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wireless: a quali pericoli siamo esposti?

la tecnologia wireless

Un professore finlandese ha avvertito che la tecnologia wireless nelle scuole può portare ad una epidemia globale di danno cerebrale nella popolazione.

Il professor Rainer Nyberg ha messo in guardia genitori e scuole a “protestare” nell’adottare la tecnologia senza fili e rottamarla prima che sia troppo tardi, perché i bambini e i giovani sono molto più vulnerabili di noi adulti.

Emfacts.com riferisce:

In questa intervista, per Channel TV-Finlandia, spiega come ha scoperto i rischi per la salute legati direttamente alle emissioni dalla tecnologia wireless, mentre si pensava che avesse avuto solo solo effetti positivi.

Quando è iniziato il tuo interesse per la tecnologia wireless e dei suoi effetti sulla salute?

In realtà è iniziato con il mio profondo interesse e coinvolgimento in nuove tecnologie. Come insegnante-formatore presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione ho anche iniziato a progetti pedagogici per l’apprendimento della IT. Ciò mi ha portato, tra le altre cose, a scrivere due libri. Uno era Come insegnare l’Educazione Online, un altro di 350 pagine era una guida sulla ricerca, con 120 pagine dedicate su come Internet può essere utilizzato per la ricerca di informazioni scientifiche.

Quindi, il punto di partenza riguardava solo i benefici, e non sugli effetti nocivi?

Sì, sicuramente. Allora, Ho potuto vedere solo i benefici. Avevo usato i telefoni cellulari per un lungo periodo e troppi gadget-wifi. Mentre, intensamente stavo lavorando sulla quinta edizione della Guida di ricerca ho usato sia una tastiera e mouse wireless, ho iniziato a ricevere una sensazione di formicolio nelle dita. Mi sono chiesto, perché mi sta succedendo questo? In quel periodo, poco prima di Natale 2012, ho letto la lettera scritta da mio nipote a Babbo Natale, “Per favore, per favore Babbo Natale, la cosa che desidero più di tutto è quella di avere un iPad.”

Come ha reagito a quel desiderio?

Ho pensato che era fantastico, davvero grande che il mio nipotino voleva usare i computer. A quel tempo non avevo idea che ci potrebbero essere stati dei problemi. Volevo solo esaudire un suo desiderio, così le ho comprato un iPad.

Ora che avete esplorato le ricerche disponibili in questo campo, e imparato a conoscere gli effetti nocivi sulla salute sei sorpreso di quello che hai scoperto dalla ricerca di diversi studi?

Sì, molto sorpreso. In realtà è iniziato con mia sorella che mi ha inviato un articolo di giornale svedese su come i telefoni cellulari e iPad possono essere nocivi per la salute. Immediatamente ho pensato, questo è stupido. Come può essere che nuoce alla salute? Tutti utilizzano questi prodotti tecnologici. Ma nel contesto ho anche pensato, posso anche esaminare il problema facendo le dovute ricerche. Quindi a marzo 2013 ho trascorso tre settimane nella ricerca. Avevo insegnato al recupero delle informazioni e avevo appena scritto 120 pagine nella Guida di ricerca, quindi sapevo come fare ricerca on-line. Abbiamo un facile accesso ai fantastici strumenti dell’università, il portale NELLI, è una grande fonte di informazioni dove possiamo cercare molte grandi banche dati scientifiche gratuitamente, così come recuperare articoli di stampa molto velocemente.

Qual è stata la tua prima impressione? Che cosa hai trovato?

La prima cosa che ci ha fatto impressione è stato l’avvertimento da parte del Consiglio d’Europa. Nel 2011 hanno invitato a tutti gli Stati membri dell’Unione europea una nota che in sostanza diceva: “dovete avvertire tutti i cittadini che vi è un pericolo per la tecnologia cellulare e la connessione internet wireless”. I bambini in particolare hanno bisogno di attenzione, perché sono particolarmente sensibili. La loro scatola cranica è più sottile e più sensibile perché sono ancora in crescita. Sì, ho ricevuto il messaggio di proteggere i bambini. L’avvertimento del Consiglio d’Europa ha messo in chiaro che se non facciamo qualcosa ora, potrebbe portare a costi umani ed economici devastanti.

Quindi fu assorbito in questa nuova conoscenza. E poi che è successo?

Mi sono molto preoccupato e ho continuato a guardare i rapporti scientifici più in profondità. La raccomandazione del Consiglio d’Europa non è solo da un punto di vista socio-politico, ma è basato sulla scienza. Così ho pensato che sarebbe stato meglio documentarsi sulla scienza. Tra i molti reperti ho letto il nuovo rapporto del 2012 BioInitiative che comprendeva 1.800 studi recensiti. Gli scienziati hanno concluso: “Se non facciamo qualcosa ora, potremmo presto vedere una epidemia globale di danno cerebrale.” I bambini sono più vulnerabili agli effetti delle radiazioni elettromagnetiche pulsate. E, naturalmente, ho pensato a mia nipote, a cui avevo appena dato un iPad.

E’ molto difficile per un educatore anziano avvertire il problema?

È stato allora che mi sono molto turbato perché ho promosso la tecnologia tramite le conferenze e i miei libri. Ora capisco che la connettività via cavo provoca meno problemi a differenza della connettività senza fili che crea molti tipi di problemi. Milioni di persone ne sono colpite.

Inoltre sono state scoperte lesioni al vasi sanguigni del cervello. Nel nostro cervello abbiamo circa 600 km di vasi sanguigni. Devono alimentare 60-100 miliardi di cellule nervose con ossigeno e glucosio. Anche se ogni cellula nervosa è estremamente piccola, ogni cellula nervosa ha molti microscopici rami. Il ramo più lungo da ogni neurone (cellule nervose), che comprende assoni (fibre nervose), è tra un millimetro e 20 cm. La media è meno di un millimetro. Tuttavia, se dovessimo collegare tutti questi neuroni e utilizzare solo il ramo più lungo da ciascuno di essi e mettere tutti i neuroni in una linea, raggiungerebbe quattro volte il parallelo intorno all’equatore. Ciascun neurone può avere contatti (sinapsi) con migliaia di altri neuroni.

In questo contesto ho cominciato a capire perché il cervello è particolarmente sensibile. I vasi sanguigni del cervello sono estremamente sottili e di vasta portata, ed è lì che si manifesta il problema. Come si è visto, i sottili vasi sanguigni nel cervello hanno pareti che sono ancora più sottili. Quando qualcuno è esposto ad un telefono cellulare o altra radiazione wireless, le pareti dei vasi sanguigni iniziano a perdere una proteina dal sangue (albumina) può anche fuoriuscire dalle cellule cerebrali e ha il potenziale per uccidere le cellule nervose. Questo è stato dimostrato in Svezia con delle foto nei rapporti di ricerca, pubblicato dai professori Bertil Persson e Leif Salford a Lund. I ricercatori, hanno studiato gli effetti attivi delle radiazioni del cellulare nelle immediate vicinanze di una scatola in cui dei topi camminavano liberamente. Essi hanno scoperto (solo dopo 2 ore di esposizione) che anche le radiazioni deboli causano lesioni ai vasi sanguigni nelle cellule cerebrali dei ratti. Immaginate cosa può accadere ai bambini e agli adulti che possiedono telefoni cellulari vicino alle loro orecchie e cervello per diverse ore ogni settimana per anni?

La tua lezione di oggi riguarda le conseguenze per la salute restando troppo a lungo in ambienti wireless? E quali personali provvedimenti avete preso per risolvere questo problema?

Oggi tengo il cellulare in modalità (standby) di attesa per 99% del tempo per ridurre le emissioni. Non utilizzo più questa tecnologia ‘intelligente’ da molto tempo, anche se ho sempre avuto il mio telefono con me e su di me per molti anni. Ora, per lo più lo lascio a casa, o lo tengo spento e lo accendo solo per controllare i messaggi. A casa io uso internet via cavo e una tastiera e un mouse cablato. Ho anche sostituito il telefono DECT wireless con un telefono tradizionale via cavo, e evito luoghi con alti livelli di radiazioni elettromagnetiche.

Come docente ospite, quale sarà oggi il vostro messaggio chiave?

Prima di tutto voglio dare una breve panoramica di quanto sia ed è importante uno strumento come il nostro cervello. È la struttura più complessa nel nostro mondo. È più complessa di qualsiasi aeromobile e altri supporti tecnologici avanzati. È molto sensibile agli impulsi elettromagnetici. Tutto quello che avviene sia nel nostro cervello che nel nostro corpo dipendono da impulsi elettrici, che sono molto più deboli degli impulsi artificiali elettromagnetici digitali. In aereo non si è autorizzati ad utilizzare telefoni cellulari perché potrebbe disturbare le apparecchiature elettroniche di bordo. Eppure la maggior parte delle persone pensano ancora che un cellulare non potrebbe danneggiare il cervello, che è molto più complesso di un aereo che gira su impulsi elettrici molto più deboli. In futuro, vorrei anche parlare dei vari danni causati dai vari gadget wireless, ma soprattutto come proteggersi e come evitare di essere esposti a troppe radiazioni elettromagnetiche.

In base a quello che hai detto finora, la vostra raccomandazione è quella di usare le connessioni via cavo e usare il wireless solo quando non abbiamo altra scelta altrimenti ne paghiamo le conseguenze? È questo che volete comunicarci?

Sì, è molto meglio usare internet via cavo quando possibile, solo che non è possibile utilizzare il cavo per telefoni cellulari, tablet e iPad, perché funzionano solo su reti wireless. Tutte le comunicazioni digitali utilizzano alte frequenze. Non è solo coinvolto l’orecchio, ma anche a chi detiene un bimbo in grembo, ci si siede con il cellulare in tasca, lo abbiamo a diretto contatto con il nostro corpo. Ragazzi e uomini spesso mantengono il loro smartphone in tasca. La ricerca mostra che gli spermatozoi muoiono a tale esposizione, e lo sperma che sopravvivere è di minore qualità.

Un esperimento fatto da (A. Balmori) ha trovato una marcata differenza tra due contenitori di girini posizionato a 140 metri da un celltower (ripetitore di cellulari). Un contenitore è stato protetto da una gabbia di Faraday. In tale contenitore solo 4% è morto, ma il 90% dei girini non protetti è morto, e deformità sono state trovate tra il restante 10%. Non stupisce quindi che gli spermatozoi muoiono o siano danneggiati se si porta uno smartphone in una tasca dei pantaloni. Persone, rane e uccelli sono stati studiati, i risultati mostrano che sono stati tutti influenzati negativamente dai ripetitori cellulari (celltowers). Non si tratta solo di cancro. Ci sono immediate lesioni ed evidenti sul EEG, cambiamenti delle attività cerebrali, e anche danni al DNA.

Quindi ci sono molti diversi tipi di danni. Ecco perché è così importante proteggere i bambini e non installare reti wireless e conseguentemente l’uso dell’iPad nelle scuole. Lo scenario peggiore è quando molti di questi strumenti tecnologici sono in uso tutti nello stesso momento e nella stessa aula e/o stanza, come nelle scuole, perché continuamente cercano di connettersi alla stessa connessione modem-wifi. E’ come se ogni iPad stia freneticamente cercando di connettersi nello stesso tempo al modem e questo smog elettromagnetico diventa sempre più forte. Questo è quando diventa particolarmente dannoso. Come possono i bambini conoscere i rischi, quando nemmeno i loro insegnanti ne comprendono la pericolosità?

Oggi abbiamo parlato di cose molto importanti. Grazie mille per questa intervista, Vi faccio tanti auguri per le Vostre lezioni future.

Grazie a te.


http://yournewswire.com/

traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Pianeta vaccini

A proposito di Vaccinazioni obbligatorie

E’ molto probabile che il ministero della sanità imponga le vaccinazioni per iscrivere i propri figli a scuola, questo in collaborazione con le commissioni delle regioni. Questo è l’annuncio RAI di oggi, che inoltre ha smentito le sanzioni per radiare i medici che le sconsigliano.

Questo è quanto pubblicato da disinformazione.it:I tre motivi per riflettere prima di parlare di pertosse” [www.disinformazione.it] (Bordetella pertussis).

Infatti, alla fine dell’articolo esordisce dicendo:

“Naturalmente uno potrebbe pensare che queste scoperte possano portare a mettere in discussione le politiche vaccinali. Ma la miopia istituzionale fa sì che mettere in discussione queste politiche sia fuori questione. Lo studio dell’FDA che ha scoperto che i vaccini anti-pertosse non prevengono la trasmissione della malattia, per esempio, concludeva che la soluzione fosse “lo sviluppo di migliori vaccini”.

“Il semplice concetto che il corpo umano  è stato disegnato naturalmente per avere un sistema immunitario in grado di respingere le malattie infettive e che dovremmo quindi focalizzarci sui modi per costruire una immunità naturale, rappresenta un anatema rispetto la teoria alla base della politica vaccinale pubblica (senza contare i profitti megagalattici per le compagnie farmaceutiche alle quali il governo degli Stati Uniti ha garantito l’immunità dai danni provocati dai loro vaccini).”

“I genitori dovrebbero per lo meno essere informati adeguatamente dai media, dal personale sanitario, e dai propri pediatri. Ma far sì che anche solo quel pizzico di sensibilità venga largamente praticato sarà di certo una lunga strada in salita per chi  difende il consenso informato.”
Leggi QUI l’articolo
http://www.disinformazione.it/pertosse.htm

Questa sotto è la mia risposta data ad un commentatore su “ComeDonChisciotte” che esordiva con un articolo titolato: “FINALMENTE IN GALERA CHI NON VACCINA I FIGLI”

“sono state le migliori condizioni igienico sanitarie delle società attuali a favorire la loro scomparsa e non le vaccinazioni in sé.”

Inoltre aggiungo io che se si dovesse verificare un blackout dell’energia globale per via di un flare solare (è un’eruzione violenta di materia dalla superficie del Sole), ci ritroveremo tutti proiettati indietro nel tempo in un medioevo globale e non ci sarebbe nessun vaccino a salvarci.

Il corpo umano è una macchina biologica perfetta, è in grado di auto-ripararsi senza chimica artificiale; con una corretta alimentazione (fin dai primi mesi con il “latte materno”), è in grado di sopperire a qualsiasi attacco esterno da parte di virus e bacteri.

Purtroppo abbiamo per cupidigia e noncuranza devastato il PH naturale della nostra Terra, conseguentemente anche il nostro corpo biologico, inquinando l’acqua prima fonte di vita, sparso veleni nell’aria che a sua volta sono ricaduti sulla terra devastando il suolo coltivabile danneggiando il DNA nostro e dei nostri cibi che arriva sulle nostre tavole a qualsiasi latitudine/longitudine.

Se la terra e l’acqua si ammalano noi tutti ci ammaliamo e non ci sarà nessun vaccino chimico che ci potrà salvare; virus e Bacteri, sono in continuo mutamento per sopravvivere, così come fa il nostro corpo con le sue formidabili difese immunitarie.

Infine, l’homo sapiens sapiens ha solo il suo corpo perfetto non la sua mente che ha ancora eoni per svilupparsi e comprendere quello che lo circonda, mente e corpo non sempre sono in sintonia; il “doc” è solo un uomo e nemmeno tanto perfetto con tutti i suoi limiti;  non sono le leggi a stabilire la salute, ma la nostra consapevolezza con quello che facciamo per tenerci in buona salute, in sintonia e rispetto con tutto quello che vive sul pianeta, compreso i virus e i bacteri che sono presenti nel nostro corpo ma monitorati dalle nostre difese immunitarie che quando vengono compromesse dalla chimica vengono attaccate invece di rimanere silenti nell’organismo; un esempio sono gli antibiotici che vengono assimilati con gli alimenti animali trattati con tali sostanze, ecco che allora si è sempre alla ricerca di qualcosa più aggressivo a scapito delle nostre difese naturali.

La vecchia penicillina (una muffa) è stata sostituita dalle tetracicline ecc. ecc perché non più sufficiente a debellare le infezioni, la stessa cosa vale per le vaccinazioni. Leggete i link che ho postato e anche i commenti al suo interno, questo ci fa comprendere di come sia importante difendere il diritto all’informazione e senza l’imposizione e il ricatto per legge da chi che sia sulla nostra salute.

wlady

MU – il continente scomparso (seconda parte)

La storia nascosta dietro il continente Mu

(leggi QUI la prima parte) 

2. La religione di Mu

David Icke nel suo libro ‘Children of the Matrix’ ci dice che sia nella società di Lemuria che di Atlantide veniva adorata la la Dea Madre (la ‘Dea serpente’), e il ‘figlio del serpente’ (EA/ENKI), veniva spesso rappresentato da un toro.

EA/ENKI, tuttavia, non è l’unico dio che è stato rappresentato da un toro, è anche il simbolo della costellazione del Toro, dove si trova il sistema astrale delle Pleiadi.
E’ noto, ed è stato menzionato in molti luoghi, che EA/ENKI ha trascorso del tempo nelle Pleiadi, e questo potrebbe essere il motivo per cui a volte è associato al toro. Comunque, qui sulla Terra, il Toro è il simbolo “delle Pleiadi”. 

Non solo ai tempi di Lemuria la religione della Dea Madre era praticata, ma successivamente si è diffusa ad ovest nell’Asia minore e in Europa, compresa la Turchia, la Grecia, Cipro e Creta.

Lì in quei luoghi, i templi sono stati costruiti per lodare la Regina delle stelle.

Il più famoso Tempio è quello di Artemide a Efeso in Turchia; una delle Sette Meraviglie del Mondo. Per quanto riguarda la struttura di questo tempio (vedi figura sopra), possiamo vedere chiaramente di quanto siano stati in grado di costruire una tale bellezza, noi, non sapremo mai di quanto esperti possano essere stati e di quanto duramente abbiano lavorato, Oggi non saremo mai in grado di costruirlo con tanta precisione. Questo tempio è stato costruito dagli dei, che hanno avuto la giusta tecnologia.

Una sicura osservazione è che a quel tempo esisteva una società segreta, costruita con una struttura gerarchica ordinaria dal lontano Sirius fuori dal principio di una gerarchia non ariana. Questa società è stata chiamata la ‘Confraternita delle Figlie”, dedicata al culto della dea Ecate.

È interessante notare che, a quel tempo, i cani erano animali sacri che venivano sacrificati alla dea Ecate.
Naturalmente i cani, sono simbolicamente collegati a Sirius, e sacrificando questi animali alla Regina delle Stelle, i Sommi Signori della Stella Sirius, sarcasticamente rendevano omaggio alla dea, che una volta avevano servito, ma che ora disprezzavano.

Ecate era un altro nome per la Dea Madre, che spesso era anche servita da eunuchi; uomini che venivano castrati per una distorta forma del culto della Dea. Come accennato in precedenza, in Orione, quando è stata presentata la corte della Dea, gli uomini si rivolgevano alle donne al fine di collegarsi all’energia universale che era prominente in presenza della Dea.

Qui sulla Terra, questo rituale è stato distorto e male interpretato, portando gli stessi uomini castrati ad avvicinarsi al Divino Femminile. Naturalmente, la castrazione non faceva alcuna differenza in proposito.

Tuttavia in Mu, i sommi sacerdoti/sacerdotesse sciamani, e il resto delle tribù, vissero abbastanza isolati dall’influenza dei siriani e da EA/Enki, l’ariano Principe.

Il principe Enlil (fratellastro di Enki) era occupato a scavare metalli preziosi e alla costruzione di piccole città per i loro padroni, i loro fratelli di Sirio, in modo da farli vivere più comodamente, serviti da schiavi umani, per accontentare ogni loro piccolo desiderio. dall’altra parte, il gruppo di EA/Enki, erano impegnati nell’ingegneria genetica; nell’ambito degli esseri umani, piante e animali.

Pertanto, gli esseri umani ben programmati, e più intelligenti di quanto fossero i minatori, si diffusero in tutto il mondo.

Finché le cose non si stabilirono e non fu progettato un nuovo essere umano, il diritto di prendere decisioni sulle reali energie era relegato solo a vantaggio degli Oscuri Signori, molti esseri umani erano abbastanza liberi di costruire le proprie tribù e società.

Ma in agguato sullo sfondo c’era sempre il calendario dell’Ariano/Sirius, senza nemmeno rendersene conto il più alto in grado degli sciamani ha iniziato ad accumulare energie divine per creare una struttura di controllo che avrebbe funzionato a governare l’umanità sotto un unico ombrello, dopo aver raccolto abbastanza energie divine è stata messa sotto accusa la Regina delle stelle.

Manly P. Hall, 33° grado d’Onore della Massoneria, è stato un grande fan di Mu e Atlantide, ha scritto ampiamente su questo argomento, anche ispirato dai Rosacroce, Sir Francis Bacon, ha voluto che l’America fosse la ‘Nuova Atlantide’.

Ha scritto che i rituali segreti dell’antica iniziazione sono stati fatti sottoterra, in profonde grotte, cripte sotterranee, lontano dalle distrazioni della superficie. Sono state chiamate le “Grotte dei Misteri”.

3. La multidimensionale Lemuria

L’ordinaria umanità, ha oggi gran parte del suo lemuriano DNA attivo, mentre il popolo dei Lemuriani ha presto imparato a diventare multidimensionale.

I Lemuriani, senza stress e maggiori influenze esterne, hanno sviluppato abilità psichiche del tutto straordinarie. Anche se i siriani hanno messo intorno alla terra una griglia energetica chiudendo i cancelli stellari, i sacerdoti di Lemuria potrebbero ancora fare viaggi astrali, inizialmente appena sufficienti per raggiungere le frontiere appena fuori dal sistema della griglia, ma nel corso del tempo hanno avuto un sostanziale avanzamento.

Se non fosse per la griglia che blocca il pianeta Terra, i primi Lemuriani avrebbero probabilmente raggiunto lo stesso livello di abilità multidimensionali simili ai loro antenati, Namlú’u.

Ma forse, dopo migliaia di anni di pratica sciamanica, le femminili sciamane (a volte in combinazione con un maschio), potrebbero (anche se non del tutto) rompere i confini e raggiungere il 96% di potenzialità.

Questo è stato osservato dai siriani in astrale, riducendo l’energia, impedendo all’uomo di raggiungere il loro vero potenziale.

Gli abitanti di Lemuria erano piuttosto telepatici, hanno usato questa capacità per comunicare tra loro, limitando la loro necessità di avvalersi di veicoli per viaggiare da una tribù all’altra; Essi hanno scoperto che potevano semplicemente fare dei nano-viaggi.

Per molti aspetti l’avanzata tecnologica era quindi per molti aspetti obsoleta qualcosa che i Lemuriani non erano particolarmente interessati.

Invece, hanno vissuto a diretto contatto con la natura da cui sono nati, comprendendo così che Madre Terra e il Sole erano esseri senzienti rispettandone il principio, a differenza di coloro che sono scesi in basso nella società che hanno cominciato ad adorare.

In pratica, lo stesso è accaduto (anche se non del tutto), ai religiosi riti sacri della dea. Dopo qualche tempo, il rito è diventato il culto dea, tra cui anche il sacrificio, invece di collegarsi con esso e rendersi conto che erano tutt’uno.

Questo declino ha creato uno scollamento con entrambi gli elementi, come il sole stesso, e le sue abilità psichiche e multidimensionali che nel corso del tempo è diminuito. Tuttavia, questo processo, ha avuto influenze esterne, come verrà discusso in seguito.

Come detto da Churchward in ‘The Children of Mu’, in una edizione scritta sulla copertina:

“Erano soprattutto socialmente, agricoli, vivevano all’aperto, avevano una cultura alimentare biologico vegetariana, lavoravano in armonia con la natura e la terra, avendo poco e nulla a che fare con l’uso della tecnologia scientifica.”

Inoltre, egli dice che: in Mu vivevano circa 63 milioni di persone al momento del cataclisma.

Per molto tempo, hanno vissuto in una società di relativa uguaglianza. Gli sciamani, pur avendo poteri psichici (più a causa della loro formazione nei rituali sacri che per la loro linea nella discendenza di sangue), non venivano utilizzati per controllare gli altri, ma per la sopravvivenza della tribù. Pertanto, tutti avevano quello che gli serviva, sotto forma di cibo, vestiti e altre necessità per vivere.

Non ci sono state ne guerre o conflitti che sono scaturiti fuori mano; se ci fossero state delle dispute, sarebbero state risolte all’interno della tribù in cui si poteva sentire il parere di tutti e la versione del conflitto, potendo così discutere e risolvere il conflitto che potenzialmente avrebbe potuto essere di lunga durata.

Il fatto di vivere una vita senza relativi stress negativi, arricchiti dall’amore e dalla comprensione, avrebbero potuto vivere per diverse centinaia di anni.

Tuttavia, il loro DNA è stato progettato in modo diverso rispetto a esseri umani di oggi che, probabilmente era il fattore principale della loro lunga vita.

Seguirà:

4. I cittadini di Mu – grandi guaritori in armonia con la Madre Terra
5. Ario Simbolismo in Mu
6. Il ritorno dei titani
7. Giganti le prove nell’antichità
8. La visita di un gigante delle Pleiadi
9. I figli degli “Angeli Oscuri
10. La distruzione di Mu
11. In seguito al Cataclisma Lemuria

Per chi invece vuole accorciare i tempi, può leggere QUI le successive parti in lingua spagnola 

wlady

DNA: riflessioni sul codice del software

Il DNA Spazzatura … e la coscienza umana

Una lettura per il fine settimana:

Il DNA spazzatura? O la rivelazione della Fonte della nostra mente e della nostra intelligenza? Avete pensato a fondo alle ultime scoperte della genetica?

DUF1220 – “DUF” significa un dominio (proteina) di funzione sconosciuta – presumibilmente “DNA spazzatura”. Quest’ultimo però sembra essere ciò che ci distingue come “esseri umani” e può corrispondere a una maggiore funzionalità del cervello.

In effetti abbiamo il doppio della quantità di repliche (copie) di questa proteina quale risultato delle istruzioni (codici) del nostro genoma rispetto al nostro parente genetico più vicino: lo scimpanzé.

Sembra che sia in relazione con la crescita di certe parti del cervello – e – probabilmente con le reti neuronali più sofisticate.

Secondo Wikipedia:
“DUF1220 es un dominio de proteina de función desconocida que muestra un sorprendente aumento específico de linaje humano (HLS) incrementado en número de copias y pudiera ser importante para la evolución del cerebro humano.”

Il numero di copie di dominio DUF1220 aumenta generalmente come una funzione di una specie di prossimità evolutiva agli esseri umani.

Il numero di copie di DUF1220 è più alta negli esseri umani (più di 270, con alcune variazioni da persona a persona) e si vede l’incremento dell’HLS più grande nel numero di copie (un aggiunta di 160 copie) di qualsiasi regione codificata del genoma umano. Il numero di copie DUF1220 è ridotto nelle grandi scimmie africane (stimato su 125 esemplari degli scimpanzé), più ridotto negli orangutan (92) e nelle scimmie del Vecchio Mondo (35) di una o un numero basso di copie nei mammiferi che non sono primati e assente nei mammiferi”.

“Funzione sconosciuta” può essere un altro modo di dire “DNA spazzatura” – il DNA che non è considerato, che la scienza attuale non considera, ma è chiaramente il “codice software” che ci distingue dagli altri primati in termini di intelligenza – non è spazzatura.

Wikipedia continua con questa pepita d’oro:

“I domini DUF1220 sono approssimativamente 65 aminoacidi in longitudine e sono codificati da un doppione di esoni. Nel genoma umano DUF1220, le sequenze si trovano principalmente nel cromosoma 1 nella regione 1q21.1-q21.2, con varie copie anche se se ne trovano nel 1p36, 1p13.3 y 1p12.

Le sequenze che codificano domini DUF1220 mostrano segni di selezione positiva, specialmente nei primati, e si trovano in diversi tessuti umani, compreso il cervello, e la loro espressione si limita ai neuroni”. Il significato sembrerebbe che abbiamo identificato delle aree specifiche del nostro codice del DNA (regioni di cromosomi specifici) che daranno la crescita delle funzioni superiori del cervello.

E già che siamo sulla soglia dell’essere capaci di scrivere il nostro codice del DNA, diciamo che questo ha enormi implicazioni per il nostro futuro come specie.

Il problema è che che questa linea di ricerca è diventata in un recente passato proprietà di filosofie che l’hanno utilizzata per giustificare il genocidio e la eugenetica.

Riportiamo ancora quanto questo blogger esprime a riguardo:

“Pero almeno stiamo incontrando alcune delle risposte alle nostre domande. Fino a che permettiamo che la nostra scienza sia traviata da un falso senso di correzione politica, dobbiamo eventualmente ottenere un’immagine alquanto chiara di come si evolveranno i cervelli più grandi e più intelligenti.

Però c’è un altro aspetto in gran parte ignorato da questa scoperta.

Da dove e da chi nasce tutto questo?

In primo luogo come e perché le nostre copie di questa “linea di codice” in particolare, si duplicano solo con la nostra evoluzione? Lo si può attribuire alla mutazione o al caso?

E forse è ancora più importante – questo è un codice che nessun essere umano ha scritto agli inizi – non come Microsoft Word o Photoshop che è stato scritto per programmatori umani.

Ovviamente, questo frammento di “software” ha una intenzione e un significato – in realtà ha creato la capacità di un cervello per scrivere il codice di Microsoft Word o Photoshop!

Ci sono varie maniere per arrivarci. La scienza moderna, dice solo che questo è il risultato della “selezione naturale” e della “evoluzione”.

Però, è ragionevole pensare che gli organismi unicellulari col trascorrere degli eoni di tempo hanno creato questo livello di funzionalità senza l’intervento di un’intelligenza?

Sappiamo che il “codice genetico opera come un software.”

E sappiamo che il software che abbiamo creato – programmi come Photoshop o Word – non “evolvono” a caso. Sono il risultato della pianificazione, dello sviluppo e della sforzo cosciente.

In mancanza di una parola migliore diciamo che “furono disegnati”.

Una cascata non arriverà mai ad essere intelligente. Una nube di vapore nemmeno, solo un organismo vivo che è Consapevole può forse arrivare ad essere intelligente. (questo non è un argomento per la teoria fondamentalista del Disegno Intelligente che è solo un’altra proiezione dei nostri modelli antropomorfi del pensiero umano).

E’ solo riconoscere i diversi livelli di “essere”. La mente deve essere vista come quello che è – una “dimensione” diversa dalla materia. 

Intervento Alieno?

Altri ci hanno fatto fare il grande salto, visto che sul pianeta ci sono monumenti che non possiamo spiegare, una forma superiore di vita (extraterrestre) ha deliberatamente manipolato il nostro genoma, come noi stiamo iniziando a fare con altre forme di vita ed “ha aggiornato” la nostra intelligenza con un salto qualitativo che ci ha fatto passare dalla scimmia all’essere umano.

Mentre questo è plausibile a molti livelli, non c’è una diretta evidenza di tutto questo.

E arriva la domanda:
Dove e come si evolvono questi “alieni”?

L’UNICA evidenza diretta che questo esiste – adesso SAPPIAMO che qualcosa di simile al software che adesso creano gli esseri umani, sta in funzione nel nostro essere organico.

Il ruolo della Coscienza

Se “ribaltiamo” l’idea che la coscienza è “creata” dal cervello e invece ci apriamo alla possibilità che il nostro cervello è un recettore della coscienza, allora possiamo iniziare a comprendere una realtà totalmente diversa,- tutto l’universo( di cui conosciamo una piccola parte attraverso la nostra capacità sensoriale limitata) è immensamente intelligente.

Naturalmente, questo ha profonde implicazioni per il nostro ego personale, come hanno segnalato i capi del pensiero tipo Eckhart Tolle.

Il pensiero in sé – la sua origine e il suo significato – è sottoposto ad uno scrutinio maggiore per la sua relazione con una realtà che è aldilà della capacità del pensiero stesso di comprendere totalmente; prendiamo solo la nozione di infinito – che è una parola che usiamo per descrivere l’insondabile, ma che non ha un vero “significato” – adesso sì che la nozione dell’infinito inizia ad avere un senso…

Infinito si collegherebbe in qualche modo alla Fonte del livello di significato e di intelligenza in cui ci troviamo.

Anche la nostra cosmologia si aprirebbe enormemente. Con la supremazia dell’intelletto e della mente che è evidente adesso, potremmo iniziare a intuire ciò che rappresentano realmente “le dimensioni” – i livelli di prontezza mentale che si aprono per noi solo quando si raggiunge un certo livello dell’essere (filologicamente, psicologicamente e chimicamente)

Così ci renderemmo conto delle esperienze di Percezione Extrasensoriale (PES), delle droghe, delle vite passate, delle realtà sulla morte e di ogni altro tipo di realtà mentali che la nostra scienza materiale non può iniziare ad approcciare.

Come afferma Eckhart Tolle:
“La morte non è il contrario della vita, la nascita è il contrario della morte. Nascita e morte sono parte di un’inconcepibile realtà  intelligente che sperimentiamo come Vita.” Questo significa che come specie, non dobbiamo continuare con le nostre scoperte in quest’area e e iniziare ad affettare la nostra evoluzione? Affrontiamolo – il genio è uscito dalla lampada.

Io direi che è imperativo farlo – ma farlo coscientemente con profonda reverenza per i livelli più elevati di significato e  intelligenza che in ultima istanza andremo a incontrare. E’ per questo che gli antichi fusero la scienza con il Sacro – perché era necessario che ci fosse una profonda relazione tra donare se stessi e umiltà di fronte a questo.
Ogni nostra Toda nuestra noción de un “dominio” sobre la vida debe ser visto como sin sentido, junto con todos los otros símbolos de nuestra “comprensión” conceptual de una realidad que no puede ser “explicada” en nuestros propios términos humanos.

Dobbiamo cambiare la nostra forma di vedere

Questo significa che dobbiamo smettere di costruire, crescere ed evolvere? Assolutamente no, questa è la nostra forma di essere.

Potrebbe, però, significare, tanto per cominciare, che iniziamo ad osservare con con rispetto che le relazioni con piante, api, ambiente e mezzi che abbiamo cercato di “dominare”, funzionano secondo principi più elevati e secondo delle leggi.

Questi principi, poi, non sono “ad personam” – se noi ci estingueremo come specie” non vuol dire che qualcosa è andato storto – l’universo snello nella sua infinita intelligenza continuerà senza di noi. Ne consegue che dovremmo lasciar perdere i presupposti concettuali, scientifici e religiosi che ci hanno portato a uno stato di mancanza di armonia con l’ordine naturale intelligente dal quale ci “evolviamo”.

Guardando la nostra mente come “un lavoro in progressione” e non l’essere e il fine di ogni evoluzione, potremmo iniziare a porci questioni su tutto – incluso sulla veridicità e il significato dei nostri pensieri – che a questo punto è stata l’unica Mente che forse abbiamo conosciuto.

In sua vece, dopo un esame più attento, dobbiamo comprendere che non siamo altro che una piccola frazione di tutto ciò che esiste, di un’intelligenza che codifica i geni, allo stesso modo in cui abbiamo codificato la nostra intelligenza nei computer.

Al livello attuale in cui ci troviamo non possiamo iniziare a comprendere questa intelligenza – è per questo che molti di noi “l’adorano”.

Solo perché la vita si sta esprimendo con un livello di benessere e di intelligenza più elevata di quella che possiamo comprendere oggi, non significa che dobbiamo accettare solo di “non sapere” arrendendoci totalmente.

Significa che dobbiamo studiare ciò che realmente significa “sapere” e forse come ha detto T.S. Elliot, possiamo tornare al presente e iniziare veramente a sapere come la prima volta.

di Tom Bunzel 13 ottobre 2014
dal Sito Web Collective Evolution
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese 
Versione in spagnolo 

wlady

Caino il giovane ribelle

Dei e altri antenati

Prima parte

Non sapremo mai il nome, ammesso che ne abbia avuto uno, dell’ominide il cui Ti.it fu usato da Ninmah nella miscela genetica per creare il lavoratore degli déi: a causa dei vari tentativi fu infatti utilizzato più di un ominide. Ma grazie a ulteriori scoperte di tavolette cuneiformi, sappiamo di chi era “l’essenza” divina o linea di sangue usata in quel processo.

Ha importanza? forse non molta, tenuto conto dei vari altri antenati genealogici e genetici che l’uomo terrestre ha avuto nel corso del tempo. Ma se certi geni non muoiono mai, allora la questione è interessante, almeno dal punto di vista del cosa sarebbe successo se, dato che la storia del genere umano, fin dagli inizi biblici, non è una odissea a lieto fine. 

E’ un racconto più straziante di quelli che Shakespeare od Omero abbiano mai potuto concepire: una creatura mirabile, “l’Adamo”, viene realmente creata per essere uno schiavo, messo in un rigoglioso Eden, il suo soggiorno viene interrotto per aver disobbedito a Dio. Messo in grado di procreare, Adamo è condannato a sbarcare il lunario lavorando la terra arrida, mentre Eva è destinata a partorire nel dolore.

Mettono al mondo due figli, e sulla Terra ci sono così quattro esseri umani; poi Caino (un agricoltore), geloso di Abele (un pastore), uccide suo fratello, riducendo il genere umano a tre individui. Schiavitù, disobbedienza, fratricidio: fanno parte del nostro corredo genetico perché abbiamo ereditato in massima parte il DNA del regno animale terrestre o perché la linea di sangue selezionata dagli Anunnaki, i “geni alieni”, era quella di un giovane ribelle che aveva incitato i suoi compagni a uccidere Enlil.

Mentre in alcuni testi, compresi i riferimenti alla creazione dell’uomo nell’epica della creazione, il dio il cui sangue fu usato venne giustiziato per essere stato il capo dei ribelli, altre versioni dell’Atra-Hasis spiegano che la scelta fu dovuta al fatto che Dio aveva il Te’ema giusto, tradotto con “essenza vitale” o “personalità” (dal punto di vista genetico).

Dove non sono andati perduti del tutto, i segni cuneiformi che indicano il suo nome venivano letti Wèila (in accadico); nuove scoperte di tavolette  effettuate a Sippar negli anni 90 da archeologi iracheni lo chiamavano Alla in accadico e Nagar in sumero, un nome-epiteto che significa “artigiano del metallo”, specificatamente artigiano del rame.

Questo potrebbe suggerire una scelta deliberata (piuttosto che una pura e semplice punizione), in considerazione del fatto che anche Nachash serpente/conoscitore di segreti del racconto biblico del Giardino dell’Eden deriva dalla stessa radice verbale da cui deriva Nechoshet, che in ebraico significa rame. Il fatto che Nagar (e la sua sposa Allatum) siano elencati fra le divinità di Enki nelle varie liste di déi rafforza il suo ruolo di capo della insurrezione contro Enlil.

Gli studiosi biblici concordano che l’episodio di Caino e Abele rientri nel conflitto interminabile e universale fra agricoltori e pastori per il controllo di terra e acqua. Tali conflitti sono descritti nei testi sumeri come parte della storia dei primordi dell’umanità, un tema trattato in un testo dagli studiosi il mito del bestiame e del grano, in cui Enlil è la divinità dell’Anshan (grano e agricoltura) ed Enki il dio del Lahar (gregge e pastorizia), ruoli portati avanti dal figlio di Enil Ninurta, che come raffigurato sul sigillo cilindrico VA-243, (vedi immagine sotto) diede l’aratro agli uomini, e al figlio di Enki Dumuzi, che era pastore la pastorizia.

Come in altri esempi, la Bibbia ha fuso le due divinità (Enli ed Enki) in un solo “Jahweh” che accetta gli agnelli offertogli dal pastore (Abele), ma ignora le offerte dei “frutti della terra” fattegli dall’agricoltore (Caino). Proseguendo il concetto di Caino e Abele, la Bibbia dedica il resto del capitolo 4 della Genesi a Caino e ai suoi discendenti.

Timoroso di essere ucciso per il suo peccato, Caino riceve da Dio un “segno” protettivo visibile (il “marchio di Caino” tanto amato dai predicatori della domenica) che durerà per “sette” generazioni. (Se era trasmissibile di generazione in generazione, dev’essere stato un marcatore genetico). Come nel racconto del Diluvio lo stesso Jahweh, che ce l’aveva con il genere umano e ha cercato di eliminarlo ha poi fatto in modo di salvarlo attraverso Noè, anche qui Jahweh, dopo aver ignorato, condannato e punito Caino gli concede protezione e salvezza. Ancora una volta vediamo che la Bibbia unisce le azioni di Enki e quelle di Enlil attribuendole a un’unica divinità Jahweh.

Come viene risposto alla domanda di Mosè (Esodo 3,14), il nome significa “io sono quel che sono”, un Dio universale che una volta agisce attraverso/come Enlil e un’altra attraverso/come Enki, o a volte mediante altre entità (“déi”) che fungono da suoi emissari.

Seconda parte

Protetto da una divinità ben disposta nei suoi confronti, Caino vagò fino a raggiungere “il paese di Nod, a est di Eden”. Li conobbe sua moglie ed ebbe un figlio. Enoch (=”Fondatore” o “Fondazione”), e costruì una città che chiamò “Enoch” in onore del figlio.

Poi, << a Enoch naque Irad, Irad generò Mecuiael e Mecuiaèl generò Metsuaèl e Metsuaèl generò Lamech >>. Al raggiungimento della settima generazione (Adamo, Caiono-Enoch- Irad-Mecuiaèl-Metsuaèl-Lamech) la Bibbia diventa generosa, e perfino piena di elogi, nelle informazioni sulla linea di Caino e le sue conquiste.

Lamech si prese due mogli:

una chiamata Ada e l’altra Zilla.

Ada partorì Iabal: egli fu padre

Di quanti abitano sotto le tende presso il bestiame.

Il fratello di questi si chiamava Iubal: Egli fu

il padre di tutti i suonatori di cetra e di flauto.

Zilla a sua volta partorì Tubalkàin,

il fabbro, padre di quanti lavorano il rame e il ferro.

La sorella di Tubalkàin fu Naama.

Questi risultati di sette generazioni nel lignaggio di Caino furono celebrati da Lamech con una canzone, citata dalla Bibbia, combinava le “sette volte” di caino con l’invocazione di un enigmatico “settanta volte sette” da parte di Lamech formando un triplo sette simbolico (7-7-7).

Nonostante la sua brevità, il racconto della linea di Caino nella Bibbia descrive una civiltà progredita che, partendo con un lavoratore della terra e passando attraverso una fase beduina di pastori nomadi che vivevano in tende, arrivò a gestire con successo la transazione della vita contadina a quella urbana, che vantava la presenza di musicisti e di esperti in metallurgia.

Dove sorse una simile civiltà se non nell’Edin antidiluviano o nella futura Sumeria? La Bibbia evita di dirci dove si stabilì Caino, limitandosi a dichiarare che andò << a est di Eden >>, << verso il paese di Nod >> (=”vagabondaggio”). Sta a noi indovinare di quanto si spostò Caino << a est di Eden >>: giunto fino alle terre delle montagne di Zagros che in seguito divennero Elam, Gutium e Media? Lui e la sua famiglia continuarono a vagare verso est sull’altipiano iraniano fino alla regione di Luristan dove si lavorano i metalli e alla valle dell’Indo ricca di bestiame? Quei viandanti arrivarono fino all’estremo Oriente? E magari attraversarono perfino l’Oceano Pacifico, raggiungendo le Americhe?

Non è una domanda assurda, dato che in un passato remoto l’uomo in qualche modo arrivò nelle Americhe, migliaia di anni prima del Diluvio. L’enigma consiste nel chi, come e quando. Gli studiosi in genere sono partiti dal presupposto che i Sumeri (e i loro successori in Mesopotamia) non fossero interessati a una “linea perduta” di Cainiti e pertanto non l’abbiano documentata.

E tuttavia è inconcepibile che la parte biblica relativa alla migrazione di Caino, ai suoi discendenti e alle loro impressionanti conquiste non si sia basata su qualche documento scritto mesopotamico. A dire il vero, una tavoletta di questo genere, attualmente nell’archivio del British Museum/catalogata BM 74329), trascritta (vedi figura sotto), tradotta e citata da A.R. Millard e W.G. Lambert sulla rivista Kadman (volume VI), parla di un gruppo di esiliati che erano “aratori” (come Caino, che era un “coltivatore della terra”).

Costoro vagarono fino a raggiungere un paese chiamato Dunnu (il “paese di Nod della Bibbia”?), dove il loro capo, di nome Ka’in (!), costruì una città il cui simbolo era costituito da due torri gemelle:

Egli costruì a Dummu

una città con due torri gemelle,

Ka’in destinò a se stesso

la signoria della città. 

L’indizio su una città famosa per le sue torri gemelle è particolarmente interessante. Un arrivo precoce di esseri umani nelle Americhe attraverso l’Oceano Pacifico non è solo la conclusione scientifica più recente, ma anche in sintonia con le tradizioni locali dei nativi sia del Sud che del Nord America.

In Mesoamerica l’arrivo leggendario riguardava imbarcazioni provenienti da una terra ancestrale di Sette Grotte e Sette Santuari (vedi figura sopra, da un codice Nauarl preazteco). Mettendo in evidenza i parallelismi con il 7-7-7 nella linea di Caino/Lamech, dove sono messi ben in evidenza nei libri scritti dallo scomparso Professore Zecharia Sitchin, sia “Gli dei dalle Lacrime d’oro” che “Gli Architetti del tempo”. Il professore si chiedeva se il nome della capitale azteca Tenoch-titlan (= Città di Tenoch), oggi Città del Messico, potesse aver davvero avuto il significato di (“Città di Enoch”), una città con il suo tempio azteco con due torri gemelle all’epoca dell’arrivo degli spagnoli (vedi figura sotto).

Un’altra domanda che si fa ZS è: se il marchio di Caino, che doveva essere notato e riconosciuto a prima vista, avrebbe potuto essere l’assenza di peli sul viso degli uomini mesoamericani. 

Le Analogie  del testo con la storia biblica dei personaggi di Caino e della città che costruì sono evidenti, ma l’ipotesi è che tutto questo sia avvenuto nell’ambito geografico del Vicino Oriente. Ciononostante l’ipotesi di un salto transpacifico nelle Americhe si rifiuta di svanire, dal momento che il dettaglio di quattro fratelli che sposarono le loro sorelle e fondarono una città è il nucleo delle principali leggende degli inizi delle popolazioni native del Sudamerica.

Lì (come illustrato dettagliatamente in Gli Dei dalle Lacrime d’oro) la leggenda parlava dei quattro fratelli Ayar che sposarono le loro sorelle, continuarono a peregrinare e fondarono la grande città di Cuzco con il suo Tempio. Trovarono il luogo giusto per questo “Ombelico della Terra” con l’aiuto di una verga d’oro che avevano ricevuto dal Dio Viracocha (= “creatore di tutto”).

Pur restando confusi da queste somiglianze, c’è una cosa che può essere affermata con certezza: se le leggende (e i popoli) hanno viaggiato, l’hanno fatto dal Vicino Oriente alle Ande, e non viceversa. Se le cose sono andate così, allora siamo in presenza di un segmento di umanità che potrebbe essere sopravvissuto al Diluvio senza l’Arca di Noè, procurando un lignaggio genetico umano evitando di ricorrere ai matrimoni misti.

La Storia “mitologica” (?) ha dato poche informazioni riguardo alla discendenza di Caino, ha speso solo poche parole, dicendo che andò a est di Eden, mentre la Bibbia ha dato molta rilevanza alla stirpe di Set il terzogenito nato dopo il fratricidio di Abele. Gli dèi hanno messo un marchio su Caino e una “fatua numerica” 7-7-7 assolvendolo dal peccato mortale, diventando molto generosi nei suoi confronti.

Dalle mie letture: prosa e considerazioni del libro “Quando i Giganti abitarono la Terra” di Zercharia Sitchin p:191-192-193-194-195196-197-198 

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Neonati Geneticamente Modificati

Geneticamente modificato

Un medico conferma la prima nascita di  neonati geneticamente modificati

Non si tratta di un racconto di fantascienza: un genetista del New Jersey è stato capace di “produrre” neonati a partire da cellule di tre adulti. E non solo uno: quindici neonati da una prima fase di sperimenti hanno da uno a tre anni.

Se fosse alla nostra portata, probabilmente faremmo tutto il possibile per far sì che la nostra discendenza non possieda certi geni dei nostri avi: quelli che predispongono al cancro, alla calvizie o anche alla depressione; altri farebbero in modo che i loro figli fossero più alti, avessero la pelle più chiara o un bel naso.

Per la  stragrande maggioranza delle persone, la modificazione genetica è un racconto di fantascienza che appartiene ad un futuro lontano e per questo non lo inseriamo nel nostro spettro di tempo.

Però nell’Istituto di Medicina Riproduttiva e Scienza di San Bernabé, in New Jersey, la modificazione genetica è cosa di tutti i giorni.

El pioniere della ricerca sulla fertilità è il professor Jacques Cohen. La sua esperienza è tale che, secondo quanto dice, clonare un bebé umano rapprresenterebbe solo

“una sera di lavoro per uno dei miei studenti”.

L’eugenetica (la modificazione o scelta, gentica o sociale, delle caratteristiche insite nel nascituro essere umano) ci riporta agli sperimenti sociali del nazismo e del regime di Hitler oppure a fantasie futuriste ad opera di mano d’opera a basso costo fatta di cloni usa e getta.

Pero l’eugenetica appartiene ai giorni nostri:

i primi neonati disegnati con l’ingegneria genetica sono già stati “creati”.

Alcuni di loro starebbero per compiere tre anni.

“Secondo Cohen, negli ultimi tre anni, sono nati quindici neonati, risultato di un programma sperimentale portato avanti a San Bernabé.

“I bambini sono nati da donne che avevano problemi a concepire. Geni extra di una donatrice donna sono stati inseriti negli ovuli prima di essere fertilizzati con l’intento di renderli fecondi.

Prove di identificazione genetica in due dei bambini di un anno, confermano che hanno ereditato il DNA di tre adulti: due donne e un uomo”.

Visto che il DNA si trasmette da padre in figlio, questi bambini passeranno la loro informazione genetica ai loro discendenti.

I mitocondri delle loro madri non avrebbero permesso loro di concepire, per questo parti di ovuli sani sono stati inseriti negli ovuli delle donne non fertili.

Visto che gli ovuli contengono DNA, aver incorporato il DNA delle donatrici in quelli delle donne non fertili (oltre all’unione del DNA degli sperma maschili) dà a questi quindici neonati una formazione genetica che non esiste nell’umanità.

La comunità scientifica, però, non si è dimostrata convinta al 100% che questo procedimento sia etico e desiderabile.

Lord Winston dell’ospedale Hammersmith di Londra ha affermato:

“Per quanto concerne il trattamento della infertilità, non esiste prova che valga la pena di realizzare questa tecnica… Sono molto sorpreso che sia arrivata a questo punto. In Inghilterra non sarebbe certo permesso.”

John Smeaton, direttore nazionale della Società per la Protezione dei Bambini Non-Nati ha detto:

“Abbiamo una terribile empatia per le coppie che soffrono di problemi di fertilità.

Però questa sembra la foto finale del fatto che tutto il processo di fertilità ‘in vitro’ come forma di concepire bambini porta a vedere questi ultimi come oggetti di una catena di produzione.

Questo è un passo lungo e molto preoccupante verso il cammino sbagliato dell’umanità”.

Questa situazione ci porta a pensare che se l’umaità delle prossime decadi si dividerà (ancora di più) tra esseri concepiti “naturalmente” e quelli concepiti in laboratorio.

Si tratta solo di un processo che permette ad una coppia di avere un bambino sano e di farsene carico o di un ramo dell’umanità che potrebbe mettere in pericolo la stabilità della specie per l’aspetto sociale e genetico?

D’altra parte la modificazione genetica delle coltivazioni agricole (transgenici) ha allarmato molte associazioni ecologiche e di agricoltori; la modificazione delle culture intacca non solo la qualità degli alimenti, ma altre specie animali e vegetali dell’ecosistema.

  • Succederà lo stesso con gli esseri umani?
  • Siamo capaci di predire con precisione gli effetti secondari dei nostri esperimenti?

Siamo disposti a correre il rischio?

dal Sito Web PijamaSurf

traduzione di Nicoletta Marino

Versione originale

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La Terra? “Un terreno di discarica.”

Parkes newhorizonsstannes

Simon Parkes: morte e rinascita sul pianeta prigione -Terra

Quando morite, la vostra anima non ritorna alla sorgente; vorrebbe farlo ma resta imprigionata in quella griglia (grid) 

Di Simon Parkes avevo già tradotto e sintetizzato un video in questo articolo: L’addotto e politico britannico Simon Parkes: il Piano Globale e la False Flag Aliena. Di recente mi sono imbattuta in un suo video ALIEN AGENDA (2014) di cui pubblicherò altre sinteresi tradotte, oltre a questa che segue che è relativa ad una estrapolazione dal video generale, ed ha per titolo  “morte e rinascita sul pianeta prigione-Terra“, originale qui: Death and Rebirth on Prison Planet Earth.

Simon Parkes è un politico locale, inglese, eletto per il Partito Laburista, cosa che nella media sarebbe un membro dell’establishment. Come tale rappresenta invece una seria  sfida  per gli elementi controllori,  che vogliono mentire e falsificare le informazioni al pubblico, nel nome della sicurezza nazionale. Fu eletto in una circoscrizione di Londra nel 1999 e poi – dice lui stesso – è fuggito da quella città.

Ha lavorato come insegnante di scuola guida per un certo numero di anni, poi conferenziere in storia un un museo londinese ed ha lavorato per le autorità locali per la più parte della sua vita. La madre lavorava per MI5 (Servizi Segreti inglesi) il nonno per ciò che poi divenne il MI6 (altro braccio dei Servizi Inglesi.

“Non sono uno della newage, che ha sì anche qualcosa di buono, ma per la maggior delle volte non lo è.

La griglia di cui parlo [intorno al pianeta Terra], non è quella naturale della Terra, non sono la posa delle sue linee, ma uno strato energetico sovrapposto.

Quando morite, ovvero il nostro corpo fisico cessa di esistere, la vostra anima non ritorna alla sorgente; vorrebbe farlo ma resta imprigionata in quella griglia (grid) carica di una grandissima quantità di energia elettromagnetica

Quindi questa anima viene rimessa in un altro corpo e solo a volte quando questo processo non ha successo, avete delle memorie di ciò che chiamiamo vite passate. Innumerevoli volte le anime sono riciclate su questo pianeta. Questo è il loro dominio e il non riuscire ad uscire, una prigione. Questo è un pianeta prigione. Capisco che non sia una cosa bella da dire, ma questo e quello che è.

SIMON-PARKES-and drawing

La mia valutazione è che l’umanità sia su questo pianeta da tantissimo tempo, ma ad un certo punto il suo DNA è stato manomesso così da ridurre a 2 i suoi filamenti, per privarvi della vostra capacità di essere telepatici, così da non poter mettere in difficoltà le guardie di questa prigione pianeta.

Se fossi un essere che si può alimentare di energia, come dico a volte, come sarebbe fantastico prendere questa energia dalle varie attività che fanno le persone quando si divertono, quando fanno sesso, quando si arrabbiano etc. Se arrivaste alla sorgente non vorreste mai tornare indietro in questo posto e direste che orribile pianeta che orribile posto.

Per questa ragione è stata messa questa griglia energetica intorno al pianeta perché a ogni anima che arrivi in alto si dica “dai andiamo ad Hollywood: “cerca la luce bianca, … oh ho avuto una NDE (esperienza prossima alla morte) ed ho visto la luce bianca alla fine del corridoio …” NO non fatelo, questa è la trappola. 

Andatevene a gambe levate dalla luce bianca. La luce bianca è la trappola. Se andate verso questa luce bianca, la vostra memoria viene parzialmente rimossa e ritornate in un altro corpo … vi dimenticherete di tutto, a meno che non siate così fortunati da avere una memoria di vita passata. 

Che si può fare quindi? Dovete evolvervi spiritualmente. Dovete non accettare le persone che governano il mondo così come è,  perché costoro conoscono la verità e forzano con molto piacere sulle vostre vite. Non so quanto tempo ci vorrà, ma è una ingiustizia sulla umanità.

La conoscenza è potere. E credo che dovete evolvervi fino ad un punto in cui non potete che dire no. Immaginatevi se tutti in Gran Bretagna di martedì mattina non andassero dal benzinaio per fare il pieno; immaginate se tutti non pagassero i taxi. Si avete veramente il potere; la sola ragione per cui LORO hanno il potere è perché voi glielo avete dato. 

Non voglio essere brutale, non sto forzando apposta, questa è semplicemente la verità. ma se tutti si rifiutassero di fare qualcosa costringerebbe costoro a rinunciare.

Dal pubblico: 

quanto tempo abbiamo ancora? Il 2016 è l’ultimo punto che loro hanno per prendere una decisione. Per quella data avranno un portale. Al momento non stanno ricevendo rinforzi. La gente dice “i Rettiliani se ne sono andati”.  No, non è vero non se ne sono andati. Se così fosse stato sareste molto più liberi di quello che siete. Per il 2016 ci sarà un grande cambiamento per loro.

C’è un numero di persone su questo pianeta, che deve assolutamente appartenere ad una prigione; non sto scherzando, per niente. Come proporzione abbiamo su questo pianeta più pedofili ed assassini che in qualsiasi altra parte dell’universo. E per questo c’è una ragione, perché questo è un terreno di discarica.

Ed è questa la ragione per cui c’è un divario così grande tra la buona gente e la cattiva gente. >> continua

traduzione Cristina Bassi

http://thelivingspirits.net/

Articolo correlato sui “filamenti del DNA”

http://ningizhzidda.blogspot.it/