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L’incompleta storia dell’umanità

I ricercatori hanno trovato prove del DNA appartenente ad una specie umana sconosciuta

Gli esperti hanno fatto un’altra scoperta da capogiro hanno trovato la prova del DNA appartenente ad una specie umana sconosciuta che esisteva 440 mila anni fa. Nuovi studi hanno dimostrato che gli abitanti delle Isole del Pacifico portano il DNA di una specie umana sconosciuta. Secondo i ricercatori, i nostri antenati sono imparentati con almeno quattro specie di ominidi – e forse di più ancora, che mettono in discussione le nostre origini. 

In un incredibile e complesso rapporto di nuovi studi, sono state scoperte delle prove che sostengono l’idea dell’esistenza di altre specie di ominidi tra i nostri antenati vissuti negli ultimi centinaia di migliaia di anni.

Applicando nuove tecniche di ricerca, gli esperti sono stati in grado di stimare la percentuale di DNA nell’antico ominide attualmente presente nelle persone che vivono. Questo è quanto ci dice il Dr. Ryan Bohlender genetista presso l’Università dello Stato del Texas in grado di trovare le prove di numerosi eventi che si sono incrociati all’interno e all’esterno dell’Africa.  

I nuovi dati sono stati presentati presso l’American Society of Human Genetics a Vancouver, BC e ci dice quanto poco sappiamo sulle nostre origini e dei nostri antenati che abitavano la Terra centinaia di migliaia di anni fa.

Grazie ad analisi genetiche di europei, asiatici e gli altri con la discendenza non africana, gli esperti sono stati in grado di trovare segni rivelatori che gli antichi umani erano incrociati con i Neanderthal. Come si è visto, alcuni gruppi hanno ereditato fino al quattro per cento del loro DNA da cugini di ominidi estinti. 

Inoltre, Bolhlender ha scoperto – dopo aver esaminato il tasso di mescolamento genetico nel Neanderthal con le attuali tracce dei Melanesiani – di Denisova, ma anche una quota elevata di un’altra stirpe estinta. Gli esperti hanno concluso che questo misterioso DNA significa che gli antichi melanesiani potrebbero aver convissuto con un terzo gruppo sconosciuto di ominidi.

Il team ha spiegato: “Suggeriamo che un terzo dell‘arcaica popolazione sia legata più strettamente ai Neanderthal e Denisova rispetto per gli esseri umani moderni studiati fin qui che interagisse nei genomi dell’Africa nella regione del San (Mali).

I ricercatori hanno analizzato la quantità di DNA condivise tra Neanderthal e Denisova scoprendo che la terza specie misteriosa probabilmente discendeva dal loro comune antenato circa 440 mila anni fa.

Queste non sono solo speculazioni, ma non vi è nessuna prova genetica che indica chiaramente che un’altra specie parti del sud-est dell’Asia e che nello stesso tempo coesistesse con noi come Denisova. 

Stranamente, mentre i ricercatori ‘sapevano‘ che questa misteriosa specie è esistita in un lontano passato, anche se la prova fisica non è ancora stata trovata. Il fatto è che questa specie misteriosa rimane un profondo mistero che i ricercatori sperano di svelare in un prossimo futuro. 

Questo, tuttavia, risale all’inizio dei tempi, gli esperti hanno scoperto quello che credono sia una evidenza cristallina di unantica specie di esseri umani nascosti direttamente all’interno dei nostri geni. 

Sembra che, dopo tutto, abbiamo ancora una lunga strada da percorrere per comprendere appieno le nostre origini. Fino ad allora, godremo dei numerosi misteri che suggeriscono chiaramente che la storia (così come ci è stata insegnata) è incompleta. 

Il dottor Bohlender ha detto: “Nel complesso, i nostri risultati confermano che l’albero della famiglia umana è più complicato di quanto pensiamo che sia”.

Aggiungendo inoltre: “Altre popolazioni arcaiche come i Denisovans, (che noi non conosciamo se non attraverso la genetica) sono suscettibili di essere esistite.”

Fonte link:

Gli scienziati trovano 19 pezzi di DNA non-umano nel genoma umano

Secondo un nuovo studio, l’otto per cento del nostro DNA è estraneo. In realtà, si compone di frammenti virali non-umani. Il nuovo studio è stato pubblicato  dalla National Academy of Sciences.  

Un recente studio ha rivelato che non vi è letteralmente DNA non umano che risiede nel genoma degli uomini moderni. 

Questo studio viene dopo che un gruppo di ricercatori ha esaminato 2.500 persone della Tufts University of Michigan Medical School. Gli esperti hanno scoperto che il nostro DNA è meno umano e che esistono diciannove pezzi di virus antichi di DNA all’interno del nostro genoma.

Sorprendentemente, la maggior parte degli esperti hanno scoperto il completo modello genetico dell’intero virus entro il 2 per cento delle persone che hanno esaminato. Secondo sciencedaily.com, non è ancora noto se il virus può essere replicato o riprodotto. Ma altri studi sull’antico virus all’interno del DNA ha dimostrato di poter influenzare gli esseri umani che sono portatori.  

Il ScienceDaily riporta che lo studio offre una nuova visione sui retrovirus endogeni umani.  Malattie come l’HERV, sono in realtà antiche caratteristiche che possiedono stranamente simili a virus di immunodeficienza umana, il precursore di AIDS.

Gli esperti ritengono che questo virale ‘DNA sia stato tramandato attraverso migliaia di generazioni di esseri umani. Gli autori dello studio sono ancora incerti se gli antichi ceppi di DNA potrebbero causare infezioni.

L’anziano autore e virologo John Coffin, Ph.D. della Tufts University School of Medicine dice che: “Questo è quello che sembra sia in grado di fare il virus infettante, la cosa sarebbe molto interessante se fosse vera, in quanto consentirebbe di studiare un’epidemia virale che ha avuto luogo molto tempo fa”. 

“Questa ricerca fornisce importanti informazioni necessarie per comprendere come i retrovirus e gli esseri umani si siano evoluti insieme in tempi relativamente recenti.”

“Molti studi hanno cercato di collegare questi elementi virali endogeni al cancro e altre malattie, una delle principali difficoltà è stata quella che ancora non li abbiamo effettivamente trovati tutti,” questo è quello che dice il Co-primario autore Zachary H. Williams, un Ph.D. studente presso la Sackler School of Graduate Scienze Biomediche presso la Tufts University di Boston. 

Molti più elementi interessanti si trovano solo in una piccola percentuale di persone, il che significa che per trovarli si deve fare lo screening a un gran numero di persone.”

“Questa è una scoperta emozionante,” dice il Co-primario autore Julia Wildschutte, Ph.D., che ha iniziato a lavorare come studente ricercatore e dottorato nel laboratorio di Coffin presso la Tufts. 

“Si apriranno molte porte alla ricerca, per cercare di capirne di più, abbiamo stabilito in questo lavoro che possiamo utilizzare i dati genomici di più persone rispetto al riferimento del genoma umano per individuare nuovi HERVs. Ma questo ci ha anche dimostrato che alcune persone portano al loro interno questi elementi che non possiamo mappare per averne un riferimento.”

Riferimento: http://www.pnas.org/content/113/16/E2326.full.pdf

Fonte link: http://www.ancient-code.com/scientists-find-19-pieces-non-human-dna-human-genome/ 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

Melatonina & Pineale

L’importanza della melatonina

di Joaquín Piquer
14 Settembre 2016
dal Sito Web SelenitaConsciente
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in spagnolo

La produzione di melatonina è essenziale per il sistema immunitario e il blocco di questo ormone può influire sulla nostra salute.

Si è parlato molto del danno che produce il fluoro sulla ghiandola pineale e sebbene sia certo che ci sono cose che la bloccano e giornalmente le facciamo senza rendercene conto.

La ghiandola pineale si attiva nell’oscurità o di notte; solo in queste condizioni avviene secrezione della melatonina, per questo vi consiglio di ascoltare i suoni al buio. La luce artificiale può fare più danni di tutto il fluoro che abbiamo consumato durante tutta la nostra vita.

A partire da 15 Lux (Unità di intensità dell’illuminazione del Sistema Internazionale il cui simbolo è lx, che equivale all’illuminazione di una superficie che riceve normalmente e in maniera uniforme un flusso luminoso di 1 lumen per metro quadrato) si arresta la produzione di melatonina.

L’esposizione continuata a fluorescenti, schermo di computer, cellulari, televisione e qualsiasi luminosità notturna che ci circonda superiore a 15 Lux impedisce il beneficio derivante da questo ormone.

La radiazione elettromagnetica emessa dagli schermi danneggia direttamente la ghiandola pineale.

Per farvi un’idea della luminosità normale in una casa con luci accese è pari a 700 Lux, la luce solare oscilla da 32.000 a 50.000 Lux per questo si sconsiglia di guardare direttamente il Sole.

Dormire con una piccola luce, per un motivo qualsiasi, impedisce di avere un ciclo di sonno corretto e non dormiamo bene.

15 Lux è la luminosità che si può avere nella strada di notte con i lampioni accesi. Invece la luce naturale data dalla Luna piena e dalle stelle non supera 1 Lux di luminosità.

Le persone che per necessità di lavoro o a cui piace la vita di notte e dormono di giorno, anche se in una camera completamente al buio non riposano allo stesso modo e si rompe ciclo circadiano che è quello che regola i cicli del sonno e sono più esposte a più malattie.

La cosa corretta è dormire di notte completamente al buio e lasciare il cellulare lontano da noi e stare per un’ora senza essere esposti alla luce artificiale come per esempio a uno schermo di computer prima di dormire.

Per quanto possiamo avvertire le vibrazioni, se non prestiamo attenzione a questa luce artificiale, ciò che guadagniamo da una parte lo perdiamo dall’altra. D’inverno per esempio la luce solare è meno intensa e più breve e si secerne più melatonina che in estate.

Le persone cieche che conservano il globo oculare secernono melatonina tutte le 24 ore, e ciò permette loro di sviluppare il resto dei sensi più del normale.

Effetti della melatonina

Ha un effetto diretto sul sistema immunitario; regolare i cicli del sonno, dormire da 8 a 9 ore per notte e non abusare della luce artificiale diretta come quella degli schermi dei dispositivi elettronici previene il cancro e molte altre malattie.

Dormire di giorno e essere esposti di continuo a questo tipo di luce vuol dire assicurarsi una vita piena di problemi, di malattie ed è una forma inconscia di accorciarsi la vita vito che la melatonina la dobbiamo considerare come un elisir di lunga vita e di gioventù.

  •         La melatonina ha effetti antiossidanti, protegge il DNA, le proteine e i lipidi da questa ossidazione.
  •                 Previene da malattie degenerative come Alzhaimer o Parkinson.Evita il cancro alla prostata, alle ovaie, al fegato e alla mammella.
  •         
  •         Allunga la vita ed evita l’invecchiamento precoce.
  •          Riduce la tossicità di trattamenti della chemioterapia e radioterapia.


Gli effetti più comuni sono i suoni che vi offro in questo blog e che corrispondono ad una attività alta di melatonina pertanto si stimola correttamente la ghiandola pineale.

Prendere adattogeni e triptofano aiuta la ghiandola pineale. Il triptofano si trova soprattutto nelle banane, nel pomodoro, nei fichi d’India e nei melograni, nel cetriolo e nella barbabietola.

Di fatto la frutta e le piante adattogene contengono il triptofano, ma non tutto quello che contiene trttofano è un adattogeno.

La melatonina è un derivato della serotonina e questa a sua volta un derivato del triptofano.

Il triptofano curiosamente è un aminoacido neutro, ha il ph neutro e non ha poli ossia non ha polarità. Possiamo considerarlo come uno zero, uno zero pieno di fattori benefici.

Come vediamo ciò che è neutro favorisce in tutto e per tutto quello che ha a che vedere con l’evoluzione umana e della coscienza.

Con il ritmo di vita e come vanno le cose, il fluoro è quello che ci preoccupa di meno, anche se togliessero tutto il fluoro nell’acqua che consumiamo, si sono assicurati come bloccare questa ghiandola rendendo meno forte la mente, per essere chiari usano la dipendenza da sistemi elettronici:

  •         I bambini e gli adolescenti con i videogiochi stanno già distruggendo l’attività della pineale
  •         Gli adulti con Internet, cellulari e televisione.

…e così non rimangono altri spazi e si assicurano il blocco totale della melatonina, trasformando la popolazione mondiale in autentici zombi malati e dipendenti.

Il progresso tecnologico ci fa ritardare nell’avanzare della coscienza nel recupero della nostra vera essenza umana.

Una civiltà avanzata non implica un avanzato sviluppo umano.

Che in una civiltà uno debba studiare minimo 10 anni per essere considerato un buon medico, significa che si ignora come vivere con gli altri e significa anche che ci sia una società molto malata che dipende da sostanze esterne per avere una vita mediamente sana.

Più ospedali troviamo in una civiltà significa un ritardo nel comprendere le energie della natura e del cosmo.

Una cultura avanzata significa:

  •         Niente malattia
  •         Nessuna dipendenza
  •         L’assenza di paura nel vivere la vita

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/ciencia2/ciencia_pinealgland03.htm

“ETERE” – il quinto elemento

Anomalie solari e rinnovata percezione dell’etere

Articolo ricevuto dall’amico Dott. Roberto Slaviero
 

“Tutti i moti dell’Universo, dal infinitamente piccolo, al infinitamente grande, nascono da un ETERE UNIVERSALE, in perenne moto vorticoso, capace di influenzare sia la materia che gli esseri viventi ed il loro Spirito”

 

Marco Todeschini (Valsecca di Bg 25.04.1899 – 13.10.1988)

Un genio italiano pressoché sconosciuto ai più, in quanto messo nel “dimenticatoio” negli anni 60-70, dalla cosiddetta scienza con la A maiuscola; scienza dei potenti di regime, di quelli che pensano di possedere la Verità e non accettano di confrontarsi su paradigmi, dogmi e certezze, che magari si potrebbero rivelare non cosi veritieri …

Ma andiamo con ordine

ETERE

“nella antica Cosmologia greca, il quinto elemento (aria acqua terra fuoco etere), incorruttibile, di cui sono costituiti le sfere ed i corpi celesti, dal cielo della luna, al cielo delle stelle fisse”
da Treccani

“l’Universo non è un oggetto meccanico indipendente da noi osservatori, ma bensì un atto CREATIVO, la cui origine sono i movimenti vorticosi dell’Etere, che si può considerare l’energia fondamentale che permea tutto l’Universo; capace attraverso le vibrazioni da esso prodotte di dare origine anche alle nostre sensazioni, e queste poi, a loro volta, sarebbero in grado di influenzare la Materia stessa”
M.Todeschini

Potrebbe essere questa sostanza impalpabile la Sostanza Originaria, la Madre, di cui parlano molte culture antiche e da cui si origina la VITA?

Il Dr.Todeschini nel corso di centinaia di esperimenti ha dimostrato le sue teorie e ha costruito apparecchiature in grado di confermare le sue scoperte. Tra le altre invenzioni vi è il Motore a Forza Propulsiva Centrifuga; il dispositivo è in grado di generare una forza propulsiva autonoma, orientabile, senza necessita’ di trasmissione. Va oltre i principi delle leggi fisiche comunemente accettate.

Il brevetto di tale Motore,che ricorda molto i famosi UFO, cosiddetti “alieni”, fu depositato nel 1932 e rilasciato il 17.11.1933 (numero 312496) dall’allora Ministero per le Corporazioni del Regno d’Italia.

Il 2 novembre 1975 all’International Kongres der Ufologes a Wisbaden, gli scienziati presenti sostennero, dopo aver visto gli esperimenti, che tale dispositivo ha le stesse caratteristiche e possibilità di quelli usati per la propulsione degli UFO (Unidentified Flying Object).

Ognuno faccia le sue considerazioni in merito quindi al discorso Ufo-alieni e sappia comunque che gli studi sono andati avanti in un ramo di ricerca detto PNN, ovvero Propulsione Non Newtoniana, che ha sviluppato motori sulle basi delle ricerche di Todeschini.

Magari proprio per questo il “regime” ha posto un velo sopra tale incredibile scienziato e le sue scoperte, che contrastano i paradigmi di Newton ed in parte di Einstein.

Come saprete, da alcuni ricercatori soprattutto “quantistici”, la insuperabilità della velocità della luce, postulata dalla Teoria della Relatività, viene messa in dubbio, e questo potrebbe cambiare completamente la visione del nostro Universo!!

Come diceva un altro grande italiano, il Dr Rol Adolfo Gustavo (Torino 20.06.1903 – 22.09.1994), le leggi della Fisica valgono qui sul pianeta Terra, non sappiamo nulla delle leggi che regolano le stelle e gli infiniti universi galattici.

Interessante … se sappiamo possedere la “dotta ignoranza” (Nicolaus Cusanus)

Parliamo allora adesso delle ANOMALIE di comportamento della nostra Stella, IL SOLE, anomalie inspiegabili secondo i paradigmi scientifici odierni.

Le anomalie sono tendenzialmente 3:

Anomalia – 1il Sole ha una massa nel sistema solare pari a quasi il 99% della massa totale. Una grandezza di misura fisica, chiamata MOMENTO ANGOLARE, esprime i moti di rotazione delle stelle e pianeti e dipende dalla massa, dalla velocità e dalla distanza tra i vari pianeti o sfere.

Ebbene il Sole che possiede il 99% della massa del nostro sistema solare, ha solo l’1% del momento angolare del sistema solare. Ha PERSO cioè il 98% di tale “prerogativa” diciamo e questo contrasta soprattutto con il paradigma, che afferma che il sistema solare nacque da una contrazione di una nebulosa.

Contrazione, che avrebbe dovuto tra l’altro, far ruotare il Sole su se stesso molto più velocemente dei suoi 28 giorni di rotazione attuali. Il fatto viene giustificato dicendo che il Sole ha forse trasferito all’esterno gran parte del suo Momento Angolare, oppure con altre teorie che si “attaccano sugli specchi”.

OK, MA DOVE AVREBBE TRASFERITO IL SUO MOMENTO ANGOLARE? Ad un’altra Stella? E’ l’ipotesi su cui indagano i ricercatori del BRI (Binary Research Insitute).

Ovvero stanno cercando un’altra stella nel nostro sistema che giustifichi questa anomalia del momento angolare solare.

Un altra stella che intersechi il nostro sistema, oppure si potrebbe pensare ad un altro grosso pianeta che passa ogni qualche migliaia di anni nel sistema solare, il famigerato pianeta X, tanto declamato negli scritti, o meglio nelle tavolette, lasciatici dalla famosa e progredita civiltà Sumera (4000 a.C.)??

Anomalia – 2
La Corona solare, ovvero la parte più esterna dell’atmosfera solare ha un CALORE spaventosamente MAGGIORE rispetto alla superficie del Sole, che è, ricordiamoci, una grande sfera di plasma, ovvero di gas ionizzati ad altissime temperature e non ha superficie solida come i pianeti.

Questo contrasta con i principi della Termodinamica,dove il calore procede da un posto più caldo verso un posto più freddo (convezione) e non viceversa. E’ come se sulla Terra ci fossero 30 gradi in superficie e a 10 km di altezza, dove volano normalmente gli aerei, invece dei -60 gradi centigradi, vi fossero migliaia di gradi di calore!!!

Ma la Terra non è una Stella giusto!

Ed allora perché la nostra scienza inventa paradigmi e postulati di applicazione universale?

Il 14 ottobre del 2012 l’austriaco Felix Baumgartner si è lanciato da quasi 39 km dalla stratosfera sulla Terra, ricordate? Ho seguito in diretta l’evento e ricordo che a quella altitudine la temperatura segnalata dagli strumenti era di poco sotto lo zero!! Ma come? Non ci hanno detto che tra i pianeti nello spazio profondo c’è il vuoto assoluto e temperature vicino allo zero assoluto Kelvin, ovvero -275 gradi celsius e tutto è immobile!!

Se non c è il vuoto, allora cosa c’è?

Perché la temperatura a 39 km è addirittura più calda rispetto ai 10 km sopra la Terra? Ci stanno nascondendo scomode verità? Non manca molto … vedrete!!

Tornando al Sole allora; si presume che sul Sole tra la superficie e la sua enorme atmosfera, che si estende per migliaia e migliaia di km, succeda qualcosa di incredibile; ovvero si generino quantità mostruose di energia, sotto forma di calore, milioni e milioni di gradi, che non arrivano però per convezione dalla superficie o dall’interno della nostra stella!! Vi è forse un trasporto attivo di calore o accade qualcosa che contrasta i principi della termodinamica?

Anomalia – 3
nel Sole l’energia viene prodotta per reazione TERMONUCLEARE, ove atomi di Idrogeno (H) vengono trasformati in Elio (He), con liberazione enorme di energia sotto forma di radiazioni elettromagnetiche che poi raggiungono tutti gli spazi del sistema solare.

Tra questi vi sono anche i raggi X (usati in radiologia per verificare lo stato osseo) ed i raggi GAMMA, che sono i più pericolosi per le cellule umane, in quanto penetrano in profondità.

Ebbene, moltissimi dei raggi gamma che, per postulato, si generano in questa termo-reazione nucleare, NON si trovano da nessuna parte, spariscono nel nulla!! è vero (si presume) che molti vengano assorbiti dalla magnetosfera terrestre che ci protegge : altri ricercatori teorizzano che vengano in parte riassorbiti dal Sole, ma comunque manca molta quantità all’appello.

Sapete come appare il Sole a varie frequenze? Quello che noi vediamo è in frequenze OTTICHE, dei nostri sensi, che vedono una limitatissima banda di onde (ne ho già parlato in altri articoli). In RAGGI X appare solo la Corona Solare!! In RAGGI GAMMA non appare nulla, il Sole è scomparso!!

“Da qui Messere si domina la valle, ciò che si vede è; ma se l imago (immagine) è scarna al vostro occhio, scendiamo a rimirarlo da più in basso e planeremo in un galoppo alato entro il cratere ove gorgoglia il tempo”
Banco del Mutuo Soccorso

Cosa vediamo allora noi umani? Parziali immagini che in altre frequenze si modificano o spariscono. Viviamo in un gigantesco OLOGRAMMA? E tale Ologramma può forse venir modificato o manipolato da persone o civiltà che possiedono uno sviluppo tecnologico maggiore alle nostre comuni limitate conoscenze?

“C è un intimo legame tra il Sole e la Terra. Vi è un Tunnel Spazio-Temporale che unisce all’istante i due cuori del Sole e della Terra e connette i loro Momenti Angolari … Il partner del Sole è scomparso ed è (diventato) il Cuore del Cristallo al centro della Terra, è il Sole Nero.”
Da Cambio di Logica di Giuliana Conforto astrofisica

“Le due spirali di energia magnetica Solare e Terrestre con il loro movimento di senso contrario uno all’altro, producono effetti STROBOSCOPICI, che danno l’illusione che tutto attorno al nostro pianeta si MUOVA, mentre in realtà è TUTTO FERMO …

I sette colori esistenti nella luce del Sole visibile, sono campi magnetici di RITORNO da altri Sistemi Solari, con i quali il nostro Sole è in Rapporto …

Il Sole dona a tutta la materia la sua Energia ritmica, ma la vuole nuovamente indietro dopo che è stata utilizzata.

L’energia del campo magnetico terrestre uscendo dalla Terra viene attirata verso il Sole e produce sul Globo solare una MACCHIA dovuta alla sua mancanza di Luminosità; tale energia viene poi riconvertita dal Sole in Energia Luminosa Solare riutilizzabile”
Teoria del ritmo solare Pierluigi Ighina (Milano 23.06.1908 – Imola 2004)

Sono tutti pazzi questi Signori sopracitati, Todeschini, Rol, Ighina non più presenti corporeamente sul pianeta e grandissimi ricercatori del 900 italiano e la vivente astrofisica Conforto? O forse hanno visioni, istinti e percezioni diverse dal conformismo scientifico imperante all’epoca e oggi giorno, che come nelle religioni utilizza dogmi e paradigmi rigidi ed indiscutibili??

Possiamo pensare che forse la nostra stella sia un TRASFORMATORE di altre Energie che arrivano dalla Galassia e che converta tali energie sconosciute in calore per permettere la VITA sul pianeta Terra? O che produca energia non necessariamente attraverso reazioni termonucleari? E che magari sia in contatto ETERICO diretto con la Terra, dove il Creatore ha attivato il seme della Vita?

Il sistema Tolemaico prevedeva la Terra al centro del sistema solare, poiché la Vita è presente sulla Terra e quindi il Sole e gli altri pianeti venivano visti più esterni, poiché l’obiettivo della Creazione era la Vita sulla Terra. Tutta l’opera di creazione aveva questo obbiettivo.

Poi sono arrivati i telescopi e Galileo, Copernico Keplero ed altri e cosi abbiamo visto e calcolato altre soluzioni possibili. Poi però abbiamo scoperto che esistono onde di vibrazioni diverse e che l’occhio umano è estremamente limitato: quindi lo sono anche i telescopi terrestri, a parte quelli che lavorano recentissimamente sui satelliti al di fuori dell’atmosfera terrestre in Infrarosso, Ultravioletto, Raggi x etc e che stanno rivoluzionando il pensiero scientifico consolidato da centinaia di anni.

Possiamo pensare che il Sole sia un PORTALE che comunica con altri sistemi solari? E quante altre domande …

Se pensate alle anomalie sopra descritte,soprattutto sulla mancata o minima emissione dei Raggi gamma in una reazione termonucleare, tutto si rimette in discussione!!

Possiamo pensare che oltre il 90% del nostro DNA, chiamato dalla scienza dogmatica, “DNA SPAZZATURA”, poiché non è implicato nella sintesi proteica e nei messaggeri nucleari ed è quindi considerato INUTILE, sia in realtà la CHIAVE per accedere ad altre percezioni su vibrazioni diverse, utilizzando non la materia grigia (neuroni), ma la materia bianca cerebrale, presente tra l’altro in misura maggiore nel cervello?

E la famosa ghiandola pineale, la piccola pigna “magica” al centro del nostro cervello, considerata fino a pochi decenni fa dalla scienza un inutile retaggio del passato? Andate a leggervi i miei articoli su pineale e Dmt.

Io personalmente sono stufo di dover ascoltare e credere in un tipo di ricerca scientifica che chiede prima ai “padroni” in quale direzione si deve cercare ed anche la verità che si deve poi comunicare: ed inoltre esilia e ridicolizza persone che propongono altre visioni o percezioni.

Cartesio, Aristotele e Platone non credo fossero degli stolti e Newton e Darwin, per fare due nomi, i possessori della Verità assoluta. Forse la Verità assoluta non esiste; esistono sistemi diversi di percepire la realtà e l’osservatore, cioè Noi, partecipa direttamente alla creazione di questa realtà, anche se non lo sa, oppure inconsciamente lo sa ed attraverso le sue scelte (libero arbitrio) crea realtà differenti.

I nostri pensieri ed intuizioni volano attraverso l’Etere universale e si scontrano ed interagiscono con lui, come lui interagisce con noi. Altro che Universo immobile e sfere fisse!! Universo attivo ed in armonioso movimento, che interagisce con le coscienze dei suoi abitanti!!

Del MOTORE PRIMO della Creazione, di CHI muove e produce l’Etere è inutile parlarne, abbiamo la dotta ignoranza; limitiamoci a pensare e valutare le manifestazioni percepibili.

Quindi vi rendete conto che siamo di fronte alla Rivelazione, alla cosiddetta Apocalisse e vedete come i governanti del mondo siano completamente impazziti (scrivo il 22.09.2016) e cerchino di bloccarla. Sanno che sta arrivando la fine dei loro inganni e delle loro bugie, perpetrati per centinaia e centinaia di anni per garantire soldi e potere nelle mani di pochi soggetti.

Non crederete mica che in un anno per colpa dell’uomo, delle sue emissioni di composti del Carbonio, al Polo Nord la temperatura si sia alzata di 30 gradi, mi pare in un mese invernale; oppure che le correnti oceaniche per la prima volta nella storia conosciuta, si stiano mescolando tra emisfero boreale ed astrale con conseguenze imprevedibili e catastrofiche per il clima!!

E’ la Terra ed il Sole in connubio, che hanno iniziato la pulizia dagli inganni e dalla incoerenza dei pensieri umani, dai soprusi soprattutto verso i minori ed i poveri, da parte soprattutto di uomini e talune donne che credono solo nella gerarchia di potere “scimmiesco”, senza voler offendere una specie presente sul pianeta.

Pur nei difficili momenti che la popolazione terrestre sta passando, si sente che qualcosa comincia a muoversi, che un nuovo senso di coerenza nei comportamenti e di giustizia morale in molti soggetti sta riemergendo. Ma ricordate che il sistema può cambiare, solo se ognuno di noi avrà il coraggio di dire quello che pensa e sente, a partire dai rapporti familiari, nel lavoro, nella politica, nelle scienze, religioni etc.

Dire: tanto va bene cosi, non è un bel ragionare, è un modo passivo di vivere questa esperienza terrestre!! La libertà di pensiero e di sentimenti e la purezza nei ragionamenti è irrinunciabile per un essere umano, qualsiasi sia il prezzo da pagare!!

E quando una trasformazione avverrà in voi, quando l’Alchimia della Coerenza vi avrà rigenerati, trasformati o trasfigurati in persone più oneste e veritiere verso voi stessi ed il mondo, il mondo cambierà per sempre!!

Cap 21-8 

“Ma per i vili e gli increduli, gli abbietti e gli omicidi, gli immorali e i fattucchieri, gli idolatri e tutti i mentitori, è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. è questa la seconda morte”
Apocalisse di Giovanni 
Dott. Roberto Slaviero 

3,8 miliardi di anni fa

La saliva di Tiamat

IL SEME DELLA VITA

Di tutti i misteri con cui si confronta l’Umanità alla ricerca della conoscenza, il più grande è, senza dubbio, il mistero chiamato “Vita”.

La teoria evoluzionistica spiega come si è evoluta la vita sulla terra, dalle prime forme unicellulari fino all’Homo sapiens. Ma non spiega come ebbe inizio. Oltre alla domanda”siamo soli nell’universo?”

Secondo i Sumeri la vita venne introdotta nel sistema solare da Nibiru che donò <<il seme della Vita>> alla Terra nel corso della Battaglia celeste con Tiamat.

Da tempo la scienza moderna è giunta alle stesse conclusioni. Per immaginare la nascita della vita primitiva gli scienziati dovevano determinare o, almeno, ipotizzare le condizioni sulla terra primordiale.

Aveva acqua? Aveva un’atmosfera? E c’erano già i mattoni della vita: combinazioni molecolari di idrogeno, carbone, ossigeno, nitrogeno, zolfo e fosforo? L’aria secca era composta al 79% di nitrogeno (N2), al 20% di ossigeno (02) e all’1% di argo (Ar), più tracce di altri elementi (oltre all’aria secca, l’atmosfera contiene vapor acqueo).

Questo non riflette la relativa abbondanza di elementi nell’universo, dove l’idrogeno (87%) e l’elio (12%) compongono il 99% di tutti gli elementi. Perciò, fra le altre ragioni, si ritiene che l’attuale atmosfera terrestre non sia quella originaria del pianeta.

Sia l’idrogeno che l’elio sono estremamente volatili e la loro ridotta presenza nell’atmosfera, nonché la scarsità di gas “nobili”, come il neon, l’argo, il cripton e lo xeno (in relazione alla loro abbondanza nel cosmo), ha suggerito agli scienziati che la terra abbia vissuto un “episodio termico” più di 3,8 miliardi di anni fa – un evento con il quale noi tutti abbiamo una certa familiarità. 

In linea di massima gli scienziati ritengono che l’atmosfera si ricostituì inizialmente con i gas fuoriusciti dalle convulsioni vulcaniche della terra ferita. Quando le nubi formatesi a seguito di queste eruzioni offuscarono la terra, formando una sorta di scudo, e l’atmosfera iniziò a raffreddarsi, il vapore acqueo si condensò e ricadde sulla Terra sotto forma di piogge torrenziali.

L’ossidazione di rocce e di minerali fornì la prima riserva di grandi quantità di ossigeno sulla Terra; la vita vegetale poi apportò all’atmosfera altro ossigeno e anidride carbonica (CO2) e, grazie all’aiuto di bacteri, ebbe così inizio il ciclo di nitrogeno.

E’ interessante notare che anche in questa circostanza i testi antichi resistono magnificamente allo scrutinio della scienza contemporanea.

La quinta tavoletta dell’Enuma Elish, pur se molto danneggiata, paragona a saliva la lava che sgorgava da Riamat e fa risalire l’attività vulcanica a un periodo antecedente alla fomazione stessa di atmosfera, oceani e continenti. La <<saliva>> dice il testo, <<giaceva in strati>> man mano che fuoriusciva.

Vengono descritte le fasi <<di freddo>> e <<dell’assemblaggio delle nubi di acqua>>; quindi si sollevavano le <<fondamenta>> della Terra e si riunirono gli oceani – proprio come affermano i versetti della genesi. Fu solo a seguito di questi eventi che la vita fece la propria comparsa sulla terra: erba verde sui continenti e vita animale nelle acque.

Ma le cellule viventi, anche le più semplici, non sono composte di singoli elementi chimici, bensì da molecole complesse di diversi composti organici. Come si sono formate? poiché molti di questi composti sono stati trovati anche in altri punti del sistema solare, si è pensato che si siano composti naturalmente, con il trascorrere del tempo, molto tempo. 

Nel 1953 due scienziati dell’Università di Chicago, Harold Uery e Stanley Miller, eseguirono quello che venne definito <<un esperimento sbalorditivo>>. In un recipiente a pressione mescolarono semplici molecole organiche di metano, ammoniaca, idrogeno e vapor acqueo, dissolvendo poi la mistura in acqua per simulare il brodo primordiale e sottoposero la mistura a scintille elettriche, così da riprodurre i fulmini primordiali.

L’esperimento produsse diversi aminoacidi e idrossidi-acidi, i mattoni delle proteine, essenziali per costituire la materia vivente. Altri ricercatori, in seguito, hanno sottoposto misture simili a luce ultravioletta, a radiazioni ionizzanti, o al calore, per simulare l’effetto dei raggi del Sole, e hanno ripetuto l’esperimento anche nell’atmosfera primitiva e sul brodo primordiale, ottenendo gli stessi risultati.

Ma una cosa era dimostrare che la natura stessa era in grado, in certe condizioni, di creare i mattoni della vita, anche complessi composti organici; un’altra era soffiare la vita in questi composti, che restavano inerti nelle camere di compressione. Per “vita” si intende la capacità di assorbire nutrienti (di qualsiasi natura) e di replicarsi, non solo di “esistere”.

Anche la narrazione biblica della creazione riconosce che, quando l’essere più complesso sulla Terra, l’uomo, venne plasmato con l’argilla, fu comunque necessario l’intervento divino per “soffiargli lo spirito di vita”. Senza di quello sarebbe stato inanimato, infatti, non era ancora “vivente”.

Negli anni Settanta e Ottanta la biochimica ha svelato molti dei segreti della vita. Sono state esplorate le parti più recondite delle cellule, è stato scoperto il codice genetico che governa la replicazione, e sono state sintetizzate molte delle complesse componenti degli esseri unicellulari o le singole cellule di organismi più evoluti.

Seguendo la ricerca Stanley Miller, Università della California, san Diego, commentò che <<abbiamo imparato a fare composti organici da elementi inorganici; il passo successivo è imparare come essi si organizzano in una cellula replicante>>.

Il brodo primordiale presuppone la presenza, nell’oceano, di una moltitudine di queste prime molecole organiche che cozzano l’una contro l’altra sulla scia di onde, correnti o cambi di temperatura e, infine, attraendosi, dando così forma ai gruppi dei quali si sono sviluppati, infine, i polimeri, molecole disposte a catena che compongono la materia vivente.

Ma cos’è che ha dato a queste cellule la memoria genetica per sapere, non solo come combinarsi, ma anche come replicare e far crescere, infine, dei corpi? La necessità di coinvolgere il codice genetico nella transizione della materia organica inanimata a una animata ha condotto all’ipotesi della vita dall’argilla

Il lancio di questa teoria è attribuito all’annuncio, compiuto nell’aprile del 1985, da ricercatori dell’Ames Research Center, un centro della NASA a Montainview, California. In realtà, però, l’idea che l’argilla sulle spiagge di mari antichi avesse giocato un ruolo importante nell’origine della Vita sulla terra venne divulgata nel corso della Pacific Conference on Chemistry nell’ottobre del 1977.

James A. Lowless, che dirigeva un’equipe di ricercatori all’Ames, illustrò di esperimeti nei quali, semplici aminoacidi (i mattoni chimici delle proteine) e nucleoridi (i mattoni chimici dei geni), iniziarono a formarsi in catene, non appena furono depositati su argille che contenevano tracce di metalli, come zinco o nickel, e dove poi si seccarono.

I ricercatori fecero una scoperta interessante: tracce di nickel restavano solo sui venti tipi di aminoacidi comuni a tutta la materia vivente sulla terra, mentre le tracce di zinco aiutavano a legare i nucleotidi, il che dava un composto analogo”all’enzima cruciale” (chiamato DNA polimerasi) che tiene insieme i pezzi di materiale genetico in tutte le cellule viventi.

Nel 1985 gli scienziati dell’Amer Research Center hanno riferito di notevoli progressi compiuti nella comprensione del ruolo dell’argilla nei processi che avevano portato la vita sulla Terra. Scoprirono infatti che l’argilla ha due proprietà essenziali: la capacità di immagazzinare e di trasformare l’energia.

Nelle condizioni primordiali questa energia avrebbe potuto provenire, fra lew altre possibili fonti, dal decadimento radioattivo. Usando l’energia immagazzinata, l’argilla avrebbe potuto fungere da laboratorio chimico dove le materie prime organiche venivano trasformate in molecole più complesse.

Prima parte del capitolo settimo “IL SEME DELLA VITA” dal libro “L’Altra Genesi” 

Seguirà prossimamente la seconda parte

Nin.Gish.Zid.Da 

 

Panspermia

L’organismo animale/alieno
è stato catturato dal prof Wainwright
che afferma essere la prova degli alieni

La prova dell’esistenza aliena 

 Questo è la prima stupefacente prova
di un misterioso “organismo alieno”
che gli scienziati hanno clamorosamente
sostenuto e dimostrato
che c’è vita nello spazio. 

 

L’inquietante e contorta immagine a forma di feto semi-umano, è stata esclusivamente segnalata all’Express.co.uk.

E’ stato annunciato come l’ultimo e più concreto elemento di prova per sostenere una crescente convinzione che non siamo soli nell’universo.

La scoperta, è stata inviata in tutto il mondo come un’onda d’urto a tutti i ricercatori  dell’astronomia spaziale, la scoperta è stata fatta nella stratosfera al di sopra delle Bonneville Salt Flats, nello Utah, America.

La particella “animale ultraterrena” comprende, 

 carbonio 
  • azoto  
  • ossigeno

... gli elementi più basilari che costituiscono i mattoni della vita.

A differenza delle simili precedenti scoperte la strana entità è risultata essere perfettamente simmetrica, un altro suggerimento verso la sua possibile natura.

micron = micrometro
Il primo piano dell’organismo
ripresa dal professor Wainwright Sheffield University

La scoperta è stata fatta dal professor Milton Wainwright e da il suo team presso l’Università di Sheffield che da lungo tempo sostengono ci sia vita al di fuori della Terra.

Precedenti scoperte di forme di vita organiche nello spazio del professor Wainwright includono il,

…particelle.

Egli non sostiene solo l’esistenza degli alieni, ma che esistono anche minime tracce di vita extra-terrestre tra cui il DNA che costantemente piove giù sulla Terra dallo spazio – la cosiddetta Panspermia.

Tuttavia l’ultima scoperta ha lasciato sconcertati gli scienziati a causa della sua insolitamente grande dimensione e dall’inquietante aspetto di parti-umane.

Il professor Wainwright ha detto:

“Abbiamo appena lanciato un palloncino campionatore climatico in alto nella stratosfera isolando così lo strano animale ultraterreno.”

“Il riscontro della particella contiene solo carbonio, ossigeno e azoto e mostra una simmetria bilaterale che, se una linea viene disegnata attraverso il suo centro ha lo stesso aspetto sui due lati.

professor Wainwright
in precedenza ha rivelato la particella fantasma
Sheffield University fonte

“E’ sicuramente un organismo.

La Bonneville Salt Flats, viene ricordata soprattutto per la sua estensione di sale che ha sulla Terra, ora sarà famosa per essere tra un numero crescente di altri luoghi sulla Terra che hanno dimostrato di essere contaminati da microbi alieni.”

Il Prof. Wainwright ha inviato palloni nella stratosfera quasi 30 km al di sopra dell’atmosfera terrestre per raccogliere minute particelle dallo spazio.

La materia raccolta dalla superficie del dispositivo ha rivelato tracce di un sinistro organismo nascosto nei detriti stratosferici.

Il Prof. Wainwright insiste che non avrebbe in nessun modo potuto fluttuare fino alla Terra a causa del suo elevato peso molecolare che rende impossibile sfuggire alla gravità del nostro pianeta.

Ha detto che l’unica conclusione è che ci sono entità biologiche che vivono su altri pianeti che a volte fuoriescono e finiscono fluttuando nello spazio.

Il seme mandato sulla terra dagli alieni
professor Wainwright
fonte

Wainwright ha detto:

Ecco perché di tutti gli organismi presenti sulla Terra, non ci sono campionatori di particelle, polline o erba di dimensioni simili, ovviamente, non ci può essere un setaccio nell’alta atmosfera, che tiri fuori il polline e l’erba, ma permette ai nostri organismi di attraversare la stratosfera.”

“La semplice conclusione è che sono in arrivo sulla Terra da qualche parte nello spazio.”

Il professor Wainwright ha già parlato della sua convinzione che le particelle extraterrestri violando l’atmosfera terrestre hanno “inseminato” il nostro pianeta.

Lo scorso gennaio lui e la sua squadra ha isolato un globo metallico microscopico da detriti spaziali che sembrava facesse uscire materia organica innescando timori di un possibile agente infettivo.

Esso ha portato ad affermazioni che i “semi” portatrici di vita sulla Terra potrebbero essere stati progettati da una specie intelligente aliena propagando la vita aliena sulla Terra.

Inoltre, sottolinea che la teoria della panspermia nei confronti della vita sulla Terra, tra cui quella umana, sono forse provenienti da altri mondi.

Ha sottolineato che il  DNA alieno potrebbe essere un vettore per virus e batteri dell’evoluzione di organismi con una super-carica infettiva dopo aver raccolto il materiale genetico non identificato.

Esso ha suscitato la preoccupazione che di solito i germi non innocui come Ebola o il virus Zika potrebbero diventare ancora più virulenti, integrando con il DNA dalla Terra al di fuori del loro genoma.

Il professor Wainwright ha invitato la NASA a investire nei prossimi anni sulle risposte di come particelle organiche vengano scoperte nel Sistema Solare identiche agli organismi presenti sulla Terra.

Wainwright ha sottolineato:

“Abbiamo semplicemente bisogno che la NASA o l’Agenzia spaziale europea ci destini una minima porzione della grande quantità di soldi che spendono per l’invio di un lander nello spazio per confermare i nostri risultati.

“Nessuno non è ancora venuto fuori con una spiegazione alternativa e razionale per quello che abbiamo trovato.

“In parole povere, la Terra viene continuamente inondata con la biologia dallo spazio, alcuni dei quali possono essere vivi, probabilmente tutto questo ci porterà a nuove informazioni di quello che probabilmente può aver influenzato l’evoluzione della vita sulla Terra.”

‘correlazioni’

jasper james/getty

La Fine del Sesso

Nessuna malattia,
nessun concepimento naturale,
nessuna mente propria.
Emozionato?
Immaginate un mondo senza sesso e malattie
E dove tutti i nostri cervelli sono collegati in rete.
Suona bene, ma porterà a
una nuova serie di questioni morali…

Le voci sullo scopo del sesso sono probabilmente premature.

Abbiamo fatto bene fino ad ora e poi siamo biologicamente programmati per volerlo. Quando si tratta, però, di fare bebè non è questa l’unica opzione – e la riproduzione senza sesso sembra che sarà sempre più comune.

L’anno scorso, lo sperma umano e le cellule prima dell’ovulo sono state create riprogrammando cellule adulte della pelle.

Le preoccupazioni etiche hanno bloccato i ricercatori della loro convinzione che queste cellule fossero sperma e ovuli completamente funzionali, ma sembra che l’impresa sia stata raggiunta con i ratti:

Un gruppo in Cina ha reso noto che utilizza spermatozoi derivati da cellule madri per generare piccoli ratti sani.

Cosa succederebbe se il fatto si ripetesse in forma certa negli esseri umani?

Si tratterebbe di una vera cura per l’infertilità. Così dice il biologo della riproduzione Allan Pacey dell’Università di Sheffield, Regno Unito. Significherebbe anche che coppie dello stesso sesso potrebbero concepire senza l’aiuto di un donatore.

Si prospetta anche la possibilità di procreare individui soli se si potesse fare dello sperma a partire da cellule madri di una donna e ovuli a partire da cellule madri di un uomo.

I discendenti non sarebbero cloni della persona in questione, poiché il DNA è mischiato ogni volta che si crea una cellula sessuale. Anche così non è una buona idea, dice Pacey, l’autofecondazione è un equivalente della endogamia in quanto riduce a metà la diversità genetica a disposizione del bambino.

La riproduzione asessuata può anche essere attrattiva per le persone che possono concepire in maniera naturale poiché il mescolare a caso il DNA quando le cellule sessuali sono pronte può portare problemi.

Ogni anno milioni di bambini nascono con una disabilità causata da difetti genetici. E molte più varianti genetiche sono ereditarie e predispongono a una malattia grave.

I futuri padri possono avere embrioni creati in vitro, controllati per trovare anomalie genetiche prima dell’impianto nell’utero.

L’utilizzo di cellule madri renderebbe più facile la produzione di una grande quantità di ovuli che con controlli precedenti all’impianto nell’utero, forniscono un’opzione più praticabile.

Quest’applicazione però sarà sempre permessa? Pacey sospetta di no, vista la forza che si oppone alla distruzione degli embrioni.

Henry Greely, direttore del Centro della Legge e delle Bioscienze dell’Università di Stanford, California, e autore del “Lo Scopo del Sesso e il futuro della Riproduzione Umana” (The End of Sex and the Future of Human Reproduction), la vede diversamente.

Egli anticipa che le cellule madri saranno prima utilizzate per aiutare le persone che non sono capaci di produrre ovuli o sperma.

Una volta che questo sarà approvato, dice che si propenderà verso altre applicazioni, soprattutto negli USA dove è permesso l’utilizzo “senza etichettare” di un qualsiasi prodotto medico approvato.

La pressione di gruppo, potrebbe anche convincere le persone che il concepimento naturale è irresponsabile, portando così le cliniche della fertilità a utilizzare a proprio beneficio la questione, e a implorare,

“fateci avere i figli migliori di quelli che abbiamo”.

“Questo cambierà l’umanità” dice Greely, “e perciò la gente deve stare molto attenta”.

di Daniel Cossins
04 Giugno 2016
doi:10.1016/S0262-4079(16)31003-X
dal Sito Web SCI-HUB
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

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Come Facebook ‘Spia’

…le Vostre conversazioni su WhatsApp – “Il Grande Fratello”

“Bisogna fare attenzione perché questo
apre molte possibilità al ‘doxing”
ChemaAlonso, esperto in sicurezza, ci mette sull’avviso.

Facebook ‘spia‘ con chi ha conversazioni con gli utenti di WhatsApp per fare poi un’integrazione dei dati del servizio di messaggi con quelli che già possiede e migliorare il funzionamento dei suoi sistemi di sicurezza. Questo quanto scritto dall’esperto di sicurezza Chema Alonso sul suo blog elladodelmal.com.

Alonso, che afferma che tutto ciò si può vedere sotto vari aspetti della rete sociale, da come esempio l’esperienza avuta da un lettore attraverso il servizio di suggerimenti per gli amici di Facebook.

Questa persona, per errore, ha ricevuto il messaggio di una sconosciuta (che non era nella lista dei suoi contatti) sul suo servizio di WhatsApp.

Il lettore è stato in grado di accedere alla fotografia di chi aveva inviato il messaggio e più tardi, quando si collegò a Facebook, vide con sua somma sorpresa, che la rete sociale gli stava raccomandando come amico quella stessa persona.

Secondo l’esperto in sicurezza, la persona che gli aveva inviato il messaggio di WhataApp poteva vedere le sue scelte private che gli permettevano di vedere l’immagine del suo profilo e aveva anche utilizzato la foto principale su Facebook.

Alonso sostiene che una delle ragioni per cui Facebook può collegarsi con gli utenti di WhatsApp è il fatto che un utente abbia associato il suo numero di telefono al conto della rete sociale, per esempio, che abbia un secondo fattore di autenticazione.

Alonso ci avvisa:
“Bisogna fare attenzione perché questo dà molte possibilità al ‘doxing‘ (poter controllare nuove informazioni della persona attraverso il suo conto)”.

Link

03 Giugno 2016
dal Sito Web RT
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in spagnolo  

“una sperimentazione non consensuale sugli esseri umani”

Wi-Fi DALLO SPAZIO – A RISCHIO LO STRATO DI OZONO

di Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS)

  Wi-Fi dallo spazio: quali rischi? 

La prevista distribuzione globale di Wi-Fi dallo spazio potrebbe distruggere lo strato di ozono, inasprire i cambiamenti climatici e minacciare la vita sulla Terra

La prevista distribuzione globale di Wi-Fi dallo spazio potrebbe distruggere lo strato di ozono, inasprire i cambiamenti climatici e minacciare la vita sulla Terra. È quanto denuncia l’Unione Globale per Bloccare lo Sviluppo delle Radiazioni dallo Spazio Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS).

Cinque società si stanno organizzando per fornire, entro i prossimi tre o quattro anni, una copertura globale di Wi-Fi ad alta velocità proveniente dallo spazio. Secondo la coalizione internazionale di associazioni, recente formata, la Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS) ovvero l’Unione Globale per bloccare lo Sviluppo di Radiazioni dallo Spazio (GUARDS), tutto questo rappresenta un vero e proprio incubo per la salute pubblica e per l’ambiente.

Secondo GUARDS, i collegamenti satellitari necessari a distribuire questi servizi potrebbero mettere in pericolo lo strato di ozono e potrebbero contribuire significativamente ai cambiamenti climatici. I gas di scarico dei razzi contengono cloro che distrugge l’ozono, vapore acqueo (un gas a effetto serra) e particelle di ossido di alluminio che si depositano sulle nuvole nella stratosfera. Nei fumi di scarico dei razzi si osserva, infatti, la completa distruzione dell’ozono.

Secondo Aleksandr Dunayev della Agenzia Spaziale Russa, citato dal New York Times (14 maggio 1991, pag. 4) “Circa 300 lanci dello Space Shuttle ogni anno sarebbero una catastrofe e lo strato di ozono andrebbe completamente distrutto”.

Nei primi anni ’90, nel mondo si effettuavano in media solo 12 lanci di razzi all’anno. Mantenere una flotta di 4.000 satelliti nello spazio, ciascuno con una durata prevista di cinque anni, potrebbe comportare un numero di lanci ogni anno tale da creare una catastrofe ambientale.

Un’altra preoccupazione di GUARDS è lo stesso Wi-Fi. Benché venga ritenuto da molti come un servizio di grande valore, il Wi-Fi funziona con radiazioni pulsate a microonde, simili a quelle utilizzate dai forni a microonde. Numerosi studi scientifici dimostrano che le radiazioni da radiofrequenza e da microonde possono avere un ruolo nella riduzione delle foreste, nella scomparsa di rane, di pipistrelli, di api da miele e nella minaccia di estinzione del passero comune oltre che provocare altri danni al DNA nell’Uomo. E’ di vitale importanza per la vita sulla Terra che si diminuiscano queste radiazioni.

“Il corpo umano”, sostiene il dottor Gerard J. Hyland, dell’Università di Warwick, nel Regno Unito, “è uno strumento elettrochimico con una estrema sensibilità“, sottolineando che, come una radio, può essere disturbato dalle radiazioni a cui è esposto. Se un segnale elettromagnetico può azionare un dispositivo meccanico, infatti, può disturbare anche ogni cellula del corpo umano.

Il 7 febbraio 2014 il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano la radiazione utilizzate dal Wi-Fi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi solo sugli effetti termici, che rappresentano un criterio ormai vecchio di quasi 30 anni e oggi inapplicabile”.

Nel 2011 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato, inoltre, le radiazioni emesse dai telefoni cellulari, Wi-Fi, e da altre tecnologie wireless come possibili cancerogene per l’Uomo (Classe 2B). Recenti studi scientifici hanno concluso che sarebbe più appropriata la classificazione della radiofrequenza come cancerogeno certo (Classe 1A). Ciononostante, i progetti di un Wi-Fi globale dallo spazio renderebbero l’esposizione a queste onde elettromagnetiche praticamente ubiquitaria ed ineludibile.

Una recente lettera inviata al Comitato Economico e Sociale Europeo da 88 associazioni, che rappresentano tutte insieme oltre un milione di persone, denuncia che i governi stanno tradendo la fiducia della popolazione ignorando i pericoli delle radiazioni a radiofrequenza e microonde.

L’intento di GUARDS è quello di bloccare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale, che costituirebbero una sperimentazione non consensuale sugli esseri umani e, dunque, una violazione dei diritti umani secondo il Codice di Norimberga.

Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS)
GUARDS è una coalizione internazionale di diverse associazioni che hanno creato un coordinamento per fermare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale dallo spazio che minaccia la vita sulla Terra.

Contatto: Ed Friedman, Maine USA, 207-666-3372 [email protected]
Contatto in Italia: Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA)
www.infoamica.it
 

 Fonti bibliografiche  

Salute umana

Il Rapporto BioInitiative (1500 pagine) sugli effetti sulla salute della radiofrequenza e delle microonde è stato pubblicato nel 2007 con un aggiornamento nel 2012. Gli autori sono 29 scienziati provenienti da dieci paesi. Hanno pubblicato migliaia di studi che mostrano l’interferenza con i processi chimici nel corpo, delle radiofrequenze con numerosi effetti tra cui alterazioni genetiche, cancro, disfunzioni immunitarie, danni neurologici, e infertilità. Il Rapporto è disponibile all’indirizzo: www.bioinitiative.org.

Lettera Avviso inviata nel mese di febbraio 2015 al Comitato Economico e Sociale Europeo da 88 organizzazioni (tra cui AMICA)riguardo il tradimento della fiducia dei cittadini da parte delle istituzioni che ignorano gli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde.

Disponibile all’indirizzo: http://www.radiationresearch.org/images/rrt_articles/EM-Radiation-Research-Trust-Letter-of-Notice-Served-on-Mr-Richard-Adams.pdf

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un comitato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato le radiazioni da radiofrequenza, compresa quella emessa dalla tecnologia wireless, come possibile cancerogeno per l’uomo in Classe 2B.

Il medico inglese Erica Mallery-Blythe ha scritto un ottimo rapporto sulla Elettrosensibilità che si stima colpisca attualmente il 5% della popolazione mondiale:

Il 7 febbraio 2014, il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano la radiazione utilizzati dal WiFi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi sugli effetti termici, un criterio ormai vecchio di quasi 30 anni e oggi inapplicabile”.

Ambiente

Studi dimostrano che la radiazione da radiofrequenza danneggia l’ambiente, sia la flora che la fauna.

Fonti: http://www.moef.nic.in/downloads/public-information/final_mobile_towers_report.pdf e http://www.biolmedonline.com/articoli/ Vol4_4_2012 / Vol4_4_202-216_BM-8.pdf

Il 31 ottobre 2014 è stata presentata alla Manitoba Entomological Society la revisione di 91 studi sugli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde su api, insetti, uccelli, ecc .

Fonte: https://groups.google.com/forum/#!topic/ mobilfunk_newsletter / 0RUPGTI4qQY

Sulla riduzione dell’ozono e il cambiamento climatico da gas di scarico dei razzi: http://www.eucass-proceedings.eu/articles/eucass/pdf/2013/01/eucass4p657.pdf

Piani di sviluppo del Wi-Fi dai satelliti
Le cinque aziende che cercano di fornire radiazioni Wi-Fi globale dallo spazio sono:
SpaceX: 4000 satelliti, ad un altezza di 750 miglia
OneWeb: 2.400 satelliti, ad un altezza di 500-590 miglia
Facebook: satelliti, droni, e laser.
Google: 200.000 palloni ad alta quota (62.500 piedi) (“Progetto Loon”) Outernet: microsatelliti a bassa orbita

FONTE http://www.informasalus.it/it/articoli/wi-fi-spazio-rischi.php  

VEDI ANCHE  

Finiremo tutti dentro un grosso forno a microonde mondiale per la ‘comodità’ del wi-fi globale?

Il Wi-Fi influenza negativamente la nostra salute

Immersi nelle microonde – come difendersi?

CRUCIALE ARTICOLO SUI RAGGI UV

 Fonte articolo: http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/spazio/wi-fi-dallo-spazio-a-rischio-lo-strato-di-ozono/