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LA DISTOPIA TECNOCRATICA

Un mondo martoriato dalla pandemia abbraccia la tecnocrazia, non la democrazia

Questo apologeta della Tecnocrazia vede l’allineamento dei Tecnocrati sia in Europa che negli Stati Uniti e conclude: “Il mondo più ampio sta osservando attentamente il ritorno della tecnocrazia del miglior tipo. Se avrà successo, forse possiamo abbracciarlo noi stessi nel 2022 e sostituire i nostri burloni con leader seri e incentrati sulla politica”.

TN Editor

Municipio: L’errore tecnocratico

Una comprensione iniziale della Tecnocrazia si concentra su esperti non eletti e non responsabili, ma la comprensione più profonda e storica vede una trasformazione globale totale dell’economia del libero mercato in una dittatura scientifica autoritaria, alias Tecnocrazia.

TN Editor

Twitter rivendica la verità esclusiva sui vaccini, tutti gli altri saranno banditi

I tecnocrati di Twitter stanno esercitando il loro contorto sistema di credenze secondo cui loro e solo loro hanno la verità sulla pandemia, sul COVID, sui vaccini e sulle questioni correlate; tutti gli altri saranno banditi dalla loro piattaforma.

Questo è un chiaro segnale del fatto che lo scientismo sta guidando la narrativa. Lo scientismo è la filosofia alla base sia della tecnocrazia che del transumanesimo e credeva che la scienza fosse l’unica fonte di verità. Il problema è che non fa distinzione tra pseudo-scienza e scienza reale.

TN Editor

Nb: all’intermo del link originale (TN Editor) trovi la tendina per traslare nella lingua che desideri

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Siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle…

La grande congiunzione di Giove e Saturno è su di noi e non guardiamo indietro. Immagine: Twitter

Ecco l’Alba dell’età dell’Acquario – una lettura astrologica del Pianeta terra al tempo della Grande Mutazione

di Pepe Escobar dal Sito Web AsiaTimes traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in inglese Versione in spagnolo

Oggi tutte le stazioni radio del pianeta Terra dovrebbero suonare questa canzone.

Quella che i Fifth Dimension, con un nome appropriato, immortalò ai loro albori nel 1969, un classico soul psichedelico è ora letteralmente vero:

Questa è l’alba dell’Età dell’Acquario – Grande congiunzione di Giove e Saturno il 21 dicembre, anno Zero dell’Acquario…

L’Acquario inizia proprio quando alcune élite losche e autoimportanti si preparano per imporre un grande ripristino (Graet Reset) sulla maggior parte del pianeta, seguendo un programma politico molto specifico, riduzionista ed esclusivista.

Eppure il vero affare non è il Reset:

è la Mutazione

Quindi siamo tutti coinvolti in qualcosa di molto più grande di qualsiasi scenario neo-orwelliano.

Per far luce su quella che sembra la nostra attuale, interminabile oscurità, ho posto domande selezionate a Vanessa Guazzelli, una rispettata astrologa, scrittrice e relatrice in conferenze di astrologia in tutto il mondo, nonché psicoanalista e psicologa praticante.

Lascia che l’astrologia fertilizzi la geopolitica.

Fa entrare la luce…

La mappa astro-cartografica della Grande Mutazione

Tutto ciò che è solido muta in aria

PE (Pepe Escobar): Probabilmente non molte persone in tutto il mondo sono consapevoli che una congiunzione Giove-Saturno questo 21 dicembre sembra rapp  resentare l’ultimo punto di svolta – definito da studiosi di astrologia seri, come la Grande Mutazione.

Potresti spiegare cosa significa veramente questa “Mutazione”, astrologicamente, poiché sembra che si verifichi ogni 200 anni?

E riportandolo alla vita di tutti i giorni e alla politica, possiamo dedurre parallelismi geopolitici da ciò che ci dicono le stelle?

VG (Vanessa Guazzelli): Con “Grande mutazione” ci riferiamo a quando le congiunzioni Giove-Saturno cambiano elementi, cosa che accade ogni 200 anni come hai detto.

Giove e Saturno sono in congiunzione, astrologicamente, per longitudine eclittica, ogni 20 anni, un periodo non così lungo.

Tuttavia, continuano a intersecarsi nei segni dello stesso elemento per 200 anni, con la possibilità di altri 40 anni di transizione, e quindi con un ciclo maggiore.

Giove e Saturno sono ciò che chiamiamo pianeti sociali e devono essere considerati per quanto riguarda la politica e la geopolitica.

Quando la congiunzione Giove-Saturno inizia ad avvenire effettivamente nell’elemento successivo, segna la Grande Mutazione, dando luogo a,

importanti cambiamenti socioeconomici e culturali…

È quello che sta succedendo adesso.

Vanessa Guazzelli.

Veniamo da un periodo di due secoli di congiunzioni nei segni della Terra.

L’enfasi è stata sulla materia e sulla dimensione più tangibile della vita:

ragazzi e ragazze materiali in un mondo materiale.

Mentre ora ci spostiamo nell’elemento aria, quando si congiungono a 0º dell’Acquario, ha luogo una richiesta di sublimazione.

Tutto ciò che è solido si trasforma in aria…

Le cose e le procedure possono essere meno materiali, più digitali e, in una certa misura, virtuali.

Ma non solo quello.

Idee e ideali condivisi acquistano ancora più importanza.

Più di quello che abbiamo materialmente, ciò che conta di più è con chi e per cosa.

La collaborazione e la cooperazione sono, oggi più che mai, i venti che fanno girare il mondo.

Questo è davvero un aspetto e una configurazione astrologicica altamente significativa che si verificano il 21 dicembre, alle 18.20 UTC. In alcune parti dell’Asia e dell’Oceania, sarà già passata la mezzanotte, il 22 dicembre.

Questa non è solo la Grande Mutazione ma una Grande Congiunzione, quando i due pianeti visibili più lontani si congiungono non solo per longitudine ma anche per latitudine (coordinate eclittiche), sia nell’ascensione retta che nella declinazione (coordinate equatoriali).

Ciò significa che non sono solo allineati nella stessa direzione ma sono davvero molto vicini l’uno all’altro nel cielo visto dalla Terra, quasi come se fossero la stessa stella.

L’ultima volta che i due corpi celesti sono stati così vicini è stato nel 1623, ma quella non era una Grande Mutazione, solo una congiunzione regolare in termini di longitudine eclittica.

Astrologicamente, il fatto che tutti questi miglioramenti avvengano insieme in questo momento, intensifica il significato di ciò che questa congiunzione ora indica, quanto sia potente una mutazione che segna.

Nella vita di tutti i giorni si parla anche di un aumento dello sviluppo tecnologico, della digitalizzazione delle cose e delle procedure, comprese le criptovalute e il denaro digitale, come una sorta di denaro “trasformato” dalla materia a una “sostanza” più leggera e meno materiale che può rapidamente circolare nell’aria.

A livello più personale, tendiamo a perdere interesse per contesti sociali che non sono in sintonia con le nostre idee e ideali, e siamo spinti verso gruppi, associazioni e progetti sulla stessa lunghezza d’onda in cui siamo noi.

Non è il momento di affidarsi semplicemente alle istituzioni per prendersi cura delle persone, ma un tempo per discernere da soli e quindi collegarsi con gli altri con interessi, ideali, scopi condivisi.

L’elemento aria è dove apriamo lo spazio e facciamo spazio all’Altro, sia nel rispetto delle differenze sia per collaborare e cooperare verso interessi e progetti condivisi.

Co-op, in cui ogni partecipante riceve una quota equa e proporzionale, in un’impresa comune, è sicuramente una strada da percorrere.

L’Acquario è opposto al segno centralizzante del Leone.

Geopoliticamente, questo vuol dire, non è il tempo di governare il mondo per una sola stella egemonica, ma un tempo che illumina l’intero cielo per molte stelle.

Non è il momento per un unico impero.

Possono esserci imperi, solo al plurale.

La forza delle nazioni potenti ora risiede, più che mai, nella qualità delle loro partnership e alleanze nel rispetto reciproco, alla pari.

Qualsiasi potere che perde di vista quella chiave cruciale lo vedrà, a breve o lungo termine, ritorcersi contro.

Alcuni sono più potenti di altri e alcuni saranno più importanti di altri.

Tuttavia, non sono da soli.

È tempo per un mondo multipolare – ora questo è il Mandato del Cielo.

Per quanto riguarda la mappa astro-cartografica della Grande Mutazione, che mostra le linee delle posizioni planetarie sulla faccia della Terra, è interessante notare che le linee IC (Imum Coeli) di Giove e Saturno passano per Pechino, indicando la rilevanza della Cina all’inizio di questo ciclo di 200 anni, poiché l’IC è la radice di una carta astrologica.

Dall’altra parte del globo, vediamo le linee MC (Medium Coeli) dei due pianeti che attraversano il Sud America (Venezuela, Amazzonia brasiliana, Bolivia, Argentina), mostrando il valore delle risorse del continente in questo nuovo ciclo.

Cosa sta combinando la gentaglia di Davos

PE: La nostra attuale, turbolenta congiuntura sembra indicare una maggiore biosicurezza e ciò che alcune serie analisi di sistema definiscono tecno-feudalesimo.

Tutto ciò implica un’iper-concentrazione di potere – e non solo il potere esercitato dall’egemonico geopolitico, gli Stati Uniti.

Dobbiamo ora aspettarci una grave mutazione del sistema-mondo – come studiato da Immanuel Wallerstein, nel senso di cambiamenti seri nel nostro sistema capitalista?

Immanuel Wallerstein. Fonte: Wikimedia Commons

VG: Sì, dovremmo. Siamo proprio al punto di svolta del sistema-mondo.

Insieme alla Grande Mutazione, un altro aspetto immensamente significativo della decade 2020 è la congiunzione Saturno-Nettuno, nel febbraio 2026, a 0° dell’Ariete.

Questo è precisamente il primo grado dell’intero Zodiaco, chiamato anche il punto primaverile– cruciale nell’interpretazione astrologica.

Saturno e Nettuno si congiungono ogni 36 anni, il che è un ciclo storico relativamente breve.

Tuttavia, come con la Grande Mutazione, il modo in cui e dove si manifesta nello Zodiaco può condurci a prospettive storiche più ampie e indicare momenti storici più espressivi.

Se torniamo indietro fino a 7.000 anni fa, questa congiunzione si è verificata al punto primaverile solo nel 4361 a.C. e nel 1742 a.C.

Se guardiamo in alto tremila anni avanti, il punto più vicino è il punto primaverile è il terzo di Ariete nel 3172. Abbastanza raro…

Quindi questa congiunzione al primo grado dello Zodiaco, 0º dell’Ariete – l’inizio – non è un affare così da poco.

  • Nettuno feconda e concepisce
  • Saturno si relaziona con la struttura concreta della realtà
  • e 0º di Ariete significa nuovo, che spunta

Saturno-Nettuno su 0º Ariete significa una nuova concezione della realtà

Gli aspetti tra Saturno e Nettuno, secondo l’osservazione storica, sono associati al socialismo e al comunismo – questi movimenti sulla Terra coincidono con i contatti in transito tra questi due pianeti nel cielo.

È già stato dimostrato storicamente nell’astrologia comune.

Inoltre, questo non ci parla solo del passato, perché in effetti sta per iniziare:

migliorandosi e avanzando, riconfigurandosi in forme ancora nuove di socialismo.

Secondo Wallerstein, durante la crisi strutturale che caratterizza il periodo finale di un sistema-mondo, una biforcazione del sistema può volgere verso una delle due direzioni o in più sistemi.

Prima che finisse l’anno scorso, ci si considerava proprio nel mezzo della crisi strutturale del capitalismo, che dura dai 60 agli 80 anni.

Direi che in questo momento abbiamo superato il punto medio.

Potrebbe, inizialmente, andare verso più sistemi in due rami:

  • da un lato, la freschezza dei venti orientali che ispirano il socialismo e il multipolarismo attraverso la Belt and Road Initiative e l’integrazione dell’Eurasia e dei suoi partner

  • d’altra parte, il turbine dell’impero al collasso e dei suoi alleati occidentali come cyborg sterminatore gestito dal perverso 0,0001% che è così senza vita da non poter concepire il diritto di esistere degli altri…

Quando ne ho sentito parlare per la prima volta nel giugno 2020, mi ha stupito come hanno impostato il “Grande Reset” per gennaio 2021, così vicino alla Grande Mutazione alla fine di dicembre 2020.

Dubito che questa sia una semplice coincidenza o “sincronismo”…

JP Morgan è noto per aver affermato che i milionari non hanno bisogno di astrologi, ma i miliardari sì.

Forse consapevole di questa grande transizione, la ciurma di Davos sembra stia effettivamente cercando di ripristinare il sistema che già governa con le proprie impostazioni e di far rivivere il sistema morente come un cyborg dall’inferno.

“Wall Street Bubbles – sempre lo stesso”, Fumetto del 1901 di Keppler, raffigura JP Morgan come un toro che soffia bolle di sapone per gli investitori desiderosi. Fonte: Wikimedia Commons

Il potenziale nefasto dell’enfasi dell’Acquario è il controllo della società attraverso la tecnologia, sia essa tecno-feudalesimo o, gli dei non vogliano, tecno-schiavitù.

Sul lato più luminoso della Forza, l’Aquario riguarda un progetto sociale per sostenere la vita e soddisfare i bisogni delle persone.

Entrambe le dimensioni o sistemi potrebbero coesistere sulla Terra per un po’…

Le potenze occidentali – per non parlare dei Maestri dell’Universo, come dici tu, che tirano i fili – sembrano avere molta strada da fare prima di raggiungere uno stato di cooperazione reale e rispettosa.

Forse le civiltà più antiche trovate in Oriente hanno una radice più profonda e più coerente da cui attingere la saggezza e la maturità necessarie in tempi così difficili per l’umanità.

Spesso ricordate per il cibo e le merci scambiate lungo il percorso, le Vie della Seta coinvolte in passato e coinvolgono oggi lo scambio di idee.

È interessante osservare il forte margine dell’Acquario attivato nelle progressioni astrologiche della Cina quando la Belt and Road Initiative fu proposta per la prima volta da Xi Jinping ad Astana, nel 2013, e come si collegasse al grado della Grande Mutazione (Venere progredita e Giove congiunti AC al 1º Acquario).

Quando alcuni anni prima Vladimir Putin tenne il suo discorso storico a Monaco, proponendo l’integrazione eurasiatica, nel febbraio 2007, c’era un aspetto Saturno-Nettuno: un’opposizione.

Quando alla 7a Assemblea delle Nazioni Unite, sia Putin che Xi hanno pronunciato discorsi lunghi, forti e sincronizzati affermando la multipolarità del mondo, nel 2015 c’era anche un aspetto Saturno-Nettuno: un quadrato.

Il prossimo aspetto Saturno-Nettuno sarà la congiunzione, nel febbraio 2026, che inaugurerà un ciclo nuovo di zecca e possiamo aspettarci che sia correlato a questi movimenti precedenti, tenendo presente che il ciclo punta verso la multipolarità e nuove forme di socialismo.

L’incantesimo della Luna Nera

PE: Può il Covid-19, a un certo livello, essere interpretato come il – spiacevole – preambolo di una Grande Mutazione?

Dopo tutto la nuova (non) realtà sociale rappresenta un sistema capovolto:

  • devastazione economica quasi totale, soprattutto delle piccole imprese

  • cancellazione dei diritti costituzionali
  • governi che praticamente governano per decreto, senza consultazione popolare
  • corporazioni globali che censurano ogni forma di dissenso informato
  • intere società praticamente agli arresti domiciliari
  • gran parte del pianeta ridotto a una sorta di parco tematico totalitario…

VG: Oh, Covid-19… – potremmo avere un’intera conversazione solo sulle implicazioni di questo, in così tante dimensioni e su come può essere, in una certa misura, tracciato astrologicamente.

Sicuramente può essere interpretato come lo spiacevole preambolo, forse mirante al Grande Reset, su cui si potrebbe riflettere.

Un’esperienza collettiva mondiale senza precedenti – e un esperimento.

Tuttavia, serve a scuotere tutto, trasformando la nostra stessa percezione del tempo, preparandoci alla concezione di un nuovo tempo.

A tutti coloro che prestano attenzione, un invito a essere ancora più vivi, più vividi, contro ogni previsione…

Una luna quasi nera. Immagine: Getty / AFP

La stessa dicotomia così enfatizzata tra “prendersi cura della vita o prendersi cura dell’economia”, in sé e per sé mostra quanto il mondo fosse già assurdo.

Quante persone sono state così facilmente intrappolate nel separare una cosa dall’altra, come se fosse un mezzo per resistere al sistema e dire finalmente no alle esigenze dell’accumulazione di capitale.

Per vedere alla fine, infatti, le piccole imprese devastate, la povertà drasticamente in aumento, mentre i miliardari concentrano la ricchezza a livelli ancora più bizzarri.

Una cosa fondamentale da considerare è come ha influenzato il corpo umano.

La pandemia è stata dichiarata durante una Black Moon (l’apogeo lunare) in Ariete e questo indica l’importanza di essere nettamente presenti e reattivi mentre Michael Jackson ballava, Bruce Lee si è mosso e Maria Zakharova risponde.

In ottobre, la Black Moon, questo punto astrologico che rappresenta la dimensione viscerale e istintiva dell’esistenza, si è trasferito nel Toro, evidenziando l’importanza di essere consapevoli di come la forza vitale in noi è condizionata o canalizzata, plasmando il modo in cui percepiamo la nostra stessa esistenza.

Ad esempio, come il confinamento del corpo potrebbe – o non potrebbe – confinare la nostra psiche.

Quali sono gli effetti psicologici della mancanza di tatto o dell’esperienza fisica di avere costantemente la bocca coperta?

Il modo in cui queste situazioni influenzano la nostra psiche, non è irrilevante.

Sia René Descartes che Wilhelm Reich avevano la Black Moon in Toro.

Come sono correlati mente e corpo?

Sono una dicotomia cartesiana o si intrecciano come unità bioenergetica mossa dalla libido?

Questo è un importante problema di fondo nella nostra collettività fino a luglio 2021

Il destino dell’impero americano

PE: L’astrologia nella storia è piena di storie affascinanti sulle interpretazioni celesti che aprono la strada a una mossa cruciale politica o militare.

Ad esempio, subito prima della conquista mongola di Baghdad nel 1258, il Gran Khan, Hulegu, chiese all’astrologo di corte le prospettive future.

L’astrologo, Husam al-Din, disse che se avesse seguito i suoi generali e avesse invaso Baghdad, le conseguenze sarebbero state minacciose.

Ma poi Hulegu si rivolse a un astronomo sciita, Tusi, un poliedrico.

Tusi disse che l’invasione sarebbe stata un grande successo. Questo è quello che è successo – e Tusi è stato ammesso nella cerchia ristretta di Hulegu. Quindi i Mongoli – che hanno costruito il più grande impero della storia – erano grandi fan delle ” conferme celesti”.

Potrebbe “la conferma celeste” dei nostri tempi finire per prevedere il destino di un altro impero – gli Stati Uniti…?

VG: È vero, ci sono così tante storie affascinanti.

La fine dell’Impero Bizantino e la conquista di Costantinopoli da parte del sultano Mehmet II dell’Impero Ottomano fu anche segnata da una previsione astrologica della vittoria ottomana relativa a un’eclissi.

Il ritorno di Plutone negli Stati Uniti avverrà nel 2022. È enorme. È un ciclo di circa 247 anni.

Plutone ha un valore del destino. Il ritorno del signore degli inferi parla anche del ritorno di ciò che è stato represso, nascosto o rifiutato. Avrà tre risultati esatti nel 2022 e l’ultimo e definitivo del prossimo ciclo di Plutone vedrà il pianeta della morte e della rigenerazione di fronte alla Luna Nera Lilith in Cancro, in opposizione.

Il karma è bastardo e colpisce all’interno…

È anche un ciclo correlato al potere e allo stato di potere. Non sarà tutto brutto e ci saranno alcuni momenti vittoriosi, ma c’è un cambiamento nella posizione del paese nell’equilibrio dei poteri nel mondo che non è così facile da digerire.

La lotta per il potere sarà intensa, sia esternamente che internamente, con notevoli rischi di manifestazioni distruttive.

Il modo migliore per attraversare un momento del genere sarebbe eliminare – anche se è difficile credere che “la palude” possa essere prosciugata così facilmente.

È un invito a una trasformazione profonda, quando tutte le cose sotto il tappeto e i cadaveri fuori dal seminterrato devono essere affrontati.

Per il popolo della nazione è un appello alla maturità (Saturno congiunge la Luna), alla compassione e una disposizione più umanamente ricettiva (opposizione di Nettuno), lasciando che le illusioni si dissolvano e che realizzano che l’impero sta perdendo la sua egemonia e il suo status, ma la nazione continuerà.

Che nazione sarebbe per il suo popolo, se andasse contro altri popoli?

Ciò non significa che l’Impero americano cadrà entro il 2022, ma sta collassando e subirà trasformazioni drammatiche nel prossimo decennio.

Un rinascimento distopico

PE: In mezzo a tanta tristezza, sembra che tu stia introducendo un concetto molto promettente:

“Rinascimento distopico”.

Questo è l’esatto opposto di ciò che viene ampiamente interpretato come il nostro inevitabile futuro neo-orwelliano.

Come descriveresti questo Rinascimento distopico, in termini di lotta individuale, collettiva, politica e culturale?

VG: Il concetto emerge proprio per chiarire l’estrema complessità dei nostri tempi.

Ebbene, la parte rinascimentale sembra molto promettente, non è vero? Ma c’è anche la parte distopica. Non è una rinascita utopica, come ben sappiamo.

Forse tra 200 anni, quando raggiungeremo la Grande Mutazione nell’acqua, lo stesso elemento del magnifico Rinascimento italiano, l’umanità potrebbe essere in grado di sentire e comprendere meglio dimensioni più profonde della vita.

Perché non mirare all’utopia? Ma tutto ciò che può essere possibile a quel punto passa proprio ora.

È ora che, insieme a questa speciale Grande Mutazione, alcuni significativi aspetti astrologici indicano un vero cambiamento del sistema-mondo.

Ci vuole questo momento cruciale nel tempo e questo periodo di aria per elevare le prospettive, per condividere idee e ideali e capire quanto possa essere arricchente costruire,

“una comunità con un futuro condiviso per l’umanità”, come dice Xi Jinping…

Un punto di svolta fortemente rafforzato, che apre nuovi orizzonti, offre la possibilità di arricchire gli scambi in un mondo multipolare e con un appello al socialismo come non abbiamo mai conosciuto prima.

Atlante catalano, dettaglio che mostra la famiglia di Marco Polo 1254-1324 che viaggia con una carovana di cammelli, 1375, disegno di Spanish School. Fonte: Wikimedia

Non dimentichiamo che questo momento risuonava anche nel XIII° secolo, quando il veneziano Marco Polo, viaggiando attraverso la Via della Seta fino in Asia, riportò in Europa la freschezza dei venti orientali, con notizie dalla dinastia Yuan di Kublai Khan, tra cui la ” variazione “del denaro in una forma più leggera, dalla moneta alla carta.

A quel tempo, c’era uno stellium (una concentrazione di pianeti) in Capricorno proprio come avevamo nel 2020, con la seguente congiunzione Giove-Saturno in Acquario (sebbene non come una grande mutazione), e l’ingresso di Plutone in Acquario come faremo anche noi nel 2023/2024.

È un contesto assurdamente distopico, ma punto di svolta per una nuova concezione della realtà e la possibilità di sorprendenti nuovi orizzonti.

Un nuovo sistema mondiale è nell’aria

PE: Giorgio Agamben ha fatto riferimento a quella famosa intuizione di Foucault in Les Mots et les Choses, quando Foucault scrive che l’umanità può scomparire come una figura disegnata nella sabbia che viene cancellata dalle onde che colpiscono la riva.

L’immagine sorprendente può applicarsi alla nostra attuale condizione mutevole, mentre stiamo per entrare in un’era transumana e persino post-umana, dominata dall’intelligenza artificiale (AI) e dall’ingegneria genetica.

Giorgio Agamben sostiene che il Covid-19, il riscaldamento globale e, più radicalmente, l’accesso digitale diretto alla nostra vita psichica – tutti questi elementi stanno distruggendo l’umanità.

La Grande Mutazione installerebbe un paradigma diverso e ci allontanerebbe dalla post-umanità?

FG: Il rapido sviluppo della tecnologia sarà qualcosa di seriamente complesso da affrontare.

Sarà sorprendente in molti modi, ma non tutti belli, che presentano sfide innegabili, alcune delle quali sono già in atto e stanno per intensificarsi.

Quali sono gli effetti della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sia nel nostro corpo organico che in quello soggettivo?

Il controllo mentale con dispositivi bidirezionali, sia la raccolta di informazioni che l’induzione di comandi è un work in progress.

Livelli perversi di controllo tecnologico della società sono una seria preoccupazione poiché Plutone, alias Ade, signore degli Inferi, transiterà anche nell’Acquario tecnologico e futuristico dal 2023/24 in poi, fino al 2043/44 – tempi di intensa trasformazione sociale, quando i progressi tecnologici lasceranno a bocca aperta e la concezione stessa della scienza cambierà considerevolmente, ma con seri rischi di follia transumana e postumana.

Non possiamo ignorare la nostra omogeneità.

Non possiamo neppure ignorare la nostra soggettività.

Plutone parla di trasformazione o dominio, in altre parole, citando un tuo recente articolo:

“Ecco il nostro futuro: hacker o schiavi”.

Dobbiamo fare della pirateria, non solo in senso oggettivo – che sicuramente diventa sempre più un’abilità allettante – ma anche in senso soggettivo, trovando linee di fuga e mantenendo vivo Eros, la forza vitale vivida dentro di noi.

Considerando che siamo già qui, vivendo tempi distopici,

tanto vale trarre il meglio da questa avventura innegabilmente epica…

Invece di soccombere alla paura e all’isolamento, sopraffatti dal destino e dall’oscurità, non dimentichiamo l’osservazione di Wallerstein sul destino contro il libero arbitrio – una conquista molto interessante, tra l’altro, che la mia esperienza di astrologa che osserva i cicli collettivi e individuali conferma molto:

Entrambi esistono…

Durante il periodo stabile di un sistema-mondo, la sua vita normale, quando la sua struttura funziona bene anche se ci sono alcune fluttuazioni, tende alla stabilizzazione ed è molto difficile cambiare le cose nel sistema.

È destino:

devi fare un sacco di sforzi per ottenere forse pochissimi cambiamenti cercando di sfuggire al destino.

Ma quando il sistema-mondo ha raggiunto la sua fase finale, non può più essere salvato e c’è molta instabilità.

La crisi non sta finendo e l’unica possibilità è il cambiamento, in un modo o nell’altro – è tempo di libero arbitrio.

Nella crisi strutturale, Wallerstein dice che abbiamo più libero arbitrio, le nostre azioni hanno un impatto più forte e ogni piccola mossa conta per decidere in quale direzione andrà il cambiamento del sistema.

Nella nostra vita personale a questo punto di svolta nel tempo, come si chiede Foucault, possiamo anche chiederci:

In quanto esseri umani, siamo un freno o un ostacolo?

Siamo un modo per imprigionare la vita o siamo un’apertura, una linea di fuga?

Per quanto riguarda le parole di Foucault che tu e Agamben portate alla luce, permettetemi di fare riferimento al paragrafo precedente, poco prima di quello finale di Les Mots et les Choses, quando afferma che:

“prendendo un campione cronologico relativamente breve all’interno di un’area geografica ristretta – la cultura europea dal XVI secolo – si può essere certi che l’uomo è un’invenzione recente al suo interno”.

“L’uomo” a cui si riferisce come l’effetto di un cambiamento nelle disposizioni fondamentali della conoscenza un paio di secoli fa, con le disposizioni più recenti che forse stanno per finire, rientra nei riferimenti europei.

Questo non è né l’inizio né la fine dell’uomo, né la sua unica espressione interessante.

Con un enorme e profondo apprezzamento per così tanta cultura europea, forse una delle cose che giungono a una fine necessaria è l’Eurocentrismo.

Ciononostante, ovviamente, è profondamente preoccupante il modo in cui i volti vengono allo stesso tempo tracciati digitalmente dalle macchine e nascosti agli altri umani da maschere, specialmente gli effetti di tutto questo nei bambini. L’attuale transizione non è priva di effetti epistemologici ed effetti su come concepiamo l’uomo, gli esseri umani.

Ma non è tutto detto e fatto.

Per contrastare il rendere oggetto l’essere umano, potrebbe essere opportuno attingere dalla concezione degli esseri umani dei Tupis:

tu + pi, suono seduto.

Un essere umano è un suono che si è seduto, ha avuto luogo e vibra.

Dobbiamo mantenere vibranti i nostri corpi, i nostri volti e le nostre parole.

Per il nativo sudamericano Tupis, ogni essere umano è una nuova musica, una nuova parola che vibra e co-crea la vita con gli altri e la natura.

Albert Eckhout dipinto di un uomo Tupi. Fonte: Wikipedia

Sembra che le radici più profonde della saggezza aborigena-indigena debbano ancora essere più pienamente riconosciute e reintegrate nelle Americhe prima che possa aver luogo la reinvenzione del mondo in Occidente.

Ora i venti soffiano dall’Est e dall’Eurasia, ispirando nuove forme di convivenza.

Ma i controllori del capitale, della ricchezza e del potere del mondo non si arrenderanno senza combattere – o faranno poche guerre e un pesante bagaglio obbligo di controllo sociale tramite la tecnologia, catturando corpi e menti.

Quale sarà, Great Reset o Great Mutation?

C’è una via d’uscita? Sì…

E sembra percorrere le Nuove Vie della Seta e l’Integrazione dell’Eurasia – letteralmente in una certa misura importante, ma anche simbolicamente.

L’Occidente può guadagnare molto dall’apertura ai venti orientali, dalle notizie e dalle idee che portano, storie di una comunità di futuro condiviso per l’umanità.

Un nuovo sistema mondiale è nell’aria…

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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La Valla / La Barriera

Serie tv “La barriera”: mostra il futuro che vorrebbero…

Ve lo dico come ungherese, come ebreo, come artista e come filosofo.
Gli uomini vogliono anche sognare. Hanno bisogno dei loro sogni.
Ebbene noi fabbricheremo sogni, sogni in serie, sogni divertenti che costano poco

Adolph Zukor, fondatore della Paramount

Dagli albori della cinematografia e quindi dai “sogni divertenti” di Adolph Zukor, siamo passati agli incubi e ai futuri osceni dell’odierna produzione. Non è a caso infatti secondo Marilyn Monroe: “Hollywood è un posto dove per un bacio ti pagano mille dollari e per l’anima cinquanta centesimi”.

Il cinema non è nato solo per intrattenere le masse facendole divertire, ma per spacciare sogni, ideali, per creare e modellare la realtà a piacimento dei produttori!

La vera natura l’ha descritta magistralmente Francis Ford Coppola: “Hollywood è Wall Street”.

L’Alta Finanza (nelle mani del popolo eletto) è la proprietaria di Hollywood e sceglie attraverso i suoi fiduciari i soggetti dei film!

Quindi il cinema è la fucina dei grandi cambiamenti antropologici del mondo, al quale bisogna aggiungere la televisione, che oggi ha certamente surclassato la pellicola raggiungendo miliardi di persone…

Va assolutamente compreso che i film e le serie televisive hanno un contenuto ideologico che varia a seconda del momento storico e a seconda del messaggio che serve veicolare: il messaggio che i produttori vogliono che passi!

Per esempio tutti i film sulla Seconda Guerra Mondiale mostrano ovviamente gli alleati buoni e gli avversari cattivi, mentre quelli di fantascienza ci stanno lentamente a spizzichi e bocconi abituando ad un futuro ben preciso…

La Barriera
A proposito di futuro distopico, una delle ultime serie tv è illuminante.

La scarsità di risorse naturali ha trasformato le democrazie occidentali in spietati e disumani regimi dittatoriali militarizzati che giustificano la mancanza di libertà con la promessa di assicurare la sopravvivenza dei sudditi.

Questo è l’assunto di base della serie spagnola “La barriera”, che ha debuttato in streaming l’11 settembre 2020 (data non casuale) sulla piattaforma Netflix.

La trama è certamente inquietante e soprattutto molto realistica se vista con gli occhi odierni.

Nella Madrid del 2045 un virus mortale di nome “Noravirus” e un regime totalitario provocano la divisione della città in due zone distinte: il Settore 1, quello dei ricchi e dei privilegiati e il Settore 2 per tutti gli altri (i morti di fame). A dividere i due settori una barriera invalicabile, da cui il nome della serie “La Valla” (appunto “La barriera”). Un muro che divide non solo le persone ma anche i diritti e le libertà. Gli abitanti all’interno conducono una vita agiata: hanno la tv, il cellulare, la luce e tutti i comfort, mentre fuori regna la paura, la disperazione, la fame e i soprusi.

L’unico modo per passare da una parte all’altra è attraversare il muro che separa i settori, ma per farlo occorre avere un pass, un lasciapassare, altrimenti si viene cacciati via bruscamente dai militari che controllano e perlustrano continuamente le strade in entrambi i settori.

La Barriera

In tredici puntante (numero anche questo non casuale) vengono raccontati origine, diffusione e conseguenze dell’arrivo di un virus sconosciuto che causa da una parte la distruzione delle famiglie, visto che i bambini piccoli vengono sequestrati e fatti sparire dentro laboratori segretissimi perché dal loro sangue si producono gli anticorpi per il vaccino, e dall’altra la perdita di ogni libertà individuale, secondo il regime per garantire la sicurezza delle persone.

Ma il bene superiore sarebbe quello collettivo, non del gregge di pecore, ma dei pochi eletti e della dittatura. Esattamente quello che sta accadendo oggi nella vita vera e non in quella cinematografica.

Dopo la dichiarazione di “zona protetta”, il governo autoritario ha preso il potere e ha militarizzato tutto. Le persone terrorizzate dal virus hanno aperto la porta, chiedendo loro stessi il governo forte, autoritario, la dittatura, e la prima cosa che questa ha fatto è stata togliere la libertà, in nome della sicurezza di tutti.

La nuova “normalità” viene scandita e ripetuta costantemente dai megafoni lungo le strade: “per la vostra sicurezza, portate sempre con voi i documenti di riconoscimento. Non create assembramenti, indossate la mascherina….”. Altoparlanti che ricordano anche gli orari del coprifuoco.

Ma il Sistema mentre cerca un vaccino (per i ricchi) con il sangue dei bambini, lavora anche ad un piano eugenetico di riduzione della popolazione mondiale…

Vivono sotto la legge marziale, eppure non erano entrati in guerra. Ricorda qualcosa?
Noi oggi viviamo una “emergenza sanitaria” imposta a suon di Dpcm, e poco importa se questa sia stata completamente inventata, perché rimane la scusa perfetta per l’instaurazione e l’affermazione dello stato di polizia.

Finale incredibile

[Attenzione: chi ha intenzione di vedersi la serie è meglio non prosegua la lettura]

La serie termina con la morte del Presidente e la rivolta della popolazione e delle stesse forze dell’ordine. Hanno vinto i sudditi, il bene ha soverchiato il male. Applausi. Gli spagnoli finalmente iniziano dopo molti anni a vedere la luce della speranza e della “democrazia”. Tutto prefigurava un ritorno ai bei tempi ormai andati: si stava finalmente realizzando l’osannato “andrà tutto bene”. Ma non tutti gli arcobaleni segnano l’inizio di una bella giornata…

Il colpo di scena finale è quando il nuovo presidente eletto a furor di popolo spunta dal balcone per essere osannato dalla massa festante: si tratta della virologa responsabile dei sequestri dei bambini, del programma vaccinale e del progetto eugenetico. La presidenza è stata il premio per aver salvato il pianeta dal virus letale con il suo vaccino derivato da esperimenti eseguiti su centinaia di bambini, molti dei quali erano morti. Ma poco importa se il bene è superiore, giusto?

Segnale inequivocabile che non sarebbe cambiato assolutamente nulla, ma la gente era anestetizzata dall’illusione del cambiamento (come da noi il governo del Movimento 5 stelle/Lega).

L’ulteriore conferma del tragico finale arriva quando il capo della polizia, il più losco e criminale di tutti i personaggi, dopo i titoli di coda appare sullo schermo ricordando che: “il futuro ci appartiene”. Si riferiva a loro ovviamente e non a noi.

“Il futuro ci appartiene”….

Come si suol dire, cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Esattamente come nella dittatura: cambiano e si alternano i governi, i personaggi, ma il regime persiste inalterato, mutando ogni tanto solo la forma ma non la sostanza.

Netflix non si smentisce mai. Etichetta deviante per antonomasia anche in questa serie vuole farci vedere il futuro come un periodo distopico, dove i vaccini salveranno il mondo facendo tornare alla vita “normale”. Ma soprattutto che qualunque rivolta e/o rivoluzione verrà fatta, loro saranno sempre al potere…

Questo è quello che loro credono. Ma non sarà così se le coscienze inizieranno a destarsi!

Fonte: https://disinformazione.it/

Lettura consigliata

Ecco chi ci ha guadagnato dalla pandemia

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DISTOPIA: Trasformazione onnicomprensiva

green future
La “quarta rivoluzione industriale” distopica sarà molto diversa dalla prima
Se si prendono le pubblicazioni del World Economic Forum (WEF) come un’indicazione di come la “Quarta rivoluzione industriale” cambierà la società, il mondo sta affrontando un massiccio attacco contro la libertà individuale e la proprietà privata. Sta per emergere un nuovo tipo di collettivismo. Come il comunismo del passato, il nuovo progetto si rivolge al pubblico con la certezza del progresso tecnologico e dell’inclusione sociale. Inoltre, la sostenibilità ecologica e la promessa di longevità o addirittura immortalità vengono utilizzate per attirare il pubblico. In realtà, tuttavia, queste promesse sono profondamente distopiche. 
 
La quarta rivoluzione industriale

Secondo Klaus Schwab, fondatore e attuale presidente esecutivo del WEF, la “Quarta rivoluzione industriale” (2016) rappresenta una nuova tappa dei progressi tecnologici dirompenti iniziati verso la fine del diciottesimo secolo con l’industria tessile e l’uso di forza vapore. La seconda rivoluzione industriale ha avuto luogo nei decenni prima e dopo il 1900. Ha creato una pletora di nuovi beni di consumo e tecnologie di produzione che hanno permesso la produzione di massa. La terza rivoluzione industriale è iniziata intorno al 1950 con le scoperte nelle tecnologie digitali. Ora, secondo Klaus Schwab, la quarta rivoluzione industriale significa che il mondo si sta muovendo verso “una vera civiltà globale”.

La quarta rivoluzione industriale fornisce il potenziale “per robotizzare l’umanità e quindi compromettere le nostre tradizionali fonti di significato: lavoro, comunità, famiglia, identità”. Schwab prevede che la quarta rivoluzione industriale “solleverà l’umanità in una nuova coscienza collettiva e morale”.

Il transumanesimo fa parte della trasformazione che arriva con la quarta rivoluzione industriale, poiché l’intelligenza artificiale  (AI) supererà anche le migliori prestazioni umane in compiti specifici. Le nuove tecnologie “non smetteranno di diventare parte del mondo fisico che ci circonda – diventeranno parte di noi, dichiara Schwab.

Nella prefazione dell’ultimo libro di Schwab, Shaping the Future of the Fourth Industrial Revolution  (2018), il CEO di Microsoft, Satya Nadella, afferma che l’evoluzione delle nuove tecnologie “è interamente in nostro potere”. Microsoft e le altre società high-tech “stanno scommettendo sulla convergenza di diversi importanti cambiamenti tecnologici: realtà mista, intelligenza artificiale e informatica quantistica”.

Satya Nadella informa i lettori che Microsoft, Amazon, Google, Facebook e IBM collaboreranno in una   partnership AI che lavorerà per sviluppare e testare la tecnologia in campi come “automobili e sanità, collaborazione uomo-AI, spostamento economico e come AI può essere utilizzato per il bene sociale. “

Trasformazione onnicomprensiva

Nella prefazione al suo ultimo libro, Klaus Schwab prevede che la quarta rivoluzione industriale “stravolgerà i modi esistenti di percepire, calcolare, organizzare, agire e fornire risultati”. Afferma che “le esternalità negative” dell’attuale economia globale danneggiano “l’ambiente naturale e le popolazioni vulnerabili”.

I cambiamenti che verranno con le nuove tecnologie saranno globali e sconvolgeranno “il modo in cui produciamo e trasportiamo beni e servizi”. La rivoluzione sconvolgerà il modo in cui “comunichiamo, il modo in cui collaboriamo e il modo in cui viviamo il mondo che ci circonda”. Il cambiamento sarà così profondo che i progressi nelle neurotecnologie e nelle biotecnologie “ci costringono a chiederci cosa significhi essere umani”.

Come la prefazione di Satya Nadella, il testo di Schwab ribadisce più volte l’affermazione che “l’evoluzione della quarta rivoluzione industriale” è “interamente in nostro potere” quando “noi” usiamo la “finestra di opportunità” e guidiamo per l ‘”empowerment”. Il “noi” di cui parlano entrambi gli autori è l’élite tecnocratica globale che richiede il controllo centrale e l’interventismo statale (chiamato “plasmare il futuro”) in un nuovo sistema caratterizzato da un’intima cooperazione tra imprese e governo, o, più specificamente tra alta tecnologia e una manciata di stati chiave.

La pagina web del World Economic Forum sul “Great Reset” proclama che “la crisi del Covid-19” rappresenta “una finestra di opportunità unica per plasmare la ripresa”. Nell’attuale “crocevia storico”, i leader mondiali devono affrontare “le incongruenze, le inadeguatezze e le contraddizioni” che vanno dalla sanità e l’istruzione alla finanza e all’energia. Il forum definisce lo “sviluppo sostenibile” come l’obiettivo centrale delle attività di gestione globale.

Il “Great Reset” richiede la cooperazione globale per raggiungere obiettivi come “sfruttare la quarta rivoluzione industriale”, “ripristinare la salute dell’ambiente”, “ridisegnare contratti sociali, competenze e posti di lavoro” e “dare forma alla ripresa economica”. Come tematizzato al “Jobs Reset Summit” del 20-23 ottobre 2020, una “ripresa verde” dalla crisi covid-19 promette un “orizzonte verde“. Il vertice del WEF del gennaio 2021 affronterà in modo specifico le trasformazioni che verranno. I temi principali includono “clima stabile”, “sviluppo sostenibile”, un’economia a “zero emissioni di carbonio” e la produzione agricola che ridurrebbe l’allevamento di bestiame in sintonia con la riduzione globale del consumo di carne.

L’alternativa

L’aumento del tenore di vita insieme alla crescita della popolazione mondiale è diventato possibile a causa della rivoluzione industriale. Chi vuole abbattere la società capitalista e l’economia deve necessariamente optare per il declino del tenore di vita e lo spopolamento. I promotori dei piani per realizzare un nuovo ordine mondiale con la forza dello stato negano che il capitalismo radicale potrebbe fornire molto meglio i mezzi per passare a un mondo migliore, come è stato dall’inizio della prima rivoluzione industriale.

Ciò che ha determinato le rivoluzioni industriali del passato sono stati il ​​libero mercato e la scelta individuale. Come spiega Mises, è stata l’ ideologia del laissez-faire a produrre la prima rivoluzione industriale. Ci fu prima una rivoluzione spirituale che pose fine all ‘”ordine sociale in cui un numero sempre crescente di persone era condannato a un bisogno abietto e alla miseria” e dove l’attività manifatturiera “aveva quasi esclusivamente soddisfatto i bisogni dei benestanti”. do “e la loro” espansione era limitata dalla quantità di lussi che gli strati più ricchi della popolazione potevano permettersi “.

L’ideologia del World Economic Forum è quella dell’era preindustriale. Mentre il sito web del forum ( WEF ) pullula di termini come “potere”, “organizzazione” e “sviluppo sostenibile gestito”, concetti come “libertà”, “coordinamento del mercato” e “scelta individuale” sono palesemente assenti. Il forum nasconde il fatto che invece del progresso umano, l’impoverimento e la repressione sono il futuro dell’umanità. La conseguenza implicita della pianificata “economia ecologica” è la drastica riduzione della popolazione mondiale.

Con l’abolizione dei mercati e la soppressione della scelta individuale, che i piani collettivisti del WEF propongono, sarebbe arrivata una nuova era oscura. Diversamente da quanto presumono i progettisti, il progresso tecnologico stesso si fermerebbe. Senza la creatività umana che nasce dalla mentalità dell’individualismo, nessun progresso economico è mai stato possibile.

Conclusione

Le nuove tecnologie che accompagnano la quarta rivoluzione industriale possono essere di immenso beneficio per l’umanità. Le tecnologie di per sé non sono il problema, ma come vengono utilizzate. Un futuro distopico ci attende se l’élite mondiale del World Economic Forum avrà voce in capitolo. Il risultato sarebbe un regime terroristico tecnocratico mascherato da governo mondiale benevolo. Eppure c’è un’alternativa. Come ampiamente dimostrato negli ultimi duecento anni, il libero mercato e la scelta individuale sono le fonti del progresso tecnologico, del progresso umano e della prosperità economica. Non ci sono ragioni razionali per presumere che la quarta rivoluzione industriale richiederebbe il collettivismo. Il libero mercato è il modo migliore per affrontare le sfide che derivano dalle nuove tecnologie. Non meno ma più capitalismo è la risposta.

Autore:

Antony P. Mueller

Il dottor Antony P. Mueller è un professore tedesco di economia che attualmente insegna in Brasile. Scrivi una mail. Vedi il suo sito web e blog.

Postato su: https://mises.org/

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Nessuno si accorge di nulla

In TV non c’è alcuna pubblicità del Natale, nessun torrone, nessun panettone, nessun regalo, nessun albero di Natale…Possibile che nessuno si accorga di  nulla?
Nessuno si accorge che ci stanno togliendo tutto, modificando il nostro modo di vivere, il nostro mondo, ci stanno togliendo le nostre radici, le nostre identità, hanno creato un mondo distopico pieno di menzogne…rovinano l’infanzia dei bambini.
Stanno occultando la nostra arte e ci tolgono anche la nostra massima festa religiosa, il Natale, e qualsiasi tipo di festa, con un pretesto di emmergenza sanitaria…
Mentono sui morti, sugli ospedali pieni e la gente abbocca, fieri di litigare per fare rispettare le regole, per paura di morire e credendo di adoperare il buon senso.
Non esiste più alcun tipo di rapporto sociale, fisico, amicizia, famigliare, stette di mano, ci si saluta con i gomiti o con i pugni chiusi…
Vogliono un mondo fatto di uomini e donne sottomessi dai poteri forti e lo fanno con il crimine, con ogni mezzo, con i media, con l’arte della paura.
Siete complici della massoneria, la massoneria non crede in Gesù Cristo quindi non festeggia il Natale…
Nemmeno la Cina popolare festeggia il Natale…
State avallando il più grande disastro sociale, economico, politico della storia dell’umanità, e per giunta vi costringete a respirate la vostra stessa anidride carbonica invece di aria pura, anche quando siete da soli in strada. Persone intelligenti…si si! Homo Sapiens Sapiens

Usi accettabili e inaccettabili della tecnologia

Scenario “mondo in catene”: un futuro governato da uno stato totalitario 

 
Cosa servirebbe per far sì che un governo totalitario globale salisse al potere indefinitamente? Esiste o no il pericolo che una tecnologia schiavizzi il mondo?

Questo scenario da incubo è così vicino che la BBC se ne è occupata con un reportage il 16 ottobre 2020.

 

Come sarebbero stati i governi totalitari del passato se non fossero mai stati sconfitti? Per esempio, per fermare i nazisti che operavano con la tecnologia del XX secolo è servita una guerra mondiale. Oggi quanto sarebbero stati potenti i gerarchi se avessero sconfitto gli Stati Uniti con la bomba atomica? Il controllo della tecnologia più avanzata dell’epoca avrebbe permesso al potere nazista di cambiare il corso della storia.

 

Quando pensiamo ai rischi esistenziali vengono in mente eventi come la guerra nucleare o l’impatto di un asteroide. Eppure c’è una minaccia futura che è molto meno nota e, sebbene non implichi una vera e propria estinzione, potrebbe essere anche più grave.

 

Questo scenario è chiamato “Mondo in catene”: un futuro governato da uno Stato totalitario globale che utilizza una nuova tecnologia per schiavizzare la maggioranza del mondo tenendola in una sofferenza perpetua.

 

Ricercatori e filosofi stanno riflettendo su come ciò potrebbe accadere e, cosa più importante, cosa possiamo fare per evitarlo. 

 

Toby Ord, ricercatore senior presso il Future of Humanity Institute (FHI) dell’Università di Oxford ritiene che le probabilità che accada una catastrofe naturale sono inferiori a 1 su 2.000, perché gli esseri umani sono sopravvissuti per 2.000 secoli senza vederne una. Ma la probabilità di un disastro causato dall’uomo è di 1 su 6! Non a caso il dottor Ord si riferisce a questo secolo come “al precipizio” poiché il rischio di perdere il nostro futuro non è mai stato così alto.

 

I ricercatori del Center on Long-Term Risk, un istituto di ricerca senza scopo di lucro a Londra, hanno ampliato i cosiddetti “rischi X”: pericoli oggettivi per il pianeta.

 

Questi “rischi” sono definiti come “sofferenza su scala astronomica che supera di gran lunga tutte le sofferenze che sono esistite finora sulla Terra”.

 

In questi scenari la vita continua per miliardi di persone, ma la qualità è così bassa e le prospettive così cupe che sarebbe preferibile morire. Quindi stanno ipotizzando un futuro così negativo da preferire l’estinzione, ed è proprio qui che entra in gioco lo scenario del “mondo in catene”.

 

Cosa succederebbe se un gruppo o un governo acquisisse improvvisamente il potere di dominare il mondo attraverso la tecnologia? Potrebbe portare a un lungo periodo di sofferenza e sottomissione.

 

Un rapporto del 2017 sui rischi esistenziali del Global Priorities Project, in collaborazione con FHI e il Ministero degli Affari Esteri della Finlandia, ha avvertito che “un lungo futuro sotto uno stato totalitario globale particolarmente brutale potrebbe essere probabilmente peggiore della completa estinzione”.

 

Ipotesi Singleton 

 

I ricercatori nel campo dei rischi esistenziali stanno rivolgendo la loro attenzione alla sua causa più probabile: l’intelligenza artificiale (AI).

 

Nella sua “Ipotesi Singleton”, Nick Bostrom, direttore dell’FHI di Oxford, ha spiegato come potrebbe formarsi un governo globale con l’intelligenza artificiale o altre potenti tecnologie e perché potrebbe essere impossibile rovesciarlo.

 

Un mondo con “una singola agenzia decisionale al più alto livello” potrebbe verificarsi se quell’agenzia “ottenesse un vantaggio decisivo attraverso una svolta tecnologica nell’intelligenza artificiale o nella nanotecnologia molecolare”. Una volta in carica controllerebbe i progressi della tecnologia come la sorveglianza e le armi, e grazie a questo monopolio rimarrebbe perennemente al potere.

 

Anche nei paesi con i regimi totalitari più rigidi le notizie trapelano e le persone possono anche fuggire, ma un governo totalitario globale eliminerebbe queste speranze.

 

Per essere peggio dell’estinzione significa “che non sentiamo assolutamente nessuna libertà, nessuna privacy, nessuna speranza di fuggire, nessuna agenzia per controllare le nostre vite”, dice Tucker Davey, uno scrittore del Future of Life Institute in Massachusetts.

 

Potremmo non avere ancora le tecnologie per farlo”, ha detto Ord, “ma sembra che i tipi di tecnologie che stiamo sviluppando lo rendano molto più facile”…

 

IA e autoritarismo 

 

L’intelligenza artificiale sta già consentendo l’autoritarismo in alcuni paesi e rafforzando le infrastrutture che potrebbero essere usate da un despota opportunista.

 

Abbiamo assistito a una sorta di resa dei conti con il passaggio da visioni molto utopiche di ciò che la tecnologia potrebbe portare a realtà molto più che fanno riflettere e che sono, per alcuni aspetti, già abbastanza distopiche”, afferma Elsa Kania, senior fellow del Center for New American Security, una no-profit bipartisan che sviluppa politiche di sicurezza e difesa nazionale.

In passato, la sorveglianza richiedeva centinaia di migliaia di persone – un cittadino su 100 nella Germania orientale era un informatore – ma ora può essere attuata tramite la tecnologia. Negli Stati Uniti, la National Security Agency (NSA) ha raccolto centinaia di milioni di registrazioni di chiamate e messaggi di americani prima che interrompessero la sorveglianza domestica nel 2019 e si stima che nel Regno Unito ci siano dai quattro ai sei milioni di telecamere a circuito chiuso.

Diciotto delle 20 città più sorvegliate al mondo si trovano in Cina, ma Londra è la terza.

L’infrastruttura è già pronta per applicarla e l’IA, che l’NSA ha già iniziato a sperimentare, consentirebbe alle agenzie di cercare tra i nostri dati con una velocità mai vista prima.

Oltre a migliorare la sorveglianza, l’IA sostiene anche la crescita della disinformazione online, che è un altro strumento dell’autoritario. I deep fake basati sull’intelligenza artificiale possono diffondere messaggi politici fabbricati ad arte, e il micro-targeting algoritmico sui social sta rendendo la propaganda più persuasiva. Questo mina la nostra capacità di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso.

Il rapporto sull’uso dannoso dell’intelligenza artificiale scritto da Belfield e da 25 autori di 14 istituzioni, prevede che tendenze come queste amplieranno le minacce esistenti alla nostra sicurezza politica e ne introdurranno di nuove nei prossimi anni.

Cosa vogliamo fare?

Conclusione 

Molto interessante questo approfondimento della BBC. Forse qualcuno ci vuole avvertire sui rischi che stiamo correndo, o ci stanno facendo vedere quello che sarà il nostro inesorabile e distopico futuro?

Comunque sia, è ora il momento per decidere attentamente quali sono gli usi accettabili e inaccettabili della tecnologia in generale, soprattutto dell’IA, perché se permettiamo di controllare tutta la nostra esistenza, domani sarà troppo tardi per tornare indietro. A tal proposito ricordo che il 5G e il 6G risultano fondamentali in questa visione…

Stiamo armando le forze di polizia con il riconoscimento facciale e i vari governi stanno raccogliendo tutti i nostri dati (anche grazie a quello che noi gratuitamente e inconsapevolmente lasciamo nei social), e questo è molto ma molto pericoloso!

https://www.bbc.com/future/article/20201014-totalitarian-world-in-chains-artificial-intelligence

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