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Il 5G la nuova via della seta Tecnologica

 

I segreti del 5G, tra spionaggio e controllo militare delle masse: Di Maio ci ha venduti ai cinesi (del Partito Comunista)

di Maurizio Martucci

Bonariamente è ‘la via della seta digitale’, ma ha tutte le caratteristiche di una vera e propria guerra di spionaggio industriale, una partita a Risiko nello scacchiere internazionale, dove la posta in palio per la post-globalizzazione sarebbero le sorti dell’umanità nel wireless di quinta generazione. In ballo, oltre investimenti miliardari e salute pubblica minacciata da un nuovo tsunami di inesplorate microonde millimetriche, anche servizi segreti, lobby del datismo e cyberspionaggio nell’infrastruttura digitale, la rete dell’Internet delle cose: con buona pace di Marco Polo e la ‘seta’ nei collegamenti tra antica Roma e impero d’Oriente, chi controllerà il 5G potrà come detenere il mondo? Quantomeno, così pare, la sua stabilità nel controllo di intelligence e security!

Sarebbe questo lo scenario segreto dietro la forsennata corsa al 5G. Le schermaglie di facciata tra USA e Cina per la leadership sul primato sull’intelligenza artificiale non sarebbero altro che un deterrente, se è vero come il proibizionismo di Donald Trump sia finito su Giappone, Australia e Nuova Zelanda, dove alle cinesi Zte e Hawuei sono stati interdetti appalti pubblici e forniture aziendali pel 5G (in USA previsto poi nel 2019 un ordine esecutivo di emergenza nazionale per impedire alle aziende statunitensi l’utilizzo di apparecchiature di telecomunicazione made in China).

 

In questa spy story, l’anomalia occidentale è rappresentata proprio Italia, o meglio, da Luigi Di Maio e i suoi deputati, decisi a fare del 5G italiano la testa d’ariete cinese in Europa, mentre Hawuei viene ostacolata in Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Norvegia: lo si era capito già a Settembre quando, pretesa con forza la delega dello Sviluppo Economico appena insediato Conte al Colle, DI Maio aveva partecipato al summit di Hauwei in Parlamento (c’erano anche i sottosegretari Geraci e Tofalo, la deputata Liuzzi e i Sindaci di Roma e Genova Raggi e Bucci). “Abbiamo rapporti molto costruttivi con il governo italiano – nell’occasione aveva detto Thomas Miao di Huawei Italy – siamo felici che abbia accettato il nostro invito a parlare di rivoluzione 5G, infrastrutture, è fondamentale interloquire con le pubbliche amministrazioni”.

 

Non confondano le recenti audizioni in Commissione Trasporti dei vertici di Vodafone Italia (27/11), TIM Spa, Wind Tre (14/12) e Fastweb (17/12) che puntano sull’innalzamento per legge dei valori soglia dell’irradiazione elettromagnetica (da 6 V/m a 61 V/m?), prevista nel documento elettorale del MoVimento 5 Stelle, perché che Di Maio spostasse l’ago della bilancia in favore del Dragone smarcandosi da Trump (e pure da Putin) lo si era capito nel workshop sulla ‘via della seta digitale’ organizzato nell’ambasciata cinese a Roma, quando l’ambasciatore Li Ruiy senza mezzi termini aveva detto che “il XIX congresso del Partito Comunista Cinese ha ribadito la volontà di realizzare un sistema economico moderno, accelerare lo Stato innovativo, perfezionare il sistema del mercato socialista e farlo arrivare a un’apertura complessiva”. Scrivendo sull’ultimo G20 in Argentina e dell’incontro tra Trump e Xi, anche il quotidiano comunista italiano Il Manifesto ha sostenuto come “di sicuro il partito comunista cinese ha affermato il proprio impegno nello sviluppo della tecnologia 5G”, mentre secondo indiscrezioni da Pechino, China Telecom e China Unicom starebbero per allearsi in ottica 5G creando nuovo gigante da 600 milioni di abbonati controllato dal governo rosso, legato al Dipartimento del Lavoro del Fronte unito, strumento del Partito comunista cinese (il motivo per cui, a differenza di Di Maio, Trump blocca Zte e Hauwei in USA). Ma non è tutto, perché secondo il Quotidiano del popolo (massimo organo di stampa del Partito comunista cinese) avrebbe la tessera del partito anche Jack Ma, fondatore del colosso dell’ecommerce Alibaba che – come in un rompicapo – nel “Russian direct investment fund” (un fondo d’investimenti collegato al Cremlino) punterebbe a collegare la Cina con la Russia di Putin.

 

E qui entrano in gioco Di Maio e l’anomalia dell’entourage pentastellato, criticato anche da Il Sole 24 Ore (organo di Confindustria). Con due missioni internazionali compiute in soli due mesi, a Novembre il ministro dello sviluppo economico era volato a Shanghai per il ‘China International Import Expo’: incontrato il presidente cinese Xi Jinping, segretario generale del Partito Comunista Cinese (dietro le multinazionali hi-tech ci sono le grandi banche governative, Bank of China e Industrial & Commercial Bank of China fondata dall’ex ufficiale dell’esercito di Liberazione popolare cinese Ren Zhengfei), Di Maio ha incassato i dubbi del senatore centrista Giuseppe Esposito, già vice presidente del Copasir (comitato parlamentare di vigilanza sui servizi segreti per la sicurezza della Repubblica) secondo cui “non viene ancora posta la giusta importanza sul ruolo dell’infrastruttura. Chi controlla le reti controlla tutte le informazioni, anche h24”. Il nodo, quindi, sarebbe proprio lo spionaggio industriale, ovvero il controllo di una quantità impressionante di dati che, con Zte e Hauwei, finirebbero nelle mani dei cinesi: nonostante la smentita di circostanza di Zte Italia, con l’apertura del Tecnopolo d’Abruzzo a L’Aquila è indubbio però come l’azienda fatta fuori in mezzo occidente annuncia investimenti da 500 milioni di euro in Italia solo nei prossimi 5 anni, mentre per il New York Times Huawei avrebbe speso 600 milioni di dollari per la ricerca 5G dal 2009, destinati 800 milioni solo per il 2018.

 

Ma non è finita. L’ultimo appello del Comitato di tutela per l’Ambiente Monte Porzio Catone (Roma), promotore della raccolta firme Stop 5G (quasi quota 6.500 firme), apre poi un altro scenario, a dir poco apocalittico, tirante in ballo persino armi a microonde, note anche come Active Denial System (ADS), sviluppate dalle forze armate statunitensi per il controllo delle masse (il cosiddetto “goodbye effect” sperimentato in Afghanistan e che – secondo una nota dell’Aeronautica USA – causerebbe anche gravi ustioni).

Nel video dimostrativo dell’esercito americano – preoccupato scrive il comitato dell’hinterland capitolino – vedete come può essere utilizzato per evitare proteste e sommosse nella cittadinanza. Immaginiamo che i prossimi ripetitori 5G potranno essere posizionati nelle grandi città, magari su ogni palazzo in modo che ogni cittadino potrà essere irradiato (se necessario), conoscendo la sua posizione grazie alle trasmissioni TLC. Se a questa considerazione aggiungiamo gli ultimi studi del prof. Ben Ishai del dipartimento di Fisica dell’Università Ebraica in cui si evince che le frequenze adoperate per il 5G entrano in perfetta risonanza con i dotti sudoripari trasformandoli in migliaia di antennine elicoidali, che assorbono e ritrasmettono il segnale 5G (dentro e fuori del nostro corpo), lo scenario che si viene a delineare è alquanto allarmante”.

Riproduzione consentita, citando fonte e autore

®wld 

Un bailamme economico-finanziario-climatico

Italia sotto attacco: finanziario e climatico? 

di marceellopamio  

Il periodo storico che stiamo vivendo attualmente in Italia è certamente molto pregnante sotto vari punti di vista. 

Nonostante i tentativi beceri del Sistema di deviare l’attenzione pubblica mediante le armi di «distrazioni di massa» (tragedie umane, violenze e stupri di gruppo, innocenti incarcerati, ecc.), quello che sta avvenendo è scandaloso. E quello che sta avvenendo non deve essere percepito dal popolo-gregge.  

Il nocciolo della questione è questo: che piaccia o meno (che sia coerente o meno) in Italia c’è un governo democraticamente eletto dai cittadini. Abbiamo avuto una serie di governi tecnici (tecnicamente governi golpisti) che nessuno aveva voluto e/o votato. L’ultimo in ordine cronologico, sicuramente il più scandaloso, quello del Pd è stato una emanazione diretta dei Poteri Forti internazionali, e i risultati sono sotto gli occhi di coloro che ancora hanno dei neuroni adibiti a trasdurre la realtà: distruzione sistematica dello stato sociale.

Ora (apparentemente) le cose, anche a livelli internazionali, hanno preso un’altra piega, per qualcuno inaspettata: l’elezione di Donald Trump negli States, l’uscita dalla zona euro dell’Inghilterra e qui da noi l’elezione di un governo per così dire popolare.

Veniamo al punto: il governo giallo-verde, secondo l’establishment dittatoriale europeo, avrebbe la grave colpa di essere un governo populista, quindi molto pericoloso per la stabilità del Sistema stesso. 

Certi Poteri stanno temendo l’effetto domino: l’Italia potrebbe infatti essere un esempio per altri paesi e quindi generare a cascata una deriva destabilizzante per l’ordine costituito. Per questo e altri motivi si deve fermare con ogni mezzo lecito o meno. 

Attacco speculativo e finanziario 

Esistono vari strumenti per far ritornare all’ovile la pecora nera smarrita: dalle agenzie di rating, al fantomatico spread. 

Le agenzie di rating sono nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti e hanno lo scopo di analizzare la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni. Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. 

Il rating, che valuta l’entità del rischio di credito, si divide in due principali categorie: il rischio commerciale ed il rischio paese, ma non misura altri tipi di rischi quale il rischio di tasso o di cambio, ecc. La valutazione della capacità del debitore di far fronte al rimborso del proprio debito finanziario viene fornita ricorrendo ad una scala alfabetica, che va da un valore massimo ad uno minimo.

Un monitoraggio effettuato dall’Adusbef su oltre 1.000 “report” emessi a pagamento dalle maggiori agenzie di rating, anche di origine bancaria, ha rappresentato la prova che tali rapporti sono risultati sballati al 91% ed efficaci al 9%.  

Quando le agenzie diffondono su internet, tramite lettere finanziarie o stampa specializzata i loro reports su società quotate, i consigli (ad acquistare: buy; vendere: sell; o tenere: hold ) 9 volte su 10 si sono rivelati vere e proprie bufale a danno dei risparmiatori i quali hanno messo a repentaglio il loro risparmio, con perdite maggiori rispetto alla loro normale capacità di investimento. 

Le società di rating essendo pagate dai committenti e non dagli investitori, sono portatrici sane di un conflitto di interessi gravissimo. 

Il 19 ottobre 2006, 2 delle 3 agenzie di rating che agiscono in regime di oligopolio, hanno declassato l’Italia, hanno dato cioè un voto negativo alla capacità dell’Italia di gestire la sua economia.

Non è la prima volta che questo accade, infatti nell’agosto 1992, Standard & Poor’s declassava il debito italiano e casualmente a settembre, l’ebreo ungherese George Soros, speculava sterlina contro lira.

Il risultato è stato la svalutazione del 30% della lira, uscita dallo SME (mercato europeo) e l’apertura ai capitali anglo-statunitensi che sono entrati nel nostro paese per comprare a prezzi stracciati aziende e società importanti come Iri, Enel, Ina, Eni, Cirio, ecc. 

Grazie alla deregolamentazione dell’economia, queste agenzie sono diventate il “Grande Fratello” finanziario e hanno progressivamente accumulato un potere immenso, superiore a quello degli stati e delle banche centrali, determinando le decisioni di tutti gli attori economici globali. 

Dietro le agenzie… 

Le «tre sorelle» del rating non sono solamente l’espressione dell’intreccio dominante delle multinazionali, ma una vera e propria struttura organizzata delle principali banche planetarie che controllano il sistema finanziario e debitorio delle nazioni e di tutti i settori dell’economia sia privata che pubblica.  

Dietro le potentissime agenzie ci sono infatti i soliti noti, come Capital World Investors, The Vanguard Group, BlackRock Fund Advisors, State Street Global Advisors. 

Eccoli qua i signori della finanzia internazionale, coloro che decidono le sorti di società, multinazionali, governi e paesi.  

Attacco all’Italia 

E’ fuori da ogni discussione che nel nostro paese sta imperversando dall’esterno una vera e propria dittatura finanziaria e politica (Commissione Europea e banchieri internazionali) che a colpi di normative, spread e declassamenti vuole da una parte avvertire il governo di turno, e dall’altra intimorire le masse mediante spauracchi. 

Si tratta di strategie magistrali che hanno lo scopo di indurre nel cervello delle persone la paura del cambiamento. E’ sempre meglio che le masse «preferiscano rimanere nelle loro catene abbandonando ogni velleità di liberazione».[1]  

La paura di perdere denari, di inficiare il tasso del mutuo, di perdere valore di acquisto sta letteralmente bloccando e condizionando milioni di coscienze.

Una conferma arriva da «Zero Hedge», uno dei più importanti siti economici alternativi americano. 

«L’Establishment europeo ha appena dichiarato guerra all’Italia» è il titolo con cui Zero Hedge commenta un’intervista alla CNBC di Jeroen Dijsselbloem, l’ex ministro delle finanze olandese che è stato presidente dell’Eurogruppo. 

Nell’intervista Dijsselbloem invita apertamente la speculazione a lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro (ai mercati) esattamente come devono fare.[2]  

La cosa gravissima è queste dichiarazioni sono uscite dalla bocca di un «consigliere strategico del Meccanismo Europeo di Stabilità, EMS», ossia quell’istituzione europea che dovrebbe fornire assistenza ai paesi dell’area euro che sono in crisi economica, e al quale l’Italia partecipa con più di 125 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi già versati. 

Ci si mette pure il clima 

Non bastavano le critiche e gli attacchi politici da parte dell’Unione Europea, le speculazioni da parte delle istituzioni finanziarie globaliste, ora ci si mette anche il clima. 

Il cambiamento climatico è oramai una verità oggettiva fuori da ogni discussione, se poi sia un fenomeno ciclico naturale o del tutto innaturale causato dall’uomo, questo è un altro discorso.

In questa sede interessa solo la guerra climatica. Usciamo una volta per tutte dall’aureola della cospirazione perché oggi sappiamo che la «guerra climatica» è una triste realtà. Lo sappiamo anche grazie alla denuncia di Fabio Mini, generale della Nato. 

Secondo Mini: «La guerra ambientale non è più solo una ipotesi: è già in atto. Ma guai a dirlo, si passa per pazzi». 

«La bomba climatica è la nuova arma di distruzione di massa a cui si sta lavorando in gran segreto per acquisire vantaggi inimmaginabili su scala planetaria. Alluvioni, terremoti, tsunami, siccità, cataclismi. Uno scenario che purtroppo non è più fantascienza».

«I militari hanno già la capacità di condizionare l’ambiente: tornado, uragani, terremoti e tsunami alterati o addirittura provocati dall’uomo sono una possibilità concreta»[3]  

Se è vero quello che dice il generale, oggi i militari possiedono e usano una tecnologia in grado di modificare a proprio piacimento il clima di una regione. 

Per cui se il governo di un paese qualsiasi non si sta comportando secondo il ruolino di marcia imposto dal regime, il Sistema può interferire direttamente e/o indirettamente sul clima (Haarp, scie chimiche, ecc. ma anche sul lato economico-finanziario e sanitario con epidemie) facendo piegare le ginocchia ai governanti di turno. 

Viene da sé che in uno stato di calamità o di crisi diventa molto complesso portare avanti le proprie politiche per chi è al comando, anche perché essendo ancora dentro il meccanismo europeo (vera e propria prigione che ha di fatto cancellato le sovranità), non si possono mettere in atto politiche economiche e monetarie (stampare moneta per esempio), per cui si finirà incastrati ancor di più nella morsa degli aguzzini. A meno che… 

Con questo non si vuole affermare che la situazione post-apocalittica che stiamo vivendo in queste ore in Italia sia una macchinazione diabolica di qualche mente perversa, ma la sincronicità quasi perfetta con gli altri accadimenti economico-finanziari fa sorgere almeno qualche dubbio… 

Nonostante tutto questo bailamme economico-finanziario-climatico, il Regime che sta facendo di tutto per non perdere il potere acquisito è prossimo al collasso. E lo sanno alla perfezione. 

Quello che è in atto – ignorato e oscurato volutamente dai media mainstream – è un profondissimo e inesorabile risveglio di coscienze. Certamente un processo lento, ma inesorabile e inarrestabile. 

E va anche detto che dietro a questo movimento, altri governi stanno lavorando nell’ombra, non per contrastarlo ma per agevolarlo…

Note   

[1] Diego Fusaro citazione   

[2] «Hanno progettato il golpe. Per aggiotaggio», Maurizio Blondet, www.maurizioblondet.it/hanno-progettato-il-golpe-dijsselbloem-lo-ha-ammesso/  

[3] «Clima impazzito? No è guerra climatica» Fabio Mini generale Nato,  http://retenews24.it/clima-impazzito-no-e-guerra-climatica-parla-il-generale-nato-ecco-costa-accadendo-davvero-e-cosa-accadra-entro-il-2025/   

Fonte: https://disinformazione.it/ 

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Mentre i media parlano tutti ad’unisono … Ecco alcune Considerazioni della rete

Il professore emerito del MIT ha dichiarato che l’ultimo attacco chimico in Siria non è stato l’atto di Assad

Arjun Walia 14 aprile 2018

Il terrore e la guerra sono stati pesantemente parte del nostro pianeta per l’ultimo secolo, e nonostante il fatto che questi tipi di attività non sembrino essere naturali per l’essere umano medio e empatico, sono ancora portati avanti mentre il mondo guarda con incredulità e cuore spezzato. Chi vuole veramente la guerra?

Alla fine della giornata, questi sono gli esseri umani che stanno eseguendo la volontà di un altro, che non si batterà mai, e questa sembra essere una forma di lavaggio del cervello. Lo scopo di questo articolo è quello di esplorare cosa sta realmente accadendo e perché questo è importante per noi da realizzare prima che possiamo aspettarci che i cambiamenti accadano.

I recenti attacchi chimici in Siria naturalmente si sono verificati, questa non è la domanda qui. Invece, stiamo suggerendo che questi attacchi siano condotti da un gruppo di persone, che lavorano per un altro gruppo di persone potenti, ma sono incolpati di un altro. In questo caso, il presidente Bashar Al-Assad e il governo siriano sono quelli accusati di un attacco che probabilmente non hanno commesso. Vedremo perché più avanti nell’articolo.

Con questa comprensione, si noti che questa è ancora considerata una bandiera falsa. Un evento che è accaduto in realtà, ma che non è così come sembra di portare avanti un programma. Gli eventi con flag false comprendono sia eventi reali che eventi.

Capire come e perché

Solo negli ultimi 10 anni, è sorprendente quanta informazione sia emersa da fonti credibili su come ciò che viene detto dai principali organi di informazione riguardo a eventi importanti, in particolare la geopolitica internazionale, sia semplicemente falso.

Non è difficile da credere, ad esempio, prendere le relazioni dei governi con i media. Un documento della CIA afferma che la task force della CIA “ora ha relazioni con i giornalisti di tutti i principali servizi di filo, giornali, notizie settimanali e reti televisive della nazione” e che “questo ci ha aiutato a trasformare alcune storie di ‘insuccesso dell’intelligence’ in” storie di successo dell’intelligence, e ha contribuito all’accuratezza di innumerevoli altri. “Inoltre, spiega come l’agenzia ha” persuaso i giornalisti a posticipare, cambiare, detenere o addirittura scartare storie che avrebbero potuto influire negativamente sugli interessi di sicurezza nazionale o fonti e fonti compromesse metodi. “Abbiamo anche visto diversi giornalisti pluripremiati uscire e suonare il fischio dell’influenza governativa e corporativa sui media.

Articoli CE correlati:

3 giornalisti di media mainstream popolari si riuniscono per raccontare la verità su Tell Lie Vision

Documenti della CIA declassificati Mostra il controllo delle agenzie rispetto ai media e all’università mainstream

L’11 settembre potrebbe forse essere uno degli esempi migliori e più noti. Molte persone, inclusi accademici e politici, hanno espresso la loro preoccupazione che il Deep State (all’interno del governo degli Stati Uniti) abbia effettuato questi attacchi per giustificare l’invasione del Medio Oriente. Questo è il motivo per cui almeno metà della popolazione americana non ha creduto alla spiegazione ufficiale del governo degli eventi emersi quel giorno, non perché fossero “teorici della cospirazione”, ma a causa di tutte le prove. Più di un decennio dopo sono emersi numerosi studi peer-reviewed da parte di scienziati e ingegneri che sottolineano al mondo che non è possibile che gli aerei abbiano potuto abbattere il WTC 1 e 2, non dimenticarsi di 7. Nulla affatto lo ha colpito costruzione.

“La guerra globale al terrorismo è un’impresa statunitense, che è falsa, si basa su premesse false. Ci dice che in qualche modo l’America e il mondo occidentale stanno perseguitando un nemico fittizio, lo stato islamico, quando in realtà lo stato islamico è pienamente sostenuto e finanziato dall’alleanza militare occidentale e dagli alleati americani nel Golfo Persico. “- Dr. Michel Chossudovsky, professore emerito all’Università di Ottawa, ha parlato alla Conferenza internazionale sul Nuovo Ordine Mondiale, organizzato e sponsorizzato dalla Perdana Global Peace Foundation.

Cosa è successo in Siria

Questo è il motivo per cui parlare di ciò che è successo in Siria è importante perché sappiamo che questi eventi sono usati per infiltrarsi e presumibilmente portare la democrazia in questi paesi in difficoltà. Ma ancora, li stiamo mettendo in difficoltà per poter entrare e invadere, facendolo apparire completamente giustificabile e persino umanitario agli occhi delle masse? È questo che i nostri ‘leader’ stanno davvero facendo?

Il presidente siriano Bashar Al Assad sarà il primo a dirvi:

Ma molti altri nel regno della politica globale e del mondo accademico faranno lo stesso, e uno degli ultimi a farlo è il professore del Massachusetts Institute of Technology Theodore Postol, che ha scritto una recensione preliminare delle dichiarazioni del governo degli Stati Uniti all’inizio di questa settimana e ha condiviso le sue scoperte con il mondo.

Si tratta di un rapporto di sei pagine che, secondo lui, “dimostra inequivocabilmente che l’ipotesi alla Casa Bianca non è corretta”. Postol afferma che questa ipotesi era “totalmente”. ingiustificato … e nessun analista dell’intelligence competente avrebbe accettato che questa ipotesi fosse valida.”

Sta affermando che il rapporto ufficiale sull’attacco rilasciato dal governo degli Stati Uniti non è stato fatto da esperti di intelligenza intelligente, di buon cuore e competenti, “a meno che non fossero motivati ​​da fattori diversi dalle preoccupazioni sull’accuratezza del rapporto”.

Si tratta di accuse di carattere emotivo, ed è ovvio che molte persone, anche all’interno degli Stati Uniti, si sentono fortemente motivate, nonostante la retorica opposta dei media mainstream.

La sua prova chiave provenne da una serie di fotografie del cratere in cui il contenitore contenente il gas di sarin era presumibilmente caduto. Nella fotografia, diversi uomini che ispezionano il sito indossano guanti medici e indumenti larghi.

 Egli afferma,

“Se ci fosse qualche sarin presente in questa location quando questa fotografia è stata scattata, tutti nella fotografia avrebbero ricevuto un sarin letale o debilitante … Il fatto che queste persone fossero vestite in modo così inadeguato o suggerisce una completa ignoranza delle misure di base necessarie per proteggere un individuo dall’avvelenamento di sarin, o che sapevano che il sito non era seriamente contaminato.”

È bello vedere figure accademiche di spicco come questo affermare la verità, invece di tacere per un assegno.

La cosa divertente è che è stato il direttore della CIA, Mike Pompeo, a confermare che è stata la CIA a concludere che il governo siriano era dietro questi attacchi. O dovremmo semplicemente dire semplicemente lo Stato profondo, che sembra ora aver completamente preso in mano l’ amministrazione di Donald Trump, come con la maggior parte dei presidenti prima di lui.

A livello personale vorrei dire che la quantità di prove che mostrano ciò che sta realmente accadendo riguardo agli attacchi in Siria è schiacciante. Vari politicanti e accademici di buon cuore lo stanno esponendo per la gente senza mezzi termini, sono fatti fabbricati dall’alleanza militare occidentale, lo Stato profondo, per giustificare l’infiltrazione e il bombardamento che sta avvenendo attualmente in Siria. Si tratta di un programma di acquisizione, camuffato da missione di salvataggio?

Un altro punto chiave è la cronologia a cui hanno avuto luogo entrambi i recenti attacchi chimici siriani.

Il 30 marzo 2017, la Reuters ha riferito che la Siria non era più una priorità degli Stati Uniti. 5 giorni dopo l’attacco del gas in Siria e gli Stati Uniti rispondono con 59 missili Tomahawk.

Fino al 29 marzo 2018 e Trump dichiara che gli Stati Uniti “verrebbero fuori dalla Siria molto presto”, poche ore dopo che il Pentagono ha evidenziato la necessità per le truppe statunitensi di rimanere nel paese per l’immediato futuro. “Stiamo bussando all’inferno per ISIS. Usciremo dalla Siria molto presto. Lascia che le altre persone si occupino di questo ora “, ha detto Trump ai sostenitori di un evento dell’Ohio sulle infrastrutture, come riportato dalla CNN.

Pochi giorni dopo, il 7 aprile 2018, i White Helmets riferiscono che Assad aveva nuovamente gasato la sua stessa gente.

Quindi, l’8 aprile 2018, gli Stati Uniti incolpano Russia, Iran e Siria per gli eventi.

Isteria russa

Ciò che è anche interessante menzionare è che altri leader mondiali hanno visto questo dopo l’ultimo presunto attacco di armi chimiche in Siria avvenuto l’anno scorso. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato pubblicamente che questo attacco era una “falsa bandiera” e che “altri sono in preparazione in Siria”.

In una conferenza stampa congiunta con il presidente italiano Sergio Mattarella a Mosca, Putin ha detto:

“Abbiamo notizie da più fonti che false bandiere come questa – e non posso chiamarla altrimenti – sono in preparazione in altre parti della Siria, inclusa la periferia meridionale di Damasco. Hanno in programma di piantare qualche sostanza chimica lì e accusano il governo siriano di un attacco”.

Non molto tempo fa, nel suo discorso al 13° incontro annuale del Valdai International Discussion Club, ha espresso come la comunità globale si stia stancando dei poteri e di come continuano a “sfornare minacce, minacce immaginarie e mitiche come la “Minaccia militare russa”, “spiegando come sia un” business redditizio che può essere usato per pompare denaro nuovo in bilanci della difesa a casa, convincere gli alleati a piegarsi verso gli interessi di una sola superpotenza, espandere la NATO e portare le sue infrastrutture, unità militari e armi più vicine ai nostri confini”.

Quindi prosegue descrivendo la propaganda anti-russa che gli Stati Uniti hanno diffuso negli ultimi anni:

“Un altro problema mitico e immaginario è quello che posso solo chiamare l’isteria che gli Stati Uniti hanno scatenato su presunta interferenza russa nelle elezioni presidenziali americane. Gli Stati Uniti hanno molti problemi veramente urgenti, a quanto pare, dal colossale debito pubblico all’aumento delle violenze delle armi da fuoco e ai casi di azioni arbitrarie da parte della polizia”.

Puoi leggere l’intera trascrizione e guardare qui il video dei suoi commenti qui.

No, questa non è la propaganda russa o le notizie false, è semplicemente l’informazione che è verificabile, sta a noi lettori e persone guardare più di una prospettiva su qualcosa.

La narrativa di falsa bandiera, prima di alcuni anni fa, non è mai stata sollevata da questi “leader” mondiali. Ora sembra essere un termine comune, così come lo stato profondo. La verità non è verità perché un politico dice che lo è. Possiamo tutti fare il nostro pensiero critico e la nostra ricerca indipendente invece di dare la nostra percezione alla televisione. Se lo facessimo, vedremmo una storia diversa, e sarebbe molto più facile decifrare commenti onesti e disonesti che emergono dalla bocca della maggior parte dei politici, ma non tutti.

Ecco alcuni articoli CE relativi all’ultimo attacco chimico che ha avuto luogo in Siria:

Il principale consigliere politico di Assad dice che lo sciopero dei missili Usa ha ucciso il popolo che lottava contro i terroristi

Assad afferma che l’attacco chimico della Siria è stato fabbricato e gli Stati Uniti sono a braccetto con i terroristi

Il giornalista americano popolare, Ben Swann, spiega come non ci sia stato un attacco di Sarin Gas da parte di Assad in Siria

Il Pentagono spende $ 2,2 miliardi per armare ribelli siriani e documenti falsi

Perché tutto questo è così rilevante?

Questo perché è uno dei tanti esempi di come la nostra percezione, la nostra stessa coscienza umana, viene manipolata e utilizzata per servire la volontà di un gruppo canaglia di élite finanziaria. La sofferenza umana non necessaria sta avvenendo e noi la stiamo permettendo rimanendo inconsapevoli e invocando la guerra basata sulla loro tattica manipolativa. Siamo spinti in uno stato di paura nel pensare che ci sono così tanti nemici fuori per prenderci tutto il tempo e questa paura ci rende facili da manipolare. Quando iniziamo a vedere la verità, iniziamo a riprendere il potere e improvvisamente le loro tattiche non hanno lo stesso potere di quello che vediamo oggi.

È anche importante riflettere sul fatto che il nostro patriottismo nei confronti del nostro Paese può spesso essere fuorviato, poiché stiamo unendo gli eserciti e proteggendo le persone sulla base di idee che non sono reali.

Questo tipo di manipolazione della coscienza avviene a tutti i livelli, e non solo con argomenti geopolitici.

Non più di cinque anni fa, suggerendo che eventi come questi sono atti di falsa bandiera ricevettero una critica così dura, oggi sembra che sempre più persone abbiano effettivamente fatto ricerche indipendenti e ora possono vedere cose che stanno diventando, agli occhi di molti, estremamente ovvio. Quindi stiamo espandendo il modo in cui vediamo le cose.

Eventi come l’11 settembre e gli eventi che si sono svolti in Siria e in tutto il Medio Oriente, sebbene visti da alcuni come oscuri, hanno effettivamente offerto un enorme scopo all’umanità nel vedere la verità. Per quanto sia difficile da dire, senza che questi eventi portino a compimento il loro modo di essere, saremmo molto più aperti alla manipolazione e all’inganno, ma come risultato di alcuni di questi eventi, è stata creata una controreazione di milioni di persone che si svegliano e vedere attraverso le bugie.

Ancora una volta, ci sono più esempi, come la Libia. Tutto sembra essere parte del piano più profondo.

Sta accadendo un cambiamento di coscienza, e ciò che è incoraggiante è che non sta accadendo solo a noi, io e te, ma sta accadendo anche con individui nel profondo stato, nel regno della politica occidentale. Una grande divisione si sta verificando nello stato profondo e sta causando molti cambiamenti positivi a questo vecchio regime.

Questo è ciò che è necessario, perché alla fine della giornata, è un cambiamento che deve avvenire all’interno di tutti gli individui su questo pianeta se vogliamo andare avanti insieme come una razza umana. Uno in cui la nostra coscienza e percezione della realtà è nostra e non programmata in noi.

Fonte: http://www.collective-evolution.com/

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Mentre i media parlano tutti ad’unisono … Ecco alcune Considerazioni della rete 

 La denuncia di Mosca

https://guardforangels.altervista.org/blog/2018/04/la-denuncia-di-mosca/

Raid Usa sulla Siria. Ma quel potere ci teme: deve mentirci http://www.libreidee.org/2018/04/raid-usa-sulla-siria-ma-quel-potere-ci-teme-deve-mentirci/

PORTARE L’ITALIA FUORI DAL SISTEMA DI GUERRA FINCHE’ SIAMO IN TEMPO http://www.nogeoingegneria.com/news/portare-litalia-fuori-dal-sistema-di-guerra-finche-siamo-in-tempo/

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Gli USA bombardano la Siria 

Viene una certa nausea, a vedere le stesse dinamiche che si ripetono all’infinito. Gli americani inventano false flags, i media gli fanno da cassa di risonanza, e poi gli americani attaccano il bersaglio che avevano scelto già molto prima della false flag. https://www.luogocomune.net/LC/16-geopolitica/4905-gli-usa-bombardano-la-siria

Putin: attacco all’Atto di aggressione della Siria contro lo Stato sovrano 

I paesi occidentali colpiscono la Siria, anche se né gli esperti militari russi, né i residenti locali hanno confermato il fatto di un attacco chimico nella città di Douma, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin.  https://sputniknews.com/world/201804141063547305-kremlin-syria-strike-damascus/

FANTASTICO SPUTTANAMENTO DI TUTTA L’OPERAZIONE “ATTACCO CHIMICO A DOUMA”!!! http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2018/04/fantastico-sputtanamento-di-tutta_13.html

Guerra in Siria, ecco perché l’Italia non deve cascarci di nuovo (almeno stavolta)

Adesso forse sì che avremo un Governo, visto che ci dobbiamo attrezzare alla guerra di Usa-Francia-Regno Unito alla Russia per interposta Siria. https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=60393

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LOLITA EXPRESS

 

 Il Sistema è prossimo al collasso…Dalla Sicurezza Nazionale all’insicurezza vaccinale

di Marcello Pamio – 5 febbraio 2018

Stanno accadendo cose che voi sudditi non potete immaginare…

Anagrammare la citazione di «Blade Runner» diviene obbligatorio per descrivere quello che sta interessando gli Stati Uniti d’America. Talmente dirompenti sono alcuni eventi che giustamente nessun giornale, telegiornale o radio in Italia ne ha parlato. Quando ciò avviene, quando i megafoni del mainstream evitano di parlarne significa che l’affare è molto grosso! 

Andiamo per ordine. 

Donald Trump è indubbiamente uno dei presidenti più criticati della storia americana. Non ci vuole poi tanto visto che non avendo filtri mentali gli drena fuori tutto dalla scatola cranica, per cui non riesce a celare l’arroganza, la tracotanza e l’ignoranza abissale; non può nemmeno nascondere il toupè arancione sotto un cappello da cowboy. Il suo modo e il suo essere non piacciono alle persone, soprattutto dopo aver sostituito il “democratico”, forbito ed elegante Barack Obama.

Ma che Trump non piaccia ai sudditi conta pochissimo, il vero problema è che non piace all’establishment, al Governo Ombra che da sempre gestisce la politica interna ed estera americana.

Il Governo invisibile ha SEMPRE messo lo zampino sulle elezioni presidenziali dettandone le politiche. Non è un caso infatti che i presidenti che non hanno piegato la testa hanno avuto incidenti, strane malattie o subito attentati…
Una cosa è certa: Trump non doveva essere eletto. Tutto qua.
 

I Poteri Forti avevano già concordato e stabilito il successivo inquilino della Casa Bianca, si doveva dare una mano di rosa alle nere pareti: dopo Obama infatti toccava a “Killary” Clinton.

Le hanno provate tutte e infatti qualche giorno fa Donald Trump è tornato di nuovo all’attacco del Dipartimento di Giustizia e del «Deep State» – il Governo ombra, dicendo che Hillary Clinton dovrebbe essere arrestata per quello che ha fatto prima e dopo la campagna elettorale (President Donald Trump on Tuesday renewed has attack on his “deep state” Justice Department, and said a top aide to 2016 election rival Hillary Clinton should be jailed)

Contro ogni (loro) logica, contro ogni (loro) previsione e manipolazione delle schede elettorali alla fine qualcosa non è andato come doveva. Quasi sicuramente c’è stato lo zampino di uno stato estero che ha evitato l’ennesima truffa elettorale e la sua impronta è ben chiara al Governo Ombra

Quindi Trump sta dando molto fastidio ai potentati che comandano, e questo è il motivo per cui la sua vita era oggettivamente in pericolo. 

Dico era perché pochi giorni prima di Natale, esattamente il solstizio del 21 dicembre 2017, Trump ha firmato l’Ordine Esecutivo nr. 13818 dal titolo: «Executive Order Blocking the Property of Persons Involved in Serious Human Rights Abuse or Corruption», che tradotto fa più o meno così: «Ordine esecutivo che blocca le proprietà delle persone coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani o di corruzione». 

L’Ordine in pratica colpisce chiunque si renda colpevole di violazioni dei Diritti Umani e di corruzione, non solo negli USA ma anche nel mondo intero. Quindi colpisce tutti, governi esteri inclusi e pure i loro funzionari. Tutti. E li va a colpire nel punto più dolente: i soldi, gli immobili, le azioni, ecc. con il blocco e la confisca. Colpo di genio. 

Cosa intende l’amministrazione Trump per violazione dei Diritti Umani e perché uno come lui, che non è certo il Dalai Lama, se ne preoccupa? 

I Diritti Umani sono tutti i diritti sacrosanti dell’uomo, ma qui hanno voluto non a caso toccare l’angoscioso mercato della pedofilia, il traffico di bambini e minori. 

Il motivo è molto semplice: Trump sa perfettamente che l’abuso di minori venduti e tutto il marcio mondo della pedo-pornografia toccano i vertici più alti del Governo Ombra.

Lo sa con cognizione di causa perché ha parlato con le gole profonde che lo denunciano da anni, come per esempio Kevin M. Shipp, ex pezzo da novanta della CIA. 

Nulla di nuovo all’orizzonte: giornali come Washington Times, New York Post e il Guardian ne hanno parlato riportando le notizie sui cosiddetti «Voli Lolita», voli su jet privati per orge con minori organizzati dal miliardario pedofilo Jeffrey Epstein. Orge in the sky o in the fly… 

A questi viaggetti abominevoli, secondo gli atti del processo che condannò Epstein, hanno partecipato personaggi importantissimi della politica, dell’economia, della finanzia, ecc. 

E’ saltato fuori perfino il nome dell’ex presidente Bill Clinton…

A Clinton – oltre alle giovani rotondette stagiste sotto il tavolo – sembrano piacere molto anche i viaggetti aerei: avrebbe infatti partecipato a ben 26 voli nei cieli…. 

L’elenco è corposo, non c’è solo Clinton: i nomi di altissimo rango trovati nell’agenda ‘nera’ includono Tony Blair, Michael Bloomberg e moltissimi altri che rimangono sconosciuti e lo rimarranno per sempre. 

Quindi con l’Ordine Esecutivo 13818 Trump ha voluto dare un messaggio chiaro al Governo Ombra, minandone le fondamenta e scoperchiando pubblicamente il Vaso di Pandora.

Ma non finisce qua perché la genialata è stata inserire nel testo le seguenti parole: «Io perciò decido che i gravi abusi dei Diritti Umani, e la corruzione, nel mondo costituiscono un’insolita e straordinaria minaccia alla sicurezza nazionale»… 

Colpo di scena strepitoso. 

Non tutti sanno che quando un presidente americano pronuncia le paroline magiche: «minaccia alla sicurezza nazionale», vi è l’immediata mobilitazione dell’esercito americano, della Difesa e quindi del Pentagono! 

Simsalabim e Trump, o meglio i maghi che ha dietro le quinte, con un colpo di astuzia hanno tirato fuori dal cappello il “preallarme di guerra” che ha come conseguenza la protezione massima del Presidente degli Stati Uniti. In questo momento Donald Trump è l’uomo più odiato dalla Sinarchia, ma è anche l’uomo più protetto al mondo. 

Nessuno, neppure ai piani alti o bassi poteva immaginare una cosa del genere.
Forte di questo escamotage, e dopo aver messo le persone fidate nei punti chiave, Trump ha iniziato le pulizie di fondo…
 

Un rapporto del 23 gennaio 2018 del Foreign Intelligence Service (SVR) circolante nel Cremlino afferma che poche ore dopo che il presidente Donald Trump e il direttore del Federal Bureau of Investigation (FBI) James Comey si sono «calorosamente abbracciati» alla Casa Bianca gli agenti dell’FBI hanno condotto una massiccia incursione nel quartier generale dei CDC Centers for Disease Control and Prevention, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie con sede ad Atlanta, in Georgia, accompagnati dallo scienziato William Thompson. 

Il ricercatore Thompson è uno dei più temuti informatori del governo perché ha denunciato la manipolazione degli studi che dimostravano il collegamento tra vaccino e autismo, ed è stato portato alla ribalta grazie al documentario Vaxxed.
Dopo pochi giorni dall’incursione del FBI, casualmente si dimette Brenda Fitzgerald, il capo dei CDC.
 

Secondo la motivazione ufficiale la dottoressa possiede titoli azionari dell’industria del tabacco, ma anche della Bayer e Merck, due importanti case farmaceutiche che producono tra le altre cose vaccini. Le vere motivazioni sulle dimissioni del capo CDC non le sapremo mai, ma è abbastanza indicativo che siano avvenute dopo qualche giorno dall’Ordine Esecutivo…

L’affare s’ingrossa parecchio perché è risaputo che Trump non vede di buon occhio i vaccini.

Ecco cosa disse alla CNN durante un’intervista nel 2016:
«L’autismo è diventato un’epidemia. Venticinque, trentacinque anni fa guardando le statistiche era tutto diverso. Ora la situazione è totalmente fuori controllo.
 

Sono totalmente a favore dei vaccini, ma voglio solo piccole dosi in un lungo periodo di tempo. Perché si prende un bambino…..e l’ho visto. Io l’ho visto.
Prendono questo piccolo bellissimo bambino e lo pompano. Voglio dire, così com’è sembra proprio pensata per un cavallo, non per un bambino e abbiamo avuto così tanti casi di autismo.
 

Anche tra le persone che lavorano per me, proprio l’altro giorno ho visto un bambino, due anni di età, un bel bambino che è stato vaccinato e una settimana dopo ha avuto una febbre tremenda. Ha avuto moltissimi problemi di salute ed ora è autistico».

I fatti sono i seguenti. Un miliardario testa calda va alle presidenziali e contro ogni previsione le vince. Per salvarsi il didietro dai Poteri Forti che certamente preferivano la Clinton si protegge dietro la “Sicurezza Nazionale”. Un presidente che parla apertamente di crescita pandemica dei casi di autismo e del pericolo vaccinale. 

In queste ore alcune voci dicono che l’FBI, nelle indagini per pedofilia, avrebbe inviato migliaia di ordini di cattura per senatori e altri personaggi illustri non solo in America ma anche in altri paesi.

Anche se al momento conferme non ce ne sono, ne vedremo delle belle negli Stati Uniti nei prossimi mesi… 

Qui da noi cosa sta succedendo? 

Dopo aver dato i natali a una delle più vergognose e scandalose leggi degli ultimi decenni (119/2017) si stanno muovendo moltissime cose. Il risveglio delle coscienze è un dato oggettivo. Ogni conferenza o manifestazione vede una partecipazione strabiliante di anime e questo conferma che le persone non si accontentano più delle balle o delle parole vuote degli esperti, vogliono e pretendono risposte ai loro interrogativi. Quindi dal basso sta avvenendo un grande cambiamento, ma anche a livello ufficiale tira un’aria di rinnovamento.

A novembre 2017 l’ordine dei biologi ha eletto come presidente il dottor Vincenzo D’Anna, il quale ha pensato bene di organizzare per marzo 2018 un convegno che vedrà come ospiti molti scienziati che mettono in discussione se non le vaccinazioni pediatriche almeno i metalli tossici contenuti. Parteciperanno infatti il Premio Nobel Luc Montagnier, il dottor Yehuda Shoenfeld – il maggiore scienziato ed esperto sui danni da vaccino e scopritore della Sindrome ASIA, la dottoressa Antonietta Morena Gatti esperta mondiale di nanoparticelle, come pure Paolo Maddalena il magistrato molto critico sulla legge incostituzionale. 

Qualche giorno fa, il primo febbraio 2018 il deputato Ivan Catalano, Vicepresidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sui danni da Uranio Impoverito, dichiara che Gian Piero Scanu, Presidente della Commissione (del PD) starebbe censurando e vietando di rendere pubblici alcuni importanti risultati. Quello che si vorrebbe occultare sarebbe la documentazione delle lobbies farmaceutiche produttrici dei vaccini iniettati ai militari. Sempre più prove confermano che le morti e/o le malattie contratte dai militari in territorio di guerra ma non solo, non dipendono dall’uranio impoverito soltanto, ma soprattutto dalle vaccinazioni a cui si devono sottoporre i giovani soldati. E se i vaccini fanno male a dei giovanotti in piena salute, cosa possono combinare ad un neonato? 

Insomma anche da noi i tempi sono maturi per il grande cambiamento, per il cambio di paradigma. Preparatevi al salto altrimenti rischiate di rimanere indietro… 

http://www.disinformazione.it/Sistema_collasso.htm

Tassa di scopo & sciocchezzuole di sinistra

La tassa di scopo: È giusta una tassa di scopo sul tabacco?

È giusto tassare il tabacco per sviluppare farmaci contro le malattie ad esso legate? Sì. La risposta parrebbe scontata. Siamo proprio sicuri? Siccome il fumo può essere causa di malattie e perciò incide sul sistema sanitario, si dice, sarebbe moralmente auspicabile che l’industria del tabacco contribuisse a sovvenzionare un fondo per l’acquisto di medicinali. Un ragionamento del genere imposta la questione in termini di morale, più precisamente la morale rispetto a comportamenti individuali. Si affida così allo Stato il compito di stabilire la morale e quindi quelle azioni da perseguire, con la tassa nel nostro caso.

Siamo ancora d’accordo? No. È sufficiente preferire per un momento il metodo scientifico all’emotività per produrre una risposta diversa, e quindi negativa, alla nostra domanda iniziale. Chi fa le leggi antepone spesso l’emotività delle scelte istintive al metodo sperimentale fondato sulla libertà individuale (che tutela). Seppure l’Italia è ben lontana dall’essere una solida Democrazia Liberale, è prassi che le nostre leggi non siano fondate sulla morale quanto sulla necessità di governare la convivenza tra cittadini al fine di favorire l’estensione delle loro libertà. Questo approccio al diritto che si fonda sulle libertà soggettive ed oggettive, e non sull’etica o la morale, riguarda naturalmente anche la fiscalità.

Una tassa morale non avrebbe senso di esistere nel nostro ordinamento perché contrasterebbe con la libertà di ciascuno. Essa equivarrebbe alla tassazione del comportamento legittimo di un cittadino in questo caso, visto che il consumo di tabacco è consentito dalla legge. Il tabacco può essere tassato come qualsiasi altro bene e così succede, dato che già oggi lo Stato incassa 14 miliardi di tasse da questo settore. Ma non è dato sapere quanto di questo denaro abbia una “destinazione morale”, per esempio in ricerca e prevenzione.

Il tabacco non può invece essere (ulteriormente) tassato ad hoc per una questione morale. Se valesse la questione morale, allora dovremmo tassare anche molti altri comportamenti che possono avere conseguenze negative sulla salute o sull’ambiente. Perché non imponiamo una (ulteriore) imposta ad hoc sulla benzina, sulle automobili, sulle caldaie a gasolio, sulla carne, sui grassi, sugli alcolici, sugli zuccheri, sui giochi e su tutto ciò che può generare malattie o costi per il sistema sanitario? Perché non li tassiamo per creare un fondo per l’acquisto di farmaci o (meglio ancora) la ricerca?

La morale del legislatore è spesso doppia, cioè la si impone aggirandola, e rischia di sconfinare nella demagogia. Così ci si è inventati la tassa di scopo, una sorta di paravento per celare una mentalità statalista e paternalista. Si vuole una fiscalità non volta a fornire i servizi pubblici con le risorse a disposizione, bensì finalizzata ad escogitare mezzi sempre nuovi per spremere ulteriormente i contribuenti ed imporre comportamenti ritenuti moralmente “giusti”, salvaguardando naturalmente i privilegi (nessuno si è chiesto chi potrebbe beneficiare di un fondo per l’acquisto di medicinali? Non sarebbe “più etico e morale” finanziare la ricerca pubblica?) e gli sprechi annidati nei meccanismi dei servizi pubblici esistenti.

Anche la tassa di scopo è facilmente smontabile. Le imposte sul tabacco sono già state ritoccate con la riforma del 2015 e aumentate nel mezzo del 2017, portando molti meno milioni (-224 milioni entrate gennaio-settembre; meno 1 miliardo di gettito rispetto alle previsioni per il 2017) nelle tasche di uno Stato disperatamente alla ricerca di risorse ma che spesso dimentica di valutare a monte l’impatto di nuove tasse.

Una nuova imposta come quella che il Parlamento vorrebbe far passare rischierebbe di non garantire l’effettivo aumento di gettito e non farebbe altro che peggiorare la situazione: (i) la tassazione già regressiva (cioè, i prodotti di fascia medio–bassa pagano in proporzione più tasse di quelli di fascia alta) distorcerebbe ulteriormente l’assetto concorrenziale neutro del mercato; (ii) i volumi già in calo si ridurrebbero ulteriormente portando meno gettito, e la mancanza di una relazione tecnica circa l’impatto sul mercato di questa ulteriore tassa non aiuterebbe; (iii) il contrabbando che oggi è moderato potrebbe tornare ad esplodere nuovamente, con buona pace delle entrate sperate e della salute dei cittadini; e infine (iv) si complicherebbe la burocrazia, visto che il legislatore come sempre ha partorito la tassa ma non il suo funzionamento, lasciandolo ai burocrati, appunto.

Prima di agire di istinto, i nostri parlamentari dovrebbero provare ad affidarsi al metodo sperimentale delle Democrazie Liberali. Capirebbero allora che questa tassa oltre ad essere immorale per la libertà individuale, farebbe solo danni. Per finanziare la ricerca (quella pubblica, s’intende) ci sono altri modi, meno populisti.

@pietropaganini

Foto da Shutterstock

Fonte: http://www.tempi.it/

LUIGI DI MAIO, CON LUI AL POTERE SIAMO FREGATI NE AZZECCASSE UNA 

Tenete lontano quell’ignorantello di Luigi di Maio dal Mein Kampf. Vista la bestialità da lui sostenuta dagli USA, quella secondo la quale “bisogna operare nel sistema di tassazione come Trump”, c’è da temere che leggendo la “battaglia di Hitler” se ne innamori.

Ci sarà qualche grillino che non abbia studiato su internet?

O tempora, o mores!

R

Ps: Già che ci sono una noterella sul bullo ignorante di Rignano sull’Arno.

Qualcuno gli dica che i radicali non sono di sinistra ma liberisti di destra.
Gli aggiunga che lo “Ius Soli”, le “Unioni Civili”, il “Fine vita” sono provvedimenti importantissimi ma fanno parte di una cultura liberale, non di sinistra.
Quel personaggio se vuole parlare di sinistra deve parlare di lavoro, sanità, pensioni, scuola, diritti. E non per attaccare e distruggere (come ha fatto) ma per difendere e incrementare queste sciocchezzuole “di sinistra”.

Fonte:   http://www.fisicamente.net/portale/

Egemonia

HAMBURG, GERMANY JULY 7, 2017: Russia’s President Vladimir Putin (L) and US President Donald Trump shake hands during a bilateral meeting on the sidelines of the G20 summit in Hamburg. Mikhail Metzel/TASS (Photo by Mikhail MetzelTASS via Getty Images)

 

La valutazione di Putin su Trump al G20
determinerà il nostro futuro

Postato da Davide su come donchisciotte

Articolo di: DI PAUL CRAIG ROBERTS

Sullo sfondo della riunione di Putin-Trump ci sono le aspirazioni di Israele e dei neocon. Sono queste che guidano la politica estera americana.

Perché Washington si impegna così tanto a rovesciare il presidente siriano Come si spiega l’improvvisa apparizione nel 21° secolo della “minaccia musulmana”? La preoccupazione su tale minaccia come fa ad essere coerente con le guerre fatte contro Saddam, Gheddafi ed Assad, leader che hanno soppresso il jihadismo? Come si spiega l’improvvisa apparizione della “minaccia russa”, pompata fino a farla diventare una pericolosa russofobìa priva di fondamento?

Le minacce musulmana e russa e le bugie usate per distruggere Iraq, Libia e parti della Siria sono tutte orchestrazioni che servono i desiderata di israeliani e neocon.

La lobby ebraica in America, fortemente presente in Commentary, Weekly Standard e New York Times, ha sfruttato l’11 settembre per costringere Bush ad intraprendere un “energico sforzo per detronizzare Saddam” (vedi qui e qui).

Saddam Hussein era un leader laico, il cui compito era di sopire i conflitt tra sunniti e sciiti e mantenere una stabilità politica. Lui, Assad e Gheddafi hanno soppresso l’estremismo che porta al jihadismo. Saddam non ha avuto nulla a che fare col 9/11, e sotto il suo governo l’Iraq non costituiva alcuna minaccia per gli Stati Uniti. Era stato un fedele vassallo, attaccò persino l’Iran per conto di Washington, che sperava di usare il suo paese per rovesciare il governo persiano.

Rimuovere leader secolari è ciò che crea il jihadismo. L’America ha scatenato il terrorismo musulmano con regime changes che hanno ucciso i presidenti ed hanno lasciato i paesi nel caos.

Fomentare il caos in Iraq è stato l’inizio, poi si è passati a Siria ed Iran. Questi due paesi sostengono Hezbollah, la milizia nel Libano meridionale che per ben due volte ha battuto l’esercito israeliano, inviato per appropriarsi delle risorse idriche.

Le guerre dei neocon in Medio Oriente servono a rimuovere i governi che forniscono sostegno militare e finanziario ad Hezbollah. Spingendo il jihadismo più vicino ai confini russi, queste guerre peraltro coincidono perfettamente con la politica statunitense della World Hegemony. Come ha espresso Paul Wolfowitz, sottosegretario alla Difesa:

“Il nostro primo obiettivo è impedire il riemergere di un nuovo rivale che costituisca una minaccia simile a quella sovietica. Per questo, dobbiamo impedire che qualsiasi potenza ostile possa dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti a creare una potenza globale”.

Israele vuole che anche Siria ed Iran finiscano nel caos come Iraq e Libia, così da poter rubare l’acqua nel sud del Libano. Se i due paesi vengono indeboliti, Hezbollah non avrà il sostegno militare e finanziario per resistere all’esercito israeliano.

I neocon hanno invece obiettivi più grandi. Vogliono attaccare Siria ed Iran per poter dirottare il jihadismo in Russia e Cina (quest’ultima ha anche una provincia musulmana che confina col Kazakistan). Provocando problemi interni a Mosca e Pechino, i neocon possono ridurre le loro capacità di ostacolare l’unilateralismo americano.

Ecco perché si fa guerra in Siria, nient’altro.

La “minaccia musulmana” è apparsa all’improvviso con l’attacco al WTC e al Pentagono. La colpa venne immediatamente data ai musulmani. Sebbene il governo americano sostenesse di non aver idea che un attacco del genere fosse in preparazione, sapeva sùbito chi l’aveva commesso. Ovviamente, i documenti lasciati sulla scena identificavano convenientemente i “terroristi”.

Ci sono 3.000 architetti e ingegneri che mettono in dubbio gli eventi di quel giorno. La spiegazione ufficiale della distruzione dei 3 edifici è tecnicamente senza senso. Ci sono infinite prove fornite da esperti. Basta andare in certi siti: Architects & Engineers for 9/11 Truth, Firefighters and First responders for 9/11 Truth e Pilots for 9/11 Truth. Cercate quel che alcuni funzionari stranieri hanno da dire sulla storia assurda raccontata da Washington. Che la gente creda alla spiegazione ufficiale è la prova del fallimento totale dell’istruzione in America. Gran parte della popolazione è incapace di pensare. La gente accetta tutto ciò che il governo gli dice, indipendentemente dall’assurdità.

Da dove viene la presunta “minaccia musulmana”? Che cosa l’ha prodotta? L’11 settembre è avvenuto prima che gli Stati Uniti distruggessero in tutto o in parte sette paesi musulmani, uccidendo, assassinando, rendendo orfani e spostando milioni di musulmani che stanno ora invadendo gli stati europei vassalli. Queste guerre su innocenti possono produrre terroristi, ma l’11 settembre è avvenuto prima delle guerre di Washington contro i paesi musulmani.

Bin Laden ed al-Qaeda erano alleati di Washington contro i sovietici in Afghanistan. Sicuramente non avevano le connessioni interne per superare tutte le 17 agenzie di intelligence americane, il National Security Council, tutti i servizi della NATO, il Mossad e la sicurezza dell’aeroporto per ben quattro volte, nella stessa ora e nella stessa mattina.

Inoltre, nell’ultimo video attribuitogli, bin Laden ha dichiarato di non aver nulla a che fare con quell’attacco. In generale, i terroristi si prendono la responsabilità anche solo per magnificare il movimento. Non ha senso che “il promotore” presunto destinato a rovesciare l’Occidente neghi la più grande umiliazione mai inflitta ad una potenza mondiale. Gli Stati Uniti vennero completamente umiliati, impotenti contro una manciata di musulmani muniti di taglierini. Questa umiliazione è un record mondiale che rimarrà per sempre. È impossibile che il presunto terrorista, bin Laden, non la rivendichi.

Anche solo questo fatto dimostra che bin Laden ed Al-Qaeda non hanno avuto niente a che fare con l’11 settembre.

Chiunque creda alla storia ufficiale, come chiunque creda che Oswald abbia ucciso JFK, che Saddam avesse armi di distruzione di massa e collegamenti con Al-Qaeda, che Assad abbia usato armi chimiche, che la bugia del Golfo di Tonchino fosse vera, che Sirhan Sirhan abbia ucciso RFK, che la Russia abbia invaso l’Ucraina, ecc., è ormai perso nella Matrix e non più salvabile.

Non so se la stupidità occidentale si estenda anche in America Latina, Africa ed Asia. Alcune persone in Venezuela, Ecuador e Bolivia, i cui governi sono regolarmente soggetti a regime changes voluti dagli americani, devono essere consapevoli del fatto che non sono in controllo del proprio destino. Ma quanto è diffusa la consapevolezza del desiderio di Washington di avere l’egemonia mondiale? Gli unici segnali in tal senso sono gli accordi, ancorché iniziali e limitati, tra Russia e Cina.

Ancora oggi nessun governo europeo ha fatto il collegamento tra le guerre di Washington, sostenute dall’Europa, ed i milioni di rifugiati che stanno invadendo il continente, intenti a rubarne il welfare e le donne. Sentiamo tutti i tipi di lamentele per gli immigrati, ma non si fa mai una connessione tra questi e le guerre europee sostenute dagli Stati Uniti.

Washington è stata così brava durante la guerra fredda a rappresentarsi come simbolo di pace, giustizia e verità che il mondo non riesce a vedere il suo volto satanico.

Ora che 16 anni di guerra inumana contro le popolazioni musulmane hanno distrutto la vita di milioni di persone, perché non ci sono 9/11 ogni giorno? Invece ci sono solo alcuni presunti attacchi terroristici condotti da individui, palesi false flag, come quelli in Francia e in Inghilterra. Ma niente negli Stati Uniti, “il Grande Satana”, cosa molto sospetta.

Il 9/11 è stato il “New Pearl Harbor” dei neocon per fare guerre per gli interessi propri ed israeliani.

Perché gli americani e gli europei non lo sanno? Perché non hanno media indipendenti ma presstituti.

Washington ha creato “la minaccia russa” quando la falsa accusa di Obama ad Assad sul suo presunto uso delle armi chimiche è fallita. Cameron aveva promesso l’appoggio britannico all’invasione della Siria, ma il parlamento gli ha votato contro. La Russia disse basta alle guerre, di aver raggiunto un accordo con la Siria: raccogliere tutte le armi chimiche e darle agli americani per distruggerle. Gli Stati Uniti stanno probabilmente usando queste stesse armi date dagli ingenui russi per fare attacchi chimici false flag.

Bloccati nei loro obiettivi di guerra contro la Siria, i neocon si sono infuriati con la Russia. Come osano intralciarci! Daremo loro una bella lezione! Washington ha così scatenato le ONG in Ucraina, finanziandole con 5 miliardi di dollari.

Non rendendosi conto della propria vulnerabilità, la Russia concentrata sulle Olimpiadi di Sochi ha improvvisamente scoperto che l’Ucraina aveva subìto un colpo di stato e che le popolazioni russe ivi presenti stavano subendo violenze. In passato, leader sovietici avevano assegnato le province russe alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina dell’URSS. Questi russi attaccati dal governo neonazista installato a Kiev da Washington hanno chiesto di poter tornare nella madrepatria.

La Russia ha accettato di riprendere la Crimea, a causa della base navale nel Mar Nero, ma ha rifiutato le altre aree russe, Donetsk e Luhansk. Sperando contro ogni logica di convincere l’Europa di non essere aggressiva, Mosca ha rifiutato le repubbliche russe in difficoltà e le ha lasciate alla misericordia dei neo-nazisti di Kiev, che continuano ad attaccarli, violando ogni tipo di accordo.

La tolleranza di Putin alle provocazioni ed agli insulti fa apparire il suo governo debole agli occhi dei neocon, che continuano a demonizzarlo e a far pressioni per ulteriori sanzioni e basi militari vicine ai confini russi. Prima del suo incontro con Putin, Trump ha detto che “la Russia deve smetterla di ‘destabilizzare’ l’Ucraina ed altri paesi e deve ‘aderire alla comunità delle nazioni responsabili’”. Come può pensare che le cose stiano così?

Il desiderio dei russi di essere accettati dall’Occidente potrebbe finire per compromettere la propria sovranità, e gli americani lo stanno capendo.

I russi pensano anche che il terrorismo musulmano sia una minaccia globale. Mosca delira se pensa di raggiungere un accordo con Washington per combattere insieme il terrorismo. Non capiscono che quella è l’arma creata contro di loro.

Il jihadismo è stato prima usato contro l’esercito sovietico in Afghanistan. Poi contro Gheddafi in Libia. Poi, quando il piano di invadere la Siria con la scusa delle armi chimiche venne bloccato dal parlamento britannico e dalla Russia, Obama mandò l’ISIS a rovesciare Assad. Il generale Flynn, l’allora direttore della Defense Intelligence Agency, l’ha detto esplicitamente su Al Jazeera: è stata una “decisione deliberata”. Ecco perché le speranze della Russia di un fronte comune contro l’ISIS non hanno mai avuto alcun senso.

Il jihadismo è l’arma migliore di Washington con cui destabilizzare la Russia. Perché dovrebbe sconfiggerlo?

La disinformazione dei media occidentali raggiunge anche i russi, e forse anche i cinesi.

Persino gli analisti occidentali che rifiutano la storia ufficiale della Siria continuano a bersi la menzogna che Assad sia un dittatore.

Quando Putin incontrerà Trump, dovrà valutare se l’altro sia un vero presidente o un altro burattino dell’élite.

Nel secondo caso, dovrà prepararsi alla guerra.

Paul Craig Roberts

Fonte: www.lewrockwell.com

LInk: https://www.lewrockwell.com/2017/07/paul-craig-roberts/putins-assessment-trump/8.07.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di  di HMG

Link diretto: https://comedonchisciotte.org/

La valanga anti Parigi è soltanto all’inizio

Le Tartarughe e la Realtà

 Pubblicato da Mauri Sesler
Dopo decenni di ricerca durante i quali sono stati spesi miliardi nei fondi per la ricerca, esistono meno prove scientifiche che mai dell’esistenza di un qualunque collegamento fra i livelli di biossido di carbonio nell’aria e le temperature medie globali, o il proclamato aumento «catastrofico» del livello dei mari.
 
Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser (Ontario, Canada)
 
In molti ambienti locali vivono numerose specie di tartarughe, come per esempio la testuggine palustre dipinta, la tartaruga della mappa, la tartaruga alligatore, la tartaruga del muschio e altre ancora. Nel corso di una soleggiata giornata primaverile, è possibile vedere molte di queste tartarughe uscire dall’acqua e posizionarsi su una roccia, nel tentativo di catturare un caldo raggio di sole prima di immergersi nuovamente nell’acqua fredda, che si trova probabilmente ad una temperatura di 7 gradi centigradi.
 
Ci troviamo già nel mese di Giugno e sia la temperatura dell’aria che quella dell’acqua sono molto più contenute rispetto alle condizioni stagionali aggiustate dal «riscaldamento globale = cambiamento climatologico = pianeta che frigge» che venivano proclamate da così tanti allarmisti climatologici. A quelle condizioni dovrebbero arrivare in breve tempo, prima che l’acqua si congeli nuovamente, con una profondità di qualche decina di centimetri, per molti mesi. Forse, a questi allarmisti potrebbe essere di aiuto il distinguere «l’inquinamento da carbonio» dal vero inquinamento – e i fatti dalla finzione. 
 
La Bufala dell’ “Inquinamento da Carbonio” 
 
Il Presidente Statunitense Trump ha detto pane al pane, vino al vino – assai giustamente!
 
Dopo decenni di ricerca durante i quali sono stati spesi miliardi nei fondi per la ricerca, esistono meno prove scientifiche che mai dell’esistenza di un qualunque collegamento fra i livelli di biossido di carbonio nell’aria e le temperature medie globali, o il proclamato aumento «catastrofico» del livello dei mari. Au contraire, sono numerose le prove che evidenziano come la CO2 sia un agente atmosferico di raffreddamento e come alcuni livelli dei mari stiano addirittura scendendo.
 
Il cosiddetto problema dell’ «inquinamento da carbonio» era ed è niente altro che una gigantesca cortina fumogena per l’affermazione di un unico governo mondiale sotto il controllo burocratico delle Nazioni Unite con personaggi di orientamento socialista-marxista alla G. Soros a tirare i fili – principalmente per tutelare i propri interessi.
 
Il Presidente Trump ha voluto vedere le carte e – abbiate solo un pò di pazienza – presto il numero di «giocatori del carbonio» che lasciano questo gioco ad alto rischio sarà sorprendente. Alcuni «topi» stanno già abbandonando la nave che affonda dell’apocalisse del caldo. Per esempio, l’Inghilterra ha interrotto i finanziamenti degli impianti eolici, la Germania sta utilizzando più carbone (importato) che mai, i paesi di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria) si stanno ribellando ai mandati dell’Unione Europea (EU) sulla «protezione climatologica» e così via. Perché dovrebbero imbarcarsi nella missione dell’Unione Europea per «decarbonizzare»?
 
Anche la Germania, probabilmente il più ardente leader di quel controsenso della decarbonizzazione sta bruciando massicci quantitativi di carbone per la produzione di energia elettrica. L’unica differenza è che adesso viene importata da oltre oceano, per la maggior parte dagli Stati Uniti. I minatori del carbone statunitensi saranno molto contenti di saperlo, gli ex «kumpel» germanici molto meno.
 
Naturalmente ci sono ancora dei Resistenti
 
Sì, ci sono ancora dei cocciuti resistenti del vecchio ordine della «religione climatologica dell’inquinamento da carbonio». Tra questi, la Cancelliera Tedesca, che ha promesso di continuare a marciare sulla sua strada della «deprivazione di energia affidabile». C’è solo bisogno di costruire ancor più impianti eolici e così via e tutto andrà bene. Non dimentichiamoci dei tricicli per il trasporto merci a trazione umana che hanno proposto.
 
Non c’è da sorprendersi quindi che i suoi progetti si debbano scontrare con una crescente opposizione, anche dai ranghi del suo stesso partito che stanno chiedendo la fine del «ricatto morale» da parte della ricerca climatologica e un “addio agli obiettivi unilaterali della CO2 della Germania”.
 
Altri membri importanti di questa lega dei resistenti sono paesi come la Cina che sta costruendo nuove centrali a carbone a velocità spericolata. Affermano che hanno bisogno di rimanere al passo del mondo occidentale per un altro decennio o due. E allora per far questo, richiedono un ingresso gratuito.
 
Invece altri resistenti hanno pensato che avrebbero potuto arraffare una parte dei 100 miliardi di dollari che gli stupidi oltre mare gradirebbero far piovere addosso ai loro potentati – naturalmente sotto la guida e la supervisione delle Nazioni Unite. Date una occhiata alle immagini satellitari delle isole che «affondano» negli oceani. Date una occhiata ai dati prodotti dai loro governi sulla popolazione e sulla sua crescita, e date una occhiata ai loro eleganti spot su luoghi di vacanze esotiche. Per esempio, nel 1999 l’isola nazione del Pacifico Vanuatu aveva una popolazione di approssimativamente 193.000, nel 2010 di circa 226.000, e attualmente di 275.000 abitanti. Similarmente, nell’Oceano Indiano: la popolazione delle Maldive è cresciuta nello stesso arco di tempo da 269.000 (nel 2002) a 305.000 (nel 2010) fino agli attuali 400.000 abitanti.
 
Anche se lo volessi, ti sarebbe molto difficile poter scoprire una qualunque prova del tanto proclamato scenario delle «isole che affondano», secondo cui i suoi abitanti stanno fuggendo per salvare le loro vite dai livelli in crescita dei mari. Però un pò di miliardi di dollari sarebbe la cosa giusta a far perpetuare le storie calamitose. Almeno fino a quando tutti si renderanno conto di essere stati truffati a sufficienza.
 
A quel punto, anche gli isolani abbandoneranno la nave climatologica di tutta fretta e capiranno che adesso il vento si è messo a soffiare in una diversa direzione. Come sa ogni buon marinaio, le vele vanno regolate al vento che cambia direzione. E questo sembra stare avvenendo molto più velocemente di quanto molti ritenevano fosse possibile.
 
L’Aria Calda sta cedendo il passo al Realismo Climatologico
 
La decisione che è stata presa dal Presidente Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo climatologico di Parigi (non un «Trattato») ha fornito una grandiosa esplosione di realtà all’intera questione. La retorica dell’aria calda dei modelli climatologici degli anni passati si viene adesso a scontrare con un soffio di realtà scientifica. E questo può essere riassunto su scala globale, nei pochi punti che seguono:
 
. I consumi dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas) sono in continua crescita in tutto il mondo.
 
. Anche la più affidabile delle energie «rinnovabili», ossia gli impianti idroelettrici, è in grado di soddisfare solamente il 5% circa dei bisogni elettrici attuali.
 
. Gli impianti eolici e quelli solari sono altamente intermittenti e inaffidabili; (esempi di recenti guasti e prestazioni insufficienti: El Hierro, Canarie; Australia del Sud; isola di Pellworm, Germania).
 
. I sistemi di stoccaggio dell’energia (come le batterie e le riserve acquifere ad alta quota) possono solamente accumulare energia sufficiente a rallentare brevi picchi della domanda; (esempio: la riserva dell’impianto Robert Moses, Lewiston, New Jersey).
 
. Le nazioni industriali con alti consumi energetici pro capite hanno bassi livelli di crescita naturale della popolazione; (esempi: Svezia, Germania, Canada e Giappone).
 
. Le nazioni con bassi consumi energetici pro capite hanno alti tassi di crescita naturale della popolazione; (esempi: Nigeria, Etiopia, India e Messico).
 
. Il biossido di carbonio (il cosiddetto «inquinamento da carbonio») non ha alcun effetto sulla crescita del livello dei mari e sulle temperature globali, ossia il clima.
 
. Il biossido di carbonio non è un inquinante ma un costituente vitale dell’atmosfera. Senza di esso, tutta la vita sulla Terra cesserebbe di esistere.
 
. Il Pianeta Terra con tutta probabilità si dovrà confrontare con alcune decadi di raffreddamento globale causate dalla riduzione dell’attività delle macchie solari.
 
. Al Presidente Trump vanno fatte le congratulazioni per avere tirato fuori gli Stati Uniti dall’accordo climatologico di Parigi.
 
. La valanga «anti Parigi» è soltanto all’inizio.
 
Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – www.conventientmyths.com

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore di Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani.

Traduzione a cura di Mauri Sesler