Russia ed è tornato in America con la coda tra le gambe.

A causa sempre di questa situazione il Papa – avendo lo IOR un rapporto molto stretto con la Federal Reserve – sarebbe rimasto sconvolto e starebbe ora prendendo le distanze dagli Stati Uniti.

Ciò sarebbe collegato con il recente incontro di Papa Francesco con il Patriarca moscovita Kirill a Cuba.

Se le cose stanno in questi termini non ci sarebbe dunque da meravigliarsi se i media occidentali stanno in tutti i modi cercando di screditare e attaccare Putin.

Si tratta di disinformazione e propaganda di primissimo ordine per coprire le tracce di ciò che l’America ha fatto in passato, e continua a fare.

Dopo il Trattato di Londra del 1920, Trattato non conosciuto ai più, l’oro venne trasportato e immagazzinato in depositi in molti Paesi del mondo, secondo un complesso sistema ideato dalle famiglie reali, e con un apparente ruolo di primo piano dell’allora giovane, e futuro imperatore, Hirohito.

Lo scopo era di secretare tali asset in modo da evitare, per quanto possibile, future frodi.

Tutte le Nazioni hanno aderito ai vari trattati internazionali riferibili a questa enorme ricchezza mondiale, compresi gli Stati Uniti ed i loro alleati. Ad esempio, il Global Agreement del 1980, promosso da Ferdinand Marcos, ma mai, di fatto, attuato. 

Anche nel secondo dopoguerra, tutti gli Stati dovettero depositare una larga parte delle loro riserve d’oro nei Collateral Accounts, in modo da non avere, terminato il conflitto, situazioni di estremo squilibrio tra diversi Paesi, situazioni che avrebbero potuto generare una nuova futura guerra. Lo stesso Vaticano fu costretto a fare altrettanto. 

Gli asset vennero quindi riuniti in modo da finanziare, in modo bilanciato, la ricostruzione e sviluppo di tutti i Paesi del mondo. 

Tuttavia, chi ha infiltrato il Pentagono e la Casa Bianca, e i loro alleati, hanno iniziato a fare guerre, conquistare nazioni e rubare gli asset custoditi in altri Paesi e/o i documenti cartacei relativi a tali asset, cercando di monetizzarli presso qualche banca internazionale. 

Pensiamo, ad esempio, al “mercato nero” di titoli finanziari oramai non più validi, nel quale migliaia di persone nel mondo, italiani inclusi, spesso in buona fede, cercano di inserirsi per fare il “colpo della vita”, senza sapere, o facendo finta di non sapere, che stanno agendo nell’illegalità. 

Vi sono molte tipologie di questi bond “vecchi” (old/historic bonds) trafficati nel mercato nero finanziario.

Pensiamo ad esempio ai,

  • TOV (Treaty of Versailles) Bonds
  • FRN (Federal Reserve Notes)
  • FRB (Federal Reserve Bonds)
  • Wells Fargo Bonds
  • Petchili Bonds,

…e molti altri. 

Tutti questi bond appartengono, in realtà, ai Collateral Accounts e derivano da furti avvenuti presso qualche deposito segreto, nelle Filippine ma non solo.Negli ultimi decenni, personaggi come,

…sarebbero stati coinvolti, insieme a molti altri, in queste enormi frodi. 

Questa sarebbe dunque la vera storia,

  • delle guerre dei secoli XX e XXI
  • dagli interventi in Estremo Oriente negli anni ’60 e ’70
  • dagli interventi in America Latina e America Centrale negli anni ’70 e ’80

Anch’essi erano per l’oro e altri asset dei Collateral Accounts. 

Stesso discorso per quanto riguarda la seconda guerra mondiale; la distruzione della Germania era per l’oro

Ma le stesse forze dell’Asse, apparentemente, andarono a caccia di questi tesori nelle Filippine.

  • La Russia e lo Zar? Per l’oro.
  •  La Corea? Per gli asset dei Collateral Accounts.

E sempre questo è ciò che oggi continua ad alimentare il caos in Medio Oriente, la distruzione e le stragi

Iran, Libia, Iraq, Siria, Turchia; il domino di Paesi del Medio Oriente ha continuato fino a quando la Russia si è messa di traverso come la storia recente ha mostrato. 

Il governo russo, assieme ad altri Paesi, in primis gli aderenti ai BRICS, sta, infatti, lavorando per la creazione di un nuovo sistema finanziario internazionale equilibrato e benefico per tutti i Paesigarantito dall’oro

Come si è detto sopra, il responsabile legale, proprietario e arbitro degli asset di garanzia della linea di credito globale, l’International Treasury Controller (ITC), è stato nominato dalla ‘gerarchia’ che rappresenta le famiglie reali del mondo al fine di sostenere la valuta di ogni nazione del pianeta con l’oro necessario per collegare le valute delle nazioni al nuovo sistema finanziario sostenuto dall’oro mondiale.

Ciò in realtà sarebbe dovuto già accadere secondo gli accordi di Bretton Woods, o meglio secondo alcuni trattati segreti paralleli a quello ufficiale. 

Ma non avvenne a causa delle manipolazioni degli Alleati:

  • USA
  • UK
  • Francia

Tuttavia all’ITC, vale a dire al Dr Ray C. Dam, discendente della famiglia reale cambogiana e con esperienza finanziaria maturata ivarie banche centrali, nonché in precedenza firmatario dell’oro per i G7 (ed al precedente M1, Ferdinand Marcos, che svolgeva in sostanza il ruolo svolto dal ’95 dall’ITC), non è mai stato permesso di svolgere il suo ruolo a causa degli ostacoli frapposti dal governo americano e dai suoi agenti e alleati, i quali hanno sempre fatto di tutto per eliminare gli uomini chiave del sistema.

Si pensi a Sukarno, che fece un accordo con Kennedy, proprio pochi giorni prima della morte di quest’ultimo, per la creazione di un dollaro sovrano e non targato FED, garantito da una parte di asset (oro) dei Collateral Accounts custoditi in Indonesia; accordo, ovviamente, mai attuato dal successivo governo americano.  

Fu anzi il vicepresidente Lyndon Johnson, divenuto improvvisamente presidente alla morte di Kennedy, ancora nel suhotel di Houston, ad annullare quell’accordo (Green Hilton Treaty, 1963), revocando i relativi Presidential Executive Order firmata da Nixon.

Così facendo, il Governo americano fu in grado di ritirare dalla circolazione quelle banconote da 1 e 2 dollari della nuova valuta (garantita dall’oro) che già erano state messe in circolazione, ed impedire l’emissione dei tagli da 5, 10, 20, 50 e 100 dollari.

Successivamente gli americani, per creare confusione, fecero circolare varie copie false di tale accordo. 

Non migliore sorte toccò a Ferdinand Marcos, precedente M1, che, dopo essere stato deposto da presidente delle Filippine nel 1986 per intervento degli americani, morì ‘esiliato’ in un ospedale hawaiano tre anni dopo. Egli fece tuttavia in tempo, nel dicembre dell’88, a ‘passare il testimone’ di M1 (e relativo Anello Alpha-Omega) ad una persona stimata, a livello internazionale, che tuttora lo detiene. 

Ma del quale alle nostre fonti non è stato consentito rivelare il nome.

Anche il primo ITC, Dr. Ray C. Dam, in carica dal 1995 al 2011, venne messo fuori gioco, come i precedenti, da operazioni della CIA deviata. E nel maggio 2012 le famiglie reali hanno nominato un nuovo ITC, il cui nome non è dato sapere. 

Le Forze Alleate vincitrici della seconda guerra mondiale, americani in primis, avrebbero dunque utilizzato costantemente questi asset internazionali per i propri fini egoistici, al fine di soggiogare popoli ed invadere nazioni, come la storia recente dimostra ampiamente. 

Quello che non è noto neppure agli addetti ai lavori è la magnitudo di quest’azione di rapina cui bisogna dedicare una speciale attenzione.

All’insaputa anche degli addetti ai lavori, il Controller avrebbe giurisdizione legale,

…e su ogni altra banca che fa parte dei 250 maggiori istituti bancari del mondo, dato che ognuna di esse detiene in deposito asset dei Collateral Accounts. 

E per trattati internazionali, per quanto riguarda i Collateral Accounts, l’ITC/OITC e la relativa giurisdizione hanno precedenza su – e stanno ‘sopra’ – ogni altra entità nazionale o internazionale. 

Si tratterebbe – sempre secondo le fonti indicate – della legge suprema del pianeta. 

Ma ritorniamo ai conti mirror e al meccanismo della gigantesca truffa che ci riporta ai Panama Papers.

Ora, gli interessi di tali conti – si tratta d’importi di miliardi di dollari – si accumulano su ‘conti fantasma’ aperti presso le 250 più importanti banche in vari Paesi a nome di capi di governo, ministri e capi di Stato e vengono utilizzati per finanziare rivoluzioni, guerre e via dicendo.

La banca ricevente dunque apre conti offshore segreti Panama style in modo da comprare capi di Stato, di governo, i loro agenti e alleati, facendo così in modo che i beni dei loro Paesi possano venir depredati dall’organizzazione, che alcuni chiamano Cabala (the Cabal), con esplicito riferimento all’origine di molti membri delle famiglie di banchieri internazionali. 

Gruppi mercenari e agenzie d’intelligence vengono finanziati dai ‘conti fantasma’ loro intestati per organizzare rivoluzioni colorate, guerre civili, genocidi etc. 

Ogni Paese che viene aggredito dagli agenti statunitensi finanziati dai Collateral Accounts rubati viene finanziariamente violentato, dominato, controllato e derubato di tutte le risorse naturali.

E, come ad esempio è avvenuto recentemente in Ucrania, vengono sottratte al Paese le riserve auree. 

O, come è accaduto in Libia, dove le risorse per armare i mercenari provenivano da tali risorse rapinate e, una volta invaso il Paese, è stato anche saccheggiato dell’oro depositato nella locale Banca centrale. 

L’oro libico è stato portato via dal Paese, rifuso e rivenduto a Wall Street, mentre i profitti sono stati utilizzati per altri complotti, stragi e saccheggi di nazioni e popoli. 

Il conto di deposito principale cui è collegato il ‘conto fantasma’ non viene toccato e può essere ritrasferito in qualsiasi momento al conto principale

Ciò che viene sottratto ai Collateral Accounts sono tuttavia miliardi di dollari di interessi che non vengono accreditati al legittimo titolare del conto principale.  

Il trasferimento di questi fondi avviene sia Bank to Bank, che attraverso meccanismi perversi, estranei al meccanismo Swift internazionale, quali il cosiddetto Server to Server, meccanismo illegale ma conosciuto in certe banche internazionali attraverso il quale certi ambienti ‘deviati’, con la compiacenza di banchieri e/o bancari corrotti, cercano di ‘scaricare’ fondi senza lasciarne traccia nel sistema Swift. 

Tutto illegale, naturalmente, ma purtroppo a tutt’oggi utilizzato per derubare fondi dei Collateral Accounts. O anche, a volte, per trasferire denaro non pulito.

Ora questo sistema di controllo globale – fino a pochissimo tempo fa totalmente Top Secret, inizia a venire a galla. 

Numerosi politici di tutto il mondo – funzionali alla strategia di dominio mondiale americana – vengono comprati e controllati in questo modo.

E, per non far emergere questa realtà di fatto, il denaro dei Collateral Accounts viene utilizzato ampiamente per controllare i mainstream media a livello globale.

Quanto sopra fa chiaramente capire che nel caso dei Panama Papers et similia non si tratta solo di evitare le tasse, bensì di una manovra intesa a controllare le attività di élite nazionali da parte del proprietario transnazionale del denaro, pertanto uno stratagemma per controllare le élite nazionali stesse. 

Ora è altamente probabile che nel contesto di lotte di potere tra le piramidi più oscure delle congreghe che gestiscono le politiche e le strategie mondiali una fazione – quella collegata all’impero americano – abbia cercato di dare un avvertimento alle altre fazioni facendo emergere elementi – attraverso i Panama Papers – atti a creare difficoltà a certi Stati e a certi personaggi, tra i quali in particolare a Putin, che sarebbe a conoscenza della colossale rapina di 75.000 tonnellate d’oro appartenenti ai Collateral Accounts, depositate sino al 1913 in Russia e prestate agli USA dal suo custode, lo Zar, e mai restituite. 

La storia finanziaria degli Stati Uniti d’America, sin dalla sua creazione – 240 anni fa circa – non è in realtà mai stata rose e fiori. Un Paese che, da allora, è caduto in recessione una cinquantina di volte, numerose volte in bancarotta, e ripetutamente supportato per riprendersi dalla comunità internazionale. 

Non solo nel 1913, come detto, ma anche negli anni ’30 la comunità internazionale, attraverso i Collateral Accounts, venne in supporto degli USA in seguito all’ennesimo default, prestando dell’altro oro. 

L’oro accumulato in patria dal Governo americano, attraverso l’Executive Order 6102 del 1933 e il Gold Reserve Act del 1934, fu infatti sufficiente a ripagare solo il 10% circa dei debiti degli USA.

Tttavia oggi la comunità internazionale non ha alcuna intenzione di venire ancora in supporto agli americani, la cui disciplina finanziaria è solo peggiorata dagli anni ’30, causando enormi frodi internazionali, come accennato in questo articolo.

Gli americani stanno cercando di nascondere il default già raggiunto, attraverso continui aumenti del debt ceiling legale, che nel maggio 2013 fu portato a 16,699 T (trilioni) di dollari, giungendo anche a sospendere tale tetto massimo del debito americano, con l’ultima sospensione risalente all’ottobre 2015 e che rimarrà in vigore fino a marzo 2017.

Ad oggi, il debito americano ha superato i 19 trilioni di dollari e continua ad aumentare.

Come si è detto, vi sono segreti, al vertice delle piramidi di potere mondiali, di cui probabilmente non verremo mai a conoscenza. Ma ve ne sono altri che, per qualche motivo, volontario o meno, a volte vengono lasciati trapelare.

Nelle classificazioni dell’intelligence internazionale, vi sono non solo questioni classificate Top secret, ma ve ne sono altre superiori – sia nazionali che internazionali – chiamate Above top secret che, magari, sono note ad un manipolo di persone.

O, addirittura, questioni che non dovranno mai essere rivelate, nemmeno fra secoli, le cosiddette questioni Shrouded/cloaked in secrecy.

Termini, questi, a quanto pare, realmente utilizzati al vertice.

Ma forse di questi tempi qualche spiraglio si sta aprendo, qualche velo che separa i comuni mortali dalle alte sfere che governano il mondo sta cadendo.

Se è così, e ce lo auguriamo, potremmo vederne delle belle nel prossimo futuro..

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Almanacco di novembre 2017

Bertrand Russell: “L’idea che il povero possa oziare ha sempre urtato i ricchi”

L’articolo che stai per leggere è stato scritto da Bertrand Russell, 1872 -1970, i fatti narrati sono verità storiche ancora oggi non ben comprese dalla massa inerme degli schiavi civilizzati: ECCO COME CI FREGANO!!!

Come molti uomini della mia generazione, fui allevato secondo i precetti del proverbio che dice “l’ozio è il padre di tutti i vizi”. Poiché ero un ragazzino assai virtuoso, credevo a tutto ciò che mi dicevano e fu così che la mia coscienza prese l’abitudine di costringermi a lavorare sodo fino ad oggi.

Io penso che in questo mondo si lavori troppo, e che mali incalcolabili siano derivati dalla convinzione che il lavoro sia cosa santa e virtuosa; insomma, nei moderni paesi industriali bisogna predicare in modo ben diverso da come si è predicato sinora.

Tutti conoscono la storiella di quel turista che a Napoli vide dodici mendicanti sdraiati al sole (ciò accadeva prima che Mussolini andasse al potere) e disse che avrebbe dato una lira al più pigro di loro. Undici balzarono in piedi vantando la loro pigrizia a gran voce, e naturalmente il turista diede la lira al dodicesimo, giacché era un uomo che sapeva il fatto suo…!!! Continua QUI

A casa un elettore su due: nessuno dice la verità all’Italia

Attacca Mario Draghi sparando sul suo pupillo di Bankitalia, il governatore Ignazio Visco (difeso e prontamente confermato da tutti, Gentiloni e Padoan in testa), e intanto nel suo libro, “Avanti”, l’ex rottamatore se la prende col pensiero unico, quello che nel 2011 ha commissariato la repubblica piazzando a Palazzo Chigi il sicario Mario Monti, l’uomo che ha inserito il pareggio di bilancio nella Costituzione.

L’ha fatto grazie ai voti di Berlusconi e Bersani, sotto il ricatto dello spread, mentre Draghi (sempre lui) si limitava ad assistere allo spettacolo, affidato alla regia istituzionale dell’ineffabile Napolitano. Ma poi, al dunque, Matteo Renzi resta a bordo campo: va in televisione a sbeffeggiare il fantasma di Luigi Di Maio, che l’ha sfidato a duello e poi è scappato, ma evita di sfiorare qualsiasi verità scomoda negli studi de La7, da Giovanni Floris.

In quella stessa rete televisiva, poco prima, persino il “talebano” Brunetta aveva ammesso, dalla Gruber, che l’astensionismo in Sicilia (dove non ha votato neppure un elettore su due) è la vera calamità politica nazionale, tale da oscurare la vittoria del centrodestra e la disfatta del Pd, surclassato dal candidato dei 5 Stelle. Continua QUI 

RICORDATE LE PIATTAFORME? GLI IMPERATORI? ECCO LA CONFERMA. NON SCRIVO A VANVERA

“Ma attenti perché in questo progetto c’è altro. Più sopra ho scritto chiaro che nel nuovo progetto di TECH-GLEBA l’elites accumuleranno quello che non fu mai accumulato da elites in 40 secoli prima. Questo non solo in virtù di elementi già emersi qui, ma soprattutto perché il progetto prevede, alla lettera, la distruzione d’interi comparti industriali (i tradizionali Re dell’industria) a favore dell’esistenza sul Pianeta degli Imperatori del Business, e cito:

“Tutto questo sbriciolerà interi comparti industriali. Da queste fratture escono morti i tradizionali Re del business, ed escono gli Imperatori… E’ quello che ha fatto Jeff Bezos, che ha sbriciolato tutto il comparto industriale a cui apparteneva, ha azzerato sei comparti in un colpo solo, e ora l’Imperatore è Amazon…”.* State capendo? Non muore solo il Capitalismo secondo il progetto TECH-GLEBA, ma anche la moltitudine delle industrie a favore di colossali Monopoli (gli “Imperatori”) come mai visti nella Storia, già chiamati col nome di Piattaforme. Immaginatene i profitti…”.

*(Lloyd Blankfein, CEO di Goldman Sachs, Robert Smith guru di Vista Equity Partners, e Jeff Immelt CEO di General Electric, a un meeting riservato)

Ora, mentre tutti stanno con gli occhi puntati sulla Seat, o Alitalia e il battibecco delle mummie industriali europee, io incappo in una straordinaria conferma del mio avviso pubblico di cui sopra, il quale, se vivessimo in un Paese dove l’imprenditore medio ha più di 2 saponette nella scatola cranica, avrebbe dovuto aprire un dibattito di un almeno un anno sul Sole 24 Ore (per non parlare dei dipendenti). Vabbè, qualche riga e poi le Piattaforme. Continua QUI

L’ingegneria del clima è la porta per un governo globale

Da Derrick Broze 

Ecco come la camera dei rappresentanti USA ha tenuto la sua prima udienza sulla geoingegneria del clima e come sta diventando chiaro che la tecnologia porterà alla governance internazionale.

Mercoledì la sottocommissione per l’ambiente e la sottocommissione per l’energia della Casa Bianca degli Stati Uniti ha tenuto un auditorio sul controverso tema della ingegneria del clima o di modificazione climatica. L’udienza, intitolata geoingegneria:innovazione, ricerca e tecnologia,” ha riunito i membri dei comitati di casa così come i rappresentanti di gruppi di riflessione, scienziati e ricercatori nel campo per discutere del futuro della ricerca sulla geoingegneria e se l’amministrazione Trump dovresse stanziare dei fondi.

La spinta per la discussione della geoingegneria da parte dell’amministrazione Trump non è certo una sorpresa. Nel gennaio 2017, Activist Post ha riferito che “il programma di ricerca per cambiamento globale dell’US ha tranquillamente consigliato nuovi studi cercando in due specifiche aree di ricerca che coinvolgono la geoingegneria.” Con il rilascio del loro rapporto, il GCRP sono diventati i primi scienziati nel governo federale a raccomandare formalmente gli studi che coinvolgono la geoingegneria. Continua QUI in lingua inglese

Le declinate immagini  mostrano che innumerevoli bombe nucleari sono state detonate nell’atmosfera terrestre

Una delle affermazioni più citate della storia dell’età atomica sono state Interpretate da Robert Oppenheimer affermando di aver pensato quando ha assistito alla prima esplosione nucleare del mondo: “Sono diventato la morte, il distruttore dei mondi”.

Poco dopo che Oppenheimer, direttore del laboratorio che ha sviluppato la bomba atomica, vide il fuoco, un fuoco ardente sul deserto del Nuovo Messico al sito di prova della Trinità il 16 luglio 1945, quelle parole sono molto simili e derivano dalla scrittura indù della Bhagavad-Gita gli si avvicinano molto.

La citazione appare in tutta la letteratura sulle armi nucleari, spesso in una forma leggermente diversa: “Sono diventata la Morte, il disgregatore dei mondi”.

Dal 1945 al 1962, gli Stati Uniti d’America hanno eseguito circa 210 test nucleari atmosferici. Sì. Proprio sopra le nostre teste.

Nel 1963 è stata vietata la messa a fuoco del nucleare, ma migliaia di film provenienti da quegli esami distruttivi che sono rimasti in rovina in valli segrete in tutto il paese.

Tuttavia, quando i tempi cambiano e quando il materiale classificato diventa declassificato, abbiamo ora accesso ad un’enorme quantità di filmati e immagini.

Quello che stiamo guardando è il meglio della distruzione. Tale forza fa venire i brividi lungo la schiena e guardando questi video e le immagini mi fa domandare perche ‘sprechiamo il nostro intelletto umano che produce armi di distruzione di massa, e non tecnologie che ci permetterebbero di viaggiare tra le stelle?

Immaginate dove saremmo oggi come civiltà se tutti i paesi del mondo avessero passato più tempo a sviluppare tecnologie future per le esplorazioni spaziali piuttosto che delle armi per ucciderci l’un l’altro? Quello che stai per vedere in queste immagini non è una mostra d’arte, è una mostra di guerra, una mostra di terrore, una mostra di distruzione immersa nell’umanità.Quando è stato che siamo andati fuori strada, al punto che produciamo la distruzione anziché lo sviluppo?

Queste macabre immagini, che sicuramente ti faranno venir la pelle d’oca, sono state recentemente declassificate e mostrano un certo numero di test nucleari atmosferici eseguiti dagli Stati Uniti negli anni ’60. Il giorno in cui abbiamo deciso di testare le armi nucleari nell’atmosfera ha segnato una giornata tragica per il nostro pianeta, ma anche per l’umanità.

I militari volevano determinare se sia possibile sparare un missile nucleare dal cielo.

Le immagini sono state compilate da web Topic. (guarda le immagini nel sito a fondo pagina QUI ndr)

I test non hanno potuto raggiungere l’obiettivo a causa degli effetti e dell’estrema difficoltà nucleare in quel momento.

Tuttavia, ciò che queste immagini confermano è che più di mezzo secolo fa l’umanità era già in grado di lanciare un’arma nucleare all’atmosfera.

Ci auguriamo che queste foto ci facciano riflettere e mettere in dubbio questo tipo di pratica. Data l’attuale tensione tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti, queste fotografie potrebbero farci vedere un futuro oscuro che, secondo me, siamo tutti d’accordo – nessuno vuole esserne testimone.

Fonte:https://www.ancient-code.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Letture per il fine settimana

 
 
 
 
 

BLOCKCHAIN – ETHEREUM

 

MACRON, LE PEN PER I POLLI.
BLOCKCHAIN, ETHEREUM PER GLI ALTRI.

di Paolo Barnard

In queste settimane i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e non proseguo perché la lista è infinita se non con la Banca Centrale della Cina, hanno delegato ai dipendenti Junior, quelli da poco, di seguire cosa fanno in Francia alle urne. I piani alti come sempre si occupano invece di quello che governa il mondo, tu incluso, la tua vita, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli.

Non si può dire che al livello del Vero Potere vi sia una priorità in questo momento, ma di certo le priorità non sono gli ‘…on’ francesi e neppure le ‘…pen’. Una cosa che però sta scuotendo tutte le boardrooms dei nostri decisori e padroni (non uno di questi risiede in Italia) è la Blockchain, Ethereum e a latere il mondo Bitcoin. Che significa?

Oh, bazzecole. Significa la fine dopo cinque secoli del sistema bancario e monetario così come lo abbiamo sempre conosciuto. La fine dei pagamenti dalla casa al cinema, alla benzina, alla prostituta con cui vai, alla retta dell’asilo, al libro che compri, ecc., così come li abbiamo sempre conosciuti.

Poi significa un potere di controllo sugli umani calcolabile in 10.000 volte quello denunciato da Edward Snowden.

E vabbè, concediamoglielo, significa anche un paio di vantaggi per tutti, ma proprio in coda.

E’ dura per me stavolta cominciare a spiegare col solito stile della zia Marta, ci provo, ma dopo Ray Dalio, la NGA, gli OLEGs, la Augmented Reality di Facebook, e l’OPA su Saudi Aramco (più molto altro), i giochi CHE CONTANO PER LE NOSTRE VITA oggi si stanno facendo sempre più complessi e diventa sempre più complesso metterveli in mano.

Ogni cosa che compri oggi passa da due vie: A) quella elettronica, con bancomat, carta di credito, assegni, bonifici et al. B) il contante, che viene solo registrato all’emissione dalla banca a te, e di conseguenza nei registi della Banca Centrale. Il sistema A) è rintracciabile, quello B) no. Si è già parlato di eliminare il contate per vari motivi, così l’autorità statale avrà pieno controllo sui pagamenti, e lo si è ventilato per sconfiggere il business del malaffare, mafie ecc. Ma questa ipotesi rimane sempre ancorata all’idea che vi sia un monopolista della moneta, lo Stato il Tesoro e la Banca Centrale insieme, che ad esempio emettono dollari solo elettronici e mai più in biglietti, così ogni pagamento viene registrato da computers per qualsiasi cosa, dal pacchetto di caramelle a quello per 1 kg di cocaina. Quindi si parla di uno Stato, una valuta, e pagamenti tutti rintracciabili elettronicamente dopo aver eliminato il contante.

Ma a un certo punto un anonimo con un nome fittizio giapponese si era inventato un’altra moneta elettronica globale chiamata Bitcoin che poteva essere scambiata senza affatto passare da Stati, Tesoro e Banche Centrali, quindi senza controlli delle Autorità. Fino a pochi anni fa i Bitcoin erano la moneta sfigata dei narcos colombiani, o di altri ceffi che vendevano esplosivi ad Al-Nusra o ai Sauditi (cioè Obama e Renzi), o di altri pochi rari investitori e micro commercianti. Ma poi questa moneta elettronica ha cominciato ad attirare anche i Big della finanza. E perché?

La risposta sta non tanto nel volume d’affari del Bitcoin che era patetico, né nel Bitcoin in sé, quanto nel SISTEMA DI CIRCOLAZIONE E REGISTRAZIONE dei pagamenti che sosteneva il Bitcoin. Please welcome:

THE BLOCKCHAIN. E prima di leggere oltre ricordate: sulla Blockchain si stanno avventando come vampiri i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e la Banca Centrale della Cina.

Perché ve ne parlo? Rileggete le 4 righe sopra. Non ve ne parlo per fare il figo che scrive cose spaziali NO! Ne scrivo perché fra meno di un istante tutto quello che voi spenderete, dal gelato all’auto nuova al capannone per l’azienda, sarà regolato dalla BLOCKCHAIN, e questo se da una piccola parte vi darà dei vantaggi, dall’altra sarà la più massiva e storica inculata monetaria e poi sociale dai tempi dei Babilonesi. E sta arrivando, non è una roba che “fra 60 anni…”.

La Blockchain è una tecnologia, prima di tutto. Un sistema DISTRIBUITO GLOBALMENTE di registrazioni di pagamenti (ledger system) disponibile in teoria alla visione di chiunque. Il fatto cruciale è che questo sistema di pagamenti, al contrario dell’euro, dollaro, yen, renminbi, corona, pesos ecc. non passa da un’autorità centrale come sarebbero le Banche Centrali delle valute che ho citato, ma passa da un network di computers sparsi ovunque, e in mano a chissà chi.

Questo vuol dire che chi usa una moneta digitale come il Bitcoin o la molto più importante Ethereum, grazie alla tecnologia Blockchain non era finora tenuto nelle gabbie nazionali delle singole valute (appunto Stati, Banche Centrali, Tesoro ecc.). Ciò, dissero i sostenitori di Bitcoin o Ethereum, porta il vantaggio che queste monete non sono in mano a dei corrotti o criminali servi del Vero Potere come Greenspan, Bernanke, o Draghi, o Jens Weidmann ecc., che le possono manipolare per fottere intere nazioni o ingrassare gli amici.
  
Poi la piattaforma tecnologica Blockchain è molto più veloce di altri sistemi di pagamento bancari tradizionali. Avete presente il classico bonifico che fate e che deve aspettare 3 giorni? Con Blockchain il numero rimane 3, ma dopo viene la parola minuti.
 
Inoltre, dicono sempre i sostenitori di Blockchain, Bitcoin o Ethereum, essendo appunto la piattaforma tecnologica di queste monete, cioè il Blockchain, rintracciabile ovunque nel mondo, il riciclaggio della Mafie diventa un incubo. Si trattava in sostanza di una molto azzardata, certo, ma rivoluzionaria ‘anarchia della moneta’ finché…
  
E qui cominciano le controverse note di sto mostro Tech che fra dieci minuti te lo ritrovi nel portafoglio. Abbiate la pazienza di arrivare in fondo, giudicherete voi alla fine se le elezioni francesi sono la news o no.
 
Essendo i Nerd (cervelloni) Blockchain e i loro server 10.000 volte più veloci dei politici (cioè dei bolsi Regolamentatori Bancari), ancora non esiste una traccia di regolamentazione internazionale della Blockchain, Bitcoin e Ethereum, per cui la European Banking Authority vi avvisa: “Hey gente, fate pure ma non esiste legislazione che vi protegga i conti correnti sulla Blockchain. Perdi tutto? Cazzi tuoi”. Ma questo è niente.
 
La Blockchain è un prodigio d’informatica fatto di sole 200 linee di codici. Tutto qui. Ci si scambia valore elettronico registrato alla visione di tutti (in teoria) in pc visibili da tutti (in teoria) e quindi… chi cazzo ha più bisogno della banche? Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi (di furti)? Ripeto: con la Blockchain il computer che registra l’acquisto della tua casa non starebbe più in Unicredit, o BNL, eh no! Sta in un qualsiasi buco del mondo.
 
Poi: come P.B. vi ha mille volte spiegato, il mutuo che hai preso da UBI banca è un affare regolato da Banca d’Italia, sempre, anche il pagamento in contanti del cinema lo è. Ma con Blockchain di nuovo chi ha più bisogno di sti dinosauri? E allora:
 
VI ASPETTATE CHE I MOSTRI DEL DENARO ORTODOSSI SIANO STATI FERMI A GUARDARE LA LORO MISERA FINE?
 
E qui le note non sono più controverse, ma c… (finisce per azzi) amari.
 
Ed eccoci alla sfida finale. Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle Banche Centrali (oddio, forse sì in Bankitalia…) stavano a dormire. Questi hanno capito che da lì a poco si prendevano un pilone autostradale in quel posto e andavano a ramengo per sempre, e quindi si sono attrezzati. Tradotto: tutte la maggiori Banche Centrali del mondo hanno oggi già pronte, ai posti, via! le rispettive valute digitali che correranno sulla pista della Blockchain. E ancora…
 
Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle mega banche stavano tutti a farsi le canne… ed eccoli i cari Wall Street and City boys, da JPM a HSBC a Credit Suisse, che si sono super attrezzati anche loro a correre la gara sulla Blockchain, non importa quanti soldi in commissioni ci perderanno. Qui si stanno giocando il culo tutti, lo capite? Ripeto: “Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi?” Ma di più. Sti giganti mostruosi stanno abbandonando la prima forma di valuta Blockchain, cioè il Bitcoin, e si buttano sul neonato Ethereum, e… e?… su piattaforme Open Source (ahimè caro Giancarlo Algieri di Agorastrea, pioniere di sta roba, ci sono già arrivati sai?).
 
Abbiamo parlato non di teorie di un matto del web, ma di una tecnologia, di valute e di un futuro dei pagamenti che è a 5 minuti dalla nostra vita. Abbiamo detto che questo futuro era nato da indipendente ‘anarchico’, ma gli Stati e le Banche Centrali non sono stati a dormire, e ora se lo pappano, e ci schiaffano sopra i regolamentatori e soprattutto il GRANDE FRATELLO DI TUTTI I GRANDI FRATELLI, quello che sa come hai speso 50c, o se hai passato la paghetta a tuo figlio, o se compri Viagra, o se bevi troppo, o che libri leggi, o se vai a puttane, o se sei in psicoterapia, o se non consumi certi prodotti, che malattie hai su quali farmaci ti appoggi… ecc. La tua privacy di consumatore è polverizzata.
 
Il Blockchain ripreso in mani ortodosse, che appunto per definizione eliminano il contante, rende poi possibile una tassazione spietata poiché lo Stato ha traccia di ogni centesimo che hai speso dando via libera a prelievi immensamente più vessatori degli studi di settore e dell’accertamento presuntivo. I commercialisti diventeranno pazzi a battagliare su prelievi di IVA e ogni altro balzello fiscale esistente perché dall’altra parte avranno tutto registrato su Blockchain in tempo reale, e soprattutto di nuovo la moneta sarà preda della dittatura dei Banchieri Centrali divenuti Banchieri Blockchain Centrali. Infine la Blockchain taglierà di miliardi di dollari i costi operativi delle banche, e indovinate……?
 
Ci guadagneremo noi? Oh, yes, ninna nanna. Intanto il ragazzino Junior di JP Morgan segue la Francia, ma il CEO di JP Morgan, Jamie Dimon, pensa alla Blockchain. Tu mi raccomando, non…